Aperto a Roma il processo ad Adriano Panzironi, guru dello stile di vita ‘Life 120’

 

 

 

Si e’ aperto a Roma il processo acarico di Adriano Panzironi, il ‘guru’ dello stile di vita ‘Life120’, un regime alimentare che promette di vivere fino a 120 annigrazie anche all’assunzione di integratori venduti da una suastessa societa’. Panzironi non e’ un medico ma un giornalista. Ilprimo a costituirsi parte civile nel processo, dopo averdenunciato Panzironi per esercizio abusivo della professione, e’stato il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi.  “Abbiamo da poco finito- racconta Magi all’agenzia Dire- ma ogginon si e’ detto molto. La prima udienza vera e propria, con ildibattito, ci sara’ il 31 marzo alle ore 15 nell’aula 13 delTribunale a piazzale Clodio. E sara’ aperta, a differenza dioggi. I giudici non avevano ancora a disposizione tutta ladocumentazione, e la definizione dell’accettazione di tutte leparti civili ci sara’ appunto il 31 marzo”. Al fianco dell’Omceo Roma, contro Panzironi, dovrebberoesserci l’Ordine dei medici di Milano, l’Ordine dei Medici diVenezia, l’Ordine dei medici di Napoli, l’Ordine nazionale deiBiologi, l’Ordine dei Giornalisti del Lazio, ma anchel’Associazione nazionale dei panificatori e pasticceri. Panzironi era in aula. Racconta ancora Magi alla Dire: “Si e’ presentato con i suoi adepti che gli davano supporto,hanno fatto anche una diretta su Facebook. Panzironi vuolespettacolarizzare tutto, forse non ha ancora capito che e’ aprocesso... “. Ma sembrava preoccupato? “Non troppo... Ma vediamocome evolve il dibattito- risponde il presidente dei medicicapitolini- il 31 marzo ci faremo meglio un’idea”. L’ultima trovata del ‘guru’ di ‘Life 120’, intanto, espostanel corso del programma televisivo ‘Non e’ l’arena’ in onda suLa7, e’ stata la sua ‘ricetta’ per ‘salvarsi’ dal Coronavirus,dichiarando che per far fronte al virus lo Stato dovrebberegalare integratori di vitamina C e D. La tesi e’ totalmentepriva di basi scientifiche. “Un commento su questo? Preferisconon farlo in questa fase...”, ha risposto infine Magi.





M5S, dopo due anni di opposizione, in Regione si fanno i conti

 

 “Dall’estensione e regolamentazione del Parco Regionale dell’Appia Antica, con oltre 1200 ettari di area protetta in più e l’ok a un Piano d’Assetto atteso da 30 anni, al Fondo per i Workwers Buyout, finanziato con 8 milioni di euro, fino al Reddito di Residenza, che riserva 1,4 milioni per gli imprenditori che si trasferiscono con la propria azienda nei piccoli comuni a rischio spopolamento”. Sono alcuni dei principali risultati dei consiglieri regionali M5S del Lazio raccontati in un video sui canali social con l’hashtag #2annia5stelle in occasione dei due anni dalle ultime elezioni regionali del 4 marzo 2018. “Tra le altre vittorie riportate nella video sintesi di due anni di battaglie, le tre proposte di legge 5stelle approvate (gestione più trasparente per le ex Ipab, promozione del compostaggio aerobico e bonifica aree a rischio ambientale), lo stop a nuovi inceneritori nel nuovo Piano Regionale Rifiuti, il Registro Tumori, le Comunità energetiche”. E ancora: “l’Ufficio Unico Autorizzazioni per gli imprenditori agricoli, le azioni per la difesa del diritto alla casa (un milione per i soci delle cooperative abitative in crisi, la revoca dei fondi e del diritto di superficie ai costruttori disonesti dei Piani di Zona, il riuso degli immobili dei privati), i fondi per le Rsa dei piccoli comuni (una misura che vale 2 milioni di euro), per la tutela dell’acqua bene comune (500mila euro) e per i nuovi negozi di prodotti sfusi e alla spina (250mila euro)”. Introdotti anche interventi specifici per la tutela degli animali (numero unico soccorso animale e stop vendita animali in vetrina) e contro il randagismo (300mila euro per incentivare le adozioni nei canili e 400mila per costruire nuovi canili pubblici”.





