Autocarro che trasportava rifiuti pericolosi bloccato e sequestrato dalla Polizia di Roma Capitale

Trasportavano illegalmente un vasto carico di rifiuti speciali pericolosi all’interno di un furgone: due uomini sono stati fermati da una pattuglia della Polizia Locale di Roma Capitale, XIV Gruppo Monte Mario, in una via adiacente il Parco di Santa Maria della Pietà, durante alcuni controlli mirati alla repressione degli illeciti ambientali. All’interno del mezzo sono stati trovati quintali di ferro, batterie esauste di piombo, componenti di condizionatori industriali e un cospicuo quantitativo di parti meccaniche riconducibili a lavorazioni di officine (pastiglie per freni, dischi freno, candele per auto). Gli agenti, diretti dalla Dirigente Olivia Sordoni, hanno proceduto al sequestro dell’autocarro e del materiale rinvenuto, tutto completamente intriso di sostanza oleosa. I due responsabili, di 55 e 61 anni, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il trasporto e gestione illegale di rifiuti. Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti sulla provenienza del materiale.





Matteo Garrone e Federico Ielapi con i pazienti del Gemelli

Perché Pinocchio non voleva mai andare a scuola? Vedere un film è sempre una magia, anche realizzarlo? Come è stato lavorare con Benigni? Farai altri film per bambini? Cosa ti ha spinto a fare il regista? Sono solo alcune delle tante domande a cui giovedì pomeriggio hanno risposto Matteo Garrone e Federico Ielapi, protagonisti della speciale proiezione di Pinocchio, il nuovo film dedicato al capolavoro di Collodi, proiettato presso la Sala MediCinema Italia al Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS per i pazienti ricoverati, i loro familiari, i medici e agli operatori sanitari del Gemelli. Ad accogliere il famoso regista e il piccolo protagonista Marco Elefanti, Direttore Generale del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, e Eugenio Mercuri, Direttore Dipartimento Scienze della Salute della Donna, del Bambino e di Sanità Pubblica e Direttore Unità Operativa Complessa Neuropsichiatria infantile del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS.

“Pinocchio non voleva andare a scuola – ha risposto Federico Ielapi alla piccola Benedetta in cura al Policlinico Gemelli – perché voleva esplorare il mondo, ma la scuola non è brutta, ti insegna delle cose che da solo non potresti imparare”. “La grande sfida nel realizzare un progetto così ambizioso come il film di Pinocchio – ha spiegato Matteo Garrone – è sorprendere il pubblico dopo il capolavoro di Luigi Comencini. Rileggendo il testo originale di Collodi – ha continuato il regista – ho capito che proprio rimanendo fedeli alla storia autentica si poteva essere originali”.




Libia, medici e infermieri a scuola al Bambin Gesù

 

Terapia intensiva, neonatologia, ematologia, cardiologia e cardiochirurgia. Sono le specialità pediatriche al centro dell’accordo siglato quest’oggi da Elizabeth Hoff, rappresentante dell’OMS in Libia, e Mariella Enoc, presidente del Bambino Gesù.

Medici e non solo. Proprio nell’anno che l’Organizzazione Mondiale della Sanità dedica agli infermieri e alle ostretiche, in occasione del 200esimo anniversario dalla nascita di Florence Nightingale, la collaborazione dedica una particolare attenzione alla professione infermieristica. Nel programma, oltre alle specialità pediatriche sopra citate, è infatti prevista una formazione generale sull’assistenza infermieristica pediatrica.

Il progetto di collaborazione, della durata di 3 anni, coinvolgerà medici e infermieri di due ospedali pediatrici libici, quello di Tripoli e quello di Benghazi. In un momento politico così delicato come quello che stanno attraversando le due regioni libiche della Tripolitania e della Cirenaica, risulta ancora più importante che il personale dei due ospedali pediatrici possa lavorare insieme nell’ambito del progetto.





Si apre in III Municipio il tratto strategico di via Palmisano decisivo per la mobilità urbana

Roma, Caudo: “Il 1 febbraio inauguro con Raggi nuova via Palmisano”

Un’infrastruttura viaria, di urbanizzazione primaria, che consentirà un alleggerimento del traffico in una delle zone più congestionate della città sarà inaugurata sabato 1 febbraio 2019 alle ore 12:30 alla presenza della sindaca Virginia Raggi e del presidente del III Municipio Giovanni Caudo. Lo fa sapere in una nota il III Municipio. L’apertura della strada di Via Palmiano, che collegherà via camerata Picena con il quadrante di Colle Salario, è legata alla trasformazione urbanistica del comprensorio di Monti della Breccia nel quadrante nord della città e costituisce un’importante infrastruttura viaria di collegamento alternativo al viadotto dei Presidenti per raggiungere il Grande Raccordo Anulare, liberando il quartiere dall’attuale traffico di attraversamento, con evidente miglioramento della qualità della vita, salubrità e sicurezza. “E’ un esempio di opera pubblica fatta prima ancora che vengano costruite le case. Quando le opere private saranno completate, quelle pubbliche saranno già realizzate da tempo. Tra questi ci sarà anche un complesso scolastico per bimbi da zero a sei anni ormai quasi ultimato. Non si tratta, quindi, solo di una strada, ma di un ramo che completa una rete e fa migliorare tutta la viabilità del settore nord consentendo un nuovo accesso dal GRA al Municipio e in particolare ai quartieri di Porta di Roma, Fidene e Colle Salario. Un brano di città moderna, funzionale e architettonicamente di pregio, che completa la trama urbana del Municipio. Non ci saranno altri interventi edilizi in arrivo ma solo riqualificazione dell’esistente e realizzazione di spazi pubblici e attrezzature pubbliche. Ci lasciamo alle spalle i modi di fare del primo decennio del 2000 che hanno inaugurato aree come Porta di Roma, con case senza attrezzature oppure fatte male”. Questo il commento di Giovanni Caudo, Presidente del III Municipio, in una nota.





Nuova Biblioteca inaugurata dalla Sindaca Raggi in XIV Municipio

 

“Aprire una nuova biblioteca significa aprire una porta che immette tutti noi in un luogo in cui è possibile incontrarsi, riconoscersi, dialogare, riflettere. Abbiamo inaugurato la biblioteca del Liceo scientifico Pasteur, nel Municipio XIV. Entrerà a far parte del circuito Bibliopoint del Comune di Roma”. Lo racconta la sindaca di Roma Virginia Raggi con un Video su Fb. La biblioteca, che diventerà la terza del Municipio, è stata aperta al pubblico alla presenza della sindaca di Roma Virginia Raggi, del presidente del XIV Municipio Alfredo Campagna, dell’ex presidente, ora capogruppo del Pd nel consiglio Municipale, Valerio Barletta e della vicesindaca della Città Metropolitana, Maria Teresa Zotta. La nuova biblioteca “Louis Pasteur” sarà aperta al pubblico un pomeriggio a settimana, il giovedì, dalle 14.30 alle 17.30. “L’apertura di una nuova biblioteca è uno strumento utile a tutti i cittadini, specie i più giovani, per aprirsi al mondo – aggiunge Raggi -. Per questo ringrazio il dirigente scolastico, i professori, e tutti coloro che hanno lavorato per questo risultato. Un luogo come questo rappresenta un vero e proprio ponte tra persone, un luogo di incontro fondamentale. Oggi viviamo in una società che corre in tante direzioni diverse.





