San Giovanni, aggredisce a calci e pugni la compagna e ferisce anche la figlioletta di tre mesi. Arrestato romano 40enne

 

Aggredisce a calci e schiaffi la compagna e colpisce alla testa anche la figlia di tre mesi: l’uomo, un romano di 40 anni, con precedenti, è stato arrestato dalla Polizia per maltrattamenti, violenza e minacce a pubblico ufficiale e si trova ora nel carcere di Regina Coeli.  La donna è stata medicata in ospedale con una prognosi di 21 giorni, mentre la piccola è stata ricoverata per accertamenti per un paio di giorni. Non era la prima volta che in quell’appartamento nel quartiere San Giovanni a Roma, l’uomo si comportava così, soprattutto quando era sotto l’effetto di alcol e droga. Nella mattinata di giovedì scorso, gli agenti del commissariato San Giovanni, insieme a una pattuglia del Reparto Volanti, sono intervenuti in via Albalonga per una lite in famiglia. Alcuni inquilini hanno riferito di aver sentito dei pianti e delle grida provenire da uno degli appartamenti e una voce maschile che minacciava qualcuno. Gli agenti hanno trovato la donna in lacrime, molto spaventata, con una neonata tra le braccia con ecchimosi sulla testa. La donna ha raccontato di avere avuto una lite violenta con il compagno, il quale l’avrebbe picchiata con calci e schiaffi, colpendo anche la figlia di 3 mesi. L’uomo, per nulla intimorito dalla presenza dei poliziotti, ha continuato a minacciare di morte la compagna e anche gli agenti. Dopo la convalida dell’arresto, il Gip del Tribunale di Roma, su richiesta del P.M. del Gruppo Antiviolenza della Procura ha disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento. 





Raggi annuncia: "Lavori su via Pineta Sacchetti"

“Oggi (martedì 14 aprile ndr) con il programma #StradeNuove siamo a via della Pineta Sacchetti, una delle arterie di traffico più utilizzate nel quadrante nord della città. Si tratta di una strada percorsa ogni giorno da migliaia di automobilisti per spostarsi nel quartiere Trionfale, raggiungere il Policlinico Gemelli o prendere la galleria Giovanni XXIII per lo Stadio Olimpico”. Lo annuncia su Fb la sindaca di Roma Virginia Raggi. 

“In questi giorni di emergenza e di traffico limitato a Roma siamo riusciti ad accelerare i lavori e a completarli senza arrecare disagio ai cittadini. Siamo intervenuti nel tratto tra via del Forte Boccea e l’ingresso della galleria con una riqualificazione completa del manto stradale, una pulizia accurata di caditoie e tombini e un restyling della segnaletica orizzontale”, spiega Raggi. 

“È molto importante che i cantieri strategici di Roma proseguano nel rispetto delle misure di sicurezza per gli operatori. Nei giorni scorsi abbiamo, infatti, anticipato i lavori nella canna sud della galleria Giovanni XXIII che erano previsti per luglio. Ma non solo: stiamo per completare la manutenzione straordinaria di via Aurelia e di via del Mare, due strade molto utilizzate dai cittadini e fondamentali per la viabilità della nostra città”, conclude.

 





Mascherine, Ama spende 630mila euro per acquistare mascherine per i dipendenti

In un solo mese, Ama ha speso 630mila euro per la sicurezza dei lavoratori. E’ la dimostrazione della massima attenzione che l’azienda dedica alla tutela dei propri dipendenti. Sono state adottate, infatti, misure e soluzioni idonee, adeguando i presidi di sicurezza di pari passo con l’evolversi dell’emergenza sanitaria in modo da ridurre il rischio preservando la salute dei lavoratori. 

Lo comunica Ama S.p.A. in una nota. 

Pur in uno scenario nazionale complicato per l’approvvigionamento di prodotti e presidi, Ama ha dato massima priorità alle forniture di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) per i propri dipendenti: ad oggi sono state distribuite quasi 118mila mascherine (oltre 93mila delle quali con filtro ad alta protezione ffp2 e ffp3), circa 193mila paia di guanti monouso e 7mila500 tute monouso. 

