A Frascati scuola di formazione in teorie e tecniche della comunicazione

Teorie e tecniche della comunicazione, una scuola di formazione a Frascati

 

Una scuola di formazione in “Teorie e tecniche delle comunicazioni di massa e del mondo dell’informazione” a Frascati. L’iniziativa è dell’Università Popolare dei Castelli Romani (Upcar) ed è aperta a tutti i soci e a coloro che intendono diventarlo. Dieci incontri nel corso dell’anno con al termine il rilascio di un attestato di competenza: il certificato di frequenza previsto dalla Legge regionale del Lazio n. 4 del 2 aprile 2007 “Disciplina delle Università Popolari”. Il calendario prevede dieci incontri, il sabato mattina dalle 9 alle 13, che si svolgeranno nella Sala degli Specchi del Comune di Frascati, uno al mese (con pausa nel periodo estivo) in queste date: 1) 25 gennaio 2) 29 febbraio 3) 28 marzo 4) 18 aprile 5) 30 maggio 6) 27 giugno 7) 26 settembre 8) 31 ottobre 9) 28 novembre 10) 19 dicembre Responsabile didattico del ciclo di incontri e docente è Massimo Marciano (nella foto, Presidente dell’Upcar, giornalista professionista, consigliere dell’Inpgi, l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani, e dell’Associazione stampa romana, struttura regionale del Lazio della Federazione nazionale della stampa, sindacato dei giornalisti italiani). Altro docente è Maurizio Lozzi (Presidente di Conscom-Università Popolare per le scienze sociali e della comunicazione, giornalista pubblicista, sociologo e consigliere dell’Ordine regionale dei giornalisti del Lazio). E’ previsto l’intervento di esperti del mondo della comunicazione e dell’informazione. Per informazioni e iscrizioni è possibile scrivere a segreteria@upcar.org o inviare un messaggio (sms, WhatsApp o Telegram) al numero 3392732863). L’Università Popolare dei Castelli Romani è giunta al XXIV anno accademico di attività. E’ iscritta all’Albo regionale delle Università Popolari tenuto dalla Regione Lazio ed aderisce alla Confederazione nazionale delle Università Popolari italiane (Cnupi), ente con personalità giuridica riconosciuta dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Si occupa di educazione degli adulti ed è ente autorizzato dal Ministero della Giustizia alla formazione professionale continua per gli iscritti all’Ordine dei giornalisti, attività che a Frascati svolge insieme alla scuola di formazione in “Teorie e tecniche delle comunicazioni di massa e del mondo dell’informazione”.





Franz Schubert: Die Scone Mullerin alla Camera Musicale Romana

Nuovamente a Roma, ospite della Camera Musicale Romana, il Duo composto da Blagoj Nacoski e Alessandro d’Agostini, che a tre anni di distanza dall’esecuzione del “Winterreise” di F. Schubert  propone quest’anno il primo grande ciclo del compositore austriaco:  Die Schöne Müllerin.

Un viaggio lungo un fiume per conoscere il mondo, l’incontro con la figlia del mugnaio e il nascere dell’amore, l’arrivo di un cacciatore e la gelosia, la scelta della ragazza a favore del rivale, la morte in quello stesso fiume che lo aveva condotto prima all’amore. Questa è la parabola narrativa di un ciclo di Lieder che resta uno dei maggiori monumenti tributati a questo genere musicale, intimo, privato ma nello stesso tempo universale, perché parla dell’animo umano: delle sue estasi di gioia, dei suoi dubbi irrisolti, delle sue ansie e dei suoi tormenti.
Tanto “umane” sono infatti le luci e le ombre della musica di Schubert, capace di esplorare ogni angolo dell’anima.
Il suono delle ruote del mulino, onomatopea ricorrente di questo viaggio, è di volta in volta sinonimo di gioia, di spensieratezza, di turbamento, di inquietudine e perfino di morte. La metafora del viandante, che fin dal primo dei Lieder della serie fa la sua prepotente comparsa, ci racconta assieme allo scorrere del ruscello del tempo che fugge, dell’effimero della nostra esistenza, ma anche della enorme fortuna di chi può vivere la vita con una intensità pari a quella di mille altre vite.
La musica di Schubert è capace di parlarci di vita, di amore, di morte con un linguaggio di una raffinatezza e acutezza estreme pur nella sua semplicità, ma allo stesso tempo con una sincerità che non può che commuovere e coinvolgere, perfino l’uomo di oggi.

Nuova sede:

 

Cripta della Chiesa Santa Lucia del Gonfalone

via delle Carceri, 8 - Roma

 

info e prenotazioni:

cameramusicaleromana@gmail.com

www.cameramusicaleromana.it

Tel.: + 39 3334571245




Ragazzo di 23 anni arrestato per violenza sessuale ed atti persecutori (almeno 30) su studentesse

 

Atti persecutori e violenza sessuale. Con queste accuse è stato arrestato un romano di 23 anni che con una scusa agganciava una ragazza in strada, soprattutto studentesse universitarie, e poi le perseguitava e molestava. Decine le ragazze cadute nella rete, tanto da far innescare ai Carabinieri una vera e propria caccia all’uomo.

Si presentava alle vittime designate – tutte giovani e avvenenti ragazze, per lo più studentesse universitarie – come un rinomato chef e, con la scusa di offrire dei gratificanti posti di lavoro, riusciva ad ottenere i loro numeri di telefono. Da quel momento, il “grande” chef diventava, nella migliore delle ipotesi, un accanito stalker, nella peggiore, un molestatore aggressivo. 

Questo è il quadro delineato dalla complessa attività d’indagine sviluppata dai Carabinieri della Stazione Roma Aventino, grazie alla quale il “predatore” seriale, il 23enne domiciliato a Roma e con precedenti, è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Roma con le accuse di atti persecutori e violenza sessuale. 

Dagli ultimi mesi dello scorso anno, il giovane è ritenuto responsabile di numerosi episodi, atti persecutori e molestie sessuali, ai danni di ragazze ‘agganciate’ per strada o a bordo di mezzi pubblici nella Capitale. In particolare tra le studentesse universitarie che frequentavano le zone di viale Marconi, Ostiense, Piramide, via del Porto Fluviale, si era ingenerato un particolare allarme al punto che alcune di loro hanno pubblicato dei post sui social per mettere in guardia le altre ragazze, invitandole a fare attenzione al ragazzo; in risposta, tante studentesse hanno pubblicato a loro volta dei post in cui raccontavano di essere state vittime dell’importuno che, sempre con la stessa scusa, aveva carpito la loro fiducia per poi molestarle, altre hanno descritto solo il tentativo di approccio respinto. 

I diversi appelli pubblici hanno ingenerato una vera e propria caccia all’uomo. Le vittime, che hanno avuto il coraggio di denunciare i fatti a loro accaduti, hanno definito un ristretto ambito operativo del sospettato e fornito descrizioni fisiche concordanti, al punto che, individuato nel 23enne il sospettato numero uno, l’Autorità giudiziaria ha emesso l’ordinanza che ne ha disposto l’arresto. Il molestatore è stato ammanettato e portato nel carcere di Regina Coeli.

Il 23enne, arrestato dai carabinieri della stazione Roma Aventino, M.S., se lasciato in libertà avrebbe potuto molestare altre studentesse universitarie. 

“Il concreto pericolo di reiterazione del reato da parte dell’indagato – scrive il gip Balestrieri – è desumibile dalla modalità della condotta posta in essere che evidenzia la sua già ampiamente sperimentata pericolosità”. Il 23enne, spiega ancora il gip, è un “soggetto privo di qualsivoglia capacità di autocontrollo il quale non ha esitato al fine di soddisfare ad ogni costo la propria concupiscenza ad approcciare giovanissimi avvenenti studentesse universitarie o in un caso una giovane lavoratrice extracomunitaria e a violarne l’intimità baciando le ho palpeggiando le e nel caso addirittura costringendo la vittima a masturbarla”. 

Per questo, scrive il Gip, “non appare possibile applicare una misura più gradata in ragione della notevole gravità dei fatti e della assoluta mancanza di autocontrollo dimostrata dal soggetto apparentemente preda di un bisogno compulsivo”.

Oltre trenta ragazze, tutte giovani studentesse universitarie. Questo il numero delle vittime che avrebbe avvicinato il 23enne arrestato.

Nell’atto si fa riferimento al fatto che su instagram erano stati creati due gruppi (Spotted Sapienza e Spotted Roma Tre) in cui le studentesse avevano “caricato le foto dell’arrestato e pubblicato le sue generalità” con l’obiettivo di “raccogliere le testimonianze delle ragazze che hanno vissuto esperienze simili”, così da “allertare altre giovani”. Una denunciante, in particolare, ha raccontato che nel solo gruppo Spotted Roma Tre “al 18 novembre erano presenti racconti di almeno 30 ragazze che riferivano di aver subito molestie”. Molte vittime non hanno però denunciato quanto accaduto all’autorità giudiziaria.

“Dagli atti emerge con chiarezza che l’indagato agisce seguendo un modus operandi sempre analogo, quasi seriale. Egli, infatti- si legge- individua le proprie vittime in donne di giovane età e le approccia sempre quando si trovano da sole, per strada, all’uscita della metro o alla fermata degli autobus. Rivolge loro parola, con la scusa di chiedere informazione e presentandosi direttamente come uno chef”.

L’uomo millatando di conoscere gli ‘stellati’ Carlo Cracco e Antonino Cannavacciuolo, proponeva “offerte di lavoro nell’ambito della ristorazione”. A quel punto il giovane, continua la ricostruzione del Gip, “passa subito alla fase esecutiva del proposito criminoso e con fare violento” prova a mettere in atto la violenza sessuale.




