M5s del Lazio, l’espulsione di Barillari sul tavolo dei probiviri

 

 

“L’espulsione del collega Davide Barillari non è stata più votata dal gruppo consiliare M5S del Lazio nella riunione di ieri sera convocata ad hoc in videoconferenza e alla quale Barillari, unico assente non si è presentato. Una decisione presa all’unanimità dagli altri otto consiglieri presenti, ovvero oltre a me: Silvia Blasi, Marco Cacciatore, Valentina Corrado, Francesca De Vito, Loreto Marcelli, Valerio Novelli, Gaia Pernarella e Devid Porrello. Sarà quindi il Collegio dei probiviri che, come da Statuto e codice etico del MoVimento 5 Stelle, dovrà esprimersi – ci auguriamo con molta sollecitudine – sull’eventuale espulsione di Barillari”. Lo rende Roberta Lombardi, capogruppo M5S in Regione Lazio. 

“Ci spiace dell’assenza del collega Barillari alla riunione di ieri sera, la cui funzione era anche quella di dargli la possibilità di spiegare perché, con la pubblicazione di un sito web sulla sanità regionale simile a quello ufficiale della Regione Lazio usato anche per dare informazioni di servizio ai cittadini sull’emergenza coronavirus, ha fatto un gesto così inopportuno in un momento così delicato. Un atteggiamento, quello di non presentarsi alle riunoni se convocati, che vìola quel regolamento del gruppo consiliare e quello Statuto del MoVimento 5 Stelle di cui egli stesso più volte si è fatto paladino. D’altronde – aggiungono i consiglieri 5stelle – sono più di sei mesi che Barillari non partecipa ad alcuna riunione del gruppo e si è tolto da tutti i canali di comunicazione interna dimostrando una totale mancanza di vololtà di condivisione. Spiace ancora di più constatare che mentre noi tenevamo la riunione, Barillari ha proseguito la sua attività sui suoi canali social continuando ad intessere la narrazione della sua immagine di vittima e perseguitato politico in quanto unico ‘duro e puro’ incompreso dal resto del mondo. Non solo: il suo scopo di pubblica utilità del suo sito sulla sanità regionale era così veritiero che, mentre ci sono persone ammalate in forte difficoltà con medici e operatori sanitari stremati in prima linea, Barillari si è permesso di irridere questa situazione cambiando l’oggetto del suo sito, oscurando tutti icontenuti originari sulla sanità regionale, e sostituiendoli con un suo personale sfogo e bisogno di visibilità per cercare di approfittarne per le sue personali necessità di posizionamento politico”. 

“Siamo indignati che in un momento così drammatico Barillari abbia continuato la sua campagna promozionale. Riteniamo pertanto poco utile, d’ora in poi, continuare ad alimentare un comportamento così irresponsabile e sterile per l’interesse pubblico. Barillari continui pure a fare il social media manager di se stesso, noi preferiamo tornare a lavorare per i cittadini e i territori. Attendiamo pertanto il responso dei Probiviri, che speriamo a questo punto arrivi al più presto e al quale ci conformeremo.”, concludono i consiglieri 5stelle.





Coronavirus, le Comunità ebraiche ricorrono ai Fondi dell’8 per mille

 

L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane destinerà una parte dei propri fondi Otto per Mille, e farà ogni possibile sforzo di raccolte fondi dedicate, in raccordo anche con l’Associazione Medica Ebraica, per sostenere la lotta al Coronavirus e aiutare gli enti che in prima linea si dedicano alla solidarietà socio-sanitaria. La più minuscola creatura minaccia la più vasta umanità in ogni dove, ma siamo convinti che il bene e la solidarietà umana siano ancora più forti. E’ quanto deliberato dalla Giunta dell’ente, con criteri di ripartizione che curerà l’apposita commissione UCEI. Il mondo delle religioni, con la sua capacità di raggiungere le persone e creare comunità e vicinanza, deve oggi più che mai unirsi in questa sfida.  “Gli ebrei italiani – afferma la Presidente UCEI Noemi Di Segni – ci sono sempre stati e sempre ci saranno con il loro impegno per il bene più prezioso che è la vita”.

 




Rifiuti, Ama mobilitata su abbandoni e migrazioni

 

 “Ama è impegnata senza soluzione di continuità ad assicurare il decoro su tutta Roma. Anche nella situazione attuale particolarmente complessa, infatti, le operazioni di pulizia e di raccolta dei rifiuti nella Capitale vengono garantite regolarmente. La municipalizzata capitolina per l’ambiente, in stretto raccordo con il Campidoglio, sta infatti assicurando le attività quotidiane nei consueti turni (mattina/pomeriggio/semi-notte/notte), doverosamente in linea con le mutate condizioni dovute all’emergenza “Covid-19″, con l’obiettivo di dare continuità ai servizi essenziali per i cittadini”. Lo comunica Ama in una nota, smentendo la rappresentazione di alcuni articoli stampa odierni che parlano di “rifiuti in strada” o “cassonetti pieni” in città, creando ingiustificati allarmismi nei cittadini romani. “L’impegno di tutti i lavoratori aziendali è massimo, nel pieno rispetto delle prescrizioni disposte dalle autorità nazionali. Dai riscontri operativi effettuati dalle squadre in servizio sul territorio, infatti – continua la nota – anche le aree e i quadranti segnalati da talune testate (Ostiense, Boccea, Trieste, Torrevecchia, Medaglie d’Oro, ecc.) risultano sotto controllo. Nei giorni scorsi, nell’area di corso Trieste, è stato effettuato anche un intervento accurato di pulizia e diserbo. Singoli casi di cassonetti stradali pieni si riscontrano purtroppo ancora oggi in aree limitrofe al ‘porta a porta’, come su tratti di via Boccea, dove anche in questo periodo di limitazione del traffico veicolare e degli spostamenti (dovuto alle misure di contenimento del “Covid-19″) continuano purtroppo a verificarsi casi di migrazione dei rifiuti. Squadre aziendali di zona monitorano costantemente queste aree predisponendo servizi ad hoc per sanare la situazione”.

 





Allo studio del Campidoglio sostegni per i nidi in convenzione

L’Amministrazione Capitolina sta attuando misure di sostegno economico per i gestori dei nidi in convenzione con Roma Capitale, in concessione e progetto di finanza, in linea con quanto previsto dall’art. 48 del Dpcm del 17 marzo. Lo fa sapere il Campidoglio in una nota. Durante la sospensione delle attività educative l’Amministrazione erogherà agli enti gestori, sulla base delle somme stanziate in bilancio, sia una quota per le prestazioni rese in altra forma, come ad esempio l’attività educativa a distanza, sia un’ulteriore quota finalizzata al mantenimento delle strutture in modo tale da garantirne l’immediata disponibilità e funzionamento al momento della ripresa delle attività. Il tutto al netto delle quote contributive degli utenti. Non potranno essere rimborsati quei costi ordinari di conduzione del servizio, tra cui vitto, quota parte utenze e materiale didattico di consumo, che non risulteranno sostenuti dai soggetti gestori nel periodo di sospensione delle attività educative. La misura è stata rappresentata dall’Amministrazione Capitolina in conference call con le rappresentanze dei gestori degli asili nido in convenzione, concessione e progetto di finanza. 

