Pistola e mascherine fanno il colpo in una frutteria di Anzio

 

Rapina in frutteria alle 17 di martedì ad Anzio. Tre persone, con mascherine e guanti in lattice, e armate di pistole, hanno minacciato la titolare del negozio rubando in totale 6000mila euro. I ladri si sono impossessati di 2mila euro di incasso e di altri 4mila custoditi nella borsa della donna. Nessuno è rimasto ferito. I ladri sono fuggiti via. Indagini in corso da parte dei poliziotti del commissariato Anzio.





Era ai domiciliari, lascia l’appartamento per una passeggiata. Arrestato

I Carabinieri della Stazione Roma Torrino Nord hanno arrestato un 75enne, originario della provincia di Caserta ma residente a Roma, già sottoposto agli arresti domiciliari per precedenti reati, con l’accusa di evasione.

Ieri pomeriggio, transitando in via Cina, i Carabinieri hanno sorpreso l’uomo, allontanatosi dalla sua abitazione poco distante, mentre passeggiava in strada senza giustificato motivo o autorizzazione.

L’arrestato è stato posto nuovamente agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.





Coronavirus, raddoppiate autobotti a Roma per sanificazione strade. Al via interventi con mezzi Servizio Giardini

 

 

Dopo aver avviato da diverse settimane interventi di sanificazione straordinaria di strade e cassonetti, il Campidoglio raddoppia i mezzi dedicati a queste operazioni. Oltre alle autobotti di Ama, da ieri in funzione in tutta la città quelle del Servizio Giardini.
 

“Abbiamo intensificato le operazioni di sanificazione straordinaria delle strade in tutta la città. Non solo. Abbiamo raddoppiato i mezzi dedicati a questa attività: da questa mattina sono in giro per la città le autobotti del Servizio Giardini che sanificheranno le strade, in particolare vicino mercati, farmacie e ospedali”, dichiara la sindaca Virginia Raggi.
 

Partita la sanificazione straordinaria delle strade con le autobotti del Servizio Giardini di Roma Capitale. Interventi sono stati effettuati in particolare nel V Municipio e in alcune strade del VI, VII e VIII Municipio. Dalla sede di Porta Metronia sono partite 4 autobotti, con capacità di 10mila litri, guidate dagli operatori del Servizio Giardini e scortate dalle pattuglie della Polizia Locale. I tecnici del Dipartimento Tutela Ambientale stanno lavorando per attrezzare, a partire già da domani, altre 3 autobotti, in modo da poter utilizzare quotidianamente 7 automezzi per le operazioni di sanificazione che proseguiranno nei prossimi giorni in tutta la città. Questi mezzi si vanno ad aggiungere a quelli già in funzione di Ama.
 

Nella definizione degli itinerari è stata data priorità alle zone circostanti farmacie, ospedali e case di riposo. Per sanificare le strade viene utilizzata una soluzione a base di enzimi che non comporta alcun rischio per la salute dei cittadini e dei loro animali, anche durante o subito dopo il passaggio dei mezzi. Gli operatori del Servizio Giardini sono provvisti di tute, guanti monouso, occhiali e mascherine.

 




Mattia (Pd): “Pronto Cassa per fronteggiare crisi"

 

 “Come annunciato, è finalmente arrivato il primo pacchetto di misure a sostegno delle aziende e dei liberi professionisti della nostra regione danneggiati dall’epidemia del Covid-19”. Così, in una nota, la consigliera del PD e presidente della IX Commissione Lavoro del Consiglio regionale del Lazio, Eleonora Mattia. “Con il “Pronto cassa”, approvato oggi dalla Giunta regionale, sono stati stanziati – spiega – fondi per 450 milioni di euro per dare la possibilità alle micro, piccole e medie imprese e ai liberi professionisti del Lazio di chiedere prestiti veloci e a tasso zero. La Regione Lazio dà, oggi, un concreto segnale alle realtà produttive che rischiano di scomparire a causa di questa drammatica emergenza, grazie alla sinergia con gli istituti di credito, la Banca Europea degli Investimenti, le Camere di Commercio e il Fondo centrale di Garanzia e alla rimodulazione dei fondi europei e regionali”. Per Mattia “questo primo intervento, raggiunto grazie all’ottimo lavoro svolto dall’assessore allo Sviluppo economico, Paolo Orneli, dal vicepresidente Leodori e a da tutta la Giunta, così tempestivo e consistente, si rivelerà determinante per non fermare l’economia della regione”.





Raggi: “Termoscanner da Ferrovie per test passeggeri treni”

 

 

“Le Ferrovie dello Stato stanno acquistando i termoscanner per misurare la temperatura corporea dei passeggeri in transito nelle principali stazioni di Roma: Termini, Tiburtina, Ostiense, oltre a Fiumicino Aeroporto. Ci è giunta comunicazione da parte della società, che ringrazio per l’intervento che io stessa avevo sollecitato la settimana scorsa”. Lo annuncia da Fb la sindaca di Roma Virginia Raggi. “I controlli della temperatura corporea dei passeggeri dei treni, in arrivo nelle principali stazioni ferroviarie della città, contribuirà a contenere la diffusione del coronavirus. E a non vanificare i sacrifici che i romani stanno compiendo, rispettando le misure giustamente imposte dal Governo”, aggiunge. “In questo momento è importante che le istituzioni, gli enti e le aziende pubbliche, con il contributo fondamentale di tutti i cittadini, facciano sistema per affrontare l’emergenza. Insieme ce la faremo”, conclude.





Coronavirus, nel Comune di Grottaferrata 80 positivi al virus

Nel Comune di Grottaferrata sono 80 i casi di persone positive al Covid-19. I dati sono resi noti dalla Asl Rm 6. Degli 80 pazienti affetti da coronavirus, 64 sono suore, due delle quali sono ospedalizzate mentre le altre stanno curando l’infezione all’interno del convento. 

Sono invece 16 i cittadini grottaferratesi positivi al Covid-19, cinque dei quali cinque ospedalizzati e undici degenti a casa. Le persone di Grottaferrata in isolamento domiciliare (quarantena) sono 69 dei quali 43 residenti e 26 suore. 

