Lucha Y Siesta, l’idea della Raggi di acquistarlo

 

Novità importanti per la casa delle donne Lucha Y Siesta. Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha chiesto a tutte le strutture competenti del Comune di verificare fattibilità ed eventuali modalità per partecipare all’asta giudiziaria finalizzata all’acquisizione dell’immobile Atac situato in via Lucio Sestio 10.La sindaca ha esortato tutti gli uffici a effettuare e completare gli approfondimenti con la maggiore celerità possibile.

L’obiettivo è quello di destinare poi l’edificio ad attività come quelle già svolte da Lucha Y Siesta, l’associazione che da anni occupa l’edificio svolgendo attività a sostegno dei diritti delle donne. Il Campidoglio ha fatto sapere che intanto proseguono i colloqui tra gli operatori di Roma Capitale e le donne vittime di violenza ospitate, anche insieme ad alcuni bambini, nell’immobile.




Trasporti, Roma rischia di fermare il 3 di febbraio

 

 

Lunedì 3 febbraio a Roma trasporto pubblico a rischio per lo sciopero di 24 ore indetto tra i lavoratori Atac dal sindacato Fast Slm. L’agitazione interesserà bus, tram, metropolitane, ferrovie Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo. Il servizio sarà comunque assicurato fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20.





Digitale, ci pensa la Regione con un Bando da 5 min

 

 

La Regione Lazio ha presentato, presso l’aula magna del dipartimento di Architettura dell’Universita’ Roma Tre, il nuovo bando per la digitalizzazione delle imprese. Dopo il successo di “voucher digitali”, che ha ricevuto 1.500 domande di finanziamento per un totale di 15 milioni di euro di investimenti a sostegno dell’innovazione e della competitivita’ del tessuto produttivo locale, partira’ a breve il bando “Progetti di Innovazione Digitale” che destina 5 milioni di euro da risorse POR FESR 2014-2020 alle micro, piccole e medie imprese o ai liberi professionisti che introducono tecnologie digitali e soluzioni ICT a sostegno dell’innovazione di processo e di prodotto. Hanno partecipato all’evento, tra gli altri, il l’assessore allo Sviluppo economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-Up e Innovazione della Regione Lazio Paolo Orneli e il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico Gian Paolo Manzella. “Prosegue l’azione del Programma Digital Impresa Lazio avviato dal mio predecessore Manzella per sensibilizzare e sostenere la trasformazione digitale delle micro, piccole e medie imprese – ha detto Orneli – L’innovazione e’ un fattore chiave per rafforzare la competitivita’ del nostro tessuto produttivo ed e’ importantissimo aiutare le imprese, anche quelle piu’ piccole o dei settori piu’ tradizionali, ad avere strumenti nuovi per affrontare questa sfida. Il bando che abbiamo presentato oggi ‘Progetti di Innovazione digitale’ sostiene le imprese che decidono di investire sulle competenze digitali ed e’ un ulteriore strumento che va ad aggiungersi alle iniziative che la Giunta Zingaretti ha messo in campo per l’innovazione. Inoltre e’ in via di definizione il Digital Innovation Hub, quale strumento operativo di raccordo a disposizione delle imprese e altri bandi usciranno nei prossimi mesi per il rafforzamento competitivo del nostro sistema produttivo”. Chi partecipa al bando dovra’ proporre l’adozione di una o piu’ soluzioni tecnologiche o sistemi digitali, che introducano innovazioni nei processi produttivi, logistici, organizzativi e commerciali quali: digital marketing, e-commerce, prenotazione e pagamento, sistemi self scanning e self checkout, stampa 3D, internet of things, logistica, amministrazione e sicurezza digitale, sistemi integrati e altre soluzioni e sistemi basati su tecnologie coerenti con i paradigmi di Industria 4.0.
L’agevolazione e’ un contributo a fondo perduto, con un massimo concedibile di 200 mila euro, nella misura del 40% dell’importo complessivo del Progetto ammesso.
Le domande di partecipazione devono essere inviate esclusivamente tramite posta PEC all’indirizzo incentivi@pec.lazioinnova.it, previa compilazione del formulario on-line sulla piattaforma telematica GeCoWEB di Lazio Innova.
Il bando sara’ aperto a partire dalle ore 12 del 4 marzo 2020, ma si potranno compilare i formulari online su GeCoWEB gia’ dal 5 febbraio, fino alle ore 18 del 21 aprile 2020.
Maggiori informazioni, documentazione e dettagli su www.lazioeuropa.it e www.lazioinnova.it.





Coronavirus: registrato un contagio negli Emirati Arabi

 

Una persona residente negli Emirati Arabi Uniti, la cui famiglia proviene dalla città cinese di Wuhan, ha contratto il coronavirus. Sarebbe il primo caso di contagio negli Emirati e nel Medio Oriente. In merito, l’agenzia di stampa locale Wam ha riferito una dichiarazione del Ministero della Salute, che ha detto che "le condizioni di salute sono stabili e sotto controllo medico".





Il Corona Virus rallenta la corsa, ma l’emergenza resta inalterata

 

E’in crescita il Corona virus anche se la sua velocità di contagio sembrerebbe rallentare. L’ultimo bilancio delle vittime sale a 132 morti, mentre i contagiati sarebbero di poco superiori ai seimila.Dunque sembrerebbero calare le infezioni quotidiane, che si attesterebbero nelle ultime ore a circa 600, ovvero la metà circa dei casi registrati in precedenza. Questo è anche l’effetto delle misure predisposte dalle Autorità cinesi olre che dai Paesi limitrofi all’area di crisi sanitaria. Va detto però che sono stati però già abbondantemente superati i numeri prodotti dalla Sars nel 2002-2003. Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato il loro primo caso. Duecento giapponesi sono rientrati con un volo charter da Wuhan a Tokyo. Oggi ne decolla uno da Parigi. In queste ore anche la Farnesina renderà note le linee guida per il rientro degli italiani.

