Brucia appartamento nel popolare quartiere di Torre Maura, resta ferita una donna

 

Intervento di diverse pattuglie della Polizia Locale di Roma in via delle Pispole, zona Torre Maura, dove verso le 8.00 di sabato è divampato un incendio al primo piano di un palazzo. Gli agenti sono intervenuti immediatamente portando fuori alcune persone a cui sono state prestate le prime cure da personale del 118. All’interno dell’abitazione andata a fuoco si trovavano un uomo di 44 anni e sua madre: la donna è stata trasportata all’ospedale Sant’Eugenio per ulteriori accertamenti. Richiesto l’intervento della Sala Operativa Sociale per portare alcune coperte e generi di prima necessità alle persone rimaste in strada. In corso le verifiche tecniche da parte dei Vigili del Fuoco per stabilire le cause dell’incendio.

 





Fiavet Lazio in campo per gli associati e il turismo

“Eppur si muove!”. A parlare non è Galileo Galilei al tribunale dell’Inquisizione al termine della sua abiura dell’eliocentrismo, ma Ernesto Mazzi, presidente di Fiavet Lazio. “Consapevoli che mai in questo momento le Associazioni di categoria debbono stare vicini ai propri iscritti – spiega – Fiavet Lazio non ha mai cessato di supportare le proprie aziende con una consulenza costante, precisa e puntuale. La Regione Lazio, ad esempio, ha recentemente approvato la delibera “pronto cassa” per finanziamenti fino a 10 mila euro a tasso zero, per una durata di 5 anni, con un anno di preammortamento, ma in assenza di una circolare esplicativa, nessuno sa come muoversi. Si attende l’apertura dello sportello telematico di “Fare Lazio”, che come annunciato dovrebbe essere operativo da oggi, 10 aprile, ma le richieste che ci pervengono sono già molto numerose. Per questo sentiamo la necessità di dover moltiplicare i nostri sforzi e stare il più possibile vicino agli associati”. “Al riguardo debbo però dire che l’Associazione, non ha mai smesso di programmare corsi di formazione on line, di organizzare webinar su tutti gli aspetti legali e fiscali derivanti dalla normativa che viene posta in essere dai vari soggetti e soprattutto, sia pure in modalità smart working, di supportare quanti ne abbiano bisogno, per l’accesso agli ammortizzatori sociali, aiuti alle imprese, accesso al credito, pratiche di rimborso e rimpatri, ed ogni informativa sui bandi regionali. A queste, continua Mazzi, occorre anche precisare che non abbiamo mai mancato di esercitare tutte le attività già in essere prima della crisi, ma, giusto come il momento impone, le abbiamo fortemente intensificate. I nostri consulenti (legale, fiscale e sindacale) sono costantemente operativi e sono sempre a disposizione per chiarimenti e/o necessità. Per quanto concerne il Lazio e Roma in particolare, continuiamo a porre la massima attenzione alle problematiche relative ai rimborsi delle biglietteria dei siti museali con un costante contatto con i gestori. Mi riferisco in modo particolare al Parco Archeologico del Colosseo ed ai Musei Vaticani. I soci, collegandosi con il nostro sito, che teniamo sempre aggiornato, possono trovare – assicura – disposizioni, comunicazioni ed approfondimenti che, sia pure in un momento di fermo attività, possono aiutarli a soddisfare le loro necessità. Voglio infine, assicurare che non solo stiamo cercando di far fronte a questa situazione di lockdown totale, ma stiamo studiando azioni che dovranno favorire il rilancio quando questa situazione sarà superata. Il Consiglio dell’Associazione è impegnato a studiare nuove iniziative e progetti in grado di traghettare le aziende al dopo Covid19 e che, non appena possibile, saranno divulgate alla stampa”.

 





Onorati (Regione Lazio): "Nei Parchi della regione restando a casa"

“È un momento storico tanto delicato, quanto importante. Siamo tutti chiamati a gesti consapevoli e responsabili, rispettando le regole, restando a casa e limitando al massimo i nostri spazi di movimento, per tutelare la salute nostra e degli altri”. Lo dichiara in una nota l’Assessore Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio,Enrica Onorati. “Per rendere più piacevole il tempo di permanenza in isolamento, con la Direzione Ambiente e le nostre aree protette, che ringrazio per il preziosissimo lavoro che svolgono, abbiamo pensato di portare le bellezze del nostro territorio nelle case dei cittadini laziali e non solo. “I Parchi a casa tua” è infatti il ricchissimo programma di appuntamenti che come Regione Lazio abbiamo ideato sul portale parchilazio.it: conversazioni in diretta, suddivise in quattro focus “ambiente naturalistico”, “territorio”, “storie”, “stili di vita e sostenibilità”; “incontri” in diretta riservati alle scuole; lettura di favole per i più piccoli; mostre fotografiche; virtual tour nelle aree protette; ricette tipiche con i prodotti Natura in Campo, unico marchio regionale; vivere le nascite dei piccoli falchi, grazie alla telecamera posta nel nido. Speriamo davvero, entrando nelle case dei nostri cittadini, di poter fare sentire a tutte e tutti la nostra vicinanza, di poter far vivere, in un modo diverso, la bellezza dei nostri territori. Grazie al sacrificio di ognuno di noi, potremo superare l’emergenza. Insieme, ce la faremo” conclude.

 





Colombe pasquali dalla Cina alle famiglie in difficoltà

“La Cna di Roma si avvicina a questo appuntamento pasquale con lo spirito di voler testimoniare uno spirito di una solidarietà presente nei nostri artigiani, che non vogliono sia lasciato indietro nessuno. Hanno messo a disposizione tutta la loro abilità e sapienza del fare, per realizzare quello che po’ sembrare un piccolo gesto, ma che è in grado di restituire speranza e fiducia, che di questi tempi sono cosa preziosa”, commenta così Michelangelo Melchionno, presidente della Cna di Roma.

 





Al San Giovanni sono arrivati gli zaini d’emergenza della Polizia di Stato

 

 

Il Presidente dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato Sezione di Roma Angelo Brusco e gli agenti del commissariato Celio diretto da Maria Sironi, hanno donato degli zaini per emergenza al reparto di terapia intensiva dell’Azienda Ospedaliera “San Giovanni Addolorata” alla presenza dei massimi responsabili della Direzione Sanitaria i quali sono stati ringraziati per l’opera svolta a tutela dell’intera collettività. 

La giornata, coincidente con la ricorrenza del 168° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, è stata anche l’occasione per augurare una pronta guarigione a tutti i degenti del reparto di terapia intensiva.

 





Da Roma capitale dolci pasquali ai meno fortunati

Roma Capitale concluderà in queste ore la distribuzione di 43 mila colombe destinate agli operatori impegnati nel contrasto al Covid-19 e alle famiglie in condizioni di fragilità, grazie alla donazione ricevuta dal gruppo Bauli. 

Sono 7 i camion fatti giungere dall’azienda nella Capitale, per consegnare in tempo il dolce tipico della Pasqua. Le colombe saranno distribuite grazie al supporto della Protezione Civile del Campidoglio, anche tramite la rete delle parrocchie, dei Municipi e delle associazioni del Volontariato cittadino. 

