Pomezia, due nuovi casi di coronavirus e 16 positivi

“Si informa la cittadinanza che la Asl ha comunicato due nuovi casi di coronavirus a Pomezia, anch’essi legati alle persone gia’ risultate positive nei giorni scorsi, entrambi in isolamento domiciliare. Si raccomanda a tutta la cittadinanza di seguire le indicazioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e dell’ordinanza regionale”. Cosi’ in un comunicato il Comune di Pomezia.
“In particolare si ricorda che: tutte le persone che nei quattordici giorni precedenti alla data dell’8 marzo hanno fatto ingresso, stanno facendo o faranno ingresso nella Regione Lazio provenienti dalla Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, hanno l’obbligo: di comunicare tale circostanza al numero unico regionale 800 118 800; di osservare la permanenza domiciliare, il divieto di spostamenti e viaggi e di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attivita’ di sorveglianza; le disposizioni di cui sopra non si applicano nel caso in cui le persone provenienti dalle zone geografiche menzionate siano operatori Ssr laziali. In caso di comparsa dei sintomi, la persona deve osservare le disposizioni dell’Ordinanza 2/2020, che qui riportiamo e ricordiamo: avvertire immediatamente i medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e l’operatore di Sanita’ pubblica che attiva presso il domicilio la procedura di esecuzione del test; indossare la mascherina chirurgica (da fornire all’avvio del protocollo) e allontanarsi dagli altri conviventi; rimanere nella sua stanza con la porta chiusa garantendo un’adeguata ventilazione naturale, in attesa di un eventuale trasferimento in ospedale”.





Processo per l’omicidio del brigadiere Cerciello Rega, saltano le udienze programmate a marzo

Processo per l’omicidio del brigadiere Cerciello Rega, saltano le udienze programmate a marzo

 

Processo per l’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega subito rinviato al 17 aprile. L’udienza di stamene si è conclusa con un nulla di fatto davanti ai giudici della I corte d’assise perché l’aula per il mancato collegamento in videoconferenza dei due imputati, i giovani statunitensi Finnegan Lee Elder e Gabriel Natale Hjorth dal carcere di Regina Coeli. 

Il giudice Marina Finiti, presidente della corte, preso atto anche dei problemi connessi all’emergenza Coronavirus ha cancellato poi le date previste a marzo e disposto il rinvio al 17 aprile. Per quella data è stata ancora fissata l’aula ‘Occorsio’ del tribunale di piazzale Clodio, ma è possibile per i successivi appuntamenti un trasferimento all’aula bunker di Rebibbia. 

L’udienza si è celebrata a porte chiuse tranne che per le troupe di Rai e Cnn, oltre che per il collegamento di Radio Radicale. I cronisti accreditati a piazzale Clodio sono stati fatti uscire dall’aula in ragione dell’emergenza Coronavirus. Almeno secondo quanto spiegato dai carabinieri che svolgono il servizio d’ordine. 

Finnegan Lee Helder e Gabriel Natale Hjorth sono accusati di concorso in omicidio, lesioni, tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale.





Nuove regole negli Uffici di Roma Capitale

 

Sulla base delle prescrizioni contenute nei DPCM emanati dal Governo e dell’ordinanza firmata dalla Regione Lazio, Roma Capitale ha inviato a tutte le proprie strutture circolari contenenti alcune misure precauzionali. 

Tutti i dipendenti capitolini che negli ultimi 14 giorni sono transitati nella cosiddetta ‘zona rossa’ sono esonerati dal servizio fino a nuova disposizione e sono tenuti a restare a casa, contattare il numero verde 800 118 800 e a seguire le indicazioni fornite. 

Per quanto riguarda l’accesso del pubblico agli uffici comunali, è opportuno adottare misure di regolamentazione e controllo che, nei limiti del possibile per l’erogazione dei servizi pubblici essenziali, contribuiscano a elevare i livelli di sicurezza senza generare allarmismi. 

L’accesso al pubblico dovrà essere contingentato affinché, nelle sale destinate al ricevimento dell’utenza, sia presente un numero di persone corrispondente alle postazioni attive. Sarà possibile sostare all’interno della struttura, in attesa di essere ricevuti, solo se presenti appositi spazi per consentire il rispetto della distanza di un metro. Il restante pubblico, dovrà attendere all’esterno dell’edificio aspettando che si liberino le postazioni interne. 

È confermata la sospensione di tutti gli incontri, convegni ed eventi di qualsiasi natura da svolgersi nelle strutture, tranne in casi non differibili ed espressamente autorizzati, per i quali bisognerà comunque garantire il rispetto della distanza di un metro tra le persone. 





Pacchi bomba a Roma, l’inchiesta riparte dai negozi cinesi

 

Diversi video a circuito chiuso di negozi cinesi, presenti in più zone di Roma Nord, sono al vaglio degli inquirenti della Procura di Roma che indagano sui pacchi bomba spediti durante la scorsa settimana. Le prime verifiche degli investigatori propendono per uno stesso soggetto quale autore del confezionamento delle le ‘buste’. L’ultima è arrivata all’avvocato romano Paolo Giachini, proprio nella stessa abitazione di via Baldo degli Ubaldi, a Roma, dove venne ospitato Erich Priebke, l’ufficiale nazista delle Ss ai domiciliari dopo la condanna all’ergastolo per la strage delle Fosse Ardeatine e morto nell’ottobre del 2013. 

L’innesco realizzato con carta stagnola e le pile ‘stilo’, il tipo di polvere usata e la comune cartella commerciale, in formato A4, oltre il tipo di scatoletta di legno con dentro la miscela, hanno portato chi indaga a direzionare le proprie prime ricerche su empori cinesi e market economici. L’ultimo pacco non è comunque esploso, perché il destinatario, probabilmente insospettito dagli ultimi casi a Fiumicino, Fidene e alla Balduina, si sarebbe insospettito e avrebbe avvertito subito i carabinieri della stazione Madonna del Riposo. Dopo la chiamata dell’avvocato, nei pressi della sua abitazione, sono arrivati gli artificieri, che hanno confermato che si trattava di un’altra busta incendiaria. 

