Frascati delibera la cittadinanza onoraria per Liliana Segre

 

È stato approvato dal Consiglio Comunale di Frascati l’Ordine del Giorno “Conferimento Civis Tusculanus alla Senatrice Liliana Segre”, proposto dalla Consigliera Francesca Sbardella, che prevede di conferire alla Senatrice a vita la Cittadinanza Onoraria, riconoscendole il ruolo fondamentale svolto dal punto di vista morale nella preservazione della memoria e nell’azione civile di contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza. L’Ordine del Giorno è stato emendato con integrazioni proposte dalla Maggioranza in ordine alla contestuale approvazione del Manifesto delle Parole non Ostili proposto dall’Associazione Parole O_Stili, sottoscritto in data 11 dicembre 2019 dalla stessa Senatrice Liliana Segre, che nel merito ha dichiarato: «Se le parole sono pietre si deve saper scegliere tra i muri e i ponti. Se i social sono il poligono di tiro verbale si può e si deve diventare, contro ogni forma di ostilità, seminatori digitali di pace». Il Manifesto - già approvato con Delibera di Giunta Comunale n. 160 del 19-10-2018 - sarà divulgato nelle scuole cittadine e nei principali luoghi di aggregazione giovanile, culturali e educativi, nonché presso Istituzioni e Ordini professionali del territorio comunale. L’obiettivo condiviso è di orientare il dibattito politico online e offline su contenuti e idee per il bene comune, attraverso un linguaggio rispettoso e non ostile e di evitare che la rete possa diventare una zona franca dove tutto è permesso. L’approvazione dell’Ordine del Giorno prevede che siano proposti nelle scuole momenti formativi ed altre iniziative ritenute idonee, compresa la condivisione e la riflessione sui temi del linguaggio dell’odio online. «Con il riconoscimento della cittadinanza onoraria alla Senatrice a vita Liliana Segre e l’approvazione del Manifesto delle Parole non Ostili, si conferma la vocazione aperta e inclusiva della Città di Frascati, a tutela e sostegno dei valori democratici e della sana convivenza civile», ha dichiarato il Sindaco Roberto Mastrosanti.





Foibe, la Regione Lazio premia i vincitori dell’iniziativa ’Io ricordo’

 “Grazie, avete reso speciale questo viaggio, ci date la consapevolezza che questo è un investimento, non una spesa”. Parole del Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini, nell’aprire alla Pisana la cerimonia di premiazione delle opere del progetto “IO Ricordo. Una Storia Europea.” – Viaggio studio per 120 studenti delle Scuole del Lazio a Trieste, in Istria e a Fiume, un progetto che rappresenta un coronamento del viaggio voluto dal Consiglio regionale dal 20 al 24 ottobre scorso a Trieste e nei luoghi dove si consumò il dramma delle Foibe. “A leggere dai lavori – ha spiegato Buschini – si percepisce quanto il viaggio sia stato formativo”. Il presidente ha poi ricordato ai ragazzi che la pace non va data per scontata e che bisogna lavorarci ogni giorno. Tra le scuole vincitrici l’Istituto P. Borsellino e G. Falcone di Zagarolo, il liceo Colasanti di Civita Castellana, l’istituto Fermi di Gaeta e l’istituto Filetico di Ferentino. Alla manifestazione hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio regionale Devid Porrello, i consiglieri segretari Gianluca Quadrana e Daniele Giannini, Vittoria Cinzia Attanasio dell’Ufficio scolastico regionale, Donatella Shürzel, presidente dell’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Roma, Giovanni Stelli, presidente della Società di studi Fiumani. Fra il pubblico presenti anche due esuli, Lidia Bonaparte e Tullio Poretti.





Metro a e b, collaudo ok per le scale mobili di Magliana e Furio Camillo

A Roma si è svolto con esito positivo il collaudo di una scala mobile sottoposta a revisione speciale nella stazione della metro B di Magliana. L’impianto, riferisce l’Atac, sarà rimesso in esercizio dopo il rilascio della documentazione da parte degli Enti che ne autorizzano la riattivazione. Il collaudo del secondo impianto di Magliana è previsto all’inizio della settimana prossima. Sono oggi in corso attività di collaudo per revisione speciale dei tre servoscala della stazione della metro A di Lepanto. 

Collaudata nei giorni scorsi con esito positivo anche una scala mobile alla stazione metro A di Furio Camillo. 

Proseguono poi, tra le altre, le attività sugli impianti di Baldo degli Ubaldi e Cornelia, soggetti a revisione ventennale. In particolare, nella stazione Baldo degli Ubaldi, riaperta il 10 gennaio scorso dopo la riattivazione di sei impianti sui dodici esistenti, altre tre scale mobili sono state collaudate nei giorni scorsi e per le ultime tre è previsto l’inizio delle attività di collaudo a partire dalla prossima settimana.





Rifiuti Roma, FdI Lazio a Zingaretti e Raggi: stop immobilismo

 

