Pietralata, minaccia il padre con un coltello. Arrestato

Roma: Pietralata, minaccia il padre con coltello, 29enne arrestato dalla Polizia

 

E’ successo in un appartamento in zona Pietralata. Un 29enne originario del Perù, non appena rientrato in casa, la stessa che condivide con i propri genitori, ha iniziato ad inveire contro la moglie, in presenza della figlia minore. Dalle parole è poi passato alle vie di fatto, con calci e pugni all’indirizzo della 34enne, nonostante il nonno della bimba avesse in tutti i modi provato a bloccarlo, anche quando il figlio lo ha minacciato con un coltello. Ad avvertire il numero unico di emergenza, una vicina di casa, allertata dallo stesso 66enne, subito dopo aver messo in sicurezza nuora e nipote fuori dall’appartamento. T.D.D., non nuovo a comportamenti violenti, come confermato dalla stessa donna agli agenti del Reparto Volanti e del commissariato Sant’Ippolito, intervenuti immediatamente, è stato arrestato per il reato di maltrattamenti in famiglia e tradotto presso il carcere di Regina Coeli. Il coltello, rinvenuto all’ingresso dell’appartamento, è stato sequestrato.





Barriere architettoniche, ok a nuovi piani per eliminarle

 

La Giunta Capitolina ha dato via libera alla nuova metodologia operativa per la realizzazione dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.), con la quale si avvia una mappatura degli interventi su tutto il territorio della città sia per gli spazi pubblici che per l’accesso agli edifici di proprietà di Roma Capitale, comprese le nuove costruzioni.

 

Il documento è stato redatto da un gruppo di lavoro interdipartimentale, composto da Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, Dipartimento Trasformazione Digitale, Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative, Dipartimento Mobilità, Dipartimento Tutela Ambientale, Dipartimento Sport e Politiche Giovanili e coordinato dal Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana.

 

Al via sul territorio del XII Municipio il primo progetto pilota, con uno studio degli edifici pubblici e degli spazi urbani. Successivamente ogni Municipio, coordinato da uffici dedicati territoriali e tematici, dovrà dotarsi di un proprio P.E.B.A. e fornire un elenco degli interventi con ordini di priorità, costruito con i cittadini e con le associazioni rappresentative della disabilità.

 

Gli uffici dedicati avranno anche lo scopo di programmare corsi di formazione per i tecnici con gli ordini professionali, elaborare convenzioni con i Dipartimenti di Architettura e Ingegneria per la “progettazione inclusiva” e con le scuole superiori nell’ambito del programma “alternanza scuola lavoro”.

 

Via libera anche alla costituzione di un osservatorio permanente sui P.E.B.A. allo scopo di monitorare, proporre e valutare i progetti sull’abbattimento delle barriere architettoniche. I pareri elaborati saranno trasmessi all’Assessorato di competenza e integrati nella progettazione. I componenti dell’osservatorio, nominati su proposta dell’assessore di riferimento, saranno scelti tra i rappresentanti delle associazioni nazionali di categoria.

 

La delibera, sottolinea il Campidoglio, è un tassello fondamentale per l’eliminazione delle barriere architettoniche ed è il punto d’arrivo del lavoro coordinato tra i vari Dipartimenti. Lavoro che ha consentito di realizzare una nuova metodologia operativa, utile a ogni Municipio per programmare gli interventi su edifici pubblici come uffici, scuole, musei, mercati o su spazi urbani come attraversamenti pedonali, parcheggi riservati ai disabili, aree verdi o ville storiche.

 

Roma Capitale dedica questo risultato all’architetto Fabrizio Vescovo: romano, scomparso da poche settimane, disabile, è stato protagonista assoluto dell’impegno per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

 

 





Mense scolastiche, aperti termini per chiedere agevolazione su tariffe

 

Fino al 31 luglio 2020 si può fare domanda di agevolazione sulle tariffe del servizio di ristorazione scolastica per l’anno 2020-2021, sul territorio di Roma Capitale. 

 

Le domande vanno presentate esclusivamente online, qui sul portale di Roma Capitale, e riguardano sia i nuovi iscritti che gli alunni già frequentanti le mense delle scuole comunali-statali dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado.

 

GlI uffici competenti del Municipio in cui si trova l’istituto scolastico prescelto sono a disposizione dei cittadini per chiarimenti e supporto.

 





Riapre al traffico Galleria Giovanni XXIII. Completata riqualificazione canna nord verso Pineta Sacchetti

 

Dopo gli interventi di riqualificazione la Galleria Giovanni XXIII riaprirà al traffico. Completata la prima fase dei lavori nel tratto della “canna nord”, in direzione via Pineta Sacchetti-Gemelli.

 

Le imprese, impegnate nelle manutenzioni, hanno eseguito interventi di rifacimento completo del manto stradale sui complessivi 2,9 km del tratto di galleria, pulizia di tombini e caditoie, riqualificazione della segnaletica stradale orizzontale e verticale, installazione degli attenuatori d’urto in prossimità delle uscite, sostituzione delle barriere di sicurezza danneggiate e operazioni di sanificazione e ripristino dei pannelli fotoriflettenti per migliorare la visibilità all’interno della galleria.

 

I lavori, iniziati il 20 gennaio scorso, in questa prima fase hanno avuto una durata di 40 giorni circa, secondo il cronoprogramma rivisto per contenere i disagi al traffico e riaprire la galleria prima dei 75 giorni previsti dalla programmazione iniziale.

 

La notte del 3 marzo prenderà il via, sempre nella “canna nord”, la successiva fase dei lavori che prevede chiusure notturne (dalle ore 22 alle 6 di mattina) per l’applicazione sui pannelli fotoriflettenti di una nuova vernice antigraffiti e fotocatalitica, capace anche di assorbire l’inquinamento. Anche questa fase dei lavori ha subito un’ulteriore contrazione e le chiusure notturne per le ultime operazioni saranno limitate a pochi giorni rispetto a quanto previsto in fase di programmazione inziale.

 

Il costo complessivo dell’intervento è di 5 milioni di euro, comprensivo anche dei lavori che saranno eseguiti nel tratto della “canna sud”, direzione Stadio Olimpico-Salaria nel prossimo mese di luglio, dopo la chiusura delle scuole e in seguito alle partite dell’Europeo di calcio che Roma ospiterà a giugno. Per la prima volta dall’inaugurazione della galleria nel 2004 sarà realizzata una riqualificazione completa. Gli impianti di illuminazione erano stati già adeguati da Acea con la nuova tecnologia a led rispettivamente nel 2018 e 2019.

 

L’Amministrazione Capitolina, nel sottolineare l’importanza dei lavori eseguiti che renderanno la galleria più sicura e fruibile dalle migliaia di cittadini che ogni giorno la percorrono, ha rimarcato il lavoro di coordinamento messo sul campo dall’Assessorato alle Infrastrutture e dal Dipartimento Lavori Pubblici, di concerto con le imprese, per ottenere una riduzione dei tempi di lavorazione del cantiere e il lavoro sinergico tra il Campidoglio (Assessorato alle Infrastrutture, Dipartimenti SIMU e Mobilità), la Polizia Locale ed i Municipi XIV e XV.

 

E’ attualmente in fase di aggiudicazione la progettazione di un sistema di controllo della velocità che sarà installato per aumentare la sicurezza.

 





Metro C, al via la seconda fase lavori per futura stazione Colosseo-Fori Imperiali. Fino al 6 agosto

 

 

Dal 2 marzo al 6 agosto 2020 si svolge la seconda fase dei lavori indispensabili alla realizzazione della futura stazione della metro C Colosseo-Fori Imperiali. In questa fase il servizio viene riprogrammato per lo svolgimento del cantiere. Grazie a questi lavori fondamentali e improrogabili, sottolinea il Campidoglio, Roma avrà una nuova stazione museo, unica al mondo, con affaccio sui Fori imperiali e vista Colosseo. Una stazione che consentirà per la prima volta lo scambio tra le due linee della metropolitana B e C nel cuore della Capitale.

 

Per ridurre al minimo i disagi all’utenza, anche nella seconda fase, il servizio della metro B sulla tratta Castro Pretorio-Laurentina cambia esclusivamente nelle ore serali e in alcuni fine settimana. Concentrando i lavori in alcuni weekend sarà possibile garantire la piena regolarità del servizio su tutta la linea B, anzi potenziarlo, anche nei giorni feriali di grandi eventi come il concerto del primo maggio, il campionato europeo di calcio UEFA 2020 e altre manifestazioni musicali. Per tutto il periodo dei lavori, dal 2 marzo al 6 agosto, sulla tratta Castro Pretorio-Jonio e Castro Pretorio-Rebibbia il servizio prosegue regolarmente.