Il debito ordinario di Roma Capitale diminuito di 300 min

 

 “Il debito ordinario di Roma Capitale non è aumentato negli ultimi tre anni ma anzi è diminuito di circa 300 milioni di euro. È quanto registrato nel rendiconto di gestione 2019, il bilancio consuntivo del Campidoglio che certificata l’andamento del debito. L’attività svolta da Roma Capitale ha portato nel periodo considerato ad una progressiva riduzione del debito da oltre 1,2 miliardi di euro a 948 milioni di euro al 31.12.2018”. Lo fa sapere in una nota il Campidoglio. “L’inserimento nel bilancio di previsione di poste finanziate con ricorso all’indebitamento come fonte di finanziamento non attesta l’effettivo avvio del prestito – . aggiunge il Campidoglio -. Il documento, invece, che dà contezza definitiva della gestione finanziaria dell’ente è il rendiconto, tanto è vero che Roma Capitale è proprio in questi giorni impegnata nella prossima variazione di bilancio dove si stima di utilizzare oltre 100 milioni di euro di avanzi per mutui che non sono stati richiesti”, conclude.

 





Albarella, l’Isola green dove fare sport immersi nella natura

 

L’Isola di Albarella ha deciso di riposizionarsi sul mercato, adottando una nuova strategia di marketing che punta tutto su progetti innovativi e pionieri da sviluppare per quanto riguarda la tutela dell’ambiente, lo sport e l’infanzia. In questo senso sono stati effettuati opportuni investimenti nel personale e nella consulenza comunicativa. Lo scopo del marchio del gruppo Marcegaglia è di veicolare con un’apposita strategia le proprie caratteristiche peculiari, che la rendono un’isola unica e speciale, facendo vivere ai propri ospiti esperienze sportive e umane indimenticabili a contatto con un ambiente totalmente incontaminato. Per questo è nato il nuovo brand dell’Isola di Albarella, riassumibile nella frase “L’Isola green dove fare sport immersi nella natura”. Cinque gli elementi fondamentali su cui punterà l’Isola di Albarella, quindi, sia attraverso la comunicazione sia attraverso lo sviluppo di progetti concreti e reali che porteranno valore all’intero territorio: isola, green, sport, natura e bambini. Si parte dal concetto di Isola, un territorio circondato dall’acqua, dal mare alla laguna, che si distacca da tutto quello che è ordinario e diventa anzi un luogo isolato e meditativo, quasi spirituale. Green invece è il termine che identifica l’attenzione che si dimostra in ogni azione e comportamento promosso in Isola verso l’ambiente: dalla raccolta differenziata (72,6% di seguito) all’abolizione della plastica (ogni dipendente è stato dotato di borraccia, al posto dei detersivi saranno venduti blister ricaricabili…etc), dall’uso di biciclette per gli spostamenti ai progetti di ripopolamento boschivo, l’ambiente nell’isola è interesse e patrimonio di tutti, dai proprietari agli ospiti. In ottica green, nel weekend di Pasqua si inaugurerà il primo parco avventura ecosostenibile, AlbarellaLand, dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie, progettato dallo studio Coloco di Parigi all’interno di un più ampio progetto di riqualificazione degli spazi naturali, chiamato “Immersi nella natura”. Lo scopo del progetto è duplice: promuovere e tutelare l’ambiente naturale dell’Isola, investendo su servizi e pratiche green, e prolungare nel tempo la stagione turistica, considerando anche primavera e autunno. In questo senso si stanno sviluppando anche interventi legati alla riqualificazione dell’illuminazione (riducendo del 40% il consumo). L’Isola di Albarella poi è il luogo ideale dove praticare sport, grazie alle tante strutture sportive presenti (24 campi da tennis, campo da golf 18 buche, piscina olimpionica, campi da beach volley, beach tennis, calcio, calcetto e basket, scuola di tiro con l’arco, equitazione, vela-sup-kite) e il suo ambiente naturale (2,5 km di percorso attrezzato per il running e l’allenamento a corpo libero all’ombra dei pini marittimi, 10 km di pista ciclabile sospesa tra il mare e la laguna del Delta del Po). Per tutto l’anno saranno organizzati eventi sportivi in collaborazione con il Coni e varie federazioni del territorio. Il tutto inserito in un contesto naturale tutelato dall’Unesco, il Parco del Delta del Po, con animali selvatici che interagiscono con gli ospiti, come daini, lepri, fenicotteri e uccelli di moltissime specie diverse che si possono incontrare solo in questo territorio. Tutti gli animali sono i benvenuti, grazie a spiagge e spazi attrezzati per gli amici a quattrozampe. Grande attenzione è rivolta ai bambini, che in questo contesto possono crescere seguendo attività di animazione didattica e laboratori educativi, denominati Steam, progettati per insegnare il rispetto per l’ambiente, l’amore per lo sport, le scienze e le arti, divertendosi in un contesto sicuro e a contatto con la natura. I bambini, infatti, sono gli adulti di domani: investire su di loro, significa investire sul miglioramento della società del futuro. Un brand che è nato dalla stessa percezione degli ospiti che hanno vissuto e continuano a scegliere di vivere l’Isola, in collaborazione con tutti gli uffici che rispondono quotidianamente alle esigenze degli ospiti e, anzi, cercano di anticiparle in un clima di miglioramento continuo dell’esperienza offerta.  





