San Camillo, per un concorso a dirigente, indagati per rivelazione del segreto d’ufficio due medici

 

La Procura della Repubblica di Roma ha emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari, notificato ieri dai Carabinieri del R.O.S. nei confronti di due medici romani, sottoposti ad indagine per il reato di rivelazione di segreto d’ufficio, in relazione alle seguenti condotte:

“con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, anche in tempi diversi, il dottor P. P. L. quale pubblico ufficiale, in quanto membro della commissione di concorso dell’azienda ospedaliera San Camillo Forlanini per la selezione di un dirigente medico (settore ostetricia e ginecologia), per procurare un indebito profitto patrimoniale alla dottoressa B. F. (inserimento utile in graduatoria alla quarta posizione per essere assunta quale dirigente medico con mansioni ed emolumenti superiori), si avvaleva illegittimamente di notizie di ufficio (argomenti delle prove di esami, posizioni in graduatoria prima della sua redazione ed approvazione) le quali dovevano rimanere segrete e le rivelava a B. F.”.

Gli elementi di prova da cui scaturiscono le contestazioni nei confronti dei due medici sono incidentalmente emersi, a febbraio 2017, durante un’attività di indagine della D.D.A. di Roma riguardante altre ipotesi di reato, nel cui contesto era sottoposto ad intercettazione uno dei due medici destinatari della odierna notifica.

Le notizie riservate che si ritiene abbiano costituito oggetto di illecita rivelazione riguardavano il “concorso pubblico per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato presso l’Azienda Ospedaliera San Camillo – Forlanini di un posto di dirigente medico nella disciplina di ostetricia e ginecologia (da destinare al settore del day hospital e day surgery per l’applicazione della L. 194/1978)”(il cui bando fu pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 27/11/2015).

L’esito finale del concorso (contenuto delle prove d’esame e collocazione in graduatoria della candidata che aveva beneficiato della rivelazione delle notizie riservate) confermava quanto emerso dalle intercettazioni.





Autismo, la giornata mondiale si celebra a Roma con Ido e Oisma

 

’Autismo e trattamento’. Il 4 aprile l’Osservatorio italiano studio e monitoraggio autismo (Oisma) e l’Istituto di Ortofonologia (IdO) partiranno da queste tre parole per celebrare la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, che ricorre ogni anno il 2 aprile, con un convegno sulla neurodiversità e le sue differenti modalità di approccio e trattamento. L’appuntamento e’ a Roma alle 9 nell’Aula Gerin dell’Università La Sapienza, in viale Regina Elena 336.
"Siamo arrivati alla terza edizione di questo evento annuale- spiega Rosaria Ferrara, presidente Oisma- e quest’anno ci soffermeremo sulle diverse tipologie di terapia e trattamento dell’autismo. Esiste tutta una serie di condizioni che possono avere delle ricadute terapeutiche sui soggetti che le praticano pur non essendo definite come terapia ’classica’- continua la
psicologa- ovvero quel match uno ad uno a cui tanto si e’ abituati nel trattamento della neurodiversità". Uno degli obiettivi del convegno e’ infatti far conosce l’offerta dell’IdO e dell’Oisma sul territorio nazionale "a livello di atelier e progetti di inclusione per bambini, ragazzi, adolescenti e giovani autistici".
Ferrara e’ sicura sulla direzione che bisogna intraprendere quando si parla di neurodiversità: "Si va verso un progetto che non punta al ’Dopo di noi’, ma al ’durante noi’". Nel corso della giornata saranno presenti anche le istituzioni, pronte a "toccare con mano la neurodiversità. Accanto a loro ci saranno le famiglie- fa sapere Ferrara- come Annalisa Giancarlo, mamma dell’Oisma e colonna portante dell’associazione. Con lei ci sarà il figlio Nazareno Scaramella per parlarci di come hanno creato uno degli atelier dell’Oisma, Il giardino dei libri, e che cosa propone".
Il convegno sarà l’occasione per presentare diversi approcci per il trattamento dell’autismo con materiale fotografico e video. Si potrà interagire con gli esperti e i tutor, oltre che visionare i poster che saranno poi presentati nella sessione pomeridiana. È possibile inviare un proprio contributo scientifico che verrà, previa approvazione del comitato scientifico, inserito e pubblicato all’interno degli atti del convegno. Per proporre un proprio contributo e per ricevere i criteri di presentazione/pubblicazione del poster basta inviare una mail a info@oisma.it.
Ad aprire la giornata del 4 aprile su ’Autismo e trattamento’ sarà Serafino Ricci, professore del dipartimento di Scienze anatomiche, istologiche, medico legali e dell’apparato locomotore della "Sapienza" Università di Roma. Seguiranno poi i saluti dell’onorevole Nicola Acunzo, presidente dell’Intergruppo parlamentare Cinema e arti dello spettacolo, e della senatrice Paola Binetti, neuropsichiatra infantile. Tra i relatori si alterneranno, invece, Magda Di Renzo, responsabile del Servizio di Terapie dell’IdO; Foad Aodi, consigliere OMCEO di Roma, fondatore AMSI (Associazione medici origine straniera) e di UNITI per UNIRE; Paolo Pace, neuropsichiatra infantile ASP Castel Vetrano; Mariarosaria Della Corte, vicepresidente OPS - Osservatorio per la Famiglia, le Politiche Sociali e la Sicurezza; Gianni Carbone, professore di Economia della "Sapienza" Università di Roma; e infine Leonardo Iovino, insegnante di sostegno dell’Istituto Colosimo di Napoli. Un’informazione importante per i docenti: frequentando anche la giornata del 30 maggio, dal titolo ’Dalla diagnosi alla terapia’, è possibile ricevere 1 credito formativo tramite l’iscrizione alla piattaforma SOFIA.