 





Leodori (Regione Lazio): "Congelati i mutui a 4mila imprese"

“Congelata alle imprese del Lazio la restituzione delle rate dei prestiti che avevano ottenuto  attraverso i bandi della Regione”. Lo scrive su facebook il vice presidente della regione Lazio Daniele Leodori in merito ai provvedimenti varati dalla giunta Zingaretti relativi alla “moratoria straordinaria” per i rimborsi delle rate dovute dalle imprese, poco meno di 4 mila, per prestiti e finanziamenti ottenuti attraverso i bandi regionali.  “La moratoria sospende il pagamento delle rate fino ad un massimo di 12 mesi. In alternativa  è previsto l’allungamento del periodo di ammortamento del finanziamento per un periodo massimo del 100% della durata residua e, comunque, fino ad un massimo di 5 anni. Abbiamo – spiega Leodori – anche prorogato di 60 giorni i termini previsti per la presentazione delle domande di 5 avvisi, così come sono sospesi per due mesi i termini fissati per chi beneficia dei bandi gestiti dalla Regione per consentire più tempo a chi deve espletare gli adempimenti previsti. La Regione Lazio – spiega – mette in campo lo scudo per difendere l’economia, il lavoro e il sistema d’imprese del Lazio, con il Piano Pronto-Cassa che porta 450 milioni di risorse dirette e indirette alle aziende, con l’accordo raggiunto, anche grazie al contributo delle rappresentanze sindacali, sulle linee di intervento della cassa integrazione in deroga, quindi il blocco delle rate dei finanziamenti che ora vengono congelate per un anno. Lottiamo sul fronte vitale della sanità, della ricerca, ma anche contro la pandemia economica – conclude Leodori – contro la quale dobbiamo mettere grande determinazione e energie perché nessuno si senta solo, perda il lavoro e gli sforzi di una vita”. 





Aeroporto di Fiumicino, chiude anche l’imbarco E

Aeroporti di Roma informa di aver predisposto un ulteriore piano di ridimensionamento dell’operatività dei terminal passeggeri di Fiumicino. A partire da venerdì 27 marzo prossimo, tutte le operazioni di check-in, i controlli di sicurezza e la riconsegna bagagli verranno effettuati al Terminal 3, con le seguenti modalità: il Molo B sarà riservato ai voli nazionali e Schengen e il Molo D a quelli Extra Schengen. Non sarà invece più utilizzata l’Area di Imbarco E. “La decisione, che segue la chiusura del Terminal 1 del 17 marzo scorso – si legge in una nota -, si è resa necessaria a causa delle molteplici cancellazioni di voli da e per l’Italia annunciate da molte compagnie aeree che hanno provocato un crollo del traffico aereo, ridottosi, nelle ultime due settimane, del 90% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I terminal passeggeri dello scalo di Fiumicino riprenderanno ad operare regolarmente non appena sarà superata l’attuale fase di emergenza”.





Per i più piccoli arriva #laculturaincasaKIDS

 

Roma Capitale della cultura, aderendo alla campagna #iorestoacasa, prosegue le attività su web e social con il programma #laculturaincasa. Da oggi con #laculturaincasaKIDS si raccontano le attività e gli appuntamenti digital per bambini e ragazzi, per tutta Italia, in questo periodo. Questi alcuni dei contenuti web e social dedicati ai più giovani disponibili da mercoledì 25, fino al 31 marzo. I canali social @culturaaroma daranno regolarmente aggiornamenti quotidiani con hashtag #laculturaincasaKIDS, oltre a quello generale della campagna #laculturaincasa. Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ha indetto il contest #Un mondo scomparso promosso dal Museo di Casal de’ Pazzi nell’ambito dell’iniziativa Io resto a casa e disegno il pleistocene: bambini e ragazzi potranno cimentarsi in un gioco alla scoperta dell’età pleistocenica e concorrere alla vincita di un libro dedicato alla preistoria attraverso il contest. Basterà rappresentare, con l’aiuto della fantasia e anche degli adulti, il mondo come era 200.000 anni fa e inviare i disegni entro domenica 29 marzo via e-mail all’indirizzoinfo@museocasaldepazzi.it oppure postarli sulla pagina Facebook del Museo, dove è pubblicato il regolamento completo del gioco. Tutti i disegni saranno pubblicati e lunedì 30 marzo sarà proclamato vincitore chi avrà ricevuto più “like”. Sulla pagina Facebook del Museo ci sono tanti suggerimenti per stimolare la creatività dei più piccoli: immagini, elenchi di piante e animali che erano presenti all’epoca e degli oggetti usati dagli uomini di allora, gli Uomini di Neanderthal. Ogni settimana sul sito www.palazzoesposizioni.it si troveranno consigli di lettura, spunti per laboratori e attività da fare in casa e condividere anche a distanza con amici e parenti. L’obiettivo è quello di esercitare uno sguardo critico sul mondo perché anche dalla propria camera si può continuare a viaggiare con un bel libro tra le mani o sperimentare la propria creatività con i materiali a disposizione. Mercoledì 25 marzo alle 10.00 per i più piccoli il laboratorio didattico sull’udito: un kit di attività pratiche per esplorare uno dei cinque sensi. Scaricabile dal sito. Sul sito www.santacecilia.it/onlineforkids appuntamenti per bambini e ragazzi che vogliono divertirsi avvicinandosi al mondo della musica. Collegandosi periodicamente alla nuova sezione del sito, gli aspiranti musicisti troveranno pillole di pochi minuti registrate e montate per l’occasione, con attività musicali da fare a casa, materiale per lo studio della musica, tutorial e una piccola fiaba visibile a tutti. Sono online i tutorial Amici Ritmi (link AMICI RITMI) dove – attraverso la scoperta delle note e del ritmo – cuore pulsante della musica e utilizzando coperchi, mestoli o cucchiai – la prof. De Mariassevich accompagnerà i piccoli in una breve esecuzione della Marcia di Radetzky di Strauss. E poi ancora altri giochi musicali con il Maestro Di Carlo cantiamo e Lastoriadellenote, per citarne alcuni. Sui canali social (Facebook, Instagram e YouTube) del Teatro di Roma un gioco di ombre, il suono di un carillon e tutti pronti ad alzare il volume del pc per ascoltare le Fiabe della buonanotte in programma mercoledì 25, venerdì 27 e domenica 29 sempre alle 21 a cura di teatrodelleapparizioni una a sera, sempre diversa. Un ciclo di favole serali, ideato e curato da Fabrizio Pallara, con il sostegno del Teatro di Roma e del CSS di Udine per allenare il cuore all’ascolto. Per gli utenti più grandi, domenica 11 marzo (alle ore 11), il Laboratorio Integrato Piero Gabrielli dà appuntamento sui social con esercizi e giochi di teatro in pillole, mentre prosegue l’attività legata al tutorial per la creazione della canzone Chiuso dentro casa, che coinvolge i ragazzi con e senza disabilità nella realizzazione del testo e di un video-clip; non si ferma l’impegno del Gabrielli a tenere coesa e in connessione la comunità dei suoi ragazzi per continuare, anche se costretti a distanza, a sentirsi coinvolti nell’esperienza scenica e teatrale. 

