47enne romano arrestato per maltrattamenti e lesioni

Sono stati gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Prati, diretto da Filiberto Mastrapasqua, ad arrestare per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali S. A. 47enne romano.

Pervenuta la segnalazione di una lite in famiglia in via Doria, gli agenti, arrivati nell’abitazione, hanno potuto riscontrare una situazione particolarmente tesa, a causa di un’animata discussione tra i due conviventi. Nell’appartamento erano presenti anche la cognata dell’uomo e la figlia di quest’ultima che nel pomeriggio avevano accompagnato la vittima presso il commissariato di zona per integrare una denuncia presentata dalla donna in precedenza e relativa alle reiterate violenze subite da parte del convivente.

Infastidito dalla presenza della cognata, l’uomo aveva cercato un pretesto per inscenare  una lite con la compagna nascondendole il telefono cellulare e accanendosi anche nei confronti del cane. Poi rivolgendoli alla donna l’aveva minacciata e strattonata  tanto che è stato necessario l’intervento del 118 per un forte dolore al braccio.

L’uomo, che nel 2013 era stato già arrestato per maltrattamenti in famiglia, da quel momento si era separato dalla compagna e solo più tardi, nel settembre 2015 vi era stato un ricongiungimento tra i due. S.A. però, malgrado questa ulteriore possibilità di rientrare in famiglia, aveva continuato nei suoi comportamenti violenti, non solo ai danni della compagna ma anche a carico del figlio minorenne, rendendo di fatto la convivenza nuovamente pericolosa.





Gli auguri della Sindaca Raggi al confermato sovrintendente all’Opera Fuortes

 

“Voglio rivolgere il mio augurio di buon lavoro al nuovo consiglio della Fondazione del Teatro dell’Opera e a Carlo Fuortes, riconfermato oggi alla guida dell’istituzione culturale tra le più prestigiose d’Italia e del mondo. Tanto più in questi giorni difficili, abbiamo bisogno che la cultura, l’essenza più profonda della nostra identità, sia tenuta viva, e continui a rappresentare il punto di riferimento per tutta la comunità. Tutto il mondo della cultura capitolina si è mobilitato in questi giorni per continuare a diffondere la bellezza e il valore dell’arte. Vogliamo dare continuità a questa missione e la conferma di Fuortes alla guida dell’Opera rappresenta una scelta proiettata nel futuro”. Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, commenta l’insediamento del nuovo consiglio della Fondazione Teatro dell’Opera e la riconferma di Carlo Fuortes come sovrintendente. 

“Insieme a Fuortes, voglio ringraziare tutti coloro che compongono la famiglia del Teatro dell’Opera, le maestranze, i lavoratori, gli artisti, che danno lustro a questo straordinaria Istituzione e le hanno permesso di raggiungere enormi risultati. Una storia che continuerà più forte di prima”, conclude.




Grazie al blocco del traffico, tanti i cantieri stradali nella Capitale

 

 “L’emergenza coronavirus non ferma i cantieri di Roma Capitale che, anzi, procedono speditamente approfittando del traffico pressoché nullo a seguito delle prescrizioni governative. Il quadro tracciato oggi in Commissione Lavori Pubblici è confortante e mostra una città viva, in movimento, in cui le imprese aggiudicatrici, a cui stiamo garantendo una solvenza economica nei confronti di dipendenti e fornitori, stanno portando avanti lavori di grande utilità per i cittadini, ovviamente nel pieno rispetto di tutte le disposizioni governative in materia di sicurezza”. Lo dichiara, in una nota stampa, la presidente della Commissione Lavori Pubblici di Roma Capitale Alessandra Agnello. Tra i cantieri finanziati con fondi giubilari e già avviati spiccano la riqualificazione di Piazza Venezia, di via Aurelia, di Piazza Vittorio, di Piazza Cairoli e del blocco via IV novembre, via Cesare Battisti e Largo Magnanapoli, nonché gli interventi di adeguamento e di potenziamento dell’illuminazione pubblica presente sull’Isola Tiberina e, più in generale, sull’intero territorio capitolino. Altri lavori già partiti riguardano la manutenzione straordinaria della via del Mare, propedeutica alla successiva manutenzione di via Ostiense, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la sostituzione delle bocche di lupo in pietra con elementi in ghisa sulle strade di grande viabilità e la fornitura e la posa in opera di parapedonali. E ancora: la demolizione del tratto di elevazione e relativi svincoli della circonvallazione Nomentana prospicienti alla stazione Tiburtina; l’allargamento della via Tiburtina dal km 9+300 al km 15+800; la realizzazione del sottopasso su via Cristoforo Colombo altezza incrocio con via di Malafede; la riqualificazione di viale Ventimiglia, Piazza Sancieto e via Maria Nicolai nell’ambito del progetto De.Si.Re.; le manutenzioni straordinarie della Galleria Giovanni XXIII, del ponte e del viadotto della Magliana; i lavori relativi a Ponte della Scafa. Numerosi anche i cantieri prossimi a essere avviati. Tra quelli finanziati con fondi giubilari rientrano le manutenzioni ordinarie della segnaletica e delle caditoie presenti sulla grande viabilità e su quella municipale, le manutenzioni ordinarie delle strade incluse nella viabilità municipale e il completamento della riqualificazione dell’asse di via della Mercede da via Crispi a via del Corso. Per quanto concerne altri cantieri in avvio, sono da annoverare gli interventi di manutenzione ordinaria delle piste ciclabili di competenza del Dipartimento SIMU, la riqualificazione delle piste ciclabili del Municipio VIII, le manutenzioni straordinarie di viale Oceano Pacifico, via Baldo degli Ubaldi e via Angelo Emo e la bonifica dell’area limitrofa al parcheggio di Largo Sergi (tutti con partenza nel mese di settembre); le manutenzioni straordinarie di via Macchia Saponara (rientrante nel PRU Acilia Dragona) e il ripristino del calcestruzzo ammalorato sul Ponte Tor di Quinto, programmati per maggio; le manutenzioni straordinarie del Ponte Guglielmo Marconi e del viadotto di Corso Francia, programmate per luglio; la riqualificazione del lungomare Maresciallo Cadorna, da piazzale de Bosis al Ponte della Musica; le manutenzioni straordinarie di via di Tor Carbone, nel tratto compreso tra via Appia e via Viggiano, e di via Tuscolana, da Porta Furba a Piazza di Cinecittà. “Roma non si ferma, non può fermarsi. L’Amministrazione Raggi sta lavorando duramente per far sí che i cittadini, al termine di questa surreale emergenza sanitaria, possano beneficiare di una città più moderna, di infrastrutture più efficienti e di strade più sicure”, conclude Agnello.





