Grottaferrata, un week-end all’insegna del Carnevale

Fine settimana a tutto Carnevale quello in arrivo a Grottaferrata. L’edizione 2020 del Carnevale di sarà organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il Comitato del Carnevale, la Proloco di Grottaferrata , il Parco a tema Magicland e tutti gli Istituti scolastici statali e privati, dalle elementari alle superiori, del territorio, oltre a numerose altre associazioni del territorio. Il tema portante del Carnevale di quest’anno sarà la Pace. Nelle scuole verrà lanciato un concorso aperto a tutti gli studenti che saranno chiamati a presentare un lavoro sul tema della pace nel mondo intitolato "Un coriandolo per la pace" che vedrà premiati i migliori studenti di ogni istituto e i più bei lavori verranno esposti in Piazza Cavour domenica 23 febbraio. VENERDÌ 21 CALCIO IN MASCHERA AL CAMPO DEGLI ULIVI - Una sorta di anteprima del Carnevale grottaferratese avrà luogo al Campo degli Ulivi dove la Vivace Furlani ha organizzato il Torneo Calcio in Maschera con le squadre di bambini che si affronteranno indossando costumi carnevaleschi. L’evento è inserito anche nel calendario di appuntamenti della Comunità Europea dello Sport Castelli2020. SABATO 22: BIBLIOTECA IN MASCHERA - Da Cenerentola a Pulcinella, da Matrix a Indiana Jones, da Leonardo a Cleopatra, si animerà traendo ispirazione dalla letteratura, la musica, l’arte, la storia e il cinema la Festa di Carnevale della biblioteca comunale di Grottaferrata in viale Dusmet con musica dal vivo, apericena, ricchi premi e cotillon. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria telefonica o via email (prestito.gferrata@consorziosbcr.net). DOMENICA 23 FESTA NEL CENTRO CITTÀ - La giornata principale del Carnevale sarà appunto il 23 febbraio, il programma completo prevede un corteo aperto da arlecchini e pulcinella in bicicletta (ore 14,30) seguito dalla mascotte del Parco Magicland Gattobaleno Dietro di lui attorno alle 15 si srotolerà una bandiera arcobaleno di 30/50 metri che sarà tenuta dai Bambini delle scuole. Il Corteo compirà un percorso ad anello partendo da Piazza Alcide De Gasperi lungo il Corso del Popolo fino all’Abbazia di San Nilo girerà su Viale San Nilo per poi riprendere Via Domenichino, Via Gregorio di Tuscolo, girando su Via Roma per tornare nuovamente sul Corso del Popolo e terminare in Piazza Cavour. In Piazza Cavour alle 16,30 ci sarà la premiazione dei vincitori del Concorso delle scuole e a seguire il Concerto di musica a tema Cartoon eseguito dalla Bim Bum Band che concluderà la giornata. La cittadinanza è invitata a partecipare. 





Frosinone, Buschini: 3,4 mln per infrastrutture aree di crisi

 “Lo stanziamento di circa 3,4 milioni per ammodernare le infrastrutture viarie dell’Araa di Crisi complessa a Frosinone rappresenta una risposta concreta alle imprese e un’opportunità di rilancio per il nostro territorio”. Così in una nota il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Mauro Buschini, in merito deliberazione del finanziamento da parte della giunta regionale per l’Area di Crisi Complessa di Frosinone. “Saranno interessati dagli interventi l’asse attrezzato di Anagni, la rotatoria della Tomacella, le rotatorie Asi 4 e Asi 7 e altre strade secondarie. Oltre alla messa in sicurezza per mezzi e automobili che quotidianamente percorrono le strade della nostra area industriale, migliorare le infrastrutture agevolerà nuovi investimenti per un territorio che torna attrattivo. Grazie alla giunta regionale – conclude Buschini – per l’attenzione al nostro territorio”.

 

 





Filcams-Cgil: La Sindaca Raggi su Multiservizi segua l’interesse della città"

“Sono passate solo poche settimane da quando la sindaca Raggi, con un video postato sui social, annunciava trionfante la vittoria di una causa al Tar circa la gara a doppio oggetto per l’affidamento dei servizi di accoglienza e pulizia delle scuole dell’infanzia e dei nidi della Capitale”. Così, in una nota, la Cgil e la Filcams Cgil di Roma e del Lazio. “In quel post – continua la nota – la sindaca rivendicava la correttezza delle scelte compiute dalla sua amministrazione e annunciava che di lì a poco si sarebbe operato il cambio di appalto con la nuova società costituita tra il Comune e il soggetto risultato vincitore della gara”. “Ieri, il pronunciamento del Consiglio di Stato su un ricorso promosso dall’attuale Roma Multiservizi (di proprietà al 51% di Ama, controllata interamente dal Comune di Roma): essendo risultata vincitrice della gara in cui aveva partecipato in via ‘ esclusiva’ ed essendo stata esclusa dal Comune per via di alcune interpretazioni legislative, il Consiglio di Stato ha deciso di sospendere il giudizio e investire della questione la Corte di Giustizia Europea per un pronunciamento sul rispetto della normativa comunitaria”, aggiunge la nota. “Ora la sindaca potrà decidere di seguire tre strade diverse per andare avanti in una vicenda che, ricordiamo, riguarda un servizio fondamentale della scuola fino ai sei anni d’età. Le prime due opzioni sono quelle sino a ora praticate e perseguite con perseveranza ‘diabolica’ dall’amministrazione capitolina: 1) se si decide di attendere il giudizio della Corte di giustizia UE ciò determinerà altre proroghe nella gestione di Roma Multiservizi. Il socio privato continuerà a ‘comandare’ l’azienda nonostante sia di minoranza e il servizio ad avere problemi perché l’interesse primario del privato e’ quello di massimizzare gli utili e i ricavi a scapito dei lavoratori, oggi trattati come sudditi, e dei cittadini utenti del servizio; 2) se si decide di fare il cambio appalto con il nuovo soggetto risultato vincitore della gara, ci saranno ulteriori ricorsi amministrativi e nel caso in cui la Multiservizi dovesse vincere il ricorso ora sospeso in attesa del pronunciamento della Corte di Giustizia UE, il Comune dovrà pagare il danno creato all’azienda. Così si collocherà in capo ai cittadini romani il rischio di un nuovo e importante debito scaturito da scelte amministrative sbagliate” aggiunge la nota. “L’amministrazione potrebbe invece cogliere l’opportunità della decisione del Consiglio di Stato e imboccare una terza strada, revocando la gara ed effettuando l’internalizzazione del servizio. Questa è l’unico modo per stroncare il contenzioso giudiziario e dare risposte in termini di qualità del servizio e di certezze per i lavoratori, non più usati come una ‘clava’ contro l’amministrazione per tutelare gli interessi del socio privato. Una decisione che richiede coraggio e voglia di cambiare un sistema incancrenito e poco efficiente, come l’attuale maggioranza politica si era ripromessa di fare durante la campagna elettorale. La sindaca dovrebbe convocare il consiglio comunale e cambiare l’atto di indirizzo, sbagliato, votato negli anni scorsi che, come avevamo annunciato, avrebbe paralizzato ogni decisione”. “Ci vuole coraggio per portare avanti politiche che perseguano il solo interesse della città. Sino a oggi la sindaca questo coraggio non l’ha trovato. Chissà che i deludenti risultati sullo stato della città non la inducano a uno scatto d’orgoglio. In quel caso troverà il sindacato convintamente impegnato a lavorare nella stessa direzione”, conclude.

