Coronavirus, allarme in Lombardia. Tre persone contagiate, una è gravissima. In sessanta messi in stretta quarantena

Un 38enne del Lodigiano è risultato positivo al test del coronavirus ed è stato ricoverato in condizioni definite gravi nella Terapia intensiva dell’ospedale di Codogno. L’uomo non è stato in Asia ma ha cenato a inizio febbraio con un amico rientrato dalla Cina, il quale è ora in isolamento all’ospedale Sacco di Milano. Sessanta persone entrate in contatto con il 38enne sono invece state poste in quarantena.

Insieme al 38enne altre due persone avrebbero contratto il coronavirus in Lombardia: si tratta della moglie e di una terza persona che si è presentata spontaneamente in un ospedale con sintomi di polmonite e che avrebbe avuto dei contatti con il 38/enne.  L’uomo, che è il primo ad essere risultato contagiato dal virus, è ora in prognosi riservata, con insufficienza respiratoria e le sue condizioni sono ritenute molto gravi. Secondo quanto si apprende, l’uomo sarebbe andato a cena con un amico che tornava dalla Cina.

"Abbiamo già ricostruito sia i contatti dei medici, degli infermieri, dei familiari più stretti a cui abbiamo già fatto i tamponi. Sono già stati messi tutti in isolamento o chiamati a stare in isolamento al loro domicilio. La moglie, i genitori": così ha spiegato l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera a RaiNews parlando dell’uomo positivo al Coronavirus ricoverato a Codogno, nel lodigiano. "La macchina quindi si è mossa con rapidità" ha aggiunto l’assessore.

"Sono in corso le controanalisi a cura dell’Istituto Superiore di Sanità", ha detto l’assessore al Welfare della Regione Giulio Gallera aggiungendo che l’italiano "è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Codogno i cui accessi al Pronto Soccorso e le cui attività programmate, a livello cautelativo, sono attualmente interrotti".

"Le persone che sono state a contatto con il paziente - ha aggiunto l’assessore - sono in fase di individuazione e sottoposte a controlli specifici e alle misure necessarie".





Freccia rossa deragliato, ancora indagati. Avviso di garanzia anche per l’Ad di Rfi

 

C’è anche l’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile tra i nuovi indagati della Procura di Lodi per l’incidente del Frecciarossa 1000 che il 6 febbraio scorso è deragliato a Ospedaletto Lodigiano provocando la morte di due macchinisti. I nuovi indagati avranno la possibilità di partecipare ai prossimi accertamenti irripetibili che sono previsti per il fine settimana. Le indagini tengono conto anche degli organigrammi funzionali delle due società coinvolte, Rfi e Alstom Ferroviaria.

"Nell’ambito dell’inchiesta abbiamo altri 12 indagati". Lo ha detto stasera il procuratore della Repubblica di Lodi in riferimento all’incidente del Frecciarossa 1000 che il 6 febbraio scorso è deragliato a Ospedaletto Lodigiano provocando la morte di due macchinisti. Il numero degli indagati sale così a 18 dopo i 5 addetti alla manutenzione di Rfi, l’ad di Alstom Ferroviaria Michele Viale e l’azienda Rfi per l’ipotesi di responsabilità amministrativa.

"Gli indagati sono in parte dipendenti della società che gestisce la rete ferroviaria e in parte di quella che risulta aver prodotto il pezzo risultato, all’apparenza, difettoso" ha spiegato il procuratore della Repubblica Domenico Chiaro.E’ ora iscritta nel registro degli indagati anche l’azienda Alstom e non solo l’ad, ovvero la società che ha prodotto l’attuatore numero 5, quello avrebbe fatto deragliare il convoglio. A oggi, quindi, per il deragliamento del treno risultano indagate 18 persone e 2 società.





Bancarotta di Tecnis Spa, arresti della Guardia di Finanza

 

La Guardia di Finanza ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 4 persone indagate per la bancarotta della ’Tecnis Spa’ - una delle principali aziende italiane di costruzioni - e di una serie di società controllate, dichiarata dal Tribunale di Catania nel giugno del 2017.

Gli uomini delle Fiamme Gialle stanno anche effettuando dei sequestri di beni per un valore complessivo di 94 milioni. Nei confronti dei quattro, il Gip di Catania ha disposto gli arresti domiciliari.

Dalle indagini degli uomini della Guardia di Finanza di Catania e del Nucleo di Polizia Valutaria, la governance precedente di Tecnis Spa avrebbe messo in atto "ripetute condotte illecite" nella gestione dell’azienda. Nel proprio sito la società si definisce una "delle realtà più significative nel panorama italiano delle imprese di costruzioni generali, di ingegneria e general contracting, attiva nel settore della realizzazione di grandi opere infrastrutturali": opere portuali e idrauliche, grande viabilità su gomma e ferro, sistemazioni idrogeologiche, primari interventi di urbanizzazione, edilizia civile, presidi ospedalieri d’interesse nazionale, restauro conservativo di importanti strutture edilizie vincolate dalle Sovrintendenze statali. L’accusa nei confronti dei quattro destinatari della misura cautelare è, in concorso, di bancarotta fraudolenta per distrazione. 





