Al via a Ladispoli (RM) "La maratona delle Eccellenze e del Cuore"

Il Comune di Ladispoli ospiterà, domenica 26 gennaio dalle ore 11.00 alle 21.00 nella Sala Comunale (Via Ancona 116) il grande evento “La maratona delle Eccellenze e del Cuore”, giornata gastronomica della Doc Italy Academy e i suoi Maestri del Gusto a sostegno dell’Associazione Salvamamme. Parteciperanno all’evento solidale, organizzato da Tiziana Sirna e realizzato grazie al patrocinio e al supporto del Comune e dell’Assessore al Commercio, Francesca Lazzeri, la Chef di Alta Cucina Laura Marciani, il Maestro di Alta Pasticceria Cristiano Catapano, il Maestro di Pizza d’Autore Vincenzo Florio ed il Maestro di Cioccolateria Ciro Chiazzolino che si alterneranno per offrire lezioni di cucina e degustazioni. I gustosi piatti creati durante gli showcooking saranno messi a disposizione dei partecipanti su offerta libera e il ricavato sarà devoluto interamente all’Associazione Salvamamme, che da più di 20 anni si occupa di famiglie in condizioni sociali ed economiche fragili. “Salvamamme è un mondo dinamico: cresce ogni giorno stringendo a sé mamme e famiglie alla deriva” – spiega la Presidente dell’Associazione, Maria Grazia Passeri, che, per l’occasione, donerà al Comune dieci splendidi corredini nuovi per le famiglie in difficoltà.





Si è svolto a Roma il seminario di Consumers’ Forum su "5G, tecnologia, diritto e salute"

Si è svolto a Roma il seminario di Consumers’ Forum su "5G, tecnologia, diritto e salute"

 

Consumers’ Forum, in linea con la propria mission di dialogo permanente tra consumatori e imprese, ha organizzato un Seminario dedicato al tema del 5G, rivolto ai Soci - le maggiori associazioni dei consumatori e alcune tra le maggiori imprese e loro associazioni di categoria - in cui esperti di salute, tecnologia, tutela della privacy, accademici, imprese e associazioni dei consumatori, si sono confrontati sullo sviluppo della tecnologia 5G e sui numerosi risvolti che avrà nelle nostro vite. Sono intervenuti al Seminario Sergio Veroli Presidente Consumers’ Forum, Paolo Betto Vice Direttore Federfarma e Vice Presidente Consumers’ Forum, Fabio Bassan Professore Ordinario di Diritto dell’Unione Europea Università Roma Tre , Nicola Blefari Melazzi Direttore Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni, Pietro Guindani Presidente Assotelecomunicazioni, Michele Mezza Docente di culture digitali Università Federico II di Napoli, Alessandro Polichetti Centro Nazionale per la protezione dalle radiazioni e fisica computazionale Istituto Superiore di Sanità, Nicola Stabile Presidente Promofarma. Così il Presidente di Consumers’ Forum Sergio Veroli: “Lo sviluppo della tecnologia 5G porta con sé una vera e propria rivoluzione digitale in quanto cittadini, consumatori e utenti. Il sistema, grazie a prestazioni molto maggiori rispetto all’attuale 4G, sarà in grado di far dialogare tra loro sempre più velocemente uomini e macchine, con impatti inediti sul nostro quotidiano, in tutte le applicazioni che riguardano l’Intelligenza Artificiale, dalla blockchain, ai pagamenti digitali e in generale a tutto il processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.” Ancora Veroli: “Questa rivoluzione epocale, che riguarda anche le imprese e i comuni, va presidiata in termini di tutela del consumatore, poiché lascia aperti interrogativi sulla sicurezza, sulla salute, sulla privacy dei cittadini, per citarne alcuni. O ancora, interrogativi su chi decide, alla fine della filiera, l’entità degli investimenti e la loro equa distribuzione, in termini di sviluppo omogeneo tra grandi città e piccoli centri, o ancora tra Nord e Sud Italia.” Infine Veroli: “In ultimo poniamo l’attenzione sulla questione dei costi, auspicando che non sia il consumatore finale il soggetto a cui verranno caricati in massima parte gli investimenti per sostenere il 5G. Per rispondere a questi quesiti è fondamentale il confronto e la collaborazione tra imprese e consumatori, per lavorare insieme a diffondere la corretta informazione ai cittadini e costruire strategie di utilizzo della tecnologia 5G che contribuiscano a sviluppare il mercato in modo positivo e giusto.“ Così Pietro Guindani Presidente Assotelecomunicazioni : “Nello sviluppo del 5G il ruolo degli utilizzatori è centrale, perché i servizi saranno disegnati e sviluppati sulle loro esigenze, nel mondo del lavoro e dei servizi al cittadino, in tutti i settori di attività. Le tecnologie digitali hanno la possibilità di rendere più “intelligenti” i servizi pubblici e privati, di offrire nuove opportunità di sviluppo alle imprese, di arricchire i percorsi formativi per studenti e lavoratori, di consentire servizi sanitari da remoto. Siamo solo all’inizio di un nuovo percorso che non ha limiti, se non nella capacità delle persone di coglierne le opportunità. Per questo la collaborazione con le associazioni rappresentative dei consumatori costituisce un fattore fondamentale per creare un clima di fiducia nell’innovazione, basato sulla conoscenza delle potenzialità delle nuove reti e sulle informazioni corrette sotto il profilo scientifico degli impatti sull’ambiente e sulla salute umana”. E infine così Nicola Stabile, Presidente Promofarma: “Le farmacie, con il supporto di Federfarma e Promofarma, per quanto riguarda la parte informatica, stanno promuovendo un potenziamento dei servizi offerti ai cittadini. La telemedicina è un settore in crescita, in quanto sono già oltre 4.000 le farmacie che hanno aderito al progetto Promofarma-HTN. I risultati sono molto incoraggianti e potranno essere ulteriormente implementati con la sperimentazione della farmacia dei servizi al via nel 2020 in 9 Regioni ed estesa a tutte le Regioni dal 2021. Tantissimi cittadini si sono già rivolti alle farmacie per poter effettuare elettrocardiogrammi, holter cardiaci e pressori, ottenendo queste prestazioni senza fare file, senza dove prenotare con mesi di anticipo, comodamente nella farmacia sotto casa. Il 5G permetterà di potenziare ulteriormente questo servizio, contribuendo a migliorare la qualità della vita dei cittadini e alzando ulteriormente il livello di tutela della salute.”





"Le vittime dell’odio" e discriminazioni, si è fatto il punto a Roma

Nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si è svolto il convegno su “Le vittime dell’odio” dedicato ai crimini dell’odio e alla prevenzione di ogni forma di discriminazione, dall’antisemitismo all’islamofobia, dai cori razziali all’hate speech on line, dall’omofobia e agli atti di bullismo contro i disabili. Al convegno, organizzato dall’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti di discriminazione (OSCAD), parteciperanno la Ministra delle Pari Opportunità e della Famiglia, Lucia Bonetti, e la Ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, con un’intervista esclusiva a Liliana Segre, senatrice a vita e vittima sopravvissuta alla Shoa. Verranno forniti i dati sui crimini d’odio, pur nella complessità di un sistema che non prevede la copertura normativa di tutte le forme di discriminazione, e saranno tanti gli ospiti chiamati a dare una testimonianza: il Presidente dell’Associazione italiana calciatori Damiano Tommasi, la capitana della nazionale di calcio femminile Sara Gama, l’attore Jonis Bascir, Imma Battaglia leader del movimento LGBTI, l’ex nuotatrice paralimpica Cecilia Camellini, il padre di Valerio Catoia, giovane atleta con la sindrome di Down che ha salvato una bambina di 10 anni che stava affogando e che ha subito le peggiori infamie sui social, Padre Ibrahim Faltas, frate francescano, parroco di Gerusalemme, impegnato quotidianamente nel promuovere il dialogo tra israeliani e palestinesi, l’Imam Yahya Pallavicini, Presidente della Comunità religiosa islamica italiana (Co.Re.Is.) e Nando Tagliacozzo, ebreo sopravvissuto all’Olocausto in cui sono morti i suoi familiari. Il convegno, fortemente voluto dal Presidente dell’OSCAD Prefetto Vittorio Rizzi, sarà moderato dal giornalista Paolo Berizzi, noto soprattutto per il suo impegno ventennale contro le nuove frange neonaziste e, più in generale, contro i crimini d’odio. Escalation della violenza, under-reporting e under-recording queste le caratteristiche dei crimini d’odio che verranno affrontate e che ne fanno una categoria da trattare con la massima attenzione: significa mai banalizzare nessun episodio di intolleranza, supportare la vittima, spesso impaurita, nel percorso di denuncia, e dedicare una formazione continua e specialistica alle forze di polizia perché affinino la sensibilità nel riconoscere la componente discriminatoria di questi reati. Un convegno che vuole testimoniare la responsabilità delle forze di polizia, ad una settimana dalle celebrazioni per la Giornata della Memoria, a proteggere in modo sempre più efficace le fasce più vulnerabili della società: un contributo che si inserisce nell’impegno più generale contro tutte le forme d’odio che coinvolge la politica, le istituzioni, gli enti locali, le agenzie educative, il mondo delle associazioni e quello privato.





