Lago di Bracciano, chiesto lo stop ai prelievi. Parola alla Regione Lazio

Il Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale di Bracciano-Martignano in data 17 gennaio 2020 per il tramite dei suoi legali (Francesco Falconi, Simone Calvigioni, Mario Lepidi e Marco Marianello) ha intimato i competenti uffici della Regione Lazio a non concedere alcuna possibilità di prelevare acqua dal lago di Bracciano ad Acea/Acea Ato 2 fino a che il livello delle acque del lago non sarà in linea con le medie stagionali di cui all’atto ex articolo 164 codice ambiente emanato dal Parco di Bracciano-Martignano. Con lo stesso atto ha richiesto inoltre agli uffici della Regione Lazio di richiedere come per legge ad Acea/Acea Ato 2 di produrre uno studio di incidenza relativo all’impatto di una eventuale ripresa degli emungimento, nel solo di quanto stabilito dall’atto ex articolo 164 del decreto legislativo 152/2006 emanato dal Parco Regionale di Bracciano-Martignano, ovvero a seguito del ritorno del livello del lago ad una quota in linea con le medie stagionali registrate nello scorso secolo. Con lo stesso atto inoltre il Comitato per la difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano ha diffidato il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio a concludere i procedimento amministrativo ex articoli 312, 313 del Testo Unico dell’Ambiente. Al riguardo si precisa che l’atto vale “quale nuova istanza di avvio del procedimento dal medesimo contenuto della precedente che si intende integralmente richiamata”. “Si avvisa che – conclude l’atto del Comitato – che, in caso contrario, i responsabili verranno chiamati a rispondere delle proprie azioni in sede penale, civile ed amministrativa”. Nell’atto il Comitato, in relazione alla richiesta di Acea Ato 2 di poter tornare a captare dal lago di Bracciano per oltre 20 giorni ad un ritmo di oltre 1.000 litri al secondo, precisa che “è evidente che ciò sia intollerabile e non possa avvenire perché comporterebbe un deficit indotto di natura antropica pari a circa un milione e settecentomila metri cubi, pari al 4 per cento del deficit già attualmente gravante sul bacino idrico”. Nelle premesse dell’atto inoltre il Comitato precisa che “qualunque captazione sarebbe oggi assolutamente gravemente lesiva dell’ambiente e illegittima e non può considerarsi “irrilevante” in un contesto di cambiamenti climatici e di forti deficit di precipitazioni”, che “la manutenzione e conservazione dell’impianto di captazione deve avvenire necessariamente con modalità tali che non importino la sottrazione di acqua dal lago di Bracciano poiché nel contesto generale di forte deficit e scarse precipitazioni non è pensabile una perdita d’acqua al solo scopo manutentivo”, che “ai sensi della concessione, infatti, come confermato anche dal Tribunale Superiore Acque Pubbliche, il lago è una riserva idrica, cui può essere attinto solo per far fronte ad emergenze, sempre e comunque nel rispetto dei limiti imposti dalla salvaguardia dell’ambiente”, che “spetta al concessionario adeguare l’impianto e fare in modo che possa rimanere funzionale a prescindere dalle captazioni; che “non mancano al riguardo soluzioni tecniche, nel ventunesimo secolo”, che “potrebbe pertanto essere ipotizzata, ad esempio, la realizzazione di un circuito che faccia circolare l’acqua nell’impianto per ricondurla al lago”.





Ristoranti da incubo? Sequestrato un locale etnico notissimo della Capitale

Servizi effettuati dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Colombo con la collaborazione del personale della A.S.L.  Roma 2  ( Servizio Igiene Alimenti Nutrizione) e personale dell’Ispettorato del Lavoro. Diversi i ristoranti controllati. Il primo un ristorante di specialità tipiche persiane sito in via Ostiense per il quale è stata disposta la chiusura del locale da parte del S.I.A.N. per aver riscontrato pessime condizioni igienico sanitarie, configuranti un pericolo per la salute pubblica: sporco pregresso sul pavimento, contenitori dei rifiuti privi di comando non manuale del coperchio e frigoriferi con guarnizioni non a norma. Controllato anche un ristorante sito in via Ostiense dove gli agenti hanno riscontrato irregolarità per la presenza di un dipendente non in regola con il contratto di lavoro. Anche nel ristorante di specialità cinese e giapponese sito in via del Gazometro i poliziotti hanno riscontrato irregolarità per la presenza di 2 dipendenti non in regola con il contratto di lavoro. I controlli sono continuati   nell’area di largo Enea Bortolotti dove sono state identificate 49 persone ed arrestate 2: un minore di anni 17 per il reato di detenzione ai fini di spaccio poiché trovato con 83 grammi tra fumo cocaina e marijuana e un italiano per un rispristino della custodia cautelare in carcere.





