Arrestato il rapinatore solitario del Prenestino

 

E’stato preso ed arrestato il rapinatore che svaligiò una ricevitoria sulla Prenestina, a Roma, lo scorso 9 novembre. In particolare i carabinieri della Compagnia Roma Casilina hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari a carico di un uomo di 43 anni, romano, già noto alle forze dell’ordine. L’attività investigativa, diretta dal Gruppo reati gravi contro il patrimonio, è stata coordinata dal procuratore aggiunto Lucia Lotti. 

Il 9 novembre un uomo, armato di pistola, con il volto parzialmente travisato aveva fatto irruzione nella ricevitoria in orario di chiusura e sotto la costante minaccia dell’arma si era fatto consegnare l’incasso, circa 2500 Euro, scappando via subito dopo. Prima di darsi alla fuga venne colpita con un pugno la dipendente della ricevitoria (che ebbe lesioni guaribili in 15 giorni). Inoltre fu chiuso la saracinesca dell’esercizio – si spiega in una nota dell’Arma – allo scopo di impedire l’immediata uscita delle vittime sulla via. 

Le indagini basate principalmente sulla visione dei filmati di videosorveglianza, hanno consentito ai carabinieri di indirizzare immediatamente l’attenzione verso il sospettato, sulla scorta di alcune caratteristiche fisiche notate. Le successive attività ispettive hanno permesso di confermare l’identità. Le ricerche dell’uomo hanno consentito il suo rintraccio nella zona del Quarticciolo. L’arrestato, è stato portato nel carcere di Regina Coeli.





Torbellamonaca, Nanni: “Chiusura parco Adelandia capolavoro 5 Stelle”

 

“Lo avevo detto a più riprese che prima di intervenire su vicende che non si conoscono, creando solo problemi, bisognerebbe conoscere le situazioni, studiarle e trovare le giuste soluzioni”. Così in una nota Dario Nanni consigliere del VI Municipio. “La vicenda della chiusura del Parco Adelandia è l’ennesima prova che siamo al cospetto di dilettanti allo sbaraglio, che non solo non trovano soluzioni ma creano continuamente problemi. Ricordo che il Parco Adelandia svolge la sua attività da quasi 40 anni, sulla base di un’autorizzazione concessagli dall’allora VIII Circoscrizione e che, durante questi decenni, chi ha gestito quell’attività ha sempre pagato regolarmente ogni mese il canone di affitto. Mi permetto di ricordare la valenza sociale di questa attività, che è stata un punto di riferimento per il quartiere più popoloso di Roma, nel quale sono cresciute intere generazioni, dove non è mai accaduto nulla e nel quale sono stati ospitati gratuitamente i bambini meno fortunati. Lunedì - conclude Nanni - presenterò una richiesta d’intervento al Prefetto di Roma, perché, come avevo anticipato nei mesi scorsi, chiudere quel parco in quel quartiere creerà un problema gravissimo dal punto di vista sociale, e ne è la riprova la plebiscitaria raccolta di firme di migliaia di cittadini contrari alla sua chiusura”.

 





Spazio ai Millenials, presentato dalla Raggi il Concorso

Il Comune di Roma guarda al futuro dell’Ente e scommette su coloro che sono stati teenager negli anni 2000. In campidoglio la sindaca di Roma Virginia Raggi insieme all’assessore al Personale, Anagrafe e stato civile, Servizi Demografici ed Elettorali Antonio De Santis presentano ‘Programmare il futuro dell’ente: spazio ai Millenials. Al via il nuovo concorso di Roma Capitale’.

 





Sanità, Regione Lazio: proroga esenzioni ticket zone sisma

 

 “La Regione Lazio ha prorogato con un Decreto del commissario ad acta al 31 dicembre 2020 le disposizioni in merito all’assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale per i cittadini residenti nei comuni colpiti dal terremoto. Si tratta nello specifico dei comuni di Accumoli, Amatrice, Posta, Cittareale, Borbona, Antrodoco e Leonessa”. Lo comunica in una nota l’Assessorato alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria dellaRegione Lazio. 

“I residenti sono dunque esentati dalla compartecipazione alla spesa sanitaria a carico del SSR tramite codice T16 (popolazione colpita dal terremoto) relativa alle prestazioni di specialistica ambulatoriale erogate da strutture pubbliche e private accreditate ed inoltre all’assistenza farmaceutica per i prodotti di assistenza farmaceutica integrativa e protesica e per il latte artificiale per la prima infanzia. Sono esentate inoltre le persone fisiche residenti e le imprese con sede operativa o legale nei comuni indicati dal pagamento delle tariffe per le prestazioni erogate dalla Asl di Rieti. Sono sospesi infine i termini di pagamento per i residenti o le attività produttive oggetto di sanzioni amministrative in materia igienico sanitaria” conclude la nota.





Roma, polemiche scuola Via Trionfale, Raimo (Ass. Cultura Mun. III): problema di tutta la comunità educante

 “Non sono rimasto sorpreso, perché conosco come funzionano le scuole private, il sistema di presentazione delle scuole a Roma, soprattutto a Roma nord e conosco come si parla sui giornali della scuola. Si parla tantissimo di giovani e di scuola sui media, ma le questioni di sistema non vengono mai trattate". Così Christian Raimo, Assessore alla Cultura del Municipio III di Roma e scrittore, ai microfoni del programma di Radio Cusano Campus "L’Italia s’è Desta", in merito alla polemica riguardante la presentazione via web di una scuola della Capitale. "La questione della scuola di via Trionfale - continua - è un problema di tutta la comunità educante, degli adulti e dei ragazzi. E’ facile che sullo stesso giornale che ha gridato allo scandalo per l’indecente presentazione della scuola a via Trionfale, troveremo la classifica sulle migliori scuole d’Italia". "Questo classismo - prosegue - è parte integrante della mentalità con cui spesso pensiamo alle scuole dei nostri figli. Il classismo a scuola c’è sempre stato. La scuola italiana è sempre stata classista. Il figlio del notaio faceva il notaio, il figlio del contadino faceva il contadino. Questa cosa è cambiata molto negli anni 50-60 perché l’uguaglianza è diventata un valore e le scuole sono diventate una grande palestra di uguaglianza. Da qualche anno però non è più così. Il valore dell’uguaglianza che prima era scontato, oggi non è più così scontato. Oggi c’è la retorica dell’eccellenza, del primeggiare, della selezione". "Nessuno - prosegue - può dire che l’eccellenza sia un disvalore, però questi ragazzi oggi sono completamente assorbite da questo tipo di retoriche, vengono martellati. Pensate cosa voglia dire questo per un ragazzo che non è eccellente, che non ce la fa. La scuola non deve essere pensata per i primi, ma per chi non ce la fa. La preside dell’istituto di via trionfale? I rapporti di autovalutazione sono uno strano strumento che nessuno legge. Probabilmente quel rapporto è stato fatto in maniera sciatta, alla fine di un anno scolastico difficile. Quel rapporto - conclude - fotografa una realtà: c’è una parte della scuola fatta per ricchi e borghesi e un’altra parte della scuola che è un tentativo di dare un diploma a chi non ce la fa. Questo è terrificante, ma è ciò che sta in tutte le chiacchiere dei genitori e degli insegnanti”.





Aiuto maternità, ordine Avvocati di Roma dimezza quote iscrizione

 

È possibile prestare sostegno alla famiglia e dare attuazione alle “pari opportunità” nei contesti di lavoro? Si, almeno per gli Avvocati di Roma. In questo spirito, gli Avvocati del Consiglio dell’Ordine hanno deliberato di dimezzare la quota annua d’iscrizione all’albo dovuta dalle Colleghe che partoriscano od adottino figli. Il vertice dell’Avvocatura romana ha così voluto venire incontro alle professioniste che sono impegnate sul fronte del lavoro proprio mentre affrontano la lieta esperienza della maternità. 

Su proposta del Tesoriere Alessandro Graziani, è stata così deliberata una misura concreta, destinata a costituire manifestazione di encomiabile sensibilità – del resto già dimostrata all’inizio della consiliatura con l’istituzione del Comitato Pari Opportunità, che sta ben operando – in un momento in cui la crisi impone al mondo del lavoro di reagire con comportamenti concreti. 

“Davvero un gesto simbolico – commenta il Presidente del COA Roma, l’avvocato Antonino Galletti – che però il Consiglio ha deliberato all’unanimità per dare un segnale che sia d’esempio, speriamo, a tutte le amministrazioni pubbliche”. 

“Venire incontro alla maternità delle Colleghe e sostenere tanto la famiglia che la natalità in genere – spiega il Tesoriere Graziani – significa manifestare sensibilità umana a chi vive un momento così importante della propria esistenza ed anche porre l’accento sul ruolo di vicinanza ai Colleghi che la nostra l’Istituzione deve interpretare. Del resto, l’obiettivo delle pari opportunità è quello di sconfiggere la disuguaglianza e, così facendo, il Consiglio dell’Ordine ha indubbiamente dimostrato concretamente un proprio ulteriore apporto”.