Le autorità cinesi hanno accertato 11 nuovi casi a Pechino e 16 a Shanghai,dove si è registrato il quinto caso di un paziente che ha superato l’infezione dopo i trattamenti in ospedale.  Si susseguono misure di protezione rispetto alla diffusione del virus. Le prove di Coppa del mondo di sci,previste in Cina a febbraio, sono state annullate. La British Airways ha deciso di sospendere tutti i voli da per la Cina. Toyota ha interrotto la produzione in Cina fino al 9 febbraio,per i timori che l’infezione da coronavirus si diffonda ancora più rapidamente. Starbucks ha annunciato la chiusura temporanea di metà dei propri punti vendita in Cina. Pochi giorni fa anche McDonald’s aveva annunciato una decisione simile. 

I casi di coronavirus confermati nella giornata di ieri sono 1.459, meno dei 2.077 registrati nella giornata di lunedì, a segnalare un possibile inizio del rallentamento del contagio. I casi sospetti si attestano a 9.239. Sono 103 le persone che hanno superato l’infezione e che sono state dimesse dopo il ricovero ospedaliero. Nel conteggio della cosiddetta Grande Cina - includendo Hong Kong, Macao e Taiwan - i casi confermati sfiorano le 6.000 unità, a quota 5.997.

 





L’Fmi fissa i paletti all’Italia e fornisce le previsioni economiche sul 2020

  

Una crescita intorno allo 0,5% per il 2020 dopo lo 0,2% stimato per il 2019, e sullo 0,6-0,7% nei prossimi anni, al livello più basso dell’intera Unione europea. 

Sono quueste le previsioni del Fondo monetario internazionale nel suo rapporto Article IV sull’Italia, alla luce di una "debole crescita potenziale". "L’avverarsi di shock, come un’escalation delle tensioni commerciali, una frenata negli scambi con i principali patner o eventi geopolitici - avverte il Fmi - potrebbero comportare prospettive molto più deboli". Secondo il Fondo il deficit dovrebbe essere "circa il 2,4% del Pil nel 2020" e poi in lieve calo, mentre il debito resterà vicino al 135% nel medio termine, prima di salire nel lungo termine a causa della spesa pensionistica. E’ scritto nel rapporto Article IV del Fmi sull’Italia. Che apre a un bilancio "neutrale" quest’anno, per poi "approfittare degli attuali bassi tassi d’interesse per mettere in atto un credibile consolidamento di medio termine" che porti a un surplus di mezzo punto entro il 2025.

L’Italia può puntare a tagliare ulteriormente il cuneo fiscale, che al 48% è molto più alto del 42% della media Ue, ampliando la base imponibile Iva, mettendo mano alle rendite catastali e proseguendo nella lotta all’evasione fiscale. Lo suggerisce la missione Article IV del Fondo monetario internazionale ipotizzando un intervento "più ambizioso" sul cuneo, pari al 2% del Pil, dopo gli interventi che lo hanno ridotto di uno 0,2-0,3% del Pil nel 2020-2021.

“La capitalizzazione e la qualità degli attivi delle banche sono migliorate considerevolmente", tuttavia "restano sfide importanti". Lo si legge nel rapporto Article IV del Fondo monetario internazionale che nota una generazione di utili che "rimane bassa, specie per le banche di piccole e medie dimensioni"; la dipendenza ancora alta dalle misure straordinarie di liquidità della Bce; e un intensificarsi delle misure correttive che "ha generalmente richiesto tempo". "Come principio generale - nota il documento - occorre porre attenzione all’uso dell’amministrazione straordinaria in modo che non ritardi azioni decisive ove necessarie". Inoltre "l’uso preventivo dello schema di garanzia di depositi dovrebbe essere evitato il più possibile".

L’Italia deve mantenere l’età del ritiro legata all’aspettativa di vita e deve assicurare equità attuariale per il pensionamento anticipato "legando strettamente gli assegni ai contributi versati nell’arco della vita lavorativa". Lo afferma il Fondo monetario internazionale nel Rapporto Article IV sull’Italia. Il Fondo monetario afferma che l’Italia ha fatto più della maggioranza degli altri Paesi nelle riforme sulla previdenza generando risparmi nel lungo periodo ma anche che Quota 100 "ha aumentato la spesa e creato una discontinuità nell’età del ritiro".





Lo scettro di Di Maio passa a Bonafede. Guiderà lui la delegazione di Governo

 

Alfonso Bonafede è stato eletto per acclamazione dai ministri e sottosegretari M5s capo delegazione del Movimento 5 Stelle.  “La decisione è stata condivisa da tutti i nostri ministri, viceministri e sottosegretari”, ha dichiarato il capo reggente dei M5s Vito Crimi, che ha aggiunto: “Sono certo che saprà svolgere al meglio questo ruolo, dialogando costruttivamente con le altre forze politiche della maggioranza per promuovere e valorizzare le nostre proposte all’interno dell’azione di governo”. Dunque il M5S, almeno al Governo riparte dalla solidità delle posizioni di Bonafede, che più volte si confrontato, senza tentennamenti, con gli alleati di Governo del Pd e di Leu. “Sono onorato per questo compito importante che mi ha voluto dare il movimento e ringrazio per la fiducia”. Queste le prime parole immediatamente dopo l’elezione. Bonafede ha aggiunto: “Ringrazio Luigi Di Maio per come ha portato avanti il ruolo di capo delegazione. Ci sarà tempo per parlare di singoli temi. Stasera mi piace dire che sarò la voce M5s nel governo. Non esiste essere una voce dialogante o meno: esiste che siamo nel governo, dobbiamo fare cose per i cittadini. Mi confronterò con altri ministri tenendo sempre in mente il ruolo di portavoce M5s”. “So che ci sarà bisogno di grande determinazione in un momento così delicato nella storia del MoVimento- ha scritto Bonafede in un post su Facebook-, così come importanti saranno le sfide da affrontare nei prossimi mesi.In questo cammino continuerò ad avvalermi dello stesso metodo che ho utilizzato finora, quello del dialogo e del confronto. L’obiettivo è chiaro: portare avanti il cambiamento”.





