Grazie ai Costruttori Romani nuovo centro accoglienza per Piano Freddo Municipio I

 

E’ stato presentato il nuovo Centro di Accoglienza per il Piano Freddo del Municipio Roma I Centro. Il Centro si trova in via Sabotino, in un immobile comunale di competenza municipale, ed è stato realizzato all’interno di locali ristrutturati grazie all’intervento di Acer. La nuova struttura sarà gestita da personale e volontari della Croce Rossa di Roma, che provvederà anche a fornire cena e prima colazione, ed è in grado di ospitare per la notte 12 persone. 

“Come associazione, siamo orgogliosi di aver contribuito con le nostre risorse al Piano Freddo – ha commentato Nicolò Rebecchini, presidente Acer -. Da subito, ci siamo messi al lavoro per rendere più accoglienti gli spazi della struttura e, in tempi rapidissimi, abbiamo eseguito tutti i lavori di manutenzione ordinaria necessari. Questo è un altro di quegli esempi virtuosi di collaborazione tra pubblico e privato che portano a risultati positivi per tutta la collettività, specie se vanno a beneficio di chi ha più bisogno. Perché non possiamo restare indifferenti, davanti alla sofferenza di chi vive per strada. Pertanto ci auguriamo che il centro di Via Sabotino possa diventare anche un luogo di incontro e di reinserimento sociale, non solo un riparo dal freddo”. 

L’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Veronica Mammì, presente all’inaugurazione, ha sottolineato l’importanza di questo segnale di accoglienza. “L’amministrazione – ha detto – sta lavorando su due livelli, partendo dall’emergenza (con l’incremento di 500 posti del piano freddo e il sostegno ai municipi), ma anche ad un secondo livello, sviluppando un percorso che porti le persone fragili verso una vera autonomia. In questa ottica abbiamo firmato pochi giorni fa un accordo con San Giovanni per l’apertura di un centro di accoglienza per senza fissa dimora in fase di dimissioni ospedaliere, stiamo lavorando ad un accordo quadro pluriennale per il piano freddo e il piano caldo, stiamo per portare in giunta una delibera su cohousing per senza fissa dimora”.

 





Roma può essere reinventata con uno sviluppo sano e sostenibile

 

 

Dall’ex Mira Lanza all’ex Filanda, dalle aree dismesse della Stazione Tuscolana al mercato storico di Torre Spaccata all’Istituto Vertunni. Cinque i siti di Roma Capitale al centro del bando internazionale C40 Reinventing Cities avviato il 4 dicembre scorso insieme ad altre 8 città del mondo. 

Il programma – guidato dalla C40 Cities Climate Leadership Group – punta alla realizzazione di progetti di rigenerazione urbana all’insegna della sostenibilità ambientale, creando ambienti urbani privi di emissioni di carbonio e resilienti. 

Roma Capitale partecipa insieme ad altre città del mondo al programma Reinventing Cities per trasformare aree dismesse ed edifici abbandonati in luoghi innovativi attraverso progetti selezionati mediante manifestazioni di interesse e procedure concorrenziali rivolte a investitori, operatori, progettisti in dialogo con l’amministrazione pubblica, gli stakeholder e le comunità locali. I team partecipanti dovranno avanzare proposte creative in termini di contenuti, gestione e forma, nonché dimostrare che sia possibile ottenere elevate prestazioni ambientali unitamente ad un’architettura di alta qualità e a benefici per la comunità. 

Un’occasione importante per recuperare gli spazi abbandonati delle città favorendo nuovi modi di vivere i luoghi in un’alleanza virtuosa tra pubblico e privato per uno sviluppo urbano più sano e sostenibile. Temi di cui si è discusso oggi all’evento Meet-up Reinventing Cities Rome alla Casa dell’Architettura per una giornata di confronto tra amministratori, investitori e progettisti. 

Un appuntamento dove si è dedicato un ampio spazio all’illustrazione da parte dell’amministrazione insieme ai rappresentanti della rete internazionale di C40 del bando e dei cinque siti della città di Roma in gara per poi passare ad uno sguardo generale sulla rigenerazione urbana e l’importanza della sinergia tra pubblico e privato per scommettere sulle città del futuro. A partecipare all’evento in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Roma e provincia negli spazi dell’Acquario Romano: C40 Zero Carbon Development Costanza de Stefani, il presidente di FS Sistemi Urbani Carlo De Vito, l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Luca Montuori, l’assessora al Patrimonio e alle Politiche abitative di Roma Capitale Valentina Vivarelli, il Presidente dell’Acer Nicolò Rebecchini, il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma e provincia Flavio Mangione, il Presidente della Commissione Cultura della Casa dell’Architettura OAR Luca Ribichini, gli architetti Maria Claudia Clemente (LABICS) e Patricia Viel (ANTONIO CITTERIO PATRICIA VIEL). Il bando si divide in due fasi principali: la prima è la fase di manifestazione di interesse; la seconda è di presentazione della proposta. 

Il cronoprogramma del bando Reinventing Cities: – 4 dicembre 2019: lancio della manifestazione di interesse – maggio 2020: presentazione delle manifestazioni di interesse – entro luglio 2020: analisi delle manifestazioni di interesse – luglio 2020: lancio della fase ‘Proposta’ – dicembre 2020: presentazione delle proposte – febbraio 2021: giuria per analisi delle proposte e selezione finale Per l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori la competizione internazionale sulla rigenerazione urbana è fondamentale per realizzare un nuovo modello di sviluppo e per confrontarsi con modelli innovativi di trasformazione su un livello di confronto con le altre città del mondo. L’obiettivo per Montuori è promuovere progetti di rigenerazione a impatto zero e con i più alti standard di sostenibilità ambientale, a cui abbiamo inoltre voluto dare anche una connotazione di sostenibilità sociale grazie al coinvolgimento dei Municipi per individuare le attività da sviluppare nei territori. Il confronto sui progetti è il modo migliore per sviluppare tra i cittadini, chi immagina le trasformazioni e chi investe, un dialogo e una consapevolezza su ciò che immaginiamo per la città de futuro, per parlare di qualità e bisogni. 

L’assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative Valentina Vivarelli sottolinea come la collaborazione virtuosa tra pubblico e privato sia una delle strade che si stanno percorrendo per valorizzare il patrimonio capitolino. L’assessora evidenzia l’importanza del confronto con cittadini, amministratori, investitori e progettisti su un progetto che guarda al futuro, ad una idea di città dove il recupero dei beni immobili di Roma Capitale coniuga la loro valorizzazione con la realizzazione delle basi per ricostruire una comunità, supportando la rinascita di un tessuto sociale. L’obiettivo, aggiunge, è ridar vita a luoghi di aggregazione, con servizi e spazi per vivere Roma. 

Per Donatella Iorio, presidente della Commissione Urbanistica di Roma Capitale, grazie a ReinvenTIAMO Roma si introduce un modo diverso di intendere la città, utilizzando schemi e modelli differenti da quelli seguiti finora, con i quali si dà avvio a una nuova fase dell’uso del patrimonio pubblico all’interno di una rinnovata sinergia con il privato: valorizzando gli edifici dismessi e abbandonati, rendendoli efficienti da un punto di vista bioenergetico e tenendo conto delle esigenze del territorio. 

Per Costanza de Stefani, C40 Zero Carbon Development C40 Reinventing Cities è un’occasione per Roma e altre città internazionali per reinventare spazi abbandonati nell’ottica dello sviluppo urbano sostenibile. Reinventing Cities non è una mera competizione di design ma, prosegue de Stefani, catalizza il necessario cambiamento del paradigma urbano, proponendo risposte replicabili, sostenibili e innovative nelle città. Artisti, architetti, progettisti, developers, comunità sono invitati a ripensare i luoghi tramite nuovi modelli del costruire e vivere, combinando efficienza energetica, impatto ambientale, resilienza, architettura e inclusione sociale. Tramite Reinventing Cities vengono generate risposte concrete e creative all’emergenza climatica nelle città di tutto il mondo. 