Omicidio di Serena Mollicone, la figlia del Brigadiere Tuzi: accettata richiesta di costituirci parte civile, siamo soddisfatti

Nel corso del programma "La Storia Oscura", in onda su Radio Cusano Campus, è stata affrontata la vicenda dell’omicidio di Serena Mollicone, studentessa di Arce (FR) uccisa nel 2001. Per la vicenda, sono indagati 5 Carabinieri, che potrebbero aver avuto un ruolo nel suicidio del brigadiere Santino Tuzi. Il giudice del Tribunale di Cassino, Domenico Di Croce, ha accettato la richiesta promulgata dall’Arma dei Carabinieri e dal Ministero della Difesa di costituirsi come parte civile nell’udienza preliminare. Nel merito, è intervenuta durante il programma Maria Tuzi, figlia di Santino, che ha detto: “Siamo molto soddisfatti che sia stata accettata la nostra richiesta di costituzione di parte civile, anche se mi aspettavo già una decisione del gup sul rinvio a giudizio o meno dei 5 indagati. Resto comunque molto ottimista e non credo che tutti questi rinvii possano portare a un nulla di fatto. Resto molto ottimista in base al lavoro fatto e ai documenti che sono stati prodotti, a tutto quello che piano piano sta venendo fuori, rimango convinta che arriveremo a conoscere la verità e che chi ha sbagliato pagherà. Percepisco da tempo, e l’ho percepita anche il 15 gennaio in aula, un’aria positiva, nuova, diversa rispetto al passato: cioè la volontà anche da parte dei giudici di arrivare alla verità sull’omicidio di Serena e sullo strano suicidio di mio padre. A partire dal pubblico ministero. E poi sono felice che anche l’Arma dei carabinieri e il ministero della Difesa si siano costituiti parte civile: perché come amava sempre dire Guglielmo Mollicone, ci sono carabinieri e carabinieri, non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, le mele marce purtroppo stanno dappertutto e bisogna individuarle sempre. E’ chiaro che i carabinieri che hanno commesso questi due delitti non sono carabinieri per bene. A proposito del maestro Guglielmo che continua a lottare in ospedale tra la vita e la morte dopo essere stato colpito da infarto, ci tengo a dire una cosa: in passato lui è sempre stato il mio sostegno in questa brutta storia, adesso voglio essere io il sostegno della famiglia Mollicone. Per questo vado spesso in ospedale a trovare il maestro Guglielmo. E voglio aggiungere che mercoledi 15 gennaio si sentiva la presenza di Guglielmo Mollicone in aula, come se fosse lì con noi. C’erano i suoi famigliari a rappresentarlo, però la presenza di Guglielmo comunque c’era. Una strana sensazione per me, come se il maestro Guglielmo fosse lì in quel momento, era con noi, non ho sentito la sua mancanza perché per me c’era”. 





Il superdisabile? Eccoli: Alex Zanardi, Bebe Vio, Giusy Versace e Nicole Orlando & il libro di Ferrazzoli

 

“Il superdisabile. Analisi di uno stereotipo”, è un libro scritto a sei mani, da Marco Ferrazzoli, Capo-Ufficio Stampa CNR e docente di Teoria e Tecnica della Comunicazione della Conoscenza all’Università di Roma ‘Tor Vergata’, Francesca Gorini (giornalista, Ufficio Stampa CNR) e Francesco Pieri; edito da Lu:Ce Edizioni. A presentarlo un parterre d’eccezione, con Maria Rita Parsi, psicoterapeuta e scrittrice. Presidente ‘Fondazione Fabbrica della Pace e Movimento Bambino Onlus’, già Membro del Comitato ONU dei Diritti dei Fanciulli/e; Carmelo Comisi, Presidente Ass.ne ‘Disability Pride Italia Onlus’; e Antonio Tintori, Ricercatore CNR-IRPPS e docente di Metodologia delle Scienze Sociali alla Sapienza di Roma. Da grande comunicatore quale egli è sempre stato Marco Ferrazzoli ha spiegato che ormai “Dal cinema allo sport, sempre più persone affette da disabilità divengono protagonisti pubblici, e molti cosiddetti "supercrip” - traducibile in italiano come "superdisabili"- sono diventati modelli di notorietà planetaria, ispirando autostima, fiducia e proattività in chi vive condizioni di handicap o invalidità: un’importante evoluzione rispetto alla condizione di isolamento e pietismo – quando non di vergogna - che spesso hanno connotato il disabile in passato. Non va tuttavia dimenticata la realtà quotidiana e lontana dai riflettori di chi vive tali condizioni, e quella dei ‘caregiver’…Bisogna cioè evitare che la superdisabilità diventi un nuovo stereotipo. E ricordare che la comunicazione su questo tema ha sempre un aspetto ambivalente, talvolta ambiguo.” Qualche nome? Personaggi come Alex Zanardi, Bebe Vio, Giusy Versace e Nicole Orlando- con le loro imprese – sottolinea l’auore- sono in grado di ispirare autostima, fiducia e proattività in chi vive condizioni di handicap, invalidità, menomazione. Il libro affronta con una riflessione critica quest’evoluzione rispetto allo stigma, alla vergogna, all’isolamento e al pietismo che spesso hanno connotato le persone disabili in passato: partendo da un’analisi del “diverso” nella storia e nell’immaginario, fino ad arrivare ai progressi della ricerca e della tecnologia che hanno aiutato a migliorare la qualità della vita e a favorire l’inclusione sociale delle persone con disabilità. Non va, tuttavia, dimenticata la realtà quotidiana e lontana dai riflettori di chi vive tali condizioni e quella dei caregiver, le difficoltà, i costi e i carichi che la appesantiscono. Ferrazzoli lo dice con chiarezza: “Bisogna cioè evitare che la superdisabilità diventi un nuovo stereotipo. E ricordare che la comunicazione su questo tema ha sempre un aspetto ambivalente, talvolta ambiguo”. Di Marco Ferrazzoli abbiamo già detto. Gli altri due autori sono invece francesca gorini, che è giornalista dell’Unità Ufficio stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche e coordinatrice della redazione del portale istituzionale dell’Ente. Ha intrapreso gli studi di Giornalismo presso l’Università degli studi di Genova perfezionandosi in comunicazione della scienza presso la Scuola Superiore di Studi avanzati (SISSA) di Trieste. Ha iniziato a lavorare in ambito scientifico nel 1995, curando l’ufficio stampa dell’Istituto Nazionale per la Fisica della Materia e la comunicazione di numerose iniziative nazionali di divulgazione della scienza. Collabora al web magazine ‘Almanacco della Scienza CNR’. Con lei Francesco Pieri, è nato a Roma nel 1995. Laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Roma Tor Vergata, ora studia Organizzazione e Marketing alla Sapienza. Autore di articoli sul web, ha collaborato con il giornale dell’Università e partecipato ad alcuni programmi radiofonici. Il suo interesse per le tematiche sociali lo ha portato al volontariato nella Caritas, al servizio civile e infine a “Il Superdisabile”. Questo è il suo primo libro.





Salute: una sola notte insonne porta all’aumento della molecola dell’Alzheimer

 

Anche solo una notte di sonno persa da giovani potrebbe avere effetti gravissimi sul cervello. Questa è la più recente scoperta sull’Alzheimer basata su uno studio condotto da Jonathan Cedernaes, senior researcher dell’«Università di Uppsala» in Svezia, pubblicato sulla rivista "Neurology", che ha messo in evidenza come perdere una notte di sonno porti all’aumento del 17% della proteina tau presente nel sangue, il più probabile marker del rischio di malattia di Alzheimer. " Nel frattempo, però, nuove ricerche aprono la strada verso un vaccino contro questa malattia e il decennio appena iniziato potrebbe così segnare la svolta. Bisogna solo trovare più fondi per finanziare la ricerca e di questo possiamo farci carico noi rotariani, proprio come abbiamo fatto per la poliomelite" commenta il dottor Renato Boccia, portavoce e responsabile -insieme al consocio Claudio Pernazza- del Progetto Alzheimer del Rotary Club Roma Capitale. Combinando due vaccini, i risultati ottenuti sui topi da un team composto da ricercatori dell’Istituto di Medicina Molecolare e dell’Università della California, a Irvine, sono promettenti e sono già stati pubblicati su "Alzheimer’s Research & Therapy", prevedendo di arrivare alla sperimentazione umana entro 2 anni. La sfida più grande, però, parte ora da Roma, più precisamente dal Rotary Club Roma Capitale (distretto rotariano 2080) che -essendo la poliomelite prossima ad estinguersi- sta proponendo ai rotariani di tutto il mondo di concentrarsi nella lotta ad un’altra malattia: l’Alzheimer. Negli ultimi 30 anni l’associazione internazionale fondata da Paul Harris si è concentrata proprio sulla poliomelite ed ha consentito di vaccinare 2,5 miliardi di bambini in 122 Paesi, con un impegno economico di circa 2 miliardi di dollari da parte dei rotariani di tutto il mondo. Ma questa malattia è oggi quasi del tutto debellata. Ci vuole allora un altro ambizioso obiettivo da raggiungere: sconfiggere l’Alzheimer. E d’altra parte gli studiosi italiani stanno dando un contributo fondamentale, con in prima linea i ricercatori della Fondazione EBRI (European Brain Research Institute) "Rita Levi-Montalcini". In pratica, i ricercatori italiani hanno scoperto una molecola che «ringiovanisce» il cervello bloccando l’Alzheimer nella prima fase: è l’anticorpo A13 che favorisce la nascita di nuovi neuroni e contrasta così i difetti che accompagnano le fasi precoci della malattia. Lo studio coordinato da Antonino Cattaneo, Giovanni Meli e Raffaella Scardigli, presso la Fondazione EBRI in collaborazione con il CNR, la Scuola Normale Superiore e il Dipartimento di Biologia dell’Università di Roma Tre, è stato recentemente pubblicato sulla rivista «Cell Death and Differentiation». Ma i Rotary Club possono fare la differenza. I club sono distribuiti in quasi tutti i Paesi del mondo e questa presenza locale e globale permette ai rotariani sia di attivarsi nelle loro comunità specifiche che di collaborare con altri club a progetti di servizio a carattere internazionale, sempre uniti nell’impegno di migliorare la qualità della vita dell’intera umanità. "Con l’Alzheimer ci proponiamo di fare lo stesso che abbiamo fatto con la poliomelite" commenta il dottor Pier Luigi Di Giorgio di presidente del Rotary Club Roma Capitale. Da dove cominciare? Dal convegno intitolato «Invecchiare in salute: quali percorsi?» organizzato dal Rotary Club Roma Capitale venerdì 24 gennaio 2020, dalle 14,30 alle 19.00, presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica a Palazzo Giustiniani a Roma in Via Dogana Vecchia 29. Il convegno-evento, realizzato grazie alla fattiva collaborazione della senatrice Paola Binetti, è organizzato dal Rotary Club Roma Capitale (distretto 2080) con la partecipazione (ad oggi) di 20 differenti club appartenenti a 5 diversi distretti italiani del Rotary International. "Non è un convegno medico-scientifico a favore di qualche casa farmaceutica, ma è un convegno ’rotariano’" puntualizza il responsabile e portavoce del Progetto Alzheimer del Rotary Club Roma Capitale. E con ciò il dottor Renato Boccia intende dire che il convegno si occuperà di un problema attuale di grande interesse sociale per il quale il Rotary è in grado di fornire una lettura del problema alla luce dei valori che propugna, quali il "servire al di sopra di ogni interesse personale" In Italia i malati conclamati di Alzheimer sono 1,2 milioni, ma ci sono anche oltre 700 mila persone che ancora non sanno di essere malate. Nel mondo invece i malati sono addirittura 49 milioni, il che equivarrà a dire tra 10 anni un nuovo malato ogni tre secondi. "Cifre che devono far pensare e che devono essere prese seriamente in considerazione" conclude il presidente del Rotary Club Roma Capitale.