“È un gesto che scalda il cuore. Vogliamo dedicare il tipico dolce pasquale, la colomba simbolo di pace e di rinascita, a medici, infermieri e altri operatori sanitari che stanno lavorando in prima linea contro il coronavirus, per salvare delle vite. E poi alle famiglie e ai bambini in condizioni di difficoltà, aggravate da questa emergenza. Siamo una comunità forte e unita. Insieme supereremo questo momento”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

 





Celleno (Vt), resta centro sotto attenzione speciale

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha firmato l’ordinanza su proposta del responsabile dell’Unità di Crisi COVID-19, Alessio D’Amato in merito alle ulteriori misure restrittive nel comune di Celleno (VT) dopo i recenti casi riferiti al cluster della casa di riposo Villa Noemi. L’ordinanza, fermo restando le misure statali, regionali, e comunali di contenimento del rischio di diffusione del virus già vigenti, dispone con decorrenza immediata e fino al 24 aprile 2020 per il territorio del comune di Celleno (VT) le seguenti misure: il divieto di allontanamento dal territorio del comune di Celleno (VT) da parte di tutte le persone ivi presenti; il divieto di accesso fatta eccezione per il rientro a domicilio o alla residenza di coloro che fossero attualmente fuori dal comune; la sospensione delle attività degli uffici pubblici fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità; la sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i residenti anche ove le stesse attività si svolgano fuori dal territorio comunale; la sospensione delle attività lavorative per le imprese ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità compresa l’attività veterinaria, delle imprese farmaceutiche, delle attività necessarie a garantire l’allevamento degli animali o non differibili connesse al ciclo biologico di piante e animali. La sospensione dello svolgimento di attività produttive, industriali, lavorative e commerciali nel Comune di Celleno compresi i cantieri di lavoro ad eccezione dei negozi di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, fornai, rivenditori di prodotti per agricoltura, distributori di carburanti per autotrazione ad uso pubblico, commercio al dettaglio di materiale per ottica, presidi sanitari, edicole, servizi di rifornimento dei distributori automatici di sigarette, tabaccherie, sportelli bancari e postali, servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. L’ingresso e l’uscita dal Comune di Celleno è comunque consentito al personale militare, la protezione civile, le forze di polizia, i vigili del fuoco, il personale medico e sanitario, i farmacisti e veterinari e addetti al recapito della corrispondenza. E’ disposta la chiusura dei parchi pubblici, orti comunali, e aree sportive di libero accesso; la soppressione di tutte le fermate dei mezzi pubblici compreso il trasporto ferroviario; la chiusura al pubblico di cimiteri comunali. La Asl di Viterbo, in accordo con il Sindaco, assume ogni opportuna azione, anche relativa al governo della casa di riposo Villa Noemi, ai fini della gestione dell’emergenza e assume ogni ulteriore azione ritenuta necessaria anche relativa alle altre case di riposo presenti sul territorio in caso di modifica della situazione epidemiologica. “Siamo vicini agli abitanti di Celleno che non sono certo degli ‘untori’ e che dovranno sostenere questa ulteriore limitazione per la salvaguardia della salute pubblica e per il contrasto all’epidemia” commenta Zingaretti.

 





Coronavirus, Raggi assicura controlli serrati anche di notte

 

“In queste ore la città sarà ancora più presidiata, ci sarà un dispiegamento non solo di forze della polizia locale ma di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza. Soo stati rinforzati tutti i presidi già da stamattina e i controlli proseguiranno anche durante la notte: non vogliamo che per qualche persona poco responsabile vengano vanificati tutti gli sforzi fatti finora”. Così il sindaco di Roma, Virginia Raggi a La vita in diretta su Rai Uno.

 





Operativa la sala operativa sociale di Roma Capitale anche per i cittadini non udenti

 

Da venerdì, il numero verde della Sala Operativa Sociale -SOS- di Roma Capitale (800440022) è accessibile anche alle persone non udenti che possono chiamare ed interloquire con gli operatori attraverso l’applicazione gratuita Pedius. 

Con un accordo tra la società Pedius e l’ufficio del Delegato della Sindaca all’Accessibilità Universale, il numero di emergenza della SOS è fruibile semplicemente collegandosi tramite smartphone ed utilizzando l’App che è già usata da oltre 30mila utenti ed attiva in 14 Paesi. Con un semplice click è possibile chiamare gli operatori della SOS che saranno in grado, grazie all’interfaccia voce/testo dell’Applicazione di accogliere anche le esigenze segnalate dalle persone non udenti. 

L’App Pedius, scaricabile gratuitamente sia per i sistemi IOS che Android, permette di chiamare in questo momento di emergenza sia i numeri dedicati al Coronavirus della Regione Lazio che quello della Protezione Civile. Implementando anche il numero della Sala Operativa Sociale di Roma Capitale si è allargata al massimo l’accessibilità per le persone non udenti.

 





Ecco le attività che potranno ripartire dopo le festività pasquali (14 aprile)

Ecco le attività che potranno ripartire dopo le festività pasquali (14 aprile)

Librerie, cartolerie, negozi di vestiti per bambini e neonati: lo avevano chiesto in tanti, ora il nuovo Dpcm ne prevede la riapertura a partire da martedì 14 aprile, naturalmente nel rispetto delle misure di prevenzione.  "Sblocco" previsto anche per alcuni codici Ateco legati al settore dell’agricoltura e del legname: silvicoltura ed utilizzo aree forestali; industria del legno e dei prodotti in legno e sughero, con l’esclusione dei mobili; fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio; fabbricazione di macchine per l’agricoltura e la silvicoltura; commercio all`ingrosso di fertilizzanti e di altri prodotti chimici per l`agricoltura; cura e manutenzione del paesaggio.

Possibile smaltire le scorte - Per le attività che restano sospese sarà  comunque possibile entrare in azienda per vigilanza o manutenzione, per la gestione dei pagamenti (a partire dalle buste paga) e per la sanificazione. Si potranno anche spedire e ricevere merci, tutto previa comunicazione al Prefetto. Le fabbriche e le attività aperte devono assicurare "prioritariamente la distribuzione e la consegna di prodotti deperibili e dei generi di prima necessita’". 

Il dpcm elenca le misure per gli esercizi commerciali aperti, indicando la necessita’ di utilizzare guanti usa e getta per fare la spesa e la mascherina in tutte le fasi lavorative dove non si possa mantenere la distanza. Prevista la sanificazione due volte al giorno. In piu’ si prevede che nei piccoli negozi, entro i 40 metri quadri, si entri uno per volta e con la presenza di massimo due operatori. Per scaglionare gli accessi si prevedono anche "ampliamenti delle fasce orarie". Alla cassa si deve trovare l’igienizzante per le mani, anche prima di digitare il Pin del bancomat.  Per altre tre settimane bisognerà rimanere a casa, salvo "comprovate esigenze lavorative", necessità o motivi di salute. Niente eventi, chiusi bar, ristoranti, pub e discoteche. Vietati i trasferimenti da dove ci si trova, vietatissimi gli spostamenti verso le seconde case di vacanza. Parchi e aree gioco restano chiusi, così come è confermato lo stop per tutte le attività sportive, anche gli allenamenti dei professionisti. Rimane consentita l’attività motoria nei pressi di casa, da soli e mantenendo le distanze. Confermata anche la disciplina sui transiti brevi, di massimo 72 ore, per chi deve venire in Italia per lavoro, stretta su chi proviene dall’estero, che dovrà rispettare i 14 giorni di isolamento anche senza sintomi, e lo stop per le navi da crociera.





Pronto Cassa Lazio, in un giorno quasi 7mila domande

Partecipare è semplice, la domanda deve essere compilata e firmata (la sussistenza dei requisiti sarà autocertificata) esclusivamente sulla piattaforma di Fare Lazio (www.farelazio.it). La si può compilare da subito ma c’è tempo tutta la prossima settimana per farlo (secondo le modalità indicate qui sotto) e l’ordine in cui viene compilata non stabilisce nessun ordine di precedenza. L’invio formale della domanda, infatti, potrà essere fatto, sempre sulla piattaforma farelazio.it, solo a partire dalle ore 10.00 di lunedì 20 aprile. 

