Trasporto di cellule dalla Turchia all’Italia (Bambin Gesù) grazie all’Aeronautica

 

E’ stato necessario un volo del 31esimo Stormo dell’Aeronautica Militare, disposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e atterrato in serata a Ciampino, per prelevare le cellule staminali emopoietiche (CSE) di un donatore turco e trasportarle urgentemente a Roma per un bambino in attesa di trapianto urgente al Bambino Gesù. E’ la prima volta che per simili emergenze si ricorre al velivolo dell’Aeronautica Militare fuori dai confini nazionali. Intervento dovuto alle restrizioni del traffico commerciale legate all’emergenza Coronavirus. 

Un lavoro di squadra e di rete che ha visto come protagonisti anche il Centro Nazionale Trapianti, il Registro Italiano IBMDR, l’Ambasciata Italiana in Turchia, l’Ambasciata Turca in Italia oltre all’ospedale Bambino Gesù. 

Le cellule staminali emopoietiche sono destinate ad un bimbo di 2 anni affetto da Linfoistiocitosi Emofagocitica primaria (HLH) e ricoverato in attesa di trapianto all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, presso il Dipartimento di onco-ematologia e terapia cellulare e genica.

 





Ostia Antica ha il marchio di Patrimonio Europeo

Mibact: Parco Archeologico Ostia marchio del patrimonio europeo

 

 

La Commissione Europea ha attribuito oggi al Parco Archeologico di Ostia Antica il prestigioso titolo di “Marchio del Patrimonio Europeo”. Il premio, assegnato su iniziativa del Commissario per l’Innovazione, la Ricerca, la Cultura, l’Educazione e la Gioventù, riconosce al sito dell’antico porto di Roma un ruolo significativo nella storia e nella cultura europea, valorizzato dall’intenso programma di rilancio attuato negli ultimi anni. 

Ostia Antica ha guadagnato il primo posto nella classifica dei dieci siti storici insigniti quest’anno del titolo: un risultato reso possibile dall’impegno, la capacità e la passione dei tanti professionisti dei beni culturali che vi lavorano. Il Parco Archeologico di Ostia Antica è uno dei musei autonomi istituito con il secondo step della riforma promossa dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini. È diretto dall’archeologa Mariarosaria Barbera. 

Il riconoscimento è stato istituito nel 2013 e finora ha premiato 48 siti europei. Ostia Antica è stata scelta insieme agli altri 9 siti per il 2020 al termine di una procedura di selezione che ha visto impegnati esperti indipendenti provenienti da tutto il continente nella valutazione delle candidature avanzate dagli stati membri. Ulteriori approfondimenti sono disponibili su https://ec.europa.eu/programmes/creative-europe/content/ten-new-sites-awarded-european-heritage-label_en





Montuori (Urbanistica Roma Capitale): "Stupito da opposizione al recupero della stazione Tiburtina delle Fs"

 

“È nostro interesse che non si blocchino i lavori, che non ci siano ripensamenti ma che si vada avanti. Per questo stiamo preparando le memorie difensive da presentare nel ricorso. Certo desta una certa preoccupazione e anche un po’di stupore che un piccolo gruppo di cittadini stia osteggiando un progetto i cui effetti positivi sono evidenti già oggi nell’area”. E’ il commento su Fb dell’assessore Luca Montuori dello stop ricevuto oggi ai cantieri della Tangenziale Est da parte del Tar del Lazio dopo un ricorso dei comitati dei cittadini dell’area. “Il progetto di demolizione della Tangenziale est è parte di una visione più generale di riqualificazione del nodo della Stazione Tiburtina che riveste per noi un valore strategico all’interno della visione della città – spiega Montuori -. È chiaro che questo progetto specifico si muove all’interno di un perimetro, il perimetro dell’appalto di demolizione, che ha un chiaro confine amministrativo ed economico nel quale dobbiamo rimanere per migliorare il progetto ereditato senza compromettere i lavori in corso o creare blocchi al cantiere”. Questo, assicura l’assessore “lo abbiamo fatto aumentando, nei limiti del possibile, le aree verdi, le alberature e le aree pedonali per favorire l’uscita dalla stazione non su un groviglio di strade carrabili, corsie taxi, preferenziali per bus e rotatorie ma su una grande piazza pedonale – sottolinea – perché siamo convinti che non attenersi alle regole degli appalti pubblici e proporre una riqualificazione più ampia ed estesa a tutta l’area, in variante al piano, senza coperture economiche, avrebbe significato bloccare un progetto che invece già nella fase attuale con il completamento della demolizione della tangenziale dimostra l’importanza e il respiro che è in grado di dare all’area”, conclude. 

 





De Priamo (Fdi): "Raggi usi Multiservizi per sanificare Ama"

 

“L’amministrazione Raggi dimostra ancora una volta di non essere in grado di gestire in modo adeguato la vicenda Roma Multiservizi: ha deciso infatti di interrompere le attività di sanificazione delle scuole senza individuare un percorso che permettesse di evitare il ricorso agli ammortizzatori sociali per il personale, già penalizzato da stipendi molto bassi”. Lo dichiara in una nota Andrea De Priamo capogruppo capitolino di FdI. “Evidentemente non vi è la consapevolezza della strategicità di un servizio che in questo momento diventa ancora più importante – aggiunge De Priamo -. Chiediamo alla Raggi di valutare anche altre ipotesi come quella di utilizzare in questa fase il personale di Roma Multiservizi per le sanificazioni degli 80 uffici Ama nei municipi per le quali pervengono continue segnalazioni. Per noi si deve difendere questa società nella prospettiva della internalizzazione di un servizio importante e della salvaguardia di un valido patrimonio di professionalità”, conclude.

 





Il Pd avverte: "Non è tempo di burocrazia, Buoni spesa subito"

 

 “A seguito dello stanziamento del Governo e di quello della Regione Lazio, Roma Capitale ha emesso l’avviso pubblico per presentare le domande per l’erogazione del sostegno alla spesa per singoli e famiglie in condizioni di difficoltà economica causata dalle misure di prevenzione e contenimento della diffusione del nuovo Coronavirus Covid-19”. Così in una nota il gruppo capitolino del Pd. “E’ un passo importante che deve essere accompagnato dalla organizzazione di una efficace rete di distribuzione per semplificare e velocizzare l’accesso dei singoli cittadini a queste risorse – aggiunge il Pd -. Rispondere rapidamente alla crisi economica che rischia di portare alla fame le fasce più fragili della popolazione è un impegno vitale cui il gruppo del Pd capitolino non intende sottrarsi in tutte le sedi preposte. Non sono ammesse lentezze burocratiche, dobbiamo agire in fretta c’è chi ha bisogno di cibo e generi di prima necessità. Noi ci siamo nessuno deve restare indietro”, conclude.

