#restiamoacasa uniti nella MUSICA. Selezione di concerti online

 

La musica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia non si ferma. "Nel rispetto della normativa e restando a casa - si legge in un comunicato dell’Accademia - nei giorni e nelle ore dei concerti sinfonici, si potrà avere accesso, grazie alla disponibilità di Rai Cultura, a una selezione di concerti resi disponibili su www.santacecilia.it e sui canali social dell’Accademia, corredati dai relativi programmi di sala scaricabili gratuitamente in formato pdf".

 

Si parte giovedì 12 marzo alle ore 19.30 con l’opera che ha aperto la stagione 2016/2017 di Santa Cecilia, Fidelio di Beethoven, e che in questo caso inaugura i concerti in streaming nell’anno beethoveniano. Alla guida dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia e di un cast stellare, tra cui Simon O’Neill nel ruolo di Florestano e Rachel Willis-Sørensen in quello di Leonore, è il direttore musicale dell’Accademia Antonio Pappano. Il concerto di giovedì sarà disponibile online fino a giovedì 19.

 

Venerdì 13 marzo, alle ore 20.30, sarà online - fino al venerdì successivo - un altro concerto che vede Pappano protagonista. In programma la Sinfonia n. 40 K 550 di Mozart e il Concerto per pianoforte e orchestra di Chopin con Jan Lisiecki al pianoforte. Chiude il Concerto per Orchestra di Lutoslawski.

 

Sabato 14 alle ore 18 si potrà assistere virtualmente al concerto diretto da Mikko Franck, sul podio dell’Orchestra ceciliana, con Sol Gabetta al violoncello. In programma l’Ouverture "Romeo e Giulietta" di Cajkovskij, la Sinfonia n. 2 di Sibelius e il Concerto per violoncello di Lalo. Questo concerto sarà disponibile fino a sabato 21 marzo. 

 

 

LE INIZIATIVE PER I PIU’ PICCOLI – SANTA CECILIA CHILDREN MUSIC LAB

Saranno disponibili online anche tanti appuntamenti per i bambini e i ragazzi che frequentano i corsi, le orchestre giovanili e i cori di voci bianche dell’Accademia oltre che per tutti quei giovani che vogliono avvicinarsi al meraviglioso mondo della musica.

Sarà on line il materiale per studio e clip video (con accesso riservato per gli iscritti ai corsi del Settore Educational) mentre per tutti, questa volta con accesso libero, saranno prodotte pillole di dieci minuti, registrate e montate per l’occasione, con attività musicali da fare a casa. Saranno disponibili, sempre sul sito di santacecilia.it una serie di appuntamenti per i più piccoli come Santa Cecilia Children Music Lab: materiale per lo studio della musica, le clip video per i corsi, i tutorial, pillole di 10 minuti registrate con attività musicali da fare a casa e una piccola fiaba visibile a tutti. 

 





Lavori in anticipo per la Galleria Giovanni XXII

Roma, Raggi valuta anticipo nuovi lavori Galleria Giovanni XXIII

A quanto si apprende, i lavori di riqualificazione della canna sud della Galleria Giovanni XXIII, previsti per quest’estate, potrebbero iniziare in questi giorni, già domenica sera. Sull’ipotesi di anticipare i cantieri sta ragionando la Sindaca di Roma Virginia Raggi. L’intenzione è approfittare di queste settimane in cui in città c’è poco traffico vista l’emergenza coronavirus. I lavori nel tratto in direzione Stadio Olimpico/Salaria dureranno circa 35 giorni e, secondo un cronoprogramma, potrebbero finire il 19 aprile.





Roma Capitale, mozione di Fassina per bloccare sfratti e tagli delle utenze

In piena emergenza Coronavirus, quando siamo tutti impegnati a rimanere in casa, è assurdo, pericoloso per la salute di tutti e inaccettabile che continuino gli sfratti delle famiglie in difficoltà e il taglio delle utenze in applicazione del famigerato Art 5 del Decreto Renzi-Lupi. Vanno sospese. Domani, portiamo in aula Giulio Cesare una mozione per impegnare la Sindaca Raggi e la Giunta a tal fine. Speriamo che al di la delle posizioni politiche prevalga almeno il senso di umanità e sicurezza sanitaria”. Lo annuncia in una nota Stefano Fassina di Sinistra per Roma.





Decisa la chiusura di Tourist info Point, Urp e Centro professionali di Roma Capitale

 

“Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, è disposta la chiusura al pubblico dell’intera rete dei Tourist Info Point distribuiti sul territorio capitolino, dell’ Ufficio relazioni con il pubblico e sportello unico per le attività ricettive (Suar), dei Centri di Orientamento al Lavoro (Col), dei Centri di Formazione Professionale (Cfp) e delle Scuole d’Arti e dei Mestieri di Roma Capitale. Queste misure – adottate in osservanza dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4, 8, 9 e 11 marzo 2020 – prevedono in ogni caso una continuità dei servizi erogati attraverso canali telefonici e web, gestiti da personale in telelavoro”. Ne dà notizia il Campidoglio in una nota. 

“Per informazioni di carattere turistico è possibile chiamare il Contact Center 060608, attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00, al costo di una telefonata urbana, o in alternativa, consultare il sito internet 060608.it. – continua il Campidoglio -. Con specifico riferimento al Punto di Informazione e Accoglienza del Dipartimento Turismo, Formazione Professionale e Lavoro, il servizio informativo, in linea con l’Urp dipartimentale, verrà reso fino al 2/4/2020 attraverso il numero telefonico 06/671071651, l’indirizzo di posta elettronica turismo@comune.roma.it e i siti internet turismoroma.it e comune.roma.it”. 