 

La prima fase dei lavori si è conclusa il 7 dicembre scorso. Una terza fase è prevista a giugno 2021.





Coronavirus, Regione al lavoro sul caso del poliziotto di Pomezia. Si cercano i ‘contatti’

“Abbiamo in sorveglianza il nucleo familiare del poliziotto, nel comune di Pomezia. Lì abbiamo attivato da subito tutte le indicazioni dei protocolli operativi ovviamente ho parlato sia col prefetto di Roma che è costantemente aggiornato che col sindaco del comune di Pomezia che ringrazio e che in via cautelare ha disposto per stamane la sospensione delle attività didattiche del liceo Pascal per consentirci di completare l’indagine epidemiologica da cui deriveranno i contatti che saranno monitorati”. A spiegarlo l’assessore regionale del Lazio alla sanità Alessio D’Amato, a margine del bollettino medico dello Spallanzani. “Abbiamo l’esigenza di ricostruire puntualmente tutti i contatti. Abbiamo lavorato tutta la notte – ha aggiunto – perché son numeri abbastanza considerevoli . Una volta fatto ciò verranno aggiornate le disposizioni sia per la scuola di Pomezia che per il corso di laurea in informatica canale AL presso La Sapienza di Roma, il rettore è stato già contattato” la scuola di Pomezia e il corso di laurea frequentati dei figli del poliziotto risultato positivo al coronavirus.

 “È stata data indicazione dalla asl di Roma 1 che non vi sono motivi ostativi per aprire la chiesa San Luigi dei Francesi, in quanto secondo i dati acquisiti ieri sera dall’ambasciata il sacerdote era asintomatico il giorno 14. Per cui sono ampiamente trascorsi i giorni della quarantena”. Lo ha ribadito poco fa l’assessore regionale del Lazio alla sanità Alessio D’Amato, in occasione del bollettino medico dello Spallanzani. “Per questo l’Asl Roma 1 ha notificato alle autorità religiose la insussistenza di decisoni sanitarie per la chiusura della Chiesa. Ovviamente si procederà a una pulizia” ha aggiunto D’Amato. Poi D’amato ha commentato anche su altro: Nessun focolaio autoctono nel Lazio. A sottolinearlo poco fa a margine del bollettino medico dello Spallanzani è stato l’assessore regionale del Lazio alla sanità Alessio D’Amato, che ha ricordato che i casi hanno dei link riconducibili o a zone della Lombardia o del Veneto e “da oggi anche a zone dell’Emilia Romagna, esattamente Piacenza, da dove proviene il giovane vigile del fuoco in sorveglianza presso la caserma di Capannelle. Inoltre abbiamo in sorvegliata sanitaria 51 cittadini di Fiumicino contatti del nucleo famigliare ricoverato”.




Corona Virus, contagiato anche un allievo dei Vigili del Fuoco alle Capannelle. Controlli a tappeto nella grande caserma sull’Appia

Sopralluogo nelle Scuole Centrali Antincendi di Capannelle dei medici dell’Istituto per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, attivato dal servizio sanitario della Regione Umbria secondo il protocollo stabilito dal ministero della Salute, dopo il riscontro di positività al Covid 19 di un allievo vigile del fuoco frequentante l’87esimo corso d’ingresso nel Corpo nazionale. 

Il ragazzo, risultato positivo al primo tampone effettuato nella giornata di venerdì 28 febbraio dallo stesso servizio sanitario umbro, aveva lasciato le Scuole venerdì 21 febbraio, evidenziando sintomi nel corso della settimana successiva. In questo momento, l’allievo è in buona salute e asintomatico presso il proprio domicilio.

Ad ora non si evidenziano altri casi di infezione tra personale e allievi delle Scuole, di quest’ultimi 152 rimasti nel plesso delle Capannelle, mentre i restanti sono rientrati nelle rispettive residenze lo scorso fine settimana come di consuetudine.

Per valutare la situazione, anche in merito alle iniziative intraprese dalla Direzione delle Scuole Centrali Antincendi, nel pomeriggio di oggi il personale dello Spallanzani si è recato nelle Scuole di Capannelle compilando, congiuntamente al personale medico del Corpo, un quadro per favorire l’adozione di provvedimenti atti a garantire la tutela sanitaria del personale in servizio e dei frequentanti i corsi d’immissione nel ruolo di vigile del fuoco.

In particolare, i provvedimenti adottati prevedono la possibilità anche per i 152 allievi rimasti nelle Scuole di Capannelle di effettuare la sorveglianza sanitaria attiva presso il proprio domicilio, per 14 giorni a decorrere dalla data del 21 febbraio, con termine in data 6 marzo. Il rientro presso i rispettivi domicili, su richiesta dei singoli, potrà avvenire nella mattina di domani a seguito del controllo sanitario per verificare lo stato di salute di ciascuno. Come forma ulteriore di precauzione, sebbene non presentino sintomi, è stato deciso di trattenere in isolamento con sorveglianza attiva nella sede delle Scuole Centrali Antincendi quattro allievi dell’87esimo entrati in stretto contatto con il collega risultato positivo.





Poliziotto di Pomezia, contagiati dal Coronavirus anche moglie, figlio e cognata

“Si comunica che, il Bollettino medico diramato dall’ospedale Spallanzani di Roma, conferma la positivita’ al test del Coronavirus per la moglie, i due figli e la cognata del cittadino di Pomezia. Il nucleo familiare e’ sottoposto a sorveglianza sanitaria domiciliare da parte della Asl competente. A seguito di cio’, in via precauzionale e in attesa del completamento dell’indagine epidemiologica, sono state sospese le attivita’ didattiche del liceo Pascal di Pomezia, frequentato da uno dei figli, e le lezioni del Corso di Laurea in Informatica della Universita’ Sapienza di Roma, canale AL, frequentato dall’altro figlio”. E’ quanto si legge in una nota del Comune di Pomeziam che spiega: il sindaco ha appena incontrato i dirigenti scolastici degli istituti di Pomezia per un confronto sulla situazione, ribadendo le indicazioni del ministero e della Regione Lazio sulla prevenzione e sulla sanificazione delle aree. Il liceo Pascal rimane chiuso fino a nuova comunicazione. La Asl sta ricostruendo tutti i contatti con il nucleo familiare interessato per eseguire il protocollo sanitario. Si raccomanda di non creare allarmismo e di seguire le indicazioni fornite dalle autorita’. Chiunque abbia fatto ingresso in Italia negli ultimi quattordici giorni dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’, ovvero nei Comuni italiani ove e’ stata dimostrata la trasmissione locale del virus (vedi elenco sotto), deve comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente.





Mercato ortofrutticolo di Fondi, arresti tra Lazio e Campania

 

Si intensifica l’azione volta a contrastare in maniera strategica i sodalizi criminali che, avvalendosi del metodo mafioso acquisiscono il controllo dell’imprenditoria nel basso Lazio, tentando di monopolizzare i vari settori delle attività produttive. 

L’arma dei carabinieri, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia della procura della repubblica di Roma, ha proseguito la propria azione di contrasto nei confronti di un gruppo criminale operante nell’ambito del M.O.F., il mercato ortofrutticolo di Fondi (Latina), importantissimo snodo commerciale della provincia pontina con un significativo ruolo distributivo a livello nazionale. 

I carabinieri del comando provinciale di Latina, infatti, nelle prime ore della mattinata odierna hanno dato esecuzione tra Fondi (Lt), Pontecorvo (Fr), e Caivano (Na), a 5 ordinanze di custodia cautelare (1 in carcere e 4 agli arresti domiciliari) emesse dal g.i.p. presso il tribunale di Roma nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di estorsione ed illecita concorrenza con minaccia o violenza, commessi con l’aggravante del metodo mafioso (art. 416 – bis.1 del codice penale). Nello stesso contesto si è inoltre proceduto al sequestro preventivo delle quote di due società di trasporto, la “Anna Trasporti S.r.l.” e la “D’Alterio trasporti S.R.L.S.”. 

I provvedimenti sono scaturiti da un’articolata attività d’indagine convenzionalmente denominata “Aleppo 2”, avviata sulla scorta di nuovi elementi emersi successivamente all’omonima operazione (culminata nell’esecuzione di n. 8 ordinanze di custodia cautelare in data 13.09.2018) che aveva comprovato il condizionamento ambientale imposto con metodo mafioso dalla famiglia d’alterio sull’indotto del M.O.F. (mercato ortofrutticolo di Fondi), ottenuto grazie anche a radicati collegamenti con i clan camorristici casertani. Le nuove investigazioni hanno infatti consentito di acclarare che gli indagati, nonostante i provvedimenti coercitivi, avevano continuato esercitare mediante intimidazioni il controllo del predetto mercato. 