Dalla Regione Lazio 1,7 mln per Rsa e strutture riabilitative

 

Il Lazio investe sui piccoli Comuni, meno di 5mila abitanti, con uno stanziamento di 1,7 milioni di euro. La Regione ha innalzato la quota di compartecipazione alla spesa per le residenze sanitarie assistenziali (Rsa) e per le strutture riabilitative di mantenimento, così da abbassare proporzionalmente i costi a carico delle famiglie

21/02/2020 - Il Lazio investe sui piccoli Comuni, meno di 5mila abitanti, con uno stanziamento di 1,7 milioni di euro. La Regione ha innalzato la quota di compartecipazione alla spesa per le residenze sanitarie assistenziali (Rsa) e per le strutture riabilitative di mantenimento, così da abbassare proporzionalmente i costi a carico delle famiglie. La copertura sale dalla percentuale storica del 50% al 70%, anche per le prestazioni socioriabilitative psichiatriche, nei casi siano compartecipate dall’utenza.

L’incremento è stato introdotto con un emendamento alla proposta di legge regionale n.194 del 31 ottobre 2019, ‘Misure per lo sviluppo economico, l’attrattività degli investimenti e la semplificazione’, approvato oggi dal consiglio regionale.

“Con questa azione, la Regione Lazio ha voluto sostenere economicamente i piccoli Comuni, così da ridurre le difficoltà incontrate nel fronteggiare l’integrazione delle rette per gli utenti. Una misura tangibile che conferma l’impegno della giunta Zingaretti sia in favore degli enti locali di minore dimensione, considerati una ricchezza da tutelare e valorizzare, sia degli utenti più vulnerabili e dei loro familiari”-  così Alessandra Troncarelli, assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali.





Via Aurelia, partiti i lavori di riqualificazione

 

 

Dalle ore 22 di domenica 23 febbraio è chiusa al traffico via Aurelia per i lavori di riqualificazione del manto stradale nel tratto dal km 9+600 al 8+100, in direzione del centro storico. Il traffico sarà deviato nella carreggiata opposta verso il Grande Raccordo Anulare, che diventerà a doppio senso di marcia per l’intera durata degli interventi.

In questa fase dei lavori sarà riqualificato completamente il manto stradale del tratto interessato, saranno rimosse le alberature a fine ciclo vita e sostituite con circa 50 nuove essenze da piantumare. L’impresa che effettuerà i lavori sta predisponendo la segnaletica stradale provvisoria.

Per contenere i disagi al traffico saranno potenziate le comunicazioni attraverso i canali di Roma Servizi per la Mobilità.

I lavori, iniziati nel gennaio scorso, fanno parte del più ampio progetto di riqualificazione di un intero tratto di via Aurelia: circa 4 km in entrambi i sensi di marcia da Piazza Irnerio a via di Acquafredda.

 





EqualCity, il 28 febbraio la presentazione romana

 Il prossimo 28 febbraio, alle 10 nella Sala Gonzaga in via della Consolazione 4, viene presentato il progetto europeo EqualCitycontro la violenza sessuale e di genere (in sigla SGBV) sui minori stranieri non accompagnati (MSNA). Quattro città dell’Unione Europea, insieme a quattro organizzazioni partner e con il supporto di un gruppo di esperti, svilupperanno le tematiche SGBV in quattro diversi ambiti:

 

1. Région de Bruxelles-Capitale e RainbowHouse Bruxelles: allestimento e gestione di spazi safe per la protezione e l’ospitalità di migranti di ogni genere e orientamento (LGBTQI+).

2. Città di Lussemburgo e Femmes en Détresse: offerta di assistenza alle donne migranti vittime di SGBV.

3. Roma Capitale con ETNA e Università Sapienza: minori stranieri non accompagnati (MSNA) vittime di SGBV, con un focus sugli operatori-attori sociali che a vario titolo entrano in contatto con i minori.

