L’isolamento in casa da Coronavirus finisce con gli arresti

 

Rientrato nella casa di famiglia dopo un matrimonio fallito, con un carattere non certo facile, una convivenza nella stessa abitazione dove vivono la madre e anche la sorella resa ancora più difficile dall’obbligo di permanenza in casa, ha fatto trascendere un 49enne romano che dopo l’ennesimo episodio di minacce e tentativi di aggressione nei confronti dei familiari, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Tor Vergata per maltrattamenti in famiglia.

E’ stata la mamma 69enne, stremata, a chiamare i Carabinieri che, intervenuti presso l’appartamento di via Tenuta di Torrenova, hanno sorpreso il figlio violento che continuava ad inveire e minacciare la sorella e la madre, cercando di aggredirle fisicamente. L’uomo, che ha già precedenti penali, è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Roma Regina Coeli.





L’Atac non ferma il servizio. Raggi: "Lavoratori non a rischio"

 

“Nessuno permetterà che questa crisi fermi il rilancio di Atac portato avanti con la procedura di concordato e la scelta di mantenere l’azienda pubblica. Ciononostante abbiamo aperto la richiesta di solidarietà per circa 4mila dipendenti dato che la legge lo consentiva. Voglio chiarire però che questa non è assolutamente una procedura che mette a rischio i lavoratori”. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi partecipando alla prima Assemblea Capitolina online dopo lo scoppio della pandemia Covid-19. “È indubbio che Atac ha visto ridurre le entrate da bigliettazione di oltre il 70%, così come quelle legate ai chilometri percorsi. Accogliamo con favore l’anticipo del versamento annuale da 240 milioni di euro che la Regione stanzia per il trasporto pubblico, che in parte andrà in favore di Atac”, ha concluso.





L’Ipa in supporto dei dipendenti del Comune di Roma

 

 

L’Istituto di previdenza e assistenza per i dipendenti di Roma Capitale (Ipa) è pienamente operativo e sta modulando la sua azione in linea con il quadro legato al coronavirus e sulla base dei fabbisogni dei lavoratori. Lo rende noto un comunicato del Canpidoglio. “Le attività dell’Ipa sono fondamentali, a maggior ragione in questa fase di emergenza sanitaria. Stiamo quindi definendo un pacchetto integrato ad hoc di misure per tutelare i soggetti più deboli e in difficoltà e per garantire supporto medico ai nostri lavoratori. L’Amministrazione capitolina non lascia nulla di intentato” spiega la sindaca di Roma, Virginia Raggi. Il commissario straordinario, Fabio Serini, continua la nota, è al lavoro per definire una revisione del bilancio preventivo del 2020, con l’obiettivo strategico di supportare gli iscritti che stanno subendo danni a causa dell’emergenza in corso. In particolare è in elaborazione l’indicatore ‘Covid Impact´, da cui deriverà un parametro che determini la sospensione tecnica – tra 3 e 6 mesi – del piano di ammortamento dei prestiti. La logica sarà quella già adottata oggi per l’Isee: si potrà usufruire di questa opzione a seconda della misurazione del danno. Appena il Governo dichiarerà la cessata emergenza, verranno riattivati i servizi sanitari assicurati dall’Istituto. È inoltre allo studio l’attivazione di una procedura che consenta di controllare il livello di immunità di ogni persona rispetto al virus. Nel frattempo verrà effettuato un controllo per rilevare lo stato degli anticorpi e per verificare se il soggetto rischia ancora di ammalarsi o meno. “L’Amministrazione capitolina e i dipendenti stanno procedendo in modo compatto e coeso, perché in questa fase così difficile il lavoro di squadra è determinante. L’Ipa sta fornendo strumenti per garantire i diritti e un sostegno effettivo e operativo a chi è stato più penalizzato dall’emergenza” commenta l’assessore al Personale, Antonio De Santis





Pd contro Amministrazione di Roma Capitale: "Ritiri dal sito la campagna di delazione"

 

“Apprendiamo, con sconcerto, dal profilo Facebook ufficiale del Comune di Roma che il Campidoglio ha appena aperto la caccia all’untore, chiedendo ai cittadini di segnalare assembramenti e comportamenti vietati. Per questo ci sono le forze di polizia che da giorni stanno lavorando senza sosta proprio a tutela di tutti i cittadini. Non c’è bisogno della delazione pubblica, è una cosa pericolosa. Chiediamo che la campagna sia ritirata e che venga sospeso il servizio sul sito del Comune di Roma”. Così in una nota il gruppo capitolino del Pd. Nell’app di segnalazione di violazioni al Regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana ospitata dal Sito istituzionale del Comune di Roma e accessibile ai cittadini che vi si registrano e identificano, è comparsa una tendina contenente la dicitura “assembramenti”. Questa nuova funzionalità dell’App è stata pubblicizzata dal Comune con un post sulla sua pagina Fb istituzionale. Le segnalazioni vengono inoltrate dalla App direttamente alla Polizia municipale.




