Piani di zona, approvata direttiva su corretta applicazione determinazione dei canoni di locazione

 

Una corretta applicazione della normativa vigente per la determinazione univoca dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia convenzionata e agevolata realizzati all’interno dei piani di zona. E’ il contenuto della direttiva del Dipartimento Programmazione e Attuazione urbanistica che ha come obiettivo la definizione di una procedura uniforme delle diverse norme legislative che hanno generato in alcuni casi disomogeneità per i cittadini.

In particolare, il provvedimento prevede che il canone di locazione, indipendentemente dalla tipologia dell’intervento, non potrà essere superiore al limite percentuale del 4,5% del prezzo massimo di cessione, determinato e approvato secondo i criteri convenzionali e che in caso di intervento realizzato secondo uno specifico programma di finanziamento pubblico, si dovrà fare riferimento alla percentuale indicata dall’operatore nella domanda di partecipazione al bando di finanziamento, che in ogni caso, non potrà essere superiore alla predetta soglia.

Il provvedimento si inserisce nel complessivo lavoro dell’Amministrazione di riportare alle primarie finalità pubbliche a cui devono puntare gli interventi di edilizia convenzionata e agevolata a tutela dei diritti dei cittadini.

 “La nostra attività sui Piani di Zona -dichiara l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori - si sta muovendo a tutela dei cittadini su diversi livelli, politici, gestionali e legali: dalle decadenze delle convenzioni nei confronti di soggetti che hanno infranto la legge, approfittando del bisogno fondamentale dell’abitare per truffare le famiglie, sottraendo risorse alla evidente finalità pubblica, fino alla attività di chiarimento su come si debbano applicare i diversi parametri che concorrono alla formazione dei prezzi massimi che i cittadini devono pagare per poter abitare in case che sono state costruite grazie a una iniziativa pubblica. Ringrazio anche gli uffici per questo ultimo atto che si inserisce in questo percorso che nasce da una chiara volontà politica che vuole fissare dei punti certi e inequivocabili, riportare i principi delle norme, riaffermare le finalità dell’edilizia economica e popolare e i limiti e la funzione sociale della proprietà privata sancita dalla Costituzione e troppo spesso negata, sottomessa a interessi particolari o ridotta a mero valore economico”. “Con la Determina emanata dal Dipartimento Urbanistica diamo una risposta ai tanti cittadini che chiedevano la definizione della corretta regolamentazione del regime locatizio da applicare agli alloggi nei Piani di Zona, uniformandone le procedure di calcolo. Viene così aggiunto un altro tassello importante al percorso avviato sin dall’inizio da questa Amministrazione - sottolinea la presidente della Commissione Urbanistica Donatella Iorio - con l’obiettivo di riportare l’edilizia convenzionata e agevolata nell’alveo delle finalità per cui era stata istituita, tutelando i diritti delle famiglie disagiate che negli anni si sono viste vendere e locare a prezzo di mercato abitazioni che dovevano restare ancorate a prezzi agevolati. Ringrazio gli uffici per il lavoro svolto ed anche tutti coloro che hanno denunciato all’Amministrazione la violazione degli obblighi convenzionali, portando alla luce le truffe dei costruttori che hanno utilizzato a proprio esclusivo vantaggio le agevolazioni messe a disposizione da Regione e Comune”.

 




Alitalia, Di Berardino (Regione Lazio): "Salvaguardare l’occupazione"

 

 “Come Regione Lazio abbiamo partecipato questa mattina al tavolo indetto dal Ministro Patuanelli sul futuro di Alitalia, alla presenza anche dei Ministri Catalfo e De Micheli, del Comune di Fiumicino e delle Organizzazioni sindacali”. Così in una nota Claudio Di Berardino assessore al Lavoro e Nuovi diritti della Regione Lazio. “In merito alla proposta di procedere alla nazionalizzazione della compagnia aerea, riteniamo che questa – dice – sia una soluzione indubbiamente importante non solo perché cade in una fase particolare ma anche perché, come impianto strategico, è capace di assicurare un futuro solido all’azienda. Crediamo – continua l’assessore – che la soluzione debba essere ulteriormente approfondita con il relativo piano industriale, con la definizione del perimetro esatto della nuova compagnia, della salvaguardia dei posti di lavoro e della più generale riforma del trasporto aereo. Come regione nella quale vive la quasi totalità dei dipendenti riteniamo positivo il percorso proposto e confidiamo che questo possa comunque avvenire nell’ottica di salvaguardare l’occupazione, favorire lo sviluppo e dare continuità all’azienda” conclude Di Berardino.

 





M5S in pezzi, Cacciatore: "Mi dissocio da Barillari"

 

“La lotta contro l’epidemia di Covid-19 richiede uno sforzo comune, non iniziative personali. La nuova pagina sulla sanità regionale promossa dal consigliere Davide Barillari va invece in senso contrario”. Così il consigliere regionale del Lazio Marco Cacciatore (M5S), sulla sua pagina Facebook spiegando che “si tratta di un’azione non concordata con i colleghi del gruppo M5S alla Regione Lazio. Ma soprattutto perché in un momento così delicato – sottolinea – tutto sembra utile tranne creare confusione a chi ha bisogno di informazioni chiare. Come se non bastasse, il sito di Barillari si chiama “Salute Lazio”, nome che rischia di indurre i cittadini a farvi affidamento come se fosse un sito istituzionale della Regione Lazio. L’unico scopo dell’andare in solitaria sembra essere quello di far parlare di sé, lucrando così qualche briciola di visibilità”. “Barillari non è nuovo a questi atteggiamenti. E’ abituato dare priorità all’apparire “anti” anche quando con un po’ di assertività si potrebbero raggiungere risultati per alzata di mano. Ho già più volte e in più sedi espresso questo pensiero riguardo al collega. Oggi. di fronte a questa sua azione, ribadisco come è inaccettabile la sua presa di posizione in piena emergenza da pandemia”. Per Cacciatore “Barillari scimmiotta quelli che fanno sciacallaggio da tergicristallo e afferma di tutto e il contrario di tutto nel giro di poche ore pur di fare polemica. Tutti noi del gruppo M5S alla Regione Lazio abbiamo preso le distanze, cercando di stimolare la rimozione di questa piattaforma: tra l’altro senza sapere, visto che il collega Barillari in questi giorni non si mai coordinato col resto del gruppo, da dove tragga le sue informazioni e quanto esse risultino attendibili” conclude.