Parcheggiatore abusivo recidivo di Campo de Fiori identificato e denunciato

I Carabinieri della Stazione Roma Piazza Farnese hanno denunciato a piede libero un cittadino tunisino di 59 anni, sorpreso nel pieno della sua attività di parcheggiatore abusivo in piazza della Cancelleria, in pieno centro storico.

L’uomo è stato notato lo scorso pomeriggio, da una pattuglia di Carabinieri in transito in quel momento, nei pressi di vari attività commerciali, mentre si adoperava sistematicamente nel far parcheggiare agli automobilisti le loro autovetture.

Il 59enne è stato denunciato in stato di libertà in quanto non era la prima volta che veniva pizzicato e i militari hanno fatto scattare anche una proposta di ordine di allontanamento dal comune di Roma.





La Polizia di Stato ha identificato e denunciato i responsabili dell’aggressione ad un minore a San Giovanni

 

Sono stati identificati dalla Polizia di Stato i giovani –tutti minorenni- responsabili del pestaggio di un coetaneo avvenuto nel tardo pomeriggio del 17 gennaio scorso.

Come ricostruito dalle indagini, per chiarire uno screzio fra adolescenti avvenuto durante una festa di compleanno, 2 gruppetti di ragazzi si erano dati appuntamento nel quartiere San Giovanni. Il primo gruppo, formato da una trentina di giovani, su via Claterna, ha incrociato 5 ragazzi della controparte; 4 di loro sono fuggiti mentre l’ultimo è rimasto lì a parlare. Poco dopo la discussione è degenerata e ne è nata una violenta colluttazione. Il ragazzo rimasto solo è stato prima colpito con un pugno, poi, una volta caduto a terra, è stato colpito da almeno altre 3 persone. Gli aggressori, prima di fuggire, hanno rubato al ragazzo un cappello tipo baseball. 

Le immagini delle varie telecamere di videosorveglianza presenti nel quartiere, comparate con i vari profili social dei possibili attori, hanno permesso agli investigatori del commissariato San Giovanni di identificare i principali aggressori, tutti minorenni di età comprese tra i 13 ed i 17 anni. Il cappellino rapinato, poi rinvenuto in strada, è stato esibito come trofeo da uno dei sospettati sul proprio profilo Instagram. 

I giovani sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria minorile e dovranno rispondere a vario titolo dei reati di rapina e lesioni personali.





Molestava la ex moglie ed il figlio, ed alla fine finisce nei guai

 

Non bastavano 500 telefonate dirette alla ex compagna: lo stalker, arrestato nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato, chiamava sistematicamente i numeri di emergenza e, denunciando pericoli ed abusi subiti dal figlio, faceva intervenire le Forze dell’Ordine sottoponendo la donna ed il bambino stesso ad un forte stress.

La vicenda è iniziata l’estate scorsa quando il ragazzo ha scoperto che l’ex compagna, nonché  madre di suo figlio, era incinta del nuovo fidanzato. L’escalation ha però visto il suo apice durante le feste di Natale, appena trascorse. In più occasioni lo stalker ha chiamato il  NUE 112 denunciando violenze ed abusi sessuali a cui era sottoposto il figlio da parte della madre e del nuovo compagno di lei. L’uomo, indicando le stesse cose, ha anche presentato una denuncia in un commissariato romano ed ha chiamato più volte la scuola del figlio. All’inizio del nuovo anno, non contento dei risultati ottenuti, ed accortosi che la donna lo aveva “bloccato”, l’uomo ha iniziato a presentarsi fisicamente sia sotto casa della ex compagna che della ex suocera. Anche in questi casi chiamava il 112 dicendo che venivano violati i suoi diritti di padre e temeva per la salute del bambino. Non ottenendo risposta neanche al citofono è arrivato fino alla porta dell’appartamento prendendola a calci. È stato proprio durante l’ennesimo episodio di questo tipo che è stato fermato dagli agenti del commissariato Appio, diretto da Pamela De Giorgi. 

L’uomo è stato condotto negli uffici di via Botero dove gli investigatori hanno completato la raccolta dei dati informatici delle varie Forze dell’Ordine e la denuncia della donna.

Al termine di questi accertamenti lo stalker è stato arrestato e condotto nel carcere  romano di Regina Coeli a disposizione della Magistratura. 





Campus biomedico, chiuso uno dei cantieri per il nuovo Pronto Soccorso

 

L’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato ha visitato il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico in occasione della conclusione dei cantieri per la realizzazione del nuovo Pronto Soccorso di via Àlvaro del Portillo a Roma, iniziati lo scorso febbraio. La nuova struttura, realizzata in poco meno di un anno nell’area sud della Capitale e che inizierà la propria attività a fine aprile, si inserisce nella rete dell’Emergenza-urgenza come DEA di I livello e nelle reti tempo dipendenti (Trauma, Ictus e quella per l’Infarto e le emergenze cardiovascolari). Il nuovo DEA è al centro di un bacino potenziale di circa 300mila residenti e si stima possa avere 45mila accessi annui. Per l’Università Campus Bio-Medico di Roma erano presenti il presidente Felice Barela, il Direttore generale del Policlinico Paolo Sormani, il Direttore sanitario Lorenzo Sommella e il Rettore,Raffaele Calabrò. “Una struttura moderna, accessibile e tecnologicamente avanzata che saprà mettere il paziente al centro delle cure – ha commentato l’assessore D’Amato al termine della visita – il Pronto soccorso farà riferimento alla ASL Roma 2 (1.3 milioni di residenti) integrando l’offerta nella rete dell’emergenza sul territorio”. Il Pronto Soccorso sarà dotato di 8 letti di Osservazione breve intensiva (OBI) per pazienti affetti da sindromi acute bisognose di trattamento ed osservazione, e 16 in Holding Area per quelli che attendono il posto letto per il ricovero, gli spazi del Pronto Soccorso sono organizzati in base ai livelli di gravità e assicurano la massima riservatezza. Alla visita erano presenti il Direttore generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute, Andrea Urbani, il Direttore regionale alla Programmazione sanitaria, Renato Botti, il Direttore generale della Asl Roma 2, Flori Degrassi e il Direttore generale dell’A.O San Camillo, Fabrizio D’Alba.





La denuncia dell’ associazione Asia e del Sindaco Usb: "Sfrattati e in strada a Roma 4 bambini, uno con autismo"

 

 “Cacciati in strada quattro bambini, di cui uno affetto da autismo, nell’indifferenza del Comune”: la denuncia arriva dall’Associazione inquilini e abitanti e dall’Unione sindacale di base che hanno portato alla luce un caso di sfratto avvenuto oggi a Roma.

“Questa mattina – riferiscono Asia e Usb – polizia e ufficiale giudiziario sono arrivati in casa di Marina, alla Borghesiana, e hanno eseguito lo sfratto. Marina è madre di quattro figli, uno dei quali autistico. A luglio 2019 Marina si era incatenata in Campidoglio con altre 5 donne, con il sostegno di Asia Usb per denunciare l’insostenibile situazione di chi si trova senza un tetto a causa di sfratti e sgomberi, oppure vive sotto la minaccia di finire per strada, come è accaduto oggi”.

E “la storia di Marina certifica la politica fallimentare del buono casa e delle politiche abitative dell’amministrazione comunale di Roma, ma anche l’accanimento di alcuni dirigenti comunali che invece di trovare soluzioni all’emergenza casa trovano cavilli per ostacolare soluzioni”.




Nuovi dipendenti di Roma Capitale, finalmente c’è spazio per i ’millennials’

 

Programmare il futuro dell’Amministrazione Capitolina con sguardo prospettico, per rafforzare i servizi. Con questo obiettivo Roma Capitale ha previsto, nel piano assunzionale 2020 – 2022, un bando con nuove procedure concorsuali per diversi profili professionali a diversi livelli: 1.470 posti per non dirigenti e  42 per dirigenti.