“Mi sono recato al nostro stabilimento di Rocca Cencia – sottolinea l’Amministratore Unico di Ama Stefano Zaghis – e ho personalmente verificato la presenza nei nostri magazzini di altre 180mila mascherine che si aggiungono a quelle già distribuite. La tutela della salute dei nostri lavoratori è per noi una priorità assoluta e per questo continueremo a mettere in campo tutti gli accorgimenti e gli strumenti necessari a far operare il personale in totale sicurezza. Chiedo a tutta la nostra comunità di lavoratori di mantenere la calma e avere fiducia per continuare ad operare nel migliore e più sereno dei modi al servizio della più ampia comunità cittadina”.





Posticipata al 20 aprile la riapertura delle librerie del Lazio

 

Riapertura delle librerie dal 20 aprile, per garantire le misure di sicurezza necessarie; chiusura delle attività commerciali il 25 aprile e il primo maggio; proroga fino al 3 maggio dell’attuale disciplina oraria dei negozi. Questi i punti salienti dell’ordinanza emanata oggi dalla Regione Lazio. 

“Con l’ordinanza regionale – spiega l’assessore alle attività produttive Paolo Orneli – viene stabilito anzitutto che le librerie, la cui attività è stata di nuovo autorizzata dal Dpcm del 10 aprile scorso, potranno riaprire a partire da lunedì 20 aprile. Questo per dare il tempo agli esercenti di poter organizzare le misure di sicurezza previste dall’Allegato 5 del decreto, come ad esempio trovare soluzioni per garantire il distanziamento minimo tra le persone nell’accesso e nell’uscita dai locali e durante la loro permanenza, reperire dei guanti monouso da distribuire all’ingresso e favorire l’igienizzazione dei locali. Vogliamo che le librerie riaprano, ma questo deve avvenire nella sicurezza assoluta di lavoratori e clienti”.





Sanificati 2000 chilometri di strade della Capitale

Con oltre 2mila chilometri di strade sanificate dal Servizio Giardini prosegue il lavaggio quotidiano straordinario delle vie cittadine per contrastare il diffondersi del coronavirus. La scorsa settimana, le autobotti del Dipartimento Tutela Ambientale hanno irrorato oltre 1 milione di litri di soluzione igienizzante lungo le strade prospicienti luoghi particolarmente sensibili o frequentati come mercati rionali, farmacie, ospedali, commissariati e municipi.





Castel Madama, nuovo caso positivo di Covid-19

“L’Asl RM5 ha appena comunicato al Sindaco Domenico Pascucci un nuovo caso di contagio al virus Covid19 di un cittadino di Castel Madama. Dall’inizio dell’epidemia sale a quattro il numero dei casi accertati a Castel Madama, di cui tre guariti”. E’ quanto si legge sulla pagina Facebook del Comune di Castel Madama. “L’amministrazione comunale esprime vicinanza alla persona contagiata e alla sua famiglia. Il Sindaco chiede a tutta la cittadinanza di prestare particolare attenzione e di rispettare tutte le indicazioni date dal governo. L’imperativo è restare in casa, uscire solo per reali necessità, rispettare il distanziamento sociale, fare la spesa una volta la settimana, utilizzare guanti e mascherine e lavarsi spesso le mani”.





Roma Capitale continua la distribuzione di buoni spesa e pacchi solidali alle famiglie meno fortunate

Aumentano giorno dopo giorno i buoni spesa distribuiti tra i cittadini a Roma. Il Dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale ha dato il via libera ad altri circa 1150 buoni su app, che si aggiungono ai circa 1000 già autorizzati. Molte famiglie hanno già fatto la spesa con i ticket. E per chi ha scelto l’app per avere i buoni è stato attivato il numero verde 800.085.557, che fornisce assistenza sull’impiego dello strumento telematico. Il numero sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 20. 

 

Sono stati inoltre consegnati presso il Dipartimento i buoni spesa in formato cartaceo, per essere da subito distribuiti su tutto il territorio cittadino grazie al contributo della Polizia Locale di Roma Capitale.

 

Il buono spesa è un aiuto per singoli e famiglie che si trovano in condizioni di difficoltà economica, causata dalla situazione di diffusione del nuovo Coronavirus Covid-19. Il sostegno viene erogato tramite ticket per l’acquisto dei generi alimentari o di prima necessità.