Fermato e nella sua auto recuperate dosi di cocaina, arrestato

 

Circa 900 dosi di cocaina e oltre 4.000 euro in contanti. E’ quanto rinvenuto dai Carabinieri della Stazione Roma Montespaccato in possesso di un 23enne romano, poi arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I Carabinieri hanno notato il giovane a bordo di un’autovettura in via Gattinara e lo hanno fermato per un controllo. L’ispezione del veicolo ha permesso di rinvenire circa 20 dosi di cocaina e 220 euro in contanti nascosti nel cruscotto. Il 23enne e’ stato arrestato e la sua abitazione, poco distante, perquisita. Nascoste nella sua camera da letto sono state trovate atre 880 dosi della stessa sostanza stupefacente e 3.930 euro, suddivisi in banconote di vario taglio. Tutta la droga, del peso di circa mezzo chilo, e il denaro, oltre 4.000 euro, sono stati sequestrati mentre l’arrestato e’ stato portato in caserma e trattenuto nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo. Cosi’ in un comunicato il Comando Provinciale Carabinieri Roma.





Solidarietà, in tribunale a Roma le donazioni di sangue degli avvocati

 

L’emergenza sangue non si ferma mai. Per questo l’Ordine degli Avvocati di Roma, in collaborazione con l’Associazione Ad Spem, fondata dall’ematologo Franco Mandelli, organizza e patrocina due giorni dedicati alla donazione il 27 e 28 gennaio dalle 8.30 alle 12 in viale Giulio Cesare 54b. 

‘Emotoga’, questo il nome dell’evento, è un’occasione per fare del bene non solo agli altri, ma anche a noi stessi, perché al donatore viene poi recapitato l’esito di tutti i test eseguiti in via ordinaria in occasione di qualsiasi prelievo del sangue: trigliceridi, colesterolo, transaminasi, piastrine e altro. 

“La sensibilizzazione e la promozione della donazione del sangue sono l’unico mezzo per cercare di reperire il maggior numero di donatori possibile – spiega il Tesoriere del Consiglio dell’Ordine, Alessandro Graziani – E anche noi avvocati possiamo fare la nostra parte”. 

“Con un solo piccolo gesto di solidarietà possiamo concretamente salvare fino a tre vite”, spiega numeri alla mano il Presidente del COA Roma, Antonino Galletti. 

I dati diffusi recentemente dal Centro Nazionale Sangue e dal Sistra – il Sistema Informativo per i Servizi Trasfusionali – ci rivelano che nel 2018 le donazioni sono calate rispetto al 2017. Quasi tre milioni – per la precisione 2.991.082 – con una diminuzione dello 0,5% rispetto all’anno precedente. In calo sono anche i pazienti trasfusi, nel 2018 circa 630 mila contro i 637 mila dell’anno precedente. La Regione Lazio in particolare non è autosufficiente: sempre nel 2018 sono state acquistate quasi 8000 sacche fuori regione. 

 





Norma a favore dei cacciatori, l’avvertimento dei 5Stelle a Zingaretti

 

“La Giunta Zingaretti, con una norma all’articolo 13 al Collegato al Bilancio in discussione in queste ore alla Pisana, vuole consentire la caccia ai non residenti nell’area contigua al Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise (PNLM), mettendo così a rischio la sopravvivenza di diverse specie protette, tra cui l’Orso Bruno Marsicano, di cui rimangono appena 50 esemplari”. Lo denuncia la consigliera regionale M5S del Lazio, Silvia Blasi. “Si tratta di una norma illegittima e incostituzionale visto che va contro quanto disposto dalla normativa nazionale (ordinanza 9 novembre 1993 del Ministero dell’Ambiente, ai sensi dell’articolo 32 della legge 394/1991) e da una sentenza della Corte Costituzionale (sentenza 217 del 2018) che ha stabilito che gli interventi di controllo della fauna selvatica nociva non possono essere classificati come attività venatoria, bensì attuazione della politica ambientale e di tutela dell’ecosistema, che è competenza esclusiva dello Stato, in base all’articolo 117 della nostra Costituzione. Non solo: sempre nel 2018 – spiega Blasi – il Consiglio di Stato ha dichiarato illegittimo il Calendario venatorio della Regione Lazio nell’area contigua al Parco Nazionale per lo stesso motivo, ovvero la previsione della caccia ai non residenti”. “Chiediamo pertanto che sia approvato l’emendamento 5stelle, a mia prima firma, che prevede l’abrogazione di questa ‘norma pro cacciatori’ e che la Giunta Zingaretti definisca una volta per tutte il perimetro dell’area contigua del Parco Nazionale, nel rispetto della normativa statale e regionale, entro e non oltre 90 giorni come previsto nell’ordine del giorno del M5S alla Legge di Stabilità 2020 approvato nei giorni scorsi in Aula in Consiglio regionale”, conclude Blasi. 

 





Disfacimento Capitale, la denuncia dell’Ordine dei Medici di Roma: "Più incidenti e cadute per buche e strade buie"

 

Sono aumentati a Roma gli incidenti stradali a causa di una scarsa illuminazione e di marciapiedi sconnessi. A rimetterci sono molti automobilisti, motociclisti e pedoni, alla prese con buche ‘invisibili’ e ricoperte spesso anche da fogliame. A lanciare l’allarme è il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, a margine del convegno “Nuovo regolamento regionale sulle autorizzazioni sanitarie. Cosa cambia per medici ed odontoiatri?” promosso dall’Omceo Roma. 

“Purtroppo in questi ultimi anni, ma non è dovuto solo a quest’ultima amministrazione, le strade di Roma sono diventate sempre più buie – ha detto Magi – perchè, anche giustamente, si è voluto risparmiare sull’illuminazione delle strade, preferendo i led alle classiche lampadine. Non solo: alcune aree e quartieri della Capitale sono completamente al buio. E questo è un fatto molto grave, che ha comportato un aumento degli incidenti per pedoni ed automobilisti”. Magi ha ricordato quindi il tragico incidente a Corso Francia: “Chi conosce Roma, sa che quella zona è molto buia, in più quella sera pioveva – ha sottolineato – allora, indipendentemente dal fatto che è deprecabile guidare con un tasso alcolemico fuori dai limiti, forse anche qualcuno che non aveva bevuto, proprio a causa della scarsa visibilità, avrebbe potuto investire le due ragazze. Bisogna evitare che, a causa di tali situazioni, possano accadere episodi del genere. Come Ordine dei Medici dobbiamo sempre tutelare la salute dei cittadini”.

 





Aumenta la raccolta differenziata e cala la produzione dei rifiuti

 

 

Nel corso del 2019, la città di Roma ha prodotto complessivamente circa un milione e 687mila tonnellate di rifiuti, registrando una diminuzione del 2% rispetto a circa 1 milione 729mila del 2018: lo sottolinea Ama, la Spa del comune di Roma per la gestione dei servizi ambientali, “rendendo noti alcuni dati di preconsuntivo del 2019, anche in riferimento ai dati fantasiosi e privi di fondamento sui quantitativi di produzione rifiuti della città di Roma diffusi attraverso i media dal coordinatore di un circolo politico”. 

In particolare Ama sottolinea che l’indifferenziata è scesa da 969mila a 920mila tonnellate, con un calo del 5%, “facendo segnare il dato più basso mai raggiunto a Roma”.

 





Nuove linee bus, a Tor Vergata collegamento dedicato campus universitario-metro Anagnina

 

Aumentano i collegamenti tra la metro A Anagnina e il polo universitario e ospedaliero di Tor Vergata, con l’attivazione della nuova linea bus 20L. Il servizio nelle ore di punta rafforza l’offerta di trasporto pubblico tra la stazione Anagnina, nodo di scambio tra la rete su ferro e la rete su gomma locale e regionale, e il campus universitario.

 

La linea è attiva nei giorni feriali, sabato escluso, dalle 8.30 alle 1.30, fascia oraria in cui è massimo l’afflusso verso università e ospedale. Il nuovo servizio rientra nell’attività di riorganizzazione e potenziamento della rete di superficie; attività condotta dall’Amministrazione Capitolina per ottimizzare e migliorare la rete di trasporto soprattutto in periferia, anche alla luce del graduale rinnovo della flotta bus.

 

La linea 20L aumenta dunque l’offerta per studenti e lavoratori in movimento verso il campus e l’ospedale di Tor Vegata. Il servizio è entrato in funzione e le corse aumenteranno fino a 12 ogni ora nella fascia di punta, con 6 fermate all’interno dell’università.

 





Roghi tossici, a breve bando per nuove telecamere con sensori a infrarossi

 

Contro i roghi tossici a breve arriveranno nuove telecamere con sensori a infrarossi, che permetteranno di intervenire quasi in tempo reale.  

Il contrasto a questo fenomeno che minaccia la salute dei cittadini richiede diverse azioni di sistema e un ampio ventaglio di interventi a più livelli. Per questo a breve sarà chiuso un bando di gara sulla videosorveglianza, che consentirà di acquistare sensori a infrarossi in grado di rilevare le fonti di calore. Le nuove telecamere saranno collocate a Castel Romano, via Candoni, via Lombroso, la Barbuta, via di Salone, via Salviati.

Intanto la presenza di presidi militari permanenti, sta già permettendo di ridurre il fenomeno dei roghi.

I nuovi strumenti saranno in grado di garantire un salto di qualità in termini di operatività e incisività e saranno utili sia per prevenire gli eventi dolosi sia per rintracciare gli eventuali responsabili.