 





Lo strappo di Barillari: "Ultimo giorno con il M5S"

 

“Oggi è il mio ultimo giorno nel M5S e dedico a tutti voi, che credete in me, ogni attimo di lavoro di oggi. Vi assicuro che non smetterò mai di combattere”. Sceglie Facebook Davide Barillari, consigliere regionale del Lazio, ex candidato alla presidenza della Regione Lazio e spiega in un lungo post: “domani verrò espulso, in videoconferenza”.




Klopman pronta a produrre 700mila mascherine al mese nel Lazio

 

La Klopman “risponde alle crescenti necessità dettate dall’emergenza coronavirus ed è pronta a mettere a disposizione il proprio know-how per produrre fino a 700mila mascherine protettive al mese”. A darne notizia la stessa società, che è rientrata tra le attività essenziali per il proprio ruolo nella produzione di tessuti per il settore medico-sanitario e “continua a operare nel più rigoroso rispetto delle disposizioni ministeriali in materia di salute dei collaboratori”. 

Un primo lotto di 10mila mascherine sarà donato alla Asl di Frosinone e all’ospedale Fabrizio Spaziani e, “grazie a una filiera produttiva appositamente messa a punto, l’azienda sarà in grado di rispondere in tempi molto rapidi alle esigenze degli operatori pubblici e privati”. La Klopman ha messo a punto sei diversi prototipi che sono allo studio dell’Istituto superiore di sanità per poter ricevere il via libera alla produzione nel corso di questa settimana. Il know-how messo in campo dalla Klopman “è quello maturato in anni di esperienza nel settore della produzione di tessuti, molti dei quali destinati al settore ospedaliero e farmaceutico”. 

“Il know-how maturato in oltre 50 anni di storia – sostiene l’amministratore delegato Alfonso Marra – e la professionalità dei nostri collaboratori ci hanno permesso di realizzare a tempo di record una gamma di mascherine completamente Made in Italy che offrono prestazioni superiori rispetto a quelle usa e getta oggi in utilizzo massivo nelle strutture ospedaliere. L’Italia, al pari di molti altri paesi europei, paga lo scotto di un mass market di dispositivi usa e getta che oggi risultano di difficile reperimento”. 

“L’aumento della richiesta – aggiunge Marra – e l’assoluta emergenza in cui versano oggi i nostri ospedali ci hanno spinto ad agire. Offriamo da anni tessuti destinati agli operatori sanitari e oggi stiamo ridisegnando la nostra capacità produttiva per rispondere soprattutto alle esigenze dei nostri clienti che hanno aumentato le loro produzioni di abbigliamento per il personale impegnato in questa emergenza. Contemporaneamente abbiamo messo a punto soluzioni pronte all’uso che permetteranno di risparmiare tempo e risorse preziose senza alcun compromesso in termini di sicurezza”.





Strade di Roma, potenziate le sanificazioni

 

A Roma sono stati potenziati gli interventi di sanificazione straordinaria delle strade come misura per fronteggiare la diffusione del coronavirus. Le attività di sanificazione riguardano prioritariamente le strade in cui ci sono mercati, supermercati, ospedali, farmacie, stazioni metro e fermate bus. 
Proseguono anche gli interventi di pulizia straordinaria nelle aree delle stazioni Fs, metro, di pensiline e fermate dei bus. “Abbiamo intensificato la sanificazione straordinaria delle strade in tutta la città. Interventi che procedono insieme alle altre attività. Ama ha già igienizzato 50mila cassonetti con l’impiego di oltre 700mila litri di igienizzanti. Entro i prossimi giorni questo intervento sarà completato. A breve la programmazione degli interventi sarà pubblicata online sul sito Roma Capitale, con le aree interessate in ciascun Municipio, in prevalenza quelle frequentate da cittadini e lavoratori, in particolare farmacie, mercati, supermercati e ospedali. Gli interventi saranno effettuati prevalentemente in orari notturni”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

 





Il disegno di una bimba alla Polizia di Roma Capitale e un "Grazie"

 

Il disegno della bambina alla polizia locale di Roma con un arcobaleno: “Grazie polizia locale per il vostro duro lavoro. Andrà tutto bene”. 

Un disegno colorato con un arcobaleno a cui la polizia locale che ha risposto: “Una bambina ha voluto donare questo disegno ad alcuni nostri agenti per ringraziare chi sta svolgendo sul territorio un servizio a tutela della comunità. Questo ci rincuora e ci sprona ad andare avanti. Grazie di cuore a nome di tutto il Corpo di Polizia Locale di Roma. Insieme ne usciremo: aiutaci a proteggerti #rispettaleregole #stayhome #neusciremo”.





Commerciante vendeva mascherine artigianali a prezzi gonfiati, denunciato

Su segnalazione di un cittadino, i Carabinieri della Stazione Roma San Giovanni hanno effettuato un controllo mirato, finalizzato alla prevenzione generale e verifiche delle misure per il contenimento del Covid-19, all’interno di un esercizio commerciale di via Aosta, ed hanno sanzionato amministrativamente il proprietario, un italiano di 51 anni.

I militari hanno verificato la presenza di dispositivi di protezione individuale, “mascherine di stoffa”, confezionate artigianalmente, prive del logo di conformità CEE e al prezzo di 10 euro, esposte al pubblico ai fini commerciali. I Carabinieri della Stazione Roma San Giovanni hanno sequestrato 133 mascherine ed elevato una sanzione amministrativa dell’importo di 5164 euro, nonché segnalato l’attività alla locale Prefettura.





