Lavori per nuova Stazione FS Pigneto, terza fase. Come cambia la mobilità del quartiere

 

 

Avanza il cantiere per la realizzazione del nodo ferroviario Pigneto. Le modifiche alla viabilità pubblica e privata della zona sono iniziate lo scorso 16 gennaio e resteranno in vigore fino a cessate esigenze. I cambiamenti sono articolati in tre "macro-fasi". Portate a compimento le prime due, il 30 gennaio è scattata la terza fase

Queste le modifiche alla viabilità: chiusura al traffico di parte della circonvallazione Casilina Ovest, inversione del senso unico su via Casilina in direzione centro tra circonvallazione Casilina e ponte Casilino, circolazione “all’inglese” (ossia con sensi di marcia invertiti) separata da spartitraffico tra la circonvallazione Casilina e largo Galeazzo Alessi.

 Dal 30 gennaio per la viabilità privata gli itinerari alternativi sono:

 - in arrivo da piazza Lodi verso via Prenestina/direzione GRA giunti a ponte Casilino, si potrà proseguire verso piazza del Pigneto su via l’Aquila, diventata a doppio senso, fino ad immettersi su via Prenestina;

 - per raggiungere via Casilina/direzione GRA: giunti a ponte Casilino, si potrà proseguire verso piazza del Pigneto e su via l’Aquila, diventata a doppio senso, fino ad immettersi su via Prenestina/direzione GRA. Successivamente si potrà svoltare a destra su circonvallazione Casilina Est quindi svoltare a sinistra per immettersi su via Casilina in direzione GRA (circolazione all’inglese fino a largo Alessi);

 - per raggiungere via Casilina/direzione Centro tra circonvallazione Casilina e ponte Casilino si potrà proseguire verso piazza del Pigneto e su via l’Aquila, diventata a doppio senso, fino ad immettersi su via Prenestina/dir GRA. Successivamente si potrà svoltare a destra su circonvallazione Casilina Est quindi svoltare ancora a destra per via Casilina in direzione ponte Casilino (nuovo senso unico da circonvallazione Casilina Ovest fino a ponte Casilino);

 - da piazzale Labicano per raggiungere via Casilina/direzione GRA si potrà proseguire su via Prenestina, direzione GRA, svoltare a destra su circonvallazione Casilina Est e quindi svoltare a sinistra per immettersi su via Casilina in direzione GRA (circolazione all’inglese fino a largo Alessi);

 - per raggiungere via Casilina/direzione Centro tra circonvallazione Casilina e ponte Casilino si potrà svoltare a destra su circonvallazione Casilina Est, quindi svoltare a destra per immettersi su via Casilina in direzione ponte Casilino, nuovo senso unico da circonvallazione Casilina Ovest fino a ponte Casilino;

 da via Prenestina (provenienza GRA)

- da via Prenestina per raggiungere via Casilina/direzione GRA si potrà svoltare su via l’Aquila e quindi a destra su piazzale Prenestino e quindi nuovamente a destra su via Prenestina (direzione GRA), quindi di nuovo a destra su circonvallazione Casilina Est. Poi si potrà svoltare a sinistra per immettersi su via Casilina in direzione GRA (circolazione all’inglese fino a largo Alessi);

 - per raggiungere via Casilina/direzione Centro tra circonvallazione Casilina e ponte Casilino si potrà svoltare su via l’Aquila poi a destra su piazzale Prenestino, su via Prenestina (dir GRA) e su circonvallazione Casilina Est. DA VIA CASILINA (provenienza GRA)

 - da via Casilina - per raggiungere piazza Lodi  si potrà proseguire su via Casilina fino a ponte Casilino (nuovo senso unico da circonvallazione Casilina Est fino a Ponte Casilino), svoltare a sinistra verso via Gallarate in direzione piazza Lodi;

 - per raggiungere piazza del Pigneto si potrà proseguire su via Casilina fino a ponte Casilino (nuovo senso unico da circonvallazione Casilina Ovest fino a ponte Casilino) poi svoltare a destra in piazza del Pigneto;

 - per raggiungere via Prenestina si potrà proseguire su via Casilina fino a Ponte Casilino (nuovo senso unico da circonvallazione Casilina Ovest fino a ponte Casilino), svoltare a destra in piazza del Pigneto e via l’Aquila, diventata a doppio senso di marcia, fino ad immettersi su via Prenestina in direzione GRA (per la direzione Centro si dovrà invertire la marcia all’altezza di via Alberto da Giussano).

 Sul versante del trasporto pubblico, dal 30 gennaio percorsi cambiati per le linee di bus 50, 81, 105, 412, nMc, n11.

 La linea 50 in arrivo dalla stazione Termini, giunta a ponte Casilino, proseguirà su via L’Aquila, circonvallazione Casilina-lato Est, con fermata alla stazione Metro C Pigneto e via Casilina, direzione ponte Casilino.

 La linea 81 modifica il percorso solo in direzione del capolinea Malatesta. Da ponte Casilino a via Prenestina percorre via l’Aquila dove effettua la fermata. Disattivate le paline su circonvallazione Casilina.

 La linea 412 è modificata solo in direzione del capolinea di via Olevano Romano. Da ponte Casilino a via Prenestina percorre via L’Aquila. Le fermate su circonvallazione Casilina sono disattivate.

 La linea 105, in direzione stazione Termini, percorre via Casilina fino a Ponte Casilino, abbandonando il percorso e le fermate su circonvallazione Casilina e via l’Aquila. Provenendo da Termini, da ponte Casilino prosegue su via l’Aquila e circonvallazione Casilina Est, poi normale percorso su via Casilina in direzione Parco di Centocelle.

 La linea nMc è modificata solo in direzione di Montecompatri Pantano. Da ponte Casilino a via Prenestina percorre via l’Aquila dove effettua fermata. Le paline su circonvallazione Casilina sono disattivate.