Pd contro Amministrazione di Roma Capitale: "Ritiri dal sito la campagna di delazione"

 

“Apprendiamo, con sconcerto, dal profilo Facebook ufficiale del Comune di Roma che il Campidoglio ha appena aperto la caccia all’untore, chiedendo ai cittadini di segnalare assembramenti e comportamenti vietati. Per questo ci sono le forze di polizia che da giorni stanno lavorando senza sosta proprio a tutela di tutti i cittadini. Non c’è bisogno della delazione pubblica, è una cosa pericolosa. Chiediamo che la campagna sia ritirata e che venga sospeso il servizio sul sito del Comune di Roma”. Così in una nota il gruppo capitolino del Pd. Nell’app di segnalazione di violazioni al Regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana ospitata dal Sito istituzionale del Comune di Roma e accessibile ai cittadini che vi si registrano e identificano, è comparsa una tendina contenente la dicitura “assembramenti”. Questa nuova funzionalità dell’App è stata pubblicizzata dal Comune con un post sulla sua pagina Fb istituzionale. Le segnalazioni vengono inoltrate dalla App direttamente alla Polizia municipale.





Ordinanza della Regione Lazio sui rifiuti: "Stop alla differenziata"

Coronavirus, regione Lazio: rifiuti, stop differenziata

L’Amministrazione regionale ha emanato un’ordinanza sulla gestione dei rifiuti urbani in virtù dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Il nuovo provvedimento prevede il blocco della raccolta differenziata per le utenze con persone in isolamento per rischio contagio e l’obbligo di protezione per tutti gli operatori del settore, oltre alle modalità di gestione dei rifiuti da parte dei Comuni e di lavorazione negli impianti di trattamento. Gli enti locali potranno organizzare un circuito di raccolta separata dei rifiuti a rischio contaminazione, ma non ci saranno disagi perché sono già stati individuati gli impianti che tratteranno questi scarti in forma separata, seguendo un flusso di gestione autonomo e in piena sicurezza per la tutela di lavoratori e cittadini. “Questa ordinanza si è resa necessaria per fare chiarezza sulla gestione dei rifiuti urbani durante il periodo di emergenza sanitaria con l’obiettivo di contrastare la diffusione del virus e assicurare la salute pubblica”, dichiarano Daniele Leodori, vicepresidente della Regione Lazio, e Massimiliano Valeriani, assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti.





Dalla Procura di Roma alla Protezione Civile i prodotti sanitari sequestrati

 

La Procura della Repubblica di Roma cede alla Protezione Civile materiale sanitario “di prima necessità” sequestrato dalla polizia di Stato, nell’ambito dei controlli anti-speculativi. 

Il 13 e 16 marzo gli agenti della questura di Roma hanno sequestrato quantitativi consistenti di prodotti sanitari nelle farmacie della capitale e la Procura di Roma, dopo essersi mesa in contatto con l’Agenzia regionale della Protezione civile, ha disposto che il materiale sequestrato fosse immediatamente ceduto alla Protezione civile. 

Si tratta di prodotti sanitari quali detergenti per le mani, dispositivi di protezione individuale e guanti, “da qualificarsi come generi di prima necessità nell’attuale periodo di emergenza epidemiologica”. 

“Tale provvedimento – si spiega – è stato adottato conformemente a quanto previsto dall’articolo 501 bis del codice penale, che prevede la vendita coattiva immediata del materiale sequestrato a fronte di un’ipotesi di manovre speculative su merci, e ciò allo scopo di evitare che il mantenimento del sequestro possa aggravare la carenza dei prodotti sul mercato e il conseguente aumento dei prezzi. Tale cessione immediata è prevista dalla legge, ancor prima della conclusione del processo”.




Roma, Pacetti(M5S): Regione Lazio sospenda Irap, Irpef e bollo auto

 

 “Sospendere Irap, Irpef e bollo auto come già hanno fatto alcune Regioni. Chiediamo alla Regione Lazio di adottare immediatamente queste misure in favore di tutti i cittadini e le aziende. Bisogna intervenire subito, non si può aspettare!”. Lo chiede il capogruppo M5S capitolino Giuliano Pacetti su Twitter. 