 

 





Rifiuti, cresce la raccolta dell’indifferenziata

Le attività di raccolta dei rifiuti e spazzamento attualmente sono svolte regolarmente su tutto il territorio comunale. L’impegno di Ama e dei propri dipendenti per assicurare pulizia e decoro in tutti i quadranti cittadini è massimo. La scorsa settimana – la seconda del mese corrente, dal 10 al 16 febbraio – l’azienda capitolina per l’ambiente ha raccolto e avviato a trattamento circa 400 tonnellate in più di soli rifiuti indifferenziati rispetto allo stesso periodo dell’anno prima, segno dello sforzo profuso. Lo comunica Ama S.p.A. in una nota, anche in riferimento a quanto riportato oggi da alcuni organi di stampa che si riferiscono a dati relativi allo scorso mese di dicembre. Nonostante un ciclo dei rifiuti complicato per fattori esogeni, spiega l’azienda, come ad esempio da ultimo la chiusura delle discariche di Rocca Secca e di Civitavecchia che hanno, come noto, decretato uno stop nella ricezione per quattro giorni, dal 6 al 9 febbraio scorso, e una dotazione impiantistica fortemente carente nel Lazio, come indicato dai dati ISPRA rielaborati dal Laboratorio REF, il consuntivo del 2019 evidenzia sensibili miglioramenti di alcuni indicatori aziendali a partire dallo spazzamento delle strade che, con 220mila servizi erogati, ha registrato un aumento del 5,5%: dall’86,6% del 2018 al 92,2% del 2019. Contestualmente, è stata riscontrata una diminuzione del 10% delle segnalazioni. Questi dati evidenziano un recupero nella produttività dell’azienda pur a fronte di una minore disponibilità di forza lavoro a causa delle uscite di personale per pensionamento e blocco del turnover, pari a 162 unità in meno rispetto al 2018 e ben 317 in meno rispetto al 2017. Nel corso delle ultime settimane è ulteriormente aumentata la frequenza di spazzamento delle strade: l’ultimo report interno evidenzia un incremento dei giri di spazzamento meccanizzato, saliti del 5% in sette giorni.

 





Mobilità Green, Raggi annuncia altri 100 bus ecologici

“Il prossimo anno cittadini e turisti a Roma potranno utilizzare 100 nuovi bus ecologici. Saranno acquistati da Atac, l’azienda che si occupa di trasporto pubblico nella nostra città, con risorse proprie”. Lo annuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi su Fb.

“E questa è un’ottima notizia perché conferma che il percorso avviato per il risanamento di Atac è quello giusto – aggiunge sindaca -. Stiamo parlando di un’azienda che tre anni fa versava in condizioni economico-finanziare disastrose. Pensate, registrava debiti per 1,3 miliardi euro. Il parco mezzi era vecchio: bus e tram avevano un’età media di oltre 11 anni”.

“Oggi, invece, possiamo parlare di Atac in modo diverso: abbiamo già messo su strada oltre 400 nuovi bus. E altri 328 arriveranno a breve. A questi si aggiungeranno i 100 bus ibridi che saranno acquistati tramite autofinanziamento. Un risultato che ci spinge a continuare sulla strada tracciata del risanamento e del rilancio. Andiamo avanti così”, conclude.

 





Cittadino egiziano picchia selvaggiamente la moglie all’Alessandrino, arrestato

Un altro brutto episodio di maltrattamenti in famiglia è stato scoperto dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma.

La scorsa notte, un “marito violento” – cittadino egiziano di 31 anni – è stato arrestato subito dopo una violenta aggressione scoppiata nell’abitazione di via delle Susine in cui vive con la moglie coetanea e connazionale, vittima delle sue angherie.

La donna, a causa delle percosse subìte, ha riportato un trauma cranico giudicato guaribile in 15 giorni dai sanitari del Policlinico Casilino.

Un’aggressione di cui, probabilmente, non si sarebbe mai saputo nulla, considerando che i Carabinieri hanno accertato come già in passato, e varie volte, la donna fosse stata picchiata, anche violentemente, dal marito, senza però mai denunciarlo.

Questa volta, un vicino preoccupato per il trambusto a ora tarda e per le urla della donna, ha dato l’allarme al “N.U.E. 112”, consentendo ai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di intervenire in tempo utile per evitare il peggio e far scattare le manette ai polsi del cittadino egiziano.

L’uomo si trova, ora, nel carcere di Regina Coeli.

 




‘Camorra Capitale’, la Cassazione conferma condanne per mafia

Diventano definitive, con il riconoscimento del 416 bis, l’associazione mafiosa, le condanne per il gruppo attivo nella zona sud-est della capitale, i cosiddetti ‘napoletani della Tuscolana’ agli ordini di Domenico Pagnozzi, detto ‘Mimì ‘o professore’, già legato al boss Michele Senese. I giudici della quinta sezione penale della Cassazione ieri sera hanno confermato le condanne per Pagnozzi e altri esponenti del gruppo arrestati dai carabinieri del nucleo investigativo di via In Selci a Roma. Il processo ha avuto origine da una inchiesta, coordinata dalla Dda diretta da Michele Prestipino, con i pm Francesco Minisci, Giuseppe Cascini, Rodolfo Sabelli e Alessandro Di Taranto, culminata nel 2015 nell’operazione ‘Tulipano’, poi ribattezzata ‘Camorra Capitale’.