Per l’esecuzione dei provvedimenti sono stati impiegati 30 carabinieri del comando provinciale, supportati da quelli delle province di Napoli e Frosinone, e da un velivolo proveniente da Pratica di Mare. 





Teatro: posticipata la messa in scena al Morlacchi di Perugia di "Liolà" di e con Moni Ovadia

 

E’ stata posticipata la tournée di LIOLÀ di e con Moni Ovadia e Mario Incudine, lo spettacolo inizialmente previsto al Teatro Morlacchi di Perugia, da venerdì 6 a domenica 8 marzo, andrà in scena da venerdì 17 a domenica 19 aprile. E’ possibile accedere a teatro con i biglietti delle date previste precedentemente. Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita. La prevendita dei biglietti viene effettuata, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13, presso Botteghino Piazzale del Bove via Campo di Marte, 95, tel. 393/9139922 e al botteghino del teatro Morlacchi di Perugia, 0755722555, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, il sabato dalle 17 alle 20. E’ possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.





15enne morto a Napoli, il padre del ragazzo accusa il carabiniere che ha sparato

 

"Gli ha sparato al petto un proiettile di grosso calibro, che lo ha sbalzato di tre-quattro metri. Poi, quando era a terra, gli ha sparato ancora, alla testa". Parla di esecuzione Vincenzo Russo, il padre del 15enne ucciso a Napoli da un carabiniere al quale aveva tentato di rapinare un orologio di marca. Il militare, indagato per eccesso colposo di legittima difesa, dice di essersi difeso: "Ho sparato per proteggere me e la mia fidanzata da una pistola alla tempia". 

Il padre del 15enne Ugo Russo chiede l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza della zona e ricostruisce così l’accaduto: "Il carabiniere gli ha sparato da vicino, lo ha preso in petto. Lui è caduto a terra ed il militare gli ha sparato alla testa. Poi ha sparato altri tre colpi al ragazzo che era con Ugo, senza colpirlo".

 

Ugo era ancora vivo quando è arrivato in ospedale? "Non lo so. E’ rimasto a terra quasi un’ora. In ospedale i medici mi hanno detto che dalla testa era uscita materia cerebrale, allora ho capito che non c’era niente da fare. I ragazzi che erano in ospedale mi hanno detto che gli tamponavano il sangue che usciva da dietro la testa". 

 





Covid 19, terzo contagiato nel casertano e primo caso in Sardegna

 

Caso di contagio di Coronavirus a Cesa, nel Casertano; è il terzo caso accertato in Terra di Lavoro dopo la 24enne del capoluogo e una persona di Mondragone. Il  sindaco di Cesa, Enzo Guida, ha deciso chiudere le scuole cittadine, di ogni ordine e grado, pubbliche e private. C’è anche un paziente sardo risultato positivo al Coronavirus: è il primo caso nell’isola. L’uomo è ricoverato attualmente in un ospedale di Cagliari.  





L’assessore lombardo Mattinzoli positivo al coronavirus

 

“Il collega assessore Alessandro Mattinzoli è risultato positivo al Coronavirus, pertanto, come previsto per gli operatori dei servizi essenziali di pubblica utilità, tutta la Giunta si sottoporrà ai test di accertamento. Per questo siamo stati costretti a rinviare la visita agli ospedali di Lodi, Codogno e Cremona”. Lo hanno riferito in una nota il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore al Welfare Giulio Gallera. “Una volta ottenuti gli esiti – ha aggiunto Gallera – attiveremo le procedure previste dai protocolli di Regione Lombardia, condivise con il ministero della Salute e l’Istituto Superiore di sanità per i contatti diretti”.





Corona Virus: ecco, una per una, tutte le misure del Decreto varato dal Governo Conte

 

"Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha adottato un proprio decreto, in corso di pubblicazione, che recepisce e proroga alcune delle misure già adottate per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e ne introduce ulteriori, volte a disciplinare in modo unitario il quadro degli interventi e a garantire uniformità su tutto il territorio nazionale all’attuazione dei programmi di profilassi". Lo rende noto un comunicato della Presidenza del Consiglio.

"Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (dpcm) è stato adottato, in attuazione del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, su proposta del Ministro della salute, Roberto Speranza, sentiti i Ministri competenti e i Presidenti delle Regioni, e tiene conto delle indicazioni formulate dal Comitato tecnico-scientifico appositamente costituito". 

Il testo distingue le misure sulla base delle aree geografiche d’intervento.

  1. Misure applicabili nei comuni della "zona rossa" (Bertonico; Casalpusterlengo; Castelgerundo; Castiglione D’Adda; Codogno; Fombio; Maleo; San Fiorano; Somaglia; Terranova dei Passerini; Vo’)

Per tali comuni si stabilisce quanto segue:

-il divieto di accesso o di allontanamento dal territorio comunale;

-la sospensione di manifestazioni, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso;

-la chiusura dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché delle istituzioni di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza;

-la sospensione di viaggi di istruzione in Italia o all’estero fino al 15 marzo;

-la sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura;

-la sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità, nelle modalità e nei limiti indicati dal prefetto; -la sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private, indette e in corso negli stessi comuni;

-la chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità, dei servizi pubblici essenziali e degli esercizi commerciali per l’acquisto dei beni di prima necessità, nelle modalità e nei limiti indicati dal prefetto;

-l’obbligo di accedere ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità indossando dispositivi di protezione individuale o adottando particolari misure di cautela individuate dall’azienda sanitaria competente;

-la sospensione dei servizi di trasporto di merci e di persone, anche non di linea, con esclusione del trasporto di beni di prima necessità e deperibili e fatte salve le eventuali deroghe previste dai prefetti;

-la sospensione delle attività lavorative per le imprese, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità, ivi compresa l’attività veterinaria, nonché di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare o a distanza;

-la sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti o domiciliati, anche di fatto, nel comune o nell’area interessata, anche ove le stesse si svolgano al di fuori dell’area.

-Negli stessi comuni, il prefetto, d’intesa con le autorità competenti, può individuare specifiche misure finalizzate a garantire le attività necessarie per l’allevamento degli animali e la produzione di beni alimentari e le attività non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante e animali.

-Infine, negli uffici ricompresi nei distretti di Corte di appello cui appartengono i comuni della "zona rossa", sino al 15 marzo 2020, si prevede la possibilità, per i Capi degli uffici giudiziari, sentiti i dirigenti amministrativi, di stabilire la riduzione dell’orario di apertura al pubblico, in relazione alle attività non strettamente connesse ad atti e attività urgenti.

  1. Misure applicabili nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona.

Per tali regioni e province si stabilisce quanto segue:

-la sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, sino all’8 marzo 2020, in luoghi pubblici o privati, a meno che non si svolgano "a porte chiuse". Restano consentite le sessioni di allenamento, sempre "a porte chiuse";

-il divieto di trasferta organizzata dei tifosi residenti nelle stesse regioni e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona, per assistere a eventi e competizioni sportive che si svolgano nelle restanti regioni e province;

-la sospensione, sino all’8 marzo 2020, di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose;

-è consentito lo svolgimento delle attività nei comprensori sciistici a condizione che il gestore provveda alla limitazione dell’accesso agli impianti di trasporto chiusi assicurando la presenza di un massimo di persone pari ad un terzo della capienza (funicolari, funivie, cabinovie, ecc.);

-l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;

-la sospensione, sino all’8 marzo 2020, dei servizi educativi dell’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo la possibilità di svolgimento a distanza;

-la sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private, ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e di quelli per il personale della protezione civile;

-lo svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub, a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;

-l’apertura delle attività commerciali diverse da quelle di ristorazione, bar e pub, condizionata all’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori;

-l’apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, a condizione che assicurino modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;

-la limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza, da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere;

-la rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti;

-la sospensione dei congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale;

-l’obbligo di privilegiare, nello svolgimento di incontri o riunioni, le modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19.

  1. Misure applicabili nelle province di Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona.

Per tali province si stabilisce la chiusura nelle giornate di sabato e domenica delle medie e grandi strutture di vendita e degli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad esclusione delle farmacie, delle parafarmacie e dei punti vendita di generi alimentari.