“Come purtroppo ripetiamo da mesi, l’assurdo rimpallo su chi deve decidere cosa in materia di rifiuti, con cui Zingaretti e Raggi volevano coprire la loro vera intenzione di scaricare sull’altro la responsabilità della scelta e la loro mancanza di visione e progettualità, sta portando Roma ad un passo dal disastro. La serrata delle discariche di Civitavecchia e Roccasecca sommata alla chiusura di Colleferro, di fatto determina l’ennesima sospensione della raccolta dei rifiuti da parte di Ama”. Poi su Monte Carnevale: “In seguito all’iniziativa di Fratelli d’Italia che l’ha fatta porre all’ordine del giorno, il Consiglio Regionale ha espresso la sua contrarietà alla realizzazione della discarica a Monte Carnevale. Come già accaduto in Consiglio Comunale a Roma, l’Aula si è espressa per evitare al territorio della Valle Galeria, per 40 anni esposto agli effetti provocati dall’attività di Malagrotta, di subire altri gravi danni all’ambiente e alla salute pubblica che sono già fortemente compromessi come indicato dagli studi epidemiologici. L’inadempienza di Zingaretti e della Raggi che, dopo aver provocato il blocco del ciclo dei rifiuti di Roma, rimpallandosi la responsabilità di decidere, ora si trovano costretti dall’emergenza a prendere provvedimenti sbagliati, non programmati e non condivisi con cittadinanza e Municipi, sta portando Roma e il Lazio verso il disastro. Il voto favorevole unanime, evidenzia il contrasto in atto tra le correnti del M5Stelle, ma anche il forte imbarazzo tra le fila del Pd che non riesce più a nascondere le contraddizioni interne alla vigilia della discussione in Consiglio Regionale del Piano Rifiuti, atteso dal 2013”.





Caso Cucchi, il ragazzo stava bene, poi il pestaggio lo ha portato alla morte

 

“Stefano Cucchi vivendo sino alla sera dell’arresto in una condizione di sostanziale benessere, se non avesse subito un evento traumatico non avrebbe sofferto di molteplici e gravi lesioni che hanno portato alla morte". Lo scrive la Corte d’Assise di Roma nelle motivazioni della sentenza con cui ha condannato due carabinieri per omicidio preterintenzionale. La morte di Cucchi fu "originata dalla lesione in S4 (livello del midollo spinale, ndr) tale da determinare un’aritmia letale". Rilevata invece l’inconsistenza della tesi della morte per Sudep, ovvero morte improvvisa per epilessia da pazienti in buono stato di salute. Una "mera ipotesi non suffragata, anzi smentita, da alcuna evidenza clinica", scrivono i giudici.La causa della morte del 29enne, dunque, è stata "una concatenazione di fattori in cui essenziale, se non unico, è risultato un riflesso vagale connesso alla vescica neurogenica originata dalla lesione". Per evento traumatico la corte indica una "azione lesiva inferta da taluno", un’azione che ha generato "molteplici e gravi lesioni, con l’instaurarsi di accertate patologie che hanno portato al suo ricovero e da lì a quel progressivo aggravarsi delle sue condizioni che lo hanno condotto alla morte". I magistrati hanno posto l’accento su "un’azione palesemente dolosa illecita che ha costituito la causa prima di un’evoluzione patologica alla fine letale". Per i giudici si tratta di "uno schema che corrisponde perfettamente alla previsione normativa in tema di nesso di casualità tra condotta illecita ed evento e che, d’altra parte, rende chiara la differenza tra la mera causalità biologica".





XXVIII Giornata Mondiale del Malato, le iniziative di Roma Capitale

 

In occasione della XXVIII Giornata Mondiale del Malato (11 febbraio 2020) Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali –, nell’ambito del progetto Patrimonio in Comune. Conoscere è partecipare, in collaborazione con le Direzioni Generali di alcune strutture sanitarie, ha organizzato per martedì 11 e mercoledì 12 febbraio un programma di attività in diversi ospedali romani per raccontare la storia dell’Urbe, dei suoi monumenti e delle collezioni dei Musei Civici.

 

Un’iniziativa per coinvolgere tutti i cittadini, nessuno escluso, nella conoscenza del patrimonio, esplorando insieme le possibilità “terapeutiche” dell’approccio all’arte. Un’attività che si rafforza in questa giornata ma che si svolge continuativamente in alcune strutture sanitarie: dal 2012 la Sovrintendenza Capitolina è infatti presente in diversi ospedali con giovani storici dell’arte e archeologi che coinvolgono i pazienti nell’esperienza estetica, alla ricerca di un reciproco benessere.

 

Il programma per questi giorni si chiama Patrimonio in Comune - Patrimonio in corsia, è organizzato dagli archeologi e storici dell’arte della Sovrintendenza Capitolina (in collaborazione con i volontari del Servizio Civile) e prevede:

 

- Incontri con l’arte di Roma attraverso parole e immagini per pazienti adulti, all’interno della Fondazione Santa Lucia IRCCS e della Fondazione Don Carlo Gnocchi, sede di Santa Maria della Pace.

 

- Laboratori ludico-didattici per “conoscere attraverso il fare”, per i piccoli pazienti della Fondazione Santa Lucia IRCCS.

 

- Visite guidate nei Musei Civici: al Museo dell’Ara Pacis per gli utenti del Centro Protesi INAIL - Filiale di Roma e al Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina per i pazienti della Fondazione Don Carlo Gnocchi, sede di Santa Maria della Provvidenza. 

 





Stazione ferroviaria Vigna Clara, forse ci siamo

 

È ormai prossima la riapertura della stazione di Vigna Clara. Sono infatti iniziati, da parte di RFI, i collaudi indispensabili per aprire la nuova fermata e avviare il servizio. I treni simuleranno il percorso sulla nuova tratta mentre i tecnici saranno impegnati nel testare l’impatto sugli edifici, misurando vibrazioni e rumore.

 

La riapertura della stazione fa seguito all’intesa approvata lo scorso anno da Roma Capitale con RFI, per il completamento del raddoppio della linea Vigna Clara-Valle Aurelia e lo sblocco dei lavori di chiusura dell’anello ferroviario con la realizzazione del nodo di scambio a Tor di Quinto.

 

La stazione, costata cento miliardi di lire, fu inaugurata nel 1990 in occasione dei Mondiali di calcio e restò in servizio solo per otto giorni. Al termine di una vicenda lunga e complicata è arrivata la sentenza del Tar che, dopo numerose battaglie legali, ha sbloccato la situazione.

