Oggi il 42esimo anniversario della strage di via Fani e del rapimento Moro. Raggi ricorda il sacrificio della scorta

 “Oggi ricordiamo il rapimento del presidente Aldo Moro, che costò la vita a cinque uomini della sua scorta. Il mio pensiero va a loro e a chi ogni giorno si sacrifica per il nostro Paese”. Lo scrive su Twitter la sindaca di Roma, Virginia Raggi, nel 42mo anniversario del sequestro e della strage delle Brigate Rosse in via Mario Fani a Roma.





E’ morto Massimo Ruggeri, storico conduttore radio-televisivo

 

È morto nella notte a 69 anni Massimo Ruggeri giornalista e storico conduttore televisivo del programma “La signora in giallorosso”. Sono decine i messaggi di condoglianze arrivati sui social alla famiglia da parte dei tifosi affezionati ai suoi programmi. Ruggeri era uno dei volti più noti del giornalismo televisivo e radiofonico romano. Aveva ideato il format la signora in giallorosso, che regolarmente andava in onda da anni sulle frequenze di Teleradio stereo e Teleroma 56. Alla famiglia le più sentite condoglianze della nostra redazione.





Raggi: “Grazie ai lavoratori dei cantieri come quello della Metro C”

“In queste ore difficili per tutto il Paese voglio ringraziare anche chi lavora in cantieri importanti per Roma, come quelli della metro C a piazza Venezia. Operai e tecnici che stanno svolgendo indagini approfondite del sottosuolo, tutte operazioni utili alla realizzazione della futura stazione”. Lo scrive su Facebook la sindaca di Roma, Virginia Raggi. 

“I silos al centro della piazza consentiranno di ottenere maggiori informazioni per avere una stima certa dei tempi e dei costi. Ricordo che queste prove tecniche sono fondamentali in vista degli scavi per i tunnel e le banchine della nuova fermata. Dopo anni dall’avvio dei cantieri della metro C ai Fori Imperiali, nessuno aveva ancora deciso cosa fare per andare oltre. Noi abbiamo cambiato marcia: stiamo completando il progetto della stazione Venezia, ottenuto i finanziamenti per la costruzione delle gallerie e avviato nuovi lavori. Cantieri che oggi più che mai sono importanti, simbolo di una città che nell’emergenza cerca di andare avanti con forza, rigore e responsabilità”, conclude Raggi.





Roma, Raggi e l’impegno per per far ripartire i lavori sulla Tiburtina

 

 

“Passo dopo passo stiamo facendo ripartire i lavori nel quadrante di via Tiburtina, uno degli assi viari più importanti di Roma. Nei giorni scorsi sono iniziati gli interventi su via Tivoli e Via di Vannina, due strade della viabilità locale, che consentiranno di migliorare il traffico e rendere più agevoli gli spostamenti di auto e scooter nel quartiere e nelle aree industriali”. Lo spiega in un post sui social la sindaca di Roma, Virginia Raggi.  “Oggi voglio parlarvi del lavoro eseguito da Acea sull’illuminazione pubblica. Sono stati installati, infatti, nuovi pali della luce in prossimità degli attraversamenti pedonali su via Tiburtina davanti all’ex stabilimento di Penicillina verso via di Tor Cervara e l’incrocio con via di Casale di San Basilio.  Sono interventi molto importanti per il territorio e soprattutto, in un momento così difficile per l’Italia e per Roma, non rinunciamo alla sicurezza dei cittadini” aggiunge Raggi. 





Farmacia nei guai a Roma, ricarichi dell’800% da Coronavirus

 

Gli agenti della Polizia di Stato della Divisione Amministrativa e Sociale, diretta da Angela Cannavale, nell’ambito dei servizi di propria competenza, finalizzati alla verifica del rispetto delle prescrizioni imposte dalle recenti normative connesse all’emergenza “Coronavirus”, nonché al contrasto di possibili speculazioni sulla vendita di prodotti e presidi che in questo periodo sono oggetto di richieste straordinarie, hanno effettuato, ieri 13 marzo, un controllo presso una Farmacia del centro storico di Roma. 

Il controllo si è reso necessario anche per le numerose segnalazioni, giunte in Questura, che denunciavano un ingiustificato ed abnorme incremento dei prezzi proprio di detti dispositivi. 

Nel corso dell’accertamento, gli agenti della Polizia di Stato hanno verificato che il gestore della stessa Farmacia, approfittando del particolare periodo di emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da CORONAVIRUS COVID-19 e del conseguente aumento della richiesta di dispositivi di protezione individuale e dei prodotti di disinfezione, necessari a scongiurare il diffondersi della grave malattia, aveva messo in vendita nella sua attività alcuni di questi prodotti da considerarsi a tutti gli effetti “di prima necessità” speculando sul prezzo che aveva aumentato fino all’800%, come nel caso del gel battericida per le mani, acquistato a euro 3.582 e rivenduto a euro 33,00 per un singolo flacone da 750 ml. Anche riguardo ai guanti monouso si constatava un aumento abnorme del prezzo, difatti le varie confezioni contenenti ciascuna n. 100 guanti erano state acquistate ad Euro 2,90 l’una un mese fa e venivano poste in vendita a 14,99 Euro. 

Proprio la cospicua quantità dei prodotti rinvenuti e posti in sequestro hanno evidenziato la condotta dolosa da parte dei gestori della farmacia i quali hanno fatto incetta di un gran numero di prodotti al fine di renderne difficoltoso il reperimento sul mercato. 

Gli stessi non solo si erano riforniti tramite le consuete ditte all’ingrosso, ma avevano addirittura svuotato i vicini supermercati di prodotti per la sanificazione della casa. Difatti sono stati trovati numerosi flaconi per lavare e disinfettare le superfici – a marchio speciale di una catena di Supermercati locali – acquistati, come da fattura del 24.2.2020, ad un prezzo di euro 0,81 l’uno – che venivano posti in vendita al pubblico a ben euro 8,00 ciascuno, condotta peraltro commercialmente vietata. 

Il gestore ed il titolare della Farmacia sono stati denunciati alla Procura presso il Tribunale di Roma per il reato di cui all’art. 501-bis del codice penale relativo a «manovre speculative su merci», fattispecie introdotta nel nostro ordinamento dopo la crisi energetica degli anni ’70 per contrastare manovre speculative dirette alla maggiorazione dei prezzi di alcuni generi destinati al largo consumo e proteggere gli operatori rispettosi delle esigenze economiche e sociali e i diritti dei consumatori. 

In tutto sono stati sequestrati oltre 4.000 articoli, tra disinfettanti, guanti ed occhiali protettivi.





Amazon, i sindacati chiedono un incontro urgente sulla sicurezza dei lavoratori

 

“In data 14 marzo Cgil, Cisl e Uil, hanno sottoscritto un’intesa con il Governo e le principali Associazioni datoriali al fine di favorire protocolli anticontagio e mettere in sicurezza le lavoratrici e i lavoratori che in questi giorni stanno garantendo, con enormi sacrifici, servizi pubblici essenziali, le produzioni necessarie per garantire il traffico merci, le produzioni alimentari e altro nel rispetto delle previsioni di cui al DPCM 11 marzo 2020”. Così si legge nelle prime righe della richiesta urgente di confronto siglata dai segretari generali di Filt-CGIL e Fit-Cisl Roma e Lazio, Eugenio Stanziale e Marino Masucci, e dal Commissario Straordinario UilTrasporti Lazio, Gian Carlo Serafini, ed indirizzata alla Amazon di Passo Corese.  “Nell’intesa sono state definite misure aggiuntive di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, tra i quali: Confronto preventivo con le rappresentanze sindacali per l’individuazione e la condivisione delle procedure e degli strumenti più idonei agli obiettivi di tutela della salute del personale; fornitura di kit di dispositivi di protezione individuale e rispetto della distanza di sicurezza in osservanza delle disposizioni governative e delle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Mascherine, guanti, cuffie, tute, forniti a tutti i lavoratori che non possono mantenere la distanza di sicurezza richiesta, Gel disinfettante all’ingresso e in uscita dei luoghi di lavoro Pulizia a fine turno e sanificazione periodica degli ambienti e degli strumenti di lavoro”.  E poi “estensione del protocollo di sicurezza a tutti i fornitori e aziende in appalto; organizzazione di turni, di intesa con le Rappresentanze Sindacali, nel rispetto delle previsioni di cui al DPCM 11 marzo 2020 e il protocollo stesso, non escludendo, se necessari, la temporanea sospensione e rallentamento della produzione; smart working per tutte le figure aziendali la cui presenza in azienda possa ritenersi non necessaria”. Inoltre viene sollecitata la “costituzione in azienda di un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS”.  “Si intende richiamare, ai sensi delle disposizioni di cui al D.Lgs. 81/2008, nonché di quanto sancito dalla Carta Costituzionale artt. 2, 32, 35 e 41, che la prosecuzione delle attività produttive può avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione”. Per tutto questo le organizzazioni sindacali richiedono ad Amazon “un urgente incontro, da svolgere nelle modalità consentite dalle attuali normative. In caso di mancata convocazione, loro malgrado, saranno costrette ad attivare tutte le procedure contrattuali e di legge previste per la tutela dei diritti dei lavoratori”.