 





Occupazione di suolo pubblico, Raggi pensa di tagliare la tassa

 

 

“Stiamo riflettendo sull’eliminazione della Cosap, la tassa di occupazione del suolo pubblico, per il 2020. Nn abbiamo ancora idea di quando finirà questa emergenza, ma immaginiamo che questa estate probabilmente, riusciremo a ricominciare la nostra vita, avremo voglia di vivere all’aperto. Vorremmo favorire tutte quelle attività commerciali che naturalmente si svolgono all’aperto e quelle che si potrebbero inventare dei nuovi modi aggregando le persone in strada. Quindi abbiamo pensato di azzerare questa tassa per tutto il 2020 per dare un sostegno alle imprese”. Lo ha annunciato la sindaca di Roma Virginia Raggi in diretta dalla sua pagina Fb. “E’ una riflessione che deve contemperare diverse esigenze – ha continuato Raggi – perché ad esempio nei mercati rionali le Associazioni di gestione Ags utilizzano il 65% di questa tassa per effettuare gli interventi di manutenzione. In quel caso il Comune rinuncerà al 35% di sua spettanza lasciando quella tassa i favore del mercato. E’ una misura attualmente allo studio per rilanciare le attività economiche”, ha concluso.





Covid 19, il Cotral ferma i bus alle 21 ai Castelli Romani

Il servizio extraurbano dei bus Cotral da e per i Castelli Romani subirà una riduzione.  Questo provvedimento è stato necessario per la sempre maggiore diminuzione dei passeggeri.  Nei giorni festivi il servizio terminerà alle 16, mentre dal lunedì al sabato le corse si fermeranno alle 21.





Nettuno, ordinanza del Sindaco: “La spesa si fa solo due volte a settimana”

 

Il Sindaco della Città di Nettuno Alessandro Coppola ha emesso un’ordinanza recante ulteriori misure da adottare per il contenimento dell’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del virus Covid-19. Con decorrenza immediata e fino al 3 aprile 2020 è fatto obbligo per tutti i cittadini di indossare la mascherina per tutti i soggetti residenti e presenti nel territorio comunale in tutti i luoghi chiusi e anche nei luoghi esterni dove potrebbe esserci un incontro ravvicinato di persone.

In tutti gli uffici pubblici e in tutti gli esercizi commerciali per la durata di apertura degli stessi dovranno essere predisposti dispenser con soluzione igienizzante o con guanti monouso, che devono essere cestinati all’uscita.

Introdotto anche il limite di due volte a settimana per effettuare la spesa nelle medie e grandi strutture di vendita a prevalenza commerciale e per un massimo di un soggetto per nucleo familiare. Le stesse dovranno anche dotarsi di termoscanner per verificare la temperatura corporea degli avventori all’ingresso della struttura, consentendo l’accesso a coloro che hanno una temperatura inferiore ai 37,5° C-; garantendo le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, adottando protocolli interni di sicurezza e ricorrendo a qualsiasi dispositivo utile a limitare le forme di contagio.

Vietato l’ingresso in giardini pubblici e parchi e il sostare sulle panchine. Infine i soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) sono obbligati a rimanere presso il proprio domicilio, limitando al massimo i contatti sociali, e a contattare il proprio medico curante





Raggi puntualizza: "Call per destinare dipendenti Comune Roma a Protezione civile"

 

“Sono partiti i servizi di supporto della Protezione civile ai cittadini che non possono muoversi di casa. Abbiamo deciso si lanciare una call interna: tutti i nostri dipendenti potranno decidere di lasciare momentaneamente l’ufficio di appartenenza per lavorare per la Protezione Civile di Roma Capitale, che in questo momento ha bisogno di nuove energie. L’obiettivo è reperire nuovo personale volontario che affianchi operatori e volontari nell’assistenza ai cittadini”. Lo ha annunciato la sindaca di Roma Virginia Raggi in diretta dalla sua pagina Fb.





Nella Capitale bagni chimici per tassisti, autisti Atac e cantieri

 

 

“Arrivano i primi bagni chimici nelle stazioni dei taxi. La stessa cosa ci è stata chiesta da Atac, e quindi stiamo implementando i bagni chimici anche in alcuni capolinea Atac in cui gli autisti ci hanno chiesto di essere più presenti. Anche in alcuni cantieri in funzione per le opere strategiche che non sono stati fermati, dove in particolare sono presenti archeologi e archeologhe donne, ci è stato chiesto di avere bagni chimici separati. Sembra una minuzia ma fa parte della possibilità di poter continuare una vita il più normale consentito”. Lo ha annunciato la sindaca di Roma Virginia Raggi in diretta dalla sua pagina Fb.





Coronavirus, Protezione Civile chiede risorse (volontarie) al Comune di Roma

 

Reperire nuovo personale volontario che lasci temporaneamente l’ambito in cui lavora adesso per operare presso la Direzione Protezione Civile di Roma Capitale. È l’obiettivo di una nota inviata a tutte le strutture da parte del Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane. 

“Coesione, collaborazione e solidarietà sono gli ingredienti per superare questa complicatissima fase. È con questo spirito che i dipendenti capitolini stanno affrontando l’emergenza, dando un contributo straordinario. La Protezione Civile di Roma Capitale ha bisogno di nuove energie e chiediamo ai nostri lavoratori di dare il loro contributo nei servizi di assistenza ai cittadini”, sottolinea la Sindaca di Roma, Virginia Raggi. 

Il contenuto della procedura di reperimento verrà pubblicato, a cura dell’Ufficio Mobilità Interna, nella Bacheca virtuale di interscambio attivata nell’area riservata dipendenti del sito istituzionale di Roma Capitale. 