Questi gli step da seguire per compilare la domanda: · Ci si deve anzitutto registrare alla piattaforma (cliccando su “registrati”) e si ricevono per email le credenziali di accesso; · Ottenute le credenziali, con queste si deve entrare nell’Area Riservata, dove si trova una schermata di colore celeste denominata: Domanda di ammissione al Fondo Rotativo Piccolo Credito – Sezione V – “EMERGENZA COVID-19 – Finanziamenti per la liquidità delle MPMI”. Cliccando su “Compila Nuova Domanda” si avvierà la procedura di compilazione della richiesta di finanziamento. · A questo punto andranno compilate tre sezioni: BENEFICIARIO: vanno inseriti i dati generali dell’impresa (parte dei quali sono già inseriti automaticamente al momento della registrazione) e dato il consenso a delle autodichiarazioni. Se il beneficiario è una società vengono richiesti i dati dei soci (compresa la fotocopia del documento di identità). FINANZIAMENTO E PROGETTO: In questa schermata è necessario inserire solamente il numero di mesi per i quali si chiede il finanziamento. Il resto dei campi non è obbligatorio. ALLEGATI: In questa sezione sono riportati i documenti da allegare. Sono soltanto due quelli obbligatori (individuati con asterisco) di cui si fornisce già il fac simile. · Ultimo step: stampa del modulo, firma olografa (o digitale) e invio. Firmando la domanda si firmano automaticamente tutte le autodichiarazioni. · Fatto tutto questo ci si dovrà riconnettere a partire dalle 10.00 di lunedì 20 aprile per inviare formalmente la domanda. 

 





Coronavirus, D’Amato: 154 casi di positività e un trend al 3,5%, ma ora tenere alta la guardia

 

“Registriamo un dato di 154 casi di positività e un trend al 3,5%, aumenta la forbice tra coloro che escono dalla sorveglianza domiciliare (16.611) e coloro che sono entrati in sorveglianza (12.792) oggi circa 4 mila unità. Bisogna ora mantenere alta l’attenzione per le giornate di Pasqua e Pasquetta”. Così l’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, al termine della videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere e Policlinici universitari e ospedale Pediatrico Bambino Gesù. “Intanto proseguono i controlli a tappeto – ha spiegato – nelle case di riposo e nelle RSA su tutto il territorio. In merito alla situazione delle strutture residenziali l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha realizzato un Survey nazionale sul contagio da Covid19 aggiornato al 6 aprile che registra per il Lazio un tasso di mortalità dieci volte inferiore a quello della Lombardia: 0,7% contro 6,8%. Al Covid Spoke Hospital di Palestrina abbiamo il primo paziente guarito, si tratta – ha ricordato l’assessore – di un uomo di 57 anni giunto con una polmonite Covid e affetto da diabete e cardiopatia. Nella Asl di Viterbo registriamo una criticità presso la casa di riposo nel Comune di Celleno e nella Asl di Frosinone gli operatori hanno voluto ringraziare e augurare una pronta guarigione al Direttore generale Stefano Lorusso. A Rieti proseguono le verifiche delle strutture per anziani e la situazione del comune di Contigliano è sotto controllo. Sono stati trasferiti presso l’Istituto nazionale di malattie infettive Spallanzani tutti i crocieristi positivi al COVID-19. Per quanto riguarda i guariti salgono di 43 unità arrivando a 687 totali tre volte il numero dei decessi complessivi, mentre nelle ultime 24h i decessi sono stati 10 e sono stati eseguiti circa 62 mila tamponi” ha concluso l’Assessore D’Amato. La nuova app della Regione ‘LazioDrCovid’ in collaborazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, ha già registrato oltre 85 mila utenti che hanno scaricato l’applicazione e 2.300 medici di famiglia e 310 pediatri di libera scelta collegati. Per quanto riguarda infine i DPI – dispositivi di protezione individuale oggi sono in distribuzione presso le strutture sanitarie: 395.200 mascherine chirurgiche, 10.100 maschere FFP2, 3.500 maschere FFP3, 31.250 calzari, 48.300 guanti, 52.800 cuffie, mentre parte domani all’Istituto nazionale Tumori – IFO e sarà attivo durante le festività pasquali il servizio “InFO: Mi prendo cura di te” la linea di ascolto attiva per offrire il supporto telefonico e relazionale ai pazienti cronici, oncologici e con patologie rare e ai loro famigliari. La linea telefonica è attiva dalle 12 alle 18 sette giorni su sette e sarà attivata anche in video chat.

 





Coronavirus, l’appello di Zingaretti ai cittadini del Lazio: “Siamo ancora dentro crisi sanitaria”

 

“Siamo in cammino ma ancora dentro la crisi sanitaria. Richiamo col cuore e con la testa tutti i cittadini al rispetto delle regole”. E’ l’appello lanciato dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in videoconferenza nella mattinata di sabato dall’Istituto Spallanzani per un punto sulla situazione. “I provvedimenti non sono figli del caso – ha ammonito – se non si rispettano le regole il contagio aumenterà e il periodo di isolamento si allungherà. Siamo ancora totalmente dentro una fase di transizione”.  Poi sulle mascherine: “Ieri pomeriggio (venerdì ndr) sono arrivate le prime 800mila mascherine da parte della società Ecotech srl. Nei prossimi giorni arriveranno le altre 6 milioni. Come abbiamo sempre detto non esisteva alcuna truffa. Da giorni cerchiamo di spiegarlo, si è trattato semplicemente di un ritardo nella consegna. Se la Regione avesse ascoltato alcuni esponenti del centrodestra che chiedevano il recupero immediato dell’anticipo, oggi nel Lazio sarebbero mancate 800mila mascherine da distribuire ai nostri operatori sanitari e nei prossimi giorni infermieri e medici avrebbero dovuto rinunciare a ben 7mln di mascherine. Invece, come è stato più volte spiegato, dopo le rassicurazioni dell’azienda e la polizza assicurativa sulla caparra, si è scelto responsabilmente di aspettare qualche giorno, certi che l’impegno sarebbe stato mantenuto, perché la priorità della Regione rimane la salute dei nostri operatori sanitari – aggiunge Zingaretti – Quindi, ci teniamo a ribadire, nessuna truffa ma solo una bufala che strumentalmente è stata utilizzata per infangare l’operato della Giunta regionale. Confermiamo tutte le azioni legali per il risarcimento del danno contro chi ha trasformato una normale vicenda amministrativa in un inesistente scandalo e contro l’ennesima campagna di bugie della destra contro l’amministrazione regionale”.





Roma festeggerà la Festa della Pasqua con il suono delle campane alle ore12

 

 

Campane a festa in tutte le chiese di Roma, domenica 12 aprile, alle ore 12, per unirsi alla preghiera del Regina Coeli del Santo Padre. Questa l’iniziativa della diocesi per far risuonare ancora più forte il messaggio di speranza e di rinascita della Pasqua. A comunicarlo ai sacerdoti era stato, nei giorni scorsi, il prelato segretario generale monsignor Pierangelo Pedretti. 

“Ci sintonizzeremo per ascoltare il nostro vescovo Francesco che darà l’annuncio e la benedizione del Signore Risorto alla città di Roma e al mondo intero!”, osserva don Walter Insero, portavoce della diocesi e direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali del Vicariato di Roma. “Lasceremo che il suono prolungato delle campane – prosegue – di tutte le chiese di Roma suonate a festa, accompagni la preghiera del Regina Coeli, facendo risuonare in tutta la città un messaggio di resurrezione e di vita”. 