4. Città di Göteborg: genitori e famiglie appartenenti alle comunità migranti, impatto della violenza sessuale e di genere sui minori.

 

La componente italiana del progetto (Roma Capitale e partner) punta dunque ad arricchire gli strumenti in possesso degli operatori, e dei tutori volontari, per prevenire e identificare i problemi di violenza sessuale e di genere nei minori stranieri non accompagnati presenti sul territorio romano. In programma ci sono tra l’altro, per gli operatori e per gli stessi minori, percorsi basati sulle tecniche di mindfulness (oggettivazione emotiva, consapevolezza, padronanza della mente, sguardo cosciente sulla realtà senza giudizi di valore, serena autostima) e, specificamente per i ragazzi, anche follow up psicoterapeutici.  

 

La presentazione romana segue il kick off meeting (avvio del progetto) tenutosi a Bruxelles lo scorso 13 gennaio, alla presenza di tutti i partner coinvolti.

 

 





All’I.C. Manzi di Roma commissariato, i genitori chiedono di allontanare il Preside

 

 “155. 000 euro di avanzo non programmato, ben il 44% dell’avanzo totale, in crescita rispetto allo scorso anno quando era il 33% e questo in una scuola che invece avrebbe un enorme bisogno di risorse economiche”. La denuncia arriva dal comitato genitori dell’Istituto comprensivo Alberto Manzi, quattro plessi, scuola secondaria e primaria, nel quartiere Pigneto a Roma. La scuola è finita in esercizio provvisorio dopo che il Consiglio d’Istituto ha bocciato il programma annuale 2020 con 15 voti contrari su 17. E’ stato quindi nominato un commissario ad acta.

“A nulla è servito – spiega il comitato genitori – chiedere alla dirigente scolastica Dolores Marrone che anche solo una piccola parte delle risorse fosse destinata, a nulla è servito immaginare soluzioni per scongiurare responsabilmente un voto negativo e l’esercizio finanziario provvisorio. La risposta è sempre stata negativa, opponendo la ragione di una prudenza contabile, incomprensibile sia rispetto alle esigenze della scuola che ha un imponente saldo di cassa di quasi 300mila euro”. E ora tutti i genitori dei 4 plessi stanno raccogliendo firme a supporto di una richiesta di sostituzione dell’attuale dirigenza scolastica.

“I nostri figli hanno una scuola con un tesoretto di 155.000 euro ma lo vedranno mai utilizzato?”, si chiede Massimo Garofalo presidente del Comitato genitori che ha interessato l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Assessore alla scuola della Regione Lazio Claudio di Berardino per chiedere un incontro. “Troppe le risorse avanzate non programmate e non spese – scrive il comitato – con molti ritardi nei pagamenti e nello stesso utilizzo delle entrate destinate (tra tutte, il contributo volontario che riguarda direttamente i genitori). In una scuola che ha urgente bisogno di interventi a sostegno della didattica, della progettualità e delle strutture (cortili, giardini palestre e campi da gioco versano in condizioni di totale insicurezza) non è stato possibile avere una destinazione sia pure prudentemente parziale di questa ingente somma e questo nonostante le tante proposte elaborate dal consiglio d’istituto, da docenti e genitori insieme”.

Sotto questa gestione dirigenziale – ricorda ancora il Comitato – recentemente si sono persi importanti finanziamenti europei a sostegno della didattica come lo studio delle lingue e per dare impulso alla messa in sicurezza del plesso di scuola secondaria De Magistris – interessato da contaminazione di guano e amianto – il Comitato è stato costretto a minacciare il ricorso alla ASL per tutelare la salute di studenti e personale scolastico.

Già lo scorso anno, il Consiglio di Istituto aveva votato a fatica, con molte astensioni, il Programma Annuale (che aveva 77.00 di avanzo non programmato) e il Conto Consuntivo. Quest’anno ci si attendeva un cambio di passo che purtroppo non c’è stato, anzi le cose sono sensibilmente peggiorate.

“Il rapporto della preside con i genitori – spiega il comitato – è inesistente: tempi di attesa lunghissimi per poter presentare le proprie istanze, risposte che non arrivano mai o che, quando arrivano, non si producono nella effettività. Dal suo insediamento, la preside ha reso sempre più sterili i rapporti con i vari organi collegiali, in primis il Consiglio d’Istituto ma anche con il collegio docenti, per quanto a conoscenza del Comitato Genitori”.