Per il presidente di FS Sistemi Urbani Carlo De Vito la partecipazione del Gruppo FS Italiane al bando C40 – Reinventig Cities, in partnership con Roma Capitale per le aree di Tuscolana, è un esempio di rigenerazione urbana che parte dallo sviluppo dell’intermodalità di un importante nodo di scambio urbano. Per il presidente De Vito la riqualificazione delle aree ferroviarie dismesse contribuirà a costruire un nuovo modello di città resiliente e sostenibile, restituendo ai cittadini la fruibilità di aree caratterizzate da un elevato grado di accessibilità alle infrastrutture di trasporto. 

Per il Presidente dell’Acer Nicolò Rebecchini l’avvio di processi di rigenerazione della città come quello connesso con Reinventing Cities deve essere sempre valutato in maniera positiva in quanto contribuisce a perseguire l’obiettivo di un superamento delle condizioni di degrado ed abbandono favorendo una rivitalizzazione degli spazi urbani. E’ uno dei primi esempi di riqualificazione e per Rebecchini l’augurio è che ne seguano presto altri anche di maggiori dimensioni e con procedure veloci, capaci di dare risposte concrete al territorio. Il fattore tempo e la certezza dei processi, sottolinea il presidente, è determinante per richiamare gli investitori, soprattutto internazionali, tenendo presente che la ripartenza di un mercato di lunga filiera, professionale, produttiva, imprenditoriale, è necessaria per il fine sociale che la legge sulla rigenerazione urbana si prefigge. 

Alla Casa dell’Architettura, spiega il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma e provincia Flavio Mangione, ospitiamo la presentazione di Reinventing Cities che quest’anno vede protagonista anche la nostra città. Per il presidente Mangione è un’occasione per i professionisti romani per mettersi in gioco, supportando gli investitori che guardano con interesse alle opportunità di sviluppo in alcune aree pubbliche da rigenerare. Una sfida innovativa sotto i riflettori internazionali, dove la qualità delle proposte potrà emergere attraverso lo strumento del concorso e puntando sul dialogo interdisciplinare. 

Tutte le informazioni sul concorso ‘Reinventing Cities’ sono disponibili all’indirizzo http://www.c40reinventingcities.org.

 





Una domenica con la Corsa del Ricordo

 

Questa domenica dalle 9 alle 10,30, è in programma la “Corsa del Ricordo 2020” con partenza e arrivo in via Oscar Sinigaglia e percorso che toccherà, tra le altre, via Laurentia, via dei Corazzieri, via dei Genieri, via della Cecchignola, via di Tor Pagnotta e via degli Artificieri. Possibili brevi stop o fermi a vista per le linee di bus. Lo rende noto l’agenzia Roma mobilità.  Dalle 23 di sabato alle 2 di domenica e dalle 17 alle 18,30 di domenica, in piazza Gondar, è in programma una commemorazione. Possibili brevi stop o fermi temporanei per le linee di bus.

 





Seconda domenica ecologica per la Capitale. Tutti senza auto

 

Questo 9 febbraio scatta il secondo appuntamento con le “Domeniche ecologiche”, il provvedimento per limitare l’inquinamento atmosferico e sensibilizzare la cittadinanza sul tema della qualità dell’aria e su un uso responsabile delle fonti energetiche. 

L’iniziativa prevede il divieto totale della circolazione per tutti i veicoli a motore nella ZTL “Fascia Verde” del PGTU. Il blocco del traffico sarà efficace nelle fasce orarie 7.30-12.30 e 16.30-20.30 anche se forniti di permesso di accesso e circolazione nelle zone a traffico limitato. 

Inoltre, gli impianti termici, il cui funzionamento giornaliero consentito è di massimo 12 ore, dovranno essere gestiti in modo da garantire una temperatura dell’aria negli ambienti non superiore a 18°C o 17°C in funzione del tipo di edificio. 

Saranno intensificati su tutto il territorio comunale i controlli per l’accertamento del rispetto delle normative sul divieto di combustione all’aperto. 

La Polizia Locale di Roma Capitale provvederà alla vigilanza al fine di garantire l’osservanza del provvedimento di limitazione della circolazione da parte della cittadinanza. 

I prossimi appuntamenti con le “Domeniche ecologiche” saranno il 23 febbraio e il 29 marzo, salvo possibili modifiche delle date, in funzione di eventi ad oggi non prevedibili e per prevalente interesse pubblico.

 





Incontri e riflessioni al Policlinico Gemelli per la giornata del malato

 

Un pomeriggio di preghiera, riflessione e testimonianza: sarà così al Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS quello di martedì 11 febbraio, Giornata Mondiale del Malato, dalle ore 15.15 nella Hall dell’ospedale, a compimento dell’itinerario promosso dal Centro Pastorale dell’Università Cattolica e dalla Cappellania ospedaliera, iniziato nella Giornata nazionale per la vita domenica 2 febbraio, che ha riunito nei giorni i malati, le famiglie, i visitatori e tutta la comunità di medici, personale e studenti attorno ai temi della vita e della cura. 

«La celebrazione della Giornata Mondiale che questo anno avrà come tema “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro” (Mt 11, 28) ci offre la possibilità di riflettere su quanto profonda sia stata la solidarietà espressa da Gesù verso i malati e quanto grande debba essere l’impegno di tutti, e in particolare dei cristiani, verso i sofferenti – afferma S. E. Monsignor Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico generale dell’Università Cattolica – le situazioni di disagio e di malattia sono sempre più complesse, per questo di fronte a tali esigenze – come afferma il Santo Padre nel Messaggio – “si avverte a volte una carenza di umanità e risulta perciò necessario personalizzare l’approccio al malato, aggiungendo al curare il prendersi cura, per una guarigione umana integrale”. Questa prospettiva è particolarmente cara al Policlinico Gemelli che da anni è impegnato a qualificare i propri interventi nell’ottica della medicina personalizzata e rigenerativa, intesa sia in senso sanitario sia nell’ottica della cura integrale della persona».

 





La Regione Lazio vuole riaprire da lunedì la discarica di Roccasecca

 

Con una lettera indirizzata alla MAD, la società proprietaria delle discariche di Roccasecca e di Civitavecchia, e a tutti gli operatori del Lazio, la Regione ha sollecitato la riapertura della discarica di Roccasecca per lunedì 10 febbraio. Lo comunica in una nota la Regione Lazio. 

Il sollecito è stato inviato a seguito della comunicazione del Ministero dell’Ambiente in cui si specifica che nei prossimi giorni verranno pubblicate le linee guida sulla caratterizzazione dei rifiuti indifferenziati che escono dagli impianti di trattamento, motivo per cui la discarica aveva chiuso. Inoltre, Arpa Lazio si è attivata, emettendo una circolare sulla caratterizzazione dei rifiuti in uscita dagli impianti di trattamento. 

Sulla scorta di queste due comunicazioni, la Regione Lazio ha scritto alla MAD per la riapertura degli impianti di smaltimento dei rifiuti che gli vengono conferiti. La Regione ha anche invitato tutti gli operatori degli impianti di trattamento del Lazio a confermare la classificazione dei rifiuti secondo la circolare che è stata prodotta ieri sera dall’Arpa Lazio, in attesa della pubblicazione delle linee guida del Ministero dell’Ambiente che verranno pubblicate nei prossimi giorni. L’obiettivo è che la discarica riapra lunedì mattina.





Sospiro di sollievo per i lavoratori di Lazio Ambiente, non perderanno il lavoro. Ricollocati negli enti regionali

 

 “Sono tutti salvi i 129 lavoratori della società Lazio Ambiente. L’impegno che ci eravamo presi lo abbiamo mantenuto fino alla fine”. Lo annuncia il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, all’esito dell’accordo siglato presso la Giunta regionale del Lazio sul futuro dei 129 lavoratori di Lazio Ambiente. 

In particolare, i lavoratori saranno ricollocati presso altre società regionali o verranno assegnati temporaneamente presso Enti della Regione. Per coloro che invece sono prossimi alla pensione sarà proposto un incentivo all’esodo per la fuoriuscita volontaria. Infine, una parte di lavoratori proseguirà le attività presso Lazio Ambiente fino al conferimento delle attività presso il neo consorzio Minerva. 