 

Il ricambio nei ranghi della macchina amministrativa e la copertura delle lacune strutturali per far funzionare i servizi, spiega il Campidoglio, va avanti da tempo:  nel 2016 il 18% dei dipendenti era over 60 e il 40% oscillava tra i 51 e i 60 anni. Tra 2016 e 2020 sono state assunte seimila persone nei diversi settori: personale amministrativo, maestre e insegnanti, agenti di Polizia Locale, tecnici e giardinieri. Ora, con questo nuovo concorso, si intende assicurare a Roma Capitale una programmazione sistemica e un’organizzazione solida, in grado di durare nel tempo e di fortificare l’ente.

 

Grazie alle assunzioni effettuate tra il 2016 e il 2020 è stato garantito un ricambio pari al 26% dei dipendenti capitolini: una persona su 4 tra i lavoratori di Roma Capitale. I nuovi assunti sono stati assegnati ai diversi uffici sulla base di una precisa analisi dei fabbisogni effettivi, con lo scopo primario di erogare i servizi in modo funzionale ed efficiente. In quest’ottica è stato impostato anche il lavoro di pianificazione sulle procedure ancora aperte, consentendo lo smaltimento di buona parte delle vecchie graduatorie e l’inserimento di tutti gli idonei vincitori.

 

Il nuovo concorso prevede l’attivazione di una nuova figura professionale, il “Funzionario Servizi Tecnici” (posizione contrattuale D1) che nasce con l’obiettivo di irrobustire la programmazione e la progettazione delle opere pubbliche, di riqualificazione urbana e ambientale. Inoltre, questa nuova figura sarà responsabile di monitorare le fasi di progettazione, esecuzione, collaudo e manutenzione. L’inserimento di 100 persone in un altro nuovo profilo professionale, “Istruttore Servizi Informatici e Telematici” (posizione C1), contribuirà ad allineare la macchina amministrativa capitolina ai bisogni di modernizzazione – soprattutto in relazione alle nuove tecnologie e ai processi di digitalizzazione – che  caratterizzano le pubbliche amministrazioni. Grazie ai nuovi dirigenti (42), sarà inoltre possibile ottimizzare le procedure relative ai bandi di gara. 

Dato che “la pubblica amministrazione è il perno intorno a cui ruotano i servizi” – sottolinea sempre il Campidoglio – l’intento è valorizzare il personale capitolino e organizzarlo con azioni di sistema che rispondano a una visione d’insieme. Un percorso iniziato con la firma di due contratti decentrati tra 2017 e 2019 che hanno permesso di superare le criticità del cosiddetto “atto unilaterale”. Percorso che è stato poi integrato con seimila nuove assunzioni, anche grazie allo smaltimento delle graduatorie ancora aperte; e che ha consentito di migliorare molti servizi, come ad esempio il rilascio della CIE (Carta d’Identità Elettronica), i cui tempi sono passati dai 117 giorni del luglio 2018 ai circa 10 di oggi.  E ora il nuovo concorso che porterà all’inserimento di molti giovani, anche millennials, con una logica che intende privilegiare merito, motivazione e nuove competenze.

 





Galleria Giovanni XXIII, dimezzati i tempi di chiusura per lavori canna nord

 

La Galleria Giovanni XXIII, nella quale lunedì 20 gennaio sono partiti i lavori di riqualificazione per una maggiore sicurezza di automobilisti e motociclisti, resta chiusa per 30 giorni invece che per due mesi e mezzo.

 

I lavori per la riqualificazione della “canna nord” durano dunque un mese, al massimo 35-40 giorni di chiusura totale, invece dei 75 previsti inizialmente nel cronoprogramma. Questo consente di riaprire la Galleria al traffico circa 35 giorni prima. Le residue operazioni di completamento dei lavori saranno eseguite in orario notturno.

 

La contrazione dei tempi di chiusura totale è possibile grazie alle lavorazioni che le imprese iniziano da subito su entrambi gli accessi della galleria, per convergere poi verso la parte centrale. Il Dipartimento Lavori Pubblici (Simu) di Roma Capitale coordina le operazioni. I lavori nel tratto della “canna sud”, in direzione dello Stadio Olimpico/Salaria, previsti inizialmente ad aprile, saranno eseguiti a luglio, dopo la chiusura delle scuole e dopo le partite dell’Europeo di calcio. 





Lavoro, Verisure: ricercate oltre 350 figure professionali nel 2020

 

In un periodo di economia stagnante o quasi il lavoro è sempre difficile da trovare. Verisure, multinazionale di allarmi e sicurezza presente in 16 paesi tra Europa e America Latina, continua ad investire in Italia e annuncia la ricerca di oltre 350 figure professionali da inserire nel 2020 per continuare il proprio percorso di espansione e potenziamento. 

Verisure, arrivata in Italia nel 2013 con l’apertura dell’headquarter di Roma è oggi presente in 8 regioni italiane (Lazio, Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Campania) dove ha creato già oltre 1.500 posti di lavoro, tra dipendenti e collaboratori, in appena 6 anni. La crescita continua rapida ed esponenziale perché, come dichiara Ilker Mat, General Director di Verisure Italia, “il nostro obiettivo è portare sicurezza a tutti gli italiani rendendo operativo il nostro servizio in tutte le province d’Italia. Ed espanderci per noi significa anche altro: vogliamo portare lavoro in tutta Italia”. 

Nell’estate 2019, infatti, Verisure ha festeggiato i primi 100.000 clienti protetti, che oggi sono già 118.000. L’azienda ha chiuso il 2019 con un incremento del 43% di clienti rispetto al 2018, che a sua volta segnava una crescita del 58% rispetto all’anno precedente. In parallelo alla crescita del portfolio clienti, l’azienda ha inserito nel proprio organico in media 400 nuove figure professionali l’anno. L’obiettivo 2020 è ampliare le risorse in ogni area aziendale, tanto nell’headquarter di Roma quanto sull’intero territorio nazionale: si ricercano laureati e diplomati in diverse discipline da inserire nelle aree Marketing, Customer Experience, Finance, Risorse Umane e IT, ruoli commerciali, manutentori e installatori. 

Punti di forza dell’azienda sono il bilanciamento della forza lavoro tra uomo-donna e valorizzazione delle quote rosa: la popolazione aziendale conta oggi il 46% di presenza femminile e il 50% di quote rosa nei ruoli di middle e top management. Nel 2019, le donne hanno rappresentato il 40% delle nuove assunzioni. Verisure attiva percorsi di stage e formazione finalizzati all’inserimento in azienda. Solo nel 2019, l’azienda ha attivato 24 stage e l’85% delle risorse è stata poi regolarmente assunta. L’età media dei lavoratori è 35 anni e i giovani nella fascia d’età 24-34 rappresentano più del 70% dei nuovi ingressi in azienda. Oltre 13.000 ore di formazione sono state erogate nel 2019, l’85% in più rispetto l’anno precedente, contando più di 550 interventi formativi, tra corsi per acquisizione di competenze soft, tecniche-specialistiche e linguistiche.

 





Diritti autore, accordo LEA, Aeranti-Corallo e Ass. Radio FRT

 

E’ stato stipulato l’accordo quadro per la concessione della “Licenza per le opere musicali ai fini del loro sfruttamento nell’ambito dell’attività radiofonica” tra l’Associazione LEA – Liberi Editori e Autori (che licenzia in Italia anche per conto di Soundreef Ltd), Aeranti-Corallo e Associazione Radio FRT di Confindustria Radio TV. 

In base all’accordo, valido per tre anni, dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2022, il repertorio di autori ed editori gestito dall’Associazione LEA – Liberi Editori e Autori, potrà essere diffuso dalle emittenti radiofoniche locali associate ad Aeranti-Corallo e all’Associazione Radio FRT con un accesso facilitato alle relative licenze. 

“Esprimiamo apprezzamento che, dopo gli opportuni confronti, si sia raggiunto un accordo che permetterà alle emittenti radiofoniche locali associate ad Aeranti-Corallo e all’Associazione Radio FRT di diffondere l’intero catalogo di autori ed editori da noi rappresentati” – ha dichiarato a margine della firma, il Presidente dell’Associazione LEA, avv. Guido Scorza. 

“Esprimiamo la nostra soddisfazione per l’accordo stipulato con LEA, che ha consentito di raggiungere un adeguato equilibrio fra gli opposti interessi delle parti, nel contesto della nuova normativa in materia di diritto d’autore” – hanno dichiarato il coordinatore Aeranti-Corallo, avv. Marco Rossignoli e il Presidente dell’Associazione Radio FRT di Confindustria Radio Tv, avv. Marco Montrone.

