Crimine e illegalità, blitz dei Carabinieri con 11 arresti

Non conosce sosta l’azione dei Carabinieri di Roma sul fronte dei borseggi ai danni di cittadini e turisti lungo le strade della Capitale e a bordo dei mezzi pubblici.
Il bilancio degli ultimi controlli è di 11 persone arrestate, tutte accusate di furto aggravato.
I Carabinieri della Stazione Roma San Pietro hanno arrestato una 18enne nomade, già sottoposta all’obbligo di presentazione in caserma e all’obbligo di dimora nel Comune di Ardea per precedenti reati, notata all’interno del vagone della metropolitana Linea A, all’altezza della fermata “Repubblica”, mentre avvicinava alle spalle un’anziana e la derubava del borsello che portava al seguito. Portata in caserma, la giovane ha fornito false generalità ma è stata poi identificata a seguito del foto-segnalamento. Oltre all’accusa di furto aggravato dovrà rispondere anche di false dichiarazioni sull’identità personale e dell’inosservanza delle misure a cui è sottoposta.
I Carabinieri della Stazione Roma San Pietro hanno anche arrestato quattro nomadi, di età compresa tra i 18 e i 29 anni, tutte domiciliate presso il campo nomadi di Castel Romano e già note per i loro numerosi precedenti, che, dopo aver circondato un turista, 34enne della Giordania, lo hanno derubato del portafoglio mentre era in attesa della metropolitana sulla banchina alla fermata Linea B “Termini”. Le ladre sono state tutte portate in carcere a Rebibbia Femminile.
Sempre alla fermata della metropolitana “Termini”, i Carabinieri della Stazione Roma Macao hanno arrestato un 34enne peruviano, senza fissa dimora e con precedenti, che poco prima aveva derubato una 15enne italiana, turista nella Capitale, sfilandole lo smartphone dallo zaino che portava in spalla. 
Stessa scena alla fermata della metro “Flaminio”, dove i Carabinieri della Stazione Roma Flaminia hanno arrestato una 28enne bosniaca, senza fissa dimora, “pizzicata” a sfilare il portafoglio dalla giacca di un turista giapponese.
I Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante, invece, hanno bloccato due cittadini tunisini, senza occupazione e con precedenti, sorpresi mentre tentavano di sfilare un I-Phone dalla borsa di una turista, 25enne giapponese che camminava in via Gioberti.
Infine, i Carabinieri della Stazione Roma Via Vittorio Veneto hanno arrestato due minorenni, cittadine romene di 12 anni, sorprese a derubare del portafoglio una turista francese in via Enrico de Nicola. Le giovani ladre sono state accompagnate presso il Centro di Prima Accoglienza Minori in via Virginia Agnelli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
Tutta la refurtiva è stata recuperata dai Carabinieri e riconsegnata alle vittime.





De Vito e le fake news: "Basta bugie su di me"

 

 “Basta bugie e fakenews. Sono giunto ed ho anche superato il limite di sopportazione rispetto a fabbricanti di fakenews e sedicenti bloggers che, senza neppure metterci faccia e nome, improvvisano giudizi sulla mia situazione personale”. Lo sfogo del presidente dell’Assemblea Capitolina è affidato a una nota in cui l’esponente dell’amministratrice Raggi lamenta che “I loro (s)ragionamenti si basano sulla più totale inversione dei principi costituzionali, quali la presunzione di innocenza, e sullo stravolgimento di disposizioni di legge, come la Severino, per quanto attiene il legittimo esercizio da parte mia del mandato elettorale conferito dai cittadini romani il 19 giugno 2016, da sacrificarsi a sull’altare di una non meglio precisata “informazione” da loro strumentalmente creata all’unico scopo di denigrare la mia persona e la funzione che ricopro”. “Certamente la critica politica è parte integrante delle funzioni pubbliche ma non accetto il superamento dei limiti della verità, della continenza e della pertinenza delle opinioni – sottolinea De Vito -. Ho perciò conferito mandato ai miei difensori Angelo Di Lorenzo e Guido Cardinali di agire per la tutela del mio buon nome e della mia reputazione, che non intendo fare infangare oltremodo ed oltre i limiti del consentito”.





Galleria Giovanni XXIII, a breve la riapertura

 

“Proseguono i lavori di riqualificazione della Galleria Giovanni XXIII, nel tratto della ‘canna nord’. È stato completato il rifacimento di gran parte del manto stradale e a breve la galleria sarà riaperta al traffico. Siamo intervenuti su tutti i pannelli fotoriflettenti per migliorare la visibilità della galleria e nei prossimi giorni applicheremo anche una vernice speciale antigraffiti, capace di assorbire l’inquinamento. Terminate le operazioni di pulizia tombini e caditoie, necessarie per ripristinare il corretto funzionamento della rete idraulica”. Ne dà notizia la sindaca di Roma Virginia Raggi su Fb. 

“Erano lavori attesi da molto tempo, da quando 16 anni fa venne inaugurata la galleria. C’era chi pensava che i lavori fossero rinviabili ma noi abbiamo preferito dare priorità alla sicurezza degli automobilisti anche con la sostituzione delle barriere danneggiate in seguito a numerosi incidenti stradali. E a breve restituiremo ai cittadini questo tratto di galleria completamente riqualificato”, aggiunge Raggi. 

“A luglio dopo la chiusura delle scuole e gli Europei di calcio, ci occuperemo della ‘canna sud’ in direzione Stadio Olimpico, completando così le operazioni di restyling su tutta la Galleria Giovanni XXIII”, conclude.

 





Ancora un venditore abusivo di mascherine pizzicato dai Carabinieri

La paura scatenata dalla diffusione del Coronavirus sta facendo cambiare le abitudini di tutti, anche degli ambulanti abusivi. Nel pomeriggio di mercoledì, infatti, i Carabinieri del Comando Roma piazza Venezia hanno sanzionato un venditore irregolare – cittadino del Bangladesh di 49 anni – che stava proponendo in vendita ai passanti di via IV Novembre non rose, né ombrelli, ma mascherine sanitarie monouso.
I militari, dopo averlo fermato e portato in caserma, ne hanno sequestrate ben 159 trovate stipate nello zaino che portava con sé. 
Nei confronti dell’ambulante fuorilegge è scattata una sanzione amministrativa di 5.000 euro per la violazione del Regolamento di Polizia Urbana ed è stato sottoposto all’ordine di allontanamento per le prossime 48 ore.