Il sindaco Luciano Andreotti ha manifestato la vicinanzaalle suore camilliane così pesantemente colpite dal coronavirus. “L’istituto religioso di via Anagnina – fa sapere il sindaco – resta area protetta e isolata rispetto al resto del territorio cittadino. Il contatto con la Asl Rm 6, le forze dell’ordine e la Protezione Civile attivi in prima linea a contrasto dell’emergenza è continuo e diretto”. “Voglio ancora una volta ringraziare tutti i cittadini grottaferratesi che operano nelle varie strutture sanitarie di Roma e provincia, il personale medico, gli infermieri, i tanti volontari a disposizione e tutti i lavoratori che stanno consentendo la continuazione della vita cittadina nei suoi servizi essenziali”. “Molti sono stati i negozianti di Grottaferrata che si sono resi disponibili a effettuare consegne a domicilio. È fondamentale per la loro sicurezza in primo luogo che tutti questi ammirevoli esercenti utilizzino i presidi sanitari di protezione individuale (guanti e mascherina) per poter portare avanti il loro fondamentale servizio con maggiore serenità”.





Mascherine e gel non conformi, ingente sequestro della Gdf in un ferramenta ad Ardea

 

In una ferramenta di Ardea la Compagnia di Pomezia ha individuato una settantina di flaconi, confezionati artigianalmente, recanti indicazioni errate sull’idoneita’ del prodotto ad eliminare batteri, funghi e virus, pertanto potenzialmente ingannevoli per i clienti, indotti a fidarsi dell’efficacia igienizzante del prodotto. Gli accertamenti svolti dai Finanzieri per ricostruire la filiera distributiva hanno permesso di sequestrare un altro migliaio di identici flaconi. Il titolare della societa’ di distribuzione di Roma e’ stato denunciato alla Procura della Repubblica di Velletri per frode in commercio.
Inoltre, dall’inizio dell’emergenza sono state controllate e denunciate dalla Guardia di Finanza piu’ di 260 persone per aver circolato senza validi motivi, violando i divieti governativi. Le tre operazioni si inseriscono nel piu’ ampio dispositivo di vigilanza messo in atto dal Corpo a salvaguardia della salute dei cittadini e a tutela degli imprenditori onesti.





Sociale. #prontiatornareincampo, parte la campagna di sensibilizzazione

 

Le attività solidali e di inclusione non si fermano, anche se sono state sospese le modalità iniziali per via delle disposizioni attuali. Roma Capitale e Fondazione Roma Solidale hanno quindi rimodulato il Progetto Giovani in Campo, per continuare il lavoro di sensibilizzazione dei ragazzi e delle ragazze di Roma, valorizzando strumenti nuovi per conseguire i medesimi obiettivi, tramite #prontiatornareincampo.

 

Promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Persona, Scuola e Fondazione Comunità solidale e dal Dipartimento Politiche Sociali – Direzione Salute e Benessere, e realizzato dalla Fondazione Roma Solidale, il progetto “Giovani in Campo” promuove la centralità dei giovani, in particolare di bambini e adolescenti in condizioni di vulnerabilità e/o che vivono in contesti familiari disgregati, valorizzando lo strumento del calcio per “fare comunità”.

 

Originariamente doveva prevedere una serie di partite, di incontri, attraverso cui veicolare messaggi di  contrasto al bullismo, al sessismo e al razzismo, attraverso un gioco che nella nostra società è carico di elementi simbolici immediatamente condivisibili, una “lingua” universale  capace di abbattere barriere fisiche, linguistiche e culturali e innescare processi di riscatto sociale, uguaglianza, integrazione e partecipazione collettiva. Un potenziale positivo che in momento di difficoltà come questo Roma Capitale e la Fondazione Roma Solidale hanno voluto mantenere e hanno quindi rimodulato sul web.

 





Famiglia contagiata a Fiumicino da Covid-19, l’annuncio di D’Amato (Regione Lazio): "E’ guarita"

 

Le prime buone notizie anche per Fiumicino. “La Asl Roma 3 mi ha comunicato che tutti i componenti della prima famiglia contagiata a Fiumicino risultano guariti” ha spiegato l’assessore regionale del Lazio alla sanità Alessio D’Amato. “E’ una notizia che ci conforta” ha sottolineato. “La donna insieme al marito e i due figli, il più piccolo dei quali non è mai stato contagiato, fu ricoverata presso l’Istituto Spallanzani ad inizio marzo” ha aggiunto spiegando di aver “sentito il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, per condividere anche con lui la buona notizia”.





Sindacati ad assessora di Roma Capitale, Mammì: "Agisca in servizi migranti"

 

“Abbiamo inviato una lettera all’Assessore alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale Veronica Mammì per richiamare la sua attenzione sul sistema dedicato ai titolari di protezione internazionale Siproimi (Sistema per la tutela dei titolari di protezione internazionale e per i minori stranieri non accompagnati) e Mdna (Minori stranieri non accompagnati)”. Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma Capitale Rieti e la Uil del Lazio. “L’emergenza coronavirus – continua la nota – è oltremodo difficile da affrontare per chi, dopo aver già beneficiato del sistema (Siproimi), si trovi in una temporanea situazione di emergenza abitativa e senza un’opportunità, come anche per chi diventa maggiorenne e dovrà uscire dai progetti Msna. E’ necessario quindi programmare degli interventi straordinari per sospendere le fuoriuscite dai centri per coloro che hanno concluso il loro progetto di accoglienza, accelerare il trasferimento nelle strutture per i titolari di protezione internazionale (Siproimi), creare ulteriori posti per i titolari di protezione internazionale (Siproimi), garantire l’entrata nella rete (Siproimi) dei minori non accompagnati che raggiungono la maggiore età, diffondere materiale informativo plurilingue sul tema della prevenzione e i rischi per la salute propria e della comunità nonché sull’utilizzo delle autocertificazioni, fornire il materiale occorrente per il rispetto delle misure igieniche e per la prevenzione del contagio come previsto dal Dpcm 23 Febbraio 2020. Su queste richieste chiediamo all’amministrazione comunale un confronto urgente”.





