Agenzie Fiscali, la protesta dei lavoratori è arrivata a Roma

“Il tempo è scaduto, la politica batta un colpo”. Le lavoratrici e i lavoratori delle Agenzie fiscali sono scesi in piazza a Roma davanti alla sede del ministero dell’Economia e delle Finanze in via XX settembre per rivendicare interventi su occupazione, salario e organizzazione. A promuovere l’iniziativa sono Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa, Confsal Unsa e Flp, dando così seguito alla protesta dei dipendenti dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dopo il ‘Fisco Day’ del passato 23 gennaio, dove con assemblee in tutti i luoghi di lavoro gli uffici delle agenzie rimasero bloccati per due ore.  I sindacati ribadiscono così “le richieste in merito alla copertura delle forti carenze di personale, alla sollecitazione sul salario accessorio 2018 e 2019, sul superamento del tetto al salario di produttività, sugli investimenti economico-finanziari necessari a implementare un moderno modello organizzativo. In questa situazione sarà impossibile contrastare l’evasione fiscale e garantire equità e servizi adeguati ai cittadini e alle imprese”. 
Inoltre, al centro della vertenza anche le questioni riguardanti “il rinnovo del Ccnl, un moderno ordinamento professionale, gli intollerabili carichi di lavoro, la distorta applicazione dell’accordo sul telelavoro e in generale sulle complessive condizioni di lavoro. Basta precarietà, basta ritardi, basta con l’inesistente attenzione della politica sulle drammatiche criticità riguardanti la macchina fiscale e le problematiche dei lavoratori in servizio. Il tempo è scaduto. 




Confagricoltura: “Cala lo spreco alimentare, ma continuiamo a tenere alta l’attenzione”


In occasione della Giornata nazionale contro lo spreco alimentare, Confagricoltura ha voluto richiamare l’attenzione delle Istituzioni e degli stakeholder sul tema di grande attualità.
Cresce la consapevolezza degli italiani rispetto alle questioni ambientali e al rapporto col consumo di cibo, consapevolezza grazie alla quale per la prima volta si registra nel 2019 una diminuzione dello spreco del cibo domestico: il 25% in meno rispetto all’anno precedente, con un risparmio di 1,5 miliardi di euro (secondo i dati del rapporto Waste Watcher 2020 di Last Minute Market/Swg).

Si tratta di un importante passo avanti, afferma Confagricoltura, che non deve però fare abbassare la guardia su un fenomeno che resta comunque ancora diffuso. Lo spreco domestico è diminuito, ma non eliminato. E il fenomeno non riguarda solo il consumo domestico, ma l’intera filiera agroalimentare, lungo la quale ci sono ancora molte, troppe dispersioni.

Circa il 14% degli sprechi avviene infatti prima che i prodotti alimentari raggiungano il livello di vendita al dettaglio, nella fase successiva alla raccolta; il 20% va perduto nelle fasi di trasformazione (fonte: Annuario dell’agricoltura italiana 2018 - CREA).
Nel complesso il cibo sprecato è quattro volte superiore alla quantità necessaria a sfamare 820 milioni di persone che in tutto il mondo soffrono la fame (dati FAO 2019).
Per questo occorre incrementare l’impegno congiunto, dell’intero sistema, per promuovere stili di vita sani e consumi alimentari più consapevoli. Un altro tassello importante su cui investire è sicuramente quello della prevenzione, in ciascuna fase della filiera.
 
Confagricoltura ribadisce il contributo fondamentale che possono dare le imprese agricole nella lotta allo spreco e anche nell’attuazione del Piano nazionale contro gli sprechi alimentari, di cui il nostro Paese si è dotato già da qualche anno. “L’agricoltura non spreca cibo, anzi da sempre applica i principi dell’economia circolare, cercando di recuperare e riutilizzare tutto ciò che può essere “riciclato” - sottolinea il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti. Il lavoro da fare è ancora lungo e va accompagnato da un cambiamento di abitudini e costumi, su cui anche Confagricoltura sta spingendo e di cui si iniziano a intravedere i primi segnali.
“Solo agendo in maniera coordinata, con uno sforzo collegiale dei governi e con l’impegno dei cittadini – sottolinea Giansanti – il problema dello spreco potrà essere aggredito in modo efficace”.





Corona Virus, crollo verticale delle vacanze scolastiche (gite) e di gruppo. I numeri di Cna

Non solo rischi per la salute. Il Corona Virus può mettere in crisi il settore del turismo italiano e il suo indotto, commercio in primis. Ad assicurarlo è CNA Turismo, che ha condotto una indagine tra le agenzie di viaggio associate all’Aiav, organizzazione aderente alla Confederazione.

Di sicuro, da quando si è diffuso il panico da coronavirus le agenzie di viaggio stanno ricevendo disdette delle prenotazioni per viaggi individuali e di gruppo in misura senz’altro più rimarchevole degli annullamenti fisiologici. Con gli italiani diretti all’estero, alla prova dei fatti, più timorosi del coronavirus di quanto lo siano gli stranieri diretti in Italia. Un effetto dell’allarmismo che, spiegano gli operatori, per ora starebbe provocando i danni maggiori.

Nel dettaglio, le disdette di prenotazione da parte di viaggiatori individuali con meta il nostro Paese ammontano al 4% degli arrivi entro il 28 febbraio e al 3% entro il 30 marzo; stabile l’andamento del prenotato entro il 30 giugno. Più contenuto il risultato negativo dei viaggi di gruppo, che registrano il -2% per gli arrivi entro il 30 marzo e la stabilità entro il 30 marzo e oltre. Si impennano invece le disdette per i gruppi scolastici: costituiscono l’8% del prenotato con arrivi entro il 28 febbraio, il 7% entro il 30 marzo e l’1% entro il 30 giugno.