 




La Città Metropolitana di Roma sospende i termini degli atti amministrativi

 

 “In merito alla sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi si rimanda a quanto disposto dal Decreto 103 “Cura Italia” del 17 marzo. I procedimenti amministrativi su istanza di parte o d’ufficio, pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data, non si tiene conto del periodo compreso tra la stessa data e quella del 15 aprile 2020. Le pubbliche amministrazioni adottano ogni misura organizzativa idonea ad assicurare comunque la ragionevole durata e la celere conclusione dei procedimenti, con priorità per quelli da considerare urgenti, anche sulla base di motivate istanze degli interessati. Sono prorogati o differiti, per il tempo corrispondente, i termini di formazione della volontà conclusiva dell’amministrazione nelle forme del silenzio significativo previste dall’ordinamento”. Lo annuncia in una nota la Città Metropolitana di Roma. “Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020 – sottolinea la nota -. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano ai pagamenti di stipendi, pensioni, retribuzioni per lavoro autonomo, emolumenti per prestazioni di lavoro o di opere, servizi e forniture a qualsiasi titolo, indennità di disoccupazione e altre indennità da ammortizzatori sociali o da prestazioni assistenziali o sociali, comunque denominate nonché di contributi, sovvenzioni e agevolazioni alle imprese comunque denominati”, conclude la nota. Il testo integrale https://www.cittametropolitanaroma.it/notizia/decreto-cura-italia-sospensione-dei-termini-dei-procedimenti-amministrativi/.





Il Pd chiede trasparenza sulla Cig a 4mila dipendenti di Atac

 

 “Da due settimane chiediamo con insistenza e di nuovo oggi in commissione Bilancio abbiamo posto la priorità di una riunione urgente sulla situazione di Atac a seguito della decisione di applicare la Cig a 4000 dipendenti della società capitolina e sulle ripercussioni che tale decisione ha sul concordato preventivo. La richiesta è stata avanzata più volte in precedenti sedute della commissione mobilità e dell’ Assemblea Capitolina dove l’assessore Calabrese non ha neanche nominato l’applicazione della Cig per l’azienda di trasporti capitolina”. Così in una nota il gruppo capitolino del Pd. “Chiediamo di avere i documenti per prendere atto delle scelte dell’azienda, valutarne l’operato ed eventualmente proporre modifiche o integrazioni – aggiunge il Pd -. Per questi motivi sarebbe urgente e necessario una seduta congiunta delle commissioni mobilità e bilancio. Quale indirizzo è stato dato dalla giunta e quali saranno i prossimi passi che l’amministrazione intende fare. L’assessore alla città in Movimento della giunta Raggi, Pietro Calabrese, da giorni tace sulla grave situazione di Atac. Mentre 4000 lavoratori del Tpl di Roma sono in apprensione per il loro futuro e quello dell’azienda di Roma Capitale. Agli impegni dei Presidenti delle commissioni mobilità e bilancio di una convocazione a breve dei vertici Atac e dell’assessore non è seguito nulla. Auspichiamo che i Presidenti e gli altri consiglieri comunali , come promesso, alzino la voce e portino venerdì prossimo in audizione l’invisibile A.U. di Atac Paolo Simioni”.”Il tempo della ‘melina’ è scaduto – annuncia il Pd -. Abbiamo già predisposto la richiesta formale al presidente della commissione trasparenza Marco Palumbo, in assenza di riunioni delle commissioni preposte, di convocare una seduta sulla situazione dell’azienda capitolina trasporti con l’audizione degli assessori competenti e dell’A.U. di Atac. Nella odierna commissione bilancio abbiamo richiesto una seduta urgente con la commissione servizi sociali dedicata a Farmacap ed infine una riunione dedicata al bilancio capitolino e alla situazione delle partecipate alla luce dell’emergenza sanitaria in atto”, conclude. 

 





La mozzarella di bufala del Lazio rischia di scomparire. L’appello di Coldiretti

 

Coldiretti Lazio lancia un appello per trovare un accordo di filiera che consenta di salvare il Made in Italy e in particolare la mozzarella di bufala campana DOP, che rischia di sparire dalle tavole degli italiani. E con la mozzarella rischiano di sparire anche tutti quei piatti tipici che richiedono il suo utilizzo: come la pizza margherita, una delle ricette più gettonate in questi giorni in cui l’emergenza sanitaria costringe a restare in casa. 

“Per avere un ottimo prodotto, però, bisogna rispettare la filiera a partire dagli allevatori”, sottolinea Coldiretti. E proprio a sostegno degli allevatori, si era già schierato nei giorni scorsi, il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, battendosi contro la richiesta dei trasformatori di decurtare 40 centesimi da ogni litro li latte. Una decisione imposta, senza alcun confronto e con l’avallo dei consorzi, per sostenere i costi di stoccaggio e congelamento. Sono proprio gli allevatori, ora nuovamente vessati, quelli più colpiti da questa crisi, costretti in queste settimane a sostenere grandi sforzi per continuare a garantire la produzione. 

“Siamo pienamente consapevoli – dice il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – che la chiusura di ristoranti e pizzerie, in generale del canale horeca, stia arrecando ingenti danni.?A tal proposito ci siamo adoperati fin dai primi giorni, per trovare risorse utili a supportare i diversi settori agroalimentari, tanto che negli interventi del Fondo Indigenti del decreto Cura Italia, sono presenti 14.5 milioni di euro a favore dei formaggi DOP. Coldiretti Lazio si è subito adoperata per chiedere fondi alle regioni, necessari ad affrontare i costi del congelamento del latte. Approvata proprio ieri una delibera della Regione Lazio per lo stanziamento di 10 milioni di euro da destinare alle aziende coinvolte dalla crisi per il florovivaismo e lattiero-caseario”. 

La scelta dei trasformatori rischierebbe di mettere definitivamente in crisi un settore già fortemente compromesso e metterebbe definitivamente a rischio la presenza sulla tavola degli italiani di molti prodotti. Ed è quanto il presidente di Coldiretti Lazio ha ribadito anche in una nota inviata ai consorzi e ai trasformatori. 

“Bisogna fare fronte comune per uscire dalla crisi determinata da questa emergenza – conclude Granieri – Siamo convinti che si possano aprire altre formule per aiutare la filiera e così come ci siamo attivati noi, saremo attenti ad accogliere ogni suggerimento, anche? per tracciare percorsi comuni a tal proposito.?Per questo motivo riteniamo utile che non si decurti il valore del congelamento del latte dai contratti in essere con gli allevatori, ma proponiamo che questo avvenga in una fase successiva, quando al netto degli interventi, si fattureranno i reali costi sostenuti. Nel massimo della trasparenza e della collaborazione, ci auguriamo che questo percorso venga intrapreso, perché il mondo agricolo si è mosso a favore della filiera e auspichiamo che quest’ultima, faccia una parte importante a favore di tutti i componenti”.