Di Maio: “Tregua debole in Libia, missione Ue serve per fermare armi”

 

“E’ chiaro ed evidente che la tregua è debole” in Libia e “noi vogliamo arrivare a un cessate il fuoco duraturo”, per cui è necessario “bloccare l’ingresso di armi via aerea, via mare e via terra” in Libia e con questo obiettivo lunedì scorso l’Ue ha approvato la nuova missione aeronavale che “ha al centro il rispetto dell’embargo Onu sulle armi”: così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha risposto al question time in Senato sulla nuova missione europea che andrà a sostituire la missione Sophia.

Di Maio ha sottolineato che lunedì scorso i ministri Ue hanno convenuto sul fatto che la “Sophia non poteva soddisfare le esigenze di una missione che deve bloccare l’ingresso di armi in Libia”. Perchè “per fermare anche ulteriori potenziali partenze di migranti e la proliferazione del terrorismo in Libia, dobbiamo arrivare a un cessate il fuoco, e per arrivare un cessate il fuoco, occorre bloccare l’ingresso di armi via aerea, via mare e via terra”.

“Per farlo – ha proseguito il ministro – abbiamo creato una nuova missione, con il mandato esclusivo che va nella direzione di bloccare l’ingresso di armi, con sorveglianza aerea, navale, ma, se le parti libiche saranno d’accordo, anche ai confini terrestri; di continuare a formare la Guardia costiera libica; e di portare avanti anche gli obiettivi di contrasto agli scafisti”.

Riguardo alla possibilità di un comando italiano della nuova missione, Di Maio ha risposto: “Faremo notare che il quartier generale e il comando della missione Sophia sono in Italia e non è un caso, credo, che la fase istruttoria-tecnica per la nuova missione sia stata affidata all’ex comando di Sophia. Si continua a riconoscere l’importanza dell’Italia nel guidare queste missioni”.





La Fp Cgil chiede alla Raggi di intervenire sugli 80 licenziamenti in Multiservizi

 

Nell’ambito dell’appalto utenze non domestiche, la società capofila, Roma Multiservizi (di proprietà al 51 per cento di Ama e controllata dal Comune di Roma) comunica la scelta di licenziare 80 lavoratori, appellandosi alla mancata emissione del nuovo bando e rifiutando inspiegabilmente la proposta di proroga da parte di Ama. “È inaccettabile – dichiarano Natale Di Cola, Segretario Cgil Roma e Lazio, e Giancarlo Cenciarelli, Segretario generale Fp Cgil di Roma e Lazio – “l’ennesima azione di Roma Multiservizi di cui non si comprendono le vere finalità, che si inserisce nella complessa vicenda dei contenziosi tra partecipate e Comune di Roma, le cui conseguenze ricadono direttamente sul livello dei servizi e viene pagato da lavoratori e cittadini”. “In Consiglio – in cui si discuterà proprio del tema partecipate – la Sindaca Raggi prenda una posizione chiara a tutela del lavoro e del servizio pubblico – proseguono Di Cola e Cenciarelli – e mantenga gli impegni presi più volte a tutela dei livelli occupazionali, intervenendo da subito affinché Roma Multiservizi ritiri la procedura di licenziamento. Ama, al contempo, acceleri sulla pubblicazione del nuovo bando che, per le Utenze Non Domestiche, come abbiamo sempre contestato, non ha prodotto gli effetti dichiarati sul servizio e ha causato più di un problema ai lavoratori, presi anche come bersaglio mediatico di ciò che non andava nell’assegnazione del servizio. I lavoratori non possono essere utilizzati come pedine nei rapporti di forza tra soci, partecipate e Roma Capitale. L’interesse pubblico e la tutela del lavoro devono prevalere: ci aspettiamo già oggi un intervento politico deciso in tal senso, altrimenti dai prossimi giorni partirà una forte mobilitazione dei lavoratori”, concludono Cgil e Fp Cgil. 

 




Zaghis (Ama): "incendiati da inizio anno 69 cassonetti"

 

“Con i 3 cassonetti incendiati la notte scorsa in via della Pineta ad Ostia, sale a 69 il numero dei contenitori dati alle fiamme da inizio anno. Si tratta di atti criminosi che, oltre a rappresentare un rischio per i cittadini, comportano un aggravio non indifferente che ricade sull’intera collettività. Ringrazio i Vigili del Fuoco per il loro intervento e le Forze dell’Ordine per la loro azione di contrasto del fenomeno. Invito i cittadini a segnalare e a denunciare, quando possibile, alle Autorità competenti evidenze utili a prevenire questi atti vandalici che rendono più complicato erogare i servizi di raccolta dei rifiuti nelle aree colpite e creano un grave danno al decoro cittadino”. Lo dichiara Stefano Zaghis, Amministratore Unico di Ama S.p.A. Sebbene i rifiuti combusti impongano procedure di rimozione particolari e laboriose, da inizio anno le squadre di tecnici e operatori, che operano senza soluzione di continuità, hanno già provveduto a ripulire e rendere nuovamente fruibili il 75% delle postazioni di conferimento dei rifiuti coinvolti negli incendi sostituendo 55 dei 69 contenitori incendiati.