Taxi gratis per gli operatori socio-sanitari dello Spallanzani

I posteggi pieni perché in giro non c’è nessuno, le notti insonni perchè dai tg non arrivano buone notizie e perché non si lavora, la paura del contagio, il mutuo da pagare. In una di queste notti affollate di pensieri è nata l’iniziativa, per ora di 50 tassisti romani, di mettersi a disposizione del personale medico-sanitario dello Spallanzani, gratis e h24. Piuttosto che restare a casa, tanto vale rendersi utili, si sono detti. E dall’idea venuta nelle ore buie è nata in poche ore l’iniziativa che è, ci tengono a sottolineare, trasversale alle diverse cooperative e associazioni che operano nella capitale: da lunedì ci sarà un posteggio fisso con due taxi a rotazione davanti all’ospedale che da settimane è in prima linea sulla lotta al Coronavirus.

Le auto bianche sono state tutte sanificate e i tassisti messi in sicurezza con mascherine e guanti "che ci siamo procurati da soli". Su ogni vettura che parteciperà a questa iniziativa è esposta una locandina con su scritto: "Questo taxi aderisce al servizio volontario e gratuito di trasporto del personale medico", e sotto l’immagine dell’Italia tenuta in braccio da un’infermiera. Il primo plauso è arrivato dal direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia che, sul profilo Twitter dell’ospedale, ha scritto: "Grazie cari amici", allegando la locandina. Ma poi è arrivato anche un "grazie di cuore" della sindaca Virginia Raggi "al gruppo di tassisti romani che si è messo a disposizione per trasportare gratuitamente medici e infermieri all’ospedale Spallanzani. Un’iniziativa bellissima. Sono esempio e orgoglio di Roma!".

L’assessore capitolino alla Mobilità Pietro Calabrese parla di "un gesto di umanità e vicinanza che fa bene al cuore. Ne approfitto per ringraziare ancora una volta tutta la categoria dei tassisti che in questi giorni sta fronteggiando questa crisi senza precedenti con coraggio e rigore". Ma poi ci sono loro, quelli che invece che lamentarsi perché non c’è lavoro o perché non possono uscire di casa, si spendono per tutta la comunità: "Noi siamo un servizio pubblico - dice fiero Fabrizio, tassista da sette anni - e lo Spallanzani è la sanità pubblica così tanto provata ma sempre in prima linea, come noi, quando ci sono le emergenze e si devono salvare vite". Gli fa eco Roberto, un decano delle auto bianche: "E’ un onore per me trasportare il personale di questo ospedale e garantirgli di venire al lavoro in tutta tranquillità. Possiamo fare poco, ma quel poco, noi tassisti, lo facciamo con tutto il cuore". I taxi saranno sanificati presso una struttura messa a disposizione dalla Cooperativa Samarcanda 5551





Lazio, ecco lo scenario sul Coronavirus. Tutti i numeri della Asl e degli ospedali. Il Policlinico di Tor Vergata sarà il terzo polo contro Covid-19

 

Si è svolta alla presenza dell’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato  la consueta riunione, naturalmente in videoconferenza, della task-force regionale per il COVID-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere e Policlinici universitari e ospedale Pediatrico Bambino Gesù. 

“Registriamo un dato di 79 casi di positività, stabili rispetto al dato di ieri, ma ci stiamo comunque attrezzando a scenari peggiori con una fattibilità concreta e operativa di un COVID 3 HOSPITAL di 80 posti letto di cui 28 di terapia intensiva a Roma Sud come ‘spoke’ dello Spallanzani e lo svuotamento di un’intera torre del Policlinico di Tor Vergata (COVID 4 HOSPITAL) da attivare in pochi giorni per ulteriori 80 posti ricollocando la Medicina interna in altre strutture ospedaliere che hanno dato la disponibilità. Su Roma ci saranno un totale di 1.000 posti letto dedicati al COVID-19 tra i 550 dei quattro COVID HOSPITAL (covid 1-Spallanzani 257, covid-2 Columbus 133, covid-3 80 e covid-4 PTV 80) cui si aggiungono la rete delle malattie infettive e della pneumologia (400 posti). Con i posti nelle province arriviamo ad una rete complessiva di circa 1.500 posti a disposizione dell’emergenza in tutta la Regione Lazio” commenta l’Assessore D’Amato. 

Escono oggi dalla sorveglianza in 1.048, ovvero hanno terminato la quarantena.

Da domani parte il COVID 2 HOSPITAL Columbus con 32 posti letto di malattie infettive e ulteriori 21 posti letto di terapia intensiva. A regime saranno un totale 133 posti. Sempre domani saranno attivi 26 posti di malattie infettive presso il Policlinico Umberto I struttura Eastman. Sono arrivate nella sede della Protezione civile regionale 600 mila mascherine chirurgiche in distribuzione per la rete sanitaria regionale. In custodia presso la Protezione civile con sorveglianza h24 dell’Esercito”.

La situazione nelle Asl e A.O: 

Asl Roma 1 – 4 nuovi casi positivi. 159 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Dal 17 marzo disponibili ulteriori 8 posti di pneumologia al San Filippo Neri. Si evidenzia un grande incremento delle donazioni di sangue: raccolte ieri 290 sacche rispetto ai 40 di media;

Asl Roma 2 – 8 nuovi casi positivi. 36 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare;

Asl Roma 3 – 7 nuovi casi positivi. 140 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare;

Asl Roma 4 – 3 nuovi casi positivi. 115 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Blocco accettazioni RSA Civitavecchia in attesa esito dei tamponi; 

Asl Roma 5 – 10 nuovi casi positivi. 241 le persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Dal 28 marzo disponibili ulteriori 6 posti di terapia intensiva a Tivoli e 4 a Colleferro;

Asl Roma 6 – 17 nuovi casi positivi. 75 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Disponibili 20 ulteriori posti letto all’Ospedale dei Castelli dal 20 marzo;

Asl di Latina – 10 nuovi casi positivi. 173 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Dal 23 marzo disponibili ulteriori 12 posti di malattie infettive;

Asl di Frosinone – 11 nuovi casi positivi. Deceduta 1 donna di Ceprano di 79 anni con patologie preesistenti. 1 persona è  uscita dalla sorveglianza domiciliare. Sospesa accettazione alla RSA San Raffaele di Cassino per attesa esito indagine epidemiologica;

Asl di Viterbo – 8 nuovi casi positivi. Deceduta 1 donna di 79 anni con patologie preesistenti. 95 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare;

Asl di Rieti – 1 nuovi casi positivi. 13 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Da domani disponibili ulteriori 11 posti di terapia intensiva COVID-19;

Policlinico Umberto I – da domani disponibili ulteriori 8 posti di terapia intensiva. Presso l’Eastman altri 26 posti di malattie infettive attivi da domani;

Azienda Ospedaliera San Giovanni – 4 posti letto di terapia intensiva disponibili. Entro il 21 marzo disponibili ulteriori 4 posti di terapia intensiva;

Azienda Ospedaliera Sant’Andrea – Dal 20 Marzo saranno disponibili ulteriori 10 posti di terapia intensiva. 4 i posti di pneumologia già disponibili;

Policlinico Gemelli – Domani apre COVID 2 HOSPITAL Columbus con ulteriori 32 posti di malattie infettive e ulteriori 21 posti di terapia intensiva. Attivato supporto Ares 118 per trasferimento dei pazienti;

IFO – Entra nella rete di emergenza covid19 con 2 posti di terapia intensiva disponibili;

Ares 118 – smentita fake news su sospensione servizio di gestione emergenze nel comune di Guidonia;

Policlinico Tor Vergata – Deceduto uomo di 81 anni con patologie preesistenti. Domani saranno attivati ulteriori 16 posti a pressione negativa di malattie infettive. Si sta provvedendo a svuotare l’intera torre dedicata a medicina interna che verrà destinata interamente alla gestione dei pazienti COVID-19 con ulteriori 80 posti disponibili;

Azienda Ospedaliera San Camillo – Dal 17 marzo disponibili ulteriori 3 posti di terapia intensiva. Da domani attivo reparto di sorveglianza pediatrica per pazienti in attesa esito tampone;

Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – Attivato laboratorio per test COVID-19. Disponibilità gestione in emergenza dei pazienti pediatrici sospetti COVID-19 e non. 





