Maltratta la ex e poi investe il fratello. Arrestato

E’ stato arrestato dalla Polizia di Stato per tentato omicidio S.G., romano di 23 anni, accusato di aver travolto con l’auto il fratello della sua ex compagna. L’uomo non aveva accettato la decisione della convivente di abbandonare l’abitazione dopo 3 mesi, a seguito delle continue violenze di lui. Così, nella tarda mattinata di ieri, il 23enne, dopo essere riuscito a disattivare l’allarme, ha tentato di accedere in casa della ex, tra borgata Finocchio e Laghetto, dove si era rifugiata con la figlia avuta da una precedente relazione. La donna, accortasi del pericolo imminente, ha chiamato in soccorso il padre ed il fratello che si sono precipitati ad aiutarla. A quel punto l’uomo ha dato in escandescenze, è salito in macchina, ha ingranato la marcia e ha travolto volontariamente l’ex “cognato”, dopodiché è fuggito. 

Il giovane ferito si trova tuttora ricoverato presso il Policlinico Torvergata con un referto provvisorio di 30 giorni per trauma cranico, varie contusioni e fratture. L’investitore è stato immediatamente raggiunto dagli uomini del Reparto Volanti e del commissariato Casilino presso la propria abitazione, a Genzano di Roma, dove aveva tentato, invano, di nascondersi: già destinatario di un divieto di avvicinamento ad una ragazza, con la quale aveva avuto una precedente relazione, è stato arrestato ed affidato al carcere di Velletri. 

L’auto ed alcuni strumenti, che il 23enne ha usato per forzare l’allarme, sono stati sequestrati. 





La Cardiologia non rinuncia ai vecchi maestri. Riflettori sull’Umberto I

 

L’importanza del percorso accademico e professionale, al fianco dei vecchi “maestri” del settore, patrimonio di conoscenze e visione d’insieme oggi sempre più difficile da valorizzare e, di conseguenza, da tramandare. Vuoi perché l’avvento delle nuove tecnologie – supporto fondamentale, ci mancherebbe, per la formulazione di diagnosi e per la prescrizione di terapie – che ha nei fatti “frazionato” sempre più, in piccoli orticelli, il terreno della specialistica un tempo onnicomprensiva. Vuoi perché la frenesia del nuovo millennio ha condizionato anche i tempi di maturazione di un giovane “dottore”, anticipando in maniera mascherata il suo ingresso nel mondo del lavoro ancor prima di aver terminato il suo percorso formativo. 

Sarà un momento di riflessione importante, sulla cardiologia, innanzitutto, ma anche sul mondo universitario nel suo complesso, l’evento in programma la mattina di venerdì 14 febbraio – data gettonata dagli innamorati ma anche Giornata mondiale delle cardiopatie congenite – al Policlinico “Umberto I” di Roma. Un appuntamento in cui ricercatori, esperti e vertici del mondo accademico e scientifico italiano (tra i presenti il Magnifico Rettore, prof. Eugenio Gaudio, la Preside di Facoltà, prof.ssa Antonella Polimeni, il prof. Guido Alpa e il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro) si confronteranno con le esperienze di tre professori giunti al 25° anno di cattedra in Cardiologia: Giuseppe Ambrosio (Perugia), Francesco Fedele (Roma), Sabino Iliceto (Padova). 

“Siamo stati gli ultimi ad affrontare il concorso a cattedra su base nazionale – racconta il prof. Fedele, ordinario di Cardiologia presso l’Università di Roma “La Sapienza”, Policlinico ‘Umberto I’ – e abbiamo vissuto a diretto contatto con i ‘maestri’ che hanno reso autonoma la disciplina di Cardiologia dalla Medicina interna, con un salto culturale e ripercussioni notevoli in termini assistenziali, didattici e scientifici”. 

“Abbiamo avuto la fortuna di vivere lo sviluppo tecnologico della nostra specialità con ricadute nelle possibilità diagnostiche e terapeutiche. Nel tempo, però – puntualizza ancora Fedele – si è assistito anche ad un’eccessiva frammentazione delle competenze superspecialistiche cardiologiche, che rischiano di impoverire l’impatto culturale della nostra disciplina in termini di gestione a 360° del paziente cardiologico complesso, senza dimenticare il pericolo di un intempestivo inserimento nel mondo del lavoro di personale medico che, in un settore così delicato come quello cardiologico, non ha ancora completato tutto l’articolato e complesso iter di formazione e di acquisizione di piena autonomia professionale





La Regione Lazio ’investe’ su pesca e acquacoltura

 

“La Regione Lazio nell’ambito del FEAMP 2014-2020 (fondo dell’UE per la politica marittima e della pesca) ha bandito 1.585.326,39 euro per due misure dedicate al settore della pesca e dell’acquacoltura. La prima misura (la 1.43) con una dotazione finanziaria di 768.220, 95 euro è destinata al miglioramento dei porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca”. Così in una nota l’Assessorato Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio. “Nello specifico, sostiene investimenti volti a migliorare le infrastrutture preesistenti dei porti di pesca, delle sale per la vendita all’asta, dei siti di sbarco e dei ripari di pesca, inclusi gli investimenti per strutture dedicate alla raccolta di scarti e rifiuti marini. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità, il controllo e la tracciabilità dei prodotti sbarcati, accrescere l’efficienza energetica, contribuire alla protezione dell’ambiente e migliorare la sicurezza e le condizioni di lavoro. Il bando è rivolto alle imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura, enti pubblici e autorità portuali”. Come spiega la nota la misura 5.69, invece, con 817.105, 44 euro ed è destinata alla trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura. Nello specifico, promuove la competitività delle aziende che operano nel settore della trasformazione e commercializzazione, attraverso la realizzazione di investimenti finalizzati al risparmio energetico e alla riduzione dell’impatto sull’ambiente, al miglioramento della sicurezza, dell’igiene e delle condizioni di lavoro. Al bando possono partecipare micro, piccole e medie imprese iscritte alla Camera di Commercio che abbiano come attività primaria o secondaria la lavorazione e conservazione del pesce, crostacei e molluschi, la pesca e l’acquacoltura. E’ possibile presentare domanda entro il prossimo 13 aprile. Tutti i dettagli sono sul sito lazioeuropa.it.





L’UNIVERSITA’ EUROPEA DI ROMA OSPITA “ROMA DRONE CONFERENCE 2020”

 

La settima edizione di “Roma Drone Conference” si svolgerà martedì 31 marzo prossimo presso l’Auditorium dell’Università Europea di Roma (UER), nuova prestigiosa location del principale evento italiano dedicato alle tecnologie e al mercato dei Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR). La conferenza sarà organizzata, oltre che dall’associazione Ifimedia e dalla società Mediarkè, anche dall’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) e dalla stessa UER con il ruolo di co-organizzatori. “L’accordo che abbiamo raggiunto con l’Università Europea di Roma ci consentirà di usufruire, oltre che di una location di altissimo livello, anche della competenza scientifica ed accademica dell’Ateneo e, in particolare, del laboratorio GREAL della UER che da tempo utilizza anche i droni per le proprie attività di ricerca nel settore della ricerca geografica”, ha dichiarato Luciano Castro, presidente di “Roma Drone Conference 2020”. Il GREAL (Geographic Research and Application Laboratory) è stato costituito nel 2009 ed opera alle dipendenze del Dipartimento di Scienze Umane di UER. Le sue aree di attività sono la ricerca e la formazione avanzata nel campo delle scienze e delle tecnologie geografiche, spaziando dalle scienze ambientali all’archeologia del territorio e del paesaggio. “Questa partnership ha un valore importante per il nostro Ateneo, poiché crea un significativo momento di interazione col mondo delle professioni innovative nel settore dei droni”, ha sottolineato il prof. Gianluca Casagrande, associato di Geografia e direttore del GREAL. “Assume anche valenza strategica per il GREAL come centro di ricerca, didattica e terza missione sulle tecnologie innovative per le applicazioni geografiche, ambientali e territoriali. Siamo quindi entusiasti di questa opportunità di collaborazione con una delle principali realtà italiane nel settore della dronistica”. Due i temi-chiave in programma alla “Roma Drone Conference 2020”. La prima sessione riguarderà l’entrata di vigore, a partire dall’1 luglio, del nuovo Regolamento europeo sui SAPR. Esperti di ENAC, EASA e UNAVIA ne illustreranno in dettaglio tutti i contenuti, confrontandosi con associazioni di categoria, professionisti, operatori e industria del settore. Saranno anche anticipate le novità che potranno essere introdotte nei prossimi mesi in ambito europeo. La seconda sessione, invece, offrirà un’approfondita panoramica sulle tecnologie, le sperimentazioni e le future applicazioni dei progetti Urban Air Mobility e U-Space per l’impiego di droni in ambito urbano, anche alla luce del recente Protocollo d’Intesa firmato tra il Ministero per Innovazione Tecnologica e Digitalizzazione e l’ENAC per l’avvio del progetto “Innovazione e Mobilità”. La partecipazione alla conferenza è aperta a esperti, operatori e professionisti, previa registrazione online che sarà attivata nei prossimi giorni.





‘Essere madri oggi’. A Roma nell’XI edizione de ‘I venerdì culturali’ della Fondazione Mite

 
Parlare di maternità oggi è diventato un tabù. I figli si fanno sempre più tardi e nel frattempo si assiste a un forte calo delle nascite e ad un aumento del ricorso di pratiche di fecondazione assistita. Se da un lato, quindi, aumenta la percentuale di donne che partoriscono oltre i 40 anni, dall’altro manca una riflessione su come tutto questo incida poi sul benessere psicofisico di una donna e di una coppia. E quando si arriva alla maternità, cosa succede se l’oggetto del desiderio non dovesse corrispondere alla realtà? Il dubbio non è stato ancora sciolto, perché sembra quasi che le donne di oggi siano state private di un dibattito sincero sull’argomento. A colmare questo gap ci proveranno proprio quattro donne nell’ambito della XI edizione de ‘I venerdì culturali’ della Fondazione Mite, in collaborazione con la Scuola di specializzazione dell’Istituto di Ortofonologia (IdO).
Il 21 febbraio dalle 21 a Roma si alterneranno, infatti, le voci di quattro psicoanaliste sulla tematica ‘Essere madri oggi. Riflessioni sugli attuali scenari’. Le relatrici saranno Magda Di Renzo, analista junghiana e direttrice della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia psicodinamica dell’età evolutiva dell’IdO; Monica Nicola, psicoanalista responsabile del ‘Progetto Tartaruga’ dell’IdO per bambini autistici in Brasile; Anna Moncelli, psicologa e analista del CIPA (Centro Italiano di Psicologia Analitica), Istituto di Roma, con funzioni didattiche e di supervisione; e infine Anna Maria Cosenza, psicoanalista junghiana esperta del tema.
L’appuntamento è nella sede della Scuola di specializzazione dell’IdO in Corso d’Italia 38/A. L’ingresso è libero. Per informazioni scrivere a segr.formazione@ortofonologia.it





Disturbi dell’apprendimento. un percorso disegnato dalla Regione Lazio

 

La Regione Lazio ha approvato in Giunta una delibera per l’approvazione dello schema di Protocollo d’intesa tra la Regione e l’Ufficio Scolastico regionale – MIUR del Lazio per la definizione del percorso di individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento, di diagnosi e di certificazione dei disturbi specifici di apprendimento (DSA) in ambito scolastico e clinico e del modello di certificazione sanitaria per i DSA. Con la delibera vengono approvate inoltre le Linee guida per la diagnosi e la certificazione dei Disturbi specifici dell’apprendimento.