Fiumicino esulta per la rimozione del vincolo idrogeologico di Isola Sacra. Montino: "Momento storico"

 

“È un momento storico per Isola Sacra. Finalmente, dopo anni di attesa, la Regione Lazio ha dato parere positivo alla rimozione del vincolo idrogeologico R4 da gran parte della località, con esclusione dell’area golenale del Fiume Tevere e di alcuni lotti, come illustrato nello studio commissionato e approvato dal Comune”. Così su Facebook il sindaco di Fiumicino Esterino Montino che sottolinea: “e’ un risultato eccezionale della nostra Amministrazione che arriva dopo il completamento da parte della Regione dei lavori dell’argine posto a protezione dell’abitato di Isola Sacra, collaudato il maggio scorso, che ha permesso la proposta di revisione del Decreto dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale 32/2015”. Per Montino “determinante” è stato lo studio idrogeologico e idraulico commissionato e approvato dalla nostra amministrazione che è poi stato inviato alla Regione a luglio scorso. Grazie a quello studio è stato possibile proporre la revisionare il Decreto dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale 58/2016″. “I lavori sull’argine e lo studio approvato dal Comune di Fiumicino su questa porzione di territorio hanno permesso di proporre la modifica di classificazione del vincolo su Isola Sacra da “Rischio potenziale di alluvione (R4)” a “Rischio residuo” spiega il sindaco sottolineando che “tutto questo adesso apre una nuova prospettiva per Isola Sacra, per i suoi residenti e per tutti coloro che possiedono terreni in questa parte del territorio. Perché, ridimensionando drasticamente il vincolo R4, i terreni da inedificabili tornano a essere edificabili, alcuni senza nessuna prescrizione, altri con alcune prescrizioni minime. È particolarmente significativo che questo accada proprio nell’anno in cui si celebra il centenario della Bonifica di Isola Sacra, che diede l’avvio allo sviluppo di quest’area e ai primi lotti edificabili. Un regalo a tutta la comunità in un momento speciale. Ora l’ultima parola spetta all’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale che deve dare il via libera alla rimozione definitiva del vincolo. Incontreremo l’Autorità di Bacino mercoledì prossimo, insieme alla Regione per definire gli ultimi passaggi” conclude il sindaco di Fiumicino.




Asili e scuole dell’infanzia, più risorse ai Comuni dalla Regione Lazio

 

La Regione Lazio aumenta le risorse destinate a Comuni e famiglie per gli Asili nido e le scuole dell’infanzia. Il totale degli investimenti per i servizi educativi da 0 a 6 anni sale a 36,7 milioni di euro per il 2020, a fronte di circa 34 milioni del 2019. Nello specifico, 24,5 milioni di euro arrivano dal fondo nazionale Miur, mentre l’investimento regionale sale da 11 milioni di euro del 2019, a 12,2 per il 2020.

Quattro gli interventi che verranno finanziati con i fondi ministeriali:  

Inoltre, sta per andare in discussione in Consiglio regionale una nuova legge sui nidi in cui particolare attenzione è dedicata all’inclusione dei bambini disabili. A seguito della valutazione e della certificazione dell’Uvdm (Unità di valutazione multidisciplinare distrettuale), anche tramite il budget di salute, verrà definito un Piano assistenziale individuale per la loro integrazione, così che i nidi diventino davvero per tutti.

 “Grazie alle risorse destinate dalla Regione, nel 2019 siamo riusciti ad abbattere del 43,37% i costi sostenuti dai Comuni per la gestione dei nidi e a ridurre di circa 300 euro annui le rette per la frequenza degli asili, aiutando circa 22.000 famiglie del Lazio. Abbiamo anche avviato un processo virtuoso di riqualificazione delle scuole dell’infanzia e dei nidi, ponendo particolare attenzione alla messa in sicurezza e all’efficientamento energetico degli immobili. Con questi ulteriori fondi si rafforza il nostro impegno in favore delle famiglie e delle amministrazioni locali. Il fine è consolidare la rete dei servizi per l’infanzia a titolarità pubblica o convenzionata, così da sostenere la natalità con azioni concrete e aiutare i genitori a conciliare esigenze lavorative e di vita” – così l’assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli.





Presentato il Piano per l’ internazionalizzazione delle imprese di Regione Lazio

 

La Regione Lazio ha presentato agli ambasciatori, alle associazioni di categoria e ai rappresentanti delle istituzioni il Piano Triennale per l’Internazionalizzazione del Lazio, che contiene le strategie e le linee di azione per il sostegno alla proiezione verso l’estero delle imprese che operano nel Lazio e per l’attrazione di investimenti stranieri.

Presenti all’evento il presidente Nicola Zingaretti, assieme al sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Gian Paolo Manzella, all’assessore regionale alla Programmazione Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio, Alessandra Sartore, e a quello allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli, e alla presidente della commissione Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione, del Consiglio regionale del Lazio Marietta Tidei.

Sono stati delineati anzitutto lo stato dell’arte e le prospettive future dell’internazionalizzazione e dello sviluppo sostenibile del sistema produttivo del Lazio. Partendo dai risultati che sono stati ottenuti dal precedente programma di interventi per l’internazionalizzazione messo in atto a partire dal 2016, è stato messo in luce il contesto economico regionale e sono stati illustrati obiettivi e impostazioni del nuovo “Piano per l’internazionalizzazione del sistema produttivo del Lazio 2019-2021”, che ha preso forma al termine di un articolato percorso di ascolto e partecipazione diffusa con il coinvolgimento di operatori del settore, e imprese oltreché di tutte le strutture regionali.

Nello specifico, il nuovo Piano per l’internazionalizzazione nasce per rispondere a tre obiettivi prioritari: sostenere le imprese del Lazio, favorire le aggregazioni, sostenere l’attrazione degli investimenti esterni nel nostro territorio.