Altri casi in provincia di Roma, due a Monterotondo dove si lavora per riconvertire l’ospedale in Covid H

 

“Si lavora per riconvertire l’Ospedale di Monterotondo in COVID HOSPITAL per ulteriori 60 posti letto dedicati in collaborazione con l’A.O Sant’Andrea”. Lo ha comunicato ieri l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato nel comunicato odierno in cui la Regione Lazio ha comunicato la situazione relativa al coronavirus Asl per Asl. Intanto sono stati segnalati proprio a Monterotondo altri due casi di Covid-19. L’Asl Roma 5 lo ha comunicato nella giornata di ieri al sindaco Riccardo Varone. I pazienti non hanno avuto bisogno del ricovero ospedaliero e sono in isolamento domiciliare. È stato avviato il protocollo sanitario sui contatti avuti recentemente da queste persone. Il numero dei positivi residenti nel territorio comunale sale a 17.
“Dei nostri 15 concittadini risultati precedentemente positivi 12 persone rimangono in quarantena domiciliare in buone condizioni, sono monitorati, supportati anche in alcuni casi dall’ufficio del COC – spiega Varone –. I 3 pazienti ancora ricoverati (2 presso lo Spallanzani e 1 al S.Andrea) risultano in condizioni stabili e al momento non destano preoccupazione. L’aumento lieve di casi riscontrato negli ultimi due giorni non ci deve spaventare, dei 17 casi riscontrati nel nostro territorio, 6 sono riconducibili a due nuclei familiari distinti”.





Città metropolitana di Roma, nove in isolamento dopo il contatto con un positivo

 

 “Abbiamo ricevuto segnalazione di una persona positiva al Convid-19 che, per motivi di servizio, ha avuto accesso nei giorni scorsi alla nostra sede di Via Ribotta e che è entrata in contatto diretto con alcuni dipendenti dell’Ente. Appena avuta la notizia abbiamo immediatamente attivato tutte le procedure e i protocolli di sicurezza previsti, adottati in piena condivisione sia con il medico competente che con il responsabile della sicurezza e prevenzione (RSPP). In particolare le 9 persone che sono entrate a contatto con il soggetto interessato, positivo al Convid-19, sono state raggiunte singolarmente e, in accordo con le strutture sanitarie preposte (ASL e medici curanti), sono state poste in quarantena fiduciaria e sono tutte asintomatiche da 15 giorni”. Lo annuncia in una nota Teresa Zotta, vicesindaca della Città metropolitana di Roma Capitale. “Ancora una volta siamo costretti a intervenire per correggere informazioni non rispondenti al vero e che generano allarmismi non certo utili in un momento di preoccupazione generale, per tutti – continua Zotta -. Ci spiace leggere in titoli di giornale che 30 dipendenti di Città metropolitana di Roma sono positive al Coronavirus, dopo che un sindacato ha segnalato una situazione che riteniamo di massima attenzione, ma che non è nei termini descritti”. “In conformità a quanto previsto dai protocolli sanitari e di sicurezza – assicura la vicesindaca – è stata immediatamente disposta, ed eseguita già nella giornata di domenica mattina, una ulteriore sanificazione straordinaria della sede di Viale Ribotta, aggiuntiva alla sanificazione ordinaria degli ambienti che viene svolta quotidianamente nelle sedi lavorative dell’Ente alla fine di ogni giornata, onde garantire a pieno la sicurezza e la salute di tutti coloro che sono chiamati a presidiare in presenza gli uffici dell’Ente in questo periodo”. “Vogliamo sottolineare che gli uffici di Via di Ribotta, come tutti gli uffici di Città metropolitana, sono oggetto di sanificazione giornaliera dalla fine del mese di Febbraio scorso – continua Zotta -.La tempestività dell’intervento è stata possibile grazie al coordinamento operativo delle strutture preposte ed alla puntuale applicazione dei protocolli, avendo provveduto ad aggiornare, fin dall’inizio dell’emergenza, i piani della sicurezza, le procedure da seguire ed i documenti di valutazione del rischio nei luoghi di lavoro, dandone ampia informazione a tutti i dipendenti interessati”. “L’allarme di una sigla sindacale giunge tardivo e fuorviante – stigmatizza la vicesindaca – rispetto a tutti i protocolli attivati sin dal primo momento dell’emergenza e monitorati quotidianamente con attenzione e scrupolo. L’unità di crisi, opportunamente costituita e coordinata dal vicesindaco e dal direttore generale monitora costantemente, anche in presenza, le situazioni che riguardano la sicurezza dei lavoratori, in prima istanza, e nel rispetto delle prescrizioni del DPCM”, conclude.





Ancora una casa di riposo contagiata. Grave la situazione alla Giovanni XXIII di Roma

“E’ stata predisposta l’Unità di Crisi per la Casa di riposo Giovanni XXIII in via Galeffi a Roma gestita dalla Fondazione Sorelle della Carità”. Lo spiega l’assessore regionale del Lazio alla Sanità Alessio D’Amato che aggiunge: “ad oggi risultano positivi 13 anziani di cui uno ricoverato, 5 operatori e stanotte c’è stato un decesso di una anziana e sul posto è giunto il servizio medico legale per il riscontro e il trasporto della salma”.

“Vista la gravità della situazione e l’insufficienza dell’azione messa in campo dalla proprietà della casa di riposo, che non adempie alle prescrizioni indicate dalla Asl Roma 2 – denuncia l’assessore – si è ordinato alla Asl di subentrare nella gestione sanitaria vista la impossibilità della proprietà. Si è infine chiesto al Comune di Roma di predisporre tutte le azioni tese a garantire l’approvvigionamento del vitto agli ospiti della struttura che continuerà ad essere posta in isolamento secondo le direttive impartite dalla Asl e dal servizio regionale di sorveglianza malattie infettive SERESMI – Spallanzani”.





Istat e il Mercato immobiliare: “Sostanziale stabilizzazione dei prezzi” L’Istat registra "una sostanziale stabilizzazione dei prezzi del mercato immobiliare residenziale" nel 2019. I prezzi delle abitazioni chiudono l’anno con una diminuzi

 

L’Istat registra "una sostanziale stabilizzazione dei prezzi del mercato immobiliare residenziale" nel 2019. I prezzi delle abitazioni chiudono l’anno con una diminuzione di appena un decimo di punto rispetto al 2018 e con un trascinamento sul 2020 di poco positivo (+0,1%). I prezzi delle abitazioni esistenti (che pesano per oltre l’80% sul totale) calano dello 0,4% nel 2019, quelli delle case nuove aumentano dell’1,1%. Rispetto al 2010, i prezzi sono diminuiti del 16,6% (-23% per le abitazioni esistenti e +1,4% per le nuove).
    In questo contesto, l’ultimo trimestre del 2019 registra un nuovo aumento su base annua dei prezzi delle abitazioni, con una crescita dello 0,3% dopo lo 0,4% del terzo trimestre, secondo le stime preliminari. Su base trimestrale, invece, l’indice dei prezzi delle abitazioni (Ipab) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, diminuisce dello 0,2% a causa del calo delle abitazioni esistenti (-0,3%).