Ottima notizia la firma del protocollo per la linea ferroviaria Roma-Pescara. Parla Astorre Pd

“La firma del Protocollo per interventi sull’asse Roma Pescara è un passo avanti importante per milioni di cittadini del Lazio, dell’Abruzzo e del Centro Italia”. Lo scrive in un comunicato il segretario del Pd Lazio, il senatore Bruno Astorre membro della Commissione Lavori pubblici, Trasporti di Palazzo Madama. “Sono previsti investimenti per circa 2 miliardi di euro per collegamenti moderni e più veloci e sicuri sulla linea Roma-Pescara strategica per Roma e il Lazio. Il protocollo su cui la giunta Zingaretti ha con determinazione lavorato punta anche a rafforzare il trasporto merci su ferro tra Tirreno e Adriatico nella consapevolezza che la ferrovia Roma-Pescara è centrale per i collegamenti tra il porto del capoluogo abruzzese, la Capitale e il porto di Civitavecchia. Da oggi la cura la cura del ferro, il lavoro della Regione Lazio, di Rfi e del ministro dei Trasporti Paola De Micheli – conclude Astorre – potrà proseguire più rapidamente per dare nuovi e più efficienti collegamenti a due regioni così importanti per il Paese”.  





Csatel Madama, solo disinfestazione per le scuole. Non ci sarà chiusura

 “Le scuole di Castel Madama resteranno chiuse solo per il tempo necessario ad assicurare la completa sanificazione dei locali e non più per quindici giorni”. Così su Facebook il comune di Castel Madama spiegando che la Regione Lazio, infatti, a seguito dell’intervento della Prefettura ha ritenuto troppo restrittive le misure prese dal Comune di Castel Madama in merito alla chiusura delle scuole per quindici giorni. “Abbiamo provveduto a modificare il provvedimento preso nel pomeriggio. L’ordinanza di chiusura per quindici giorni delle scuole – spiega il vicesindaco Federico Pietropaoli – era stata sollecitata dal Direttore Generale dell’Asl RM5 Giorgio Santonocito, venuto presso la casa comunale di Castel Madama per comunicare che era stato accertato un caso di coronavirus nel nostro Comune, al fine di attivare tutte le misure necessarie a prevenire ogni, seppur remota, possibilità di diffusione del virus”. Tutti i plessi dell’Istituto Comprensivo di Castel Madama resteranno chiusi da domani fino a nuova disposizione, per permettere la sanificazione dei locali, al termine della quale gli studenti potranno tornare a scuola”. 





Stop da Coronavirus per la maratona Roma-Ostia

 

La mezzamaratona di Ostia non si correrà. È Stato deciso, in Prefettura, un incontro sul tema dell’emergenza epidemiologica coronavirus, convocato dal prefetto Gerarda Pantalone. A parteciparvi anche il governatore del Lazio Nicola Zingaretti e il sindaco di Roma Virginia Raggi. Le valutazioni medico sanitarie provenienti dagli organismi competenti hanno spinto a valutare inopportuno lo svolgersi della mezzamaratona RomaOstia 2020, evento sportivo previsto per domenica 8 marzo. Sulla base di queste valutazioni, di concerto con le Istituzioni presenti al tavolo, così come previsto dall’ultima circolare del Ministero dell’Interno, sarà emanato un provvedimento del Campidoglio per l’annullamento della mezzamaratona RomaOstia 2020 di domenica 8 marzo.





Taxi, proroga di un mese dei turni invernali

I turni invernali degli operatori taxi, legati alla bassa stagione, saranno prorogati di un mese in considerazione delle circostanze legate alle misure di prevenzione del Coronavirus. È quanto emerso dalla Commissione Consultiva taxi convocata dall’Assessorato alla Città in Movimento di Roma Capitale. Obiettivo soddisfare le richieste degli operatori del trasporto pubblico non di linea e garantire un servizio efficiente per cittadini e turisti. Roma Capitale ha aperto un tavolo con la categoria per monitorare gli sviluppi della situazione e a tal fine ha convocato tra due settimane una nuova seduta della Commissione consultiva per valutare l’impatto delle misure messe in atto, garantire un monitoraggio costante ed eventualmente decidere nuovi provvedimenti da adottare. 

L’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese, spiega che obiettivo primario è mantenere un confronto periodico con gli operatori taxi per valutare insieme a loro tutte le misure più adeguate per far fronte alla diminuzione della domanda di servizio e andare incontro alle necessità della categoria.





Zingaretti e il Corona Virus: "Ognuno faccia la sua parte"

 

“Sull’emergenza Coronavirus, in attesa che vengano presi nuovi provvedimenti restrittivi che intervengano sugli eventi, sulle abitudini e sui comportamenti individuali, è importante che ognuno di noi faccia la propria parte per contenere la diffusione del virus seguendo le indicazioni della scienza, come ad esempio mantenere una distanza di sicurezza con le altre persone di almeno un metro per ridurre il rischio di contagio, lavandosi spesso le mani e non toccandosi occhi, naso e bocca, riducendo la partecipazione a eventi pubblici o affollati”. È la raccomandazione del segretario del Pd e presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.