 

Roma Capitale continuerà costantemente a dare il via a nuove erogazioni e consegne a domicilio, a singoli e famiglie in difficoltà, sulla base delle domande lavorate dai Municipi che inviano gli aggiornamenti a cadenza giornaliera al Dipartimento capitolino.

 

Il sistema che abbiamo scelto è rapido e funziona. In un momento così delicato era necessario garantire la massima velocità possibile sia nella richiesta che nella consegna dei buoni. Lo abbiamo fatto grazie a un sistema di presentazione delle domande semplice e immediato e coinvolgendo anche edicole, parrocchie e associazioni del Terzo Settore e del Volontariato. Ringrazio ogni singola persona che ha contribuito e continuerà a lavorare con noi per contribuire ad aiutare i concittadini più in difficoltà. Siamo una Comunità”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

 

Aver avviato la procedura in tempi così rapidi è un risultato di cui siamo particolarmente orgogliosi. Purtroppo in questi giorni sono girate alcune fake news, che hanno avuto il solo effetto di generare timori ingiustificati tra i cittadini. Il sistema che abbiamo scelto funziona e la velocità con cui stiamo agendo lo dimostra. Continuiamo a lavorare ogni singolo giorno per offrire sempre più servizi e sostegno ai singoli e alle famiglie che, in questo momento delicato per tutti, stanno affrontando difficoltà maggiori”, dichiara l’assessore alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Veronica Mammì.

 

Tra le modalità rapide e semplici per far arrivare i buoni spesa a chi ne ha bisogno c’è anche il ritiro dei moduli in edicola.

 

Intanto è partita la distribuzione di circa 45mila pacchi di generi alimentari, acquistati dal Campidoglio con 1 milione di euro. Ogni pacco contiene: un chilo di pasta, 4 confezioni di pomodori pelati da 250 grammi, mezzo chilo di caffè macinato, un chilo di farina, un chilo di zucchero, 4 scatolette di tonno, 2 tavolette di cioccolata, una bottiglia di olio extravergine; un pacco di biscotti e un litro di latte a lunga conservazione.

 

I primi 500 pacchi sono già in consegna a famiglie in stato di bisogno; seguiranno poi 2.000 pacchi al giorno, da consegnarsi tra il 17 aprile e il 12 maggio. La distribuzione coinvolge la rete della Protezione Civile del Comune, delle parrocchie e di associazioni del Terzo Settore e del volontariato cittadino.

 

“Stiamo agendo e investendo su ogni fronte possibile per aiutare chi vive maggiori difficoltà in questa fase delicata. Non solo i buoni spesa sono già in distribuzione a migliaia di famiglie che hanno fatto la domanda, ma da oggi con questo grande apporto di pacchi alimentari riusciremo ad intercettare sempre più cittadini in stato di bisogno, compresi coloro che rischiano di risultare ‘invisibili’ o in situazioni di grave complessità”, dichiara la sindaca Virginia Raggi.


 

“Il lavoro non si ferma, andiamo avanti ogni giorno per sostenere con sempre più misure e servizi i cittadini che, in questa fase delicata, stanno vivendo maggiori difficoltà. Voglio ringraziare tutta la rete che si è attivata con noi per aiutare e sostenere singoli e famiglie. Continueremo ogni singolo giorno”, dichiara l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Veronica Mammì.

 





Tornado portano morte e distruzione nel sud degli Usa

 

Sale ad almeno 32 morti il bilancio dei tornado che hanno seminato distruzione tra domenica e lunedì mattina nel sud degli Stati Uniti. "Ci sono stati almeno 11 decessi confermati e ingenti danni materiali in tutto lo stato", afferma l’agenzia di gestione delle emergenze del Mississippi. Altre vittime sono state registrate in Carolina del Sud (nove), Georgia (sette), Tennessee (tre), Arkansas (una) e Carolina del Nord (una). Il presidente Donald Trump, prima di iniziare la sua conferenza stampa quotidiana sulla Casa Bianca sul coronavirus, ha esteso le sue "sincere condoglianze" alle famiglie delle vittime.