Non è il breve periodo a preoccupare maggiormente gli operatori italiani. Il turismo cinese nel nostro Paese genera un movimento economico pari a un miliardo e mezzo di euro. Ed era in costante crescita. Una indagine condotta da CNA Turismo l’anno scorso prevedeva un incremento del 33% in tre anni dei turisti provenienti dal gigante asiatico. Facile comprendere la possibile portata della crisi, a meno che rapidamente non si trovino soluzioni adeguate. Il problema, però, non tocca solo gli albergatori. Va dai trasporti all’enogastronomia e all’artigianato, influenzando positivamente il Made in Italy e le esportazioni in Estremo Oriente, di cui la conoscenza diretta delle eccellenze tricolori rappresenta un magnifico volano.

In bilico in maniera significativa anche lo shopping, soprattutto i generi di lusso. Un magnete per i turisti cinesi. Come dimostrano i loro scontrini. Tra i turisti extra-europei i cinesi sono mediamente quelli che in Italia spendono di più, secondo una ricerca di Planet, fornitore globale di servizi a pagamento: l’anno scorso 1.129 euro pro capite.

Le agenzie di viaggio lamentano anche un altro aspetto del business turistico alla prova dell’epidemia da coronavirus: il calo degli italiani in viaggio verso l’estero. Ben più consistente del flusso contrario, perlomeno per quanto riguarda le disdette pervenute finora agli organizzatori di viaggio professionali coinvolti nella indagine di CNA Turismo. Gli annullamenti dei viaggi individuali di nostri connazionali al di fuori dei confini toccano il 9% del prenotato sulle partenze da effettuare entro il 28 febbraio, il 7% entro il 30 marzo e il 3% entro il 30 giugno. Anche tra gli italiani viaggiare in gruppo, evidentemente, infonde coraggio: gli annullamenti in questo caso riguardano rispettivamente il 4% del prenotato entro il 28 febbraio e il 2% entro il 30 marzo mentre non incidono sulle più lunghe scadenze. Costantemente a due cifre la quota di annullamenti per i gruppi scolastici, che tocca il 14% del prenotato entro il 28 febbraio, il 22% entro il 30 marzo, l’11% entro il 30 giugno. Per i genitori italiani i figli si confermano, come in una nota canzone napoletana, piezz’e core.





Corona Virus: Assoturismo Confesercenti, “Salute pubblica prioritaria, ma evitare psicosi: già ora turismo rischia di perdere 1,6 miliardi di euro”

 

Il presidente nazionale Vittorio Messina: bene incontro al Mibact con Bonaccorsi, ma serve sforzo di tutti. Rimandare l’anno Italia-Cina e prevedere un sostegno alle imprese colpite.

 

“La vicenda del coronavirus va affrontata con serietà ed attenzione. La tutela della salute pubblica è assolutamente prioritaria, ma è necessario anche prendere tutte le misure utili per evitare che si diffonda ancora di più un clima di psicosi. Già adesso, secondo le stime elaborate da CST per Assoturismo Confesercenti, la paura del virus rischia di costare al turismo italiano almeno 1,6 miliardi di euro e oltre 13 milioni di presenze. E sono stime conservative: se la psicosi dovesse continuare il conto potrebbe essere ancora più salato”.

Così Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti, commenta la vicenda Coronavirus nella giornata dell’incontro tra il Sottosegretario al Turismo Lorenza Bonaccorsi e i rappresentanti delle imprese del settore.

La stima del danno elaborata da CST si basa sull’ipotesi (ottimistica) di un calo del 30% delle presenze turistiche cinesi (circa 1,6 milioni in meno) e del 6% degli altri turisti stranieri (-11,6 milioni), per una perdita totale di 13,2 milioni di presenze turistiche, con un danno diretto per il turismo italiano di 1,6 miliardi di euro di spesa per servizi turistici in meno. Le regioni più colpite saranno il Lazio, la Toscana, il Veneto e la Lombardia, che insieme intercettano oltre l’80% dei pernottamenti dei turisti cinesi.

“La convocazione da parte del Sottosegretario dimostra l’attenzione del Governo”, continua Messina, “e in particolare del dipartimento turistico del Mibact, ad una questione che rischia di danneggiare gravemente non solo le imprese ricettive, ma tutta l’economia italiana. Alla Bonaccorsi chiederemo, innanzitutto, di spostare al 2021 le celebrazioni dell’anno della cultura e del turismo Italia-Cina, ma anche di promuovere una campagna informativa per dare la giusta dimensione della vicenda all’opinione pubblica. Ma serve pure pensare ad un monitoraggio continuo dell’impatto sul settore e ad un sostegno mirato per le imprese del turismo direttamente danneggiate”.





Confcommercio denuncia: “A dicembre il disagio sociale è in aumento”

 

A dicembre 2019 il Misery Index Confcommercio si è attestato a 17,9 punti, quattro decimi di punto in più rispetto al mese precedente, un peggioramento che dipende esclusivamente dall’aumento dei prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto, il cui aumento è salito dallo 0,4% all’1% su base annua. Ciò si inserisce in un contesto di indebolimento dei principali indicatori congiunturali, situazione che non sembra destinata a migliorare nel breve periodo, con possibili effetti negativi sul mercato del lavoro che nella seconda parte del 2019 ha già mostrato una minore dinamicità rispetto alla prima parte dello scorso anno. Sempre a dicembre il tasso di disoccupazione esteso è rimasto fermo su base mensile, mentre su base annua è aumentato di decimi di punto. I prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto, infine, sono aumentati dell’1% su base annua, in decisa accelerazione rispetto allo 0,4% registrato nei tre mesi precedenti.