Venezia, occupazione abusiva di area demaniale: GdF sequestra spiaggia a Bibbione

 

Nella mattinata di venerdì la Guardia di Finanza di Venezia sta eseguendo il provvedimento con cui il G.I.P. presso il Tribunale di Pordenone ha disposto il sequestro preventivo di un tratto di arenile di oltre 25.800 metri quadri sito sul litorale di Bibione per il reato di occupazione abusiva di area demaniale marittima utilizzata per finalità turistico-ricreative. Le indagini, svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Venezia sotto la direzione del Procuratore della Repubblica di Pordenone, hanno riguardato la verifica della regolarità della procedura di gara bandita nel mese di giugno 2016 dal Comune di San Michele al Tagliamento per la nuova aggiudicazione della concessione demaniale marittima per l’utilizzo della spiaggia, già rilasciata nel 2011 a una società con sede nella provincia di Venezia con scadenza a dicembre 2016. Dai primi accertamenti sono state rilevate irregolarità nel bando di gara in quanto prevedeva l’obbligo per il vincitore di versare al concessionario uscente, entro 30 giorni dalla comunicazione di aggiudicazione, un indennizzo di 11 milioni di euro, corrispondente al valore dell’impresa titolare della concessione, stabilito sulla base di una perizia prodotta della società uscente. Tale clausola, peraltro apposta senza che il Comune avesse verificato la congruità del valore di stima, era frutto di un accordo collusivo tra il rappresentante della società uscente, interessato a mantenere la titolarità della concessione, e il funzionario comunale preposto, ed era finalizzato a scoraggiare la partecipazione di eventuali concorrenti alla gara. A seguito dell’annullamento del bando di gara da parte del T.A.R. di Venezia per effetto del ricorso di un concorrente, il Comune di San Michele al Tagliamento adeguava formalmente il bando di gara a quanto stabilito dal giudice amministrativo, reintroducendo però in altra forma la medesima clausola, e nel contempo consentiva al concessionario di continuare a gestire la spiaggia fino all’estate del 2019 con più provvedimenti di proroga provvisoria a firma di altro funzionario comunale. Poiché anche il secondo bando di gara era stato impugnato dal concorrente, il funzionario responsabile del Comune di San Michele al Tagliamento aveva rilasciato, in accordo con il concessionario uscente, un provvedimento per estendere automaticamente la durata della concessione fino al 2033, sfruttando in maniera indebita le disposizioni contenute nella Legge di bilancio 2019 che consente l’automatica proroga di 15 anni delle concessioni vigenti al 31 dicembre 2009. In realtà, l’imprenditore era in possesso solo di una concessione temporanea e la procedura di rilascio della concessione del 2011, scaduta a dicembre 2016, è risultata non pubblicata e, pertanto, non avrebbe potuto ottenere l’estensione di ulteriori 15 anni. Al termine delle indagini sono stati denunciati due funzionari pubblici del Comune di San Michele al Tagliamento per abuso d’ufficio e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente ed il concessionario per occupazione abusiva di area demaniale marittima, in quanto gestita in assenza di un provvedimento valido ed efficace. Sulla base degli accertamenti svolti, il G.I.P. del Tribunale di Pordenone, accogliendo la richiesta del Procuratore della Repubblica ha disposto il sequestro preventivo dell’area. 





Nuovo femminicidio: spara alla ex amante e alla figlia di lei e si suicida

Ha sparato alla donna, più grande di lui di vent’anni, con la quale aveva avuto una breve relazione perchè non voleva rassegnarsi alla fine della storia, prima di uccidere anche la figlia di lei e di suicidarsi. E’ questa la ricostruzione dei carabinieri che conducono le indagini sulla tragedia avvenuta avvenuto nella notte a Mussomeli. L’omicida è Michele Noto, 27 anni, che deteneva regolarmente la pistola con cui ha sparato perchè aveva un porto d’armi sportivo; le due vittime sono Rosalia Mifsud, di 48, e la figlia di lei Monica Di Liberto, di 27 anni, avuta da un precedente matrimonio.




Crack alla Popolare di Bari, arrestati Marco e Gianluca Jacobini. Erano stati al vertice dell’Istituto

Crack della Banca Popolare di Bari, la guardia di finanza ha arrestato Marco e Gianluca Jacobini, padre e figlio, rispettivamente ex presidente( e amministratore di fatto) e vice direttore generale (e direttore generale di fatto) dell’istituto di credito pugliese. Entrambi sono ai domiciliari. I due sono accusati a vario titolo di falso in bilancio, falso in prospetto e ostacolo alla vigilanza.

Stando a quanto emerso, gli inquirenti accusano entrambi di avere posto in essere «condotte di occultamento dei profitti illeciti» poche ore prima del commissariamento della banca, lo scorso 13 dicembre, attraverso il trasferimento dai conti correnti intestati alle loro mogli, di 5,6 milioni di euro.

A scrivere alla Procura furono i commissari straordinari Enrico Ajello e Antonio Blandini, che hanno preso in
mano la gestione dell’istituto di credito, e che il 18 dicembre depositarono note dell’”Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia” in cui si evidenziano cinque segnalazioni di operazioni sospette del 12 e 13 dicembre, relative al trasferimento verso Banca Sella «di ingenti fondi detenuti presso la BpB» con decine di assegni circolari e bonifici intestati a familiari degli Jacobini o a società a loro riconducibili, un’agenzia Allianz e la Società Agricola Masseria Donna Giulia srl.

Si tratta, si legge negli atti, «di operazioni poste in essere nella imminenza della formalizzazione del commissariamento (e tutt’ora in corso) che dimostrano l’intenzione di sottrarre i profitti illeciti ad eventuali operazioni di sequestro da parte dell’autorità giudiziaria». Negli atti si evidenzia, inoltre, che «i dirigenti, benché dimessisi o rimossi da precedenti incarichi di vertice presso la Banca Popolare di Bari a causa delle evidenti responsabilità emerse a loro carico, risultano tutti ricoprire, a vario titolo, numerose cariche o rappresentanze in diversi soggetti giuridici operanti nel settore bancario, assicurativo e dei servizi a sostegno delle imprese».

«Tale situazione – si legge nell’ordinanza – pone gli indagati non solo in condizione di poter potenzialmente reiterare i reati contestati, ma anche di poter eventualmente porre in essere condotte tese ad un inquinamento probatorio».

Tra i provvedimenti eseguiti dalla Finanza, anche la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’attuale responsabile della Funzione Bilancio e Amministrazione della Direzione Operations della Popolare di Bari Elia Circelli, accusato di un episodio di falso in bilancio e falso in prospetto.

Interdizione di 12 mesi ad esercitare l’attività di dirigente di istituti bancari e di uffici direttivi di imprese invece per l’ex amministratore delegato Vincenzo De Bustis Figarola che dal 2011 al 2015 è stato direttore generale della banca, e poi dal 2018 fino alla data del commissariamento. Per lui, l’accusa mossa dai magistrati riguarda un episodio di falso in bilancio e falso in prospetto. De Bustis Figarola, scrivono gli inquirenti  «risulta avere contatti con gestori di fondi internazionali di dubbia provenienza» e «pertanto ha la sicura occasione di commettere reati della stessa specie».