“I DSA sono disturbi evolutivi delle abilità scolastiche di tipo settoriale che riguardano difficoltà specifiche della lettura, della scrittura e del calcolo – commentano congiuntamente l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria, Alessio D’Amato e l’Assessore alla Scuola e Formazione, Claudio Di Berardino – Grazie alle nuove norme approvate intendiamo favorire il successo scolastico degli alunni e studenti con DSA attraverso l’attivazione di specifiche azioni didattiche ed organizzative a livello di classe, di scuola e di territorio, favorire la diagnosi precoce e percorsi didattici riabilitativi nonché incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari durante il percorso di istruzione e di formazione”.

La Regione intende uniformare le procedure diagnostiche, abilitative e di presa in carico degli studenti con DSA, ed individuare i soggetti pubblici e privati che saranno autorizzati a rilasciare la certificazione di DSA, previa verifica di specifici requisiti da parte della ASL. Grazie al protocollo d’intesa le due istituzioni sono strettamente connesse ognuna per le sue specifiche competenze per il riconoscimento dei segnali di rischio e di sospetto DSA e la conseguente attivazione di interventi didattici “specifici” (di recupero, abilitazione e potenziamento) da parte della scuola, e della loro valutazione diagnostica e della eventuale certificazione da parte dei servizi sanitari.





Estate Romana, c’è il Bando per il prossimo triennio

 

Al via il secondo avviso pubblico triennale dell’Estate Romana, per gli anni 2020-2022. Gli operatori possono presentare fino al 10 marzo progetti per la manifestazione che, a partire da quest’anno e per i prossimi tre, si svolge dal 1° giugno al 30 settembre.

 

Il bando segue quello di Eureka!, pubblicato a gennaio e dedicato alla divulgazione scientifica durante la primavera, e precede quello di Contemporaneamente Roma, la stagione autunnale che dal 2016 è dedicata all’arte e alla produzione contemporanea. Per la prima volta il Campidoglio s’impegna a consolidare il palinsesto delle stagioni culturali attraverso tre bandi triennali: gli operatori che risulteranno idonei, quindi, verranno sostenuti con contributi fino all’85% del totale del costo del progetto per tre annualità, dal 2020 al 2022. Ogni anno il bando dell’Estate Romana mette a disposizione 1.750.000 euro, oltre il 50% delle risorse per bandi stanziate per l’intero anno, considerato il successo della mega-rassegna che lo scorso anno ha registrato più di un milione di presenze. 

 

Novità del nuovo bando dell’Estate Romana, l’introduzione di due nuove sezioni che integrano la principale. Quest’ultima è articolata per graduatorie municipali, così da distribuire l’offerta, dando nel contempo la possibilità di proporre generi artistici diversi. Ciascun progetto potrà essere sostenuto fino all’85% del suo costo complessivo, entro il tetto di 38mila euro.  

 

Affiancano l’ambito principale, come accennato, due sezioni aggiunte: una per le arene cinematografiche gratuite, in modo da consolidare quanto già sperimentato l’anno scorso con il cosiddetto “bando arene”; e un’ulteriore sezione che, in base all’analisi degli andamenti delle ultime stagioni estive, mette a disposizione – a condizioni specifiche – alcune aree della città.

 

Tra i fattori premianti per chi partecipa al bando: capacità del progetto di aggregare pubblici ampi; promozione di nuove opere, artisti emergenti e format innovativi; grado di professionalità delle competenze coinvolte; impatto dell’allestimento sul territorio e anche la capacità di incentivare comportamenti eco-sostenibili.

 

Per le arene cine gratuite, in particolare, verrà premiata l’originalità della linea gestionale in riferimento a: promozione del cinema, educazione al cinema, uso di nuove tecnologie e supporti di qualità, valorizzazione del patrimonio storico-cinematografico (in particolare italiano ed europeo) e di opere al di fuori del normale circuito distributivo.  

 

Con questo nuovo bando dell’Estate Romana, il secondo triennale dopo quello del 2017 – sottolinea il Campidoglio – viene confermata e attuata la diffusione della rassegna su tutto il territorio cittadino. Grazie alla sperimentazione condotta nell’arco degli ultimi anni il nuovo bando punta a consolidare, da un lato, il palinsesto culturale cittadino e, dall’altro, a innalzare la qualità dell’offerta culturale romana.  





Salvini a Ostia: "Grazie a noi riscaldamenti nelle case popolari"

 

 “Siamo contenti per l’inizio dei lavori alle case popolari di Ostia! Un abbraccio agli abitanti che per tutto questo tempo, troppo, sono rimasti senza riscaldamento. Se denunciare i problemi aiuta a risolverli e a far muovere amministrazioni inefficienti allora sono felice di dedicare il mio tempo anche a visitare tutti quei quartieri di Roma dove i cittadini mi chiameranno”. Lo ha dichiarato in una nota il segretario della Lega, Matteo Salvini.




Regione: ad agosto via libera lavori ospedale Amatrice

Si è conclusa la conferenza dei servizi sull’ospedale di Amatrice, raccogliendo tutti i pareri tecnici positivi e il via libera del comune di Amatrice, della provincia di Rieti e del Mibact. Saranno ora necessari 48 giorni per la consegna della progettazione esecutiva e nel mese di agosto aprirà il cantiere. Lo rende noto la Regione Lazio.

Secondo il cronoprogramma elaborato dall’Ufficio speciale per la ricostruzione della regione Lazio, saranno poi necessari due anni di lavoro per completare i 7.400 metri quadrati di opera edilizia.

Secondo l’assessore al Lavoro e Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio, Claudio Di Berardino “con questa operazione abbiamo stimato che ogni anno e fino alla fine dell’opera, potranno trovare lavoro oltre 200 persone. Si tratta dunque di un’occasione preziosa non solo perché viene restituito un presidio fondamentale al territorio ma anche perché genera un impatto occupazionale assai significativo”

“Un ospedale moderno, tecnologico, a contatto con la natura che lo circonda – ha concluso l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato – Avrà una connotazione di ‘ospedale di area disagiata’ con una vocazione ed una attenzione particolare alla riabilitazione”.





Bilancio Ama in profondo rosso (90 mln)

Il progetto di bilancio 2017 di Ama si appresta a chiudersi con un rosso intorno ai 90 milioni di euro.
Dopo i tentativi andati a vuoto oltre un anno fa dal cda presieduto da Lorenzo Bagnacani (che aveva proposto un progetto, bocciato da Roma Capitale, che chiudeva in attivo di circa 500mila euro), e questa estate dall’organismo collegiale presieduto da Luisa Melara (con un passivo di circa 137 milioni, mai approdato in assemblea) l’amministratore unico, Stefano Zaghis, a quattro mesi dalla sua nomina si sta apprestando a firmare un documento contabile che prevede, secondo quanto apprende l’agenzia Dire, una ‘performance di esercizio’ negativa.
“In giornata firmo il bilancio e in serata lo mando all’azionista che dovra’ decidere sia sulla vicenda dei crediti cimiteriali che sul Centro Carni”, ha detto Zaghis in commissione capitolina Ambiente. Secondo quanto risulta all’agenzia Dire i 18 milioni di crediti cimiteriali, oggetto dello scontro tra il cda di Bagnacani e il socio Roma Capitale, in seguito ai pareri richiesti al professor Enrico Laghi e al giurista Marco Annoni, saranno iscritti interamente in un fondo di svalutazione dei crediti (il che non comporta un suo annullamento ma la concreta possibilita’ che Amanon riveda piu’ quei soldi) e contemporaneamente l’azienda attivera’ un arbitrato che stabilira’ se e quanti di quei 18 milioni saranno dovuti dal Campidoglio. L’altro tema caldo e’ quello della svalutazione del Centro Carni. Nel progetto di bilancio del cda presieduto da Luisa Melara, la diminuzione del valore dell’area (dopo la perizia del perito della sgr) era pari a 100 milioni, ma da una nuova stima effettuata su commissione di Amadall’economista Giovanni Fiori, la perdita sarebbe decisamente minore. Aggiungendo a questa cifra (e a quella della svalutazione dei crediti cimiteriali), la svalutazione dei crediti Tari, il contenzioso con il Consorzio Cns e alcune piccole multe del Comune per l’inosservanza del contratto di servizio, si arriverebbe al rosso di bilancio per circa 90 milioni.
Dopo l’invio del progetto di bilancio 2017 al Campidoglio e agli organi di controllo, scatteranno trenta giorni prima di potere indire l’assemblea per l’approvazione visto che, da una parte il Collegio sindacale e il revisore, e dall’altra il ‘socio’ Comune di Roma, avranno ciascuno quindici giorni di tempo per valutare il progetto di bilancio 2017.





Corona Virus, intolleranza verso i cittadini cinesi al Tuscolano

 

“Andate via dall’Italia perche’ siete infetti dal coronavirus”. Questa la frase pronunciata da tre ragazzi italiani che ieri alle 15 circa hanno aggredito e minacciato un gruppo di cittadini cinesi in Piazza dei Consoli, nel quartiere Tuscolano di Roma.
Secondo quanto ricostruito dai poliziotti del commissariato Tuscolano, 5 trentenni cinesi, quattro ragazzi a una donna incinta, stavano attraversando il giardino della piazza, quando hanno incrociato i tre ragazzi italiani. Immediate le minacce all’indirizzo dei cinesi, che in un primo momento non hanno reagito. La situazione si e’ fatta piu’ delicata quando uno del branco, un 15ennne, ha raccolto da terra una bottiglia, e dopo averla infranta, impugnandone il collo, ha iniziato a minacciare il gruppo di stranieri. L’allarme telefonico lanciato da uno dei cinesi, in cui si fa riferimento anche ad un lancio di oggetti, ha messo in fuga due dei giovani italiani. La Polizia arrivata sul posto, e’ riuscita a bloccare il 15enne mettendo fine alle minacce.
Nessuno e’ rimasto ferito. La giovane incita e’ stata accompagnata al Policlinico Casilino in stato di agitazione. Al termine delle analisi, non sono stati riscontrati danni o conseguenze per lei e per il feto, ed e’ stata dimessa con 3 giorni di prognosi. Al termine delle verifiche il gruppo di cittadini cinesi ha deciso di non sporgere denuncia nei confronti del 15enne italiano.