Ospedale attrezzato in una settimana, il miracolo del Columbus Covid2

 

“In una settimana è stato allestito il Covid 2 alla Columbus di Roma. Ringrazio il Policlinico Gemelli e tutti i loro operatori per la straordinaria generosità e il grande sforzo professionale. Stiamo reclutando in tutto il sistema oltre 600 operatori tra professionisti medici e infermieri”. Così l’assessore regionale del Lazio alla sanità, Alessio D’Amato, a Buongiorno Regione Lazio, in collegamento dalla Columbus che da oggi ufficialmente è Covid19 2 Hospital. Come spiegato ieri dall’assessore i posti letto di terapia intensiva oggi diventano 58 grazie all’apertura del Covid Hospital 2 Columbus e c’è una fattibilità concreta e operativa anche per un Covid 3 Hospital a Roma sud di 80 posti letto di cui 28 di terapia intensiva come spoke dell’Istituto Spallanzani. È prevista riconversione di un’intera torre del Policlinico Tor Vergata con ulteriori 80 posti letto dedicati al covid19 derivanti dallo svuotamento del reparto di medicina interna e il trasferimento dei pazienti non dimissibili in altre strutture sanitarie, aveva sottolineato ieri l’assessore. “Complessivamente avremo 1500 posti ed oltre 200 di terapia intensiva Covid” ha spiegato stamattina D’Amato che ha ricordato la situazione nel basso Lazio. “Viene tenuta sotto controllo ma ci stiamo attrezzando per ogni scenario” ha detto. “Siamo in guerra dobbiamo combattere ma alla fine vinceremo”.  Poi Zingaretti: “Attivo il Covid2 Hospital al Columbus Gemelli, una risposta eccezionale in pochi giorni. Grazie a tutti gli operatori che sono in prima linea con generosità. Oggi un altro passo concreto nella costruzione della rete contro il coronavirus. Ora avanti in tempi rapidi con l’apertura del Covid3 e Covid4 Hospital”. Ed ancora la Raggi: “Da questa mattina è operativo il Columbus Covid 2 Hospital di Roma. In una settimana è stato aperto un ospedale per accogliere malati di Coronavirus. Ringrazio il Policlinico Gemelli per la grande impresa al servizio dei cittadini”.

 





Forlanini, presa di posizione della Regione Lazio: “Riaprirlo è una fake news”

 

 

"In queste ore circola una fake news sulla possibilità di riaprire il Forlanini. Bisogna fare chiarezza, perchè è una campagna di speculazione sulla pelle delle persone, soprattutto in questa fase di emergenza". E’ quanto scrive su Facebook la Regione Lazio. "La verità: il Forlanini - continua il post - era deserto gia’ negli anni ’90 e da allora e’ senza alcuna forma di manutenzione. Siamo nel 2020, stiamo parlando di una struttura degradata, fatiscente, che in molte aree sta cadendo a pezzi- Creare un reparto attrezzato in pochi giorni, per curare malati gravi, in una struttura che cade a pezzi e da ristrutturare da cima a fondo - prosegue la Regione - è da folli. Su Roma, infatti, si è costruita in poche settimane una rete di 1.000 posti letto dedicati al Covid-19 tra i 550 dei quattro Covid Hospital 1-Spallanzani 257, Covid-2 Columbus 133 posti. In attivazione un Covid-3 Hospital con 80 posti e Covid-4 Hospital PTV con altri 80 posti, cui si aggiungono la rete delle malattie infettive e della pneumologia (400 posti). Questi centri dispongono infatti di spazi adeguati e attrezzature di base pronte all’uso, senza l’esigenza di grandi opere infrastrutturali. Con i posti nelle province arriviamo ad una rete complessiva di circa 1.500 posti a disposizione dell’emergenza in tutta la Regione Lazio". "Noi - continua ancora il post - abbiamo il dovere di aprire nuovi reparti in tempi brevissimi, come stiamo facendo, ma in strutture sanitarie che garantiscano igiene, efficacia e funzionalità perchè si parla della vita di esseri umani. Le persone hanno bisogno di soluzioni concrete in 7 giorni, non di cose che si possono realizzare in 7 anni. Chi porta avanti questa campagna, quindi, ha una grave responsabilità, suscita attese e speranze, produce frustrazione quando avremmo tutti bisogno di speranza. Per fortuna migliaia di operatori della sanità in queste settimane in silenzio e senza sosta e chiacchiere stanno lavorando per sconfiggere il virus e aprire, nuovi reparti, moderni e in piena sicurezza. Pensiamo a curare le persone".





Sette Paesi Ue, più la Svizzera, hanno ripreso i controlli alle frontiere

Sette Paesi membri dell’Ue, più la Svizzera (che partecipa allo Spazio Schengen), hanno notificato la reintroduzione di controlli temporanei alle frontiere interne dello spazio di libera circolazione europea, come misura di emergenza a causa del coronavirus, secondo quanto prevede l’articolo 28 del codice delle frontiere di Schengen.

Lo ha annunciato un portavoce della Commissione Ue, precisando che i Paesi interessati sono: Austria, Repubblica ceca, Germania, Danimarca, Ungheria, Polonia e Lituania oltre alla Svizzera. Le misure, introdotte immediatamente, possono durare per 10 giorni, rinnovabili sino a un massimo di due mesi.





Sui mercati 100 miliardi di yuan. La Cina vuole assicurare liquidità

 

La Banca centrale cinese (Pboc) ha immesso sui mercati 100 miliardi di yuan (14,28 miliardi di dollari circa) attraverso una linea di credito di medio-termine (Mlf) a un anno e al tasso d’interesse del 3,15%. Lo scopo, ha spiegato la Pboc in una nota, è di assicurare una liquidità sufficiente sui mercati. Lo strumento dell’Mlf, introdotto nel 2014, punta ad aiutare le banche commerciali a mantenere la liquidità prendendo in prestito fondi dalla Banca centrale dando come collaterale titoli e altri asset equivalenti.





Produzione industriale, crollo verticale per la Cina (-13,5%)

 

 

 

Crolla la produzione industriale in Cina a gennaio-febbraio a causa della crisi del coronavirus, che ha portato al blocco delle attività produttive negli sforzi per fermarne il contagio: il tonfo è del 13,5%, contro attese di +1,5% e il +6,9% di dicembre. Si tratta del primo calo da almeno i primi anni ’90, secondo l’Ufficio nazionale di statistica, fiducioso comunque che il Paese possa "raggiungere gli obiettivi economici" fissati per il 2020.

Le vendite al dettaglio in Cina sono crollate del 20,5% annuo nel periodo gennaio-febbraio, a fronte di attese dei mercati di un aumento dello 0,8% e della crescita dell’8% di dicembre. Si tratta, in base ai dati forniti dall’Ufficio nazionale di statistica, del primo tonfo mai registrato dalle rilevazioni, scontando i timori dei consumatori legati al coronavirus che ha portato nel Paese alla chiusura di centri commerciali, supermercati, ristoranti e cinema negli sforzi per contenere la diffusione dell’infezione.

Gli investimenti in attività fisse (Fai) in Cina hanno subito un tracollo del 24,5% annuo nei primi due mesi dell’anno, a 330 miliardi di yuan (50 miliardi di dollari circa), contro il +5,4% registrato nell’intero 2019 e il rialzo del 2,8% atteso di mercati. Secondo i dati dell’Ufficio nazionale di statistica, si tratta del tonfo più pesante degli ultimi 30 anni con l’epidemia del Covid-19. Giù gli investimenti privati a -26,4% (+4,7% nel 2019) e pubblici a -23,1% (+6,8%), e quelli nelle industrie high-tech (-28,2%).