Smog, Roma fuori (per ora) dall’emergenza

 

Rientra del tutto l’emergenza smog a Roma. Nella giornata di domenica in tutte le 13 centraline della citta’, per la prima volta dopo diversi giorni, le Pm10 non hanno sforato il limite di 50 microgrammi al metro cubo. Sul miglioramento ha influito la pioggia di sabato e il blocco totale delle auto di ieri. Il valore piu’ alto e’ stato registrato sempre a Tiburtina con 41, dopo gli 82 di venerdi’ scorso.





Esplosione in un appartamento ad Ostia, tanta paura nessun ferito

 

Incendio con esplosione la scorsa notte in un appartamento al secondo piano di una palazzina di quattro in via Capo Soprano, a Ostia. All’interno dello stabile una donna che e’ stata messa in salvo dai vigili del fuoco e trasportata dal 118 in codice giallo all’ospedale Grassi. Messi in sicurezza gli altri condomini. Sul posto, oltre ai pompieri, i poliziotti del commissariato Lido e due Volanti. L’esplosione, secondo quanto si apprende, sarebbe riconducibile a una fuga di gas.





Cede il manto stradale, evacuati edifici e locali a due passi dal Colosseo

 

Evacuati alcuni appartamenti questa mattina alle 8.45 in via Marco Aurelio, all’incrocio con via Claudia, centro della Capitale, a causa del cedimento del manto stradale a ridosso di una palazzina di quattro piani. Dei 20 appartamenti solo alcuni sono stati evacuati per un totale di 15 persone. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, gli agenti della polizia locale di Roma Capitale e la polizia di stato.
Secondo quanto riferito da alcuni condomini, i pompieri sarebbero stati chiamati per una fuga di gas. Immediato l’intervento dei tecnici.

 




Discarica di Monte Carnevale, anche Legambiente sarà alla manifestazione

 

Dopo aver già aderito e partecipato alla manifestazione che si è svolta a Malagrotta lo scorso 11 gennaio, Legambiente aderisce alla nuova manifestazione cittadina in Campidoglio contro la Discarica a Monte Carnevale, organizzata dal Comitato “Valle Galeria Libera” che si svolgerà in Campidoglio martedì 21 gennaio alle ore 10.30. 

“Torneremo ad essere al fianco del comitato e dei cittadini della Valle Galeria contro la discarica a Monte Carnevale – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -, perché è ingiusto immaginare un’ennesima discarica nel luogo dove sono andati a finire i rifiuti di mezza Italia per 40 anni e perchè su quel territorio si può discutere solo di bonifica. Saremo presenti anche perché, nella Capitale, è del tutto irresponsabile la gestione del ciclo dei rifiuti messa in campo”.





Civitavecchia, uccide la madre a coltellate e poi chiama la Polizia

 

Omicidio a Civitavecchia, vicino a Roma: un 30enne, con problemi psichiatrici, ha ucciso la madre 55enne con numerose coltellate al culmine di una lite. Dopo il delitto, l’uomo si è cambiato i vestiti sporchi di sangue, ha chiamato la polizia ed è andato a fumare in giardino. Qui ha atteso l’arrivo degli agenti che lo hanno arrestato. Quando gli agenti sono arrivati sul posto, il trentenne li ha invitati "con calma innaturale" a entrare in casa per controllare. Nella taverna dell’abitazione i i poliziotti hanno così trovato, in un lago di sangue, il corpo senza vita della madre, colpita in tutto il corpo da numerose coltellate. L’arma, un coltello da cucina di grosse dimensioni con la lama rotta in diversi tronconi, è stata trovata a poca distanza.





Operazione antidroga a San Basilio: 21 arresti

Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, nelle province di Roma, Napoli, Reggio Calabria, Viterbo e Frosinone, stanno dando esecuzione a un’ordinanza che dispone la misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 21 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, nonché tentato omicidio. Ulteriori perquisizioni sono in corso nei confronti di altri 13 indagati, le cui condotte sono risultate collegate al traffico illecito di sostanze stupefacenti, attribuito agli arrestati.