Fiumicino, scoperti in un ristorante ben otto lavoratori irregolari e uno aveva anche il reddito di cittadinanza

Otto lavoratori “in nero”, dei quali uno beneficiario del reddito di cittadinanza, sono stati individuati sul litorale di Fiumicino dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma durante un controllo volto al contrasto del lavoro sommerso. Le Fiamme Gialle della locale Compagnia, coordinate dal Gruppo di Civitavecchia, li hanno scoperti mentre erano intenti a lavorare in un rinomato ristorante, contestando al datore di lavoro la mancata effettuazione delle prescritte comunicazioni telematiche al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Da approfondimenti svolti e’ risultato che uno dei lavoratori, di origine egiziana, percepiva da luglio dello scorso anno circa 500 euro al mese a titolo di reddito di cittadinanza. L’uomo, nel frattempo assunto a tempo indeterminato dal ristoratore, e’ stato denunciato all’Autorita’ Giudiziaria per non aver comunicato la variazione della sua posizione lavorativa ed e’ stato segnalato all’ufficio dell’Inps per la decadenza del beneficio.
L’attivita’ rientra nel piu’ ampio dispositivo predisposto dal Comando Provinciale di Roma a tutela dell’economia legale e degli operatori onesti.





Schiava e costretta a prostituirsi malgrado i suoi 23 anni. Orrore a Ciampino

 

È una storia drammatica quella che emerge dall’ultima operazione dei Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo. Una storia di degrado che nasce all’interno delle case popolari di Ciampino. La storia di una giovane donna italiana, di soli 23 anni, al quarto mese di gravidanza, costretta a prostituirsi dietro minaccia del suo compagno che non esitava ad aggredirla e malmenarla ogni volta che quest’ultima si rifiutava di assecondare le sue volontà. La donna dopo essere stata più volte malmenata dal compagno si è decisa a chiedere aiuto ai Carabinieri della Tenenza di Ciampino che, dopo essere intervenuti, hanno sorpreso l’uomo che stava ancora frustando la donna con alcuni fili elettrici. La giovane, dopo essere stata soccorsa, è stata subito trasportata in ospedale dove ha ricevuto le cure mediche, mentre l’uomo, un cittadino rumeno di 33 anni, è stato tratto in arresto con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e sfruttamento della prostituzione. Ora si trova nel carcere di Velletri in attesa del processo.





Le accuse fanno reagire Ama : “Spazzamento si fa: in 2019 +5,5% con -162 addetti”

Ama replica alle accuse : Spazzamento si fa: in 2019 +5,5% con -162 addetti

“Le attività di pulizia e spazzamento vengono regolarmente erogate su tutto il territorio cittadino, secondo quanto previsto dal Contratto di Servizio tra Ama S.p.A. e Roma Capitale. L’impegno dell’azienda e dei propri dipendenti per assicurare pulizia e decoro in tutti i quadranti cittadini è massimo. A testimonianza di ciò, i monitoraggi effettuati che mostrano un evidente miglioramento del rispetto dei parametri stabiliti dal Contratto di Servizio”. Lo comunica Ama S.p.A. in una nota, anche in riferimento a quanto dichiarato oggi dal consigliere Pd Orlando Corsetti in una nota. “Nell’ultimo anno, infatti, sono stati svolti 220mila servizi di pulizia e spazzamento manuale e/o meccanizzato, con un amento del 5,5% nell’erogazione di tali attività: dall’86,6% del 2018 al 92,2% del 2019. Il costo di questo servizio è pari a 120milioni di euro, come da piano finanziario 2019. Questi dati assumono ulteriore rilevanza anche a fronte della minore disponibilità della forza lavoro dovuta alle uscite di personale per pensionamento e al blocco del turnover, pari a 162 unità in meno rispetto al 2018 e ben 317 in meno rispetto al 2017”, aggiunge Ama. “Per venire ancora più incontro alle esigenze dei cittadini romani, grazie alla razionalizzazione delle attività svolte da risorse interne, già dalla fine di questo mese inizieranno ad essere impiegati sul territorio i primi 50 (dei circa 220 totali) lavoratori con il ruolo di “spazzini di quartiere”. Questi addetti andranno ad affiancare, con operazioni di rifinitura, il personale operativo nei vari quadranti cittadini, in particolare in piazze e luoghi ad alta frequentazione”, continua Ama. “La collaborazione dei cittadini nell’espletamento del complesso compito di assicurare il decoro urbano è comunque assolutamente auspicabile e sempre bene accetta. La Municipalizzata capitolina per l’Ambiente, infatti, interagisce in maniera corrente con la cittadinanza, mettendo a disposizione uomini e mezzi a supporto di iniziative di tutela ambientale promosse da associazioni di volontariato e realtà locali”, conclude.

 





Giornata mondiale del malato, a Roma iniziative in ospedale

In occasione della XXVIII Giornata Mondiale del Malato prevista per l’11 febbraio 2020 Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, nell’ambito del progetto “Patrimonio in Comune. Conoscere è Partecipare” – in collaborazione con le Direzioni Generali di alcune strutture sanitarie – martedì 11 febbraio e mercoledì 12 febbraio 2020 ha organizzato un programma di attività in diversi ospedali della Capitale per raccontare la storia della città di Roma, dei monumenti, delle collezioni dei Musei Civici.

Un’iniziativa per coinvolgere tutti i cittadini, nessuno escluso, nell’esperienza di conoscenza del patrimonio, esplorando insieme le possibilità di una “cura” attraverso l’arte. Un’attività che si rafforza in questa giornata, ma che si svolge continuativamente in alcune strutture sanitarie: dal 2012 la Sovrintendenza Capitolina è infatti presente in diversi ospedali con giovani storici dell’arte e archeologi che coinvolgono i pazienti nell’esperienza dell’arte, alla ricerca di un reciproco benessere.

