Trovato morto il bimbo di tre anni scomparso a Bernalda di Metaponto (Matera)

 

È stato ritrovato il cadavere del bambino di tre anni di cui si erano perse le tracce ieri a Metaponto di Bernalda (Matera). Il cadavere è stato trovato nei pressi della foce del fiume Bradano. Il bambino stava giocando in casa: si sarebbe allontanato in un attimo di distrazione dei genitori, che sono imprenditori agricoli. Il cadavere del bambino di tre anni è stato ritrovato dai Carabinieri del Centro cinofili di Firenze, grazie all’utilizzo dei cani "molecolari", in un canneto che costeggia il letto del fiume Bradano, a Metaponto di Bernalda (Matera). Sul posto i reparti per le Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri. A momento non viene esclusa alcuna ipotesi, anche se sembra farsi largo quella della disgrazia, visto che il bimbo è rimasto per ore all’addiaccio e le temperature in queste giornata di fine marzo si sono notevolmente abbassate.  "E’ stata - ha detto il sindaco di Bernalda (Matera), Domenico Tataranno - una sfortuna immensa. In questo momento, già tragico per l’emergenza coronavirus, siamo tutti increduli e solo in un secondo momento valuterò la possibilità di proclamare il lutto cittadino".





Rogo al Tribunale di Milano, è bruciato il settimo piano dove c’è la Cancelleria dei Gip e il Tribunale di Sorveglianza

 

Un incendio è divampato nella notte tra venerdì e sabato al Palazzo di Giustizia di Milano. L’area più danneggiata dalle fiamme è la cancelleria centrale dell’ufficio Gip, che si trova proprio al settimo piano dell’edificio. Coinvolto anche il settore del Tribunale di sorveglianza. L’allarme è scattato grazie alla presenza delle telecamere interne, che hanno ripreso le fiamme. Sul posto sono arrivati poco prima delle 5.30 una decina di mezzi di vigili del fuoco che hanno domato il rogo e due ambulanze del 118. Sulle cause non ci sono ancora certezze, anche se il fatto che il Tribunale fosse chiuso lascia ipotizzare un’origine accidentale dell’incendio: secondo le prime ipotesi potrebbe essere stato un cortocircuito a innescare il rogo di alcuni fascicoli. In via Freguglia sono stati inviati anche i carabinieri del Nucleo Radiomobile.




Macron rompe il silenzio e si schiera con l’Italia: “Non voglio una Ue egoista”

 

"Non voglio un’Europa egoista e divisa": lo dice il presidente francese, Emmanuel Macron, in un’intervista riportata dall’agenzia AFP in cui sottolinea che "la Francia è al fianco dell’Italia". "Non supereremo questa crisi - dice Macron - senza una solidarietà europea forte, a livello sanitario e finanziario". "L’Ue, la zona euro, si riducono a un’istituzione monetaria e a un insieme di regole che consentono a ogni Stato di agire per conto suo? O si agisce insieme per finanziare le nostre spese, i nostri bisogni in questa crisi vitale?". Al Consiglio europeo di giovedì scorso, continua Macron, "dieci Paesi dell’eurozona, rappresentanti del 60% del suo PIL, hanno esplicitamente sostenuto" l’idea di "Coronabond", di "una capacità di indebitamento comune, quale che sia il suo nome, oppure di un aumento del bilancio dell’Unione europea per permettere un sostegno reale ai paesi più colpiti da questa crisi". "Alcuni Paesi, tra cui la Germania - ha continuato Macron nell’intervista a tre quotidiani italiani - hanno espresso le loro reticenze. Abbiamo deciso di continuare questo fondamentale dibattito, al più elevato livello politico, nelle prossime settimane. Non possiamo abbandonare questa battaglia. Preferisco un’Europa che accetti divergenze e dibattiti piuttosto che un’unità di facciata che conduce all’immobilismo. Se l’Europa può morire, è nel non agire. Come Giuseppe Conte, non voglio un’Europa del minimo comune denominatore. Il momento è storico: la Francia si batterà per un’Europa della solidarietà, della sovranità e dell’avvenire". Quanto alla crisi sanitaria e al modello di reazione dell’Italia e della Francia all’epidemia, Macron ricorda che in Francia "abbiamo preso le misure più forti e al più presto; abbiamo adottato, dinanzi a un numero di casi simile, le misure di restrizioni sociali qualche giorno prima dei nostri partner europei. Non me ne do alcun merito - aggiunge - perché la scienza ci ha illuminato e l’Italia ci ha preceduto in questa crisi che abbiamo potuto trarne le lezioni per noi stessi.  Abbiamo imparato dalle esperienze dolorose del vostro Paese e dalle decisioni coraggiose prese dal vostro governo: molti paesi europei giudicavano eccessive tali restrizioni, oggi tutti le attuano perché sono indispensabili nella nostra guerra contro il virus".