Ore perse nel traffico delle grandi metropoli, Roma si conquiste il podio: è seconda solo a Bogotà

Ore perse nel traffico delle grandi metropoli, Roma si conquiste il podio: è seconda solo a Bogotà

 

Roma e Milano sono nella top ten delle città del mondo con più ore perse per ogni cittadino nel traffico. La Capitale è addirittura al secondo posto con 254 ore, preceduta da Bogotà con 272 ore. Il capoluogo lombardo è settimo con 226 ore. Terzo posto per Dublino (246), davanti a Parigi e la russa Rostov-on don (237) e Londra (227). E’ ciò che emerge dal Global card scorecard di Inrix, analisi dei trend della congestione urbana in 200 città di 38 Paesi.




Donna si da fuoco davanti al Tribunale di Mestre, è gravissima. Aveva una causa per l’affidamento della figlia

 

Una donna si è cosparsa di liquido infiammabile e si è data fuoco davanti alla sede del Tribunale dei minori di Mestre (Venezia). Il gesto potrebbe essere legato a un procedimento della giustizia civile che la vede coinvolta. La donna è stata soccorsa e portata al Centro grandi ustionati di Padova . Le sue condizioni sarebbero gravi. Su quanto accaduto indaga la polizia. Sul luogo del rogo sono stati ritrovati una tanica con del liquido infiammabile, una foto e un cartello, scritto in un italiano stentato. Nel messaggio si farebbe riferimento all’affidamento della figlia Sofia e al marito. Quest’ultimo risiederebbe nel Trevigiano. I primi a soccorrere la giovane e a tentare di spegnere le fiamme sono state le guardie giurate che sorvegliano la sede giudiziaria





Foggia, la risposta dello Stato alle mafie è durissima. Arresti e sequestri

 

Maxi operazione da parte delle forze dell’ordine nel cuore della città di Foggia.Centinaia di agenti della polizia, dei carabinieri e della guardia di finanza hanno eseguito decine di perquisizioni e controlli a "tappeto", in contemporanea, nelle aree più sensibili del capoluogo alla ricerca di armi, sostanze stupefacenti e eventuali soggetti latitantiSono stati contemporaneamente eseguiti anche alcuni provvedimenti di fermo emessi da un pool di magistrati della Direzione distrettuale antimafia di bari e della Procura di Foggia: destinatari sono soggetti ritenuti autori di tentate estorsioni a danno di imprenditori foggiani. 





Tifoso della Vultur morto investito in provincia di Potenza, 25 arresti

 

Sono 25 le persone finite in manette in provincia di Potenza per gli scontri tra i tifosi della Vultur Rionero e il Melfi, una partita di calcio dilettante nel campionato di Eccellenza della Basilicata. Gli incidenti tra i tifosi sono finiti in tragedia, con un tifoso 39enne della Vultur, Fabio Tucciariello, che è morto investito da un’auto con a bordo alcuni sostenitori del Melfi, mentre un altro rimasto ferito gravemente. Secondo la prima ricostruzione dell’incidente, i tifosi della Vultur Rionero sono stati investiti da una Fiat Punto mentre erano fermi nei pressi della stazione ferroviaria di Vaglio di Basilicata, in attesa di altri sostenitori.

In manette sono finiti l’autista della Punto, un 30enne di Melfi, accusato di omicidio, ed altri 24 tifosi della Vultur per violenza privata e possesso di oggetti atti a offendere.

In una dichiarazione il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi ha sottolineato che “una domenica di sport e di festa è stata distrutta dalla follia di un gruppo di facinorosi. Violenti che sotto il manto della tifoseria si lasciamo andare ad atti di violenza che sono delinquenziali. L’intera comunità lucana condanna quando accaduto a Vaglio, perché è distinta e distante da questi comportamenti. Non si può morire una domenica per andare a vedere la squadra del cuore. Da sportivo, da tifoso, sono convinto che questi atteggiamenti siano lunari rispetto alla passione che muove milioni di italiani e di lucani. Questi delinquenti la dovranno pagare cara. Alle famiglie dei feriti e della vittima va la mia vicinanza”.