 

Una notizia importante per il quadrante Nord Est di Roma dove quest’opera è attesa da trent’anni, commenta il Campidoglio. Grazie ai lavori di RFI, sta per entrare in funzione una linea ferroviaria che rappresenta una valida alternativa a chi abita e lavora in questo territorio. Ed è il primo passo per completare l’anello ferroviario, la linea che corre attorno al centro città e si collega alla restante rete del trasporto pubblico.

 





Roma Smart City, approvate le linee guida del piano

 

Via libera della Giunta Capitolina alla memoria che approva le linee tecniche d’indirizzo per il piano strategico di Roma Smart City, la cui redazione definitiva è attesa entro i prossimi 6 mesi. Obiettivo d’insieme:  migliorare la qualità di vita e dei servizi offerti in città grazie a un approccio multidisciplinare, basato sull’uso della tecnologia e del digitale.

 

Al centro, le tematiche della crescita sostenibile: riduzione dell’impatto ambientale, utilizzo responsabile delle risorse, sviluppo di una comunità inclusiva, economia innovativa e miglioramento della “governance di città”.

 

Nel documento confluiranno i piani strategici già adottati da Roma Capitale nei principali ambiti d’intervento, in chiave innovativa: l’Agenda Digitale, il Piano Strategico del Turismo FUTOUROMA, il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC), il Piano Sociale Cittadino, il Piano Strategico di Sviluppo Economico e Urbano (PSSEU), il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), Reinventiamo Roma e Roma Resiliente.

 

Step fondamentale, la creazione di una piattaforma digitale in cui convogliare dati e informazioni che supportino e sveltiscano il funzionamento dei servizi erogati. Il governo dei big data consentirà di controllare in tempo reale le prestazioni e l’utilizzo delle risorse, l’integrazione di queste ultime e una trasparenza complessiva sulle performance dei servizi.

 

Un programma importante, sottolinea il Campidoglio, nell’ottica di una città innovativa, resiliente e a portata di tutti, capace di ottimizzare le risorse in chiave di sostenibilità economico-ambientale attraverso la messa a sistema dei dati disponibili. Sarà così possibile ottenere in tempo reale informazioni sull’attivazione e sul funzionamento di tutti i servizi, ma anche perseguire obiettivi fondamentali quali: risparmio energetico, monitoraggio del traffico e degli accessi ai siti di maggior interesse, messa a punto delle misure di sicurezza, agevolazione dei rapporti fra aziende e pubblica amministrazione.

 

Roma Smart City mette in campo l’open government: previsto il coinvolgimento attivo di tutte le realtà cittadine, chiamate a operare in sinergia fra loro per la valorizzazione delle reti sociali e della gestione territoriale, in virtù dell’interazione dei sistemi di mobilità, sicurezza e ambiente per una piena realizzazione dei diritti individuali.

 

Fondamentale, prosegue il Campidoglio, farsi guidare dai dati (approccio data-driven). E dunque usare intensivamente le tecnologie e sviluppare una piattaforma big data in cui far convergere qualunque dato a disposizione. Essenziale, la condivisione delle informazioni, per l’adozione di politiche efficaci, in grado di migliorare concretamente l’esperienza di chi vive e lavora a Roma: dai semplici cittadini ai turisti, dalle aziende agli enti pubblici, tutti potranno sperimentare servizi più rapidi e accessibili.

 

 

Questi i settori d’intervento:

 

- Sicurezza: soluzioni smart di vigilanza e prevenzione, sviluppo di reti per assistere i cittadini in casi d’emergenza;

 

- Sviluppo economico: semplificazione dei rapporti fra PA e imprese, facilitazione delle procedure web per gli investitori;

 

- Cultura: messa in rete delle informazioni relative a offerta culturale e creazione di un sistema informativo sul patrimonio storico, artistico e culturale di Roma Capitale;

 

- Turismo: creazione di una piattaforma che garantisca l’interoperabilità e la massima fruibilità dei dati, così come indicato da FUTOUROMA, per favorire l’integrazione dei servizi di ospitalità e mobilità; promozione di iniziative che migliorino la user experience attraverso la realtà aumentata;

 

- Educazione e scuole: riqualificazione degli edifici scolastici impiegando strumentazione "sensoristica", adozione di strategie didattiche di game-based learning e gamification;

 

- Sociale: evoluzione dei sistemi di gestione e assegnazione degli alloggi pubblici (SIGEPA) e dei servizi sociali (SIGESS);

 

- Energia: smart grid elettrica e termica, ottimizzazione della distribuzione energetica in città, riqualificazione dell’impiantistica esistente e nuove soluzioni per il risparmio energetico;

 

- Ambiente: ampliamento delle soluzioni green avanzate, quali il sistema del “porta a porta” con l’utilizzo di contenitori dotati di microchip per tracciare il rifiuto e identificare l’utente e l’impiego di contatori smart meter per il monitoraggio del consumo delle acque;

 

- Mobilità: sviluppo di una centrale di controllo del “traffico intelligente”; utilizzo di tecnologie IOT e 5G per identificare situazioni a rischio, effettuare la tele-diagnostica dei mezzi di trasporto e ottimizzare la priorità semaforica.

 




Suicidio assistito, Fnomceo aggiorna codice deontologico

 

Non sarà punibile dal punto di vista disciplinare, dopo attenta valutazione del singolo caso, il medico che liberamente sceglie di agevolare il suicidio, ove ricorrano le condizioni poste dalla Corte Costituzionale. Il Consiglio nazionale della Fnomceo ha approvato all’unanimità gli indirizzi applicativi dell’articolo 17. 

“La libera scelta del medico di agevolare, sulla base del principio di autodeterminazione dell’individuo, il proposito di suicidio autonomamente e liberamente formatosi da parte di una persona tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale, affetta da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche intollerabili, che sia pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli (sentenza 242/19 della Corte Costituzionale e relative procedure), va sempre valutata caso per caso e comporta, qualora sussistano tutti gli elementi sopra indicati, la non punibilità del medico da un punto di vista disciplinare”. 