Di Maio: “Dai partner europei ci aspettiamo lealtà”

 

L’Italia si aspetta "lealtà dai partner europei". Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio rinnova l’appello all’Europa a fare la sua parte in un post su Facebook all’indomani del vertice Ue segnato dalle divisioni sull’utilizzo del Mes e i coronabond. "Tutto il mondo si trova davanti a una crisi senza precedenti che l’Italia ha vissuto per prima. Una crisi che inevitabilmente determinerà cambiamenti anche a livello economico - sottolinea il titolare della Farnesina - Davanti a una emergenza straordinaria, dobbiamo mettere in campo misure straordinarie che possano dare sostegno ai cittadini. E questo il governo lo sa bene". "Ci sono persone che stanno soffrendo, anche tanto. E lo Stato è perfettamente consapevole del fatto che le emergenze in corso siano due: una sanitaria e una economica - scrive Di Maio - Davanti alla prima abbiamo attuato le misure più restrittive di tutti per uscire dalla crisi; davanti alla seconda ci aspettiamo lealtà da parte dei partner europei". "La parola lealtà per noi ha un peso importante. Ci aspettiamo che l’Europa faccia la sua parte. Anche perché delle belle parole francamente ce ne facciamo poco - scandisce il ministro - Abbiamo imprese, lavoratori e famiglie che devono poter guardare al futuro e che soprattutto oggi hanno bisogno di un sostegno concreto. Noi questo sostegno glielo vogliamo dare".




Provenzano (Ministro del Sud): “Agire subito, è a rischio la tenuta democratica”

 

Ho paura che le preoccupazioni che stanno attraversando larghe fasce della popolazione per la salute, il reddito, il futuro con il perdurare della crisi si trasformino in rabbia e odio. Ci sono aree sociali e territoriali fragili ed esposte a qualsiasi avventura. Il bilancio pubblico si deve prendere cura dell’intero tessuto sociale. E lo deve fare adesso". A scandirlo è il ministro per il Sud Peppe Provenzano che intervistato da ’La Repubblica’ lancia un allarme circostanziato. "Con il Cura Italia abbiamo fatto molto, in pochi giorni la manovra di un anno. Ma ora dobbiamo mettere i soldi nelle tasche degli italiani a cui fin qui non siamo arrivati. Questa è la priorità del decreto di aprile. Così come va assicurata liquidità al sistema delle imprese per tenerlo in vita, bisogna tenere in vita la società. Liquidità anche per le famiglie, per chi ha perso il lavoro e non ha tutele" perché, avverte Provenzano, "in gioco c’è l’ossatura della democrazia". 




L’ottimismo di Renzi: “Riaprire le fabbriche prima di Pasqua e le scuole il 4 maggio”

“Serve un piano per la riapertura. Le fabbriche devono riaprire prima di Pasqua. Poi il resto. I negozi, le scuole, le librerie, le messe. Sì, non ci scambieremo il segno della pace ma torneremo a messa. O almeno a fare l’adorazione insieme”. Matteo Renzi, leader di Italia viva, lo dice in un’intervista a Avvenire. “Bisogna ripartire”, ribadisce Renzi. Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina “giovedì in Senato è stata poco chiara sui tempi, ma bisogna riaprire”, insiste. “Bisogna consentire che la vita riprenda. E bisogna consentirlo ora”, insiste Matteo Renzi, leader di Italia viva, nella sua intervista a Avvenire. “Sono tre settimane che l’Italia è chiusa e c’è gente che non ce la fa più. Non ha più soldi, non ha più da mangiare- prosegue- I tentacoli dell’usura si stanno allungando minacciosi, specialmente al Sud. Senza soldi vincerà la disperazione. Serve attenzione, serve gradualità, serve il rispetto della distanza. Ma bisogna riaprire”. E il leader di Iv continua: “insisto: l’Italia non può stare ibernata per un altro mese perché così si accende la rivolta sociale. I balconi presto si trasformeranno in forconi; i canti di speranza, in proteste disperate. È per questo che le istituzioni devono agire senza perdere nemmeno un giorno”. Riaprire quindi, ma la gente ha paura. “Ho due nonne. Una compie ora cent’anni, un’altra novanta. Io penserò a loro, come tutti noi penseremo ai nostri anziani che non potremo più abbracciare per qualche mese: è terribilmente triste ma saremmo costretti a fare così. La stagione del coronavirus ha un prima, un dopo, ma anche un durante. E nel durante bisognerà fare i conti con la realtà” ma “bisogna ripartire” perché “l’alternativa è chiudersi in casa e morire. Penso spesso a Firenze: dopo la peste del 1348 creò il Rinascimento. Penso che per arrivare al dopo bisogna attraversare il durante. Faremo fatica ma ce la faremo”. Poi sulla scuola: “Bisogna garantire gli esami, il sei politico fa male. I ragazzi hanno il diritto di essere valutati e il governo ha il dovere di permetterlo. E allora faccio una proposta concreta: si torni a scuola il 4 maggio. Almeno i 700mila studenti delle medie e i 2 milioni 700mila delle superiori”, commenta Renzi. “Tutti di nuovo in classe, mantenendo le distanze e dopo aver fatto comunque tutti un esame sierologico- dice Renzi- una puntura su un dito e con una goccia di sangue si vede se hai avuto il virus.È probabile che tanti ragazzi abbiano già contratto il Covid senza mostrare sintomi: sarebbe uno screening di massa importante”.





Martedì prossimo bandiere a mezz’asta per le vittime del coronavirus

 

Il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Riccardo Fraccaro, ha firmato una circolare che invita tutti gli edifici pubblici a esporre a mezz’asta la bandiera italiana nella giornata di martedì 31 marzo “in segno di lutto per le vittime del Coronavirus, di vicinanza ai familiari delle vittime e di partecipazione nazionale al cordoglio delle comunità più colpite”. Lo ha reso noto il Governo.