L’Istat registra "una sostanziale stabilizzazione dei prezzi del mercato immobiliare residenziale" nel 2019. I prezzi delle abitazioni chiudono l’anno con una diminuzione di appena un decimo di punto rispetto al 2018 e con un trascinamento sul 2020 di poco positivo (+0,1%). I prezzi delle abitazioni esistenti (che pesano per oltre l’80% sul totale) calano dello 0,4% nel 2019, quelli delle case nuove aumentano dell’1,1%. Rispetto al 2010, i prezzi sono diminuiti del 16,6% (-23% per le abitazioni esistenti e +1,4% per le nuove).
    In questo contesto, l’ultimo trimestre del 2019 registra un nuovo aumento su base annua dei prezzi delle abitazioni, con una crescita dello 0,3% dopo lo 0,4% del terzo trimestre, secondo le stime preliminari. Su base trimestrale, invece, l’indice dei prezzi delle abitazioni (Ipab) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, diminuisce dello 0,2% a causa del calo delle abitazioni esistenti (-0,3%).





E’ morto il creatore di Asterix, Albert Uderzo

 

È scomparso all’età di 92 anni Albert Uderzo, creatore – insieme a René Goscinny – di “Asterix”, il fumetto francese più famoso al mondo con oltre 350 milioni di copie vendute. Uderzo aveva creato la serie nel 1959: si occupava dei disegni mentre Goscinny era lo sceneggiatore e autore dei testi; dopo la morte di quest’ultimo, nel 1977, Uderzo aveva continuato a disegnare la serie in collaborazione con altri autori.




Coronavirus. A ‘Ido Con Voi’ oltre 800 domande. Istituto nella task force del Miur

"Il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha realizzato una task force di aiuto e sostegno a docenti, genitori e studenti, coordinata dal direttore generale Giovanna Boda, con i referenti del Miur e delle regioni che dialogano e collaborano con la Protezione civile. All’interno di questa grande azione, come Istituto di Ortofonologia (IdO), occupandoci di traumi e di età evolutiva, abbiamo proposto e attivato due sportelli di aiuto". A dirlo è Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva e direttore dell’IdO, che con lo sportello ’IdO con voi’, realizzato con il supporto della Società italiana di pediatria, ha già seguito più di 800 casi.
Lo sportello ’IdO Con Voi’ è attivo 7 giorni su 7 sul sito Ortofonologia.it. "Si tratta di una equipe multispecialistica molto numerosa- precisa il direttore dell’IdO- è infatti composta da neuropsichiatri, neurologi, otorini, psicoterapeuti, psicologi, logopedisti e terapisti pronti a rispondere a tutte le domande delle famiglie con bambini che presentano delle difficoltà (come quelle specifiche di apprendimento) o un disturbo del neurosviluppo (ad esempio l’autismo). L’obiettivo è rispondere sempre con cognizione di causa e in modo mirato a tutte le famiglie, tenendo conto che le domande di aiuto dipendono da un problema specifico che richiede una risposta specifica". Sono 40 gli specialisti messi a disposizione dall’IdO: "Speriamo di poter fornire tutte le risposte- aggiunge Castelbianco- e per farlo siamo pronti a raddoppiare il numero degli esperti dell’IdO a disposizione delle famiglie".
È possibile inviare le richieste di aiuto via email, whatsApp o sms. "Tutte le domande saranno esaminate in prima battuta da un coordinamento di esperti che, a seconda di ogni singola richiesta, metterà in contatto con uno specialista mirato. Se ci contattate più volte, per garantire una continuità nella cura- precisa Castelbianco- potrete indicare al coordinamento il nome dello specialista che vi ha risposto la prima volta. In questo modo il coordinamento potrà inoltrare le vostre domande alla stessa persona che vi ha supportato sin dall’inizio".
Quella degli specialisti dell’IdO è, quindi, una risposta di ’vicinanza’. "Noi collaboriamo con il ministero e ora che i bambini sono a casa con le famiglie- sottolinea lo psicoterapeuta- per essere vicini ai genitori, pubblichiamo ogni giorno 4 videotutorial sul sito Ortofonologia.it per dare indicazioni, consigli e suggerimenti pratici. Sono video di facile comprensione che potrete guardare ogni volta lo vorrete- conclude- inviateci le vostre domande perché noi ci siamo".
Ecco il link per guardare la video pillola del direttore dell’IdO: https://www.youtube.com/watch?v=M4mJw6uSOm0





Vinitaly: annullata l’edizione 2020, tutto rinviato al 2021

 

 Il Vinitaly 2020 non si farà, per l’emergenza coronavirus, e la prossima edizione sarà nel 2021. Secondo la newsletter di cronachedigusto.it, la decisione è stata presa nel corso di un consiglio di amministrazione straordinario, convocato per affrontare la situazione eccezionale causata dalla pandemia. 

La fiera del vino, prevista a Verona ad aprile del 2020, in un primo momento era stata rinviata ai mesi successivi per il diffondersi dell’epidemia sul territorio nazionale. Gli organizzatori hanno quindi deciso di rinunciare all’edizione di quest’anno per ripartire ad aprile del 2021.





Il mondo schiacciato dalla pandemia, sono quasi 400mila i contagi

Sono più di 381mila i casi di contagio del coronavirus nel mondo, con un totale di oltre 16.500 morti: lo riferisce la John Hopkins University nel suo ultimo bollettino. In particolare, le persone contagiate sono 381.621, le vittime ammontano a 16.563. Le persone guarite sono invece 101.806.