Video tutorial dell’Ordine dei medici di Roma sul Coronavirus

 

È online sul sito dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e Odontoiatri un video tutorial interattivo il cui obiettivo è fornire indicazioni ai medici di famiglia, agli specialisti ambulatoriali e ai pediatri su come comportarsi qualora si dovessero trovare di fronte ad un paziente affetto da coronavirus.

Il tool esemplificativo è suddiviso in quattro sezioni: Info, Caso Clinico (come comportarsi in caso di sospetto Coronavirus), Contatti e infine i Credits.

La prima sezione, Info, cerca di dare le risposte alle domande più comuni che vanno dalla pericolosità del nuovo virus, alla diffusione, fino alla durata del periodo d’incubazione.

Nella seconda sezione, il Caso Clinico, attraverso l’animazione e l’interazione vediamo come il medico deve comportarsi in caso di sospetto Coronavirus che presenta febbre, tosse e difficoltà respiratorie e teme di aver contratto l’influenza. Questa parte è inoltre corredata di test e soluzioni per aiutare il medico.

Vista la particolarità della situazione e in un’ottica di collaborazione nazionale l’Ordine dei medici di Roma è disponibile a offrire il video a chiunque fosse interessato per darne maggiore diffusione possibile.
https://covid19.nume.plus/%23home




Coronavirus, Atzeni (Fit-Cisl Lazio): “Taxi, sono in ginocchio”

 

 “Ormai è noto che l’emergenza sanitaria legata al coronavirus, otre a destare preoccupazione, ha iniziato a provocare un effetto recessivo dell’economia del Paese che colpisce pesantemente anche il comparto taxi sul territorio”. Così Alessandro Atzeni, della Fit-CISL del Lazio. “Ben vengano, quindi – spiega il sindacalista – le misure di aiuto che il Governo sta pensando per il mondo dell’imprenditoria e per le popolazioni delle zone rosse, ma non si sottovaluti il crollo finanziario che in questi giorni ha colto il settore del trasporto pubblico non di linea anche nella Capitale e nella regione. I rami del turismo e degli affari, volani economici di tutti i tassisti d’Italia, si stanno fermando e di conseguenza occorre un’ attenta valutazione sulla possibilità di sospensione dei versamenti tributari o sull’erogazione di contributi diretti”.

 




Sanificazione straordinaria dei mezzi pubblici a Roma

 

“Sono partite le prime azioni messe in campo da Atac per l’igienizzazione di mezzi e infrastrutture del trasporto pubblico allo scopo di prevenire la diffusione del coronavirus. È stata potenziata l’attività di sanificazione quotidiana delle stazioni e degli interni di treni, bus, tram e filobus oltre che delle postazioni di guida di macchinisti e autisti. I prodotti che vengono utilizzati nelle attività di pulizia sono di tipo presidio medico chirurgico. Ricordiamo che grazie alla prevenzione è possibile ridurre il rischio di infezione, proteggendo se stessi e gli altri. Invitiamo tutti i passeggeri alla collaborazione”. Lo rende noto Atac con un post su Fb.





La SindacaRaggi e il coronavirus: "Ci facciamo portavoce con il Governo per i danni al turismo"

 

“Le associazioni di categoria del turismo di Roma hanno lanciato un allarme per il Coronavirus. Non deve passare inosservato. E noi siamo pronti a fare la nostra parte affinché venga ascoltato. Le stime di Assoturismo Confesercenti Roma e Lazio e Fiavet Lazio meritano la massima attenzione. Domani convocheremo tutte le associazioni di categoria per un incontro da tenersi nei prossimi giorni”. Lo annuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi su Fb. “Come abbiamo annunciato alle organizzazioni romane del commercio, siamo pronti ad aprire un tavolo per valutare le conseguenze economiche delle misure adottate per la prevenzione del Coronavirus. E siamo altrettanto pronti a farci portavoce, presso il Governo, delle istanze degli operatori”, aggiunge Raggi . 

“Roma Capitale è al fianco di tutti coloro che ogni giorno lavorano per accogliere nella nostra città milioni e milioni di turisti – conclude la sindaca -. Voglio ricordare che ad oggi le autorità ci dicono che a Roma e nel Lazio non c’è un’emergenza. C’è massima collaborazione tra tutti i livelli istituzionali. Rinnovo il mio invito alla tranquillità a tutti i cittadini”.

 




Coronavirus, Bollettino dello Spallanzani: "Tutti negativi i test, 47 ancora ricoverati"

 

Tutti i test effettuati fino ad ora per la ricerca del nuovo coronavirus sono negativi. 

Sono stati valutati, ad oggi, presso la nostra accettazione 167 pazienti, di questi, 120, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Quarantasette sono i pazienti tutt’ora ricoverati. (nella foto la tensostruttura montata dalla Protezione Civile all’esterno dell’ospedale" 

Si rinnova l’invito ai Cittadini a seguire le indicazioni e le procedure nazionali e regionali che esplicitano chiaramente: non presentarsi spontaneamente né alla Accettazione del nostro Istituto Lazzaro Spallanzani, né presso i Pronto Soccorsi della Regione, senza aver preventivamente consultato, telefonicamente, il medico o pediatra di famiglia. 

Il medico o pediatra di famiglia verificherà il link epidemiologico e la correlata, eventuale sintomatologia clinica e darà le indicazioni corrette ed indicherà il percorso idoneo. 

Si ribadisce che non si effettuano tamponi a Cittadini asintomatici né si rilasciano certificazioni di negatività alla infezione da nuovo coronavirus finalizzati al rientro al lavoro. 