Ama, sanifica 650 strade e le adiacenze di farmacie e sedi Asl

 

“E’ scattata ed è in pieno svolgimento la terza e nuova tranche di lavaggi e sanificazioni mirate con autobotti sul territorio della città di Roma”. Lo comunica in una nota Ama. “Un passaggio massivo con irrorazione è stato svolto nello scorso fine settimana e completato ieri sulle strade limitrofe e di accesso di oltre 260 strutture “sensibili” – spiega l’azienda capitolina – 140 presidi sanitari di vario tipo (policlinici, ospedali pubblici e privati, cliniche, case di cura, poliambulatori, fondazioni e residenze a carattere socio-sanitario) 120 tra sedi di istituzioni locali e nazionali (municipi, ministeri) e le varie strutture operative territoriali delle Forze dell’Ordine, che continuano ad essere particolarmente frequentate per ragioni di servizio, dovendo assicurare il controllo del rispetto dei divieti per Covid-19: caserme dei Carabinieri, commissariati della Polizia di Stato, sedi territoriali della Pulizia Municipale”. “Un nuovo ciclo di sanificazioni con autobotti è inoltre in corso – continua Ama – sulle oltre 650 strade di Roma su cui insistono farmacie e sedi Asl, le aree esterne alle 53 fermate della metropolitana A e B, le Consolari (Aurelia, Cassia, Flaminia, Salaria, Tiburtina, Casilina, Appia, Nomentana e Prenestina), le piazze storiche del Centro monumentale e le principali grandi direttrici viarie (come Tuscolana, Ardeatina, Laurentina, Cristoforo Colombo, Ostiense-Magliana, Pisana, Boccea, Trionfale)”. Le operazioni, spiega la partecipata capitolina “coordinate da Ama d’intesa con Roma Capitale, vengono programmate di giorno in giorno con 15 autobotti della Municipalizzata capitolina per l’Ambiente e del Servizio Giardini, una per municipio, affiancate per la prima volta, da oggi, anche da 2 mezzi della Questura di Roma. Tutte le attività di lavaggio vengono svolte su itinerari prestabiliti inerenti siti sensibili e/o tuttora particolarmente frequentati e/o oggetto di transito massivo, attraversabili da grossi mezzi dotati di cisterna”, conclude. 

 





Record di fermati a Roma, Zingaretti: “Minoranza pericolosa”

 

“Ieri a Roma c’è stato un record di fermati, sono una minoranza ma è molto pericolosa. Questo è grave e non va bene. Nelle prossime ore con il vicepresidente Leodori presenteremo il nostro contribuito alla ripresa economica, ma questa non ci sarà se prima non si sconfigge il coronavirus”. Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, in videoconferenza con i giornalisti. “L’isolamento è una grande fatica per tutti – ha sottolineato – ma non abbiamo alternative”. “Dobbiamo continuare così perché è il modo di accompagnare lo sforzo con la certezza che ce la faremo, perché ce la faremo. Nessuno sarà lasciato solo nelle proprie condizioni di vita precaria o con la propria impresa o negozio”.





Mezzi con idranti della Polizia di Stato sanificano le strade di Roma

 

“Anche gli idranti della Polizia di Stato stanno sanificando le strade di Roma. D’intesa con Roma Capitale e Ama, la Questura ha messo a disposizione i suoi mezzi operativi in città. Ringrazio di cuore per la preziosa collaborazione”. Lo annuncia su Fb la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Gli idranti della Polizia si aggiungono così alle autobotti di Ama e Servizio Giardini già in giro in tutta la città per igienizzare le strade. In questi giorni, infatti, le squadre sono operative in tutti i Municipi per sanificare le aree sensibili come quelle vicino alle farmacie, ai supermercati, alle fermate dei bus e della metro e alle stazione dei treni”, aggiunge Raggi. “Solo oggi, pensate, sono stati utilizzati da Ama circa 350mila litri di acqua con additivo igienizzante biologico. Gli interventi hanno interessato in particolare le strade consolari di Roma e le principali direttrici – spiega la sindaca -. Nelle scorse settimane invece siamo riusciti a sanificare circa 60mila cassonetti con più di 750mila litri di liquido igienizzante. Gli interventi di sanificazione straordinaria andranno avanti anche nei prossimi giorni. #NonAbbassiamoLaGuardia”, conclude.

 





Monito del Sindaco di Fiumicino: "Dalle navi di crociera non si scende"

 

Basta equipaggi delle compagnie di navigazione a Fiumicino. A parlare il sindaco della città laziale Esterino Montino che su Facebook è netto: “Quello che è successo con l’hotel di Parco Leonardo non deve ripetersi più. Non è accettabile che le compagnie di navigazione spostino i loro equipaggi verso gli aeroporti senza avere la certezza che possano prendere un aereo per tornare a casa e che poi prenotino interi alberghi per alloggiarli perché i voli non ci sono. E tutto questo all’insaputa delle autorità sanitarie e politiche locali”. “Per questa ragione – avverte – diffido le compagnie di navigazione a mandare passeggeri ed equipaggi a Fiumicino senza sapere se e quando potranno prendere un aereo. Voglio essere molto chiaro: chi arriva con le navi da crociera deve rimanere dove si trova e arrivare in aeroporto solo quando ha la certezza di salire sul primo aereo utile. Ancora oggi mi arrivano notizie di tentativi di prenotazione di questo tipo presso i nostri hotel”. “Dato che ci è stato vietato, come sindaci, di emettere ordinanze locali, chiedo alla Protezione civile nazionale di prendere provvedimenti e obbligare le navi da crociera a tenere a bordo tutti fino all’ultimo momento utile prima dell’imbarco sugli aerei. Chi deve prendere un aereo per tornare a casa ha tutto il diritto di farlo, ma deve recarsi direttamente in aeroporto nel momento in cui può materialmente salire sull’aereo senza stazionare in altre strutture del territorio. Per nessuna ragione” conclude. 