Fondi europei, il Viceministro all’Economia Castelli: "Dovremo dare battaglia come Italia"

“La transizione energetica è diventata un tema centrale in Europa. In queste settimane e nel prossimo mese si gioca una partita molto importante sui fondi europei, che permetteranno all’Italia la transizione. Dovremo dare battaglia come Italia, perché non è detto che l’assegnazione sia come noi la immaginiamo”. Lo ha detto il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, intervenendo a Radio Anch’io su Radio 1 RAI.





Brexit, la Cia chiede l’apertura di un negoziato a tutela di 40mila aziende italiane

 

Accelerare sull’accordo di libero scambio con il Regno Unito è l’appello di Cia-Agricoltori Italiani nel Brexit day. L’Europa deve essere protagonista, fin da ora, di un rapido e dettagliato negoziato commerciale con Londra. Sebbene servano tempi da record, obbligati dalla scadenza del periodo transitorio, fissata al 31 dicembre 2020, a meno di proroghe entro luglio, è necessario che l’Ue faccia quanto in suo potere per agevolare il dialogo ed evitare una “hard brexit” con il ritorno delle frontiere e, quindi, dei dazi e dei controlli sulle merci alle dogane. Il futuro delle relazioni bilaterali tra le due sponde della Manica -spiega Cia- ci richiede, già nel medio termine, la massima attenzione a sostegno delle imprese agroalimentari italiane che esportano in UK fatturando 3,4 miliardi sui 24 totali (il 14% dell’export complessivo dall’Italia verso Londra). Si tratta, quindi, di una trattativa fondamentale per tutte le 40 mila aziende nazionali che vendono Oltremanica. Il Regno Unito -ricorda Cia- è il quarto mercato di sbocco per l’export di cibo e bevande tricolore, in aumento del 2% nel solo 2019 (ultimi dati gennaio-ottobre), forte anche del primato delle Igp (30%). Il vino con oltre 830 milioni di euro, resta il prodotto più venduto, ma crescono anche il settore lattiero-caseario (+8%) e l’ortofrutta trasformata (+5%). “Sappiamo bene che un anno non basterà, per questo Cia sta lavorando comunque per fornire alle imprese gli strumenti utili a comprendere e gestire il cambiamento -spiega il presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino-. In quest’ottica è nata la collaborazione tra Cia e KPMG, leader globale dei servizi professionali alle imprese, con l’obiettivo di supportare le aziende nelle strategie di contenimento dei rischi da Brexit. Siamo certi -aggiunge Scanavino- di fornire alle aziende l’aiuto necessario ad affrontare i risvolti economici comunque inevitabili”. “E’ fondamentale -osserva ancora Scanavino- che l’Europa resti protagonista di un rapporto privilegiato con il Regno Unito, perché si raggiunga un accordo sui punti cardine a partire, come sostiene anche la Commissione europea, dal mantenimento degli standard di qualità sui prodotti. Anche se l’obiettivo finale rimane un’intesa senza tariffe e quote”.





Auto, Euro NCAP 2019: testati 50 modelli di 26 case

 

50 modelli di auto di 26 Case costruttrici: il 92% dei veicoli nuovi venduti in Europa nel 2019. È questo il bilancio dei test effettuati, lo scorso anno, da Euro NCAP, il programma europeo di valutazione degli standard di sicurezza delle auto nuove, del quale è partner l’Automobile Club d’Italia. Bilancio più che confortante, se si considera che, grazie alla crescente diffusione dei sistemi di assistenza alla guida, i cosiddetti ADAS, il punteggio massimo - cinque stelle - è stato raggiunto dal 75% delle autovetture. Il sistema di frenata autonoma d’emergenza (AEB - Autonomous Emergency Braking) è risultato di serie sul 90% dei modelli; optional nel 5%. Il sistema di frenatura automatica per evitare l’investimento dei pedoni, invece, è presente sull’85% delle auto. L’AEB per evitare la collisione con i ciclisti in 8 modelli su 10: un ottimo risultato, considerando che questo dispositivo è stato valutato a partire dal 2018. Euro NCAP continua ad “alzare l’asticella”: nel 2020, infatti, sono previsti test più severi, con l’introduzione della valutazione della sopravvivenza post incidente, attraverso l’analisi delle informazioni a disposizione dei soccorritori, presenti nella scheda veicolo (Rescue Sheet), per un salvataggio rapido e sicuro degli occupanti dei veicoli incidentati. “I risultati dei test del 2019 dicono che le Case automobilistiche investono sempre più in sicurezza - ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia - dimostrando di aver raccolto la sfida di Euro NCAP per auto sempre più sicure”. Per saperne di più sui rating Euro NCAP 2019: http://e18822p.stats.theletter.se/?q=74458854506016770041&TId=1 Cos’è Euro NCAP? Il Consorzio Euro NCAP, di cui ACI è uno dei soci, organizza crash test su nuovi veicoli e fornisce ai consumatori automobilistici una valutazione realistica e indipendente delle prestazioni di sicurezza di alcune delle auto più popolari vendute in Europa. Istituito nel 1997 e sostenuto da diversi governi europei, organizzazioni di automobilismo, consumatori e assicurazioni, Euro NCAP è rapidamente diventato un catalizzatore per incoraggiare significativi miglioramenti di sicurezza per il nuovo design automobilistico Per i risultati completi visitare il sito www.euroncap.com. Euro NCAP è presenta anche online e sui social media: Twitter, Facebook, Instagram e YouTube. 





Prodi manda un segnale al Pd: "In Emilia Romagna Salvini con un civico avrebbe vinto"

 “Se Salvini avesse indicato un candidato che rappresentava la società civile, forse avrebbe vinto”. Lo ammette Romano Prodi, che dunque individua nella scelta della candidata, Lucia Borgonzoni, una delle ragioni della sconfitta del centrodestra in Emilia-Romagna. “Credo che la strategia di Salvini sia stata coerente con il suo obiettivo, raggiungere Palazzo Chigi. Perciò la candidata emiliana non doveva esistere- afferma il Professorelo scontro sul locale era strumentale. Lui ha seguito la sua strategia, ma siccome la strategia deve essere coerente con l’obiettivo, forse era l’obiettivo ad essere sbagliato”.

Prodi ne ha parlato in una lunga intervista concessa al Quindici, il bisettimanale online del master in Giornalismo dell’Università di Bologna. Quanto allo slogan ‘liberiamo l’Emilia-Romagna’ usato dai leghisti “è stato un errore enorme, un boomerang- risponde Prodi-. Non si attacca mai a fondo l’identità collettiva di una comunità. Magari alcuni suoi pezzi, non la sua visione di fondo. L’elettore a quel punto risponde: Sono stato scemo io finora a farmi schiavizzare?‘”.