Coronavirus, Bambino Gesù: non diventi una questione politica

“Io credo che in Italia si sia fatto quel che si poteva fare. Di modificazioni virali ce ne sono state molte (spagnola, asiatica, sars e tante altre forme influenzali), certamente sono gravi e colpiscono le persone più immunodepresse, con pluripatologie”: così, in risposta ad una domanda dei giornalisti sul coronavirus, la presidente dell’ospedale pediatrico della Santa Sede Mariella Enoc, nel corso di una conferenza stampa sul messaggio del Papa sulla Quaresima. “Mi auguro che epidemia si fermi, sapete che già in Cina picco sta diminuendo, ogni influenza ha picco e discesa, ma non diventi questione politica: perché questa non può essere una questione politica, è una questione di salute, di benessere degli italiani”. 





Sospese tutte le prove per Concorsi Pubblici nella Regione Lazio

In virtù del principio di massima precauzione sul fenomeno Coronavirus COVID-2019 e allo scopo di prevenire ogni possibile rischio sanitario, la Regione Lazio sta adottando, con apposito provvedimento, la sospensione, fino a nuovo ordine, dello svolgimento delle prove concorsuali, le cui prove scritte sono stabilite per i giorni 26, 27 e 28 febbraio 2020

La sospensione riguarda i seguenti concorsi:
- concorso pubblico, per esami, per l’assunzione di n. 200 unità di personale a tempo pieno e indeterminato, con il profilo professionale di Esperto mercato e servizi per il lavoro, categoria D- posizione economica D1, per il potenziamento dei centri per l’impiego e le politiche attive del lavoro;
- concorso pubblico, per esami, per l’assunzione di n. 60 unità di personale a tempo pieno e indeterminato, con il profilo professionale di Assistente mercato e servizi per il lavoro, categoria C- posizione economica C1, per il potenziamento dei centri per l’impiego e le politiche attive del lavoro;

nonché la sospensione dello svolgimento delle ulteriori prove di procedure concorsuali bandite dalla Regione Lazio di prossimo espletamento.

Tale provvedimento costituisce una prima misura nelle more di ulteriori interventi che saranno adottati a seguito dell’emanazione del decreto legge recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019”.





Coronavirus, ordinanza cautelativa sanitaria per la regione Lazio

 

Un’ordinanza cautelativa di prevenzione sanitaria sul Coronavirus in arrivo dalla regione Lazio. Stando a quanto si apprende l’ordinanza è stata decisa questa mattina nel corso di una riunione nella sede della Regione Lazio, alla quale hanno partecipato il governatore Nicola Zingaretti, l’assessore alla Sanita’, Alessio D’Amato, e i vertici regionali, e dovrà essere condivisa oggi pomeriggio con il ministero della Salute e poi con i Prefetti della regione. 

Tra le misure contenute nell’ordinanza l’obbligo da parte di chi arriva dai comuni interessati dal focolaio di comunicazione alla Asl di competenza e l’indicazione di non recarsi al pronto soccorso per chi non ha sintomi febbrili e dunque di contattare per chi risiede a Roma e provincia il numero 112, il numero ministeriale 1500 per chi abita nelle altre province. 

Confermato anche lo stop a tutte le gite scolastiche, compreso il viaggio della Memoria della prossima settimana, prestare poi attenzione a quanto contenuto nel decalogo messo a punto dal ministero della Salute e dall’Istituto superiore di sanità e ancora la creazione di una rete di comunicazione con i sindaci della Regione nelle prossime ore.





Reindustrializzazione alla Treofan di Battipaglia, c’è l’accordo

 

 

È stato firmato al Ministero dello Sviluppo economico un accordo quadro per la reindustrializzazione dello stabilimento di Battipaglia della Treofan, tra l’attuale proprietà di Jindal, gli acquirenti di Jcoplastic, i sindacati e Confindustria locale, con il quale si porta a compimento con successo un percorso avviato nel mese di gennaio 2019.

È questo l’esito del tavolo su Treofan tenutosi al MiSE, presieduto dalla Sottosegretaria Alessandra Todde e dal Vice Capo di Gabinetto Giorgio Sorial, a cui hanno partecipato anche i rappresentanti del Ministero del Lavoro, l’advisor Vertus e gli enti locali.

In apertura dell’incontro, l’advisor Vertus, a seguito delle interlocuzioni avvenute in questi mesi con oltre 160 potenziali investitori che hanno portato alla presentazione di un’offerta vincolante da parte del gruppo Jcoplastic la cui attività, centrata sulla produzione di casse e recipienti in plastica.

Con l’accordo quadro siglato oggi e a cui seguiranno intese in sede locale, Jcoplastic si impegna a realizzare un piano di riconversione dello stabilimento che verrà orientato verso produzioni complementari a quelle del gruppo e destinato anche a fornire i mezzi a trazione elettrica per la distribuzione ai clienti delle produzioni. L’acquirente si è inoltre impegnato a procedere con la salvaguardia di tutti i 51 lavoratori dello stabilimento di Battipaglia in un percorso temporale concordato, nel corso del quale sarà predisposto anche un piano di formazione per i lavoratori.