 





Presenze a scuole dei ragazzi, ecco le norme di comportamento a Roma per il Covid19

 

 

Il Comune, in una nota, comunica “che sono in vigore per tutte le scuole di Roma Capitale, come per le altre, le disposizioni contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25/02/2020 in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID 19 (Coronavirus)”. Le linee giuda prevedono: “La riammissione nelle scuole per assenze dovute a malattia di durata superiore a 5 giorni avviene – fino alla data del 15 marzo – dietro presentazione di certificato medico. I viaggi di istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche sono sospese fino al 15 marzo. Chi rientra in Italia dopo aver soggiornato negli ultimi 14 giorni in aree della Cina interessate dall’epidemia, deve comunicarlo al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria territorialmente competente e attenersi alle indicazioni della Asl”, conclude la nota.





Corona Viru, tutte le disposizioni varate dalla Regione Lazio

È stata firmata dal Presidente Nicola Zingaretti l’ordinanza della Regione Lazio Misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblicà.

L’ordinanza firmata dal Governatore Nicola Zingaretti e adottata in ugual misura in tutte le Regioni esterne alle zone di contagio, prevede che “chiunque abbia fatto ingresso in Italia negli ultimi quattordici giorni dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della sanità, ovvero nei Comuni italiani dove è stata dimostrata la trasmissione locale del virus, deve comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente”.
Si può anche chiamare il 112 o il numero verde 800.118.800: in questo caso saranno gli operatori a fornire generalita’ e recapiti alla Asl. Il riferimento e’ ai Comuni lombardi di Codogno, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, San Fiorano e a quelli veneti di Vo’ Euganeo (PD) e Mira (VE). Gli ospedali di Schiavonia di Monselice per la Bassa Padovana e l’ospedale di Mirano di Dolo sono le strutture dove sono stati ricoverati i casi.
Una volta raccolte le informazioni, si legge ancora nell’ordinanza, “il piu’ possibile dettagliate e documentate, sulle zone di soggiorno e sul percorso del viaggio effettuato nei quattordici giorni precedenti ai fini di una adeguata valutazione del rischio di esposizione e accertata la necessita’ di avviare la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario, l’operatore di Sanita’ Pubblica informa dettagliatamente l’interessato sulle misure da adottare, illustrandone le modalita’ e le finalita’ al fine di assicurare la massima adesione; accertata la necessita’ di avviare la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario l’operatore di sanita’ pubblica informa inoltre il medico di medicina generale/pediatra di libera scelta da cui il soggetto e assistito; in caso di necessita’ di certificazione ai fini Inps per l’assenza dal lavoro, si procede a rilasciare una dichiarazione indirizzata a Inps, datore di lavoro, e medico curante in cui si dichiara che per motivi di sanita’ pubblica e stato posto in quarantena, specificando la data di inizio e fine”.
E ancora: “L’operatore di sanita’ pubblica deve inoltre accertare l’assenza di febbre o altra sintomatologia del soggetto da porre in isolamento, nonche’ degli altri eventuali conviventi;
informare la persona circa i sintomi, le caratteristiche di contagiosita’, le modalita di trasmissione della malattia, le misure da attuare per proteggere gli eventuali conviventi in caso di comparsa di sintomi; informare la persona circa la necessita’ di misurare la temperatura corporea due volte al giorno (mattina e sera). Allo scopo di massimizzare l’efficacia del protocollo e indispensabile informare sul significato, le modalità e le finalita’ dell’isolamento domiciliare al fine di assicurare la massima adesione e l’applicazione delle seguenti misure:
mantenimento dello stato di isolamento per quattordici giorni dall’ultima esposizione; divieto di contatti sociali; divieto di spostamenti e/o viaggi; obbligo di rimanere raggiungibile per le attivita di sorveglianza”.

In caso di comparsa di sintomi la persona in sorveglianza deve avvertire immediatamente l’operatore di sanità pubblica e provvedere a “indossare la mascherina chirurgica (da fornire all’avvio del protocollo) e allontanarsi dagli altri conviventi; rimanere nella sua stanza con la porta chiusa garantendo un’adeguata ventilazione naturale, in attesa del trasferimento in ospedale. Per quanto riguarda infine il monitoraggio dell’isolamento, l’operatore di sanità pubblica provvede a contattare quotidianamente per avere notizie sulle condizioni di salute della persona in sorveglianza. In caso di comparsa di sintomatologia il medico di sanità pubblica procede secondo quanto previsto. II prefetto territorialmente competente, informando preventivamente il ministro dell’Interno, assicura l’esecuzione delle misure avvalendosi delle forze di polizia e, ove occorra, con il possibile concorso dei nuclei regionali del reparto nucleare-biologico-chimico-radiologico (NBCR) del corpo nazionale dei vigili del fuoco nonchè delle forze annate, sentiti i competenti comandi territoriali”.
Il provvedimento, inoltre, prevede una serie di prescrizioni di carattere più generale e stabilisce l’obbligo di esporre le informazioni sulle misure di prevenzione negli ambienti aperti al pubblico e di maggiore affollamento e transito delle scuole e degli uffici delle pubblica amministrazione; mettere a disposizione gel disinfettante nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso a strutture del Servizio sanitario, nonche’ in tutti i locali aperti al pubblico;
procedere con interventi straordinari di pulizia dei mezzi da parte delle aziende di trasporto pubblico locale; stop fino al 15 marzo ai viaggi d’istruzione, alle iniziative di scambio o gemellaggio, alle visite guidate e alle uscite.




Maxi-truffa dell’Iva e riciclaggio internazionale, sequestri in atto per 110 milioni di euro

 

Al termine di una complessa indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Perugia e condotta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Perugia in collaborazione con il locale Ufficio delle Dogane, dalle prime luci dell’alba le Fiamme Gialle umbre stanno eseguendo, con l’ausilio dei colleghi della Compagnia di Legnano, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre soggetti, di cui due residenti nella provincia di Milano ed un romano da pochi giorni detenuto presso la casa circondariale di Pavia.

I tre sono ritenuti i principali artefici di una colossale “frode carosello” su scala internazionale nel settore dei carburanti, che ha consentito di sottrarre al fisco quasi 100 milioni di euro di IVA e di riciclare circa 10 milioni di euro di proventi illeciti. Da qui il sequestro preventivo disposto dal GIP di Perugia di beni (terreni, fabbricati, appartamenti, autoveicoli, imbarcazioni, quote societarie, titoli e disponibilità finanziarie, nonché carburante) fino ad un valore complessivo di 110 milioni di euro, in corso di esecuzione contestualmente agli arresti.