I Paesi più colpiti sono, nell’ordine, Cina, Italia, Stati Uniti, Spagna, Germania, Iran e Francia. Ma andiamo a vedere nel dettaglio

I casi di coronavirus nel mondo, come detto,  hanno superato quota 380mila,mentre il numero dei morti è salito a oltre 16.500: lo riporta l’ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University. Le persone finora guarite sono 101.806. I casi di contagio sono 381.598 ed i decessi 16.559, indica l’università americana.

Messaggi a tappeto sono partiti dal governo britannico, inclusi con sms telefonici, per intimare ai cittadini del Regno di "stare in casa", dopo il lockdown annunciato ieri in televisione alla nazione dal primo ministro Boris Johnson sullo sfondo dell’emergenza coronavirus. "Stai in casa, proteggi l’Nhs" (il sistema sanitario) britannico, si legge nell’avviso, con allegato il link del sito ufficiale (gov.uk/coronavirus) cui si rimanda per "ulteriori informazioni".

I casi confermati di coronavirus in Spagna hanno superato quota 35.000, mentre i decessi sono oltre 2.200: è quanto emerge dagli ultimi dati pubblicati dal quotidiano El Pais. In particolare, i contagi nel Paese sono ora 35.068 e i decessi 2.229. Le persone guarite sono 3.355.

 La Corea del Sud ha avuto lunedì 76 nuovi casi di Covid-19, in leggero rialzo sui 64 di domenica: secondo gli aggiornamenti del Korea Centers for Disease Control and Prevention, le infezioni totali sono salite a 9.037, mentre i decessi sono saliti di 9 unità, a 120. Il tasso di mortalità è dell’1,33%. I casi di infezione importata sono aumentati da 20 a 67 unità, marcando il più grande rialzo giornaliero. Sul totale di 1.203 persone, per il 90% sudcoreani, giunte ieri nel Paese dall’Europa, 101 hanno mostrato i sintomi del coronavirus.

La Cina vede i nuovi casi di coronavirus risalire a 78, di cui uno a Wuhan dopo 5 giorni di fila a quota zero e 74 importati dall’estero. Secondo i dati aggiornati a lunedì della Commissione sanitaria nazionale, i nuovi contagi di ritorno, in aumento al totale di 427, sono stati 31 a Pechino, 14 nel Guangdong, 9 a Shanghai, 5 nel Fujian, 4 a Tianjin, 3 nel Jiangsu, 2 sia nello Zhejiang e nello Sichuan, e 1 ciascuno per Shanxi, Liaoning, Shandong e Chongqing. I 7 nuovi decessi sono stati tutti registrati a Wuhan, focolaio della pandemia.

Negozi chiusi e tutti in casa: Boris Johnson ordina misure restrittive all’italiana per il Regno Unito contro la diffusione del coronavirus. Da stasera - ha annunciato il premier in un discorso alla nazione - stop a tutti gli esercizi commerciali non essenziali, mentre sono vietate riunioni in pubblico di più di due persone, con multe da 30 sterline ai trasgressori. Parchi aperti in parte, luoghi di preghiera chiusi, si potrà uscire soltanto per lavoro, la spesa, portare a spasso il cane, far esercizio o per assistenza. Il primo test sul coronavirus a cui si è sottoposta la cancelliera Angela Merkel è negativo. La Germania ha varato un pacchetto di misure senza precedenti per difendere l’economia dall’impatto del coronavirus: sono previsti, tra l’altro, 156 miliardi di nuovo indebitamento sul bilancio del 2020. Lo ha annunciato il ministro delle Finanze Olaf Scholz in conferenza stampa a Berlino.





Abi scrive ai sindacati: "Massimo sforzo per i lavoratori"

 

L’Abi “continua a compiere il massimo sforzo per prevenire, contrastare e contenere la diffusione del coronavirus, con priorità per la sicurezza di lavoratori e clienti”. Lo afferma l’associazione bancaria in una lettera del presidente del Comitato affari sindacali e del lavoro Salvatore Poloni e del direttore generale Giovanni Sabatini, in risposta alla missiva inviata dai sindacati che minacciano lo sciopero per la necessità di garantire misure di sicurezza adeguate per i lavoratori del settore. 

Palazzo Altieri, spiegano Poloni e Sabatini, sta agendo “in conformità con le diposizioni di legge e degli altri atti normativi e dando, inoltre, piena attuazione al protocollo ‘Misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19 nel settore bancario’, condiviso il 16 marzo con Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin”. 

Le banche, “nelle loro responsabilità, hanno posto in essere molteplici iniziative in tal senso: hanno ridotto drasticamente la presenza dei lavoratori sui luoghi di lavoro anche attraverso il massimo ricorso al lavoro agile e la riduzione dell’operatività nelle filiali; hanno ridotto l’esigenza della clientela di recarsi in filiale privilegiando e potenziando l’utilizzo dei canali ‘a distanza’ (attraverso internet e telefono) e l’utilizzo degli sportelli automatici esterni alle filiali”. 

Per evitare assembramenti “le banche gestiscono gli accessi nelle filiali anche solo su appuntamento e nei casi inderogabili che richiedano la presenza fisica, adottando le soluzioni organizzative idonee a prevenire il rischio del contagio in applicazione delle normative”. 

L’Abi “conferma il proprio impegno alla puntuale e più efficace attuazione delle norme di legge e del protocollo del 16 marzo e in relazione a ciò è pronta a ricevere eventuali segnalazioni di criticità da parte delle organizzazioni sindacali e a farsi parte attiva nel sensibilizzare in proposito le banche oggetto di eventuale segnalazione per un rigoroso e puntuale rispetto del protocollo”.

 





Ilaria Capua: “Le misure di contenimento stanno funzionando”

 

“Le misure di contenimento in Italia stanno funzionando”. A dirlo Ilaria Capua, virologa direttrice all’Università della Florida dell’One Health Center of Excellence, in una intervista al Corsera dove commenta i dati in rallentamento sulla diffusione del contagio da nuovo coronavirus negli ultimi due giorni. Per la Capua ora è “fondamentale fare il tampone ai sanitari”. Ma per quanto riguarda la possibilità di utilizzare le nuove tecnologie esprime “qualche perplessità”, riferendosi al modello coreano o cinese.