Sulla vicenda indagano i carabinieri del Ros e gli agenti della Digos della polizia, coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Caporale e dal pubblico ministero Francesco Dall’Olio. Invece continuano a non emergere collegamenti tra l’ultimo ricevente e le tre donne rimaste ferite dall’esplosione delle prime buste. In un caso, la vittima non era quella designata dall’attentatore, cioè una ex dipendente amministrativa dell’Università Tor Vergata, ora in pensione, ma un’impiegata del centro di smistamento posta di Fiumicino. 

Le altre due vittime, entrambe pensionate, sono una ex professoressa dell’Università Cattolica e una dipendente dell’Inail: avevano ricevuto gli esplosivi presso le loro case ed entrambe avevano aperto l’involucro. Anche in quel caso il mittente (falso) sembrava essere una persona conosciuta. Per la signora dell’Inail si ipotizza una qualche relazione con gli sgomberi degli stabili dell’ente che erano occupati.





Parte oggi la campagna della Regione Lazio “Io resto a casa”

“Parte oggi su tutti i canali social della Regione Lazio la campagna per fermare la diffusione del Coronavirus “Io resto a casa”. L’obiettivo principale è quello di sensibilizzare i cittadini di tutto il territorio a non uscire di casa, evitando in questo modo, in un periodo di emergenza sanitaria, contatti sociali”. Ad annunciarlo la regione Lazio che avverte: “Bisogna restare distanti per un po’ ma uniti come Paese”. La campagna promossa dalla Regione invita, cambiando la foto sul proprio profilo social, a far sapere a tutti di essere rimasti a casa. Collegandosi con il profilo facebook della Regione Lazio sarà possibile allegare la propria foto con l’hastag #iorestoacasa”.




Fioccano multe e chiusure per ristoranti, pub e discoteche che hanno aggirato o disatteso le ordinanze e il Decreto contro il coronavirus

 

Nonostante quanto stabilito dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sono diversi i locali, tra pub , discoteche e attività di ristorazione , che non hanno rispettato le norme a tutela della sicurezza pubblica. Nell’ambito dei controlli svolti dalla Polizia Locale di Roma Capitale, dieci i gestori che sono stati denunciati per inottemperanza alla chiusura, oppure nel caso di ristoranti e bar, per il mancato rispetto dell’obbligo di distanza interpersonale di un metro tra i clienti. 

Gli agenti del I Gruppo “ex Trevi ” e del Gssu, durante le verifiche, hanno scovato alcuni locali, siti nelle principali piazze e vie tipiche della movida nel Centro Storico capitolino, pieni di gente nonostante dovessero essere chiusi, oppure con giovani che consumavano pasti e bevande gomito a gomito. Nei confronti dei responsabili , oltre alla denuncia, verrà inoltrata comunicazione al Prefetto per gli ulteriori provvedimenti. 

“È fondamentale che tutti i cittadini si attengano rigorosamente alle prescrizioni stabilite dalle autorità. Ogni singolo gesto può rivelarsi decisivo. È necessario che tutti compiano uno sforzo per tutelare la nostra comunità. Occorrono responsabilità e rispetto delle regole, nessuno può e deve pensare di essere esentato”, sottolinea la Sindaca Virginia Raggi.

 





Anche a Rebibbia la protesta dei detenuti. L’allarme del sindacato della Polizia Penitenziaria

 

“Da questa mattina sono 27 le carceri dove si stanno svolgendo proteste da parte dei detenuti, alcuni dei quali chiedono l’amnistia a causa dell’emergenza #Covid19. Gravi disordini si registrano a Rebibbia a Roma, dove – oltre a bruciare diversi materassi – alcuni reclusi avrebbero assaltato le infermerie”. Così Salute Lazio su Facebook spiegando che “lo riferisce il Sindacato di polizia penitenziaria”.





Parla il Primario del San Raffaele Zangrillo: “Nel mio ospedale nessuna selezione, curiamo tutti”

 

“Nel mio ospedale San Raffaele e credo in tutti gli ospedali che io conosco, tutti vengono curati nel modo migliore: gli anestesisti e i rianimatori italiani fanno i medici e curano tutti fino all’ultimo senza fare alcuna selezione ex ante. Diverso è dire che una persona anziana, probabilmente, ha meno chance a parità di terapia che viene erogata. Parlo da una terapia intensiva dove sono ricoverati pazienti gravi che stiamo curando”. E’quanto ha dichiarato al Giornale Radio Rai Alberto Zangrillo, il primario al San Raffaele di Milano, professore ordinario di anestesia e rianimazione, nei giorni scorsi in supporto anche all’ospedale di Lodi, commentando l’intervista al Corriere della Sera di Christian Salaroli, anestesista rianimatore a Bergamo, dove, secondo il medico “si decide in base all’età e alle condizioni di salute chi curare e chi no”.

Zangrillo, già medico di Silvio Berlusconi, aggiunge: “Se c’è un signore che fa l’anestesista a Bergamo che interpreta il suo ruolo come quello del rambo che si cura in base all’età e che lui fa la selezione di chi deve vivere e di chi deve morire sta descrivendo uno scenario di guerra, non risponde alla verità, se ne dovrà assumere le responsabilità non solo di fronte alla propria coscienza. Queste cose, se succedono nel suo ospedale, sono estremamente gravi”.

 




Limitazioni da Covid 19 e alunni con disabilità, al via il sostegno domiciliare

L’Amministrazione Capitolina ha deciso, vista la sospensione dell’attività didattica fino al 15 marzo, di convertire le ore di assistenza scolastica erogata dagli Operatori Educativi per l’Autonomia e la Comunicazione (OEPAC) in interventi da effettuarsi a domicilio. La misura è stata comunicata dall’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale, Veronica Mammì, con una nota inviata a tutti i Municipi.

 

I servizi potranno dunque essere organizzati dagli stessi Municipi, in condivisione con le famiglie dei bambini con disabilità, ed erogati dagli stessi operatori attualmente affidatari del servizio scolastico. La prestazione sarà effettuata per il numero di ore già assegnate a ciascun utente, che potranno essere cumulate nell’arco della settimana.