 





Case popolari, Campidoglio chiede annullamento bando Regione Lazio

 

La sindaca di Roma Virginia Raggi e l’assessore al patrimonio e alle politiche abitative Valentina Vivarelli hanno chiesto al competente Dipartimento di Roma Capitale di avanzare istanza alla Regione Lazio per “l’annullamento dell’avviso pubblico per la selezione di progetti di edilizia residenziale sociale, finalizzati anche alla realizzazione di nuovi alloggi popolari, con 22 milioni di euro”, assegnati dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla base della delibera Cipe numero 127 del 2017. 

Una richiesta, spiega il Campidoglio, a causa degli “esigui termini previsti per la presentazione degli interventi, dal 13 al 20 dicembre 2019, soli 7 giorni”, che “hanno reso quanto mai difficoltosa, per non dire impossibile, la presentazione di idonee progettualità”. “Altre Regioni – ricorda il Comune di Roma – hanno concesso termini ben più ampi”.

 





"Memoria genera Futuro", sono oltre 170 eventi programmati nella Capitale per il Giorno della Memoria

 

Il 27 gennaio 1945 ha fatto conoscere al mondo e alla storia un abisso della civiltà, lo sterminio del popolo ebraico, dei Sinti e Rom, degli omosessuali, dei Testimoni di Geova e l’eliminazione dei deportati militari e politici nei campi nazisti. Anche quest’anno, a settantacinque anni dall’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Roma ricorda quel giorno con il nuovo progetto di Memoria genera Futuro, giunto alla quarta edizione. Oltre a porre l’accento sulla memoria di questo orribile passato, il programma proposto dall’Amministrazione Capitolina presenta e promuove numerose proposte incentrate sulla trasmissione della memoria verso il futuro e le nuove generazioni.

 

L’iniziativa è ideata e promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita Culturale, con l’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale, i rispettivi Dipartimenti, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali, i Municipi, la Comunità Ebraica di Roma, la Fondazione Museo della Shoah, UCEI – Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, il Centro Ebraico Italiano – Il Pitigliani, l’Istituzione Biblioteche di Roma, il Teatro di Roma con i Teatri in Comune, l’Azienda Speciale Palaexpo, la Fondazione Musica per Roma, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Casa del Ricordo, la Casa del Cinema. E con le associazioni della Casa della Memoria e della Storia (ANPI, ANED, ANEI, ANPC, ANPPIA, FIAP, IRSIFAR e Circolo Gianni Bosio). Hanno aderito inoltre i teatri privati: Teatro Belli, Teatro Vascello, Teatro Kopò, Teatro Palladium, Off/Off Theatre, Spazio Diamante, Teatro Arcobaleno, Teatro Studio Keiros, Teatro del Torrino, Teatro Brancaccino.

 

Tutta la comunità cittadina è invitata a partecipare agli oltre 170 eventi in tutta la città fino al 9 febbraio per ricordare e riflettere sul tema della Memoria, delle leggi razziali e della Shoah, attraverso incontri, testimonianze, letture, mostre, film e documentari, musica e teatro.

 

Si terrà nella sala della Protomoteca del Campidoglio lunedì 27 gennaio dalle 9,30 un incontro istituzionale con le autorità capitoline e con le scuole secondarie di secondo grado del Progetto Memoria. Durante l’incontro verrà proiettato il documentario Kinderblock - l’ultimo inganno di Marcello Pezzetti con la regia di Ruggero Gabbai, prodotto anche dalla Fondazione Museo della Shoah in collaborazione con Rai Cinema. Racconta la storia di Sergio De Simone e delle due cugine, Andra e Tatiana Bucci. A seguire una delegazione del collettivo dei Testimoni dei Testimoni, un gruppo di ragazzi di Roma che ha partecipato ai Viaggi della Memoria, dialogherà con gli studenti in sala partendo dal racconto della loro esperienza. Per la prima volta sono le nuove generazioni che raccontano l’esperienza del campo di concentramento, per tramandare le storie degli ultimi sopravvissuti alla Shoah, affinché la memoria generi un futuro consapevole. Il gruppo dei Testimoni dei Testimoni, inoltre, proporrà il 4 febbraio al Teatro Torlonia un’iniziativa riservata alle scuole tra arte, teatro, danza e musica che si pone l’obiettivo di combattere l’indifferenza e l’ignoranza e affrontare il tema della coscienza individuale per riflettere sulle atrocità della Shoah.

 

Il 23 gennaio alle 20.30 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica si terrà il 7° Concerto della Memoria Là dove giace il cuore… Note e parole d’esilio, a cura dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, BrainCircle Italia e Musadoc e promosso da UCEI – Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Una riflessione significativa sulla Shoah che proseguirà attraverso la mostra Shoah. L’infanzia rubata in programma dal 28 gennaio al 24 luglio alla Casina dei Vallati – Fondazione Museo della Shoah. L’esposizione, ideata e prodotta dall’Associazione Figli della Shoah, organizzata dalla Fondazione Museo della Shoah in collaborazione con la Comunità Ebraica di Roma, ripercorrerà idealmente la negazione dei diritti fondamentali dei bambini ebrei in tutta Europa durante gli anni della persecuzione nazifascista.

 

Le stesse tematiche saranno affrontate anche dall’Azienda Speciale Palaexpo, che curerà la proiezione del documentario I bambini di Rue Saint-Maur 209, al Palazzo delle Esposizioni alle ore 21 del 27 gennaio, e dalla Casa del Cinema di Villa Borghese attraverso la rassegna La Shoah dei bambini in programma il 27 gennaio alle 17, 19, 21 con i documentari La casa dei bambini, Kinderblock. L’ultimo inganno e il film #ANNEFRANK. Vite parallele. La rassegna sarà aperta dall’omaggio a Lorenza Mazzetti, la regista recentemente scomparsa che verrà ricordata con la proiezione, alle ore 15, del film Il cielo cade, tratto dal romanzo autobiografico della regista. Si intitolerà I figli del dopo, invece, la tavola rotonda dedicata all’eredità della memoria lasciata alle nuove generazioni che il Comitato di Coordinamento per le celebrazioni in ricordo della Shoah presso la Presidenza del consiglio dei Ministri e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane realizzeranno il 30 gennaio alle ore 10 presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

Molti appuntamenti avvicineranno la cittadinanza alle tematiche della deportazione e dei campi di sterminio attraverso l’utilizzo del linguaggio del TEATRO. Tra gli appuntamenti da segnalare nei teatri istituzionali e in quelli privati: il 24 gennaio alle 21 al Teatro Belli lo spettacolo Il diario di Anne Frank, nel novantesimo anniversario della nascita di Anne Frank (repliche fino al 16 febbraio); il 27 gennaio alle 21 al Teatro Vascello lo spettacolo La mamma sta tornando povero orfanello; sempre il 27 gennaio alle 21 all’Auditorium Parco della Musica lo spettacolo Ascanio Celestini. I 20 anni di Radio Clandestina, sulla strage di via Rasella; il 30 gennaio alle 21.00 al Teatro del Lido lo spettacolo Hans da L’amico ritrovato di Fred Uhlman; il 1° febbraio alle 11 al Teatro Villa Pamphilj lo spettacolo La fisarmonica verde di Andrea Satta e il 4 febbraio alle 21 al Teatro Tor Bella Monaca lo spettacolo Olokaustos 1944 tratto da Il dolore di Marguerite Duras e La specie umana di Robert Atelme.

 

Dai racconti del dramma della deportazione alle storie sulle tragedie individuali. Come quelle subite dai pugili Johann Trollman, Leone Efrati e Herzko Haft, protagonisti rispettivamente degli spettacoli Der Boxer – Ballata per Johann Trollman, il 24 gennaio alle 21 al Teatro Kopò, L’uragano – Storia di Leone Efrati al Teatro Palladium il 28 gennaio alle 21 e Belva giudea all’Off/Off Theatre il 28 gennaio alle 21.

 

Molti gli APPUNTAMENTI RISERVATI AGLI ALUNNI E AGLI INSEGNANTI DELLE SCUOLE della città. Tra gli altri, la conferenza a cura dell’Istituzione Biblioteche di Roma dal titolo Lo sterminio dei disabili e dei malati mentali, degli omosessuali e dei Rom nella Germania nazista in programma sabato 25 gennaio alle ore 11 alla biblioteca Franco Basaglia; l’incontro Per non dimenticare: l’esperienza di Liliana Segre il 27 gennaio alle 10 all’ICS Fratelli Cervi; l’incontro Discriminazione, persecuzione e sterminio degli omosessuali a cura dell’ANPI in programma il 29 gennaio alle 10.30 alla Casa della Memoria e della Storia. Riservati agli insegnanti invece, gli incontri alla biblioteca Collina della Pace con Nando Tagliacozzo Costruire la memoria. Ebrei il 31 gennaio alle 15.30 e Costruire la memoria. II Guerra Mondiale e Shoah il 5 e 6 febbraio alle 15.30. Fino al 31 gennaio visite guidate per le scuole, condotte dagli alunni tutor, in un percorso didattico interattivo al Polo Museale “Muro della Memoria” al liceo scientifico “A. Labriola”. Tra gli appuntamenti che pongono una riflessione specifica sul tema delle DONNE si segnalano: la presentazione del libro Suonando sul filo di Cristiana Pezzetta con letture di brani del libro e accompagnamento musicale della violoncellista Ludovica Centracchio, il 24 gennaio alle 10 al Bibliopoint Farnesina e poi in altre biblioteche; l’incontro a ingresso gratuito Heimat: storia di un libro. Presentazione del graphic novel di Nora Krug il 23 gennaio alle 18 alla Casa della Memoria e della Storia; la tavola rotonda con intermezzi musicali Le donne e l’Olocausto dimenticato – Storie di coraggio e di speranza il 27 gennaio alle 10 nella sede del Municipio VII; l’iniziativa Storia di Vera. Una vita per la Resistenza, in ricordo della deportata Vera Michelin Salomon Garavini il 27 gennaio alle 17.30 alla Casa della Memoria e della Storia. Sempre il 27 alle 18, alla libreria La Libroteca, il ricordo di Settimia Spizzichino. La deportazione politica femminile: Konzentrationslager Ravensbrück è un incontro che si terrà il 31 gennaio alle 17.30, alla Casa della Memoria e della Storia.