“Ringrazio sentitamente tutti i nostri dipendenti, che in varie forme e modalità stanno garantendo il funzionamento della macchina amministrativa. Ora chiediamo loro uno sforzo in più, per imprimere una spinta in più al lavoro della nostra Protezione Civile, che svolge una funzione decisiva a beneficio di tutti i nostri cittadini”, commenta l’Assessore al Personale Antonio De Santis.

 





Unità di crisi: le Case di cura del Lazio vanno controllate

 

 

“Lettera ai Prefetti e ai Comuni per i controlli a tappeto su case di riposo, secondo le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità per la prevenzione e il controllo dell’infezione da Sars-Cov-2 in strutture residenziali sociosanitarie”. Ne dà notizia l’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio.





Lazio, contagi stabili. Allerta rossa per le case di riposo per anziani

 

“La situazione nelle case di riposo, che ricordo non rientrano nella gestione sanitaria, sta diventando molto seria e bisogna mantenere alto il livello di attenzione soprattutto in riferimento alla gestione degli ospiti che non possono essere non autosufficienti, e per le misure di protezione adottate. Stigmatizzo quei gestori che hanno consentito l’accesso a persone non autosufficienti. Dobbiamo mantenere altissima l’attenzione. Sono cluster di comunità che devono essere isolati. Oggi registriamo un dato di 173 casi di positività con un trend intorno al 10%, ma bisogna mantenere molto alta l’attenzione. Il dato incoraggiante riguarda l’aumento costante dei guariti che nelle ultime 24 salgono di 28 unità arrivando a 131 totali. Sono usciti dalla sorveglianza domiciliare in 3.150 e sono 15 i decessi. Molte strutture ospedaliere stanno cambiando pelle attrezzando intere aree alla gestione di pazienti COVID e diverse di ostetricia e ginecologia garantendo il parto in sicurezza per donne positive al COVID” commenta l’Assessore D’Amato. 
La nuova app della Regione ‘LazioDrCovid’ in collaborazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, ha già registrato oltre 62 mila utenti che hanno scaricato l’applicazione e 1.600 medici di famiglia e 170 pediatri di libera scelta collegati. Per quanto riguarda i dispositivi di protezione individuale sono stati distribuiti oggi oltre 164 mila dispositivi nelle strutture sanitarie del Lazio e tra queste 100 mila mascherine chirurgiche e 30 mila FFP2.
La situazione nelle Asl e A.O:                         
Asl Roma 1 – 16 nuovi casi positivi. 697 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. Si sta attrezzando il padiglione D dell’Ospedale San Filippo Neri per 40 posti COVID. Disponibili entro sabato 28 marzo;
Asl Roma 2 – 14 nuovi casi positivi. 33 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. All’Ospedale Pertini disponibili ulteriori 32 posti letto da lunedì 30 marzo che diventeranno 64 entro il 5 aprile. Si sta lavorando per attivare 57 posti letto dedicati all’Ospedale Vannini che ha dato la disponibilità. Alla Casa di Riposo Giovanni XXIII si sta predisponendo il trasferimento di 3 anziani ospiti verso altre strutture ospedaliere: la Asl è subentrata nella gestione sanitaria della struttura;
Asl Roma 3 – 13 nuovi casi positivi. Tutti i componenti della prima famiglia contagiata a Fiumicino risultano guariti. 448 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. Si sta attrezzando il piano terra dell’Ospedale Grassi per attivare ulteriori posti letto dedicati;
Asl Roma 4 – 20 nuovi casi positivi. 870 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. Da questa mattina l’Ospedale San Paolo è dedicato a COVID. Isolata RSA Madonna del Rosario di Civitavecchia che diventerà una struttura per pazienti COVID in isolamento domiciliare;
Asl Roma 5 – 16 nuovi casi positivi. Dal 28 marzo disponibili ulteriori 14 posti di terapia intensiva. Isolata Casa di Riposo Nerola: riscontrate grave inadempienze da parte della proprietà in particolar modo nella gestione di persone non autosufficienti  ;
Asl Roma 6 – 35 nuovi casi positivi. 144 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. Già operativi da oggi ulteriori 23 posti di pneumologia COVID all’Ospedale dei Castelli che arriveranno a 73 posti dedicati. Entro sabato 28 marzo disponibili ulteriori 7 posti di terapia intensiva;
Asl di Latina – 11 nuovi casi positivi. All’Ospedale di Gaeta operativi 12 posti letto dedicati. Ricoverati i primi 6 pazienti positivi. Attivati ulteriori 22 posti letto COVID all’Ospedale Goretti di Latina. Da attivare ulteriori 68 posti letto;
Comune di Fondi – Predisposti i termoscanner e i termometri laser per la rilevazione della temperatura all’ingresso del MOF mercato ortofrutticolo: isolati 2 operatori con sintomi in attesa del tampone;
Asl di Frosinone – 26 nuovi casi positivi. Deceduto uomo di 63 anni. 108 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. Attivati ulteriori 6 posti letto di malattie infettive all’Ospedale Spaziani di Frosinone. Da attivare ulteriori 5 posti letto di terapia intensiva. Isolata Casa di Riposo Ini – Città Bianca;
Asl di Viterbo – 17 nuovi casi positivi. Deceduto un uomo di 78 anni con gravi patologie pregresse. 841 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. Entro il 30 marzo saranno attivati ulteriori 30 posti di malattie infettive e ulteriori 12 posti di terapia intensiva;
Asl di Rieti – 5 nuovi casi positivi. 9 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. Entro la prossima settimana saranno attivati ulteriori 18 posti letto dedicati all’Ospedale De Lellis;
Policlinico Umberto I – 4 decessi: donna 84 anni, donna 90 anni, uomo 70 anni e uomo 53 anni, tutti con patologie preesistenti. Disponibili ulteriori 32 posti di malattie infettive nel secondo padiglione. Il 28 marzo disponibili ulteriori 18 posti letto COVID;
Azienda Ospedaliera San Giovanni – 40 posti letto di pneumologia a disposizione della rete entro fine marzo. Disponibili al trasferimento di pazienti per liberare posti di radioterapia e di ostetricia per la rete regionale;
Azienda Ospedaliera Sant’Andrea – Deceduta una donna di 84 anni con pregresse patologie. Guarito un paziente. Da oggi attivati ulteriori 25 posti letto. Entro il 30 marzo saranno disponibili ulteriori 25 posti di degenza ordinaria e 9 posti di terapia intensiva COVID;
Policlinico Gemelli – Operativi ulteriori 43 posti letto di malattie infettive e entro il 30 marzo ulteriori 38 posti di terapia intensiva al COVID HOSPITAL 2 Columbus;
Spallanzani – deceduto uomo di 84 con patologie pregresse e un ragazzo di 33 anni del Montenegro per il quale è stato disposto l’esame autoptico per accertare le cause del decesso;
Policlinico Tor Vergata – deceduti 2 uomini di 91 e 79 anni con patologie pregresse. Guarito 1 paziente in isolamento domiciliare. Completato lo svuotamento della torre 8 per rendere operativo il COVID HOSPITAL 4 Tor Vergata per 80 posti entro il 31 marzo. Oggi sono stati attivati i primi 20 posti, domani saranno attivati ulteriori 20 posti;
Azienda Ospedaliera San Camillo – Entro domani si procederà con apertura del padiglione Marchiafava dedicato a COVID con 35 posti letto dedicati e 8 posti di sub intensiva. Ulteriori 17 posti letto di degenza ordinaria entro il 30 marzo;
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – tutti i 6 bambini positivi sono in buone e stabili condizioni. Attivati 10 posti letto in R1 di pediatria. Continua il lavoro in sicurezza delle attività pediatriche sia nella sede del Gianicolo che alla sede di Palidoro;
IFO – Disponibili alla presa in carico dei pazienti provenienti da altre strutture ospedaliere della rete regionale per liberare spazi da dedicare a emergenza COVID
Università Campus Bio-Medico – Disponibilità ad attivare 9 posti letto di terapia intensiva COVID dal 1 aprile e 31 posti letto ordinari entro il 20 Aprile.  