Truffa ai danni dello Stato, arresti e sequestri della Guardia di Finanza a Benevento

 

Dopo una accurata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, militari del Gruppo del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Benevento hanno dato esecuzione all’ordinanza con cui il Giudice per le Indagini Preliminari di Benevento, su richiesta della Procura, ha disposto l’applicazione di dieci misure cautelari personali e di misure reali. La complessa e articolata attività di indagine, scaturita da uno specifico servizio in materia di lavoro sommerso, ha consentito di accertare la sussistenza di un grave quadro indiziario a carico di una vera e propria associazione per delinquere volta a perpetrare una serie indeterminata di reati ed, in particolare, di delitti fiscali e di truffe aggravate per il conseguimento di erogazioni pubbliche ai danni dell’I.N.P.S. e ai danni dello Stato, condotte delittuose i cui proventi costituivano a loro volta oggetto di condotte di riciclaggio e di auto-riciclaggio.

Nel corso della corposa attività investigativa, fondata su attività di intercettazione, perquisizioni ed analisi del contenuto dei dispositivi sequestrati agli indagati, di acquisizione documentale e di escussione delle persone informate sui fatti, si è infatti avuto modo di verificare che le suddette condotte delittuose sono state poste in essere mediante la costituzione e/o la gestione di molteplici società (ben 17), tutte riconducibili di fatto allo stesso sodalizio criminale e quasi tutte, in concreto, non operative e utilizzate precipuamente per finalità elusive. Per un verso le società erano tutte strumentali all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e quindi ai fini di evasione, per altro verso venivano adoperate per la fittizia assunzione di personale, stante l’assenza di attività lavorativa concretamente prestata, al solo fine di consentire la percezione indebita di indennità di disoccupazione in seguito al licenziamento (anch’esso fittizio) e il conseguimento di settimane utili ai fini pensionistici, così sostanzialmente creando crediti di imposta a favore delle società da compensare con ritenute previdenziali ed assistenziali scaturenti dalle assunzioni presso le stesse di numerose persone.

Tutti i soggetti assunti dalle anzidette società, a distanza di un lasso temporale utile a far maturare i diritti previsti dalla normativa vigente, venivano licenziati ed invitati a presentare domanda di indennità di disoccupazione che, una volta indebitamente ottenuta e accreditata, veniva dagli stessi riversata nelle mani del sodalizio criminoso: il tutto mediante una struttura organizzativa complessa e articolata con suddivisione di ruoli e compiti ben precisi tra gli indagati, con una gestione pianificata nei minimi dettagli e mediante tecniche ed espedienti ben collaudati nel tempo così come è emerso dall’attività di perquisizione e analisi del materiale sequestrato, rendendo di fatto possibile che gli stessi agissero indisturbati per quasi tutto un decennio. Alla base dell’organizzazione è stata pertanto sfruttata la collaborazione di centinaia di soggetti che, in cambio di una piccola percentuale dell’indennità indebitamente percepita e della conseguente opportunità di ritrovarsi contributi figurativi e settimane lavorative, si è prestata a farsi assumere e licenziare e a presentare domanda per conseguire le indennità di disoccupazione che venivano accreditate sui conti correnti accesi dai beneficiari e poi versate in tutto o in parte ai vertici dell’associazione.

Fondamentale si è rivelato altresì il ruolo di coloro ai quali sono state intestate le società e che hanno di fatto reso possibile la commissione di molteplici reati fiscali e di plurime truffe e che ora si rendevano disponibili per ogni operazione anche simulata e atto necessario per il conseguimento delle finalità illecite dell’associazione, ora si recavano presso istituti bancari, emettevano assegni, firmavano documenti, effettuavano movimentazioni bancarie e facevano transitare sui propri conti correnti i proventi dell’attività delittuosa, compiendo operazioni volte a dissimularne la relativa provenienza, ora procacciavano nominativi utili ai fini delle assunzioni. Prezioso si è così rivelato il contributo, nell’ambito dell’associazione, dei “prestanome”, soggetti prevalentemente provenienti da contesti sociali di disagio, da fasce deboli della popolazione disposte a tutto per pochi soldi, facilmente circonvenibili e senza nulla da perdere, atteso che trattasi di soggetti senza reddito e occupazione lavorativa, alcuni dei quali con precedenti penali specifici e disposti alla commissione di qualsivoglia reato per guadagnare la giornata (finanche per percepire denaro per le sigarette e/o pagamento delle varie bollette e per l’acquisto di beni di prima necessità).

Parimenti essenziale per il funzionamento del meccanismo fraudolento è stata l’opera di chi ha rivestito la qualità di consulente del lavoro delle società del sodalizio, mettendo a disposizione la propria attività professionale, in particolare consentendo di avviare e perfezionare la procedura finalizzata al conseguimento delle indebite indennità di disoccupazione. Risalendo nella struttura piramidale della compagine associativa, basilare è stato il contributo degli organizzatori, i quali, a vario titolo, hanno coadiuvato il promotore, ora curando sistematicamente l’attività di gestione dell’intero apparato societario e la tenuta della relativa contabilità, predisponendo tutta la documentazione necessaria per la commissione delle truffe e dei reati fiscali, ora rappresentando legalmente le società, ora procacciando nominativi utili per le assunzioni, ora gestendo, istruendo e accompagnando i prestanome ogniqualvolta si rendesse necessario, ora fungendo da referenti esterni per l’associazione, ora occupandosi della riscossione delle stesse indennità di disoccupazione. Infine, ruolo di assoluto rilievo è stato ricoperto dal promotore dell’associazione, reale dominus di tutta l’attività, nonché fulcro della gestione aziendale di tutte le società e ideatore di tutto il meccanismo fraudolento, controllando di fatto l’intero apparato in modo puntuale, anche pianificando strategie difensive in caso di controlli fiscali, nonché assumendo ogni decisione e impartendo direttive ai suoi sodali in ordine alla gestione delle società, coordinando ogni operazione e beneficiando dei proventi dell’attività delittuosa, di cui risultava ultimo collettore, attraverso condotte di riciclaggio degli altri indagati e di auto-riciclaggio.

Nei confronti del promotore e degli organizzatori dell’associazione, cinque persone, è stata disposta dal gip l’applicazione della misura degli arresti domiciliari, laddove nei confronti degli ulteriori compartecipi dell’associazione, altri cinque, è stata disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. All’esito delle attività espletate e dei conteggi effettuati dall’I.n.p.s., è stato possibile accertare l’enorme portata del meccanismo fraudolento attuato dagli indagati e del giro illecito di “affari” che ne è derivato, risultando innanzitutto coinvolte a vario titolo nelle ipotesi truffaldine più di 100 persone, almeno 17 le società utilizzate per le fittizie assunzioni, più di 200 i rapporti di lavoro fittizi instaurati, ma soprattutto che l’I.N.P.S. ha erogato, a far data quanto meno dal 2013, somme non dovute per indennità di disoccupazione per un importo complessivo pari a € 1.037.569,92 e che le settimane complessive accumulate illecitamente a fini pensionistici risultano essere pari a 11361 pari a circa 218 anni contributivi.

Allo stesso tempo, attraverso l’utilizzo e l’emissione di fatture per operazioni inesistenti e la commissione di molteplici delitti fiscali, l’intero meccanismo fraudolento architettato ha consentito di evadere un’imposta complessiva pari a € 2.687.254,28. Infine, i proventi dei predetti delitti venivano di volta in volta trasferiti su conti correnti intestati ad altre persone riconducibili comunque all’associazione, attraverso una pluralità di movimentazioni bancarie effettuate tra persone fisiche e giuridiche, in modo da ostacolarne l’accertamento della provenienza delittuosa: dagli accertamenti bancari effettuati nel corso delle indagini emergeva, in particolare, che gran parte delle somme, dopo una serie di operazioni e trasferimenti, confluivano su conti correnti situati all’estero ovvero Malta e Lussemburgo. In relazione ai predetti fatti è stata data altresì esecuzione al sequestro preventivo, disposto dal gip, anche per equivalente del profitto dei reati tributari e delle truffe fino alla concorrenza del valore complessivo di € 3.724.824,20, nonché al sequestro delle 17 società utilizzate per la commissione dei suddetti reati, mentre si sta tuttora procedendo, mediante coordinamento con Eurojust, al sequestro dei conti correnti aperti all’estero.