 





Assunzioni a Roma Capitale: 300 Vigili e 300 dipendenti

 

 “L’impatto di questa emergenza sul mondo del lavoro è enorme. Occorre quindi, con responsabilità e programmazione, mettere in campo tutti gli strumenti in nostro possesso per limitare i danni derivanti dall’inevitabile blocco di talune attività che erano già programmate. Nel nostro piccolo, abbiamo deciso di accelerare il percorso per definire le assunzioni già previste. Da inizio maggio, potranno firmare il loro contratto 300 nuove persone con le quali avviamo la piena attuazione del piano assunzionale 2020 per poi completarlo, come da programmazione, nei prossimi mesi”. Ne dà l’annuncio l’Assessore al personale di Roma capitale Antonio De Santis che spiega su Fb che “entreranno in servizio: 10 funzionari delle biblioteche; 20 funzionari amministrativi; 90 architetti; 25 funzionari dei processi comunicativi; 70 istruttori amministrativi; 20 istruttori culturali; 15 istruttori delle pagine web; 50 istruttori economici. I nuovi 300 assunti verranno convocati a scaglioni, e comunque sempre in linea con le misure e le prescrizioni finalizzate a tutela della salute pubblica”. Novità anche per la Polizia Municipale: ” A partire dal 17 aprile verranno chiamati a firmare 300 nuovi agenti della Polizia Locale, che potranno prendere servizio. Come già noto, esauriremo così la graduatoria”, aggiunge in un nuovo post l’assessore. “Proprio come era già avvenuto per i mille assunti sino a oggi, i nuovi 300 nuovi agenti saranno inviati a lavorare in strada, sulla base dell’analisi dei fabbisogni nei vari Municipi. Come mostrato in questi giorni, il lavoro della Polizia Locale costituisce la spina dorsale per assicurare tutela della legalità e rispetto delle regole. Gli agenti sono il primo anello di congiunzione tra cittadini e istituzioni sui territori. Grazie a tutta la Polizia Locale di Roma Capitale”, conclude.

 





Contro le emergenze da Covid-19 un pacchetto spesa della Regione Lazio

 

La regione Lazio sostiene i cittadini in difficoltà. Lo spiega il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Si tratta del “‘Pacchetto Spesa’ a favore dei nuclei familiari più esposti ai rischi derivanti dall’emergenza epidemiologica. La Giunta regionale ha approvato due provvedimenti di sostegno ai cittadini in difficoltà: oltre ai 20 milioni di euro destinati dalla Regione ai comuni del Lazio, a favore delle famiglie economicamente più esposte per buoni spesa, pacchi alimentari e medicinali, sarà operativo a breve, frutto di un accordo con Comuni, Terzo settore, associazioni di categoria di Commercio e Distribuzione e supermercati, un servizio gratuito per le fasce più deboli della nostra comunità – sottolinea – come ad esempio anziani, persone non autosufficienti, a chi per patologie pregresse non può uscire di casa e a chi è in prima linea durante questa emergenza, per la consegna della spesa a domicilio. Saranno i volontari, che ringrazio ancora una volta per lo straordinario lavoro che fanno in questi giorni, a portare la spesa a casa”. 

“Dobbiamo sostenere  – prosegue il presidente – in modo concreto chi ha più bisogno in questo momento drammatico: con i 20 milioni per il sostegno alle famiglie per la spesa, ai cui si aggiungono i 40 milioni stanziati dal Governo per un totale di 60 milioni di euro, e la straordinaria rete solidale che unisce diverse realtà del nostro territorio in aiuto dei più deboli, daremo un aiuto reale ai cittadini in situazione di indigenza economica e lanceremo  un messaggio forte di vicinanza a tutta la popolazione. Senza dimenticare le imprese e le Partite Iva che abbiamo sostenuto con il progetto Pronto Cassacon il quale mobilitiamo credito agevolato per 450 milioni di euro, oltre alla sospensione dei termini di versamento (per tre mesi e fino al 31 maggio), relativi all’anno tributario 2020, della tassa automobilistica, dell’imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili civili (IRESA) e l’imposta regionale sulla benzina per autotrazione (IRBA).  Solo uniti  – conclude Zingaretti – riusciremo a superare un’emergenza che il nostro Paese non aveva mai affrontato prima”.

 





Buoni spesa di Roma Capitale, on line il modulo da spedire

 

Roma Capitale ha aperto le domande per l’erogazione del sostegno alla spesa per singoli e famiglie in condizioni di difficoltà economica causata dalle misure di prevenzione e contenimento della diffusione del nuovo Coronavirus Covid-19. “Lavoriamo ogni giorno per sostenere i cittadini che in questo momento stanno vivendo maggiori difficoltà. Questo contributo nazionale rappresenta un aiuto importante per i cittadini e Roma è pronta a fare la sua parte per far arrivare il prima possibile i Buoni Spesa alle famiglie, insieme alle altre iniziative che stiamo mettendo in campo per i più fragili”, dichiara in una nota la sindaca di Roma Virginia Raggi. Il sostegno sarà erogato tramite ‘Buoni Spesa’ per l’acquisto dei generi alimentari o di prima necessità. L’ammontare potrà variare, a seconda della composizione del nucleo familiare, in tre fasce: fino a 300 euro per nuclei familiari composti da 1 o 2 persone; fino a 400 euro per nuclei familiari composti da 3 o 4 persone; fino a 500 euro per nuclei familiari composti da 5 o più persone. I cittadini dovranno compilare l’apposito modulo di domanda disponibile sul sito di Roma Capitale e inviarlo via mail ai Municipi territorialmente competenti, a partire dal 31 marzo e fino al 16 aprile 2020. “Voglio ringraziare tutti i dipendenti capitolini con cui abbiamo lavorato senza sosta, anche in queste ore, per arrivare già oggi all’apertura delle domande, insieme ai Municipi da cui abbiamo ricevuto una pronta attivazione. Stiamo dialogando anche con le reti degli organismi del Terzo Settore e del Volontariato cittadino, per contribuire ad intercettare la platea di ‘invisibili’ che potrebbero non fare domanda per il contributo. Il lavoro non si ferma per offrire sempre più servizi e sostegno ai singoli e alle famiglie che, in questo momento delicato per tutti, stanno affrontando difficoltà maggiori”, dichiara l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Veronica Mammì. La platea dei beneficiari sarà individuata tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali, con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico. L’erogazione del contributo economico avverrà nei limiti dei fondi nazionali assegnati e disponibili. I Municipi di Roma Capitale provvederanno ad effettuare opportuni controlli sulla veridicità delle attestazioni riportate nella domanda. Tutte le informazioni sono disponibili qui: https://www.comune.roma.it/web/it/bando-concorso.page?contentId=BEC560368 

 





Coronavirus, D’Amato: “Sabotato laboratorio al San Camillo”

 

Al San Camillo di Roma “sabotaggio alle apparecchiature del laboratorio per il test covid19 che doveva partire oggi. Un fatto gravissimo che ci indigna”. Ne dà notizia l’assessore regionale del Lazio alla sanità Alessio D’Amato che ha precisato: “Apprendo dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera San Camillo che questa notte è stato sabotato il laboratorio per il test del covid19 che doveva essere attivo da oggi. È stata presentata denuncia ai carabinieri, i colpevoli dovranno essere puniti”.