Voli speciali di Alitalia per riportare in patria i connazionali dispersi nel mondo

In coordinamento con l’Unità di Crisi della Farnesina, Alitalia sta predisponendo una serie di voli speciali per permettere a migliaia di connazionali di rientrare in Italia, e continuerà anche ad operare verso alcuni Paesi che hanno disposto provvedimenti restrittivi ai cittadini italiani e a passeggeri che hanno soggiornato in Europa. Lo comunica la compagnia nel rendere noto il proprio operativo in questa fase di emergenzada Covid-19. E’ decollato domenica da Roma Fiumicino un volo speciale per le Maldive che, per rispettare il divieto di ingresso nel Paese agli italiani, farà un preventivo scalo tecnico al Cairo per cambiare l’equipaggio. Per l’Egitto sono infatti già partiti piloti e assistenti di volo che, prendendo servizio dal Cairo, potranno garantire, nel rispetto delle normative aeronautiche sui limiti di impiego, un volo di andata e ritorno per Malé senza scendere dall’aereo. Il Boeing 777 arriverà alle Maldive, senza passeggeri, alle ore 13:15 locali del 16 marzo e il rientro a Fiumicino è previsto alla mezzanotte del 17 marzo. Nella medesima prospettiva di assicurare un servizio pubblico essenziale, Alitalia continuerà ad operare da Roma Fiumicino due voli al giorno su New York e su Londra per permettere ai cittadini italiani e stranieri, tra i quali molti studenti, di rientrare nei rispettivi luoghi di residenza. Dopo la decisione di quasi tutte le compagnie aeree internazionali di sospendere i collegamenti con il nostro Paese, Alitalia continuerà a garantire, laddove non vi siano restrizioni al traffico aereo, collegamenti internazionali con Bruxelles, Berlino, Francoforte, Monaco, Parigi, Marsiglia, Nizza, Cairo e Algeri, mentre sulla rete di lungo raggio la Compagnia continuerà a volare verso San Paolo, Rio de Janeiro, Johannesburg, Nuova Delhi, Tokyo e – fino al 17 marzo – Miami e Buenos Aires. In Italia, proseguiranno i servizi aerei con almeno un volo andata e ritorno quotidiano da e per la maggior parte degli aeroporti rimasti operativi a seguito del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Alitalia ricorda infine che da questo lunedì, dopo la chiusura temporanea dello scalo di Milano Linate, sposterà le proprie attività operative al Terminal 2 dell’aeroporto di Malpensa dal quale garantirà il collegamento con Bari, Cagliari, Catania, Lamezia Terme, Napoli, Palermo e Roma Fiumicino. Dal 17 marzo, inoltre, tutte le operazioni di check-in per i voli nazionali, internazionali e intercontinentali della Compagnia in partenza da Roma Fiumicino saranno effettuate al Terminal 3, a seguito della chiusura del Terminal 1.





Von der Leyen: “L’Ue deve condividere mascherine e presidi sanitari”

 

Bruxelles limita le esportazioni di mascherine e altri dispositivi medici al di fuori dell’Ue. In un video messaggio su twitter, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato: "Abbiamo adottato uno schema di autorizzazione all’esportazione per queste attrezzature. Questo significa che queste esportazioni al di fuori dell’Ue devono avere un’esplicita autorizzazione dai governi dell’Unione Europea". "Dobbiamo condividere il materiale protettivo all’interno della Ue" nella lotta al coronavirus, è l’appello rivolto dalla presidente della Commissione europea. "I divieti nazionali di vendita ad altri Paesi europei non vanno bene. Dobbiamo aiutarci l’un l’altro. Nessun Paese può produrre da solo ciò di cui ha bisogno. Oggi è l’Italia che ha bisogno rapidamente di grandi quantità di questo materiale medico, ma fra qualche settimana saranno altri Paesi ad averne bisogno", ha sottolineato von der Leyen.  Soddisfatto il presidente dell’Europarlamento, David Sassoli. "Dopo l’appello della presidente della Commissione Europea nessun governo assuma iniziative per limitare le forniture di materiale sanitario o adotti misure unilaterali per ridurre la libera circolazione nello spazio europeo -afferma Sassoli-. La battaglia è europea e dev’essere condotta con un forte coordinamento da parte degli organi dell’Unione. Solo così si potranno aiutare i cittadini europei ad affrontare questa sfida. Basta andare in ordine sparso"."Le sfide poste dalla diffusione del Covid-19 - continua Sassoli - dimostrano quanto sia necessario garantire che i valori della cooperazione e della solidarietà siano al centro dell’azione europea. Dobbiamo impegnarci per proteggere la salute dei nostri cittadini e di tutti coloro che ne hanno bisogno. Dobbiamo garantire un’adeguata fornitura e produzione di attrezzature mediche a livello europeo. I tentativi unilaterali non saranno efficaci contro un virus che non conosce confini".Secondo il presidente dell’Europarlamento, "nell’attuale crisi, è di vitale importanza che il nostro mercato interno e le nostre regole continuino a funzionare. Dobbiamo far in modo che le attrezzature mediche arrivino dove sono necessarie. Solidarietà, fiducia reciproca e cooperazione disinteressata sono principi che devono guidare le nostre azioni contro questa pandemia".





Costretti a convivere con il coronavirus per un anno. Ipotesi shock dalla Gran Bretagna

 

L’epidemia di coronavirus durerà fino alla prossima primavera e nel Regno Unito potrebbe portare a 7,9 milioni di persone ricoverate in ospedale. E’ quanto rivela un rivela dossier segreto del Public Health England (PHE) redatto per i responsabili del servizio sanitario nazionale britannico (Nhs). Nel documento, svelato domenica dal Guardian, per la prima volta gli esperti del governo hanno messo nero su bianco che si aspettano che il virus circoli per altri 12 mesi, con enormi ripercussioni sulla tenuta del Nhs.  Chris Whitty, capo consigliere medico del governo, ha fatto riferimento al numero di persone ricoverate come ipotesi nello scenario peggiore e ha suggerito che il numero reale potrebbe essere inferiore. Tuttavia, il dossier chiarisce che quattro cittadini su cinque "dovrebbero" contrarre il virus. Nel testo si legge infatti: "Si prevede che l’80% della popolazione sarà infettata da Covid-19 nei prossimi 12 mesi e fino al 15% (7,9 milioni di persone) potrebbe richiedere il ricovero in ospedale".





New York segue l’esempio italiano: chiuse scuole, bar e ristoranti per l’emergenza Covid-19

Scuole chiuse da questo lunedì, e accadrà lo stesso da martedì per bar e ristoranti. New York City ha alla fine optato per misure drastiche per fronteggiare la diffusione dell’epidemia di coronavirus, con cui tutta l’Europa si trova a convivere da tempo.

Il sindaco Bill de Blasio ha spiegato di aver deciso questi provvedimenti perché “la nostra città sta fronteggiando una minaccia senza precedenti e” dobbiamo rispondere con una mentalità da tempo di guerra”. Inoltre gli Stati Uniti hanno deciso di includere Gran Bretagna e Repubblica d’Irlanda nel travel ban per i voli verso l’Europa.

Intanto un nuovo focolaio di contagio da coronavirus legato a una chiesa è scoppiato in Corea del Sud. Lo hanno annunciato le autorità, che hanno riferito di 46 casi all’interno della congregazione.

La Chiesa Grace River Church di Seongnam, circa 20 chilometri a sud di Seoul, è stata chiusa domenica dopo che un terzo dei suoi 135 fedeli sono risultati positivi al COVID-19: tra loro il pastore e sua moglie.





Coronavirus, Confagricoltura: Latte e formaggi produzioni di eccellenza. Sosteniamo la filiera e condanniamo le speculazioni

 

“E’ positiva la proposta del ministro Bellanova, di destinare 6 milioni di euro all’acquisto di latte UHT - prodotto da latte crudo raccolto nel periodo di maggiore crisi - per i più bisognosi, evitando lo spreco alimentare, poiché allenta la pressione sul latte fresco e sulle Dop, tra cui la mozzarella di bufala”.
 
Lo afferma Confagricoltura, da sempre attiva nel sostenere la filiera del latte, a commento dell’iniziativa annunciata ieri dal Mipaaf per tamponare l’emergenza del comparto, anche alla luce degli episodi speculativi segnalati in diverse regioni in questi giorni ai danni delle aziende agricole in cui si stanno verificando problemi di collocazione del prodotto e di ritiro della materia prima, con evidenti cali di quotazioni.
 