Associazioni d’impresa, confronto con la Regione Lazio sul Coronavirus

Un’occasione per registrare le posizioni delle associazioni di categoria, dei sindacati e dei rappresentanti istituzionali del mondo produttivo circa la situazione che si è venuta a creare con l’insorgere del fenomeno coronavirus e per ascoltare i loro rappresentanti in modo da poter elaborare le loro richieste e riportarle a livello nazionale. Questo lo scopo dell’incontro in Sala Tevere alla Regione Lazio, presieduto dal vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, presenti il capo di gabinetto del presidente, Albino Ruberti, e gli assessori allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-up e Innovazione, Paolo Orneli, al Turismo e alle Pari Opportunità, Giovanna Pugliese, al Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola e Diritto allo Studio universitario, Politiche per la ricostruzione, Claudio Di Berardino, e all’Agricoltura Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali, Enrica Onorati. In rappresentanza del Consiglio Regionale, hanno partecipato, tra gli altri, il presidente, Mauro Buschini, e i presidenti delle Commissioni V, IX e XI, Pasquale Ciacciarelli, Eleonora Mattia e Marietta Tidei. I rappresentanti delle categorie produttive hanno espresso i loro timori in merito non solo alla situazione sanitaria, ma anche per quanto riguarda la tenuta dell’economia regionale, già esposta a un forte stress per il calo del turismo che ha portato a un drastico ridimensionamento delle presenze e delle prenotazioni nei settori dell’ospitalità e della ristorazione, e per quanto concerne le sempre maggiori difficoltà incontrate dal comparto manifatturiero. Da parte sua la rappresentanza regionale ha sottolineato che tutte le segnalazioni del mondo produttivo saranno tenute attentamente in considerazione e riportate anche negli incontri con il Governo che stanno avendo luogo in questi giorni. È stata sottolineata poi l’importanza di portare avanti un’azione concertata con tutte le altre istituzioni, evidenziando l’importanza prioritaria della risoluzione dell’aspetto sanitario della attuale situazione. Un’azione, quella della sconfitta della malattia, per la quale i prossimi 10-15 giorni saranno cruciali, e che è la condizione essenziale per poter elaborare e mettere in campo delle misure di supporto alle attività economiche e per ideare anche delle campagne di comunicazione per il rilancio dell’immagine del territorio. Sottolineata anche la necessità di portare avanti l’azione seria e prudente che è stata quella del Lazio finora, in campo sanitario come in tutti gli altri, ribadendo che tutto quello che sarà necessario fare sarà fatto, a livello locale ma anche nazionale ed europeo. Con una risposta alla situazione che continuerà a essere proporzionata alle necessità.





Campagna informativa della Regione Lazio sul Coronavirus

 

 

Partita la campagna d’informazione della Regione Lazio sul Coronavirus che verrà diffusa nei prossimi giorni su social, stampa quotidiana e affissa in tutto il territorio della Regione Lazio, per illustrare ai cittadini quali misure assumere per contenere la diffusione del virus. “Ciascuno di noi – ha spiegato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – deve fare la propria parte. I comportamenti individuali fanno la differenza e solo modificando le nostre piccole abitudini potremo contrastare la diffusione del Coronavirus. Seguiamo le indicazioni della scienza con responsabilità”. Sette regole, quindi, da rispettare per combattere la diffusione: come mantenere una distanza di sicurezza tra le persone o evitare incontri con individui con sintomi respiratori; lavarsi spesso le mani o coprirsi bocca e naso con il gomito in caso di tosse o starnuto; ridurre la partecipazione a eventi pubblici o affollati; evitare di prendere l’ascensore con altre persone e porre la massima attenzione alla pulizia o igiene personale e di tutti i luoghi che si frequenta. Chiaramente in caso di febbre – come spiega il vademecum – tosse o dolori muscolari bisogna evitare il pronto soccorso e contattare il proprio medico di base o il 1500. In caso di prefisso 06 si può contattare anche l’112, mentre per gli altri prefissi del Lazio il numero verde 800 118 800.