“L’Ufficio relazioni con il Pubblico risponderà all’utenza nei giorni di lunedì, martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 09.00 alle ore 13.00, e nei giorni di martedì e giovedì anche dalle 14:30 alle 16:30, attraverso il seguente numero telefonico: 06/671071654. Sono attivi anche i seguenti indirizzi di posta elettronica: urp.turismoformazionelavoro@comune.roma.it – turismo@comune.roma.it”. In alternativa, spiega il Campidoglio “potranno essere contattate, le utenze telefoniche dello Sportello Attività Ricettive, nelle giornate di martedì dalle 09.00 alle 13.00 e giovedì dalle 14.00 alle 17.00, ai seguenti numeri: 06/67104462, 06/671070261, 06/671073287, 06/6710.4434. Sospeso il servizio di ricevimento al pubblico in presenza anche nei Centri di Orientamento al Lavoro, che continueranno tuttavia a fornire consulenze di orientamento, informazione e sostegno alla ricerca di lavoro tramite e-mail e telefono. Per i contatti e gli orari delle singole sedi COL, consultare il sito del comune di Roma. 

Fino al 3 aprile 2020, sono sospese tutte le attività didattiche ed extra-didattiche dei Centri di Formazione Professionale e delle scuole d’Arte e dei Mestieri. Ove possibile, nei CFP si sta provvedendo ad attivare la didattica a distanza.





Raggi: "I lavoratori di Multiservizi non perderanno lo stipendio"

 

 “In questo momento una crisi senza precedenti colpisce i lavoratori. Mi riferisco, ad esempio, ai lavoratori della Multiservizi che è l’azienda che ci aiuta a pulire le nostre scuole. Voglio rassicurarli: siamo vicini a loro, sicuramente non perderanno lo stipendio per le ore di mancato lavoro che avranno. E così darà per molte aziende. Non solo il Governo ha stanziato 25 miliardi, ma sta prevedendo strumenti speciali come la cassa integrazione straordinaria o in deroga che serve per tutti questi lavoratori che sono costretti a lavorare a casa”. Lo ha assicurato la sindaca di Roma Virginia Raggi intervenendo a Radio Roma Capitale.





Fiom Cgil alla Prefetta di Roma: "Sospenda gli sfratti, pagano diseguali"

“#Iorestoacasa: è questo l’hashtag lanciato dal Governo e condiviso da tutti. Ma per stare a casa bisogna avercela una casa. Per questo chiediamo alla prefetta di Roma, assieme a molte associazioni e avvocati impegnati nel sociale, di sospendere gli sfratti, molti dei quali per morosità incolpevole. Ci piacerebbe che la sindaca facesse lo stesso. Non è vero che la pandemia che sta colpendo anche il nostro Paese ci rende tutti uguali, anzi. Questa crisi ci sta aumentando le disuguaglianze e chi è già in condizione di difficoltà rischia di pagarla più di tutti. Come è il caso degli operai costretti a lavorare senza che venga osservato neppure il minimo livello di sicurezza. Ancora una volta è il profitto a decidere della vita delle persone, delle lavoratrici e dei lavoratori”. Così, in una nota, la Fiom Cgil di Roma e del Lazio. 




Ama: "Attivate tutte le misure utili alla tutela dei lavoratori"

 

 “Ama S.p.A ha attivato per tempo tutte le misure possibili di protezione e tutela dei propri lavoratori, che sono chiamati a svolgere un servizio di pubblica utilità indispensabile per la collettività anche in questo periodo particolarmente delicato. L’articolato piano di misure di prevenzione a tutela dei lavoratori, che è stato peraltro illustrato dall’azienda alle rappresentanze sindacali negli incontri svolti questa e la scorsa settimana, è perfettamente in linea con quanto stabilito dai 3 DCPM succedutisi nelle ultime 96 ore, incluso l’ultimo di ieri, relativamente alle parti – articolo 1, comma 7 lettera D e comma 8 – che riguardano l’azienda”. Lo precisa Ama S.p.A. in una nota, rispondendo a quanto sostenuto oggi in un comunicato da alcune Organizzazioni Sindacali. 

Tra le misure che sono state già adottate, spiega l’azienda “attraverso appositi e specifici Ordini e Comunicazioni di Servizio: la sanificazione dei mezzi pesanti; lo scaglionamento e adeguamento dei turni in entrata e in uscita dalle sedi operative; la dotazione per igienizzare, a cura degli stessi operatori, le parti sensibili interne dei mezzi ad attacco e a fine turno”. 

“Anche con l’attuale assetto organizzativo – continua Ama – opportunamente adeguato alla complessità del periodo e volto alla massima tutela dei lavoratori, l’azienda si pone doverosamente l’obiettivo di garantire servizi di igiene urbana efficienti su tutto il territorio”. 

La Municipalizzata capitolina per l’Ambiente invita tutti, “con senso di responsabilità, a fare la propria parte per garantire la massima coesione e collaborazione nell’affrontare questa situazione straordinaria. Ama, da parte sua, è impegnata ininterrottamente per adeguare le misure di protezione all’evolversi della situazione e mai come in questo frangente è impegnata per mettere in campo le risorse necessarie nell’esclusivo interesse dei lavoratori e della collettività”, continua.





Zingaretti e D’Amato: "Donate il sangue"

Coronavirus, Zingaretti: donate il sangue, questo è il momento

 

“Ciao, io per ora non posso farlo. Ma invito tutti a donare il sangue, ce n’è bisogno per le sale operatorie”. È l’appello del presidente della Regione Lazio e segretario del Pd, Nicola Zingaretti, su Facebook. “Si può fare in piena sicurezza e il sangue verrà ovviamente analizzato prima dell’utilizzo. Tutte e tutti coloro che possono vadano a donare: è questo il momento”.