Migliaia di agricoltori a Verona per denunciare il dramma dei mancati raccolti. In Italia ‘specie aliene’ divorano le nostre eccellenze

 

 

 

Erano in migliaia gli agricoltori della Coldiretti con i trattori provenienti da molte regioni, non solo del nord Italia, per denunciare la strage senza precedenti provocata dall’arrivo di specie aliene rovina raccolti. Gli agricoltori hanno invaso le adiacenze della Fiera di Verona, dove oggi si è tenuta l’inaugurazione di Feragricola e dove arriveranno esponenti delle Istituzioni europee, nazionali e regionali, a partire dalla ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova. Dopo mucca pazza, aviaria e xylella, “i nuovi killer dei campi sono arrivati in Italia per i cambiamenti climatici e per i ritardi nella lotta, prevenzione e nei controlli da parte della Unione Europea” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini in piazza tra striscioni e cartelli di protesta che testimoniano le storie drammatiche delle aziende colpite: ‘Il clima impazzito lo paghiamo noi’, ‘Europa svegliati nei campi è calamità’, ‘La cimice mangia i raccolti e noi le paghiamo il pranzo‘, ‘Greta non solo orsi polari l’emergenza è nei campi’. Gli agricoltori hanno portato la frutta ed i raccolti danneggiati ma anche gli esemplari vivi di cimice asiatica (Halyomorpha halys), l’insetto che mettendo in ginocchio decine di migliaia di aziende senza che siano state attivate misure di sostegno comunitarie adeguate a fronteggiare una vera emergenza. A favorirne la sopravvivenza è l’inverno dal caldo anomalo, testimoniato dagli stessi giorni della merla che smentiscono addirittura la tradizione di essere i più freddi dell’anno, che provoca smog nelle città e danni in campagna.

 





Al Gemelli prima ‘Consensus Conference’ mondiale sui migliori trattamenti per i trapiantati di rene affetti da tumore.

Al Gemelli prima ‘Consensus Conference’ mondiale sui migliori trattamenti per i trapiantati di rene affetti da tumore.

Il team multidisciplinare dell’Unità Operativa Trapianti di Rene del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, primo centro del Lazio per numero di trapianti, si riunisce per stipulare documento-guida per chi opera nel complesso contesto dei trapianti.

Prima del meeting scientifico avrà luogo la celebrazione della Messa in ricordo dei trapiantati di rene.

Roma, 29 gennaio 2020 – Il trattamento dei pazienti trapiantati affetti da tumore è uno dei compiti più difficili in medicina e uno dei problemi principali della sopravvivenza a lungo termine di questi pazienti. Il primo problema da affrontare è decidere se sospendere la terapia immunosoppressiva per restituire al paziente le difese necessarie a combattere la malattia, anche se questo potrebbe esporre il paziente al rischio di un rigetto, mettendo a rischio la sopravvivenza dell’organo e del paziente stesso.

A queste delicate tematiche si cercherà di dare risposte partendo dalla letteratura scientifica disponibile durante le due giornate della Consensus Conference Internazionalededicata ai trapiantati di rene affetti da tumore, (Management of the Kidney Transplant Patient with Cancer) in programma domani, giovedì 30 (ore 14.30- 18.00) e venerdì 31 gennaio ore 9.00-17.00, presso l’Aula Brasca del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Organizzatori dell’evento oltre a Jacopo Romagnoli, Chirurgo dell’Unità Operativa Trapianti di Rene, tre esperti di riferimento nel panorama oncologico italiano e internazionale: Giovanni Scambia, Direttore scientifico del Policlinico Gemelli e della unità operativa di Ginecologia Oncologica, Giampaolo Tortora, Direttore del Gemelli Comprehensive Cancer Center e Vincenzo Valentini, Direttore del Centro di Radioterapia Oncologica –Gemelli ART (Advanced Radiation Therapy).

 

Il trapianto di rene è la migliore soluzione terapeutica per chi soffre di insufficienza renale allo stadio terminale, è una procedura coronata da successo nella grande maggioranza dei casi e restituisce la persona ad una vita normale. 

“La sopravvivenza del trapiantato di rene è notevolmente aumentata negli ultimi 20 anni – anticipa Jacopo Romagnoli, coordinatore scientifico del meeting. – Oggi chi è stato sottoposto a un trapianto può attendersi un successo a un anno superiore al 90%, una funziona renale durevole per circa 15-20 anni, con picchi fino a 40 anni e più. In pratica si può pensare di poter invecchiare con l’organo trapiantato, cosa impensabile 30 anni fa”. 

Tuttavia l’incidenza di tumori in questi pazienti è da 2 a 4 volte maggiore rispetto a quanto accade nella popolazione generale. Questa condizione di maggior rischio è da mettere in relazione all’azione di virus oncogenici e a una alterata risposta da parte delle cellule preposte alla difesa nei confronti dei tumori, indotta dalla terapia immunosoppressiva.

“Alcune problematiche legate alla sospensione della terapia immunodepressiva – afferma Romagnoli - rimangono irrisolte in tema di gestione del paziente trapiantato di rene con malattia tumorale e la letteratura scientifica è povera di dati perché solo recentemente il problema ha iniziato ad acquisire proporzioni considerevoli. Non esistono linee-guida né punti di riferimento saldi nella letteratura scientifica mondiale che aiutino i medici ad orientarsi”.

Partendo da questa situazione di mancanza di certezze, il gruppo di ricerca multidisciplinare del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, composto da chirurghi dei trapianti, nefrologi, oncologi medici  e oncologi radioterapisti, ematologi, radiologi, dermatologi e ginecologi ha lavorato per un anno  per raccogliere il maggior numero di dati possibili. Tali dati saranno sottoposti alla valutazione di un team internazionale di esperti riuniti nel meeting in programma al Policlinico Gemelli per dare risposte a 12 quesiti specifici in tema di gestione del trapiantato di rene con tumore.  Il meeting mira a produrre un documento finale che possa essere un nuovo punto di riferimento per chi opera in questo contesto così complesso.