Lo specifico programma “Patrimonio in Comune – Patrimonio in corsia”, organizzato dagli archeologi e storici dell’arte della Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con i volontari del Servizio Civile, prevede: – Incontri con l’arte di Roma attraverso parole e immagini per pazienti adulti, all’interno della Fondazione Santa Lucia IRCCS e della Fondazione Don Carlo Gnocchi-sede di Santa Maria della Pace;

– Laboratori ludico didattici per “conoscere attraverso il fare” per i piccoli pazienti della Fondazione Santa Lucia IRCCS;

– Visite guidate nei Musei Civici: al Museo dell’Ara Pacis per gli utenti del Centro Protesi INAIL – Filiale di Roma e al Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina per i pazienti della Fondazione Don Carlo Gnocchi, sede di Santa Maria della Provvidenza.





Emendamento Milleproroghe su debito Casa donne Roma, Raggi esulta ma...

Un emendamento al decreto Milleproroghe mette a disposizione della Casa internazionale delle Donne risorse ingenti per sanare il debito con il Comune di Roma e procedere con le attività. La prima a gioirne su Twitter è la “titolare” del debito stesso, ossia la sindaca di Roma Virginia Raggi. ” La Casa Internazionale delle Donne è salva. Abbiamo trovato una soluzione in Parlamento grazie ad un emendamento condiviso tra M5s e le altre forze politiche. Le donne unite fanno la differenza. Una vittoria di tutti!”, esulta la sindaca. Che più volte aveva contestato alle donne che la gestiscono attualmente la legittimità di gestione, paventando un nuovo bando per la sua riassegnazione. Approvano l’atto parlamentare, ma non il comportamento della Sindaca dalla Casa Internazionale: “Abbiamo saputo che alla Camera è stato presentato un emendamento al Milleproroghe per garantire il proseguimento delle attività della Casa Internazionale delle Donne. È un emendamento che, se votato, per noi avrà un risultato positivo, perchè da tempo aspettiamo una soluzione. Ma è il relatore dell’intera maggioranza in Parlamento che lo ha proposto, la Raggi non l’abbiamo mai sentita. Da più di un anno attendiamo dalla sindaca di Roma una risposta al problema della transazione economica per la risoluzione definitiva del debito e la richiesta nella Convenzione di un comodato gratuito per il riconoscimento del valore sociale delle attività della Casa, come di tutti gli altri luoghi delle donne”. Così la presidente della Casa Internazionale delle Donne di Roma Maura Cossutta sul suo profilo Fb della Casa, in merito all’emendamento al Milleproroghe da 900mila euro che sanerebbe la situazione debitoria del Consorzio nei confronti di Roma Capitale. Il debito, la cui entità è stata contestata dal Consorzio, ha portato, per iniziativa della Giunta Raggi, alla rescissione della preesistente convenzione con il Comune.





‘Mali di stagione’, italiani più vulnerabili di francesi e tedeschi al raffreddore

 

 L’incidenza di raffreddore e influenza in Italia è del 94% e 4 persone su 5 si ammalano almeno due volte l’anno, per un periodo che va da 1-2 giorni fino a 3-5 giorni consecutivi. E i sintomi raramente si presentano da soli: circa 2 persone su 3 infatti dichiarano di soffrire di più di 1 sintomo contemporaneamente, con mal di gola, tosse e naso che cola indicati tra i più fastidiosi.

Ma in caso di raffreddore e influenza è il non dormire la preoccupazione n. 1 per gli italiani. Per il 60%, infatti, i due malanni compromettono in primis la possibilità di dormire bene la notte, impattando negativamente sulle attività diurne, dal lavoro (45%) alla possibilità di godersi la giornata (33%). Ma non è solo questione di performance: studi clinici evidenziano come il sonno possa avere un ruolo chiave nel rafforzare le difese immunitarie, aiutando a riprendersi più rapidamente da raffreddore e influenza. Una preoccupazione più che lecita, quindi, quella della mancanza di sonno, dal momento che il 90% dei malati si sveglia di notte, il 50% una o due volte a notte, principalmente per via della tosse, del naso chiuso, del naso che cola e del mal di gola.

A scattare la fotografia degli italiani alle prese con raffreddore e influenza è una ricerca condotta da IPSOS per Vicks, che da 125 anni produce Vicks Vaporub.

Stando ai risultati della ricerca, condotta per Vicks nel giugno 2016 in diversi Paesi, su un campione statisticamente rappresentativo di 500 uomini e donne dai 16 ai 65 anni per ogni Paese, con un’incidenza del 94%, gli italiani si ammalano molto più facilmente di raffreddore e influenza rispetto a francesi (81%) e tedeschi (82%). Sono però anche i primi a sentirsi meglio: in media i giorni di malattia sono 4, mentre per i francesi sono 5 e per i tedeschi addirittura 5.5. E se per gli italiani i sintomi più fastidiosi sono mal di gola (17%), tosse (16%) e naso che cola (15%), per i francesi è soprattutto quest’ultimo (18%) e per i tedeschi è la congestione nasale (24%).

Sia gli italiani che i francesi sono molto preoccupati dall’impatto negativo che raffreddore e influenza possono avere sul sonno, rispettivamente per il 60% e per il 63% mentre per i tedeschi viene al secondo posto (50%), dopo il lavoro (55%). In particolare, ben il 97% dei francesi si sveglia a causa di questi malanni, il 58% almeno un paio di volte a notte. Anche il 52% dei tedeschi si sveglia per una o due volte. Percentuali in linea con quelle degli italiani: il 50% si sveglia per un paio di volte a notte. Molta differenza c’è nel modo di affrontare la giornata: il 55% degli intervistati in Italia non va al lavoro a causa del raffreddore per in media 2.2 giorni, peggio di noi i tedeschi con il 65% che rimane a casa per in media 3.8 giorni, molto più virtuosi i francesi con il 37% che non va a lavoro solo per 1.4 giorni.