Regione Siciliana, 24 arresti e sequestri milionari per una truffa all’Ue

 

I finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo hanno eseguito 24 misure cautelari di cui 4 custodie cautelari in carcere, 12 arresti domiciliari e 8 obblighi di dimora. Coinvolti nell’inchiesta funzionari della Regione Sicilia e imprenditori accusati a vario titolo di associazione a delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, corruzione, falso in atto pubblico, rivelazione di segreto d’ufficio, soppressione e occultamento di atti pubblici. Ma andiamo a vedere quanto accaduto. I finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palermo nei confronti di 24 soggetti, di cui 4 sottoposti a custodia cautelare in carcere, 12 ristretti agli arresti domiciliari, 8 sottoposti all’obbligo di dimora nel comune di residenza con contestuale obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Con il medesimo provvedimento il G.I.P. ha disposto il sequestro preventivo di 14 imprese, 3 delle quali con sede all’estero (Ungheria, Austria e Romania), per un valore di circa 24 milioni di euro, nonché il sequestro, anche per equivalente, di disponibilità finanziarie, beni mobili e immobili per oltre 12,5 milioni di euro, pari all’ammontare dei contributi pubblici indebitamente percepiti. Bloccata, inoltre, l’erogazione di contributi indebiti per ulteriori 3,5 milioni di euro.

I reati contestati ai predetti indagati sono, a vario titolo, associazione per delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, falsità materiale e ideologica in atto pubblico, rivelazione di segreto d’ufficio, soppressione e occultamento di atti pubblici.

Le indagini dei Finanzieri del Gruppo Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo si sono concentrate sull’iter di concessione di finanziamenti pubblici in agricoltura nell’ambito dei P.S.R. (Programma di Sviluppo Rurale) Sicilia 2007/2013 e 2014/2020 che ruotano intorno all’I.P.A. (Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura) della Regione Sicilia, ente deputato alla valutazione circa l’ammissibilità delle istanze volte ad ottenere le pubbliche provvidenze, di origine europea e nazionale.

Dalle attività svolte, sono nati due filoni di indagine: il primo relativo alla percezione indebita di rilevanti finanziamenti pubblici, il secondo, invece, incentrato sull’operato dei funzionari pubblici deputati al controllo dei requisiti e all’attribuzione dei punteggi per l’ammissione al contributo delle domande di finanziamento.

Nell’ambito del primo filone investigativo, sono state approfondite le domande di finanziamento a valere sulle misure 121 e 123 del PSR Sicilia 2007/2013 per un valore di circa 10 milioni di euro percepiti nel periodo 2012 - 2018 da due società riconducibili direttamente o indirettamente ai fratelli D. L. G. S. e F. di Belmonte Mezzagno (PA), ovvero:

Le attività investigative, svolte anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e servizi di appostamento e pedinamento, nonché sfruttando i canali della cooperazione internazionale di polizia, hanno consentito di accertare l’esistenza di una spregiudicata consorteria criminale, ideata, promossa e diretta dai fratelli D. L., finalizzata all’ottenimento, in modo illecito, di rilevanti finanziamenti pubblici concessi dalla Regione Siciliana e alla perpetrazione di reati di falso, con la connivenza di professionisti e di C. F., funzionario istruttore presso l’I.P.A. di Palermo.

I citati fratelli, anche mediante fatture false, sono riusciti a incassare indebitamente non solo le erogazioni afferenti alle già citate domande di finanziamento, ma, nel mese di dicembre 2019, anche la prima tranche di una terza domanda di finanziamento, presentata sempre a nome della D. L. S.r.l. a valere sulla misura 4.2 del PSR Sicilia 2014/2020, per un ammontare complessivo di circa 2,5 milioni di euro.

Le indagini hanno ricostruito articolati artifici e raggiri consistiti nell’aver:

Il secondo filone investigativo ha consentito di accertare l’esistenza di pratiche clientelari tese a favorire illegittimamente talune domande di finanziamento rientranti nell’ambito dei citati PSR Sicilia 2007/2013 e PSR Sicilia 2014/2020, poste in essere da pubblici ufficiali in servizio presso l’IPA di Palermo.

I riscontri effettuati dalle Fiamme Gialle hanno consentito di accertare l’esistenza di molteplici cointeressenze tra i soggetti privati proponenti le domande di finanziamento e i dirigenti/funzionari dell’IPA di Palermo, finalizzate all’illecito ottenimento di rilevanti finanziamenti pubblici concessi dalla Regione Siciliana attraverso l’alterazione o addirittura la sostituzione dei documenti posti a supporto delle richieste.

In particolare, è stata accertata:

I destinatari delle misure sono 4 sottoposti a custodia cautelare in carcere, 12 ristretti agli arresti domiciliari e 8 sottoposti all’obbligo di dimora nel comune di residenza con contestuale obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Inoltre sono state sottoposte a sequestro 13 imprese.





Cambiano le scadenze fiscali. Raffica di rinvii

Cambiano le scadenze fiscali per l’emergenza coronavirus. Dopo il decreto legge del governo sul Covid-19, afferma l’Agenzia delle entrate, “sono prorogati i termini di alcune scadenze fiscali in tutto il territorio nazionale”.