Altre 13 casi di positività in una casa di cura a Rieti

Ancora il problema del contagio nelle case di riposo. “La Asl di Rieti, in contatto con la task-force regionale, sta procedendo nell’azione di rafforzamento dei controlli sulle case di riposo e a questo proposito si è deciso l’isolamento della casa di riposo Santa Lucia in cui ci sono attualmente 13 casi positivi posti in isolamento, ma ne aspettiamo altri” spiega l’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio. “La Asl di Rieti sta adottando tutte le misure previste e la situazione viene costantemente monitorata ed è stato avvisato il Sindaco. Attivata la task-force da parte dell’Asl di Rieti con personale sanitario e si stanno eseguendo i tamponi su tutti i residenti della struttura fra cui alcuni religiosi”.





Coronavirus, Di Berardino (Regione Lazio) ad Abi: “Pronti per intesa su Cig”

 

 “Siamo pronti a realizzare un’intesa con l’Abi dopo la disponibilità dell’Associazione Bancaria di anticipare alle aziende l’indennità di cassa integrazione”. Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e nuovi diritti della Regione Lazio. “Tale disponibilità era stata da noi più volte sollecitata perché può rappresentare una grande opportunità – spiega – per le imprese, per i lavoratori e per l’intero  mondo del lavoro, capace di incidere significativamente sulla tenuta economica e sociale per le famiglie in questo momento di grande difficoltà. Come Regione Lazio, dunque, raccogliamo con grande apprezzamento l’apertura dell’Abi. Oggi stesso – conclude – abbiamo inviato all’Associazione una missiva con un’ipotesi di accordo per procedere a un incontro lunedì prossimo che ci auguriamo possa portare alla firma di un protocollo d’intesa. Da parte nostra siamo disponibili anche a mettere a disposizione risorse regionali per facilitare e agevolare questa soluzione che deve deve essere a costo zero per tutti i lavoratori”. 

 





Nuovo Ospedale Covid a Palestrina, il Sindaco chiede garanzie

 

Nella giornata di ieri, la direzione generale della Asl Roma 5 ha comunicato al Comune di Palestrina, “stante la grave situazione di emergenza correlata alla infezione Covid 19, l’ospedale Coniugi Bernardini di Palestrina è stato individuato, in accordo con l’assessorato regionale sanità, quale ospedale Covid per la Asl Roma5”.  “Tutti i reparti – specifica la nota della Asl – saranno pertanto riconvertiti, nelle prossime ore, mediante adozione di ogni necessaria misura, atta a garantire la sicurezza dei pazienti e degli operatori, contribuendo significativamente al contenimento della diffusione della patologia”. Ad influire sulla decisione anche la posizione baricentrica dell’ospedale, rispetto al territorio della Asl, la presenza della tensostruttura Palaverde adiacente al Coniugi Bernardini nonché l’elevato numero di pazienti positivi rilevati finora sul territorio del distretto. “Questa mattina – spiega il sindaco Mario Moretti – ho incontrato il direttore generale Giulio Santonocito, insieme ad una folta rappresentanza di medici ed operatori sanitari, a cui ho manifestato alcune richieste per cercare di mantenere, seppure diviso tra vecchia e nuova struttura, la funzionalità di alcuni reparti dell’ospedale. Una richiesta che non è stato possibile accogliere, in quanto in contrasto con i protocolli della sicurezza da applicare a chiunque si rechi in ospedale”. “E proprio la sicurezza – aggiunge Moretti – è stato uno dei principali punti su cui ho invitato il direttore generale a fare in modo che il Covid Hospital di Palestrina fornisca adeguate misure e dispositivi di protezione individuale sia a medici ed operatori che a chiunque vi acceda per qualsiasi motivo”. “In un momento così difficile per tutto il Paese – sottolinea Moretti, anche a nome dei sindaci di Zagarolo, Castel San Pietro Romano, Cave, Gallicano nel Lazio, Genazzano, San Vito Romano, Rocca di Cave, Capranica Prenestina, Poli, San Cesareo – anche il nostro territorio è chiamato oggi a svolgere un ruolo che, seppure con dei sacrifici, coinvolge moralmente tutta la comunità nel sostenere un’emergenza che sta stravolgendo l’Italia intera e sulla quale tutti noi, in misure diverse, siamo chiamati a fare la nostra parte. Un impegno e un sacrificio che, alla fine di questa situazione, vedrà tutti i sindaci fermi nel pretendere che l’ospedale di Palestrina torni alla sua piena operatività, magari con dotazioni strumentali e di personale migliorate rispetto ad oggi”. “Il grande rammarico mio e degli altri 10 sindaci – conclude il sindaco – è che una decisione così importante sia stata presa senza coinvolgere in alcun modo né le amministrazioni locali, né i medici di base anche in considerazione del fatto che, per i prossimi mesi, sarà fondamentale dare un servizio di pronto soccorso per oltre 100 mila residenti del territorio, istituendo un presidio protetto di primo soccorso mobile a Palestrina con una o più ambulanze h.24 e fornire una mappa dei percorsi clinico assistenziali per urgenze extra Covid, individuando presidi ospedalieri limitrofi, anche di altra Asl”.