 





La glossofobia dilaga: 1 persona su 4 teme parlare in pubblico

 

Dalla diva Barbra Streisand ad Adele, fino ai nostri Luciano Pavarotti e Fiorello. E ancora: da Ella Fitzgerald a Enrico Caruso, così come anche Brian Wilson dei Beach Boys. La paura di parlare in pubblico, che si stima colpisca 1 persona su 4, è un “male” più democratico di quanto si possa immaginare. Si dice che persino uomini di potere come l’economista Warren Buffet o il fondatore di Virgin, Richard Branson, abbiano sofferto di “ansia da pubblico” prima di riuscire poi a superarla. Per alcune persone sconfiggerla è davvero imperativo. Parlare in pubblico, infatti, è fondamentale nel mondo del lavoro di oggi. Pensiamo all’amministratore delegato di una multinazionale che deve intervenire durante una riunione. O a uno scienziato durante un convegno internazionale o a un avvocato in tribunale prima di un’arringa. O anche a un semplice studente quando deve discutere la tesi di laurea. 

Secondo uno studio dell’organizzazione YouGov UK, ci sono 13 paure che tengono sveglie le persone di notte e la glossofobia è la terza più comune. I sintomi sono piuttosto vari e ricordano quelli di un classico attacco di panico: aumento della frequenza cardiaca, sudorazione eccessiva, affanno, crampi alla pancia, giramento di testa, vomito e in alcuni casi anche svenimento. 

La buona notizia è che possiamo imparare a gestire la paura di parlare in pubblico. Ma attenzione ai falsi luoghi comuni. “Come quello che ci consiglia di immaginare il pubblico nudo o con il naso da clown: sono misure che non servono a superare la paura e distraggono dal discorso”, dice Massimiliano Cavallo, uno dei maggiori esperti italiani di Public Speaking, autore del libro “Parlare in Pubblico Senza Paura” (edito da Anteprima Edizione). “Anche quel consiglio piuttosto diffuso, secondo il quale bisogna ripetersi in mente un mantra, rischia di distrarci e peggiorare la situazione anziché aiutarci”, aggiunge. Altra indicazione sbagliata è quella di esercitarsi davanti al proprio cane e vedere per quanto tempo si riesce a catturare la sua attenzione. Anche se lo ha suggerito uno studio americano, per Cavallo non funziona. “Non si può paragonare la risposta di un cane a quella che potrebbe avere una platea di persone”, precisa. 

Ci sono però delle misure semplici che possono aiutare in vista di un discorso pubblico. Cavallo ne elenca qualcuna come provare il discorso più volte. “Può sembrare una regola banale, ma alla fine è anche la più disattesa – sottolinea l’esperto – Non basta leggere e rileggere le slide ma è necessario provare il discorso nella stessa modalità che si userà poi realmente. Quindi, se l’intervento lo richiede, bisogna alzare la voce o abbassarla come se si avesse di fronte il pubblico”. 

Ancora, prendere familiarità con il luogo in cui avverrà il discorso. “Magari andando a visitarlo prima del fatidico giorno”, aggiunge. Non leggere il discorso e non impararlo a memoria perché il più delle volte si finisce per sbagliare. “Una delle paure più diffuse è proprio quella di smarrire il filo del discorso, oltre a perdere in naturalezza, ecco perché non va imparato a memoria. Il discorso non va letto perché focalizzeremmo lo sguardo sul foglio anziché sul nostro pubblico. Se usi le slide scrivi poco testo; se parlerai a braccio, schematizza il tuo intervento in poche parole e appunti”, dice l’esperto. 

Attenzione poi a guardare la platea negli occhi. “Mai guardare nel vuoto o fissare le slide – sottolinea Cavallo- bisogna cercare di guardare le persone negli occhi e, se l’aula è grande, guardarla a blocchi di persone”. Bene anche alzare leggermente il volume della voce. “So che è difficile per chi ha paura di parlare in pubblico – sottolinea l’esperto – ma posso garantire che funziona. Se infatti la voce è più alta del solito, il cervello trasmetterà più sicurezza. Inoltre, con un volume di voce più alto sarà difficile sentire la voce che trema”.

 





Nutrizione, i medici hanno poco o nulla nei loro curricula

"Durante la formazione medica presso l’Università gli studenti dovrebbero ricevere informazioni obbligatorie sulla nutrizione umana nei suoi tre diversi settori, tra cui nutrizione di base, nutrizione applicata o di sanità pubblica e nutrizione clinica", come indicato nel "Manifesto per l’implementazione dell’educazione alimentare" appena rilasciato a Nizza durante l’incontro ESPEN-NEMS. "Il modo di organizzare questi temi nel curriculum, compresi anche nuovi strumenti di insegnamento, risorse di Internet e e-learning, dipenderà da ciascun centro universitario, prendendo in considerazione i diversi possibili modelli di insegnamento (parallelo, integrato o basato sulla risoluzione di casi) , la disponibilità di insegnanti e la distribuzione di tempo e crediti con il resto delle materie di insegnamento ", afferma il Manifesto. Sebbene l’insegnamento della nutrizione sia un elemento essenziale della formazione medica, un recente sondaggio ha dimostrato che esiste un’estrema variabilità negli standard educativi di questa materia nelle scuole mediche di tutto il mondo. Di conseguenza, ci sono differenze nell’accesso e nella qualità dei trattamenti ricevuti dai pazienti. In tutto il mondo, oltre 2 miliardi di adulti sono in sovrappeso, 600 milioni di obesi e 462 milioni di malnutriti. Queste condizioni contribuiscono al 60% della morte cardiovascolare e al 35% della morte tumorale. Ancora meno noto è che il 35% dei pazienti ospedalizzati sviluppa malnutrizione correlata alla malattia, una vera "malattia in una malattia". "La perdita di peso nei pazienti cronici, oncologici, anziani e fragili è un problema sottovalutato e sotto diagnosticato", spiega il professor Rocco Barazzoni, presidente di ESPEN. "La perdita di peso e massa muscolare porta a un più alto tasso di complicanze, peggiore risposta alle terapie, maggiore mortalità e aumento delle spese sanitarie. Ciò si verifica nonostante l’impatto ben documentato positivo ed economico della terapia nutrizionale sugli effetti collaterali del trattamento e sugli esiti della malattia”. "L’implementazione della formazione è urgente" fa eco il professor Maurizio Muscaritoli, coordinatore dell’iniziativa NEMS insieme alla professoressa spagnola Cristina Cuerda. "L’apprendimento della nutrizione è obbligatorio per i futuri medici. La ricerca di sostegno politico, la creazione di commissioni ad hoc per lo sviluppo di curricula e le modalità di insegnamento sono tra i fattori chiave per consentire l’attuazione della formazione nutrizionale nelle università". "L’educazione alimentare nelle scuole di medicina universitaria è eterogenea e fortemente sottovalutata", afferma il professor Cuerda, e aggiunge: "insegnanti e studenti ritengono che il tempo dedicato all’insegnamento della nutrizione sia insufficiente e lontano da ciò che sarebbe necessario". Il documento di posizione ESPEN pubblicato di recente ha identificato la "conoscenza minima del curriculum" in nutrizione che serve a migliorare la formazione dei futuri medici. Questo è stato trasferito nel Manifesto che è stato emesso e firmato dai 51 partecipanti, inclusi i delegati di 13 scuole mediche europee, in rappresentanza di 34 paesi. ESPEN (European Society for Clinical Nutrition and Metabolism) is an organization dedicated to all issues relevant to the field of clinical nutrition and metabolism and promotes: basic and clinical research, basic and advanced educationandorganization ofconsensus statements about clinical care and care quality control. NEMS is an initiative of the ESPEN Nutrition Education Study Group (NESG)





Cin Tirrenia, sempre più alto l’allarme esuberi

La compagnia di navigazione la definisce “riorganizzazione aziendale”, ma per i sindacati si tratta del primo passo verso tagli, esuberi e licenziamenti. La vertenza Cin Tirrenia entra nel vivo con la convocazione fissata per oggi (martedì 21 gennaio) da parte dell’amministratore delegato. All’ordine del giorno c’è la chiusura delle sedi amministrative di Cagliari e Napoli. Dopo un primo annuncio da parte dell’armatore a metà di dicembre e una successiva parziale retromarcia, la decisione è stata infatti confermata: una settantina di dipendenti saranno trasferiti in altre sedi. La reazione dei sindacati non si è fatta attendere: il 15 gennaio le segreterie nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno attivato la procedura di raffreddamento nei confronti della compagnia.