Imprese, il 64% subiranno l’impatto della Pandemia da Covid-19

 

Dal punto di vista numerico, il 64% delle imprese italiane opera nei settori ad alto e medio impatto del coronavirus, con percentuali più basse tra le società di capitali (58,9%). E’ la stima dell’Ufficio parlamentare di bilancio che, nella memoria sul Cura Italia trasmessa alla Commissione Bilancio del Senato, calcola come il 36% delle imprese potrebbe invece risentire in maniera meno marcata del rallentamento della propria attività, "ma beneficiare comunque delle misure di sostegno previste".





Trump, come Johnson (Gb) alla fine scopre Covid 19: “Cominciate a produrre ventilatori. Ora”

Duro attacco del presidente statunitense Donald Trump contro General Motors e Ford, su Twitter, in un momento in cui il Paese cerca risorse e dispositivi per combattere il nuovo coronavirus. “General Motors deve immediatamente aprire la sua fabbrica stupidamente abbandonata di Lordstown in Ohio, o qualche altra fabbrica, e cominciare a produrre ventilatori, ora! Ford, inizia a fare i ventilatori, velocemente!”. Negli Stati Uniti nelle ultime ore si sono contati 104.686 casi di coronavirus e oltre mille e 700 morti, secondo i dati forniti dalla John Hopkins University. Ieri si è registrato il maggior numero di vittime a causa del Covid-19 negli Usa e sono raddoppiati i contagi negli ultimi tre giorni.




Anche gli inglesi scoprono la furia di Covid-19 e in poche ore contano 759 morti

 

Il numero di morti per coronavirus in Gran Bretagna è arrivato a 759, 168 più di ieri. Si tratta del maggior aumento di vittime dall’inizio dell’epidemia. I contagiati sono arrivati a 14.579. Nel rendere noti i dati, il servizio sanitario nazionale britannico ha specificato che le ultime vittime erano di età compresa fra 29 e 98 anni. Tutti, escluse quattro persone fra gli 82 e 92 anni, avevano patologie pre esistenti.





Da lunedì moduli Inps on line per il bonus da 600 euro

 

Da lunedì moduli online sul sito dell’Inps per fare richiesta del bonus di 600 euro previsto per le partite Iva e lavoratori autonomi. Il bonus da 600 euro è previsto dal decreto Cura Italia emanato nei giorni scorsi.In queste ore c’è stato anche un importante chiarimento del Mef: anche i soci di Srl e Snc, ma in generale i soci di società di persone e capitali potranno fare domanda per ottenere il bonus, ovviamente se iscritti all’Ago.





Ecco a chi spettano i 600 euro destinati ai cosiddetti ‘autonomi’. Il vademecum di Confesercenti

 

I lavoratori interessati dovranno presentare la domanda all’INPS in via telematica

Stando alle prime indicazioni fornite dall’INPS (Msg. n. 1288/2020), l’indennità c.d. “Bonus 600 euro” spetta alle seguenti categorie di lavoratori:

– Liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione separata INPS

Le predette categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria

– Lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’A.G.O.

Per avere diritto all’indennità le predette categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria ad esclusione della Gestione separata INPS

In merito ai lavoratori autonomi dovrebbero avere diritto, oltre al titolare d’impresa, anche i relativi collaboratori purché iscritti alla rispettiva Gestione speciale A.G.O., come pure i soci di società.

A tutt’ora non è stata definita la posizione per gli agenti di commercio. Ci stiamo impegnando perché vengano inclusi nella platea che può beneficiare dell’indennità

– Lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti balneari che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 16 marzo 2020

Tali lavoratori non devono essere titolari né di un trattamento pensionistico diretto né di rapporto di lavoro alla data del 17 marzo 2020

– Lavoratori del settore agricolo non titolari di pensione e che possano far valere nell’anno 2019 almeno 59 giornate di lavoro effettivo

– Lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri nell’anno 2019 e che abbiano prodotto per il medesimo anno un reddito non superiore a 50.000 euro

I lavoratori interessati non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto né di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020

Le indennità non sono tra esse cumulabili e non sono riconosciute ai percettori di Reddito di Cittadinanza.





Cna denuncia: “Molti autonomi rischiano di restare fuori dal sostegno dei 600 euro”

 

È assolutamente inadeguata alla situazione che vivono gli imprenditori e rischia di provocare gravi disparità la soluzione prospettata dall’Inps per inoltrare la richiesta relativa all’indennità da 600 euro a favore dei lavoratori autonomi prevista nel decreto Cura Italia. L’istituto di previdenza ha reso noto che l’indennità potrà essere richiesta attraverso il parziale utilizzo del Pin personale, che comunque occorrerà richiedere da parte di ogni singolo interessato con una procedura apparentemente semplice. CNA ritiene che la procedura sia del tutto insufficiente in quanto costringe ogni singolo interessato a interagire con sistemi tecnologici spesso posizionati nell’azienda che magari ha l’attività sospesa, si trova in una zona non coperta dalla banda larga e non nello stesso comune. Sistemi con i quali può avere qualche difficoltà di interazione, insomma complicazione e burocrazia in un momento in cui invece la semplificazione e la rapidità dovrebbero rappresentare i tratti distintivi di qualsiasi procedura amministrativa. Peraltro, la notevole quantità delle richieste molto probabilmente provocherà blocchi e rallentamenti nell’accesso al sito internet dell’istituto, con la forse inevitabile ma discutibile esclusione di potenziali beneficiari dell’indennità. Stiamo parlando di imprenditori che, in un momento difficile come l’attuale, hanno bisogno di sentire la vicinanza dello Stato e non la sordità di una burocrazia autoreferenziale e tecnocratica. Ricordiamo che questa indennità in molti casi può rappresentare l’unica fonte economica a disposizione. La CNA, pertanto, è in totale disaccordo con la modalità prospettata dall’Inps e chiede che vengano prese in considerazione soluzioni più idonee e pratiche, quali l’invio massivo, attraverso gli enti di Patronato (peraltro utilizzo auspicato dal legislatore), delle relative istanze al fine di scongiurare esclusioni discriminatorie dell’accesso al beneficio sul quale, nell’attuale periodo, tutti comprensibilmente contano.