 

Testimoni d’eccezione, gli ANZIANI racconteranno la loro memoria del periodo bellico durante gli appuntamenti del 29 gennaio alle 15 al C.S.S. GIOVANNI XXIII in Via Torrenova e del 30 gennaio alle 16 al Circolo Sociale Anziani in Piazza Ronca (Municipio X), durante il quale si terrà l’incontro ad ingresso gratuito dal titolo Il futuro comincia…oggi, dal circolo anziani.

 





A due passi da Pompei nuovo hub turistico e prospettive d’occupazione

 

Un investimento privato di oltre 170 milioni di euro per generare 1.500 posti di lavoro su un’area di 200mila metri quadrati su cui insisterà un hub turistico-commerciale, secondo i principi dell’architettura sostenibile, con l’obiettivo di contribuire alla riqualificazione di un territorio già ricco di bellezze naturali e paesaggistiche e intercettare l’importante flusso di visitatori provenienti da Napoli, dal Vesuvio, dalla costiera sorrentina, dal vicino sito archeologico di Pompei e dal santuario mariano. È il Maximall Pompeii, un centro polifunzionale che sorgerà nell’area ex Italtubi di Torre Annunziata, il cui nome richiama gli scavi più noti al mondo, che sarà realizzato dal gruppo immobiliare IrgenRe. 

Il complesso, la cui apertura è prevista a fine 2021, ospiterà 200 brand, distribuiti su due livelli, un hotel 4 stelle con oltre 135 camere; un auditorium di 1.100 posti su circa 3mila metri quadrati che ingloba un cinema con otto sale, un teatro e una sala conferenze; 30 ristoranti distribuiti su 3mila metri quadrati; una piazza-anfiteatro esterna per eventi di 6.500 metri quadri dalla quale ammirare ogni giorno lo spettacolo della fontana danzante il cui gettito supera i 25 metri di altezza; una seconda piazza multimediale interna di 800 metri quadri; un parcheggio di 5mila posti auto e 30 bus turistici. 

In una logica di riqualificazione dell’area in chiave ecosostenibile, Maximall Pompeii offre un parco verde attrezzato e aperto al pubblico di 50mila metri quadri e un’inedita copertura di 6mila metri quadri, sulla quale è possibile fare jogging e godersi momenti di relax ammirando la vista del Golfo di Napoli.





Microplastiche, il Cnr certifica l’orrore nei nostri specchi d’acqua

 

 

Un sensore olografico e un metodo innovativo di intelligenza artificiale consentono di rilevare automaticamente la presenza di microplastiche in campioni marini, distinguendole dal microplankton: questo l’importante risultato di una ricerca pubblicata su Advanced Intelligent Systems (Wiley). Il lavoro ha coinvolto due gruppi dell’Istituto di Scienze applicate e sistemi intelligenti del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isasi): il gruppo di Olografia digitale di Pozzuoli, coordinato da Pietro Ferraro, in collaborazione con il gruppo di Intelligenza artificiale di Lecce. Tale attività di ricerca è svolta nell’ambito del progetto interdisciplinare Pon “Sistemi di rilevamento dell’inquinamento marino da plastiche e successivo recupero-riciclo (Sirimap)”, uno dei cui obiettivi è proprio lo sviluppo di tecniche automatiche di monitoraggio delle plastiche in ambiente marino. 

“L’inquinamento dei mari dovuto alla plastica è una delle maggiori emergenze ambientali che ci troviamo ad affrontare. Quando questi inquinanti scendono fino a dimensioni microscopiche, il problema è ancora più allarmante: le microplastiche possono infatti essere ingeriti della fauna marina destinata al consumo, entrando nella catena alimentare e causando effetti negativi sulla salute anche umana. Dimensioni ridotte degli inquinanti e vasta eterogeneità dei campioni marini, finora, hanno impedito di effettuare uno screening automatico ed accurato mirato a conoscere l’abbondanza delle microplastiche”, spiegano Vittorio Bianco e Pasquale Memmolo del Cnr-Isasi. “Il metodo da noi proposto utilizza le informazioni fornite da un microscopio olografico a contrasto di fase, per estrarre da ciascun elemento analizzato un’ampia e inedita gamma di parametri altamente distintivi per questa classe di inquinanti. Tali parametri hanno consentito di addestrare un’architettura di intelligenza artificiale a distinguere le microplastiche da microalghe di dimensione e forma in apparenza similari”. 

“L’unione di olografia digitale e intelligenza artificiale ci ha consentito di riconoscere decine di migliaia di oggetti appartenenti a diverse classi con accuratezza superiore al 99%. Più in dettaglio, la segnatura di contrasto di fase, che dipende dallo spessore ottico di ciascun oggetto illuminato, consente di determinare un nuovo insieme di caratteristiche olografiche, come ad esempio la support fractality o il fill ratio, che si aggiungono a quelle tipicamente utilizzate nelle classificazioni. Ciò ha consentito di definire un marcatore ottico, ovvero un insieme di parametri morfologici univoci per un’ampia classe di microplastiche, che include materiali, forme e dimensioni vari”, aggiunge Pierluigi Carcagnì, ricercatore Isasi-Cnr. “Finora, il riconoscimento delle microplastiche in campioni marini ha richiesto lunghe ispezioni di ogni singolo oggetto al microscopio ottico da parte di personale esperto, riducendo il numero di elementi analizzabili, poche decine per ora di ispezione, e l’accuratezza del riconoscimento. Il nuovo metodo di olografia digitale fornisce invece un riconoscimento oggettivo di un numero statisticamente rilevante di campioni, fino a centinaia di migliaia di oggetti l’ora, con microscopi realizzabili in configurazioni portatili per analisi in sito della qualità delle acque”.





Giorgetti (Lega) fissa i paletti: "Il voto in Emilia Romagna è un test nazionale"

 

 

“Non è che lo dicono Salvini o la Lega che quello dell’Emilia-Romagna è un voto nazionale, lo dicono tutti. Tutta l’Italia e tutta l’Europa guardano l’Emilia-Romagna. Ed è importante capire cosa ne pensano gli emiliano-romagnoli di quello che succede nella politica e nella società italiana”. Lo dice Giancarlo Giorgetti, vicesegretario federale della Lega, oggi a Modena per un appuntamento elettorale nella sede di Confcommercio con Isabella Bertolini, l’ex azzurra che corre col Carroccio in città verso le elezioni regionali di domenica. Nel giorno in cui il suo leader Matteo Salvini ha annunciato altri due incontri a Modena, prima nell’area della stazione e poi in piazza Grande, Giorgetti all’incontro con i commercianti parla di vari temi di attualità a cavallo tra gli ultimi due Governi, quindi flat tax e web tax, misure fiscali, quota 100 e reddito di cittadinanza. Il numero due della Lega, si concentra poi sul capitolo delle ripercussioni sul Governo giallorosso in caso di vittoria del centrodestra trainato dalla Lega in Emilia-Romagna: “È la legge della politica. Se uno governa e la gente gli vota contro– evidenzia Giorgetti- bisogna prenderne atto e capire che quello che stai facendo non va. Quantomeno bisogna cambiare politica, se non cambiare Governo. Di fronte a questa innaturale alleanza, col Partito democratico che si sposta dal popolo alle élite e viene continuamente punito, spero che i dirigenti della maggioranza lo capiscano. Se continuano così, si chiuderanno sempre di più nei palazzi e nei quartieri ‘bene’ delle città. Non è la storia e non la tradizione della sinistra italiana”, conclude Giorgetti.





Bancarotta fraudolenta scoperta dalla Gdf nel napoletano. Sequestro per 5 milioni di euro

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, a conclusione di indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale partenopeo con la quale sono stati disposti gli arresti domiciliari nei confronti dell’ortopedico napoletano P. I., nonchè il sequestro preventivo della società “IL M., al medesimo riconducibile, unitamente a denaro e altri beni, fino alla concorrenza di quasi 5 milioni di euro, nella effettiva disponibilità del professionista, sottoposto ad indagini preliminari in ordine ai reati di bancarotta fraudolenta e concussione.

L’attività investigativa, condotta dagli specialisti del Gruppo Tutela Mercato Capitali del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli, ha avuto origine dal fallimento della società C. D. S.S.p.A., proprietaria della clinica V. del S., di fatto amministrata dal Dottor I. il quale, oltre a detenere, personalmente e/o attraverso persone di sua fiducia, quote della società fallita, rivestiva la carica di Primario sia presso la C.O. Ortopedia del ginocchio dell’Ospedale cittadino “A. Cardarelli”, che presso la suddetta clinica.

Le attività criminose si sarebbero sostanziate nella distrazione di somme di denaro, corrisposte dai pazienti per le prestazioni ricevute, che venivano fatte confluire su conti correnti intestati a persone riconducibili al professionista e che, poi, successivamente, confluivano nella la società IL M. S.r.l., talvolta anche a fronte della emissione di fatture per operazioni inesistenti (quali es. la locazione di un immobile ubicato a Capri e di una imbarcazione da diporto) volte a dare parvenza di legittimità alla operazione.