In campo 18 milioni di euro, tra risorse regionali ed europee. Si tratta in primo luogo di “interventi diretti”, finanziati dal POR FESR 2014-2020 con 15 milioni di risorse per “Incentivi all’acquisto di servizi di supporto all’internazionalizzazione in favore delle PMI”, per i cosiddetti “voucher” e per i “Progetti di Promozione dell’export destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale e settoriale”. Ma anche di “interventi indiretti”, finanziati con circa tre milioni di euro di risorse regionali per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, per promuovere processi di incoming e outgoing (ossia di promozione tanto della proiezione all’estero di imprese laziali che di attrazione di investimenti stranieri nel Lazio), business matching, partecipazione a fiere internazionali e acquisto di servizi innovativi per l’internazionalizzazione. Il tutto completato da un sistema integrato di azioni e promozione pensato per migliorare l’attrattività del Lazio per gli investitori esteri.

Due i bandi che, in questo quadro, si apriranno a breve. Il primo è dedicato ai “Progetti di Internazionalizzazione”, ha 5 milioni di euro di dotazione finanziaria e concede contributi a fondo perduto (fino al 50% delle spese sostenute) alle micro, piccole e medie imprese in forma singola o aggregata che realizzano investimenti per accedere ai mercati internazionali. Il bando sarà aperto a partire dal 9 marzo 2020, ma i formulari online si possono compilare già dal 18 febbraio; si possono presentare progetti a partire da 36mila euro, con un contributo massimo concedibile di 200mila euro.

Il secondo bando è la seconda finestra dell’avviso “Voucher per l’Internazionalizzazione”, con una dotazione di 2,5 milioni di euro, che va a integrare quanto fatto con la prima finestra, che aveva la stessa dotazione finanziaria e che ha ricevuto 246 domande da altrettanti soggetti, per 3,5 milioni di contributi richiesti. La seconda finestra del bando Voucher Internazionalizzazione aprirà il 5 marzo prossimo.

"Noi crediamo alla competizione e non alla contrapposizione tra i sistemi produttivi dei Paesi. Per questo motivo, con questo Piano noi ci apriamo al mondo, che vogliamo ascoltare per rendere più semplici gli investimenti nella nostra Regione. Siamo consapevoli che il mondo è sempre più vario, sempre più interdipendente. La rivoluzione digitale ha reso improvvisamente vicini miliardi di uomini e donne. Ma rispetto a questo cambiamento o riusciamo a cogliere le opportunità che ci offre, sviluppando relazioni e dando speranza, o avremo la rabbia, la diffidenza e la paura che prevarranno nelle persone. Insomma, il Lazio vuole giocare un ruolo offrendo opportunità per una interdipendenza positiva che faccia crescere tutti. Non vogliamo essere chiusi ed egoisti, ma aperti al mondo, ascoltandolo. Si tratta di una opportunità per avere più benessere e lavoro nel pianeta. Visto che siamo cittadini del mondo, siamo convinti che sviluppando queste relazioni di scambio, di interdipendenza, lo facciamo non solo per la nostra comunità ma per il pianeta" Ha detto il presidente Nicola Zingaretti.

“Vogliamo continuare a far crescere la dimensione internazionale della nostra regione (+53% di export solo negli ultimi anni) e al tempo stesso con Invest in Lazio vogliamo potenziare la nostra capacità di attrarre investimenti esteri. Questa è una sfida cruciale per la competitività e lo sviluppo. Possiamo vincerla perché in questi anni il Lazio è diventato più forte e perché nel mondo c’è una straordinaria domanda di Made in Italy alla quale possiamo e dobbiamo rispondere valorizzando le numerose eccellenze del nostro sistema produttivo. Per questo investiamo oltre 40 milioni di euro tra risorse a sostegno dell’export e fondi europei per l’attrazione degli investimenti”. Ha aggiunto l’assessore Paolo Orneli.





Open Day della Regione Lazio sulla Sanità, al Participation Act al tavolo 60 associazioni che rappresentano i malati di varie patologie

 

L’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato (nella  foto) ha aperto i lavori dell’open day con le associazioni dal titolo: ‘Il modello Lazio, per una sanità partecipata’. All’evento hanno partecipato i rappresentanti di circa 60 associazioni che hanno aderito al ‘Participation Act’ grazie al quale viene istituita una vera e propria Cabina di regia che rappresenta la sede istituzionale per il confronto tra la Regione e le organizzazioni sulle politiche e le iniziative regionali messe in campo. Ed inoltre una volta l’anno si riunirà l’Assemblea delle organizzazioni di tutela dei pazienti che rappresenta lo strumento di confronto pubblico.

Delle 60 associazioni che hanno partecipato: 17 riguardano malattie oncologiche, 13 le malattie rare, 7 le malattie psichiatriche infantili, 6 le malattie neurologiche, 6 le malattie respiratorie, 4 le malattie autoimmuni e reumatologiche, 3 le malattie renali croniche, 2 le malattie cardiocircolatorie e 2 il diabete e le malattie metaboliche.  