Allo studio del Governo la possibilità di aumentare il sostegno (600 euro) per gli autonomi

Il governo sta studiando un aumento del bonus di 600 euro previsto come indennizzo per le partite Iva. Lo ha detto la ministro del Lavoro Nunzia Catalfo parlando a Circo Massimo su Radio Capital. "Sto emanando - annuncia - un ulteriore decreto ministeriale per tutelare tutti gli autonomi iscritti alle casse di previdenza private. Ora stiamo scrivendo le nuove misure e sicuramente i 600 euro per le partite Iva saranno confermati, anzi è allo studio un aumento. Stiamo prevedendo un indennizzo per tutti, per coprire tutti i lavoratori."Stiamo prevedendo un indennizzo per tutti, e con l’Inps stiamo pensando a un procedimento velocizzato per far arrivare i soldi ai cittadini. Vogliamo farlo attraverso le banche, per chi ha un conto corrente o in contanti per chi non ce l’ha". "Il decreto è stato emanato la scorsa settimana - aggiunge Catalfo - ho già firmato il riparto della Cassa integrazione tra le Regioni. Anche l’Inps sta semplificando le procedure per velocizzare l’erogazione e alle banche sto chiedendo di anticipare la cassa integrazione che poi verrà ripagata dall’Inps, ne sto parlando con l’Abi". 





Effetto Covid-19 sui consumi, Confcommercio stima una perdita pari a 52 miliardi di euro nel 2020

 

“Con il protrarsi delle chiusure delle attività produttive e di quelle del terziario - come il commercio, il turismo, i servizi, i trasporti e le professioni - e con la prospettiva che questa situazione si prolunghi nel tempo, la situazione economica e il calo dei consumi sono destinati a peggiorare. E, nella difficoltà di prevedere a breve il ritorno ad una situazione “normale”, rischia di saltare la previsione più ottimistica che era quella della “riapertura” dell’Italia a giugno che avrebbe comportato, per il 2020, la perdita di 1 punto di Pil e 18 miliardi di consumi. Si fa, quindi, più realistica l’ipotesi della riapertura del Paese solo all’inizio di ottobre, con una riduzione dei consumi di oltre 52 miliardi e un calo del Pil di circa il 3%, stime che incorporano anche gli aiuti stanziati con l’ultimo decreto”: è quanto prevede l’Ufficio Studi Confcommercio sugli effetti del lockdown a causa del coronavirus. In quest’ultima ipotesi i settori che saranno più colpiti sono: alberghi e ristorazione (-23,4 miliardi di consumi nel 2020), trasporti e acquisto autoveicoli (-16,5 miliardi), cultura e tempo libero (-8,2 miliardi), abbigliamento (-6,6 miliardi). “E’ evidente – conclude l’Ufficio Studi – che tutte le misure annunciate dalla Bce per evitare che dal settore reale la crisi migri a quello finanziario, così come i diversi interventi progettati a livello internazionale per assicurare un movimento ordinato del rendimento dei titoli sovrani dei diversi Paesi, non potranno evitare la recessione, ma ne mitigheranno l’impatto favorendo le condizioni di ripresa una volta superata l’emergenza sanitaria”.




Contagi da Covid-19, ecco la situazione nel Lazio

 

Cresce ancora il numero dei contagi a Tivoli e nell’area tiburtina. Nella “Superba” i nuovi casi erano 2, sale a 16 quindi il totale.

Ecco la situazione in tutte le Asl del Lazio

La situazione nelle Asl e A.O:                        

Asl Roma 1 – 12 nuovi casi positivi. 4 pazienti sono guariti. 762 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. Entro domani saranno attivati 20 posti letto COVID al padiglione D dell’Ospedale San Filippo Neri. Ulteriori 10 posti letto di terapia intensiva il 1 aprile. Attivo servizio psicologico per cittadini e operatori;

Asl Roma 2 – 33 nuovi casi positivi di cui 28 riferiti al cluster della Casa di Cura Giovanni XXIII e 2 al Cluster della comunità dei Padri Paolini. 2 i pazienti sono guariti. 34 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. All’Ospedale Pertini disponibili ulteriori 32 posti letto da lunedì 30 marzo, di cui 10 di terapia intensiva. Entra nella rete COVID anche l’Ospedale Pertini;

Asl Roma 3 – 30 nuovi casi positivi di cui 18 riferibili al cluster della RSA Villa Giulia. 6 pazienti sono guariti. 730 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. Si sta attrezzando il piano terra dell’Ospedale Grassi per attivare ulteriori 25 posti letto dedicati, di cui 8 di terapia intensiva COVID;