Il denaro sottratto veniva accreditato, tra gli altri, su un conto corrente intestato a una ex dipendente della clinica, deceduta in data antecedente alla sua apertura, attivato dallo stesso professionista con la compiacenza di due funzionari di banca.

Oltre alle condotte illecite riconducibili alla società fallita sono stati riscontrati ulteriori flussi di denaro confluiti nei conti correnti del professionista a seguito dell’attività concussiva svolta dall’ortopedico nei confronti di rappresentanti di società fornitrici di apparati medicali e protesi.

  1. è già stato condannato in primo grado dalla I^ Sezione Penale del Tribunale di Napoli alla pena di 9 anni di reclusione per avere “dirottato” i pazienti dall’ospedale “Cardarelli, di cui all’epoca era Primario, verso la clinica, dallo stesso di fatto gestita.

Tutta l’attività di indagine ha portato all’esecuzione dei provvedimenti di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di I. P. e di un altro soggetto non ancora rintracciato, poiché all’estero, di sequestro preventivo finalizzato alla confisca della somma di denaro pari a 4.769.442 di euro, nonché di sequestro preventivo dell’intero capitale sociale e dei beni aziendali e patrimoniali della società IL M. S.r.l.





Maxi frode fiscale nel commercio all’ingrosso degli integratori scoperta dalla Gdf

 

Nella mattinata di giovedì, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, all’esito di complesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari reali, emessa dal Sost. Proc. Dott. Giuseppe Borriello, per la somma complessiva di oltre 1 milione di euro quale profitto illecito di una maxi evasione fiscale posta in essere da un’azienda leader nel settore del commercio all’ingrosso di integratori.

La misura cautelare patrimoniale scaturisce da un’attività ispettiva condotta dal II Gruppo Tutela Entrate del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli, nell’ambito dell’operazione denominata “Pillole da viaggio”, che ha consentito di constatare, per le annualità 2013, 2014 e 2015, l’utilizzo da parte dell’azienda di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti, per oltre 2 milioni di euro.

E’ stato così accertato che una parte consistente dei costi afferenti a servizi connessi all’organizzazione di meeting e congressi tenutisi presso varie capitali europee, del sud est asiatico e del sud America erano gonfiati o del tutto inesistenti. Il meccanismo fraudolento, ben congeniato e difficilmente individuabile se non a seguito di specifici e capillari controlli fiscali, ha permesso di creare, in capo all’azienda, crediti IVA inesistenti e costi fittizi, che hanno generato una maxi evasione ai danni dell’Erario.

La misura cautelare applicata, che ha portato al sequestro di ingenti somme di denaro sui conti correnti della società e del suo rappresentate legale, ha permesso di ristorare la perdita patita dalle casse statali. L’operazione di servizio si pone nel quadro della sinergica azione di contrasto all’evasione fiscale svolta dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e dalla Guardia di Finanza al fine di tutelare gli interessi finanziari dello Stato, facendovi rientrare le somme che illecitamente sono state sottratte alla collettività.




Fondi neri per 4 milioni di euro sequestrati ad un oscuro operaio bresciano

 

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brescia, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno scoperto e recuperato 4 milioni di euro di “fondi neri” intestati a un operaio bresciano che formalmente vive di una sola pensione mensile di 1000 euro.

Le indagini del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria hanno consentito di ricostruire la provenienza (illecita) di tale cospicua somma.

Più nel dettaglio, il genero dell’operaio, imprenditore bresciano, aveva commesso per anni reati tributari di varia natura, a fronte dei quali era stato anche condannato per associazione a delinquere nell’ambito di una maxi-frode fiscale perpetrata nel settore del commercio dei rottami metallici.

Proprio in virtù della condanna ricevuta il genero si era adoperato ad allestire una “cassaforte”, ben nascosta, dove far confluire i proventi dell’evasione fiscale. Tale “cassaforte” era costituita da un “forziere bancario estero”, ovvero un insieme di conti correnti e altri rapporti giuridici collocati oltre confine. Numerose “serrature” garantivano l’inviolabilità del denaro occultato:

In sintesi, il denaro generato indebitamente nel bresciano attraverso numerosi reati tributari, era stato trasferito con una serie di passaggi - coinvolgendo, a vario titolo, Paesi esteri ossia la Svizzera, il Liechtenstein, e le Isole Bermuda, territorio d’oltremare britannico - al fine di ostacolare la ricostruzione della provenienza illecita.

In data 24 settembre 2015 l’operaio in pensione presentava all’Agenzia delle Entrate istanza di accesso alla voluntary disclosure, normativa che consentiva ai contribuenti, detentori di attività finanziarie e patrimoni all’estero, di sanare la loro posizione amministrativa e penale con l’Erario. L’operaio bresciano procedeva così allo smobilizzo della polizza bermudiana, trasferendo il denaro sui propri conti correnti italiani.

Da qui comincia l’indagine delle Fiamme Gialle.

I Finanzieri hanno approfondito il profilo reddituale e patrimoniale del soggetto e del suo nucleo familiare, rivelatosi totalmente incompatibile con le operazioni di rimpatrio effettuate sui capitali esteri, in quanto l’ex operaio risultava percepire una pensione da 1000 euro, essere proprietario di un’utilitaria di modico valore, di un appartamento di classe economica ed avere un basso tenore di vita.

Gli investigatori, pertanto, al fine di capire la provenienza dei capitali oggetto di rimpatrio, hanno avviato un’analisi dei flussi finanziari riconducili al soggetto, anche attraverso la collaborazione internazionale, in particolare con le Autorità elvetiche, risalendo fino alla reale origine dei fondi oggetto di voluntary disclosure.

Si è, dunque, scoperto, come accennato in precedenza, che questi 4 milioni di euro erano il “bottino” di un’associazione per delinquere dedita alle frodi fiscali.

Tale tipo di reato - per la sua gravità - non rientrava nella “copertura” penale garantita dalla legge.

Pertanto, il rimpatrio si è rivelato un boomerang per il contribuente: da un lato, l’evasore pensava di “sistemare” definitivamente tale provvista di denaro sfruttando la normativa sul rimpatrio dei capitali, dall’altro lato, la normativa medesima non garantiva alcuna copertura nel caso di specie.

Insomma, una vera e propria disclosure rivelatasi “sbagliata” (wrong) per il contribuente, da qui il nome dell’operazione.

Al termine delle indagini, le Fiamme Gialle bresciane hanno proceduto al sequestro per equivalente per un valore di oltre 4 milioni di euro, di liquidità, strumenti finanziari, polizze e beni immobili riconducibili all’indagato quale provento dei reati contestati.





Traffico illecito di rifiuti, sequestri ed arresti nel centro Italia

 

Dalle prime ore di giovedì, i militari del Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale stanno eseguendo una vasta operazione di polizia giudiziaria che interessa l’intero territorio nazionale.

L’attività, coordinata dalla Dda del Tribunale di Perugia, è volta a smantellare un’estesa associazione per delinquere dedita ad attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti. Sono in corso numerosi arresti e sequestri.





Vespa cerca di riequilibare lo ‘spot’ a Salvini

 

RaiUno stasera provvederà a riequilibrare lo spazio elettorale ieri, nello spot su Porta a Porta nell’intervallo di Roma-Juve, sbilanciato a favore di Matteo Salvini. “Secondo le tradizioni di ‘Porta a porta’ martedì 21 e mercoledì 22 Nicola Zingaretti e Matteo Salvini sono stati nostri ospiti entrambi per 53 minuti. Identico tempo in video e in voce abbiamo dato a Stefano Bonaccini e Lucia Borgonzoni, non trascurando di dar brevemente voce anche alle liste minori.Gli spot con Zingaretti e con Salvini sono andati entrambi in onda nell’intervallo delle partite di Coppa Italia. Per una svista della redazione di cui mi assumo come sempre la responsabilità – ha affermato il conduttore-autore di Porta a Porta- il tempo di parola di Salvini è stato maggiore di quello di Zingaretti (che ha condiviso lo spazio con Giorgia Meloni) e di maggiore impatto politico. Proporrò alla direzione di Raiuno di riequilibrare le posizioni giovedì 23 nello spot di ‘Porta a porta’ che andrà durante ‘Don Matteo’”.





Mattarella: “Non abbassare la guardia contro antisemitismo e fascismo”

 

 “La cerimonia sarà un richiamo a tutto il mondo perchè non si abbassi mai la guardia, l’attenzione, la vigilanza contro l’antisemitismo, contro la violenza e contro il fascismo”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando il Capo dello Stato di Israele, Reuven Rivlin. Mattarella è a Gerusalemme per partecipare, con numerosi Capi di Stato e di governo, al Quinto Forum Mondiale dell’Olocausto dal titolo “Ricordare l’olocausto:combattere l’antisemitismo”, organizzato in occasione del 75/mo Anniversario della Liberazione di Auschwitz-Birkenau, appuntamento che il presidente definisce “molto significativo”. A Rivlin Mattarella ha sottolineato che “quando sono avvenuti quegli orrori noi due eravamo già al mondo, per questo siamo particolarmente sensibili e vigilanti su questo tema, perchè abbiamo percepito gli orrori di quel periodo”. E però c’è la necessità di trasmettere questa consapevolezza a chi non c’era: “Tra qualche giorno si celebrerà la Giornata della Memoria e avremo come tutti gli anni un concorso per le scuole e consegnerò i premi ai migliori elaborati. Tutto questo si riassume nella mia decisione di nominare senatore a vita Liliana Segre, avendo un solo seggio a disposizione. La testimonianza che ha reso in questi decenni sulla Shoah è stata per l’Italia un patrimonio prezioso”. E la nomina della sopravvissuta al genocidio “ha un significato ulteriore: l’ho nominata nel gennaio del 2018, e quell’anno – ricorda ha ricordato Mattarella – ricorrevano gli 80 anni delle leggi razziali con cui il fascismo aveva perseguitato gli ebrei. Anche l’Italia ha avuto la pagina nera a questo riguardo, particolarmente grave, ed è per questo che l’Italia è consapevole dell’esigenza di affermare continuamente la necessità di combattere l’antisemitismo e di trasmettere ai giovani questa consapevolezza”.