L’esito positivo della trattativa è stato favorito anche dalla disponibilità di Jindal di cedere l’area e i beni dello stabilimento ad un prezzo simbolico.





Oltre 60mila litri di gasolio sequestrati dalla Gdf a Foggia

Nei giorni scorsi, militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Foggia hanno condotto due distinte operazioni di polizia giudiziaria, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, finalizzate al contrasto del traffico illecito di prodotti energetici immessi in consumo nel territorio foggiano senza pagare le imposte dovute (IVA e Accise).

Gli interventi dei finanzieri del Nucleo di polizia Economico-finanziaria hanno permesso di sequestrare complessivamente 64.000 litri di carburante destinato all’autotrazione, 7 autoarticolati e di denunciare a piede libero 10 soggetti all’Autorità Giudiziaria.

Più in dettaglio, durante l’attività di pattugliamento, concentrata sulle rotabili nell’agro di Cerignola e del basso Tavoliere, i finanzieri hanno intercettato il transito contemporaneo di diversi autoarticolati, chiusi o telonati, con targa di un paese dell’Europa dell’est che hanno attirato l’attenzione dei militari. Al controllo che ne è seguito, dalla documentazione esibita dai conducenti dei mezzi, è risultato che i mezzi trasportavano un isolante utilizzato nell’edilizia, cosiddetto “disarmante”.

Tuttavia, la somiglianza, per colorazione e consistenza, ai prodotti petroliferi ha indotto i militari operanti a sottoporre ad analisi chimica speditiva il campione del prodotto trasportato, al cui esito è risultato essere prodotto energetico destinato all’autotrazione, quindi introdotto illecitamente sul territorio della capitanata.

Pertanto, i responsabili, ben 10, sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica del Tribunale di Foggia, mentre sono stati sottoposti a sequestro:

Volendo valutare il profitto che l’organizzazione criminale locale, destinataria dell’illecita fornitura del prodotto, avrebbe potuto ottenere dall’introduzione sul mercato dei 64.000 litri di carburante sequestrati, l’accisa sottratta alle casse dello Stato sarebbe stata di circa 40 mila euro, mentre il prodotto petrolifero, se rivenduto, avrebbe assicurato un margine di guadagno, in evasione di imposta, di circa 80 mila euro.

L’attività di servizio testimonia lo sforzo operativo della Guardia di Finanza nel settore del contrabbando in tutte le sue forme, teso a disarticolare la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte sul territorio nazionale, mediante servizi di controllo diffuso delle rotabili maggiormente interessate dai traffici descritti che, peraltro, sul territorio dauno stanno conoscendo una fase di crescita esponenziale soprattutto nel settore dei prodotti energetici con pregiudizio per l’Erario a causa del significativo mancato assolvimento degli obblighi impositivi in materia di accise e IVA.





Mafia, maxi-operazione in mezza Italia. Arrestato consigliere regionale di Fdi in Calabria e richiesta di fermo per un Senatore

Sono 65 le persone coinvolte in un’operazione della polizia di Stato contro la potente cosca Alvaro attiva nella provincia di Reggio Calabria.

L’operazione denominata “Eyphemos” è stata portata a termine nelle province di Reggio Calabria, Milano, Bergamo, Novara, Lodi, Pavia, Ancona, Pesaro Urbino e Perugia, dove sono stati eseguiti numerosi arresti e perquisizioni nei confronti di capi e gregari della ‘ndrangheta di Sant’Eufemia d’Aspromonte e del locale di Sinopoli facente capo alla cosca Alvaro. Tra le persone coinvolte nell’operazione c’è anche Domenico Creazzo, appena eletto consigliere regionale nelle fila di Fratelli d’Italia, dove ha conquistato oltre 8.000 voti di preferenza. A Creazzo è stato contestato lo scambio elettorale politico mafioso. Il sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte e neo consigliere regionale è stato posto ai domiciliari. Le indagini hanno permesso di accertare che lo stesso Creazzo, nel coltivare e realizzare il progetto di candidarsi e vincere le elezioni regionali del gennaio 2020, si era rivolto alla‘ndrangheta, in particolare a Domenico Laurendi, dapprima attraverso il fratello Antonino Creazzo in grado di procacciare voti, in cambio di favori e utilità, grazie alle sue aderenze con figure apicali della cosca Alvaro, e poi direttamente, al fine di sbaragliare gli avversari politici. Nei legami con la politica è emerso anche il rapporto con il senatore di Forza Italia Marco Siclari, per il quale la Dda di Reggio Calabria ha chiesto l’autorizzazione a procedere all’arresto. L’ipotesi di reato è scambio elettorale politico-mafioso. A mettere in contatto il parlamentare con Domenico Laurendi, esponente della cosca, sarebbe stato Giuseppe Galletta Antonio, medico ed ex consigliere provinciale di Forza Italia a Reggio Calabria.