La denuncia di Bordoni (Lega): "L’Ama non ha fatto abbastanza per i suoi lavoratori"

“In Ama, anche nel momento peggiore, non sembra esserci la volontà di amministrare secondo buon senso per proteggere chi è in prima linea e mantiene attivo un servizio essenziale per la città di Roma. Pochi soldi per sanificare i mezzi, aumenti di stipendio ai dirigenti ed esclusione dei sindacati dai tavoli sugli ammortizzatori sociali. Poco rispetto nel giorno della prima vittima della municipalizzata capitolina dei rifiuti, il capo operaio dell’autorimessa Ama di Rocca Cencia, ricoverato da più di 20 giorni in terapia intensiva e in malattia dal 9 marzo. Ama piange uno dei suoi lavoratori ma è inevitabile pensare che il caso di contagio sia avvenuto un mese fa. Ci chiediamo cosa sia stato fatto durante tutto questo tempo. Sicuramente non abbastanza”. Lo dichiara in una nota il consigliere capitolino della Lega Davide Bordoni. “La tragica perdita di oggi – secondo Bordoni – ci dimostra la pericolosità del virus con cui abbiamo a che fare perché di Covid-19 si muore. Mi unisco all’appello di Uiltrasporti Lazio e dei sindacati. Sanificare docce, spogliatoi e uffici. Fornire inoltre mascherine idonee e obbligatorie ma soprattutto fare chiarezza sul quadro epidemiologico in Ama sul numero dei lavoratori contagiati e delle procedure isolamento obbligatorio. Servono segnali concreti – conclude – per recuperare il rapporto tra lavoratori e azienda ormai interrotto da prima dell’emergenza”.





La Polizia di Roma Capitale in campo contro Covid

Sono circa 18 mila gli accertamenti eseguiti dalla Polizia Locale della Capitale sugli spostamenti di veicoli e persone a piedi e più di 3 mila le ispezioni relative alle attività commerciali, nei parchi e le ville storiche. Proseguono intanto le verifiche a tappeto nel quartiere di Tor Bella Monaca, con controlli mirati nelle strade, sui bus e nei luoghi dello spaccio.  Gli agenti, diretti dal Comandante Generale Antonio Di Maggio, stanno eseguendo controlli ad ampio raggio, in collaborazione con il Nucleo Radiomobile dei Carabinieri: accertamenti non solo su auto private e mezzi pubblici nelle strade della zona, ma anche all’interno di palazzi, dove sono stati rilevati allacci abusivi alla corrente elettrica, ambienti trasformati in depositi di materiale rubato o utilizzati per lo spaccio e tettoie costruite abusivamente, che sono state abbattute. Decine i veicoli posti sotto sequestro, in quanto privi di assicurazione o di provenienza furtiva.





Per ogni mascherina acquistata in farmacia una donazione

Per ogni mascherina acquistata dalle farmacie romane, 25 centesimi saranno donati alle strutture che hanno più bisogno di aiuto nella lotta al Covid- 19 e che saranno indicate dalle autorità sanitarie competenti: lo annuncia Federfarma Roma, che con Assifar Servizi ha acquistato sul mercato mascherine di tipo FFP3 senza valvola, certificate CE e FDA, e le mette a disposizione delle farmacie associate che volessero acquistarle. 

“Federfarma Roma si fa promotrice di questa iniziativa benefica, tramite la quale, a fronte dell’acquisto, da parte delle farmacie associate, delle mascherine destinate poi alla vendita al pubblico, potrà sostenere concretamente gli ospedali – commenta il Presidente di Federfarma Roma, Vittorio Contarina -. Ci auguriamo che molte delle nostre farmacie associate decidano di aderire, a fronte delle effettive richieste di dispositivi di protezione da parte dei cittadini”. 

Contarina conclude: “Se tutte le mascherine a disposizione verranno acquistate dalle farmacie, contiamo di arrivare a donare circa 20mila euro alle strutture sanitarie, cifra che potrà essere incrementata da ulteriori nuove tranche di mascherine in arrivo”.

 





Il Pd di Roma chiede l’assunzione a Roma di 117 assistenti sociali

 “Nel corso della commissione politiche sociali del 7 aprile u.s. il direttore del dipartimento Serra, con senso di responsabilità, ha evidenziato e messo a nudo le difficoltà del comune nell’accogliere tutte le istanze di aiuto che provengono da cittadini e famiglie che nella nostra città stanno facendo i conti con una crisi complicatissima. Consideriamo eroico, e per questo li ringraziamo, il lavoro di tanti dipendenti, assistenti sociali, ma non solo, che in questo mese e da quando sono state attivate le procedure per l’assegnazione del contributo economico (buono spesa) si stanno prodigando per prendersi cura delle molte persone fragili della capitale”. Così in una nota il capogruppo del PD capitolino Giulio Pelonzi e il consigliere dem Giovanni Zannola. I Municipi, raccontano dal Pd “veri e propri front-office di frontiera, stanno svolgendo un grande lavoro per gestire l’enorme mole di richieste pervenute. Questi dipendenti sono allo stremo delle forze – aggiunge il Pd -. La distribuzione dei buoni spesa per offrire aiuti alle persone più fragili della città a dare loro la possibilità di resistere alle numerose difficoltà economiche sorte a causa della pandemia, non può non avvenire che in tempi brevissimi. Raggiungere questi nuclei prima possibile è essenziale non solo per la garanzia del soddisfacimento di bisogni primari ma per la tenuta psicofisica di interi nuclei familiari, direttamente connessa alla tenuta della coesione sociale dell’intera città”. Per questo, “abbiamo scritto alla sindaca e agli assessori competenti – aggiungono dal Pd – nel rispetto della disciplina normativa e contrattuale vigente e nel rispetto delle attuali misure governative volte al riconoscimento del lavoro agile ai dipendenti: di prendere in considerazione la possibilità del ricorso a prestazioni di lavoro straordinario, su base volontaria, al fine di supportare e rafforzare in questo momento di emergenza, il personale attualmente impiegato nei servizi preposti al rilascio del buono spesa al fine di poter più agevolmente completare la fase istruttoria e quindi giungere in minor tempo a evadere le richieste pervenute; a valutare, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, la possibilità di rivolgere l’invito a al personale in forza ad altri Dipartimenti ad essere temporaneamente impiegato in tale servizio, naturalmente salvaguardando le modalità di lavoro agile; di immettere in organico, nel più breve tempo possibile, i 117 nuovi assistenti sociali che hanno superato la procedura selettiva.”