La convenzione tra Cin Tirrenia e lo Stato è intanto in scadenza a luglio e la compagnia, che riceve circa 72 milioni di euro per collegare Sardegna e Sicilia alla Penisola, ha già riferito che il mancato rinnovo comporterà delle scelte drastiche, con la riduzione del personale. Circa 1.000 marittimi potrebbero essere dichiarati in esubero e rischierebbero di perdere il posto. A paventare questo scenario era stato l’amministratore delegato Vincenzo Onorato durante l’incontro con i sindacati nel quale la compagnia ha annunciato la chiusura delle sedi e il trasferimento del personale.

Secondo Arnaldo Boeddu, segretario regionale della Filt Cgil, “adesso è chiaro a tutti ciò che accadrà qualora le decisioni unilaterali del gruppo non venissero revocate. Pure in questo caso, così come richiesto per il trasporto aereo, anche la Regione non farebbe male a verificare in prima persona le reali intenzioni dell’armatore nella nostra isola”. Qualche giorno fa i sindacati hanno accolto positivamente la volontà espressa dal ministro di procedere a una proroga del servizio, considerato che non ci sono i tempi necessari per una nuova assegnazione. Ma il bando, prima o poi, si farà e tra qualche mese si conoscerà il nome dell’assegnatario del servizio. Certo, sarà una proroga cosiddetta tecnica al fine di consentire l’aggiudicazione del nuovo bando e, continua Arnaldo Boeddu, “questo significa che non ci sarà un’interruzione dei collegamenti marittimi. Adesso però ci si auspica che nel bando che verrà predisposto ci sia anche la clausola sociale in maniera da tutelare i posti di lavoro”.





Addetti alle pulizie nelle scuole, in 4000 senza un impiego dal 1° marzo

 

Sciopero in tutta Italia delle lavoratrici e dei lavoratori degli appalti per la pulizia delle scuole. Presidio nazionale a Roma in piazza Montecitorio. A motivare la protesta è la mancata internalizzazione di circa 4 mila addetti, che dal 1° marzo resteranno senza lavoro. “Mercoledì 8 gennaio sono scaduti i termini per la presentazione delle domande on line per la procedura selettiva che porterà all’immissione in ruolo di quanti oggi occupati negli appalti di pulizie delle scuole statali”, spiega una nota della Filcams Cgil: “Ancora non si conoscono i numeri precisi di quanti hanno presentato domanda, degli idonei e di quanti saranno coinvolti nell’assunzione e in quale modalità, se full time o part time. Poco più di 16 mila sono le persone dichiarate dalle società che lavorano oggi in appalto, 11.236 i posti a disposizione, che potrebbero aumentare se parte delle assunzioni saranno, come previsto dal ‘decreto scuola’, con contratto a part time. Se non ci saranno concreti interventi entro i prossimi due mesi, a rischiare il posto di lavoro saranno probabilmente oltre 4 mila persone”.

Per Cinzia Bernardini, segretaria nazionale della Filcams Cgil, le prospettive per molti addetti sono di “rimanere senza lavoro o con l’orario dimezzato e salari più bassi”.L’esponente sindacale evidenzia che, “nonostante le azioni messe in campo in questi mesi dalle organizzazioni dei lavoratori, con mobilitazioni, scioperi e incontri, abbiano portato a dei risultati, come alcune modifiche e integrazioni apportate al ‘decreto scuola’, siamo ancora lontani dall’individuazione di una soluzione per tutti”. Cgil, Cisl e Uil confederali hanno reiterato la richiesta di attivazione di un tavolo interministeriale per affrontare complessivamente la vertenza. ‘‘Un intervento non più rinviabile, visto che le imprese hanno da tempo avviato le procedure di licenziamento collettivo che, dopo l’incontro al ministero del Lavoro previsto per giovedì 23 gennaio, rischiano di diventare effettive”, conclude Bernardini: “Il governo, i ministeri dell’Istruzione e del Lavoro, le stesse imprese devono assumersi la responsabilità di trovare le soluzioni necessarie per garantire occupazione e reddito a tutti’’.





Licenziati 5 ispettori della Banda della Polizia Penitenziaria. Hanno suonato alle nozze tra la vedova di un boss e un cantante neomelodico

 L’amministrazione penitenziaria ha disposto il licenziamento dei cinque ispettori trombettisti appartenenti alla banda musicale della Polizia Penitenziaria che lo scorso 27 marzo, a Napoli, suonarono alle cosiddette nozze trash tra il cantante neomelodico siciliano Tony Colombo e la vedova del boss della camorra Gaetano Marino. Secondo quanto si è appreso, con il danno di immagine arrecato dagli ispettori sarebbe venuto meno il rapporto fiduciario con il Corpo della Penitenziaria. La decisione è giunta a quasi dieci mesi dal matrimonio. I cinque ispettori della Penitenziaria, tutti residenti in Campania, vennero immortalati dai fan mentre si esibivano per gli sposini. Le immagini, che divennero subito virali sul web, innescarono gli accertamenti del Dap il quale, qualche giorno dopo comunicò agli ispettori un provvedimento di sospensione. Le nozze sollevarono un vespaio di polemiche e fecero anche scattare un’indagine della DDA sul concerto andato in scena il giorno prima in piazza del Plebiscito.





Sisma 3.9 nel foggiano, paura ma nessun danno

Un terremoto di magnitudo 3.6 è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nel Foggiano, a 4 chilometri da Carpino, nel Gargano. La scossa è avvenuta alle 4:24 ad una profondità di 20 chilometri. Gli altri comuni più vicini all’epicentro sono Cagnano Varano e Ischitella.  Il sisma è stato avvertito dalla popolazione anche a Foggia, distante circa 50 km, ma non risultano feriti né danni.





Tra Eni e Coldiretti intesa per l’energia che fa andare avanti l’agricoltura

 Accordo tra l’Eni e la Coldiretti per rafforzare il ruolo dell’energia a servizio dell’agricoltura. Il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, e il chief refining & marketing officer dell’Eni, Giuseppe Ricci, hanno firmato un’intesa di collaborazione per realizzare “iniziative congiunte nel quadro dell’economia circolare e dello sviluppo sostenibile per rafforzare il ruolo dell’energia a servizio dell’agricoltura”.

In base all’accordo, della durata di tre anni, l’Eni “potrà fornire agli associati, ai consorzi e alle società controllate e collegate a Coldiretti la sua gamma di carburanti (gasolio auto, gasolio agricolo e benzine) e di lubrificanti appositamente studiati per soddisfare tutte le richieste e le performance delle macchine agricole (oli motore, oli multifunzionali, oli idraulici, i fluidi antigelo e grassi) cui l’Eni affianca lubrificanti a basso impatto ambientale, biodegradabili e formulati con materie prime da fonti rinnovabili”.

L’intesa si inquadra nella più ampia intesa in essere tra la Coldiretti e l’Eni, “che stabilisce aree di collaborazione nell’ambito dell’economia circolare, con particolare riguardo al settore energetico, agricolo, agroalimentare e zootecnico, incoraggiando iniziative di sinergia industriale tra i partner che possono mettere a fattore comune facility, assets e competenze, e più in generale, sostiene la promozione di un’agricoltura sostenibile che punti all’ottimizzazione dei consumi energetici”.

“L’agricoltura italiana – ha detto Prandini – è una risorsa strategica per avviare una nuova stagione di sviluppo economico e occupazionale. La nostra agricoltura è la più green d’Europa ed è all’avanguardia di un nuovo modello economico circolare in cui si produce valorizzando anche gli scarti, con un’evoluzione che rappresenta una parte significativa degli sforzi per modernizzare e trasformare l’economia italiana ed europea”.

“Questo accordo con la Coldiretti – ha aggiunto Ricci – va nella direzione che Eni ha intrapreso da tempo. L’economia circolare è un pilastro strategico nel percorso di decarbonizzazione delle nostre attività, e per garantire un futuro di minori emissioni occorre condividere le nostre competenze nel settore dell’energia con tutti i principali attori dei sistemi economico e sociale, come il mondo agricolo, che Eni può sostenere nella costruzione di un futuro a sviluppo sostenibile”.





L’Istat: “In calo nel 2019 la produzione agricola: -1,3%”

 

Nel 2019 la produzione dell’agricoltura si è ridotta dell’1,3% in volume. Il valore aggiunto lordo ai prezzi di base è sceso del 2,7% in volume e le unità di lavoro sono diminuite dello 0,1%. La flessione è stata determinata principalmente da fattori climatici sfavorevoli. E’ quanto emerge da un report dell’Istat su conti economici del settore agricolo.