La Cabina di regia si riunirà con una frequenza trimestrale e avrà la funzione di ascolto e di interlocuzione definendo inoltre i criteri di priorità per esaminare le proposte avanzate dalle organizzazioni. Attiverà inoltre la consultazione delle organizzazioni in relazione a iniziative regionali ritenute prioritarie e potrà attivare tavoli tematici e per patologie specifiche con la partecipazione dei rappresentanti dei professionisti. Sono stati individuati dei Gruppi di partecipazione attiva a cui aderiscono liberamente le organizzazioni in rappresentanza dei pazienti delle seguenti patologie: autoimmuni e reumatologiche, rare, diabete e metaboliche, cardiocircolatorie, respiratorie, oncologiche, neurologiche e neurodegenerative, renali croniche, psichiatriche, neuropsichiatriche infantili e dipendenze patologiche.        

“Con il ‘Participation Act’ intendiamo dare una svolta significativa nella governance del sistema sanitario regionale. Promuoviamo la partecipazione delle organizzazioni di tutela dei pazienti e dei loro famigliari nella programmazione e valutazione dei servizi sanitari regionali. L’open day di questa mattina è un primo passo significativo verso una nuova gestione partecipata della sanità, siamo la prima Regione in Italia ad aver delineato una nuova stagione di partecipazione attraverso la delibera n° 736/2019” –ha detto l’assessore D’Amato.

“L’obiettivo è quello di migliorare e implementare il coinvolgimento dell’associazionismo e del volontariato monitorando le politiche regionali in materia sanitaria – ha spiegato Teresa Petrangolini facilitatore della partecipazione dei cittadini presso Assessorato regionale alla Sanità - Un percorso innovativo che vede insieme Regione, operatori e associazioni nella elaborazione, monitoraggio e valutazione dei percorsi di salute. Una sfida unica nel panorama italiano che vede il protagonismo delle organizzazioni civiche, delle associazioni di malati cronici e rari come modello di sviluppo per una sanità partecipata. Riteniamo fondamentale il ruolo delle associazioni, dei volontari e delle migliaia di cittadini che da oggi potranno avere in questo nuovo modello partecipativo una possibile risposta a bisogni di salute complessi”.




A marzo nuovo Bando della Regione Lazio in favore dei piccoli Comuni

 

Prosegue l’impegno della Regione Lazio per la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale, urbano, sociale e ambientale dei Piccoli Comuni del territorio attraverso strumenti e azioni legate ai temi strategici dello sviluppo locale basato sulla cultura. Grazie allo scorrimento della graduatoria del bando 2019 è stato possibile un ulteriore finanziamento di 2,7 milioni di euro per altri 58 progetti. In tutto, dunque, è stato possibile finanziare 107 progetti in tutte le province del Lazio (18 a Frosinone, 8 a Latina, 31 a Rieti, 27 a Roma e 23 a Viterbo) per un totale di 4,7 milioni di euro: un impegno che risponde alla richiesta diffusa di miglioramento della qualità della vita nei tessuti urbani dei piccoli centri del Lazio. Entro il mese di marzo è prevista la pubblicazione del nuovo bando Un Paese ci vuole 2020 da 2,5 milioni di euro a cui tutti i Piccoli Comuni saranno invitati a partecipare con unapropria proposta progettuale. L’obiettivo è che al recupero fisico di beni, manufatti, siti, spazi di valore storico, culturale e ambientale si coniughino effetti durevoli, dinamiche economiche e azioni di partecipazione sociale, con un occhio di riguardo per le esigenze dei più giovani. Ogni comune potrà ricevere fino a 40.000 euro per interventi di rigenerazione e riqualificazione urbana (come, ad esempio, la sistemazione di spazi pubblici significativi per la storia e le tradizioni della comunità locale, il recupero di edifici, aree e beni culturali) e per la realizzazione e riqualificazione di percorsi pedonali all’interno del tessuto urbano o che colleghino siti culturali e ambientali di particolare pregio. Infine domenica 19 aprile torna a Villa Borghese la Festa dei Piccoli Comuni. Una giornata di promozione a cura di Legambiente Lazio in collaborazione con Regione Lazio in cui i Piccoli Comuni avranno la possibilità di far conoscere le loro eccellenze promuovendo l’artigianato locale e le tante produzioni di qualità ma anche raccontare le bellezze naturali, storico-artistiche e culturali dei propri territori.

 





#Vialibera: la rete ciclopedonale che attraversa la città

 

Nuovi appuntamenti domenicali con #VIALIBERA, il circuito ciclo-pedonale di 15 chilometri che, dalle 10 alle 18 (fino alle 19 nel periodo estivo), sarà dedicato a pedoni e ciclisti. Con una Memoria di Giunta, Roma Capitale ha predisposto – per il 2020 – le seguenti date: 23 febbraio; 22 marzo; 10 maggio; 13 settembre; 18 ottobre; 15 novembre, riservando per il 18 luglio p.v. un percorso di 8 chilometri. 

La rete ciclopedonale, off-limits per auto e scooter, attraverserà tutta la città. Tra le strade interessate dal percorso via Cola di Rienzo, via Tiburtina (San Lorenzo), via dei Fori Imperiali e largo Corrado Ricci. 

Il progetto è promosso da Roma Capitale, coordinato dall’Assessorato alla Città in Movimento con gli Assessorati Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi, Crescita Culturale, Sostenibilità ambientale, Sviluppo economico, Turismo e Lavoro, Persona, Scuola e Comunità solidale, con la collaborazione dei Municipi e della Polizia Locale, curato da Roma Servizi per la Mobilità e Zètema.