La veglia pasquale nella Notte Santa, presieduta da Papa Francesco all’Altare della Cattedra della basilica Papale di San Pietro alle ore 21 di sabato 11 aprile – naturalmente senza la presenza dei fedeli – sarà trasmessa in diretta su Rai 1, su Tv2000 (canale 28 del digitale terrestre e canale 157 di Sky), su Telepace (canale 73 e 214 in hd, 515 su Sky), in streaming sul canale Vatican News e sulla pagina Facebook della diocesi di Roma. La celebrazione sarà trasmessa anche dalla Radio Vaticana e da Radio InBlu. 

Anche le Messe della Domenica di Pasqua potranno essere seguite in streaming e in diretta televisiva. In particolare, alle ore 8.30, si potrà seguire la Messa dal Santuario del Divino Amore in diretta su Tv2000 e in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma; sarà presieduta da monsignor Enrico Feroci, rettore del Seminario della Madonna del Divino Amore e già direttore della Caritas diocesana di Roma. Alle ore 10, invece, la Messa al Divino Amore sarà trasmessa in diretta da Canale 5 e celebrata dal vescovo ausiliare del settore Est, monsignor Gianpiero Palmieri. Alle 11 Papa Francesco celebrerà all’Altare della Cattedra della basilica di San Pietro; al termine impartirà la benedizione “Urbi et Orbi”, con l’indulgenza plenaria. La celebrazione sarà trasmessa in diretta su Rai 1, su Tv2000, su Telepace, in streaming sul canale Vatican News e sulla pagina Facebook diocesana; sarà trasmessa anche dalla Radio Vaticana, da Rai Radio 1 e da Radio InBlu. Ancora, alle ore 19 la Messa al Santuario della Madonna del Divino Amore, presieduta da monsignor Giacomo Morandi, segretario della Congregazione per la Dottrina della fede, sarà disponibile in diretta su Tv2000 e in streaming sul canale Vatican News e sulla pagina Facebook della diocesi.




Il sarcastico. Governatore di Campania contro la ’tamponite’

“La tamponite è diventata una malattia. Non è quello l’elemento importante, ma è necessario rispettare il distanziamento sociale e controllare la catena dei contatti positivi”. A dirlo, tra le altre cose, è il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ribadendo la sua idea che eseguire tamponi a chiunque non sia la strada giusta per azzerare i contagi da Coronavirus.

Nel corso della consueta diretta Facebook settimanale, il governatore ha aggiunto: “Stiamo procedendo sulla base delle indicazioni dell’Iss facendo i tamponi quando vanno fatti. Il Veneto ha fatto un’altra scelta, facciamo tamponi a tutti, ma sono solo parole perché i tamponi non ci sono”. Questa impostazione, inoltre, per De Luca non porta a risultati perché, comunque, i contagi non si arrestano.

Per il presidente “mancano soprattutto i reagenti a livello internazionale, c’è una carenza mondiale. Anche per questo motivo è sbagliato e irragionevole pensare di fare i tamponi a tutti”, ha concluso.





Tamponi immediati a chi accusa perdite di olfatto. Il parere del Prof Di Girolamo (Tor Vergata)

 

 

Uno dei primi sintomi lamentati da molti dei pazienti affetti da Covid-19 è la iposmia, ovvero la diminuita capacità di percepire gli odori. “Ciò è risultato in circa i due terzi dei casi valutati in Sud Corea e in Italia”, afferma il professor Stefano Di Girolamo, responsabile della UOSD di Otorinolaringoiatria del Policlinico Tor Vergata Centro Covid 4 Roma e ordinario di Otorinolaringoiatria dell’Università di Tor Vergata. “La fame d’aria e la tosse – continua – sono i sintomi più importanti e i pazienti riferiscono della iposmia solo se viene chiesto loro direttamente dai sanitari. Al momento, non esistono dati che possono correlare questo ulteriore sintomo alla gravità dell’infezione da nuovo Coronavirus. Un elemento importante però è determinato dal fatto che l’iposmia può essere l’unico sintomo riportato dai portatori sani, da coloro che non lamentano altre manifestazioni cliniche. Questo – suggerisce – dovrebbe essere un punto da valutare in maniera più accurata, una volta terminata l’emergenza, per effettuare i tamponi e identificare precocemente i portatori sani che spesso infettano la popolazione più grande”.

Ma perché il nuovo coronavirus è in grado di alterare l’olfatto? “La porta di ingresso di molti virus – risponde Di Girolamo – è la mucosa nasale, qui si possono verificare vari processi che possono indurre una riduzione dell’olfatto. Il primo è un rigonfiamento infiammatorio della mucosa a livello della fessura olfattoria con una riduzione meccanica della quantità di particelle odorose. Un altro è legato all’infiammazione specifica del recettore olfattorio per poi ipotizzare una lesione a livello dei bulbi olfattori e del sistema nervoso centrale. Spesso accanto alla riduzione dell’olfatto, il paziente può riferire anche una riduzione del gusto, questo dipende da un danno della mucosa olfattoria. Quando mangiamo, infatti, liberiamo le sostanze odorose contenute nei cibi che risalgono nel rinofaringe fino a interessare la mucosa dove c’è un potenziamento della sensazione gustativa. Se quindi c’è una riduzione dell’olfatto, anche la percezione dei gusti sarà minore”.





Ricciardi (Oms): “Imparare dagli errori e usare il tempo, un mese, per preparaci bene alla riaperura”

Imparare dagli errori e usare il tempo, un mese, che dovremmo ancora aspettare – perché l’epidemia di coronavirus “non è sotto controllo” – per prepararci bene alla riapertura. Con la consapevolezza che alcune cose si possono e devono fare in questi 30 giorni, come la app che ci aiuterà a tracciare i rami del contagio. Altre, più complesse e di ampia portata, che investono tutto il Servizio sanitario nazionale, non le dobbiamo comunque più rimandare.

Walter Ricciardi, membro dell’esecutivo dell’Organizzazione mondiale della Sanità e consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, ci ha fatto un quadro d’insieme, partendo da una considerazione allargata: “Nelle epidemie la catena di comando deve essere unica, il frazionamento decisionale è un alleato del virus. E questo frazionamento c’è in Italia e in Europa, in Italia per la Costituzione e in Europa per i Trattati. In Italia sono di fatto concorrenti lo Stato e le regioni, ma sono le regioni responsabili degli aspetti gestionali della sanità. In Europa sono responsabili gli Stati membri. In Italia lo Stato centrale e in Europa la Commissione europea possono esercitare delle attività relativamente rapide, la velocità è molto spesso condizionata dalla necessità di trovare accordi basati sul consenso. A scapito della rapidità”. E “per risolvere questo problema c’è solo una strada: in Italia cambiare la Costituzione, in Europa cambiare i Trattati, non ci sono alternative. Finora ilproblema è stato bypassato attraverso i decreti e le ordinanze, attraverso misure eccezionali, ma non si può governare normalmente attraverso decreti e ordinanze”. Ricciardi lo dice con certezza sottolineando la necessità di un’inversione di a U rispetto alla devolution iniziata nel 2001 con la riforma del titolo V della Costituzione che ha dato poteri più ampi alle Regioni e Province autonome: “Non c’è dubbio che in Italia se noi vogliamo avere una sanità coordinata e rapida per tutti i cittadini va di nuovo cambiata la Costituzione, per lo meno la parte dedicata alla sanità. E’ dal 2001 che c’è questo problema, prima ce n’erano altri, ma non quello della frammentazione. Tanto è vero che prima del 2001 una persona del Sud aveva un’aspettativa di vita superiore, con la devoluzione è cambiato completamente perché le regioni sono andate ognuna in autonomia. In tempo di pace la devoluzione ha prodotto diseguaglianza, come se al Sud e al Nord si vivesse in due paesi diversi. Al tempo di una guerra contro un’epidemia produce ritardi” .