È questo il testo degli indirizzi applicativi all’articolo 17 del Codice di Deontologia medica (Atti finalizzati a provocare la morte), approvati all’unanimità a Roma dal Consiglio nazionale della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo). 





Napoli, nuova maxi operazione di Carabinieri e Dia contro la camorra

 

 

I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli e personale del Centro Operativo Dia di Napoli hanno eseguito 24 misure cautelari, emesse su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, a carico di altrettanti affiliati al gruppo camorristico denominato “abbasc Miano”, costola del clan “Lo Russo”, operante nei quartieri cittadini di Miano, Marianella, Piscinola e Don Guanella.

Agli arrestati sono contestati, a vario titolo, i reati di “associazione di tipo mafioso”, “traffico di stupefacenti”, “detenzione e porto abusivo di armi”, “estorsione” e “usura”.

Gli investigatori hanno focalizzato l’attenzione sulle “giovani leve” del clan che, dopo gli arresti e i pentimenti di esponenti di vertice del clan Lo Russo, hanno assunto il controllo della zona. Controllo garantito anche dai solidi legami con affiliati detenuti da cui, nonostante lo stato di detenzione, hanno continuato a ricevere consigli e direttive grazie ai contatti mantenuti dai familiari che hanno consentito ai reclusi di partecipare alla vita del clan impartendo direttive sulle attività illecite da compiere.





Prescrizione, la maggioranza finisce fuori strada. Italia Viva non accetta l’accordo tra M5S, Pd e Leu

Si spacca la maggioranza nel vertice a Palazzo Chigi sulla prescrizione. M5s, Pd e Leu siglano un accordo sul cosiddetto "lodo Conte bis", che fa scattare il blocco della prescrizione dopo la condanna in primo grado e lo fa diventare definitivo dopo una seconda condanna in appello. Ma Italia viva dice no e fa sapere agli alleati che non sosterrà questa mediazione.E’ "probabile" che venga convocato per lunedì un Consiglio dei ministri per approvare la riforma del processo penale, che include l’accordo sulla prescrizione raggiunto questa sera a Palazzo Chigi tra M5s, Pd e Leu, con il dissenso di Iv. A darne notizia il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede al termine del vertice di maggioranza a Palazzo Chigi. "Iv nel momento in cui andremo in Parlamento si prenderà le sue responsabilità. Da parte mia non c’è stata alcuna rigidità. Viene il momento in cui dal mio punto di vista si deve accettare che ci sono tre forze politiche che hanno accettato l’accordo e una no. E non si dica che non c’è stato dialogo o coinvolgimento, credo che siamo all’ottavo vertice".





Il bullismo colpisce almeno il 50% dei ragazzi tra 11 e 17 anni

 Oltre il 50% dei ragazzi tra gli 11 e 17 anni ha subito episodi di bullismo, e tra chi utilizza quotidianamente il cellulare (85,8%), ben il 22,2% riferisce di essere stato vittima di cyberbullismo. A ricordarlo è la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps), in occasione della Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo che si celebra il 7 febbraio, e del Safer internet day che ricorre l’11 febbraio. Questi dati "aiutano noi specialisti e le famiglie - commenta Giuseppe Di Mauro, presidente Sipps - ad avere una fotografia chiara e netta di una tragica realtà che, purtroppo, è ancora in espansione e necessita di una lotta congiunta di tutti gli attori coinvolti, istituzioni, famiglie e specialisti sanitari".  Secondo Luca Bernardo, responsabile rapporti con enti e istituzioni della Sipps, "il cyberbullismo deve essere prevenuto e affrontato con il controllo, l’educazione e il dialogo da parte dei genitori con i propri figli". Ma secondo l’indagine dell’associazione ’Social Warning-Movimento Etico Digitale’, gli adulti si trovano in difficoltà nell’impartire regole precise ed esplicite per vivere serenamente il web in famiglia, forse per il distacco e la sfiducia con cui molti di loro hanno sempre visto il digitale. Il 72,6% dei ragazzi intervistati ritiene giusto ricevere regole per usare la rete, ma solo nel 55% delle famiglie (+7,4% rispetto al 2018) vengono date limitazioni sull’uso della rete o regole di comportamento: l’80% dei ragazzi riferisce infatti che l’unica limitazione ricevuta è legata al tempo di utilizzo, oltre a quella di non visitare siti porno e di mantenere chiuso il proprio profilo social. 





Sequestrati due milioni di articoli destinati al commercio per la città di Torino

 

Circa 2 milioni di articoli sequestrati, oltre 500.000 euro di sanzioni una quindicina le persone coinvolte. È un primo bilancio di un’operazione della Guardia di Finanza di Torino che ha controllato una trentina di esercizi commerciali nel capoluogo piemontese ed in alcuni comuni della Provincia.

I Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego, hanno rinvenuto in vendita sugli scaffali e negli espositori, ingenti quantitativi di “accessori per fumatori”; questa è la definizione tecnica delle cartine e filtri per il confezionamento di sigarette per i quali la vendita è consentita solamente alle rivendite autorizzate in possesso della licenza rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

I Finanzieri hanno accertato come in una quindicina di store, gestiti in prevalenza da imprenditori di origine cinese e bengalese, destinati usualmente alla vendita di articoli per la casa, di abbigliamento o addirittura di generi alimentari, venivano commercializzati filtri, cartine ed altri accessori per fumatori, che ricordiamo, dal 1 gennaio di quest’anno possono essere immessi in commercio solo da esercizi autorizzati dai Monopoli.