Circa la metà degli italiani e dei tedeschi infine scelgono farmaci da banco (50% e 55%), seguiti dal 42% dei francesi.





Influenza ad un passo dal picco stagionale, oltre quattro milioni e duecentomila i malati stagionali

 

 

Ci si avvicina al picco epidemico stagionale dell’influenza: il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 795.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 4.266.000 casi in Italia. E’ questo l’ultimo aggiornamento del bollettino Influnet dell’Istituto superiore di sanità. Val D’Aosta, Lombardia, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise e Basilicata le regioni maggiormente colpite.





A 103 anni se ne è andata la leggenda Kirk Douglas

E’ morto, all’eta di 103 anni, l’attore Kirk Douglas, leggenda di Hollywood. È quanto riporta il sito americano Tmz. A dare l’annuncio della scomparsa è stato il figlio Michael: “È con tremenda tristezza che io e i miei fratelli annunciamo che Kirk Douglas ci ha lasciato oggi all’età di 103 anni. Per il mondo, era una leggenda, un attore dell’età d’oro dei film che visse bene nei suoi anni d’oro, un umanitario il cui impegno per la giustizia e le cause in cui ha creduto hanno fissato uno standard a cui tutti aspiriamo. Ma per me e per i miei fratelli Joel e Peter era semplicemente papà, per Catherine, un meraviglioso suocero, per i suoi nipoti e pronipoti il loro amorevole nonno, e per sua moglie Anne, un marito meraviglioso”.




Trump se la cava e viene assolto dalle accuse. L’Impeachment si trasforma in un boomerang per i Democratici

La procedura di Impeachment si è trasformata in un boomerang per i Democratici. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è stato assolto dalle accuse di abuso di potere e di ostruzione al Congresso. Niente impeachment dunque per il tycoon di New York, che ha incassato il doppio voto a favore da parte del Senato: 52 a 48 al primo giro, 53 a 47 al secondo (la lieve differenza è data dalla posizione del senatore repubblicano dello Utah, Mitt Romney, che nel primo caso aveva votato per condannare Trump).

Subito dopo l’assoluzione, Trump, su Twitter, ha annunciato: “Alle 12, alla Casa Bianca, farò una dichiarazione pubblica” in merito alla “vittoria del nostro Paese sulla bufala dell’impeachment”. Sulla stessa lunghezza d’onde la portavoce della Casa Bianca, Stephanie Grisham, che sempre attraverso Twitter ha dichiarato che “il fasullo tentativo di impeachment inventato dai democratici si è concluso con la piena rivincita e assoluzione” del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che alle 12 (ora locale), rilascerà una dichiarazione in merito alla “vittoria”.

Di parere diverso, ovviamente, l’ex candidata democratica alla Casa Bianca, Hillary Clinton: “All’inizio del processo di impeachment del presidente, i senatori repubblicani hanno promesso di difendere la Costituzione. Oggi, 52 di loro hanno votato per tradire quel giuramento e tutti noi. Stiamo entrando in un territorio pericoloso per la nostra democrazia. Ora – scrive su Twitter – sta a tutti noi a lavorare insieme per ripristinarlo”.





Zingaretti ‘consiglia’ Di Maio: “Un errore evocare la piazza…”

Zingaretti ‘consiglia’ Di Maio: “Un errore evocare la piazza…”

Di Maio invoca la piazza? "E’ evidente che giudico questa iniziativa un errore. Invito Di Maio a guardare al futuro e casomai a dare un contributo sul come questo governo ritrova in provvedimenti da mettere in campo insieme una sua prospettiva politica". Così Nicola Zingaretti, leader del Pd, ai microfoni di ’Circo Massimo’ su Radio Capital. "Non è vero che di per sé non regge", ha detto Zingaretti parlando del governo. Questo, ha spiegato il leader dem, "è il governo che ha salvato il Paese" ma ora "dalle parole si torni a un’etica della responsabilità". O "si passa dalle parole ai fatti o il governo si indebolisce", il monito di Zingaretti.  "Anche a me sembrerebbe difficile se non impossibile pensare a nuove maggioranze. E comunque io non ci voglio pensare", ha proseguito, mentre sul tema della prescrizione "siamo per una soluzione, chiediamo a Conte di trovarla. Se non si trova, si va avanti con la nostra proposta o anche con il rinvio di un anno se si vuole salvare questo governo". Quanto ai decreti sicurezza di Salvini "sono i decreti dell’odio, non hanno prodotto nulla in termini di sicurezza" e auspico che "in fretta il governo volti pagina su questo".





Attacchi a la Repubblica, Lamorgese: “Non si può essere indifferenti. L’odio è emergenza”

 

 “Sono piuttosto preoccupata, e lo sono da ministro dell’Interno e da donna delle Istituzioni, quale sono evidentemente per funzione, ma, soprattutto, quale sento di essere come cittadina e come sono sempre stata. Le lettere al fondatore di Repubblica Eugenio Scalfari, i messaggi di odio al direttore Carlo Verdelli, sono in sé, e sottolineo in sé, un fatto di estrema gravità. Perché vede, non ha importanza, alla fine, quale tipo di sostanza risulterà essere la polvere che contenevano quei plichi indirizzati a Scalfari. E dunque scoprire che magari si tratta di gesso, o, al contrario, di sostanza stupefacente, o chi sa cos’altro. Né ha importanza sapere quali siano le reali intenzioni di chi manifesta il suo odio contro Verdelli sulla rete o con lettere private. O cosa avesse in testa chi a gennaio ha telefonato alla redazione del vostro giornale annunciando una bomba. Quel che conta è il gesto. Perché il gesto, in sé, indica insieme un’emergenza e un fallimento”. Così la ministra dell’interno Luciana Lamorgese in un’intervista a La Repubblica.