 

“È una misura fondamentale che abbiamo voluto garantire a sostegno dei bambini con disabilità e delle famiglie”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. “Lavoriamo in questa fase delicata per dare la massima continuità possibile ai servizi e sostegno ai cittadini”.

 

“Una delle nostre priorità, appena ci è stata comunicata la sospensione dell’attività didattica, è stata poter garantire ai bambini con disabilità che si trovano a casa lo stesso sostegno di cui beneficiano ogni giorno nelle strutture scolastiche”, afferma l’assessora Veronica Mammì. “Vogliamo così contribuire ad accompagnarli lungo l’attraversamento di questo periodo di cambiamento della loro quotidianità, dando continuità al rapporto con gli operatori, tutelando i lavoratori e sostenendo le famiglie”.

 

“Il diritto all’assistenza si deve sposare con il diritto allo studio anche a domicilio”, dichiara infine il delegato della Sindaca all’Accessibilità Universale, Andrea Venuto. “Le famiglie con studenti con disabilità andavano assolutamente supportate in questa fase difficile. #RomAccessibile è anche questo”.

 





Lavori demolizione Tangenziale Est, chiusure notturne e deviazioni bus

 

Roma Mobilità informa: da lunedì 9 marzo, per consentire i lavori di demolizione del tratto di Tangenziale Est sovrastante la circonvallazione Nomentana, chiusure notturne al traffico per via Masaniello, piazzale fronte stazione Tiburtina e circonvallazione Nomentana (direzione Salaria). 

Deviate dalle 22 di lunedì 9 alle 5 di martedì mattina, e poi tutte le notti fino a quelle tra 15 e 16 marzo, 13 linee bus. Alcune sposteranno il capolinea.

Ma vediamo nel dettaglio cosa accadrà: Da lunedì 9 marzo,  nelle ore notturne saranno chiusi al traffico via Masaniello, il piazzale antistante la stazione Tiburtina e la circonvallazione Nomentana in direzione Salaria. Dalle 22 di lunedì 9 marzo alle 5 di martedì mattina, ma anche nelle notti successive fino a quella tra il 15 e il 16 marzo, saranno deviate le linee 62, 111, 111F. 120F, 163, 211, 309, 409, 448, 545, nMB, n041 e n409. Inoltre, le linee 211, 409, n041 e n409 effettueranno temporaneamente la fermata di capolinea in largo Mozzoni.  Per quanto riguarda la viabilità privata, queste le principali modifiche previste: sulla circonvallazione Nomentana sarà in vigore il divieto di transito da piazzale della stazione Tiburtina (altezza via Guido Mazzoni) per i veicoli diretti in via Salaria; verrà istituito il senso di marcia obbligatorio verso via Tiburtina per le auto in arrivo da via Salaria (con chiusura degli svincoli per l’inversione di marcia). I veicoli provenienti da via Masaniello giunti in piazzale della Stazione Tiburtina (all’interserzione con la circonvallazione Nomentana) dovranno proseguire diritto; mentre in via Masaniello verrà istituito il divieto di transito da via Tiburtina e piazzale della stazione Tiburtina. Infine, in via Tiburtina, altezza via Masaniello, ci sarà l’obbligo di proseguire diritto verso piazzale delle Crociate. 

 





Coronavirus, Grassi (RSR), stop a rate scuola, Tari e Tasi

 

 “Mentre decine di Comuni stanno lanciando iniziative a sostegno dei cittadini l’unica a rimanere immobile e in silenzio e la sindaca Raggi, chiusa in Campidoglio, pronta a parlare solo sui social, come fosse Alice nel Paese delle Meraviglie, mentre la città affoga in una crisi senza precedenti”. A denunciarlo è Raimondo Grassi, presidente del movimento civico Roma Sceglie Roma. 

“Aprire la ztl dalle ore 14 è un provvedimento inutile che sa di presa in giro per i romani. Occorre sospendere immediatamente tutte le tasse locali che il Comune percepisce nonostante il servizio offerto risulti sospeso o gravemente ridimensionato”, osserva Grassi. “Penso alle rette scolastiche per i nidi, le materne e le scuole elementari, la cui chiusura ha già messo in ginocchio le famiglie romane che devono poter lavorare tenendo i bambini a casa e possibilmente lontani dai nonni che in questa emergenza sanitaria sono le persone più a rischio. Molti Comuni hanno già annunciato il blocco delle rette, cosa aspetta la sindaca a farlo?”. 

“Quanto al commercio, anche qui, il Dpcm pubblicato ieri prevede chiusure di palestre, locali e altre attività, incluse fortissime limitazioni per ristoranti e bar. Aggiungiamo che il turismo a Roma ha già subito una scure con oltre il 90% delle cancellazioni delle prenotazioni per marzo. Occorre bloccare Tari e Tasi per le imprese romane e chiedere con forza al governo delle misure economiche di sostegno per queste attività commerciali che danno lavoro a migliaia di famiglie romane. Roma Sceglie Roma è pronta a fare la sua parte in un momento di unità nazionale e ci auguriamo che la Raggi, dopo tre anni e mezzo di selfie e annunci passi all’azione per non lasciare sole le famiglie romane”, conclude il presidente di Roma Sceglie Roma. 