  1. Misure applicabili nella regione Lombardia e nella provincia di Piacenza

In tali territori si applica altresì la misura della sospensione delle attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei "livelli essenziali di assistenza"), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

  1. Misure applicabili sull’intero territorio nazionale

Nell’ambito dell’intero territorio nazionale si stabilisce:

-la possibilità che la modalità di "lavoro agile" sia applicata, per la durata dello stato di emergenza, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in assenza degli accordi individuali previsti;

-la sospensione fino al 15 marzo dei viaggi d’istruzione, delle iniziative di scambio o gemellaggio, delle visite guidate e delle uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, con la previsione del diritto di recesso dai contratti già stipulati;

-l’obbligo, fino al 15 marzo, della presentazione del certificato medico per la riammissione nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva;

-la possibilità, per i dirigenti scolastici delle scuole nelle quali l’attività didattica sia stata sospesa per l’emergenza sanitaria, di attivare, sentito il collegio dei docenti e per la durata della sospensione, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità;

-lo svolgimento a distanza, ove possibile e avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità, delle attività didattiche o curriculari nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica nelle quali non è consentita la partecipazione degli studenti alle stesse, per le esigenze connesse all’emergenza sanitaria;

-la proroga dei termini previsti per il sostenimento dell’esame di guida in favore dei candidati che non hanno potuto effettuarlo a causa dell’emergenza sanitaria;

-l’idoneo supporto delle articolazioni territoriali del Servizio sanitario nazionale al Ministero della giustizia, anche mediante adeguati presidi, al fine di garantire i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni.

Inoltre, il testo prescrive, per l’intero territorio nazionale, ulteriori misure di informazione e prevenzione:

- il personale sanitario si attiene alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria e applica le indicazioni per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti previste dal Ministero della salute;

- nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle università, negli uffici delle restanti pubbliche amministrazioni sono esposte presso gli ambienti aperti al pubblico, ovvero di maggiore affollamento e transito, le informazioni sulle misure di prevenzione rese note dal Ministero della salute;

- nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso alle strutture del servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, sono messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani;

- i sindaci e le associazioni di categoria promuovono la diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie presso gli esercizi commerciali;

- le aziende di trasporto pubblico anche a lunga percorrenza adottano interventi straordinari di sanificazione dei mezzi;

- nello svolgimento delle procedure concorsuali pubbliche e private, ove ne sia consentito l’espletamento, devono comunque essere assicurate modalità tali da evitare assembramenti di persone;

-chiunque abbia fatto ingresso in Italia, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione del presente decreto, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità, o sia transitato o abbia sostato nei comuni della "zona rossa", deve comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o ai servizi di sanità pubblica competenti, che procedono di conseguenza, secondo il protocollo previsto in modo dettagliato dallo stesso dpcm odierno.

Con l’entrata in vigore di questo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, infine, cessa la vigenza di tutti quelli precedenti, adottati in attuazione del decreto-legge 3 febbraio 2020, n. 6.

Nel complesso, oltre al dpcm odierno, i provvedimenti attualmente vigenti, approvati dal Governo in seguito all’emergenza sanitaria internazionale, sono i seguenti:

-decreto-legge, in corso di pubblicazione, approvato dal Consiglio dei ministri del 28 febbraio 2020, con prime misure economiche urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese;

-decreto-legge del 23 febbraio 2020, n. 6, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, che introduce misure urgenti in materia di contenimento e gestione delle emergenze epidemiologiche a livello nazionale, attuato con il dpcm odierno;

-delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 di dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

-ordinanza del Ministro della salute del 30 gennaio 2020 relativa al blocco dei voli diretti da e per la Cina.

Infine, il Governo sta elaborando ulteriori misure, di prossima approvazione, per il sostegno economico ai cittadini, alle famiglie e alle imprese, connesse all’emergenza sanitaria per la diffusione del COVID-19, e più globalmente per la crescita economica del Paese.





Italia nella palude. Colpo di grazia dal Coronavirus al nostro sistema economico naziuonale

Nel 2019 in volume il Pil è aumentato dello 0,3%, la crescita più bassa dal 2014 quando si era avuto un Pil stazionario. Lo rileva l’Istat, parlando di un "marcato rallentamento" rispetto alla crescita dello 0,8% del 2018. Il dato del 2019 è comunque al di sopra del +0,2% della stima preliminare dell’Istat, e del +0,1% previsto dal Governo. l rapporto fra debito pubblico e Pil nel 2019 è rimasto stabile al 134,8%, permanendo sui massimi storici segnati nel 2018 e 2016. Lo rileva l’Istat. Il governo, nella Nota di aggiornamento al Def, aveva previsto un livello pari al 135,7%. La pressione fiscale nel 2019 è salita al 42,4% dal 41,9% del 2019. Il dato del 2019 è il più alto dal 42,9% del 2015. 

Nel 2019 il saldo primario della pubblica amministrazione, ossia la differenza fra entrate e uscite prima del pagamento degli interessi, ha registrato un avanzo pari all’1,7% del Pil. Il dato è il migliore dal 2013 quando era stato del 2%. Nel 2018 l’avanzo primario era stato pari a 1,5%.  Nel 2019 il valore aggiunto ha registrato aumenti in volume nelle costruzioni (+2,6%) e nelle attività dei servizi (+0,3%) mentre è in calo nell’agricoltura, silvicoltura e pesca (-1,6%) e nell’industria in senso stretto (-0,4%). Lo rileva l’Istat, spiegando che i giorni lavorativi rispetto al 2018 sono stati gli stessi.

Italia a crescita zero nel 2020. Secondo l’Interim Economic Outlook, che tiene conto dell’impatto legato al coronavirus, il nostro Pil scenderà dallo 0,2% del 2019 allo 0% nel 2020, un stima tagliata di 0,4 punti rispetto alla precedente stima di novembre. L’organismo internazionale con sede a Parigi prevede invece uno 0,5% per il 2021, invariato rispetto a novembre. Per l’Ocse, non solo l’Italia, ma l’intera economia mondiale è attualmente "a rischio". Rischio coronavirus sull’economia mondiale. La crescita del Pil globale dovrebbe rallentare ulteriormente, al 2,4% nel 2020, contro il 2,9% del 2019. L’Interim Economic Outlook, che tiene conto del potenziale impatto del virus sull’attività economica. La previsione viene tagliata di 0,5 punti rispetto alle precedenti previsioni di novembre. A cominciare dalla Cina, ormai stimata sotto la soglia del 5% (4,9%) di Pil nel 2020, prima di una prevista risalita oltre il 6% nel 2021. 

 




In fumo altri cassonetti a Roma Sud

Roma, Ama: cassonetti incendiati al Tuscolano ennesimo atto vandalico

 

I 5 cassonetti stradali e il cestone gettacarte dati alle fiamme la scorsa notte in due vie del Tuscolano costituiscono l’ennesimo atto vandalico che colpisce Ama e l’intera collettività. Contrariamente a quanto riportato oggi da notizie stampa, questo fenomeno delinquenziale e criminoso non è riconducibile alle attività di pulizia e di raccolta dei rifiuti. Al momento dell’incendio, infatti, i contenitori stradali di via Lucio Mummio e via Papiria erano quasi del tutto vuoti, a testimonianza dei servizi di raccolta svolti dall’azienda (vd. foto allegate). Nell’area del Tuscolano e negli altri quadranti cittadini, le attività di raccolta dei rifiuti, pulizia e spazzamento risultano regolari. Lo comunica Ama in una nota, smentendo notizie stampa odierne, che mettono in relazione gli incendi dei cassonetti stradali al Tuscolano (coinvolte anche alcune auto in sosta) con presunte mancanze di Ama nella raccolta dei rifiuti. Purtroppo quello dei contenitori stradali dati alle fiamme dai vandali è un fenomeno che troppo spesso colpisce la Capitale. La Municipalizzata capitolina per l’Ambiente, come fatto negli altri casi accertati, presenterà anche in questo caso denuncia contro ignoti alle autorità competenti. Squadre specializzate intervengono senza soluzione di continuità per sostituire i cassonetti bruciati. Essendo però questi ultimi catalogati come rifiuti combusti, è necessario operare con particolari accorgimenti per la loro rimozione. Da inizio anno, sono già oltre 80 i cassonetti dati alle fiamme, la gran parte dei quali già rimossi e sostituiti.