Roma Capitale ha attivato il numero verde 800.085.557 per la spesa solidale

È stato attivato il numero verde 800.085.557 dedicato all’assistenza per chi ha scelto la modalità di fruizione tramite App dei buoni spesa distribuiti da Roma Capitale alle famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19. Il numero verde, che sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 20, è stato inserito sul portale di Roma Capitale nella sezione Roma Aiuta Roma, creata per raccogliere tutte le informazioni relative all’emergenza coronavirus. Nella sezione Roma Aiuta Roma sono stati inoltre pubblicati il link per scaricare l’App, una Guida e un video tutorial su come scaricare ed utilizzare l’App.





La Sala dei Giuramenti di Roma Capitale intitolata ad una vittima di Covid

 

La Sala dei Giuramenti di Roma, in cui viene concluso l’iter che assegna la cittadinanza, sarà intitolata ad Aulo Mechelli. Si tratta del funzionario capitolino deceduto ieri a causa del Coronavirus. “E’ una decisione maturata immediatamente, per commemorare una persona e un lavoratore che tutti i colleghi ricordano come dedito al lavoro, con passione e disponibilità, anche oltre l’orario canonico. Porteremo il suo nome sempre con noi”, sottolinea la Sindaca di Roma Virginia Raggi. 

“Sin da ieri, è nato un vero e proprio moto spontaneo da parte dei dipendenti capitolini, affinché il ricordo di Aulo Mechelli resti sempre impresso nella nostra istituzione. Raccogliendo le impressioni dei colleghi, siamo certi che sarebbe contento di sapere che la sala dedicata al riconoscimento della cittadinanza sia intitolata a lui. Amava profondamento il proprio lavoro, inteso autenticamente come un servizio alle persone”, spiega l’Assessore al Personale Antonio De Santis.

 





La rete degli ospedali del Lazio in emergenza per tutto il mese d’aprile

 

Obiettivo R0. L’assessore regionale del Lazio alla sanità Alessio D’Amato, è tornato a parlarne in videoconferenza in commissione sanità del consiglio regionale del Lazio dove è in corso l’audizione. “C’è chi dice dopo Pasqua: ma dopo Pasqua significa tra quattro giorni e non ci sono le condizioni di sicurezza in un arco temporale così stretto”. “Questa organizzazione della rete ci accompagnerà sicuramente per tutto aprile, per poi verificare il coefficiente epidemico” ha chiarito precisando che “la rete ospedaliera è a fisarmonica” quindi quando ci sarà una garanzia che il coefficiente è in un range di tranquillità, e secondo D’Amato arriverà con la lettura della fine di aprile, questo ci consentirà di concentrarci sugli hub e gli ospedali principali per far rientrare successivamente a una gestione ordinaria il resto. Poi sulla ripertura delle attvità e degli spostamenti:  “Il “fattore T” non sarà nei prossimi giorni, ma lo vedremo con l’inizio del prossimo mese. Ci si arriva – ha detto – utilizzando le indagini epidemiologiche, anche attraverso i test sierologici su alcuni grandi cluster di popolazione, primo tra tutti la popolazione del bacino sanitario”. Fondamentale poi il fattore “distanziamento”. Per D’Amato sarà importante anche nei luoghi di lavoro che andranno riorganizzati, e nella PA servirà l’uso massiccio dello smartworking. “La Regione Lazio lo sta già facendo. Inoltre la rilevazione in tutti i luoghi delle temperature”.





L’età media dei contagiati nel Lazio è 56 anni, e il 36% è a Roma

“Dei casi finora confermati di Covid-19 nel Lazio, il 28% e’ ricoverato in una strutta sanitaria, il 47% e’ in isolamento domiciliare e il 4% e’ in terapia intensiva. I guariti sono il 15%. L’eta’ mediana dei casi positivi e’ 58 anni. Il 51% e’ di sesso maschile e il 49% di sesso femminile. I casi positivi sono cosi’ distribuiti: il 36,6% e’ residente a Roma citta’, il 28,5% nella Provincia, il 10,7% a Frosinone, il 6,1% a Rieti, il 6,6% a Viterbo e il 9,2% a Latina. Il 2,2% proviene da fuori regione”. Lo comunica l’Unita’ di Crisi COVID-19 della Regione Lazio. “Dei casi finora confermati di Covid-19 nel Lazio, il 28% e’ ricoverato in una strutta sanitaria, il 47% e’ in isolamento domiciliare e il 4% e’ in terapia intensiva. I guariti sono il 15%. L’eta’ mediana dei casi positivi e’ 58 anni. Il 51% e’ di sesso maschile e il 49% di sesso femminile. I casi positivi sono cosi’ distribuiti: il 36,6% e’ residente a Roma citta’, il 28,5% nella Provincia, il 10,7% a Frosinone, il 6,1% a Rieti, il 6,6% a Viterbo e il 9,2% a Latina. Il 2,2% proviene da fuori regione”. Lo comunica l’Unita’ di Crisi COVID-19 della Regione Lazio.