Coronavirus, Regione Lazio: pronti due milioni per smart working

 

“Due milioni di euro per favorire lo smart working. È questa la nuova misura che stiamo mettendo in campo per aiutare le imprese del Lazio a proseguire la loro attività e permettere ai lavoratori di lavorare da casa in questo momento di emergenza epidemiologica.” Lo annuncia il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti nell’ambito delle misure per il sostegno al mondo delle imprese. Lo strumento, un avviso pubblico, viene incontro alle specifiche richieste ricevute pochi giorni fa durante un incontro della Giunta regionale con le parti datoriali e sociali e verrà pubblicato giovedì prossimo con modalità a sportello. Così in una nota l’ufficio stampa della Regione Lazio 

“Il bando – chiariscono gli assessori al Lavoro e nuovi diritti, Claudio Di Berardino, e allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-up e Innovazione Paolo Orneli – sarà rivolto a tutti i datori di lavoro iscritti alla Camera di Commercio o in possesso di partita IVA e con almeno 3 dipendenti. Il finanziamento potrà essere utilizzato sia per servizi di consulenza e formazione finalizzati all’adozione di un piano di smart working, sia per l’acquisto di strumenti tecnologici per l’attuazione del piano di smart working aziendale. L’investimento, passata questa fase, rimarrà comunque un valido progetto, capace di incrementare la produttività delle imprese e migliorare il benessere dei lavoratori anche attraverso una maggiore conciliazione dei tempi di vita e lavoro”.





Leodori e il Coronavirus: "I sindaci del Lazio evitino assembramenti"

 

“Faccio un appello ai sindaci del Lazio perché valutino l’assunzione di provvedimenti con cui impedire assembramenti nei luoghi pubblici nei rispettivi Comuni. Usiamo la testa”. Lo scrive su Facebook il vicepresidente della Giunta regionale del Lazio Daniele Leodori. 





Mobilità a Roma, Non si sale più da porta anteriore bus e tram

Coronavirus, Atac: da lunedì non si sale da porta anteriore bus

Nell’ambito delle misure di prevenzione contro il coronavirus, Atac ha disposto che a partire da lunedì prossimo, 9 marzo, il personale di guida, salvo casi di emergenza, non aprirà la porta anteriore delle vetture per le quali non è disponibile l’accesso separato alla cabina guida. Sarà consentito l’utilizzo della porta centrale e/o posteriore. La misura rimarrà operativa fino al termine dell’emergenza sanitaria. 





Coronavirus, Regione Lazio: sistema sanitario unito ce la farà

 “Il sistema sanitario unito ce la farà”, lo dichiara l’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato al termine della riunione in videoconferenza della task-force regionale per il COVID-19 con i direttori generali delle Asl. Durante la riunione è stato fatto un bilancio della situazione attuale: Asl Roma 1 è stato intercettato un sospetto caso positivo al COVID-19 alla Casa della salute Prati-Trionfale, trasferito allo Spallanzani. Gli operatori hanno agito in sicurezza. Si tratta del primo caso intercettato da una struttura della rete territoriale; Asl Roma 2 due i medici positivi, 89 persone uscite dalla quarantena e 460 persone in sorveglianza domiciliare; Asl Roma 3 sono 192 le persone in sorveglianza domiciliare, 8 i dimessi dallo Spallanzani che proseguono percorso domiciliare; Asl Roma 4 sono 90 le persone in sorveglianza domiciliare, 2 i ragazzi di Civitavecchia con sospetta polmonite; Asl Roma 5 sono 3 i positivi e 97 in sorveglianza domiciliare; Asl Roma 6 decesso di una donna 90enne al Sant’Anna positiva al COVID19, sono 480 in sorveglianza domiciliare; Asl di Rieti isolamento per 22 soggetti, potenziata la terapia intensiva e si conferma un caso positivo da Fara Sabina trasferito allo Spallanzani; Asl di Latina è in corso la verifica su 12 posti a pressione negativa in più; Asl di Viterbo sono 112 i nuclei in quarantena; Asl di Frosinone sono stati attivati 7 posti di terapia intensiva e 6 posti aggiuntivi di malattie infettive. Sono 280 in sorveglianza domiciliare ed è stata attivata la consegna domiciliare dei farmaci per pazienti fragili. Decesso infine di un uomo di 75 anni a Cassino positivo a COVID-19 è in corso l’indagine epidemiologica.





Contro il Coronavirus termo-scanner di ultima generazione a Fiumicino e Ciampino

Aeroporti di Roma informa che, nel rispetto delle disposizioni del Ministero della Salute, negli scali di Fiumicino e Ciampino sono stati installati termoscanner di ultima generazione anche per i controlli della temperatura corporea dei passeggeri in partenza per destinazioni extra Schengen. I nuovi termoscanner si aggiungono a quelli già presenti per il controllo di tutti i passeggeri in arrivo a Roma. Un addetto sanitario supporterà i viaggiatori in partenza nel rilievo, tramite un tablet, della temperatura corporea misurata dai termoscanner senza impatto sulle procedure delle operazioni di terminal. I nuovi rilevatori si aggiungono a quelli già disponibili dal 4 febbraio scorso per i passeggeri in arrivo. In questo momento sono operativi presso gli aeroporti della Capitale 33 apparati termoscanner.




Alla Clinica Columbus il Covid2 Hospital. Affiancherà lo Spallanzani

 

Tante e importanti misure stanno per essere introdotte nel Lazio, già da queste ore, per fronteggiare il coronavirus. Ad illustrare le novità per la sanità è stato l’assessore D’Amato, che ha anzitutto ringraziato gli operatori sanitari per "la professionalità e l’abnegazione”. Ha poi spiegato che “ad oggi ci sono, nel Lazio, 54 casi positivi, di cui 16 in isolamento domiciliare, 8 in terapia intensiva e 26 in ricovero ma non in terapia intensiva. Sta aumentando anche il numero di dimessi". L’assessore ha quindi spiegato che il presidente Zingaretti ha firmato “un’ordinanza importante per il progressivo potenziamento dell’attività del Ssr”. Si tratta, ha detto D’Amato, di "scelte strategiche, come il raddoppio dei posti letto e della capacità ricettiva dello Spallanzani, baluardo insostituibile, che svolge un ruolo importante per Roma, per il Lazio e per l’intero Paese". Nello specifico, la scelta riguarda l’aumento di 150 posti letto in più di terapia intensiva dedicati al Covid-19. “È un numero importante, che non ha pari in Italia - ha detto D’Amato -. Lo faremo aumentando i posti letto dedicati nelle strutture regionali e e affiancando allo Spallanzani, che possiamo definire il Covid 1 hospital, un’altra struttura, il Covid 2 hospital, che sarà il Columbus”, struttura gestita dalla Fondazione Policlinico Gemelli. La misura, ha spiegato l’assessore, "consentirà di passare dai 518 posti attuali di terapia intensiva a 675, con 150 dedicati a Covid. Una scelta strategia che sarà anche a disposizione dell’intero Paese”. Per garantire questo potenziamento dell’attività, ha annunciato l’assessore, è stato autorizzato il reclutamento di “474 unità di personale tra cui 50 anestesisti, 270 infermieri, 12 pneumologi, 18 infettivologi, 12 cardiologi, 20 medici dell’emergenza, 12 radiologi e 80 oss”. La Regione ha inoltre deciso di “aumentare capacità ricettiva dei laboratori che eseguono i test, che sarà svolta comunque sotto la supervisione dello Spallanzani, a cui da oggi affiancheremo i laboratori dell’Ao S. Andrea, del Policlinico Tor Vergata, del Gemelli, dell’Umberto I, del S. Maria Goretti di Latina e del Campus Biomedico, al fine di essere pronti a tutti gli scenari”.