«Con l’intermediazione di Galletta – scrivono gli inquirenti – Marco Siclari accettava la promessa di procurare voti da parte del Laurendi in cambio di soddisfare gli interessi e le esigenze della associazione mafiosa. Tra i primi vantaggi ottenuti su richiesta del clan, il trasferimento di Annalisa Zoccali, parente di Natale Lupoi, cognato degli Alvaro, una dipendente delle Poste italiane, a Messina. Con l’aggravante del fatto che Marco Siclari, a seguito dell’accordo, era stato eletto nella relativa consultazione elettorale politica».

Marco Siclari è stato eletto al Senato nel collegio uninominale numero 4 della Calabria con una percentuale del 39,59%, riuscendo ad ottenere a Sant’Eufemia d’Aspromonte 782 voti, pari al 46,10%, mentre nel limitrofo Comune di Sinopoli 435 voti, pari al 63,41%. Con il ruolo di capo, promotore ed organizzatore dell’associazione mafiosa è stato arrestato il vice sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte, Cosimo Idà, “artefice – scrive la questura – di diverse affiliazioni che avevano determinato un forte attrito con le altri componenti del locale di ‘ndrangheta eufemiese e l’alterazione degli equilibri nei rapporti di forza tra le varie fazioni interne allo stesso”. 

Per partecipazione all’associazione mafiosa sono stati arrestati il presidente del Consiglio comunale Angelo Alati «quale mastro di giornata della cosca», il responsabile dell’ufficio tecnico Domenico Luppino, «referente della cosca in relazione agli appalti pubblici del Comune», e Domenico Forgione, detto “Dominique”, consigliere comunale di minoranza, “che aveva il compito di monitorare gli appalti del Comune per consentire l’infiltrazione da parte delle imprese riconducibili alla cosca eufemiese”.Gli Alvaro avrebbero una propaggine in Lombardia, nel Pavese, nonché in Australia dove è presente un locale di ‘ndrangheta. 

Dalle indagini, condotte dagli investigatori della Squadra Mobile di Reggio Calabria e del Commissariato di polizia di Palmi, è emerso che gli esponenti di vertice del locale di Sant’Eufemia d’Aspromonte sedevano ai tavoli in cui venivano prese decisioni importanti che riguardavano il locale australiano. Alcuni di essi si erano perfino recati in passato in Australia per risolvere controversie legate alla spoliazione di un sodale che venne sanzionato per una trascuranza ma non espulso dai ranghi della ‘ndrangheta.

Per 53 delle persone coinvolte è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre le restanti 12 sono ai domiciliari. Sono accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, vari reati in materia di armi e di sostanze stupefacenti, estorsioni, favoreggiamento reale, violenza privata, violazioni in materia elettorale, reati aggravati dal ricorso al metodo mafioso e dalla finalità di aver agevolato la ‘ndrangheta, nonché di scambio elettorale politico mafioso.





Cooperazione energetica, memorandum d’intesa tra Italia ed Azerbaigian

 

Il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ha firmato il Memorandum d’intesa sulla cooperazione energetica con il Ministro dell’Energia dell’Azerbaigian, Parviz Shahbazov, nell’ambito dell’incontro bilaterale a Palazzo Chigi tra il Presidente della Repubblica azero Aliyev e il Presidente del Consiglio Conte. L’intesa siglata dai due Ministri stabilisce un quadro di riferimento istituzionale all’interno del quale viene promossa la collaborazione tra i due Paesi e le loro società energetiche. L’obiettivo è quello di incrementare la collaborazione nello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, nell’idrogeno, nell’efficienza energetica e nelle smart grid, oltre a garantire la cooperazione nel settore del gas naturale. Viene, in particolare, promossa la partecipazione delle aziende italiane al programma di sviluppo delle fonti rinnovabili in Azerbaigian.

Il Ministro Patuanelli ha sottolineato che “con il Memorandum si punta a rafforzare le sinergie nella cooperazione tra i due Paesi, favorendo la diversificazione delle fonti energetiche attraverso l’ottimizzazione delle infrastrutture esistenti e lo sviluppo di nuove tecnologie in grado di sostenere la transizione in atto verso la decarbonizzazione, come previsto nel Pniec”.





E’ morto Hosni Mubarak, Presidente e padre-padrone dell’Egitto

 

L’ex presidente egiziano Hosni Mubarak è morto all’età di 91 anni. Lo riferisce il sito di Youm 7. Secondo quanto riferito dal figlio dell’ex presidente egiziano, Alaa Mubarak, Hosni Mubarak era stato ricoverato in terapia intensiva per un problema di salute circa un mese fa. Il ricovero era stato confermato anche dal suo avvocato.