Il barile torna stabile, c’è accordo sul taglio della produzione di petrolio

L’Opec+ (gruppo che comprende, oltre ai membri Opec anche altri 10 Paesi tra cui Russia e Messico) ha raggiunto un accordo per un taglio della produzione di petrolio e per mettere fine alla guerra dei prezzi. A riportarlo è l’agenzia Bloomberg, che cita alcuni delegati. L’intesa è sulla riduzione di 9,7 milioni di barili al giorno. Il Messico, che inizialmente si era sfilato dall’accordo, ridurrà la sua produzione di 100mila barili al giorno.  Trump: "Salvi posti di lavoro" - "L’accordo all’Opec+ è fatto e salverà decine di migliaia di posti di lavoro negli Stati Uniti. Voglio ringraziare e congratularmi con il presidente russo Vladimir Putin e il re Salman dell’Arabia Saudita. Ho appena parlato con loro dallo Studio Ovale". Così Donald Trump su Twitter, sottolineando che quello raggiunto "è un grande accordo per tutti".  

 





Israele, nuovo incontro Gantz-Netanyahu per formare il Governo

 

Benny Gantz e Benyamin Netanyahu sono tornati - dopo una prima riunione lunedì sera - ad incontrarsi questa mattina nel rush finale per formare un governo di emergenza nazionale. Il presidente Reuven Rivlin ha dato tempo fino alla mezzanotte di domani (ora locale), estendendo di due giorni il mandato a Gantz che terminava la notte scorsa. In una prima riunione svoltasi ieri sera le rispettive delegazioni, quella del Likud e di Blu-Bianco, hanno parlato di "progressi". Ma resta da sciogliere ancora un nodo: cosa succede se la Corte Suprema deciderà che un deputato incriminato, come Netanyahu, non può diventare premier. La bozza di accordo prevede infatti una rotazione nella carica tra Netanyahu per primo e Gantz per secondo. Secondo Ynet, il Likud vuole l’impegno di Blu-Bianco che in quella eventualità non ci sia alternanza, ma si sciolga la Knesset e si vada a quarte elezioni.





Joe Biden vince le Primarie del Wisconsin

 

Joe Biden ha vinto, come da previsioni e malgrado l’emergenza Coronavirus,  le primarie democratiche in Wisconsin, tenutesi la scorsa settimana nonostante l’emergenza coronavirus. Lo riferiscono i media statunitensi. Con il 94% dei voti scrutinati, l’ex vicepresidente e’ al 63,4% contro il 31,3% di Bernie Sanders. Il senatore ha dato il suo endorsement a Biden in un’apparizione a sorpresa in video live dell’ex vicepresidente. Sanders, che ha sospeso la sua campagna la scorsa settimana, ha affermato che è necessario che tutti, non solo i suoi supporter, sostengano Biden per fare in modo che Trump diventi un presidente con un solo mandato. "Faro’ tutto quello che posso perche’ questo accada", ha assicurato nel video, dove Biden lo ringrazia, definendo il suo appoggio "molto importante per me".





Salvini: “Il Mes? Come andare dallo strozzino”

 

Il governo assicura che non accetterà di ricorrere al Mes? "Meglio tardi che mai". Così il leader della Lega Matteo Salvini, aggiungendo: "Speriamo che le nostre denunce e segnalazioni servano perché il Mes concede prestiti a tasso da di usura, come quando si va dallo strozzino". "Uno vede il presidente del Consiglio in televisione, in un momento così drammatico, pensa che ti parli delle mascherine, dei tamponi, della cassa integrazione... E invece no, questo signore va in televisione più di una volta a polemizzare contro Salvini che dice le bugie... - continua - Nel 2012, quando il Parlamento italiano approvò il Mes, a luglio, c’era il governo Monti e la Lega era all’opposizione e votò contro. Lo puoi dire una volta, ma ieri un altro comunicato stampa contro Salvini e contro le opposizioni... noi siamo al lavoro sulla cassa integrazione". "Nel rispetto delle norme della salute, faremo il possibile e l’impossibile per far riaprire chi può, in sicurezza, il prima possibile, perché pensare di star chiusi altre settimane o altri mesi porterà al disastro economico", ha detto ancora Salvini in collegamento telefonico con Telelombardia. Restare ’chiusi’ fino alla fine dell’anno, come indicherebbe la Von der Leyen? "Sarebbe una follia gettare nello sconforto milioni di cittadini... Mi auguro che la signora tedesca sia smentita il prima possibile e che si possa uscire il prima possibile", ha detto poi Salvini che, sugli ’anziani isolati fino a fine anno’ come dice ancora von der Leyen, afferma: "Mi rifiuto di pensarlo. Sull’Europa credo che tutti gli italiani abbiano capito che qualcosa non funziona. Dall’inizio della pandemia non hanno mosso un dito, che adesso gettino nello sconforto milioni di cittadini europei sopra i 70 anni, mi sembra una follia. Mi auguro di smentire la signora tedesca e che magari grazie al lavoro degli scienziati italiani, lombardi, si possa uscire il prima possibile".