Ville e Ferrari ma avevano anche il reddito di cittadinanza: in 237 nei guai

 

 

Uno ha la Ferrari in garage, altri avevano intestate ville di lusso, due sono detenuti per il reato di associazione di stampo mafioso, un intero nucleo familiare riconducibile ad una nota famiglia di ‘ndrangheta, diversi soggetti titolari di redditi, anche per oltre 55.000 euro. E’ un quadro allarmante quello che disegnato dai Finanzieri del Gruppo di Locri, al termine di un’indagine, hanno individuato 237 soggetti, tutti residenti nel territorio della Locride, che avevano richiesto il reddito di cittadinanza, da aprile a dicembre del 2019, in assenza dei previsti requisiti. Ma ecco, nel dettaglio, quanto ha accertato la Guardia di Finanza . Nell’ambito dell’attività istituzionale in materia di spesa pubblica finalizzata al contrasto di indebite percezioni del Reddito di Cittadinanza, i Finanzieri del Gruppo di Locri, sotto il costante coordinamento della locale Procura della Repubblica, al termine di un’articolata e complessa attività d’indagine, hanno individuato n. 237 soggetti, tutti residenti nel territorio della Locride, che avevano richiesto il sussidio, da aprile a dicembre del 2019, in assenza dei previsti requisiti.

L’attività è scaturita dall’analisi della numerosa platea di soggetti già denunciati per i fenomeni dei “falsi braccianti agricoli” nonché dei “falsi rimborsi fiscali”: tra di essi infatti ne sono stati individuati molteplici che avevano richiesto ed ottenuto anche la misura del reddito di cittadinanza. Le attività d’indagine, condotte secondo le modalità tipiche della polizia economicofinanziaria e dei successivi rilevamenti anagrafici presso i comuni di residenza dei soggetti richiedenti, sono state rivolte ad appurare la presenza di eventuali anomalie nelle Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU) poste a fondamento della richiesta del beneficio.

Tali attività hanno permesso di riscontrare irregolarità su 237 istanze. Nel corso delle azioni ispettive è stata accertata l’omessa indicazione nelle DSU di componenti del nucleo familiare anagrafico, del coniuge non separato, nonché del possesso di redditi, di beni mobili (veicoli e moto) ed immobili (terreni e fabbricati).

Tra i soggetti analizzati, i casi più eclatanti riguardano:

Le indagini si sono concluse con il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 237 soggetti indebiti percettori delle pubbliche provvidenze e di ulteriori 73 sottoscrittori delle DSU irregolari, responsabili delle condotte sanzionate dall’art. 7, commi 1 e 2 del D.L. n. 4/2019 che prevedono, rispettivamente, la reclusione da due a sei anni e da uno a tre anni. I 237 indebiti percettori sono stati inoltre segnalati all’INPS per l’avvio del procedimento di revoca dei benefici ottenuti, con il conseguente recupero delle somme già elargite che ammontano a circa € 870.000,00 (importo consistente se posto in relazione ai soli 9 mesi di erogazione del beneficio); nel contempo, sarà conseguentemente interrotta l’erogazione del sussidio che avrebbe altrimenti comportato, fino al termine del periodo di erogazione della misura, un’ulteriore perdita di risorse pubbliche di oltre 1.000.000,00 di euro.

Il risultato conseguito testimonia l’approccio multidisciplinare e trasversale dell’azione sviluppata nelle attività di servizio dalla Guardia di Finanza, che opera diuturnamente allo scopo di assicurare che le limitate misure di sussidio siano effettivamente destinate alle fasce più deboli e bisognose della popolazione e non siano invece preda di individui disonesti ed irrispettosi delle leggi.





Il premier inglese Johnson: UK ha tagliato traguardo Brexit

La Bbc ha reso noto una dichiarazione del premier inglese Boris Johnson, secondo il quale, a seguito dell’approvazione, da parte del Parlamento, del disegno di legge relativo alla messa in atto dell’accordo stipulato con Bruxelles e inerente l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, che deve avvenire entro il prossimo 31 gennaio, il Paese "ha tagliato il traguardo della Brexit". Ora, ha continuato Jonhnson, bisogna "andare avanti all’unisono" e "mettersi alle spalle anni di rancori e divisioni". La Regina Elisabetta deve ancora apporre la propria firma sul disegno di legge.





Truffa aggravata in ambito sanitario: 4 arresti a Palermo

 

4 persone sono state tratte in arresto dai Carabinieri del Nas di Palermo, accusate di truffa aggravata ai danni di un ente pubblico, nonchè di falso ideologico aggravato, compiuto in atto d’uffficio da un pubblico ufficiale e abuso d’ufficio. A finire in manette, il dirigente di una Unità Operativa complessa di un ospedale della città, insieme a un supervisore dell’ infermeria e un infermiere, oltre ad un agente commerciale che operava nel settore della vendita delle protesi. Attraverso un’indagine, svolta con inseguimenti e appostamenti, è stata svelata una truffa compiuta verso il Servizio Sanitario Siciliano: venivano, infatti, falsificati sia le documentazioni sia i registri relativi al carico e allo scarico di protesi, destinati all’uso in interventi chirurgici al cranio e alla colonna vertebrale, il cui numero dichiarato era sproporzionato rispetto alla quantità realmente utilizzata, e il dirigente faceva saltare la lista d’attesa ai propri pazienti dietro compenso, dichiarando falsamente che avevano espletato il normale procedimento per il ricovero, ciò con la complicità di altri membri del personale medico e di infermeria.





FNSI, venerdì la presentazione alla stampa di “Casacche divise” e “Società podistica Lazio”

A Roma si celebra il mondo dello sport, e l’occasione è la presentazione di due diversi libri di particolare interesse per la storia della città capitale:-"Società podistica Lazio 1900-1926 - Ideali sportivi, olimpici, unitari, romani e biancocelesti", il primo volume, autore Marco Impiglia, e il secondo "Casacche divise - Gli atleti della Lazio nella seconda Guerra Mondiale”, autori Fabio Bellisario e Fabrizio Munno. L’appuntamento è nei locali della Federazione Nazionale della Stampa in Via Corso Vittorio Emanuele 349 a Roma, padrone di casa il giornalista Vincenzo Cerracchio, perché sarà lui a presentare ufficialmente i due volumi. "Casacche divise - Gli atleti della Lazio nella 2^ Guerra Mondiale", autori Fabio Bellisario e Fabrizio Munno, Edizioni Eraclea per conto di LazioWiki. In questo volume- anticipa Pierluigi Franz Presidente del Sindacato Cronisti Romani- , che fa seguito a "Dal Tevere al Piave" (che ha affrontato i temi relativi alla Grande Guerra), si portano in luce con accuratezza il destino di tanti sportivi biancocelesti che, spesso loro malgrado ma sempre con valore, decisero di onorare la patria nella guerra coloniale e nel secondo conflitto mondiale, in molti casi passando nelle schiere partigiane dopo l’8 settembre 1943. Al commovente e drammatico racconto delle vicende umane e sportive si accompagna la rigorosa ricostruzione dei fatti storici. Ai sette caduti accertati dalla storiografia ufficiale, gli autori hanno aggiunto altri 23 nomi finora completamente ignorati. Il libro usa un registro serrato, secco, privo di pause, proprio come gli avvenimenti che interessarono la vita dei tanti atleti-soldati in quella guerra distruttiva. Emergono storie tragiche, esaltanti, commoventi di ragazzi che avevano amato lo sport e che si ritrovarono, spesso su fronti opposti - da qui il titolo del libro - a combattere. Tutte le vicende raccontate e le testimonianze sono inedite, così come gran parte dell’apparato iconografico che accompagna il testo. (b.n.)





Nel 2019 i numeri Inps certificano oltre sei milioni e 600 mila assunzioni. Boom del tempo indeterminato

 

Nei primi undici mesi del 2019 le assunzioni, riferite ai soli datori di lavoro privati, sono state 6.667.000. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente sono aumentate le assunzioni con contratti a tempo indeterminato, di apprendistato, stagionali e intermittenti; risultano invece in contrazione le assunzioni con contratti a tempo determinato e in somministrazione. Cosi’ l’Inpsnell’Osservatorio sul precariato.

Nel periodo gennaio-novembre 2019 rispetto al corrispondente periodo 2018 vi e’ stato un netto incremento delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, passate da 463.000 a 653.000 (+190.000, +41,1%); in crescita risultano anche le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo (passate da 60.000 a 76.000: +25,5%).

Le cessazioni nel complesso sono state 6.154.000, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: la riduzione ha riguardato le cessazioni di contratti in somministrazione e di rapporti a termine; in crescita risultano invece le cessazioni di rapporti con contratto intermittente, stagionale, in apprendistato e a tempo indeterminato.