Confagricoltura ritiene fondamentale, in questa fase, promuovere il consumo di latte e di formaggi, così come andranno adottate ulteriori misure, già allo studio del Mipaaf, che possano permettere all’intera Filiera di continuare a produrre in una situazione di emergenza, garantendo cibo di alta qualità e sicuro.





L’Ance denuncia: “Impossibile garantire sicurezza e salute dei lavoratori dell’edilizia e delle costruzioni”

 

"Salute a rischio e imprese destinate al fallimento. Mancano misure specifiche per il settore dell’edilizia. Così non possiamo andare avanti". E’ l’appello che il presidente dell’Ance, l’Associazione nazionale dei costruttori edili, Gabriele Buia, affida a una lettera aperta per la sicurezza di lavoratori e imprese di un settore che coinvolge 2 milioni di lavoratori. “Nel rispetto delle indicazioni contenute nel Dpcm dell’11 marzo e vista l’impossibilità di assicurare in tutti i cantieri le indispensabili misure di sicurezza e di tutela della salute dei lavoratori con grande senso di responsabilità ci troviamo costretti a chiedere un provvedimento che consenta di poter sospendere i cantieri, fatte salve le situazioni di urgenza ed emergenza. Dobbiamo prendere atto che non ci sono le condizioni per poter proseguire”, fa sapere ancora  il Presidente Ance, Gabriele Buia.“Avremmo voluto resistere e andare avanti il più possibile ma alla fine dobbiamo prendere atto della situazione. Una richiesta grave e inedita per uno dei principali settori economici del Paese che si è resa necessaria in questi difficili giorni, viste le difficoltà di proseguire senza esporre imprese e lavoratori a rischi non gestibili”, spiega Buia. L’organizzazione del cantiere, infatti, in troppi casi non consente di conciliare la prosecuzione dei lavori con le nuove disposizioni stabilite nell’ultimo Dpcm. Tra le altre difficoltà segnalate in questi giorni dal sistema Ance su tutto il territorio nazionale, si  evidenzia: impossibilità di reperire dispositivi di protezione individuale; impossibilità di assicurare servizi di trasporto, vitto e alloggio agli operai in trasferta; respingimenti ai posti di blocco del personale e dei materiali diretti ai cantieri, subappaltatori, fornitori e personale della committenza che non si presenta nei luoghi di lavoro. 

“Ma per agire in sicurezza e con la necessaria chiarezza nei rapporti con i committenti chiediamo al Governo di adottare immediatamente una serie di misure necessarie che vanno inserite nel prossimo Dpcm per consentire alle nostre imprese di sospendere i cantieri”, aggiunge il Presidente dei costruttori. Tra queste:





Covid-19, effetto shock per le imprese italiane, Studio della Confindustria

Il carattere umanitario dell’epidemia da Covid-19 resta di gran lunga l’aspetto più urgente da trattare, ma purtroppo non l’unico: gli imprenditori hanno da subito manifestato forte preoccupazione per la diffusione dell’epidemia in Cina e in modo molto più marcato dopo la scoperta di focolai in Italia.

Confindustria ha avviato un’indagine tramite un questionario online per ascoltare le imprese italiane (associate e non). L’elevato grado di preoccupazione ha fatto sì che la partecipazione all’indagine sia stata molto elevata: alla chiusura del questionario hanno risposto oltre 6.000 imprese (l’analisi qui riportata si basa su più di 4.000 risposte in seguito alla pulizia dei dati).

Il clima emergenziale ha anche influito sulla composizione del campione che, per sua natura, non può considerarsi statisticamente rappresentativo della popolazione delle imprese italiane ma altamente indicativo di come venga percepita l’emergenza stessa su scala territoriale e settoriale.

Primo risultato dell’indagine è la conferma che la diffusione del Covid-19 in Italia abbia relegato del tutto in secondo piano le già di per sé molto gravi problematiche legate all’epidemia in Cina.

Più in particolare, dall’analisi dei risultati emerge che il 67% dei rispondenti ha registrato impatti sulla propria attività a causa della diffusione del Covid-19 in Italia. La percezione è stata più alta della media in Lombardia e Veneto, dove si è attestata intorno al 71%.

L’impatto è risultato pervasivo per le attività di alloggio e ristorazione, dove il 99% dei rispondenti ha segnalato di aver subito effetti negativi, nonché per tutte le attività legate ai servizi di trasporto. Per la manifattura, il 62% delle imprese intervistate ravvisa degli effetti negativi, con problemi più evidenti per il settore dell’abbigliamento e della lavorazione dei pellami (con il 76% delle imprese che segnala effetti negativi), oltre che per il settore dei mobili e dell’arredo (dove lo stesso avviene per il 71% degli intervistati).

La diffusione del Covid-19 in Italia ad oggi sta causando soprattutto danni relativi al fatturato delle aziende, come indicato dal 29% dei rispondenti; più esiguo invece (6%), il numero dei rispondenti che ha subito disagi nelle catene di subfornitura, anche se va detto che quasi il 22% ha sperimentato problemi di entrambi i tipi.

Per quanto riguarda l’entità del danno relativa al fatturato, oltre al 33% delle imprese che ha partecipato all’indagine e ha dichiarato di non aver subito danni, ce ne sono circa il 24% che ritiene di avere subito impatti trascurabili o gestibili attraverso piccoli aggiustamenti del piano aziendale. Il 19% delle imprese ravvede invece che i danni siano stati significativi perché implicheranno la riorganizzazione del piano aziendale. C’è circa un 12% delle imprese che già teme di non poter raggiungere gli obiettivi per l’anno in corso se non addirittura di dover ricorrere a ridimensionamenti della struttura aziendale. Data l’elevata incertezza molte imprese non si sentono ancora di poter rispondere.

Il 5% dei rispondenti dichiara di aver dovuto già ricorrere all’uso della cassa integrazione ordinaria a seguito della diffusione del Covid-19.

Dall’indagine condotta è emerso anche che il 26% dei rispondenti ha subito danni per mancata partecipazione/cancellazione di fiere ed eventi promozionali.

 





Roma si attrezza con un nuovo ospedale messo a regime in sette giorni. Operativo Covid 19/ 2 Hospital

 

“In una settimana è stato allestito il Covid 2 alla Columbus di Roma. Ringrazio il Policlinico Gemelli e tutti i loro operatori per la straordinaria generosità e il grande sforzo professionale. Stiamo reclutando in tutto il sistema oltre 600 operatori tra professionisti medici e infermieri”.Così l’assessore regionale del Lazio alla sanità, Alessio D’Amato, a Buongiorno Regione Lazio, in collegamento dalla Columbus che da questo lunedì è ufficialmente Covid19 2 Hospital. Come spiegato l’assessore i posti letto di terapia intensiva oggi diventano 58 grazie all’apertura del Covid Hospital 2 Columbus e c’è una fattibilità concreta e operativa anche per un Covid 3 Hospital a Roma sud di 80 posti letto di cui 28 di terapia intensiva come spoke dell’Istituto Spallanzani. È prevista riconversione di un’intera torre del Policlinico Tor Vergata con ulteriori 80 posti letto dedicati al covid19 derivanti dallo svuotamento del reparto di medicina interna e il trasferimento dei pazienti non dimissibili in altre strutture sanitarie, aveva sottolineato ieri l’assessore.

“Complessivamente avremo 1500 posti ed oltre 200 di terapia intensiva Covid” ha spiegato stamattina D’Amato che ha ricordato la situazione nel basso Lazio. “Viene tenuta sotto controllo ma ci stiamo attrezzando per ogni scenario” ha detto. “Siamo in guerra dobbiamo combattere ma alla fine vinceremo”.

 





Rezza (Iss): “Non è esclusa la ripresa dei contagi anche a Codogno”

 

 

 Occorre attendere per stabilire “a che punto è la notte” e quanto durerà l’emergenza sanitaria da coronavirus: “Non si conosce la diffusione del Covid-19, quindi non si può prevedere scientificamente quando arriverà il picco dei contagi” e “non possiamo considerare fuori pericolo i Comuni dell’Italia settentrionale che sono stati isolati per primi”. Lo dice a Interris.it il direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, Gianni Rezza.

A Codogno, per esempio, “i numeri dei casi registrati non sono sufficienti per escludere che il picco dei contagi possa ripresentarsi”. Guai, perciò, ad abbassare la guardia anche nelle iniziali zone rosse, avverte Rezza.