Spesa agli anziani di Roma, ci pensa la Protezione Civile: ecco dove chiamare

 

 

Per l’emergenza “Covid-19”, l’amministrazione di Roma Capitale ha attivato con la Protezione Civile capitolina un servizio di assistenza domiciliare a sostegno di persone anziane, soggetti con difficoltà motorie, ecc., che hanno difficoltà per il rifornimento di generi alimentari, beni essenziali e farmaci. Sono numerose le chiamate (circa un migliaio da domenica scorsa) ricevute dalla Sala Operativa della Protezione Civile capitolina, attiva H24. Lo fa sapere in una nota il Campidoglio. Squadre di Volontari, in convenzione con Roma Capitale, ed in coordinamento con Croce Rossa Italiana, sono state attivate su tutto il territorio per fronteggiare questi disagi. Ben 23 associazioni domenica e 20 lunedì scorso, per un totale di circa 130 unità in campo. Un servizio rivolto esclusivamente a soggetti “fragili” noti e segnalati dai servizi sociali o comunicati al Sindaco dalle ASL, non in permanenza domiciliare (quarantena), a soggetti in permanenza domiciliare (quarantena) presso la propria abitazione ma non positivi al Covid-19 e a quelli positivi al Covid-19 ed isolati, presso il proprio domicilio (solo su attivazione della Agenzia Regionale di Protezione Civile). Gli interventi sono attivabili sia direttamente dai cittadini che tramite le Unità di Crisi Locali (UCL) della protezione civile H24 presso ogni Municipio. Presso la sede di Porta Metronia, infatti, è da settimane operativo, in modalità da remoto, il Centro Operativo Comunale (COC) al fine di coordinare le attività e garantire il supporto a tutte le Strutture dell’Amministrazione coinvolte nella gestione dell’emergenza. Da giovedì 19 marzo 2020, sono attive anche le Unità di Crisi Locali (UCL) dei Municipi, presso le sedi dei gruppi del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale. Ricevute da domenica scorsa più di 70 richieste di assistenza, di cui 40 per le spese di beni di prima necessità, 14 per i medicinali e 17 per altre tipologie. In collaborazione con il Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale è stato, inoltre, organizzato un servizio di informazione alla cittadinanza tramite messaggi audio, diramati dalle pattuglie e dai mezzi di protezione civile, che invitano le persone a restare il più possibile in casa, ad uscire solo se necessario e a mantenere la distanza di sicurezza prescritta. Ciò al fine di sensibilizzare sempre più la popolazione al rispetto delle norme fissate dai Decreti del Governo. Si ricorda che per ogni richiesta di chiarimenti, informazioni e/o interventi è possibile contattare la Sala Operativa della Protezione Civile di Roma Capitale, attiva H24, al numero verde 800 854 854 o al numero 06 67109200.





Covid-19, nuovo servizio di sorveglianza sanitaria territoriale nella regione

 

Attivo da oggi un  sistema di sorveglianza territoriale per Covid-19 collegato al Sisp delle Asl  che farà capo ai medici di medicina generale. Funziona in ogni distretto di tutte Aziende sanitarie regionali. Saranno circa 50 i medici coinvolti con il compito di attivare procedure e raccogliere segnalazione di casi in modo da circoscrivere il più possibile  in loco e sterilizzare la diffusione del virus . Cresce così il ruolo di interdizione e cura dei principali protagonisti della sanità territoriale. Sono circa 4800 i medici di medicina generale in tutto il Lazio a cui si aggiungono circa 800 pediatri di libera scelta.Sono tutti al lavoro insieme alle guardie mediche, ai centralini ed a tutti i medici impiegati in questa emergenza. I loro studi in città e in tutti i paesi grandi e piccoli della Regione continuano a  garantire assistenza ai malati cronici e far fronte all’emergenza dettata dalla pervasività e aggressività del Covid-19. A loro spetta anche il controllo degli oltre 700 pazienti in isolamento domiciliare. Le modalità di accesso agli studi sono quelle introdotte per evitare il diffondersi dell’epidemia, per evitare cioè che medici curanti si trasformino in medici untori e gli studi luoghi di trasmissione del virus. L’orario di apertura degli ambulatori è quello di sempre, solo che da una quindicina di giorni  il contatto deve essere preventivo per via telefonica e appuntamento, proprio per evitare assembramenti in studio o contatti tra le persone . E’ lo stesso metodo usato per recarsi ai supermercati, alle farmacie , agli uffici postali. C’è da scontare un pò di attesa ma la soluzione è provare , provare e provare. Anche la prenotazione delle ricette è per via telefonica, con l’invio via email o sul telefonino dei i codici con cui recarsi in farmacia per il ritiro. I medici sono tutti al loro posto di lavoro per più ore di quelle previste.  Se il numero telefonico è occupato occorre avere pazienza e insistere.  





L’inverno in ritardo mette in ginocchio l’agricoltura, la denuncia di Confagricoltura

 

Il brusco calo delle temperature “notevolmente sotto lo zero nella notte tra il 23 e il 24 marzo, per una massa d’aria gelida proveniente dalla Russia, ha causato danni ingenti in molte zone agricole d’Italia”. Lo sottolinea la Confagricoltura, che con le proprie strutture territoriali sta monitorando la situazione. Danni notevoli in Emilia Romagna, in particolare nel ravennate, ma anche a Bologna, Modena, Ferrara, Piacenza (nella zona frutticola di Monticelli d’Ongina). 

A Ravenna è stata azzerata la produzione di albicocche e susine della prima collina; male anche per pesche, nettarine, kiwi. A Ferrara “le albicocche hanno sofferto molto e già in queste prime ore non è azzardato ipotizzare un danno quantificabile nel 90%; notevoli danni anche per susine e ciliegie, mentre i problemi dovrebbero essere inferiori, ma pur sempre considerevoli, per le pesche”. A Bologna e nel piacentino a Monticelli d’Ongina segnalazioni di danni per alberi di pesche, susine e kiwi. 