Per l’assessore al Lavoro della Regione Lazio, Claudio Di Berardino e per quello al Ciclo dei rifiuti, Massimiliano Valeriani “il percorso è stato delineato e condiviso con le parti sindacali e prevede che tutti gli strumenti di tutela dei lavoratori siano contenuti in una norma regionale da inserire nel collegato al bilancio. Altro aspetto contenuto nell’accordo è l’inserimento di una clausola sociale di riassorbimento del personale all’interno delle attività future di Lazio Ambiente per garantire la continuità occupazionale e professionale”. 





Spacciatore con la card del reddito di cittadinanza arrestato a Roma, mentre un altro vendeva pezzi di ricambio auto on line, anche lui era ‘assistito’

Ufficialmente disoccupato, spacciava cocaina e percetiva, senza problema alcuno il reddito di cittadinanza. Scoperto dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma, l’uomo è stato trovato in possesso di 62 dosi e 5.700 euro in contanti durante una perquisizione in un appartamento nella zona di Mezzocammino. Il Tribunale di Roma, oltre a convalidare l’arresto e a disporre la misura cautelare per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti, ha disposto la sospensione del Reddito, in attesa del giudizio. I finanzieri del Comando Provinciale di Roma sono riusciti inoltre a smascherare un altro uomo che percepiva il Reddito di cittadinanza e faceva affari con la rivendita di ricambi auto online conseguendo proventi ’in nero’. Denunciato all’autorità giudiziaria, i militari stanno ora ricostruendo il suo giro d’affari allo scopo di segnalarlo all’Agenzia delle Entrate. In entrambi i casi, la Finanza ha interessato gli uffici dell’Inps per la revoca del beneficio e il recupero delle somme erogate indebitamente.





Roma, Polizia locale sequestra discarica con rifiuti pericolosi

 

– Un’indagine durata circa 12 mesi e svolta dal Nucleo Ambiente e Decoro della Polizia di Roma Capitale, su delega della Procura della Repubblica di Roma, ha consentito di fermare l’attività illecita di smaltimento di rifiuti speciali – anche pericolosi – in un’area di circa 2.000 metri quadri nel territorio del Municipio XIII di Roma Capitale. All’interno del terreno è stata scoperta un’ingente quantità di rifiuti, sequestrata questa mattina dagli agenti del Nucleo Ambiente e Decoro. Sul posto, insieme alla Polizia Locale, anche una squadra di specialisti dell’Arpa Lazio per effettuare i rilievi del caso sui terreni. Le aziende coinvolte nell’indagine sono 6 mentre le persone al centro degli accertamenti sono 13, una delle quali già agli arresti domiciliari. 

L’operazione è il risultato di un’attività investigativa partita grazie ad una segnalazione per abbandono di rifiuti su una piccola area. Da qui si è poi estesa attraverso diversi passaggi: l’individuazione dei camion che servivano all’organizzazione per portare i rifiuti (realizzata con servizi di osservazione e pedinamento), l’analisi dei precedenti penali dei soggetti fermati (molti dei quali già noti alle forze dell’ordine), l’accesso degli indagati in una struttura che serviva allo stoccaggio. Gli indagati, come risulta dall’inchiesta, venivano contattati sia da aziende per smaltire i propri rifiuti, anche pericolosi, sia da privati cittadini a cui offrivano servizi di “svuota-cantine”. Il tutto veniva interrato in diversi terreni, alcuni dei quali utilizzati per il pascolo e la coltivazione di ortaggi. Questa associazione criminale, come la definisce la Procura, guadagnava inoltre attraverso la vendita dei rifiuti ferrosi ai centri di raccolta autorizzati dislocati nei vari punti della Città Metropolitana. 

Un’inchiesta complessa, gestita interamente dal personale della Polizia Locale di Roma Capitale appartenente al Nucleo Ambiente e Decoro, che si estendeva anche in altri territori di Roma, dal Municipio XIII al Municipio X. La sindaca Virginia Raggi ha ringraziato la Procura della Repubblica e le donne e gli uomini del Nucleo Ambiente e Decoro per il loro duro lavoro di questi mesi, e ha spiegato che, con operazioni come quella di questa mattina, l’amministrazione sta dimostrando di non tollerare questo tipo di reati e chi avvelena il territorio di Roma. 





Gravissimo incidente stradale sulla Casilina, impatto camion auto fa due vittime

Incidente mortale sabato mattina intorno alle ore 6.30 alle porte di Roma. A quanto riferito dai vigili del fuoco, nello scontro avvenuto all’altezza del chilometro 25 di via Casilina a Colonna, sono morte due persone e sono state coinvolte una bisarca e un’auto con all’interno tre persone: le due vittime e una terza trasportata in ospedale dal 118. La via consolare è stata chiusa per ore per i rilievi e la rimozione dei mezzi incidentati. Tutte da chiarire le dinamiche dell’incidente, imputabile, con ogni probabilità all’alta velocità, a una fatale distrazione o a un colpo di sonno.





Giornata Mondiale Malattie Rare, Domenico Della Gatta (ANIF) ringrazia i ricercatori dello Spallanzani

In occasione del prossimo 29 febbraio, Giornata Mondiale per le Malattie Rare, il Presidente di ANIF Italia (L’Associazione Italiana Ipercolesterolemia Familiare) Colonnello Domenico Della Gatta prende carta e penna e scrive ai ricercatori dell’Ospedale Spallanzani di Roma, che primi al mondo hanno isolato il virus del coronavirus, per manifestare loro la riconoscenza del mondo dei malati per il lavoro svolto. “Nel giorno in cui ANIF Italia, insieme a FH Europe si preparano a celebrare in tutto il mondo la Giornata delle Malattie Rare – scrive il Presidente Della Gatta (a sinistra in alto nella foto)- il nostro comune pensiero e la nostra riconoscenza infinita va all’equipe medica e ai ricercatori dell’Ospedale Spallanzani di Roma per aver dimostrato che si può fare ricerca anche da noi, e che i risultati conseguiti dai nostri medici sono di altissima qualità scientifica e prima al mondo”. Il Presidente di Anif Italia nel suo messaggio fa preciso riferimento alla dottoressa Concetta Castilletti, 56enne di Ragusa responsabile della Unità dei virus emergenti, specializzata in microbiologia e virologia che insieme alle colleghe Maria Rosaria Capobianchi, direttore del laboratorio di virologia dello Spallanzani, e Francesca Colavita “hanno lavorato sodo nelle settimane scorse fino a raggiungere questa scoperta sensazionale”. A queste tre donne ricercatrici – sottolinea il Presidente Della Gatta- va la nostra infinita ammirazione e la nostra riconoscenza “perché la loro scoperta riapre in tutti noi, che sdiamo ammalati di ipercolesterolemia familiare le porte della speranza. Noi che per poter vivere più serenamente dobbiamo sottoporci a trattamento di aferesi, con tutti i grandi problemi e fastidi che questo concerne. E il sapere che anche in Italia ci sono ricercatori come questi dello Spallanzani, ci permette di sperare e di credere che anche il nostro futuro potrebbe un giorno cambiare”. Per la Giornata Mondiale delle Malattie Rare- aggiunge il Presidente Della Gatta- ANIF Italia ha avviato una campagna di sensibilizzazione sui social media, per cui ogni giorno per i prossimi 25 giorni di febbraio utilizzeremo internet e la rete per diffondere filmati, articoli, infografiche e quanto altro possa risultare fondamentale per avvicinare la società civile tutta ai nostri problemi, perché il tema delle malattie rare investe ogni giorno milioni di pazienti nel mondo”. Quest’anno come ANIF Italia “Abbiamo pensato di proporre quindi sulla rete, invitando la gente a vedere un contributo, un filmato che è già su Youtube, realizzato dalla redazione di Fanpage e che propone l’intervista e il racconto della dottoressa dello Spallanzani Concetta Castilletti, in cui la ricercatrice racconta come si è potuti arrivare all’isolamento del virus della febbre cinese”. Storia di una scienziata? Non solo questo. Piuttosto- conclude il Presidente di ANIF Italia storia di un gruppo di ricercatori che nel silenzio delle proprie stanze e nel chiuso dei propri laboratori italiani hanno dimostrato al mondo intero che si può fare ricerca anche da noi, con risultati da premio Nobel. Nessuno oggi ne parla, ma vedrete che tra qualche anno, quando finalmente verrà fuori tutta la verità su questa nuova epidemia cinese, allora il mondo dirà grazie all’Italia e al gruppo di ricerca tutto al femminile che nel giorno di pochi giorni ha fatto dello Spallanzani di Roma un punto di riferimento e di eccellenza mondiale”.(b.n.)