Tutti i provvedimenti di Roma Capitale per contrastare il Coronavirus

 

Attività sospesa nelle scuole (fino al 15 marzo), sanificazione degli edifici scolastici, chiusura di musei-teatri-case della cultura, chiusura dei centri anziani, annullamento di spettacoli e sospensione di grandi eventi sportivi, sedute dell’Assemblea Capitolina a porte chiuse e in streaming, zone a traffico limitato temporaneamente aperte: numerose le misure adottate dal Campidoglio in attuazione dei Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 e dell’8 marzo per contenere la diffusione del Coronavirus. Qui di seguito i provvedimenti:

CENTRI ANZIANI: predisposta la chiusura temporanea (fino al 15 marzo) di tutti i Centri Anziani sul territorio di Roma Capitale, per consentire interventi capillari di sanificazione; dato che, come sottolinea il Decreto governativo, le persone più anziane sono una delle fasce di popolazione a maggior rischio e con maggior bisogno di tutela. L’Amministrazione Capitolina ha incaricato tutti i Municipi capitolini di comunicare l’ordinanza a ciascun coordinatore municipale e a tutti i presidenti dei Centri Sociali Anziani presenti sul territorio.

 

ATTIVITA’ CULTURALI: Il Campidoglio aveva adottato misure per contingentare gli ingressi nei Musei Civici, nelle bibloteche, nelle case della cultura. In base alle decisioni del Governo Roma Capitale ne ha ora stabilito la chiusura. "In attuazione del DPCM dell’8 marzo 2020 tutti i musei, i teatri e tutti i luoghi e gli istituti della cultura, come gli spettacoli, sono sospesi su tutto il territorio nazionale e dunque anche a Roma. Oltre a tutti i teatri e cinema, tra gli altri ricordiamo che rimarranno perciò chiusi anche il sistema dei Musei civici, il Palazzo delle Esposizioni e anche la Casa del Cinema come le Biblioteche": così la nota ufficiale.  

 

SPORT: dopo l’annullamento della Mezza Maratona Roma-Ostia, è stata decisa la cancellazione dei grandi eventi sportivi fino al 3 aprile, con in parallelo la promozione di attività alternative e con misure di sostegno allo sport “al venir meno delle limitazioni” imposte dal Decreto governativo. Il provvedimento riguarda anche la Maratona di Roma, prevista per il 29 marzo e annullata

 

VIABILITA’da lunedì 9 marzo, fino al 15 marzo 2020i varchi delle ZTL (zone a traffico limitato) del Centro storico e del Tridente saranno disattivati dalle ore 14. La misura, specifica il Campidoglio, serve ad agevolare gli spostamenti  in città.

 

PERSONALE CAPITOLINO: Roma Capitale, in base all’ordinanza emanata dalla Regione Lazio, invita tutti i dipendenti che negli ultimi 14 giorni siano entrati in ‘zona rossa’ a restare a casa, a partire da lunedì mattina. (smart working).





Meteo, in arrivo impennata delle temperature: potente anticiclone sulla Penisola

 

 

La settimana appena iniziata sarà caratterizzata da un graduale aumento della pressione, un anticiclone che avrà contributi provenienti dall’Africa. Il team del sito www.iLMeteo.it comunica che oggi una perturbazione atlantica farà piovere moderatamente soprattutto sulla Liguria e più occasionalmente e debolmente su coste toscane, laziali, in Sardegna e in Sicilia. Da martedì la pressione comincerà ad aumentare e il tempo di conseguenza a migliorare decisamente su tutta Italia. Se il cielo sarà via via più sereno, saranno invece le temperature a diventare le protagoniste dei prossimi giorni. I valori termici diurni saliranno costantemente fino a raggiungere il loro picco al Nord nella giornata di mercoledì con 18-20°C, ma non solo al Settentrione, ma anche sul resto d’Italia. Da giovedì i termometri si abbasseranno al Nord, ma continueranno invece ad aumentare al Centro-Sud con punte di 27°C in Sicilia e 25-26°C in Sardegna.

Il team del sito www.iLMeteo.it comunica che le temperature continueranno a rimanere sopra la media del periodo almeno fino al weekend con valori fino a 20-22°C al Centro-Sud e qualche grado in meno al Nord. Il tempo invece subirà un leggero peggioramento tra venerdì e sabato per il passaggio di una debole perturbazione.





Francesco nell’omelia a Santa Marta: “La vera confessione non rimane in testa ma scende nel cuore”

 

 

La vera confessione non può rimanere nella testa ma deve scendere al cuore: così Papa Francesco nell’omelia mattutina a Casa Santa Marta.