Infatti, il programma trapianti di rene del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, forte della sua storia che data da 50 anni e della sua fama internazionale, riconosciuta anche recentemente grazie all’Accreditamento Europeo per il Training (2018) – unico centro in Italia – si è riconfermato tra i primi centri in Italia e al primo posto assoluto nella regione Lazio per numero di trapianti sia da donatore deceduto che in particolare da donatore vivente (2019). 

 

Il trapianto restituisce vita e qualità alla vita, è una forza che non si esaurisce ma è fonte di energia per chi lo riceve e anche fonte di importanti informazioni per chi lo studia. Nessun trapianto può essere considerato un insuccesso, neanche quello andato male, perché ogni trapianto è come un seme che dà sempre frutto.

Per tale motivo, in uno spirito di alleanza e condivisione, giovedì 30 gennaio, prima dell’apertura del meeting, alle ore 12.00 presso la cappella San Giovanni Paolo II del Policlinico Gemelli,  Monsignor Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica, celebrerà una messa  in ricordo di tutte le persone trapiantate, di oggi e di ieri. Pazienti che con la loro storia sono stati e sono tuttora fonte di conoscenza fondamentale per il progresso della trapiantologia moderna e stimolo per i medici a cercare soluzioni terapeutiche sempre più efficaci.

 





Arrestata Gina Cetrone, ex Consigliera regionale del centrodestra e coordinatrice, lo scorso anno, di ‘Cambiamo con Toti’

I poliziotti della Squadra Mobile di Latina hanno arrestato Gina Cetrone, già consigliere regionale del Pdl e lo scorso anno coordinatrice per il Lazio del partito "Cambiamo! con Toti", e altre quattro persone, con l’accusa, a vario titolo, di estorsione, atti di illecita concorrenza e violenza privata, con l’aggravante del metodo mafioso.  I fatti si riferiscono al periodo maggio-giugno 2016. L’indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale Antimafia della Capitale guidata dal procuratore Michele Prestipino, si é avvalsa anche del contributo dichiarativo dei collaboratori di giustizia Renato Pugliese e Riccardo Agostino (già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a Latina e per il quale si procede separatamente). Nei confronti di Gina Cetrone e degli altri quattro (Armando detto Lalla’, Gianluca e Samuele Di Silvio e poi Umberto Pagliaroli), il gip di Roma Antonella Minunni ha disposto la misura cautelare del carcere.





Pubblicazione, mobilitazione sindacale contro il precariato

“Lavoratori sempre più precari e con meno occasioni di formazione: una gravissima tendenza che si registra tra i dipendenti della pubblica amministrazione, un settore che dovrebbe essere uno dei grandi motori della crescita di qualità del Paese”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti in merito all’Annual Report 2019 di Fpa.

Per la dirigente sindacale, i servizi pubblici “hanno bisogno di  personale stabile e qualificato”, per questo “vanno sfruttate al meglio le tante risorse già previste per la formazione, che non vengono utilizzate a causa di vincoli che da tempo chiediamo di superare”. “Ora – aggiunge Scacchetti – il ministro della Pa, in occasione della conversione in legge del decreto milleproroghe, potrà finalmente concretizzare uno degli impegni su cui si è spesa più volte e mettere mano ai limiti oggi imposti alla spesa per la formazione, nonché prorogare i requisiti utili alla stabilizzazione dei precari”.

In conclusione, la segretaria confederale ricorda i tre temi che per la Cgil devono essere affrontati dal governo: “Un piano straordinario per l’occupazione che non si limiti a coprire il turn over, formazione e riconoscimento delle competenze, e adeguate risorse per il rinnovo dei contratti”.





Si cerca un accordo per varare l’intesa sulla vertenza dei Lavoratori della Conoscenza

 

 

“L’incontro conil Governo, sarà il banco di prova per verificare la coerenza dei comportamenti politici della ministra Azzolina rispetto agli impegni sottoscritti con l’intesa del 1° ottobre e il verbale di conciliazione del dicembre scorso. Ci aspettiamo un cronoprogramma che metta nero su bianco le date per avviare il confronto su: abilitazioni, rinnovo del ccnl, mobilità e concorso riservato per facenti funzione dsga”. A dichiararlo in una nota, alla vigilia della convocazione al Miur, è la Federazione lavoratori della conoscenza Cgil. All’incontro, spiega la Flc, “porteremo le richieste che migliaia di lavoratori precari ci hanno consegnato nelle tante assemblee fatte sin dal mese di ottobre in giro per l’Italia, a partire dalla necessità di assumere un impegno chiaro e puntuale sui percorsi abilitanti a regime, che secondo l’Intesa avrebbero già dovuto essere inseriti in un disegno di legge collegato alla legge di bilancio”. “Rispetto ai contenuti dei bandi di concorso ci aspettiamo l’opportunità di un confronto di merito, nel quale si tenga conto delle nostre richieste, come quella di un’adeguata valorizzazione dell’esperienza. Riteniamo giusto pubblicare la banca dati dei quesiti, cosa che avviene in tantissimi concorsi pubblici e che, in questo caso, è tanto più cogente visto che il personale coinvolto nella procedura è costituito in larga parte da insegnanti con molti anni di servizio, che si trovano quindi in una fase della propria vita carica di responsabilità familiari e lavorative. I percorsi formativi di abilitazione e la stabilizzazione – conclude – non possono essere una corsa ad ostacoli”.