Mic Love, nove appuntamenti a Roma per San Valentino

 

Incontri clandestini e giochi di seduzione, amori celebri e coppie mitologiche, storie di zitelle e innamorati celesti. Sono soltanto alcune delle proposte per MIC IN LOVE, il programma di nove appuntamenti all’insegna dell”AMOR/ROMA’ nei musei, nei monumenti e lungo le vie della città venerdì 14 febbraio, il giorno di San Valentino. 

L’iniziativa è promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali nell’ambito del programma educativo ‘Patrimonio in Comune. Conoscere è partecipare’. 

L’evento offre a cittadini e turisti, innamorati e non solo, l’occasione di partecipare il 14 febbraio a ‘visite-racconto’ alla scoperta di personaggi, episodi, aneddoti della storia della città, senza trascurare il cielo e le stelle. 

Le attività sono gratuite previa prenotazione allo 060608, sino a esaurimento dei posti disponibili. Ingresso ai siti archeologici e al Museo Civico di Zoologia secondo tariffazione vigente. 

Ingresso gratuito con la MIC, la card che, al costo di 5 euro, dà diritto per 12 mesi all’ingresso illimitato in tutti i siti del sistema Musei in Comune per tutti i maggiorenni che siano residenti o studenti in atenei pubblici e privati o domiciliati temporanei a Roma e nella città metropolitana di Roma. 

PROGRAMMA ore 11.00 RIONE CAMPO MARZIO L’Ortaccio di Campomarzio. La contrada dell’amore mercenario a cura di Tania Renzi e Alessia Cervelli Una visita insolita alla scoperta della contrada dell’Ortaccio, luogo di incontri clandestini, meretrici senza scrupoli, ‘commercio amoroso’, un vero e proprio ghetto nel rione Campo Marzio, voluto da papa san Pio V Ghislieri per relegarvi le prostitute di basso livello. Un viaggio attraverso i secoli nella Roma ‘cortigiana’, tra testimonianze letterarie e ricostruzioni storiche, per svelare il volto nascosto degli amori venali della Capitale e il cuore profano della ‘sacra’ Urbe. 

Appuntamento: via Ripetta, ingresso chiesa di S. Rocco | Max 20 partecipanti ore 12.00 SEPOLCRI REPUBBLICANI DI VIA STATILIA Una ‘Beautiful’ nella Roma antica. 

La storia familiare dei defunti del sepolcro A nei sepolcri repubblicani di via Statilia a cura di Simonetta Serra I nomi tracciati sul tufo del proprio monumento funebre possono servire per ricostruire la storia di gente comune: un uomo, sua moglie, la loro schiava. Un intreccio di rapporti umani e di sentimenti che suggerisce storie non così lontane da una moderna ‘soap opera’. 

Appuntamento: via Statilia, angolo via di S. Croce in Gerusalemme | Max 15 partecipanti ore 13.00 PONTE MILVIO Battaglie, parate, processioni e promesse d’amore sul Tevere a cura di Valentina Valerio Passaggio obbligato per l’accesso alla città, ponte Milvio è stato nei secoli teatro di battaglie e punto di accesso di truppe e di solenni cortei. Più volte danneggiato dalle piene del Tevere e dagli assedi militari, negli ultimi anni il ponte è diventato il luogo delle promesse d’amore. Lucchetti e messaggi amorosi invadono lampioni e parapetti creando nuovi e insidiosi problemi di conservazione. 

Una visita alla scoperta di ponte Milvio attraverso epigrafi, iscrizioni, elementi decorativi, stampe e disegni che testimoniano vicende e vicissitudini del monumento dalle sue origini ai nostri giorni. 

Appuntamento: torretta del ponte, lato via Capoprati, viale di Tor di Quinto | Max 20 partecipanti ore 14.00 COLOMBARIO DI POMPONIUS HYLAS L’amore immortale di Orfeo ed Euridice nel colombario di Pomponius Hylas a cura di Francesco Pacetti e Sergio Palladino La mitica figura di Orfeo, non solo come simbolo di immortalità, ma anche come cantore dell’amore per l’amata Euridice, è il tema centrale del ricco apparato figurativo del colombario di Pomponius Hylas. Scavato nel 1831 dal marchese Campana, il monumento prende il nome dal liberto Pomponius Hylas, la cui iscrizione funeraria si trova sopra la scala di accesso alla camera sepolcrale. 

La visita sarà l’occasione per approfondire la storia del colombario, che va dal principato di Tiberio sino all’età antonina, le caratteristiche dell’impianto costruttivo e dell’apparato decorativo caratterizzato da raffinatissimi affreschi e stucchi. 

Appuntamento: via di Porta Latina 10, interno Parco degli Scipioni | Max 14 partecipanti ore 14.00 AREA ARCHEOLOGICA DEL CIRCO MASSIMO Il ‘fascino’ dei giochi: amori e seduzioni al Circo Massimo a cura di Maria Letizia Buonfiglio, Federica Rossi e Simonetta Serra Il Circo Massimo con i suoi vari spazi e la formidabile affluenza di pubblico era il luogo più adatto per incontri amorosi, corteggiamenti e svaghi licenziosi. 

La visita all’interno dell’area archeologica avrà come filo conduttore il tema della seduzione nel mondo romano, raccontato attraverso la lettura teatralizzata di testi tratti dagli scrittori latini. Questi brani, tra i quali alcuni versi dell’Ars Amatoria di Ovidio ambientati proprio nel circo di Roma, ci permetteranno di descrivere alcuni aspetti della vita quotidiana nell’antichità, degli spettacoli circensi e dello stesso monumento. 

Appuntamento: ingresso Area archeologica del Circo Massimo | Max 35 partecipanti ore 14:30 AREA ARCHEOLOGICA DEI FORI IMPERIALI Grandi amori sullo sfondo dei Fori Imperiali: coppie celebri, dall’antica Roma ai grandi pittori del Novecento. Un racconto a due voci a cura di Nicoletta Bernacchio e Antonella Corsaro Amori celebri vissuti sullo sfondo dei Fori Imperiali, dall’antichità ai giorni d’oggi: in occasione della festa degli innamorati, un’archeologa e una storica dell’arte della Sovrintendenza Capitolina accompagneranno il pubblico in una passeggiata all’interno dell’area archeologica, intrecciando il racconto della storia del monumento con la narrazione di vicende e storie d’amore. 

Qui, ai tempi dell’antica Roma, lasciarono il loro ricordo personaggi storici famosi: Giulio Cesare, con le sue quattro mogli e le numerose amanti (tra cui Cleopatra!), Augusto e l’amatissima moglie Livia, Traiano, sepolto nel suo Foro nella base della Colonna insieme a Plotina, sua fedelissima consorte. In un’epoca molto più vicina a noi, tra il 1927 e il 1930, abitarono a Palazzo Nicolini, accanto a Torre dei Conti, Mario Mafai e Antonietta Raphaël, con la piccola Miriam, e qui nacque la Scuola Romana. Infine, nella casa-studio di Palazzo del Grillo, vissero un amore tormentato e passionale Renato Guttuso e Marta Marzotto, musa ispiratrice del pittore siciliano. 