 

Coronavirus, D’Amato: Lazio, donate il sangue

 

“L’emergenza Covid-19 sta mettendo in ginocchio i servizi trasfusionali. E’ necessario andare a donare perché c’è il rischio concreto di bloccare l’attività chirurgica. Rivolgo un appello alla donazione per consentire il prosieguo delle attività ospedaliere”. È l’appello dell’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato. “Donare il sangue è sicuro, basta recarsi in uno dei nostri centri trasfusionali”.





Nei cimiteri di Roma priorità alle sepolture

 

“In attuazione di quanto stabilito dal DPCM del 9 marzo, che aggiorna le misure per contenere e contrastare il diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale, Ama comunica che nei Cimiteri Capitolini saranno garantite, con precedenza assoluta, le operazioni di sepoltura e tutte le autorizzazioni riguardanti i funerali nel rispetto delle procedure vigenti. L’azienda deve infatti assicurare l’erogazione del servizio pubblico essenziale di sepoltura nel comune di Roma per tutta la durata dei provvedimenti indicati nel DPCM”. Lo comunica Ama S.p.A. in una nota “Sarà inoltre possibile effettuare inumazioni e tumulazioni salme, esumazioni ordinarie, cremazioni e verifiche per raccolta finalizzata alla tumulazione di salma custodita in camera mortuaria. Al cimitero Flaminio le operazioni cimiteriali di inumazioni e tumulazioni saranno svolte nella medesima giornata di ingresso delle salme, solo se arrivate entro le ore 15:30”. “Sono temporaneamente sospesi i servizi amministrativi relativi a operazioni cimiteriali non essenziali e prorogabili tra cui: verifiche di capienza e di raccolta non finalizzate ad una tumulazione imminente, estumulazioni salme, ceneri e resti ossei per traslazioni, ricerche volte a stabilire la legittimità ad operare su manufatti cimiteriali, richieste di variazione per affidi urne cinerarie, richieste di esumazione straordinaria e concordata. I rinnovi delle concessioni e le autorizzazioni all’estumulazione derivanti da scadenza di loculo trentennale sono consentite solo con tipologia bonifico”, spiega Ama. Ama informa infine che gli uffici amministrativi di Via del Verano 74 rimangono al momento aperti mentre l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) resta a disposizione degli utenti per ogni informazione attraverso il Call Center dei Cimiteri Capitolini al numero telefonico 06 49236331.Tutte le informazioni utili sono comunque disponibili sul sito www.cimitericapitolini.it




Regione mette in campo 1000 posti letto

 “Ad oggi, per l’emergenza Covid 19, sono stati messi in campo oltre 1.000 posti letto tra ordinari, malattie infettive, terapie intensive dedicate e R1. Domani saranno effettuati i primi 10 trasferimenti da terapie intensive in R1”. Così in una nota l’assessore regionale alla sanità, Alessio D’Amato, aggiungendo che da “lunedì parte Covid 19 2 Hospital Gemelli-Columbus. Ringrazio della straordinaria risposta in tempi immediati del sistema sanitario regionale”.

 





Raggi: Grazie ambasciata e popolo cinese, benvenuti medici

 

“Grazie di cuore ad ambasciata e a tutto il popolo cinese per aiuto contro Covid19. Do il benvenuto a Roma al team di medici che è arrivato da Shanghai in Italia per aiutarci a fermare questa brutta epidemia. Insieme ce la faremo. #andratuttobene”. Così su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi.

 





La Cina va all’attacco: "inaccettabile la chiusura dei mercati"

“In questa fase di incertezza per la salute delle persone, a causa dell’emergenza coronavirus, si stanno verificando fenomeni interpretativi delle normative che non poggiano su basi legislative e danneggiano pesantemente le attività economiche già piegate dalla crisi. Pur riconoscendo la necessità primaria di salvaguardare la salute dei cittadini, la Cna di Roma ritiene che i provvedimenti restrittivi che impongono la chiusura di attività economiche, in particolare quelle diretta alla vendita di soli generi alimentari, sia arbitraria e senza riferimenti nel Decreto 11 marzo, che piuttosto recita al comma 1 dell’art.1 ‘sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta i mercati, salvo le attività diretta alla sola vendita di generi alimentari’. Neanche nelle successive disposizioni della Regione Lazio vi fa riferimento alla chiusura di tali attività”. Lo lamenta la Cna di Roma in una nota. Inoltre, tra le eventuali disposizioni restrittive, che la Cna “ritiene comunque illegittime, se non supportate da specifici provvedimenti della Giunta Capitolina, della Regione Lazio o del Governo, e la loro attuazione, occorre prevedere un lasso di tempo congruo per evitare danni ingenti a chi si approvvigiona quotidianamente per gestire la propria attività – aggiunge -. Pertanto, le chiusure dei mercati rionali all’aperto che si stanno verificando in queste ore sono ingiustificate e vanno immediatamente bloccate, chiedendo, piuttosto, agli operatori di contingentare l’afflusso dei clienti”, conclude.