Oltre 150 dosi di cocaina trovate in un appartamento, due persone arrestate

 

Due persone arrestate per detenzione ai fini di spaccio di oltre 150 dosi di cocaina ed altre sostanze stupefacenti: è il risultato di un’operazione congiunta tra la Polizia Locale di Roma Capitale unità PICS ed il commissariato Appio della Polizia di Stato, in un appartamento nella zona dell’Alberone. Gli agenti, al termine dell’attività di indagine, hanno eseguito una perquisizione nell’appartamento dei due, un uomo di nazionalità italiana di 65 anni e una donna di 50. All’interno sono stati trovati bilancini di precisione, denaro contante e bustine per il confezionamento delle dosi. La coppia è stata arrestata. Al termine del processo con rito direttissimo i due sono stati accompagnati alla Casa Circondariale di Rebibbia, dove l’uomo e la sua compagna dovranno scontare la pena stabilita, rispettivamente di 4 e 2 anni e 8 mesi 





Caso Vannini, parla l’avvocato della famiglia: “Il 7 febbraio si è completamente riaperta una porta”

 

Caso Vannini, parla l’avvocato della famiglia: “Il 7 febbraio si è completamente riaperta una porta”

 

L’avvocato Celestino Gnazi, legale della famiglia Vannini, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano. “E’ come se fosse successo ieri –ha affermato Gnazi-. Il tempo tende a sminuire, in questo caso no. Questo può dipendere da tanti motivi, ma certamente dipende anche dal senso angoscioso di ingiustizia che la famiglia ha subito. E’ un turbine questa vicenda e i genitori ne sono avvinti come se fosse il primo momento. C’era una generalizzata sensazione che la vicenda dal punto di vista giudiziario si sarebbe chiusa il 7 febbraio, però noi ci credevamo e abbiamo fatto bene. Chi ha assistito al processo in Cassazione ha trovato dei giudici che sapevano perfettamente tutto, conoscevano gli atti, la rappresentante della Procura generale era assolutamente preparata, partecipe. E’ stato un processo in un tribunale che ti dava la sensazione che c’era partecipazione, conoscenza. Giudici di quel livello non si fanno certo influenzare dall’esterno, è chiaro che la pressione mediatica ha acceso i riflettori su questa vicenda che è particolare perché c’è anche un binario morale. Sotto il profilo giuridico la soluzione secondo me è assolutamente corretta, è quella che mi ero prefigurato fin dall’inizio della vicenda. E’ stato esploso un colpo di pistola, non ci sono elementi seri per dire che fosse omicidio volontario, c’è stato un ritardo enorme nei soccorsi, la conclusione è stata che a mio avviso non avremmo mai avuto la prova di chi aveva sperata e di come era successo, certamente si era subito percepito che quel ritardo nei soccorsi aveva determinato la morte del ragazzo e dunque l’omicidio era lì, nel periodo successivo allo sparo, in quella falsità, in quelle mendacità che si sono verificate tra lo sparo e i soccorsi. Nel processo c’erano da subito tutte le prove, a mio avviso sono state lette in modo inadeguato nei giudizi precedenti, certamente quello di secondo grado. Il 7 febbraio si è completamente riaperta una porta, quindi può succedere di tutto. Le motivazioni della sentenza della Cassazione saranno fondamentali. Con le motivazioni avremmo le istruzioni per l’uso”.





Da Nord a Sud torna ’Adotta uno scrittore’

 

Adotta uno scrittore compie 18 anni e si prepara a una nuova edizione ricca di novità che entra nel vivo già dal mese di febbraio. L’iniziativa del Salone Internazionale del Libro di Torino, che porta gli scrittori in aula e avvicina studenti e studentesse alla lettura, è sostenuta dall’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte in collaborazione con la Fondazione con il Sud. In questi 17 anni Adotta uno scrittore ha coinvolto 11.521 studenti di 369 classi e, inoltre, 12 case di reclusione, un ospedale e un’università. Gli autori adottati sono stati ben 365. A ulteriore supporto del libro e della lettura, l’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte negli anni ha permesso l’ingresso gratuito al Salone a oltre 140.000 studenti e studentesse piemontesi. Per il 2020 saranno coinvolti 35 autori per 34 adozioni: Christian Antonini; Daniele Aristarco; Franco Arminio; Alessandro Baronciani; Mauro Berruto; Lelio Bonaccorso; Mario Calabresi; Gianluca Caporaso; Paola Caridi; Manlio Castagna; Gherardo Colombo; Mauro Covacich; Zita Dazzi; Paolo di Paolo; Luca Doninelli; Fulvio Ervas; Ernesto Ferrero; Bruno Gambarotta; Riccardo Gazzaniga; Alessia Gazzola; Fabio Geda; Espérance Hakuzwimana Ripanti; Marco Malvaldi; Susanna Mattiangeli; Elisa Mazzoli; Antonio Moresco; Daniele Nicastro; Paolo Nori; Domitilla Pirro; Piergiorgio Pulixi; Marco Rizzo; Federico Taddia; Chiara Valerio; Andrea Vico e Massimiliano Virgilio. Saranno adottati da 10 scuole secondarie di secondo grado, 4 secondarie di primo grado, 4 primarie, 2 università, due scuole del Sud Italia, e 12 scuole carcerarie in tutta Italia. Il progetto, infatti, si estende quest’anno a ben 8 regioni (Piemonte, Veneto, Campania, Sicilia, Basilicata, Puglia, Calabria e Sardegna) e per la prima volta vede la presenza di due scuole del Sud Italia - l’Istituto Comprensivo Statale Rita Levi Montalcini di Salerno e l’Istituto Comprensivo Galileo Galilei di Acireale – oltre che dell’Università del Piemonte Orientale. Aumenta il numero delle scuole carcerarie coinvolte grazie al contributo dell’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e Fondazione con il Sud: nel 2020 infatti prendono parte al progetto le scuole carcerarie di Torino, Saluzzo, Alessandria, Asti, Verona, Paola (Cosenza), Lecce, Palermo, Sassari, Potenza e Pozzuoli (Napoli). Il lavoro negli istituti di reclusione si è da subito rivelato intenso e costruttivo allo stesso tempo, apprezzato tanto dai docenti che operano nelle scuole ristrette, quanto dagli autori. In diversi casi questi appuntamenti riescono a far incontrare studenti delle scuole e carcerati, creando momenti di condivisione veramente unici attorno alla lettura. “Non esistono bellezza, democrazia, coscienza civile e sociale senza cultura – afferma il Presidente dell’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte Giovanni Quaglia –. È pertanto importante e necessario disseminare e sostenere sul territorio, in particolare nelle ‘periferie’ più esposte alle fragilità, tutte quelle iniziative che portano conoscenza e dialogo, veri collanti delle comunità. ‘Adotta uno scrittore’, progetto ormai ‘maggiorenne’ cresciuto grazie all’impegno e alla sinergia delle fondazioni di origine bancaria, offre un prezioso contributo in questa direzione, arrivando a toccare quest’anno le scuole carcerarie di ben otto regioni”. Nicola Lagioia, direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino, aggiunge: “Adotta uno Scrittore è uno dei progetti culturali di cui il Salone Internazionale del Libro di Torino va più orgoglioso. Scuola e istruzione sono, o dovrebbero essere, prioritari per qualunque paese che voglia darsi un futuro. Scrittori e studenti, impegnati in un percorso a più tappe, in diverse regioni d’Italia: un progetto di respiro nazionale che anno dopo anno cresce e si rafforza”. Adottare viene dal latino optare, scegliere, «scegliere per sé». È una parola che ha a che fare con la famiglia e col fare proprio qualcosa che prima non lo era. Adotta uno scrittore prova proprio a fare questo: lavora per rendere la lettura un gesto familiare e quotidiano e lo fa chiamando in causa chi ha fatto della scrittura il proprio mestiere. Al centro di Adotta uno scrittore c’è sempre la lettura, tutto nasce e cresce attorno ai libri. Il progetto mette nelle mani di ciascun ragazzo il libro dell’autore, da cui si parte per parlare di altri libri: quelli amati dai ragazzi e quelli amati dagli scrittori adottati. Fare entrare gli autori nelle scuole e nelle carceri si è rivelato un ottimo modo per mostrare il lato vivo e dinamico dei libri, per farli diventare uno strumento di conoscenza utile a tutti. L’altro fulcro attorno a cui ruota il progetto è il conoscersi. Gli autori non vengono adottati da una scuola, ma da una classe. Il dialogo si fa quindi più intimo, personale, raccolto. Ogni adozione, infatti, comporta tre appuntamenti, a distanza di settimane l’uno dall’altro, in cui stringere legami, scoprire complicità, coltivare un dialogo. Agli scrittori viene lasciata completa libertà d’azione e di decisione su come sfruttare il tempo a loro disposizione: ecco perché ogni adozione è diversa dall’altra. 