Non può che sottolinearsi, a completamento dell’allarmante quadro emerso, la peculiare pericolosità degli indagati: nel corso dell’attività investigativa hanno dimostrato, non solo particolare scaltrezza e abilità, ma anche un atteggiamento del tutto sprezzante nei confronti della legge e del sistema giudiziario, continuando a delinquere, noncuranti dei controlli e delle indagini in corso, che già peraltro conoscevano, e provvedendo ad eliminare file e documenti finanche oggi nella fase di esecuzione delle misure, precostituendosi prove a discarico (avevano predisposto un memorandum per ogni lavoratore, predisponendo anche il contenuto delle dichiarazioni da rendere all’autorità giudiziaria, il tutto contenuto in una penna usb di cui si disfacevano nel corso della prima perquisizione) nonché disponendo, in modo particolarmente allarmante, di canali privilegiati di acquisizione di notizie segrete relative alle indagini con particolare riferimento alle intercettazioni autorizzate nei loro confronti che provvedevano a neutralizzare sia pure parzialmente.





Pirateria via web la Gdf oscura 15 siti che offrivano la visione (a pagamento) di eventi sportivi (Serie A di calcio)

 

Il mercato della pirateria rappresenta un business molto fiorente che si poggia su una grande quantità di clienti che lo alimentano, probabilmente ignari delle conseguenze cui si espongono e dei danni economici dei titolari dei diritti rispetto ai cittadini che onestamente acquistano prodotti regolari.

Il Tribunale di Roma – Sezione del Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto il sequestro preventivo, mediante oscuramento, di 15 siti web che offrivano e consentivano illegalmente la visione, a pagamento, degli eventi sportivi relativi, principalmente, al campionato di calcio di Serie A ad un numero indeterminato di utenti finali.

Il provvedimento in argomento è stato richiesto dalla Procura della Repubblica, molto attenta al contrasto di questo nuovo fenomeno che alimenta circuiti economici illeciti in violazione delle norme che tutelano il diritto d’autore, sulla base degli accertamenti svolti dal Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza e che hanno preso spunto da una denuncia/querela presentata dalla Lega Nazionale Professionisti di Serie A, contitolare, unitamente alle singole squadre organizzatrici delle partite di calcio, dei diritti audiovisivi relativi a tutti gli eventi disputati nelle competizioni di cui la stessa è organizzatrice (Campionato di Serie A Tim, Coppa Italia, Supercoppa e Competizioni Primavera).

In particolare l’illecita attività è attinente alla moderna metodologia di distribuzione di contenuti multimediali, la c.d. IPTV (Internet Protocol Television), mediante la quale i c.d. “pirati” acquisiscono e ricodificano i palinsesti televisivi delle maggiori piattaforme a pagamento per poi distribuirli sulla rete internet, sotto forma di un flusso di dati ricevibile, dagli utenti fruitori, con la sottoscrizione di un abbonamento illecito ed un semplice PC, tablet, smartphone o decoder connesso alla rete.

Le indagini in corso hanno come obbiettivo principale l’individuazione della complessa struttura dell’organizzazione composta da decine di “reseller” nonché delle centinaia di clienti che, acquistando gli abbonamenti, non solo fruiscono illegalmente della visione di eventi sportivi e palinsesti televisivi “pay per view”, ma alimentano il circuito criminale. A questo proposito, infatti, non sono da sottovalutare le responsabilità dei predetti fruitori nei confronti dei quali il Nucleo Speciale ha provveduto in attività analoghe a contestare le relative violazioni di natura penale, in particolare riferibili alla normativa che tutela il diritto d’autore





Migranti, Frontex: in Ue 139.000 accessi clandestini nel 2019

 

 

Sono stati resi noti i dati iniziali del 2019 di Frontex riguardanti l’immigrazione clandestina, secondo i quali ci sono stati ingressi illegali per un numero di poco superiore a 139.000 persone, con un calo del 6% su base annuale e del 92% rispetto al 2015.





Carola Rackete: Cassazione respinge ricorso della Procura di Agrigento

 

La Terza Sezione della Corte di Cassazione ha negato l’accoglienza del ricorso promulgato dalla Procura agrigentina contro la rimessa in libertà della comandante della Sea Watch 3, Carola Rackete, che forzò, la scorsa estate, il blocco navale a Lampedusa. La Corte, dunque, ha inteso dare credito alla tesi sostenuta dalla gip Vella, secondo la quale non era da ravvisarsi il reato di resistenza e violenza a nave da guerra, che, secondo i pubblici ministeri di Agrigento, la Rackete avrebbe commesso.