Per la virologa l’emergenza sanitaria da cui è stata travolta l’Italia ci impone ora di “proteggere soprattutto le persone fragili. Occorre entrare nell’ordine di idee che tutti, ma soprattutto queste persone, per un certo numero di mesi dovranno proteggersi”. In questo senso il nostro sistema sanitario dovrà, seocndo la virologa, “farsi carico di queste persone che non sempre sono anziani, al di fuori della società produttiva. Sono persone che hanno ancora la loro vita lavorativa”. E non da ultimo occorrerà pensare anche alla salute mentale degli italiani: “Sarà un problema – ammette la Capua – per molti questa epidemia rappresenta uno stravolgimento della loro vita”.





Cristina Parodi: “Stiamo facendo tutto il possibile per far ripartire Bergamo”

 

Cristina Parodi è intervenuta ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I Lunatici", condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta dal lunedì al venerdì notte dalla mezzanotte e trenta alle sei del mattino. Sulla lotta di Bergamo al Coronavirus: "I numeri delle ultime ore? Prima di poter essere un po’ ottimisti bisognerà lasciar passare diverso tempo. Sono numeri che si basano esclusivamente sulle persone a cui viene fatto il tampone. Detto questo, ogni accenno a qualcosa che migliori non può che farci bene. Noi a Bergamo stiamo vivendo da settimane una situazione molto dolorosa. Bergamo è una città molto angosciata in questo momento. Aspettiamo ancora di vedere qualche spiraglio di luce e di ottimismo e stiamo facendo tutto il possibile per aiutare la città a risollevarsi e soprattutto, in questo momento, a curare i malati". Diverse realtà si stanno mobilitando per dare una mano: "Tanti aiuti stanno arrivando dalle aziende della bergamasca. Ci sono tante iniziative importanti da raccontare. Ho pensato quindici giorni fa insieme al Cesvi di Bergamo di aprire una raccolta fondi che ha raggiunto una cifra già importante, siamo a circa un milione e trecentomila euro, per aiutare concretamente l’ospedale. Era la prima cosa da fare. Chiedendo di che cosa avessero bisogno e fornendo loro prima di tutto i dispositivi di sicurezza per i medici. Era la prima urgenza per evitare che loro stessi si ammalassero. E poi facendo altri servizi utili alla comunità, come ad esempio andare ad assistere gli anziani. Ci sono molte persone anziane, soprattutto in provincia e nelle valli, che vivono sole. Persone che hanno bisogno di aiuto. Con i soldi raccolti il Cesvi oltre a comprare macchinari, ventilatori e altri materiali diagnostici, ha messo in funzione una rete di solidarietà di persone che vanno da queste persone. Devo ringraziare tutte le persone che hanno donato e che ci stanno aiutando. In più sta sorgendo l’ospedale da campo allestito nella fiera di Bergamo, gestito nella logistica dagli alpini. Nel giro di pochi giorni sarà pronto. Stiamo fornendo anche loro di materiale. Questo nuovo ospedale da campo sarà una sorta di pronto soccorso generale per cercare di alleggerire il lavoro nell’ospedale centrale. Verranno ricavati 230 posti circa. Si avrà un altro spazio dove curare i malati". In chiusura, Cristina Parodi ha lanciato un appello: "C’è bisogno di tanto, c’è bisogno di tutti. Spero che questa raccolta possa dare ancora dei risultati importanti. A Bergamo abbiamo bisogno di aiuto. E bisogna anche che la gente stia a casa. Dire oggi che c’è un numero di contagi leggermente inferiore rispetto a ieri non significa nulla. Chi vive in altre parti d’Italia, in cui il contagio si sente di meno rispetto a noi, deve rimanere a casa. C’è bisogno di stare immobili. Tutto ci dice che dobbiamo fare questo sforzo pazzesco in questo momento per riuscire ad invertire la curva del contagio".





Bloccato ad Ancona un carico di strumenti per la ventilazione meccanica diretto in Grecia

Bloccato e sequestrato ad Ancona un carico di strumenti e dispositivi per la ventilazione meccanica dei pazienti con patologie respiratorie, su un autoarticolato in coda per imbarcarsi su un traghetto diretto in Grecia dopo aver superato i controlli di sicurezza per l’accesso in porto. L’operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Ancona in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e Monopoli nell’ambito di uno specifico piano di controlli finalizzato al rispetto dell’ordinanza della protezione civile che vieta alle imprese di cedere all’estero determinati dispositivi medici nell’ambito dell’emergenza coronavirus. Sequestrati 1.840 circuiti respiratori (tubo, pallone, valvola e maschera respiratoria) da utilizzare per i pazienti in condizioni critiche. I dispositivi sequestrati saranno consegnati alla protezione civile per gli aiuti ai presidi ospedalieri italiani.  Denunciato il rappresentante della società italiana, con sede nel Milanese, che ha tentato la vendita a una società greca.




Bertolaso positivo al Coronavirus. “Vincerò anche questa battaglia”

 

“Sono positivo al Covid-19. Quando ho accettato questo incarico sapevo quali fossero i rischi a cui andavo incontro, ma non potevo non rispondere alla chiamata per il mio Paese. Ho qualche linea di febbre, nessun altro sintomo al momento”. Lo scrive su Facebook Guido Bertolaso. “Sia io che i miei collaboratori più stretti siamo in isolamento e rispetteremo il periodo di quarantena. Continuerò a seguire i lavori dell’ospedale Fiera e coordinerò i lavori nelle Marche. Vincerò anche questa battaglia”, conclude.





Il Commissario Borrelli: “Epidemia più veloce della burocrazia, sulle mascherine siamo arrivati tardi”

"Nei momenti speciali servono leggi speciali e qualsiasi dirigente non deve aver paura a mettere una firma. La Protezione civile ha bisogno di rapidità: non siamo burocrati, ma, come si diceva nel 1915, volontari del Regno che devono godere della fiducia dei governanti e della nazione. Sulle mascherine siamo arrivati tardi". Così il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, in un’intervista a ’Repubblica’. "Ora sono diventate legge tre norme, e in particolare l’articolo 71 che ci restituisce la possibilità di acquistare al di fuori del codice degli appalti. Oggi, per questa emergenza - sottolinea - rispondiamo solo di fronte al dolo conclamato". E sul mercato dei dispositivi di protezione, spiega Borrelli, "broker internazionali, e senza scrupoli, si presentano agli amministratori delle aziende medicali con la valigetta dei contanti. Accaparrano e vanno a vendere allo Stato che offre di più. Noi, per troppo tempo, ci siamo dovuti rivolgere alle strutture centralizzate degli acquisti pubblici, procedure lente". Sono sufficienti le risorse stanziate per l’emergenza Covid-19? "I soldi ci sono - spiega - ci vuole libertà d’azione". Per il capo della Protezione Civile "dovremmo poter comprare i ventilatori da terapia intensiva nei supermercati, le mascherine ad ogni angolo e invece stiamo faticando. India, Russia, Romania, Turchia: hanno bloccato le esportazioni. Vogliono essere pronti per i loro picchi. Siamo intervenuti con le ambasciate, ma temo che mascherine dall’estero non ne arriveranno più".