 





Cina è in emergenza. Terza vittima della ‘nuova Sars’. Cordone sanitario alle frontiere

 

La Cina ha annunciato una terza vittima e circa 140 nuovi casi di contagio per il virus simile alla Sars, alimentando nuove paure nel Paese a pochi giorni dal Capodanno. A Wuhan, nella Cina centrale dove il virus ha fatto la sua comparsa, sono stati registrati 136 casi di contagio, altri due a Pechino (per la prima volta dalla diffusione del virus) e un altro nel Guangdong. Primi casi in Corea del Sud, Giappone e Thailandia. La Corea del Sud ha confermato il primo caso. Una donna cinese di 35 anni, proveniente dalla città cinese di Wuhan considerato l’epicentro del contagio, ha contratto il virus. La 35enne si era recata in ospedale a Wuhan sabato con i sintomi del raffreddore. Al suo arrivo in Corea del Sud è stata messa in quarantena, poi la conferma che si tratta del misterioso virus, un nuovo ceppo di coronavirus che gli umani possono contrarre. Le sue condizioni sono stabili ed è al momento tenuta in isolamento in una struttura sanitaria. Le autorità in Thailandia e in Giappone hanno già identificato almeno tre casi, tutti relativi a viaggi recenti dalla Cina.

 





Smog, revocati i divieti alla circolazione a Milano e Torino

 

Da domani mattina sono stati revocati i divieti e le limitazioni anti-smog di primo e di secondo livello nei comuni con più di 30mila abitanti e in quelli aderenti su base volontaria nelle province di Milano, Cremona, Pavia, Lodi e Mantova. Lo ha comunicato la Regione Lombardia dopo che per due giorni consecutivi i valori medi di Pm10 sono stati al di sotto del limite previsto.  Stop dei divieti anche a Torino Pioggia e vento nei giorni scorsi hanno ripulito l’aria dallo smog e la presenza di polveri sottili nell’aria di Torino, che è tornata sotto i livelli di attenzione. Così anche l’amministrazione comunale sabauda ha revocato lo stop di euro4 ed euro5 diesel e euro1 a benzina che possono quindi tornare a circolare in città e negli undici comuni della cintura.  Resteranno in vigore solo le misure permanenti: tutte le automobili, i veicoli per il trasporto merci e i ciclomotori euro0 non possono circolare nelle 24 ore 7 giorni su 7 - per i motori diesel fino a euro1 compreso - mentre le auto e i veicoli per il trasporto merci diesel euro2 ed euro3 non possono
circolare dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 19.





Indagine Oxfam : 2153 miliardari hanno la ricchezza di tutte le donne africane

 

Crescono sempre più le disuguaglianze: i 2.153 miliardari del mondo hanno da soli un reddito superiore a quello del 60 per cento della popolazione globale: il dato è contenuto in un rapporto pubblicato dall’ong Oxfam alla vigilia del World Economic Forum in programma nella località svizzera di Davos. in pratica, queste 2.153 persone possiedono un patrimonio di 2.019 miliardi (secondo i dati di metà 2019) e sono più ricchi di 4,6 miliardi di persone, circa il 60% della popolazione mondiale. Secondo Amitabh Behar, amministratore delegato della sezione indiana dell’organizzazione, “il divario tra ricchi e poveri non può essere risolto senza politiche mirate contro le disuguaglianze, ma pochi governi sono impegnati in questo senso”. Nel rapporto, intitolato ‘Time to care’, si stima che i 22 uomini più ricchi al mondo hanno un reddito superiore a quello di tutte le donne d’Africa messe insieme.





Commessa milionaria (100mln) per Fincantieri

Fincantieri si è aggiudicata un ordine di quasi 100 milioni euro, per forniture e installazioni di equipaggiamenti di alto profilo nell’ambito dell’International Thermonuclear Experimental Reactor (ITER), progetto per la realizzazione di un reattore a fusione nucleare di tipo sperimentale termonucleare che produrrà energia pulita. ITER Organization ha sede in Francia, è finanziato da Ue, Cina, India, Giappone, Corea del Sud, Russia e Usa, e gestisce ITER, in fase di costruzione a Cadarache (Francia).
   





Sardine in tour contro “la ferocia delle frontiere”

Un viaggio solidale in treno dalla Liguria alla Francia per ricordare la “ferocia delle frontiere” e il “diritto delle persone a spostarsi”. E’ l’iniziativa “Tutti sullo stesso treno” lanciata dalle Sardine di Genova per il prossimo 1 marzo. Il progetto sarà presentato martedì 28 gennaio al Teatro della Tosse di Genova.