Tutte le idee Green ’intercettate’ e rese note dalla Coldiretti

Da chi fa maturare i grappoli d’uva appena raccolti negli abissi marini per accelerare il processo di fermentazione e purificarli a chi “coltiva” abiti eterni che durano tutta la vita, da chi si è inventato il formaggio di latte d’asina a chi usa le cipolle per creare una crema anticellulite, ma anche chi ha portato in Italia la Moringa, superfood contadino, e chi produce mais di vetro, una particolare pannocchia delle antiche tribù Cherokee. Sono solo alcune delle straordinarie innovazioni nate dall’ingegno dei giovani italiani che si inventano il lavoro, finalisti all’Oscar Green 2020 di Coldiretti e scelti dopo una lunga selezione territoriale tra migliaia di giovani imprenditori di tutta Italia, i veri protagonisti italiani del Green Deal. Un esempio è la storia di Flavia, che ha detto basta ai vestiti usa e getta e puntato sulla creazione di indumenti “eterni”. Si forma come modellista di abbigliamento nelle Marche, ma il richiamo delle radici la riporta in Calabria, dove incontra coltivatori di ginestra, terreni abbandonati ricchi di ortiche, allevatori che devono smaltire la lana, antiche lavorazioni di lino e canapa. E’ con questi materiali che comincia a costruire abiti attorno alle donne, utilizzando una rete di collaborazioni: da chi coltiva a chi raccoglie, da chi intesse il filato, a chi consegna la lana, a chi ispira collezioni. “Chi indossa un mio vestito, non indossa solo un capo - dice Flavia - ma una storia, una bellissima storia che sa di terra. Ma stupisce anche - continua la Coldiretti - il nuovo modello imprenditoriale di Giulia, una giovane imprenditrice toscana che produce un vino molto particolare facendo maturare i grappoli appena raccolti sotto gli abissi marini per accelerare il processo di fermentazione e restituire salinità ma soprattutto per evitare di utilizzare solfiti. L’unico disinfettante antiossidante naturale impiegato – sottolinea la Coldiretti - nella produzione è il sale del mare. Tra le innovazioni - spiega la Coldiretti – c’è la brillante idea di Marco, un agricoltore custode del Friuli Venezia Giulia appassionato di antiche colture che, per produrre farina e biscotti, ha iniziato a coltivare un particolare tipo di mais “la gemma di vetro” delle antiche tribù Cherokee che non ha bisogno di trattamenti. La pannocchia - afferma la Coldiretti - è più piccola rispetto alle altre ma è di straordinaria bellezza con tutte le tonalità del vetro, dal blù intenso al trasparente dell’acqua, fino al viola, vinaccia e turchese. Molto originale – continua la Coldiretti – è anche l’idea di Francesca di produrre in Campania bio-cosmetici dalla cipolla creando una nuova crema anti cellulite. La cipolla ramata di Montoro, infatti – prosegue la Coldiretti - è ricca di proprietà antiossidanti e a differenza delle altre cipolle ha un aroma dolce e fragrante che non disturba. Ma quest’anno alla finale degli Oscar c’è anche la bella intuizione di Giovanni, un allevatore lucano che unisce tecnologia e amore per gli animali. Utilizzando un innovativo collare hi-tech – continua la Coldiretti – le sue vacche podoliche possono tranquillamente brucare sui pascoli più impervi libere e in maniera del tutto autonoma perché la loro posizione insieme alla capacità di movimento ed eventuali rischi sono controllate in tempo reale. In finale degli Oscar green è giunta anche la brillante trovata di Massimiliano di trasformare la sua azienda in Umbria nell’antico west dove si sentono cavalcare, proprio come avviene nei film, enormi bisonti che alzano una gran nuvola di polvere proprio nei film sugli indiani. Del bisonte - afferma la Coldiretti - non si butta via niente, dalla pelle per prestigiose lavorazioni artigianali alla lana ma anche in cucina è molto apprezzato dai ristoranti che puntano all’eccellenza e all’innovazione in tavola. In Abruzzo - continua la Coldiretti – regione devastata dal terremoto Gianluca, produce accessori uomo/donna senza utilizzare additivi chimici, semplicemente colorandoli con la gemma più preziosa del posto. Lo zafferano. Stringendo un patto salva - terremoto con i coltivatori della zona, in pieno centro all’Aquila tra le gru della ricostruzione il giovane imprenditore ha aperto un punto vendita di prodotti natural fashion protagonisti di una nuova sfida per la rinascita di un territorio ferito. In Lombardia Leonardo si è inventato il primo formaggio di latte d’asina - prosegue la Coldiretti –, chiamato Arlecchino perché viene prodotto grazie all’aggiunta di latte di capra e di mucca, permettendo così alle incredibili proprietà del latte d’asina di andare in stagionatura donando a questo gustoso prodotto una qualità incredibile, ma anche in onore del borgo che ha dato i natali alla famosa e omonima maschera. Tra i finalisti – continua Coldiretti - c’è anche l’idea di Pietro che in Calabria ha sperimentato il primo collare anti-lupo che ospita un processore a ultrasuoni, con una frequenza studiata per allontanare gli animali pericolosi dal gregge. In Friuli Simone si è messo alla guida di un gruppo di agricoltori per riqualificare terreni abbandonati e incolti trasformandoli in habitat ideali per la tutela della biodiversità animale e vegetale. Il risultato sono ettari di splendidi prati fioriti, vere e proprie “spa” per insetti, che hanno favorito l’attività della api aumentando la produzione di miele ma anche creato le condizioni per l’arrivo della vespa samurai, l’unico insetto oggi in grado di combattere la cimice asiatica che distrugge i raccolti. Alcuni esemplari sono stati già trovati e portati nei laboratori dell’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia. Felice – prosegue la Coldiretti - è anche l’intuizione di Paola, giovane produttrice pugliese che ha cominciato a produrre il primo olio spalmabile anti- Xylella, un primato assoluto nel mondo del food, bello da vedere, cremoso e incredibilmente buono e intenso. Da sottolineare è anche la curiosa proposta campana di Antonio del primo agri-omogenizzato a km0prodotto per i più piccoli solo ed esclusivamente con tenerissima carne di razza Marchigiana dell’Appennino Centromeridionale. L’alimentazione dei bovini – precisa la Coldiretti - è composta da foraggi e cereali biologici scelti e certificati ogm-free autoprodotti su terreni aziendali. Da Oscar Green della Coldiretti sono anche le preziose esperienze imprenditoriali di Frediano Augusto, il primo contadino alchimista che nella sua azienda trasforma le erbe officinali tipiche della Sardegna in ottimi antibatterici e squisiti aromatizzanti per cocktail e piatti gourmet ma anche le coccole contadine per future mamme messe in campo da Andrea, imprenditore ligure che nella sua azienda, immerso nel fantastico mondo della lavanda, regala profumate attenzioni a tutte le donne in attesa. Tra le proposte eccellenti quest’anno - conclude la Coldiretti - ci sono anche quelle a sfondo sociale come quella che dimostra il coraggio di Luca di trasformare in Sicilia l’ingiustizia in riscatto sociale cominciando a coltivare terreni confiscati alla mafia per convertirli in oasi di pace e tranquillità oppure dove nel Lazio le disabilità e le fragilità diventano, grazie a Sara, nuove potenzialità attraverso la terapia assistita con animali e in campagna o ancora in Piemonte si parte dalla terra con Simone per ridare dignità agli ultimi della società in un fazzoletto di terra dove si coltivano saperi, sapori e umanità. ECCO TUTTI I FINALISTI DEGLI OSCAR GREEN COLDIRETTI 2020 CATEGORIA CREATIVITÀ L’UVA SOTTOMARINA DIVENTA NETTARE DEGLI DEI Toscana - Giulia Arrighi Questa è una storia antica, è la storia di un segreto di 2.400 anni, custodito nel mare e riscoperto grazie agli infaticabili studi di un grande ricercatore, il prof Scienza, che voleva capire che sapore avesse il ‘nettare degli dei’ degli antichi greci. Un vino, forse il più mitologico di sempre era prodotto nell’isola di Chio. Giulia e suo padre si sono messi sulle tracce di quel vino. Quel segreto antico era nel mare. I grappoli appena raccolti, vanno immersi così da accelerare il processo di fermentazione e restituire quella salinità al palato che faceva impazzire i commensali ai banchetti degli antichi signorotti dell’Impero Romano. Questa tecnica consente di non utilizzare solfiti. L’unico disinfettante antiossidante naturale impiegato nella produzione è il sale del mare. COLLARE ANTILUPO PER CAPPUCCETTO ROSSO Calabria - Pietro Orlando In Aspromonte Pietro, a 19 anni, finito il liceo sceglie di diventare pastore di capre e con i suoi amici studia idee nuove per difendere il suo gregge ... Dopo un po’ nasce l’idea dell’ultrasuono. Quel collare antico, di tradizione, che riporta immagini di questa storia millenaria, oggi ospita un processore a ultrasuoni, con una frequenza studiata per allontanare il lupo. ‘Così lo teniamo lontano dal gregge – spiega – senza fargli del male. Salviamo le capre e salviamo anche lui, ‘u professore’’. Il collare di Pietro è un recinto virtuale, ma efficace attorno al gregge. I suoi cani infatti, grazie agli ultrasuoni, rimangono in cerchio intorno al gregge, nella giusta distanza, ma allo stesso tempo, sufficiente a cinturare gli animali e difenderli. DALLA CIPOLLA ALLA CREMA ANTICELLULITE Campania - Francesca Barbato Francesca dalla coltivazione della cipolla ramata di Montoro ha creato una nuova crema per gli inestetismi cutanei della cellulite snellente e modellante. La cipolla ramata di Montoro, infatti, è ricca di flavonoidi con importanti proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e secondo studi recenti anche antitumorali. Davanti a chi storce il naso pensando all’odore pungente della cipolla Francesca fuga ogni sospetto, la ramata, a differenza delle altre, ha un aroma dolce e fragrante. I centri benessere, di estetica e le farmacie fanno a gara per averla sugli scaffali. La donna vuole naturalezza, la terra di Montoro lavora per lei. CATEGORIA FARE RETE TINTURE CONTADINE SALVA -TERREMOTO Abruzzo - Gianluca Nappo Siamo in Abruzzo, in un territorio devastato dal terremoto che ha azzerato tutto ma non la capacità di reagire. Per ripartire si punta sul gioco di squadra e sulla gemma più preziosa dell’Abruzzo, lo zafferano. Nel suo laboratorio Gianluca, produce accessori uomo/donna natural fashion colorati con eccellenze enogastronomiche abruzzesi tra cui principalmente zafferano. Non utilizza additivi chimici per cui il risultato è un prodotto ecosostenibile realizzato in maniera artigianale con il massimo rispetto dell’ambiente. Un patto con i coltivatori di zafferano che è la premessa del riscatto salva - terremoto. In pieno centro all’Aquila tra le gru della ricostruzione il giovane imprenditore ha aperto un punto vendita con prodotti interamente tinti con lo zafferano e con il vino Montepulciano d’Abruzzo. La parte più preziosa della moda contadina che sa collegare esperienze diverse rendendo protagonista un territorio ferito attraverso una nuova sfida. ABITI ETERNI Calabria - Flavia Amato Basta con vestiti usa e getta Flavia punta alla creazione di indumenti slow fashion per dimostrare che un capo può essere un’avventura che dura per tutta la vita. Si forma come modellista di abbigliamento nelle Marche, ma il richiamo delle radici la riporta in Calabria, lungo la fascia Ionica, incontra coltivatori di ginestra, terreni abbandonati ricchi di ortiche, allevatori che devono smaltire la lana, antiche lavorazioni di lino e canapa. Comincia a costruire abiti attorno alle donne, a partecipare a questo miracolo di bellezza, c’è una rete di collaborazioni: da chi coltiva a chi raccoglie, da chi intesse il filato, a chi consegna la morbida lana, da chi tramanda saperi antichi, a chi ispira collezioni e a chi comunica e raggiunge quel pubblico di donne sensibili. ‘Chi indossa un mio vestito, non indossa solo un capo dice Flavia ma una storia, una bellissima storia che sa di terra. LA “SPA” PER INSETTI Friuli Venezia Giulia - Simone Betto In Friuli Simone si è messo alla guida di un gruppo di agricoltori per riqualificare terreni abbandonati