Coronavirus. Nasce #RomaRiapre, raccolta fondi per piccole imprese e negozi

 

Nasce #RomaRiapre, l’iniziativa con cui Roma Capitale avvia una raccolta fondi destinata ad aiutare piccole imprese e negozi della città, fortemente penalizzati dalle chiusure dovute all’emergenza Coronavirus, e a sostenerne la ripresa. È un’iniziativa pensata per dare una contributo concreto ai piccoli imprenditori e ai loro lavoratori affinché, una volta cessato lo stop imposto dal Governo per salvaguardare la salute pubblica, possano ripartire e tornare a produrre reddito. 
“Vogliamo dare un aiuto concreto a quelle attività che oggi si trovano in pesanti difficoltà e rischiano di chiudere per sempre. Lo facciamo con una forma di solidarietà attiva: chiediamo a cittadini, grandi imprenditori o società di dare oggi un contributo che servirà a finanziare la riapertura di piccole imprese e negozi di Roma, o ad avviare nuove attività. Molti di loro rischiano di diventare vittime dell’usura e quindi avranno bisogno di un mano per ripianare eventuali debiti e ripartire, contando su tutto il sostegno possibile da parte delle istituzioni e della collettività. Sono sicura che i romani daranno una bellissima prova di generosità e ci aiuteranno a ricostruire il tessuto economico fondamentale della città”, dichiara la sindaca Virginia Raggi.
Presto saranno definiti modalità e requisiti per l’erogazione dei fondi. Le donazioni potranno essere effettuate mediante bonifico con questi riferimenti:


IBAN: IT58G0306901783100000000551


Causale: Raccolta Fondi Emergenza COVID Roma Capitale


SWIFT (BIC) Code per bonifici dall’estero: UNCRITM1O45 (attenzione: “O” è lettera, non numero).

 





Papa Francesco: "Il cristiano non è soggetto a ideologie o dottrine"

 

Il discepolo di Gesù non è “mai soggetto a ideologie, a dottrine dentro la vita cristiana”perché “è sempre un uomo della tradizione e della novità, è un uomo libero”. Lo ha detto il Papa nell’omelia mattutina a Casa Santa Marta a commento del Vangelo odierno (Gv 8, 31-42) in cui Gesù discute con i dottori della legge e dice loro: “Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”.

“Il discepolo è un uomo libero perché rimane nel Signore”, ha deto Jorge Mario Bergoglio a quanto riportato da Vatican News. “E ‘rimane nel Signore’, cosa significa? Lasciarsi guidare dallo Spirito Santo. Il discepolo si lascia guidare dallo Spirito, per questo il discepolo è sempre un uomo della tradizione e della novità, è un uomo libero. Libero. Mai soggetto a ideologie, a dottrine dentro la vita cristiana, dottrine che possono discutersi… rimane nel Signore, è lo Spirito che ispira. Quando cantiamo allo Spirito, gli diciamo che è un ospite dell’anima, che abita in noi. Ma questo, soltanto se noi rimaniamo nel Signore”.





Lettera di Sindaci e Governatori italiani agli “amici tedeschi”

 

Una lettera aperta da sindaci e governatori italiani, è stata inviata alla Frankfurter Allgemeine Zeitung, uno dei più grandi e autorevoli quotidiani della Germania, per parlare direttamente agli "amici tedeschi", invitandoli a schierarsi, davanti all’epidemia di Covid-19, con i "grandi Paesi dell’Ue" e non al seguito di "piccoli egoismi nazionali". A firmarla sono l’eurodeputato Carlo Calenda (Azione, gruppo S&D), seguito da Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia-Romagna, quello della Liguria Giovanni Toti, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, quello di Genova Marco Bucci, quello di Milano Beppe Sala, quello di Bergamo Giorgio Gori, ma anche Virginio Merola (Bologna), Emilio del Bono (Brescia), Sergio Giordani (Padova) e Francesco Italia (Siracusa).  "Cari amici tedeschi - si legge nella lettera, ripresa anche dal "Corriere" - con il coronavirus la storia è tornata in Occidente. Dopo trent’anni in cui l’unica cosa rilevante è stata l’economia, oggi la sfida torna ad essere, come in passato, politica, culturale e umana. La prima sfida riguarda l’esistenza stessa dell’Unione Europea. Oggi l’Unione europea non ha i mezzi per reagire alla crisi in modo unitario. E se non dimostrerà di esistere, cesserà di esistere". "Per questo - continuano - nove Stati europei (tra cui Italia, Francia, Spagna e Belgio) hanno proposto l’emissione di Eurobond per far fronte alla crisi. Non si chiede la mutualizzazione dei debiti pubblici pregressi, ma di dotare l’Unione Europea di risorse sufficienti per un grande ’rescue plan’ europeo, sanitario, economico e sociale, gestito dalle istituzioni europee". I firmatari puntano il dito contro L’Aja, la capitale che finora ha fatto da frontrunner del fronte ’rigorista’: "L’Olanda - scrivono ancora - capeggia un gruppo di Paesi che si oppone a questa strategia e la Germania sembra volerla seguire. L’Olanda è il paese che attraverso un regime fiscale ’agevolato’, sta sottraendo da anni risorse fiscali da tutti i grandi paesi europei. A farne le spese sono i nostri sistemi di welfare e dunque i nostri cittadini più deboli. Quelli che oggi sono più colpiti dalla crisi. L’atteggiamento dell’Olanda è a tutti gli effetti un esempio di mancanza di etica e solidarietà. Solidarietà che molti Paesi europei vi hanno dimostrato dopo la guerra e fino alla riunificazione". "Il debito della Germania dopo il 1945 - ricordano - era di 29,7 miliardi di marchi di allora. La Germania non avrebbe mai potuto pagare. Nel 1953 a Londra, ventuno Paesi (tra cui Francia, Italia, Spagna e Belgio) consentirono alla Germania di dimezzare il debito e di dilazionare i pagamenti del debito restante. In questo modo, la Germania poté evitare il default". "Di quella decisione dell’Italia - proseguono - siamo ancora oggi convinti e orgogliosi. Lo ripetiamo: in questo caso, con gli “Eurobond” dedicati al Coronavirus, non si cancelleranno o mutualizzeranno i debiti pregressi. Cari amici tedeschi, la memoria aiuta a prendere le decisioni giuste..Il vostro posto è con i grandi paesi europei. Il vostro posto è con l’Europa delle Istituzioni, dei valori di libertà e solidarietà. Non al seguito di piccoli egoismi nazionali. Dimostriamo insieme che l’Europa è più forte di chi la vuole debole”.





Renzi: “Non possiamo vivere due anni con il reddito di cittadinanza”

"A Firenze dopo la peste c’è stato il Rinascimento, quindi ci sarà un momento bello, però nel mezzo ci sono due anni in cui non voglio che l’Italia viva di reddito di cittadinanza, perchè se fa così le nostre aziende verranno acquisite per due soldi da soggetti stranieri o chiuse". Lo ha affermato Matteo Renzi, ospite di ’Radio anch’io’ su Radiouno Rai. “A Firenze dopo la peste c’è stato il Rinascimento, quindi ci sarà un momento bello, però nel mezzo ci sono due anni in cui non voglio che l’Italia viva di reddito di cittadinanza, perchè se fa così le nostre aziende verranno acquisite per due soldi da soggetti stranieri o chiuse", ha aggiunto.  La ripartenza è nelle mani dell’Italia, non è colpa dell’Europa, e l’Italia ce la può fare, però bisogna muoversi ora e non aspettare che passi la nottata", ha proseguito. "Attenzione -ha sottolineato l’ex premier- a dare all’Europa la colpa di tutto, l’Europa ha liberato con la Banca centrale europea le risorse per cui lo spread non schizza a 600, l’Europa ha tolto quelle regole sul Patto di stabilità che quando fui al governo furono la mia croce".