Denuncia Fp Cgil: poche donne e pochi uomini per la gestione delle esecuzioni penali esterne (fuori dal carcere)

 

E’una vera e propria denuncia in piena regola, fatta di numeri e di emergenze lavorative, quella fatta dalla Fp Cgil sulla situazione dei lavoratori impegnati nel comparto delle carceri e destinati alle cosiddette misure di esecuzione penale esterne. Secondo i dati forniti dal sindacato e pubblicati oggi sul portale Rassegna.ti sono oltre 94.000 i soggetti in carico al segmento dell’esecuzione penale esterna, a fronte di una mole di lavoratrici e lavoratori interessati, tra funzionari sociali e agenti di polizia penitenziaria, pari a 1.300. È questo lo stato in cui versa l’esecuzione penale esterna, ovvero quel segmento del complesso mondo dell’esecuzione penale che si occupa, in prevalenza, di chi sconta la pena fuori dalle mura carcerarie. Queste considerazioni e questi numeri sono stati forniti nel corso dell’iniziativa ‘Fuori a metà - L’altra pena, fuori dalle mura’. Al centro dell’iniziativa un settore che dipende dal Dipartimento di giustizia minorile e di comunità del dicastero di via Arenula e che persegue il potenziamento e l’implementazione di misure alternative al carcere, come previsto dalla legge 67 del 2014 con l’istituzione della messa alla prova.

Quest’ultima rappresenta la possibilità di richiedere la sospensione del procedimento penale per reati considerati di minore gravità, possibilità già prevista per i minorenni e, dalla legge citata, ora anche per gli adulti. Il settore dell’esecuzione penale esterna comprende una serie di attività e interventi, tra cui il controllo, il consiglio e l’assistenza, mirati al reinserimento sociale dell’autore di reato e volti a contribuire alla sicurezza pubblica. Insomma l’obiettivo, spiega la Fp Cgil, è rendere il carcere l’ultima ratio e di perseguire, attraverso la pena da scontare fuori dalle mura, l’attuazione piena dell’articolo 27 della Costituzione, ovvero la rieducazione e il reinserimento del reo nella società.

Ma i numeri rendono improbo questo compito. Il bacino di utenza dell’esecuzione penale esterna, dalla sua istituzione, ha registrato un progressivo aumento che non è soltanto determinato dall’introduzione della misura della ‘messa alla prova’, ma anche dal costante aumento del numero di persone che fruiscono delle misure alternative e sanzioni sostitutive. Si è passati così, rilevano i numeri della Funzione pubblica Cgil, dalle 32 mila persone (31.404 in misure alternative e 804 messe alla prova) del 2015 alle oltre 55 mila (39.843 e 15.171) del 2019. Ma non solo, precisa il sindacato, si deve considerare che una funzione fondamentale dell’esecuzione penale esterna è quella della consulenza sia nei confronti della magistratura che nei confronti degli istituti di pena. Un carico di lavoro rappresentato da altre 39 mila persone che si aggiungono alle 55 mila che già fruiscono di una misura.





Telecomunicazioni, retata della Gdf dal Lazio alla Valle d’Aosta per frode fiscale, estorsione, usura ed autoriciclaggio

 

Circa 300 finanzieri dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Milano e Lecco e dello S.C.I.C.O. di Roma hanno eseguito, in Lombardia, Piemonte, Lazio, Valle d’Aosta e Calabria, un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Milano, di:

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano, della Tenenza di Cernusco Lombardone e dello S.C.I.C.O. stanno, altresì, dando esecuzione ad oltre 50 perquisizioni locali e domiciliari su tutto il territorio nazionale ed estero, con il supporto del personale delle Forze di Polizia della Croazia e della Confederazione Elvetica.

I citati provvedimenti rappresentano l’epilogo di una complessa attività investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Milano, che ha consentito di disarticolare un’organizzazione criminale composta anche da soggetti vicini a membri di una famiglia ‘ndranghetista da tempo radicata ed operante in Lombardia e a un gruppo criminale di origine calabrese operante sul territorio meneghino.

Le indagini di polizia giudiziaria hanno consentito di scoprire una complessa “frode carosello” all’Iva nel settore delle telecomunicazioni, attuata mediante l’utilizzo di una fitta rete di società “cartiere” e “filtro”, site in Paesi U.E. ed extra-U.E., intestate a prestanome con precedenti anche per associazione di stampo mafioso e traffico di stupefacenti.

Il meccanismo di frode ha consentito al sodalizio di evadere, dal 2015 al 2018, mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per oltre 160 milioni di Euro, le imposte ai fini Iva e Ires per oltre 34 milioni di euro.

Le investigazioni condotte hanno permesso, inoltre, di riscontrare che due coniugi di esponenti di una nota cosca ‘ndranghetista ed un soggetto condannato per reati di mafia erano stati assunti all’interno di imprese coinvolte nel meccanismo fraudolento.

Nel corso delle indagini sono stati anche ricostruiti, in capo al dominus dell’associazione, plurimi episodi di usura e connesso auto-riciclaggio, nonché un’estorsione commessa, con tipiche modalità mafiose, che ha indotto il G.I.P. alla contestazione, nei confronti di alcuni indagati, della fattispecie di cui all’art. 416-bis 1 del Codice penale.





Palermo, arresti per usura, frodi fiscali ed estorsione della Guardia di Finanza

I Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo di Palermo, coordinati dalla Procura di Palermo, hanno eseguito due misure cautelari, di cui una in carcere ed una ai domiciliari, emesse dal locale Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari nei confronti di due palermitani residenti a San Cipirello (PA), S.S. e S.A, rispettivamente padre e figlio, per il reato di associazione a delinquere finalizzata all’usura, estorsione, utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti e abusiva attività finanziaria. Risulta indagata in concorso anche la compagna di S.A.

Sono stati inoltre sottoposti a sequestro 7 immobili, 3 aziende e auto e beni di lusso per un valore stimato di oltre 5 milioni di euro. Complessivamente sono 5 le persone indagate nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria. A dare il via all’indagine è stata la denuncia di un imprenditore che, stretto dalle pressanti richieste usurarie, ha deciso di raccontare ai Finanzieri che, a fronte di prestiti per 450 mila euro, ha dovuto restituire in un anno circa 1 milione euro.