Primo contagio anche nelle casette dei terremotati di Amatrice

Primo caso di contagio da virus Covid-19 all’interno delle Soluzioni Abitative di Emergenza (Sae) di Amatrice, borgo distrutto dal terremoto del 24 agosto 2016. A dare notizia del primo positivo al test sul Coronavirus e’ direttamente il sindaco del borgo reatino che fu simbolo della tragedia di quasi 4 anni fa, Antonio Fontanella: “Al momento non ci e’ ancora arrivata la comunicazione ufficiale da parte della Asl di Rieti, che comunque, in via ufficiosa e provvisoria, ci ha gia’ annunciato della positivita’ di un nostro concittadino al tampone Covid-19. Il nostro concittadino – prosegue Fontanella – e’ stato trasferito all’ospedale San Camillo De Lellis di Rieti, mentre i suoi familiari hanno avviato la procedura di isolamento prevista dai protocolli sanitari. Invito i miei concittadini, che hanno accolto la notizia con ragionevole preoccupazione (ad Amatrice l’emergenza sisma e’ tutt’altro che finita) ad affrontare questa situazione con prudenza e razionalita’ – spiega ancora il primo cittadino amatriciano – perche’ stiamo parlando di una pandemia che sta attaccando il mondo intero, provocando migliaia e migliaia di morti in ogni angolo del pianeta. Pertanto bisogna mantenere un atteggiamento di solidarieta’ e rispetto, e di attenzione alle norme, che e’ poi l’unico modo per scongiurare il propagarsi di questa emergenza”.





Amazon di Passo Corese, c’è un secondo dipendente positivo a Covid

 

Un secondo dipendente del centro distribuzione Amazon FCO1 di Passo Corese (Rieti) e’ risultato positivo al Coronavirus. Ad annunciarlo sono stati i rappresentanti della Uiltrasporti all’interno della struttura, che hanno a loro volta ricevuto la comunicazione della stessa azienda americana: “L’azienda ci ha appena comunicato di un altro caso Covid-19 all’interno del nostro stabilimento – scrivono i rappresentanti della Uiltrasporti FCO1 – si tratta di un lavoratore con contratto part-time impegnato nel lavoro notturno”.  “Un dipendente che ha lavorato da noi fino al 27 marzo e’ risultato positivo al Covid-19 – conferma Amazon in una nota – auguriamo al nostro collega una pronta e completa guarigione. Dopo esserci confrontati con i funzionari della sanita’ pubblica, riteniamo che i rischi per i nostri dipendenti siano bassi, ma continuiamo a monitorare la situazione. Pur non potendo commentare le condizioni di salute della persona interessata, possiamo confermare che il suo ultimo giorno di lavoro nel nostro centro di distribuzione e’ stato il 27 marzo. Sin dal primo momento, abbiamo lavorato a stretto contatto con le autorita’ locali per rispondere in modo proattivo alla situazione di emergenza – continua il gigante Usa – continuando a garantire il nostro servizio ai clienti e preservando allo stesso tempo la salute e la sicurezza di tutti i nostri dipendenti. In quest’ottica abbiamo introdotto una serie di misure preventive in tutti i nostri centri logistici per salvaguardare i nostri dipendenti ed i dipendenti dei fornitori di servizi: abbiamo aumentato le operazioni di pulizia dei siti, rivisto oltre 100 processi al fine di portare la distanza interpersonale minima a due metri e richiesto ai corrieri di restare a distanza quando effettuano le consegne ed eliminato la firma di avvenuta ricezione del pacco. Stiamo inoltre effettuando controlli sulla temperatura prima che le persone entrino nei nostri siti e stiamo mettendo a disposizione del personale mascherine chirurgiche nelle sedi in cui e’ richiesto dai provvedimenti vigenti”.





Campidoglio, al via oltre 2000 buoni spesa su app, in arrivo ticket cartacei. Numero verde e tutorial per assistenza su uso app

 

Aumentano giorno dopo giorno i Buoni Spesa distribuiti tra i cittadini a Roma. Il Dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale ha dato il via libera ad altri circa 1150 Buoni Spesa su app, che si aggiungono ai circa 1000 già autorizzati. Molte famiglie hanno già fatto la spesa con i ticket. E per chi ha scelto l’app per avere i buoni è stato attivato il numero verde 800.085.557, che fornisce assistenza sull’impiego dello strumento telematico. Il numero sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 20.  

Sono stati inoltre consegnati presso il Dipartimento i Buoni Spesa in formato cartaceo, per essere da subito distribuiti su tutto il territorio cittadino grazie al contributo della Polizia Locale di Roma Capitale.  

Il Buono Spesa è un aiuto per singoli e famiglie che si trovano in condizioni di difficoltà economica, causata dalla situazione di diffusione del nuovo Coronavirus Covid-19. Il sostegno viene erogato tramite ticket per l’acquisto dei generi alimentari o di prima necessità.  

Roma Capitale continuerà costantemente a dare il via a nuove erogazioni e consegne a domicilio, a singoli e famiglie in difficoltà, sulla base delle domande lavorate dai Municipi che inviano gli aggiornamenti a cadenza giornaliera al Dipartimento capitolino.  

Il sistema che abbiamo scelto è rapido e funziona. In un momento così delicato era necessario garantire la massima velocità possibile sia nella richiesta che nella consegna dei buoni. Lo abbiamo fatto grazie a un sistema di presentazione delle domande semplice e immediato e coinvolgendo anche edicole, parrocchie e associazioni del Terzo Settore e del Volontariato. Ringrazio ogni singola persona che ha contribuito e continuerà a lavorare con noi per contribuire ad aiutare i concittadini più in difficoltà. Siamo una Comunità”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi. “Aver avviato la procedura in tempi così rapidi è un risultato di cui siamo particolarmente orgogliosi. Purtroppo in questi giorni sono girate alcune fake news, che hanno avuto il solo effetto di generare timori ingiustificati tra i cittadini. Il sistema che abbiamo scelto funziona e la velocità con cui stiamo agendo lo dimostra. Continuiamo a lavorare ogni singolo giorno per offrire sempre più servizi e sostegno ai singoli e alle famiglie che, in questo momento delicato per tutti, stanno affrontando difficoltà maggiori”, dichiara l’assessore alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Veronica Mammì.  