 





La Sindaca Raggi favorevole alla riapertura degli ospedali Forlanini e San Giacomo

Roma, Raggi: bisogna riaprire tutti gli ospedali storici

 

“Bisogna riaprire tutti gli ospedali a Roma. Negli ultimi anni sono stati chiusi diversi ospedali storici in città, come il Forlanini (nella foto) o il San Giacomo. Bisogna fare il possibile per riaprirli”. Lo afferma la sindaca di Roma Virginia Raggi su Fb. “L’emergenza che stiamo affrontando, legata al Coronavirus, dimostra che la sanità pubblica è in grado di rispondere alle emergenze e di tutelare i cittadini. Questo grazie al lavoro di medici, infermieri e altri operatori sanitari che in questi giorni stanno facendo enormi sacrifici e che meritano il nostro ringraziamento”, continua Raggi. 

“Queste persone vanno sostenute. La sanità pubblica va rafforzata e non penalizzata, come purtroppo si è fatto negli ultimi anni. Gli ospedali vanno aperti, non chiusi. Noi abbiamo sempre denunciato la chiusura degli ospedali storici a Roma, da attivista è stata una delle prime battaglie che ho portato avanti insieme a tanti altri”, aggiunge la sindaca. È una battaglia che bisogna riprendere. Lo dobbiamo proprio a chi oggi è in prima linea per affrontare, tra mille difficoltà, la sfida al Coronavirus. E insieme possiamo farcela. Su Change.org è stata lanciata una raccolta firme per la riapertura immediata dell’ospedale Forlanini di Roma. Ecco il link: https://www.change.org/p/ministro-della-salute-riapertura-immediata-dell-ospedale-forlanini-di-roma?recruiter=326942972&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=psf_combo_share_abi&utm_term=share_petition&recruited_by_id=5b457cc0-1a4e-11e5-a840-1bcd526a8daa&utm_content=fht-20688504-it-it%3Av4″, conclude.

 





Roma, Raggi: andrà tutto bene ma serve il contributo di tutti

 “AndraTuttoBene. È il messaggio che oggi ho voluto esporre al balconcino del mio ufficio in Campidoglio. Ed è il messaggio di speranza che voglio dare a tutti i cittadini. Se seguiamo le disposizioni del Governo e cambiamo le nostre abitudini di vita sapremo affrontare la sfida del coronavirus. E vincerla”. Lo scrive su Fb la sindaca di Roma Virginia Raggi. “I cittadini romani e tutti gli italiani stanno dimostrando grande senso di responsabilità. Chi è impegnato in prima linea negli ospedali o per assicurare i servizi pubblici essenziali sta lavorando con grande sacrificio. Siamo tutti impegnati per sostenere le persone più fragili e non lasciarle sole”, aggiunge la sindaca. “Serve il contributo di tutti. Restate a casa. Uscite il meno possibile e solo per estrema necessità, per andare a lavoro o per comprare beni indispensabili – aggiunge Raggi -. Roma è una città generosa e solidale. In molti quartieri le persone si aiutano l’una con l’altra e aiutano i più deboli. La nostra città è una grande comunità e lo sta dimostrando. Continuate a farlo: offrite il vostro sostegno all’amico in difficoltà, proponete al vicino di fare la spesa anche per lui in modo da limitare i suoi spostamenti. Roma sta facendo la sua parte. Ciascuno deve fare la propria parte. Insieme vinceremo il coronavirus e insieme costruiremo una società migliore. A Roma e in Italia. Se siamo uniti, #AndraTuttoBene”, conclude. 





Nasce Columbus Covid 2 Hospital, lunedì il trasferimento dei primi pazienti.

Nasce Columbus Covid 2 Hospital, lunedì il trasferimento dei primi pazienti.

 

Importante partnership della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS con Eni Spa che sosterrà il progetto.

 

Mancano ormai sole 72 ore all’apertura del Columbus Covid 2 Hospital, l’ospedale realizzato a tempo di record da tutto lo staff tecnico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS per fornire nuove importanti armi a Roma, alla Regione Lazio e al Paese per contrastare l’infezione da Coronavirus. Da lunedì 16 marzo saranno attivi e operativi i primi 21 posti letto di Terapia intensiva e 28 posti letto singoli dedicati alle degenze ordinarie e avverrà il trasferimento dei primi pazienti contagiati da Covid19 al momento ricoverati in aree protette presso il Policlinico Gemelli.

E oggi, in contemporanea con la conferma dell’apertura del Covid 2 Hospital il Presidente della Fondazione Giovanni Raimondi annuncia una importante partnership della Fondazione Gemelli IRCCS con Eni Spa che con un contributo straordinario sosterrà tutti gli investimenti necessari per il Columbus Covid 2 Hospital. “Siamo davvero grati a Eni e riconoscenti per la sensibilità e la generosità dimostrata  in una emergenza sanitaria mondiale – afferma il Presidente Raimondi - , manifestando così attenzione concreta verso i malati e verso l’equipe medica e sanitaria che senza sosta assicura ai degenti affetti da Covid19 le migliori cure possibili nella massima sicurezza.  Una scelta di grandissimo rilievo da parte di un gruppo che è una colonna portante del Paese a supporto delle strutture sanitarie su cui ricade oggi il compito di fronteggiare una situazione di emergenza sanitaria senza precedenti”.   

 

La nascita di Columbus Covid2 Hospital, annunciata venerdì 6 marzo in una conferenza stampa presso la Regione Lazio, diventa quindi realtà.

Il Columbus Covid2 Hospital dovrà assistere i pazienti affetti o i casi sospetti di Covid19 al fine di supportare l’Hub Regionale - Ospedale Spallanzani nel fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto.