“Per dare seguito alla grande manifestazione del 28 novembre 2019 e all’evidente voglia di riscoprirsi comunità solidale e rispettosa delle differenze – si legge in una nota – le Sardine di Genova indicono un secondo incontro aperto rivolto alla cittadinanza”.

“Procedendo sulla base del modello che ci contraddistingue, nessun insulto, nessuna bandiera e nessun simbolo di partito, e in risposta alle tante richieste giunteci dalla cittadinanza, questo incontro – spiegano le Sardine genovesi – sarà dedicato ad approfondimenti su tematiche specifiche come ambiente, cultura, scuola, sicurezza sul lavoro, sanità, educazione alla non violenza, uguaglianza sociale e solidarietà”.

“Un momento di informazione e riflessione collettiva – prosegue la nota – alternato da testimonianze della società civile e proposte pragmatiche da parte di esperti. Ad intermezzare gli interventi ci saranno musicisti e la possibilità per i partecipanti di interagire con gli organizzatori per definire insieme una visione comune. Tutto l’evento – si sottolinea – sarà costruito dando spazio alla creatività che caratterizza il movimento delle Sardine”.





Giorgetti (Lega): “Il lupo Salvini fa comodo a tutti

 

“Il lupo Salvini fa comodo a tutti, il governo M5s-Pd non sarebbe mai nato senza la paura di Salvini”. Sono le parole di Giancarlo Giorgetti della Lega a ‘1/2h in più’ su Raitre, intervistato da Lucia Annunziata. Secondo Giorgetti, poi, la “sfida” in Emilia Romagna è tra Salvini e le sardine che sono le uniche ad aver dato “un po’ di gas alla campagna di Bonaccini che era spenta”. Comunque, in regione, “l’ultima volta era finita 65 a 35, già il fatto di portare la sinistra a un testa a testa è miracoloso”, ha detto. “Le sardine mi stanno anche simpatiche ma non si rendono conto che sono l’unico strumento che ha la sinistra per riempire le piazze. Se Zingaretti va a Bologna la piazza non la riempie, se ci vanno le sardine senza simboli politici sì”. Giorgetti interviene anche sul caso Gregoretti:“Siamo reduci da tre settimane di confusione, la decisione della giunta non è vincolante per nessuno, è una proposta per l’aula, ma è da un anno che da parte della politica si sostiene che Salvini andava contro le leggi dello Stato, sul piano popolare invece ha un ampio consenso. Quindi Salvini ha fatto bene a dire ‘fatemi il processo e vediamo come va a finire’”.





Zingaretti: “Se perdiamo in Emilia Romagna non cade il governo”

 

 

 Se il centrosinistra perderà in Emilia Romagna “non cadrà il governo” ma “Bonaccini è il candidato governatore migliore e vincerà”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti intervistato a Rtl 102.5. “Le sardine – ha poi aggiunto Zingaretti – sono un patrimonio di tutti”, “non è un movimento del Pd, non avvantaggiano il Pd ma la democrazia italiana, è una risorsa per tutti, non tiriamoli per la giacchetta, valorizziamoli per quello che sono”. “C’è qualcuno a cui dispiace che l’Italia democratica sia tornata in piazza? Mi auguro che sia una buona notizia per chi la pensa anche diversamente da me”.





Il segretario Cgil Landini sulle pensioni: sindacati vogliono uscita flessibile dai 62 anni

Nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, il segretario della Cgil, Maurizio Landini, ha dichiarato che c’è bisogno di "una vera riforma delle pensioni, perché la legge Fornero ha aumentato le diseguaglianze e non ha risolto i problemi", e il programma formulato da Cgil, Cisl e Uil "rivendica un’uscita flessibile a partire da 62 anni". In merito, Landini ha aggiunto che manca poco tempo all’avvio dei negoziati, e "ci sono tutte le condizioni per fare un buon lavoro". Nello specifico, c’è bisogno di fare una distinzione tra "spesa previdenziale e assistenziale", bisogna assicurare la stabilizzazione dei lavoratori precari, una compensazione per il "lavoro di cura delle donne", nonchè una riconsiderazione "e legge sulla non autosufficienza".