e incolti trasformandoli in habitat ideali per la tutela della biodiversità animale e vegetale. Il risultato sono ettari di splendidi prati fioriti, vere e proprie “spa” per insetti, che hanno favorito l’attività della api aumentando la produzione di miele ma anche creato le condizioni per l’arrivo della vespa samurai, l’unico insetto oggi in grado di combattere la cimice asiatica che distrugge i raccolti. Alcuni esemplari sono stati già trovati e portati nei laboratori dell’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia. CATEGORIA SOSTENIBILITÀ ARRIVA IL MAIS DI VETRO DELLE TRIBÙ CHEROKEE Friuli Venezia Giulia - Marco Zozzoli A Illegio, prezioso borgo della Carnia, patria della polenta e del mais tradizionale, Marco, giovane agricoltore custode appassionato di antiche colture produce un particolare tipo di mais “la gemma di vetro” dalle antiche tribù Cherokee. La pannocchia è più piccola rispetto alle nostre, ma di straordinaria bellezza. E’ un mais rustico, non ha bisogno di trattamenti, e si è adattato in brevissimo tempo sorprendendo persino i vecchi contadini del posto. Da un solo seme, incredibilmente, ne nascono diverse piante. Una sola pianta porta fino a tre pannocchie. Con tutte le tonalità del vetro, dal blù intenso al trasparente come l’acqua, fino al viola, vinaccia e turchese. Con questo squisito mais Marco produce tantissimi prodotti, dalla farina fino aio biscotti. IL PRIMO OLIO SPALMABILE ANTI- XYLELLA Puglia - Paola Melcarne Mentre ci si affida alla ricerca per combattere una delle più potenti insidie all’agricoltura italiana, la xylella, una giovanissima, si forma all’estero per prendere in mano la storica azienda produttrice di olio d’oliva del padre e trasformare un momento critico in una opportunità. Occorre una idea brillante come l’olio, preziosa come il nettare delle api, giovane come il mondo che circonda questa ragazza. Così nasce l’ultima creatura in azienda: è la crema d’olio, che prende il nome di spalmabile all’olio d’oliva. Un primato assoluto nel mondo del food. Bella da vedere, cremosa, e incredibilmente brillante, di un verde intenso, impreziosito di riflessi dorati. E’ la magia dell’abbraccio tra l’olio d’oliva secolare del Salento e la cera d’api. AGRI - OMOGENIZZATI A KM0 Campania - Antonio Della Rocca Capita che un nuovo ramo d’azienda nasca da una necessità. Quella ad esempio di dare da mangiare ai propri figli, mentre si è in viaggio, senza rinunciare alla qualità. Siamo in Campania, qui Antonio, suo padre, suo nonno, sono i custodi della razza Marchigiana dell’Appennino Centromeridionale produce squisiti omogenizzati di eccellenza con la carne più tenera possibile e la sola aggiunta di olio extravergine d’oliva di Caiazzo. L’alimentazione dei bovini è composta da foraggi e cereali biologici scelti e certificati OGM-FREE autoprodotti su terreni aziendali. Alle mamme Antonio non parla degli altri omogenizzati commerciali ma dice loro che ha a cuore la crescita sana dei loro bambini. CATEGORIA IMPRESA 4.TERRA IL WEST ITALIANO – BENVENUTI TRA I BISONTI Umbria - Massimiliano Gatti Li senti cavalcare proprio come avviene nei film western, sono enormi, alzano una gran nuvola di polvere e sono schivi come quando cavalcano le pianure degli indiani d’America. Ma hanno un fascino incredibile. Quello che ha colpito Massimiliano Gatti, il primo allevatore hi-tech italiano di bisonti allo stato brado. A stuzzicare la testardaggine di Massimo sono state le carni di questo animale. Magre, colesterolo quasi inesistente, omega 3 e omega 6 alle stelle e con una quantità di ferro impareggiabile. E poi la sua versatilità. Del bisonte per davvero non si butta via niente. Dalla pelle prestigiosissima per lavorazioni di alto valore artigianale, alla lana paragonabile al cachemire, al quinto quarto e a tutti i tagli di carne. Un variegato attivismo gira intorno a questo allevamento hi-tech, e va dagli artigiani che lavorano la materia prima, a un dedalo di ristoranti che puntano all’eccellenza e all’innovazione in tavola. Nel cuore verde dell’Italia pulsa l’antico west. Benvenuti nella terra dei bisonti. COWBOY HI-TECH Basilicata - Giovanni Pergola Giovanni ha ideato una vera rivoluzione per gli allevamenti di vacche podoliche del territorio lucano che possono essere libere e indipendenti di brucare in pascoli scoscesi, con anfratti nascosti e ripidi saliscendi. Come? Applicando un collare hi-tech, resistente ai forti urti di questi animali maestosi, grazie all’uso di una nuova tecnologia, studiata per fornire informazioni in tempo reale, sia sulla posizione dell’animale, sia sulla capacità di movimento, ed eventuali rischi. Sul collare super collaudato ci sono dei pannelli solari che alimentano autonomamente l’intero impianto tecnologico e, il costo per il mandriano, è equivalente a un classico collare con il campanaccio. IL COCKTAIL DELL’ALCHIMISTA Sardegna - Frediano Augusto Mura Nell’azienda di Frediano le erbe officinali finiscono negli alambicchi per diventare quello che non ti aspetteresti mai. Siamo in Sardegna, dove un giovane imprenditore agricolo scopre l’alchimia dell’orto e ne fa eccellenti trasformati. Il suo imperativo è “del tutto naturale” e così l’idrolato di timo e l’erba Barona, pianta tipiche della Sardegna e della Corsica, diventano antibatterici naturali ma anche utili per aromatizzare cocktail nei bar o per emulsioni nei piatti gourmet. Per chef gli oli essenziali aromatici sono un tripudio di sapore, non vengono prodotti per macerazione, ma per distillazione in modo da essere duraturi nel piatto. Ma Frediano ha in serbo ancora una novità, la resina, quella che fino a oggi era solo uno scarto di lavorazione durante l’estrazione in corrente di vapore, diventa colore naturale per dipingere la ceramica a freddo, evitando quindi la cottura per la colorazione. La magia di questa resina consente di ottenere un effetto vetrificazione del manufatto. CATEGORIA NOI PER IL SOCIALE CONTADINI ANTI - MAFIA Sicilia - Luca Cammarata L’ingiustizia e il riscatto. Questo sembrano raccontare le dure e meravigliose terre di Sicilia, riscattate alla mafia e consegnate agli ultimi. Luca e Davide Cammarata, hanno trasformato questo territorio rurale in una azienda agricola con scopo sociale e qui, insieme alle associazioni del territorio, Real Dream e San Cataldo, in collaborazione con l’Asp 2 di Caltanissetta hanno realizzato il progetto Orto Matto. Siamo nei terreni Mimiani, dove la biodiversità riesce a dare il meglio di sé e la natura è in grado di conservarsi a lungo, sarebbe da dire oltre i tempi dell’ingiustizia, se è vero come lo è che, almeno qui, dove gli ulivi vivono oltre mille anni la mafia ha dovuto cedere il posto alla bontà. Si piantano ortaggi e si allevano capre, pecore, mucche e suini. Tutta l’operosità è affidata alle preziose mani degli assistiti dall’Asp2 e ai minori stranieri non accompagnati. Dalla semina alla cura delle coltivazioni, fino al raccolto e alla vendita nei mercati di Campagna Amica. La prepotenza ha dovuto cedere il passo alla tenerezza degli ultimi. LA DISABILITÀ DIVENTA INCLUSIONE Lazio - Sara Nardini Nel cuore di Viterbo la piazza include, raccoglie e accoglie. La campagna diventa una delle piazze della città ne adotta la missione e diventa ospitale per tutti. Qui c’è una vitalità brulicante e miracolosa: il parco agricolo diventa il crocevia, il punto di incontro di umanità variamente sensibili. Le disabilità e le fragilità diventano nuove potenzialità attraverso la terapia assistita con animali, tirocini, centri estivi, ippici e cinofili. Un luogo inclusivo dove svolgere percorsi riabilitativi. Agriland è il luogo dove la natura, instaura un dialogo senza riserve, favorendo l’armonia e il benessere. Si entra fragili si diventa operosi e ci si lascia avvolgere dalla campagna e dalla sua antica capacità stimolante, e miracolosamente la vita riparte. IL RISCATTO È NELLA DIGNITÀ DELLA CAMPAGNA Piemonte - Simone Pautasso Si parte dalla terra e da quella sua incredibile capacità che ha sempre dimostrato di saper dare incondizionatamente, accade così in questa cascina torinese, che fa scuola di umanità ed è stata il punto di svolta per quanti la vita aveva lasciato indietro. Simone accoglie tutti, dagli asili nido agli anziani, dagli incontenibili e vivaci bambini che vogliono imparare le regole della natura e le basi dell’agricoltura a chi ha fragilità di ogni genere. Sono donne, ragazzi, ‘nonni’ in una condizione di svantaggio, o vittime di tratta, richiedenti asilo, che però qui non si sentono secondi a nessuno. In questo fazzoletto di terra si coltivano saperi, sapori e umanità. Si tracciano solchi profondi alla ricerca delle potenzialità inespresse di ognuno e si producono cibi meravigliosi. CATEGORIA CAMPAGNA AMICA IL PRIMO FORMAGGIO D’ASINA CON L’AIUTO DI ARLECCHINO Lombardia - Leonardo Belotti Dire formaggio d’asina è come parlare dei miracoli. Basti pensare che per una piccolissima caciottina servirebbero centinaia di euro di latte. E’ talmente esigua la quantità di latte d’asina, come è ridotto il periodo di lattazione dell’animale, che la strada del formaggio diventa impraticabile. Non in Val Brembana, non sui pascoli di Arlecchino. Già, perché proprio qui, abitava la nota maschera di Carnevale che dà il nome a uno di questi formaggi, realizzato, appunto, con latte d’asina, di capra e di mucca. L’altro è invece il formaggio dei Tasso, la nota famiglia di qua, da cui discende Torquato, fatto solo con latte d’asina e di capra. Questi due formaggi, che nascono dai pascoli d’alta montagna incontaminati, offrendo alle asine solo erba e fieno della valle, si miscelano al latte delle capre e delle mucche dei pastori che collaborano con Leonardo. Chi avrebbe mai pensato che le incredibili proprietà del latte d’asina sarebbero andate in stagionatura. Questo formaggio ha dell’incredibile. ARRIVA LA MORINGA, IL SUPERFOOD CONTADINO Toscana - Francois Desire Yikinboula Bazie La Moringa, il Superfood che in tanti cercano somiglia all’acacia, ma è tutta un’altra cosa. Per trovarla Francois è tornato nel suo Burkina Faso, ha selezionato i semi migliori, li ha piantati in Toscana e ha realizzato il sogno di essere il primo produttore italiano di Moringa. Siamo sulle colline delle Alpi Apuane, in Candia, dove Francois, ha preso in mano un’azienda abbandonata. I terreni e il clima sono quelli giusti. La piantagione è riuscita e oggi ‘Incandia Bio’ è l’unico paradiso in Italia dove trovarla. I suoi benefici sono noti: dal benessere umano a quello dell’impiego per depurare l’acqua. Della moringa si usano bacche, fiori e radici. Si produce l’olio e le sue foglie sono un vero ortaggio per condire pasta, insalate, bruschette e ogni tipo di piatto. Si combina con qualunque prodotto vegetale e diventa bevanda, o frittelle o condimento dal sapore intenso e avvolgente. Inoltre viene trasformato in laboratorio, diventando integratore alimentare per un impiego farmaceutico. COCCOLE CONTADINE PER FUTURE MAMME Liguria - Andrea Calabria Benvenuti nel fantastico mondo della lavanda. Attorno a questa pianta meravigliosa si sprigionano aromi, idee, coccole e attenzioni tutte rivolte alle donne in attesa. Ci si prende cura di loro in uno dei momenti più impegnativi e coinvolgenti della vita. Trasformando la naturale tensione corporea in fantastici momenti di distensione e relax. Sono le magie di madre natura, ma anche le dolci mani e premure di Andrea che ha trasformato l’impresa agricola in un vero centro di benessere naturale. Siamo nell’alta Val di Vara, il Liguria. Grazie a quello che avviene qui, con l’ausilio dei diffusori dell’olio essenziale di lavanda, si partecipa a progetti di aromaterapia nei reparti di pediatria degli ospedali. Mentre in azienda ci si vuole prendere cura della donna già dai primi mesi della gravidanza. Percorsi sensoriali quindi: Il tatto, la vista, l’olfatto. I piedi nudi che rimandano a una dimensione infantile e naturale. Il legno, i sassi, l’acqua fredda e calda che, alternata, favorisce la circolazione. E poi un mondo di coccole e di massaggi per le future mamme. 