 





Trasporto pubblico, ornelli e carte di credito, toccati i 2 milioni di pass

“Sempre più cittadini e turisti utilizzano la metropolitana di Roma passando direttamente ai tornelli con la carta di credito.Abbiamo infatti superato la quota di 2 milioni di viaggi con il sistema tap&go per l’acquisto dei biglietti Atac, lanciato con l’azienda di trasporto pubblico e Mastercard”. Lo annuncia su Fb la sindaca di Roma Virginia Raggi. “I numeri certificano un grandissimo successo: siamo arrivati infatti a 1,7 milioni di “tap” ai tornelli. Parliamo quindi di oltre 2 milioni di viaggi complessivi, se si tiene conto che un biglietto può essere utilizzato anche per prendere il bus o il tram”, spiega Raggi. “Oggi i Bit acquistati mediante tap&go sono circa il 10% del totale dei biglietti timbrati in metropolitana. Sono numeri importanti che aumenteranno nei prossimi mesi perché questo sistema, presente anche nelle stazioni ferroviarie delle linee gestite da Atac, piace agli utenti ed è facile e intuitivo. Basta avvicinare la carta di credito o di debito al lettore ottico posto sul tornello e questo si apre – sottolinea -. Un gesto semplice che evita file agli sportelli o alle edicole per acquistare il biglietto e che fa bene anche all’ambiente. Si evita infatti di usare il titolo di viaggio cartaceo. Roma è l’unica città in Italia ad offrire questo sistema su tutti i tornelli delle stazioni metro: un altro traguardo importante ottenuto combinando innovazione e sostenibilità, a sostegno del trasporto pubblico”, conclude. 

 




Lombardia, sei i contagiati e 250 persone in quarantena e sotto osservazione.

 

Sono sei, ufficialmente, i casi di positività al corona virus in Lombardia. Si tratta, per l’Italia, di un vero e proprio salto di qualità in negativo dell’aggressione del virus, anche se le misure messe in campo sia dal ministero della salute che da Regione Lombardia, sono rigide ed incalzanti.  Questo venerdì mattina ha parlato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. "Il paziente ricoverato al Sacco sta bene" e la situazione della moglie del primo ricoverato "è positiva". "Il messaggio che diamo a chi abita in questi paesi è di rimanere a casa - ha spiegato l’assessore Gallera -. Chiediamo di rimanere al proprio domicilio e a chi è stato in contatto con questi casi di chiamare il 112. La situazione è estremamente nuova, particolare per il nostro paese, invitiamo alla calma". "Stiamo indagando, sono 3 persone che si sono presentate con quadro clinico di polmonite all’ospedale di Codogno,stiamo cercando di capire se ci sono stati contatti con i primi 3 casi", ha aggiunto la dottoressa Maria Gramegna, dirigente dell’assessorato al Welfare, che ha parlato di sintomi "importanti di polmonite". "Ancora non sappiamo da chi si è diffuso il virus, potrebbe non essere da caso zero ma potrebbe anche essere che è guarito. Non abbiamo la certezza di quale sia il caso indice", ha spiegato l’assessore Gallera. "A oggi abbiamo un numero cospicuo di persone su cui stiamo intervenendo, a oggi circa 250 persone sono in isolamento e a cui faremo il tampone",ha spiegato l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. In tutti gli ospedali lombardi sono state decise misure finalizzate al contenimento dei contagi sia tra i pazienti che tra il personale medico e paramedico.

 





Un italiano su 2 disposto a spendere di più per tutelare l’ambiente, la ricerca di Altroconsumo

 

Cucinare ricette con ingredienti di stagione, ridurre il consumo di carne, ignorare la moda dei “superfood” che spesso incentivano la deforestazione e lo sfruttamento dei lavoratori: sono solo alcuni dei suggerimenti che possono aiutare a “fare del bene” non solo il nostro organismo ma anche quello ambientale. I consumatori non sempre seguono e sono consapevoli di queste semplici, ma utili regole. Altroconsumo, nell’ambito del progetto “La Spesa che Sfida” finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico (DM 7 febbraio 2018), ha realizzato alcuni strumenti per rendere più semplice la vita dei consumatori, spiegando a cosa fare attenzione, quali informazioni cercare in etichetta, ma anche come non farsi ingannare da immagini e claims pubblicitari o dal posizionamento negli scaffali. Attraverso brevi video di cui saranno protagonisti dieci nuclei familiari tipo (single, coppia di giovani, coppia di over 65, famiglia con bambini, ecc…), l’Organizzazione aiuterà persone a fare la spesa in maniera consapevole per preservare la salute, l’ambiente e il portafoglio. L’indagine di Altroconsumo sulle abitudini degli italiani La spesa impatta non solo su salute e portafogli, ma anche sull’ambiente: ecco perché Altroconsumo ha intervistato 1.625 persone tra i 25 e i 74 anni distribuite su tutto il territorio nazionale. Dall’indagine – i cui risultati vengono presentati oggi in occasione del Festival del Giornalismo Alimentare nel panel dedicato proprio a La Spesa che Sfida - pubblicata nel numero di Altroconsumo Inchieste di marzo 2020 - è emerso che il 60% degli intervistati crede che le proprie abitudini alimentari impattino sul Pianeta ma al tempo stesso solo il 25% fa “molta attenzione” agli aspetti ambientali valutando ad esempio il tipo di imballaggio utilizzato e controllando se il metodo di produzione è sostenibile. Il 55% degli intervistati dichiara di essere disposto a spendere di più per acquistare prodotti sostenibili e il 54% sostiene che il prezzo non è il principale criterio di scelta usato per gli acquisti. Questi aspetti vengono cavalcati sempre di più dalle aziende. Da Altroconsumo arriva il suggerimento di non fidarsi ciecamente di slogan, immagini o elementi grafici che lasciano presumere che un prodotto sia “green” ma di approfondire laddove possibile. Marchi e loghi: il caso emblematico dei prodotti Dop e Igp L’indagine dell’Organizzazione si concentra anche su marchi, loghi o slogan apposti sulle confezioni, che dichiarano di rispettare determinati criteri, dal bio al benessere animale, fino a Dop e Igp. Su questo tema, un intervistato su due dice di tenere molto all’origine degli alimenti. Questi bollini, però, non sono automaticamente sinonimo di maggiore sicurezza e qualità e addirittura non sempre assicurano un legame stretto con il territorio. Un rischio che evidentemente viene percepito dai consumatori visto che per l’82% le autorità dovrebbero controllare meglio l’uso di loghi e slogan. Nello specifico, per quanto riguarda gli alimenti bio il prodotto più gettonato sono le uova e l’olio (le sceglie il 41% degli intervistati) seguiti da verdura e legumi (29%) e dalla frutta (26%).