Asl Roma 4 – 14 nuovi casi positivi. 3 pazienti sono guariti. Deceduti 2 uomini di 60 e 63 anni con patologie preesistenti. 976 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. L’Ospedale San Paolo ha trasformato il reparto di medicina in reparto dedicato a COVID con 24 posti attivi che diventeranno 40 entro la prossima settimana;

Asl Roma 5 – 17 nuovi casi positivi di cui 2 alla Casa di Riposo di San Polo dei Cavalieri che sono stati ricoverati. 1.071 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. Da domani disponibili ulteriori 18 posti di terapia intensiva. L’Ospedale di Palestrina viene inserito nella rete dedicata a COVID con 60 posti letto di cui 4 posti di terapia intensiva;

Asl Roma 6 – 14 nuovi casi positivi. 47 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. All’Ospedale dei Castelli saranno attivati ulteriori 70 posti dedicati. Entro domani alle ore 14 disponibili ulteriori 9 posti COVID+;

Asl di Latina – 13 nuovi casi positivi. 2.318 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. All’Ospedale di Gaeta operativi 12 posti letto dedicati. All’Ospedale Goretti di Latina da martedì 31 marzo saranno attivati 6 posti di rianimazione COVID. Da attivare ulteriori 68 posti letto;

Comune di Fondi: si sta attivando un teleconsulto per seguire i cittadini positivi in isolamento domiciliare;

Asl di Frosinone – 29 nuovi casi positivi di cui 8 alla Casa di Cura Ini – Città Bianca di Veroli e 4 al San Raffaele di Cassino. 4 decessi: uomo di 72 anni, donna di 85 anni e donna di 59 anni all’Ospedale di Frosinone e uomo di 68 a Cassino. Tutti avevano patologie pregresse. 5 pazienti sono guariti. 128 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. All’Ospedale Spaziani di Frosinone da attivare ulteriori 5 posti letto di terapia intensiva. Casa di Riposo di Fiuggi: si stanno trasferendo i pazienti positivi in altre strutture;

Asl di Viterbo – 16 nuovi casi positivi. 955 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. Attivati ulteriori 30 posti di malattie infettive e ulteriori 12 posti di terapia intensiva entro il 30 marzo all’Ospedale Belcolle. Si sta attivando il reparto di ostetricia dedicato a donne COVID positive;

Asl di Rieti – 21 nuovi casi positivi. Deceduta una donna di 73 anni con patologie preesistenti. 14 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. Entro domani saranno attivati ulteriori 18 posti letto e 2 posti di terapia intensiva COVID all’Ospedale De Lellis. Partiti i controlli su 5 case di riposo del territorio;

Policlinico Umberto I – Deceduta una donna di 84 anni con gravi patologie preesistenti. Completati i lavori del secondo piano del COVID HOSPITAL 5 Eastman che può riprendere la piena attività di 26 posti letto di malattie infettive. Da oggi disponibili ulteriori 14 posti letto COVID. Da lunedì 6 posti letto di sub intensiva. Attivo supporto psicologico per operatori e pazienti;

Azienda Ospedaliera San Giovanni – 20 posti letto di pneumologia e 20 posti di sub intensiva a disposizione della rete entro il 30 marzo;

Azienda Ospedaliera Sant’Andrea – Attivati ulteriori 25 posti letto COVID a pressione negativa. Domani saranno attivati 25 posti letto dedicati a COVID. Attivo servizio psicologico per cittadini e operatori h24;

Policlinico Gemelli – Eseguito in sicurezza un parto di una donna positiva a COVID-19. Operativi ulteriori 43 posti letto di malattie infettive e entro il 30 marzo ulteriori 38 posti di terapia intensiva al COVID HOSPITAL 2 Columbus;

Policlinico Tor Vergata – 4 decessi: tutti uomini di 74, 60, 85 e 79 anni, tutti che preesistenti patologie. Completato lo svuotamento della torre 8 per rendere operativo il COVID HOSPITAL 4 Tor Vergata per 80 posti. Da oggi disponibili ulteriori 10 posti di terapia intensiva. Da domani ulteriori 20 posti letto di malattie infettive;

Azienda Ospedaliera San Camillo – Operativi 8 posti letto di sub intensiva. Ulteriori 17 posti letto di degenza ordinaria entro il 30 marzo e ulteriori 18 posti letto a bassa intensità il 3 aprile;

Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – Altro bambino dimesso. Sono 4 i pazienti COVID attualmente ricoverati, tutti in buone condizioni. 500 i casi sospetti valutati dall’inizio dell’emergenza; 

Ospedale Israelitico – da oggi attivo con ulteriori 22 posti dedicati: avviati i primi trasferimenti di pazienti positivi;       

Università Campus Bio-Medico – Disponibilità ad attivare il COVID Center con 9 posti letto di terapia intensiva dal 1 aprile e 31 posti letto ordinari di cui 7 sub intensivi entro il 20 aprile.  