Tra le modalità rapide e semplici per far arrivare i buoni spesa a chi ne ha bisogno c’è anche il ritiro dei moduli in edicola 

 





Ecco le possibili misure anti-crisi dell’accordo dell’Eurogruppo

 

I ministri europei delle finanze hanno raggiunto un accordo ieri sera, durante una videoconferenza dell’Eurogruppo aperta anche ai paesi non appartenenti all’Eurozona, su un pacchetto di misure complessivo da circa 500 miliardi di euro per la risposta immediata alle conseguenze economiche della crisi del Covid-19.

La riunione dell’Eurogruppo allargato, che era stata sospesa mercoledì mattina dopo 16 ore di negoziati, era ripresa alle ieri alle 21.30, con quattro ore e mezzo di ritardo rispetto all’orario previsto, ma è poi durata solo mezz’ora. Il negoziato vero, evidentemente, si era svolto in precedenza, con colloqui ristretti fra il presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno, e i ministri dei paesi più coinvolti nella discussione: da una parte Italia, Francia e Spagna, dall’altra l’Olanda e la Germania (ma con Francia e Germania impegnate a mediare). I ministri hanno prodotto un rapporto di quattro pagine che contiene tutte le proposte concordate, e che sarà consegnato ora al presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, per essere discusso poi da capi di Stato e di governo dell’Ue, come prevedeva il mandato che i leader avevano affidato all’Eurogruppo il 26 marzo scorso.

Il pacchetto comprende innanzitutto il nuovo meccanismo “Sure” proposto dalla Commissione per il sostegno (tramite prestiti per 100 miliardi di euro garantiti da 25 miliardi assicurati dagli Stati membri) ai sistemi nazionali di cassa integrazione. I ministri si sono impegnati a completare in modo rapidissimo la procedura legislativa, affinché “Sure” sia operativo il più presto possibile, probabilmente già entro qualche settimana. A questo strumento per salvaguardare l’occupazione viene aggiunto poi un meccanismo finanziario per sostenere la liquidità delle imprese: una “garanzia paneuropea” da 25 miliardi di euro (messi sempre dagli Stati membri) che permetterà di mobilitare prestiti per 200 miliardi di euro, con fondi raccolti sul mercato dalla Banca europea per gli investimenti (Bei) e destinati alle aziende, soprattutto le Pmi, tramite le banche nazionali di promozione come la Cassa dei Depositi e Prestiti italiana.

Il terzo elemento del pacchetto, il più controverso, consiste nell’apertura di una linea di credito dedicata del Mes (il Fondo salva-Stati) da 240 miliardi di euro in totale, attivabile da qualsiasi paese membro che lo voglia. Questa linea di credito, battezzata “Pandemic Crisis Support”, non richiederà alcuna “condizionalità macroeconomica”, sarà accessibile a tutti gli Stati membri in base a termini standardizzati e uguali per tutti, ma avrà un campo d’applicazione circoscritto al finanziamento della spesa sanitaria e di prevenzione diretta e indiretta dei paesi membri, fino a un ammontare pari al 2% del loro Pil.

La chiave dell’accordo sull’assenza di condizionalità del Mes (l’Olanda non accettava che i paesi beneficiari non si impegnassero a rispettare la disciplina di bilancio, almeno a medio termine) sta nella formula usata nel rapporto dell’Eurogruppo, che ribadisce semplicemente che tutti gli Stati membri dovranno sottostare alle stesse regole di sostenibilità finanziaria nel periodo post-crisi. “Successivamente – si legge nel rapporto – gli Stati membri dell’Eurozona rimarranno impegnati a rafforzare i fondamentali economici e finanziari, coerentemente con il quadro di coordinamento e sorveglianza economica e di bilancio dell’Ue, compresa l’eventuale flessibilità applicata dalle competenti istituzioni”.




Commissione Odontoiatri: “I dentisti non acquistino i dispositivi di sanificazione degli studi. Non sono validati”

 

"Bisogna fare attenzione a chi in questo momento sta cercando di vendere a studi medici e odontoiatrici dispositivi per la sanificazione degli ambienti, come per esempio i vaporizzatori, soprattutto all’ozono, oppure apparecchiature a pressione negativa. Voglio ricordare ai colleghi che tale strumentazione non e’ ancora stata validata dal ministero della Salute". Cosi’ il presidente della Commissione Albo Odontoiatri di Roma, Brunello Pollifrone.

"Gli studi non riapriranno domani - prosegue - quindi possiamo,

ma soprattutto dobbiamo aspettare i nuovi protocolli di sanificazione per gli studi odontoiatrici, che sono gia’ in fase di elaborazione. C’e’ una commissione ad hoc per questo e a breve invieremo le nuove linee guida". Infine Pollifrone sottolinea come gli studi odontoiatrici sono sempre stati "dei luoghi sicuri dal punto di vista della prevenzione delle infezioni e lo resteranno anche dopo", conclude.





C’è l’accordo Fra-Sindacati per ripartire senza rischi da Covid

 

 

Accordo tra Fiat Chrysler e i sindacati sulle linee guida da adottare contro il rischio contagio da coronavirus, “in vista della ripartenza della attività produttive alle scadenze stabilite dal governo”. Lo rendono noto Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm, Fismic, UglM e AqcfR, sottolineando che l’intesa “prevede una serie di misure che dovranno essere implementate nelle unità produttive attraverso il confronto con le rappresentanze sindacali, alcune già intraprese prima del blocco decretato dal governo, altre del tutto nuove, che dovranno garantire la massima sicurezza possibile e che hanno ricevuto il parere favorevole del virologo Roberto Burioni”.