 La linea n11 tra ponte Casilino e largo Galeazzo Alessi effettua lo stesso percorso modificato della 105.





Referendum, seggi garantiti, malgrado la Maratona di Roma

 

Il 29 marzo 2020 avranno luogo le consultazioni referendarie. Nello stesso giorno è prevista anche l’Acea Run Rome The Marathon. Impegno dell’Amministrazione è quello di garantire piena accessibilità dei seggi elettorali ai cittadini che vorranno recarsi alle urne. 

Nei prossimi giorni è stata organizzata in Campidoglio una riunione con tutti gli uffici, enti interessati e con gli organizzatori della Maratona al fine di individuare le strategie operative migliori per garantire la piena accessibilità dei seggi, la regolare realizzazione delle consultazioni e consentire il normale svolgimento della Maratona di Roma Acea Run Rome The Marathon. 

Si ricorda che fino a marzo si terranno diverse giornate dedicate all’allenamento in vista della gara podistica con il contributo di trainer specializzati. La partecipazione è gratuita, calendari e prenotazioni sono disponibili al link: https://www.runromethemarathon.com/allenamento/ 

Le iscrizioni per la manifestazione sportiva sono ancora aperte e disponibili al link: https://www.runromethemarathon.com/




Pendolarismo dei rifiuti, Roma Capitale conferma l’Ordinanza

 

È stata prorogata l’ordinanza sindacale 153 del 5 agosto 2019. Il provvedimento – informa il Campidoglio – rinnova il divieto, per tutti coloro che non sono residenti nel territorio di Roma Capitale, di conferire nel circuito di raccolta cittadino rifiuti urbani prodotti nel territorio di altri Comuni; e conferma l’obbligo di utilizzo di sacchi trasparenti per il conferimento della frazione multimateriale leggero (plastica e metalli) e per la frazione indifferenziata/secco residuo.  Sono previste sanzioni pecunarie per chi non rispetta i divieti specificati nel provvedimento. 





Debito del Lazio, da accordo con Cdp risparmi per 200 min

 

La Regione Lazio ha stipulato con Cassa Depositi e Prestiti un nuovo accordo che consente di rinegoziare due mutui, sottoscritti nel 2015 e nel 2016 con il Mef, a tassi più vantaggiosi (a fronte dell’attuale tasso fisso pari rispettivamente al 2,26% e al 2,20, si passa a un tasso fisso dell’1,92%). 

Con questo nuovo accordo il risparmio prodotto da tutta la rinegoziazione del debito regionale supera i 200 mln di euro su base annua. Nel caso specifico, con questa operazione nel lungo periodo, fino alla durata residua del prestito (2046), si avranno risparmi che derivano dai minori oneri complessivamente pari a 48,8 mln di euro e risparmi già dal 2020 di 14,3 mln di euro. 

“L’operazione – ha spiegato l’Assessore al Bilancio, Alessandra Sartore – rientra in un percorso di rinegoziazione dei mutui sia con Cassa depositi e prestiti, con il MEF e con gli intermediari finanziari che dal 2014 ad oggi ci ha consentito di liberare risorse preziose del bilancio regionale da destinare alle politiche sociosanitarie, ai servizi, allo sviluppo. Alla luce della nuova rinegoziazione, i risparmi strutturali su base annua superano i 203mln di euro. Continuiamo sui binari della riqualificazione della spesa e dell’abbassamento degli oneri dei debiti pregressi”.





Partono le celebrazioni per i 150 di Roma Capitale d’Italia

 

 

Lunedì 3 febbraio 2020 il Campidoglio dà il via alle celebrazioni ufficiali per i 150 anni dall’istituzione di Roma come Capitale d’Italia. Il programma di eventi dura un anno e si chiude il 3 febbraio 2021, al compimento dell’anniversario.  

Le celebrazioni si aprono, alla presenza del Presidente della Repubblica, con il concerto organizzato da Roma Capitale e dal Teatro dell’Opera in collaborazione con il Ministero della Difesa. Al concerto intervengono Andrea Bocelli, Ezio Bosso, Paolo Mieli, Gigi Proietti, Paola Turci e i talenti di ‘Fabbrica’ Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma. Le musiche sono eseguite dalla Banda Interforze e dall’Orchestra del Teatro dell’Opera.





Una domenica da non perdere con i Musei e i complessi archeologici gratuiti

 

Il 2 febbraio 2020, prima domenica del mese, ingresso gratuito per tutti nei Musei Civici di Roma. A partire da quest’annol’appuntamento mensile con l’offerta culturale gratuita,riservato in precedenza solo ai residenti a Roma e nella Città Metropolitana, è esteso infatti a tutti i visitatori,che potranno visitare gratuitamente le collezioni dei Musei Civici, i complessi archeologici e partecipare alle attività in programma nei Musei. L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

E’ ad ingresso gratuito il percorso unificato dell’area archeologica Foro Romano-Palatino e Fori Imperiali – realizzato grazie all’intesa siglata dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali e dal Parco archeologico del Colosseo per conto di Roma Capitale e MIBACT – al quale si può accedere attraverso cinque ingressi: largo Corrado Ricci, via Sacra in prossimità dell’arco di Tito, via di San Gregorio, via del Tulliano di fronte al carcere Mamertino e piazza della Madonna di Loreto, vicino alla Colonna Traiana. L’orario di apertura al pubblico è 8.30-16.30 (ultimo ingresso 15.30).

Per informazioni: www.sovraintendenzaroma.it. È gratuito anche l’ingresso all’area archeologica del Circo Massimo ed è prevista la riduzione del biglietto con la MIC card per lo spettacolo immersivo “Circo Maximo Experience”.