Nel periodo gennaio-novembre 2019 99.482 rapporti di lavoro (53.927 assunzioni e 45.555 trasformazioni a tempo indeterminato) hanno usufruito dei benefici previsti dall’esonero triennale strutturale per le attivazioni di contratti a tempo indeterminato di giovani fino a 35 anni (legge n. 205/2017), valore in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-7,9%). I rapporti incentivati costituiscono il 5,1% del totale dei rapporti a tempo indeterminato attivati (assunzioni + trasformazioni). Su base annua il saldo consente di misurare la variazione tendenziale dello stock di rapporti di lavoro. Il saldo annualizzato a novembre 2019 (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) risulta positivo, pari a +176.000, inferiore a quello registrato in tutti i 12 mesi precedenti nonche’ a quello registrato alla fine di novembre 2018 (+368.000). Il trend occupazionale, pertanto, pur rimanendo tuttora positivo, risulta in decelerazione.

Prosegue la netta differenziazione, emersa fin dagli inizi del 2018, fra andamento dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato da un lato e andamento dei rapporti a tempo determinato dall’altro: infatti il saldo annualizzato dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato e’ passato da +109.000 (11/2018) a +383.000 (11/2019) mentre quello dei rapporti a tempo determinato e’ andato in direzione opposta, passando da +108.000 (11/2018) a -257.000 (11/2019), come pure quello dei somministrati, sceso da +17.000 (11/2018) a -52.000 (11/2019). Permangono positivi, infine, anche se in decelerazione, i saldi annualizzati di apprendistato e lavoro intermittente. La consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (CPO), a novembre 2019 si attesta intorno alle 18.000 unita’ (in linea rispetto allo stesso mese del 2018); l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 233 euro. Per quanto attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), a novembre 2019 essi risultano essere circa 9.000 (in lieve aumento rispetto a novembre 2018); l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 171 euro.

 





Rapporto Mal’Aria di Legambiente. Ecco le maglie nere dell’inquinamento

 

Cinque città italiane - Frosinone, Milano, Padova, Torino e Treviso - hanno sforato per ben 18 volte, a gennaio, i limiti di Pm10, le polveri sottili. E’ quanto emerge dal rapporto ’Mal’aria’ di Legambiente, che precisa come si piazzino male anche Napoli (16 giorni) e Roma (15).   Un’emergenza smog che ha segnato anche il 2019, un anno critico sul fronte Mal’aria, con 54 capoluoghi di provincia che hanno superato il limite previsto per le polveri sottili (PM10) o per l’ozono (O3), stabiliti rispettivamente in 35 e 25 giorni nell’anno solare. In 26 dei 54 capoluoghi, il limite è stato superato per entrambi i parametri.

Torino con 147 giorni (86 per il 10 e 61 per l’ozono) è la città che lo scorso anno ha superato il maggior numero di giornate fuorilegge, seguita da Lodi con 135 (55 per PM10 e 80 per ozono) e Pavia con 130 (65 superamenti per entrambi gli inquinanti). E anche il decennio 2010-2019 ci lascia in eredità un bilancio negativo con il 28% delle città monitorate da Legambiente che hanno superato i limiti giornalieri di PM10 tutti gli anni, 10 volte su 10.

Entrando nello specifico degli inquinati monitorati nel 2019 dalle campagne di Legambiente ’PM10 ti tengo d’occhio’ e ’Ozono ti tengo d’occhio’, emerge come lo scorso anno per il PM10 siano state 26 le città capoluogo di provincia che hanno superato il limite giornaliero (35 giorni con una media giornaliera superiore a 50 microgrammi metro cubo).

A guidare la classifica per le polveri sottili anche per il 2019 c’è Torino (centralina Grassi) con 86 giorni di superamento, seguita da Milano (Marche) con 72 giornate e Rovigo (centro) con 69. Seguono con 68 giorni Frosinone (scalo) e Venezia (Beccaria e Tagliamento), Alessandria (D’Annunzio) con 66 mentre Padova (Arcella) e Pavia (P.zza Minerva) si sono fermate a 65 giorni; Cremona (P.zza Cadorna) 64 e Treviso (S. Agnese) 62 chiudono la top ten del 2019.





Sassoli sulla Web Tax: "Non è un delitto,ma una regola di giustizia"

Nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica, il Presidente del Parlamento Europeo,David Sassoli, sulle polemiche nate a Davos, relative alla Web Tax, per cui gli Stati Uniti hanno annunciato che, qualora vi siano Paesi intenzionati ad adottarla, saranno applicati dazi, ha detto che l’Ue è del parere "che gli accordi di libero scambio siano più utili delle barriere doganali e che la regolamentazione protegga meglio i cittadini". "Tassare le aziende dove si fanno i profitti", tuttavia, "non è un delitto,ma una regola di giustizia". "Il mercato europeo - ha aggiunto - fa gola a tanti, anche agli investitori e ai produttori statunitensi. E dazi chiamano dazi".





Shoah, Putin a Rivlin: "E’ la nostra tragedia comune"

Incontrando il suo omologo israeliano Reuven Rivlin a Gerusalemme, il Presidente russo Vladimir Putin si è espresso sulla Shoah: "Questa - ha detto - è la nostra tragedia comune". Il 40% degli ebrei uccisi nei campi di concentramento, ha continuato Putin, erano orginiari dell’URSS. "Dobbiamo essere vigili - ha proseguito - per evitare qualcosa di simile in futuro e per contrastare qualsiasi manifestazione di xenofobia, antisemitismo, indipendentemente da dove avvengano e da chi provengano".





Meloni: in caso di vittoria in Emilia-Romagna, chiederò lo scioglimento delle Camere

 

Nel corso di un’intervista rilasciata a Rtl 102.5, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha dichiarato: "Io se si vince in Emilia-Romagna il giorno dopo chiederò al presidente della Repubblica lo scioglimento anticipato delle Camere".





Salvini sui fatti di Bibbiano: "Qualcuno prova a nascondere una vergogna mondiale"

 

“Non date ai bimbi i regali comprati dai genitori…”. Qualcuno prova a nascondere una vergogna mondiale con 26 indagati e 100 capi di imputazione parlando di “raffreddore”, la Lega no. Invito tante mamme e papà questa sera a Bibbiano alle 18, perché l’Emilia-Romagna merita più trasparenza". Così, Matteo Salvini, segretario della Lega, che è tornato sulla vicenda degli affidi illeciti a Bibbiano, dove questa sera è previsto un suo intervento. Salvini, stamani, ha iniziato la due giorni di appuntamenti elettorali conclusivi della campagna elettorale per le Elezioni Regionali: partito da Piacenza, farà tappa a Parma, Modena, Castelvetro Modenese (MO), dove è previsto un intervento alla sede della Cremonini, e Bibbiano (RE), dove terrà un comizio che si svolgerà in concomitanza con la manifestazione organizzata dal Movimento delle Sardine, per poi tornare a Bologna, dove ci sarà un collegamento con una trasmissione di una delle reti Mediaset.





Virus cinese, Speranza: riunita una task force al Ministero della Salute

 

In un post su Facebook, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha scritto: "Ho riunito al Ministero della Salute la task-force che avrà il compito di coordinare ogni iniziativa relativa al fenomeno coronavirus 2019-nCoV 24 ore e su 24" e avrà tra i componenti sia i dirigenti ministeriali specializzati nel settore, sia i Carabinieri del NAS, l’Istituto Nazionale Malattie Infettive "L. Spallanzani" e l’Istituto Superiore di Sanità. "Il Servizio Sanitario Nazionale è dotato di professionalità, competenze ed esperienze adeguate ad affrontare ogni evenienza. Stiamo seguendo con la massima attenzione, in stretto raccordo con le istituzioni internazionali, l’evolversi - conclude il post - della situazione".





A Roma-Fiumicino l’ultimo volo in arrivo dalla provincia cinese di Wuhan dove si è scatenato il virus

I 202 passeggeri, tra i quali anche alcuni italiani, arrivati questa mattina alle 4.50 da Wuhan all’aeroporto di Fiumicino hanno passato con esiti positivi le procedure di controllo attivate dal ministero della Salute e che Adr ha recepito.Per gestire l’emergenza sanitaria, che ha portato alla decisione di isolare la città cinese sospendendo aerei e treni, lo scalo Leonardo da Vinci si è infatti dotato di un canale sanitario, una struttura decentrata rispetto ai Terminal realizzata da Adr e attiva dal 2015. Il canale sanitario dispone dei più avanzati sistemi di biocontenimento e questa mattina è entrato in funzione per scongiurare qualsiasi ingresso in Italia di casi sospetti di Coronavirus. Al loro arrivo, i passeggeri sono stati trasportati con mezzi interpista direttamente presso il canale sanitario, dotato di telecamere termiche per la rilevazione della temperatura corporea. Le immagini sono state visionate da personale medico, pronto a intervenire in casi di rilevamento di temperatura anomala, che non si è verificata per alcun passeggero arrivato da Wuhan. Successivamente, i 202 passeggeri sono stati trasportati al Terminal per proseguire i normali controlli di immigration e ritiro bagaglio. “Le autorità cinesi ieri hanno fatto sapere che lo scalo di Wuhan non potrà ospitare voli nelle prossime ore. Di conseguenza, il volo che normalmente partiva da Canton, si fermava a Wuhan e proseguiva per Roma Fiumicino, in questo caso andrà direttamente a Canton. Nei prossimi giorni valuteremo in base alle indicazioni che riceveremo dalla Cina su che tipo di itinerario potranno fare”. Così Ivan Bassato, direttore Airport management di Aeroporti di Roma, a proposito della decisione delle autorità di sospendere i voli da e per Wuhan, la città cinese da cui si è propagato il Coronavirus.