In Lombardia “le segnalazioni arrivano soprattutto dall’Oltrepo Pavese per i vigneti. Situazione critica poi nelle zone interne d’Italia e lungo la costa abruzzese dove sono stati colpiti frutteti e vigneti soprattutto di uva bianca precoce”. In Puglia, in provincia di Taranto e Bari, danni soprattutto ai vigneti da tavola per circa il 50% della produzione; indicazioni anche per i ciliegi. 

“Purtroppo – aggiunge la Confagricoltura – la situazione resterà critica almeno fino a venerdì, con freddo, gelate e nevicate anche in pianura e quindi i danni tenderanno ad aggravarsi ulteriormente e ad ampliare le zone coinvolte”.

 





Un ciclone attraverserà l’Italia, maltempo e neve su molte regioni

 

Nelle prossime ore dal Nord Africa un insidioso ciclone raggiungerà il Mar Ionio. Inizieranno così giornate improntate al maltempo su molte regioni. La neve cadrà a quote collinari, localmente anche in pianura. Il team del sito www.iLMeteo.it avverte che mercoledì piogge via via più diffuse e forti dalla Sicilia raggiungeranno la Calabria. Saranno possibili nubifragi e mareggiate intense sulle coste ioniche di queste regioni dove i venti soffieranno fino a 90 km/h. Tanta pioggia anche sul resto dell’isola e sulla Campania. Il maltempo continuerà ad interessare le regioni adriatiche e anche la Romagna.

La neve cadrà copiosa, a tratti molto abbondante su tutti i rilievi, sopra i 1000 e 1400 metri in Calabria e Sicilia, a quote collinari (3-500 metri) sul resto del Sud e del Centro, fin sulle coste in Romagna. Giovedì, il ciclone si sarà portato sul basso Tirreno. Maltempo generale al Centro-Sud con precipitazioni insistenti, molto forti su Calabria, Basilicata, Puglia e Abruzzo. Tempo in rapido peggioramento anche su Toscana ed Emilia Romagna dove la neve potrà cadere fino in pianura al mattino. Sugli Appennini la quota neve sarà via via più alta.

Tempo meno piovoso, ma instabile al Nord. Temperature ancora molto fredde per il periodo. Clima molto ventoso.

Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che da venerdì la situazione molto lentamente comincerà a migliorare. Le temperature subiranno un importante aumento con valori che torneranno a superare i 13-16°C. Il tempo rimarrà ancora instabile sulle regioni adriatiche e al Sud con altri rovesci e alcuni temporali. Nel corso del weekend il sole sarà via via più prevalente al Centro-Nord, persisterà ancora una certa instabilità al Sud, ma con un clima decisamente più mite ovunque.





Russia, violento terremoto (7.5 Richter) al largo delle Isole Kurili

Un terremoto di magnitudo 7.5 è stato registrato a largo delle coste delle isole Curili, in Russia, a 56,7 chilometri di profondità, secondo quanto riportato dall’US Geological Survey (USGS). L’ US National Weather Service (NWS) ha in seguito diffuso un’informazione sul rischio tsunami per la costa occidentale americana, dall’Alaska fino alla California. "Terremoti di questa intensità sono noti per generare tsunami potenzialmente pericolosi per le coste esterne alla regione del sisma", recita il messaggio. Le isole Curili costituiscono un arcipelago di 56 isole che si trova tra l’estremità nordorientale dell’isola giapponese di Hokkaidō e la penisola russa della Kamčatka. Le isole Curili separano il mare di Ochotsk dal Pacifico settentrionale e sono note per essere teatro di frequenti e potenti terremoti. Conquistate dalla Russia dopo la Seconda Guerra Mondiale ora sono contese dal Giappone.




In Cina registrati, in 24 ore 4 morti e 47 nuovi contagiati

 La Cina ha registrato nelle ultime 24 ore 47 nuovi casi di contagiati da COVID-19 e quattro decessi legati all’epidemia. Lo ha comunicato la Commissione nazionale di sanità della Repubblica popolare. Tutti i casi di contagio riguardano persone legati a viaggi all’estero. Il dato odierno porta il numero di contagi accertati in Cina, che è stata l’epicentro della pandemia, a 81.218 persone e i decessi dichiarati a 3.281.

 





Dal Brasile due milioni di mascherine con Alitalia

 

Due milioni di mascherine protettive sono arrivate questa mattina alle 6.23 all’aeroporto di Roma Fiumicino a bordo di un volo Alitalia proveniente da San Paolo, Brasile. Lo comunica la compagnia aerea, sottolineando che il carico di 5,7 tonnellate è destinato a strutture sanitarie del Piemonte.





Trenord riduce i collegamenti, ma restano sui binari 1000 convogli

 

Trenord ha ridotto dal 25 marzo del 58% le corse, garantendo un’offerta di quasi mille treni al giorno, a fronte di una riduzione dei passeggeri che sfiora il 90%. La decisione, si legge in una nota, è stata presa in seguito alle misure introdotte dalle Autorità regionali e nazionali in materia di contenimento dell’emergenza da Covid-19 che autorizzano gli spostamenti solo a fronte di comprovate esigenze di mobilità. 

La rimodulazione, che si aggiunge alle modifiche già introdotte, prevedrà il passaggio a un cadenzamento orario – un treno ogni ora – su 12 linee su cui in alcune fasce orarie è effettuato un treno ogni 30 minuti e alcune ulteriori variazioni. 

Saranno interessate dai provvedimenti le seguenti linee: Asso-Seveso-Milano Cadorna; Como Lago-Saronno-Milano Cadorna; Laveno-Varese-Milano Cadorna; Malpensa Milano Centrale; Mariano/Camnago-Seveso-Milano; Novara Nord- Milano Cadorna; S1 Saronno-Lodi; S5 Treviglio-Varese; S6 Novara- Treviglio; S8 Lecco-Milano; S11 Chiasso-Como- Milano e S13 Pavia-Milano Bovisa. I dettagli sulle variazioni sono disponibili sulle pagine di ogni direttrice sul sito trenord.it e sull’App Trenord. 