San Valentino al Museo Interattivo del Cinema: tre giorni per celebrare l’amore

Dal 14 al 16 febbraio MIC – Museo Interattivo del Cinema propone un programma di tre giorni dedicati al sentimento che muove il mondo: l’amore! Film romantici, emozionanti, molto diversi tra loro ma accomunati da un unico grande tema. Non mancheranno anche momenti unici di condivisione dedicati ai single! Si comincia il giorno di San Valentino, venerdì 14 febbraio alle ore 20, con un classico intramontabile, vincitore di undici premi Oscar, e tra i film più romantici di sempre: Titanic di James Cameron, per l’occasione proposto nella versione in pellicola 35 mm. L’opportunità di rivivere la storia d’amore tra la diciassettenne Rose, dalla vita pianificata e insoddisfatta della propria subalternità al futuro sposo, e il giovane Jack, romantico disegnatore della terza classe, sullo sfondo di una delle tragedie che sconvolsero di più l’opinione pubblica dell’epoca. Per chi si scambia un bacio in cassa l’ingresso è libero! Sabato 15 febbraio, in occasione di San Faustino, un evento per i single amanti del cinema: alle ore 16.30 si terrà infatti lo Speed Cinema Date, lo speed date in cui si possono trovare nuove affinità basate sui gusti cinematografici. Ognuno avrà a disposizione 5 minuti per parlare con ciascun partecipante solo ed esclusivamente di cinema e provare così a trovare la propria anima gemella. A seguire due film molto distanti nel tempo ma con una grande storia d’amore al centro. Alle ore 18 verrà proposto Fino all’ultimo respiro - À bout de souffle di Jean-Luc Godard, sua opera prima e capolavoro indiscusso della Nouvelle Vague, in cui si sviluppa l’amore inconsueto e appassionato tra Michel, giovane dal passato burrascoso e dal presente di furti e corse contro la legge, e la bella Patrizia, una studentessa americana di cui Michel è innamorato e che vuole portare con sé in Italia. Alle ore 20.00 verrà proiettato invece Ritratto della giovane in fiamme di Céline Sciamma, premiato all’ultimo Festival del Cinema di Cannes. La pittrice Marianne viene ingaggiata per fare il ritratto della giovane Héloise, dipingendola, su indicazioni della madre, di nascosto, fingendosi una dama di compagnia. Le due donne iniziano a frequentarsi e tra loro scatta un amore travolgente e inaspettato. Domenica 16 febbraio alle ore 15 una proiezione pensata per tutta la famiglia: il classico Disney La bella e la bestia nella versione in pellicola 35mm, la romantica storia tra una ragazza bellissima e un principe vittima di un incantesimo che lo ha tramutato in una bestia e che sarà sciolto solo dal vero amore. A seguire, alle ore 17, un concerto-evento: la proiezione del film muto La carne e il diavolo del 1927 di Clarence Brown, interpretato da John Gilbert, Greta Garbo e Lars Hanson, tratto dal romanzo Es war; roan in zwei banden di Hermann Sudermann con accompagnamento musicale dal vivo a cura della pianista Francesca Badalini. È la storia di due amici Leo e Ulrich, che hanno suggellato la loro amicizia con un patto di sangue. Quando Leo incontra e si innamora di Felicitas, è costretto a sfidare a duello il marito di lei e a ucciderlo. Costretto a fuggire, Leo chiede a Ulrich di prendersi cura di Felicitas, ma al suo ritorno, dopo tre anni, scopre che i due si sono sposati. Tale situazione metterà a dura prova la loro amicizia.IL PROGRAMMA Venerdì 14 febbraio h 20.00 Titanic James Cameron, USA, 1997, 35mm, 195’. Int.: Leonardo di Caprio, Kate Winslet. Il classico intramontabile vincitore di undici Premi Oscar. Rose ha diciassette anni e una vita pianificata. Imbarcata sul Titanic e insoddisfatta della propria subalternità al futuro sposo incontra Jack, romantico disegnatore della terza classe. Ingresso libero per chi si scambia un bacio in cassa! Sabato 15 febbraio h 16.30 Speed Cinema Date Nella giornata dedicata ai single, il MIC organizza degli Speed Date per tutti coloro che abbiano voglia di trovare nuove affinità basate sui gusti cinematografici! Ognuno avrà cinque minuti per parlare solo ed esclusivamente di cinema con le altre persone. Vieni a trovare la tua anima gemella cinematografica! Prenotazione obbligatoria telefonando allo 0287242114 in giorni e orari d’ufficio (per lo Speed Date max. 40 persone). h 18.00 Fino all’ultimo respiro - À bout de souffle Jean-Luc Godard, Francia, 1960, b/n, HD, 89’, v.o.sott.it. Int.: Jean-Paul Belmondo, Jean Seberg. Michel, giovane dal passato burrascoso, ruba un’automobile e fugge col proposito di recarsi in Italia. Inseguito da due agenti, ne uccide uno e, scappando, giunge a Parigi. Qui, andrà in cerca della bella Patrizia… h 20.00 Ritratto della giovane in fiamme Céline Sciamma, Francia, 2019, DCP, 120’. Int.: Noémie Merlant, Adèle Haenel. 1770. Marianne, pittrice di talento, viene ingaggiata per fare il ritratto di Héloise. Su indicazione della madre, Mariane dovrà dipingerla di nascosto, fingendo di essere la sua dama di compagnia. Le due donne iniziano a frequentarsi e tra loro scatta un amore travolgente e inaspettato. Domenica 16 febbraio h 15.00 La bella e la bestia Gary Trousdale, Kirk Wise, basato sull’omonima fiaba di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont, USA, 1991, 35mm, 88’, animaz. Belle, giovane ed eccentrica donzella francese con la passione dei viaggi e della lettura, si ritroverà a confrontarsi con la Bestia, un principe maledetto da una strega. h 17.00 La carne e il diavolo Clarence Brown, tratto dal romanzo Es war; roan in zwei banden di Hermann Sudermann, USA, 1927, b/n, HD, 112’, muto didascalie italiane. Int.: Marc McDermott, Lars Hanson. Leo e Ulrich si giurano eterna amicizia con un patto di sangue. A un ballo, Leo incontra Felicitas. Ma il marito di lei sfida il giovane a duello e ne rimane ucciso. Costretto a fuggire all’estero, Leo chiede all’amico di consolare la donna. Ma quando torna in patria trova Felicitas sposata con Ulrich... Accompagnamento musicale dal vivo a cura di Francesca Badalini. h 19.15 Ritratto della giovane in fiamme Céline Sciamma, Francia, 2019, DCP, 120’. Int.: Noémie Merlant, Adèle Haenel. Replica. MIC - MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA Viale Fulvio Testi 121, 20162, Milano - MM5 Bicocca INFO T 0287242114 / info@cinetecamilano.it / www.cinetecamilano.it BIGLIETTI Intero € 7,50* Ridotto (Cinetessera*, under 15, studenti universitari) € 6,00 Solo i martedì ridotto con Carta Fidaty € 6,00 Dai 16 ai 19 anni ingresso gratuito Studenti Fondazione Milano ingresso gratuito L’ Abbonamento Musei Lombardia dà diritto all’ingresso gratuito per visitare il MIC, nei consueti orari di apertura, e per assistere a tutte le proiezioni fino alle ore 19.00. Eventi speciali fuori da questi orari non rientrano nella gratuità dell’Abbonamento. * Il biglietto di ingresso consente: la visita al MIC, la possibilità di assistere alla proiezione cinematografica giornaliera e la visita guidata nel Nuovo Archivio Storico dei Film, effettuabile da martedì a domenica alle ore 16.30. ** Cinetessera annuale: € 10 valida anche per Area Metropolis 2.0 





Osservatorio Compass: i viaggi sono in cima alla classifica dei desideri per questo 2020

 

C’è chi vuole sostituire la propria auto o chi arredare l’abitazione, ma in cima alla classifica dei desideri per questo 2020 si collocano i viaggi per oltre un quarto degli intervistati (26%), soprattutto della fascia più adulta. Il 75% degli italiani ha in programma di partire nell’anno in corso, con un budget medio di spesa per il viaggio principale di circa €1.600 (per il 2% supererà i €5.000). Obiettivo principale? Fare nuove esperienze (86%) e tanto relax (61%). È’ quanto emerge dall’Osservatorio Compass, società di credito al consumo del Gruppo Mediobanca, che ha realizzato un focus sulle abitudini degli italiani in tema di viaggi e vacanze per il 2020. Una volta definito il budget per il viaggio principale bisogna valutare tanti altri aspetti come data, meta, durata, compagni di viaggio e come prenotare. Se i mesi primaverili ed estivi sono i preferiti, gli italiani si confermano ancora una volta tradizionalisti, con il 38% che concentra le proprie vacanze equamente tra luglio e agosto. Solo il 4% preferisce sfruttare il mese di Natale per organizzare il viaggio più importante dell’anno. Si tratta di una vacanza che durerà per la maggior parte una settimana (44%) o al massimo due (26%), mentre per quasi due su dieci sarà di pochi giorni. Italia o estero? Lo Stivale è la meta preferita, con sei italiani su dieci che rimarranno all’interno dei confini nazionali. Oltre un quarto (26%), invece, sta valutando di spostarsi in un Paese europeo, con la Spagna in cima ai desideri seguita da Grecia, Francia e Gran Bretagna. C’è anche il 14% che si sta orientando su mete lontane, come gli Stati Uniti. Che sia Italia o estero, nella scelta vincono le mete marine (42%) o le località d’arte (31%), preferite rispetto alla montagna (11%) o alla crociera (8%). Gli italiani, infatti, tra le attività da fare durante il viaggio vorrebbero principalmente visitare musei, monumenti o mostre (45%) o rilassarsi al mare (40%). Con chi partiranno? In coppia con il proprio partner (56%) o con la famiglia (31%), ma c’è anche chi preferisce viaggiare con amici (14%) o da solo (10%). Su quest’ultimo aspetto, il 26% degli intervistati è dell’idea che partire da soli sia il viaggio migliore. Com’era prevedibile, per prenotare ci si affida prevalentemente ai portali specializzati (41%), mentre quasi due su dieci si rivolgono direttamente alle strutture ricettive. Solo il 4% viaggia “all’avventura” non prenotando in anticipo. Il mezzo preferito? A pari merito l’aereo (47%) e l’auto (46%). “La famiglie italiane non smettono di essere ottimiste e continuano a fare progetti per il futuro come programmare un viaggio, acquistare un’auto o sposarsi – ha commentato Luigi Pace, Direttore Centrale Marketing e Innovation di Compass – Per questo è importante che il settore del credito al consumo supporti costantemente le famiglie affinché riescano a realizzare i loro desideri, mettendo a disposizione strumenti e risorse in modo semplice e veloce. E l’offerta di Compass va proprio in questa direzione, consentendo di ottenere un prestito in un giorno per realizzare piccoli o grandi progetti.”





Lotta all’Epilessia: l’Istituto Serafico di Assisi (PG) si tinge di viola

 

 

Oggi si celebra la Giornata Mondiale dell’Epilessia e anche quest’anno l’Istituto Serafico di Assisi aderisce all’iniziativa illuminandosi di viola e, insieme alla Lega Italiana Contro l’Epilessia (LICE), ha organizzato il convegno "Autismo ed epilessia: due facce della stessa medaglia?” con l’obiettivo di mettere in luce i punti di contatto tra queste due patologie per migliorarne la comprensione, la gestione ed approfondirne gli aspetti clinici e farmacologici utili ad effettuare ulteriori protocolli di ricerca e orientare le scelte terapeutiche. Inoltre, per promuovere una maggiore e corretta conoscenza dell’epilessia e abbattere i pregiudizi ad essa legati, il Serafico lancia un quaderno informativo sulle principali tematiche inerenti l’epilessia e le sue implicazioni, in particolare nel paziente con disabilità, redatto con il supporto degli specialisti del Centro di Ricerca InVita in collaborazione con il Dott. Domenico Frondizi, Responsabile del Servizio di Neurofisiopatologia dell’Azienda Ospedaliera di Terni, Consigliere regionale per l’Umbria della Lega Italiana Contro l’Epilessia e consulente neurologo del Serafico. L’epilessia è caratterizzata dall’insorgenza di manifestazioni cliniche anomale (le cosiddette crisi), cioè di eventi improvvisi motori (convulsioni), sensitivi e psichici che possono o meno comportare un’alterazione dello stato di coscienza. L’etimologia della parola epilessia deriva infatti dal verbo greco e’p??aµßa’?e?? (epilambanein), che significa "essere sopraffatti, colti di sorpresa”. Si tratta di una tra le più frequenti patologie neurologiche che a livello globale colpisce circa 65 milioni di persone, tanto da essere riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come malattia ’sociale’, ma è probabile che la sua frequenza sia sottostimata, perché spesso tenuta nascosta per motivi psicologici e sociali. L’epilessia interessa circa 1 persona su 100 e in Italia colpisce tra le 500mila e le 600mila persone, con più di 36mila nuovi casi accertati ogni anno, il cui picco si registra nell’infanzia. I dati umbri sono in linea con quelli nazionali. "Il 10 febbraio ricorre la giornata mondiale dell’epilessia il cui scopo è quello di sensibilizzare la popolazione su questa malattia e sullo stigma che purtroppo ancora la circonda. In qualità di consigliere regionale della LICE (Lega italiana per l’Epilessia), ringrazio l’Istituto Serafico di Assisi che anche quest’anno ha accolto l’invito a celebrare questo importante appuntamento illuminandosi di viola, il colore simbolo adottato in tutto il mondo per questo importante evento, e ad ospitare un convegno rivolto non soltanto alle figure professionali sanitarie ma anche ai genitori e caregiver dei pazienti con epilessia, disabilità cognitivo-relazionali e disturbi del comportamento. In veste di responsabile della struttura dipartimentale di Neurofisiopatologia dell’ospedale di Terni, ringrazio anche l’Azienda ospedaliera per il patrocinio concesso all’evento e per la collaborazione avviata con il Serafico stesso per la gestione di percorsi diagnostico-terapeutici facilitati riservati ai pazienti con disabilità motoria e complessa, che viene garantita attraverso il servizio multidisciplinare CAD-DAMA, ovvero il Centro Accoglienza Disabilità inserito nel network nazionale del DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance) attivo ormai dal 2018", dichiara Domenico Frondizi, Consigliere regionale per l’Umbria della Lega Italiana Contro l’Epilessia e consulente dell’Istituto Serafico. Esistono molti tipi di epilessia, difatti è più corretto parlare di epilessie, le cui cause possono essere genetiche, strutturali (cioè secondarie ad una lesione cerebrale come un trauma, un tumore o una malformazione) o di origine sconosciuta (idiopatiche). Attualmente, con i progressi diagnostico-terapeutici, l’epilessia è trattabile nel 70-75% dei casi e circa il 50% delle persone affette risponde alla somministrazione di un solo farmaco antiepilettico. La maggior parte delle persone affette da epilessia può condurre una vita assolutamente normale, basti pensare che una donna in età fertile può concepire e portare a termine la gravidanza, salvo alcune accortezze. "L’epilessia è uno dei temi guida dell’Istituto Serafico, che si avvale di un’equipe multidisciplinare impegnata sia sugli aspetti diagnostico-terapeutici sia su quelli relativi alla ricerca in ambito epilettologico, grazie anche all’acquisizione delle più moderne strumentazioni elettroencefalografiche. Negli ultimi anni, infatti, il nostro Centro di Ricerca "InVita” ha condotto importanti ricerche che sono state pubblicate su riviste di fama internazionale, incentrate sugli effetti della musica nella epilessia farmacoresistente in soggetti con disabilità intellettiva grave. Attualmente il nostro team, coordinato dalla nostra neurologa Chiara Bedetti, è impegnato nel comprendere i meccanismi neurofisiologici che consentono la risposta positiva alla musica, avvalendoci di specifiche tecniche di acquisizione di immagini cerebrali, in collaborazione con la Neuroradiologia dell’Azienda Ospedaliera di Terni", sottolinea Sandro Elisei, Direttore Sanitario dell’Istituto Serafico di Assisi e coordinatore del Centro di Ricerca "InVita”. Il Convegno "Autismo ed epilessia: due facce della stessa medaglia?” ha il patrocinio dell’Azienda ospedaliera di Terni in considerazione della collaborazione in essere tra le due strutture per la gestione di percorsi diagnostico-terapeutici facilitati riservati ai pazienti con disabilità motoria e complessa, che viene garantita attraverso il servizio multidisciplinare CAD-DAMA, vale a dire il Centro Accoglienza Disabilità inserito nel network nazionale del DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance). Il Quaderno informativo sull’epilessia dell’Istituto Serafico è disponibile al seguente link https://www.serafico.org/quaderno-epilessia/ 