L’operazione odierna, denominata “Grifo Fuel”, costituisce l’epilogo di oltre due anni di indagini nei confronti di 50 persone e 33 società.

Tutto ha avuto inizio con un primo filone investigativo scaturito da un controllo fiscale avviato nei confronti di un’azienda umbra operante nella compravendita di carburante, da cui sono emersi rapporti commerciali “anomali” con numerose società sparse su tutto il territorio nazionale.

La meticolosa ricostruzione dei vari assetti societari, supportata dall’esecuzione delle tipiche attività di polizia economico-finanziaria quali indagini tecniche e finanziarie, perquisizioni e sequestri di documentazione nonché l’acquisizione di testimonianze, ha permesso di risalire a tre soggetti, di cui 2 umbri, componenti di un’associazione a delinquere dedita alla commissione di reati tributari con un giro di fatture false per oltre 100 milioni di euro, che ha portato, a luglio dello scorso anno, ad un primo sequestro per equivalente di circa 5 milioni di euro.

Questi, avvalendosi di società di “brokeraggio” appositamente create, hanno utilizzato compiacenti “prestanome” per strutturare e gestire varie catene societarie, costituite principalmente da società “cartiere”, anche note come “missing trader” e con sede in Campania, Lazio, Lombardia e Molise, su cui far ricadere l’I.V.A. mai versata nelle casse dell’Erario.

I successivi accertamenti scaturiti dal primo filone investigativo, portati avanti con analoghe metodologie investigative, hanno condotto ad un più ampio e sofisticato sistema di frode, con un vorticoso giro di fatture false di circa 700 milioni di euro, relative alla commercializzazione in Italia di prodotti petroliferi di origine comunitaria.

In particolare, l’attenzione si è concentrata prima sull’individuazione dei reali gestori dell’illecita filiera, attraverso la ricostruzione della catena di approvvigionamento del prodotto lungo l’asse estero/Italia, e successivamente a svelare i meccanismi di riciclaggio dei capitali frutto della frode, grazie all’espletamento di mirate indagini finanziarie.

In questo modo è stato possibile individuare altre due società di “brokeraggio”, che a loro volta si sono avvalse di ulteriori “cartiere”, con sede in Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria e Lombardia, create con l’unico scopo di interporsi all’interno della filiera di distribuzione del carburante tra i fornitori esteri e i reali cessionari nazionali. Ancora una volta, sulle “cartiere” sono confluiti gli obblighi fiscali, puntualmente disattesi, e l’omesso versamento dell’imposta ha permesso così – a monte – di generare un prezzo d’acquisto inferiore, con la consapevolezza di tutti gli attori.

Si tratta del meccanismo di frode maggiormente adottato dagli indagati, che sfrutta l’applicazione dell’IVA nel Paese di destinazione per gli acquisti di beni effettuati in ambito comunitario, prevista dalla normativa vigente. In realtà, l’I.V.A. incassata dalla “cartiera” dall’acquirente nazionale non viene versata nelle casse dell’Erario ma ripartita tra i partecipanti alla frode.

Negli altri casi, è stato riscontrato un differente meccanismo fraudolento: la “cartiera” non acquista direttamente da un fornitore comunitario ma, dichiarandosi “esportatore abituale” pur in assenza dei requisiti richiesti, acquista da un fornitore nazionale presentando la cd. “dichiarazione d’intento”. Con questo documento la “cartiera” attesta l’intenzione di avvalersi della facoltà, anch’essa normativamente prevista, di effettuare acquisti o importazioni senza applicazione dell’I.V.A.

I proventi illecitamente ottenuti sono stati poi riciclati su conti correnti appositamente aperti in Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca e Slovenia ovvero trasferiti, dagli amministratori di fatto delle “cartiere”, in attività economiche ed imprenditoriali a loro riconducibili, alcune delle quali con sede negli stessi Stati esteri.

Proprio per arginare questo diffuso fenomeno criminale, che costituisce una delle principali cause del tax gap I.V.A. annuale pari, in media, a 36 miliardi di euro, il legislatore è recentemente intervenuto prevedendo sia l’obbligo di versamento dell’I.V.A. all’atto dell’estrazione o dell’immissione in consumo del carburante dai depositi fiscali, fatta salva la contemporanea presenza di specifici criteri di affidabilità e di idonea garanzia, sia l’inutilizzabilità delle dichiarazioni d’intento. Tuttavia, non potendo escludere casi di “aggiramento” fraudolento anche delle nuove norme, l’attenzione sulla tematica rimane elevata.

In conclusione, l’attività condotta dalla Guardia di Finanza umbra, in sinergia con il locale Ufficio delle Dogane, s’inquadra nelle rinnovate linee strategiche volte a rafforzare il contrasto e l’aggressione patrimoniale ai più complessi fenomeni di frode – anche su scala internazionale - ed alla tutela della collettività.

Tali comportamenti fraudolenti, che pervadono la struttura economica del Paese, generano infatti illeciti benefici patrimoniali in danno degli imprenditori onesti, che subiscono un evidente svantaggio concorrenziale dovuto al mancato versamento delle imposte.

 





Fontana (Regione Lombardia): “La mascherina è segno di rispetto per gli altri”

 

Il messaggio del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana con la mascherina indossata trasmesso attraverso Facebook è “che bisogna avere rispetto per gli altri quindi, pur essendo io non infettato dal virus, dato che ho avuto rapporti quotidiani con una persone che invece, purtroppo, risulta essere stata contagiata, devo muovermi con una certa cautela perché la mia negatività può trasformarsi in positività in qualunque momento nei prossimi dodici giorni”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, dopo essersi autonomamente messo in quarantena, intervenendo questa mattina ai microfoni di RTL 102.5 durante “Non Stop News”.