La domenica gratuita consente a tutti di scoprire, oltre alle collezioni permanenti, le numerose, varie e interessanti esposizioni nei Musei, tutte a ingresso libero, a eccezione delle mostre Canova. Eterna bellezza al Museo di Roma a Palazzo Braschi (sabato 1 e domenica 2 l’orario è prolungato fino alle 22, ultimo ingresso alle 21) e C’era una volta Sergio Leone al Museo dell’Ara Pacis, a ingresso ridotto solo per i possessori della MIC Card. 

La MIC card può esser acquistata anche domenica 2 febbraio da tutti i maggiorenni che siano residenti o studenti in atenei pubblici e privati o domiciliati temporanei a Roma e nella città metropolitana di Roma. La card, al costo di 5 euro, dà diritto per 12 mesi all’ingresso illimitato in tutti i siti del sistema Musei in Comune. I possessori della MIC hanno diritto alla riduzione per le mostre che si svolgono nel corso dell’anno al Museo dell’Ara Pacis e al Museo di Roma a Palazzo Braschi. Attualmente per le mostre Canova. Eterna bellezza al Museo di Roma e C’era una volta Sergio Leone al Museo dell’Ara Pacis.

Previste riduzioni con la MIC anche per gli spettacoli immersivi “Circo Maximo Experience”. Per i possessori della MIC card è libero l’accesso ai siti archeologici e storico-artistici della Sovrintendenza Capitolina. Sono inoltre incluse le visite e le attività didattiche effettuate dai funzionari della Sovrintendenza Capitolina che rientrano nel biglietto d’ingresso al museo. 

Per informazioni www.museiincomuneroma.




Processi nella Procura di Roma, la prescrizione è quasi la regola

 

 “A Roma i procedimenti definiti per prescrizione, nell’ultimo anno, sono stati in totale 7.743, pari al 48% del complesso delle definizioni. L’elevato numero delle prescrizioni è stato determinato dal notevole ritardo nell’arrivo del fascicolo in Corte dopo la proposizione dell’atto di appello, cui si è aggiunto il tempo necessario per l’instaurazione del rapporto processuale, spesso condizionato da vizi di notifica”. Così scrive il presidente della corte d’appello di Roma, Luciano Panzani, in un passo della sua relazione all’apertura dell’anno giudiziario. 

“Nel Lazio nel 2019 prescritti erano 19.500 su un totale di 125.000, 48% in appello – continua l’alto magistrato – Nel distretto del Lazio nel 2019 “i prescritti erano 19.500 su un totale di 125.000, pari al 15%. Di questi 48% in appello (7.500) e 10% al GIP-GUP (7.300), 12% al dibattimento monocratico (4.300), 118 al collegiale ( 5%). La prescrizione colpisce maggiormente nei processi per cui c’è condanna in primo grado e quindi quasi uno su due a Roma”. 

Panzani poi riflette: “Questo però è il risultato del collo di bottiglia a cui si è ridotto l’appello. Il Ministero ha finalmente previsto l’aumento delle piante organiche delle Corti di appello: + 9 consiglieri a Roma e a Napoli. Per Roma significa 2.000 sentenze penali in più all’anno. Un progresso, non la soluzione del problema, anche se Roma in pochi anni è passata dalle 10.000 sentenze penali all’anno del 2014-2015 alle 16.000 del 2019, con un aumento, al netto delle sentenze di prescrizione, di 3.000 sentenze penali all’anno”.

“Per reati minori sì ad amnistia mirata”

 “La battaglia per risolvere il problema della prescrizione” può essere vinta. “Se i processi prescritti sono il 10% dei definiti sul totale ed incidono soprattutto in appello, si tratta di potenziare adeguatamente le corti di appello e di porre rimedio all’arretrato che si è accumulato, per i reati minori, con un’amnistia mirata”. Lo afferma il presidente della Corte d’Appello di Roma, Luciano Panzani, che nella relazione all’apertura dell’anno giudiziario sottolinea come “sospendere la prescrizione non serve a nulla”. 

Perché questo “significa soltanto accumulare i processi – sottolinea – senza che ci siano le risorse per farli. L’impegno del Ministero per assumere personale (gli uffici hanno scoperti di personale amministrativo del 20-30%) non possono essere sufficienti e tempestivi. I vuoti di organico dei magistrati richiedono al ritmo attuale cinque anni di concorsi per essere colmati. Sospendere i processi senza farli significa ledere in modo irreparabile diritti fondamentali ad un processo equo e tempestivo, evitando che la pena venga irrogata e scontata dopo che è passato troppo tempo dal fatto e quando ormai ha perso gran parte del suo significato”.





Mecenatismo, in Italia raccolti oltre 435 milioni di euro

 

Cresce in Italia l’Artbonus, il meccanismo per il mecenatismo culturale lanciato nel 2014 dal ministro della cultura Franceschini. Grazie a 14.237 mecenati - annuncia il Mibact - le donazioni a favore del patrimonio italiano hanno superato i 435 milioni di euro, oltre 25 milioni di euro in più in sei settimane. Sono 3.538 gli interventi registrati sul sito artbonus.gov.it che hanno ricevuto erogazioni liberali per restauri o sostegni di vario tipo. "Numeri molto significativi - commenta Franceschini - l’Art Bonus sta funzionando bene e in pochi anni è diventato un modello in tutta Europa". Quanto alla distribuzione regionale delle donazioni, gli ultimi dati, spiegano dal dicastero del Collegio Romano, evidenziano che le donazioni si concentrano prevalentemente nelle regioni del centro Nord, mentre la misura ancora fatica nel Mezzogiorno.  La classifica regionale dei 435.441.00€ di donazioni vede in testa la Lombardia, dove 3.235 mecenati hanno donato 175.073.257€, a seguire il Piemonte con 58.092.655€ per 1.304 mecenati, il Veneto con 54.243.540€ per 786 mecenati, l’Emilia Romagna con 48.972.314€ per 2.615 mecenati e la Toscana con 46.501.347€ per 1.503 mecenati. Seguono, con un maggior distacco, il Lazio (13.447.144€) e la Liguria (13.186.920€), poi il Friuli Venezia Giulia (5.938.887€), l’Umbria (5.389.709€), le Marche (3.884.481€), la Campania (3.819.220€), la Puglia (2.161.086€), la Sardegna (1.447.665€), il Trentino Alto Adige (1.364.893€), l’Abruzzo (1.003.573€). Sotto il milione di euro raccolti la Sicilia, la Calabria, il Molise, la Basilicata e la Valle D’Aosta. 