Altroconsumo e l’affidabilità delle auto, in testa le giapponesi

Italiani e automobili: un rapporto fatto di gioie e “dolori” tra guasti, acquisto di ricambi e corse dal meccanico. Per scattare una fotografia di quali siano le marche più affidabili e che danno più soddisfazioni ai proprietari, Altroconsumo insieme ad altre associazioni di consumatori europee (Francia, Belgio, Spagna e Portogallo) ha coinvolto oltre 43mila automobilisti – di cui circa 13mila italiani – in un’indagine pubblicata su Altroconsumo Inchieste di febbraio 2020. Gli intervistati hanno risposto a domande come “L’auto dà problemi? Quante volte l’hai portata dal meccanico?” e in base alle risposte è stata stilata una classifica che mette al primo posto le auto delle marche che fanno capo alla multinazionale giapponese Toyota: Lexus in primis ma anche Daihatsu e Subaru (oltre che lo stesso marchio Toyota). Si piazzano bene anche il lussuoso brand Porche e Audi (entrambe del gruppo Volkswagen) e Honda. Agli ultimi posti invece si piazzano le quattroruote made in Italy: Lancia, Fiat e Alfa Romeo. La classifica stilata da Altroconsumo oltre a fornire un’indicazione sull’affidabilità ha valutato anche il grado di soddisfazione degli automobilisti. I risultati generali sono stati complessivamente positivi: si va dal punteggio eccellente di Porche (94) all’ultima posizione di Fiat (77). Per quanto riguarda invece il costo medio per la manutenzione dell’auto sostenuto dagli automobilisti nell’ultimo anno, al primo posto si piazza ancora una volta Toyota con 230 euro l’anno, seguita da Suzuki a 240, mentre agli ultimi posti figurano Audi con 450 euro e Land Rover con 550 euro. Identikit della situazione italiana I risultati – che fanno riferimento ad automobili che hanno al massimo dieci anni – tracciano l’identikit della situazione italiana: il primo “parametro guida” nella decisione di acquistare un’auto nel nostro Paese è proprio l’affidabilità, insieme ai bisogni del nucleo familiare e naturalmente al costo della vettura. A seguire compaiono consumi (14%) e design. Proprio per quanto riguarda i consumi, dall’indagine emerge che molti automobilisti riscontrano una discrepanza tra i dati di consumo di carburante dichiarati dai produttori e quelli riscontrati nella realtà quotidiana. Sotto questo aspetto i più insoddisfatti sono i proprietari di Land Rover e Smart. Dall’indagine emerge inoltre che la metà delle famiglie italiane possiede due auto; i diesel (43%) superano complessivamente i motori benzina (34%) anche se nell’ultimo anno questo rapporto si è invertito, mentre le auto ibride restano al 7%, anche se si tratta di un mercato in crescita. In un terzo dei casi le vetture hanno da tre a sei anni di vita, mentre per un quarto tra gli otto e i dieci anni e per un altro quarto da uno a tre anni. Tra gli italiani (80%) la tendenza è di affidarsi ad auto nuove piuttosto che acquistare un usato. Come è stata svolta l’indagine e quali sono i guasti più frequenti? L’affidabilità delle automobili è stata valutata incrociando i dati forniti dagli intervistati ovvero l’età della vettura, il numero di chilometri percorsi e la quantità di guasti subiti ponderati in maniera differente in base alla gravità del guasto stesso. Tra i guasti più frequenti vi sono quelli relativi alla parte elettrica, che hanno quindi coinvolto fusibili, fari, lampadine, spie di controllo, la chiusura centralizzata, gli alzacristalli elettrici, i tergicristalli, ecc… Le marche in cui si è riscontrato un numero di guasti di questo tipo oltre la media sono Alfa Romeo, Citroen, Fiat, Lancia, Opel, Renault, Seat e Chevrolet. Dopo la parte elettrica è il sistema frenante a guastarsi più frequentemente (cilindro della pompa idraulica, circuito del liquido dei freni, dischi, tamburi, ecc...), in particolare nelle auto Citroen, Fiat, Lancia, Opel e Volvo. Al terzo posto si piazzano le parti elettriche collegate al motore (motorino di avviamento, batteria, accensione elettronica, antifurto elettronico, ecc…). In questo caso sono Alfa Romeo, Chevrolet, Opel e Seat le peggiori.




Allarme da Londra: “Il coronavirus una minaccia seria e imminente”

 

 Il governo britannico ha dichiarato il coronavirus una “minaccia seria e imminente” per la salute pubblica.Il segretario alla salute Matt Hancock ha annunciato misure in Inghilterra per dare al governo ulteriori poteri per combattere la diffusione del virus.

Ci sono stati più di 40.000 casi di virus a livello globale, principalmente in Cina, dove ha avuto origine.Il numero totale di decessi in Cina è ora 910, ma il numero di persone infettate al giorno si è stabilizzato.

Un portavoce del Dipartimento della sanità e dell’assistenza sociale ha dichiarato: “Stiamo rafforzando le nostre normative in modo da poter mantenere le persone in isolamento se i professionisti della sanità pubblica riterranno che potrebbero essere a rischio di diffondere il virus infettando altre persone.”Questa misura renderà più facile per gli operatori sanitari aiutare a proteggere le persone in tutto il paese”.





Celiachia: da malattia rara e pediatrica a malattia che colpisce adulti e donne

 

Da un caso di celiachia su 2mila a uno su 150: i numeri di questa malattia autoimmune, negli ultimi trent’anni, sono spaventosamente cambiati. Alla base vi è una duplice ragione: una maggiore facilità nella diagnosi e un radicale cambiamento nel nostro stile di vita. Ma a mutare è stata anche la natura stessa della malattia: se trent’anni fa la celiachia era prevalentemente pediatrica, che interessava tra i 3mila e i 5mila soggetti italiani, considerata "rara" dallo stesso Sistema Sanitario Nazionale, oggi la situazione si è ribaltata. Adesso, nel mondo, la sua prevalenza si aggira tra lo 0.5 e l’1.5%, quindi statisticamente un individuo su 150. I più colpiti sono i bambini tra i 4 e gli 8 anni e gli adulti tra i 25 e i 35 anni. In età pediatrica si parla soltanto di circa 30% di casi, il restante 70% si manifesta invece in età adulta. Una malattia, infine, che colpisce prevalentemente il sesso femminile, con un rapporto 3:1, ma le ragioni alla base di questi picchi sono al momento ancora sconosciute. IL CONVEGNO - Oltre 550 specialisti, tra gastroenterologi, internisti, biologi, nutrizionisti, dietisti, psicologi e infermieri e operatori sanitari hanno partecipato all’Università degli Studi di Milano, al Centro Congressi Casa Cardinale Ildefonso Schuster, in via Sant’Antonio, a pochi passi dall’ingresso della Statale per il Convegno Nazionale Celiachia e altri disordini Glutine Correlati: Update 2020. L’appuntamento è promosso dal Centro per la prevenzione e diagnosi della malattia celiaca della Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, con il Patrocinio della Regione Lombardia. Il Convegno è sotto la direzione del Prof. Maurizio Vecchi Docente di Gastroenterologia all’Università di Milano e dal dott. Luca Elli, Resposabile Centro Celiachia, Fondazione IRCCS Cà-Granda di Milano. LE RAGIONI DEL CAMBIAMENTO DELLA MALATTIA - "Le ragioni per cui, negli ultimi trent’anni, è avvenuto tale cambiamento sono principalmente due - spiega il Dott. Luca Elli - In primis oggi è molto più semplice diagnosticare la celiachia, facendo facilmente emergere il sommerso. Inoltre, secondo punto, esiste una tendenza reale all’aumento di questa patologia autoimmune, dovuto a molteplici cause, molte ancora teoriche. Ad esempio il cambiamento nella coltivazione degli alimenti, molto più intensiva e fertilizzata, lo stile di vita, l’uso di antibiotici anche nell’età pediatrica, il controllo su alcune malattie infettive". LA CELIACHIA OGGI - "I numeri della celiachia parlano da soli: 600mila i casi evidenziati dagli screening, pazienti in cospicuo aumento e sommerso in costante impennata - sottolinea il Prof. Maurizio Vecchi, Direttore del Convegno e direttore dell’Unità operativa di Gastroenterologia del Policlinico del capoluogo lombardo - Sono infatti oltre 400mila i pazienti che oggi rappresentano la porzione nascosta di questa malattia autoimmune “accesa” dal glutine e segnata da difficoltà diagnostiche. Un quadro che la scienza sta modificando: sia per la definizione precoce della patologia, sia per il controllo della stessa". LE PROSPETTIVE: LA CELIACHIA TRA 30 ANNI - Durante l’ultimo congresso internazionale della Celiachia a Parigi dello scorso settembre 2019, è stato annunciato l’interruzione della ricerca sul vaccino: l’idea di sconfiggere e eradicare definitivamente la malattia, è quindi tramontata. "La tendenza che probabilmente potrà verificarsi, invece, si riferisce ad una terapia sempre più personalizzata in favore dei pazienti - prosegue il dott. Luca Elli - Questi potranno reintegrare nella loro dieta alcuni alimenti con glutine. Nei prossimi anni, infine, arriveranno anche delle molecole che aiuteranno il paziente a convivere con la malattia". I NUOVI TEST DI MONITORAGGIO - Che l’aderenza alla dieta priva di glutine rappresenti un ostacolo nella gestione della malattia da parte del paziente è ben concepibile. Tant’è che, fino ad oggi, ha rappresentato uno scoglio anche per i clinici. Ora però gli specialisti hanno a disposizione un nuovo strumento: un test che è in grado di indicare il livello di detezione del peptide del glutine nelle urine e nelle feci dei pazienti. Uno strumento che permette il monitoraggio reale e costante della malattia, apportando laddove necessario le giuste correzioni. "Grazie a questi test - conclude il dott. Luca Elli - è possibile capire se si stia mangiando in maniera occulta qualunque alimento con glutine e se questi possono essere eventuali cause dei sintomi che potrebbe provocare Si tratta di strumenti che sono già a disposizione, al momento esclusivamente presso la Fondazione IRCCS Cà-Granda di Milano. Allo stato attuale non abbiamo dati riguardanti la situazione italiana, il primo trial è attualmente in corso. Eppure, secondo studi internazionali, circa il 20% del campione mangia occultamente qualche alimento con il glutine senza saperlo". 