Cafarotti (Commercio Roma Capitale): “Devastante l’impatto sul Pil romano da Covid-19”

 

“Il mio assessorato, di concerto con il Bilancio, ha ricevuto il mandato di determinare gli impatti del Covid-19 sulla capitale e capire che cosa possiamo fare come Ente locale in filiera istituzionale con Regione e Governo. Il Pil romano vale circa 151 miliardi. Il consigliere Stefano Fassina, intervenendo in Assemblea, ha fatto riferimento a uno studio tedesco che prevede un impatto sul Pil tedesco del 20%, Le valutazioni preliminari che abbiamo ricevuto dal Cerved non si discostano molto da questo tipo di percentuale. I miliardi di impatto sul Pil romano, senza misure governative e di mitigazione. Un impatto devastante cioè chiudere saracinesche e fallimenti, che possono essere evitati se e solo con un’azione congiunta”. Lo ha spiegato l’assessore capitolino al Commercio Carlo Cafarotti intervenendo alla seduta online dell’Assemblea capitolina. Poi l’Assessore ha parlato dei danni al turismo: “Sul Turismo abbiamo dei dati evidentemente devastanti perché secondo gli ultimi dati siamo a un -82% sul previsto di marzo, che significa che sono rimaste a Roma solo le presenze obbligate, per lo più per cause di lavoro. Molti sono gli esercizi alberghieri hanno chiuso. In un primo momento avevano valutato 800 milioni di euro di danni per il settore turistico, con i recenti aggiornamenti siamo a 1,3 miliardi di perdita”. “Il valore del comparto Turismo con l’indotto è 6,5 miliardi di euro e con il gettito del contributo di soggiorno ci finanziamo tantissimi servizi – ha sottolineato l’assessore -. Stiamo già lavorando a un piano di promozione per la città, ma non può uscire prima che tutto sia finito altrimenti buttiamo soldi. Nel frattempo abbiamo già avito dai più grandi operatori internazionali la disponibilità dei loro canali di promozione per ripristinare i flussi turistici”, ha concluso. 

Poi sulle tasse:   “Se 151 miliardi è il Pil romano, ove noi andassimo a scontare tutte le entrate tributarie che ammontano a 2,3 miliardi di euro, e tutte quelle extra-tributarie, che valgono 800 milioni, possiamo, in un mondo ideale, dare un ristoro complessivo di 3 miliardi di euro (l’1,9% del Pil di Roma, ndr). Un impatto molto marginale. Se noi fossimo efficaci nella spesa dell’Ente – ha aggiunto – noi stiamo parlando del 3,5% del Pil della città”.





Lo Spallanzani registra un trend in discesa dei contagi

I pazienti Covid-19 positivi sono in totale 202. Di questi, 25 pazienti necessitano di supporto respiratorio. In giornata sono previste ulteriori dimissioni di pazienti asintomatici o paucisintomatici”. E’ quanto si legge nell’odierno bollettino medico diffuso dall’Istituto nazionale per le malattie infettive, Lazzaro Spallanzani, di Roma. “I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, sono a questa mattina 136- si legge ancora nel bollettino-. Si rafforza il trend di diminuzione del numero di ricoveri contemporaneamente all’aumento del numero di pazienti dimessi o trasferiti in strutture a bassa complessita’ assistenziale”.





Il Gruppo Armani avvia la produzione di camici monouso anti-coronavirus

 

Il gruppo Armani comunica la conversione di tutti i propri stabilimenti produttivi italiani nella produzione di camici monouso destinati alla protezione individuale degli operatori sanitari impegnati a fronteggiare il Coronavirus. Lo comunica il gruppo in una nota. 