Fino all’8 di aprile, Nerola sarà zona rossa

 

Nerola, in provincia di Roma, “zona rossa” fino all’8 aprile. In queste ore nel Lazio è alta l’attenzione per quanto sta accadendo nelle case di riposo per anziani e a Nerola proprio una casa di riposo ha fatto alzare l’allerta. Lo ha spiegato anche poco fa l’assessore regionale alla sanità Alessio D’Amato. “La situazione nelle case di riposo, che ricordo non rientrano nella gestione sanitaria, sta diventando molto seria – aveva sottolineato – bisogna mantenere alto il livello di attenzione soprattutto in riferimento alla gestione degli ospiti che non possono essere non autosufficienti, e per le misure di protezione adottate”. Dunque una situazione difficile e, proprio Nerola, alla luce dei casi riscontrati negli ultimi giorni tutti riconducibili alla casa di riposo Santissima Maria Immacolata, sarà “zona rossa”. In particolare nella cittadina “su 40 operatori sanitari 16 sono risultati positivi al test e delle 63 persone presenti all’interno della struttura 56 sono risultate positive al test e di queste 26 risultano residenti nel comune per un’incidenza pari al 13,3 per mille abitanti”. Di qui la decisione “sentito il Prefetto e il Sindaco e per le vie brevi il Comitato tecnico scientifico del Dipartimento della Protezione civile nazionale di ordinare con decorrenza immediata e sino al 8 aprile il divieto di allontanamento dal territorio del comune di Nerola da parte di tutte le persone presenti, il divieto di accesso, la sospensione delle attività degli uffici pubblici fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità, la soppressione delle attività lavorative per le imprese ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali o di pubblica utilità”. E ancora “la soppressione di tutte le attività commerciali ad esclusione dei negozi di generi alimentari, farmacie e parafarmacie, distributori di carburante, servizi di rifornimento di bancomat e postamat, servizi di trasporto connessi alla raccolta e smaltimento dei rifiuti o consegna a domicilio di farmaci. Sono soppressi tutti i cantieri di lavoro, chiusi i parchi pubblici, orti comunali, aree sportive a libero accesso”. “Il passaggio in ingresso e uscita dal comune di Nerola è consentito al personale militare, di protezione civile, delle forze di Polizia dei Vigili del Fuoco, del personale medico e sanitario e dei farmacisti e veterinari. Sono soppresse tutte le fermate dei mezzi pubblici ed è disposta la chiusura al pubblico dei cimiteri comunali”.





Camper dell’Ordine dei Medici a Nerola

L’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Roma e provincia ha predisposto un camper medicalizzato con medici e infermieri volontari, adeguatamente formati ed equipaggiati con DPI per offrire l’assistenza sanitaria nel piccolo comune di Nerola in provincia di Roma, isolato per l’emergenza coronavirus. Il camper, che avrà il compito di svolgere le iniziative di carattere sanitario necessarie in un’area diventata zona rossa, è immediatamente operativo sarà infatti nel comune da questa mattina.





Gemelli e Covid 2 fanno purtroppo il pieno di pazienti: sono 249

 

I pazienti con Covid-19 ricoverati a Roma nei reparti della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs sono in totale 249 (+ 22 rispetto a ieri) così ripartiti: 59 presso i reparti del Columbus Covid-2 Hospital – che oggi ha attivato altri 45 posti letto singoli – e 190 ricoverati nei reparti dedicati a pazienti Covid del Policlinico Gemelli. 

Nelle ultime 24 ore sono stati 448 i tamponi effettuati e analizzati nel laboratorio di virologia del Gemelli. Al Pronto Soccorso del Gemelli per i pazienti Covid nella giornata di ieri sono giunte 82 ambulanze del 118, concentrate nell’arco di poche ore, soprattutto serali. L’iper afflusso di ambulanze con pazienti sospetti Covid-19 a bordo prevede una gestione particolare “in quanto ad alta contagiosità”. “Questi pazienti – spiega il Policlinico – devono seguire un protocollo rigoroso di isolamento e distanziamento (almeno un metro dalle altre persone). In caso di affollamento all’arrivo in Pronto Soccorso, risulta più sicuro e prudente far permanere il paziente all’interno dell’ambulanza, in attesa che si renda disponibile la postazione di isolamento”. “Si tratta – si spiega dal nosocomio – di una procedura ordinaria, dettata da criteri di prudenza e di protezione. Quindi, se giungono più ambulanze insieme, occorre necessariamente accogliere un paziente per volta”. 

 





D’Amato (Regione Lazio): “Scatta la terza fase dell’emergenza Covid”

 

“Con il documento firmato oggi (giovedì 26 marzo ndr) è partita la terza fase di gestione dell’emergenza COVID-19 nel Lazio. Il Sistema sanitario regionale mette a disposizione 2 mila posti letto di degenza ordinaria e 450 posti di terapia intensiva di fatto raddoppiando il numero delle terapie intensive e andando oltre la previsione nazionale del 50%. Gli ospedali HUB sono destinati a gestire i casi di maggior impegno clinico e assistenziale, gli ospedali SPOKE sono strutture destinate alla gestione di casi COVID-19 a minor impegno e collegati con l’HUB di riferimento per la consulenza infettivologica”. Lo ha annunciato l’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato. 