Il ministro Boccia chiede agli Scienziati chiarezza in vista della Fase Due

Il ministro degli Affari regionali e delle Autonomie, Francesco Boccia, chiede chiarezza agli scienziati in vista della fase 2, a partire dal prossimo 4 maggio. “Chiedo alla comunità scientifica, senza polemica, di darci certezze inconfutabili e non tre o quattro opzioni per ogni tema” dice Boccia in una intervista al Corriere della Sera. “Chi ha già avuto il virus, lo può riprendere? Non c’è risposta. Lo stesso vale per i test sierologici. Pretendiamo chiarezza, altrimenti non c’è scienza. Noi politici ci prendiamo la responsabilità di decidere, ma gli scienziati devono metterci in condizione di farlo. Non possiamo stare fermi finché non arriva il vaccino”.

“Nella fase due entreremo dal 4 maggio, dobbiamo ancora mantenere la barra dritta”, avverte il ministro. Ora siamo ancora “nella fase in cui vediamo le prime luci e dobbiamo difendere i risultati raggiunti. Capisco la voglia di uscirne, ma i numeri ci dicono che siamo ancora dentro l’emergenza. Se il presidente Emmanuel Macron prolunga il lockdown all’11 maggio, è perché sa che senza salute non c’è economia”.

 





Covid-19, a un passo dai due milioni di casi

 

Oltre un milione e 900 mila casi di coronavirus sono stati registrati in tutto il mondo da quando, lo scorso dicembre, l’epidemia ha cominciato a diffondersi in Cina. Per l’esattezza, secondo i dati raccolti dalla John Hopkins University, i casi di positività al Covid-19 registrati sono 1.920.618. I decessi 119.687.

Gli Stati Uniti sono il paese più colpito dalla pandemia di coronavirus, secondo il John Hopkins University Center for Systems Science and Engineering, con 582.607 contagiati e 23.628 decessi. Seguono la Spagna (170.099 contagiati e 17.756 morti), l’Italia (159.516/20.465), la Francia (136.779/14.967), la Germania (130.072/3.194), il Regno Unito (88.62/11.329) e la Cina (82.248/3.341)





Disco verde dell’Ue alla liquidità per le imprese e l’Abi ha già scritto alle banche

L’Abi, con "una lettera circolare già diffusa a tutti gli Associati", ha reso noto di avere "comunicato alle banche che la Commissione europea ha approvato questa notte l’indispensabile autorizzazione prevista nel Decreto legge n. 23 dell’8 aprile 2020 per rendere operative le importanti misure a sostegno della liquidità delle imprese danneggiate dall’emergenza del Covid-19".

"Vista l’estrema necessità e urgenza di darne immediata applicazione da parte delle banche, sono stati forniti, in allegato alla lettera circolare, i documenti e i comunicati stampa della Commissione europea" evidenzia l’Abi specificando che "la circolare è firmata dal Presidente Antonio Patuelli, dal Direttore generale Giovanni Sabatini e dal Vice direttore generale Gianfranco Torrier". "La Commissione europea considera le misure previste nel Decreto legge coerenti con la normativa europea sugli Aiuti di Stato. E’ un importante passaggio propedeutico -evidenzia l’Abi- per la piena operatività delle misure previste, soprattutto relative all’art. 1 (garanzia Sace) e art. 13 (Fondo di Garanzia Pmi)".