Nel 2019 traffico delle merci in frenata, lieve la crescita per quallo passeggeri. I numeri dell’osservatorio Confcommercio-Conftrasporto

 

Nel 2019 in Italia prosegue la crescita, seppur a scartamento ridotto, del trasporto passeggeri, mentre frena il trasporto merci. L’Indicatore Trasporti Confcommercio (ITC) registra, infatti, un aumento della mobilità dei passeggeri, spinta dal turismo, del 2,5% per lo scorso anno sebbene a ritmi più lenti rispetto al recente passato (3,4% in media nel triennio 2016-2018). Anche l’intermodalità sembra funzionare, con l’aumento degli spostamenti su treno e nave. Più problematico appare lo scenario sul trasporto merci, che  riflette il ciclo economico poco favorevole, con una crescita complessiva solo dello 0,5% nel 2019, trainata dal trasporto su gomma. Contrariamente ai passeggeri, l’intermodalità nelle merci resta, dunque, un’illusione. Con la strada che, nonostante il contesto macroeconomico strutturalmente depresso, non mostra mai variazioni negative negli ultimi quattro anni a differenza delle altre modalità di trasporto. Questi i principali risultati che emergono dall’Osservatorio Congiunturale Trasporti dell’Ufficio Studi di Confcommercio, realizzato in collaborazione con Conftrasporto. Per il vicepresidente di Confcommercio e di Conftrasporto, Paolo Uggè, “dal rapporto emergono due indicazioni principali. La prima è la capacità del trasporto stradale di rispondere rapidamente alle esigenze del sistema distributivo italiano. Il tanto vituperato autotrasporto, che peraltro ha fortemente ridotto l’impatto ambientale, è l’unico segmento nelle merci che tiene, mentre, nonostante gli incentivi, le altre modalità segnano purtroppo il passo. In secondo luogo, prosegue nella gomma il processo di ristrutturazione del settore, con la crescita delle imprese strutturate più in grado di cogliere le opportunità dell’integrazione modale, per meglio competere sui mercati nazionali e internazionali”. Anche le percezioni degli operatori sono in linea con le dinamiche descritte. Nell’ambito dell’autotrasporto sono al livello più basso degli ultimi quattro anni, con un significativo peggioramento nel 2019. Infine, anche se lentamente prosegue con tenacia e costanza il percorso verso una maggiore efficienza e una migliore governance dell’autotrasporto italiano. Dentro la crisi, che riduce il numero di imprese attive, le società di capitali dell’autotrasporto di merci continuano a crescere, contando oggi per il 24,2% del totale. Dinamiche analoghe si riscontrano, con riferimento al medio periodo, anche per la logistica e l’autotrasporto in generale.





Confesercenti sul Pil: “Dato sconfortante che ipoteca l’avvio del nuovo anno”

 

Il dato sull’andamento del Prodotto interno lordo nell’ultimo trimestre è molto preoccupante da tutti i punti di vista. Evidenzia purtroppo, come segnala l’Istituto stesso, una decisa “battuta di arresto” rispetto ad un andamento che già di per sé non era stato brillante – di poco sopra lo zero le tre variazioni congiunturali precedenti -.

Lo afferma Confesercenti in una nota commentando le stime diffuse da Istat sul Pil.

Nonostante lo 0,2% per il 2019 “superi” la previsione programmatica della scorsa Nadef (che si collocava a 0,1%) si conferma lo stato di stagnazione della nostra economia. Inoltre, questa forte variazione negativa ipoteca già l’avvio del nuovo anno con un – 0,2% acquisito.

Infine, si apre ancora di più la forbice con il resto d’Europa, in particolare con l’Area dell’euro: lo scarto passa da 0,8 ad 1 punto pieno, 0,2 contro 1,2%, come a dire che, nonostante la fase di rallentamento, l’economia europea cresce 6 volte più di quella italiana.

Ad un quadro generale di profonda incertezza sulle prospettive future, un ulteriore ostacolo alla crescita potrebbe essere posto dagli effetti negativi sull’economia della vicenda del coronavirus, a partire dalle sue possibili ricadute sul turismo.

E’ evidente che lo sforzo di politica economica da portare avanti è rilevante e deve basarsi su un’ottica di ampio respiro: riforma del fisco per le famiglie, piccoli imprenditori e lavoratori autonomi, un forte piano di investimenti pubblici nei settori chiave della green economy e dell’innovazione, ma anche nella manutenzione del territorio e degli edifici scolastici. Probabilmente sono maturi i tempi per decidere di attuare una golden rule a livello europeo, non considerando nel Patto di stabilità gli investimenti pubblici nei settori innovativi, nell’ambiente, nell’istruzione.