“La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS ha accolto questa richiesta, di grande preveggenza da parte del Governo della Regione Lazio, con senso di responsabilità, data l’attuale situazione, mettendo a disposizione del Servizio sanitario nazionale le proprie competenze cliniche. Il nostro ringraziamento va ai medici, agli infermieri e al personale tecnico sanitario dal principio in prima linea con assoluta abnegazione nel fronteggiare l’epocale emergenza sanitaria”, dichiara il professor Rocco Bellantone, Direttore del Governo Clinico del Gemelli e Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

 

Entro dieci giorni il Columbus Covid2 Hospital sarà completato con una dotazione complessiva di 74 posti letto singoli e 59 posti letto di terapia intensiva, interamente dedicato ad accogliere e trattare pazienti con Coronavirus Covid19.

Quanto al personale medico e infermieristico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS progressivamente impiegato, i posti letto delle degenze ordinarie (specialità infettivologia, pneumologia e medicina interna) disporranno di 20 medici, 65 infermieri e 22 operatori socio sanitari. I 59 posti letto di terapia intensiva vedranno impegnati 48 anestesisti/rianimatori e 180 infermieri. Inoltre, 12 infermieri e 6 operatori socio sanitari saranno dedicati all’accoglienza e all’accettazione dei degenti provenienti dal Pronto soccorso del Gemelli con personale sanitario del Policlinico adeguatamente protetto.

Il Columbus Covid2 Hospital sarà dotato delle migliori tecnologie sanitarie al momento disponibili.

 





Il super latitante Cesare Antonio Cordì tradito da Covid-19

I carabinieri hanno arrestato a Bruzzano Zeffirio (Reggio Calabria) il latitante Cesare Antonio Cordì, 42 anni, esponente di spicco della ‘ndrangheta di Locri, ricercato dalla scorsa estate da quando era sfuggito all’operazione “Riscatto” contro la storica cosca di Locri dei Cordì, ai cui partecipi erano contestati, a vario titolo, i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, danneggiamento seguito da incendio, illecita concorrenza con minaccia o violenza, trasferimento fraudolento di valori, detenzione e porto in luogo pubblico di armi, con l’aggravante di aver agito per favorire gli interessi della ‘ndrangheta.

Per la cattura di Cordì sono state decisive le violazioni al decreto “Io resto a casa” contro il coronavirus: l’intraprendenza nel violare le prescrizioni delle norme emergenziali dettate dal Governo ha fornito l’ultimo tassello agli investigatori dell’Arma.Nella tarda serata di ieri, sono risultate infatti fatali a Cordì le condizioni ambientali generate dall’emergenza sanitaria, impedendogli di nascondere la propria presenza in una casa tra le tante che, in questi giorni, vedono la sola fugace uscita per gli acquisti quotidiani di derrate alimentari.

È bastata poi il flebile bagliore di una sigaretta – carpito dalla fessura di una tapparella – per dare la certezza ai carabinieri che, in quella casa in Contrada Monica di Bruzzano Zeffirio, ci fosse il ricercato sulle cui tracce erano ormai da giorni.

Un’azione fulminea, quella dei militari delle Compagnie di Bianco e Locri, dei carabinieri dello squadrone eliportato “Cacciatori d’Aspromonte”, che non ha concesso la minima possibilità alla fuga già orchestrata da un ingresso secondario al figlio di Antonio “u ragiuneri”.

Cordì era in particolare indagato per trasferimento fraudolento di valori – aggravato perché commesso al fine di agevolare l’associazione mafiosa – in quanto, al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali, avrebbe attribuito fittiziamente alla moglie Teresa Giorgi la titolarità formale dell’esercizio commerciale “Dolcemente di Giorgi Teresa” ad Ardore. Sono in corso le indagini per ricostruire la rete che di persone che ha favorito la latitanza del 42enne.

 





Papa Francesco e i primi sette anni di Pontificato. Il 13 marzo del 2013 la successione al Papa Emerito Benedetto XVI

 

 

Papa Francesco festeggia 7 anni di pontificato. Jorge Mario Bergoglio fu infatti eletto al Soglio di Pietro il 13 marzo 2013, nel conclave seguito alle dimissioni e all’abdicazione di Benedetto XVI. Al Papa sono arrivati gli auguri della Cei, la Conferenza Episcopale Italiana: “In questo giorno in cui Lei ricorda il Suo anniversario – ha scritto il presidente, il card. Gualtiero Bassetti – ci permetta ancora di rendere grazie al Signore per i suoi innumerevoli doni. Santità, Le vogliamo dire grazie. Per le parole, per il tono delle Sue parole, per il continuo cercare di spingersi verso il cuore dell’umanità ferita e redenta”.

“Grazie per l’attenzione che costantemente rivolge alle persone che fanno fatica: molti ci dicono che la Sua presenza e le Sue parole sono luoghi in cui riprendere le forze per affrontare ogni giornata. Grazie – ha continuato Bassetti – perché ci ricorda che siamo doni di Dio per la vita di tutti i fratelli e le sorelle che incontriamo. Grazie per il Suo instancabile lavoro, per la freschezza delle Sue azioni, per il Suo spingersi sempre oltre quando c’è bisogno di annunciare una bellezza. Grazie per la Sua attenzione a questo tempo complicato, fatto di emergenze e di situazioni drammatiche. Ci permetta, Santità, di affidare al Suo cuore di Padre il cammino, l’impegno e la fatica del popolo italiano”.

“Padre Santo, preghiamo per Lei, il Signore La conservi in buona salute. Le chiediamo umilmente di pregare per la Chiesa che è in Italia, per tutti coloro che in questo momento stanno soffrendo, perché il Signore conceda a tutti la forza necessaria per ripartire”, ha concluso il presidente della CEI.