Niente sciopero il 9 marzo. I sindacati bloccano le manifestazioni della Giornata Internazionale della Donna

Coronavirus: revocato nel Lazio lo sciopero del 9 marzo

 

Anche quest’anno, in occasione della giornata internazionale della donna dell’ 8 Marzo, FLC e FP CGIL Roma e Lazio hanno proclamato lo sciopero regionale per l’intera giornata del 9 Marzo nei settori della conoscenza e dei servizi pubblici per sostenere e aderire alle iniziative promosse dalla rete internazionale “Non una di Meno”. In base alla richiesta di sospensione comunicata dalla Commissione di garanzia sugli scioperi, per “evitare ulteriore aggravio delle Istituzioni coinvolte nell’attività di prevenzione e contrasto della diffusione del virus”, lo sciopero viene revocato. Resta comunque confermata l’adesione alla mobilitazione e la nostra partecipazione al Corteo previsto nella stessa giornata, che partirà alle ore 17:00 da Piazza Vittorio. “Le ragioni che ci portano a sostenere la lotta sono molteplici: violenze fisiche, psichiche, sociali, discriminazione nei luoghi di lavoro, mancanza di reti di supporto e di strumenti per sostenere la conciliazione dei tempi e la ripartizione dei carichi familiari. È ancora sulle spalle delle donne che ricade il lavoro di cura, di cui è fondamentale il riconoscimento anche ai fini previdenziali. L’esigua rete di contrasto alla violenza – specie in una città come Roma, che da anni vede un’incomprensibile accanimento contro gli spazi femministi, che pure integrano in modo significativo gli esigui servizi messi a disposizione dal Comune – il disinvestimento nella rete dei consultori, la carenza di asili nido e di strumenti sociali di sostegno alle madri, l’impoverimento dei servizi di accoglienza, la minore retribuzione complessiva, la rinuncia al lavoro, i “soffitti di cristallo”: nessuna norma e nessun protocollo sulle pari opportunità può uscire dalla carta e diventare effettivo, se non si interviene in modo sistematico a tutela delle donne in ogni aspetto della vita sociale e familiare. Le disparità e le supremazie di genere si impongono nella nostra cultura, ed è dai luoghi di cultura e di lavoro che si attua, giorno dopo giorno, il nostro impegno per disseminare consapevolezza e rispetto, rompendo stereotipi e gerarchie culturali. Per questo, nonostante la dovuta responsabilità di fronte alle disposizioni istituzionali sul momento, lotteremo sempre al fianco dei movimenti e delle realtà che quotidianamente si battono in ogni modo e in ogni forma su questi temi. Invitiamo tutte e tutti a partecipare al corteo del 9 marzo”. Così in una nota la Fp Cgil e la Flc Cgil Roma e Lazio.





Coronavirus, turismo Castelli Romani: De Righi (Consorzio SBCR) scrive a Franceschini e Zingaretti

Dopo aver ascoltato amministratori e operatori turistici dei Castelli Romani, il Presidente del Consorzio SBCR, Giuseppe De Righi, a nome della locale DMO (Destination Management Organization) ha deciso di scrivere al Ministro Franceschini, al sottosegretario Bonaccorsi, al Presidente della Regione Zingaretti e all’assessore al Turismo Pugliese, per chiedere un’iniziativa di sostegno specifico per le aziende del settore, nonché un aiuto ad hoc nella comunicazione verso l’esterno per migliorare la percezione del territorio Laziale. Infatti, nonostante il Lazio sia una regione a bassissimo rischio contagio, gli effetti perniciosi della comunicazione sul CoronaVirus, si vedono pesantemente anche ai Castelli Romani, soprattutto nel settore alberghiero, dove stanno fioccando le disdette e persino in quello della ristorazione. Si è creata una situazione surreale e paradossale su luoghi perfetti per una fruizione turistica non di massa e quindi oggettivamente meno rischiosa. La DMO Castelli Romani si è quindi impegnata ad attivare e organizzare delle microiniziative che possano concorrere a dare un minimo di respiro agli operatori. "In questi giorni complicatissimi, come promotori della DMO Castelli Romani, abbiamo raccolto il grido di dolore dei nostri operatori, messi in ginocchio dall’emergenza coronavirus", afferma il Presidente Giuseppe De Righi, "sollecitati dagli amministratori, non abbiamo esitato quindi a mobilitarci, per quanto nelle nostre possibilità. È il momento di essere non solo uniti, ma anche propositivi e noi cerchiamo di farlo al meglio".





Amianto in Marina Militare: il Tar del Lazio condanna il Ministero della Difesa ad assunzione orfana lavoratore

 Il TAR del Lazio, con decisione n. 485/2020, ha accolto le richieste dell’Avv. Ezio Bonanni, Presidente Osservatorio Nazionale Amianto e condannato il Ministero della Difesa all’arruolamento per chiamata nominativa di Maria Cristina Brigida, orfana di Giuseppe Mario Paolo Anastasi, deceduto per carcinoma polmonare per esposizione ad amianto nel periodo di servizio a bordo delle unità navali della Marina Militare Italiana. Il militare aveva ottenuto il riconoscimento di vittima del dovere e la figlia, rimasta orfana (con il riconoscimento di vittima del dovere), dopo la sua morte, volendone seguire le orme nelle Forze Armate, aveva presentato istanza di arruolamento riservata agli orfani dei militari uccisi in servizio dall’esposizione ad amianto ricevendo un “netto diniego, nonostante ci sia un sacrosanto diritto degli orfani ad essere assunti, se riconosciuti orfani di vittima del dovere” – spiega Bonanni – ed è per tale motivo che abbiamo fatto ricorso al TAR, affinché sanzionasse queste condotte vessatorie nei confronti degli orfani, vittime inermi dell’uso dell’amianto da parte della Marina Militare che ha sentenziato l’illeceità di queste condotte” “Abbiamo inoltrato centinaia di richieste che l’amministrazione boccia ogni volta – prosegue il legale dell’orfana e componente della Commissione Amianto del Ministero dell’Ambiente - ci appelleremo ancora una volta a tutte le autorità, al Ministro della Difesa che sembrerebbe non comprendere la gravità di questi fatti, e ancora al Capo dello Stato Mattarella, quale Comandante Supremo delle Forze Armate”. L’Osservatorio Nazionale Amianto denuncia ormai da 12 anni la presenza di amianto nelle navi della Marina la quale, solo ultimamente, con un comunicato stampa ha ammesso che sono ancora in corso le bonifiche, eppure continua la strage dei nostri militari, e ancora la lesione dei loro diritti, ingiusta e ingiustificata. L’utilizzo di amianto in Marina Militare, nelle unità navali e negli arsenali, ha provocato non meno di 570 mesoteliomi, che costituiscono la punta dell’iceberg delle patologie asbesto correlate (tra le quali ricomprendere il tumore del polmone, della laringe, degli altri organi del tratto gastrointestinale, oltre che di placche pleuriche e di asbestosi). In tutto, alla Procura di Padova sono stati segnalati 1101 casi di patologie asbesto correlate (dati confermati anche nella relazione finale della Commissione Parlamentare d’Inchiesta). Si attende, quindi, la condanna dei responsabili per i decessi causati dall’esposizione alla fibra killer. L’ONA ha ottenuto condanne in sede civile alla costituzione delle prestazioni di vittima del dovere, e ha intentato decine e decine di giudizi anche per ottenere il risarcimento del danno. Tutti coloro che sono vittime del dovere, e i loro familiari, possono chiedere al fine di ottenere la tutela dei loro diritti. È sufficiente collegarsi allo sportello online https://www.osservatorioamianto.com/vittime-del-dovere/ oppure contattare l’associazione attraverso il numero verde gratuito 800034294.





Roma: aspirante suicida salvato dalla Polizia Locale un attimo prima dell’estremo gesto

Aveva già scavalcato la balaustra del ponte del viadotto della Magliana, direzione via Isacco Newton, l’uomo di 50 anni che voleva lanciarsi nel vuoto, quando gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, sono riusciti a fermarlo in tempo, un attimo prima del gesto estremo. Era la sera di sabato, quando la pattuglia del XI Gruppo Marconi, in servizio di controllo nella zona, ha avvistato una persona, che aveva già oltrepassato la balaustra del ponte, pronto a lanciarsi nel fiume. Gli agenti, capito subito quanto stava per accadere, senza esitare sono scesi repentinamente dall’autopattuglia e, scavalcando il guardrail, hanno raggiunto l’uomo in pochi secondi riuscendo così a fermarlo in tempo, un attimo prima che si gettasse nel vuoto. Una volta afferrato e tratto in salvo, gli operanti hanno instaurando un rapporto di fiducia e dialogo con il 50enne che, ancora frastornato, ha iniziato a piangere esternando il suo malessere legato a problemi familiari. Dopo averlo rassicurato, l’aspirante suicida è stato affidato a personale sanitario per gli accertamenti e le cure del caso.