Come detto, 2 milioni gli articoli cautelati, quindici i soggetti segnalati all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Irrogate sanzioni sino a 500.000 euro. Migliaia anche gli articoli ritrovati dai Finanzieri occultati nei magazzini dei negozi, segnale questo, che i gestori dei punti vendita erano a ben a conoscenza della nuova normativa. Nel corso degli interventi, inoltre, un commerciante di origini cinesi è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Torino per frode in commercio.





Cocaina (406 kg) dalla Colombia al porto di Catania. Sequestro e arresti della Gdf

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, con il supporto e la collaborazione della D.C.S.A. (Direzione Centrale per i Servizi Antidroga) e dello S.C.I.C.O. (Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata), hanno dato esecuzione a 2 provvedimenti di fermo della D.D.A. etnea nonché ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere (con contestuale applicazione di un mandato di arresto europeo, M.A.E.) emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania nei confronti di 5 ulteriori soggetti. I sette destinatari di misure restrittive sono componenti di un’associazione internazionale finalizzata all’importazione e al traffico di cocaina, operante tra Italia, Spagna, Messico e Colombia. Sottoposti a sequestro 406 kg. di cocaina oggetto anche di una consegna controllata da Bogotá (Colombia) fino a Catania previa richiesta di rogatoria della Procura Distrettuale di Catania alle corrispondenti Autorità della Colombia.





Prostituzione e pedo pornografia, arrestate due madri

Avrebbero costretto la loro bambina ad avere rapporti sessuali con loro, e avrebbero anche divulgato materiale pornografico riguardante alcuni minori. Per questo il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Grosseto ha emesso tre ordinanze di custodia cautelare in carcere: due a carico di due donne e madri e una a carico di un uomo. A due indagati (un uomo di 40 anni di Grosseto e una donna di Terni che hanno una relazione sentimentale) sono stati contestati i reati di pornografia minorile, per aver divulgato notizie e informazioni finalizzate allo sfruttamento sessuale dei minori di 18 anni, per aver prodotto materiale pornografico realizzato con minorenni e di violenza sessuale nei confronti di minori per aver costretto una persona minore a subire rapporti sessuali.

I reati sono stati commessi dai genitori della bambina che ha meno di 10 anni. All’uomo (di Grosseto) e alla seconda donna di Reggio Emilia, sono stati contestati i reati di violenza sessuale nei confronti di minore degli anni dieci, per aver costretto una bambina, figlia della donna, a subire atti sessuali, oltre alla produzione di materiale pornografico.

Le indagini, volte a verificare la presenza sul territorio italiano di alcuni utenti attivi all’interno di gruppi a “tema pedofilo”, presenti sul circuito di messaggistica istantanea Telegram, hanno portato, lo scorso agosto, alla esecuzione di una perquisizione a carico dell’uomo che era stato arrestato dagli uomini della polizia postale per aver divulgato e detenuto un ingente quantitativo di materiale pedopornografico. Gli sviluppi investigativi hanno consentito di accertare l’esistenza sulle piattaforme di Whatsapp e Telegram, utilizzate dall’uomo, di gruppi “attivi” dediti alla condivisione di link mega.nz, tutti riconducibili a contenuti pedopornografici e immagini/video in chiaro di minori intenti al compimento di atti sessuali, oltre alle chat intercorse tra gli stessi utenti.

L’attività investigativa sotto coperturadelegata dalla Procura, ha successivamente consentito di individuare alcuni utenti stranieri. L’analisi forense dei contenuti dei supporti informatici sequestrati ha fatto emergere la condotta delle due donne italiane, oggi arrestate: entrambe in contatto con l’uomo, per suo conto e su sua istigazione, fino al momento del suo arresto, avevano partecipato con lui a pratiche pedofile e alla produzione di immagini pedopornografiche, abusando loro stesse sessualmente delle proprie figlie fin dalla tenera età.

Le due bambine sono state affidate ai servizi sociali e condotte in luoghi sicuri.





Dipendenti Fastweb, la settimana passa a 38 ore

“Un passaggio importante nella contrattazione del settore delle Tlc”. Così Riccardo Saccone, della segreteria nazionale di Slc Cgil, commenta l’accordo di secondo livello siglato con Fastweb. “Si tratta – spiega il sindacalista – di un’intesa fortemente orientata al benessere delle lavoratrici e dei lavoratori, con permessi per la tutela della genitorialità e la cura di minori con particolari problemi, part-time temporaneo finalizzato davvero a una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, smart working. Queste sono solo alcune delle misure introdotte dall’accordo, insieme alla sottoscrizione di un premio di produzione di 2.500 euro annui”.

La parte davvero qualificante riguarda la riduzione dell’orario di lavoro settimanale. “Con una partecipazione aziendale pari a 52 ore di permessi retribuiti aggiuntivi – spiega il sindacalista –, verrà introdotta la settimana lavorativa di 38 ore per la maggior parte del personale aziendale. Una novità coraggiosa e l’apertura di una strada, quella della riduzione strutturale dell’orario di lavoro, inevitabile ormai, sia per la tutela dei perimetri occupazionali, sia, sopratutto, per adeguare l’organizzazione del lavoro alla rivoluzione tecnologica che sta investendo il settore delle Tlc. Nonostante la fase complessa che sta attraversando il settore – conclude Saccone – abbiamo dimostrato che si può puntare sullo sviluppo delle aziende scommettendo sull’innovazione, sui diritti e sul benessere dei lavoratori”.