Monito della Cgil: "Senza sicurezza ridurre le attività fino allo stop"

Con l’emergenza coronavirus le attività produttive in cui non possono essere garantite le condizioni di sicurezza devono essere ridotte o sospese temporaneamente. Lo afferma la segreteria della Cgil, che “ritiene imprescindibile assicurare la salute e la sicurezza in tutti i luoghi di lavoro. Questa deve essere la priorità di tutti in questo momento per dare più forza al contrasto alla diffusione del Covid-19”. 

“Laddove non ricorrano le condizioni – sottolinea Corso Italia – per dare applicazione al protocollo di sicurezza, si deve procedere alla riduzione delle attività produttive fino anche alla loro momentanea sospensione utile a determinare le condizioni di sicurezza per i lavoratori”. 

“Per realizzare tutto questo – aggiunge la Cgil – occorre fare ricorso a tutti gli strumenti contrattuali e agli ammortizzatori sociali esistenti o di prossima definizione per sostenere sia i processi di sanificazione e messa in sicurezza dei luoghi di lavoro sia per far fronte a eventuali rallentamenti o sospensione delle attività produttive”. 





Comparto dei trasporti, le preoccupazioni e le richieste dei Sindacati

Il settore dei trasporti “è strategico e per questo è necessario che aziende e istituzioni adottino tutte le misure che possano limitare il diffondersi del contagio e del panico che rischia di creare danni ancora maggiori”. Lo affermano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, chiedendo che “le misure di contenimento del virus diventino più stringenti”. 

Nel trasporto aereo, “già in crisi prima dell’emergenza da Covid-19, con Alitalia e Air Italy tra i casi più noti, vanno definiti ammortizzatori sociali specifici per tutta la filiera e il rifinanziamento in tempi brevissimi del fondo di solidarietà del settore. Sul trasporto ferroviario regionale e sul trasporto pubblico locale le regioni devono intervenire con un’ulteriore stretta, prevedendo che vengano effettuati solo servizi minimi in fasce orarie utili a garantire la mobilità dei lavoratori dei servizi essenziali”. 

La filiera del trasporto delle merci “va garantita dando però priorità ai generi essenziali per il paese come alimentari, approvvigionamenti per gli ospedali e ai farmaci, ai carburanti, garantendo a tutti i lavoratori coinvolti idonee misure di prevenzione e di protezione”. 

“Più in generale – dicono Filt, Fit e Uilt – per tutti i lavoratori dei nostri settori, la cui presenza nella sede di lavoro non è indispensabile, va attivato lo smart working, previsto dai contratti nazionali e dal Dpcm dell’8 marzo e successivi. Serve inoltre la garanzia di un reddito per coloro che, pur rimanendo a casa, non potranno usufruire di questa possibilità”. 

“È necessario – aggiungono i sindacati – che il governo agisca con urgenza affinchè si possa partire con accordi tra sindacati e aziende per l’accesso agli ammortizzatori sociali. Per garantire coloro che dovranno continuare a lavorare i Dpcm prevedono che le aziende adottino specifici protocolli di sicurezza e le nostre strutture e i nostri rappresentanti sindacali chiederanno confronti specifici sulla materia, in assenza dei quali agiremo a tutela dei lavoratori”.

 





Trasporto aereo, garantiti i servizi essenziali

Garantiti i servizi essenziali nel trasporto aereo durante l’emergenza Covid-19. La ministra delle infrastrutture Paola De Micheli ha firmato “un decreto per razionalizzare il servizio di trasporto aereo in considerazione della ridotta mobilità sul territorio nazionale e per contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus”. Nel provvedimento “si dispone che, per tutelare la salute dei passeggeri e dei lavoratori, sono assicurati nel settore del trasporto aereo esclusivamente tutti i servizi essenziali”. 

“In considerazione – spiega il ministero – delle numerose richieste dei gestori aeroportuali, della collocazione geografica degli aeroporti in grado di servire bacini di utenza in modo uniforme sul territorio e della loro capacità infrastrutturale, nonchè della necessità di garantire i collegamenti insulari, l’operatività dei servizi è limitata agli aeroporti di Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera e Roma Ciampino per i soli voli di Stato, trasporti organi, Canadair e servizi emergenziali. Gli operatori sanitari che prestano servizio presso gli altri aeroporti possono essere da supporto per le esigenze sanitarie di aeroporti o porti limitrofi”. 

È affidata alla valutazione dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) “la possibilità di consentire l’operatività degli altri aeroporti in considerazione delle seguenti esigenze: mantenimento dei requisiti di certificazione aeroportuale; previsione dell’accesso alle infrastrutture e del loro utilizzo per i dipendenti dell’Enac, di Enav e degli enti di Stato basati in aeroporto; ripristino immediato della piena operatività dell’aeroporto, qualora ritenuto necessario; esigenze operative di voli cargo e posta, nonchè di voli di Stato, di enti di Stato, di emergenza sanitaria o di emergenza di altro tipo”. 

Le disposizioni del decreto “sono in vigore fino al 25 marzo e si applicano alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e Bolzano”.

 





Conte avverte la Bce: "Non ostacoli gli interventi"

 

“In questo momento di grande difficoltà stiamo collaborando con gli altri paesi e con le istituzioni dell’Unione europea per garantire la salute dei cittadini. In un tale contesto non tollereremo atteggiamenti che interpretino i nostri interventi secondo logiche formali ed astratte, senza tenere conto dei bisogni reali dei cittadini”.

Lo spiega il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sottolineando che “l’Europa richiede ai Paesi membri misure decise al fine di contrastare efficacemente l’emergenza sanitaria. In particolare il compito della Banca Centrale deve essere quello non di ostacolare, ma di agevolare tali interventi, creando condizioni finanziarie ad essi favorevoli.