 





Legge sul Caporalato, la denuncia di Coldiretti: "Fuorilegge 1 prodotto straniero su 5"

Quasi 1 prodotto alimentare su 5 importato che arriva in Italia non rispetta le normative in materia di tutela della salute e dell’ambiente o i diritti dei lavoratori – a partire da quella sul caporalato – vigenti nel nostro Paese dove arrivano spesso con agevolazioni anche grazie agli accordi preferenziali stipulati dall’Unione Europea. E’ quanto stima la Coldiretti diffusa in occasione della presentazione del progetto “Lavoro stagionale - dignità e legalità” a Roma nella sede della Coldiretti dove è stata apparecchiata la “tavola dello sfruttamento globale” che espone gli alimenti più a rischio presenti sugli scaffali. La piaga del caporalato – sottolinea la Coldiretti - deve essere combattuta in Italia e all’estero da dove arrivano molti dei prodotti agroalimentari consumati in Italia, dal riso asiatico all’ortofrutta sudamericana fino alle nocciole turche che fanno concorrenza sleale alle imprese impegnate a garantire la tutela del lavoro, del territorio e della sicurezza alimentare. Le nocciole dalla Turchia, le cui importazioni sono cresciute del +19% in valore nel 2019, arrivano da un Paese sul quale pende l’accusa di sfruttamento del lavoro delle minoranze curde, ma il problema riguarda anche i fiori dalla Colombia dove è stato denunciato lo sfruttamento del lavoro femminile. Senza dimenticare paesi come il Myanmar, l’ex Birmania, sotto accusa per la brutale pulizia etnica contro la minoranza dei Rohingya e da dove nei primi sei mesi del 2019 gli arrivi di riso sono aumentati del 50% nei primi dieci mesi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sotto accusa sono peraltro le intese commerciali con le quali l’Unione Europea favorisce l’importazione agevolata in Italia di prodotti agroalimentari che sono ottenuti dallo sfruttamento del lavoro minorile, dal riso del Vietnam e dalla Cambogia accusata di violazione dei diritti umani dalla stessa Unione Europea. A pesare – ha continuato la Coldiretti – è anche l’accordo di libero scambio che l’Unione Europea ha siglato con i Paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Venezuela) su alcuni dei quali gravano pesanti accuse del Dipartimento del lavoro Usa per sfruttamento del lavoro minorile per prodotti che arrivano anche in Italia. Se per l’Argentina – ha concluso la Coldiretti – sono segnalati preoccupanti casi dalla produzione dell’uva a quella di aglio, per il Brasile le ombre riguardano l’allevamento, mentre per il Paraguay problemi ci sono per lo zucchero di canna. Ma accuse di lavoro minorile riguardano – evidenzia l’analisi di Coldiretti sull’ultimo report del Dipartimento del lavoro degli Stati Uniti - anche altri prodotti importati in Italia: i gamberetti dalla Thailandia, i meloni dell’Honduras, il pesce dal Kenya e i fiori dall’Ecuador. La lotta allo sfruttamento – sottolinea la Coldiretti - deve iniziare nei Paesi di origine di molti migranti dove l’obiettivo deve essere quello di esportare un modello di sviluppo che punti sulla valorizzazione delle realtà locali, promuova le potenzialità dell’impresa familiare e sostenendo così i piccoli produttori del Sud del mondo, minacciati dalla distorsione nei sistemi di produzione e distribuzione degli alimenti che favorisce l’accaparramento delle terre e provoca la fuga dalle campagne verso i Paesi più ricchi dove spesso li attendono la sofferenza e l’emarginazione. “E’ necessario che dietro tutti gli alimenti, italiani e stranieri, in vendita sugli scaffali ci sia un percorso di qualità che riguarda l’ambiente, la salute e il lavoro” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini che “non è accettabile che alle importazioni sia consentito di aggirare le norme previste in Italia dalla legge nazionale sul caporalato”. 





Primarie democratiche negli Usa, Sanders va avanti ma non sfonda

 

Sono stati resi noti i risultati di un sondaggio condotto da Abc News con il "Washington Post", secondo i quali il democratico Bernie Sanders è il più quotato, per il 32% degli intervistati, alle primarie democratiche per scegliere il candidato alla Presidenza per la prossima tornata elettorale, seguito a lunga distanza da Joe Biden (17%) e Michael Bloomberg (14%). In fondo alla classifica risultano Elizabeth Warren (11%), senatrice del Massachussets, Pete Buttgieg (7%), già Sindaco di South Bend e Amy Klobuchar (6%).





Infanzia, la Pm Monteleone: in aumento nel 2019 casi di adescamento online

La Pm Monteleone, durante il suo intervento in audizione alla Commissione parlamentare d’inchiesta sull’infanzia e l’adolescenza, ha dichiarato che la prostituzione a danno di minori coinvolge anche bambini di età variabile dai 10 ai 13 anni, e che lo scorso anno si è verificato un "inquietante" incremento dei casi di adescamento su internet e dei processi, arrivati a segnare un +12,8%, mentre, tra gli altri problemi più importanti figurano anche l’eccesso di percosse con scopi educativi e disciplinari e l’accattonaggio. Inoltre, sono stati riscontrati elementi "significativi" che indicano casi di mancato adempimento agli impegni derivanti dall’affido e dalla tutela dei bambini.





Cnr e IRCCS Humanitas: messo a punto trapianto di cromosoma su cellule staminali umane