Arte virtuale a Roma grazie all’Ido in occasione della Giornata della Disabilità Intellettiva. Disegni di bambini, ragazzi e giovani adulti

 

La XIII Giornata nazionale sulla disabilità intellettiva e i disturbi del neurosviluppo - promossa dall’Anffas (Associazione nazionale delle famiglie di persone con disabilità intellettiva e/0 relazionale), "si celebra in un periodo non solo di emergenza Covid-19, ma anche di sofferenza per le barriere legate all’isolamento e alla nuova modalità di supporto a distanza. L’Istituto di Ortofonologia (IdO) in loro sostegno inaugura oggi una mostra virtuale dal titolo ’Prospettive d’arte’". A lanciare l’iniziativa è Elena Vanadia, neuropsichiatra infantile dell’IdO.
La mostra virtuale sarà visibile sul sito ortofonologia.it e "raccoglierà disegni e opere di bambini, ragazzi e giovani adulti affetti da disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva e condizioni di tipo psichiatrico/psicopatologico. Rimarrà sul sito come work in progress- spiega la neuropsichiatra- e potranno essere via via inserite tutte le ulteriori produzioni artistiche che le famiglie avranno piacere di condividere. Sarà dunque una mostra dinamica che inaugura il 28 marzo e che rimane aperta non solo per le visite, ma per la creazione di ulteriori sezioni virtuali".
L’equipe dell’IdO offre in questo periodo di emergenza delle consulenze gratuite e mette a disposizione numerosi video tutorial per le famiglie di bambini e ragazzi affetti da disturbi globali e specifici dello sviluppo, disagio scolastico e psicologico attraverso gli sportelli ’Ido con voi’ (sul sito www.ortofonologia.it) e ’30 psicologi in ascolto’ nell’ambito del progetto ’Lontani ma vicini’ (sul sito www.diregiovani.it), quest’ultimo rivolto anche agli insegnanti.
"Siamo consapevoli delle difficoltà contingenti che si sommano e amplificano quelle preesistenti- continua Vanadia- e che possono in alcuni casi determinare rischi differenti dal contagio, ma pur sempre da considerare. Ci uniamo all’intento di diffondere una cultura della disabilità basata sui diritti umani e, a nostro avviso- conclude la neuropsichiatra infantile- sul diritto al gioco dei bambini e sull’espressione creativa e personale di ciascun soggetto".





ReinvenTIAMO Roma, Reinventing Cities: prorogata scadenza termine manifestazione di interesse al 5 giugno 2020

 

Prorogata la scadenza del termine per la manifestazione di interesse del bando internazionale C40 Reinventing Cities.

Il termine ultimo per la presentazione delle proposte riguardanti i cinque siti coinvolti (ex Mira Lanza, ex Filanda, aree dismesse della Stazione Tuscolana, ex mercato di Torre Spaccata, ex istituto Vertunni) è stato prorogato al 5 giugno 2020.

 

“Il gruppo di lavoro, gli uffici e l’Assessorato proseguono attivamente e costantemente anche in questa fase così delicata un attento lavoro di analisi e di supporto per continuare a fornire informazioni e chiarimenti sui diversi siti in gara, in sinergia con il Comune di Milano e le altre città del mondo che partecipano alla competizione. Una gara internazionale sulla rigenerazione urbana che punta a promuovere progetti di rigenerazione a impatto zero e con i più alti standard di sostenibilità ambientale e sociale”, dichiara l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori.

 

“Il momento difficile che stiamo vivendo ci chiamerà a reagire anche attraverso soluzioni innovative che ripensino il modo di vivere e progettare la città. L’Amministrazione lo sta già facendo. Sono certa che gli spazi urbani saranno inclusi nel cambiamento che coralmente adesso viene auspicato nella nostra città come nel resto del mondo, coinvolgendo i loro processi e progetti di rigenerazione e valorizzazione”, sottolinea l’assessora al Patrimonio e alle Politiche abitative Valentina Vivarelli.  

"Continuiamo a lavorare –  dichiara Umberto Lebruto Amministratore Delegato di FS Sistemi Urbani (Gruppo FS Italiane) – per garantire lo svolgimento del concorso internazionale C40 Reinventing Cities, che vede coinvolta le aree dismesse di Roma Tuscolana di proprietà del Gruppo FS Italiane. La riqualificazione di  questo ambito urbano contribuirà alla costruzione di un nuovo modello di città resiliente e sostenibile, restituendo ai cittadini la fruibilità di aree caratterizzate da un elevato grado di accessibilità alle infrastrutture di trasporto”.

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul concorso sono disponibili all’indirizzo https://www.c40reinventingcities.org/ .





Coronavirus, Garante Infanzia Lazio: voucher per internet e pc

 

Voucher per l’acquisito di strumentazione tecnologica – Pc, tablet, stampanti – e la possibilità di avere internet gratuito nelle abitazioni delle famiglie prive di accesso alla rete con figli in età scolare. E’ quanto chiede il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, Jacopo Marzetti, con una lettera indirizzata al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionaleper il Lazio. Marzetti ricorda che tutte le scuole si sono organizzate con metodi di didattica a distanza, per dare ai bambini la possibilità di seguire le lezioni e di mantenere una relazione, seppur virtuale, con i compagni di classe e con gli insegnanti. “Purtroppo, però – scrive Marzetti – la situazione non è così semplice per tutti, dal momento che molte famiglie non hanno internet, tantissimi bambini non hanno il computer, una stampante e per molti di loro la chiusura della scuola sta rappresentando la perdita dell’unica occasione per potersi sentire parte di una comunità”. “Per prevenire al meglio situazioni di disagio – prosegue Marzetti –  che possano coinvolgere, loro malgrado, soggetti di minore età e le loro famiglie, e per garantire a tutti il diritto allo studio, come sancito nella Convenzione Onu per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, in accordo con quanto già previsto dall’Autorità nazionale e regionale, sono a chiedervi un’attenzione particolare a tali nuclei familiari, ponendo loro degli aiuti concreti quali, ad esempio, dei voucher per l’acquisito di strumentazione tecnologica (Pc, tablet, stampanti) e la possibilità di avere internet gratuito presso la loro abitazione”. Non dimenticando – prosegue Marzetti – l’importanza della “didattica classica” è necessario prevedere dei supporti per l’acquisto di materiale di cancelleria quale ad esempio, quaderni, colori, matite, penne. Tutto questo – conclude – chiedendo ai dirigenti scolastici e agli insegnanti un coinvolgimento diretto vista  la conoscenza territoriale e familiare della popolazione scolastica afferente ai loro istituti”.