“Riconoscere il peccato non può essere soltanto fare un elenco dei peccati intellettuali, dire ‘ho peccato’, poi lo dico al padre e il padre mi perdona”, ha detto il Papa nella messa trasmessa in streaming, in occasione dell’emergenza del coronavirus, da Vatican News. “Non è necessario, non è giusto fare questo. Questo sarebbe come fare un elenco delle cose che devo fare o che devo avere o che ho fatto male, ma rimane nella testa. Una vera confessione dei peccati deve rimanere nel cuore. Andare a confessarsi non è soltanto dire al sacerdote questo elenco, ‘ho fatto questo, questo, questo, questo…’, e poi me ne vado, sono perdonato. No, non è questo. Ci vuole un passo, un passo in più, che è la confessione delle nostre miserie, ma dal cuore; cioè, che quell’elenco che io ho fatto delle cose cattive, scenda al cuore”.





Il Sindaco di Milano fa appello alle famiglie e non solo: "Cambiamo le regole di vita"

 

 

 “Cominciamo dalla sostanza. Dobbiamo cambiare le nostre abitudini di vita, dobbiamo evitare il più possibile contatti non strettamente necessari. E ve lo dice uno che in queste settimane ha sempre sostenuto che le regole vanno applicate e non discusse, ma che ha anche cercato di mantenere alta la speranza e la volontà di non fermarsi di fronte alle difficoltà. Per cui il mio invito, semplicemente, è di stare in casa il più possibile. Diamo una dimostrazione di realismo e di buon senso. Solo se saremo uniti e non minimizzeremo la situazione potremo superare questo momento difficile.

Spieghiamolo bene ai nostri figli, prendiamoci cura degli anziani. Tenendo presente un punto fondamentale: capire come si sta agendo per adeguare le struttura sanitaria delle nostre Regioni dell’emergenza”. Lo scrive, in un post su Facebook, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che, rilanciando il post anche su Twitter, aggiunge: “Solo se saremo uniti e non minimizzeremo la situazione potremo superare questo momento difficile”.

“Detto ciò – ha aggiunto Sala – ribadisco il mio pensiero.

Lunedì scorso in Consiglio Comunale ho ricordato che il Direttore della Virologia del più grande ospedale tedesco (lo Charitè di Berlino) afferma che questo virus si ripresenterà probabilmente anche l’inverno prossimo. Da qui parto per dire che è più che ovvio che siamo in emergenza sanitaria, ma il blocco di un quarto del Paese (che però in termini economici vale tre quarti) produrrà danni incalcolabili alle famiglie italiane. Non per qualche settimana, ma per un lungo periodo. Non è una questione di PIL, ma di reddito familiare. Di chi perderà il lavoro, di chi è già in difficoltà e vedrà peggiorare la sua situazione. Mi aspetto dal Governo una risposta rapida e decisa su questo fronte, che non si risolva in misure fiscali ma che preveda forti iniezioni di liquidità. Sono già pronto per lavorarci con tutte le Istituzioni. Si vive sempre giorno per giorno, ma una comunità che non riesce a guardare avanti è persa. Serve un grande investimento finanziario per supportare un territorio che traina l’Italia da decine di anni”.

“E infine – ha concluso il sindaco – una piccola ma doverosa questione di merito. Milano, piaccia o no, è il cuore del Paese.

Stamattina ho ascoltato il presidente del Consiglio lamentarsi della fuga di notizie. Non va bene, infatti, che il sindaco e il prefetto di Milano sappiano di queste norme dai media.

Detto tutto ciò garantisco il mio massimo impegno per far sì che le decisioni prese trovino la migliore applicazione possibile, sapendo che non sono ancora sufficientemente chiare e che lo dovranno diventare in fretta. Servirà tanto, tanto buon senso. Di chi governa e dei singoli cittadini”.





Centinaia di controlli sui movimenti verso il Sud, chi viola la quarantena rischia anche il carcere

 

 

Controlli nelle stazioni, negli aeroporti, lungo le strade in Lombardia e nelle 14 province a cui fa riferimento il decreto con le ultime misure per affrontare l’emergenza coronavirus. Lo prevede la direttiva ai prefetti diramata dal Viminale per l’applicazione delle norme previste dal provvedimento. "La convocazione immediata, anche da remoto, dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, per l’assunzione delle necessarie misure di coordinamento", si legge nella direttiva ai Prefetti per l’attuazione dei controlli nelle "aree a contenimento rafforzato" adottata dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Inoltre il provvedimento prevede "indicazioni specifiche per i controlli relativi alla limitazione degli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita e all’interno dei territori ‘a contenimento rafforzato’". Le sanzioni per chi viola le limitazioni agli spostamenti possono arrivare all’arresto fino a tre mesi. "Gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia - si legge nella direttiva - Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus".

I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità "avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti", spiega la direttiva. "Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la polizia stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni - si legge nella direttiva - Analoghi servizi saranno svolti lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali".

"Per quanto concerne il trasporto ferroviario, la Polizia ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle Ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi ‘termoscan’ - prosegue il provvedimento - Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni".

"Negli aeroporti delle aree dei territori ‘a contenimento rafforzato’, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione", secondo quanto prevede la direttiva del Viminale. Inoltre analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito.

"Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti o domiciliati nei territori soggetti a limitazioni - si legge nella direttiva - Nei voli Schengen ed extra Schengen in arrivo, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all’atto dell’ingresso. "Analoghi controlli verranno adottati a Venezia per i passeggeri delle navi di crociera che non potranno sbarcare per visitare la città ma potranno transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza", continua il provvedimento. La veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli".

"La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella prevista in via generale dall’articolo 650 del codice penale (inosservanza di un provvedimento di un’autorità: pena prevista arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino 206 euro) salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave quale quella prevista dall’articolo 452 del Codice penale (delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica)". E’ quanto prevede la direttiva ai Prefetti per l’attuazione dei controlli nelle "aree a contenimento rafforzato" adottata dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

"Viene richiamata l’attribuzione del prefetto al monitoraggio dell’attuazione delle misure previste in capo alle varie amministrazioni - si legge nella direttiva - Per quanto concerne le prescrizioni finalizzate a uniformare gli interventi per contrastare l’epidemia sul resto del territorio nazionale".