Nelle scorse settimane, ricorda Armani, dopo l’iniziale donazione stanziata a favore della Protezione Civile e degli ospedali Luigi Sacco, San Raffaele, Istituto dei Tumori di Milano e dello Spallanzani di Roma, “Giorgio Armani ha deciso di dare il suo contributo anche all’ospedale di Bergamo, a quello di Piacenza e a quello della Versilia, arrivando così a una donazione complessiva di 2 milioni di euro”.





La ministra Pisano (Innovazione) e l’app per tracciare i contatti

 

Le app di tracciamento dei contatti “hanno attirato molto l’attenzione, ma sono solo la punta dell’iceberg. Per il Paese è importante innanzitutto la raccolta dei dati, anche quelli comunicati in modo volontario e anonimizzato, come accade sul sito americano Healthweather, dove i cittadini danno indicazioni sul loro stato di salute e si possono vedere le zone in cui salgono ondate anomale di febbre”.

A dirlo, in un’intervista al Corriere della Sera, è il ministro per l’Innovazione tecnologica Paola Pisano.

“Non bisogna pensare che un’app sarà la soluzione di tutto – ha sottolineato – Dobbiamo essere prudenti, testarla e valutare sopra quale soglia è statisticamente rilevante. Un’app utile potrebbe essere quella che aiuta i cittadini a valutare il loro stato di salute, come in Spagna, mentre quella per il tracciamento dei contatti potrebbe servire per chiedere a chi ha incrociato un infetto di rimanere in quarantena per 14 giorni, per poi valutare alla fine del periodo se fare il tampone. È prematuro parlarne, bisogna fare in fretta ma anche essere consapevoli dell’impatto sul futuro del Paese”. E sull’impatto sulla privacy, la Pisano spiega: “Stiamo lavorando con il Garante. E non è necessario comprimere al minimo un diritto in favore di un altro. Abbiamo compresso il nostro diritto alla libertà perché sappiamo che avrà un impatto sulla diffusione del virus. Abbiamo la stessa certezza su un’app? Dobbiamo porci questa domanda e assicurarci che le deroghe finiscano con l’emergenza e tutti i dati vengano cancellati”.





Crimi (M5S): “Estendere il reddito di cittadinanza ha chi ha perso il lavoro o non può lavorare per le restrizioni”

 

"Noi non possiamo più aspettare, nei prossimi giorni bisogna subito iniettare liquidità alle persone. Da oggi pomeriggio sarò in riunione permanente con i ministri 5 Stelle finchè non riusciremo a trovare proposte per fare in modo che dall’inizio della prossima settimana gli italiani possano andare in banca e trovare sul conto corrente i soldi per continuare a sopravvivere. Altrimenti fra 3 mesi non avremo un motore con cui ripartire. Il reddito di cittadinanza sta salvando milioni di persone in questo momento, se non ci fosse oggi avremmo 3-4 milioni di persone ancora più in difficoltà. Dobbiamo estenderlo a tutte le persone che in questo momento non hanno un reddito perchè hanno perso il lavoro o perchè non possono lavorare a causa delle restrizioni". Così il capo politico M5s Vito Crimi in un’intervista a Radio Cusano Campus.





Contrazione del Pil nazionale del 6,5% (Fonte Prometeia)

 

"Ipotizzando una lenta e selettiva rimozione dei blocchi produttivi a partire da inizio maggio",Prometeia prevedeuna "contrazione del Pil italiano nel 2020 del 6,5%.

Il rimbalzo sarà solo graduale verso l’autunno, portando al +3,3% nel 2021 e al +1,2% nel 2022". "Le politiche della Bce - sottolinea - allenteranno le tensioni sui titoli di Stato nel breve periodo, ma l’intervento fiscale del governo non potrà che essere limitato nel sostenere la domanda. "A

fine 2020 il deficit/Pil avrà raggiunto il 6,6% e il debito/Pil il 150%".

 





La Spagna proroga il lockdown fino al 12 aprile

 

Mentre il numero di morti da coronavirus sale in Spagna fino a 4.089, il governo di Madrid ha deciso di prolungare il ‘lockdown’ – le misure di blocco e contenimento dell’epidemia – sino almeno al 12 aprile.