Le conseguenti indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Palermo ed eseguite dalle Fiamme Gialle mediante intercettazioni, pedinamenti nonché l’analisi di copiosa docu-mentazione contabile, extracontabile e bancaria, hanno permesso di ricostruire un giro di affari milionario alimentato da prestiti usurai che in talune circostanze hanno superato anche il 520% annuo: circa 20 le vittime accertate, identificate prevalentemente in imprenditori operanti a Palermo e nella provincia.

Secondo uno schema consolidato nel tempo, i prestiti venivano effettuati avvalendosi delle aziende riconducibili agli usurari stessi, tutte esercenti attività di rivendita di materiali per edilizia, i cui conti correnti erano utilizzati sia per erogare il prestito che per l’incasso delle relative rate, avendo cura però di produrre fatture per operazioni inesistenti – quantificate in oltre 1 milione di euro - per giustificare i flussi finanziari. In altri casi, invece, le vittime si rivolgevano direttamente agli usurai, noti nel territorio per la loro attività criminale, per ottenere prestiti di ingenti somme in contanti, rilasciando a garan-zia assegni in bianco.

L’attività si inquadra nell’ambito della costante azione di polizia economico-finanziaria at-tuata dalla Guardia di Finanza, in stretta collaborazione con la Procura delle Repubblica di Palermo, a contrasto dei più insidiosi fenomeni di criminalità commessi ai danni dei cittadini e a tutela degli imprenditori che operano nel rispetto della legge.




Operazione ‘Galateo’della Gdf a Rimini, sequestrati beni immobili per 7 milioni di euro

 

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rimini stanno dando esecuzione – questa mattina – ad un provvedimento magistratuale con il quale la Procura della Repubblica di Rimini ha esteso un imponente decreto di sequestro emesso dal GIP di Rimini nel mese di dicembre 2018, ai beni immobili, del valore di oltre 7 milioni di euro, riconducibili al principale indagato nell’ambito dell’operazione ribattezzata “Galateo”.

Le nuove indagini sono scaturite, nel dicembre 2018, allorché il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Rimini, dopo aver fatto luce su una sofisticata frode fiscale internazionale nel settore del commercio all’ingrosso di apparati elettronici ed elettrodomestici, accertando l’emissione di fatture false per oltre 108 milioni di euro, aveva dato esecuzione, nelle province di Rimini, Forlì, Ravenna e Brindisi ed all’estero, tramite rogatoria internazionale – ad un provvedimento emesso dal Gip presso il Tribunale di Rimini che aveva disposto il sequestro di beni e disponibilità finanziarie fino all’ammontare dell’IVA evasa, stimata in 13,5 milioni di euro. In quell’occasione, le operazioni di sequestro avevano consentito di reperire e sottoporre a sequestro beni e disponibilità finanziarie per “soli” 6 milioni di euro e pertanto i finanzieri hanno avviato nuove investigazioni finalizzate ad individuare ulteriori beni da sottoporre a sequestro al fine di soddisfare integralmente il decreto del Gip di Rimini e quindi l’intera pretesa erariale.

Le indagini si sono subito focalizzate sul principale indagato, il quale, pur risultando nulla-tenente per il Fisco, aveva continuato a ostentare, anche dopo il sequestro, un elevatissimo tenore di vita di gran lunga superiore alle proprie possibilità, potendosi permettere autovetture di grossa cilindrata e svariati viaggi di lusso in prestigiose località turistiche internazionali. Gli accertamenti, inoltre, hanno consentito di dimostrare che l’indagato aveva la diretta disponibilità – per il tramite di una società immobiliare a sua volta “schermata” da compagini estere (con sedi a Dubai e Hong Kong) – di un importante patrimonio immobiliare, costituito da due ville di lusso (di oltre 26 vani e 900 mq) e ulteriori 5 immobili per complessivi 500 mq (accatastati quali depositi e garage), per un valore stimato di oltre 7 milioni di euro.

Essendo stata appurata – grazie alle meticolose investigazioni dei finanzieri - la riconducibilità dei citati immobili di lusso all’indagato, la Procura della Repubblica di Rimini – nella persona del Sost. Procuratore Paolo Gengarelli - ne ha ordinato il sequestro, portando così ad oltre 13 milioni il valore dei beni complessivamente sottoposti a sequestro nell’ambito dell’operazione “Galateo”.





Mafia, blitz contro la cosca Labate di Reggio Calabria, 14 ordinanze di custodia cautelare

 

Operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, per l’esecuzione di 14 ordinanze di custodia cautelare - 12 in carcere e 2 a domiciliari - emesse nei confronti di capi, luogotenenti ed affiliati alla pericolosa cosca Labate, intesa "Ti Mangiu", di Reggio, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa e di diverse estorsioni aggravate dal ricorso al metodo mafioso e dalla finalità di agevolare la ’ndrangheta. Gli investigatori della Squadra mobile reggina, con il coordinamento del Servizio centrale operativo, e coadiuvati da personale del Reparto prevenzione crimine, hanno eseguito perquisizioni e sequestri di imprese e società. Le indagini da cui scaturisce l’operazione Helianthus, iniziate nel 2012, portarono, a distanza di oltre un anno, il 12 luglio 2013, alla cattura del latitante Pietro Labate, leader carismatico e capo storico della cosca. Sequestrati beni per circa un milione di euro e aziende nella disponibilità degli appartenenti alla cosca.





Prato: nove indagati per presunte violenze sessuali in una Comunità chiusa a dicembre dal Vaticano

 

Il giornale "La Nazione" ha reso noto che la Procura della Repubblica di Prato ha iscritto nel registro degli indagati 9 persone, nello specifico 5 preti, 1 frate e 3 consacrati, facenti parte di una comunità chiusa a dicembre per ordine del Vaticano, dopo che era stata effettuata una visita canonica, per un possibile caso di violenza sessuale contro due fratelli che, anni prima, ancora in minore età, avrebbero subito abusi. Gli accertamenti sono stati avviati a seguito di una deposizione dei due, e le violenze furono segnalate anche dal Vescovo della Diocesi locale.