Slitta dal 7 al 31 marzo “il termine entro cui i sostituti di imposta devono trasmettere la Certificazione Unica e dal 28 febbraio al 31 marzo quello entro cui gli enti terzi devono inviare i dati utili per la dichiarazione precompilata”.

È prorogato al 5 maggio, “dalla precedente data del 15 aprile, il giorno in cui sarà disponibile per i contribuenti la dichiarazione precompilata sul portale dell’Agenzia delle entrate”. Inoltre “passa dal 23 luglio al 30 settembre la scadenza per l’invio del 730 precompilato”.

 





Cinque nuovi casi di Coronavirus allo Spallanzani

 

“Sono 5 i nuovi casi positivi al Covid-19, 2 sono riconducibili al nucleo famigliare di Pomezia, uno di rientro dall’Iran, uno di rientro da Zanzibar con link epidemiologico di Bergamo e un uomo di Castel Madama con link epidemiologico con il nord Italia”. Lo comunica la direzione sanitaria dell’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. In precedenza, la Direzione sanitaria dello Spallanzani, aveva comunicato che c’erano già 12 altri ricoverati per le conseguenze del virus.





Expo Dubai 2020, una speranza per il rilancio del Made in Italy

Expo 2020 Dubai “sarà la prima e più importante opportunità di rilancio e promozione del sistema Italia dopo l’emergenza sanitaria”. Lo ha detto Paolo Glisenti, commissario generale dell’Italia per Expo 2020 Dubai, in occasione della presentazione del piano straordinario 2020 per la promozione del Made in Italy dopo che i ministri intervenuti avevano sottolineato l’importanza dell’esposizione universale. 

“Porteremo – ha aggiunto Glisenti- imprese grandi, medie e piccole a mostrare la loro capacità innovativa. Creeremo occasioni per attirare nuovi investimenti dall’area mediorientale e asiatica, contribuiremo a generare flussi turistici molto consistenti. La nostra partecipazione a Expo potrà così essere una straordinaria leva del piano straordinario per il Made in Italy”.

 





Alla fine si arrende anche il Vinitaly, rinvio a giugno della grande esposizione

“In considerazione della rapida evoluzione della situazione internazionale che genera evidenti difficoltà a tutte le attività fieristiche a livello continentale, Veronafiere ha deciso di riposizionare le date di Vinitaly, Enolitech e Sol&Agrifood dal 14 al 17 giugno 2020, ovvero nel periodo migliore per assicurare a espositori e visitatori il più elevato standard qualitativo del business”. Così Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere in chiusura del Consiglio di amministrazione della Spa, riunitosi oggi. 

“Vinitaly, insieme ad OperaWine – ha proseguito il direttore generale – si svolgerà quindi in un contesto temporale in cui grandi eccellenze del made in Italy, quali Cosmoprof e Salone del mobile, per esempio, avranno il compito di rilanciare con forza l’attenzione dei mercati internazionali e l’immagine dell’Italia. In questo frangente ringraziamo le aziende per la fiducia che ci stanno dimostrando”. 

La decisione è stata frutto di un’attenta analisi dei dati disponibili oltre che dell’ascolto delle posizioni degli stakeholder del mercato, incluse le principali associazioni di settore: Unione Italiana Vini, Assoenologi, Federvini, Federdoc, Federazione vignaioli indipendenti e Alleanza delle Cooperative settore vitivinicolo. “Lo spostamento a giugno di Vinitaly e di altre importanti manifestazioni internazionali nelle città di Milano e Bologna – spiega Maurizio Danese, presidente di Veronafiere – è un segnale che il made in Italy scommette su una pronta ripresa economica nei settori chiave del sistema-Paese. Auspichiamo quindi che il nuovo calendario fieristico nazionale possa generare una rinnovata fiducia ed essere strumento con cui capitalizzare la ripartenza del nostro Paese”. 

Veronafiere attiverà una task force per assistere i propri clienti in ogni ambito necessario alla riorganizzazione delle manifestazioni posticipate e in stretta collaborazione con le associazioni di riferimento predisporrà tutte le azioni di incoming necessarie a garantire la presenza di buyer e operatori professionali qualificati. Sulle nuove date, inoltre, Confcommercio Verona e Cooperativa Albergatori veronesi hanno espresso massima disponibilità per favorire lo spostamento delle prenotazioni. Nel 2021 Vinitaly sarà in calendario nelle sue date consuete (18-21 aprile); date che sono frutto dell’accordo con l’Union dei Grandi Cru di Bordeaux (UCGB) col quale dal 2013 c’è un accordo nato per incontrare le esigenze dei protagonisti del mondo del vino, buyer e stampa internazionale in particolare.