“Le epidemie – spiega Ricciardi – vanno combattute con un sistema integrato ospedali e territorio. Se tu le combatti solo con gli ospedali diventano essi stessi dei focolai di infezione. Per combattere le malattie infettive c’è bisogno di una strategia congiunta e la strategia congiunta funziona meglio in alcune regioni rispetto ad altre, funziona meglio in alcuni Paesi rispetto ad altri. C’è il modello in cui la sanità territoriale è rimasta uno dei perni dell’assistenza e qui funziona meglio, perché tu puoi tenere le persone a casa e dargli assistenza a casa. Se invece le fai arrivare tutte in ospedale, il risultato è un ospedale sovraccarico e diffusione del virus al personale sanitario. Il modello ottimale è quello che prevede: ospedale-medicina territoriale-medici di medicina generale, questi sono i tre perni. Se ne hai soltanto uno non riesci a reggere la botta. E questo è il caso della Lombardia, il più eclatante. Nelle altre regioni che non hanno un modello così ospedale-centrico come la Lombardia le cose sono andate diversamente. Anche in Usa, ad esempio il Massachusetts che ha un sistema diverso sta molto meglio di New York, dove l’unica possibilità dei malati è l’ospedale”.

“I perni del Servizio sanitario nazionale sono tre: ospedale – medicina territoriale – medici di famiglia e sono tutti e tre perni indispensabili se un palazzo non ha queste tre fondamenta è storto o crolla. C’è bisogno di una governance nuova. Ma qui sta un altro punto di debolezza del nostro sacrosanto Ssn: i medici di medicina generale sono liberi professionisti che hanno una convenzione, un contratto. Sono un’entità particolare e questo problema non è mai stato affrontato nella sua totalità”. Così un “passaggio epocale sarebbe inserirli in un rapporto di dipendenza. Andrebbe fatto”.

Altro vulnus quello dei test, tema che Ricciardi chiarisce una vota per tutte: “il sistema della diagnostica, il testing ècruciale. Però molto spesso si fa confusione: diagnostica accurata e risultati adeguati non significa test a tutti, atutta la popolazione, non sarebbe possibile, nessun Paese ha lacapacità di fare test a tutti, bisognerebbe fare i test a 7miliardi di persone ogni giorno e questo non è possibile. I test vanno fatti in maniera ampia, ma sempre in maniera mirata equesto ha bisogno di un’organizzazione, che non è ospedaliera ma di sanità pubblica. E – anche qui – molte regioni questa organizzazione non l’hanno o ce l’hanno carente”. In particolare “è un’importante sistema di protezione che gli ospedali facciano i test ai sanitari ma a monte è più importante che sia organizzato il territorio per fare un testing diffuso nel momento in cui emerge un caso. I test vanno fatti a persone che hanno una sintomatologia anche lieve, appena uno ha insorgenza sintomi anche parziale va fatto il test per identificare precocemente le persone positive”.

Il consulente del ministro Speranza qui non ha dubbi bisogna usare la tecnologia e assicura che ci siamo: “Nel momento in cui il soggetto è positivo attraverso una app, che è tecnologicamente possibile, si traccia con chi questa persona è stata in contatto nelle 48 ore precedenti. La persona positiva viene isolata a casa, le persone entrate in contatto vanno avvertite e si devono mettere in quarantena per 14 giorni. Questo consente di non far arrivare queste persone in ospedale e di limitare il contagio. Il contagio dipende dal fatto che le persone positive circolano,vanno al lavoro, sui mezzi pubblici, questo sistema testing piùtracciamento consente di identificare immediatamente i casi e isolarli. In ospedale ci devono andare le persone che hanno una sintomatologia grave che richiede il ricovero e un’assistenza più forte, ma queste sono soltanto una parte. Quello che invece è successo in molte regioni è che da un lato, sono andati tutti in ospedale e dall’altro lato non sono stati fatti i test a casa alle persone che avevano una sintomatologia lieve, molto spesso sono stati fatti soltanto a chi aveva una sintomatologia molto complessa”.

“Test quindi – ribadisce Ricciardi – sulla base di una sorveglianza attiva sul territorio che individui subito i positivi, e abbinata al tracking tecnologico perché altrimenti non ce la facciamo. Normalmente c’è qualcuno che prende il positivo lo interroga e gli chiede che hai fatto, chi hai visto, chi hai contattato ma è una procedura lunga e quando ci sono molte persone 1) non riesci a farlo e 2) troppi errori di recall,perché la persona non si è ricordata. Invece con il tracciamento tecnologico tu sai esattamente dove chi è risultato positivo è stato e le persone con cui è entrato in contatto.Immediatamente sono avvertite e isolate anche loro inquarantena. Non vanno a lavorare,non vanno in giro, non fanno circolare il virus”.

“Testing e tracking sono le strade che servono, congiuntamente per tenere sotto controllo l’epidemia”.

“Le lezioni che noi stiamo pagando molto amaramente – conclude Ricciardi – siano di apprendimento e non ci si dimentichi tutto nel momento in cui finisce questa emergenza”.





Salvini contro Premier e Governo: “Conte mente ed insulta, intervenga Mattarella”

“Se il premier Conte continua ad insultare l’opposizione e a mentire chiederò l’intervento del presidente Mattarella”. Lo ha detto il leader leghista, Matteo Salvini, intervistato a Stasera Italia su Rete4.

“Da italiano – ha detto Salvini commentando le affermazioni del premier in conferenza stampa – mi aspettavo che rispondesse agli imprenditori, ai lavoratori in cig senza un euro, alle partite iva, ai sindaci e ai medici ai quali è stato negato l’aumento di stipendio. Invece gli è sembrato piu normale passare il tempo a insultare le opposizioni a reti unificate. Di solito questo accade nei regimi. Conte – ha aggiunto – deve dire la verità.

Nel 2012 noi della Lega fummo l’unica forza che votò contro il Mes. Dopodiché continueremo a fare proposte e a lavorare per i cittadini. Se la risposta di Conte è occupare la televisione pubblica, mentire e insultare le opposizioni chiamerò Mattarella chiedendogli di intervenire”. Sull’ipotesi di Mario Draghi come capo di un governo di unità nazionale, di cui si era parlato nelle scorse settimane, Salvini ha osservato: “Non dipende dalla Lega, sicuramente Draghi non avrebbe passato il tempo ad insultare come ha fatto Conte ma avrebbe parlato di epidemia ed econonia: sono indubbiamente due persone molto diverse”.

Alla domanda se apprezzasse la nomina di Colao a capo della task force per la fase 2, Salvini ha risposto: “Non commento i nomi e non mi permetto di giudicare. I fatti sono che non abbiamo ottenuto niente e a sentire Conte è colpa dell’opposizione. Siamo l’unico Paese che non ottiene nulla in Europa e il Governo dà la colpa all’opposizione”.

Dalla maggioranza, ha aggiunto, “arrivano dichiarazioni surreali: il Pd propone una patrimoniale, i 5 Stelle non vogliono la Tav, Leu propone una tassa sulla casa. Noi lavoriamo a temi più concreti come gli affitti, le bollette, al primo giugno quando gli imprenditori dovranno versare l’Iva. Capisce che commentare gli insulti di Conte o le sue nomine, non mi affascina. I problemi degli italiani sono altri perché vivono più sulla terra rispetto a Conte che invece si è montato la testa”.