Ci aspettiamo politiche e comportamenti dalla Banca Centrale e da tutte le istituzioni europee all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte” conclude il premier.





Ricciardi (Oms): “I contagi cresceranno al centrosud. E’ una guerra di trincea”

 

"E’ una guerra di trincea questa, una guerra lunga. Non è una guerra che si vince con un lampo o con un’azione veloce". Walter Ricciardi, membro dell’Oms e consigliere del governo, parla così del’emergenza Coronavirus in corso in Italia e nel mondo. Intervistato a Piazzapulita, su La7, Ricciardi spiega: "Non ci dobbiamo far condizionare da questa crescita, che ci sarà ancora questa settimana e in quella successiva. E in quella probabilmente vedremo un aumento importante nel centro-sud. Perché quello che è successo - spiega ancora - è un movimento inconsulto di persone chi si sono spostate dal nord al sud, oltre a una totale sottovalutazione: abbiamo visto scene a Roma, a Napoli di accalcamento, di giovani che brindavano e stavano tutti insieme. Oggi questo non c’è più, fortunatamente, perché la maggioranza delle persone l’ha capito".





Lamorgese (Interni): “Se non avremo risultati sperati, pronti a nuove scelte coraggiose”

 

Se l’Italia non otterrà i risultati sperati contro l’epidemia da coronavirus con le misure adottate finora, il governo è pronto a nuove scelte coraggiose. Lo spiega in una intervista al Corriere della Sera, la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese. “Se non avremo i risultati sperati, siamo pronti a nuove scelte coraggiose”, sottolinea ricordando come siano già stati effettuati 100mila controlli.

Per la ministra quello che occorre fare è “non solo imporre un divieto ai cittadini ma informare e convincere gli italiani che i comportamenti superficiali possono, soprattutto in questa fase difficile di contenimento del coronavirus, provocare danni gravissimi per la salute”.

Quanto poi al fatto che molti continuano ad uscire e al tema se sia possibile o meno fare passeggiate, il ministro si appella al buon senso: “Non possiamo comportarci come se nulla fosse accaduto, ignorando le minime precauzioni e raccomandazioni. Le uscite in compagnia e la permanenza prolungata all’aperto costituiscono situazioni di rischio che devono essere evitate”.

“Se dovesse essere necessario – aggiunge la ministra sul tema dei controlli – interverremo per ampliare le attività di verifica e eventualmente per aumentare anche il numero dei soldati impiegati”.

 





Tajani Vs Lagarde: “Non ci serve un Don Abbondio alla guida della Bce”. La lettera di Tajani a Il Giornale

 

Tajani Vs Lagarde: “Non ci serve un Don Abbondio alla guida della Bce”La lettera di Tajani a Il Giornale

 

"Di fronte ad una crisi peggiore di quella del 2008, non abbiamo bisogno di un Don Abbondio come Presidente della Banca Centrale Europea. I timori di Christine Lagarde hanno fatto bruciare 80 miliardi di euro in Borsa, vanificando le misure che governo e Commissione europea hanno messo in agenda. Servivano, invece, decisioni coraggiose che non sono arrivate, come quelle della Federal Reserve, che ha immesso 1.500 miliardi di dollari nel mercato USA per i prossimi tre mesi. Rimpiango Mario Draghi che, nel 2016, faceva acquistare 80 miliardi di euro al mese di titoli di Stato. Noi ne avevamo chiesti almeno 60. Ieri ci si è fermati a 35. Forse questa esitazione è legata alla necessità di salvare - domani - le banche tedesche?La nuova presidente della Banca Centrale europea si è dimostrata inadeguata alla gravità della situazione di emergenza creata dal Coronavirus. Serviva una massiccia iniezione di liquidità nell’economia europea. Servizi, commercio, turismo, industria e manifatturiero stanno già pagando un prezzo altissimo, come anche i professionisti, gli artigiani, e le imprese piccole e grandi. Come già rilevato da Francesco Forte, per rispondere alla crisi si doveva fare di più.Servono soluzioni politiche per far ripartire l’economia, misure ambiziose e di ampio respiro, sia congiunturali che strutturali. È urgente un piano della Banca europea degli investimenti per infrastrutture, ospedali compresi. Ma questo non basta. Sia chiaro: il Coronavirus è un problema europeo. È necessaria una risposta europea coordinata sia sul fronte monetario sia su quello fiscale. I governi nazionali devono agire senza calcoli egoistici. Per questo va assolutamente rinviato il voto sul Fondo salva Stati previsto per lunedì. Servono risorse per la cassa integrazione, per i mutui, per gli acquisti sanitari. Ma anche per sostenere le fasce più deboli, chi rimarrà senza lavoro nelle prossime settimane a causa della crisi, per le famiglie in quarantena, per l’ assistenza ai minori e agli anziani non auto-sufficienti. Servono sussidi e linee di credito alle imprese in difficoltà.La nostra economia si trova davanti a uno shock senza precedenti. L’Unione europea deve ritrovare le ragioni del suo essere attraverso un gigantesco Piano di sostegno alle famiglie, alle imprese, all’economia tutta, senza avere paura di utilizzare tutta la forza di un bazooka e non quella di una pistola quasi scarica".





David Sassoli contro Lagarde: “Da lei parole superficiali”

“Un brutto risveglio, stamattina. Abbiamo visto le reazioni a quest’uscita della presidente della BCE che mettono molta preoccupazione. Siamo in una fase molto delicata, e naturalmente quelle parole, che indicano in maniera molto superficiale creando questa reazione nei mercati, aumentano la difficoltà”. A Circo Massimo, su Radio Capital, il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli commenta così le parole della presidente della BCE Christine Lagarde.