Roma: San Pietro, continua il contrasto al degrado e all’antiabusivismo commerciale della Polizia di Stato

Sono continuati, negli ultimi giorni, i controlli straordinari di Polizia Amministrativa disposti dal Questore di Roma volti a contrastare fenomeni di degrado urbano e abusivismo commerciale nella zona di S. Pietro. Gli agenti del Commissariato "Borgo" hanno realizzato mirati servizi di prevenzione, volti a garantire la c.d. “sicurezza urbana”, attraverso il contrasto del commercio abusivo su aree pubbliche e del degrado dei principali luoghi destinati al transito e trasporto delle persone (infrastrutture di trasporto pubblico, presidi sanitari, stazioni metro). Sono state identificate e sanzionate numerose persone, perlopiù di origine straniera, per abusivismo commerciale, accattonaggio molesto o con minori. In particolare sono stati sanzionati, con conseguente sequestro della merce, cittadini stranieri che tentavano la vendita di prodotti (foulard, cappelli, ombrelli, borse e braccialetti), ai numerosi turisti che quotidianamente frequentano l’area di San Pietro, inoltre sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria due donne per utilizzo di minori nell’accattonaggio. Una particolare attenzione è stata riservata alle aree ove insistono presidi sanitari e infrastrutture di pubblici trasporti (Ospedale S. Spirito e sottopasso Porta Cavalleggeri), sovente utilizzate come rifugio da parte di senza fissa dimora, interessate quindi da interventi sostanziali di bonifica e ripristino. Questi i risultati operativi dei controlli realizzati : - Persone controllate 300 - Arresti 4 - Stranieri condotti all’ufficio immigrazione per le procedure di espulsione 30 - Importo totale sanzioni amministrative 135.000 euro - Denunce penali per utilizzo di minori nell’accattonaggio 2 - Provvedimenti Daspo 10.





Coronavirus in Francia, l’Eliseo: "Il presidente Macron non è stato contagiato"

 

L’Eliseo ha replicato al giornale Le Parisien che, in merito al diffondersi del coronavirus, "il presidente Macron non è stato contagiato e no, non si trova in isolamento", ma ha inteso cancellare tutti gli incontri calendarizzati "per seguire meglio gli sviluppi del coronavirus" e "adattare la sua agenda alla luce della situazione per rendersi disponibile e presente questa settimana".





Forlì: truffava i propri clienti, sequestrati a commercialista beni, conti correnti e quote societarie

 

Le indagini delle Fiamme Gialle di Cesenatico e della Procura della Repubblica di Forlì su un revisore contabile che avrebbe truffato una quarantina di suoi clienti “intascando indebitamente” oltre 2.600.000 euro - in ipotesi destinati al pagamento delle imposte dovute dai clienti -, si sono concluse la scorsa settimana con l’esecuzione di una misura cautelare e il sequestro di parte dei proventi illeciti. L’inchiesta è scaturita da una verifica fiscale che la Tenenza della Guardia di Finanza di Cesenatico ha eseguito nei confronti del commercialista, titolare di due studi commerciali ubicati in Sant’Angelo di Gatteo. Nel corso dell’ispezione fiscale sono infatti stati scoperti gli stratagemmi e gli artifizi che S.B. avrebbe posto in essere ai danni di suoi clienti storici (liberi professionisti, imprese, artigiani, società e associazioni sportive), i quali sentiti dai militari, e posti a conoscenza di quanto successo, hanno formalizzato numerose denunce per truffa nei confronti dello stesso consulente. Le indagini, che si sono articolate in numerose assunzioni di informazioni testimoniali, perquisizioni domiciliari ed accertamenti bancari hanno sostanzialmente consentito di comprovare come l’indagato, negli ultimi sette anni, da una parte faceva figurare falsamente ai suoi clienti il versamento delle imposte dovute e dall’altra predisponeva e presentava all’Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni dei redditi ed IVA esponenti dati falsi, indicando in esse acquisti di beni strumentali inesistenti e crediti d’imposta fittizi per poi effettuare delle indebite e fittizie compensazioni di tasse. Solo attraverso l’analisi comparata degli apparati contabili di tutti i clienti truffati, della documentazione bancaria acquisita presso i vari istituti di credito, degli F24 e delle risultanze alle banche dati, i finanzieri hanno potuto ricostruire l’intero volume della truffa ai danni dei clienti che oggi risultano essere anche morosi nei confronti dello Stato e addirittura, in diversi casi, risultano evasori totali poiché S.B. non ha nemmeno provveduto a presentargli le dichiarazioni dei redditi e dell’IVA. Gli investigatori, attraverso le indagini finanziarie disposte dalla Procura, sono anche riusciti a scoprire che i 2.600.000 euro erano tutti confluiti indebitamente nei conti correnti personali dell’indagato che li aveva utilizzati per scopi personali ed addirittura reimpiegati/autoriciclati per finanziare due società immobiliari di sua proprietà al fine di estinguere i debiti delle stesse o sostenerne i costi d’impresa. Per tali motivi sono stati effettuati ulteriori accertamenti fiscali nei confronti del commercialista attraverso i quali sono stati segnalati all’Agenzia delle Entrate ed alla Procura di Forlì i predetti proventi illeciti da sottoporre comunque a tassazione. In ragione dell’attività svolta, i finanzieri hanno quindi segnalato il professionista alla Procura di Forlì per la violazione degli artt. 4 ed 5 del D.lgs. n. 74/2000 (c.d. reati tributari) e dell’art. 648 ter 1 del codice penale (c.d. autoriciclaggio). Successivamente, la Procura di Forlì disponeva il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente sulle disponibilità dell’indagato fino alla concorrenza di oltre 850.000 euro (pari alla sommatoria di quanto autoriciclato e dell’imposta direttamente evasa) richiesto e concesso dal G.I.P. di Forlì, Dr. Massimo De Paoli. In esecuzione di tale decreto, le Fiamme Gialle, nella scorsa settimana, hanno pertanto provveduto a sottoporre a sequestro l’unità immobiliare di S.B., le sue quote societarie e i saldi attivi per un valore complessivo di circa 373.000 euro. La cennata Autorità Giudiziaria, nei confronti dell’indagato, ha disposto anche la misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio della professione di revisore contabile.




Ex LSU scuola, Cafasso (giuslavorista): "Da oggi scattano 4000 licenziamenti di Stato. Rischio bomba sociale"

 

 “Oggi si consuma ciò che molti di noi avevano già e più volte chiesto al Governo di scongiurare. Sono 4.000 i lavoratori e le lavoratrici ex LSU del mondo della scuola che da oggi si trovano senza lavoro dopo la rottura del tavolo negoziale tra Governo (MIUR e Ministero del Lavoro) e sindacati, rottura avvenuta pochi giorni fa. Possiamo definirlo un “Licenziamento di Stato” perché di fatto causato dal provvedimento, deciso dal Governo, di internalizzazione i servizi di pulizia nelle scuole, dei lavoratori ex LSU. Infatti, questi 4 mila lavoratori, il Governo, in prima istanza, aveva voluto salvarli dal licenziamento, assumendoli nella Pubblica Amministrazione. Il problema è che tra i requisiti per l’assunzione ci sono anche il possesso del diploma di scuola superiore e la fedina penale pulita. È risaputo invece che molti di loro hanno frequentato soltanto le scuole elementari o medie e che altrettanti di loro, appartenendo alla categoria dei lavoratori socialmente utili, sono ex carcerati, reintrodotti nel mondo del lavoro dopo aver pagato il loro debito con la giustizia, ma ancora segnalati tali. Il Governo era a conoscenza dei requisiti posseduti dagli ex LSU e cosciente che, con il processo di internalizzazione dei servizi, essi sarebbero stati esclusi a priori. Ho sollevato in più occasioni ed in tutti i modi il dramma e l’assurdità della condizione di lavoratori che, nel tempo (oltre 20 anni!), hanno guadagnato un diritto al lavoro che va rispettato, ma ora se lo vedono togliere proprio dall’Esecutivo. Il risultato del drammatico epilogo della rottura tra Governo, imprese e sindacati, avvenuto dopo due giorni di trattative al Ministero del Lavoro per ricercare ulteriori soluzioni alla vicenda, è che 4.000 operatori delle pulizie scolastiche restano a casa e che 7.000, sugli 11.000 che saranno assunti, subiranno una drastica riduzione dell’orario di lavoro e un taglio del 50% dello stipendio. In un momento già delicato per il nostro Paese, anche a causa dell’allarme Coronavirus, il Governo dà così un colpo di grazia al settore dei servizi, mettendo sul lastrico non solo coloro che effettuano la pulizia delle scuole, con gravi conseguenze per il tessuto economico, ma esponendo al contempo la salute dei nostri giovani. Ritorno quindi a denunciare il problema, dopo aver ascoltato le ragioni dei sindacati confederali (Filcams Cgil, Fisacat Cisl e Uil Trasporti), impegnati a risolvere la vertenza e difendere i lavoratori e che hanno raccontato della rottura delle trattative e la palese non volontà del MIUR e del Ministero di risolvere il caso. Al mio appello si sono già uniti anche politici locali e nazionali di tutte le forze politiche, come Armando Cesaro, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio Regionale della Campania ed il deputato Tonino Pentangelo (FI) che ha dichiarato di voler presentare un’interrogazione parlamentare. Gli Ex LSU sono infatti dislocati in tutta Italia, anche se la concentrazione maggiore è circoscritta proprio alla Campania. Le frizioni sociali, con pericoli per l’ordine pubblico, saranno inevitabili, specie a Napoli. Una soluzione è possibile: si potrebbe serenamente proseguire in quello che è stato il rapporto di lavoro che sino ad oggi hanno intrattenuto i lavoratori. Potrebbero quindi rimanere dipendenti delle aziende private, evitando il ricorso all’internalizzazione perché non ne esiste una parziale ma dovrebbe essere totale. Chiedo a tutte le forze politiche del mio territorio e di tutte le Regioni interessate, ai Sindaci e ai Parlamentari, di unirsi al nostro accorato appello per richiedere al Presidente del Consiglio, di riprendere il confronto ed una soluzione positiva della trattativa, così come mi aveva già confermato in diretta il Sottosegretario del Ministero del Lavoro, Peppe De Cristofaro, nel corso di Millennium, il programma di TVluna. Adesso tocca a Giuseppe Conte. È necessario intervenire nel modo più rapido e risolutivo possibile. I lavoratori attendono solo di vedersi restituita la dignità” - Così il giuslavorista e consulente del lavoro, Nino Carmine Cafasso.