Denuncia della Fabi (Bancari): "Troppa gente in banca e tanto lavoro"

 

Troppa gente nelle filiali bancarie e tanto lavoro per il personale, nonostante l’emergenza coronavirus. Lo ha affermato il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, che con gli altri sindacati del credito minaccia lo sciopero per le carenze di presidi di sicurezza contro il Covid-19. I dirigenti bancari “che dicono che sono diminuite le persone allo sportello mentono sapendo di mentire perchè la gente, soprattutto negli ultimi tre o quattro mesi, fa la fila allo sportello, sono aumentate le operazioni bancarie”. 

“Mentono – ha sottolineato Sileoni intervenendo a ‘Il Sole risponde’ sul sito del quotidiano finanziario – perchè gli servono i piani industriali per tagliare il costo del personale che anche un bambino saprebbe fare se facesse l’amministratore delegato usando questi mezzi. Gli serve l’alibi per poter giustificare certe sforbiciate e certi tagli del personale”. 

“Non è vero – ha evidenziato il sindacalista – che sono diminuite le presenze in banca. È una bugia, una bugia colossale, come non è neanche vero che sono stati fatti investimenti importanti dalle banche sul tema dell’innovazione tecnologica. I primi investimenti importanti sono stati fatti adesso da Unicredit, da Ubi e dal piano industriale di Bpm Banca. Fino adesso non c’è stato quasi niente, quasi niente”. 

Tutte le banche, “tutti i grandi gruppi bancari vanno per conto loro, si fanno la guerra anche su queste cose. Ci sono invidie e anche ripicche fra una banca e l’altra, perchè una banca ha assunto determinati comportamenti e non va bene all’altra banca concorrente: ecco qui si sta giocando sulla pelle dei lavoratori bancari. E noi, se questa situazione non cambia repentinamente, saremo costretti a portare la gente allo sciopero”. 

“Le banche – ha aggiunto Sileoni – dicono che non trovano le mascherine perchè non sono in commercio e quelle che ci sono vengono sequestrate dalla Protezione civile. Benissimo: ci dicano quando arriveranno queste mascherine, quando i lavoratori bancari potranno essere messi in completa tutela. L’altro aspetto fondamentale è che le banche non possono andare in deroga a quanto già deciso, per esempio dalla regione Lombardia o per esempio dalla regione Piemonte, e quindi conseguentemente in qualche modo devono prendere atto che quello che ha deciso il governatore della regione, gli altri governatori, deve essere completamente realizzato all’interno della struttura organizzativa”.

 





Tridico (Inps): “Da lunedì aperte le procedure per 5 bonus: partite iva; autonomi; agricoli, turismo e spettacolo

 

 

"Dalla prossima settimana saranno aperte le procedure per accedere ai 5 bonus: partite Iva, autonomi, lavoratori agricoli, del turismo e dello spettacolo". Lo ha reso noto il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, parlando delle misure previste dal "Cura Italia" per far fronte all’emergenza coronavirus. Per i bonus verrà attivata sul sito dell’Istituto una "procedura semplificata con un Pin semplificato", ha precisato.  Tridico ha quindi affermato che l’Inps "ha tutta la liquidità necessaria per far fronte a tutte queste istanze e questo non pregiudica il pagamento delle pensioni". E proprio sul fronte delle pensioni, il presidente dell’Inps ha precisato: "Abbiamo i soldi per pagarle fino al momento in cui è stato sospeso il pagamento dei contributi. Quindi fino a maggio non c’è problema di liquidità anche perché possiamo accedere ad un ’tesoretto’ che è il Fondo di Tesoreria dello Stato. Dopo di che immagino che in aprile ci sarà un altro decreto che dovrà anche dire cosa succederà alla sospensione dei contributi". A questo ha immediatamente reagito il Sindacato. Dopo le parole di Tridico sulle pensioni è arrivato, infatti, il duro commento del segretario generale della Cisl Pensionati, Piero Ragazzzini: "Le dichiarazioni del presidente dell’Inps creano solo allarmismo e ansia. E’ per questo che gli chiediamo di fare immediatamente chiarezza al fine di ristabilire la tranquillità senza creare disagi ulteriori ai danni dei nostri pensionati".





Il Viceministro Sileri: “Nessuno sa quando finirà”. Poi racconta da malato il contagio

 

Quella dall’emergenza coronavirus "sarà un’uscita graduale. Tutti noi siamo chiusi in casa e preoccupati, perché non abbiamo nemmeno una data. La verità è che nessuno di noi sa qual è la data della fine di questa situazione, dipenderà da ognuno di noi: più rispettiamo le regole oggi, minore sarà la durata". Così Pierpaolo Sileri, viceministro alla Salute, ai microfoni di 24 Mattino su Radio 24. Che afferma: "Il Nord è stato investito da uno tsunami. E’ evidente che devono esserci più risorse per queste aree, che deve esserci più libertà nel fare i tamponi e che più soldi per la ricerca vadano nelle aree in cui vengono trattati più pazienti". "Sto bene, ne sono fuori e sto aspettando il nullaosta della Asl che certifica la guarigione. Ho fatto il secondo tampone l’altroieri, negativo, e dopo due tamponi negativi dovrebbe essere certificata la guarigione, credo questione di ore", racconta aggiungendo: "Avevo fatto il vaccino antinfluenzale nel mese di novembre, quindi era improbabile che avessi l’influenza. Poi, bruciore agli occhi e ho perso il sapore del caffè, non lo sentivo più. Poi è arrivata la febbre e dopo il primo giorno e mezzo di febbre è arrivata la tosse che è passata dopo la febbre. Ora, è rimasta la completa perdita di gusto e olfatto. Torneranno, e se non tornano poco male perché quando vedi cosa fa questo virus la perdita di gusto e olfatto sembrano poca cosa".  "Ho sempre difeso la ’politica dei tamponi’, già dall’inizio quando furono fatti nelle aree poi perimetrate. E’ vero che il tampone va fatto al sintomatico, ma questa è una malattia molto subdola, quindi i tamponi devono essere fatti a tutti coloro che hanno sintomi anche lievi e poi a tutti i contatti di coloro che sono risultati positivi. Tutti gli operatori sanitari devono fare il tampone per proteggere se stessi, i pazienti e le loro famiglie. Poi, servono i ’tamponi sentinella’, quelli a pazienti asintomatici che magari si trovano in aree con focolai ampi. Serve un uso maggiore dei tamponi, non a tappeto ma intelligente", prosegue Sileri affermando: "Più laboratori devono fare i tamponi. Io rimango basito quando sento che tutto deve essere certificato ’da quel laboratorio’. Sul territorio nazionale abbiamo decine e decine di università, decine e decine di ospedali qualificati e strutture che sono eccellenze a livello internazionale: facciamoli certificare anche a loro. Io resto basito quando sento che i tamponi devono muoversi dall’Italia per essere certificati dall’Istituto Superiore di Sanità. Facciamo in modo che l’istituto autorizzi anche laboratori periferici ed evitiamo così anche spreco di denaro. Questa cosa l’ho già detta più di una volta". "E’ vero che ora ci troviamo verso un possibile calo del numero dei contagiati assoluti giornalieri, il problema però sarà successivo, quando potremo avere dei casi di rientro. Cioè quando il numero dei contagi sarà sì più basso, ma è evidente che avremo dei focolai sparsi in Italia e lì sarà necessario anche il controllo tecnologico per perimetrare le azioni di contenimento", ha concluso.