 “Ha ragione Zingaretti, il Pd deve cambiare. Tutti i partiti devono trasformarsi, in realtà, perché se non lo fanno crescerà il desiderio di autoritarismo”. Lo dice Romano Prodi, in una intervista-fiume al Quindici, la rivista bisettimanale del Master in giornalismo dell’Università di Bologna. Prodi invita a non sopravvalutare, a sinistra, la vittoria in Emilia-Romagna sul piano nazionale.

“Un’elezione regionale è solo un’elezione regionale, da sola non cambia molto”, sottolinea l’ex premier. “Altro discorso è se coloro che hanno vinto e perso mutano la loro strategia. È qui la riflessione da fare. Il Pd, che ha avuto questo momento di respiro, dopo un lungo declino, ne saprà trarre le conseguenze in modo da riorganizzarsi? Se ciò non avviene, fra un mese siamo da capo. Se impara, comincia un gioco diverso”. Prodi si dice a favore di un profondo rinnovamento del Pd, non di un suo scioglimento.

 “C’è un’insufficienza dell’attuale organizzazione dei partiti. Tutti dovrebbero ammetterlo come ha fatto Zingaretti, e non solo davanti ad una sconfitta ad o una vittoria. I partiti devono trasformarsi, altrimenti si va nella direzione di una delega verso l’alto”. Nel Pd, dice ancora Prodi in un altro passaggio dell’intervista, “ci vuole una nuova classe dirigente, che va formata però non prendendo premi Nobel o professori“.

Ma come va aperto il partito? “Credo sia inutile aprirlo dall’altoil partito non è una scatola di sardine– risponde il professore. “Ci vuole una conferenza, una nuova assise, per aprire ai non iscritti, all’intelligenza collettiva del paese. Poi bisogna smetterla con il partito delle tessere. Uno deve contare a seconda dei voti che ha preso, non delle tessere che ha portato. Inoltre, affiderei la direzione del partito ai venti segretari regionali”.

Romano Prodi frena sull’autonomia. O meglio: la considera un “discorso complesso”. Insomma, “in alcuni settori importanti dev’esser concessa. In altri no”. Nell’intervista concessa al Quindici, il bisettimanale del master in Giornalismo dell’Università di Bologna, l’ex presidente del Consiglio fa qualche esempio.  

A Stefano Bonaccini, fresco vincitore delle regionali in Emilia-Romagna, Prodi suggerisce di “andare avanti come ha fatto finora. Lo sviluppo è il più elevato del paese, la disoccupazione è la più bassa, le tensioni sociali sono diminuite… Ma non basta. È cambiato il mondo. Bonaccini ha vinto lanciando un messaggio al partito, quello per cui ‘bisogna muoversi per vincere’. E allora bisogna continuare a muoversi, varando una giunta con personalità forte, di cui lui possa dire che non gliel’ha dettata il partito”.

Si dice “per nulla” segnato sul piano personale dalla vicenda dei 101, ma Romano Prodi assicura: Sono consapevole di essere oggetto di divisioni. Una figura controversa, che non può diventare presidente della Repubblica”. 





Cassazione, apertura dell’anno giudiziario con l’allarme ‘Prescrizione’

"A oggi, ovvero nel momento in cui sul dato delle prescrizioni non ha ancora inciso la disciplina della sospensione dopo la sentenza di primo grado, è utile evidenziare quali conseguenze potrebbero derivare da tale innovazione al giudizio di legittimità una volta entrata a regime. Accanto ad un auspicabile riduzione delle pendenze in grado di appello derivante dall’attesa diminuzione delle impugnazioni meramente dilatorie, si prospetta un incremento del carico di lavoro della Corte di Cassazione di circa 20.000-25.000 processi per anno corrispondente al quantitativo medio dei procedimenti che negli ultimi anni si è estinto per prescrizione in secondo grado". Queste le osservazioni contenute nella relazione del primo presidente della Cassazione Giovanni Mammone in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario."Ne deriverebbe un significativo incremento del carico penale, vicino al 50%, che difficilmente potrebbe essere tempestivamente trattato nonostante l’efficienza delle sezioni penali della Corte di Cassazione, le quali definiscono già attualmente circa 50000 procedimenti annui", sottolinea. Risulta, pertanto, necessario "porre allo studio e attuare le più opportune soluzioni normative, strutturali e organizzative tali da scongiurare la prevedibile crisi che ne deriverebbe al giudizio di legittimità", spiega Mammone nella sua relazione.





Conte e il Governo: “Avanti spediti e compatti. Il Paese aspetta risposte”

 

A Palazzo Chigi il vertice convocato dal premier Giuseppe Conte per avviare il confronto nel governo sul cronoprogramma della "fase 2". Al tavolo siedono i capi delegazione dei quattro partiti di maggioranza: per il M5s Alfonso Bonafede, per il Pd Dario Franceschini, per Leu Roberto Speranza, per Iv Teresa Bellanova.

"È iniziato il confronto con le forze di maggioranza per rilanciare l’azione di Governo. Il Paese ha molte urgenze e i cittadini attendono tante risposte. Dobbiamo procedere spediti, determinati, compatti", ha scritto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte su Twitter postando una foto della riunione con i capidelegazione della maggioranza, accompagnata dall’hashtag "#Agenda2023".





M5S, Crimi: "Alle prossime elezioni sarà sempre più forte"

A seguito di una manifestazione a Napoli, a cui ha partecipato, il reggente del M5S, Vito Crimi, ha dichiarato: "Il M5S c’è, ci sarà e alle prossime elezioni sarà sempre più forte... Noi non stiamo a inseguire il consenso elettorale a tutti i costi, non facciamo le citofonate per cercare consenso o i coctkail al Papeete. Noi cerchiamo di fare le cose per l’interesse dei cittadini". Prima della manifestazione, un convegno relativo alla situazione dei Balcani occidentali, ha dichiarato che la ricostruzione del Movimento "si concluderà agli stati generali". In merito a possibili altre defezioni da parte di membri, ha detto: "Ognuno fa le sue scelte sulla base della propria volontà di continuare a dare seguito alla fiducia che è stata data loro. Chi fa queste scelte tradisce la fiducia dei cittadini".





Salvini sui casi di Coronavirus a Roma: "È così che il governo tutela la salute e la sicurezza degli Italiani???"