Fra le misure previste ci sono “l’igienizzazione e la sanificazione degli ambienti da effettuare prima della ripresa del lavoro e da ripetere periodicamente, il mantenimento delle distanze di almeno un metro sia negli ambienti comuni sia nelle postazioni lavorative, la concessione del lavoro agile (smart working) a chi può lavorare da remoto, la dotazione di mascherine a tutti i lavoratori, la misurazione delle temperature prima di accedere in azienda, tutele per i soggetti più vulnerabili per condizioni di salute, l’adozione di procedure finalizzate a evitare assembramenti nelle mense e negli spogliatoi, nonchè nelle fasi di entrata e di uscita”.

“È previsto – aggiungono i sindacati – di aprire un confronto con le istituzioni locali affinchè garantiscano trasporti collettivi adeguati. Inoltre è stabilito il principio della rotazione nell’applicazione della cassa integrazione”.

Queste linee guida “dovranno essere applicate con il pieno coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. L’obiettivo è predisporre le condizioni per una ripresa produttiva nel massimo della sicurezza possibile. Prima di iniziare il lavoro, ciascuno in base all’accordo riceverà una adeguata informativa sulle procedure e sull’uso dei dispositivi”.




Trump spera, ma nei pressi di New York si scavano fosse comuni. In 24 ore 1.783 decessi

 

"Se tutto va come speriamo riapriremo il Paese molto, molto, molto presto, lo spero": cosi’ il presidente americano Donald Trump nel quotidiano briefing della Casa Bianca sul coronavirus, spiegando che si sta studiando come far ripartire il prima possibile parti dell’economia americana. Gli Usa è il Paese più colpito al mondo dalla pandemia dopo l’Italia. Nelle ultime 24 ore hanno registrato altri 1.783 decessi, secondo i dati della Johns Hopkins University. Questo bilancio giornaliero porta a 16.478 il numero di morti registrate nel Paese. E immagini shock - riprese da un drone - di bare sepolte una accanto all’altra in fosse comuni vicino New York sono state pubblicate oggi dalla Bbc online. La fossa si trova a Hart Island, al largo del Bronx, che da oltre 150 anni viene utilizzata per seppellire chi non può permettersi funerali o posti al cimitero.





Appelli inutili degli industriali, per ora la regola è aspettare il 3 maggio per ripartire

 

 L’Italia rimarrà in lockdown almeno fino al 3 maggio. Dopo giorni di riflessione, il governo sceglie la linea di massima cautela e si appresta a rinnovare con un nuovo provvedimento tutte le misure di contenimento e le limitazioni agli spostamenti per altri 20 giorni concedendo solo aperture ’mirate’ per qualche attività produttiva. Non solo: con una circolare il Viminale rafforza i controlli per Pasqua, chiedendo alle forze di polizia una particolare attenzione per evitare che gli italiani si riversino nelle seconde case. Gli appelli di Confindustria a far ripartire l’economia affinché l’attuale recessione "non diventi depressione" per il Paese, la ’spinta’ di parte della stessa maggioranza - con Italia Viva a fare da capofila - e l’andamento positivo dei dati non sono stati dunque sufficienti per convincere il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a riaprire il paese. Al momento non siamo nelle condizioni di riaprire le attività produttive perché rischieremmo di far risalire la curva dei contagi e di vanificare i risultati ottenuti, ha spiegato durante la videoconferenza con Regioni, Anci e Upi sottolineando che l’apertura a fine aprile avrebbe rappresentato un incentivo al movimento dei cittadini visti i due ponti in arrivo, il 25 aprile e il 1 maggio. Due week end, come quello di Pasqua, che già da giorni sia il Comitato tecnico-scientifico sia il Viminale avevano indicato come a rischio ’esodo’ nel caso in cui si fossero concesse delle aperture. Ed infatti la circolare del Viminale per intensificare i controlli nelle festività pasquali verrà replicata anche per i due ponti. "E’ del tutto evidente - scrive il capo di gabinetto del ministro Matteo Piantedosi - che, nell’attuale contesto... non sarà possibile per la popolazione effettuare i consueti trasferimenti verso località a richiamo turistico" e dunque è necessario "dedicare la massima attenzione nella predisposizione di mirati piani di rafforzamento della vigilanza e del controllo" sia all’interno dei comuni sia tra località diverse, "compreso il divieto di recarsi nelle seconde case utilizzate per le vacanze".





Occhio, sarà una Pasqua blindata da nord a Sud. Previsti migliaia di controlli su strade, autostrade e anche per chi va a piedi

 

Non si devono vanificare gli sforzi fatti dalla maggioranza del Paese. Lo afferma la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, in un’intervista al Corriere della sera, annunciando che sarà una “Pasqua blindata” con i controlli rafforzati per far rispettare il lockdown.

“Anche a Pasqua – ha detto la ministra – dobbiamo rimanere tutti a casa per il nostro bene e dei nostri cari e per consentire all’Italia di ripartire il prima possibile. Per questo i controlli sugli spostamenti, affidati alle forze di polizia, saranno rafforzati, per scongiurare i trasferimenti nelle seconde case e nelle località turistiche; chi non potrà giustificare i propri spostamenti verrà sanzionato”.

“Ce la faremo – ha aggiunto Lamorgese -, ma non si può abbassare la guardia adesso con atteggimenti irresponsabili.

Sarebbe un peccato vanificare ora che si intravvede un po di luce, l’immane sforzo compiuto dall’intera Nazione, a partire dal personale sanitario che ha già pagato un tributo altissimo”.





Messaggio del Capo dello Stato Mattarella alla Polizia di Stato: “Impegno straordinario”

È una festa senza festa. E non poteva essere diversamente. Il lockdown per l’emergenza corovavirus ha naturalmente fermato le celebrazioni per il 168mo anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Nella mattinata di questo venerdì Santo a Roma una semplice deposizione al sacrario per i caduti di una corona alla presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli e del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Ma ecco il messaggio che il Capo dello Stato ha inviato alle donne ed agli uomini delle Fiamme Oro. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato la sua lettera al Prefetto Franco Gabrielli, Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza:

“Nella ricorrenza del 168° anniversario della nascita del Corpo, rivolgo il mio pensiero alle donne e agli uomini della Polizia di Stato che ogni giorno operano a tutela della sicurezza, della legalità e della libertà delle persone.