Fca chiude gli stabilimenti in Italia, Serbia e Polonia. Stop anche di Maserati

 

Fca Italy e Maserati sospenderanno temporaneamente la produzione nella maggior parte dei loro stabilimenti produttivi in Europa. La sospensione temporanea che sarà in vigore fino al 27 marzo, spiega Fca, rientra nell’implementazione di un’ampia serie di azioni in risposta all’emergenza Covid-19 e consente al gruppo di rispondere efficacemente all’interruzione della domanda del mercato garantendo l’ottimizzazione della fornitura. In particolare, la sospensione della produzione viene attuata in modo tale da consentire al gruppo di riavviare la produzione tempestivamente quando le condizioni del mercato lo consentiranno. Il piano di produzione aggiornato prevede la chiusura temporanea dei seguenti stabilimenti per il mese di marzo: in Italia Melfi, G. Vico (Pomigliano), Cassino, Carrozzerie Mirafiori, Grugliasco e Modena; in Serbia Kragujevac; in Polonia Tychy.





Frenata dell’Inflazione a febbraio (0,3%) rilevato da Istat

A febbraio l’inflazione, la crescita annua dei prezzi al consumo, si ferma allo 0,3%. Lo rileva l’Istat, rivedendo al ribasso la stima preliminare (+0,4%).  Rispetto a gennaio, che aveva registrato un aumento dello 0,5%, il tasso segna quindi un rallentamento. Su base mensile l’indice invece risulta in calo dello 0,1%. Si dimezza, inoltre, a febbraio il rincaro del cosiddetto ’carrello della spesa’, in cui rientrano i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona. L’aumento su base annua non va oltre lo 0,3%, dallo 0,6% di gennaio. Anche in questo caso l’Istat ha rivisto, nettamente al ribasso, la stima preliminare (+0,7%). Si riduce così anche il divario con il tasso d’inflazione (+0,3%).





Salvini: “A spasso al Colosseo? Anche io faccio la spesa come i comuni mortali”

 “Ero al Colosseo ma non andavo a far due passi sul lungotevere, come tutti i comuni mortali esco di casa per andare in farmacia e fare la spesa. Ieri ero a fare la spesa, ho comprato pasta, formaggio, pane, frutta di stagione… visto che il Parlamento non si capisce se è aperto o no. Io ci sono, se chiamato a lavorare sono sul pezzo”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini in un video su facebook, dopo le polemiche per alcune foto che lo ritraggono in giro per Roma. In una nota il vicecapogruppo Pd alla Camera dei Deputati Michele Bordo ha attaccato:”Oggi sulla stampa vediamo una foto di Matteo Salvini mano nella mano con la sua compagna a spasso nel centro di Roma. Mentre trascorre le giornate a dire in qualsiasi salotto televisivo che bisogna chiudere tutto, poi se ne va in giro per la Capitale senza alcuna giustificazione valida, presumiamo, violando regole che diversamente valgono per tutti i cittadini. È l’ennesimo segno di come il leader della Lega continui a prendere in giro gli italiani. La gente è stanca di passerelle televisive e bugie. Lo dimostrano il calo di credibilità di Salvini e il crollo della Lega nei sondaggi. In questo momento di grande difficoltà, di incertezza e di emergenza, i cittadini si aspettano invece dalla politica serietà, verità e risposte concrete tanto sul piano sanitario che su quello economico” 





Decreto del Ministero dei Trasporti: “Stop ai collegamenti con la Sicilia”

 

Il ministro dei Trasporti Paola De Micheli ha disposto la sospensione dei collegamenti con la Sicilia in relazione alla richiesta arrivata dalla Regione per fronteggiare l’ermergenza Coronavirus. Regolare invece il trasporto merci.

“A seguito della richiesta pervenuta ieri sera da parte della Regione Sicilia – si legge in una nota -, la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha firmato nella notte il Decreto che prevede la sospensione dei collegamenti e dei trasporti ordinari delle persone da e per la Sicilia. Regolare, invece, il trasporto merci. L’obiettivo delle misure inserite nel Decreto è quello di contrastare il diffondersi dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, limitando al massimo il rischio di possibili fonti di contagio provenienti dall’esterno della Sicilia”.

“Nel decreto – prosegue la nota -, si specifica che le persone possono viaggiare su navi adibite al trasporto merci esclusivamente per dimostrate ed improrogabili esigenze, previa autorizzazione del Presidente della Regione. E, ancora, sono consentiti gli spostamenti via mare per i passeggeri da Messina per Villa San Giovanni e Reggio Calabria e viceversa, per comprovate esigenze di lavoro, di salute o per situazioni di necessità”.

“Il trasporto aereo delle persone, da e verso la Sicilia – aggiunge la nota -, è assicurato soltanto per improrogabili esigenze di connessione territoriale con la penisola, esclusivamente presso gli aeroporti di Palermo e Catania, mediante due voli A/R Roma-Catania e due voli A/R Roma-Palermo, uno meridiano e l’altro antimeridiano, con sospensione di tutti gli altri voli compresi quelli internazionali. Per i collegamenti ferroviari diurni è previsto il mantenimento dei collegamenti minimi essenziali mediante un treno giorno intercity Roma/Palermo e viceversa”.”Sono soppressi, infine – conclude la nota -, i servizi automobilistici interregionali.





Salvini: “Insensato utilizzare il Mes per l’emergenza Covid-19”

 “Apprendiamo dal Financial Times che alla riunione preparatoria dell’Eurogruppo si sarebbe considerata la possibilità di usare il Fondo salva stati (MES) per rispondere all’emergenza Coronavirus. Questa proposta è insensata. La strada corretta per rispondere all’emergenza Covid è un intervento incondizionato della Banca centrale, come annunciato dalla Bce e già praticato dalla Fed. Le risorse del MES, oltre a essere limitate rispetto a quelle di una banca centrale, che ha capacità illimitata di emettere moneta, sono anche prestate a condizioni molto stringenti: i cosiddetti “memorandum”, che dettano ai Governi nazionali le linee di politica economica. Chiunque chieda di utilizzare il MES nei fatti propone di sottomettere il Paese alla troika approfittando dell’emergenza sanitaria. Se essere in una Unione Economica e Monetaria ci priva della possibilità che altri paesi hanno di ricorrere in condizioni eccezionali alla propria banca centrale, diventa chiaro che l’intero progetto europeo deve essere ripensato ed è attualmente privo di senso” così il segretario della Lega Matteo Salvini.





Locatelli (Css): “Se serve le scuole resteranno chiuse”

 

Locatelli (Css): “Se serve le scuole resteranno chiuse”

“Oggi possiamo affermare che la scelta di chiudere scuole e università, causa di molte polemiche, sta funzionando. Ha evitato assieme ad altre misure di rendere ancora più critica l’emergenza. Nei giorni immediatamente precedenti la scadenza del 3 aprile valuteremo la situazione. Siamo pronti a prorogare la sospensione didattica, se necessario”. Lo dice in una intervista al Corriere della Sera Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità, uno degli esperti del Comitato tecnico scientifico.

“L’ipotesi di prolungare” la chiusura delle scuole, spiega, “potrebbe porsi anche perché i dati delle ex zone rosse di Lodi e Codogno dicono che la riduzione di casi è stata netta. Quindi essere stringenti ci permette di contenere l’ondata e risparmiare vite e risorse. Più la pandemia rallenta, meno si gestisce in affanno col rischio di sprecare denaro”, conclude.

 





Gallera (Regione Lombardia): “Inversione di tendenza da prossima settimana”

 

In Lombardia “ci aspettiamo entro una settimana di vedere quella dannata curva dei contagi calare o almeno rallentare. Insomma, abbiamo disperato bisogno di un’inversione di tendenza, ma comunque questa battaglia non sarà finita lì. Sarà una maratona”. A sottolinearlo è l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, che in un’intervista al Corriere della Sera chiarisce che al momento è “impossibile” fare previsioni su quanto durerà ancora l’emergenza Coronavirus in Lombardia.

Lombardia che, precisa Gallera, è pronta ad andare avanti da sola: “Io credo molto nella collaborazione tra soggetti istituzionali, però nello spirito di questa terra dico anche che noi andiamo avanti, tutto ciò che possiamo fare da soli lo facciamo”. L’idea resta insomma quella di realizzare un ospedale nei padiglioni della Fiera di Milano anche grazie all’arruolamento dell’ex capo della protezione Civile Guido Bertolaso: “Ha molta esperienza e contatti a livello internazionale, e noi abbiamo l’obiettivo di quell’ospedale da 500 posti negli spazi della Fiera, che potrà diventare una risorsa per l’intero Paese”.