Salvini sul processo per la Gregoretti: "La politica oltre a essere passione è anche dolore"

 

Nel corso di un’intervista rilasciata all’emittente Radio Radio, il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha dichiarato: "Certo, la politica oltre a essere passione è anche dolore. Quando ogni giorno sei insultato, quando rischi di essere processato. Ormai ci sono più di 200 scritte al giorno contro di me: Salvini boia, Salvini a testa in giù, Salvini muori... Non per me, ma per chi mi sta vicino - i miei figli, mia mamma, mio papà, mia sorella, la mia compagna - non è bello. Per uno che ha due figli che vanno a scuola non è bello sentire che il papà è un fascista, è un razzista, va processato..."."Penso - ha concluso Salvini - che gli ultimi veri razzisti rimasti siano a sinistra, perché il bianco e il nero sono categorie della sinistra". Poi in una diretta Facebook da Reggio Calabria, il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha detto:"Abbiamo un Governo che tira a campare nel nome del rinvio. Rinvia la tassa sulla plastica, quella sullo zucchero, rinvia il Mes, l’autonomia, la prescrizione. Vogliono cancellare Quota cento e i decreti sicurezza. Noi daremo battaglia perché l’Italia non può permettersi di perdere tempo".





Freccia Rossa, è stato un errore umano. Inchiesta aperta sullo scambio che ha provocato l’incidente e sui mancati controlli

 

E’ iniziata la rimozione dei detriti proiettati dal Frecciarossa deragliato a Ospedaletto Lodigiano, insieme alla ricerca di pezzi significativi di treno che si sono staccati nell’impatto e che potrebbero arrivare a spiegare meglio la dinamica di quanto accaduto. Tutto questo lavoro si sta tenendo all’esterno della zona tuttora sotto sequestro in cui si trovano il treno, nella stessa posizione di ieri, e la motrice. Sembrerebbe, comunque, da una prima analisi sul terreno, che lo ‘sviamento’ del convoglio, sia stato provocato da uno scambio che avrebbe fatto uscire fuori dalla sede ferroviaria il Freccia Rossa. Nessun ‘carro tecnico’ avrebbe percorso il tratto dell’incidente l’esecuzione dei lavori. Una grave mancanza, probabilmente, di chi aveva eseguito i lavori sulla sede ferroviaria. Ma questo venerdì è stata anche la giornata della protesta. Dalle 9 alle 17 si è fermato il personale di Usb, Cat, Cub e Sgb e, dalle 12 alle 14, stop anche degli aderenti a Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fast-Confsal, Ugl Taf e Orsa. 

"Noi facciamo lo sciopero per parlare dei nostri amici, lavoratori che sono mancati ma per far parlare anche di sicurezza. Ci saranno già degli incontri stamattina con Trenitalia, con Rfi perchè le risposte, adesso, le vogliamo subito". Lo spiega stamattina Giovanni Abimelech (Fit-Cgil).    "Perché - ha aggiunto il sindacalista - le procedure di sicurezza devono essere messe a posto. Dobbiamo ricollaudare tutto. La Procura farà le sue indagini, ma nell’azienda è un’altra cosa. Oggi i treni stanno girando, ieri i fonogrammi dicevano che era tutto a posto ma non era così. Se c’è l’errore umano vuol dire che le cose non vanno bene. Ci vuole un passaggio in più che certifichi. Perché non deve più succedere lo stesso un domani. Da ieri, la certezza del fatto che il treno e’ sicuro l’abbiamo un po’ persa. Bisogna ridiscutere le procedure".    





Arcelor Mittal: l’udienza sull’Ilva è aggiornata al 6 marzo

E’ stata spostata al prossimo 6 marzo l’udienza inerente la vertenza fra Arcelor Mittali e i commissari degli stabilimenti siderurgici precedentemente appartenenti all’Ilva. La richiesta di spostamento dell’udienza, che avrebbe dovuto aver luogo stamani alla presenza del giudice Claudio Marangoni, è stata inoltrata dagli avvocati di entrambe le parti. In merito, il legale che rappresenta la Arcelor Mittal, avv. Ferdinando Emanuele, ha dichiarato: "È stata un’udienza brevissima, abbiamo chiesto al giudice un rinvio per consentire alle parti di negoziare fino al 28 febbraio".





Banche: il Monte dei Paschi brucia 1,033 miliardi nel 2019

Banche: il Monte dei Paschi brucia 1.033 miliardi nel 2019

 

In una nota, il Gruppo Bancario Monte dei Paschi di Siena ha fatto sapere che, nel 2019, ha registrato un passivo di 1,033 miliardi di euro, dovuto anche al riesame dei Dta, cioè di tutte le attività e passività fiscali registrate, per un valore di 1,2 miliardi. Registrato, invece, un aumento dell’utile netto, arrivato a 323 milioni, segnando un +3,3% in confronto all’anno precedente, mentre i ricavi precedenti al pagamento delle tassazioni è a 53 milioni e segna una ripresa rispetto al 2018, quando c’era stata una diminuzione pari a 109 milioni, mentre è al 14,7% il Cet1 ratio. Sempre nella stessa nota il Monte dei Paschi di Siena ha riferito che, lo scorso anno, "non ha raggiunto gli obiettivi reddituali previsti dal piano di ristrutturazione". "Il commitment di piano prevede che in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi reddituali si proceda ad una riduzione di costi operativi di 100 milioni di euro rispetto a quelli previsti nel piano. In questo caso la riduzione dovrebbe realizzarsi entro il 2021", 




Il superboss Graviano chiama in causa Berlusconi: L’ho incontrato tre volte quando ero latitante”

 