“Voglio che Eugenio Scalfari, Carlo Verdelli, la redazione di Repubblica e tutti coloro che lavorano al giornale sappiano che gli sono vicina. E, mi creda, non è una clausola di stile. È un dovere che sento. Per due ragioni. La prima è perché so cosa si prova a essere oggetto di messaggi d’odio. È successo anche a me dopo aver autorizzato lo sbarco dovuto, perché legittimo e nel pieno rispetto della legge, dei migranti a bordo della Open Arms.Io non ho account social, come tutti sanno, e sono stati i miei figli a raccontarmi il florilegio di epiteti che mi è stato rovesciato addosso dopo quella decisione. ‘Feccia di donna’ credo sia stato il più garbato. Gli altri sono irripetibili. La seconda ragione è che il fondatore di Repubblica, la sua storia e il lavoro di un grande giornale incarnano esattamente i valori che possono far argine a quella che ho definito un’emergenza” ” culturale e civile. Che mette in discussione le ragioni stesse del nostro stare insieme”.

“Del patto costituzionale nato dalla Resistenza antifascista e dalla mostruosità della Shoah. La scritta nazista di Mondovì, la violenza verbale riservata a Liliana Segre, lo stillicidio di manifestazioni razziste, xenofobe e direi più in generale il disprezzo per il cosiddetto ‘diverso’, che si tratti dello stigma inflitto per il colore della pelle, per ragioni di culto religioso o per le inclinazioni sessuali o per la semplice diversità di genere, dimostrano che è stato superato l’argine e dimostrano, per altro, il definitivo divorzio tra significante e significato nell’uso delle parole – prosegue – Nell’odio in cui siamo immersi c’è spesso assenza totale di pensiero. Assoluta ignoranza della storia. Nonché, il più delle volte, inconsapevolezza di quali ferite si aprano nel ridare corpo a certi fantasmi. È come se nel gesto di odio si riassumesse una nuova ‘normalità’, una declinazione come un’altra della cultura imperante dell’outing. Ebbene, io a questo fallimento non voglio rassegnarmi e penso non sia giusto rassegnarsi”.





L’uomo delle stelle è tornato. Parmitano sulla terra dopo 210 giorni nello spazio

 

Dopo 210 giorni trascorsi nello spazio, l’astronauta dell’Esa Luca Parmitano è rientrato sulla terra insieme all’astronauta della Nasa Christina Koch – che nello spazio ha trascorso 328 giorni, la permanenza più lunga per una donna in una singola missione – e al cosmonauta russo Alexander Skvortsov.

L’atterraggio della capsula della Soyuz MS-13 nelle steppe del Kazakistan è avvenuto come previsto alle 10.12 ora italiana.

Parmitano, partito alla volta della Stazione spaziale internazionale il 20 luglio 2019, ha trascorso in orbita quasi sette mesi per la missione “Beyond” dell’Esa, la sua seconda missione di lunga durata sulla Iss dopo “Volare” dell’Asi nel 2013.

 




Collasso economico da Corona Virus, il turismo avrà un contraccolpo da 1,6 miliardi

La paura del virus rischia di costare al turismo italiano almeno 1,6 miliardi di euro e oltre 13 milioni di presenze. E sono stime conservative: se la psicosi dovesse continuare il conto potrebbe essere ancora più salato". A dirlo è Vittorio Messina presidente di Assoturismo Confesercenti nella giornata dell’incontro tra il sottosegretario al Turismo Lorenza Bonaccorsi e i rappresentanti delle imprese del settore. Intanto la Cina annuncia il dimezzamento dei dazi sull’import di oltre 1.600 beni Usa per 75 miliardi di dollari, a un mese dalla firma della ’fase uno’ dell’accordo sul commercio tra Washington e Pechino. La misura sarà efficace dal 14 febbraio, in base a quanto comunicato dalla Commissione sulle tariffe del Consiglio di Stato, il governo cinese. La decisione, nel mezzo dell’epidemia del coronavirus e della carenza di alcuni beni primari, interessa i dazi del 5% e del 10% applicati alla lista di beni colpiti a settembre.





Sfiorata la strage sull’Alta Velocità. Due morti e 31 feriti per il deragliamento di un Freccia Rossa

 

“Il bilancio definitivo del deragliamento del treno Alta Velocità Frecciarossa avvenuto alle 5.35 all’altezza di Ospedaletto Lodigiano, in località Cascina Griona, è di due persone decedute ( i macchinisti) e 31 feriti. Di questi quattro ricoverati in codice giallo a Lodi (2), Cremona e Pavia, e 27 in codice verde negli ospedali di Lodi (8), Melegnano (4), Crema (3), Humanitas (3), Codogno (2), Piacenza (3) e Castel San Giovanni (4)”. Sono questi i numeri forniti dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. “Straordinaria la capacità di intervento e di coordinamento dell’Azienda regionale per l’emergenza urgenza (Areu) di Regione Lombardia che ha messo immediatamente in campo l’attività di Consolle maxiemergenza, 2 elicotteri dotati di dispositivi per il volo notturno, 2 automediche, 12 ambulanze e 1 veicolo da 9 posti” ha aggiunto Gallera, concludendo “ringrazio tutti gli operatori e i volontari intervenuti con grande tempestività e professionalità”. Il Frecciarossa 9595 che è deragliato alle prime luci dell’alba di giovedì nei pressi di Lodi lungo la linea Milano-Bologna era partito alle 5.10 da Milano centrale. Il deragliamento è avvenuto attorno alle 5.40. A ricostruire la dinamica dell’incidente è stato il colonnello dei carabinieri Massimo Margini. “E’ deragliata la motrice, il convoglio non ha avuto conseguenze particolari”, ha riferito il militare in collegamento con SkyTg24. La motrice, in particolare, ha impattato contro una casa cantonale dove al momento non vi era nessuno poiché gli operai che solitamente vi si trovano avevano smontato il turno. Il treno era “semivuoto”, c’erano “una trentina di passeggeri”.