“La mia vita – ha proseguito Fontana – cercherà di essere il più normale possibile, come dico ai cittadini, metterò la precauzione della mascherina perché, se per caso, improvvisamente divento positivo evito di infettare chi è vicino a me. A maggior ragione porrò in essere quelle precauzioni che da giorni sono state distribuite come evitare di avvicinarmi troppo alle persone, lavarmi spesso le mani, cambiare spesso il fazzoletto, stare attento quando starnutisco, tutte quelle precauzioni che rallento la corsa del virus”.

 





Vinitaly confermato. Buone notizie per l’economia nazionale

 

Veronafiere conferma le date della 54esima edizione di Vinitaly che sarà regolarmente in calendario nella terza decade di aprile, e precisamente da domenica 19 a mercoledì 22. La decisione, frutto anche di un’attenta analisi dei dati disponibili oltre che dell’ascolto delle posizioni degli stakeholder e del mercato – incluse le principali associazioni di settore – è stata adottata oggi pomeriggio dal consiglio di amministrazione di Veronafiere. 

Si tratta di una decisione concertata, inoltre, con il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia e con il sindaco di Verona, Federico Sboarina. “Il mondo del vino italiano già in passato ha dato un segnale positivo di svolta. Veronafiere è convinta che, anche in questa occasione, il settore potrà contribuire alla ripresa della nostra economia e a rilanciare un clima di fiducia nel Paese”, sottolinea il direttore generale Giovanni Mantovani. Veronafiere, nel mantenere alta l’attenzione, ha programmato in tempi brevi un incontro con i rappresentanti della filiera per attivare tutte le risorse e le azioni di incoming e promozione sui mercati internazionali. 

“Siamo consapevoli – aggiunge Mantovani – delle difficoltà del momento e dell’immagine distorta dell’Italia percepita all’estero, ma siamo persuasi che l’emergenza rientrerà consentendoci di organizzare regolarmente la manifestazione, che rappresenta il traino per il vino italiano nel mondo”. 





Salvini per un Governo di unità nazionale finalizzato al voto, ma senza Conte

 

 

“Può essere Conte ad accompagnare il paese in questi otto mesi difficili? No. Arriva qualcun altro che condivide tre cose da fare in questi otto mesi? E’ convincente? Sì, il sostegno della Lega c’è, perchè l’Italia non può essere in mano a un fantasma”. Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, in una conferenza stampa a Montecitorio.

“Altro paio di maniche sono le maggioranze variabili e responsabili – ha aggiunto -, non può esserci un vuoto, c’è il Def, c’è il bilancio europeo in discussione… occorre qualcuno di più credibile che accompagni il paese fino al voto”.





In trappola i ‘furbetti’ del Coronavirus, blitz e sequestri della Gdf

 

“Furbetti” del web: così le possiamo definire le 20 persone denunciate questa mattina dalla Guardia di Finanza di Torino nel corso di una vasta operazione che ha coinvolto tutta Italia.

Approfittando della situazione critica venutasi a creare in questi giorni con i primi casi di contagio nel paese del Coronavirus, i maldestri commercianti hanno subito trovato il sistema per vendere centinaia di dispositivi di protezione individuale a prezzi a dir poco esorbitanti.

Non solo il prezzo maggiorato a dismisura rispetto al valore corrente di mercato ma anche il richiamo a “Claims” che indicano una protezione totale dal COVID-19 hanno fatto sì che in pochi giorni questo fenomeno fraudolento si estendesse a macchia d’olio, basti pensare che si è arrivati a porre in vendita mascherine filtranti a oltre 5.000 euro al pezzo.

I Finanzieri del Gruppo Pronto Impiego di Torino, coordinati dal Dott. Alessandro Aghemo della Procura della Repubblica del capoluogo piemontese, in breve tempo, sono riusciti a identificare 20 soggetti responsabili del reato di frode in commercio. Rischiano fino a 2 anni di reclusione.

Sono in corso in queste ore numerose perquisizioni in Liguria, Lombardia, Marche, Campania e Calabria.

I “Baschi Verdi” Torinesi, insieme ai loro colleghi per il resto della penisola, stanno sequestrando migliaia di mascherine, purificatori per ambiente, visiere, addirittura copri wc, ed altri articoli destinati alla protezione delle vie respiratorie, stroncando così sul nascere, manovre speculative e fenomeni distorsivi del mercato.

Negli ultimi giorni, complice l’allarme coronavirus, è sempre più frequente trovare per strada persone che indossano una mascherina per proteggere naso e bocca.

Tutti questi articoli di protezione sono sì efficaci ma non garantiscono una protezione totale, dipende infatti dalla tipologia di mascherina e da come viene utilizzata. Nonostante le raccomandazioni diffuse dalle autorità, in molti continuano ad acquistare le mascherine chirurgiche monouso, tanto che diverse farmacie segnalano di aver esaurito le scorte di questi prodotti.

Si tratta di dispositivi in grado di proteggere da spruzzi o secrezioni biologiche (non a caso vengono utilizzate nelle sale operatorie), ma non da aerosol fini, come quelli dei virus.




Dalla Cina: Covid 19, epidemia sotto controllo entro la fine di aprile

Le autorità della Cina sono fiduciose di “mettere sotto controllo l’epidemia di COVID19 entro la fine di aprile”, lo ha dichiarato l’esperto di coronavirus Zhong Nanshan nel corso di una conferenza stampa.

Intanto le autorità sanitarie cinesi hanno registrato una nuova riduzione nel numero dei contagiati da coronavirus. Si tratta di 433 nuovi casi e 29 morti per il virus in tutto il territorio cinese.

Il totale delle vittime da coronavirus in Cina è di 2.744 mentre i contagiati sono 78.497, secondo la Commissione nazionale Salute.





Ricciardi: "Conterremo il virus, ma il sistema sanitario è frammentato"

 

“L’Italia ha una debolezza: il sistema” sanitario “è frammentato, è in mano alle Regioni e lo Stato ha solo ruoli limitati. In tempi normali questo è anche accettabile ma in tempi di epidemia come questo può avere effetti letali, perché in certi frangenti va adottata una linea unitaria, che faccia prendere misure proporzionate. E invece spiccano casi di inadeguatezza decisionale. Penso alle Marche, che chiudono le scuole per un caso in una regione vicina. In generale, un altro errore è la deroga a evidenze e protocolli. Così si allarmano le persone”, secondo il consigliere per il coordinamento con le istituzioni sanitarie internazionali sul coronavirus Walter Ricciardi che parla a Repubblica e Corriere e rassicura: “Conterremo il virus”.