Europa: registrati 2199 contagi e 38 decessi per coronavirus

 

Le persone che hanno contratto il coronavirus in tutto il continente europeo, compresi Regno Unito, San Marino, Svizzera e Principato di Monaco, sono 2.199. Di queste, 38 sono morte: la maggior parte, 35, era italiana, mentre altre tre risiedevano nei territori di San Marino (1) e Francia (2).





Organizzazioni mafiose, denuncia della Coldiretti: "Da mercati a ristoranti business 24,5 mld"

 

Dai mercati ai supermercati fino ai ristoranti, il volume d’affari delle agromafie è salito a 24,5 miliardi di euro con attività che riguardano l’intera filiera del cibo. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’ operazione del comando provinciale dei carabinieri di Latina nell’ambito dei trasporti nel Mercato ortofrutticolo di Fondi. Le mafie – spiega la Coldiretti – condizionano il mercato agroalimentare stabilendo i prezzi dei raccolti, gestendo i trasporti e lo smistamento, il controllo di intere catene di supermercati, l’esportazione del nostro vero o falso Made in Italy, e lo sviluppo ex novo di reti di smercio al minuto. In questo modo la malavita si appropria – continua la Coldiretti – di vasti comparti dell’agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza e il libero mercato legale e soffocando l’imprenditoria onesta, ma anche compromettendo in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani e il valore del marchio Made in Italy. La frutta e verdura sono sottopagate agli agricoltori nei campi su valori che spesso non coprono neanche i costi di produzione, ma i prezzi – rileva la Coldiretti - moltiplicano fino al 300% dal campo alla tavola anche per effetto del controllo monopolistico dei mercati operato dalla malavita in certe realtà territoriali. In questo contesto – sottolinea la Coldiretti - è importante la recente approvazione nel Consiglio dei ministri del disegno di legge sui reati agroalimentari che fa diretto riferimento al testo di riforma predisposto da Giancarlo Caselli nell’ambito dell’Osservatorio Agromafie promosso dalla Coldiretti. Gli ottimi risultati dell’attività di contrasto - conclude la Coldiretti - confermano la necessità di tenere alta la guardia e di stringere le maglie ancora larghe della legislazione avviando al piu’ presto il percorso di approvazione parlamentare del provvedimento.





Fiavet Lazio: oggi a Roma la manifestazione del settore del turismo

Dopo gli avvenimenti degli ultimi giorni nel Paese e l’allarme legato alla emergenza epidemiologica la categoria del turismo (e non solo) è stata messa in ginocchio. Oggi, lunedì 2 marzo 2020 alle ore 10.00 in Via Molise 2 davanti al Ministero Sviluppo Economico, è in corso una manifestazione per sollecitare un intervento urgente da parte delle istituzioni. Si tratta di una manifestazione spontanea, pacifica e apolitica, con il solo scopo di dar voce alle migliaia di agenzie di viaggi e a tutto il mondo del turismo. La richiesta è che le misure straordinarie di sostegno alle imprese del settore vengano estese a tutto il territorio nazionale, in particolare si ribadirà la necessità di: 1. Accesso agevolato per le imprese agli ammortizzatori sociali esistenti (Cassa integrazione straordinaria e in deroga, contratti di solidarietà, etc) e a Fondi di sostegno al reddito (es. FIS - fondo di integrazione salariale, Fondi Bilaterali), estendendo tali misure anche alle PMI con un numero di dipendenti inferiori a 6 deve essere previsto per tutte le aziende del territorio nazionale; 2. previsione di aiuti a soci lavoratori o imprenditori individuali per tutto il territorio nazionale; 3. riduzione del pagamento dei contributi previdenziali relativi ai mesi di Marzo E Aprile utilizzando lo strumento dei contributi figurativi in modo da dare un aiuto concreto ed immediato; 4. differimento di almeno 12 mesi per tutto il territorio nazionale (così come avvenuto nei luoghi colpiti da sisma) per il pagamento di imposte dirette e indirette; 5. possibilità di accesso al credito agevolato attraverso l’utilizzo del Fondo Nazionale di Garanzia e la Cassa Depositi e Prestiti e moratoria del pagamento delle rate di mutui e prestiti concessi alle imprese residenti su TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE; 6. possibilità di congelare le gite scolastiche già assegnate in modo che le agenzie di viaggio assegnatarie possano mantenere gli effetti dei bandi di gara; 7. previsione delle formule di discussione con i fornitori di servizi turistici esteri – per i residenti nella UE si chiede che il Ministero si attivi con l’Europa e chieda linee guida comuni e chiare. A promuovere l’iniziativa, Vanessa Costantini di A donde Vas Viaggi e Stefania Caliciotti, di Caliciotti Viaggi. Lanciata sui social, la manifestazione, che vede la partecipazione di tutto il direttivo della Fiavet Lazio, è in corso ed ha raccolto adesioni da tutta Italia.





Musei, tutto in una card. Così si muove il popolo della cultura

 

 

Quella che si è chiusa è stata una settimana complicata per il sistema museale e per l’intero comparto culturale, raccontata con l’hashtag #museichiusimuseiaperti. Ora è tempo di ripartire, anche in vista dell’arrivo della bella stagione. Per farlo è in prima fila Abbonamento Musei, lo strumento che da 25 anni racchiude in una sola tessera passione, partecipazione e condivisione della cultura. Quello degli abbonati è un vero e proprio popolo, che ogni anno muove oltre 120.000 abbonati (nel 2019 sono stati 129.185) che realizzano poco meno di 1.000.000 di ingressi. Numeri importanti, che danno la misura di una comunità attiva e partecipe, la cui fedeltà è sempre andata crescendo nei 25 anni di vita dell’Associazione. Per questi motivi Abbonamento Musei chiama all’appello i suoi aderenti perché siano vicini al sistema museale piemontese e diano un contributo importante alla ripartenza dell’intero comparto. Come? Facendo quello che agli abbonati piace di più, visitare un museo o una mostra. “Vogliamo pensare che l’emergenza che in questa settimana ha duramente colpito la cultura piemontese sia alle spalle. È il momento di ripartire” spiega Simona Ricci direttrice di Abbonamento Musei. “E crediamo che in questo momento, più che mai, sia importante essere presenti al fianco dei musei del territorio con una dimostrazione concreta. Invitiamo i nostri abbonati a uscire e visitare le sale e mostrare che siamo presenti, anche con un pizzico d’orgoglio”. Anche l’attività dell’Associazione riprenderà a pieno ritmo, con la riapertura dei punti d’acquisto e l’annuncio delle attività primaverili. In particolare il Grand Tour, che prenderà il via sabato 22 marzo con un programma di itinerari sviluppato su due linee tematiche, il Barocco e la Valle d’Aosta, e Disegniamo l’arte, pensato per i visitatori più giovani, il 28 e 29 marzo.