Un farmaco contro l’artrite reumatoide, innesca netti miglioramenti nei pazienti affetti da polmonite severa da Coronavirus. Sperimentazioni positive a Napoli

 

Due pazienti affetti da polmonite severa da coronavirus e ricoverati all’ospedale Cotugno di Napoli sono stati trattati con Tocilizumab, un farmaco che viene solitamente utilizzato nella cura dell’artrite reumatoide. I primi riscontri sono buoni. In Cina il Tocilizumab, un farmaco di elezione nel trattamento della sindrome da rilascio citochimica dopo il trattamento con le cellule CAR-T, è già in fase di sperimentazione clinica in 14 ospedali di Wuhan.  La somministrazione, avvenuta nella giornata di sabato ed avviata per la prima volta in Italia, è stata possibile grazie a una stretta collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera dei Colli, l’Istituto Nazionale Tumori Irccs Fondazione Pascale e alcuni medici cinesi. "Già a distanza di 24 ore dall’infusione, sono stati evidenziati incoraggianti miglioramenti soprattutto in uno dei due pazienti, che presentava un quadro clinico più severo", spiegano Montesarchio e Ascierto. "Nell’esperienza cinese - aggiungono - sono stati 21 i pazienti trattati che hanno mostrato un miglioramento importante già nelle prime 24-48 ore dal trattamento, che si effettua con un’unica somministrazione e che agisce senza interferire con il protocollo terapeutico a base di farmaci antivirali utilizzati".





Nuovo appello di Burioni: “Chi abita nelle aree non colpite resti a casa”

Le misure di prevenzione per il coronavirus non devono essere prese solo da chi abita nella zona arancione, anzi: secondo Roberto Burioni bisogna prestare maggiore attenzione proprio dove il virus non si è ancora diffuso. "Bisogna continuare ad avere una prevenzione rigorosa al nord, ma quelli che in questo momento devono prendere le precauzioni e stare in casa sono i cittadini delle regioni in cui il virus non è ancora arrivato", dice il virologo in un’intervista a Radio Capital, "Lì possiamo ancora incidere, ritardare e diluire l’epidemia".

A proposito dell’assalto ai treni per il sud alle stazioni di Milano, Burioni ricorda come proprio questo sia "il modo migliore per diffondere l’epidemia anche in zone in cui non è arrivata. Conviene rimanere dove si è. Una delle cose che ci può salvare è il fatto che se si saturano gli ospedali del nord i malati molto gravi possono essere trasferiti al sud. Ma se l’epidemia si diffonde altrove siamo finiti".

Per combattere il virus, insiste il virologo, "bisogna fare dei sacrifici". E, in particolare, muoversi il meno possibile: "Stare a casa è una cosa tassativa. Non si può combattere quest’epidemia solo limitando i contatti personali il più possibile. Se non si può lavorare da casa si va a lavoro, e si sta attenti a rispettare le distanze e a non stringere la mano. Se si ha un minimo di febbre o un minimo di tosse si sta a casa e non si fa gli eroi", continua, "e poi non si esce, si sta a casa, non si va al cinema o al ristorante. Ci saranno altri momenti in cui potremmo rifarci. Questa", sottolinea Burioni, "è l’unica arma che abbiamo. Per una volta nella vita uno vale uno, il virus colpisce tutti, potenti e umili. Ognuno di noi può fare la differenza e deve farla, altrimenti saranno guai. Nel momento in cui le terapie intensive saranno saturate, non solo non potremmo più curare i malati di coronavirus e le morti aumenteranno, ma anche il ciclista che cade e ha una brutta frattura non potrà avere le cure necessarie. Questo è il momento della responsabilità, dobbiamo cambiare il nostro stile di vita per un po’ di tempo. Dobbiamo stare a casa". 





Il Coronavirus blocca anche il Tar. Giustizia Amministrativa ferma fino al 22 marzo

 

L’emergenza coronavirus in Italia ha portato anche il Tar a prendere delle misure. Nessuna udienza sarà celebrata, tranne quelle dedicate all’esame delle domande cautelari: da questo lunedì e fino al 22 marzo si ferma la giustizia amministrativa. Mentre dal 23 marzo al 31 maggio i vertici della giustizia amministrativa potranno predisporre misure organizzative "calibrate sull’evoluzione epidemiologica", per evitare assembramenti negli uffici giudiziari. Intanto sino al 31 maggio le udienze pubbliche saranno celebrate a porte chiuse e l’obbligo del deposito di almeno una copia del ricorso in forma cartacea sarà sospeso.




Mef: “Misure economiche rigorose e temporanee”

 

"Gli interventi di politica economica che sono in fase di definizione saranno vigorosi ma commisurati alle esigenze e limitati nel tempo". E’ quanto si legge in un comunicato del Mef secondo cui "il Governo sta approntando adeguate misure di sostegno a favore di lavoratori e imprese su tutto il territorio nazionale ed in particolare nei settori e nei territori più impattati"."Si tratterà di un sostegno adeguato alle difficili circostanze di numerosi territori e volto a prevenire danni permanenti al tessuto produttivo dell’economia italiana e all’occupazione".

"Come già ribadito nella Relazione inviata al Parlamento, nel richiedere un’autorizzazione a incrementare l’indebitamento netto della pubblica amministrazione nel 2020, il Governo si è impegnato a riprendere il sentiero di consolidamento del bilancio e di riduzione del rapporto debito/PIL non appena ciò sarà possibile alla luce dell’evoluzione dell’epidemia in Italia e a livello internazionale", spiega il ministero dell’Economia. Il Governo sta approntando "adeguate misure di sostegno a favore di lavoratori e imprese su tutto il territorio nazionale ed in particolare nei settori e nei territori più impattati". "Si tratterà di un sostegno adeguato alle difficili circostanze di numerosi territori e volto a prevenire danni permanenti al tessuto produttivo dell’economia italiana e all’occupazione. Si utilizzerà per quanto possibile il lavoro agile e si rafforzeranno le misure di protezione dei lavoratori dal rischio di contagio".





Conte: “Ho ripensato a letture su Churchill: è la nostra ora più buia, ma ce la faremo”

 

“In questi giorni ho ripensato a vecchie letture su Churchill, è la nostra ora più buia, ma ce la faremo”. A spiegarlo è il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un’intervista a “Repubblica”.