Ricciardi sottolina l’errore di troppi tamponi fatti anche a chi non aveva sintomi, perché “quando hai davanti un cluster di casi devi usare l’epidemiologia di campo, che è una sofisticata tecnica investigativa. Ci sono pochi esperti in Italia, non in ogni Regione. All’Istituto superiore di sanità avevamo una grande scuola per questo tipo di professionisti. In un Paese serio queste competenze non si tagliano. E invece gli epidemiologi e i medici di sanità pubblica negli anni passati sono stati decimati. Per forza poi non si trova il paziente zero, non abbiamo gli investigatori adatti a cercarlo”.

Il consigliere, però, sottolinea che “le procedure del ministero sono state corrette, hanno cercato di fare tutto al meglio ma come ho detto i problemi di competenza in materia sanitaria sono stati un ostacolo”.

Intanto “le prossime due settimane sono decisive. Vedremo se siamo riusciti, in Italia e nel mondo, a contenere il virus. Se i cittadini vedranno i casi decrescere o non aumentare più con lo stesso ritmo dei giorni scorsi potranno essere sollevati”.

“I casi verificati sono circa 190, confermati dall’Istituto superiore di sanità che ha il compito di validare l’eventuale positività dei test condotti nei laboratori locali. Quindi meno dei 424 casi dichiarati che invece includono quelli in attesa di conferma. Il risultato delle positività è stato anticipato dalle Regioni, il Veneto ma anche la Liguria, prima della risposta definitiva, e il ministero della Salute per obbligo di trasparenza si è trovato nelle condizioni di comunicare all’Oms queste informazioni”.

“Se verranno applicate tutte le misure indicate nelle ordinanze ministeriali dovremmo andare verso una fase di contenimento. Io ho sperimentato da tecnico epidemie, alcuni colleghi stranieri ne hanno viste passare nove. E tutte hanno avuto le stesse caratteristiche. Se gli interventi funzionano vengono infine circoscritte per evitare che diventino pandemie. Lo capiremo la prossima settimana a che punto siamo. Sono ottimista, ci riusciremo, come in Cina dove il problema è stato ben più drammatico. La primavera e le temperature più miti possono aiutare”.





Imprese e Sindacati chiedono una ripartenza del Sistema Italia

 

Da banche, imprese e sindacati un appello congiunto a lavorare tutti, insieme, "per consentire al nostro Paese di superare questa fase in maniera rapida ed efficace". Lo scrivono Abi, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confindustria, Legacoop, Rete Imprese Italia, Cgil, Cisl e Uil, aggiungendo: "Dopo i primi giorni di emergenza, è ora importante valutare con equilibrio la situazione per procedere a una rapida normalizzazione, consentendo di riavviare tutte le attività ora bloccate".





Coronavirus, il bilancio: 528 infettati, 14 le vittime e 37 i guariti

Sono 528 le persone risultate positive al test sul Coronavirus. Lo ha detto il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, nel corso di una conferenza stampa per fare il punto sulla diffusione del virus. I morti sono 14, aggiunge, anche se "stiamo aspettando gli esiti degli accertamenti dell’Istituto superiore di sanità per l’ufficialità". "Sono 37 invece le persone guarite in Lombardia". Borelli ha reso noto, inoltre, che sono 282 i tamponi positivi inviati dalle Regioni all’Iss e tutti sono stati confermati dall’Istituto alla mezzanotte di mercoledì". In Toscana, soprattutto nella zona di Prato c’è un maxi isolamento di persone, molte delle quali hanno scelto volontariamente questo sistema di contenimento del virus.





Russo (Segr. Gen. CEI): "Una Chiesa non può essere destinata ad altro uso quando dismessa"

Russo (Segr. Gen. CEI): "Una Chiesa non può essere destinata ad altro uso quando dismessa" 

Nel corso della presentazione del libro "Dio non abita più qui?", a cura di CEI, Pontificia Università Gregoriana e Pontificio Consiglio della Cultura, il Segretario Generale della CEI, Mons. Stefano Russo, ha chiesto che tutte le chiese abbandonate "non siano snaturate". Russo ha aggiunto che nella nazione sono presenti quasi 65.000 chiese, delle quali il 3% non più usate per il culto religioso, ma come zone destinate all’ascolto, ma ci sono anche strutture divenute rovine. La trasformazione di tali edifici non deve portare alla creazione di centri commerciali o locali per bere alcolici, il che indicherebbe un uso dell’edificio in modo immorale, come sottolineano coloro che hanno preso parte alla presentazione. L’apprensione è confermata da Padre Goncalves, Rettore della Pontificia Università Gregoriana, che ha fatto una previsione, secondo la quale "nei prossimi dieci anni il 50 per cento dei conventi è destinato a chiudere". Russo ha poi continuato: "Mi preoccupano poi le oltre duemila chiese inagibili per terremoto nel centro Italia. In tanti non hanno nemmeno più un tetto ma chiedono che venga ricostruita la chiesa, attorno a cui si cementa la comunità ". 





L’Istituto Spallanzani: "No tamponi a cittadini asintomatici"

E’ stato reso noto il foglio informativo dell’Istituto Spallanzani, in cui lo stesso "ribadisce che non si effettuano tamponi a cittadini asintomatici né si rilasciano certificazioni di negatività alla infezione da nuovo coronavirus finalizzati al rientro al lavoro" e "rinnova l’invito ai cittadini a seguire le indicazioni e le procedure nazionali e regionali: non presentarsi spontaneamente né alla accettazione del nostro istituto , né nei pronto soccorso della Regione, senza aver preventivamente consultato, telefonicamente, il medico o pediatra di famiglia", che dovranno accertare "il link epidemiologico e la correlata, eventuale sintomatologia clinica" e fornire "le indicazioni corrette, indicando il percorso idoneo".