Vistoso è stato il calo per il vino (-12%) mentre un buon recupero si è avuto per l’olio di oliva (+32%). Diminuzioni rilevanti anche per frutta (-3%) e cereali (-2,6%) mentre è proseguito il trend positivo delle attività secondarie (+1,3%) e delle attività dei servizi (+0,4%).

Più contenuta, rispetto al 2018, la crescita sia dei prezzi alla produzione (+0,7%) sia di quelli relativi ai costi (input) sostenuti dagli agricoltori (+0,9%).

Le Unità di Lavoro (Ula) hanno subito un modesto calo (-0,1%), sintesi di un incremento dei lavoratori dipendenti (+0,4%) e di un calo di quelli indipendenti (-0,4%).

La graduatoria del valore della produzione a prezzi correnti vede, per il 2019, la Francia al primo posto (75,4 miliardi di euro), seguita da Germania (57,0 miliardi di euro) e Italia (56,6 miliardi di euro). In termini di valore aggiunto l’Italia si conferma al primo posto con 31,9 miliardi di euro davanti a Francia (31,0 miliardi di euro) e Spagna (26,5 miliardi di euro).

I contributi alla produzione ricevuti dal settore sono aumentati del 3,8%, valore che segue il forte incremento del 16,8% registrato nel 2018.

Il reddito dei fattori è diminuito del 2,2% in valore e, conseguentemente, l’indicatore di reddito agricolo ha subito un decremento del 2,6%. 





Ipsos: 74 % degli italiani vuole più attenzione a società e ambiente

Italiani sempre più consapevoli e coinvolti sui valori della sostenibilità e dello sviluppo sostenibile: il 71% conosce il concetto di sostenibilità e il 74% ritiene che le aziende debbano considerare le conseguenze del loro business su società e ambiente. E’ quanto mettono in evidenza i dati Ipsos, riferiti al 2019, relativi alla responsabilità sociale e alla valutazione dell’attività delle imprese. Il 52% degli italiani dichiara di avere un’attenzione maggiore, rispetto a 2-3 anni fa, nei confronti dei comportamenti sostenibili delle aziende e il 59% ritiene che a livello globale le emergenze da contrastare siano ambientali e sociali insieme.

Un’occasione per le aziende per far conoscere meglio il proprio impegno a favore della comunità e promuovere il confronto con i cittadini è Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale, la più importante manifestazione in Italia dedicata ai temi della sostenibilità arrivata quest’anno all’ottava edizione.

Anche nel 2020 è in programma il Giro d’Italia della CSR una serie di eventi nei territori per raccontare in 14 tappe i diversi volti della sostenibilità. Si parte da Torino martedì 28 gennaio 2020 con un incontro all’Università degli Studi (Scuola di Management ed Economia, Corso Unione Sovietica 218 bis), appena certificata a livello internazionale come secondo miglior ateneo italiano per attenzione alla sostenibilità ambientale . “Abbiamo scelto come titolo di questa edizione ‘I volti della sostenibilità’ – spiega Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone – perché crediamo che solo con l’impegno delle persone sarà possibile realizzare quel cambiamento verso un futuro più sostenibile che sappiamo essere urgente. Bisogna infatti non solo fare bene ma anche fare presto: i problemi ambientali e sociali richiedono la collaborazione di tutti. In particolare i giovani hanno capito che nel processo di cambiamento il loro ruolo è molto importante: questo significa partecipare alla vita pubblica ma anche premiare le imprese più sostenibili. Nelle tappe del Giro d’Italia della CSR, dal Piemonte alla Sicilia, racconteremo quanti volti può assumere la sostenibilità: dall’impegno per il benessere dei collaboratori alla salvaguardia dell’ambiente, dalla partnership con i fornitori alla cura del rapporto con i clienti”.

Ciascuna tappa del Salone ha un focus specifico: quella torinese è incentrata sulla sinergia tra pubblico e privato a vantaggio dei cittadini. Negli ultimi anni la partnership tra settore pubblico e privato si è rafforzata proprio nell’ottica di dare un impulso ad azioni che portano verso uno sviluppo più sostenibile. Un’esperienza significativa in questo senso è quella delle utilities e del loro lavoro in sinergia con la pubblica amministrazione. È il caso di Asp – Asti Servizi Pubblici, Gruppo Amag Alessandria, Gruppo Smat Torino, che presenteranno all’incontro torinese le loro esperienze insieme a Città di Torino. Saranno presentate anche altre esperienze di impatto diretto sul territorio realizzate da Nova Coop, Reale Group, Radici Group.

La sostenibilità è un obiettivo non solo delle aziende ma anche dei singoli cittadini che vogliono diventare parte attiva del sistema di sviluppo territoriale, partecipando alla programmazione e alle iniziative volte a migliorare la qualità dei servizi e della vita. Riguardo questo ambito, all’incontro di Torino parteciperanno alcuni giovani che hanno dato vita a progetti di valore sociale o ambientale come Human, una web app che permette alle persone di conoscere l’impatto ambientale del proprio stile di vita, o il coordinamento CSRnatives, unica rete in Italia di studenti universitari appassionati di sostenibilità.

Si parlerà inoltre di Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. AsviS, Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile, farà il punto sul protocollo approvato nel 2015 dalle Nazioni Unite. Tra i 17 obiettivi indicati per attuare il processo di cambiamento del modello di sviluppo i temi legati all’ambiente fanno registrare nel nostro Paese un’attenzione crescente, come dimostrano i recenti dati Ipsos: 9 italiani su 10 sono favorevoli a un intervento pubblico che penalizzi i prodotti non riciclabili. Il 46% propone di obbligare le amministrazioni pubbliche ad aumentare la gamma di prodotti riciclabili e il 33% di tassare i negozi che utilizzano prodotti non sostenibili. I cittadini non sono quindi disposti a farsi carico da soli del problema. La maggioranza degli italiani ritiene che ciascuno (pubblico, privato e cittadini-consumatori) debba fare la propria parte: per il 39% tutti hanno in modo uguale la responsabilità di trovare una soluzione per ridurre la quantità di materiale usato nelle confezioni dei prodotti venduti.

L’edizione nazionale del Salone sarà a Milano all’Università Bocconi il 29 e 30 settembre 2020: una due giorni aperta al pubblico dedicata a dibattiti, workshop, seminari, presentazioni di libri, performance artistiche per raccontare buone pratiche di sostenibilità realizzate da imprese, start up, associazioni non profit, enti pubblici. Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale è promosso da Università Bocconi, CSR Manager Network, Fondazione Global Compact Network Italia, ASVIS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Fondazione Sodalitas, Unioncamere, Koinètica.





Gorgona, isola dei diritti umani e animali: firmato a Livorno Protocollo d’intesa tra Comune, Casa circondariale e LAV