“Ho incontrato tre volte a Milano Silvio Berlusconi mentre ero latitante, cenavamo anche insieme, tramite mio cugino Salvo avevamo un bel rapporto”. E’ uno dei passaggi cruciali della deposizione del boss di Cosa Nostra Giuseppe Graviano, già condannato all’ergastolo, in videoconferenza nel processo ’ndrangheta stragista, in cui è imputato, in corso di  volgimento a Reggio Calabria. Graviano ha rispostoalle domande del procuratore aggiunto di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo e sta ricostruendo gli anche gli anni della mafia stragista, quella di Totò Riina. E negli anni Ottanta alcuni boss mafiosi avrebbero preparato un attentato al capo dei capi Totò Riina. “La goccia che fece traboccare il vaso è stato l’omicidio Costa. Quindi, il signor Riina ha deciso di mettere delle regole, insomma un po’ di democrazia, perché non potevano prendere le decisioni solo Salvatore Bontade e Gaetano Badalamenti”. E ha ricordato la costituzione della Commissione di Cosa nostra. “Michele Greco era un uomo di pace, non per niente lo hanno fatto diventare "Papa" e ha messo delle regole che si dovevano togliere delle vergogne”. E ricorda un incontro avvenuto nel febbraio 1981. Quando era pronto un agguato a Riina. E in quell’occasione chiesero l’intervento di Michele Greco, boss di Ciaculli. “Che disse ’io sono per la pace, posso intervenire per la pace, io non posso continuare se avete queste intenzioni. A me non dovete più parlare di nessuna intenzione”. Ma parte della sua deposizione si è incentrata sulla sua latitanza e appunto sui presunti incontro con Berlusconi: “Io ho condotto la mia latitanza nel milanese tra shopping in via Montenapoleone e teatri, insomma facevo la bella vita» ha raccontanto il boss che è stato latitante dagli anni Ottanta al 27 gennaio 1994 quando fu arrestato a Milano. Un arresto che ha definito "anomalo".  “Nel dicembre 1993, mentre ero latitante, - ha raccontato Graviano - incontrai Berlusconi a Milano. Berlusconi sapeva come mi chiamavo. E sapeva che ero latitante da dieci anni. Alla riunione ha partecipato anche mio cugino Salvo e con Berlusconi c’erano persone che non conoscevo. Dovevamo discutere dell’ingresso di alcuni soci nelle società immobiliari di Berlusconi”. “Verso la fine del 1993 - ha spiegato rispondendo alle domande del pm Giuseppe Lombardo - si tenne una riunione a Milano 3, per regolarizzare questa situazione. Siccome Berlusconi aveva detto di sì mio cugino ha detto di andare a incontrarlo. "Vediamo che intenzioni ha", disse, e così è stato fissato l’appuntamento a Milano 3. Fino a quel momento questi soggetti che dovevano entrare in affari con Berlusconi non apparivano”. “In quell’occasione fu programmato un nuovo incontro, per febbraio, ma io il 27 gennaio 1994 venni arrestato a Milano. un arresto anomalo...”, ha detto Graviano cheha anche svelato che «già nel 1992 Berlusconi annunciò” a suo cugino Salvo “che voleva entrare in politica. Io non lo incontrai - ha detto - ma lo incontrò mio cugino Salvo a cui Berlusconi parlò di questo progetto di entrare in politica” . Secondo Graviano, poi,Berlusconi fu un traditore, perché quando si parlò della riforma del Codice penale e si parlava di abolizione dell’ergastolo mi hanno detto che lui chiese di non inserire gli imputati coinvolti nelle stragi mafiose”. Dura la replica della Difesa di Berlusconi: “Le dichiarazioni rese quest’oggi da Giuseppe Graviano sono totalmente e platealmente destituite di ogni fondamento, sconnesse dalla realtà nonché palesemente diffamatorie”, ha affermato in una nota il legale di Silvio Berlusconi, l’avv. Niccolò Ghedini. “Si osservi - prosegue - che Graviano nega ogni sua responsabilità pur a fronte di molteplici sentenze passate in giudicato che lo hanno condannato a plurimi ergastoli per gravissimi delitti”. “Dopo 26 anni ininterrotti di carcerazione - prosegue Ghedini - improvvisamente il signor Graviano rende dichiarazioni chiaramente finalizzate ad ottenere benefici processuali o carcerari inventando incontri, cifre ed episodi inverosimili ed inveritieri. Si comprende, fra l’altro, perfettamente l’astio profondo nei confronti del Presidente Berlusconi per tutte le leggi promulgate dai suoi governi proprio contro la mafia. Ovviamente saranno esperite tutte le azioni del caso avanti l’autorità giudiziaria”.





Commercio, vendite in crescita. L’Istat registra un rimbalzo del +0,9%

Nel complesso del 2019 il valore delle vendite al dettaglio cresce dello 0,8%, in accelerazione rispetto all’anno precedente (+0,1%). Questi i numeri diffusi dall’Istat. A dicembre 2019 si stima, per le vendite al dettaglio, un aumento congiunturale dello 0,5% in valore e in volume. La variazione positiva riguarda i beni non alimentari (+0,8% in valore e +0,9% in volume) mentre le vendite dei beni alimentari sono in lieve calo sia in valore sia in volume (-0,1%). Nel quarto trimestre 2019, le vendite al dettaglio sono stazionarie in termini congiunturali in valore e in lieve aumento in volume (+0,1%). La medesima dinamica caratterizza la componente alimentare, mentre i beni non alimentari registrano una variazione positiva sia in valore sia in volume (rispettivamente +0,1% e +0,2%). Su base tendenziale, a dicembre si registra una crescita complessiva dello 0,9% in valore e dello 0,6% in volume. Aumentano le vendite dei beni non alimentari (+1,4% in valore e +1,6% in volume) mentre le vendite dei beni alimentari restano invariate in valore e sono in calo in volume (-0,9%). Per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali eterogenee tra i gruppi di prodotti. Gli aumenti maggiori riguardano Dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia (+6,6%) e Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (+6,1%). Le flessioni più marcate si evidenziano, invece, per i Prodotti farmaceutici (-2,5%) e Cartoleria, libri, giornali e riviste (-1,9%). In particolar modo, considerando il complesso del 2019, quest’ultimo gruppo di prodotti registra la diminuzione più elevata (-1,5%). Rispetto a dicembre 2018, il valore delle vendite al dettaglio aumenta dello 0,1% per la grande distribuzione e diminuisce dello 0,9% per le imprese operanti su piccole superfici. In forte crescita il commercio elettronico (+38,3%).