“Voglio essere onesto e chiaro, come sempre – spiega il premier – adesso è assai difficile fare previsioni, perché siamo di fronte ad un virus nuovo e con un tasso di virulenza che ancora stiamo sperimentando. Il governo coordina con la massima intensità e concentrazione la macchina organizzativa. Due sono gli obiettivi da raggiungere: contenere la diffusione del virus e potenziare le strutture sanitarie perché possano reggere a questa sfida. Siamo un Paese forte”.

Il presidente del Consiglio si è sottoposto al tampone per il coronavirus che è risultato negativo.

“I miei medici sono premurosi. Mi seguono con attenzione e ho piena fiducia in loro” aggiunge Conte.

“Continuiamo ad agire seguendo la linea della massima precauzione e della proporzionalità delle misure messe in campo rispetto all’ evolversi della situazione.

Ma la vera differenza – sottolinea – ora la devono fare tutti i cittadini.

Faccio un appello a tutti gli italiani: dobbiamo fidarci degli scienziati, manteniamo la distanza di un metro, evitiamo baci, abbracci, strette di mano, rispettiamo le altre regole”.

 





Covid 19, i decessi arrivano a 463. Aumentano contagi 1.598 e i guariti 724

 

E’ ancora un bollettino difficile da digerire, quello diffuso nella serata di lunedì dalla Protezione Civile dal Commissario all’emergenza Coronavirus Angelo Borrelli, anche se le persone guarite sono sempre di più, 724, che significa 102 rispetto al dato di domenica, i contagiati restano sempre tanti, complessivamente sono 7.985, con una crescita di 1.598 unità rispetto sempre al dato diffuso sempre da Borrelli domenica.  Tanti i decessi, 463, e non vale più la pena dire che si tratta di persone fragili, per cercare di dare un contentino al Paese. Purtroppo il virus è in circolo ed ha già varcato i confini regionali. L’unica arma è la prevenzione e il blocco della mobilità e del contatto tra le persone, quando questa può mettere a rischio la sicurezza sanitaria del Paese.

 





Italia area protetta, Conte vara un nuovo Decreto. Sarà di 10 miliardi la somma di sforamento del deficit. Si cerca la quadra con le opposizioni

Italia area protetta, Conte vara un nuovo Decreto. Sarà di 10 miliardi la somma di sforamento del deficit. Si cerca la quadra con le opposizioni

 

 

“L’Italia sarà zona protetta”. Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte alza il livello delle misure di controllo sui territori, estendendo a tutta la Nazione la famigerata fascia rossa,  già utilizzata per la regione Lombardia ed altre aree del Veneto, Emilia Romagna e Marche. In buona sostanza tutti gli spostamenti sono vietati se non per comprovate necessità. Non si tratta, naturalmente di uno stop radicale alla mobilità, ma le verifiche saranno puntuali e stringenti. Ci sarà l’autocertificazione sugli spostamenti, ma al tempo stesso seguiranno i controlli. Il provvedimento estende anche il divieto già in atto in altre parti del Paese. Sul punto Conte è stato più che chiaro: "I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante dei contagi, delle persone ricoverate in terapia intensiva e subintensiva e ahimè anche delle persone decedute. La nostre abitudini quindi vanno cambiate. Vanno cambiate ora. Ho deciso di adottare subito misure ancora più stringenti, più forti". Il provvedimento è quello atteso e ormai ritenuto inevitabile: sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare come ’io resto a casa’. Non ci sarà più una zona rossa nella penisola. Ci sarà l’Italia zona protetta". Questo significa che, almeno per un periodo, scatterà il divieto di assembramenti in pubblico, in bar, ristoranti, pub etc… Allo stesso tempo viene esteso il provvedimento già in vigore in Lombardia e nelle ormai ex zone rosse, di chiusura delle scuole al 3 di aprile. Stop anche allo sport ed in particolare ai campionati di calcio. Nelle prossime ore, probabilmente già nella giornata di martedì, dopo l’incontro con le opposizioni, ci sarà la nomina di un Commissario straordinario che affiancherà l’attuale capo della Protezione Civile, nella gestione diretta del sistema sanitario dell’emergenza e soprattutto della parte legata ai nuovi macchinari da mettere in campo contro l’emergenza Covid19. Sempre nelle prossime ore, probabilmente tra martedì e mercoledì, dopo il vertice con le opposizioni, il Governo farà sapere la cifra del distacco dagli obblighi di bilancio, che, probabilmente potrebbero arrivare a 10 miliardi di Euro, risorse destinate a sostenere il sistema Italia e ad evitare il tracollo finanziario e delle produzioni del Made in Italy.

 





Salvini prima del vertice con il Governo su Covid 19 rilancia: “Utile per tutti il nostro coinvolgimento”

Nelle prossime ore, l’opposizione di centrodestra incontrerà maggioranza e Governo, ma dopo le disponibilità a collaborare di Meloni per Fratelli d’Italia e Berlusconi per Forza Italia, ieri è stata la gioranat delle puntualizzazioni di Salvini: “C’è un pericolo Sud? I contagi di Coronavirus galoppano e l’infezione rischia di contagiare il sud esattamente come il nord Italia. "I numeri dicono che nella Regione Lombardia ci sono 900 letti di terapia intensiva, in tutta Italia 5.400 e in alcune province calabresi con centinaia di migliaia di abitanti 5: quindi non serve uno scienziato per capire che prevenire è meglio che curare". Il leader della Lega Matteo Salvini, intervistato ai microfoni dell’Agenzia Vista, parla dell’emergenza virus che secondo il leader della Lega "coinvolgerà tutta Italia". "Noi vogliamo mettere a disposizione del Governo le nostre proposte come forza di centro-destra. Non siamo la maggioranza in Parlamento, ma nel Paese siamo la forza che governa più regioni. Sarebbe utile per tutti che venissimo coinvolti. Noi continueremo a lavorare ascoltando le associazioni".