Dalla Cecchignola allo Spallanzani, c’è il primo italiano contagiato dal Corona Virus

 

C’è un primo italiano positivo al coronavirus. È stato trasferito allo Spallanzani proveniente dalla Cecchignola dove si trovava in quarantena. "Il paziente in buone condizioni generali presentava un modesto rialzo termico. Gli accertamenti sono ancora in corso", comunica la Direzione Sanitaria dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani.

Il paziente, ha spiegato l’Iss, era stato portato nel pomeriggio all’istituto Spallanzani, dove è tuttora ricoverato, con "modesto rialzo termico ed iperemia congiuntivale".  L’Istituto Superiore della Sanità spiega in una nota di star coordinando l’organizzazione della sorveglianza epidemiologica a livello nazionale e supportando i laboratori di riferimento regionali per garantire una prima diagnosi tempestiva. Nei casi di positività al primo test, l’Istituto effettua le analisi di conferma comunicandole alla task force del ministero della Salute. Italiani in quarantena: "Con infetto pochi contatti""Gli altri italiani in quarantena alla Cecchignola hanno spiegato di aver avuto "pochi contatti in questi giorni" con la persona trovata positiva al coronavirus, "un giovane tra i 30 e i 40 anni". "Prima che fosse trasferito allo Spallanzani, lui si trovava in una stanza singola". 




Rifiuti: Consiglio regionale del Lazio approva mozione su Monte Carnevale

 

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato oggi otto mozioni, tra le quali una dedicata alla questione dei rifiuti e, in particolare, alla discarica individuata dalla Giunta di Roma Capitale nella Valle Galeria in località Monte Carnevale, già oggetto di proteste dei residenti nei giorni scorsi davanti alle sedi del Comune, della Regione e del Consiglio regionale (dove un gruppo di manifestanti era stato ricevuto da alcuni consiglieri). La mozione approvata è frutto di una sintesi tra tre mozioni presentate da Fabrizio Ghera (Fratelli d’Italia), Marco Vincenzi (Partito democratico) e Marco Cacciatore (M5s). Al termine di ampio dibattito e dopo una sospensione dei lavori per consentire una convergenza su un unico testo condiviso dai proponenti, il Consiglio ha approvato a maggioranza, dopo il voto per parti separate (chiesto da Fratelli d’Italia), la mozione contenente i punti più significativi delle iniziali tre proposte: - Riqualificazione della Valle Galeria; - Istituzione dell’Ambito territoriale ottimale (Ato) a sé stante di Roma Capitale; - Autosufficienza e chiusura del ciclo dei rifiuti all’interno dei singoli Ato individuati dalla Regione nel trattamento e nello smaltimento dei rifiuti; - Stimolare la raccolta differenziata nella Capitale; - Promuovere, nel caso Roma Capitale ritirasse la scelta di Monte Carnevale (senza sostituirla con altro sito), la futura individuazione di più discariche di minori dimensioni su Roma, evitando però cave dismesse e impianti esistenti. Il capogruppo Fabrizio Ghera, prima del voto, è intervenuto per spiegare che “Fratelli d’Italia non sottoscrive il documento unificato, perché ribadisce solo il suo no alla discarica di Monte Carnevale”. Di “teatrini” ha parlato invece Francesca De Vito (M5s) che non ha partecipato al voto dopo aver dichiarato che “la mozione danneggia Roma” e che “la sindaca è stata lasciata sola di fronte alla responsabilità di individuare un sito”. Per Marco Cacciatore (M5s) l’Aula avrebbe dovuto esprimere “un no più netto alla scelta di Monte Carnevale, che va ad insistere su un territorio già martoriato dall’esperienza di Malagrotta, nonché ad altri siti a rischio epidemiologico”. Daniele Giannini (Lega) si è detto dispiaciuto per la mancata possibilità di portare un voto unanime su una mozione inerente i rifiuti, sottolineando come siano “giuste le proteste della popolazione di un territorio che ha già dato sulla questione rifiuti”. Chiara Colosimo (FdI) ha letto in Aula una lettera di protesta scritta da un cittadino della Valle Galeria, mentre Massimiliano Maselli (FdI) ha contestato il metodo della scelta, perché “non programmata e non fatta con attenzione”. Gino De Paolis (Lista Zingaretti) ha dichiarato che la mozione unitaria costituisce una sintesi delle posizioni comunque contrarie alla scelta fatta dal sindaco di Roma, Virginia Raggi. Posizione condivisa da Eugenio Patanè (Pd), che ha definito “molto seria” la sintesi trovata nella mozione unificata, perché “chiede chiaramente a Roma di revocare la delibera su Monte Carnevale, lasciando alla Giunta regionale le sue competenze sulla riqualificazione della Valle Galeria”. In apertura di seduta il presidente Mauro Buschini ha invitato l’Aula a osservare un minuto di silenzio per ricordare le due vittime dell’incidente ferroviario di Lodi e “per rivolgere un pensiero anche alle loro famiglie e alle persone rimaste ferite”, ha detto.