Pil: Coldiretti, clima estremo taglia l’agricoltura (-1,6%)

 

L’andamento climatico avverso con il 60% in più rispetto all’anno precedente di eventi estremi fra tempeste, vento, trombe d’aria, grandine e caldo fuori stagione ma anche il crollo dei prezzi all’origine hanno tagliato dell’1,6% il valore aggiunto lordo in agricoltura che nel 2019 risulta il settore produttivo con la performance peggiore. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in relazione ai dati Istat sull’andamento del Pil in Italia. Il taglio della produzione nei campi – spiega Coldiretti – ha coinvolto quasi tutti i comparti dal vino (-12%) alla frutta (-3%) fino ai cereali (-2,6%) con l’olio d’oliva in controtendenza (+32%). A pesare e l’eccezionalità degli eventi atmosferici che – evidenzia Coldiretti – è ormai diventata la norma anche in Italia tanto che siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione. Il 2019 è stato in Italia in quarto anno più caldo dal 1800 con una temperatura superiore addirittura di 0,96 gradi rispetto alla media di riferimento secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Isac Cnr ma a pesare e anche la più elevata frequenza di fenomeni estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal maltempo alla siccità. Una situazione meteo alla quale si aggiunge una sostanziale deflazione nei campi dove la frutta, dalle albicocche alle pesche, è stata pagata pochi centesimi, circa il 30% in meno rispetto allo scorso anno e al di sotto dei costi di produzione. Gli agricoltori – sottolinea la Coldiretti – per potersi permettere un caffè devono vendere tre chili di frutta sulla quale pesano quest’anno i drammatici attacchi della cimice asiatica che nelle regioni del Nord ha distrutto i raccolti in numerose aziende. La Coldiretti ha presentato un piano nazionale per affrontare la nuova calamità ma – conclude la Coldiretti – è necessario al più presto il recepimento della direttiva (UE) 2019/633 in materia di pratiche commerciali sleali del 17 aprile 2019 per ristabilire condizioni contrattuali più eque lungo la catena di distribuzione degli alimenti, con l’introduzione di elementi contrattuali e sanzionatori certi rispetto a prassi che finora hanno pesantemente penalizzato i produttori.





Coronavirus, anche il Nel studia piani logistici per l’emergenza

 

Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, in accordo con Confetra, la principale associazione di categoria, ha attivato un gruppo di lavoro sul settore della logistica per raccogliere le istanze degli operatori ed elaborare un documento di proposte utile a supportare le scelte del Governo e il lavoro della task force che Confetra ha chiesto di attivare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, “per ricondurre ad omogeneità e coordinamento i tanti attori istituzionali che operano lungo la filiera del trasporto merci, così da avere disposizioni e comportamenti coerenti su tutta la rete - stradale e ferroviaria - e tutti i nodi - portuali e aeroportuali – nazionali”, come ha scritto il presidente di Confetra Guido Nicolini alla Ministra Paola De Micheli. Il gruppo di lavoro composto da consiglieri del CNEL e organizzazioni maggiormente rappresentative ai sensi della legge 936 del 1986, svilupperà in pochi giorni un ciclo di audizioni con l’obiettivo di raccogliere le esigenze degli operatori del settore, necessarie a fronteggiare l’emergenza e individuare le azioni concrete da mettere in campo legate a fattori strutturali al fine di evitare il blocco del sistema. La logistica è uno dei settori maggiormente penalizzati dalle misure di contenimento della diffusione del Coronavirus imposte a livello nazionale e internazionale. Terminal portuali, interporti, centri di distribuzione, autotrasportatori, spedizionieri, operatori del cargo ferroviario e del cargo aereo “stanno fronteggiando blocchi operativi ed ostacoli amministrativi enormi”. Con 100mila imprese e un milione e mezzo di addetti produce 85 miliardi di euro di fatturato e rappresenta, nelle sue diverse espressioni, a livello nazionale e locale, il raccordo tra manifattura e commercio. Le misure imposte per contenere la diffusione del Coronavirus hanno aumentato le criticità già evidenziate nei mesi scorsi dal CNEL nelle tre proposte di legge presentate alla Camera (C. 2086, C. 2087, C. 2088) per la semplificazione normativa del sistema della logistica italiana, che oggi rappresenta il 10% del prodotto interno lordo. Le inefficienze nelle procedure operative all’interno del sistema comportano una perdita annua di oltre 30 miliardi di euro, si tratta di un gap che penalizza gli operatori nazionali nel confronto con i competitors esteri.





Il Presidente Fico: "Lavorare insieme per evitare danni economici"

 

Nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il Presidente della Camera, Roberto Fico, ha dichiarato, in merito all’emergenza scaturita dalla diffusione del Covid-19: "Non è il momento delle polemiche. Occorre lavorare insieme per evitare danni economici che possono coinvolgere non solo il nostro Paese ma che avranno una dimensione globale . E quando dico lavorare insieme mi riferisco anche e soprattutto all’ Europa". "In fasi come queste - continua - penso che si debba necessariamente lavorare tutti insieme, maggioranza e opposizione. Come mi risulta che sia stato fatto. Questo è importante". "Usare l’emergenza per fare campagna elettorale - prosegue ancora - non è solo cinico, ma è soprattutto controproducente. Ciò nonostante, va detto che le opposizioni in Parlamento hanno dimostrato un atteggiamento positivo, di confronto e responsabilità. Dobbiamo fare sistema davanti ai problemi complessi, non dividerci". Per quanto riguarda la domanda di superare la soglia del deficit al Parlamento, questa "è una procedura prevista dalla legge, che prevede un voto delle Camere. Anche su questo credo sarebbe importante un segnale di compattezza da parte del Parlamento". "Sono fiducioso: le autorità sanitarie - dice ancora il Presidente della Camera - stanno facendo un grandissimo lavoro, abbiamo delle eccellenze che danno un prezioso contributo. A questo si unisce un impegno istituzionale chiaro e determinato", e inoltre "il governo ha agito in maniera tempestiva, così come tempestivamente è stato coinvolto il Parlamento. Il primo decreto è passato in tempi rapidissimi all’ esame della Camera, e continueremo a lavorare anche sui successivi provvedimenti d’ urgenza adottati dall’ esecutivo. È il compito del Parlamento, anche di fronte a emergenze come quella di queste settimane". "Questo è un tema europeo, non è un tema italiano, perché riguarda tanti Stati dell’Unione. E quindi - evidenzia Fico - serve una risposta compatta del sistema Europa"





Salvini: "Spiace che qualche alleato di centrodestra veda in proposte Lega voglia di governare con il Pd"

Nel corso di una diretta su Facebook, il segretario della Lega, Matteo Salvini, si è espresso su quanto detto da Giorgia Meloni: "Mi spiace che qualche alleato di centrodestra veda nelle proposte della Lega voglia di governare con il Pd, con Renzi, con i Cinquestelle. Ragazzi no: dove c’è il Pd non c’è la Lega. Fare queste proposte non significa inciuciare: lo dico agli alleati di centrodestra, non è affatto la Lega a inciuciare, anzi. Semmai è qualcun altro che in cambio di qualche poltrona ha inciuciato in qualche consiglio d’amministrazione nelle scorse settimane, ma fa niente, guardiamo avanti".





Coronavirus, Gentiloni: "Regole UE tengono conto del cambiamento della situazione economica"

In merito alla crisi scaturita dalla diffusione del Covid-19, il Commissario Europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, ha detto: "Le nostre regole incorporano molti elementi che prevedono la possibilità di tenere conto del cambiamento della situazione economica, inclusa la possibilità per i governi di rispondere a eventi eccezionali, e valuteremo le richieste dei governi su queste basi, ovviamente con spirito di solidarietà e comprensioni in questi tempi non ordinari". "Molti spillover fuori dalla Cina sono aumentati negli ultimi dieci giorni, cambiando il quadro. Sono stati toccati settori come turismo, trasporti e automotive, ma in generale - prosegue - sono le catene di approvvigionamento a essere in discussione e il tonfo delle importazioni dalla Cina sta avendo conseguenze a livello di mercato globale". "Vediamo il materializzarsi dei rischi al ribasso. Il fatto che sia ancora troppo presto per misurare l’impatto - ha continuato Gentiloni - non significa che bisogna minimizzarlo. Io penso che l’idea di un rimbalzo dell’economia molto veloce non sia possibile". Lo stesso Commissario, inoltre, ha reso nota la sua disponibilità a prendere provvedimenti in merito alla circostanza.





L’Ecdc: "Il rischio di trasmissione del coronavirus in Ue va da moderato ad alto"

 

Il Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malatte (Ecdc) ha reso noto che "il rischio di trasmissione diffusa e prolungata del coronavirus in Ue, nello Spazio economico europeo e nel Regno Unito nelle prossime settimane è da moderato ad alto, con un numero maggiore di paesi che segnalerà più casi e cluster".




Coronavirus, i contagiati sono 1.835 e le vittime 52. Ci sono anche 146 guarigioni

 

Sono 1.835 gli ammalati per coronavirus in Italia, con un incremento di 258 persone rispetto a ieri. Il nuovo dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa alla Protezione Civile. A questi vanno aggiunti i 149 guariti (66 in più rispetto a ieri) e i 52 morti (18 in più di ieri).