Gualtieri (Economia) e i numeri di Confindustria: “Realistico un calo del Pil del 6%”

 

Il calo del Pil italiano del 6% come previsto da Confindustria è “realistico”. Lo sostiene il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in un’intervista al Fatto Quotidiano. “Purtroppo sono stime realistiche. Le nostre – spiega Gualtieri – sono in corso di pubblicazione nel Def. Allo stesso tempo possiamo ambire a una ripresa vigorosa. Più saremo rigorosi ed efficaci in un’azione di contrasto all’epidemia, prima potremo ripartire”. Gualtieri assicura inoltre che il cosiddetto decreto Aprile “sarà significavamente superiore al precedente e sufficiente e fornire per tutta la durata della crisi il doveroso sostegno alle famiglie, ai lavoratori e alle imprese”.

Il ministro spiega che nel decreto potrebbe confluire anche una supergaranzia sui presiti alle imprese sopra i 5 miliardi di fatturato e aggiunge: “Complessivamente ci attendiamo di liberare risorse al servzio dell’economia reale per almeno 500 miliardi”.”Stiamo pensando di intervenire già nei prossimi giorni per assicurare subito la liquidità necessaria a tutte le imprese, anche anticipando questa misura rispetto al resto del decreto, con un decreto ad hoc”. Gualtieri conferma che sarà anche “rafforzata l’indennità per i lavoratori autonomi”.





Coronavirus e mobilità, il Viminale ribadisce: “Non è cambiato nulla. Restano in vigore tutte le misure”

 

 

’’Le regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del coronavirus non cambiano’’.Lo precisa una nota del ministero dell’Interno riferendosi alla circlare diffusa martedì. ’’Si può uscire dalla propria abitazione esclusivamente nelle ipotesi già previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri: per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute. La circolare del ministero dell’Interno del 31 marzo si è limitata a chiarire alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute al Viminale’’. In particolare, ’’è stato specificato che la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute. Per quanto riguarda l’attività motoria è stato chiarito che, fermo restando le limitazioni indicate, è consentito camminare solo nei pressi della propria abitazione’’.  La circolare ’’ha ribadito che non è consentito in ogni caso svolgere attività ludica e ricreativa all’aperto e che continua ad essere vietato l’accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici. La medesima circolare ha ricordato infine che in ogni caso tutti gli spostamenti sono soggetti a un divieto generale di assembramento e quindi all’obbligo di rispettare la distanza minima di sicurezza. Le regole e i divieti sugli spostamenti delle persone fisiche, dunque, rimangono le stesse’’.





Negli Stati Uniti in pochi giorni più di 4mila morti

 

Per la Johns Hopkins University, il numero dei decessi per coronavirus negli Stati Uniti ha superato le 4.000 unità, raddoppiandosi in soli tre giorni. In particolare, secondo la stima fornita, le vittime per il Covid-19 negli Usa sono ora 4.076, contro i 2.100 di sabato.  Gli Stati Uniti sono il primo Paese al mondo per numero di contagi. Secondo la Cnn, solo martedì si sono registrate almeno 830 vittime, un triste record per gli Usa. Il bilancio dell’emittente parla però di un totale di 3.834 morti con coronavirus, a fronte dei 4.076 segnalati dalla Johns Hopkins University, e di almeno 185.499 casi. Nel briefing alla Casa Bianca, il vicepresidente Mike Pence ha reso noto che sono stati effettuati oltre 1,1 milione di test, mentre gli esperti della task force Usa, Anthony Fauci e Deborah Birx, hanno spiegato che le misure di distanziamento sociale funzionano, come sta dimostrando il caso dell’Italia. Dopo diversi tweet in cui minimizzava l’epidemia e conferenze stampa di sprezzante ottimismo, nelle ore in cui i decessi sono saliti oltre quota 4.000 il presidente americano Donald Trump ha ammesso che anche per gli Stati Uniti il coronavirus è una minaccia gravissima e potrebbero esserci fino a 240mila morti nel Paese. Nella conferenza stampa sulla pandemia, il presidente Usa, con gli esperti che lo aggiornano costantemente nello Studio Ovale, ha annunciato l’estensione per un altro mese le misure di isolamento e ha ammesso che le “prossime due settimane saranno molto molto dolorose”. “Voglio che tutti gli americani siano preparati per i giorni dure che abbiamo di fronte”, ha detto allungando questi termini più tardi in tre settimane. Le conclusioni degli scienziati, che stimano tra 100mila e 240mila gli scenari di decessi, collimano con i modelli simili realizzati da altri esperti nel mondo, scrive il New York Times.Trump ha anche aggiunto che 2,2 milioni di persone “sarebbero morte se non avessimo fatto niente e avessimo continuato con la nostra vita” e ha sottolineato che 100mila “è un numero davvero basso”.





Borrelli: “Sud ancora a rischio, non abbassare la guardia”

 

“La ‘fuga’ dal nord verso il sud nelle prime settimane di marzo è stato un evento molto grave e certamente ha contribuito ad un incremento della diffusione del virus nelle altre Regioni. Ora la situazione nei territori del nord resta la più drammatica, ma il sud è ancora a rischio.

Nessuno può e deve pensare di poter abbassare la guardia: il virus ha dimostrato di poter attraversare oceani e continenti”.

Lo dice Angelo Borrelli, capo della Protezione civile, in un’intervista al Corriere della sera.

Borrelli spiega che “senza le misure messe in campo dal governo, le nostre strutture ospedaliere avrebbero sofferto molto di più e oggi conteremmo un numero di morti decisamente superiore”. E osserva che “certamente c’è una frenata dei positivi che necessitano di cure ospedaliere e questo è un dato confortante. Vuol dire che nei prossimi giorni avremo un piccolo margine per consentirci di affrontare un’eventuale recrudescenza della curva”.

A proposito degli scontri con le Regioni il capo della Protezione civile dice: “”L’apertura di nuovi canali di approvvigionamento e la collaborazione con Domenico Arcuri ha permesso di far arrivare in Italia quantitativi importanti di Dispositivi di protezione. Grazie anche al personale della Difesa siamo riusciti a mettere in piedi un’efficiente rete di distribuzione dei materiali, che sta consentendo consegne ancor più tempestiveatutte le Regioni.Non esiste un’emergenza ‘a criticità zeroì, l’importante è essere in grado di rispondere e superare tempestivamente le difficoltà che, mano a mano, si incontrano lungo il percorso”.