Ricercatori dell’Istituto di ricerca genetica e biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irgb) e dell’IRCCS Humanitas hanno ottenuto per la prima volta cellule staminali pluripotenti indotte (iPS) in cui un cromosoma X affetto da una malattia genetica è stato sostituito con un altro sano. Molte malattie genetiche sono correggibili con tecniche più semplici del trapianto cromosomico, come ad esempio la CRISPR/Cas9, che permette di intervenire sulle porzioni del genoma malato “tagliandole” con una forbice molecolare o di sostituirle con sequenze sane. Al contrario, le malattie cosiddette genomiche (dovute cioè ad alterazioni di grandi porzioni del DNA), come la maggior parte dei casi di Distrofia di Duchenne, possono essere corrette, almeno per ora, solo sostituendo l’intero cromosoma. I cromosomi, che sono i portatori del DNA dell’individuo, componenti della cellula grandi circa un millesimo di millimetro, possono essere trasferiti da una cellula sana a quella malata solo mediante l’uso di microcellule. Tuttavia, il trapianto cromosomico, in cui un cromosoma difettoso viene sostituito in maniera perfetta con un suo simile sano non era mai stato effettuato. La metodica prevede l’introduzione dall’esterno di un altro cromosoma X, e successivamente la selezione di quelle cellule in cui il nuovo cromosoma si è sostituito a quello originario. La cellula così ottenuta ha un genoma normale, mantiene tutte le sue proprietà iniziali e può essere utilizzata a scopi terapeutici. Trattandosi di un approccio ancora inesplorato, i ricercatori guidati da Marianna Paulis e Paolo Vezzoni (Cnr-Irgb), con la collaborazione di Stefano Duga, professore di Biologia Molecolare di Humanitas University, hanno esaminato la possibilità di trapiantare un cromosoma X, che nell’uomo è portatore di numerose malattie. “Si tratta di un nuovo possibile metodo per curare alcune malattie genomiche attualmente incurabili, perché la lesione è troppo grossa per essere riparata mediante le tecniche attuali, incluso il gene editing basato sulla tecnologia CRISPR”, spiega Paulis. “Bisogna tuttavia dire chiaramente che ci vorranno parecchi anni perché questo approccio possa essere applicato al letto del malato”, precisa Vezzoni, che aggiunge: “Questa tecnica permette anche di trasformare una cellula staminale maschile in una femminile, un risultato che non è mai stato ottenuto in precedenza”. “Il lavoro rappresenta un importante avanzamento scientifico dimostrando che le cellule, dopo il trapianto del cromosoma X, non presentano altre modificazioni inattese nelle sequenze codificanti del genoma, un aspetto molto importante per valutare la sicurezza della procedura in vista di possibili applicazioni terapeutiche”, conclude Duga. I risultati della ricerca, finanziata anche dalla Fondazione Nicola del Roscio, sono pubblicati sulla rivista internazionale "Molecular Therapy: Methods & Clinical Development".





Approda a Bologna la rassegna “Libri controcorrente”

 

I libri tornano ai libri. Prosegue il viaggio artistico-solidale di Libricontrorrente, iniziativa spontanea di tre studentesse di Graphic Design in IED Milano (Maria Vittoria Miccoli Minarelli, Ambre Carladous e Anna Carera) volta al recupero e alla rivalorizzazione dei libri danneggiati dalle straordinarie maree che hanno colpito Venezia lo scorso autunno. Dopo l’asta benefica online cha ha visto protagoniste oltre 100 opere d’arte contemporanea frutto della trasformazione dei volumi da parte di studenti, docenti e designer coinvolti nell’ambito dell’Istituto Europeo di Design, domenica scorsa (16 febbraio) - a Palazzo Vizzani, nel cuore di Bologna - sono state battute all’asta e assegnate tutte le 30 opere realizzate dagli artisti coinvolti nel capoluogo emiliano grazie alla collaborazione con l’Associazione Alchemilla, che ha sede proprio nel palazzo tardo-cinquecentesco. L’asta è stata battuta dal duo artistico Saggion-Paganello, in residenza studio (grazie ad Alchemilla) proprio a Palazzo Vizzani. Il duo è autore dell’installazione a tema “Aspettando che l’acqua dissolva ogni cosa”, a cura di Fulvio Chimento, visibile fino al prossimo 29 febbraio e centrata sui volumi della libreria Acqua Alta danneggiati, recuperati e trasformarti in opere con il contributo di diversi artisti: il risultato sono piccole sculture di carta, illustrazioni, acquerelli, combinazioni di graphic art, illustrazione e scultura. Le 30 opere provenienti dai libri al macero, battute all’asta a Palazzo Vizzani, sono state eseguite da un totale di 16 artisti. Oltre al duo Saggion-Paganello, troviamo artisti del calibro di Karin Andersen, Stefano Arienti, Sergia Avveduti, Stefano Bergonzoni, David Casini, Andrea Chiesi, T-yong Chung, Cuoghi Corsello, Dado, Rosa Galindo, Franco Guerzoni, Lídia Masllorens, Andrea Renzini, Shafei Xia, Wainer Vaccari. I fondi ricavati dall’asta di Palazzo Vizzani e quelli della prima asta battuta online (per un totale di circa 10.000 euro) sono destinati alla veneziana Fondazione Querini Stampalia, luogo di cultura con 150 anni di storia alle spalle, profondamente danneggiato dalle maree eccezionale di fine 2019. LA STORIA L’avventura di Libricontrocorrente inizia a novembre 2019, durante i giorni di pioggia battente che stavano flagellando l’Italia e il Nord in particolare. Sulla scia di un bollettino dei danni che diventava sempre più tragico, una notizia diventa virale: la celebre libreria Acqua Alta di Venezia è allagata e ha subìto un colpo durissimo, migliaia di libri sono al macero, praticamente da buttare. Una giovane studentessa di Grafica dell’Istituto Europeo di Design - Maria Vittoria Miccoli Minarelli - si arrovella domandandosi come possa essere in qualche modo d’aiuto e, come un fulmine creativo a ciel sereno, concepisce un’idea concreta per andare in soccorso alla Cultura. Coinvolge le compagne di corso Ambre Carladous e Anna Carera (tutte e tre sono al terzo anno di Graphic Design in IED Milano) con le quali pensa di provare a salvare i libri dal macero per trasformarli in qualcosa d’altro, che possa avere nuova vita e aiutare la ripresa. Inizia così un viaggio che da Milano le porta a Venezia, con le titolari della libreria che in cambio di un’offerta cedono 500 volumi troppo danneggiati per essere rimessi in vendita. Maria Vittoria, Ambre e Anna riempiono scatoloni e li portano e depositano laddove passano la maggior parte della loro giornata, in IED Milano, sostenuti dal coordinatore del loro corso di studi, il docente Giuseppe Liuzzo. Chiedono ai loro compagni di Graphic Design, ai compagni degli altri corsi IED e a tutti gli artisti e creativi disponibili, di scegliere un libro e trasformarlo in un’opera d’arte, per poi metterle all’asta e raccogliere fondi per aiutare un ente o un’istituzione veneziana ad affrontare i danni causati dall’acqua (la scelta andrà poi alla Fondazione Querini Stampalia). Dopo una ulteriore cernita che le costringe a buttare ancora un centinaio di libri, perché troppo danneggiati, allestiscono così un punto di scambio nella biblioteca IED di via Sciesa 3 e la risposta, per fortuna, non si fa attendere: studenti e docenti dei corsi si presentano a scegliere e ritirare i libri che li incuriosiscono di più, mentre – grazie alla collaborazione con Associazione Alchemilla - 130 volumi vengono consegnati ad artisti del capoluogo emiliano. Uno alla volta i libri vengono “adottati”, e in pochi giorni ne rimane in deposito solo qualche decina. La prima asta delle opere d’arte risultanti, battuta online su 32auctions, è stata aperta il 22 dicembre e si è conclusa lo scorso 9 febbraio. Dopo l’asta bolognese dello scorso 16 febbraio, dal 9 al 29 marzo le opere non ancora assegnate saranno esposte in centro a Milano presso la prestigiosa Libreria Bocca (attiva dal 1775, Locale Storico d’Italia con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali). Qui, dalla vetrina che si affaccia direttamente sulla Galleria Vittorio Emanuele, saranno visibili e acquistabili dal pubblico. L’iniziativa di Maria Vittoria, Ambre e Anna si può seguire sulla pagina Instagram @libricontrocorrente.