’Rimedi’ e presidi sanitari contro il Covid 19, ma era una truffa. 14 denunce a Torino

 

 

Un vero e proprio “Coronavirus shop”, almeno questa è la denominazione riportata in uno dei tanti siti individuati dalla Guardia di Finanza di Torino che sta proseguendo le indagini dopo la maxi operazione dei giorni scorsi che ha visto migliaia di articoli, spacciati come “antidoti” contro il virus, venduti on line a prezzi folli.

I truffatori garantivano una potenziale immunità contro il “coronavirus”.

Un vero e proprio “CORONAVIRUS SHOP”, almeno questa è la denominazione riportata in uno dei tanti siti individuati dalla Guardia di Finanza di Torino che sta proseguendo le indagini dopo la maxi operazione dei giorni scorsi che ha visto migliaia di articoli, spacciati come “antidoti” contro il virus, venduti a prezzi folli.

Ionizzatori d’ambiente, mascherine, tute, guanti protettivi, prodotti igienizzanti, occhiali, kit vari, facciali filtranti, copri-sanitari, integratori alimentari insomma di tutto un po’, il cui utilizzo da parte dei consumatori, almeno questo è quello che è stato ingannevolmente pubblicizzato dai venditori, poteva garantire l’immunità totale dal COVID-19.

Salgono così a 33 in pochi giorni i truffatori del web tutti pronti a garantire una protezione totale dal contagio dal “CORONAVIRUS”, grazie all’utilizzo delle più disparate apparecchiature ovvero dispositivi di protezione individuale di facile reperibilità sul mercato.

Anche in questo caso i prezzi alla vendita per ogni singolo articolo, come già hanno raccontato le cronache nei giorni scorsi, hanno raggiunto le migliaia di Euro.

I Baschi verdi del Gruppo Pronto Impiego Torino, coordinati dai magistrati Vincenzo Pacileo e Alessandro Aghemo della Procura della Repubblica di Torino, sono riusciti a identificare ulteriori 14 imprenditori, tutti italiani, responsabili di frode in commercio.

Rischiano ora fino a 2 anni di reclusione.

Sul punto si pone in evidenza il fatto che le autorità sanitarie sono state ripetutamente chiare nel lanciare i messaggi alla collettività sulle modalità di utilizzo, sulla tipologia e sull’effettiva protezione degli articoli sanitari che in ogni caso devono esser associati ad un corretto stile di vita dal punto di vista igienico-sanitario, senza sottolinearne inesistenti effetti “miracolistici”.

La frode scoperta dalla Guardia di Finanza torinese riguarda tutto il territorio nazionale.

Ferramenta, commercianti di detersivi, autoricambi, coltivatori diretti e allevatori di bestiame, venditori porta a porta, profumerie queste le attività dei “furbetti del web”. Torino, Cosenza, Napoli, Foggia, Rimini, Salerno, Caserta, Modena, Cagliari, Campobasso, Mantova e Macerata, invece, le province coinvolte nell’operazione.

amministrativa derivante dalla commissione dei reati, violazioni queste, che prevedono sanzioni e pene severissime; si va dalle sanzioni pecuniarie, alla confisca del profitto ottenuto, alla revoca delle licenze, sino al divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione.





Positivi al Covid 19 un gruppo di 15 turisti italiani in India

 

 

Quindici dei 21 lodigiani in quarantena da martedì in una struttura militare a Delhi sono risultati positivi al test del COVINd-19. La notizia è stata diffusa dall’agenzia di stampa France Presse dopo averla raccolta da una fonte che ha voluto mantenere l’anonimato. Il gruppo di turisti era in viaggio in India dalla fine di febbraio, assieme ai due coniugi già risultati affetti dal virus e ricoverati in isolamento due giorni fa a Jaipur.





Mascherina anti-contagio, troppo poche per contenere il virus

 

Nel mondo c’è una carenza di dispositivi protettivi, dalle mascherine ai guanti, dovuta alle conseguenze dell’epidemia di coronavirus, e le aziende dovrebbero aumentare la produzione del 40% per far fronte all’emergenza. Lo scrive l’Oms in un comunicato, in cui sottolinea che a causare l’aumento della domanda ci sono anche fenomeni come l’accaparramento e l’utilizzo errato.