Dopo la sottovalutazione, Boris Johnson fa i conti con Covid-19: “E’ positivo”

 

La Bbc riferisce che il premier britannico Boris Johnson è positivo al coronavirus, e presenta “sintomi lievi”.La Bbc riferisce che il premier britannico Boris Johnson è positivo al coronavirus, e presenta “sintomi lievi”. Un portavoce di Downing Street ha precisato che il premier continuerà a guidare il governo anche se si è naturalmente messo in auto-isolamento 





La pandemia di Covid-19 porta 530mila contagi e 24mila morti nel mondo

 

Sono oltre 530.000 i casi di contagio da coronavirus in 176 Paesi del mondo, con un totale di oltre 24.000 morti, stando agli ultimi dati sulla pandemia della John Hopkins University . Nel dettaglio, le persone contagiate sono 533.416, le vittime 24.082 e i guariti 122.710. Gli Stati Uniti hanno superato la Cina per numero di contagi, con 85.991 casi confermati contro 81.782, seguiti dall’Italia con 80.589. Italia e Spagna sono i Paesi con più decessi.

 





Contro il Coronavirus autorizzati farmaci contro Aids e anti-malarici

 "I medicinali a base di clorochina, idrossiclorochina, lopinavir/ritonavir, danuravir/cobicistat, darunavir, ritonavir sono a totale carico del Servizio sanitario nazionale per il trattamento dei pazienti affetti da infezione da Sars-CoV2 (Covid-19)". E’ quanto riporta una determina dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) pubblicata in Gazzetta ufficiale il 17 marzo. "I medicinali - precisa il testo - dovranno essere dispensati dalle farmacie ospedaliere" ed è "fatto obbligo alla struttura prescrittrice di trasmettere tempestivamente all’area pre-autorizzazione dell’Aifa i dati relativi ai pazienti trattati". La determina "ha una validità di tre mesi a decorrere dall’entrata in vigore della stessa".





Brusaferro (Iss): “La curva dei contagi sembra attenuarsi”

 

“A partire dal 19-20 marzo la curva del numero di nuovi casi segnalati sembra attenuarsi nella sua ascesa: stiamo monitorizzando con grande attenzione quanto sta avvenendo”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, in una conferenza stampa all’Iss. “Non dobbiamo illuderci che un rallentamento della diffusione possa portare a rallentare le misure di distanziamento sociale adottate”, ha precisato: “La situazione epidemiologica è diversa tra le aree del paese, ma questo non deve cambiare il nostro atteggiamento nel rispetto delle misure”.





Fontana (Regione Lombardia): “Contagi in calo, sta per iniziare la discesa”

 

"La strategia è cambiata, ora basta un solo sintomo. Fino a qualche giorno fa bisognava essere polisintomatici". Lo annuncia Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia. "Il problema non è il numero dei tamponi, il problema è il processamento dei tamponi. Siamo a 5000 tamponi al giorno, siamo al limite con i nostri laboratori", aggiunge. "Anche oggi abbiamo processato un numero maggiore di tamponi rispetto ai giorni precedenti, si assiste ad una riduzione del numero di contagi", dice. "Bisogna fare una media di almeno 5 giorni per avere una visione, ci stiamo consolidando. Non sta crescendo la linea dei contagi, sta per iniziare la discesa dei contagi. Non bisogna abbassare la guardia, i sacrifici portano risultati".  "I dati relativi alle celle telefoniche evidenziano che la percentuale degli spostanenti si sia ridotta dell’1% rispetto a ieri e del 7% rispetto alla scorsa settimana", prosegue. "Tramite il Politecnico, poi, sono stati individuati tessuti corretti per la realizzazione di mascherine e camici. La produzione delle mascherine è iniziata, dobbiamo andare verso l’autosufficienza produttiva. Per quanto riguarda i camici, si è messo a disposizione Armani con una propria proposta", dice ancora. "Abbiamo fatto poi una rapidissima giunta per approvare il provvedimento per cui il nuovo ospedale della Fiera viene accorpato al Policlinico e ne diventa una sorta di reparto", spiega il governatore. "Ho avuto un brevissimo colooquio con il dottor Caiazzo e con il dottor Bertolaso, entrambi sono stabili nel miglioramento, erano su di morale. Lo loro condizioni sono assolutamente sotto controllo". Capitolo tamponi: "La strategia è cambiata, l’Istituto Superiore di Sanità ha detto che basta un solo sintomo".




Istat: “A marzo crolla la fiducia dei consumatori e delle imprese”

 

 

Crolla la fiducia dei consumatori e delle imprese a marzo per effetto dell’emergenza coronavirus. L’indice del clima di fiducia dei consumatori elaborato dall’Istat è sceso da 110,9 a 101,0 mentre quello composito del clima di fiducia delle imprese è passato da 97,8 a 81,7.

“L’emergenza sanitaria e le conseguenti misure di contenimento adottate dal Governo per limitare il contagio hanno pesantemente influenzato il clima di fiducia degli operatori economici”.

commenta l’Istituto di statistica spiegando che la rilevazione dei dati è stata effettuata tra il 2 e il 13 marzo 2020.