Roma, Coronavirus: Campidoglio, il 3 marzo convocata Commissione consultiva taxi

 

L’Assessorato alla Città in Movimento convocherà la Commissione consultiva taxi martedì 3 marzo per affrontare il tema della prevenzione del Coronavirus e ascoltare le richieste degli operatori del trasporto pubblico non di linea. Roma Capitale ribadisce l’importanza della collaborazione con la categoria per garantire un servizio efficace a cittadini e turisti e per valutare con le rappresentanze taxi le azioni da mettere in campo. La Sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi è vicina e aperta al confronto con gli operatori. La prima cittadina ha sottolineato che Roma farà la sua parte e seguirà tutti i provvedimenti e le indicazioni definite da Governo, Ministero della Salute, Protezione civile nazionale e Regione Lazio. Per l’assessore alla Città in Movimento Pietro Calabrese è importante e prioritario il confronto con i tassisti. Secondo l’assessore obiettivo primario è quello di valutare insieme agli operatori del trasporto pubblico non di linea la rimodulazione degli orari e la riduzione temporanea del numero di vetture in servizio per andare incontro alle richieste della categoria che lamentano una diminuzione della domanda di servizio.





Roma: Campidoglio, il 1° marzo la quarta Domenica ecologica

 

Il 1° marzo è in programma il quarto e ultimo appuntamento con le "Domeniche ecologiche", il provvedimento per limitare l’inquinamento atmosferico e sensibilizzare la cittadinanza sul tema della qualità dell’aria e su un uso responsabile delle fonti energetiche. La Domenica ecologica è stata anticipata rispetto al calendario prefissato, in quanto nella data originariamente prevista del 29 marzo si svolgerà il Referendum Costituzionale, il cui Decreto di indizione è stato pubblicato il 28 gennaio, successivamente all’approvazione del calendario sopra indicato. Nella stessa data è inoltre previsto lo svolgimento della Maratona di Roma. Di conseguenza la Giunta capitolina ha deciso di ricalendarizzare la Domenica ecologica per domenica 1° marzo. In occasione della Domenica ecologica il 1° marzo è previsto il divieto totale di circolazione per tutti i veicoli a motore nella ZTL "Fascia Verde". Il blocco del traffico sarà in vigore dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30, anche per i veicoli forniti di permesso di accesso e circolazione nelle zone a traffico limitato. Considerando la concomitanza con le elezioni suppletive nel primo collegio uninominale della Camera dei Deputati, che coinvolgono i cittadini del Municipio Roma I e una parte dei residenti dei Municipi Roma II, XIII, XIV e XV, per la domenica ecologica del 1° marzo sono previste ulteriore deroghe al blocco della circolazione rispetto a quelle consuete. In particolare, potranno circolare gli automezzi dell’Amministrazione Capitolina, i veicoli privati condotti da personale dipendente e da soggetti incaricati dei servizi elettorali, i veicoli condotti da cittadini diretti ai seggi elettorali del primo collegio uninominale, muniti della scheda elettorale. Inoltre, gli impianti termici il cui funzionamento giornaliero consentito è di massimo 12 ore, dovranno essere gestiti in modo da garantire una temperatura dell’aria negli ambienti non superiore a 18°C o 17°C in funzione del tipo di edificio. Saranno intensificati su tutto il territorio comunale i controlli per l’accertamento del rispetto delle normative sul divieto di combustione all’aperto. La Polizia Locale di Roma Capitale provvederà alla vigilanza al fine di garantire l’osservanza del provvedimento di limitazione della circolazione da parte della cittadinanza.





Libri: in uscita "Salvini e/o Mussolini" di Pietrangelo Buttafuoco

La Lega e il suo leader, Matteo Salvini, sono nientemeno il ritorno del fascismo e del suo capo, Benito Mussolini? Una parte dell’opinione pubblica è convinta di sì. In particolare la Sinistra – che per l’autore rappresenta il nucleo identificativo dell’italiano irreggimentato nei riflessi condizionati – fa infatti del Carroccio e del Capitano, che l’ha portato a diventare il primo partito, il pericolo Numero Uno della società civile. Così, prendendo spunto da un titolo di Ezra Pound – Jefferson e/o Mussolini – dove il poeta racconta in parallelo il presidente degli Stati Uniti e il Duce, la penna raffinata di Pietrangelo Buttafuoco - collaboratore del Fatto quotidiano - raffronta i due personaggi. Sotto il segno del populismo escono fuori dei ritratti formidabili, che sciolgono ogni dubbio su analogie e somiglianze. “Come fare il confronto tra Rita Hayworth e non so chi, laddove Mussolini è la femme fatale hollywoodiana e Salvini è – al più – una Elettra Lamborghini, calzante come esempio perché quest’ultima è un’irresistibile influencer”. Pietrangelo Buttafuoco, scrittore. Tra i suoi romanzi Le uova del Drago (La Nave di Teseo) e Il Lupo e la luna (Bompiani). Attualmente è vice direttore di Civiltà delle Macchine. Link al booktrailer: http://bit.ly/2T38SHO





Expo Dubai 2020: ok mozione per partecipazione Roma Capitale

 

Approvata all’unanimità la mozione promossa dalla Presidenza dell’Assemblea Capitolina per la partecipazione di Roma Capitale all’Expo universale che si terrà a Dubai dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021. La proposta chiede che a Roma venga riconosciuto il rispetto della sua storia millenaria, della sua arte e della sua cultura, e che venga valorizzato il ruolo che merita la Capitale d’Italia a livello internazionale. Il Presidente dell’Assemblea Capitolina esprime un forte disappunto per il disinteresse sinora rivolto alla città nell’ambito dell’organizzazione del “Padiglione Italia”, che si desume inequivocabilmente dal sito ufficiale e dal video di presentazione della manifestazione, ancora più significativo visto che Expo 2020 si svolgerà in concomitanza con la ricorrenza dei 150 anni di Roma Capitale d’Italia. De vito si augura che sin dai prossimi giorni si possa porre rimedio con il Commissario nazionale, lavorando in maniera sinergica e condivisa a questo importante evento. La Vicepresidente Vicaria Sara Seccia apprezza il senso di responsabilità mostrato da tutte le forze politiche nel sottoscrivere la mozione, trattandosi di un tema che unisce nell’interesse di tutti.