Positivi al Coronavirus due assessori regionali dell’Emilia Romagna: sono Barbara Lori e Raffaele Donini

Il corona virus non risparmia la politica e gli amministratori locali. Dopo il caso dell’Assessore lombardo contagiato da Covid 19 positivi al coronavirus anche due assessori della Regione Emilia-Romagna: si tratta del neo assessore alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini, e della neo assessora alla Montagna Barbara Lori. Lo comunica la Regione. Negativo il presidente Stefano Bonaccini. Questa mattina gli altri componenti della Giunta sono stati sottoposti al test. Lori e Donini sono in buone condizioni e si trovano nelle loro abitazioni per il periodo di isolamento. La prima ad essere risultata positiva è stata l’assessora Lori, che aveva partecipato alla seduta di insediamento della Giunta venerdì scorso. Appreso la notizia, ieri sera tardi, Bonaccini, il sottosegretario Davide Baruffi e l’assessore Donini si sono sottoposti al test tampone. Baruffi negativo. Su Lori e Donini è in corso di definizione la lista dei contatti avuti nei giorni passati e saranno svolti gli accertamenti sulle persone interessate. Bonaccini parteciperà all’incontro con il premier Conte e le parti sociali collegato in videoconferenza da Bologna.





Covid 19, mortalità al 3,4%. E’ peggiore dell’influenza stagionale

Il coronavirus causa "una malattia più grave dell’influenza stagionale: a livello globale, circa il 3,4% dei casi riportati di Covid-19 è deceduto mentre l’influenza stagionale generalmente uccide molto meno dell’1% di quelli infetti". A sottolinearlo è l’Oms spiegando che "mentre molte persone in tutto il mondo hanno accumulato immunità ai ceppi stagionali" questo "è un nuovo virus a cui nessuno è immune". "Abbiamo vaccini e terapie per l’influenza stagionale, ma - ha aggiunto l’Oms - al momento non esiste un vaccino e nessun trattamento specifico per il Covid-19"





Confturismo e i numeri del Coronavirus: “Persi 31 mln presenze e 7 mld di incassi”

 

 

Nelle strutture ricettive si registra un crollo di oltre 31.625.000 delle presenze di turisti italiani e stranieri nel nostro paese con una perdita di quasi 7.412.000.000 di euro per il periodo 1 marzo-31 maggio. E’ quanto emerge dai nuovi di Confturismo-Confcommercio “alla luce dell’evoluzione dell’ultima settimana nella quale si sono allargati, non solo i confini geografici, ma anche il perimetro di misurazione degli effetti di spesa”.

Nel calcolo, precisa Confturismo, “non è conteggiata la perdita dei viaggi organizzati verso l’estero e nemmeno la componente dei viaggi di affari verso l’estero quindi è evidente che i danni non sono meno di questi”.

“La situazione è drammatica per tutto il comparto – commenta il presidente di Confturismo-Confcommercio, Luca Patanè – Purtroppo stiamo pagando le conseguenze di una comunicazione mediatica molto più letale del virus, anzi il peggior virus è l’isteria, grazie a questo siamo considerati come degli untori e così temuti e tenuti lontano. Quindi dobbiamo eliminare l’isteria dal sistema ricostruendo da subito un messaggio rassicurante e veritiero dello stato delle cose in Italia”.

Per Patanè “serve, da subito, prendere provvedimenti forti per immettere liquidità nel sistema dando un po di ossigeno alle imprese del settore; ma è necessario anche intervenire a livello governativo per far terminare i blocchi all’ingresso degli italiani nei paesi esteri e i blocchi ai flussi turistici degli stranieri verso l’Italia”.





Emiliano (Puglia), anticipa il Governo. Il Presidente alle famiglie: “Non mandate i vostri figli a scuola”

"Invito tutte le famiglie a non mandare a scuola i loro figli a tutela della loro salute perché non siete obbligati a farlo". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, durante la conferenza stampa convocata per spiegare l’ordinanza adottata ieri dalla Regione per autorizzare scuole e università ad attivare la didattica a distanza, da casa, per arginare l’emergenza coronavirus. Di fatto una anticipazione delle scelte che farà il Governo. "Didattica è meno importante della salute pubblica, non lo dico io ma la Costituzione italiana", ha aggiunto. Emiliano poi detto che "nel Nord della Puglia ci sono situazioni che abbiamo difficoltà a controllare" a causa di "un errore commesso nel rilasciare l’autorizzazione ai funerali di un 75enne prima che fosse noto l’esito del tampone svolto sull’uomo per verificare la presenza del virus". "Ho chiesto al presidente del consiglio interventi intensivi nel Foggiano - ha proseguito - bisogna agire in fretta". Il 75enne era residente a San Marco in Lamis, gli esami hanno accertato l’infezione.