Pensioni, la Cisl soddisfatta del primo incontro con il Governo

 

Soddisfazione è stata espressa dalla Cisl dopo il primo confronto con il Governo sulle pensioni.  "Il Paese si salva con un Patto tra generazioni. Meccanismi piu’ equi di pensionamento uniti a una seria politica di crescita e allo sblocco degli investimenti produttivi, sono essenziali per avviare il turnover nei luoghi di lavoro, incrementare consumi e produttivita’ di sistema, assicurare a milioni di giovani un futuro e a tanti anziani una pensione dignitosa e attiva". Così Luigi Sbarra,  al tavolo sulle pensioni con la ministra Nunzia Catalfo Catalfo. "Il tema di una maggiore e piu’ sostenibile flessibilita’ in uscita dal mercato del lavoro - ha sottolineato - deve essere considerato prioritario. I limiti del ’sistema Fornero’ sono evidenti, a cominciare dal piu’ importante: i lavori non sono tutti uguali. Oggi noi abbiamo un problema di sostenibilita’ sociale che riguarda milioni di lavoratori che svolgono lavori faticosi, pesanti e usuranti , a cui si applicano le stesse regole di tutti gli altri. Questa distorsione va rimossa". 
Secondo la Cisl, "e’ indispensabile riprendere gli affidamenti e i contenuti dell’Intesa del 2016 con il Governo Gentiloni e rivedere regole e modalita’ in modo da adattare i criteri alle attivita’ svolte". "Bisogna  estendere la platea - ha sottolineato Sbarra - di chi puo’ accedere a forme di flessibilita’ legate al lavoro usurante e gravoso e dare continuita’ strutturale all’Ape Sociale, istituire la pensione di garanzia per tanti giovani incastrati in lavori precari e part-time, che non danno accesso a pensioni dignitose riconoscere alle donne almeno un anno di contributi in meno per ogni figlio; vanno poi avviate urgentemente le Commissioni istituzionali incaricate di dividere la spesa assistenziale da quella previdenziale e quella sul lavoro gravoso e usurante; occorre garantire le uscite a partire da 62 anni di eta’, cosi’ come 41 anni di contributi a prescindere dall’eta’ devono bastare per godersi il diritto alla pensione. Tutto cio’ senza alcun ricalcolo contributivo che sarebbe un ulteriore e inaccettabile drenaggio a spese dei futuri pensionati. Infine, e’ necessario incentivare l’adesione ai fondi previdenziale soprattutto per i giovani lavoratori". "Chi mette in contrapposizione gli interessi dei giovani con quelli degli anziani - ha affermato Sbarra - compie un’operazione sbagliata e dannosa. 
Queste riforme, insieme alla rivalutazione degli assegni pensionistici a una nuova legge sulla non autosufficienza, all’alleggerimento fiscale su pensioni e lavoro dipendente sono parti essenziali della politica di sviluppo nazionale. Meccanismi piu’ equi di pensionamento  uniti a una seria politica di crescita e allo sblocco degli investimenti produttivi, sono essenziali per avviare il turnover nei luoghi di lavoro, incrementare consumi e produttivita’ di sistema, assicurare a milioni di giovani un futuro e a tanti anziani una pensione dignitosa e attiva". Il confronto ha avviato nei fatti il tavolo su pensioni e previdenza. "Abbiano illustrato le nostre proposte e ottenuto l’impegno a far partire subito le due Commissioni istituzionali partecipate anche dal sindacato , una tabella di marcia articolata in 5 tavoli tecnici", ha sottolineato al termine dell’incontro Sbarra.  





Vertenza Whirlpool, mobilitazione generale del lavoratori a Napoli

 

Riparte la protesta e le manifestazioni dei lavoratori di Whirlpool, dopo il tavolo saltato al Mise tra Azienda e Sindacati e che aveva solo portato ad un rinvio di alcuni mesi della chiusura degli stabilimenti. A Napoli è partita da subito una mobilitazione straordinaria ad oltranza con un primo pacchetto di 24 ore di sciopero e nei prossimi giorni saranno definite le altre iniziative, così in una nota la Fiom.

“Whirlpool con la chiusura dello stabilimento di Napoli – spiega Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom Cgil – si sta di fatto disimpegnando dall’Italia per andare a produrre altrove. A marzo scadono gli ammortizzatori sociali, attualmente utilizzati in tutti gli stabilimenti del gruppo, e l’azienda, in assenza del raggiungimento dei volumi produttivi previsti nell’accordo quadro, sarà costretta a chiederne altri”. 

“Nelle prossime settimane arriveremo a una grande manifestazione nazionale per dire che la vertenza della Whirlpool di Napoli è emblematica di un problema più generale che riguarda il sistema industriale di tutto il Paese. Le multinazionali non possono prendere i nostri marchi e poi stracciare gli accordi siglati con il governo e le organizzazioni sindacali, consegnandoci alla desertificazione industriale”, conclude la sindacalista.





Artigianato, c’è l’accordo sul nuovo contratto. Sottoscritta l’intesa

 

Con l’accordo sulla parte economica, si è finalmente completato l’iter per il rinnovo del contratto dell’edilizia del comparto artigiani, scaduto più di tre anni fa. Con l’intesa sottoscritta, si riallineano per la prima volta nel settore tutti i ccnl dell’edilizia, sia sul versante salariale che su quello della bilateralità e del welfare che, per gli edili, è contrattuale. Questo, era l’obiettivo dichiarato dalle organizzazioni sindacali di categoria sin dalla presentazione della piattaforma, ed è stato uno dei motivi principali del confronto lungo e serrato fra le parti al tavolo della trattativa. Un unico fondo sanitario per tutto il settore, un’unica visione strategica della bilateralità con gli stessi costi, aumenti sui minimi tabellari che confermano l’autorità salariale dei cccn, sono i pilastri di questa stagione contrattuale. A siglare l’intesa, che interessa circa 400.000 addetti che lavorano in centinaia di migliaia di imprese, sono Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, e le controparti Anaepa Confartigianato, Cna, Fiae Casartigiani e Claai. "Per il calcolo dell’aumento retributivo è stato utilizzato un metodo che omogeneizza le tabelle contrattuali dell’artigianato con quelle degli altri contratti dell’edilizia, al fine di evitare fenomeni di dumping contrattuale e la concorrenza all’interno di uno stesso luogo di lavoro. Al parametro 130, che equivale a operaio specializzato, punto di maggiore addensamento nell’artigianato, l’incremento è di 68 euro. Le parti hanno deciso poi di aumentare di 2 euro al 1° livello il contributo alla previdenza complementare nazionale, Prevedi, già a partire dal 1° marzo prossimo. Aumento che al settimo livello sarà di 4,10 euro al mese".