Colture in sofferenza con un inverno a +3 gradi. Denuncia Coldiretti

 

 In un inverno con +3 gradi rispetto alla media stagionale la natura è in tilt e a macchia di leopardo lungo la Penisola si sono verificate fioriture anticipate delle mimose in Liguria e dei mandorli in Puglia, Sicilia e Sardegna dove inizia a sbocciare anche qualche pianta da frutto, ma in Abruzzo sono in fase di risveglio, con un anticipo di circa un mese, gli alberi di susine, pesche mentre gli albicocchi in Emilia hanno già le gemme che si stanno addirittura aprendo nei noccioleti del Piemonte. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti dell’andamento climatico nel Mediterraneo dell’inverno piu’ anomalo degli ultimi 30 anni con +3 gradi rispetto alla media stagionale secondo il metereologo Alessandro Gallo che ha esaminato i dati raccolti dal Centro Europeo di Previsioni Meteo a Medio Termine (ECMWF).

Non solo caldo, l’inverno e’ stato anche segnato dalla mancanza di pioggia che ha favorito lo smog nelle citta’ e provocato l’ allarme siccità in molte aree del centro sud rimaste da troppo tempo all’asciutto.

Se il Nord è ancora salvo dalla siccità per la caduta di una grande quantità di pioggia tra metà ottobre e metà dicembre, nel centro sud – continua la Coldiretti – sono Puglia e Basilicata a destare le maggiori preoccupazioni per la carenza di risorse idriche. In Puglia la disponibilità e addirittura dimezzata in 12 mesi con circa 140 milioni di metri cubi contro i 280 di un anno fa secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Anbi mentre in Basilicata manca all’appello circa 2/3 delle risorse idriche disponibili rispetto a Febbraio 2019: oggi sono pari a 257 milioni di metri cubi, ovvero 162 milioni di metri cubi in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Una emergenza che è stata al centro di un incontro della Coldiretti lucana perché rappresenta un grave pericolo per l’agricoltura di qualità dell’intero territorio provinciale ed in particolare del metapontino, quale zona maggiormente vocata alla produzione di colture frutticole e orticole.

Ma difficoltà – precisa la Coldiretti – si registrano anche in certe zone del Molise per i terreni secchi seminati a cereali mentre in Sardegna il Consorzio di Bonifica di Oristano hanno addirittura predisposto a tempo di record l’attivazione degli impianti per l’irrigazione che permetteranno già dal prossimo martedì di garantire acqua ai distretti colpiti dalle grave siccità a causa della mancanza di piogge a seguito alle segnalazioni relative alle colture in sofferenza per il perdurare dell’assenza di precipitazioni.

Le alte temperature stanno anche favorendo la sopravvivenza degli insetti alieni arrivati in Italia dall’estero proprio con il surriscaldamento del clima che stanno provocando una strage nei raccolti in Italia dove per la sola cimice asiatica nel 2019 si contano danni per 740 milioni nel 2019 a 48mila aziende agricole.

Una situazione di pericolo anche perché espone le piante al rischio di gelate con l’arrivo del freddo e la conseguente perdita delle produzioni e del lavoro di un intero anno. L’agricoltura – conclude la Coldiretti – è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con sfasamenti stagionali ed eventi estremi che hanno causato una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso del decennio tra produzione agricola nazionale, strutture e infrastrutture rurali.

 




Fatturazione 28 giorni: Federconsumatori attiva azioni legali collettive

Nei giorni scorsi si sono verificati ulteriori rilevanti sviluppi sulla nota vicenda della fatturazione a 28 giorni. Il Consiglio di Stato ha pubblicato le motivazioni della sentenza in cui, respingendo il ricorso di Vodafone contro AGCom, si ritiene valido il criterio automatico dei rimborsi spettanti ai clienti coinvolti e conferma pertanto quanto stabilito dall’Autorità nella delibera del 2018. I giudici, quindi, ritengono fondato il criterio automatico dei rimborsi e confermano quanto stabilito dall’Autorità nella citata delibera. Un criterio che, tuttavia, le compagnie insistono a non rispettare dato che i rimborsi continuano ad essere subordinati ad una specifica richiesta da parte dell’utente. La questione si sta protraendo oltre ogni ragionevole limite ritardando così a dismisura per gli utenti i tempi nei quali rientrare nel legittimo possesso delle cifre pagate in più. Federconsumatori si è sempre opposta fermamente a prassi di richiesta dei rimborsi da parte degli utenti e dopo aver inviato formale diffida a Fastweb, TIM, Vodafone e WindTre ad interrompere le condotte finalizzate ad ostacolare l’automatismo dei rimborsi. In seguito al mancato riscontro da parte dei gestori stessi, ci apprestiamo ora ad avviare azioni legali collettive (precedute obbligatoriamente da processi di conciliazione), finalizzate al definitivo riconoscimento ai cittadini gli indennizzi automatici per i giorni illegittimamente erosi. La Federazione rinnova ancora l’invito a coloro i quali abbiano necessità di informazioni e assistenza a rivolgersi alle sedi Federconsumatori presenti su tutto il territorio nazionale.





Migrare per curarsi, ogni anno costretti 70mila minori e ragazzi

Ogni anno più di 70 mila bambini e ragazzi attraversano l’Italia, accompagnati da uno o più parenti, per sottoporsi a cure mediche e chirurgiche. A renderlo noto, in occasione della campagna sms solidale “#ComeACasa”, è l’associazione CasAmica onlus che da oltre 30 anni accoglie e assiste i “pendolari della salute”, ovvero i malati costretti a spostarsi in città diverse dalla propria per sottoporsi a cure mediche e i loro familiari accompagnatori. Complessivamente gli italiani che ogni anno si mettono in viaggio per raggiungere strutture ospedaliere in città diverse dalla propria sono quasi un milione e mezzo; un numero molto importante che ingloba anche tante persone, circa 400mila, che, a causa di fragilità economiche, oltre alle preoccupazioni per la propria salute devono affrontare le difficoltà logistiche di una sistemazione per sé e per la propria famiglia e che spesso finiscono per essere costrette a dormire in macchina fuori dagli ospedali, tra mille disagi. CasAmica nell’arco di 30 anni ha offerto un letto e il calore di una famiglia a più di 80mila persone, ma molto c’è ancora da fare. "È moralmente inaccettabile che al dolore di una malattia debbano aggiungersi anche gravi disagi pratici, economici e organizzativi", spiega la presidente di CasAmica onlus Lucia Cagnacci Vedani. "Nel 2019, grazie alle nostre strutture di accoglienza e al prezioso supporto di 120 volontari abbiamo registrato circa 7.500 presenze per un totale di oltre 47mila notti di accoglienza, quasi 1000 in più rispetto al 2018 – aggiunge – ma per ampliare e rafforzare questa forma di assistenza c’è bisogno dell’aiuto di tutti". Al fine di sostenere sempre più pendolari della salute in difficoltà CasAmica onlus ha lanciato la campagna sms solidale #ComeACasa. L’iniziativa sarà attiva dal 9 al 29 febbraio: con un sms o una chiamata da rete fissa al 45591 sarà possibile aiutare CasAmica ad accogliere sempre più persone costrette a viaggiare per sottoporsi a cure mediche. Attualmente CasAmica mette a disposizione sei strutture di accoglienza distribuite tra Milano, Roma e Lecco per un totale di circa 200 posti letto. Tra queste c’è la Casa dei Bambini di Milano, pensata per far sentire a proprio agio i piccoli ospiti e per permettere loro di condurre il più possibile una vita normale insieme ai familiari, nonostante la lontananza da casa e la malattia. La scelta di studiare un’accoglienza speciale per bambini e adolescenti è legata al fatto che ben il 10% dei malati che arrivano a Milano per curarsi ha un’età inferiore ai 18 anni. CasAmica per sostenere i più piccoli ha attivato anche un progetto di accoglienza in appartamento pensato per i nuclei familiari con più bambini e finalizzato a garantire anche ai fratellini e alle sorelline dei piccoli pazienti la serenità di un ambiente non troppo distante dalle proprie abitudini. "Nel 2019 – sottolinea il direttore di CasAmica onlus Stefano Gastaldi – grazie al sostegno di UBI Comunità abbiamo commissionato a Human Foundation un’analisi finalizzata a misurare gli effetti generati dalle nostre attività di accoglienza e umanizzazione, al fine di valutarne la rilevanza, i processi, l’efficacia e l’impatto sociale. Il disegno di valutazione è stato costruito sulla metodologia del Social Return on Investment (SROI) che permette di comprendere e misurare l’impatto sociale, ambientale ed economico generato dal servizio e di stabilire quanti “euro” di valore sociale sono stati creati per ogni euro investito nell’erogazione delle attività. Dalla ricerca è emerso che per ogni euro investito nelle attività di accoglienza di CasAmica sono stati generati ben 4,23 euro di beneficio sociale e che gli ospiti non solo hanno percepito un risparmio economico, ma anche un senso di supporto da parte della comunità di CasAmica (80% dei rispondenti) e assenza di senso di solitudine (41%), riuscendo a sentirsi come fossero a casa (87%). In particolare, i pazienti hanno incrementato il livello di partecipazione alle terapie (78%)". La maggior parte degli ospiti di CasAmica arriva nelle strutture di accoglienza dopo aver affrontato un lunghissimo viaggio: il 73% per cento delle persone accolte proviene infatti dal Sud Italia e dalle isole. La campagna sms solidale #ComeACasa è finalizzata proprio a potenziare e migliorare l’accoglienza nei confronti di persone costrette a gestire non solo una malattia seria, ma anche le difficoltà logistiche e finanziarie legate alla necessità di alloggiare, anche per lunghi periodi di tempo, in una città molto distante dalla propria. Hashtag Campagna Sms Solidale: #ComeACasa Per info su CasAmica Onlus: www.casamica.it Campagna Sms Solidale “#ComeACasa” Periodo: 9-29 febbraio Numero solidale: 45591 Donazioni: - 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, iliad, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali; - 5 euro per le chiamate da rete fissa TWT, Convergenze e PosteMobile; - 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa Tim, Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Tiscali. 