Infine, alla domanda se l’opposizione vorrà continuare a collaborare con il Governo, Salvini ha risposto: “Noi abbiamo presentato 204 emendamenti: ne hanno accolto uno solo. Abbiamo ascoltato coltivatori diretti, tassisti, medici, imprenditori, tutti. E abbiamo ricevuto le loro proposte sensate che abbiamo presentato. Ora non dico di accoglierle tutte, ma uno solo non esiste”.





Morti da Coronavirus, sfondato il muro delle 100mila vittime e Trump pensa all’Italia

Sono oltre 100mila (102.525) i decessi nel mondo legati al nuovo coronavirus, secondo i dati aggiornati dell’università americana John Hopkins.  Soltanto negli Stati Uniti i casi sono oltre mezzo milione, precisamente 500.399. I morti sono 18.693. I morti per coronavirus negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore sono stati la cifra record di 2.100. Gli Stati Uniti si avviano a superare l’Italia per numero di decessi per coronavirus. Intanto il presidente Trump pubblica il memorandum per offrire assistenza all’Italia per il Covid-19. Nel decreto del presidente americano si fa riferimento all’Italia come uno degli "alleati più stretti e di vecchia data" degli Stati Uniti, un’Italia alla quale il coronavirus ha reclamato più di 18.000 vite umane, ha spinto - si legge nel testo - il sistema sanitario vicino al collasso e che minaccia di far scivolare l’economia in una profonda recessione. "Anche se la priorità del governo americano è prima di tutto nei confronti degli americani, andare in aiuto dell’Italia aiuterà a combattere l’epidemia del coronavirus e mitigare l’impatto della crisi, dimostrando allo stesso tempo la leadership americana di fronte alle campagne di disinformazione cinesi e russe", si legge nel memorandum, nel quale si mette in evidenza che gli aiuti aiutano anche a ridurre il rischio di re-infezione dall’Europa agli Stati Uniti e tutelano catene di approvvigionamento essenziali. Negli aiuti Usa figurano apparecchiature e forniture mediche. Viene inoltre messo a disposizione il personale militare americano in Italia per la costruzione di ospedali da campo, per il trasporto di carburante e alimentari e per servizi di telemedicina agli ospedali italiani. Nel memorandum, Trump autorizza inoltre la sua amministrazione a sostenere la ripresa dell’economia italiana. 





Il tributo a Covid dei Sacerdoti italiani, il bilancio è di 100 morti

Cento i preti che hanno perso la vita in tutta Italia, almeno metà in Lombardia. Anziani parroci di campagna, cappellani, persone che non hanno rinunciato alla missione negli ospedali, a visitare le case di riposo. Anche la diocesi di Cremona ha versato il suo tributo di sangue al virus, come il resto della comunità. Qui sono nove i sacerdoti che hanno perso la vita, alcuni dei quali non a riposo, ma attivi nella cura di anime. A Milano è andata peggio che a Cremona: nel capoluogo della Lombardia si registrano 12 decessi nelle fila del clero. Ma non esiste paragone fra le dimensioni della grande arcidiocesi ambrosiana, la più grande d’Europa, e quelle dei fedeli della cattedra vescovile della Bassa. Il record negativo spetta però a Bergamo, dove l’epidemia nei giorni di marzo ha mietuto venticinque vittime fra i religiosi. Cinque, invece, i preti morti nella vicina diocesi di Lodi, dove si è sviluppato il primo focolaio italiano riconosciuto di Covid-19. Giovedì, infine, dalla provincia di Pavia è arrivata la notizia della morte del vicario episcopale di Como, il sessantanovenne monsignor Renato Lanzetti.




Costruttori all’attacco del Dpcm varato dal Governo: “Siamo allo stremo, da pazzi preferire la cultura all’edilizia”

 

 

"Se non arriva in fretta liquidità, saremo costretti a sospendere i pagamenti e sarà un disastro". E’ l’allarme del presidente dell’Associazione nazionale dei costruttori. Gabriele Buia, che critica la prosecuzione del lockdown per l’emergenza coronavirus. "Riaprono le librerie? Con tutto il rispetto per la cultura, ma i libri non si possono comprare su internet? Sono pazzi". E poi attacca: "Il dl imprese ha tempi incompatibili con le nostre aziende".  "Il governo e il legislatore non si rendono assolutamente conto di come funziona il nostro comparto e quanto le costruzioni siano diverse dalle altre attività", sottolinea Buia a La Stampa. Il decreto imprese con 400 miliardi di liquidità in più, spiega, "è insufficiente. Per quello che si è capito sinora, il dl prevede tempi incompatibili con lo stato di salute del mondo delle costruzioni. E poi si tratta pur sempre di sostegni provvisori, di debiti, che se non ripartiamo in fretta non riusciremo ai a ripagare. Certamente non nei sei anni previsti dal governo".

 

"Faccio un esempio: se io ho una attività immobiliare, visto che le famiglie che comprano case fanno in media tutte mutui all’ 80%, io il grosso della mia attività dopo due anni di lavoro lo andrò a fatturare nei primi mesi del terzo anno. E nel frattempo sono a debito con le banche. Non solo: il decreto liquidità dice che io posso attingere sino al 25% del fatturato dell’ anno precedente, ma se io nel 2019 non ho fatturato niente perché le mie fatture vanno tutte a giugno di quest’ anno non possono nemmeno andare a chiedere un euro. Assurdo".

 

"Ci aspettavamo un po’ più di attenzione - prosegue il presidente dell’Ance - anche perché, superata l’emergenza sanitaria, la grande sfida sarà sugli investimenti infrastrutturali che saranno i primi a partire. Ma occorre sostenere le imprese e dare loro la possibilità di sfruttare il beneficio dell’investimento pubblico, altrimenti farò molta fatica a creare ricchezza in tempi rapidi ed in parallelo le imprese si impoveriranno ancora di più. Finirà che le banche diventeranno azioniste di tutte le imprese di costruzione d’Italia. Per questo ora diciamo basta: dopo 11 anni di crisi che ha messo in difficoltà grandi e piccoli voglio capire cosa intende fare davvero la politica. Ce lo devono dire una volta per tutte".





L’allarme di Lamorgese (Interni) : “Rischio di gravi tensioni nel Paese”. Lettera ai Prefetti