 

"Fatemi capire... I primi due casi di Coronavirus in Italia sarebbero sbarcati tranquilli a Malpensa il 23 gennaio e, senza alcun controllo, avrebbero girato per giorni mezza Italia, fino ad arrivare in un albergo nel pieno centro di Roma. È così che il governo tutela la salute e la sicurezza degli Italiani???". Così, su Twitter, il segretario della Lega, Matteo Salvini, che scrive anche che il suo partito "da giorni chiedeva quarantena, controlli, blocchi e informazioni, ma per politici e giornalisti di sinistra eravamo ’speculatori’ e sciacalli. Preghiamo Dio che non ci siano disastri, ma chi ha sbagliato deve pagare".





Incidenti sul lavoro, l’Inail: nel 2019 641.638 denunce

641.638 casi di incidente sul lavoro sono stati segnalati all’Inail nel corso del 2019, in aumento dello 0,1% rispetto all’anno precedente. E’ quanto riferisce lo stesso istituto, che precisa che sono 1089 i casi in cui è stato riscontrato il decesso di una persona, in diminuzione del 3,9%. Aumentano, ogni anno, i casi di incidente avvenuti lungo la strada tra casa e lavoro e, tra il 2018 e il 2019, anche i casi in cui sono coinvolti donne, che presentano un rialzo dello 0,5%.





Brexit, per i cittadini del Regno Unito ultime ore da europei

Alle 23 britanniche (quando sarà la mezzanotte in Italia) tra il 31 gennaio e il 1 di febbraio Londra e la Ue si lasceranno. Eè una partita che si chiude tra mille polemiche dopouna lunga navigazione partita tre anni e mezzo fa con la vittoria del Leave al referendum del 2016 (1317 giorni, per l’esattezza), scatta l’ora X per la Brexit. Cosa cambia in concreto? Nell’immediato poco, visto che il vero distacco ci sarà solo alla fine del periodo di transizione soft verso il divorzio fissato al momento per il 31 dicembre 2020. Londra e Bruxelles manterranno lo status quo per (almeno) 11 mesi in attesa di negoziare i nuovi parametri delle relazioni future sul commercio e sul resto. Ma fin da subito l’Unione avra’ 66 milioni di cittadini in meno (il totale dei sudditi di Sua Maestà britannica) e perderà per la prima volta un pezzo (un Paese) nella sua storia di allargamenti successivi: ritrovandosi con 446 milioni di abitanti e un territorio ridotto del 5,5%.La caduta dei simboli - via l’Union Jack dai palazzi di Bruxelles, via i vessilli europei dai templi del potere britannico - suggella il sipario su un’epoca. Il Regno Unito torna a essere Paese terzo, come era stato fino al 1973, e rinuncia a 73 deputati, lasciando liberi seggi ridistribuiti in parte fra vecchi membri Ue (46, di cui 3 all’Italia) e in parte tenuti sospesi per i prossimi soci balcanici (27). Londra rinuncia poi al suo commissario europeo ed esce immediatamente dai vertici dei 27: il primo ministro Boris Johnson non sarà piu’ invitato ai Consigli europei, il suo governo e i suoi diplomatici non parteciperanno più ad alcuna riunione e non avranno voce in capitolo nelle decisioni prese d’ora in avanti, pur continuando a contribuire al bilancio comunitario sino a esaurimento della transizione. I cittadini britannici vengono inoltre esclusi dai concorsi per posti di funzionari Ue. E’ uno dei temi più delicati del divorzio, date le implicazioni familiari e personali, oltre che politiche. Si stima che nel Regno Unito risiedano oggi 3,6 milioni di cittadini di Paesi Ue, inclusi quasi 400mila italiani registrati all’anagrafe consolare (oltre 700mila calcolando a spanne anche i non registrati). Mentre i britannici sparsi per il continente sono indicati in 1,2 milioni. In base dell’accordo di divorzio, tutti gli espatriati registrati come residenti già oggi o durante la fase di transizione e fino al 30 giugno 2021, manterranno - da una parte e dall’altra - i diritti odierni nei rispettivi Paesi di accoglienza: quasi come se la Brexit per loro non ci fosse. Le cose cambieranno tuttavia per gli ingressi successivi, con lo stop alla libertà di movimento nel 2021 e l’introduzione di nuove regole secondo un regime d’immigrazione che in Gran Bretagna significherà sostanziale equiparazione fra europei ed extracomunitari, passaporti obbligatori e non più carta d’identità per entrare, norme più stringenti per restare a lavorare, visti (per quanto facilitati) per i turisti. Esaurite le trattative sulla separazione, il team negoziale europeo di Michel Barnier dovrà nei prossimi mesi discutere le relazioni future a passo di carica con la nuova task force di Downing Street guidata da David Frost. I colloqui entreranno nel vivo a marzo, ma Barnier già prevede un calendario fitto d’incontri continui. In ballo c’è, in primis, il dossier dei rapporti commerciali. Johnson punta a un trattato di libero scambio con i 27, a "zero dazi e zero quote"; ma i tempi sono stretti, i dettagli tecnici complessi, gli ostacoli e i potenziali conflitti numerosi. 





Nuovo rallentamento dell’economia nazionale. Nel 2019 Pil in frenata: +0,2% rispetto al +0,8% dell’anno prima

Nel 2019 Pil in frenata: +0,2% rispetto al +0,8% dell’anno prima

Secondo i dati grezzi Istat e quelli corretti per effetto di calendario, nel 2019 il Pil italiano è cresciuto dello 0,2%, in netta frenata rispetto al +0,8% del 2018 ma in aumento rispetto al +0,1% previsto dal governo nella nota di aggiornamento al Def. Il risultato completo sarà però comunicato solo il 2 marzo. Per il quarto trimestre 2019, la stima preliminare vede il Pil a -0,3% rispetto al terzo trimestre e invariato su base annua. Ma andiamo a leggere nel dettaglio la rilevazione dell’Istat.  Nel quarto trimestre del 2019 si stima che il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia diminuito dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e sia rimasto invariato in termini tendenziali. Il quarto trimestre del 2019 ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al quarto trimestre del 2018. La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto sia nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, sia in quello dell’industria, mentre il comparto dei servizi ha registrato una variazione pressoché nulla. Dal lato della domanda, vi è un contributo negativo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto positivo della componente estera netta. Nel 2019 il Pil corretto per gli effetti di calendario è aumentato dello 0,2% così come il Pil stimato sui dati trimestrali grezzi (nel 2019 vi sono state le stesse giornate lavorative rispetto al 2018). Si sottolinea che i risultati dei conti nazionali annuali per il 2019 saranno diffusi il prossimo 2 marzo, mentre quelli trimestrali coerenti con i nuovi dati annuali verranno presentati il 4 marzo.





Coronavirus, il premier giapponese: chi è infettato non potrà entrare in Giappone

 

Il Primo Ministro del Giappone, Shinzo Abe, ha reso noto che, per chi è stato accertata l’infezione da coronavirus, sarà applicato il divieto d’ingresso in territorio nipponico. Al momento, le persone infette dalla malattia, in Giappone, sono 14, tra i quali vi sono anche persone provenienti da altri Paesi.