Sono state costituite 9 aree di afferenza: Area A – Hub: Gemelli- COVID 2 Columbus e Spoke: Villa Aurora, IDI, San Paolo di Civitavecchia; Area B – Hub: A.O. Sant’Andrea e Spoke: San Filippo Neri, San Pietro Fatebenefratelli e ospedale di Palestrina; Area C – Hub: COVID 4 Tor Vergata e Spoke: ospedale Pertini, Nuova Annunziatella, Regina Apostolorum di Albano e Ospedale dei Castelli; Area D – Hub: Policlinico Umberto I COVID 5 Eastman e Spoke: ospedale Vannini; Area E – Hub: COVID 1 Spallanzani e Spoke ospedale militare del Celio, COVID 3 Casal Palocco, San Camillo Forlanini, Campus Bio-Medico, Israelitico e ospedale Grassi di Ostia; Area F – Hub: Santa Maria Goretti di Latina e Spoke: presidio Di Liegro di Gaeta; Area G – Hub: ospedale Belcolle di Viterbo; Area H – Hub: ospedale De Lellis di Rieti; Area I – Hub: ospedale Spaziani di Frosinone. 

“Rispetto ai livelli di intensità si fa riferimento al protocollo di gestione clinica dell’INMI Spallanzani. Gli ospedali SPOKE – conclude l’Assessore D’Amato – costituiscono al loro interno team multidisciplinari che operano in stretto raccordo con i team degli ospedali HUB. La terza fase prevede inoltre che l’Ares 118 adatti la propria rete alla rete COVID-19 differenziando al triage i pazienti sospetti nei diversi livelli di rete. La richiesta di trasferimento dei pazienti avviene tramite piattaforma dedicata gestita dall’Ares 118 con il coordinamento della task-force regionale. Sono ridefinite inoltre temporaneamente le reti tempo-dipendenti fino alla fine dell’emergenza. E’ uno sforzo straordinario, ma indispensabile per garantire l’assistenza in questa fase di emergenza. Non bisogna abbassare la guardia”.





Nuova linea di credito da 3,5 miliardi per Fca

Fiat Chrysler firma una nuova linea di credito da 3,5 miliardi. Lo comunica Fca, sottolineando che la linea di credito, conclusa con due banche, “sarà a disposizione per le generali esigenze aziendali e per i fabbisogni legati al capitale di funzionamento del gruppo ed è strutturata come linea bridge intesa a supportare l’accesso del gruppo al mercato dei capitali”. L’operazione “conferma il forte sostegno dalle principali banche di relazione internazionali di Fca nelle straordinarie circostanze dell’attuale momento”. 

La linea di credito “può essere tirata in una singola tranche di 3,5 miliardi, con durata iniziale di 12 mesi e con la possibilità di un’estensione a scelta della società per un periodo di ulteriori sei mesi alla scadenza del primo anno dalla firma”. La linea di credito “è aggiuntiva rispetto alle linee di credito in essere per 7,7 miliardi, incluse le linee bilaterali del valore di 1,5 miliardi che la società ha cominciato a usare”.





Papa Francesco: “In questi giorni di sofferenza c’è tanta paura negli anziani”

 

“In questi giorni di sofferenza, c’è tanta paura, paura negli anziani che sono soli nelle case di riposo o in ospedale o a casa loro e non sanno cosa possa accadere. La paura dei lavoratori senza lavoro fisso che pensano a come dare da mangiare ai loro figli e vedono arrivare la fame.

La paura di tanti servitori sociali che in questo momento aiutano ad andare avanti la società e possono contrarre il coronavirus, anche le paure di ognuno di noi. Ognuno sa quale sia la propria”.Così Papa Francesco nell’omelia durante la messa celebrata nella Cappella di Casa Santa Marta, in Vaticano.




Burioni: "Siamo in un momento decisivo, bisogna restare a casa"

 

“Siamo in un momento decisivo, in un momento in cui dobbiamo continuare a rimanere in casa e a far sì che il virus non si trasmetta. Non si trasmette da solo. E’ l’unico modo che abbiamo per uscire da questa situazione. Per una volta, uno vale uno. Quello che fa ognuno di noi poi si riflette su tutti gli altri”. Lo ha detto Roberto Burioni, professore di Microbiologia e virologia all’Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano, ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”.

“Cosa succederà in estate? Non ha senso fare qualunque previsioni. Non hanno senso previsioni ottimistiche, ma nemmeno quelle pessimistiche. Dobbiamo pensare al presente. L’estate è nelle nostre mani. Dobbiamo restare a casa. Ciò che accadrà d’estate dipenderà da quello che facciamo noi adesso. Se continuiamo a stare in giro a fregarcene, il virus non si fermerà. Se invece adesso continuiamo con un sacrificio, fermiamo parte grossa dell’epidemia e poi piano piano ricominciamo, non sono così pessimista. Comunque è impossibile ora fare previsioni. Viviamo alla giornata, fare programmi alla distanza non ha senso”, ha sottolineato.




Confcommercio stima il 52 miliardi il calo dei consumi

Con il protrarsi delle chiusure delle attività produttive e di quelle del terziario, come commercio, turismo, servizi, trasporti e professioni - e con la prospettiva che questa situazione si prolunghi nel tempo il calo dei consumi potrebbe toccare i 52 miliardi. Lo stima Confcommercio considerando "realistica l’ipotesi della riapertura del Paese solo all’inizio di ottobre". L’unico comparto che cresce è quello alimentare con un aumento del 4,2% nel 2020 rispetto al 2019 mentre si prevede un crollo soprattutto per i trasporti (-12,7%), alberghi e ristoranti (-21,6%).




Confermati i 600 euro di sostegno alle Partite Iva

 

"Ci sono diversi professionisti e diverse partite Iva, quelli singoli e senza dipendenti: ci sono quelli a gestione separata che sono gestiti dall’Inps e che rientrano nei 600 euro, la cui domanda sarà disponibile la settimana prossima e i 600 euro arriveranno nel corso di aprile; e ci sono quelli che stanno nelle casse professionali e che non saranno gestiti da Inps, ma avranno i 600 euro anche loro. In più per tutti i professionisti c’è la moratoria dei debiti come gli altri, 3000 euro di credito garantito all’80%... non li abbiamo lasciati fuori". Così Marco Leonardi, consigliere del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, ospite di 24 Mattino su Radio 24. Dopo l’approvazione dell’ultimo decreto, che dice quali sono le attività essenziali, spiega ancora, "sostanzialmente quelle aperte corrispondono più o meno a metà dell’occupazione dipendente italiana, cioè da oggi dovrebbero essere al lavoro solo la metà dei lavoratori dipendenti. Abbiamo chiuso metà delle attività produttive. Per primi abbiamo scelto questa linea molto dura e ora gli altri ci stanno seguendo, imparando anche dai nostri errori".  "Ovviamente - aggiunge - al netto delle zone più critiche, lavorare nelle attività essenziali deve essere assolutamente sicuro. C’è un protocollo e c’è il coinvolgimento sindacale. La gente non deve aver paura di andare a lavorare, altrimenti non si riescono a fare neanche le cose essenziali".