Coronavirus, Italo contro Rfi: "Riduce treni, grave danno ai passeggeri"

 

 Italo contesta la decisione di Rfi (gruppo Fs) di ridurre il traffico dei treni per l’emergenza coronavirus. La decisione di Rfi (gruppo Fs), afferma Italo, “di ridurre da domani, in via precauzionale, l’offerta di servizi di trasporto arreca un grave danno ai cittadini e ai passeggeri che non potranno ricevere il servizio adeguato alle loro esigenze, in una situazione già gravemente impattata dagli effetti della chiusura dell’alta velocità in seguito all’incidente del 6 febbraio. Con questa scelta precauzionale si arrecano danni certi a tutti a fronte di rischi ipotetici”. 

“In un momento come questo – aggiunge Italo – bisogna garantire la regolarità dei servizi di pubblica utilità e Italo è pronta, pur essendo privata, a fare la sua parte e le viene impedito da scelte prese da altri che non le permettono di svolgere il proprio ruolo. Sarebbe invece fondamentale conoscere quando sarà riattivata integralmente l’alta velocità per consentire un servizio regolare per i cittadini”.





Dipendenti pubblici, arrivano le mascherine, il gelo e le protezioni contro il Corona Virus

 

Pronto una direttiva del governo per tutelare i dipendenti pubblici nell’emergenza coronavirus, con misure di igiene (come mascherine e gel disinfettante) e ricorso allo smart working. “Dall’incontro urgente con i sindacati – afferma la ministra della funzione pubblica Fabiana Dadone – e dalle segnalazioni pervenute dalle varie sigle nei giorni precedenti, abbiamo colto spunti preziosi per la direttiva che emaneremo entro poche ore, e per i provvedimenti successivi, a tutela dei lavoratori dei pubblici uffici”. “Rafforzeremo norme appropriate di comportamento – spiega Dadone in un post su facebook – e la diffusione di presidi connessi alla protezione e all’igiene personale. Ma implementeremo anche modelli organizzativi e logistici che possano aiutare a prevenire il rischio di contagio da coronavirus, a partire da forme di lavoro agile”.

“È importante – sottolinea la ministra – consolidare il coordinamento centrale delle azioni e degli interventi. Un orientamento condiviso anche nel corso della riunione di governo di oggi per definire il decreto legge a tutela di famiglie e imprese delle ‘zone rosse’ o che hanno a che fare con esse.

Difenderemo la sicurezza dei dipendenti pubblici e nondimeno il salario di quanti, nelle amministrazioni, saranno costretti ad assentarsi perché residenti o anche solo impiegati nelle zone più a rischio”. “Garantiremo inoltre – aggiunge Dadone – laddove necessario e possibile, piccole dilazioni temporali a beneficio di tutti coloro che stanno partecipando a concorsi pubblici”.





Coronavirus, l’Italia rischia la recessione tecnica. Allarme del Financial Times

 

Italia a rischio recessione tecnica a causa degli effetti del coronavirus sull’economia. E’ l’allarme lanciato dagli esperti secondo un articolo del Financial Times. Se, dopo il -0,3% segnato nell’ultimo trimestre del 2019, il pil italiano dovesse subire una nuova contrazione nel primo trimestre sotto il peso dell’emergenza, il paese entrerebbe tecnicamente in recessione, segnando due trimestri consecutivi sotto segno ’meno’. "Il colpo del primo trimestre alla Cina a causa del coronavirusporterà probabilmente ulteriore debolezza all’economia italiana", trainata dal settore manifatturiero, afferma Nadia Gharbi, economista a Pictet Wealth Management. Non solo, i casi di virus diagnosticati sono concentrati nelle ricche regioni della Lombardia e del Veneto, che da sole rappresentano circa un terzo del pil nazionale. Non solo: a rappresentare un’ulteriore minaccia per il prodotto nazionale, la combinazione tra le restrizioni alla mobilità, il blocco del lavoro, della catena di forniture, i timori che scoraggiano il turismo. "C’è il chiaro rischio che l’Italia torni in recessione, la quarta dal 2008", avverte Jack Allen-Reynolds, economista di Capital Economics. L’Italia in questo Millennio ha in effetti già registrato tre recessioni: nel 2009, con la crisi finanziaria innescata dal crollo dei subprime Usa; nel 2012, con la crisi dei debiti sovrani, e la recessione tecnica di fine 2018. La timida crescita italiana "negli ultimi anni è stata strettamente correlata all’economia globale", osserva Silvia Dall’Angelo, economista senior di Hermes Investment. "La domanda interna è stata debole, il che implica che la crescita italiana è stata particolarmente vulnerabile agli shock esterni". Non solo, la mini-ripresa dell’ultimo anno è stata trainata principalmente dall’export, che oggi rischia di pagare un conto altissimo per l’emergenza coronavirus, con relativo impatto sull’economia nazionale.