Il ministero della Salute conferma: voli con la Cina restano chiusi

 

 

Si è riunita, alla presenza del ministro Speranza, la task force sul coronavirus: nella riunione di oggi, riferisce il Ministero della Salute, “è stato confermato che i voli tra Italia e Cina resteranno chiusi così come previsto dall’ordinanza firmata dal ministro il 31 gennaio 2020” e che “si continuerà a lavorare per implementare le misure già attivate nelle ultime settimane”.

In precedenza, da fonte cinese, si era diffusa la notizia di una ripresa dei collegamenti aerei tra i due paesi. L’Italia “è d’accordo a riprendere in via temporanea” alcuni voli con la Cina, dopo la sospensione del traffico aereo decisa a seguito dell’epidemia di coronavirus” aveva riportato un comunicato pubblicato sul sito del ministero degli Esteri cinese, citato dall’agenzia di stampa Xinhua, in cui si riferisce sull’incontro avuto dal viceministro Qin Gang con l’ambasciatore italiano a Pechino, Luca Ferrari.

Stando alla nota, il viceministro cinese ha sottolineato come “la decisione unilaterale dell’Italia di fermare i voli senza aver prima contattato la Cina ha comportato gravi disagi per i viaggiatori di entrambi i paesi, con molti cittadini cinesi ancora bloccati in Italia”.





Corona Virus, tagliate da S%P le stime di crescita cinesi. Nel 2020 fissato il tetto al 5%

 

Standard & Poor’s taglia al 5% le stime del Pil della Cina per 2020, a fronte del 5,7% ipotizzato in precedenza, a causa delle pesanti conseguenze dell’epidemia scatenata dal coronavirus di Wuhan. "La gran parte dell’impatto del coronavirus sarà registrato nel primo trimestre e la ripresa della Cina sarà pià decisa entro il terzo trimestre dell’anno", ha scritto in un report Shaun Roache, capo economista dell’Apac di S&P’s. L’agenzia di rating vede anche un rimbalzo nel 2021, fino al 6,4%, contro le previsioni precedenti del 5,6%.





Corona Virus, allarme dell’Oms: “Mascherine protettive verso l’esaurimento”

In tutto il mondo si stanno esaurendo le mascherine e gli altri strumenti di protezione dall’epidemia di coronavirus. L’allarme è stato lanciato dal direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Il mondo deve fare fronte ad una carenza cronica di equipaggiamento per la protezione personale", ha spiegato da Ginevra.





Corona Virus inarrestabile. oltre 31mila contagiati e le vittime sono oltre 600

 

Salgono a 636 le morti da coronavius in Cina, mentre il totale dei contagiati secondo le autorità del gigante asiatico hanno raggiunto 31,161 persone.

Oto ora in Italia si pensa di “evitare l’ingresso a scuola dei bambini che sono stati a Wuhan o comunque nella provincia di Hubei negli ultimi quindici giorni e valutare se sottoporli a controlli specifici se non a quarantena”. E’ questa “l’idea” su cui, secondo le ricostruzioni del Fatto Quotidiano, starebbero lavorando ministero della Salute, Protezione civile e Istituto Superiore di Sanità.

Ma date le polemiche che nei giorni scorsi si erano create su questo aspetto non sarebbe “una scelta politica – precisa il quotidiano – ma il prodotto dei confronti e delle riflessioni nati da tavoli tecnici. Per chi sta affrontando l’emergenza sul Coronavirus questa precisazione è molto importante perché altrimenti si rischia che il testo su cui si sta lavorando in queste ore possa sembrare una risposta alla richiesta avanzate dai governatori leghisti di Lombardia, Veneto, Friuli e Trento”. Ad ogni modo è una “possibilità da valutare, che è sul tavolo e che, per essere efficace, dovrebbe però essere operativa in tempi”.

Nel frattempo sono salite a 61 le persone risultate positive sulla nave da crociera messa quarantena al largo di Yokohama, in Giappone. A bordo della Diamond Princess vi sono anche 35 cittadini italiani, tra passeggeri e equipaggio.





Asintomatico l’italiano contagiato e trasferito dalla Cecchignola allo Spallanzani

 

"Anche se non si può escludere del tutto, ritengo molto improbabile che l’italiano risultato positivo al coronavirus possa avere trasmesso l’infezione a qualcun altro dei 55 italiani rientrati, come lui, dalla città cinese di Wuhan e tuttora in osservazione alla città militare della Cecchignola". Sono le comunicazioni rilasciate all’agenzia Ansa del direttore del dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Gianni Rezza.

E’ di giovedì sera la notizia di un caso di coronavirus tra i 56 italiani rimpatriati dalla zona di Wuhan in Cina e messi in quarantena nella città militare della Cecchignola, a Roma. La conferma è arrivata dall’Istituto superiore di sanità, che ha comunicato l’esito positivo del test alla task force del ministero della Salute, precisando che il paziente è stato ricoverato all’istituto Spallanzani con "modesto rialzo termico ed iperemia congiuntivale".

"Confermo la notizia che il primo italiano contagiato dal coronavirus è un ragazzo di Luzzara. Ho sentito il padre che mi ha dato, fortunatamente, notizie confortanti:il ragazzo sta bene ed è asintomatico", scrive su Facebook, Andrea Costa, sindaco di Luzzara.

L’allerta era scattata dopo le analisi condotte sui tamponi effettuati agli italiani sotto osservazione ed il soggetto interessato, un uomo adulto di 30-40 anni che era in stanza da solo, era stato trasferito e posto in isolamento all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani per ulteriori accertamenti.