Di Maio: “Alleanza internazionale per il vaccino contro il Coronavirus”

“Serve una grande alleanza internazionale contro il virus”. E’ quanto afferma il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un’intervista al Corriere della Sera, dopo la videoconferenza con i colleghi del G7, dedicata all’emergenza Covid-19.

“Ai colleghi del G7 ho detto che bisogna mettere a sistema e condividere i dati, coordinare le iniziative e rafforzarle. La salute viene prima del profitto. Noi siamo disponibili a condividere la nostra conoscenza, ma devono farlo tutti: la corsa al vaccino non può essere individuale. Questa è una guerra dove tutti combattiamo contro lo stesso nemico. Si vince solo insieme”, sottolinea Di Maio.





La Spagna rincorre drammaticamente l’Italia, in pochi giorni il contagio ha ucciso 3.600 persone

Sono ormai più di 3.600 i morti con coronavirus in Spagna. Ieri il Paese ha superato il numero di morti registrati in Cina a causa della Covid-19 e gli ultimi dati riportati stamani dal sito web del giornale El Pais e aggiornati alle 9 ora locale parlano di 3.643 vittime, 49.384 casi di infezione e 5.367 persone guarite. Secondo l’edizione online del quotidiano El Mundo sono invece 3.603 le vittime e 49.573 i casi accertati, con la zona a di Madrid che resta la più colpita con 1.825 morti e 14.597 casi. Intanto, secondo quanto sintetizzano fonti anonime a cui dà voce il giornale El Pais, i test rapidi che la Spagna ha ordinato in Cina "non individuano i casi positivi come si sperava". Non funzionano bene, sottolinea il quotidiano, riportando le conclusioni lasciate trapelare da laboratori di microbiologia delle aziende ospedaliere spagnole. I riflettori sono puntati sui test rapidi prodotti dall’azienda cinese Bioeasy di Shenzhen. "Hanno una sensibilità del 30%, quando dovrebbe superare l’80%", scrive il giornale citando le sue fonti. E, ha detto un esperto, con "quel valore non ha senso usare questi test". 





Ghebreyesus (Oms): “Abbiamo già perso 16mila vite. Sappiamo che ne perderemo di più”

 

"Abbiamo già perso più di 16.000 vite. Sappiamo che ne perderemo di più. Quante dipenderà dalle decisioni che prendiamo e dalle azioni che intraprendiamo". Lo ha detto ai giornalisti a Ginevra il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus. "In passato - ha ricordato il Dg Oms - abbiamo superato molte pandemie e crisi. Supereremo anche questa. La domanda è quanto sarà alto il prezzo che pagheremo". "Ringraziamo il Governo giapponese e il Cio per la saggia decisione di aver rimandato i Giochi Olimpici di Tokyo", ha aggiunto. "Chiedere alle persone di rimanere a casa e arrestare i movimenti della popolazione significa guadagnare tempo e ridurre la pressione sui sistemi sanitari. Ma da sole, queste misure non estinguono le epidemie", ha continuato Ghebreyesus, che aggiunge: "Per rallentare la diffusione di Covid-19, molti paesi hanno introdotto misure senza precedenti, con costi sociali ed economici significativi: la chiusura di scuole e imprese, la cancellazione di eventi sportivi e la richiesta di rimanere a casa e al sicuro. Comprendiamo che questi paesi stanno ora cercando di valutare quando e come potranno alleggerire queste misure. La risposta dipende da cosa fanno i paesi mentre sono in atto queste misure a livello di popolazione".





Report di Bce: “La Pandemia è uno shock economico estremo”

 

"La pandemia da Coronavirus rappresenta una emergenza sanitaria globale che ha pochi precedenti nella storia recente. È anche uno choc economico estremo, che richiede una reazione ambiziosa, coordinata e urgente delle politiche su tutti i fronti". Lo scrive la Bce nel bollettino mensile in cui vengono riportate le misure adottate in occasione della riunione del Consiglio direttivo del 12 marzo e quelle aggiuntive del 18 marzo con il nuovo programma di acquisto per l’emergenza pandemica (pandemic emergency purchase programme). Un programma - si sottolinea - temporaneo che consentirà alla Bce di preservare la trasmissione della politica monetaria e, in ultima istanza, la sua capacità di assicurare la stabilità dei prezzi nell’area dell’euro". La Banca centrale europea ricorda come "gli andamenti dei mercati finanziari avevano determinato un inasprimento delle condizioni di finanziamento, in particolare nel segmento delle scadenze a più lungo termine. La curva dei tassi privi di rischio si era spostata verso l’alto e le curve dei rendimenti dei titoli sovrani - fondamentali per determinare il prezzo di tutte le attività – erano salite ovunque e avevano fatto registrare una maggiore dispersione".  L’evolvere dell’epidemia di Covid-19 sta peggiorando le prospettive per l’economia mondiale contenute nelle proiezioni macroeconomiche di marzo 2020 formulate dagli esperti della Bce. Gli andamenti osservati dopo la data di ultimo aggiornamento dei dati utilizzati per le proiezioni suggeriscono che i rischi al ribasso per l’attività economica mondiale connessi con l’insorgere del Covid-19 si sono in parte concretizzati; ciò implica che quest’anno l’attività mondiale si rivelerà più debole di quanto anticipato dalle proiezioni. L’epidemia ha colpito l’economia mondiale proprio mentre si iniziavano a cogliere, sottolinea la Bce, i primi segni di una stabilizzazione dell’attività e degli scambi e quando la sottoscrizione della cosiddetta Fase 1 dell’accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina, accompagnata da tagli ai dazi, riduceva l’incertezza. In un orizzonte di più lungo periodo la prevista ripresa dell’economia mondiale dovrebbe acquisire una trazione non più che modesta. Essa dipenderà dalla ripresa in alcune economie emergenti ancora vulnerabili, mentre il rallentamento ciclico atteso nelle economie avanzate e la transizione strutturale della Cina verso una traiettoria di crescita più lenta graveranno sulle prospettive di medio periodo.  I rischi per l’attività mondiale sono cambiati, sebbene, nel complesso, restino orientati verso il basso. Il più grave rischio al ribasso, al momento, è legato all’impatto potenzialmente più ampio e protratto dell’epidemia di COVID-19, dato il proseguire della sua diffusione. Le spinte inflazionistiche a livello mondiale rimangono contenute. La propensione al rischio a livello mondiale ha subito un brusco peggioramento e la volatilità dei mercati è spiccatamente aumentata con il diffondersi del coronavirus in tutto il mondo verso la fine del periodo in esame (compreso tra il 12 dicembre 2019 e l’11 marzo 2020). I tassi a lungo termine privi di rischio dell’area dell’euro hanno segnato una marcata riduzione, raggiungendo livelli significativamente inferiori rispetto a quelli di inizio periodo, rileva ancora la Bce. La curva a termine dell’Eonia (Euro overnight index average) ha evidenziato un drastico spostamento verso il basso; la sua inversione per le scadenze a più breve e medio termine ha fornito indicazioni sulle quotazioni di mercato di un ulteriore accomodamento monetario. In linea con il forte incremento dell’avversione al rischio a livello mondiale, nell’area dell’euro le quotazioni azionarie hanno subito una notevole riduzione, mentre i differenziali delle obbligazioni sovrane e societarie si sono ampliati. Sui mercati valutari, caratterizzati da condizioni di volatilità, l’euro si è sensibilmente apprezzato nei confronti delle divise dei 38 più importanti partner commerciali dell’area.