Libia, Haftar scrive a Putin: “Pronti a andare a Mosca per l’iniziativa di pace”. Ira della Grecia sui confini marittimi

 

Il generale libico Khalifa Haftar ha scritto una lettera al presidente russo Vladimir Putin dicendogli di essere pronto a recarsi a Mosca per proseguire i colloqui sull’iniziativa di pace per la Libia. Lo ha reso noto il Cremlino. ’’Vi ringrazio ed esprimo il mio pieno sostegno all’iniziativa russa di tenere colloqui di pace a Mosca, con l’obiettivo di portare la pace in Libia. Confermo che siamo pronti ad accettare il vostro invito a recarci nella Federazione russa per continuare il dialogo che è iniziato’’, si legge nella missiva, secondo quanto diffuso dal Cremlino. Sia Putin, sia Haftar saranno presenti domenica alla Conferenza di Berlino. Il generale questo venerdì era ad Atene. La Grecia è ’’pronta ad aiutare la Libia’’ in modo che diventi ’’uno Stato moderno e democratico’’ nel quale ’’i cittadini possano esprimersi liberamente’’ ha detto ai giornalisti il ministro degli Esteri greco Nikos Dendias al termine di un incontro di 90 minuti ad Atene con Haftar. Un incontro descritto da Dendias come ’’lungo e interessante’’, durante il quale il ministro greco ha chiesto ad Haftar di recarsi alla Conferenza di Berlino in programma domenica con ’’uno spirito costruttivo’’ per raggiungere un accordo duraturo sul cessate il fuoco e il ritiro dei mercenari.  Augurandosi che ’’la Germania protegga le posizioni europee’’ alla Conferenza di Berlino, Dendias ha detto che ’’Haftar ha condiviso le nostre posizioni’’. La Grecia contesta al governo di accordo nazionale di Tripoli del premier Fayez al-Serraj di aver firmato un accordo con la Turchia sui confini marittimi e la sicurezza. La Grecia non è stata invitata alla Conferenza di domenica. Alle 13, ora locale, l’incontro tra Haftar e il premier greco Kyriakos Mitsotakis. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è tornato ad attaccare il generale Haftar. ’’Non è affidabile’’ ha detto, aggiungendo che le forze di Haftar continuano ad attaccare Tripoli violando il cessate il fuoco. Lo riporta l’agenzia di stampa Anadolu. Intanto il governo di accordo nazionale di Tripoli del premier Fayez al-Serraj ha chiesto alla Germania di invitare la Tunisia e il Qatar a partecipare alla Conferenza di Berlino. Lo riporta l’emittente al Ahrar, spiegando che il ministero degli Esteri libico ha inviato una lettera all’ambasciata tedesca a Tripoli con la richiesta.





Renzi su Emiliano (PD): è l’emblema del cattivo governo

 "Mentre Bonaccini è l’emblema del buon governo, Emiliano è l’emblema del cattivo governo", come dimostrato da "Tap, Ilva, xylella". Lo ha detto Matteo Renzi, capo politico di Italia Viva, ai microfoni del programma di Radio Capital "Circo Massimo".





Bibbiano, Salvini perde la piazza. Vincono le ‘Sardine

 

Piazza contesa a Bibbiano, per la chiusura della campagna elettorale delle regionali. Da una parte la sardine, dall’altra Matteo Salvini. Ma la piazza e’ soltanto una e qualcuno dovra’ rinunciare. Secondo le sardine sara’ il leader leghista, visto che loro, come spiegano in un comunicato, hanno gia’ l’autorizzazione del Comune con tanto di protocollo.

“‘Usare Bibbiano come clava‘. Questa e’ stata una delle indicazioni date dalla Lega per la campagna elettorale in Emilia Romagna poche settimane fa. Abbiamo visto gli abitanti di Bibbiano stritolati nella gogna mediatica, a partire dai continui attacchi personali e dall’assedio del paese da parte di giornalisti e media negli ultimi mesi. Abbiamo scelto di abbracciare i cittadini di questo paese, e come Sardine ci siamo mosse per organizzare il flash mob “Bibbiano non si lega”, il 23 gennaio”, dicono Giulia Sarcone e Youness Warhou, del comitato nazionale 6000 sardine. E aggiungono: “Abbiamo ottenuto l’autorizzazione dal Comune di Bibbiano (protocollo n.327 del 14 gennaio 2020) per poter realizzare il nostro evento “in Piazza Damiano Chiesa, Piazza della Repubblica e il tratto di via G.B. Venturi compreso fra via Gramsci e via Ariosto, dalle ore 16 alle ore 21”. La stessa piazza e’ stata poi successivamente richiesta dalla Lega, che pero’ e’ arrivata tardi. E adesso e’ in stato di agitazione, perche’ non potra’ speculare ancora su questa vicenda come avrebbe sperato. Abbiamo visto in passato i populisti in sfilata elettorale sugli scalini del Comune di Bibbiano, screditando le istituzioni e colpevolizzando tutta la sua comunita’. Le Sardine invece lavoreranno come sempre per portare i valori positivi dell’ascolto e del rispetto. Gli sciacalli passano, le Sardine restano, e vigili. Bibbiano non si Lega”.

 




La Pizza ‘lievita’ economicamente (15 miliardi). Business mai in controtendenza per Cna

 

Rotonda, quadrata, a tranci, sottile, spessa, croccante o soffice, la pizza è tra i piatti preferiti dagli italiani e, in occasione del Pizza Day, che si è festeggiato questo 17 gennaio, CNA ha presentato una indagine condotta dal Centro Studi in collaborazione con Cna Agroalimentare su un business che in Italia è uno dei più attivi fattori di sviluppo economico.

Centotrentamila imprese coinvolte. E centomila addetti a tempo pieno che salgono a duecentomila nei fine settimana. Per sfornare circa otto milioni di pizze al giorno, quasi tre miliardi in un anno. Per un fatturato di 15 miliardi. E un movimento economico superiore ai 30.

Per la pizza non c’è crisi che tenga. La crescita è costante. Tra il 2015 e quest’anno le imprese con attività di pizzeria sono cresciute da 125.300 a 127mila.

Tra queste, 76.357 sono veri e propri esercizi di ristorazione, circa 40 mila sono ristoranti-pizzerie e quasi 36.300 bar-pizzerie. Dal punto di vista della suddivisione territoriale, il report economico registra in testa la Campania con il 16% delle attività. Seguono, nell’ordine, Sicilia (13%), Lazio (12%), Lombardia e Puglia (10%).

Una sorpresa arriva dal rapporto pizzerie/abitanti. Stavolta a primeggiare è l’Abruzzo, con un’attività ogni 267 residenti. Precede Sardegna (un’attività ogni 273 abitanti), Calabria (285), Molise (307) e Campania. (335). Ampia la proposta sul fronte della distribuzione moderna con 45,9 referenze di pizze surgelate (fonte Iri) e quasi 48 milioni di kg acquistati per una spesa di circa 300 milioni di euro, il 2,7% in più rispetto all’anno precedente.

La pizza preferita dagli italiani è quella tonda, tradizionale e cotta a legna nel forno a pietra. Vincono i gusti tradizionali su quelli gourmet con 8 connazionali su 10 (78,8%) che scelgono la marinara, margherita, napoletana o capricciosa.

Il 75% della clientela sceglie di gustare la specialità napoletana comodamente servita al tavolo, ma cresce anche la voglia di pizza surgelata da consumare a casa: quasi 48 milioni di kg acquistati per una spesa di circa 300 milioni di euro, il 2,7% in più rispetto all’anno precedente.

La fascia di prezzo non supera in un caso su due i 7 euro, ma c’è una fascia di mercato (4%) oltre la soglia dei dieci euro per impasti speciali e ingredienti ricercati (lardo di colonnata, tartufo, ecc.).  Nello specifico,  la quasi totalità delle pizze tonde “da piatto” costa tra cinque e dieci euro.

 





Khamenei contro Trump: “E’ un pagliaccio”

 

"Nelle ultime due settimane ci sono state giornate amare e dolci, un punto di svolta nella storia. I due grandi avvenimenti dei funerali del generale Qassem Soleimani e del giorno in cui l’Iran ha attaccato le basi Usa sono stati ’Giorni di Allah’. I due episodi, miracoli delle mani di Allah, hanno mostrato il potere di una nazione che ha dato uno schiaffo in faccia agli Usa e che la volontà di Allah è continuare il cammino e conquistare la vittoria". Lo ha detto la Guida suprema iraniana Ali Khamenei nel suo primo sermone dopo 8 anni alla preghiera islamica a Teheran.

"Ho detto sin dall’inizio che non ho alcuna fiducia nel dialogo con l’Occidente sulle nostre attivitànucleari e nei gentiluomini che siedono ai tavoli negoziali e vestono guanti di seta sulle loro mani di ferro. Sono al servizio degli Usa. Il dialogo con loro è un inganno", ha detto ancora.

Donald Trump - ha attaccato - è un "pagliaccio" che finge di sostenere il popolo iraniano ma poi lo "colpirà alle spalle con un pugnale velenoso", dopo che il presidente americano aveva dichiarato anche con un tweet in farsi di supportare le manifestazioni contro la Repubblica islamica.