Gli indici, prosegue l’Istat “nel mese di marzo raggiungono livelli particolarmente bassi sia per le imprese sia per i consumatori, portandosi sui valori registrati, rispettivamente, a giugno 2013 e gennaio 2015. Per quanto riguarda le imprese, nella manifattura, nei servizi e nel commercio al dettaglio si rileva una forte flessione delle aspettative, mentre i giudizi sulla situazione corrente subiscono un calo contenuto. Per quanto attiene ai consumatori, si evidenzia la caduta del clima economico e futuro che raggiungono un minimo da maggio 2013”.





Ennesimo tragico bilancio di vittime di Covid-19. Altre 969 morti

Sono 10.950 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 589 in più di ieri. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile. Giovedì l’aumento dei guariti era stato di 999. Purtroppo è tragico il bilancio dei decessi. Il numero dei morti, è arrivato a 9.134 in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 969.Si tratta dell’incremento più alto dall’inizio dell’emergenza. Giovedì l’aumento era stato di 662. 50 sono vittime relative a giovedì e che non erano state conteggiate. Il bilancio totale delle persone malate è di 66.414.

 





Mattarella: “L’Europa intervenga prima che sia troppo tardi. Il sacrificio degli italiani ammirato nel mondo ”. Messaggio del Capo dello Stato alla Nazione

 

Nuovo messaggio dedicato all’emergenza coronavirus del presidente Sergio Mattarella."Mi permetto nuovamente, care concittadine e cari concittadini, di rivolgermi a voi, nel corso di questa difficile emergenza, per condividere alcune riflessioni. Ne avverto il dovere. La prima si traduce in un pensiero rivolto alle persone che hanno perso la vita a causa di questa epidemia; e ai loro familiari. Il dolore del distacco è stato ingigantito dalla sofferenza di non poter essere loro vicini e dalla tristezza dell’impossibilità di celebrare, come dovuto, il commiato dalle comunità di cui erano parte. Comunità che sono duramente impoverite dalla loro scomparsa". 

"Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse".

"Nell’Unione Europea la Banca Centrale e la Commissione, nei giorni scorsi, hanno assunto importanti e positive decisioni finanziarie ed economiche, sostenute dal Parlamento Europeo. Non lo ha ancora fatto il Consiglio dei capi dei governi nazionali. Ci si attende che questo avvenga concretamente nei prossimi giorni". 

"Stiamo vivendo una pagina triste della nostra storia - ha detto ancora il presidente della Repubblica in un messaggio agli italiani -. Abbiamo visto immagini che sarà impossibile dimenticare. Alcuni territori - e in particolare la generazione più anziana - stanno pagando un prezzo altissimo. Ho parlato, in questi giorni, con tanti amministratori e ho rappresentato loro la vicinanza e la solidarietà di tutti gli italiani".  

"Nel nostro Paese, come ho ricordato, sono state prese misure rigorose ma indispensabili, con norme di legge - sia all’inizio che dopo la fase di necessario continuo aggiornamento - quindi, sottoposte all’approvazione del Parlamento."

"Il senso di responsabilità dei cittadini è la risorsa più importante su cui può contare uno stato democratico in momenti come quello che stiamo vivendo. La risposta collettiva che il popolo italiano sta dando all’emergenza è oggetto di ammirazione anche all’estero, come ho potuto constatare nei tanti colloqui telefonici con Capi di Stato stranieri", ha sottolineato il presidente Mattarella.

"Mentre provvediamo ad applicare, con tempestività ed efficacia, gli strumenti contro le difficoltà economiche, dobbiamo iniziare a pensare al dopo emergenza - ha concluso il presidente Sergio Mattarella -: alle iniziative e alle modalità per rilanciare, gradualmente, la nostra vita sociale e la nostra economia. Nella ricostruzione il nostro popolo ha sempre saputo esprimere il meglio di sé". 




Scuole e università, si andrà con la chiusura oltre il 3 aprile

"Sicuramente ci sarà una proroga: si andrà oltre la data del 3 aprile, l’obiettivo è garantire che gli studenti ritornino a scuola quando stra-certo e stra-sicuro che possono tornare, la salute è prioritaria". Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a La vita in diretta.