L’attuale situazione di emergenza sanitaria ha determinato un impegno straordinario delle forze di polizia, chiamate a vigilare sull’osservanza delle misure di contenimento del contagio da coronavirus, ma anche a concorrere alle necessarie attività di sostegno, comunicazione e sensibilizzazione nei confronti dei cittadini.

La vocazione alla prossimità e all’impegno sociale, che rientra nel patrimonio professionale dell’amministrazione della Pubblica Sicurezza, consente di cogliere tempestivamente i bisogni delle persone offrendo loro risposte costruttive e coerenti con i valori costituzionali. Anche attraverso i singoli gesti di attenzione, che donne e uomini della Polizia di Stato compiono verso persone deboli o in difficoltà, si alimenta il senso di comunità, rafforzato dall’emergenza che impone solidarietà e unità di intenti.

Nell’esprimere a tutti gli operatori della Polizia di Stato il ringraziamento dell’intero Paese per la preziosa opera svolta – con generosità e abnegazione – in questo difficile frangente, desidero in particolare indirizzare un augurio di pronto ristabilimento a coloro che hanno contratto il virus e ai loro familiari.

Allo stesso modo, rivolgo il mio ringraziamento a quanti mantengono alta l’attenzione per garantire la sicurezza delle comunità rispetto alle minacce criminali che, nell’attuale fase di fragilità economica e sociale, potrebbero ostacolare le prospettive di ripresa del Paese. Vanno contrastati con il massimo rigore gli odiosi fenomeni dell’usura, delle truffe agli anziani e ai soggetti più deboli, dell’accaparramento di risorse, dello sfruttamento del lavoro, così come, su più ampia scala, gli illeciti interessi della criminalità organizzata che attentano alla libertà d’impresa e alla legalità delle attività economiche.

In un mondo sempre più interconnesso, la dimensione globale delle minacce è ben nota alla Polizia di Stato, impegnata a contrastare la complessità di fenomeni e organizzazioni criminali transnazionali. Terrorismo, mafie, crimini cibernetici, traffici di esseri umani, droghe e armi, riciclaggio di proventi illeciti sono nemici contro i quali sono in atto proficue forme di collaborazione interna e internazionale, anche con l’uso di avanzate metodologie d’indagine.

L’impegno costante contro ogni forma di criminalità si integra con il compito di garantire la dimensione sociale della sicurezza, condizione necessaria per la serenità della convivenza e la qualità delle relazioni fra gli individui, nonché fra essi e le istituzioni democratiche. La difesa dei diritti e delle libertà delle persone si rafforza nel dialogo con le espressioni rappresentative delle comunità e nella costante integrazione fra gli apparati dello stato e le polizie locali, secondo consolidati indirizzi di coordinamento.

Nel commosso ricordo di quanti hanno sacrificato la loro vita nell’assolvimento del dovere, rinnovo a tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato e ai loro cari che ne condividono l’impegno e le preoccupazioni i miei sentimenti di vicinanza e riconoscenza”.





Nel Lazio non 3.633 i casi positivi a Covid 19, di questi 2.196 sono in isolamento domiciliare, 1.236 in ospedale nei reparti Covid e 201 in terapia intensiva

 “Sono 3633 gli attuali casi positivi Covid19 nella Regione Lazio, fra questi 2196 sono in isolamento domiciliare, 1236 sono ricoverati non in terapia intensiva, 201 sono ricoverati in terapia intensiva. 263 sono i pazienti deceduti e 687 le persone guarite. In totale sono stati esaminati 4583 casi.





Senza fine il tributo di morte (109) di medici, farmacisti e infermieri al Coronavirus

 

Si allunga ancora la lista dei camici bianchi italiani uccisi da Covid-19. Al momento sono 109 i medici e odontoiatri deceduti. Di questi, fa sapere la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, 9 erano odontoiatri, uno era sia medico di medicina generale che odontoiatra. Dei 97 medici restanti, 43 erano medici di medicina generale. Gli infermieri sono 28, i farmacisti 6. Gli ultimi medici caduti sono Edoardo Valli ginecologo di Roma e Nabil Chrabie, medico di medicina generale di Alessandria.  A dare il loro contributo coraggioso che li ha portati alla morte sono in maggioranzai medici di famiglia, vittime principali dell’epidemia secondo la rilevazione della Federazione, che si basa su notizie di stampa e sulla segnalazioni degli Ordini e potrebbe essere sottostimata. Fino ad oggi sono infatti almeno 43 più un pediatra. Fnomceo ha deciso di inserire anche loro, alcuni esercitavano ancora e presumibilmente si sono infettati proprio sul lavoro. Tra questi ci sono l’ex medico di famiglia rientrato per dare una mano, l’ex primario che si era spostato in una struttura privata, lo specialista che continuava a vedere i pazienti nel suo studio.  "La sicurezza sul lavoro è un diritto dei cittadini, ma anche dei medici. È opportuno riflettere su quanto questo virus ci abbia colti impreparati e sul fatto che garantire la sicurezza sul lavoro è un dovere dello Stato", ha commentato Filippo Anelli, presidente Fnomceo.




Brusaferro (Iss):“Covid in decrescita ma non abbassiamo ora la guardia”

La curva ci mostra chiaramente una situazione di decrescita e questo è un segnale positivo ma non deve farci abbassare la guardia". Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa all’Istituto sull’andamento epidemiologico dell’epidemia. Da qui l’invito a mantenere le misure anche a Pasqua: "Siamo in un momento festivo certamente, ma purtroppo quest’anno non possiamo aggregarci. Uniamoci negli affetti ma mantenendo il distanziamento’.   "Il quadro conferma lo scenario dei giorni scorsi e ci dà indicazioni di efficacia delle misure. I segnali positivi non devono farci abbassare però la guardia. Le azioni intraprese sono importanti ma non dobbiamo illuderci che la situazione si risolva. Le misure sono essenziali per mantenere la curva, quando sarà scesa,sotto la soglia di 1 per i contagi", ha aggiunto Brusaferro.  Anche nelle regioni del Sud i numeri "sia pure contenuti, sono in calo", ha concluso Brusaferro. 