Per Borrelli “Priorità è far sì che gli italiani comprendano appieno quanto l’Italia, ogni volta, sia in grado di mettere in campo. E vedano il valore della nostra organizzazione di Protezione Civile, modello per molti Paesi esteri che deve diventare un oltre che per il proprio. Il nostro futuro, soprattutto in un momento come questo, non può essere lasciato al rimpallo tra l’indifferenza dei comportamenti individuali e la delega alle Istituzioni”.

In che modo si possono aiutare le fasce più deboli? “L’ordinanza per i Comuni è importantissima ma non possiamo fermarci a questo. La situazione che stiamo vivendo con isolamento forzato, distanza sociale, confronto quotidiano con paura e solitudine, richiede un’attenzione particolare al sostegno psicosociale della popolazione”, avverte e in conclusione parla delle misure di distanziamento sociale e degli effetti che avrà sulle nostre vite: “Temo che ripercorrere quel metro che oggi ci separa sarà molto difficile: con le necessarie pratiche di prevenzione ne abbiamo interiorizzato anche paure ed ansie, dovremmo essere abili a riavvicinarci all’altro gradualmente, senza perderne la fiducia, coltivando la tenerezza.

Mi auguro che possa riemergere un sentimento di comunità e che il bene comune torni ad avere la giusta quota di attenzione e di cura. Sarà la condizione indispensabile per dare un futuro di speranza alla nostra gente e soprattutto alle generazioni future”.





Appello di Conte alla Germania: “Scriviamo insieme una pagina di storia”

"Io e Merkel abbiamo espresso due visioni diverse durante la nostra discussione" con gli altri leader europei sull’emergenza Covid-19. Il premier Giuseppe Conte si esprime così in un’intervista all’emittente tedesca Ard. "Ne approfitto e lo dico a tutti i cittadini tedeschi - prosegue il presidente del Consiglio sull’emittente tedesca - noi non stiamo scrivendo una pagina di un manuale di economia. Stiamo scrivendo una pagina di un libro di Storia". "L’Italia è ancora nella fase acuta dell’emergenza, l’altro giorno abbiamo superato le 10mila vittime, è una grande ferita che si allarga. Ma sicuramente ce la faremo a uscire da questo tunnel, vinceremo la sfida economica e sanitaria. Dobbiamo stare molto attenti, seppure il numero di contagiati sembra calare progressivamente dobbiamo attendere e non vanificare gli sforzi" fatti fin qui, afferma il presidente del Consiglio.  "Posso dire quali sono le caratteristiche del modello Italia, sin dall’inzio ci siamo confrontati con scienziati ed esperti. Abbiamo dato valore prioritario alla tutela della salute dei cittadini, massimo rigore e massima precauzione nell’adottare misure di contrasto che abbiamo declinato con adeguatezza, proporzionalità e gradualità. Infine, massima trasparenza, sempre, costante, nei confronti dei cittadini. Queste sono le caratteristiche del modello Italia, riconosciuto come efficiente a più riprese dall’Oms", aggiunge. Quella del Covid19 "è un’emergenza della quale non è responsabile nessun singolo Paese, non si tratta di tensioni finanziarie. L’Ue come risponde? L’Ue compete con la Cina, con gli Usa: gli Stati Uniti hanno stanziato 2mila miliardi, pari al 9,3% del pil, per reagire prontamente e uscire da questa emergenza. In Ue cosa vogliamo fare? Ogni Stato membro vuole andare per conto suo? Se la reazione non sarà coesa, vigorosa, coordinata, l’Europa diventerà sempre meno competitiva anche nello spazio globale di mercato. Poi vorrei ricordare che questo meccanismo degli eurobond non significa che di fronte alla ricostruzione che l’Italia affronterà i cittadini tedeschi non pagheranno un euro del dei debiti italiani. Significa creare una reazione comune per realizzare condizioni di mercato vantaggiose anche per finanziare questi sforzi di ricostruzione, in modo che tutti se ne giovino", prosegue. Sul Mes "io rispetto l’opinione di Angela Merkel con la quale ho eccezionali relazioni. E rispetto l’opinione di tutti. Ma attenzione: qui non parliamo di shock asimmetrici. Qui non parliamo dei problemi finanziari di un solo Paese. Come puo’ l’Europa, di fronte a una sfida epocale come quella attuale, pensare di tornare a usare strumenti concepiti in un altro tempo, in cui erano in vigore anche altre regole da tempo superate per accompagnare singoli stati verso processi virtuosi finanziari? L’Italia ha sempre pagato i debiti propri. E’ vero che ha avuto tensioni finanziarie dopo la crisi 2008-2009, ma dal 2011 ha sempre avuto un avanzo primario positivo e il suo Pil è stato di media superiore all’1,5%", afferma ancora Conte. Con la Merkel "abbiamo espresso due visioni diverse nella nostra discussione. Ne approfitto per dire ai cittadini tedeschi, non stiamo scrivendo una pagina di un manuale di economia. Stiamo scrivendo una pagina di un libro di Storia, siamo chiamati ad affrontare una sfida epocale, ad uscire da un’emergenza che ha un impatto devastante sui nostri sistemi sanitari, economici, sociali. L’Europa deve dimostrare di essere la casa comune per i cittadini europei che riesce a offrire di fronte ad una sfida epocale una risposta adeguata all’altezza dei suoi compiti per cui è stata pensata da Schuman, Adenauer, De Gasperi".





Speranza conferma la rigidità delle misure di contenimento di Covid-19: “Stop fino al 14 aprile”

 