C’è il rischio che nelle pieghe dei nuovi bisogni determinati dall’emergenza coronavirus "si annidino perniciose opportunità per le organizzazioni criminali". Lo segnala il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, invitando i prefetti a mettere in campo "una strategia complessiva di presidio della legalità". Agevolare la ripresa del sistema economico, contenere e prevenire manifestazioni di disagio sociale, tutela dell’economia legale. Con una direttiva il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese dà massimo impulso all’attività dei prefetti sul territorio per fronteggiare l’emergenza Covid-19. "Alle difficoltà delle imprese e del mondo del lavoro -avverte il ministro dell’Interno- potrebbero accompagnarsi gravi tensioni a cui possono fare eco, da un lato, la recrudescenza di tipologie di delittuosità comune e il manifestarsi di focolai di espressione estremistica, dall’altro, il rischio che nelle pieghe dei nuovi bisogni si annidino perniciose opportunità per le organizzazioni criminali".  L’invito è ad attivare forme di ascolto, dialogo e confronto con attori istituzionali, rappresentanti territoriali delle categorie produttive, delle parti sociali e del sistema finanziario e creditizio al fine di intercettare ogni possibile segnale di disgregazione del tessuto sociale ed economico. Particolare attenzione alle categorie più deboli con l’invito ad effettuare un attento monitoraggio dell’andamento delle misure di sostegno al bisogno di liquidità delle famiglie e delle imprese adottate dal Governo. Un’azione che deve svolgersi uniformemente sul territorio nazionale per contenere la diffusione di quei fenomeni criminali che costituiscono una grave minaccia al tessuto dell’economia legale. Fondamentale, in tal senso, l’attività di supporto svolta dagli organi collegiali (in primis il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica) per lo scambio di informazioni e valutazioni sulla situazione del territorio. Dovrà essere, quindi, sviluppata un’ampia azione di intelligence sul territorio che valorizzi, in primo luogo, le evidenze di natura info-investigativa e la capacità di analisi dei contesti e dei fenomeni criminali a cura delle Forze di polizia territoriali, con l’obiettivo di assicurare che la ripresa delle attività avvenga secondo imprescindibili coordinate di legalità. In tal senso risulta fondamentale anche un’attenta e accurata valutazione di tutti i possibili indicatori di rischio di condizionamento dei processi decisionali pubblici funzionali all’assegnazione degli appalti. L’esigenza di rafforzare la tutela dell’economia legale dagli appetiti criminali richiede un forte e deciso impegno dei Gruppi interforze presso le Prefetture. Si sottolinea, inoltre, a livello centrale, il ruolo nell’ambito dei lavori pubblici del Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari. Ed ancora focus specifici su dinamiche societarie della filiera agroalilmentare, delle infrastrutture sanitarie, della gestione degli approvvigionamenti (specie di materiale medico), del comparto turistico alberghiero e della ristorazione. Un impegno corale per garantire i fondamentali livelli di legalità e sicurezza necessari per far ripartire il nostro Paese.





Attacco di Conte in tv, diritto di replica per Salvini e Meloni

"A seguito della richiesta di convocazione urgente della Commissione di Vigilanza da parte dei capigruppo dell’opposizione, che chiedono il ripristino dell’equilibrio informativo dopo le dichiarazioni di ieri sera del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ho fissato una riunione informale in videoconferenza dei componenti dell’Ufficio di Presidenza, estesa a tutti i commissari, per la giornata di martedì". Lo sottolinea il presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Alberto Barachini. "Nel frattempo - aggiunge -, ho inviato una lettera ai vertici del Servizio Pubblico chiedendo che sia garantito quanto prima un proporzionato diritto di replica ai leader dell’opposizione citati nelle dichiarazioni del Premier". Il leader della Lega Matteo Salvini ha sentito il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.





Appello del Commissario Arcuri: “Bisogna continuare a restare a casa”

 

Bisogna continuare a restare in casa "anche a Pasqua e Pasquetta". Lo ripete il commissario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri, in conferenza stampa alla sede della Protezione civile. Arcuri ha invitato a "continuare a rispettare le misure restrittive" dicendo che "la fine di questa emergenza arriverà solo quando sarà scoperto il vaccino".   In queste ore sono migliaia le donne e gli uomini delle forze dell’ordine messi in campo dal ministero degli Interni e dai Comuni. Si cerca di scongiurare un esodo verso le seconde case al mare, in campagna ed in montagna, che potrebbe rivelarsi devastante. Interruzioni di traffico mirate ai controlli, scatteranno su strade ed autostrade. Controlli anche nelle stazioni ferroviarie. Anche nella notte continuerà il filtraggio e le verifiche sugli spostamenti.





Appello della Banca d’Italia agli Istituti di credito: “Bisogna aiutare i più deboli”. Fornire liquidità

 

 

La Banca d’Italia raccomanda alle banche di estendere, su base volontaria, le misure varate dal governo "anche a favore di categorie di soggetti che potrebbero versare in situazioni di difficoltà e/o in relazione a tipologie di rapporti contrattuali al momento non comprese nei predetti provvedimenti". L’istituto centrale sottolinea come "Le raccomandazioni si riferiscono anche alle misure adottate su base volontaria e valgono, in quanto applicabili, anche laddove i rapporti con la clientela siano ordinariamente tenuti per il tramite di reti esterne".  Banca d’Italia ha inviato alle banche una raccomandazione per "intensificare gli sforzi per ridurre al minimo i disagi per l’utenza e per agevolare l’accesso alle misure di sostegno previste dai decreti del governo". Il documento, pubblicato sul sito dell’istituto centrale chiede alle banche di "fornire senza indugio istruzioni chiare e omogenee alle proprie reti sulle regole e procedure interne da adottare, al fine di assicurarne uniformità di applicazione", potenziando i canali web e telefonici. In particolare, Bankitalia precisa che per "l’eventuale addebito delle rate in scadenza di prestiti o mutui per i quali sia stata presentata domanda di moratoria, andranno poste in essere le necessarie operazioni di riaccredito, accompagnate dalla sterilizzazione di qualsivoglia effetto sfavorevole a carico del cliente e conseguente all’addebito stesso".





In due settimane erogati da Agea 93 milioni di euro alla filiera agricola

 

93milioni di euro per 16mila 306 beneficiari con decreti di pagamento nell’ambito della domanda unica, dello sviluppo rurale, del Vino, dei programmi operativi e degli aiuti nazionali. Sono i numeri e il raggio d’azione che restituiscono il lavoro di Agea in queste ultime due settimane nell’erogazione degli aiuti agli agricoltori.

Entrando nel dettaglio, ecco il quadro di sintesi: domanda unica, per le annualità 2018 e 2019, 8.667 beneficiari per 17,9 milioni; programmi regionali di sviluppo rurale (PSR) e che vedono Agea come organismo pagatore, 7.319 beneficiari per 48 milioni; promozione vino, oltre 15,4 milioni; programmi di miglioramento della qualità dell’olio di oliva, oltre 7,7 milioni; programmi operativi, 9 beneficiari per 3,1 milioni; ristrutturazione vigneti, 76 beneficiari per 229 mila euro; distillazione, 2 beneficiari per 585 mila euro; aiuto nazionale grano duro, annualità 2017, 218 beneficiari per 314 mila euro.

"Quindici giorni fa -dice la Ministra Teresa Bellanova- avevamo dato conto di pagamenti per 80milioni per 56mila beneficiari in una sola settimana di lavoro. Adesso a quelle risorse si aggiungono altri 93milioni per 16mila beneficiari. Segno tangibile che l’amministrazione non si è fermata, con l’obiettivo garantire e anzi accelerare sulla continuità dei pagamenti in favore delle aziende agricole.  In questo momento di particolare difficoltà causata dall’emergenza la liquidità per le aziende è essenziale. Un impegno che abbiamo assunto e che porteremo avanti con puntualità e determinazione, anche nelle prossime settimane".





Cgil, Cisl e Uil approvano la conferma delle restrizioni

 

“È positivo ed apprezzabile che il Governo abbia confermato nel nuovo Dpcm la scelta condivisa con le parti sociali di continuare sulla strada delle misure restrittive per il contrasto al Covid -19, introducendo solo qualche aggiustamento in riferimento alle sole attività produttive essenziali e indispensabili”. Lo affermano in un comunicato unitario Cgil, Cisl e Uil. E ribadiscono "la necessità di continuare a dare piena attuazione al protocollo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al contempo di dare uniformità, unificando le decisioni alla normativa nazionale e coinvolgendo le organizzazioni sindacali più rappresentative, non in una logica di deroga e allargamento, alle decisioni prefettizie in merito alle autocertificazioni delle imprese". “Occorre mettere in campo - concludono Cgil, Cisl e Uil - un’azione coordinata per garantire la necessaria sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, con i presidi e la prevenzione sanitaria, insieme alle misure di carattere sociale ed economico per garantire una progressiva uscita dall’emergenza”.