Industria e fatturati, l’agroalimentare, per Coldiretti, è in controtendenza

In controtendenza, con l’andamento generale cresce il fatturato dell’industria alimentare Made in Italy che fa segnare un balzo record del 2,3%. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti sulla base dei dati relativi al fatturato industriale nel dicembre 2019 elaborati dall’Istat che vede invece in generale un calo annuale dell’1,4%. Il cibo – sottolinea la Coldiretti – è diventato nel 2019 la prima ricchezza del Paese con la filiera agroalimentare estesa, dai campi agli scaffali e alla ristorazione, che raggiunge in Italia una cifra di 538 miliardi di euro pari al 25% del Pil ed offre lavoro a 3,8 milioni di occupati. Un successo ottenuto soprattutto grazie ai primati conquistati dall’agricoltura italiana, che è oggi la più green d’Europa, con 297 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, 5155 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole bio, 40mila aziende agricole impegnare nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e il primato della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari. E l’Italia è anche leader nella biodiversità. Sul territorio nazionale – spiega la Coldiretti – ci sono 504 varietà iscritte al registro viti contro le 278 dei cugini francesi e 533 varietà di olive contro le 70 spagnole. “I primati del made in Italy a tavola sono un riconoscimento del ruolo del settore agricolo per la crescita sostenibile del Paese” afferma il presidente di Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “occorre dunque salvaguardare un settore chiave per la sicurezza e la sovranità alimentare soprattutto in un momento in cui il cibo è tornato strategico nelle relazioni internazionali, dagli accordi di libero scambio alle guerre commerciali come i dazi di Trump, la Brexit o l’embargo con la Russia”.





Industria: Unc, dati negativi, ma spiraglio di luce per ordini interni

Secondo i dati resi noti dall’Istat, nella media del 2019 scendono su base annua sia il fatturato dell’industria (-0,3%) che gli ordinativi (-1,9%). "Dati negativi. Il 2019 si rivela una pessima annata sia per il fatturato che per gli ordinativi e l’Italia sembra essere ritornata nel tunnel della crisi. Non si registrava un calo annuo dal 2015 per il fatturato e dal 2014 per gli ordinativi. Unico spiraglio di luce nei dati resi noti oggi è quello degli ordini interni, che salgono del 6,9% su novembre, anche se la crescita è quasi del tutto annullata da quelli esteri, crollati del 6,4% nonostante a dicembre non ci fosse ancora un effetto coronavirus" afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. "Se confrontiamo i dati medi del 2019 con quelli medi pre-crisi del 2007, a fronte di un fatturato totale sceso del 2,9%, quello interno è diminuito del 13%. Gli ordinativi totali sono calati in 12 anni del 7,7%, quelli interni sono precipitati del 17,8%. Positivi, invece, i dati esteri: +23,2% il fatturato, +10,9% gli ordini" conclude Dona.




Libia, Haftar sul cessate il fuoco: mercenari Siria e Turchia si ritirino, poi potremo parlare

"Il cessate-il-fuoco è il risultato di una serie di condizioni che comprendono il ritiro dei mercenari siriani e turchi, l’arresto del trasferimento di armi turche, l’eliminazione dei gruppi terroristici" e "solo quando saranno raggiunte, potremo parlare di cessate-il-fuoco". Così il Generale libico Khalifa Haftar, capo dell’Esercito Nazionale, che accetterà una tregua qualora ci sia il ritiro di truppe turco-siriane e lo stop all’importazione di armi, nonchè ai terroristi. "Purtropppo il cessate-il-fuoco temporaneo è utilizzato dalla Turchia e dal governo Sarraj per trasferire un cospicuo numero di mercenari siriani, soldati turchi, terroristi e armi a Tripoli, via mare e via terra", ha continuato Haftar, e "questa è una violazione del cessate-il-fuoco".