Coronavirus, Patané (Pd): "Sui nidi, inique le misure del Campidoglio"

Coronavirus, Patané (Pd): nidi, inique misure Campidoglio

 “Sulla questione degli Asili nido il Campidoglio ha promesso aiuti, ma quelle prospettate sono misure deludenti, inique, messe in campo proprio dalla stessa Amministrazione che ha convenzionato quelle strutture”. Così in una nota Eugenio Patané, Consigliere regionale dem alla Pisana. “Le strutture – spiega Patané – sono state chiuse dopo le disposizioni annunciate dal governo il 5 marzo e le famiglie, su indicazione della Raggi, hanno smesso di pagare le rette. Tale decisione ha però messo in difficoltà il personale degli asili, in quanto non è stato affrontato il tema delle quote mensili che le famiglie non dovranno pagare. Il risultato è che dovranno farlo i gestori, costretti a sborsare una cifra considerevole”. “In un momento storico critico e delicato come quello attuale, in cui si mette in crisi un intero settore – conclude Patané – a nulla serve la dichiarazione di intenti di Roma Capitale circa l’erogazione agli enti gestori di una quota per le prestazioni rese in altra forma. C’è infatti assoluto bisogno di mezzi e strumenti meno miopi, più attenti ai lavoratori e ai gestori dei servizi”. 





Il Campidoglio ferma il pagamento della Cosap 2020

 

Gli operatori commerciali titolari di attività di somministrazione di alimenti e bevande, oppure di posteggi all’interno e all’esterno di mercati, non pagheranno le rate residuali del Canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (Cosap), relativamente all’annualità 2020. Stesso provvedimento varrà per le Associazioni di gestione dei servizi nei mercati rionali (Ags), che – per l’anno in corso – sono esentate dal pagamento della quota di canone di concessione dovuta a Roma Capitale. 

È il contenuto della Memoria approvata oggi dalla Giunta capitolina, che dà mandato agli uffici competenti di procedere nel quadro delle misure urgenti adottate a sostegno del settore produttivo, volte ad attenuare i danni economici prodotti dall’emergenza epidemiologica Covid-19. 

Il Dipartimento Risorse economiche e il Dipartimento Sviluppo economico e Attività produttive vaglieranno procedure e modalità da attivare ai fini dell’esenzione dai versamenti in favore delle attività che occupano il suolo pubblico con banchi, tavoli, sedie e altri arredi. 

A seguito delle necessarie stime finanziarie e dell’individuazione delle relative coperture, queste sospensioni dei pagamenti dovranno essere previste nei regolamenti di settore, con modifiche specifiche da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Capitolina.




Nuovi turni e riduzione ulteriore del servizio per i Taxi della Capitale

 

A partire da sabato 28 marzo, è prevista un’ulteriore riduzione del servizio taxi, fino a garantire un terzo del servizio ordinario. Il provvedimento risponde alle disposizioni della Regione Lazio sul trasporto pubblico non di linea, adottate durante l’emergenza coronavirus. Lo stabilisce un’Ordinanza sindacale. 

Rimane sospesa la flessibilità in ingresso e in uscita per tutti i turni di servizio su tutto il territorio comunale e presso stazioni ferroviarie ed Aeroporto di Fiumicino e Aeroporto di Ciampino. L’orario minimo di servizio giornaliero è ridotto a 3 ore.





Coronavirus, D’Amato(Regione Lazio): "Ad oggi 811 assunzioni nella sanità"

 

“Nella Regione Lazio abbiamo fatto ad oggi 811 assunzioni: di cui 329 sono medici, 378 infermieri e il restante sono altre professioni sanitarie”. Lo comunica l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato.





Coronavirus, sono 274 i ricoverati presso il Gemelli e il Columbus Covid-2

 

I pazienti con COVID-19 ricoverati presso i reparti della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS erano in totale 274 così ripartiti: 95 presso i reparti del Columbus COVID-2 Hospital e 179 ricoverati nei reparti dedicati a pazienti COVID del Policlinico Gemelli. Nelle ultime 24 ore sono stati 404 i tamponi effettuati e analizzati presso il Laboratorio di Virologia del Gemelli. Lo rende noto il Policlinico Gemelli.