Appuntamento: ingresso Colonna di Traiano | Max 25 partecipanti ore 15.00 RIONE PIGNA Dalle ‘malmaritate’ di S. Marta, alle ‘ammantate’ della Minerva. Storie di zitelle e maritate nel rione Pigna a cura di Vanessa Ascenzi Un itinerario all’interno del rione Pigna: dalla chiesa, oggi sconsacrata, di S. Marta, all’Arciconfraternita dell’Annunziata in S. Maria sopra Minerva sino al Pantheon. 

Dal rifugio delle cosiddette ‘malmaritate’ che trovavano accoglienza presso la Confraternita delle convertite di S. Marta istituita da Sant’Ignazio di Loyola nel 1543 si arriverà alla chiesa di S. Maria sopra Minerva dove, ogni 25 marzo, si svolgeva la processione delle ‘ammantate’ organizzata dall’Arciconfraternita dell’Annunziata per dotare le ragazze povere, le quali senza una dote rischiavano di non sposarsi e senza ‘sostegno essere costrette a prostituirsi’. 

A conclusione, una visita alla tomba di Raffaello per cui, secondo Vasari, sarebbe stata fatale la passione per le donne. 

Appuntamento: piazza del Collegio Romano, davanti alla ex chiesa di S. Marta | Max 20 partecipanti ore 15.30 PENDICI DEL CELIO, TRA PIAZZA DI PORTA CAPENA E VIALE DELLE TERME DI CARACALLA Il canto, la filosofia, la religione, l’amore: Egeria e Numa Pompilio, storia di un amore riuscito a cura di Alessandra Tedeschi, con la collaborazione dei volontari del Servizio Civile (progetto ‘Degenza e conoscenza’) Lungo le pendici del Celio, nell’ area compresa tra via delle Camene, viale delle terme di Caracalla e piazzale Numa Pompilio, gli autori antichi collocano la scena dei fatti che videro protagonista l’amore tra la ninfa Egeria e il secondo re di Roma Numa Pompilio. La loro speciale relazione portò all’istituzione del diritto religioso nella nascente città di Roma. 

La lettura teatralizzata dei racconti della tradizione letteraria accompagnerà l’itinerario sulle tracce dei luoghi segreti dei loro incontri nei boschi, allora ricoperti di querce e popolati dalle Camene, le ninfe delle sorgenti, tra le pendici del Celio e la valle di Egeria. Tra voci, melodie e vaticini apprenderemo, attraverso il loro amore, una delle pagine più belle della Roma dei re. 

Appuntamento: piazza di Porta Capena, angolo viale Aventino, lato F.A.O. | Max 35 partecipanti ore 16.00 e ore 17.30 OPEN STARS presso il MUSEO CIVICO DI ZOOLOGIA Il cielo degli innamorati a cura di Gabriele Catanzaro Un viaggio di una notte intera sotto il cielo del planetario per ripercorrere nel cielo di un anno intero storie di innamorati celesti provenienti da varie culture del mondo. 

Quattro racconti provenienti da quattro luoghi diversi della terra che uniscono la visione del cielo, l’astronomia e i sentimenti dei popoli, per svelare un repertorio di passioni che ogni notte si consuma e si rinnova sulle nostre teste. 

Appuntamento: Museo Civico di Zoologia, via Ulisse Aldrovandi, 18 | Max 25 partecipanti a turno

 





L’Inps fissa i paletti sulle pensioni: “Quella di vecchiaia resta a 67 anni

 

I requisiti di accesso al pensionamento adeguati agli incrementi alla speranza di vita non cambiano fino all’inizio del 2023. Lo precisa una circolare dell’Inps, spiegando quanto previsto nel decreto 5 dicembre 2019 dei ministeri dell’Economia e del Lavoro e aggiungendo che un adeguamento è atteso per il 2023. Si potrà andare in pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi (41 e 10 mesi per le donne) con una decorrenza di tre mesi fino al 31 dicembre 2026. I requisiti di accesso al pensionamento adeguati agli incrementi alla speranza di vita non cambiano fino all’inizio del 2023. Lo precisa una circolare dell’Inps, spiegando quanto previsto nel decreto 5 dicembre 2019 dei ministeri dell’Economia e del Lavoro e aggiungendo che un adeguamento è atteso per il 2023. Si potrà andare in pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi (41 e 10 mesi per le donne) con una decorrenza di tre mesi fino al 31 dicembre 2026.  I soggetti per i quali continuano a trovare applicazione le disposizioni in materia di requisiti per il diritto a pensione con il sistema delle cosiddette quote (i salvaguardati rispetto alla legge Fornero), possono conseguire il diritto ove in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e di un’età anagrafica minima di 62 anni, fermo
restando il raggiungimento di quota 98, se lavoratori dipendenti pubblici e privati, ovvero di un’età anagrafica minima di 63 anni, fermo restando il raggiungimento di quota 99, se lavoratori autonomi iscritti all’Inps. 

Per il personale appartenente al comparto difesa, sicurezza e vigili del fuoco per il biennio 2021/2022 i requisiti anagrafici e, qualora l’accesso al pensionamento avvenga a prescindere dall’età, quello contributivo previsto per il trattamento pensionistico "non sono ulteriormente incrementati". Restano stabili anche i requisiti per i lavoratori dello spettacolo con quelli del corpo di ballo che raggiungono il diritto alla pensione di vecchiaia a 47 anni, i cantanti a 62 (un anno in meno per le donne ancora nel 2021) e gli attori a 65 (un anno in meno per le donne almeno nel 2021) . Per gli sportivi il collocamento a riposo resta a 54 anni (53 per le donne solo nel 2021).





Prima svolta per l’ex Ilva, raggiunto accordo tecnico tra le parti

 

 

E’ stata raggiunta un’intesa tecnica fra i rappresentanti legali di ArcelorMittal e quelli di Ilva in amministrazione straordinaria. Si tratta di "un passo importante verso un complessivo miglioramento dell’assetto dello stabilimento di Taranto", comunica la presidenza del Consiglio "Tutto ciò - aggiunge - sul presupposto che Arcelor revochi il proposito di recesso e rinunci alla azione civile intrapresa presso il Tribunale di Milano".  "Sono state poste le basi per arrivare, entro la fine del mese, a un nuovo rapporto contrattuale tra le parti che preveda, fra l’altro, la concreta possibilità di un investimento pubblico nella società che gestisce l’impianto, in modo da garantire ancor più efficacemente il perseguimento della politica industriale del governo, che mira a coniugare ambiente, innovazione, occupazione e crescita", si legge nella nota congiunta di Palazzo Chigi, ministero dell’Economia e ministero dello Sviluppo economico.  

"Il nostro obiettivo - viene sottolineato - è quello di fare del polo siderurgico di Taranto un leader europeo dell’acciaio verde, creando nel Mezzogiorno il primo esempio concreto di attuazione del green new deal, motivo per il quale ci aspettiamo, peraltro, che l’Unione europea guardi con favore a questo ambizioso e sfidante progetto. Con l’auspicato intervento dello Stato si avvia un nuovo ciclo di investimenti su cui il governo potrà esercitare un controllo diretto per assicurare crescita e sostenibilità ambientale e sociale".




Primarie democratiche nello Jowa, avanti il giovane Buttigieg, poi l’inossidabile Sanders

Pete Buttigieg avrebbe ottenuto 13 delegati “impegnati” (a rispettare il voto popolare) ai caucus dell’Iowa, mentre Bernie Sanders ne avrebbe conquistati dodici.Lo annuncia l’Associated Press, che ieri pomeriggio aveva comunicato di non poter dichiarare un vincitore del primo appuntamento elettorale per la nomination democratica alle presidenziali statunitensi, visti i problemi riguardanti la registrazione e diffusione dei dati e l’equilibrio tra i due maggiori candidati. L’ex sindaco di South Bend e il senatore del Vermont si sono entrambi dichiarati vincitori: il primo per aver ottenuto un lieve vantaggio in termini di delegati statali, il secondo per aver ricevuto più voti.