Conte al Senato: “E’ una battaglia che si vince insieme altrimenti a perdere saremo tutti”

“Questa è una battaglia che si vince tutti insieme altrimenti a perdere saremo tutti”, perchè “questo virus è invisibile, è come il vento, soffia dove vuole”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, accolto da un applauso, nella parte conclusiva della sua informativa in Senato.

In una lunga lettera di sostegno e vicinanza ai cittadini del Nord, pubblicata dai quotidiani delle quattro regioni italiane più colpite dall’epidemia di coronavirus, Conte ha scritto: “E’ ancora presto per dire quando ne usciremo. Le misure sin qui adottate su indicazione del comitato tecnico scientifico, l’ho già detto, richiedono tempo prima che possano dispiegare i loro effetti”.

“Quello che ora dobbiamo fare tutti, nessuno escluso, è continuare a rispettare le regole, con pazienza, responsabilità e fiducia. È un gesto di altruismo anche per i propri cari, per le persone più fragili e vulnerabili. Mai come adesso chi rimane a casa ha la possibilità di contribuire concretamente alla realizzazione del bene comune”, ha aggiunto Conte.





Annuncio del ministro Azzolina: “L’anno scolastico è valido”

 

"Una misura altamente significativa è quella che sancisce la conservazione della validità dell’anno scolastico 2019-2020. L’articolo 32 del decreto-legge n. 9 recita: ’Qualora le istituzioni scolastiche del sistema nazionale d’istruzione non possono effettuare almeno 200 giorni di lezione, a seguito delle misure di contenimento del Covid 19, l’anno scolastico 2019-2020 conserva comunque validità anche in deroga a quanto stabilito dall’articolo 74 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297". Lo ha ribadito la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina nell’informativa al Senato evidenziando che non possono accedere agli edifici scolastici 8,3 milioni di ragazzi. Quanto agli esami di maturità, "il mio orientamento è di proporre una commissione formata da soli membri interni, con presidenti esterni. Da un lato, ciò vale a tutelare gli apprendimenti effettivamente acquisiti. Dall’altro, un presidente esterno si fa garante della regolarità dell’intero percorso d’esame", sottolinea. "Voglio ribadire, con chiarezza, un aspetto fondamentale. Si tornerà a scuola se e quando, sulla base di quanto stabilito dalle autorità sanitarie, le condizioni lo consentiranno", ha poi aggiunto Azzolina dopo aver ringraziato "le comunità scolastiche di queste aree che, pur nello sconforto per le perdite subite, hanno continuato a reagire. Lì la scuola non solo non si è fermata, ma ha saputo supportare i propri studenti e studentesse anche dal punto di vista emotivo. I ragazzi saranno fieri di voi e ricorderanno tutto questo".





Elettricità e gas, bollette meno care nel mese di aprile

 

Bollette dell’elettricità e del gas in forte ribasso nel secondo trimestre 2020. Lo annuncia l’Arera, spiegando che "le perduranti basse quotazioni delle materie prime nei mercati all’ingrosso, legate ad una decisa riduzione dei consumi anche a causa dell’emergenza COVID-19, e una sostanziale stabilità nel fabbisogno degli oneri generali portano infatti ad una riduzione del -18,3% per l’elettricità e del -13,5% per il gas per la famiglia tipo1 in tutela". 





Covid–19, il picco dei contagi è vicino. Risale la curva: nuovi malati (4.492) e morti (783)

 

Dopo quattro giorni di calo, risale la curva dei contagi per coronavirus in Italia. Oggi sono 4.492 in più mentre ieri l’aumento era stato di 3.491, martedì di 3.612, lunedì di 3.780 e domenica di 3.957. Il numero delle vittime è oggi di 662, con un calo rispetto a ieri quando erano state 683, mentre martedì l’aumento era stato di 743. Il picco dell’epidemia di coronavirus in Italia sarebbe "vicinissimo" e si presenta "molto largo, una sorta di plateau", fa sapere Fabrizio Nicastro, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e fra gli esperti del ’Gruppo analisi numerica e statistica dati Covid-19’. Questa è la situazione ad ora, dominata da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. "Se un’altra regione importante dovesse esplodere - ha rilevato - è chiaro che la curva si rialzerà". Queste dichiarazioni sono state raccolte e diffuse dall’Agenzia nazionale Ansa. E non migliora la situazione dei contagi in Lombardia. E’ di 2.500 persone l’aumento nell’ultima giornata:è quanto ha detto il presidente della Regione, Attilio Fontana, spiegando che "non sono ancora state fatte analisi" su quali zone siano più colpite. "Non so se è arrivato il picco o se ci è sfuggito qualcosa - ha aggiunto - queste valutazioni spettano ai tecnici, io posso solo dire che personalmente sono preoccupato".  Sui tamponi sono state fatte "speculazioni vergognose" secondo il presidente della Lombardia nel consueto punto stampa in cui ha ricordato le indicazioni date il 27 febbraio dall’Iss che sostiene come "i tamponi si facciano solo ai sintomatici e per gli altri siano fuorvianti". "Noi siamo la Regione che ha fatto in assoluto il maggior numero di tamponi" ha aggiunto il governatore sottolineando che sono state "rispettate le direttive".  E intanto il Comune di Milano ferma le cremazioni per coloro che sono deceduti in città ma non sono residenti e questo a causa della "saturazione" dovuta all’emergenza Coronavirus dell’impianto di cremazione di Lambrate. La misura, come si legge in una determina pubblicata nell’albo pretorio del Comune, sarà in vigore dal 29 marzo.