Dopo anni di petizioni, manifestazioni, un appello firmato da personaggi quali Stefano Rodotà, Erri De Luca, Licia Colò, Susanna Tamaro ed ex detenuti, si riapre la pagina della convivenza solidale fra umani e animali sull’isola-carcere di Gorgona. Grazie alla volontà del Sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi, che aveva visitato il carcere negli scorsi mesi, al Garante dei detenuti Giovanni De Peppo, con il Direttore del Carcere Carlo Mazzerbo, si firma oggi un Protocollo d’Intesa fra Casa Circondariale, Comune di Livorno e LAV, con gli auspici del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e dell’Università Bicocca di Milano, che prevede: - 588 animali fra vitelli, maiali, conigli, capre, pecore, galline, cavalli salvati dalla produzione e dalla macellazione, che era stata ripresa quattro anni fa; - il mattatoio all’interno del carcere sarà smantellato e diventerà uno spazio per attività senza violenza; - a causa dell’affollamento bisognerà cercare casa per circa 450 animali che dovranno andare via man mano dall’isola e la LAV assicurerà i contatti con tutte quelle realtà interessate a ospitarli, con il vincolo della non macellazione e della non riproduzione; - LAV si prenderà carico di un primo numero di animali nel Centro di recupero di Semproniano e grazie al 5x1000 di soci e sostenitori assicurerà anche l’acquisto del cibo per quelli che rimarranno sull’isola; - gli animali che resteranno sull’isola saranno curati dai detenuti con un programma di relazione della Cattedra di Diritto Penitenziario dell’Università Bicocca di Milano, anche nel turismo ecocompatibile sull’isola che è parte del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano e del Santuario dei Cetacei. “Finalmente si riesce a concretizzare un sogno che era stato improvvidamente interrotto nel 2015, un’esperienza relazionale di convivenza solidale, un vero e proprio laboratorio di buone pratiche di relazione nonviolente umano-animale che rappresenteranno anche un’occasione di riscatto e formazione lavorativa per i detenuti, in una delle più belle isole del mar Tirreno – ha detto Gianluca Felicetti, Presidente LAV – gli animali a Gorgona non saranno più considerati macchine ma amici, mediatori e cooperatori della rieducazione, esseri viventi che da oggi hanno nuovamente un futuro”. “ La cooperazione tra Amministrazione e Casa Circordariale di Gorgona è un traguardo importante nell’ottica della valorizzazione ambientale e nella relazione tra detenuti e animali" ha dichiarato il sindaco Luca Salvetti "La realizzazione concreta è la firma di questo protocollo, che da il via ad un nuovo percorso di riabilitazione dei detenuti in chiave etica. Ringrazio il direttore del Casa Circondariale di Gorgona Carlo Mazzerbo, il Garante delle Persone Private delle Libertà Personali del Comune di Livorno Giovani De Peppo ed il Presidente LAV Gianluca Felicetti”. “Attraverso questa collaborazione con l’Amministrazione Comunale, Gorgona diventa un laboratorio di buone prassi, non solo per l’Istituito penitenziario, ma anche per la stessa città di Livorno”, dichiara Giovanni De Peppo, Garante delle Persone Private delle Libertà Personali. La firma del Protocollo di Intesa inaugura una nuova promettente stagione per Gorgona, isola dei diritti e modello di convivenza tra uomini e animali. Il prossimo appuntamento sarà il trasferimento dei primi animali che saranno presi in affidamento da LAV, presso il Centro di recupero per animali salvati di Semproniano (GR): un’Arca ideale, a testimoniare la speranza, e la possibilità concreta, di una seconda opportunità di vita, per ogni essere vivente.





Incendio di Servigliano (FM): per i magistrati forse è doloso, arrestata la madre della bimba deceduta

 

E’ stata tratta in arresto la madre della bambina di 7 anni morta nell’incendio della propria abitazione a Servigliano, in provincia di Fermo. In seguito all’autopsia effettuata sul corpo della piccola, la donna, che si è salvata insieme all’altra figlia di 5 anni, è stata ascoltata stamani in caserma, dove è stata sottoposta a fermo. Potrebbe esserci un’indagine a suo carico per incendio doloso o omicidio volontario. La bambina, invece, è stata trasferita in una comunità.





Clima artico, Cnr: ricostruita 120mila anni di storia di ghiaccio marino

 

Uno studio dell’Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isp) pubblicato su Climate of the Past ha prodotto il primo paleorecord di ghiaccio marino nel Nord Atlantico che ha consentito di scoprirne l’evoluzione durante le variazioni climatiche degli ultimi 120mila anni: dalle fasi finali dell’era interglaciale precedente, l’Emiano, a tutta l’ultima era glaciale, fino all’attuale periodo interglaciale, l’Olocene. Lo studio è stato portato avanti nell’ambito di un progetto Erc europeo, “ice2ice”, a cui il Cnr ha partecipato sia nelle operazioni di carotaggio sia nelle fasi successive di misure chimiche e analisi dati. La carota di ghiaccio usata per questo studio paleoclimatico, lunga 584 metri, è stata estratta nel 2015 da un ghiacciaio situato sulla costa Est della Groenlandia. “I risultati mostrano che l’estensione media di ghiaccio marino presente durante gli ultimi 11mila anni dell’Olocene, è stata inferiore a qualsiasi altro periodo precedente degli ultimi 120mila. Il record mostra anche che il periodo di massima estensione e spessore del ghiaccio si verificò circa 20 mila anni fa, durante l’ultimo massimo glaciale. Il ghiaccio iniziò poi a sciogliersi circa 17,5 mila anni fa, in concomitanza con molti altri cambiamenti climatici avvenuti durante la deglaciazione che portò allo stato interglaciale attuale”, spiega Niccolo Maffezzoli, ricercatore del Cnr-Isp e autore della ricerca. Il ghiaccio che si forma dal congelamento dell’acqua di mare in inverno è una variabile climatica fondamentale, profondamente coinvolta nei processi che legano l’atmosfera, gli oceani e la biosfera. “È un parametro molto sensibile ai cambiamenti climatici: ne è prova la contrazione a cui stiamo assistendo nell’oceano artico negli ultimi decenni, a causa del riscaldamento antropico che influenza le temperature dell’aria soprattutto a queste latitudini”, prosegue Maffezzoli. “Le osservazioni satellitari in Artico sono disponibili dagli scorsi anni ‘80 e i modelli climatici prevedono un Oceano Artico libero dai ghiacci in estate nel giro di qualche decennio”. Dal punto di vista paleoclimatico il ghiaccio marino è un parametro molto difficile da ricostruire: “Il bromo e il sodio, gli elementi contenuti nelle particelle di sale che vengono utilizzati come traccianti per la per la sua ricostruzione, realizzata attraverso carotaggi di ghiaccio, lasciano infatti una traccia chimica che è mascherata dalla sorgente principale di questi sali, il mare aperto.Lo studio è stato portato avanti nell’ambito di un progetto Erc europeo, ice2ice, a cui ha partecipato anche il Cnr sia nelle operazioni di carotaggio che nelle fasi successive di misure chimiche e analisi dati. La carota di ghiaccio usata per questo studio paleoclimatico, lunga 584 metri, è stata estratta nel 2015 da un ghiacciaio situato sulla costa Est della Groenlandia. Le nostre analisi chimiche eseguite con spettroscopia di massa hanno quantificato bromo, sodio e altri elementi intrappolati nella matrice di ghiaccio a fino a livelli del ppt, ovvero di una parte per trilione”, conclude Maffezzoli. “Il nostro studio usa un marcatore di utilizzo recente nello studio delle carote di ghiaccio, il rapporto bromo-sodio, sul quale vi sono ancora da chiarire alcuni aspetti: ma le prove a suo sostegno, non ultime il confronto con le ricostruzioni ricavate dalle carote di sedimenti dei fondali oceanici, inducono a proseguire la ricerca in questa direzione. Attendiamo con ansia di poter misurare la carota che verrà estratta dalla calotta antartica nel progetto Beyond-Epica, che si stima possa coprire l’ultimo milione e mezzo di storia climatica della Terra”.





L’appello di Papa Francesco al Forum di Davos

 

“Nel riconoscere i risultati raggiunti negli ultimi cinquant’anni, è mia speranza che i partecipanti al forum di oggi e a quelli che si terranno in futuro terranno a mente l’alta responsabilità morale che ciascuno di noi ha di perseguire lo sviluppo integrale di tutti i nostri fratelli e le nostre sorelle, compresi quelli delle generazioni future”: così Papa Francesco in un messaggio al Forum economico di Davos che si apre oggi in Svizzera. Nel testo, consegnato dal cardinale Peter Turkson, Francesco auspica che le decisioni prese a Davos possano “portare alla crescita nella solidarietà, specialmente con i più bisognosi, che sperimentano l’ingiustizia sociale ed economica e la cui stessa esistenza è minacciata”.





Conferma ulteriore dalle autorità iraniane. velivolo ucraino abbattuto da due missili Tor

 

 

 

 Il Boeing 737 dell’Ucraina International Airlines con 176 persone a bordo, abbattuto l’8 gennaio scorso mentre si trovava nel cielo sopra Teheran, è stato colpito da due missili terra-aria a corto raggio del sistema di difesa aerea iraniano Tor-M1: è quanto si legge in un rapporto dell’inchiesta preliminare dell’Organizzazione dell’aviazione civile iraniana, pubblicato nella notte, di cui riferisce l’Afp.

“Gli investigatori hanno avuto accesso alle informazioni” dello Stato Maggiore “e hanno scoperto che due missili Tor-M! Sono stati lanciati in direzione dell’aereo da Nord”, si legge ancora nel rapporto.

Ieri il ministro delle Infrastrutture e dello Sviluppo urbano iraniano, Muhammad Islami, si è recato in visita a Kiev per consegnare una lettera del presidente Hassan Rohani all’omologo ucraino, Volodymyr Zelenskyy, sullo schianto del Boeing 737 ucraino.

L’aereo si è schiantato vicino all’aeroporto internazionale Imam Khomeini di Teheran pochi minuti dopo il decollo. Tutte le 176 persone a bordo hanno perso la vita.