Il giornale "La Nazione" ha reso noto che la Procura della Repubblica di Prato ha iscritto nel registro degli indagati 9 persone, nello specifico 5 preti, 1 frate e 3 consacrati, facenti parte di una comunità chiusa a dicembre per ordine del Vaticano, dopo che era stata effettuata una visita canonica, per un possibile caso di violenza sessuale contro due fratelli che, anni prima, ancora in minore età, avrebbero subito abusi. Gli accertamenti sono stati avviati a seguito di una deposizione dei due, e le violenze furono segnalate anche dal Vescovo della Diocesi locale.





A Taranto la Ocean Viking con il suo carico di disperati. Oltre 400 i migranti salvati dalla Ong

  

La nave della Ong Sos Mediterranee, la Ocean Viking, è arrivata questa mattnaa nel prto di Taranto, indicato dal ministero degli Interni, come approdo sicuro e dove far sbarcare i più di 400 migranti salvati qualche giorno fa. Tra di loro ci sono 12 donne incinte, 132 minori non accompagnati e 20 nuclei familiari provenienti da Marocco, Guinea, Burkina Faso, Kenya, Senegal, Nigeria, Mali e Somalia.  Ad attenderli, sul molo San Cataldo, personale del 118 e i volontari della Croce rossa che hanno provveduto a fornire assistenza e soccorso. I migranti, come stabilito dall’incontro che si è svolto ieri in prefettura, saranno trasferite negli hotspot della zona.





Petrolio libico, parla l’ad di Eni Descalzi: "Con il blocco delle produzioni è come togliere ossigeno a migliaia di persone"

 

Al termine dell’illustrazione dell’accordo tra Enea ed Eni sul progetto DTT, a Frascati, l’amministratore delegato della compagnia petrolifera italiana, Claudio Descalzi, ha dichiarato: "In Libia la situazione si sta complicando, c’è più preoccupazione delle ultime volte. Con il blocco delle produzioni è come togliere ossigeno a migliaia di persone. Sono 12 giorni che la produzione è chiusa. C’è un problema della guerra, nostri colleghi e amici che tra poco non avranno più soldi per stipendi e cibo. Spero questi problemi saranno reversibili ma potrebbe essere difficile tornare indietro". "Non si possono affamare le persone. Questa grande preoccupazione - ha continuato - dev’essere capita e amplificata. La diplomazia internazionale si deve concentrare costantemente sul problema libico". 





Ex Ilva, Patuanelli: “O si chiude entro gennaio, o si va in Tribunale all’udienza del 7 febbraio”

 

"Abbiamo detto il 31 gennaio, se non si chiude entro questa data ci vediamo il 7 febbraio in tribunale". Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, a margine dell’accordo fra Enea e Eni sulla fusione nucleare, a chi gli chiedeva una aggiornamento sullo stato della trattativa con Arcelor Mittal.
Per quanto riguarda il fronte delle concessioni ad Autostrade, "per noi non c’è alternativa alla revoca" ha affermato. Poi, parlando del MoVimento, a chi chiedeva di un Patuanelli futuro capo politico del M5S, ha risposto: "Non mi interessa parlare di dimaiani, contiani, etc. La narrazione giornalistica non ha nulla a che fare con il progetto politico del M5S che ora ha bisogno di un momento di chiarezza - e lo faremo agli Stati Generali - ma il M5S parla di temi, di ambiente, di energia rinnovabili, di diritti sociali, del nessuno deve rimanere indietro. Tanto abbiamo fatto in questi quasi due anni di governo, credo ci siano ancora tante cose da fare e sui temi ci sono e cerchiamo di imporli al dibattito politico".





Coronavirus, la Farnesina: domani parte il primo volo per ritorno italiani da Wuhan

 

La Farnesina ha reso noto che è prevista per la giornata di domani la partenza del primo volo sanitario diretto dall’Italia all’aeroporto di Wuhan, dove il coronavirus ha avuto il suo sviluppo. L’aereo partirà non appena ci sarà il nulla osta dalla Cina, e a bordo viaggeranno personale medico, infermieri e strumenti sanitari, per garantire la sicurezza ai viaggiatori che, una volta atterrati, saranno sottoposti alle apposite misure sanitarie.





Istat: a gennaio in aumento fiducia consumatori

 

Sono stati resi noti i dati dell’Istat secondo i quali il mese di gennaio ha mostrato un miglioramento dell’indice della fiducia dei consumatori, passato da 110,8 a 111,8. In diminuzione, invece, quello delle imprese, che varia da 100,7 a 99,2. Per quanto riguarda la fiducia dei consumatori, è stata registrata una totale ripresa dal calo subito nello scorso novembre, ritornando ai valori registrati ad ottobre. Un calo, invece, è stato registrato per quanto riguarda l’indice della fiducia delle imprese, in quanto, nonostante ci sia stato un aumento nel settore industriale, peggiorano il commercio al dettaglio e i servizi. La fiducia dei consumatori, precisa l’Istat, dal punto di vista economico è passata da 120,8 a 123,8, mentre da quello personale c’è stato un passaggio da 106,8 a 108,4. Si è visto anche un miglioramento verso il presente, che va da 108,8 a 110,7, e verso il futuro, in aumento da 112,3 a 114,7. Le imprese manifatturiere hanno avuto un aumento di fiducia da 99,3 a 99,9, quelle costruttive sono passate da 140,1 a 142,7, mentre l’indice di fiducia cala nel settore servizi, scendendo da 102,2 a 99,5. Tale andamento dà, quindi, elementi di insicurezza. Circa gli elementi che fanno parte dell’indice di fiducia, a premiare il manifatturiero sono stati gli ordini, che hanno ricevuto recensioni positive, e le previsioni per quanto riguarda la produzione, mentre c’è stato un accumulo di scorte per quanto riguarda i prodotti completati. Il settore costruttivo, invece, ha avuto un miglioramento grazie alle prospettive occupazionali, che mostrano un andamento di segno positivo, mentre nel commercio sono state riscontrate recensioni non positive circa le vendite, e queste interessano sia il canale tradizionale della distribuzione sia la grande distribuzione.