 





A Pasqua crollano i Consumi (-25%). Ecco le stime del Codacons

 

“Il coronavirus avrà un impatto fortissimo sulla Pasqua degli italiani e determinerà una sensibile contrazione dei consumi per i prodotti tipici legati alla festività”. Lo afferma il Codacons, che come ogni anno ha realizzato uno studio sulle spese delle famiglie in occasione della Pasqua.

“Complessivamente – aggiunge – i consumi alimentari subiranno un crollo del -25% rispetto allo scorso anno, con una contrazione generale degli acquisti per -300 milioni di euro rispetto al 2019 – spiega l’associazione – Per imbandire le tavole la spesa degli italiani non supererà quota 900 milioni di euro, circa 34,6 euro a famiglia, e alcuni comparti saranno più colpiti di altri dal taglio dei consumi”.

“In particolare – aggiunge l’associazione – il settore dei dolciumi sarà quello che più risentirà dell’effetto coronavirus: per uova e colombe si registrerà una contrazione degli acquisti del -40%, con la spesa che passa dai 400 milioni di euro del 2019 ai 240 milioni del 2020. Solo 6 famiglie su 10 metteranno in tavola a Pasqua colombe e dolci industriali o artigianali, ed è in fortissima crescita la tendenza a preparare in casa prodotti dolciari, riscoprendo le ricette tipiche regionali.

Anche per l’agnello, altro immancabile prodotto tipico della Pasqua, si registrerà una sensibile flessione della spesa, con i consumi che passano dalle 5.000 tonnellate del 2019 alle 3.200 del 2020, e una riduzione del -35%”.

“L’impossibilità di trascorrere la Pasqua con parenti e amici e le limitazioni legate all’emergenza in atto hanno effetti diretti sulla spesa degli italiani per la festività e sui consumi tipici della Pasqua – afferma il presidente Carlo Rienzi -. Il coronavirus sta modificando profondamente le abitudini degli italiani, che mai come quest’anno riscopriranno le ricette del territorio e realizzeranno in casa colombe, torte e altri dolci tipici della tradizione”.

 





Lockdown prorogato al 3 di maggio, ma qualcuno può già ripartire il 14 aprile. Ecco la lista

 

Lockdown prorogato fino al 3 maggio ma con alcune limitate riaperture. E’ quanto prevede la bozza di Dpcm che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dovrebbe firmare oggi. Sul testo si è tenuto anche oggi un lungo confronto nella maggioranza. Iniziano, al netto della proroga del lockdown, fino al 3 maggio, le riaperture di librerie, cartolerie e negozi di vestiti per bambini e neonati, naturalmente nel rispetto delle misure di prevenzione.

“Sblocco” previsto anche per alcuni codici Ateco legati al settore dell’agricoltura e del legname: silvicoltura ed utilizzo aree forestali; industria del legno e dei prodotti in legno e sughero, con l’esclusione dei mobili; fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio; fabbricazione di macchine per l’agricoltura e la silvicoltura; commercio all’ingrosso di fertilizzanti e di altri prodotti chimici per l’agricoltura; cura e manutenzione del paesaggio. Ma andiamo a vedere nel dettaglio tutte le attività che torneranno in esercizio, gran parte delle quali erano già operative.   

 

Ecco l’elenco di attività che potranno aprire, secondo le bozze del nuovo Dpcm. Alcune attività, come i supermercati erano ovviamente già aperti nelle fase precedente.


Le attività che potranno riaprire il 14 aprile secondo la bozza del Dpcm

Allegato 1 

 

Commercio al dettaglio 

 

 

Allegato 2 

 

Servizi per la persona 

 



Allegato 3

 

 





Pandemia stabile in Italia, i numeri sono sotto controllo. Continuano a calare i ricoveri in terapia intensiva. In 24 ore 570 decessi

 

Le vittime da COVID19 in Italia nelle ultime 24 ore sono state +570 (ieri +542), un numero sempre enorme, ma che viene giudicato dagli esperti nella norma anche se porta dolore a migliaia di famiglie italiane. Quasi stabile l’aumento dei malati (1.396, ieri 1.195), calano i ricoveri (-108 rispetto a ieri in terapia intensiva) e diminuiscono i guariti 1.985 (ieri 2.099). E’ il succo di quanto comunicato oggi dalla protezione civile nel punto stampa sull’epidemia da coronavirus. Quindi l’epidemia prosegue sostanzialmente stabile: non c’è una vera salita della curva, con elementi positivi come il calo dei ricoverati.





Covid-19, Conte annuncia la proroga delle misure restrittive. “Decisione difficile ma necessaria di cui mi assumo tutte le responsabilità politiche”.

“Proroghiamo le misure restrittive fino al 3 maggio, una decisione difficile ma necessaria di cui mi assumo tutte le responsabilità politiche". Sono le parole del premier Giuseppe Conte pronunciata nel corso della conferenza stampa che nel corso della giornata di venerdì era stata più volte annunciata e rinviata per poi tenersi in serata. Conte ha annunciato il Dpcm e ha duramente attaccato i leader di Lega e Fratelli d’Italia, Salvini e Meloni, per quanto detto nelle ultime ore sul Mes e sulla posizione del Governo Italiano. Quanto alle restrizioni della mobilità e non solo, Conte ha annunciato come ci sia “l’auspicio che dopo il 3 maggio si possa ripartire con cautela e gradualità ma ripartire: dipenderà dai nostri sforzi". "Se cediamo adesso c’è il rischio di ripartire daccapo. E’ necessario tenere alta attenzione anche a Pasqua", spiega il premier. "Il lavoro per la fase 2 è già partito, non possiamo aspettare che il virus sparisca dal nostro territorio. Servirà un programma articolato e organico su due pilastri: un gruppo di lavoro di esperti e il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro". "Prometto che se anche prima del 3 maggio si verificassero le condizioni, cercheremo di provvedere di conseguenza" ad aprire alcune attività produttive.