La senatrice Elizabeth Warren avrebbe conquistato otto delegati, l’ex vicepresidente Joe Biden sei e la senatrice Amy Klobuchar uno, secondo l’Ap. L’agenzia di stampa ha calcolato la distribuzione di 40 dei 41 delegati che spettano all’Iowa per la Convention nazionale e non sono chiari i motivi della mancata assegnazione del quarantunesimo, che potrebbe anche segnare il pareggio per Sanders. Alla convention nazionale, saranno presenti 3.979 delegati provenienti da tutto il Paese, che eleggeranno il candidato democratico alle presidenziali. Il prossimo appuntamento elettorale è in programma in New Hampshire, martedì 11 febbraio.





Fine vita dei bambini, il Comitato di bioetica chiede di fermare l’accanimento terapeutico

Nei confronti di bambini piccoli con limitate aspettative di vita vanno evitati "l’accanimento e percorsi clinici inefficaci e sproporzionati, tali da arrecare al paziente ulteriori sofferenze e un prolungamento precario della vita senza ulteriori benefici". E’ quanto afferma il Comitato Nazionale per la Bioetica, sottolineando come l’accanimento clinico "è spesso praticato, per quanto riguarda i bimbi, solo per accondiscendere alle richieste dei genitori". Il Comitato esorta a "prevedere il ricorso ai giudici, in caso di insanabile disaccordo tra l`equipe medica e i familiari, come extrema ratio e nel rispetto della Legge 219/2017; tale soluzione andrebbe presa in considerazione solo dopo avere cercato una mediazione attraverso un`adeguata comunicazione con i genitori o la famiglia, tenendo conto di una corretta documentazione clinica e della richiesta al comitato di etica clinica". 

E poi: "Evitare che il divieto di ostinazione irragionevole dei trattamenti si traduca nell`abbandono del bambino nei cui confronti da parte dei medici resta fermo l`assoluto dovere di trattamenti e sostegni appropriati, siano essi presidi tecnologici o farmacologici, e di cure palliative con l`accompagnamento nel morire, anche attraverso la sedazione profonda continua in associazione con la terapia del dolore". E raccomanda di "evitare che il bambino, a maggior ragione con prognosi infausta a breve termine, sia considerato un mero oggetto di sperimentazione e ricerca da parte dei medici".





Azzolini (Istruzione): "Gratteri un eroe dei giorni"

 “Vi invio questo videomessaggio di saluto perché ci tengo a esprimere tutto il mio sostegno alla vostra iniziativa. La piantumazione di un albero, un ulivo in questo caso, è sempre un gesto simbolico molto bello. Dedicarlo poi al Procuratore Nicola Gratteri, ponendolo al centro del giardino dei Giusti della vostra scuola, è ancora più significativo. Bravi!” Un video messaggio del Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina apre stamattina a Fuscaldo la solenne cerimonia in onore del Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri, dove i ragazzi della Scuola Media di Fuscaldo, tutti tra i 10 e i 13 anni, pianteranno un albero di ulivo in onore del Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri, che chiameranno “Nicola Gratteri”, e che pianteranno nel giardino che loro stessi hanno creato nella loro scuola e che hanno voluto portasse il nome di “Giardino dei Giusti della storia”. “E’ una richiesta che mi è venuta direttamente dai ragazzi – sottolinea la direttrice dell’Istituto Anna Maria De Luca- una scelta nata spontaneamente da loro, e che io ho solo cercato di realizzare concretamente”. “L’ulivo – dice ancora nel suo video messaggio il Ministro Lucia Azzolini- sarà circondato simbolicamente da altri alberi da frutto che rappresentano i Giusti della storia, personaggi individuati da voi studenti. Per sceglierli avete dovuto approfondire la storia, i concetti di legalità e giustizia, studiare la cultura della cittadinanza. Sono sicura sia stato un momento di studio importante per la formazione di voi ragazzi, cittadini di oggi e di domani”. Ma il Ministro dice ancora di più: “Del resto, come avete scritto nelle vostre motivazioni, Nicola Gratteri rappresenta un esempio da seguire perché con il suo lavoro combatte la mafia, rischia tutti i giorni la vita per riportare la legalità. Dimostra di amare la Calabria e l’Italia intera. Per questa lotta, per liberarla dal malaffare, il vostro lavoro e le vostre scelte ci danno speranza e coraggio. La speranza che questi semi di legalità possano dare molti frutti, il coraggio di lavorare affinché diventino grandi alberi. E’una convinzione profonda – conclude il ministro dell’Istruzione- che ispira ogni giorno le attività del Ministero dell’Istruzione. Vi ringrazio e vi auguro buon lavoro”. “Nel corso delle nostre ricerche in classe – hanno scritto i ragazzi nella lettera inviata la settimana scorsa al procuratore Gratteri - sono emersi diversi uomini e donne che ci hanno fatto riflettere sui valori dell’onestà, della legalità e della giustizia vera. Il suo nome si è imposto con forza e all’unanimità in quanto lei, come noi, dimostra di amare la nostra Calabria. Lei rappresenta – aggiungono ancora i ragazzi di Fuscaldo nella loro lettera- un esempio da seguire, perché con il suo lavoro combatte la mafia e rischia tutti i giorni la propria vita, al fine di riportare la legalità. La invitiamo pertanto nella mattinata di sabato 8 febbraio 2020 alla piantumazione dell’albero che porterà per sempre il suo nome”. L’associazione “Angelina” ha messo a disposizione il terreno mentre gli alberi verranno comprati dalla scuola. Tra i prescelti, oltre al magistrato Nicola Gratteri, anche i nomi di Giorgio Perlasca, Anna Politkovskaja, Gesù, Greta, Malala, Iqbal, e Angelo De Fiore. “Non ci aspettiamo che il dott. Gratteri venga da noi personalmente, sappiamo che le sue giornate di lavoro sono interminabili, ma se lo facesse per noi sarebbe un grande onore– commenta la dirigente scolastica, Anna Maria De Luca – Per noi è già una grande gioia sapere che i ragazzi abbiano pensato di dedicare un albero a lui. Significa che la scuola serve ancora a qualcosa”.





Appello al Governo dell’Unione Camere Penali: “La riforma della prescrizione è una barbarie”

 

Il Presidente delle Camere Penali Italiane, Gian Domenico Caiazza, e il Segretario, Eriberto Rosso, tornano ancora oggi sul tema della prescrizione per ricordare come l’Inaugurazione dell’Anno Giudiziario sia stata l’ennesima occasione utile per gran parte del mondo giudiziario italiano per riconoscere che la Riforma fortemente voluta dal Ministro Bonafede in tema di prescrizione sia da cancellare immediatamente Forte l’appello al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte perché il Governo prenda doverosamente atto di questo sentimen così generale e diffuso nel Paese “adottando l’unica scelta seria e responsabile che occorre ora conseguirne, vale a dire l’abrogazione di quella sciagurata riforma della prescrizione” Il presidente dei penalisti italiana, Gian Domenico Caiazza, ricorda al Governo che le cerimonie di inaugurazione dell’anno giudiziario 2020, sia quella celebrata avanti la Corte di Cassazione, sia quelle celebrate avanti le Corti di Appello italiane, “hanno tutte affrontate con grande rilievo, come era d’altronde prevedibile, i temi connessi alla recente riforma abrogativa della prescrizione dopo la sentenza di primo grado, entrata in vigore il 1^ gennaio 2020, nel quadro di un più ampio bilancio della amministrazione della giustizia penale nell’anno trascorso”. Nessun dubbio da parte di nessuno sulla sostanza dei temi discussi e sulla metodologia usata :” Il segnale politico di maggiore rilievo lanciato alle istituzioni politiche ed alla pubblica opinione dalle più alte cariche della magistratura italiana – sottolineano le Camere Penali- è stato il drastico giudizio negativo su quella riforma, autorevolmente espresso in molti dei più importanti distretti giudiziari del Paese (tra i quali Milano, Roma, Napoli, Torino, Firenze, Venezia e molti altri), e prima ancora dal Primo Presidente della Corte di Cassazione”. Il Presidente Gian Domenico Caiazza entra nei dettagli della questione e lo fa ancora oggi con la sua tradizione lucidità giuridica: “ In particolare è stato evidenziato senza equivoci come una simile iniziativa abrogativa- dice- per di più irrazionalmente introdotta prima dei necessari interventi volti a diminuire drasticamente i tempi di durata dei processi penali, che in Italia sono almeno doppi rispetto alla media europea, non potrà che determinare un disastroso aggravio del carico dei ruoli e dunque un ulteriore, paralizzante prolungamento dei tempi di definizione del contenzioso penale, con conseguente violazione del principio costituzionale della ragionevole durata dei processi”. Nessuna mediazione con il ministro Alfonso Bonafede, anzi mai come questa volta nella storia repubblicana le Camere Penali scelgono il “muro contro muro”, minacciando e preannunciando che la protesta non si fermerà fino a quando il Governo non farà una marcia indietro sulle scelte già assunte. Ricordando infine gli interventi “autorevoli” che da più parti in questi giorni si sono susseguiti contro lo stesso Bonafede, il leader delle Camere Penali italiane sottolinea che “ tali autorevoli giudizi, nel confermare la serietà e la fondatezza della posizione critica da subito assunta dai penalisti italiani e dalla Accademia pressoché nella sua totalità, disvelano in via definitiva la natura demagogica e populista di quella riforma, e la irresponsabilità di chi si ostina a sostenerla e difenderla”. Dopo aver manifestato “Il più vivo apprezzamento per tali coraggiose prese di posizione assunte da così ampia e così autorevole parte dei vertici della Magistratura italiana”, le Camere Penali lanciano sul tavolo del confronto con il Governo la loro ultima provocazione: “Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, e la intera maggioranza di governo, prendano doverosamente atto di quanto si è detto finora, adottando l’unica scelta seria e responsabile che occorre ora conseguirne, vale a dire l’abrogazione di quella sciagurata riforma della prescrizione, nel rispetto del principio della ragionevole durata del processo, dettato dall’art. 111 della Costituzione”. Il segnale che viene oggi di nuovo dai vertici dell’Associazione dei penalisti italiani è quanto mai preciso, diretto al Capo del Governo, addirittura perentorio, ma è soprattutto il preavviso per il ministro Bonafede a nuove forme di lotta, e questa volta pare di capire ancora più clamorose delle prime.