Monito del Sindaco di Civitavecchia al Governo ed al ministro De Micheli: “La Costa Diadema non sbarchi qui”

 

Non sarà Civitavecchia ad accogliere il suo arrivo. Evitare, quindi, l’attracco di una nave con potenziali contagi a bordo, in una città che già conta ben tre cluster da coronavirus. È quanto chiede il sindaco di Civitavecchia, Ernesto Tedesco, in una lettera inviata al ministro dei Trasporti Paola De Micheli, nella quale scrive: 
“Gentile Ministro, pur ringraziandola della disponibilità e dell’attenzione che ha voluto riservare alla nostra città, in particolare per quanto riguarda le problematiche del porto, in questa situazione di grave emergenza sanitaria mi corre l’obbligo di manifestarLe le forti preoccupazioni che le notizie di stampa alimentano sul potenziale arrivo di un’altra nave da crociera Costa, la Diadema. Non posso che ribadirle la mia contrarietà all’arrivo di altre navi da crociera, tanto più alla luce delle ventilate probabilità che sulla Diadema vi sia un numero consistente di persone positive. Non a caso anche altri porti, sempre stando alle notizie di stampa, hanno opposto un netto rifiuto all’attracco della nave in questione». Il sindaco aggiunge: «Nel nostro porto attualmente ci sono altre tre unità da crociera, di cui almeno una, la MSC Grandiosa, con 12 casi a bordo di positivi al coronavirus, i quali hanno richiesto anche l’intervento di medici dello Spallanzani. Per la Costa Victoria sono in corso le operazioni di sbarco e come si può immaginare il porto vive, proprio per queste ragioni, momenti di grande mobilitazione, i quali andrebbero ad aggravarsi nel caso in cui approdasse la Costa Diadema, tanto più se con a bordo persone contagiate. La prego di considerare che la popolazione vive già in uno stato di costante apprensione, accentuata già ora dalla presenza di due cluster piuttosto gravi, uno dei quali presso l’Ospedale Civile San Paolo. Senza una interruzione di questo flusso, corriamo il serio rischio di aprire un terzo cluster in porto dove lavorano migliaia di operatori civitavecchiesi con il pericolo concreto di una potenziale diffusione del contagio in città. Per questi motivi, le ribadisco la mia netta contrarietà all’attracco anche della nave Costa Diadema laddove questo fosse previsto e confido nella sua consueta attenzione e sensibilità affinché esso non avvenga”, conclude la lettera il Sindaco di Civitavecchia».





Papa Francesco: “In alcune parti del mondo già si soffre la fame”

 

Un pensiero speciale alle famiglie che già soffrono la fame, una delle conseguenze della pandemia, è stato rivolto dal Papa nella messa di sabato mattina a Santa Marta. "In questi giorni, in alcune parti del mondo - ha detto Papa Francesco nell’introduzione della celebrazione - si sono evidenziate alcune conseguenze della pandemia. Una di queste è la fame. Si comincia a vedere gente che ha fame perché non può lavorare, perché non aveva un lavoro fisso e per tante circostanze. Si comincia già a vedere il dopo, quello che avverrà più tardi, ma incomincia adesso. Preghiamo per le famiglie che cominciano a sentire il bisogno a causa della pandemia", è stato l’invito del pontefice.




Il ringraziamento dell’Oms al Presidente Mattarella

L’Oms ringrazia il Presidente della Repubblica, Mattarella

 

Il Direttore Generale, Ghebreyesus: “Dall’Italia segnali positivi e una lezione per il mondo intero”

“Il presidente Mattarella ha parlato alla nazione con parole straordinarie, indicando all’Italia e all’Europa come procedere. Siamo a fianco dell’Italia che sta dando segnali positivi nella traiettoria dell’epidemia. E’ una lezione per il mondo intero”. Così su Twitter il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus in un messaggio in italiano e inglese in cui elogia il discorso del capo dello stato. Parlando agli italiani, Mattarella ha tra l’altro detto che in Italia servono ora “unità e coesione sociale”. “Nel nostro Paese sono state prese misure rigorose ma indispensabili, con norme di legge – sia all’inizio che dopo la fase di necessario continuo aggiornamento – norme, quindi, sottoposte all’approvazione del Parlamento. Ho auspicato – e continuo a farlo – che queste risposte possano essere il frutto di un impegno comune, fra tutti: soggetti politici, di maggioranza e di opposizione, soggetti sociali, governi dei territori. Unità e coesione sociale sono indispensabili in questa condizione”.





Il Veneto riparte da 95 bambini nati nella notte tra sabato e domenica

“Nel bollettino di oggi non solo notizie negative, ma anche una positiva: sono nati questa notte 95 bambini”. Con queste parole il governatore Luca Zaia, ha aperto il punto stampa del sabato dalla Protezione Civile. “Un segnale positivo, mentre contiamo quanti si ammalano e muoiono, ma anche quanti vengono dimessi”. Nelle ultime ore – ha proseguito – sono stati 95 i nuovi nati, che si aggiungono ai 91 bimbi venuti alla luce ieri, e agli 84 del giorno precedente”. Sul fronte coronavirus il presidente della Regione ha ricordato poi “le ventimila persone in isolamento, i 7930 positivi, i duemila malati ricoverati in ospedale, i 344 in terapia intensiva, i 362 morti ed i 655 dimessi”.

 





Coronavirus, le vittime sono oltre 10mila. In 24 ore altri 889 morti. Sale il numero dei pazienti guariti

 

Superate le diecimila vittime in Italia per il coronavirus. Sono 10.023 i morti, con un aumento rispetto a venerdì di 889, quando le vittime erano state969. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile. Va detto anche che le persone guarite sono state 12.384, oggi sono state 1.434 in più di venerdì. E’ l’incremento più alto registrato dall’inizio dell’emergenza.  Venerdì l’aumento dei guariti era stato di 589.
Sono complessivamente 70.065 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 3.651. Venerdì l’incremento era stato di 4.401. Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 92.472.