Papa Francesco: “Rilanciare il Vangelo della vita”

 

"Venticinque anni fa, in questa stessa data del 25 marzo, che nella Chiesa è festa solenne dell’Annunciazione del Signore, San Giovanni Paolo II promulgava l’Enciclica ’Evangelium vitae’, sul valore e l’inviolabilità della vita umana. Il legame tra l’Annunciazione e il ’Vangelo della vita’ è stretto e profondo, come ha sottolineato San Giovanni Paolo nella sua Enciclica. Oggi, ci troviamo a rilanciare questo insegnamento nel contesto di una pandemia che minaccia la vita umana e l’economia mondiale". Così il Papa nell’udienza generale trasmessa in streaming dalla Biblioteca del Palazzo apostolico.





Cresce il contagio negli Usa. Spagna devastata da Covid-19

 

Esplode il contagio negli Usa, dove secondo gli ultimi dati aggiornati quasi 55mila persone sono risultate positive al coronavirus, mentre 784 pazienti sono morti. La Spagna tocca quasi quota 3mila decessi, con 42mila contagi, ed è la quarta nazione più colpita dalla pandemia dopo Cina, Italia e Stati Uniti.

Le autorità di Tokyo, intanto, hanno rilevato oggi oltre 40 nuovi casi di contagio da COVID-19 nella capitale nipponica, che è la più grande megalopoli del mondo con altre 30 milioni di abitanti.Si tratta dell’incremento più rilevante nella capitale giapponese da quando l’epidemia è sbarcata anche in Giappone. Tra questi nuovi contagiati, una decina sarebbero personale sanitario e pazienti di un ospedale del quartiere di Taito.





Coronavirus, contagiato il Principe Carlo d’Inghilterra

 

Il principe Carlo, 72 anni, erede al trono britannico della regina Elisabetta, è risultato positivo al test del coronavirus. La notizia è stata confermata da Buckingham Palace. Carlo era in isolamento in Scozia da alcuni giorni. La sua consorte Camilla, duchessa di Cornovaglia, è stata testata e non risulta aver contratto il virus.

Carlo, classe 1948, compirà 72 anni a novembre. Secondo quanto precisato da una dichiarazione diffusa da un portavoce dalla sua residenza ufficiale londinese di Clarence House, il principe di Galles manifesta al momento sintomi lievi e "per il resto è in buona salute". Le sue condizioni non destano dunque allarme, secondo il portavoce.

La sua consorte Camilla, duchessa di Cornovaglia, è stata testata e non risulta aver contratto il virus. Al momento la coppia resta in auto isolamento nel castello scozzese di Balmoral e viene esclusa la necessità di un trasferimento in ospedale. "Non è stato ancora possibile accertare da chi il principe abbia preso il virus", ha riferito il portavoce citando fonti mediche. Carlo e Camilla restano ora isolati a Balmoral con un piccolo gruppo di persone del loro staff.

L’ultimo impegno pubblico di Carlo risale al 12 marzo. Lo sottolineano fonti della corte britannica, puntualizzando che l’erede al trono ha visto per l’ultima volta sua madre, la quasi 94enne regina Elisabetta, "prima del 13 marzo". Nei giorni successivi, hanno aggiunto le fonti, ha avuto solo alcuni singoli incontri privati con conoscenti, funzionari e dignitari, prima di trasferirsi in auto-isolamento precauzionale con la consorte Camilla nella residenza di Balmoral. Tutti gli ultimi interlocutori entrati in contatto con lui sono stati avvertiti per i controlli del caso.





Solidarietà, Cina e Russia portano medici e aiuti in Italia

La Cina ha inviato dal Fujian il terzo team di medici ed esperti in Italia, negli sforzi per contrastare la crisi del coronavirus. L’aereo, che trasporta otto tonnellate di forniture mediche donate dalla provincia sudorientale cinese - 30 ventilatori polmonari, 20 set di monitor sanitari, 3.000 tute protettive, 300.000 mascherine (più altre 20.000 del tipo N95) e 3.000 schermi facciali -, è partito alle 11:10 ora locale (le 4:10 in Italia) dal Fuzhou Changle International Airport ed è atteso a Milano alle 16:45 italiane, hanno riferito i media cinesi. E un altro aereo russo è arrivato in Italia per contribuire a contrastare le gravi conseguenze della pandemia di coronavirus. "Il quindicesimo aereo da trasporto militare Ilyushin Il-76 delle Forze Aerospaziali Russe che trasporta attrezzature per la diagnosi e la disinfezione ha consegnato, presso la base aerea italiana di Pratica di Mare, mezzi speciali per combattere il coronavirus", ha detto il ministero della Difesa russo a Interfax.