Ricercatori, Conte: priorità del Governo è reclutare 2.000 professionalità l’anno per 5 anni

Nel corso del Question Time in Senato, il premier Giuseppe Conte ha dichiarato: "Tra gli obiettivi prioritari di questo Governo, rientra la volontà di avviare un piano pluriennale di reclutamento di circa 2000 ricercatori all’anno per cinque anni, destinato non solo alle Università, ma anche agli enti di ricerca". Questi, potranno, quindi, "programmare nel medio termine", dato che "è importante infatti investire in ricerca e innovazione, garantendo innanzitutto valorizzazione, stabilità e sicurezza economica a coloro che producono le idee del futuro". E’ "uno dei tratti più qualificanti dell’attività che questo Governo intende portare avanti", e c’è una "forte e condivisa" "consapevolezza che il progresso morale e materiale, nonché il futuro, del nostro Paese non possa più prescindere da un investimento, concreto e duraturo, nelle linee di azione dell’Università e della Ricerca. In questo solco si muovono, dunque, le prime misure contenute nella recente legge di bilancio grazie alle quali si è voluto, innanzitutto, garantire nuove risorse per il diritto allo studio universitario, nonché per ampliare il numero dei contratti di formazione specialistica dei medici. Inoltre, a conferma della forte volontà di investire stabilmente nel mondo dell’Università e della Ricerca vi è soprattutto, mi sia consentito ricordarlo, la scelta di istituire uno specifico Ministero al quale affidare la responsabilità di governare, con dedizione assoluta, le sfide che ci attendono in questi settori, oltre che in quello, di pari eccellenza, dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica. È questa una scelta in cui credo molto e che, ne sono certo, tornerà utile anche al mondo della scuola". "Già in sede di conversione del decreto-legge cosiddetto ‘milleproroghe’, il Governo - continua Conte - ha presentato un piano straordinario per l’assunzione di 1600 ricercatori e per la progressione di circa 1000 aspiranti al ruolo di professori di II fascia: un atto concreto, con un investimento importante (pari ad oltre 100 milioni di euro), che costituisce una opportunità immediata per le aspettative dei nostri migliori giovani, ai quali viene offerta, finalmente, una seria alternativa per continuare ad investire nella loro crescita professionale nel nostro Paese. Ovviamente, questo intervento, che pure ritengo assolutamente strategico, non potrà in alcun modo – e lo dico con altrettanta chiarezza – ritenersi sufficiente se non sarà accompagnato da misure cicliche e strutturali, e cioè in grado di offrire uno stabile affidamento alle prospettive di crescita delle tante, straordinarie persone che popolano le nostre Università ed alimentano la nostra ricerca".





Amnesty International denuncia: “La Cina ha cercato di cancellare i dati sul Corona Virus”

Amnesty International, tramite una nota, ha riferito che la compagine governativa cinese ha cercato di cancellare dati riguardanti il coronavirus e i pericoli per la salute umana da questo derivanti. In merito, il direttore del settore asiatico dell’Ong, Nicholas Bequelin, ha detto: "Sebbene l’Organizzazione mondiale della sanità stia incessantemente lodando la Cina, la realtà è che la risposta del governo di Pechino è stata e rimane altamente problematica". "I medici cinesi - continua - hanno cercato di lanciare l’allarme sul virus. Se il governo non avesse minimizzato il pericolo, il mondo avrebbe potuto rispondere in modo più tempestivo". L’organizzazione ha, inoltre, reso noto che "la Corte suprema del popolo ha contestato i provvedimenti presi dalle autorità di Wuhan nei confronti del personale medico: questa pronuncia è stata da molti interpretata come un riconoscimento delle preoccupazioni espresse dai medici. Nondimeno, i tentativi di minimizzare la gravità dell’epidemia sono stati condivisi ai livelli più alti del governo cinese, come si è visto in occasione dei tentativi aggressivi della Cina, rivelatisi poi privi di successo, di non far dichiarare l’emergenza sanitaria globale da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità". 





Treno deragliato a Lodi, Mattarella: indagini chiariscano la vicenda. I Sindacati: fatto inaccettabile

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha espresso il proprio lutto verso le "due nuove vittime del lavoro", i macchinisti rimasti uccisi a seguito del deragliamento del treno Frecciarossa Milano-Bologna all’altezza della stazione ferroviaria di Lodi. La speranza, ha detto il Presidente, è che si riesca presto a chiarire quali siano state le cause dell’incidente, per assicurare ai cittadini la possibilità di viaggiare sicuri sui mezzi di trasporto. Anche i Sindacati dei trasporti si associano al lutto, definendo quanto accaduto come "terribile e inaccettabile" e annunciando, per la giornata di domani, due ore di astensione dal lavoro.





Treno deragliato, Proc. Lodi: probabile errore umano dietro incidente

Nel corso di una conferenza stampa alla Procura di Lodi, il procuratore Domenico Chiari ha reso noto che, dietro il deragliamento del treno Frecciarossa 9595 in Provincia, ci sarebbe un "errore umano legato ai lavori di manutenzione" che hanno riguardato un deviatoio vicino al punto in cui il treno ha deviato dai binari.





Cina, Coronavirus: aumentano i morti e le persone infettate

E’ di 28.018 persone infettate e 565 morti, 563 dei quali in Cina, il nuovo bilancio della diffusione del coronavirus. Lo ha reso noto la Commissione Sanitaria Nazionale della Cina. Due deceduti sono stati registrati nelle Filippine, un altro, invece, sull’isola di Hong Kong, mentre ci sono possibilità di infezione per altre 24.702 persone, e altre 186.354 sono monitorate. Dei nuovi decessi registrati nell’arco di un giorno, 70 vengono dalla Provincia di Hubei, dove il virus si è sviluppato. Registrati morti anche nelle Province di Guizhou, Heilongjiang e Tianjin, mentre in Giappone, sulla nave da crociera bloccata, sono state riscontrate altre 10 infezioni.