Ex Lucchini di Piombino, Potenti (Lega): governo assuma iniziative più vincolanti

 

A Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, l’Onorevole Manfredi Potenti (Lega-Salvini Premier) ha preso parte al tavolo convocato per la questione dell’acciaieria "ex Lucchini". Era assente per altri impegni istituzionali la Sottosegretario Alessio Morani, pur a fronte dell’altrettanto importante contesto riguardante Piombino. Dall’incontro è emerso come il comune clima di aspettativa delle sigle sindacali si sia ormai incrinato. Infatti, tra queste rappresentanze e anche tra gli amministratori locali, si respira un diffuso malcontento in ragione dell’ormai lunga attesa di una ripresa industriale che tarda. I piani di investimento promessi dall’azienda sono infatti ancora ignoti e ciò non senza colpe dei passati governi di centrosinistra, sottoscrittori degli accordi privi delle clausole o dei limiti decadenziali per i ritardi dell’investitore sui piani industriali e sui relativi interventi. Ancora più inspiegabile la presenza di un commissario privo della possibilità di monitorare lo stato degli investimenti industriali. L’assenza di un’idea di sviluppo da parte del privato non permette poi alcuna concreta possibilità di incentivare gli stessi propositi imprenditoriali. L’azienda ha chiesto infine un rinvio di 4 mesi per definire il suo piano di fattibilità ed ottenere un accordo che aggiorni gli impegni dello Stato verso il soggetto privato. Alla luce dell’incontro di oggi, appare chiara la necessità che il governo assuma iniziative più vincolanti sia sul rispetto dei tempi di avanzamento del business plan sia per quanto attiene alla sua concretizzazione, pena ne sia dover risolvere i rapporti con gli indiani di Jindal Steel and Power. On. MANFREDI POTENTI Membro II Commissione Giustizia della Camera dei Deputati Membro Commissione speciale d’ inchiesta Ecomafie della Camera dei Deputati





Renzi avverte: “Nessun appoggio esterno al Governo. Dentro o fuori”

 Se c’è un governo senza di noi, noi rispettiamo il Parlamento. Però se non hanno i numeri e se siamo decisivi per la maggioranza, allora dico: ’Ascoltate anche noi’". Lo ha spiegato il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, dicendo "no" a ogni ipotesi di appoggio esterno all’esecutivo. "Sono termini che andavano bene nella prima Repubblica, non ha senso, o stai dentro o stai fuori". Per l’ex premier, "sulla giustizia Conte ha avuto una reazione muscolare, ha alzato i toni contro di noi. Secondo me è un errore, ma noi siamo tranquillissimi". Un punto, quello della giustizia, su cui Renzi non ha alcuna intenzione di mollare: "C’è una norma sulla prescrizione che io non condivido, la porto in discussione in Aula e su questo vado avanti fino in fondo".

 

Sul futuro del governo, il leader di Iv è chiaro: "Dobbiamo decidere cosa fare da grandi, noi non abbiamo mai messo in discussione l’appartenenza a questa maggioranza. Lo ha fatto Conte con parole molto dure e spiacevoli. Se ha i numeri per andare avanti senza di noi va benissimo, gli faccio un in bocca al lupo. E’ la democrazia parlamentare, non siamo arrabbiati o preoccupati. Se non ci sono, verifichiamo in Parlamento quel che c’è da fare".

 

Poi ha spiegato che "a noi va bene anche il Conte ter. Andiamo all’opposizione. Conte ter è contento e sono contento io. Io però questi 10 senatori di Italia Viva che vanno via non li vedo. Su 50, che il 10% abbia dei malumori sarebbe fisiologico, ma dite i nomi. Per il momento uno ne è entrato". Il riferimento è a Tommaso Cerno che avrebbe deciso di lasciare il Pd, portando così a 18 il numero dei senatori di Iv.

 

"Nelle prossime ore e nei prossimi giorni vediamo se c’è la volontà politica o meno di andare avanti", ha aggiunto Renzi. E ha annunciato che mercoledì dirà "alcune cose" utili "per il prosieguo della legislatura", Il leader di Italia Viva ha quindi toccato il tema intercettazioni spiegando che "bisogna trovare la formulazione giusta" prendendo spunto dall’ultima sentenza della Cassazione sul tema. Ma "so che hanno ritirato l’emendamento Grasso. Ed è positivo, perché su questo c’era dissenso. Ora si sta cercando un accordo".





Salvini: “Vogliono cancellare i Decreti sicurezza? Sono nemici dell’Italia”

 

"Chi vuole cancellare i decreti Sicurezza è un nemico dell’Italia e degli italiani". Lo ha detto Matteo Salvini parlando al teatro Augusteo di Napoli. Il leader della Lega ha poi aggiunto che "nei decreti Sicurezza ci sono i soldi per i vigili urbani, per le telecamere, per arrestare i camorristi. Chi parla di modificare o cancellare i decreti sicurezza non li ha neanche letti".  Prima si va a votare e meglio è. Se dialogo con Italia Viva per andare a votare? Io dialogo anche con Conte perché in questi mesi non si è fatto nulla, litigano su tutto, è frustrante. E’ difficile anche fare opposizione", ha dichiarato l’ex ministro. E su un governo Conte ter ha risposto: "Preferirei Topolino". "Conte era orgoglioso dei decreti"Tornando sui decreti Sicurezza, Salvini ha affermato: "Io ricordo che il signor Conte era accanto a me in conferenza stampa esibendo orgoglioso il cartello ’Decreto Sicurezza’. Io non ho cambiato idea, capisco chi solo qualche mese fa ha approvato un decreto ora lo vorrebbe smontare. Io le capriole di Conte non le faccio. Quei decreti li abbiamo scritti e votati insieme".