"Deve partire la produzione nazionale, prima possibile. L’Italia su certi beni così importanti, ora capiamo vitali, deve cambiare traiettoria, fare scorte, reinsediare filiere sul territorio. Altri Paesi hanno mantenuto questi presidi. Il mercato corre molto più veloce di noi. Penso alle casette per il terremoto, dovremmo tenerne nei magazzini in quantità abbondanti. Non è così". Anche alla Protezione civile italiana sono state offerte mascherine a prezzi sestuplicati? "Sì. Quando la richiesta è spropositata rifiuto l’ordine: non posso buttare - sottolinea - i soldi dello Stato".

Quanto ai dati, secondo Borrelli "il rapporto di un malato certificato ogni dieci non censiti è credibile". "Mi sono posto anch’io - spiega - il problema e ricevo molte mail che mi chiedono di fermarci. Possono essere dati imperfetti, ma dal primo giorno ho assicurato che avrei detto la verità, è un impegno che ho preso con il Paese. Se ora ci fermassimo - sottolinea - ci accuserebbero di nascondere le cose. E poi eravamo in mano alle singole Regioni, ai numeri degli assessori alla Sanità. Nelle prime settimane è stato il caos. A fatica siamo riusciti a ricondurre i governatori alla ragione, adesso non possiamo fermare questo appuntamento nazionale".

"I numeri restano alti: 63 mila contagiati. Ma le misure di due settimane fa iniziano a sentirsi. Nelle prossime ore dovremmo vedere altri effetti, capiremo se davvero la curva della crescita si sta appiattendo". Sette giorni e supereremo i contagi della Cina, il Paese dove il problema coronavirus è nato. Per Borrelli "la proiezione matematica è quella, non me lo sarei mai aspettato". Poi sulla possibilità che siano stati commessi errori nella fase iniziale, il capo della Protezione Civile spiega che "il 31 gennaio questo governo ha dichiarato lo stato di emergenza e bloccato i voli da e per la Cina, mi sembra che abbiamo compreso subito che questa epidemia era una cosa seria". Pentito di non aver chiuso tutto subito? "Come insegnano i protocolli di Protezione civile - risponde Borrelli - l’intervento deve essere sempre proporzionato al rischio".

"Il numero dei casi lombardi è stato subito soverchiante - sottolinea Borrelli - i medici si sono buttati nella cura e non hanno avuto più tempo di fare indagini. Fin dall’inizio, va detto, ci sono stati comportamenti pubblici che hanno alimentato il problema nazionale. La comitiva del Lodigiano che il ventitré febbraio è andata a Ischia portando il contagio sull’isola. E i primi positivi a Palermo, con i ventinove bergamaschi in vacanza in Sicilia. Con un virus così rapido, gli atteggiamenti sociali sono stati decisivi". Un errore autorizzare Atalanta-Valencia a San Siro? "Potenzialmente è stato un detonatore - dice Borrelli - ma lo possiamo dire ora, con il senno di poi". Con l’arrivo dell’estate, il 21 giugno, ci saremo lasciati alle spalle il coronavirus? "Nessuno può ancora dirlo", risponde.





Landini (Cgil) avverte il Governo: “Torni indietro ed eviti un errore clamoroso”

 

"E’ essenziale oggi produrre un trattore o andare in fonderia?". E’ la domanda che Maurizio Landini, segretario della Cgil, pone durante l’intervento a Omnibus su La7. "Il tema è la salute e sicurezza delle persone, il virus si combatte attraverso il lavoro e chi lavora non deve correre rischi. Il governo ha annunciato che bisogna bloccare tutte le attivià non essenziali. E’ essenziale oggi produrre un trattore o andare in fonderia? Perché in questa fase fare attività che mettono a rischio la salute delle persone e non sono essenziali per combattere il virus? La responsabilità ora deve tener conto di questa condizione che c’è tra le persone, di questa paura che c’è tra le persone. Investire oggi sul lavoro è il modo per guardare al futuro e poter dire dopo, a tutti, cosa facciamo. Noi -dice riferendosi alla posizione assunta dai sindacati- non lo facciamo per difendere un interesse di parte, lo facciamo per l’interesse di tutto il paese", dice. "Quando siamo stati convocati, il governo ci ha detto quali sono le attività essenziali: sanità, agroalimentare, farmaceutica, servizi generali, telecomunicazioni, servizi postali. Tutte attività essenziali. Una produzione di camion, moto, trattori e tutto ciò che non corrisponde alla lotta al virus non è essenziale per una settimana o due. Se a una persona chiedi di lavorare per produrre mascherine o bombole di ossigeno, ci va e mette a rischio la propria salute. Ma mettere a rischio la salute per attività non essenziali è un errore clamoroso. Che senso ha andare a lavorare per produrre armi oggi?", si chiede ancora.