Morti sul lavoro, nel 2020 sono già 46. Landini (Cgil): “Non è più accettabile”

 

Dopo la morte dei due macchinisti del Freccia Rossa sono già 46 le vittime sul lavoro nel 2020, mentre dal 2008 ad oggi i morti sono più di 17.000. Lo ha ricordato Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, che ha sottolineato come oggi si continui a morire come si moriva tanti anni fa. "Questo non è più accettabile- ha sottolineato - dobbiamo perciò investire sulla prevenzione e formare una nuova cultura della sicurezza sul lavoro. Al centro - ha concluso - non sia più il profitto, ma la qualità della vita delle persone". 





Freccia Rossa deragliato, indagati e destinati ad altro incarico cinque operai

 

Proseguono anche in queste ore le indagini del Noif, il Nucleo operativo incidenti ferroviari della Polfer, che sta eseguendo per conto dell’Autorità giudiziaria gli accertamenti sul deragliamento del Frecciarossa Av 9595, avvenuto lungo la linea Milano-Bologna, in provincia di Lodi. Al centro dei rilievi c’è la mancata segnalazione al sistema elettronico di sicurezza dello scambio in ’svio’. I tecnici e gli investigatori, infatti, dovranno chiarire come mai il sistema di rilevamento non abbia ricevuto una segnalazione di ’svio’ ma di binari ’per dritto’, facendo sì che il treno non sia stato fermato. Quello che è certo, malgrado le perplessità delle organizzazioni sindacali è che i cinque operai intervenuti sullo svincolo in corrispondenza de quale si è verificato il deragliamento del treno Frecciarossa che ha causato due morti e 31 feriti sono stati iscritti nel Registro degli indagati della Procura di Lodi, mentre Rfi ha adottato un provvedimento in cui assegna ad altro incarico questa squadra. Lo scambio, quindi, ha immesso il treno in un binario verso sinistra (in quel tratto scorrono più binari dell’alta velocità), ma alla velocità di 290 km/h cui procedeva, la carrozza n.1 con la motrice è praticamente decollata e, 6-700 metri dopo, ha impattato contro un carrello che si trovava su un binario morto, e poi contro una palazzina. Il carrello è stato ritrovato dentro la palazzina, mentre dalla cabina di pilotaggio, sventrata, i corpi dei due macchinisti sono stati proiettati fuori ad ulteriore grande distanza. La polizia scientifica, intanto, ha recuperato l’hard disk delle telecamere posizionate sul perimetro della stazione di segnalamento fra Livraga e Ospedaletto Lodigiano, dove ha finito la sua corsa la motrice. E si prospettano degli accertamenti irripetibili sui binari che comporteranno necessariamente, a breve, l’iscrizione nel registro degli indagati di qualche persona per omicidio e disastro colposo.





Corona Virus oltre 700 le vittime e 34mila i contagiati. Morto anche un cittadino americano. Tornati in Italia altri 9 italiani, tra loro il 17enne bloccato per giorni a Wuhan

Il bilancio delle vittime dell’epidemia di coronavirus si è aggravato dopo che la provincia di Hubei, colpita duramente, ha riportato 81 nuovi decessi. Il totale è ora di 722 morti, cifra superiore ai decessi provocati dal virus della sindrome respiratoria acuta grave (Sars), che ha causato la morte di 650 persone nella Cina continentale e ad Hong Kong nel periodo 2002-2003. I casi di contagio confermati in Cina sono invece 34.546.E’ statunitense l’ultima vittima registrata a Wuhan, epicentro dell’epidemia: si tratta di un 60enne, la cui morte è stata confermata dall’ambasciata americana a Pechino: l’uomo, ricoverato in uno degli ospedali della città, è deceduto il 6 febbraio. Intanto altri 9 italiani sono rientrati in Italia. I connazionali hanno avuto un ‘passaggio da un velivolo inglese fino alla base Raf di Brizenorton, dove sono stati poi presi in carico da un secondo aereo italiano, per essere quindi sottoposti alla quarantena all’ospedale militare del Celio a Roma. Tra loro c’è anche Niccolò, il 17enne di Grado che, rimasto bloccato a Wuhan, non era potuto tornare in Italia il 2 febbraio assieme al primo gruppo di rimpatriati perché era febbricitante. Sottoposto ai controlli, è però poi risultato negativo al virus.





Corona Virus, una donna ricoverataper precauzione all’ospedale Spallanzani

Una donna di nazionalità italiana è stata trasferita in via precauzionale all’ospedale Spallanzani di Roma. Si tratta di uno dei 56 rimpatriati da Wuhan e in quarantena alla Cecchignola. "Sebbene negativa al test di nuovo coronavirus 2019-nCoV - fa sapere il ministero della Salute - è stata trasferita, a titolo precauzionale, all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive per ulteriori accertamenti".  Per quanto riguarda invece il 29enne emiliano risultato positivo, L’ospedale fa sapere che "è in buone condizioni generali con quadro clinico invariato. Persiste lieve febbricola e iperemia congiuntivale in fase di risoluzione".  

Il paziente ha inoltre iniziato la terapia antivirale. "Il giovane - fanno sapere i medici - è assolutamente sereno, mantiene costanti contatti con la sua famiglia e con gli amici e continua il suo lavoro di ricercatore".  

Stabili, invece, le condizioni dei due cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan, e sono tuttora in terapia intensiva. I parametri emodinamici "sono invariati e continuano il trattamento antivirale. La prognosi è tuttora riservata".