Aumentano i contagi, ora sono 2.706. I guariti sono 276 e le nuove vittime 28

Sono 2.706 i contagiati da coronavirus in Italia, con un incremento di 443 persone in più rispetto a martedì e 107 i morti, 28 in più. Sono i dati sul fronte coronavirus comunicati dal commissario Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa alla Protezione Civile. “Sono 276 i guariti da coronavirus in Italia, 116 in più rispetto a ieri, un aumento del 72,5%”, ha aggiunto. “Sono 295 i malati con il coronavirus ricoverati in terapia intensiva, 66 in più rispetto a ieri, i ricoverati con sintomi sono 1.346 mentre in isolamento domiciliare ci sono 1.065 contagiati”, ha anche affermato Borrelli.

 





Covid 19, Scuole chiuse in tutta Italia

 

“Abbiamo deciso di sospendere le attività didattiche da domani e fino al 15 marzo al di fuori della zona rossa”. Queste le parole della ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, a Palazzo Chigi, che ha confermato la notizia che si era diffusa già dalla mattinata di oggi. Poi Conte, che ha spiegato la scelta del Governo: "Noi della trasparenza abbiamo fatto sempre la nostra regola d’azione, verità e trasparenza. Era stato chiesto al comitato tecnico-scientifico un ulteriore approfondimento". Per questo la notizia che è fuoriuscita è stata totalmente improvvida”. Ma ci sono novità e indicazioni anche per la Pubblica Amministrazione. Le amministrazioni, vista anche l’emergenza legata al Coronavirus, sono invitate a incentivare lo smart working e se non ci sono abbastanza computer o comunque c’è "indisponibilità o insufficienza di dotazione" allora il dipendente "che si renda disponibile" può anche utilizzare "propri dispositivi" come pc o tablet. E’ quanto si legge nella nuova circolare della ministra della P.a, Fabiana Dadone, con indirizzi di portata generale. Devono essere garantiti, si "adeguati livelli di sicurezza e protezione della rete".





ConfimpreseItalia si arricchisce di una nuova Federazione: ecco i l’Unione Grossisti. Debutto al Car

Debutto al Centro Agroalimentare Romano dell’Unione Grossisti ConfimpreseItalia

 

Si è svolta al CAR Centro Agroalimentare Romano, la conferenza stampa di presentazione dell’Unione Grossisti ConfimpreseItalia tenutasi al Welcome Center della grade struttura alle porte di Roma, ed a cui hanno preso parte il Presidente di ConfimpreseItalia, Guido D’Amico, il Presidente della neo-costituita Federazione nazionale, Crescenzio Desiderio e l’Amministratore Delegato del CAR, Massimo Pallottini.

Numerosi gli imprenditori del settore intervenuti all’incontro moderato dal giornalista Massimo Amorosini il quale, in apertura, ha evidenziato le peculiarità ed il valore della nuova Associazione di categoria.

Il Presidente di ConfimpreseItalia, Guido D’Amico ha incentrato il suo intervento sul ruolo che questa nuova realtà confederale potrà avere tenuto conto che il relativo core business, ovvero l’alta qualità dei prodotti, i volumi ed i servizi offerti, rappresenta un’eccellenza non solo del territorio ma è tale da dovere essere preso ad esempio per essere replicato a livello nazionale.

Nel contempo D’Amico ha espresso i propri complimenti al Presidente del Centro Agroalimentare, dott Valter Gianmaria, ed al dott. Pallottini in merito alla struttura dal loro amministrata per l’efficenza con cui opera.

Il Presidente dell’Unione Grossisti ConfimpreseItalia, Crescenzio Desiderio, da parte sua ha evidenziato come la neonata realtà vuole essere un valido esempio di sviluppo ed un punto di riferimento per le aziende del settore ortofrutticolo per rafforzare in maniera costante il dialogo con i gestori dei mercati nazionali avendo tra gli obiettivi prioritari quello di garantire controllo, legalità, trasparenza e corretta formazione del prezzo sui prodotti.

Per questo, ha concluso Desiderio, si farà promotore verso altri attori della filiera, non ultime le imprese della ristorazione e del turismo, presentando, appunto, l’alta qualità dei prodotti e servizi offerti dai propri Associati.

Questa sfida è stata raccolta dal Presidente di ConfimpreseItalia, Giuseppe Sarnella, che ha voluto lanciare la proposta di un evento, da celebrarsi nelle prossime settimane relativamente alla filiera agroalimentare - turismo - accoglienza - ristorazione.

La conclusione è stata affidata al dott. Pallottini, che nell’apprezzare la nascita di questa nuova realtà d’impresa, ha garantito la piena disponibilità della grande struttura che dirige, al colloquio ed alla proposta, nell’interesse più generale di imprese e collaboratori.