Coronavirus, avvertimento dagli Stati Uniti: viaggiatori si aspettino restrizioni improvvise

"I viaggiatori dovranno aspettarsi che vengano introdotte restrizioni di viaggio improvvisamente e senza preavviso. I vettori commerciali hanno tagliato o sospeso le rotte da o verso la Cina". Così, sul suo sito web, il Dipartimento di Stato degli USA, che hanno alzato il livello d’allarme per la Cina a 4/4.





Coronavirus, la Commissione Nazionale Salute cinese: c’è fiducia per contenere epidemia

 

A seguito della disposizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di dichiarare il coronavirus come emergenza di portata internazionale, dato l’aumento dei casi di infezione, al momento arrivati a circa 10.000, la Commissione Sanitaria Nazionale Cinese ha dichiarato: "La Cina è fiduciosa e in grado di contenere efficacemente la nuova epidemia di coronavirus e infine di sconfiggerla". Lo Stato cinese, in cui sono stati riscontrati 213 decessi, "ha adottato le misure più rigorose per arginare l’epidemia", ma sono necessari "sforzi concertati con la Cina per contenere l’epidemia e mantenere la sicurezza sanitaria globale".





Le vittime in Cina sono oltre 200, vicino a quota diecimila i contagiati

 

 

 Sale a 213 il numero di vittime da Coronavirus in Cina. Il sito della Cnn spiega che le autorità sanitarie del Paese hanno comunicato che il numero dei casi, in totale, è arrivato a 9.692, un balzo di 1982 casi rispetto al giorno precedente. Una cifra che supera di gran lunga il numero di casi registrato per la Sars nel 2003. Intanto l’Organizzazione mondiale della Sanità ha dichiarato l’epidemia del nuovo coronavirus cinese un’emergenza sanitaria pubblica di rilievo internazionale. Lo ha reso noto da Ginevra il direttore generale dell’organizzazione, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Oggi si era riunito con un panel di esperti per decidere sull’innalzamento dell’allarme che prima era limitato soltanto alla Cina.





Ultimi voli in arrivo a Fiumicino dalla Cina

 

Sono atterrati all’aeroporto di Roma Fiumicino cinque aerei, tutti schedulati, provenienti dalla Cina (per la precisione da Haikou-Chongqing, Hangzhou, Hong Kong, Guangzhou e Tapei).I passeggeri sono stati sottoposti tutti ai controlli di sicurezza. Gli stessi aerei ripartiranno oggi stesso per la Cina.  Si tratta degli ultimi cinque voli atterrati nella Capitale, dopo la chiusura degli aeroporti italiani ai voli da e per la Cina. Contemporaneamente sono finalmente sbarcati dalla Costa Smeralda ormeggiata al porto di Civitavecchia i 1143 passeggeri che avrebbero dovuto sbarcare nella giornata di giovedì e che sono rimasti bloccati a bordo per il sospetto caso di Coronavirus, poi rientrato. 

 





Coronavirus, parla il ministro Speranza: "Le misure intraprese sono di carattere precauzionale"

A margine del Consiglio dei Ministri, in cui è stata dichiarata l’emergenza nazionale per il coronavirus, il Ministro per la Salute, Roberto Speranza, ha dichiarato: "Le misure assunte sono di carattere precauzionale e collocano l’Italia al più alto livello di cautela sul piano internazionale". Speranza ha poi dichiarato che, a seguito dell’annuncio dell’"emergenza internazionale dell’Oms, abbiamo attivati gli strumenti precauzionali previsti, come già nel 2003 per la Sars". 





Coronavirus, l’ENAC: interrotti i tratti aerei fra Italia e Cina

 

L’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC) ha annunciato che, in base a quanto deciso dal Sistema Sanitario Nazionale, saranno interrotte le tratte aeree da e per la Cina. "Gli aeromobili che erano già in volo prima dell’emissione del Notam (Notice to Airmen) di sospensione - dichiara l’Ente - sono stati autorizzati ad atterrare presso gli scali di Roma Fiumicino e Milano Malpensa dove sono presenti le strutture sanitarie deputate ad accogliere i passeggeri per effettuare i controlli previsti. Gli aeromobili che erano già in volo prima della sospensione e che sono atterrati a Fiumicino e Malpensa, pertanto, possono ripartire con a bordo i passeggeri programmati su tali voli". L’interruzione perdurerà fino a nuovo ordine, e chiunque abbia prenotato un viaggio aereo verso la Cina, è pregato di chiamare le compagnie aeree e i venditori dei biglietti, in modo da ricevere ogni chiarimento utile.





Corona Virus, il contagio è arrivato in Italia. Due casi a Roma

Corona Virus, il contagio è arrivato in Italia. Due casi a Roma

 

 Il Coronavirus è arrivato in Italia, lo ha annunciato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa. “C’erano due casi sospetti, abbiamo avuto l’aggiornamento: questi due casi sono confermati. Anche in Italia abbiamo i primi due casi, due turisti cinesi da qualche giorno nel nostro paese”.

Ha aggiunto Conte: “Abbiamo già predisposto tutte le misure precauzionali per isolare questi due casi”. L’Italia, ha poi spiegato il premier, ha deciso di chiudere il traffico aereo da e per la Cina. “Non ci siamo fatti trovare impreparati, il ministro Speranza ha appena adottato un’ordinanza che chiude il traffico aereo da e per la Cina”.

Il ministro Roberto Speranza ha definito “fuori luogo” ogni “allarmismo”. Tesi sostenuta anche da Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’ospedale Spallanzani dove sono ricoverati i due cinesi: ” I due pazienti sono stati immediatamente ricoverati, posti in isolamento, sono in buone condizioni. La tempestività dell’intervento ci fa pensare che non ci siano persone esposte perché come sapete di norma l’infezione si trasmette dopo la comparsa dei sintomi”.

Ha chiarito Ippolito: “Appena sono comparsi i sintomi i pazienti sono stati presi in isolamento, è stata fatta la diagnosi, è stata verificata. Questo ci fa essere abbastanza tranquilli”.

Convocato per venerdì mattina un consiglio dei ministri per fare il punto sull’emergenza Coronavirus e per prendere “ulteriori misure”, ha detto Conte. L’obiettivo, ha spiegato il premier, è “mettere tutte le strutture competenti a disposizione, compresa la Protezione civile”.