Liliana Segre al Parlamento Europeo: “C’è ancora qualcuno che dice che l’Olocausto non è esistito”

 

"Anche oggi qualcuno non vuole guardare e anche adesso qualcuno dice che l’Olocausto non è esistito". Sono le parole pronunciate da Liliana Segre al Parlamento europeo a Bruxelles, parlando della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz. "La gente mi domanda come mai si parli di antisemitismo, di razzismo, ma perché c’è sempre stato e perché è insito negli animi dei poveri di spirito", ha aggiunto la senatrice a vita. 

"Non è che Auschwitz, il 27 gennaio, quel giorno sia stata liberata. I soldati russi si trovarono di fronte uno spettacolo incredibile ai loro occhi allora. Poi diventò uno spettacolo incredibile agli occhi di chi lo volle guardare, qualcuno non lo vuole guardare ancora oggi e dice che non è vero. Lo ’stupore per il male altrui’, sono le parole di Primo Levi, quello stupore per il male altrui, nessuno che è stato prigioniero ad Auschwitz lo ha mai potuto dimenticare per un secondo della sua vita", ha detto la Segre. Il suo discorso è stato salutato con un lungo applauso. L’Eurocamera ha poi osservato un minuto di silenzio su richiesta del presidente David Sassoli. 





Stati generali del M5S solo dopo il Referendum sul taglio dei parlamentari

“La convocazione del referendum per il taglio dei parlamentari vedrà la comunità del Movimento 5 stelle impegnata in tutte le piazze italiane per informare i cittadini sul referendum e invitarli a votare sì. Per questo, in condivisione con Vito Crimi, abbiamo deciso di posticipare di alcune settimane i nostri Stati Generali”. E’quanto ha annunciato poco fa su Facebook dal senatore del Movimento 5 Stelle, Danilo Toninelli.

“Nei prossimi giorni – aggiunge – definiremo una data precisa. Questa campagna deve vederci in tantissimi a sostenere questa battaglia di civiltà. In Parlamento abbiamo dato il massimo e siamo riusciti a far passare questa riforma. Come tutta risposta il sistema, Lega in primis, sta cercando di fermarci con un referendum tanto inutile quanto dispendioso. Sta a noi non permetterglielo, lottando per mandare al voto e far votare sì il maggior numero di cittadini. Questo è importante anche perché si tratta di un referendum senza quorum. Quindi state certi che tutte le caste del no andranno in massa a votare, e noi dobbiamo essere più di loro. Abbiamo un’occasione storica. Non lasciamocela scappare”.





Sanità del Lazio, stop al Commissariamento. Il Pd: “E’ la fine di un incubo”

 

“Finisce un incubo, è una giornata storica non solo per i cittadini e la sanità del Lazio, ma anche per il Paese. Vince il riformismo di Zingaretti e del Pd: tre goal in due giorni con il più alto numero di nuove imprese registrate nel Lazio, con l’avvio a Frascati del più importante sito di nucleare di produzione di energia pulita d’Europa e con l’uscita dal commissariamento della sanità”. Lo ha detto il segretario del Pd Lazio senatore Bruno Astorre a margine dei lavori di Palazzo Madama in merito alla notizia dell’uscita dal commissariamento della sanità del Lazio. “Uno straordinario lavoro di squadra che dal 2013 ha portato la Regione guidata da Nicola Zingaretti, a centrare un obiettivo strategico per i cittadini del Lazio, le strutture sanitarie, i servizi e per migliaia di professionisti della sanità ai quali va il ringraziamento per il lavoro, i sacrifici di questi anni complessi. Grazie alle cabine di regia, all’assessore Alessio D’Amato, alle forze di maggioranza e di opposizione e al Pd che in questi 7 anni ha creduto ogni giorno che si potesse vincere una sfida straordinaria come questa. Si apre una nuova stagione in cui è necessario coniugare rigore nei conti e – ha concluso Astorre – qualità nei servizi, portando tutte le strutture sanitarie a livelli d’eccellenza per dare le risposte migliori ai bisogni dei cittadini”.





Corona Virus, rimpatrio dei connazionali in 48/72 ore. Resteranno in quarantena per 15 giorni sotto l’egida militare

Corona Virus,  rimpatrio dei connazionali in 48/72 ore. Resteranno in quarantena per 15 giorni sotto l’egida militare

 

 

Saranno probabilmente messi in quarantena gli italiani che nelle prossime ore rientreranno dalla Cina.  “Stiamo lavorando per essere pronti al rimpatrio entro 48/72 ore degli italiani dalla Cina. Saranno circa una cinquantina. In realtà sono un po’ di più quelli presenti in Cina ma qualcuno è sposato con una persona cinese che non potrebbe partire quindi resteranno in Cina”. Sono le parole del viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, che definisce la posizione e soprattutto le linee guida del Governo.

“L’ipotesi di lavoro – ha spiegato – è quella di un atterraggio a due giorni da oggi di un aereo civile sotto l’egida militare”. Una volta giunti in Italia i nostri connazionali saranno messi in quarantena: “Stiamo valutando dove”, ha detto Sileri, chiarendo che “la quarantena sarà limitata ad un quindicina di giorni che è il periodo d’incubazione del virus”.

 





Brexit, il Regno Unito è praticamente fuori dall’Ue. L’addio del parlamento Ue

La plenaria del Parlamento europeo ha approvato a Bruxelles, con 621 voti a favore contro 49 e 13 astenuti, la sua posizione a favore dell’Accordo di recesso del Regno Unito dall’Ue. Dopo il voto, tutti gli eurodeputati in piedi e dandosi la mano hanno cantato la canzone d’addio il “Valzer delle candele” (“Auld Lang Syne”).