Archivio Umberto Nobile: primi risultati dell’Accordo tra Areonautica Militare, Cnr e Università "Tor Vergata"

 

Informatizzate le chiavi di accesso dell’Archivio di Umberto Nobile conservato presso il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle. Da oggi sarà possibile, in tempo reale, effettuare ricerche all’interno del complesso archivistico. Questo è il primo risultato del progetto di valorizzazione e fruizione che il Consiglio Nazionale delle Ricerche sta conducendo sulle carte del Generale Umberto Nobile. L’attività rientra in Polar Memory, un progetto più ampio, che prevede la valorizzazione delle fonti scientifiche polari condotto in collaborazione con il Dipartimento di storia, patrimonio culturale, formazione e società dell’Università degli Studi Roma di “Tor Vergata”. L’Archivio di Umberto Nobile, o meglio una parte di esso, è composto da documentazione, oggetti, cimeli e fotografie prodotti e raccolti dal Generale. Il materiale documentario fu donato al Museo Storico a più riprese a partire dalla fine degli anni Settanta; la donazione fu voluta dalla figlia Maria Nobile Schettino e dalla vedova del Generale Gertrude Nobile Stolp che si occupò della prima sistemazione delle carte. La finalità della donazione era «tramandare alle future generazioni documenti, cimeli, che costituissero testimonianza avente carattere di unicità nella storia del volo in Italia». Le carte, che complessivamente abbracciano un arco cronologico che va dalla fine dell’Ottocento agli anni Ottanta del secolo scorso, testimoniano tutte le attività svolte dal Generale, in particolare quelle legate alle esplorazioni effettuate con il dirigibile “NORGE” (1926) che trasvolò il Polo Nord, e con il dirigibile “ITALIA” (1928), vero e proprio laboratorio volante. Non meno importanti sono le informazioni desumibili dai documenti che testimoniano le attività svolte in Russia negli anni Trenta del Novecento. Il cantiere archivistico è operativo grazie all’Accordo di collaborazione tecnico – scientifica, che ha avuto anche il placet dello Stato Maggiore della Difesa, firmato da Maurizio Vitale dell’Ufficio Servizi Generali del Consiglio Nazionale delle Ricerche, al cui interno sono comprese le competenze di tipo archivistico e relative alla gestione documentale, e dal Colonnello Giuseppe Lauriola del Centro Storiografico e Sportivo dell’AM (CSSAM) nel quale è inquadrato il Museo. L’accordo prevede l’inventariazione, mai eseguita, della documentazione donata dalla famiglia Nobile all’Aeronautica Militare insieme con la digitalizzazione integrale. Responsabile scientifico dell’accordo è Alessia Glielmi, archivista del CNR e docente di Archivistica presso l’Università di Roma ‘Tor Vergata’. Collaborano, curando la schedatura della documentazione, Marta Carnevali e Jessica Rosignoli, laureande in Scienze della storia e del documento appartenenti all’ateneo romano. Il risultato a medio termine del progetto, messo in pratica attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia per la valorizzazione e fruizione dei beni culturali, sarà l’inventario di questa partizione delle carte del Generale Nobile e la digitalizzazione. L’obiettivo finale - più ambizioso - è la ricostruzione virtuale dell’intero archivio del Generale che è attualmente collocato in tre sedi diverse. A tal fine è stata stipulata, sempre dal CNR, una convezione con il Comune di Lauro (AV), dove è conservata un’altra consistente parte dell’archivio di Nobile, ed il Comune di Eboli (SA) che conserva gli atti relativi alla storia familiare e diverse memorie personali e familiari.





Ippolito (Ist. Spallanzani) sul coronavirus: "Comunicheremo solo i casi clinicamente evidenti"

 

Il Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive "Lazzaro Spallanzani" di Roma, alla Stampa Estera con i Ministri Di Maio e Speranza, ha dichiarato, in merito ai contagi da coronavirus in territorio italiano: "Comunicheremo solo i casi clinicamente evidenti, di pazienti in rianimazione e di morti, esattamente come avviene in tuti gli altri Paesi del mondo". "I positivi ai tamponi fatti per qualsiasi altro motivo andranno in una lista separata, estremamente importante per la definizione della situazione epidemiologica", mettendo in pratica quanto prescritto dall’Ecdc, motivo per cui si dice "basta tamponi ai non sintomatici". Ippolito ha poi aggiunto: "Noi in Italia abbiamo fatto più tamponi degli altri può essere un modo per capire meglio cosa sta successo ma Ecdc ha detto tamponi solo ai sintomatici", e il motivo per cui queste persone non saranno più sottoposte ad esami, sebbene saranno sottoposti a quarantena, qualora abbiano avuto incontri con persone infette, sta nel fatto che tali esami "sono stati fatti in ragione del massimo scrupolo delle regioni ma sono stati fatti fuori dal modello di raccomandazione delle agenzie come l’Ecdc", tuttavia "trasformeremo questi dati in un modello conoscitivo importante per la ricerca". "Si sta lavorando affinché avvenga come è stato fatto per il Giappone, ci saranno due liste separate. Il Giappone - continua Ippolito - ha ottenuto di avere una lista per la nave separata da quella del Paese con i pazienti clinicamente evidenti scesi dalla nave e ricoverati", per cui "ci sono i pazienti ricoverati e i pazienti morti da un lato, dall’altro i pazienti a qualsiasi titolo risultati positivi".





Borrelli (Prot. Civile): 650 le persone che hanno contratto il coronavirus. In arrivo migliaia di mascherine per le Regioni ‘focolaio’

 

Parlando con i giornalisti, il Capo Dipartimento Protezione Civile e commissario per l’emergenza relativa alla diffusione del coronavirus, Angelo Borrelli, ha dichiarato: "Il dato complessivo dei positivi è di 650"."Stanno arrivando in queste ore oltre 35mila mascherine nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto". "Come fatto dalla Lombardia - continua - anche noi stiamo procedendo con acquisti importanti, abbiamo individuato i fornitori e stiamo gestendo operazione a livello amministrativo, con le condizioni richieste dal mercato".