Nuovo Decreto emergenziale di contrasto a Covid-19, ecco tutte le misure

 

Multe da 400 a 3000 euro e il rischio del carcere fino a 5 anni per chi viola volontariamente la quarantena essendo positivo e che incorre in un reato contro la salute pubblica, provocando il diffondersi dell’epidemia. Un elenco di 29 gruppi di regole e limitazioni anti contagio che il governo potrà adottare fino alla fine dell’emergenza, con provvedimenti da rinnovare mese per mese. E che le Regioni potranno anche inasprire, ma solo negli ambiti di loro competenza.

Con il nuovo decreto anti-Coronavirus il governo dà copertura normativa a tutti i divieti introdotti finora con i Dpcm e delimita il campo d’azione proprio e dei governatori, facendo salve le ordinanze locali per altri 10 giorni.

Per le sanzioni si prevede anche il raddoppio per i recidivi e l’aumento di un terzo se si circola in auto senza ragione. E’ possibile chiudere da 5 a 30 giorni, una volta superata l’emergenza, l’attività dei negozi che restano aperti nonostante i divieti. E le nuove regole saranno valide anche per chi sia già stato sanzionato, limitando così anche il rischio di ricorsi a raffica in tribunale.

Ecco i 28 ambiti di azione per contenere il virus:

- limitazione della circolazione delle persone, compresa la possibilità di allontanarsi dalla propria residenza, domicilio o dimora, o di entrare o uscire dal territorio nazionale se non per spostamenti individuali, limitati nel tempo e nello spazio e motivati da esigenze lavorative, da situazioni di necessità o urgenza, da motivi di salute o da altre specifiche ragioni;

- chiusura al pubblico di strade urbane, parchi, aree gioco, ville e giardini pubblici o altri spazi pubblici;

- divieto di allontanamento e di ingresso in territori comunali, provinciali o regionali;

- quarantena per chi ha avuto contatti stretti con contagiati - divieto assoluto di uscire di casa per i positivi;

- limiti o stop a riunioni o assembramenti in luoghi pubblici

- niente eventi e riunioni anche culturali, ludiche, sportive, ricreative e religiose;

- sospensione delle cerimonie civili e religiose, limitazione dell’ingresso nelle chiese;

- chiusura di cinema, teatri, sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi;

- sospensione di congressi e convegni, solo videoconferenze;

- limitazione o sospensione di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, compresa la possibilità di disporre la chiusura temporanea di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori e impianti sportivi, anche se privati;

- limiti o stop ad attività ludiche o sportive all’aperto; - possibilità di ridurre o sospendere i trasporti pubblici;

- sospensione o chiusura di tutte le scuole e le università, anche per gli anziani, i master e i corsi professionali, ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza;

- stop a gemellaggi e viaggi di istruzione;

- limitazione o chiusura dei musei e luoghi culturali;

- limitazione della presenza fisica negli uffici pubblici, salve le attività indifferibili e i servizi essenziali puntando prioritariamente sullo smart working;

- limitazione o sospensione dei concorsi, salvo a distanza;

- limitazione o sospensione per i negozi, ad eccezione di quelle che garantiscono beni alimentari e di prima necessità che devono comunque assicurare le distanze anti contagio;

- limitazione o sospensione per bar e ristoranti;

- limitazione o sospensione di ogni altra attività d’impresa o di attività professionali e di lavoro autonomo con possibilità di esclusione dei servizi di pubblica necessità previa assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio e con adozione di adeguati strumenti di protezione individuale;

- limitazione a fiere e mercati, salvo quelli alimentari;

- specifici divieti o limitazioni per gli accompagnatori dei pazienti al pronto soccorso;

- limitazione dell’accesso di parenti in ospedali, hospice, residenze sanitarie e per gli anziani, nonché nelle carceri;

- obblighi di comunicazione al servizio sanitario nazionale per chi è transitato o ha sostato in zone a rischio epidemiologico indicate da Oms o Ministro della salute;

- disporre misure di informazione e di prevenzione;

- lavoro agile anche in deroga alle discipline vigenti;

- previsione che le attività consentite si svolgano evitando assembramenti e rispettando distanza e protocolli anti contagio;

- possibilità per il prefetto di autorizzare deroghe alle varie limitazioni.

 




Oltre 5000 gli operatori sanitari contagiati in Italia

 

Sono oltre 5.000 gli operatori sanitari italiani contagiati da Covid-19. Emerge da una lettera del sindacato Anaao Assomed al presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro in cui viene chiesto di intervenire immediatamente per garantire gli strumenti di protezione individuale. La lettera è firmata dal segretario nazionale del sindacato Carlo Palermo e dal segretario del Piemonte Chiara Rivetti. Quest’ultima ricorda che proprio ieri altri due chirurghi sono stati sottoposti a intubazione a Torino.





Ranieri Guerra (Oms): “In Italia possibile picco questa settimana”

"Il rallentamento delle velocità di crescita è un fattore estremamente positivo, in alcune regioni credo che siamo vicini al punto di caduta della curva stessa, quindi il picco potrebbe essere raggiunto in questa settimana e poi cadere". Lo ha detto Ranieri Guerra, direttore vicario dell’Oms a ’Circo Massimo’ su Radio Capital, sull’epidemia di coronavirus in Italia. "Credo che questa settimana ed i primi giorni della prossima saranno decisivi perché saranno i momenti in cui i provvedimenti del governo di 15-20 giorni fa dovrebbero trovare effetto, efficacia e impatto, quindi quello che ci si aspetta e di veder cadere la curva in maniera più rapida nel giro di questi 5-6 giorni", ha detto il funzionario dell’Oms. Per quanto riguarda i tassi di mortalità, "ci aspettiamo di vederli cadere con alcuni giorni di ritardo", ha aggiunto.