Conte pronto al dialogo con le opposizioni che fissano i punti: ”No al Mes e stop alle tasse”

 

Il governo è pronto a convocare un tavolo tecnico per discutere con l’opposizione il prossimo provvedimento contro l’emergenza Covid-19. Il premier Giuseppe Conte, raccontano, durante il vertice a palazzo Chigi con le opposizioni avrebbe promesso che d’ora in poi coinvolgerà il centrodestra nella stesura delle future misure, a cominciare da quelle economiche per contrastare il Covid-19. Siamo disponibili a discutere eventuali proposte presentate da Lega Fdi e Fi, avrebbe detto il presidente del Consiglio in nome di uno spirito di collaborazione necessario per affrontare questo momento delicato. Tradotto: d’ora in poi scriveremo insieme i provvedimenti.  "No al Mes sotto qualsiasi forma, trattato infernale che mette a rischio i risparmi ed il futuro degli italiani". E’ la richiesta avanzata da Matteo Salvini al governo Conte, a nome del centrodestra, in occasione del vertice con il premier a Palazzo Chigi. "Mascherine e camici subito a medici, farmacisti, operatori sanitari, forze dell’ordine e lavoratori. Respiratori e ossigeno subito - un’altra richiesta del centrodestra - a tutti gli ospedali che ne hanno fatto richiesta da tempo". Per il centrodestra, inoltre, è necessaria l’apertura "e piena operatività del Parlamento, che deve lavorare giorno e notte come fanno tante altre aziende italiane". E ancora, ’’tutela economica di TUTTI i lavoratori, partite IVA comprese, non solo di alcuni. Liquidità e stop alle tasse per le imprese, soprattutto quelle più piccole", scrive Salvini mentre è in corso il vertice. La coalizione, continua il leader della Lega, chiede inoltre ’’soldi SUBITO ai Comuni, per aiutare i Sindaci ad essere vicini a tutti i loro cittadini. Difesa delle aziende italiane, che rischiano di essere comprate sottocosto da multinazionali straniere". Il leader della Lega chiede in particolare la ’’sperimentazione di tutti i farmaci che possono essere utili per fermare il combattere il virus". "Abbiamo chiesto al governo interventi urgenti per proteggere tutti gli anziani e i disabili in case di risposo o in case di cura, almeno 500.000 italiani: servono subito medici, infermieri, mascherine e macchinari. Se non si interviene in fretta, si rischia una strage",





Il Commissario Straordinario Arcuri:“Imploriamo gli italiani, rispettate le misure”

 

“E’ importante davvero attenersi alle prescrizioni che ha dato il governo, anche nella consapevolezza che sono difficili e quasi non contemporanee: imploriamo tutti gli italiani a rispettarle”. E’ l’appello rivolto a tutti gli italiani dal Commissario per l’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, in una conferenza stampa alla Protezione civile.

“Dobbiamo fare in modo – ha aggiunto – che questa emergenza non si diffonda nelle regioni dove il contagio sinora è cresciuto di meno”.

“Siamo attaccati da un nemico forte, invisibile e sconosciuto: abbiamo reagito prima di altri Paesi e siamo di fronte a una emergenza che non ha precedenti”.





Mattarella: “Oggi ci è richiesta la stessa unità del dopoguerra”

 

“Oggi, in un momento difficile per l’intera comunità ci è richiesta la stessa unità” che mostrammo negli anni del dopo guerra. Lo ribadisce il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 76esimo anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine.

“Quest’anno, con grande rammarico, non sarà possibile incontrarsi, nel giorno del 76° anniversario, al Mausoleo delle Fosse Ardeatine per ascoltare, insieme alle loro famiglie e con sempre uguale commozione, i nomi dei martiri – spiega il Capo dello Stato -. Desidero, con la medesima intensità manifestata nella cerimonia annuale, esprimere loro affetto, vicinanza e ricordo. L’eccidio delle Ardeatine ha costituito una delle pagine più dolorose della storia recente del nostro Paese”.

“I valori del rispetto della vita e della solidarietà che ci sorreggono in questo periodo, segnato da una grave emergenza sanitaria, rafforzano il dovere di rendere omaggio a quei morti innocenti – prosegue Mattarella -. Eventi così atroci, frutto della volontà di sopraffazione e del razzismo, continuano a richiamarci ai valori fondamentali della memoria, della pace, della solidarietà. La libertà e la democrazia sono state conquistate con il sangue di molti per evitare che ne fosse sparso ancora in futuro. Al termine di quegli anni terribili, segnati dalla dittatura e dalla guerra, l’unità del popolo italiano consentì la rinascita morale, civile, economica, sociale della nostra Nazione. La stessa unità che ci è richiesta, oggi, in un momento difficile per l’intera comunità”.





Rinviati al 2021 i Giochi Olimpici di Tokyo

Il Cio "è d’accordo al 100%" alla proposta di spostare i Giochi di Tokyo all’estate del 2021 per l’emergenza coronavirus. Lo ha detto il premier giapponese Shinzo Abe dopo una telefonata con il presidente del Cio Thomas Bach, secondo quanto riferisce la televisione pubblica giapponese NHK. Le Olimpiadi rinviate al 2021 si chiameranno sempre Tokyo 2020. Lo riferisce il governatore della capitale giapponese. I Giochi dell’anno prossimo "saranno la testimonianza della sconfitta del virus", ha commentato il premier giapponese. Il Cio ha ufficializzato con un comunicato la notizia anticipata dal premier giapponese Abe: "I Giochi sono rinviati al 2021, non oltre l’estate, per salvaguardare la salute degli atleti e di tutti i partecipanti. Manterranno il nome di Giochi olimpici e paralimpici Tokyo 2020". La fiamma olimpica rimarrà in Giappone.





Coronavirus, in calo i contagi, ma aumentano le vittime

 

Per il terzo giorno consecutivo cala il numero di nuovi positivi al coronavirus in Italia: oggi sono 3.612 mentre ieri erano 3.780 e domenica 3.957. Purtroppo è tornato a salire il numero dei morti, nelle ultime 24 ore il virus ha tolto la vita a 743 persone, mentre nella giornata di ieri si era toccato quota 601 e domenica 651. Dunque se da un lato il contagio arretra di qualche decimale quanto a vittime. Complessivamente i morti sono 6.820. Va detto poi che le persone contagiate e guarite sono complessivamente 8.326, ovvero 894 più della giornata di lunedì. Praticamente doppio, in 24 ore, il numero delle persone guarite, visto che si passa dalle 408 di ieri alle 894 di oggi. Complessivamente i malati di coronavirus in Italia sono 54.030,con un incremento rispetto a lunedì di 3.612. Ieri l’incremento era stato di 3.780. Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 69.176. I dati sono stati forniti nella consueta  conferenza stampa del commissario per l’emergenza Angelo Borrelli.