Confesercenti: “Dal lockdown contrazione su base mensile fino a 30 miliardi”

 

Si aggrava la crisi delle imprese. Salute priorità, ma urgente accelerare ripartenza. Bene riapertura librerie, negozi infanzia e ingrosso carta, ma si poteva fare di più. Da potenziare misure PMI. E’ questo uno dei passaggi della nota diffusa da Confesercenti che contabilizza, anche, la devastazione da Lockdown.  Il prolungamento del lockdown aggrava la crisi delle imprese. L’estensione dello stop fino al 3 maggio, con la conseguente perdita della Pasqua e dei Ponti di primavera, peggiora ulteriormente le prospettive economiche: a fine aprile, la spesa delle famiglie raggiungerà il punto di massima contrazione, con una flessione su base mensile fino a 30 miliardi (-30% circa). Nei primi quattro mesi dell’anno, la perdita cumulata raggiungerebbe i 45 miliardi. A stimarlo è Confesercenti.

L’emergenza sanitaria, di questo passo, diventerà una vera e propria catastrofe economica. Possiamo però ridurre il crollo accelerando le riaperture: la salute rimane la priorità, ma è urgente porre le premesse per avviare un recupero del maggior numero possibile di attività economiche, garantendo la sicurezza di tutti. Bene la riapertura di librerie, negozi per infanzia e ingrosso carta: ma si poteva fare di più. Le nuove misure in arrivo per la sicurezza nei negozi potrebbero consentire una ripartenza anticipata anche per altre tipologie di imprese, ad oggi ferme.

Le ipotesi di riapertura. Una ripresa lenta, che nei mesi estivi non veda ancora a pieno regime la struttura commerciale, prolungherebbe infatti per tutto il 2020 la flessione dei consumi, che a fine anno sarebbe pari al -6% (-60 miliardi circa) rispetto al 2019. Con l’adozione dei necessari protocolli di sicurezza, questa perdita potrebbe essere fortemente attenuata. Riportando alla normalità tutta la struttura commerciale entro la fine di maggio, sarebbe possibile ridurre la flessione dei consumi a fine anno al -3,5%. Sempre una forte contrazione, ma almeno sarebbero poste le premesse per un pieno recupero nel 2021.

Nel frattempo, bisogna sostenere le imprese con più forza. Molte delle misure messe in campo dai decreti CuraItalia e Liquidità rischiano di non funzionare, a partire da cassa integrazione e mutui. Il funzionamento a singhiozzo del sistema bancario, infatti, ha reso impossibile a molte imprese ottenere l’anticipo di liquidità necessario per la cassa integrazione. Sulla sospensione mutui prima casa, invece, si è fatto un pasticcio, escludendo di fatto dal beneficio un gran numero di imprenditori. Dal decreto di aprile ci attendiamo decisi potenziamenti delle misure economiche, e non solo una revisione indennità da 600 euro. L’ombrello dovrà essere particolarmente robusto per il comparto del turismo, che rischia di non ripartire nemmeno quando, finalmente, si darà il via alla fase due per tutte le attività.

 





Meno ricoveri in terapia intensiva, ma tornano ad aumentare i morti (619) e fortunatamente i guariti. Resta grave la situazione in Lombardia

 

Calano ancora per l’ottavo giorno consecutivo i ricoveri in terapia intensiva. Sono 3.381 i pazienti nei reparti, 116 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.174 sono in Lombardia, in calo di 28 rispetto a ieri. Dei 100.269 malati complessivi, 28.144 sono poi ricoverati con sintomi - 98 in meno rispetto a ieri - e 68.744 sono quelli in isolamento domiciliare. Sono complessivamente 100.269 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 1.996. Venerdì l’incremento era stato di 1.396. Il dato è stato fornito dalla Protezione Civile. Sono 19.468 le vittime, con un aumento rispetto a ieri di 619. Venerdì l’aumento era stato di 570. Sono 32.534 le persone guarite, 2.079 più di ieri contro i 1.985 del giorno prima. Il numero dei contagiati totali dal coronavirus in Italia - compresi morti e guariti - è di 152.271, con un incremento rispetto a ieri di 4.694. Resta sempre seria la situazione in Lombardia.  L’assessore al Welfare della Regione Giulio Gallera invita a non abbassare la guardia a Milano e provincia in cui non si registra “una netta e decisa riduzione dei contagi”. Il totale dei positivi al Covid-19 ha infatti raggiunto la cifra di 13.268, con 520 persone in più, circa il doppio rispetto all’aumento registrato ieri sul giorno precedente. “Milanesi non scherziamo, rimaniamo in casa – ha detto Gallera in diretta Facebook -. Non fatevi prendere della fobia di dover uscire a Pasqua. Non c’è bisogno di andare a fare la spesa, fate quello che avete in casa. La linea un giorno scende e un giorno sale”.





Messaggio di Mattarella agli italiani: “Sarà una Pasqua diversa, in solitudine anche per me”

Messaggio di Mattarella agli italiani in occasione della Pasqua. Si tratta di un appello in cui lo stesso Presidente parla di una Pasqua in solitudine. Ma ecco il testo integrale  del sauto augurale agli italiani:

 

“Ci apprestiamo a vivere, domani, il giorno di Pasqua.

E’ la ricorrenza di maggior significato per la Cristianità e una festa tradizionale importante per tutti.

Quest’anno la vivremo in condizioni molto diverse dal consueto.

Penseremo ai numerosi nostri concittadini morti per l’epidemia. Tante storie spezzate, affetti strappati, spesso all’improvviso.

Per i loro familiari e per le comunità di cui erano parte il vuoto che essi hanno lasciato renderà questa giornata particolarmente triste. 

Questo giorno sarà vissuto diversamente anche dai tanti malati e dai molti medici e infermieri cui si affidano; e che si adoperano per la loro guarigione con generosità, mettendo a rischio se stessi.

Sarà diverso per tutti.

In molte lettere che ho ricevuto vengono narrate le storie di forzata solitudine che tanti stanno vivendo anche in questi giorni abitualmente di festa condivisa. 

Comprendo bene il senso di privazione che questo produce. So che molti italiani trascorreranno il giorno di Pasqua in solitudine. Sarà così anche per me.

Ma in questi giorni intravediamo, tuttavia, anche la concreta possibilità di superare questa emergenza. I sacrifici che stiamo facendo da oltre un mese stanno producendo i risultati sperati e non possiamo fermarci proprio adesso.

Vorrei dire: evitiamo il contagio del virus e accettiamo piuttosto il contagio della solidarietà tra di noi.

Non appena possibile, sulla base di valutazioni scientifiche e secondo le indicazioni che verranno stabilite, si potrà avviare una graduale, progressiva ripresa,con l’obiettivo finale di una ritrovata normalità.

Fino a quel momento è indispensabile mantenere con rigore il rispetto delle misure di comportamento: stiamo per vincere la lotta contro il virus o, quanto meno, quella per ridurne al massimo la pericolosità. In attesa di farmaci specifici e di un vaccino che lo sconfigga del tutto.

Coltiviamo speranza e fiducia.

Nella condivisione che tutti avvertiamo, in questo periodo, per la nostra sorte comune, desidero esprimere a tutti voi la mia più grande vicinanza.

Con l’augurio di una Pasqua serena.