Tre giorni dopo, l’esercito iraniano ha ammesso di aver abbattuto accidentalmente l’aereo, confuso con un missile ostile.





Greta a Davos: “Tutti parlano ora di clima, ma nulla è cambiato”

"Nessuno se lo sarebbe aspettato, c’è una maggiore consapevolezza e il cambiamento climatico è diventato un tema ’caldo’. Ma da un altro punto di vista non è stato fatto nulla, le emissioni di Co2 non sono state ridotte ed è questo il nostro obiettivo". Lo ha detto la giovane attivista per il clima Greta Thunberg durante un panel al Forum economico mondiale. Greta ha promesso che "questo è solo l’inizio" e ha auspicato che "si inizi ad ascoltare la scienza e si inizi a considerare la crisi per quello che è".

Il Forum economico mondiale entra nel vivo, e fra i primi interventi di particolare rilievo c’è quello della baby-ambientalista Greta Thunberg, che già alle 8,30 di stamani interviene a un forum intitolato ’Forging a sustainable path towards a common future’. Il cinquantesimo compleanno di Davos avviene all’insegna del cambiamento climatico, con una partecipazione di attivisti senza precedenti. E la giovane svedese, arrivata ieri con una marcia da Landquart accompagnata da ambientalisti locali, è affiancata a Davos da una decina di ’teenage changemakers’, coetanei impegnati sul fronte del clima. Non molto dopo, alle 11,30, sarà il presidente Usa Donald Trump, in arrivo dagli Usa a Zurigo e poi in trasferimento in elicottero, a rivolgersi all’audience globale di Davos con il suo ’special address’. 

"Non posso certo lamentarmi di non essere ascoltata, vengo ascoltata in continuazione, ma la scienza e i giovani in generale non sono al centro del dibattito sul clima. Invece si tratta del nostro futuro e c’è bisogno di portare la scienza al centro della conversazione", ha aggiunto Greta durante un panel sul cambiamento climatico al Forum economico mondiale, affiancata da altri giovani attivisti.

"Le persone muoiono a causa del cambiamento climatico e anche una sola frazione di grado centigrado di riscaldamento è importante. Ma non credo di aver mai visto un solo media comunicarlo, so che non volete dirlo", ha affermato ancora Greta. "Ma io continuerò a ripeterlo finché voi non lo scriverete", ha avvertito Greta.

"Il mondo deve arrivare all’obiettivo di zero emissioni il prima possibile, i Paesi devono arrivare all’obiettivo di zero emissioni molto più velocemente, e aiutare i paesi poveri a mettersi in linea" ha avvertito Greta. "Non credo che le persone siano interessate a sapere come gestisco gli haters. Invece voglio ricordare ancora una volta: secondo un rapporto dell’Ipcc del 2018, se si vuole una possibilità del 67% di limitare l’aumento medio della temperatura globale al di sotto di 1,5 gradi centigradi, al 1° gennaio 2018 c’era ancora un margine di circa 420 gigatonnellate di emissioni di diossido di carbonio. Naturalmente il numero si è abbassato oggi, perché emettiamo circa 42 gigatonnellate l’anno. Agli attuali ritmi di emissioni, ci rimangono meno di otto anni" prima di mancare l’obiettivo. Questi numeri non sono né opinioni né politica, ma quanto di meglio offra la scienza".





Mnuchin (Usa) all’ l’Italia: “Dazi se applicherete digital tax”

 

Italia e Regno Unito saranno colpite dai dazi statunitensi, se decideranno di andare avanti con l’imposizione di un’imposta sulle società digitali, che colpirebbe aziende come Alphabet (Google) e Facebook. Lo ha detto il segretario al Tesoro statunitense, Steven Mnuchin, intervistato dal Wall Street Journal durante il World Economic Forum in corso a Davos, in Svizzera.

L’avvertimento di Mnuchin segue la decisione della Francia di rimandare l’imposizione della sua digital tax, viste le minacce di dazi statunitensi sulle esportazioni francesi. Mnuchin ha detto che il presidente Emmanuel Macron ha concordato di sospendere l’applicazione dell’imposta fino alla fine dell’anno; nel frattempo, i due Paesi lavoreranno a una soluzione definitiva. La tregua “è l’inizio di una soluzione” ha detto Mnuchin.

 





Salvini e la magistratura: “Qualche giudice fa politica”

 

“La stragrande maggioranza” dei magistrati “non fa politica, qualcuno invece la fa…”. Lo ha detto Matteo Salvini, durante un comizio a Castiglione dei Pepoli sull’appennino emiliano. “Mi stanno scrivendo anche tanti giudici in maniera riservata – ha sostenuto Salvini – dicendomi ‘stiamo con te, la giustizia non è di destra o di sinistra, ti vogliono fare un processo politico, questo è un tribunale politico…’.

Ringrazio tutti questi uomini e donne di legge”.

E il leader della Lega ha proseguito: “Ringrazio tutti gli avvocati che mi stanno scrivendo questa mattina. Centinaia di avvocati mi scrivono perchè si stanno mettendo a disposizione gratis per la difesa dell’eventuale processo a mio carico”. E contro il Pd ice: “Sono i peggiori, lanciano il sasso e nascondono la mano. Mi vogliono in galera ma non hanno il coraggio di votare in Aula. Allora sono io che voglio andare a processo, a nome vostro”.





Sars, partiti i controlli sanitari a Fiumicino sugli aerei in arrivo dal Wuhan

 

 La probabilità che il nuovo coronavirus cinese arrivi in Europa “è considerata bassa, anche se non può essere esclusa”, spiega il ministero della Salute, assicurando che la situazione è costantemente monitorata, in contatto con l’Organizzazione mondiale della sanità e il Centro europeo di prevenzione e controllo, dalla rete di sorveglianza sanitaria e in particolare è scattata a Fiumicino la procedura di controlli sanitari degli aerei che arrivano dal Wuhan, la provincia cinese dove il virus è comparso.

Il 31 dicembre 2019 la Commissione sanitaria municipale di Wuhan ha infatti – ricorda il ministero della salute sul sito ufficiale – segnalato all’Oms un cluster di casi di polmonite a eziologia ignota nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei. La maggior parte dei casi aveva un legame epidemiologico con il mercato di Huanan Seafood, nel sud della Cina, un mercato all’ingrosso di frutti di mare e animali vivi.

Il 9 gennaio 2020, il Centre for disease control cinese ha riferito che è stato identificato un nuovo coronavirus (2019-nCoV) come agente causale ed è stata resa pubblica la sequenza genomica.Al 17 gennaio 2020, sono stati segnalati 44 casi confermati di infezione da 2019-nCoV, 41 casi da Wuhan, Cina e tre associati a viaggi: due dalla Thailandia e uno dal Giappone. Il 20 gennaio è stato confermato un caso in Corea del Sud.





Il virologo Roberto Burioni sul virus sconosciuto:"Pessime notizie dalla Cina"

 

"Pessime notizie dalla Cina. Il nuovo virus, del quale abbiamo parlato pochi giorni fa, è diventato in grado di trasmettersi da uomo a uomo. È quindi accaduto quello che noi virologi chiamiamo ’spillover’, ovvero ’tracimazione’. Un virus è passato da un animale a un uomo e si è adattato all’uomo: ora è a tutti gli effetti un virus umano. Un nuovo virus umano". Così Roberto Burioni, virologo, sul sito "Medical Facts", in merito al virus cinese. "Leggo sui giornali - continua - che le autorità europee hanno affermato che il rischio che il virus arrivi in Europa, e in particolare in Italia, è minimo. Io non sono per niente d’accordo con loro, ma spero vivamente di sbagliarmi". "Purtroppo - prosegue - il virus ha scelto il momento peggiore per saltare fuori: il 25 gennaio è il Capodanno Cinese, che corrisponde all’unico lungo periodo di ferie per i cinesi e viene sfruttato solitamente per viaggiare, anche all’estero. Per cui, siccome da Wuhan arrivano in Italia tre voli a settimana, io consiglierei al Ministro della Salute una grandissima attenzione agli aeroporti". "Al momento – conclude Burioni- non sappiamo né quanto il virus sia pericoloso (ovvero quanti degli infettati sviluppano sintomi gravi), e neanche quanto sia facile il contagio (anche se su questo punto i primi dati non autorizzano l’ottimismo). Non c’è da allarmarsi, ma bisogna alzare immediatamente la soglia di attenzione, perché al momento non abbiamo un vaccino (per la gioia dei cretini antivaccinisti), e neanche una cura efficace, per cui l’unico modo di combattere il virus è impedirne la diffusione".