 





Lo sbarramento al 5% non preoccupa Renzi

“Non è un problema lo sbarramento al 5%, noi andremo a doppia cifra. Lo facciamo tranquillo il 5%, non so se il M5s farà il 5% in Toscana, Emilia Romagna e poi nelle varie elezioni. Il Pd va a rimorchio di un partito fermo e sfida le leggi della fisica”. Lo ha detto il leader di Italia Viva Matteo Renzi intervistato a Circo Massimo su Radio Capital.

Insomma, nessuna preoccupazione? “Ma no, quando si arriva alle elezioni sulla base della legge elettorale cambiano le modalità di presentazione, già adesso l’area che fa riferimento a un profilo riformista è, con piccoli partiti e movimenti, oltre il 10%” ha concluso.

 




Gratteri incontra Salvini. Il leader della Lega: “E’ un simbolo della lotta alla ‘Ndrangheta”

 “Chi sceglie la Lega, in Calabria come in Emilia Romagna, sceglie la guerra contro la mafia e la ‘Ndrangheta, con ogni mezzo necessario. Totale sostegno al procuratore Gratteri e alla sua missione per ripulire e risanare la splendida terra di Calabria” Così il segretario della Lega Matteo Salvini che questa mattina ha incontrato il procuratore Nicola Gratteri. Un incontro che l’ex ministro dell’interno ha definito “cordiale, costruttivo e positivo”. Salvini ha anche espresso “totale sostegno al procuratore, simbolo della lotta alla ‘Ndrangheta, con ogni mezzo necessario”.

 





Patuanelli conferma il suo sì alla revoca della concessione ad Autostrade

 

Il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, conferma il suo sì alla revoca delle concessioni ad Autostrade. “Non si tratta di mettere bandierine – dice in un’intervista al quotidiano la Repubblica – la revoca è la conseguenza dei 43 morti nel crollo del ponte Morandi. Lo stato manutentivo delle strade gestite da Aspi fa percepire un senso di insicurezza ai cittadini che salgono in macchina. Al di là di casi particolari, è innegabile che le verifiche sulle manutenzioni fatte da Aspi sono state più che negative. Non è una ripicca”.

Patuanelli precisa che “trovare eventuali colpevoli è compito della magistratura, non del governo. Il sistema delle concessioni doveva portare più investimenti, più sicurezza, pedaggi più bassi, ma ha portato solo utili per il privato, meno sicurezza e meno investimenti. Il rapporto tra profitti e investimenti del sistema delle concessioni è più alto che in qualsiasi altra realtà imprenditoriale. Continuerà a esserci una rete autostradale e la necessità di manutenerla e di gestirla”.

 





D’Incà: continuiamo ad andare avanti per superare il Rosatellum

 

"Dopo il pronunciamento della Corte costituzionale, noi continuiamo ad andare avanti per superare il #Rosatellum e dare al Paese una #LeggeElettorale proporzionale con soglia alta che garantisca un sistema politico più coeso, Camere più rappresentative e governi più stabili". Così, su Twitter, Federico D’Incà, Ministro per i Rapporti con il Parlamento.





Il 20 gennaio si vota sul Caso Salvini-Gregoretti, Presidente del Senato Casellati sul ’banco degli imputati’

 

La Giunta per le immunità del Senato voterà il 20 gennaio l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini. L’ha deciso la Giunta per il regolamento, approvando l’ordine del giorno del centrodestra per un verdetto il 20, nonostante scadano oggi i giorni perentori.

Alla votazione ha partecipato anche la presidente del Senato Casellati, votando a favore. Nella Giunta, reintegrata di due senatori di maggioranza, le due parti sono 6 a 6, esclusa la presidente. Polemiche nella maggioranza per la decisione della presidente che però "respinge ogni messa in discussione della propria terzietà".

Il Pd diserterà la Giunta delle immunità il 20 gennaio? "Non lo so, ne ragioneremo. Di sicuro la Giunta si riunisce in modo illegittimo", ha risposto il capogruppo del Pd Andrea Marcucci al termine della Giunta per il regolamento del Senato. "Ma la cosa più grave - ha aggiunto - è che noi avevamo proposto che si riunisse oggi per completare il nostro lavoro, ma evidentemente questa cosa non era di gradimento. Così hanno fatto un colpo di mano gravissimo. Siamo molto preoccupati per la democrazia".

"Trovo molto grave che cinque minuti prima si stabilisca che il termine è perentorio (entro il quale decidere sulla richiesta di un’autorizzazione a procedere, ndr) e dopo 5 minuti, non dopo un giorno, si procede a stabilire che il termine non è perentorio e quindi si può assolutamente derogare. E questo è successo dopo che la presidente Casellati ha più volte affermato che lei non avrebbe partecipato al voto per la Giunta. Invece, ha fatto una scelta che non possiamo non considerare di parte, questo non ce lo saremmo mai aspettati", l’ha detto la capogruppo del Misto Loredana De Petris uscendo dalla riunione della Giunta per il regolamento.

"In riferimento alla seduta odierna della Giunta per il regolamento, il presidente del Senato Elisabetta Casellati respinge con forza ogni ricostruzione dei fatti che in qualche modo possa mettere in discussione la terzietà della sua azione ovvero connotarla politicamente, perché non si può essere terzi solo quando si soddisfano le ragioni della maggioranza e non esserlo più, quando si assumono decisioni che riguardano il corretto funzionamento del Senato".

 





Pil, Confcommercio indica scenari paludosi

 

Inizio d’anno debole in linea con gli andamenti dell’ultimo biennio. Dopo una chiusura del 2019 all’insegna della completa stagnazione (+0,1%), con sintomi di deterioramento del quadro congiunturale, si stima un’apertura del 2020, in termini di Pil, sostanzialmente piatta. Anche l’inflazione si mantiene sui minimi storici. L’unico elemento positivo continua ad essere rappresentato dalla crescita delle persone, ma non delle ore lavorate, impiegate nel processo produttivo. Situazione che, con il perdurare della stagnazione, rende sempre più evidenti i problemi di produttività del sistema Italia. Il bimestre novembre-dicembre dovrebbe essersi chiuso con una dinamica dei consumi piuttosto deludente. Il quadro congiunturale continua ad essere caratterizzato da una situazione di profonda incertezza, nella quale i principali indicatori evidenziano profili non univoci. A novembre la produzione industriale ha continuato a ridursi (-0,1% su base congiunturale e -0,6 su base annua). Segnali debolmente positivi continuano a provenire dall’occupazione che nello stesso mese ha mostrato una crescita dello 0,2% rispetto al mese precedente e dell’1,2% nel confronto annuo. La fiducia dei consumatori e delle imprese è risultata, nel mese di dicembre, in moderata ripresa. La crescita per il sentiment delle famiglie è stata del 2,0% congiunturale, mentre per le imprese si è rilevato un aumento dell’1,5%. Su base annua il tendenziale segnala una riduzione del 2,0% per le famiglie, mentre per le imprese si è registrato, dopo quasi un biennio, il ritorno in territorio positivo con una crescita dell’1,2%.  Stante il permanere di un contesto poco dinamico si stima, a gennaio, una variazione congiunturale nulla del Pil mensile, dato che porterebbe ad una diminuzione dello 0,1% rispetto allo stesso mese del 2019. A dicembre 2019 l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) ha confermato il protrarsi di una situazione di estrema debolezza della domanda delle famiglie, con un incremento dello 0,1% su base congiunturale e una diminuzione dello 0,4% su base annua. In termini di media mobile a tre mesi prosegue la tendenza al ridimensionamento  L’aumento dello 0,1% registrato in termini congiunturali dall’ICC nel mese di dicembre è sintesi di un analogo incremento della domanda relativa ai servizi e di una stazionarietà di quella per i beni. Il dato dell’ultimo mese è espressione di una generalizzata tendenza alla stagnazione con contenuti spunti di crescita solo per alcuni segmenti. In particolare per gli alberghi, i pasti e le consumazioni fuori casa e per l’abbigliamento e le calzature si registra una moderata tendenza al miglioramento (+0,3%). In lieve recupero è risultata anche la domanda per i beni e i servizi per la mobilità (+0,2% sul mese precedente), dato che segue, peraltro, la pesante riduzione di novembre (-2,5%). In territorio debolmente negativo si sono mantenute le variazioni dei consumi di beni e servizi per la casa e degli alimentari, le bevande e i tabacchi (-0,2%). Le altre funzioni di consumo sono stazionarie rispetto a novembre. A dicembre 2019 l’ICC ha mostrato, nel confronto annuo, una diminuzione dello 0,4%, valore analogo a quanto rilevato a novembre, determinando un deciso peggioramento nel quarto trimestre dell’anno. Il dato dell’ultimo mese è derivato da una crescita dello 0,9% della domanda per i servizi e da una diminuzione di analoga entità per i beni. Nel confronto con lo stesso mese del 2018 si confermano andamenti articolati delle diverse macro-funzioni di spesa. Il segmento più vivace si mantiene quello relativo alla spesa effettuata dalle famiglie per i beni e i servizi per le comunicazioni (+4,5%). In moderato recupero sono risultate la domanda per l’abbigliamento e le calzature (+1,3%) e le spese per gli alberghi, i pasti e le consumazioni fuori casa (+1,0%). Per contro, i consumi di beni e servizi per la mobilità amplificano la tendenza al ridimensionamento (-5,6%). In riduzione, decisamente più contenuta, sono risultate le spese per i beni e i servizi per la cura della persona (-0,4%) e gli alimentari, le bevande e i tabacchi (-0,3%).  Sulla base delle dinamiche registrate dalle diverse variabili che concorrono alla formazione dei prezzi al consumo, per il mese di gennaio 2020 si stima una variazione nulla in termini congiunturali. Nel confronto con lo stesso mese del 2019, i prezzi crescerebbero dello 0,4%, in diminuzione di un decimo di punto rispetto a dicembre.