Nuovo sondaggio shock per il M5S. Bene Pd e FdI, stabile la Lega. Giù Renzi con Italia Viva

 

"Dopo il doppio voto – in Emilia Romagna e in Calabria – la Lega si mantiene stabile intorno al 32 per cento, senza contraccolpi. Cresce invece il Pd, trainato dall’effetto voto: e guadagna due punti arrivando così al 20,3%. I Cinque Stelle ai minimi dal 2013: 14%". E’ quanto scrive il sondaggista Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera, illustrando una rilevazione realizzata il 30 gennaio dove risulta inoltre che Fratelli d’Italia si attesta "al 12%, con una crescita di quasi due punti sull’ultima rilevazione". A proposito di quest’ultimo dato Pagnoncelli aggiunge che "la forza evidente della sua leadership e la sua capacità di intercettare malumori di parte dell’area di centrodestra danno ragione di questa avanzata". "Tra le altre formazioni, Forza Italia continua a mantenere il proprio livello di consensi intorno a poco più del 6%, qualcosa in meno rispetto all’ultima rilevazione, ma in linea con i dati precedenti. Italia Viva perde quasi un punto rispetto al dato di dicembre, anche perché la visibilità di Renzi è stata in parte oscurata dalle consultazioni regionali cui questa formazione non ha partecipato", prosegue Pagnoncelli, aggiungendo che "tendenze simili si registrano per i consensi al governo, al presidente del Consiglio, ai principali leader politici. Per i quali prevale una sostanziale stabilità. L’apprezzamento del governo fa registrare un indice del 45 (la percentuale dei voti positivi esclusi i ’non sa’), esattamente lo stesso dato registrato subito dopo la nascita del Conte II. Il presidente del Consiglio - specifica Pagnoncelli - si attesta su un indice del 50, in ripresa rispetto alle ultime rilevazioni e vicino ai dati registrati nei primi mesi di governo".




La pasionaria Elly Schlein dice no a Zingaretti e non sarà Presidente del Pd: “Sto bene dove sono. Serve trovarsi in un posto nuovo”

 

Ringrazia Nicola Zingaretti ma, per ora, Elly Schlein declina l’idea di diventare presidente del Partito democratico.“Ogni attestazione di stima fa piacere, ma per ora sto bene dove sono”, spiega Schlein, che dopo aver ricevuto oltre 22.000 preferenze alle ultime elezioni regionali in Emilia-Romagna è sotto i riflettori della politica italiana. Tanto che, molti, si chiedono se le sue ambizioni possano travalicare i confini regionali e arrivare, magari, alla guida del Partito democratico, che ha lasciato nel 2015, in disaccordo con la linea politica del partito. Questa mattina, nel corso di Agorà su Rai 3, il segretario nazionale Nicola Zingaretti, ha detto che se Schlein volesse diventare presidente del Pd, “dipende da lei”. 

“Guardo con interesse e rispetto al dibattito sul processo che sta avviando il Pd- risponde Schlein- ma il punto non è tanto dove vado io, il punto è se riusciamo tutti insieme a trovare un posto nuovo, che tutti possano sentire come casa, e dove vederci per discutere come ricostruire l’intero campo progressista, ecologista, civico e della sinistra, su basi nuove”. Schlein precisa che la ‘sua’ lista ‘Emilia Romagna Coraggiosa’, “non voleva solo completare la coalizione con un pezzo che mancava, né vuol diventare un nuovo partitino in più, ma vuole dare una scossa all’intero campo”.

Gli obiettivi di Schlein sembrano supererare il concetto di ‘leadership’, tanto che, per dare nuova linfa vitale al centrosinistra invita “tutte le forze che lo compongono, Pd compreso, ad avere più coraggio, a cambiare tutto, a riaggregarci con un metodo diverso attorno a una visione chiara e condivisa del futuro che risponda senza ambiguità alle questioni su cui le persone si stanno mobilitando da sole”. 

Dalle Sardine ai Fridays for future, da Non una di meno a Mediterranea: “Non si tratta di decidere quale casa tra le ‘nostre’ ridipingere, perché qualcuno si sentirebbe sempre ospite”. Il nuovo centrosinistra dunque, deve “avere l’ambizione ben più alta di costruire una casa nuova, di confluire in una stessa direzione, con una visione chiara, proposte coraggiose e persone credibili”.