Gallera ha poi evidenziato che non c’è “nessuna polemica” con la protezione civile per il caso delle mascherine “non a norma” arrivate in Lombardia. E ha osservato: “Io ogni giorno incontro i direttori della sanità lombarda e ricevo raffiche di appelli: mancano i presidi sanitari essenziali, il personale che lavora in prima linea contro il virus ha bisogno di proteggersi con camici, guanti, mascherine, e io mi sento dire ‘abbiamo autonomia per un giorno, per due giorni…’. Poi la Protezione civile ce ne manda 250 mila, noi le smistiamo immediatamente agli ospedali e poi, e in diretta durante una riunione mi sento dire ‘ma cosa ci avete mandato?’. Quindi nessuna polemica, ma io devo tutelare i miei medici e i miei infermieri. E allo stesso modo ho reagito quando si è detto che i medici dell’ospedale di Codogno hanno lavorato male. Era mio dovere”.

 




Garattini: “Picco la settimana prossima con 30-40mila contagi. Servono tamponi mirati alle categorie a rischio”

Garattini: “Picco la settimana prossima con 30-40mila contagi. Servono tamponi mirati alle categorie a rischio”

 

"Per la settimana prossima ci aspettiamo il picco, realistico pensare a 30-40mila casi". Lo ha affermato Silvio Garattini, fondatore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri intervistato a Radio Capital sull’emergenza coronavirus.  "Tutto dipenderà da noi, dalla nostra capacità di evitare il contagio. Atteniamoci alle disposizioni - ha evidenziato Garattini - Se tutti avessero stili di vita adeguati e ci fosse un’adeguata prevenzione, forse saremmo più resistenti. La diffusione di virus e batteri continuerà a esserci, dobbiamo ripensare il mondo della salute".  Bisognerebbe fare tamponi più mirati, in particolare agli operatori sanitari e a quelli più a rischio", aggiunge, evidenziando che "si sta studiando anche un farmaco che fu usato per ebola, in Cina è in fase avanzata. Poi c’è l’anticorpo che stanno studiando in Olanda. Ma c’è bisogno di tempo, anche per la sperimentazione". "A breve bisogna vedere qual è l’efficacia del farmaco che stanno studiando a Napoli - prosegue- Sarebbe bene che, siccome ci sono già un po’ di pazienti, i risultati venissero resi noti. Siamo un Paese poco preparato a questo tipo di attività, abbiamo reso la ricerca quasi inesistente, la finanziamo molto meno di qualsiasi altro paese europeo. Dobbiamo pensare anche a questo".

 





Il Coronavirus fa altri 349 morti. I contagiati (vittime e guariti) sono 27.780

 

In Italia, nelle ultime 24 ore, le vittime da Coronavirus sono 349 vittime. Il bilancio delle vittime sale a 2158. Al tempo stesso sono 2749 le persone guarite, 414 in più di ieri. Lo ha detto il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli nel consueto bollettino delle 18 durante la conferenza stampa alla Protezione Civile. I malati sono 23.073, 2.470 in più di ieri (dato parziale, manca Puglia e Trento), mentre il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 27.980.

 

 





Una spallata da 25 miliardi per restituire fiducia all’Italia. Ecco il Decreto del Governo

Il governo ha messo in campo una “manovra economica poderosa”, “siamo stati i primi a mettere in campo 25 miliardi di euro a beneficio delle imprese e delle famiglie e attiviamo flussi complessivi per 350 miliardi”, qualcosa che rappresenta un “modello” anche sul fronte della politica a sostegno dell’economia e nessuno, “artigiani, liberi professionisti, genitori, nonni, personale sanitario”, “sarà abbandonato, sarà lasciato solo”. Parole del premier Giuseppe Conte al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato il maxi-decreto denominato “Cura Italia” a sostegno di imprese e famiglie per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. E’ stato dunque utilizzato tutto il limite di indebitamento di 25 miliardi di euro autorizzato dal Parlamento. Ecco, in pillole, le misure messe in campo dal Governo.

 

SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI È sospeso il versamento delle ritenute d’acconto dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020

SOSPENSIONE DEI TERMINI DEGLI ADEMPIMENTI È sospeso ogni ulteriore adempimento fiscale con scadenza tra l’ 8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020. I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020

CREDITI D’IMPOSTA PER BOTTEGHE E NEGOZI Ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1.

CREDITI D’IMPOSTA PER SANIFICAZIONE AMBIENTI DI LAVORO Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del virus COVID-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020, un credito d’imposta nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino ad un massimo di 20.000 euro. Il credito d’imposta è riconosciuto fino all’esaurimento dell’importo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020. GIUSTIZIA DIFFERIMENTO DELLE UDIENZE E SOSPENSIONE DEI TERMINI Sono prorogate fino al 15 aprile 2020 le misure già adottate di rinvio delle udienze civili, penali e amministrative, con le relative sospensioni dei termini già adottate precedentemente fino al 22 marzo 2020.

ISTITUTI PENITENZIARI Il provvedimento intende assicurare il pieno ripristino della funzionalità degli istituti penitenziari danneggiati in conseguenza dei gravi disordini avvenuti all’interno delle medesime strutture anche causati dalle notizie sulla diffusione epidemiologica a livello nazionale del Covid-19

AMMORTIZZATORI SOCIALI NUOVO TRATTAMENTO CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIO È previsto un nuovo trattamento di cassa integrazione ordinario in sostituzione dei precedenti ammortizzatori sociali in favore di: - Aziende che alla data di entrata in vigore del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, hanno in corso un trattamento di integrazione salariale straordinario; - Aziende che hanno in corso un assegno di solidarietà; NUOVA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA Le Regioni possono autorizzare una cassa di integrazione salariale in deroga in favore delle imprese per cui non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario in costanza di rapporto.

CREDITI D’IMPOSTA PER BOTTEGHE E NEGOZI Ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1.

INDENNITÀ PROFESSIONISTI, COCOCO, LAV. AGRICOLI E DELLO SPETTACOLO Ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020, ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data e, iscritti alla Gestione separata non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, agli operai agricoli a tempo determinato e ai lavoratori dello spettacolo, è riconosciuta un’indennità una tantum pari a 500 euro.

PROROGA TERMINE DOMANDA DISOCCUPAZIONE AGRICOLA Il termine per la domanda di disoccupazione agricola è prorogato, solo per le domande in competenza 2019, al giorno 1° giugno 2020.

PROROGA DOMANDA NASPI E DISCOLL I termini di presentazione di domanda di disoccupazione NASPI e DISCOLL sono ampliati da sessantotto a centoventotto giorni.

FONDO PRIMA CASA – FONDO GASPARRINI Per un periodo di 9 mesi dal provvedimento l’ammissione ai benefici del Fondo è esteso ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus; Per l’accesso al Fondo non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)

LAVORO E PREVIDENZA SOCIALE LAVORO AGILE • Ai lavoratori del settore privato affetti da gravi e comprovate patologie, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, è riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità di lavoro agile; • I datori di lavoro sono tenuti ad autorizzare la modalità di lavoro agile ai lavoratori dipendenti che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità ospitata in un centri riabilittivi chiusi dal provvedimento. Qualora il familiare con disabilità sia un minore la modalità di lavoro agile non può essere rifiutata, salvo che questo sia incompatibile con le caratteristiche dell’impresa. • il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni; CONGEDO E INDENNITÀ PER I LAVORATORI DIPENDENTI DEL SETTORE PRIVATO A decorrere dal 5 marzo 2020, e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a quindici giorni, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni, di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione. La fruizione del congedo di cui al presente articolo è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di quindici giorni. In alternativa alla prestazione predette e per i medesimi lavoratori beneficiari, è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro, da utilizzare per prestazioni effettuate.

PERMESSI RETRIBUITI L. 104/1992 Il numero di giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate per ciascuno dei mesi di marzo e aprile 2020 PREMIO LAVORATORI DIPENDENTI Ai titolari di redditi di lavoro dipendente che possiedono un reddito complessivo di importo non superiore a 40.000 euro spetta un premio, per il mese di marzo 2020, che non concorre alla formazione del reddito, pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese.

SOSPENSIONE TERMINI VERSAMENTI CONTRIBUTI Sono sospesi i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti dai datori di lavoro domestico in scadenza nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 maggio 2020.