Piano "Italia Shock", Renzi: "Se sui contenuti siamo d’accordo, si sta dentro"

 

"Se il Premier riterrà che su queste cose si possa trovare un buon compromesso, noi ci saremo. Se il Premier riterrà di respingere le nostre idee, faremo senza polemiche un passo indietro, magari a beneficio dei cd. Responsabili. Dentro o fuori non è una questione di tattica, ma di contenuti. Se sui contenuti siamo d’accordo, si sta dentro. Se sui contenuti siamo lontani, è giusto che tocchi ad altri. Con una parola: noi facciamo politica, non populismo". Lo ha scritto su Facebook il capo politico di Italia Viva Matteo Renzi, parlando del Piano "Italia Shock" avanzato alla compagnie governativa.




Mattarella al Tempio Maggiore ebraico di Roma: “Sentimenti di riconoscenza alla Comunità della Capitale”

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato nella mattinata di venerdìi al Tempio Maggiore di Roma per una visita privata alla Comunità ebraica della capitale. "Riconoscenza alla comunità ebraica romana per il contributo che ha recato al nostro Paese per storia, cultura, civiltà, vita sociale e delle istituzioni. Un contributo di altissimo livello. E’ questa diversità di apporti la ricchezza del nostro Paese",  ha detto il presidente Sergio Mattarella nel discorso durante la sua visita privata. Ecco il testo integrale dell’intervento del Capo dello Stato:

 

Vi ringrazio, ragazzi e ragazze, di questa accoglienza. Vorrei ringraziare molto il coro. Siete bravissimi! E vorrei ringraziare la Presidente Dureghello e Rav Di Segni per avermi offerto questa opportunità di incontrarvi qui nel Tempio Maggiore, nel corso di questa visita che in questo modo si conclude nella maniera più calorosa e più allegra: con voi, ragazzi.

La visita che ho chiesto di svolgere per recare un saluto alla Comunità ebraica romana è per rendere omaggio a questa comunità molto antica, credo la più antica d’Europa.

Vedete, bambini e ragazzi, quando ero giovane ho vissuto a lungo a Roma e mi sentivo romano. Ma già alle elementari alcuni amici e compagni di scuola mi presentavano un vecchio detto popolare romano: che si può essere romani soltanto se si hanno alle spalle sette generazioni nate a Roma.

Voi avete 2.200 anni alle spalle. Sono ben pochi a Roma quelli che possono sentirsi più romani di voi. Questa considerazione così ovvia, d’altronde, mi induce a esprimere riconoscenza alla comunità ebraica italiana – e saluto la Presidente Di Segni - per il contributo che ha recato al nostro Paese nella sua storia, nella sua cultura, nella sua arte, nella sua civiltà, nella sua vita sociale e in quella delle istituzioni.

È un contributo di altissimo livello – come ha detto poc’anzi così bene Rav Di Segni – con il proprio carattere, le proprie specificità, la propria cultura.

Questa differenza, questa diversità di apporti è la ricchezza del nostro Paese.

La democrazia esiste proprio perché dà voce alle diversità, ai contributi differenti che vi sono nella società. E il contributo recato dalla Comunità ebraica nel nostro Paese è decisivo nella storia d’Italia.

Non sempre questo è stato compreso. Vi sono stati tanti periodi di sofferenza.

Ottantadue anni fa, l’Italia ha vissuto la vergogna delle leggi sulla razza; vi sono stati momenti drammatici pochi anni dopo, crudeli e tragici. Ma il contributo della Comunità ebraica italiana è un pilastro del nostro Paese.

E, in più, la nostra Costituzione –che poc’anzi Rav Di Segni ha ricordato - con il suo articolo 3 conclude, in maniera irreversibile e definitiva, la ricchezza degli apporti al nostro Paese, sottolineando l’eguaglianza di ciascuno e quanto sia importante rispettare le specifiche diversità di ciascuno.

Vorrei esprimere anche, Presidente Dureghello, la mia riconoscenza. Ho conosciuto figure che non dimentico: indimenticabile davvero è il Rabbino Elio Toaff, la Presidente Tullia Zevi, il Presidente Renzo Gattegna cui invio gli auguri per la sua salute.

Vi sono dei momenti che non si dimenticano. E queste figure, insieme a tante altre, della Comunità ebraica italiana e romana, hanno recato contributi di tale valore che io esprimo riconoscenza per quanto hanno fatto e quanto hanno donato al nostro Paese.

Non mi dilungo più, non voglio annoiarvi. Ma vi ringrazio ancora per la vostra presenza.

Vorrei salutarvi con un’espressione ebraica molto bella, che è un inno alla vita: l’chaim. E, visto che mancano poche ore al tramonto - e come ha detto Rav Di Segni - domani qui al Tempio Maggiore ci si riunirà per la preghiera, vi auguro Shabbat Shalom!





Corona Virus, scuole e esercizi pubblici chiusi fino a domenica i due Comuni della Lombardia

 

In Lombardia il sindaco di Codogno, dove c’è stato il primo ricovero per contagio da Corona Virus,  con due diverse ordinanze, ha disposto ani la chiusura delle scuole e, "almeno fino a domenica",di tutti "gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di pubblico intrattenimento ed i luoghi di ritrovo ed assembramento del pubblico" come discoteche, sale da ballo, sale giochi e impianti sportivi. La misura, ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Severino Giovannini, è stata presa in via precauzionale.

Scuole e nidi chiusi fino a martedì, è quanto prevede un’altra ordinanza firmata dal vicesindaco di Casalpusterlengo,Piero Mussida. La chiusura è stata decisa "in considerazione che nella giornata del sabato sono aperte poche scuole e nelle giornate del 24 e 25 febbraio la maggior parte di esse sono chiuse per la Festa del Carnevale".