Sono 7,8 mln i lavoratori a casa per effetto di Covid 19

 

S’impenna il numero dei lavoratori italiani ’fermi’ per Coronavirus: sono "7,8 milioni" quelli interessati dal blocco delle attività previsto dal provvedimento governativo del 22 marzo. Lo scrivono i consulenti del lavoro. Rispetto al decreto dell’11 marzo, c’è un aumento sensibile degli occupati costretti a casa, pari a "cinque milioni e ottomila" soggetti.

 





Bankitalia: "Quando possibile tornare a ridurre il debito"

"Le risorse che il Paese prenderà a prestito andranno utilizzate in maniera oculata, per affrontare l’emergenza coronavirus e avviare la ripresa". Lo scrive Bankitalia in una memoria per la commissione Bilancio del Senato sul decreto "Cura Italia", aggiungendo: "Quando i tempi saranno nuovamente propizi, sarà necessario assicurare le condizioni per riavviare un percorso di riduzione del rapporto fra debito e prodotto".





De Luca (Campania) scrive a Conte: “Siamo a un passo dal collasso”

 

"La comunicazione di questi ultimi giorni relativa alla epidemia è gravemente fuorviante. Il richiamo a numeri più contenuti di contagio al Nord, rischia di cancellare del tutto il fatto che non solo la crisi non è in via di soluzione, ma che al Sud sta per esplodere in maniera drammatica. I prossimi dieci giorni saranno da noi un inferno. Siamo alla vigilia di una espansione gravissima del contagio, al limite della sostenibilità". Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in una lettera al Presidente del Consiglio. "La prospettiva, ormai reale - scrive - è quella di aggiungere alla tragedia della Lombardia quella del Sud. Per noi è questione di ore, non di giorni". La missiva è stata inviata anche al ministro della Salute, a quello degli Affari Regionali e al ministro per il Sud. "So che la situazione è difficile per tutti. Non voglio alzare i toni. Ma non posso non dire che per quello che ci riguarda, ci separa poco dal collasso, se il Governo è assente", aggiunge.





Borrelli colpito da influenza, scattate le misure di prevenzione Covid-19

Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ha accusato nella mattinata di mercoledì sintomi febbrili mentre era in corso il comitato operativo. Secondo quanto si apprende, al commissario è stato fatto un nuovo tampone per il coronavirus dopo quello negativo di qualche giorno fa e si attende l’esito dell’esame.





Coronabond, con l’Italia altri nove Paesi Ue

 

Nove leader europei, tra i quali il premier Giuseppe Conte e il presidente francese Emmanuel Macron, hanno firmato una lettera congiunta per chiedere, in vista del vertice europeo di domani, la creazione dei ’Coronabond’ per fronteggiare la crisi economica dovuta alla pandemia. La lettera è firmata da Spagna, Francia, Portogallo, Slovenia, Grecia, Irlanda, Belgio, Lussemburgo e Italia. Lo conferma Palazzo Chigi. "Dobbiamo riconoscere - scrivono i leader - la gravità della situazione e la necessità di un’ulteriore reazione per rafforzare le nostre economie oggi, al fine di metterle nelle migliori condizioni per una rapida ripartenza domani. Questo richiede l’attivazione di tutti i comuni strumenti fiscali a sostegno degli sforzi nazionali e a garanzia della solidarietà finanziaria, specialmente nell’Eurozona. In particolare, dobbiamo lavorare su uno strumento di debito comune emesso da una Istituzione dell’Ue per raccogliere risorse sul mercato sulle stesse basi e a beneficio di tutti gli Stati Membri, garantendo in questo modo il finanziamento stabile e a lungo termine delle politiche utili a contrastare i danni causati da questa pandemia". Secondo i nove leader, "vi sono valide ragioni per sostenere tale strumento comune, poiché stiamo tutti affrontando uno shock simmetrico esogeno, di cui non è responsabile alcun Paese, ma le cui conseguenze negative gravano su tutti. E dobbiamo rendere conto collettivamente di una risposta europea efficace ed unita. Questo strumento di debito comune dovrà essere di dimensioni sufficienti e a lunga scadenza, per essere pienamente efficace e per evitare rischi di rifinanziamento ora come nel futuro".
   Per quanto riguarda le risorse da mettere in campo nella lettera si sottolinea che "i fondi raccolti saranno destinati a finanziare, in tutti gli Stati Membri, i necessari investimenti nei sistemi sanitari e le politiche temporanee volte a proteggere le nostre economie e il nostro modello sociale". Ma i leader suggeriscono anche che "con lo stesso spirito di efficienza e solidarietà, potremo esplorare altri strumenti all’interno del bilancio Ue, come un fondo specifico per spese legate alla lotta al Coronavirus, almeno per gli anni 2020 e 2021, al di là di quelli già annunciati dalla Commissione. Dando un chiaro messaggio di voler affrontare tutti assieme questo shock unico, rafforzeremmo l’Unione Economica e Monetaria e, soprattutto, invieremmo un fortissimo segnale ai nostri cittadini circa la cooperazione determinata e risoluta con la quale l’Unione Europea è impegnata a fornire una risposta efficace ed unitaria".





Pensione, chi non ha il Cc può riscuoterla in qualsiasi ufficio postale

Il pagamento della pensione ai titolari che non hanno il conto corrente e la ritirano allo sportello potrà avvenire anche in un ufficio postale diverso da quello abituale. Così l’Inps con un messaggio spiegando che la decisione è dovuta al fatto che alcuni uffici postali sono stati chiusi. Potranno chiedere il pagamento in uno sportello diverso da quello abituale anche i titolari di reddito di cittadinanza.   "Al fine di contenere il rischio da Covid19 e disciplinare gli accessi del pubblico agli uffici postali - si legge - è stato disposto che il pagamento delle prestazioni pensionistiche da parte di Poste Italiane è anticipato a decorrere: dal 26 al 31 marzo 2020 per la mensilità di aprile 2020; dal 27 al 30 aprile 2020 per la mensilità di maggio 2020; dal 26 al 30 maggio 2020 per la mensilità di giugno 2020. Per garantire la continuità dei pagamenti, l’Istituto ha autorizzato Poste Italiane ad effettuare il pagamento delle predette prestazioni in circolarità su tutto il territorio nazionale.