Riflettori sullo studente egiziano rientrato in patria dall’Italia e arrestatto

 

“Il Ministro degli Esteri Di Maio, per il tramite dell’Ambasciata d’Italia al Cairo, segue da vicino e fin dal primo momento il caso dello studente egiziano Patrick George Zaki. Fonti della Farnesina riferiscono che “l’Italia ha chiesto l’inserimento del caso all’interno del meccanismo di “monitoraggio processuale” coordinato dalla Delegazione dell’Unione Europea in loco che consente ai funzionari delle Ambasciate UE di monitorare l’evoluzione del processo e presenziare alle udienze.

“L’Italia continuerà a seguire il caso sia tramite il coordinamento con i partner internazionali che attraverso gli altri canali rilevanti”.

Il portavoce di Amnesty Italia, Riccardo Noury, aveva annunciato su Twitter l’arresto dello studente al master GEMMA di Bologna da parte delle autorità egiziane. Zaki, scomparso per alcune ore al suo arrivo al Cairo, si trova ora agli arresti nella città natale di al Mansoura, ha riferito Noury.  

Un tweet del ministero dell’Interno egiziano ha confermato intanto che Patrick George Zaki, attivista che studia all’Università di Bologna, è stato arrestato su mandato della procura generale e posto in custodia cautelare per 15 giorni. Riferendosi a "informazioni pubblicate su qualche sito sospetto delle reti sociali", il dicastero ha smentito che Patrick sia italiano e ha affermato che ha "nazionalità egiziana".

’’Il mio Ministero si è subito attivato insieme all’università di Bologna per ricostruire la situazione dello studente Zaky. Lo studente è stato selezionato nell’ambito di un master europeo tenuto da università di diversi paesi. Insieme al Ministro Di Maio stiamo operando tramite i canali diplomatici per reperire informazioni certe e trasparenti e verificare la situazione in maniera accurata nel rispetto dei diritti della persona’’. Lo dice Gaetano Manfredi, ministro dell’Università e della Ricerca scientifica.





Meloni e le Foibe: “Revocare l’onoreficenza a Tito”

 

“Credo che una nazione normale abbia il dovere del ricordo e il dovere di rendere quel ricordo anche concreto nella quotidianità. Una delle cose da fare è rimuovere e revocare la medaglia con cui fu insignito il Maresciallo Tito dalla Repubblica italiana perchè non c’e davvero nulla di merito per cui il Maresciallo Tito dovesse essere insignito dalla Repubblica”. Lo ha dichiarato, a margine della cerimonia in occasione del Giorno del Ricordo alla Foiba di Basovizza, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

Il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, secondo Meloni, contiene parole “molto importanti e lo ringrazio”. Purtroppo, ha proseguito la leader di Fratelli d’Italia “c’è ancora da fare chiarezza e da combattere contro il negazionismo che ogni anno si moltiplica e che, invece di diminuire, aumenta”. Quest’anno, ha evidenziato Meloni, “abbiamo dovuto combattere contro convegni al Senato fatti per negare, minimizzare o riscrivere la storia di quello che è accaduto sul nostro confine orientale”. “E’ indegno di una nazione degna di questo nome anteporre la propria ideologia al ricordo dei propri connazionali massacrati per la loro appartenenza”, ha concluso.





Foibe, Di Maio: "Abbiamo il dovere di fare sopravvivere il ricordo"

 

"Uccisi e gettati in fosse carsiche, le foibe, simbolo del terrore, uccisi nei campi di prigionia, o costretti all’esodo e poi a lungo dimenticati. Erano migliaia di italiani, perlopiù civili, della Venezia Giulia, del Quarnaro e della Dalmazia, e vennero eliminati dalle milizie comuniste jugoslave al termine della seconda guerra mondiale e subito dopo. Di quell’eccidio abbiamo il dovere di fare sopravvivere il ricordo, ricordo che si deve trasformare in insegnamento ed esaltazione dei valori di pace". Così, su Facebook, per il Giorno del Ricordo, il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio. "L’oblio e la negazione dell’ingiustizia e della morte - continua - sono i peggiori nemici da combattere, perché nessuna tortura, nessuna vita persa, in qualunque circostanza storico-politica, vengano mai dimenticate, ma restino sempre come monito e come nuovo senso di direzione".





Giornata della Memoria. Il monito del Presidente Mattarella sulle Foibe

 

 

IL MESSAGGIO DI MATTARELLA: "Una sciagura nazionale alla quale i contemporanei non attribuirono - per superficialità o per calcolo - il dovuto rilievo". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle Foibe. "Esistono ancora piccole sacche di deprecabile negazionismo militante", sottolinea il capo dello Stato, secondo il quale "oggi il vero avversario da battere, più forte e più insidioso, è quello dell’indifferenza, del disinteresse, della noncuranza, che si nutrono spesso della mancata conoscenza della storia e dei suoi eventi".

"Il Giorno del ricordo (istituito con larghissima maggioranza dal Parlamento nel 2004, ndr) contribuisce - si legge nella dichiarazione di Mattarella - a farci rivivere una pagina tragica della nostra storia
recente, per molti anni ignorata, rimossa o addirittura negata: le terribili sofferenze che gli italiani d’Istria, Dalmazia e Venezia Giulia furono costretti a subire sotto l’occupazione dei comunisti jugoslavi. Queste terre, con i loro abitanti, alla fine della Seconda Guerra mondiale, conobbero la triste e dura sorte di passare, senza interruzioni, dalla dittatura del nazifascismo a quella del comunismo. Quest’ultima scatenò, in quelle regioni di confine, una persecuzione contro gli italiani, mascherata talvolta da rappresaglia per le angherie fasciste, ma che si risolse in vera e propria pulizia etnica, che colpì in modo feroce e generalizzato una popolazione inerme e incolpevole. La persecuzione, gli eccidi efferati di massa - culminati, ma non esauriti, nella cupa tragedia delle Foibe -
l’esodo forzato degli italiani dell’Istria della Venezia Giuliae della Dalmazia fanno parte a pieno titolo della storia del nostro Paese e dell’Europa".

"Si trattò di una sciagura nazionale - afferma Mattarella - alla quale i contemporanei non attribuirono - per superficialità o per calcolo - il dovuto rilievo. Questa penosa circostanza pesò ancor più sulle spalle dei profughi che conobbero nella loro Madrepatria, accanto a grandi solidarietà, anche comportamenti non isolati di incomprensione, indifferenza e persino di odiosa ostilità. Si deve soprattutto alla lotta strenua degli esuli e dei loro discendenti se oggi, sia pure con lentezza e fatica, il triste capitolo delle Foibe e dell’esodo è uscito dal cono d’ombra ed è entrato a far parte della storia
nazionale, accettata e condivisa. Conquistando, doverosamente, la dignità della memoria.

Esistono ancora piccole sacche di deprecabile negazionismo militante. Ma oggi il vero avversario da battere, più forte e più insidioso, è quello dell’indifferenza, del disinteresse, della noncuranza, che si nutrono spesso della mancata conoscenza della storia e dei suoi eventi. Questi ci insegnano che l’odio la vendetta, la discriminazione, a qualunque titolo esercitati, germinano solo altro odio e violenza. Alle vittime di quella persecuzione, ai profughi, ai loro discendenti, rivolgo un pensiero commosso e partecipe. La loro angoscia e le loro sofferenze non dovranno essere mai dimenticate. Esse restano un monito perenne contro le ideologie e i regimi totalitari che, in nome della superiorità dello Stato, del partito o di un presunto e malinteso ideale, opprimono i cittadini, schiacciano le minoranze e negano i diritti fondamentali della persona. E ci rafforzano nei nostri propositi di difendere e rafforzare gli istituti della democrazia e di promuovere la pace e la collaborazione internazionale, che si fondano sul dialogo tra gli Stati e l’amicizia tra i popoli. In quelle stesse zone che furono, nella prima metà del Novecento, teatro di guerre e di fosche tragedie, oggi condividiamo, con i nostri vicini di Slovenia e Croazia, pace, amicizia e collaborazione, con il futuro in comune in Europa e nella comunità internazionale", conclude il capo dello Stato.





Corona Virus, Palazzo Chigi: "Il Governo continuerà a perseguire una linea di massima precauzione"

 

"Si è svolto a Palazzo Chigi l’incontro interministeriale, presieduto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per un aggiornamento sul rischio sanitario collegato al coronavirus e su tutte le varie implicazioni legate all’emergenza, specie sul fronte economico e turistico. Il Governo continuerà a perseguire una linea di massima precauzione con l’obiettivo prioritario di assicurare la tutela della salute di tutti i cittadini, come fatto fino ad ora con tutte le misure già assunte". Così Palazzo Chigi in una nota. "Il Governo continuerà, inoltre, ad aggiornarsi con vigile attenzione, avendo cura che tutte le iniziative restino costantemente adeguate ai criteri di proporzionalità e adeguatezza fin qui adottati. Il Governo - continua la nota - continuerà a promuovere iniziative di sostegno umanitario e, anche a livello europeo, di solidarietà nei confronti del popolo cinese. Sono allo studio iniziative anche di collaborazione scientifica per sostenere il grande sforzo delle autorità cinesi". "Il Governo, inoltre, ha avviato - termina la nota - una istruttoria per l’adozione di misure di contenimento degli effetti negativi dell’emergenza sul nostro sistema economico e produttivo".





Il Corona Virus può sopravvivere anche 9 giorni sugli oggetti, ma è facilmente eliminabile con candeggina e acqua ossigenata

 

Il coronavirus può rimanere infettivo sulle superfici degli oggetti a temperatura ambiente fino a 9 giorni. In compenso non è molto resistente e bastano detergenti a base di candeggina o disinfettanti a base di alcol o acqua ossigenata per ucciderlo. A far luce è una revisione di studi, pubblicata sul Journal of Hospital Infection.  I ricercatori della University Medicine Greifswald, in Germania, hanno rivisto la letteratura su tutte le informazioni disponibili sulla persistenza dei coronavirus umani e animali su superfici inanimate e sulle strategie di inattivazione con agenti biocidi utilizzati normalmente per la disinfezione chimica nelle strutture sanitarie. L’analisi di 22 studi rivela che i coronavirus umani come quello della sindrome respiratoria acuta grave (Sars), della sindrome respiratoria del Medio Oriente (Mers) o i coronavirus umani endemici (HCoV) possono persistere su superfici inanimate come metallo, vetro o plastica fino a 9 giorni, ma possono essere inattivati in modo efficiente nel giro di un minuto attraverso procedure di disinfezione delle superfici con alcol etilico (etanolo al 62-71%), acqua ossigenata (perossido di idrogeno allo 0,5%) o candeggina (ipoclorito di sodio allo 0,1%). "Poiché non sono disponibili terapie specifiche per 2019-nCoV - concludono i ricercatori, guidati da Günter Kampf - il contenimento precoce e la prevenzione di un’ulteriore diffusione saranno cruciali per fermare l’epidemia in corso".