 





Seimila sardine prendono carta e penna e scrivono al Premier Conte

 

Non chiediamo riconoscimenti ma ascolto: abbiamo orecchie, occhi e cuori sparsi per l’Italia e tante storie da raccontare che varrebbe la pena concedersi il tempo di ascoltare". Le ‘Sardine’scrivono una lettera al premier Giuseppe Conte. Nella missiva, pubblicata su ’Repubblica’ e  firmata ’6mila sardine’, la richiesta di essere ascoltate sul loro programma, articolato in tre punti fondamentali: Sud, sicurezza e dignità. "Non siamo un partito - precisano - e neanche un governo ma quella connessione che la politica va cercando da decenni e quell’abbraccio che per troppo tempo è mancato tra noi italiani. Siamo il ritorno alla partecipazione, ma non presentiamo conti da saldare. Abbiamo però un obiettivo: intendiamo arrivare dove gli slogan del populismo rischiano di ingannare gli elettori di oggi per poi generare i delusi di domani". "Vorremmo arrivare - sottolinea il movimento - nei luoghi in cui la politica rischia di perdere il suo senso più nobile, lì dove qualcuno pensa che la dignità dei cittadini valga meno di una manciata di voti. Per farlo abbiamo bisogno di capire di chi possiamo fidarci: noi procediamo in banchi, ma sappiamo bene che in mare aperto è possibile imbattersi in predatori famelici. Abbiamo bisogno di confrontarci, di dialogare e trovare interlocutori credibili e leali". "Capiamo l’attenzione delle politica parlamentare, ma - scrivono ancora - abbiamo bisogno di risposte e non di attestati di simpatia. Nutriamo profondo rispetto verso le Istituzioni, e abbiamo un alto senso dello Stato: è per questa ragione che abbiamo sentito l’urgenza di metterci la faccia e il corpo in un momento di grave crisi di valori. Preferiamo i politici coraggiosi e lungimiranti a quelli che ogni giorno dicono di risolvere un problema. Vogliamo essere l’argine laddove una certa politica genera macerie, legittima un linguaggio d’odio che colpisce chi non risponde a precisi schemi sociali di potere, disegna cornici entro le quali la diversità e la pluralità costituiscono un ostacolo invece che un’opportunità". "Amiamo la politica anche se ce n’eravamo dimenticati essendoci spesso sentiti orfani di rappresentanza. Crediamo nel ruolo dei corpi intermedi. Ci fidiamo forse più di noi stessi che della classe politica, eppure siamo pronti a metterci in discussione perché crediamo nel processo di riavvicinamento che abbiamo intrapreso. Ma sappiamo bene che tutto ciò non dipende solo da noi cittadini. Vediamo tanta confusione, sia nel Paese, sia nel Parlamento, ma ci piace pensare che la matassa da sbrogliare possa diventare una rete di salvataggio". "Non ci presentiamo a Lei - concludono - nelle vesti di oracoli ma ci conceda, per un giorno, di sentirci come Ermes. Smettiamola di considerarci solo come elettori e politici. Iniziamo a onorare i nostri ruoli di cittadini e amministratori. Ognuno faccia la sua parte ma torniamo a dialogare. Crediamo possa essere questo il primo nodo da sciogliere, il primo passo verso un’Italia migliore".

 





Confindustria celebra a Torino i suoi primi 110 anni

 

Confindustria celebra i suoi 110 anni alle Ogr di Torino, dove nacque l’associazione degli industriali. E’ "una grande istituzione che si è trasformata: non solo categoria, sindacato d’impresa, ma anche attore sociale", sottolinea il leader degli industriali, Vincenzo Boccia.  Cosa significa questo traguardo, questo importante passato, guardando al futuro? Significa, dice Boccia, "essere ponte tra gli interessi delle imprese e gli interessi del Paese", significa "avere una idea di società, avere una idea delle sfide della società italiana: ridurre i divari tra imprese, persone e territorio". Significa "includere i giovani". E "sfide, con la Cina e con gli Stati Uniti in termini industriali". Poi "comprendere come questo percorso lo si può fare insieme ad altri attori, altre associazioni di categorie. Alcuni aspetti importanti li abbiamo realizzati insieme al sindacato con il Patto per la Fabbrica". E "come aiutare il Governo del Paese con proposte che guardino in lungo ed in largo".





Brexit, la preoccupazione di Macron: “Uno shock. Segnale d’allarme”. Gentiloni: “Notte storica e triste”

 

L’uscita del Regno Unito dall’Unione europea è uno "shock" e uno "storico segnale d’allarme" per "l’intera Europa". E’ quanto afferma il presidente francese, Emmanuel Macron, parlando della Brexit. "Ora dobbiamo accelerare la riforma dell’Europa e assicurare ai francesi che nei negoziati si difenderanno gli interessi della Francia e dell’Unione", ha aggiunto.  "Mi ricordo come la campagna del 2016 sia stata basata sulle menzogne e sulla manipolazione: dobbiamo trarne una lezione per noi stessi. Credo che la Brexit sia stata possibile perché abbiamo fatto troppo spesso dell’Europa un capro espiatorio. Abbiamo bisogno più che mai dell’Europa, dobbiamo renderla più sovrana, più democratica", ha concluso Macron. A mezzanotte la Gran Bretagna lascia l’Ue. Una notte storica e triste. Che il risveglio porti più forza e fiducia a chi vuol bene all’Europa". Così su Twitter il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni.




Festa dei separatisti a Londra. Addio Ue, torna a sventolare da sola la Union Jack

 

 

Ammainata a Bruxelles, la Union Jack la scorsa notte e ha sventolato a più non posso nella grande piazza del Parlamento di Londra riempita da una gran folla di separatisti accorsa in compagnia di Nigel Farage per celebrare insieme il distacco definitivo della Gran Bretagna dall’Unione Europea che si è compiuto allo scoccare mezzanotte accompagnato dal rintocco delle campane di un finto Big Ben.

Un’ora prima il premier Boris Johnoson aveva parlato al Paese in tv: “non è una fine ma un nuovo inizio. Una straordinaria occasione da cogliere tutti insieme: la priorità del mio Governo è ora riunire il Paese”. Con un occhio particolare all’Irlanda del Nord ora più lontana da Londra e più vicina all’Irlanda del e alla Scozia dove la premier nazionalista Stugeron promette una nuova battaglia secessionista filo Ue. Sostenuta dal nutrito drappello di ostinati filo remain che a mezzanotte si è data appuntamento con le bandiere della Ue davanti al Parlamento di Edimburgo mentre davanti a quello di Londra con Nigel Farage sul palco (“..ho vinto io… Qualcuno non voleva farci festeggiare e invece noi: io e voi _ si è rivolto alla piazza- abbiamo molta voglia di festeggiare…” ) si sparavano fuochi d’artificio, si intonava in coro God save the Queen , ci si frastorava con giochi di luce sui palazzi con i tre colori della Union Jack: bianco, rosso, blu.