 





Tripoli sotto i bombardamenti, al Sarray si ritira dai negoziati di Ginevra

 

Il governo libico di accordo nazionale (GNA) con sede a Tripoli, riconosciuto dalle Nazioni Unite, ha annunciato nella notte di avere sospeso la sua partecipazione ai lavori della Commissione militare congiunta a Ginevra, sotto l’egida dell’Onu, a seguito delle ripetute violazioni della tregua da parte delle forze fedeli al generale Khalifa Haftar.

“Annunciamo la sospensione della nostra partecipazione ai colloqui militari che si svolgono a Ginevra fino a quando non saranno adottate posizioni ferme contro l’aggressore (Khalifa Haftar, ndr) e le sue violazioni” della tregua, ha affermato in un comunicato il governo libico di Fayez al Sarraj.

Confermata al vertice internazionale del 19 gennaio a Berlino, questa commissione militare congiunta è composta nel cosiddetto formato “5+5”, con cinque membri che rappresentano il GNA e altri cinque in rappresentanza del genarale Haftar.

Nel primo pomeriggio di ieri, il porto Tripoli e la zona di al-Chaab, un porto di importanza secondaria, sono stati bombardati con oltre 15 missili, nonostante l’entrata in vigore a gennaio di un cessate il fuoco provvisorio. Amin al-Hashemi, portavoce del ministero libico della Sanità, ha dichiarato che tre civili sono stati uccisi e altri cinque sono rimasti feriti.

Dura la condanna espressa dal presidente del colosso petrolifero Noc, Mustafa Sanalla, che ha sottolineato come i missili siano caduti “a pochi metri di distanza da una nave cisterna piena di gas di petrolio liquefatto altamente esplosiva che stava scaricando nel porto”.

“L’attacco odierno al porto di Tripoli avrebbe potuto causare un disastro umanitario e ambientale e avrà un significativo impatto su una regione altamente popolata come Tripoli – ha detto Sanalla in un comunicato – la città non dispone di strutture per lo stoccaggio del carburante dopo che il principale sito è stato evacuato a causa dei combattimenti nell’area della Airport Road. Le conseguenze saranno immediate per ospedali, scuole, centrali elettriche e altri servizi essenziali. Condanniamo questo comportamento nei termini più duri possibili e chiediamo alla comunità internazionale di intervenire rapidamente per impedire una seria escalation del conflitto e per consentire alla Noc di gestire le forniture di carburante”.

“È chiaro che l’obiettivo del bombardamento sistematico delle aree residenziali, dell’aeroporto e del porto, oltre al blocco totale delle installazioni petrolifere, è provocare una crisi ai cittadini in tutti gli aspetti della loro vita”, si spiega nel comunicato rilasciato dal governo.

Secondo l’esecutivo di Tripoli, “avendo fallito militarmente nel suo tentativo di prendere il potere, l’aggressore (Haftar) cerca invano di creare uno stato di confusione per destabilizzare” la popolazione. Nel condannare le violenze, il GNA ha denunciato le “violazioni commesse prima e durante la tregua”, definendole “crimini di guerra documentati”, che richiedono “mandati di arresto” internazionali.

Il governo ha infine denunciato “il continuo disprezzo” delle forze fedeli ad Haftar per la risoluzione del Consiglio di sicurezza adottata la scorsa settimana e le decisioni del vertice internazionale di Berlino. “Senza un cessate il fuoco duraturo (…) i negoziati non hanno senso. Non può esserci pace sotto i bombardamenti”, ha detto il GNA.





Coronavirus, il tasso di mortalità del Covid-19 è del 2,3%

Le autorità sanitarie cinesi hanno pubblicato il primo studio dettagliato su oltre 70 mila casi di Covid-19. Lo riporta il sito della Bbc, precisando che si tratta del più grande studio da quando in Cina è esplosa l’epidemia di coronavirus. Dai dati raccolti dal Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie, risulta che nella grande maggioranza dei casi (oltre l’80%) il Covid-19 ha avuto effetti leggeri sui malati e gli anziani più a rischio. Particolarmente esposto al contagio è il personale medico, mentre il tasso di mortalità complessivo del virus è del 2,3%.

Nella provincia di Hubei, la più colpita dal Covid-19, il tasso di mortalità è del 2,9% mentre nel resto della Cina è solo dello 0,4%, riporta ancora lo studio. Stando all’ultimo bilancio rilasciato martedì dalle autorità, il coronavirus ha provocato finora 1.868 morti in Cina e 72.436 contagi.

Nell’ultimo giorno si sono registrati 98 nuovi decessi (93 dei quali nella provincia di Hubei) e 1.886 nuovi casi di contagio (1.807 a Hubei). Le persone ricoverate sono oltre 12 mila.




Coronavirus, vittime hanno superato quota 2mila

 

Nel mondo il numero di morti accertati da coronavirus ha superato quota 2.000, tutti in Cina tranne cinque in altri paesi. I contagiati sono oltre 75mila. Lo segnala l’ultimo bilancio fornito dalle autorità e i media cinesi, oltre alle comunicazioni fornite da altre autorità mondiali, messe in ordine dal South China Morning Post.

Ecco di seguito il numero dei contagi e delle vittime, diviso per paesi e aree geografiche: Cina “continentale”: 74.129 contagi (2.000 morti) Giappone: 610 contagi (un morto) Singapore: 81 contagi Hong Kong: 62 contagi (un morto) Thailandia: 35 contagi Corea del Sud: 31 contagi Taiwan: 22 contagi (un morto) Malaysia: 22 contagi Germania: 16 contagi Vietnam: 16 contagi Australia: 15 contagi Stati uniti: 15 contagi Francia: 12 contagi (un morto) Macao: 10 contagi Regno unito: 9 contagi Emirati arabi uniti: 8 contagi Canada: 8 contagi Filippine: 3 contagi (un morto) India: 3 contagi Italia: 3 contagi Russia: 2 contagi Spagna: 2 contagi Belgio: 1 contagio Cambogia: 1 contagio Egitto: 1 contagio Finlandia: 1 contagio Nepal: 1 contagio Sri Lanka: 1 contagio Svezia: 1 contagio.

TOTALE: 75.122 CONTAGI 2.005 MORTI 





Salvini: "Al governo vogliamo tornarci pronti, coesi"

Durante una diretta Facebook da una stazione di rifornimento carburante a Potenza, il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha detto: "Intanto a Roma si stanno scannando come matti. Sono stufo io, immagino voi. Renzi contro Conte, Conte contro Renzi, Zingaretti contro Renzi e Renzi contro Zingaretti. Mentre litigano le sardine e i centri sociali, Renzi e Conte, io incontro ed escogito soluzioni. Tanto è questione di mesi, al governo vogliamo tornarci pronti, coesi con una grande squadra di cui fate parte anche voi".