Allarme dell’Oms: “I casi di Corona Virus all’estero solo la punta di un iceberg”

I casi di coronavirus, la cui trasmissione è confermata come avvenuta da persone che non hanno viaggiato di recente in Cina, potrebbero essere "la punta dell’iceberg": il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, mentre una "missione di esperti internazionali" è partita per la Cina per aiutare il coordinamento della risposta all’epidemia, ha messo in guardia in un tweet che "ci sono stati alcuni casi preoccupanti sulla diffusione del 2019nCoV da persone che non hanno fatto viaggi in Cina".

"La rilevazione di un piccolo numero di casi potrebbe indicare una più estesa trasmissione in altri Paesi; in breve, potremmo soltanto aver visto la punta dell’iceberg", ha osservato il numero uno dell’Oms. Se all’estero il contagio sembra aver viaggiato a un passo più lento della Cina, Ghebreyesus non ha escluso la possibilità che ci possa essere un’accelerazione dell’epidemia che ha infettato più di 40.000 persone e causato 908 morti in Cina. "Il contenimento resta il nostro obiettivo, ma tutti i Paesi devono usare la finestra dell’opportunità creata dalla strategia di contenimento per prepararsi al possibile arrivo del virus", ha aggiunto ancora. Fuori dalla Cina ci sono state più di 350 infezioni suddivisi in quasi 30 tra Paesi e regioni. Due le vittime, una a Hong Kong e una nelle Filippine.





Coronavirus, l’Ist. Spallanzani: bambini della Cecchignola in buone condizioni generali

 

"I bambini provenienti dalla Città Militare della Cecchignola sono senza febbre e in buone condizioni generali. Il primo test è risultato negativo per la ricerca del nuovo coronavirus. Nella eventualità di una seconda negatività nel pomeriggio di oggi, il nucleo familiare, unitamente alla Donna, sempre proveniente dalla Città Militare e negativa al doppio test, farà ritorno alla Cecchignola". Così l’Istituto Spallanzani di Roma nel foglio informativo medico."Il trasferimento - continua - avverrà con un mezzo dell’Ares 118 e d’intesa con l’Autorità sanitaria militare".





Dopo la Cina il focolaio più grande del Corona Virus è sulla nave Diamond Express

 

 

L’agenzia di stampa giapponese Kyodo ha reso nota la dichiarazione di un dirigente giapponese, secondo la quale sono stati riscontrati altri 60 infetti da coronavirus sulla nave da crociera Diamond, ferma al porto di Yokohama, città che si trova a sud-ovest rispetto alla capitale Tokyo. Sulla nave, isolata dopo che su uno dei passeggeri, sceso ad Hong Kong, è stata riscontrata la presenza del virus, sono, al momento, 130 le persone infette, che si aggiungono agli altri casi registrati nel resto del Giappone, arrivando a superare i 150 contagiati. Inoltre, è stato dichiarato dal Ministero della Salute, del Welfare e del Lavoro, che è probabile che, dopo che siano scaduti i termini di 14 giorni per l’isolamento, vengano effettuati test sui 3600 occupanti della nave. 





Industria: Coldiretti, vola l’alimentare (+3%), è primo settore

In controtendenza, con l’andamento generale vola la produzione alimentare Made in Italy che fa segnare nel 2019 un balzo record del 3%, il miglior risultato tra tutti i comparti. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti sulla base dei dati relativi alla produzione industriale nel 2019 elaborati dall’Istat che vede invece in generale un calo annuale dell’1,3% trascinato dal crollo dell’abbigliamento (-4,6%) e della fabbricazione di autoveicoli (-4,4%), comparti storici di riferimento della manifattura nazionale. Il cibo – sottolinea la Coldiretti - è diventato la prima ricchezza del Paese con la filiera agroalimentare estesa, dai campi agli scaffali e alla ristorazione, che raggiunge in Italia una cifra di 538 miliardi di euro pari al 25% del Pil ed offre lavoro a 3,8 milioni di occupati. Lo dimostra il fatto – spiega Coldiretti – che mai così tanto cibo e vino italiano sono stati consumati sulle tavole mondiali con il record storico per le esportazioni agroalimentari Made in Italy che nel 2019 hanno registrato un aumento del 4% rispetto al record storico di 41,8 miliardi messo a segno lo scorso anno. Quasi i due terzi delle esportazioni agroalimentari – sottolinea la Coldiretti – interessano i Paesi dell’Unione Europea dove il principale partner è la Germania mentre fuori dai confini comunitari continuano ad essere gli Stati Uniti il mercato di riferimento dell’italian food. E l’andamento sui mercati internazionali potrebbe ulteriormente migliorare – sottolinea la Coldiretti – con una più efficace tutela nei confronti della “agropirateria” internazionale che fattura oltre 100 miliardi di euro miliardi di euro utilizzando impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale. Un’industria del falso sempre più fiorente che ha paradossalmente i suoi centri principali nei paesi avanzati, a partire dall’Australia al Sudamerica, dal Canada agli Stati Uniti dove una spinta importante e venuta daqi dazi punitivi nei confronti dei formaggi e dei salumi italiani che hanno favorito le “brutte copie” locali. Ma il cibo italiano è diventato nel mondo anche sinonimo di salute grazie anche alla Dieta mediterranea. Pane, pasta, frutta, verdura, carne, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani – ricorda la Coldiretti – di conquistare primati nella longevità. Un ruolo importante per la salute che – precisa la Coldiretti – è stato riconosciuto anche con l’iscrizione della Dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco gia’ dal 16 novembre 2010. L’enogastronomia rappresenta poi un patrimonio anche per l’ambiente. Il paesaggio nazionale è, infatti, fortemente segnato – spiega la Coldiretti – dalle produzioni agricole, dalle dolci colline pettinate dai vigneti agli ulivi secolari, dai casali in pianura alle malghe di montagna, dai verdi pascoli ai terrazzamenti fioriti, che contrastano il degrado ed il dissesto idrogeologico. Si tratta di un valore aggiunto non solo ambientale ma anche di armonia e bellezza per l’Italia che rappresenta anche un elemento di attrazione turistica che identifica il Belpaese all’estero. Un successo ottenuto soprattutto grazie ai primati conquistati dall’agricoltura italiana, che è oggi la più green d’Europa, con 297 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, 5155 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole bio, la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati (ogm), 40mila aziende agricole impegnare nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e il primato della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari. E l’Italia è anche leader nella biodiversità. Sul territorio nazionale – spiega la Coldiretti – ci sono 504 varietà iscritte al registro viti contro le 278 dei cugini francesi e 533 varietà di olive contro le 70 spagnole. “I primati del made in Italy a tavola sono un riconoscimento del ruolo del settore agricolo per la crescita sostenibile del Paese” afferma il presidente di Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “occorre dunque salvaguardare un settore chiave per la sicurezza e la sovranità alimentare soprattutto in un momento in cui il cibo è tornato strategico nelle relazioni internazionali, dagli accordi di libero scambio alle guerre commerciali come i dazi di Trump, la Brexit o l’embargo con la Russia”. “Una sfida che la Coldiretti ha raccolto con la promozione di Filiera Italia, la nuova realtà che riunisce il meglio della produzione agricola nazionale, dell’industria alimentare, con oltre 60 protagonisti nazionali, e della distribuzione, ora allargata alle più importanti componenti del sistema Paese” conclude Prandini nel precisare che si tratta “dell’unica realtà oggi del Paese che è stata capace di fare sistema di fronte alle nuove sfide, dalle guerre commerciali al cambiamento climatico fino all’innovazione”.





Istat: a dicembre 2019 produzione industriale a -2,7%

 

L’Istat ha reso noto che, lo scorso dicembre, è stato registrato un calo della produzione industriale pari a 2,7 punti percentuali rispetto a novembre, toccando i minimi dal gennaio 2018. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, è stato riscontrato un calo effettivo, dovuto al calendario, pari a -4,3%, mentre, al netto delle correzioni, è dell’1,3%. Da settembre a dicembre dello scorso anno, è stato riscontrato un -1,4%, a livello di congiuntura, per quanto riguarda la produzione industriale. Si tratta della diminuzione più importante che si sia avuta dal settembre-dicembre del 2012. 




Coronavirus: a Palazzo Chigi incontro per fronteggiare l’emergenza economica

 

Il premier Giuseppe Conte ha indetto, per le 10:30 di stamani, un incontro con i Ministeri per mettere a punto una strategia che protegga le imprese italiane dai rischi derivanti dal coronavirus cinese, che potrebbe portare ad effetti negativi per l’economia. Oltre a Conte, a Palazzo Chigi ci saranno anche il Ministro degli Esteri Di Maio, quello della Salute Speranza e Angelo Borrelli, designato a capo della commissione appositamente istituita per affrontare il pericolo coronavirus.





Prescrizione, Italia Viva pronta a sfiduciare il ministro Bonafede

Sulla prescrizione  se ci sarà la richiesta di un voto di fiducia sul governo, "Italia Viva rilancerà sulla mozione di sfiducia a Bonafede. La mozione verrà presentata al Senato dove Renzi è convinto di portare tutti i voti di Iv, tutti quelli delle opposizioni e qualcuno anche del Pd". E’ quanto si apprende da fonti di Italia viva, che sottolineano: "A quel punto il ministro Bonafede sarebbe costretto a dimettersi". "Per giorni hanno detto che Italia viva avrebbe mollato e che mi sarei venduto per due poltrone. Fake news! Non si molla! Se c’è decreto o emendamento su prescrizione noi votiamo contro. A testa alta", scrive poi su twitter il leader di Italia viva Matteo Renzi. "Si tengano le loro poltrone, noi ci teniamo i nostri valori. Sui diritti dei cittadini non si fanno pasticci da azzeccagarbugli", è invece un passaggio di un post su Facebook.





Corona Virus, una speranza dalla Cina. Si sperimenta un vaccino

La Cina ha iniziato la sperimentazione sui topi di un primo possibile vaccino contro il nuovo coronavirus 2019-nCov. A darne notizia è l’agenzia cinese Xinuha citando il portale locale yicai.com che riporta varie fonti del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC). "Alcuni campioni del possibile vaccino sono stati iniettati ieri a oltre 100 topi", si legge, ricordando che "i test sugli animali avvengono in una fase molto precoce dello sviluppo di un vaccino e che ancoramolti passi dovranno essere fatti prima che sia pronto per la somministrazione agli esseri umani" .