"Notizie sulla didattica a distanza a luglio non hanno alcun fondamento: significherebbe dire che il personale della scuola non sta lavorando e non è così. Se la didattica a distanza funziona come sta funzionando non c’è alcun motivo per andare a luglio o agosto:le strutture scolastiche non sono idonee tra l’altro. Se ci sarà necessità lo si farà in un secondo momento. Scenari troppo oltre sono irresponsabili, bisogna guardare gli scenari attuali e poi assumere decisioni".

A chi doveva essere rimandato, "si permetterà di recuperare gli apprendimenti, laddove fosse necessario.Sono decisioni che stiamo vagliando sulla base di quando e se si tornerà a scuola. Esiste l’autonomia scolastica, i docenti conoscono molto i loro studenti. Il percorso di uno studente è lungo, se parliamo dei maturandi è iniziato 5 anni fa, gli apprendimenti degli studenti i docenti sanno valutarli".

 




Firenze, la Gdf sequestra oltre 137mila mascherine senza schede tecniche

Negli ultimi giorni, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze hanno sequestrato, nel capoluogo toscano e nei comuni limitrofi, oltre 137.000 tra mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale (DPI) del tipo FFP2 e FFP3 presso rivenditori finali, intermediari e importatori a causa della mancanza della scheda tecnica del prodotto o della certificazione o autocertificazione delle caratteristiche.

In particolare, i Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Firenze hanno effettuato un primo sequestro di circa 1.600 mascherine del tipo FFP3, le più filtranti, alcune delle quali vendute da alcune farmacie fiorentine e del nord Italia in semplici involucri in plastica, senza alcuna indicazione per l’utilizzo e con ricarico dell’800% rispetto al prezzo di importazione, in violazione del regolamento comunitario 9 marzo 2016 nr. 2016/425/UE, relativo agli obblighi di certificazione e informazione dei DPI. Anche i successivi accertamenti, svolti presso l’intermediario - che ne aveva ancora 1.400 in magazzino in ragione della propria attività - e presso l’importatore al quale lo stesso si era rivolto, hanno fatto emergere la mancanza assoluta, anche all’origine, della scheda tecnica e della certificazione.

In un secondo caso le Fiamme Gialle, mentre erano intente a verificare l’osservanza delle misure restrittive alla circolazione volte al contenimento del coronavirus, hanno notato una persona intenta a trasbordare alcuni pacchi da un furgone a un’autovettura che, a seguito di verifica, contenevano 18.000 mascherine con una certificazione non rispondente al prodotto.

L’intensificazione dei servizi a tutela dei consumatori, con particolare riferimento all’emergenza epidemiologica da Covid-19, ha altresì permesso di intercettare alcune spedizioni di mascherine destinate alla vendita, tutte prive di schede tecniche o documentazione e, in un caso relativo a una partita di 8.000 dispositivi, anche prive di fatturazione, in violazione del d.lgs. n. 46/1997, concernente la valutazione della conformità dei dispositivi medici, e del d.lgs. n. 475/1992, relativo ai requisiti essenziali di sicurezza e funzionalità dei dispositivi di protezione individuale.

 





Papa Francesco e la sua preghiera nella piazza deserta: “Signore non lasciarci in balia della tempesta”

 

"Da settimane sembra che sia scesa la sera". Il Papa, sul sagrato della Basilica di San Pietro, davanti a una piazza San Pietro deserta per l’emergenza coronavirus, prega per la fine della pandemia. Da casa i fedeli lo ascoltano via streaming. L’immagine è potentissima: davanti al Papa solo il Crocifisso del miracolo e l’immagine della Salus Populi Romani. Il Papa descrive la situazione che si sta vivendo non solo in Italia, ma in gran parte del mondo: "Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante, che paralizza ogni cosa al suo passaggio: si sente nell’aria, si avverte nei gesti, lo dicono gli sguardi. Ci siamo ritrovati impauriti e smarriti. Come i discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca... ci siamo tutti". "Come quei discepoli, che parlano a una sola voce e nell’angoscia dicono: ’Siamo perduti’, così - dice Francesco- anche noi ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme. È facile ritrovarci in questo racconto". "Quello che risulta difficile - dice il Pontefice - è capire l’atteggiamento di Gesù. Mentre i discepoli sono naturalmente allarmati e disperati, Egli sta a poppa, nella parte della barca che per prima va a fondo. E che cosa fa? Nonostante il trambusto, dorme sereno, fiducioso nel Padre – è l’unica volta in cui nel Vangelo vediamo Gesù che dorme –. Quando poi viene svegliato, dopo aver calmato il vento e le acque, si rivolge ai discepoli in tono di rimprovero: ’Perché avete paura? Non avete ancora fede?’".