A partire da oggi ha inizio un periodo di transizione che terminerà alla fine del 2020. Londra e Bruxelles hanno in fatti undici mesi di tempo per un nuovo accordo commerciale, secondo le linee guida tracciate nella Dichiarazione Politica che accompagna l’accordo di recesso.

 





Corona Virus, i morti sono trecento. Emergenza per i turisti cinesi bloccati in Italia e nella Ue

 

Il bilancio dell’epidemia di Corona Virus è ormai vicino ai 300 morti in Cina, mentre i nuovi casi registrati solo nella giornata di venerdì sono oltre 2100, con oltre 11mila infezioni confermate. Secondo la Commissione sanitaria nazionale cinese, 42 delle 46 nuove vittime sono state registrate nella provincia di Hubei, da dove è iniziato il contagio. La crescita di decessi e infezioni si dimostra stabile. Sono invece 18 i casi finora individuati in Europa, di cui due in Italia.  Tra gli altri casi segnalati in ambito europeo se ne segnalano sei in Francia, sei in Germania, due in Italia, due nel Regno Unito, uno in Finlandia e uno in Svezia. A fare il punto è il Centro europeo per il controllo delle malattie, che si tiene in stretto contatto con le autorità sanitarie nazionali.  Allerta altissima anche negli Stati Uniti. Secondo Nancy Messonier, direttore per le malattie infettive dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie negli Usa "siamo di fronte a una minaccia per la salute pubblica senza precedenti". Messonier ha spiegato così la decisione del governo Usa si far scattare la quarantena obbligatoria per gli americani evacuati mercoledì da Wuhan. Intanto è stato accertato il settimo caso, ancora una volta in California, nella città di Santa Clara.  Intanto in Italia è già al lavoro il Commissario per l’emergenza scelto dal Governo nella figura del Capo della Protezione Civile,  Borrelli che ha già cominciato ad abbozzare un piano d’intervento che prevede anche, tra le altre cose, la possibilità di requisire hotel o strutture ricettive per sistemare le centinaia di turisti cinesi presenti nel nostro paese e che devono essere rimpatriati visto il blocco dei voli. Sono tanti i pezzi di Stato in campo nella partita per contrastare la diffusione del virus: ministeri, enti, Regioni, Asl. Il commissario dovrà tirare le fila, raccordare i soggetti coinvolti ed attuare le necessarie sinergie perché tutto funzioni al meglio. Borrelli potrà inoltre agire in deroga alle norme per realizzare celermente le misure che saranno decise. Nelle prossime ore sarà firmata l’ordinanza per la sua nomina, l’indicazione della struttura commissariale che lo supporterà, lo stanziamento dei 5 milioni per la prima fase dell’emergenza e la definizione dei tempi per il Piano d’intervento. Uno dei problemi emergenti è, come detto,  il rimpatrio delle migliaia di cinesi che si trovano in Italia e non possono tornare a casa a causa dello stop ai voli. L’ordinanza nominerà soggetto attuatore Enac e Farnesina, in modo che si potrà lavorare ad un programma di partenze per la Cina appena sarà possibile e d’intesa con le autorità di Pechino che ha già messo a punto un piano di voli charter mirati.

 





Salvini plaude alla Brexit: “Il popolo britannico ha dimostrato orgoglio, coraggio e visione”

 

"Smentiti tutti i profeti di sventura che avevano previsto catastrofi economiche, il popolo britannico ha dimostrato orgoglio, coraggio e visione, i suoi politici hanno rispettato la volontà dei cittadini: una lezione di Democrazia a chi invece, ad esempio in Italia, della volontà popolare se ne frega. Io lavoro per cambiare questa Europa da dentro, perché l’Italia torni ad essere protagonista". Così il leader della Lega Matteo Salvini.




Salvini plaude alla Brexit: “Il popolo britannico ha dimostrato orgoglio, coraggio e visione”

"Smentiti tutti i profeti di sventura che avevano previsto catastrofi economiche, il popolo britannico ha dimostrato orgoglio, coraggio e visione, i suoi politici hanno rispettato la volontà dei cittadini: una lezione di Democrazia a chi invece, ad esempio in Italia, della volontà popolare se ne frega. Io lavoro per cambiare questa Europa da dentro, perché l’Italia torni ad essere protagonista". Così il leader della Lega Matteo Salvini.





Popolare di Bari, l’accusa del Pm: “Azionisti prigionieri della Banca”

 

Dalle indagini sul dissesto della Banca Popolare di Bari, che ieri ha portato anche all’arresto dell’ex patron della banca Marco Jacobini, del figlio Gianluca, e all’interdizione dell’ex ad Vincenzo De Bustis Figarola, emerge "la volontà del Cda della BpB di escludere del tutto la liquidazione delle azioni in favore dei soci recedenti con fondi propri, lasciandoli irrimediabilmente prigionieri dei loro titoli clamorosamente svalutati". E’ quanto è scritto nell’ordinanza di custodia cautelare. Nel provvedimento cautelare si evidenzia che gli stessi azionisti erano prigionieri anche "delle condizioni economiche della Banca Popolare di Bari che, stando alle indicazioni contabili, non sarebbe stata in grado di fare fronte alle richieste di recesso e liquidazione delle azioni se non pregiudicando la stessa stabilità patrimoniale".
Tutto ciò accadeva - si evidenzia - "nella piena consapevolezza del Consiglio di Amministrazione" già nel 2016.