Inps: reddito cittadinanza a 1,041 milioni di famiglie

 

Dall’istituzione del reddito/pensione di cittadinanza risultano 1,1 milioni di nuclei le cui domande sono state accolte; di questi, 56 mila sono decaduti 3 dal diritto. I nuclei restanti (1,041 milioni) sono costituiti per 916 mila da percettori di Reddito di Cittadinanza, con 2,4 milioni di persone coinvolte, e per 126 mila da percettori di Pensione di Cittadinanza, con 143 mila persone coinvolte. E’ quanto emerge dall’Osservatorio statitisco dell’Inps. L’importo medio mensile erogato dall’istituzione della prestazione ad oggi è pari a 493 euro, con un importo superiore del 7% rispetto a quello nazionale nelle regioni del Sud e delle Isole e inferiore dell’8% e del 14% rispettivamente nelle regioni del Centro e del Nord.

La percentuale di composizione tra le due prestazioni erogate varia in virtù della zona geografica: i nuclei percettori di Reddito di Cittadinanza passano dal 90% nelle regioni del Sud e delle Isole, all’85% nelle regioni del Centro per poi diminuire ulteriormente di due punti percentuali nelle regioni del Nord.

I nuclei percettori si concentrano nelle regioni del Sud e nelle Isole, raggiungendo il 61% del totale, seguono le regioni del Nord con il 24% ed infine quelle del Centro con il 15%.

La regione con il maggior numero di nuclei percettori di Reddito/Pensione di Cittadinanza è la Campania (19% delle prestazioni erogate), seguita dalla Sicilia (17%), dal Lazio e dalla Puglia (9%); nelle quattro regioni citate risiede il 55% dei nuclei beneficiari.

A fronte di poco più di un milione di nuclei percettori sono state coinvolte 2,5 milioni di persone, di cui 1,6 milioni nelle regioni del Sud e nelle Isole, 539 mila nelle regioni del Nord e 344 mila in quelle del Centro.

Quanto alla cittadinanza del richiedente la prestazione, nel 90% dei casi risulta erogata ad un italiano, nel 6% ad un cittadino extra-comunitario in possesso di un permesso di soggiorno, nel 3% ad un cittadino europeo ed infine nell’1% a familiari dei casi precedenti.

Ad oggi risulta che 56 mila nuclei, di cui 50 mila beneficiari di Reddito di Cittadinanza e 6 mila di Pensione di Cittadinanza, hanno perso il diritto al beneficio. I motivi di decadenza sono: rinuncia del beneficiario (8% dei nuclei), variazione della situazione reddituale del nucleo (10%), variazione della composizione del nucleo ad eccezione di nascita e morte (39%) e infine variazione congiunta della composizione e della situazione economica del nucleo (42%).





Accelera l’economia italiana. L’Fmi la stima al +0,5%

 

L’economia italiana accelera nel 2020. Dopo il +0,2% del 2019, il pil è atteso crescere quest’anno dello 0,5%. Nell’aggiornamento del World Economic Outlook, il Fmi conferma la stima 2020 per l’Italia ma lima al ribasso quella per il 2021 a +0,7%, ovvero 0,1 punti percentuali in meno rispetto alle stime di ottobre. Nel 2018 l’economia italiana era cresciuta dello 0,8%. Il Fondo taglia le stime di crescita mondiali per il 2020 e il 2021 confermando l’esistenza di rischi al ribasso, seppur più limitati rispetto alle stime di ottobre. Dopo il +2,9% del 2019, il pil mondiale è previsto crescere del 3,3% quest’anno e del 3,4% il prossimo, rispettivamente 0,1 e 0,2 punti percentuali in meno rispetto alle precedenti previsioni. La revisione al ribasso del pil mondiale è legata al rallentamento di alcune economie emergenti, soprattutto l’India.

 

 

 





Caso Gregoretti, sì al processo a Salvini. La maggioranza diserta il voto, decide la Lega. Destre divise e la parola passa ora all’Aula

 

Via libera della Giunta delle immunità del Senato al processo a Matteo Salvini sull’ipotesi di accusa di sequestro di persona per il caso Gregoretti. La Giunta ha respinto la proposta del presidente Gasparri di negare la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro dell’Interno. Contro la proposta hanno votato i 5 senatori della Lega, a favore i 4 di FI e Alberto Balboni di FdI. In caso di pareggio, il regolamento del Senato fa prevalere i "no".

Dopo la votazione della Giunta delle immunità del Senato, si esprimerà l’Aula che darà il voto definitivo. La data del voto (prevista verso metà febbraio) verrà decisa dalla conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. È quanto emerso dalla riunione della Giunta.