Il governo ha deciso di “confermare fino al 13 aprile tutte le misure di limitazione delle attività economiche e sociali e degli spostamenti individuali precedentemente adottate” legate all’emergenza coronavirus in Italia. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in una informativa al Senato. "Nel Dopoguerra, mai come in queste ore, non è il momento delle divisioni. Come ha ricordato ancora una volta nei giorni scorsi il nostro presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, unità e coesione sociale sono indispensabili in queste condizioni", ha detto il ministro.  "Un clima politico positivo e unitario - ha affermato - è la precondizione essenziale per tenere unito il Paese in un passaggio difficilissimo della nostra storia nazionale. Tutti dobbiamo avvertire l’assillo della massima responsabilità per affrontare e superare le sfide che sono dinanzi noi". Per Speranza "il Parlamento è il luogo dove, in una limpida dialettica, dobbiamo trovare le ragioni di un’azione comune". "In Europa e nel mondo è in corso una terribile tempesta. Il numero dei contagiati da questo virus corre velocemente verso il milione di casi. L’economia frena, mentre le nostre città sono quasi ferme. Sembrava impossibile, eppure in poche settimane sono radicalmente cambiate le nostre abitudini consolidati stili di vita. Credo che ciascuno di noi non dimenticherà mai queste giornate", ha affermato Speranza. "Abbiamo bisogno che l’Europa cambi rapidamente le sue politiche datate e superate. E’ adesso che l’Europa deve dimostrare di essere una reale opportunità, una grande forza che favorisce gli investimenti, il lavoro, la crescita economica, la mitigazione delle diseguaglianze sociali. Non possiamo consentire che a una grave crisi sanitaria si sommi un’insostenibile e devastante crisi sociale", ha aggiunto. "Siamo in una crisi globale - ha evidenziato - che colpisce duramente non solo le nazioni più deboli, ma anche le superpotenze. Dopo la Cina, la grande America giorno dopo è in difficoltà crescente. Nel Central Park di New York, un luogo simbolico, si sta allestendo un ospedale da campo, Mosca è in isolamento totale, tutta l’Europa è duramente colpita, la vicina Spagna nel giro di poche settimane ha superato il nostro numero di contagi in rapporto alla popolazione". Ebbene, "di fronte a questa realtà - ha osservato Speranza - appaiono terribilmente datate vecchie dispute geopolitiche. E’ l’ora della cooperazione internazionale, della solidarietà. Nessuno si salva da solo, perché viviamo in un mondo interdipendente e perché il virus non conosce confini. Come ha ricordato Papa Francesco, pregando da solo in una piazza San Pietro deserta, ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme".





Mattarella scrive agli italiani: “Supereremo insieme questo periodo travagliato”

 

"Il Presidente della Repubblica, nell’impossibilità di rispondere personalmente a tutti coloro che a lui si rivolgono, li ringrazia molto ed esprime a ciascuno la sua personale vicinanza in questo periodo cosi travagliato della storia della nostra Repubblica, nella certezza che supereremo, assieme, questo difficile momento". E’ quanto si legge in un "avviso" pubblicato sul sito del Quirinale e destinato ai tanti cittadini che in queste ore stanno scrivendo al capo dello Stato.

"Il Presidente Sergio Mattarella, in questo periodo di grave emergenza Covid-19, riceve quotidianamente - si legge nell’avviso pubblicato sul sito della Presidenza della Repubblica - numerosa corrispondenza, soprattutto via e-mail, da parte di singoli cittadini, di sindaci, di associazioni, nella quale si esprimono considerazioni, preoccupazioni, suggerimenti, proposte, rilievi critici". A causa della mole di corrispondenza - soprattutto via mail - il presidente ha deciso di ringraziare così i cittadini esprimendo loro la propria "personale vicinanza".





Bonus da 600 euro, troppe domande e il sito dell’Inps va in tilt

 

Messo of-line dopo che oltre ai mancati funzionamenti erano state violate ripetutamente le norme sulla Privacy. Il Presidente Tridico: “Ricevuti violenti attacchi hacher”

 

Sito Inps in tilt per le domande relative al bonus da 600 euro. L’enorme mole di richieste per accedere alle indennità, infatti, ha generato quasi un ’crash’ informatico: secondo quanto denunciato da più utenti, infatti, entrando con i propri dati nella pagina dedicata del sito per presentare la domanda di bonus, si viene rinviati a una pagina in cui figurano nominativi privati, insieme a una serie di informazioni strettamente personali di cui è in possesso l’Inps ponendo quindi evidenti problemi di tutela della privacy. Sarebbero centinaia le schede di cittadini con dati sensibili che escono. Non solo: l’operazione a questo punto si blocca e la domanda di richiesta del bonus non riesce più a procedere. L’allarme sta circolando con un tam tam sui social, tra ironia e preoccupazione. Poi nel pomeriggio di mercoledì ha fornito la sua versione dei fatti anche il Presidente di Inps Tridico: “Abbiamo ricevuto in questi giorni e anche questa mattina violenti attacchi hacher è il presidente dell’Inps Pasquale Tridico ad affermarlo interpellato dall’Adnkronos spiegando che è stato necessario "sospendere temporaneamente il sito" dell’Istituto. Tridico spiega "ciò che in questi giorni non ho potuto dire per ragioni di sicurezza. Ovviamente nei giorni scorsi abbiamo informato le autorità di sicurezza nazionale, polizia e ministri vigilanti", sottolinea il presidente dell’Inps. "Abbiamo dovuto sospendere temporaneamente il sito" comunica Tridico.





ConfimpreseItalia: “L’Inps fallisce la prima vera prova di sostegno a chi è in difficoltà”

"E’ gravissimo, e assolutamente superficiale, per un Istituto come quello di Previdenza Nazionale, aver fallito la prima vera prova di assistenza ai cittadini.  Non è affatto giustificabile che il portale dell’Istituto sia andato in tilt per le domande relative al bonus da 600 euro, ma ancor più grave sono le centinaia di schede di cittadini con dati sensibili che escono dalle maglie, che dovrebbero essere rigorose, della privacy.

Ed al danno si è aggiunta anche la beffa, visto che centinaia, forse migliaia di cittadini, non sono riusciti a portare a compimento la propria domanda di bonus.

Non vogliamo giudicare come improvvisata l’operazione messa in campo dall’INPS - e comunque la motivazione addotta dell’attacco subito da parte di hacker già nel corso della notte non regge in quanto, in caso di riscontro positivo, tutta la procedura sarebbe dovuta essere sospesa in tempo reale e non permettere l’inserimento di un ridotto numero di domande - ma siamo ai limiti di questa valutazione e non basta dire che, per coprire quanto sta accadendo, i tempi saranno dilatati e che la procedura non si chiuderà nelle prossime ore”.

Quello che è accaduto è gravissimo e, ancora una volta, sembra mostrare due Paesi: uno che in queste ore è preda della paura, delle difficoltà economiche e del tentare di arrivare a fine mese, e l’altro che sembra essersi trincerato nel Palazzo e che, al primo tentativo utile, fallisce. 

La ns. Confederazione continuerà a seguire con grande attenzione la vicenda e le sorti delle migliaia di Partite Iva, lavoratori autonomi e cittadini comunque coinvolti, che si sente in diritto di rappresentare”. 

 





Covid-19, oltre 80mila contagi. In 24 ore altre 727 morti. Dall’inizio dell’emergenza i casi sono 110.574

Oltre 13mila morti in Italia per la pandemia di Coronavirus. Secondo i dati diffusi dalla Protezione Civile, nelle ultime 24 ore hanno perso la vita 727 persone, per un totale di 13155 decessi dall’inizio dell’emergenza. I guariti, in totale, sono 16847 (+1118). I casi attualmente positivi sono 80572 (+2937). In isolamento domiciliare 48134 persone, mentre sono 28403 i ricoverati con sintomi: di questi, 4035 (+12) sono in terapia intensiva. I casi totali dall’inizio dell’emergenza in Italia sono 110574.