Ristoranti cinesi a picco, fatturati giù del 70%

 

L’allarme creato dalle notizie sul coronavirus “sta mettendo in grande difficoltà la ristorazione cinese in Italia”. Lo afferma l’ufficio studi della Fipe-Confcommercio, secondo cui “nei circa 5mila ristoranti cinesi c’è una perdita di fatturato del 70%, che tradotta in valori assoluti significa -2 milioni di euro al giorno. Se a questo – aggiunge la Fipe – aggiungiamo i 500mila euro che i turisti cinesi in Italia spendono ogni giorno per mangiare, la perdita complessiva della ristorazione è di 2,5 milioni”.





Coronavirus, Ippolito (Spallanzani): "Rischio contagio basso se infetti prontamente identificati"

 

Il Direttore Scientifico dell’Istituto "Spallanzani" di Roma, Giuseppe Ippolito, durante la conferenza stampa per fare il punto sul coronavirus, ha detto: "Il Centro europeo del controllo delle malattie ha reso note le nuove stime di trasmissione, confermando che è verosimile che le persone siano fonte di trasmissione del virus solo nel momento in cui hanno i sintomi e che se le persone con infezione vengono prontamente identificate il rischio va da basso a molto basso". Ippolito, inoltre, ha letto quanto diramato dal Centro europeo: "I pazienti che sono asintomatici o che hanno pochi sintomi - ha detto - non hanno un ruolo vero nella trasmissione del virus. E, se i casi importati sono identificati in modo precoce, la verosimiglianza di avere trasmissione da persona a persona all’interno della Ue vanno da basso a molto basso".





M5S, espulsi 5 deputati e un senatore morosi. Il duro atto d’accusa sul Blog delle Stelle

 

Il M5S espelle sei parlamentari in seguito all’istruttoria sui ritardi sulle rendicontazioni dei probiviri. Gli espulsi sono i deputati Nadia Aprile, Michele Nitti, Flora Frate, Massimiliano De Roma, Santi Cappellani e il senatore Alfonso Ciampolillo. Ecco il durissimo atto d’accusa pubblicato sul blog delle stelle: “Rendicontare le spese e restituire le eccedenze dei nostri stipendi è per noi un onere e un onore. Un chiaro impegno preso coi cittadini fin dalla nascita del MoVimento 5 Stelle, un approccio più sobrio alle istituzioni.L’idea di una politica capace di spendere il denaro pubblico con la stessa oculatezza di chi spende il denaro proprio. Il percorso iniziato ad inizio novembre per la regolarizzazione di rendicontazioni e restituzioni degli eletti in Parlamento, ha portato alla regolarizzazione della maggioranza delle posizioni pendenti. Questo è motivo di orgoglio e un chiaro segnale di rispetto degli impegni presi verso i cittadini. Sul totale di 30 casi aperti, alcuni portavoce hanno controdedotto in merito ai rilievi posti loro dal Collegio dei Probiviri, il quale, riscontrata la buonafede e la volontà di adempimento, ha intrapreso un dialogo per risolvere positivamente i casi. Ma la civile convivenza è basata sulle regole, e chi non le rispetta va allontanato. Pertanto saranno allontanati dal gruppo parlamentare alcuni eletti, per il venire meno degli impegni presi.

 




Sondaggi Dire-Tecnè: lieve flessione della Lega, sale il Pd. Fratelli d’Italia vola sopra l’11%

Dal 24 gennaio a oggi, 31 gennaio, nelle intenzioni di voto la Lega perde lo 0,6% e il Pd guadagna lo 0,8%, mentre con un +0,7% Fratelli d’Italia supera quota 11%.E’ quanto emerge dal sondaggio di Monitor Italia, nato dalla collaborazione tra Agenzia Dire e Istituto Tecne’, con interviste effettuate il 30 e 31 gennaio. Non si arresta la caduta M5S che perdendo un ulteriore 0,8% scende sotto quota 15%. Tra il 24 e il 31 gennaio la Lega perde uno 0,6% e dal 31,7% scende al 31,1%. Il Pd passa dal 19,4% al 20,2%. Il M5S lascia sul terreno uno 0,8% e dal 15,1% del 24 gennaio cala a 14,3% del 31 gennaio. 

Fratelli d’Italia con un +0,7% passa dall’11% all’11,7%.Stabile in discesa Forza Italia che perdendo uno 0.3% cala dal 7,8% al 7,5%. Stabile Italia viva che con una variazione del +0,1% arriva al 3,7% dal 3,6%. Stessa dinamica per Azione!, che sempre con un +0,1% passa dal 2,4% al 2,5%.




Denuncia di Confesercenti: “Sempre più grave l’espulsione di lavoratori autonomi dal mondo produttivo”

 

L’Italia dei piccoli imprenditori, delle ditte e dei professionisti continua a sparire. I dati Istat parlano chiaro: a dicembre 2019 i lavoratori indipendenti sono diminuiti di 71mila unità sull’anno precedente, mentre nell’arco degli ultimi dieci anni ne sono spariti 600mila, uno su dieci. Una crisi occupazionale e sociale che rischia di rendere ancora più debole la ripresa dell’economia, e su cui è sempre più urgente intervenire.

Così Confesercenti commenta i dati Istat su occupati e disoccupati di dicembre.

Mentre il lavoro nel complesso dà qualche segnale di vitalità – nonostante gli stop & go gli occupati continuano a crescere e diminuiscono i senza lavoro – l’emorragia dei lavoratori indipendenti è continua e parallela a quella delle chiusure delle imprese di piccola dimensione. Da tempo abbiamo sottolineato la situazione di vera e propria emergenza vissuta dal commercio al dettaglio, ma il contagio è chiaramente distribuito tra tutte le microimprese. Nonostante questo, il mondo del lavoro autonomo è stato finora escluso da qualsiasi intervento di sgravio fiscale. Per i dipendenti, giustamente, si è predisposto il taglio del cuneo fiscale, mentre gli autonomi si sono visti sottrarre risorse già preventivamente stanziate: la legge di stabilità 2020 ha infatti eliminato ben 3,6 miliardi di euro precedentemente assegnati per l’applicazione del sistema della flat tax.

“I lavoratori indipendenti si trovano in una situazione sempre più difficile, che sono costretti ad affrontare senza ammortizzatori sociali o misure di sostegno al reddito”, commenta Patrizia De Luise, Presidente Confesercenti. “È necessario intervenire al più presto, a partire da una riforma complessiva dell’Irpef che riduca la pressione sui redditi bassi e medi e che si rivolga a tutti i contribuenti, non solo i dipendenti. Abbiamo chiesto e chiederemo ancora al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e a tutto l’esecutivo di aprire un confronto con le parti sociali su questi temi: serve un piano condiviso e sistemico per superare la fase negativa e rilanciare il lavoro indipendente e le micro e piccole imprese italiane”.