Il 2019 di Pirelli è positivo: guadagnati 5,3 miliardi (+2,5%)

Sono stati resi noti i risultati iniziali del Gruppo Pirelli, secondo i quali è stato ottenuto l’obiettivo d’esercizio per il 2019, chiudendo con un aumento dei guadagni, arrivati a 5,3 miliardi di euro, pari a 2,5 punti percentuali in più in confronto all’anno precedente. L’utile al lordo di interessi, ammortamenti e svalutazioni è arrivato a quota 917,3 milioni di euro, raggiungendo una possibilità di guadagno pari al 17,2%, quando il target era previsto tra il 17 e il 17,5%. L’obiettivo del Gruppo milanese è di arrivare a toccare i 5,8 miliardi di euro di guadagno entro l’anno 2022, raggiungendo un incremento del 3% l’anno in media e un utile al lordo di interessi, ammortamenti e svalutazioni in aumento fra i 18 e i 19 punti percentuali.





Manovra di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca, Gros-Pietro: "E’ piaciuta al mercato"

Al termine del tavolo direttivo dell’Abi di Milano, il Presidente di Intesa-Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro si è espresso in merito alla manovra interventiva di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca e alla risposta da parte dei titoli azionari a seguito dell’annuncio della stessa, avvenuto tra lunedì e martedì della scorsa settimana. "Vedo che l’operazione è piaciuta al mercato". Sul costo dei titoli oggetto dell’intervento, ha detto: "Il mercato ha sempre ragione e non commento quello che fa il mercato. L’importante è che l’operazione porti valore a tutti gli azionisti e a tutte e due le banche, a tutti coloro che lavorano nelle due banche, ai loro clienti, perché si troveranno una struttura più grande, con maggiori economie di scala e quindi con maggiore capacità di fare quella transizione necessaria per l’uso delle nuove tecnologie e con un’ambizione molto più grande per quello che riguarda il servizio che può rendere al Paese". Inoltre, "in tutto questo c’è un elemento che si può considerare positivo ed è l’omogeneità di cultura tra le due banche. Sappiamo che l’ostacolo potenziale nelle fusioni è sempre la differenza di cultura che può esistere tra due organizzazioni e qui questa differenza non c’è. E questo – ha concluso – è veramente un elemento di grande vantaggio.





Sequestrati in Lombardia dalla Gdf, 100mila articoli e gadget di Carnevale pericolosi

 

I Baschi Verdi della Compagnia della Guardia di Finanza di Como, nel pieno delle festività di Carnevale, hanno sequestrato, amministrativamente, oltre 100.000 accessori e gadgets carnevaleschi tra cui parrucche, maschere e cappelli, carenti dei requisiti essenziali previsti dalla legge comunitaria e nazionale sulla sicurezza dei prodotti, sistemati negli scaffali e nei depositi di due esercizi commerciali di Olgiate Comasco e Vertemate Con Minoprio riconducibili a una nota catena di negozi di articoli “low cost”. Tra le merci in sequestro, i militari hanno rinvenuto anche prodotti destinati ai bambini, da considerarsi non idonei alla vendita in quanto privi del marchio CE nonché delle indicazioni in lingua italiana da apporre sulla confezione, come stabilito dalla normativa armonizzata sulla sicurezza dei giocattoli. Per evitare rischi è opportuno rivolgersi sempre a punti vendita ed operatori commerciali affidabili, controllando le etichette dei prodotti acquistati, che devono riportate, con chiarezza, le informazioni relative al produttore, nonché le istruzioni d’uso. È necessario cercare i prodotti che riportano i marchi di qualità, anche se questi, a volte, vengono abilmente contraffatti: “CE” (approvazione europea), “IMQ” (indicazione di qualità del prodotto) e il marchio specifico “Giocattoli Sicuri” (attribuito dall’Istituto Italiano Sicurezza Giocattoli). Al termine delle attività ispettive, il titolare della ditta sottoposta a controllo è stato segnalato alla competente Camera Camera di Commercio di Como e Lecco, per l’applicazione delle previste sanzioni amministrative.

 





Tajani: "Forza Italia è e rimarrà all’opposizione del governo"

In un tweet, Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, ha scritto: "Forza Italia è e rimarrà all’opposizione del governo. Nessuno fra di noi si schiererà mai con chi aumenta le tasse, non fa alcunché per la crescita dell’Italia e passa il tempo a litigare per spartirsi le poltrone. Fake news su qualche giornale filogovernativo".





Pil, Gualtieri: rivisto al ribasso se coronavirus avrà impatto significativo

Nel corso di un’intervista rilasciata al programma di Radio Capital "Circo Massimo", il Ministro per l’Economia, Roberto Gualtieri, ha dichiarato, circa le previsioni del Pil per il 2020: "Se il coronavirus avrà un impatto significativo, il +0,6% potrebbe essere rivisto al ribasso". . "Se l’impatto sarà limitato - continua - e riusciremo ad attuare le politiche di rilancio, lo 0,6% sarà invece raggiungibile", ed è probabile che, nella più positiva delle ipotesi, che l’incremento economico possa superare le previsioni effettuate.





Per vedere una partita o un film, rischio di qualche anno di carcere. Blitz della Finanza contro gli abbonamenti pirata

 

Per la prima volta in Italia, dopo una lunga e complessa attività investigativa, sono state identificate e denunciate 223 persone accusate di aver acquistato abbonamenti pirata su Internet che consentivano di vedere i contenuti delle principali piattaforme televisive a pagamento (film, serie ed eventi sportivi).

Il mercato della pirateria riveste un business molto fiorente che si poggia su una vasta platea di clienti che lo alimentano, molto spesso ignari delle conseguenze cui si espongono e degli ingenti danni economici che tale pratica comporta sia ai titolari dei diritti sia all’economia nazionale.

Il Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza ha condotto una complessa e mirata attività che ha portato all’identificazione dei presunti responsabili di aver acquistato abbonamenti pirata per accedere ai più diversi canali a pagamento; di questi, 223 sono già stati denunciati. L’operazione è in corso e mira anche all’identificazione di ulteriori possibili soggetti coinvolti.