CONGEDO E INDENNITÀ PER I LAVORATORI DIPENDENTI DEL SETTORE PUBBLICO, NONCHÉ DEL SETTORE SANITARIO PRIVATO ACCREDITATO A decorrere dal 5 marzo 2020, i genitori lavoratori dipendenti del settore pubblico o privato accreditato hanno diritto a fruire di un congedo dal lavoro indennizzato. L’erogazione dell’indennità, nonché l’indicazione delle modalità di fruizione del congedo sono a cura dell’amministrazione pubblica con la quale intercorre il rapporto di lavoro

SORVEGLIANZA ATTIVA DEI LAVORATORI DEL SETTORE PRIVATO Il periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva dai lavoratori del settore privato, è equiparato a malattia ai fini del trattamento economico previsto dalla normativa di riferimento e non è computabile ai fini del periodo di comporto.

PROROGA TERMINI DECADENZIALI DI PREVIDENZA E ASSSISTENZA A decorrere dal 23 febbraio 2020 e sino al 1° giugno 2020 il decorso dei termini di decadenza relativi alle prestazioni previdenziali, assistenziali e assicurative erogate dall’INPS e dall’INAIL è sospeso di diritto.

 IMPRESE: MISURE STRAORDINARIE REQUISIZIONI Fino al 31 luglio 2020, la protezione civile potrà autorizzare la requisizione in uso o in proprietà, da ogni soggetto pubblico o privato, di presidi sanitari e medico-chirurgici, nonché di beni mobili di qualsiasi genere, occorrenti per fronteggiare la predetta emergenza sanitaria, anche per assicurare la fornitura delle strutture e degli equipaggiamenti alle aziende sanitarie o ospedaliere ubicate sul territorio nazionale, nonché per implementare il numero di posti letto specializzati nei reparti di ricovero dei pazienti affetti da detta patologia. FONDI ALLE IMPRESE PER PRODURRE MASCHERINE Per la gestione dell’emergenza COVID-19, e fino al termine dello stato di emergenza, è consentito produrre mascherine chirurgiche in deroga alle vigenti norme MISURE DI SOSTEGNO ALLE PMI Le PMI potranno avvalersi di misure di sostegno finanziario dello Stato, fino al 33% dei prestiti erogati: • a) per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se superiori, a quella di pubblicazione del presente decreto, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020; • b) per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020 i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni; • c) per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.

FONDO DI GARANZIA CENTRALE PMI Per 9 mesi dal provvedimento, lo stato fornisce una garanzia per prestiti fino a 5 milioni di euro volta a investimenti e ristrutturazioni di situazioni debitorie, nel rispetto delle garanzie e dei limiti previsti dal provvedimento stesso.

SUPPORTO ALLA LIQUIDITA’ DELLE IMPRESE In favore delle imprese che hanno sofferto una riduzione del fatturato a causa della citata emergenza, Cassa depositi e prestiti S.p.A. è autorizzata a concedere liquidità, anche nella forma di garanzie di prima perdita su portafogli di finanziamenti, tramite banche e altri soggetti autorizzati all’esercizio del credito. La garanzia dello Stato è rilasciata in favore di Cassa depositi e prestiti S.p.A. fino ad un massimo dell’ottanta per cento dell’esposizione assunta.

MISURE STRAORDINARIE PER LE IMPRESE

 

Le PMI potranno avvalersi di misure di sostegno finanziario dello Stato, fino al 33 per cento dei prestiti erogati:

  1. a) per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se superiori, a quella di pubblicazione del presente decreto, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020;
    b) per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020 i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni;
    c) per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.

 - Per 9 mesi dal provvedimento, lo stato fornisce una garanzia per prestiti fino a 5 milioni di euro volta a investimenti e ristrutturazioni di situazioni debitorie, nel rispetto delle garanzie e dei limiti previsti dal provvedimento stesso.

- In favore delle imprese che hanno sofferto una riduzione del fatturato a causa della citata emergenza, Cassa depositi e prestiti S.p.A. è autorizzata a concedere liquidità, anche nella forma di garanzie di prima perdita su portafogli di finanziamenti, tramite banche e altri soggetti autorizzati all’esercizio del credito. La garanzia dello Stato è rilasciata in favore di Cassa depositi e prestiti S.p.A. fino ad un massimo dell’ottanta per cento dell’esposizione assunta.

- Qualora una società ceda a titolo oneroso, entro il 31 dicembre 2020, crediti pecuniari vantati nei confronti di debitori inadempienti, può trasformare in credito d’imposta le attività per imposte anticipate riferite ai seguenti componenti.

- Il provvedimento istituisce un fondo da ripartire per la promozione integrata presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, al fine di potenziare gli strumenti di promozione e di sostegno all’internazionalizzazione delle varie componenti del sistema Paese, tra i quali il piano straordinario di sostegno al made in Italy realizzato tramite l’ICE.

SOSTEGNO ALL’OCCUPAZIONE " In totale per questo sono stati stanziati 10 miliardi: 1,3 miliardi per il Fondo di integrazione salariale, 3,3 miliardi per la cassa integrazione in deroga che andrà a coprire anche le aziende "con un solo dipendente", oltre all’estensione del congedo parentale a 15 giorni e un voucher baby-sitter da 600 euro, ha specificato la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo. Per i lavoratori in quarantena, si conferma il computo del periodo di astensione dal lavoro come malattia. È prevista inoltre la copertura "di tutti i lavoratori autonomi, stagionali e di altre forme con un assegno di 600 euro per il mese di marzo"

 

MISURE FINANIZARIE DI SOSTEGNO Qualora una società ceda a titolo oneroso, entro il 31 dicembre 2020, crediti pecuniari vantati nei confronti di debitori inadempienti, può trasformare in credito d’imposta le attività per imposte anticipate riferite ai seguenti componenti.

FONDO MADE IN ITALY Il provvedimento istituisce un fondo da ripartire per la promozione integrata presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, al fine di potenziare gli strumenti di promozione e di sostegno all’internazionalizzazione delle varie componenti del sistema Paese, tra i quali il piano straordinario di sostegno al made in Italy realizzato tramite l’ICE.

MISURE A SOSTEGNO DELL’UNIVERSITA’ Con il provvedimento viene istituito per l’anno 2020 un fondo denominato “Fondo per le esigenze emergenziali del sistema dell’Università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca” con una dotazione pari a 50 milioni di euro, da dipartire con decreto del MIUR. Inoltre, In deroga alle disposizioni dei regolamenti di ateneo, l’ultima sessione di laurea dell’anno accademico 2018/2019 è prorogata al 15 giugno 2020. E’ conseguentemente prorogato ogni altro termine connesso all’adempimento di scadenze didattiche e amministrative funzionali allo svolgimento dell’esame di laurea. Nel periodo di sospensione della frequenza delle attività didattiche, le attività formative e di servizio agli studenti, inclusi l’orientamento e il tutorato, nonché le attività di verifica dell’apprendimento svolte o erogate con modalità a distanza secondo le indicazioni delle università di appartenenza sono computate ai fini dell’assolvimento dei compiti dell’Università e sono valutabili ai fini dell’attribuzione degli scatti triennali.

ENTI LOCALI SOSPENSIONE MUTUI REGIONI E ENTI LOCALI Le regioni a statuto ordinario e gli enti locali sospendono il pagamento delle quote capitale, in scadenza nell’anno 2020. Le quote capitale annuali sospese sono rimborsate nell’anno successivo a quello di conclusione di ciascun piano di ammortamento contrattuale. SEDUTE IN VIDEOCONFERENZA DEI CONSIGLI E DELLE GIUNTE I consigli e le giunte di comuni che non abbiano regolamentato modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza, possono riunirsi secondo tali modalità, nel rispetto di criteri di trasparenza e tracciabilità. Le stesse previsioni valgono anche per le sedute degli organi di governo delle province e delle città metropolitane, nonché dei consigli e delle giunte delle regioni e delle province autonome SPORT SOSPENSIONE VERSAMENTI CANONI Il provvedimento consente alle ASD di non procedere, fino al 31 maggio 2020, al versamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali. I versamenti sospesi sono effettuati in unica soluzione entro il 30 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni ed interessi.

INDENNITÀ COLLABORATORI SPORTIVI Il provvedimento prevede un fondo per la copertura delle indennità perdute dai collaboratori sportivi nel periodo di emergenza covid-19