 





Coronavirus, le vittime sono 25 e i malati sono oltre 600. Contagio da animali ad uomo dai serpenti

Le vittime del coronavirus in Cina sono salite a 25 mentre i casi di contagio sono 616. Per rendere ancor più chiara quella che si profila come una emergenza globale, va detto che leautorità di Pechino hanno deciso di annullare i festeggiamenti per il Capodanno cinese nella capitale e soprattutto nelle città più a rischio. "Il governo cinese si sta impegnando con ogni sforzo per affrontare l’epidemia in modo trasparente e responsabile" ha affermato il direttore dell’ufficio consolare dell’Ambasciata cinese in Italia, Zhang Aishan, partecipando alla conferenza ’2020 opportunità e prospettive per il turismo Italia-Cina’ organizzata da Aeroporti di Roma all’aeroporto di Fiumicino. E si profila anche una prima ipotesi sulla incubazione e la trasmissione del virus da un animale all’uomo, potrebbe essere infatti il serpente l’animale selvatico ospite intermedio del nuovo coronavirus che sta causando l’epidemia di polmonite in Cina. A dimostrarlo uno studio pubblicato sul Journal of Medical Virology. Il virus sarebbe nato da una combinazione di coronavirus individuato in pipistrelli e un coronavirus sconosciuto che probabilmente risiedeva nei serpenti. I ricercatori hanno appurato che i pazienti infettati erano stati in qualche modo a contatto con animali selvatici o mercati dove questo tipo di animali veniva trattato o venduto. Intanto in queste ore si è svolta una nuova riunione dell’Oms, che prima di prendere decisioni in merito al coronavirus ha chiarito di aver bisogno di ulteriori informazioni. Ancora incerte le cifre del contagio. Mentre la autorità cinesi dichiarano circa 500 casi e il numero dei morti è salito a 17, gli esperti del Medical Research Centre for Global Infectious Disease Analysis del Regno Unito stimano circa 4000 contagi, con un range tra 1000 e 9700. Intanto, tra le procedure legate all’emergenza,  è stato disposto l’isolamento di un’altra città della Cina, oltre a Wuhan, per tentare di arginare l’epidemia di un nuovo virus già costato la vita a 17 persone. Il trasporto pubblico smetterà di funzionare dalla mezzanotte di oggi a Huanggang, nella provincia cinese di Hubei, per evitare l’ulteriore diffusione del nuovo ceppo di coronavirus. Lo ha annunciato in una nota l’amministrazione della città, la seconda più grande della provincia con oltre sette milioni di abitanti. “Dalla mezzanotte del 23 gennaio, il trasporto dei passeggeri attraverso bus e auto sarà provvisoriamente sospeso, come il traffico ferroviario in uscita. I residenti che non hanno esigenze speciali non devono lasciare la città”, si legge nella nota. Ci sono più di 500 casi confermati del virus, che si è diffuso anche all’estero. I Paesi di tutto il mondo hanno annunciato che sottoporranno a screening i viaggiatori alla ricerca di segni di infezione. Wuhan, con i suoi 11 milioni di abitanti, è al centro dell’epidemia e dove si ritiene che abbia avuto origine il virus.

 





Crescita troppo moderata e la Bce lascia i tassi invariati

La Banca Centrale Europea lascia fermi i tassi d’interesse: il tasso principale resta a zero, quello sui prestiti marginali allo 0,25% e quello sui depositi a -0,50%. Lo comunica la stessa Bce. "La crescita nell’eurozona continua ma ad un passo moderato",  ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde.  "I paesi più indebitati" dell’eurozona "devono perseguire politiche di bilancio prudenti",  ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde, in conferenza stampa dopo il Consiglio direttivo.





L’Inps certifica un boom della Cassa Integrazione. Nel 2019 autorizzate 259,6 milioni di ore (+20,2%)

 

Nel 2019 l’Inps ha autorizzato alle aziende oltre 259,6 milioni di ore di cassa integrazione, con una crescita del 20,2% sul 2018. È quanto emerso dall’OsservatorioInps sulla cassa integrazione, diffuso questo giovedì 23 gennaio. Si tratta della prima crescita annuale dopo il 2012. A dicembre le ore di cassa richieste sono state 16,3 milioni, con un aumento del 16,7% su dicembre 2018 e un calo del 47,2% su novembre. Nell’intero anno è cresciuta soprattutto la cig straordinaria: sono stati autorizzati 152,98 milioni di ore con una crescita del 31,2%.

Le domande di disoccupazione arrivate all’Inps nel mese di novembre sono state 225.459 con un aumento dell’1,3% su novembre 2018. Questo un altro passaggio dell’Osservatorio. Nei primi undici mesi le domande arrivate in totale sono state 1.936.575, con una crescita dell’1,4% sullo stesso periodo dell’anno precedente. La grande maggioranza delle domande tra gennaio e novembre sono di Naspi (1.913.561), mentre quelle di mobilità sono 1.132 e quelle di Dis-coll sono 21.882.

Nei primi undici mesi del 2019 le assunzioni, riferite ai soli datori di lavoro privati, sono state 6.667.000, riferisce l’Istituto. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente sono aumentate le assunzioni con contratti a tempo indeterminato, di apprendistato, stagionali e intermittenti; risultano invece in contrazione le assunzioni con contratti a tempo determinato e in somministrazione.

Sul punto la presa di posizione della Cgil: “Il nostro sistema produttivo è seriamente in difficoltà. Serve rivedere in maniera strutturale, e non solo temporanea, alcune impostazioni troppo rigide del sistema degli ammortizzatori sociali”. Così la segretaria confederale della Cgil, Tania Scacchetti, commenta i dati sulla cassa integrazione 2019. “Particolarmente preoccupante – sottolinea – è l’aumento continuo delle domande di disoccupazione, +1,3% rispetto a novembre 2018”.
Per Scacchetti “sulla base delle proposte contenute nella piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil, non è più rinviabile una discussione tra sindacati e governo su come creare lavoro di qualità e rilanciare la crescita occupazionale. Una strada – conclude – che deve essere intrapresa attraverso investimenti e politiche che puntino sulla creazione di domanda, e non solo sui sistemi di incentivazione”.





La nuova Sars è sbarcata in Europa. Casi sospetti in Scozia e Francia

 

Ci sarebbe un caso sospetto di coronavirus in Francia che avrebbe contagiato una donna cinese, proveniente dalla città di Wuhan e arrivata su territorio francese con sintomi di "febbre e tosse". Lo riferisce Le Figaro citando una dichiarazione dell’ambasciata cinese in Francia che ha dato l’allarme. La ministra della Salute francese, Agnès Buzyn, non ha confermato il caso aggiungendo che "sono in corso indagini". Se fosse confermato sarebbe il primo caso in Europa. Anche in ScoziaSkynews segnala 4 casi sospetti. Si tratta anche qui di 4 cittadini cinesi. Test sono in corso. Le vittime del coronavirus in Cina sono salite a 25 mentre i casi di contagio sono 616, riporta Sky News citando le autorità locali. Intanto a Fiumicino sono transitati in un "canale sanitario" dedicato, lontano dalle aree di transito degli altri passeggeri in arrivo, i 202 viaggiatori provenienti dalla città cinese di Wuhan, epicentro del coronavirus. A loro sono state applicate per la prima volta le procedure disposte dalle autorità dopo la diffusione del contagio. Appositi scanner hanno controllato la temperatura corporea dei passeggeri del volo di linea diretto della China Southern Airlines Cz 645, atterrato alle 4.50 all’aeroporto di Fiumicino. "I controlli sanitari predisposti dal Ministero della Salute all’aeroporto di Fiumicino sui 202 passeggeri e l’equipaggio hanno dato tutti esito negativo. Stanno tutti bene",  ha riferito nello scalo romano Carlo Racani, direttore sanitario di Aeroporti di Roma.





Taglio dei parlamentari, disco verde della Cassazione sul Referendum. Il voto entro giugno

 

Via libera al referendum per stabilire se procedere con il taglio del numero dei parlamentari che siedono alla Camera e al Senato. L’Ufficio centrale per il referendum della Corte di cassazione comunica che con ordinanza depositata questo giovedì ha dichiarato che la richiesta di referendum sul testo di legge costituzionale recante “modifica degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, sorretta dalla firma di 71 Senatori, è conforme all’art. 138 Cost. ed ha accertato la legittimità del quesito referendario dalla stessa proposto.  Per quanto riguarda la data della consultazione, la convocazione spetta al Presidente della Repubblica con un suo decreto "su deliberazione del Consiglio dei ministri" che verrà appositamente convocato entro 60 giorni a partire da giovedì, giorno in cui è stata depositata l’ordinanza della Cassazione che ha dato il via libera all’iniziativa sottoscritta da un fronte vario di 71 senatori contrari alla riduzione di 345 ’poltrone’ parlamentari, compreso un ’grillino’. Entro due mesi, dunque, Palazzo Chigi deve decidere in quale data convocare le urne, decisione che deve essere presa in un periodo compreso tra il 50esimo e il 70esimo giorno successivo allo svolgimento del Consiglio dei ministri. Quindi si dovrebbe votare tra gli ultimi giorni di marzo, e la prima domenica di giugno.

 





Coronavirus, primo caso sospetto anche in Italia. E’ una cantante italiana appena rientrata dalla Cina. Era stata anche a Wuhan

 

Una donna barese italiana, residente a Bari, appena rientrata dalla Cina è stata ricoverata al Policlinico di Bari per un sospetto caso di coronavirus. E’ arrivata al pronto soccorso con sintomi apparentemente influenzali, febbre e tosse. Come da circolare ministeriale, sono state avviate tutte le procedure previste per prevenire la diffusione del virus. Si tratterebbe di una cantante della provincia di Bari di ritorno da un tour in Oriente che ha toccato anche la città di Wuhan da dove è partita l’epidemia. Sulle condizioni della donna, il Policlinico di Bari non ha fornito alcun bollettino sanitario e neppure smentito o confermato se si tratta di un caso certo di coronavirus