“Bastano tre parole per non mettere in luce alcuni provvedimenti che anche la BCE aveva predisposto”, sottolinea Sassoli, “le istituzioni comunitarie stanno cercando una risposta comune, e naturalmente la prima risposta è sostenere i Paesi in difficoltà. Ieri eravamo impegnati a cercare due strade: quella di una riflessione sul pacchetto che la Commissione presenterà oggi e che sarà una prima risposta, e poi il confronto con le iniziative dell’amministrazione americana che ieri non ha concertato nulla con noi delle misure che hanno un grosso impatto sull’Europa. E in questa fase arriva una dichiarazione di questo genere, che fra l’altro non è vera, perché la BCE ha strumenti per aiutare non solo l’economia europea ma anche i singoli paesi”.

Quando Massimo Giannini fa notare che a qualcuno già manca Mario Draghi, Sassoli risponde: “Non spetta a me fare questo giudizio.

Capisco chi lo fa”. Il presidente, poi definisce “saggia e utile” la risposta del presidente Mattarella di ieri. E quando gli si chiede se, come chiede qualcuno, Lagarde dovrebbe dimettersi, dice: “Questo è un giudizio che lascio ad altri, non posso entrare in questa vicenda”.





Protocollo d’intesa tra Governo, sindacati e industriali sulle tutele dei lavoratori

 

"Proprio perché" quello di chi continua a svolgere il proprio lavoro nell’emergenza "è un atto di responsabilità nei confronti di noi tutti, noi tutti abbiamo il vincolo morale e giuridico di garantire loro condizioni di massima sicurezza",  ha detto il premier Giuseppe Conte nel corso della videoconferenza aggiungendo che "Dobbiamo essere tutti consapevoli che tutti coloro che stanno lavorando - operai, tecnici, quadri - non espletano semplici prestazioni lavorative secondo lo schema di scambio lavoro/retribuzione. In questo momento questo loro sforzo assume un particolare significato: è un atto di grande responsabilità verso l’intera comunità nazionale", ha ribadito Giuseppe Conte sottolineando cche  "Con la protezione civile stiamo compiendo sforzi straordinari per essere nella condizione, già nei prossimi giorni, di distribuire gratuitamente a tutti i lavoratori dispositivi di protezione individuale". 

 Nel frattempo si lavorerà alla redazione di un protocollo di sicurezza ad hoc per i lavoratori che dovrebbe avere il via libera in occasione del nuovo video - incontro previsto nel pomeriggio. "Con la protezione civile stiamo compiendo sforzi straordinari per essere nella condizione, già nei prossimi giorni, di distribuire gratuitamente a tutti i lavoratori dispositivi di protezione individuale", ha detto il premier nella videoconferenza con le parti sociali.





Covid-19, Europa epicentro della pandemia

 

"L’Europa ora è diventata l’epicentro della pandemia di Covid-19, con più casi e morti del resto del mondo messo insieme, a parte la Cina. Ogni giorno si registrano più casi di quelli riportati dalla Cina al picco della sua epidemia". A dirlo il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra. Questo, ha aggiunto, "può succedere in ogni Paese, ma esperienze precedenti possono dimostrare che misure come il distanziamento sociale e il contenimento possono ostacolare le infezioni e salvare vite". Però "dobbiamo essere chiari: il distanziamento sociale non è una panacea, non può fermare del tutto il virus, ma serve per dare tempo ai servizi sanitari di organizzarsi e trattare i pazienti" ha precisato Michael Ryan, direttore esecutivo per le emergenze sanitarie dell’Oms.





I contagi salgono a 14.955, le vittime sono 250 in più di ieri. Più casi al centrosud per la fuga del week end

 

Sono 1.266 i morti per coronavirus in Italia, 250 in un solo giorno, secondo i dati forniti dalla Protezione civile. Complessivamente sono14.955 i malati di coronavirus in Italia, 2.116 in più di ieri, mentre il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 17.660.Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile. ai dati della Protezione Civile emerge che sono 7.732 i malati in Lombardia (836 in più di ieri), 2.011 in Emilia Romagna (+253), 1.453 in Veneto (+156), 794 in Piemonte (+240), 698 nelle Marche (+128), 455 in Toscana(+103), 242 nel Lazio (+70), 213 in Campania (+39), 304 in Liguria (+61), 236 in Friuli Venezia Giulia (+88), 126 in Sicilia (+15), 121 in Puglia (+23), 157 in Trentino (+55), 83 in Abruzzo (+5), 73 in Umbria (+11), 17 in Molise (+1), 43 in Sardegna (+4), 27 in Valle d’Aosta (+1), 37 in Calabria (+5), 123 in Alto Adige (+20), 10 in Basilicata (+2).

Quanto alle vittime, se ne registrano: 890 in Lombardia (+146), 201 in Emilia Romagna, (+55), 42 in Veneto (+10), 46 in Piemonte (+20), 27 nelle Marche (+5), 5 in Toscana (+0), 17 in Liguria (+6), 2 in Campania (+1), 11 Lazio (+2), 10 in Friuli Venezia Giulia (+2), 5 in Puglia (+0), 2 in provincia di Bolzano (+1), 2 in Sicilia (+0), 2 in Abruzzo (+0), uno in Umbria (+1) uno in Valle d’Aosta (+0), 2 in Trentino (+1). I tamponi complessivi sono 97.488, quasi oltre 65mila dei quali in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.