La Cina blocca l’export italiano. Gravi danni per l’agricoltura

 

Incredibile ma vero, la Cina può esportare e l’Italia no. E’ quanto sta accadendo questi giorni ed è il frutto di una denuncia della Coldiretti: "Dalle mele alle pere fino alle carni bovine e al riso, le frontiere cinesi sono chiuse a molti prodotti del ’Made in Italy’ perché il gigante asiatico frappone ostacoli per motivi sanitari e chiede assicurazioni sulla assenza di patogeni (insetti o malattie) non presenti sul proprio territorio con estenuanti negoziati e dossier che durano anni e che affrontano un prodotto alla volta". E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti nel pieno dell’emergenza Corona Virus. La Confederazione agricola sottolinea ancora che, "al momento, per quanto riguarda la frutta fresca, l’Italia può infatti esportare in Cina solo kiwi e agrumi mentre sono ancora bloccate le pere, oggetto di uno specifico negoziato solo al termine del quale si inizierà a discutere della possibile apertura alle mele, visto che la Cina affronta un solo dossier alla volta".  Ma la chiusura delle frontiere della Cina, continua la Coldiretti, "riguarda anche molti altri prodotti come la carne bovina nazionale mentre l’emergenza coronavirus ha rallentato la firma del protocollo d’intesa per autorizzare l’esportazione del riso italiano da risotto, dopo la richiesta di approfondite informazioni da parte del governo di Pechino su quantità, superfici investite a riso in Italia, volumi importati ed esportati e una scheda sui trattamenti".





Visco: “Per l’Italia grave rischio di ribasso del Pil”

Sulle stime del Pil italiano "gravano rilevanti rischi al ribasso". Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco all’Assiom Forex rilevando come le proiezioni dell’istituto "prefigurano una crescita ancora molto contenuta" quest’anno ma sono state realizzate prima del dato preliminare Istat del Pil del quarto trimestre che ha visto un calo dello 0,3%. Visco ha itato le "tensioni geopolitiche", la Brexit e "le possibili ricadute della diffusione del nuovo coronavirus". I mercati finanziari italiani "stanno per il momento beneficiando del calo dell’incertezza politica" con un calo dello spread ma "non si è ancora riusciti a sconfiggere la vulnerabilità legata alle prospettive di medio termine della finanza pubblica e della crescita".Per contrastare le "valutazioni pessimistiche" che pesano sulla nostra economia "occorre dare piena attuazione al programma di investimenti pubblici del governo" e "fondare gli interventi in materia di tassazione su una visione complessiva del sistema tributario"





Economia nazionale, Gualtieri (Tesoro) prevede una ripresa nel primo semestre 2020

 

Il ministro dell’economia Roberto Gualtieri, dopo aver incassato la battuta d’arresto del Pil nel quarto trimestre 2019 (-0,3%) vede, visti alcuni indicatori, "un recupero nel primo semestre 2020 al quale l’azione di governo intende concorrere". Parlando all’Assiom Forex Gualtieri ha rilevato come, sulla linea di quanto detto dal governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco è ancora presto per stabilire gli effetti negativi del coronavirus. Il ministro ha inoltre espresso "soddisfazione e fiducia sul buon andamento della finanza pubblica", spiegando che "i dati del 2019 sul rapporto deficit/pil sono inferiori alle previsioni e anche i primi dati del 2020 consentono qualche ottimismo sui conti pubblici". Gualtieri ha citato anche il "il fabbisogno di gennaio inferiore allo stesso mese del 2019, confermando la tendenza al miglioramento degli ultimi 4 mesi". Circa la spesa sugli interessi il ministro ha spiegato poi che "da successive stime preliminari, credo che molto probabilmente nell’anno appena trascorso il risparmio effettivo rispetto alle previsioni del Def di aprile, potrebbe aver superato i 3 miliardi di euro".





Attivista egiziano e studente in Italia, arrestato in Egitto. Mobilitazione delle organizzazioni per i diritti umani

E’ stato arrestato in Egitto l’attivista per i diritti umani Patrick George Zaky, studente del master Gemma di Bologna. La notizia è stata data via Twitter dal portavoce di Amnesty Italia, Riccardo Noury, precisando che lo hanno confermato "le autorità giudiziarie locali". Zaky, sostenitore di un oppositore di Al Sisi, "scomparso per alcune ore all’arrivo al Cairo, è agli arresti nella città natale di Al Mansoura - aggiunge Noury - a rischio di detenzione prolungata e tortura". 

 

Il giovane, 27 anni, è stato arrestato, spiega Noury, "per un mandato di cattura emesso nel 2019 sul quale non sappiamo cosa ci sia scritto". La notizia è arrivata ad Amnesty tramite una rete di attivisti egiziani e italiani e poi confermata dalle autorità giudiziarie egiziane.

 

"C’è un periodo di diverse ore durante le quali di Patrick non si è saputo più nulla - spiega ancora il portavoce -. Il suo arrivo al Cairo è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì" e sabato mattina c’è stata la formalizzazione dell’arresto. Zaky "si occupava di identità di genere, che infatti era oggetto del suo master a Bologna", dove frequentava un corso in Studi di genere. 

 

Secondo Noury non va sottovalutata questa mossa di "aver fatto ’rumore’ su Zaky: è un deterrente per chi pensa che nessuno nel mondo sappia cosa succede in quel Paese e che quindi crede di poterlo trattare come gli pare, esattamente come è accaduto con Giulio Regeni", il ricercatore italiano torturato e ucciso in Egitto nel 2016.

 

Sul sito Change.org è stata immediatamente pubblicata da un attivista una petizione online per fare pressione sul governo egiziano affinché liberi lo studente. L’appello ha raccolto in poche decine di minuti oltre un migliaio di adesioni. "Patrick George Zaky - si legge - è stato rapito dalle forze di sicurezza dello Stato egiziano all’arrivo all’aeroporto del Cairo per trascorrere nel Paese le vacanze". Patrick è "scomparso forzatamente per 24 ore", poi è "ricomparso" con le autorità egiziane che "affermano di averlo arrestato a Mansoura, sula città natale" e luogo in cui vive la sua famiglia. "Le forze di sicurezza egiziane - conclude l’appello su Change.org - sono le stesse coinvolte nell’omicidio del ricercatore italiano Giulio Regeni al Cairo nel 2016". 





Thailandia, militare va all’assalto di un centro commerciale, decine le vittime

 

Un soldato thailandese, il sergente Jakrapanth Thomma, ha aperto il fuoco nel centro commerciale "Terminal 21" di Korat, nel nord-est del Paese, uccidendo "molte persone".  Sono queste le prime notizie certe diffuse dalla polizia. Secondo i media locali, ci sarebbero almeno 20 morti e il militare non sarebbe ancora stato catturato. Si temono anche altre vittime ed un numero imprecisato di ostaggi. L’assalitore,  si era impossessato di un hummer militare per recarsi presso il centro commerciale, dove ha aperto il fuoco con un’arma automatica. Sui media thailandesi e sui social network circolano diversi filmati in cui si vede la gente fuggire e si sentono i colpi esplosi dall’uomo. Tutta l’area è circondata da decine di poliziotti e militari, nel tentativo di snidare o comunque eliminare la minaccia.





Svastica disegnata sulla porta dove viveva una ex deportata nei lager nazisti

Una svastica disegnata con il pennarello nero accanto alla porta d’ingresso della casa di via Piave 64, a San Daniele del Friuli, dove visse Arianna Szörényi che il 16 giugno del 1944 fu prelevata assieme a tutti i suoi cari dalle SS a causa di un delatore che denunciò alle autorità le origini ebraiche della famiglia. E’ accaduto venerdì, a quanto riporta il Messaggero Veneto, spiegando che la Digos sta raccogliendo elementi e testimonianze per cercare di risalire al responsabile – o ai responsabili – del gesto. Nel tardo pomeriggio di sabato sono scese in piazza, con ritrovo proprio davanti alla casa della famiglia Szorenyi, le associazioni di San Daniele del Friuli, contro "recenti episodi intolleranza", a cominciare dalla lettera recapitata a quattro consiglieri di minoranza, scritta a mano, che recita: ’Dopo 75 anni... L’ebreo è sempre ebreo...’". Aderiscono all’iniziativa le Associazioni Associazione per la Costituzione, Agesci, Asdf San Daniele, atToroni, Atlas, Civico Comitato Guarneriano, Leggermente, Lions S. Daniele, Mo.VI, Officine d’Autore, Servi di Scena, Sinthonya, Università per tutte le età del Sandanielese, il parroco di San Daniele, monsignor Sergio De Cecco, e il sindaco Pietro Valent.