Denuncia dei medici (Anaao Assomed): “Inammissibile la mancanza di idonei dispositivi di protezione”

 "Non è ammissibile la mancanza di idonei dispositivi di protezione, adducendo un esaurimento scorte da industria manufatturiera, o di una strutturazione di triage pre-ospedaliero, con ambulanze dedicate e spazi idonei ’distinti e separati’ dai pronto soccorso, che contrasti il fenomeno di accesso ’spontaneo’ da parte di pazienti con sintomi respiratori per prevenire l’ovvio pericolo di diffusione del contagio in ambienti sovraffollati. Un solo malato ha fatto chiudere un ospedale ed ha contagiato cinque tra medici ed infermieri". Lo denuncia in una nota l’Anaao-Assomed, principale sindacato dei medici ospedalieri, riguardo al coronavirus. "Regioni e aziende sanitarie non pensino, però, di scaricare sulle spalle dei soli medici ospedalieri il peso di una organizzazione emergenziale alla quale devono partecipare tutti i settori della medicina pubblica - evidenzia il sindacato - E comincino con l’assicurare una comunicazione tempestiva e puntuale, anche sul cronoprogramma organizzativo, a tutti i soggetti coinvolti, i quali non possono essere lasciati senza indicazioni ufficiali, anche sulla quarantena fiduciaria, o segregati senza generi di prima necessità".





Corona Virus, disposizioni ferree anche per le carceri

 

In relazione a quanto deciso dal Ministro della Salute, d’intesa con il Presidente della Regione Lombardia, con ordinanza del 21.2.2020, si dispone che tutti gli operatori penitenziari residenti o comunque dimoranti nei Comuni di Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano siano esonerati dal recarsi in servizio presso le rispettive sedi fino a nuove disposizioni. Parimenti dovrà escludersi l’accesso agli istituti di chiunque altro provenga, abbia residenza o domicilio nei suddetti Comuni (personale esterno, insegnanti, volontari, familiari, ecc.). Saranno inoltre sospese, fino a nuova disposizione, le traduzioni dei detenuti verso e da gli istituti penitenziari rientranti nella competenza dei Provveditorati di Torino, Milano, Padova, Bologna e Firenze. E’ istituita una unità di crisi presso il Dipartimento – Direzione Generale Detenuti e Trattamento, coordinata dalla dr.ssa Paola Montesanti, per assicurare il costante monitoraggio dell’andamento del fenomeno e delle informazioni relative ai casi sospetti o conclamati, nonché per l’adozione tempestiva delle conseguenti iniziative.





Conte: “Non si giustifica la chiusura delle scuole fuori dalle zone del focolaio”

 

Nelle zone che non sono focolaio del virus "non si giustifica la chiusura delle attività scolastiche". Lo ha detto il premier Conte alla Protezione Civile sottolineando che l’Italia è stata divisa in 3 zone: quelle focolaio, dove valgono le misure restrittive varate, un secondo livello "che si estende alle aree circostanti che presentano episodi da contagio indiretto" e un terzo livello che riguarda il resto d’Italia. E qui "sicuramente non ha ragione di esistere la sospensione si attività scolastiche"

"L’Italia, grazie al suo sistema sanitario d’eccellenza e ad una politica sanitaria di massima tutela e rigore, può mandare i suoi cittadini in giro tranquillamente", ha detto il premier sottolineando che questo è "il messaggio che vogliamo mandare all’Unione Europea e al mondo".

"Sarebbe ingiusto che arrivassero limitazioni da parte di stati esteri. Non lo possiamo accettare. I nostro concittadini possono partire sicuri, per loro e per gli altri". Lo ha detto il premier Conte alla Protezione Civile.

 




Arrivano quasi a 300 i contagiati dal Corona Virus

 

Sette vittime e quattro nuovi contagi: una donna a Palermo, due casi in Toscana e il primo caso in Liguria (riferito dalla Regione). Questo il bilancio aggiornato sul coronavirus in Italia. I casi di contagio, ormai, sono oltre 230. Dunque aggiungendo della Liguria, sono 284 le persone contagiate dal coronavirus in Italia, in 8 Regioni e nella Provincia autonoma di Bolzano. I pazienti ricoverati con sintomi sono 109, 29 sono in terapia intensiva, mentre 137 si trovano in isolamento domiciliare. Una persona è guarita, mentre 7 sono decedute. Intanto aumenta il numero delle persone probabilmente contagiate dal coronavirus Sars-CoV-2 a Palermo. Oltre alla turista bergamasca risultata positiva al tampone, lo stesso esame avrebbe dato uguale esito per il marito della signora e un altro componente del gruppo in vacanza da sei giorni nel capoluogo siciliano. Il responso definitivo, e dunque l’ufficialità, arriverà quando i campioni di dna spediti allo Spallanzani di Roma saranno esaminati.