Acquistando abbonamenti di questo tipo i clienti si rendono responsabili del reato di ricettazione. La legge sul diritto d’autore prevede la confisca degli strumenti utilizzati per la fruizione del servizio; di conseguenza, ai 223 clienti in caso di condanna verranno confiscati televisore, computer e smartphone. Le sanzioni prevedono, inoltre, la reclusione fino ad otto anni e una multa di 25.000 euro, oltre le spese legali.

L’attività della GdF ha smantellato una delle principali modalità di distribuzione illecita dei contenuti, ossia la IPTV (Internet Protocol Television), ultima frontiera della pirateria mediante la quale vengono acquisiti e ricodificati i palinsesti televisivi delle maggiori piattaforme a pagamento – DAZN, Sky e Mediaset Premium su tutte – per poi essere distribuiti su Internet sotto forma di un flusso di dati ricevibile, dagli utenti fruitori, sottoscrivendo un abbonamento illecito ed un semplice PC, smart-tv, tablet, smartphone o decoder connesso alla rete.

Le indagini hanno come obbiettivo principale l’individuazione della centrale di trasmissione dei segnali illegali, delineano una complessa organizzazione composta da decine di “reseller” e centinaia di clienti che, acquistando gli abbonamenti, non solo fruiscono illegalmente della visione di eventi sportivi e altri contenuti audiovisivi, oltre ai palinsesti televisivi “pay per view”, ma alimentano il circuito criminale. Acquistando questa tipologia di abbonamento, inoltre, il fruitore si trova a condividere con vere e proprie realtà criminali i propri dati personali, inclusi quelli anagrafici e bancari, lasciando pertanto traccia delle attività illecite effettuate ed esponendosi allo stesso tempo a rischi, anche informatici, di vario tipo.

L’attività si è avvalsa dell’ausilio, anche di natura tecnica, della FAPAV (Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali).

 





Il Regno Unito pronto a sbarrare le porte ai nuovi immigrati

Dal 2021, dopo la fine della transizione post Brexit, il Regno Unito si prepara a sbarrare gli ingressi ai nuovi immigrati "a bassa qualificazione" e non a loro agio con la lingua inglese, inclusi quelli che dall’anno prossimo busseranno alle porte dell’isola dai Paesi dell’Ue. E’ questo l’obiettivo del modello a punti di tipo "australiano" annunciato dal governo di Boris Johnson. Stando ai piani governativi, il visto di lavoro destinato a essere introdotto a regime dopo la Brexit, potrà essere concesso solo ai richiedenti - europei e non - che abbiano un minimo di 70 punti. E i punti verranno attribuiti (10 o 20 per voce) soltanto a chi avrà già in mano offerte di lavoro da 25.000 sterline l’anno in su, titoli di studio specifici (come Phd), qualificazione per settori con carenza occupazionale nel Regno Unito e conoscenza dell’inglese. Aspre le critiche delle opposizioni secondo le quali il modello australiano non incoraggi l’immigrazione, anzi la scoraggi tout court. Il Labour ha chiesto di assicurare almeno delle eccezioni in settori strategici quali la sanità, dove i ruoli infermieristici sono coperti attualmente in buona parte da stranieri. Mentre i Liberaldemocratici hanno accusato il governo di "xenofobia". La Confindustria britannica, a nome degli imprenditori, ha da parte sua elogiato alcuni aspetti dell’annunciata riforma ma non senza riserve sui rischi di limitazione nel reperimento della forza lavoro da parte del business.

 




Conte e il bilancio Ue: “No a compromessi ad ogni costo”

 

"L’Italia è un contributore netto dell’Unione" e sul bilancio Ue "non posso nascondere insoddisfazione per la proposta negoziale che sarà portata al tavolo" in vista del Consiglio europeo straordinario di giovedì. Lo ha detto in Senato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. "L’Italia - ha sottolineato - non è disponibile ad accettare un compromesso ad ogni costo". La proposta del presidente Michel "fatta circolare il 14 febbraio, seppur mostri lievi avanzamenti rispetto" alla "presidenza finlandese", "resta comunque inadeguata" ha aggiunto il premier nelle comunicazioni in vista del Consiglio straordinario. "Una riunione - ha ammesso il presidente del Consiglio - che si preannuncia complessa". E "la nostra posizione - ha assicurato - resta coerente con la risoluzione adottata da questo Parlamento nel dicembre scorso". "L’Unione europea deve assumere un ruolo più profilato come attore globale" ha detto poi in Aula al Senato il presidente del Consiglio Giuseppe, sottolineando come "la cooperazione internazionale" sia "un esempio di come si possono avere risultati migliori se si mettono azioni in comune rispetto a azioni individuali". Parlando della proposta Michel sul bilancio Ue, Conte ha aggiunto che sul piano della sicurezza e della difesa, la proposta, per quanto concerne le "risorse stanziate", apporta "un arretramento incomprensibile sul piano della mobilità militare". Quanto alla migrazione, "il quadro di risorse destinate a Frontex appare invece coerente al nostro auspicio". Per quanto riguarda la politica dell’Unione, ha detto ancora il premier, "intravvedemmo allora il sincero proponimento della neo presidente" della Commissione europea Von der Leyen "di imprimere, a fronte delle note sfide globali, un ambizioso salto di qualità" e di fronte a questa proposta di bilancio "la nostra iniziale insoddisfazione muove dalla convinzione che di tale ambizione resta poca traccia". "Auspico - ha aggiunto Conte - che il negoziato porti a un’Europa più forte al suo interno e nei confronti di suoi partner globali".

 





Corona Virus, tutto bene allo Spallanzani. Stabili le condizioni dei due anziani cinesi, ottime quelle dei due italiani

"I due giovani italiani attualmente ricoverati sono entrambi in ottime condizioni di salute e di umore". E’ quanto emerge dall’ultimo bollettino medico dell’ospedale Spallanzani di Roma in merito alle condizioni del ricercatore italiano contagiato dal coronavirus e di Niccolò, il 17enne di Grado bloccato per due volte in Cina a causa della febbre e risultato negativo ai due test effettuati nell’istituto per le malattie infettive di Roma. Le condizioni della coppia di turisti cinesi contagiati da coronavirus e ricoverati allo Spallanzani di Roma "si confermano in miglioramento, in particolar modo il maschio". I due cittadini cinesi rimangono ricoverati nella terapia intensiva. Ad oggi allo Spallanzani 68 pazienti sono stati sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Di questi 62, risultati negativi, sono stati dimessi. Tre sono i casi confermati di Covid-19 (la coppia cinese e il giovane proveniente dalla Cecchignola). Tre pazienti rimangono ricoverati per altri motivi.