Commercio, ecco chi ha riaperto i battenti

Da questo martedì librerie, cartolerie e negozi di abbigliamento per i bambini riaprono le saracinesche in Italia. Scattano infatti le ’integrazioni’ al lockdown, che il presidente del Consiglio ha prolungato venerdì scorso, fino al prossimo 3 maggio, con il suo Dpcm. Si permette, dunque, la riapertura di alcuni negozi, come annunciato dallo stesso premier, che ha parlato di qualche "piccola variazione: dal 14 aprile riapriamo cartolibrerie, librerie, negozi per neonati e bambini". Riaperture che non valgono per due regioni: Lombardia e Campania, che si sono opposte alla misura. Nel dettaglio, il Dpcm, prevede che riaprano (come si legge nell’allegato 1 - Commercio al dettaglio) il ’commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria’, il ’commercio al dettaglio di libri’ e il ’commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati’. Riprende, inoltre, l’uso delle aree forestali, per la produzione della legna, la fabbricazione dei pc, la silvicoltura, che si accompagna alla ripresa della produzione di fertilizzanti e prodotti chimici per l’agricoltura e a quella di utensileria manuale. Riprende anche la produzione del sughero, ma anche degli articoli in paglia e i materiali da intreccio, le attività di riparazione e manutenzione di aerei e treni, oltre alla cura e manutenzione del paesaggio. Via libera anche alle opere idrauliche. Autorizzate anche le attività degli organismi internazionali, come l’Onu e le sue agenzie, proseguono anche le attività di call center, ma, a differenza del precedente Dpcm, scaduto per Pasquetta, viene precisato, nel testo del decreto, che vengono consentite "in entrate (Inbound)" e comunque "nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati al presente decreto". Ci sono poi regole più stringenti per chi arriva in Italia dall’estero, anche se per soggiorni brevi. Nel testo del Dpcm a si legge infatti che "chiunque intende fare ingresso nel territorio nazionale, tramite trasporto di linea aereo, marittimo, lacuale, ferroviario o terrestre, è tenuto a consegnare al vettore all’atto dell’imbarco" una dichiarazione che indichi i motivi del viaggio. (che devono essere sempre comprovate esigenze lavorative, necessità, salute)". Si dovrà inoltre specificare "l’indirizzo completo dell’abitazione o della dimora in Italia dove sarà svolto il periodo di sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario e il mezzo di trasporto privato che verrà utilizzato per raggiungere la stessa; recapito telefonico anche mobile presso cui ricevere le comunicazioni durante l’intero periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario". Inoltre i vettori e gli armatori dovranno acquisire e verificare la documentazione "provvedendo alla misurazione della temperatura dei singoli passeggeri e vietando l’imbarco se manifestano uno stato febbrile, nonché nel caso in cui la predetta documentazione non sia completa". Sono infine tenuti ad adottare le misure organizzative che assicurano in tutti i momenti del viaggio una distanza interpersonale di almeno un metro provvedendo anche, al momento dell’imbarco, a dotare i passeggeri, che ne risultino sprovvisti, dei dispositivi di protezione individuale. Lo stesso vale per chi debba fare ingresso in Italia per transiti e brevi soggiorni dovuti a motivi di lavoro". Nel Lazio la riapertura delle librerie avverrà dal 20 aprile, per garantire le misure di sicurezza necessarie, lo ha stabilito l’ordinanza emanata oggi dalla Regione Lazio. ’’Con l’ordinanza regionale - spiega l’assessore alle attività produttive Paolo Orneli - viene stabilito anzitutto che le librerie, la cui attività è stata di nuovo autorizzata dal Dpcm del 10 aprile scorso, potranno riaprire a partire da lunedì 20 aprile. Questo per dare il tempo agli esercenti di poter organizzare le misure di sicurezza previste dall’Allegato 5 del decreto". Si dovrà "ad esempio trovare soluzioni per garantire il distanziamento minimo tra le persone nell’accesso e nell’uscita dai locali e durante la loro permanenza, reperire dei guanti monouso da distribuire all’ingresso e favorire l’igienizzazione dei locali. Vogliamo che le librerie riaprano, ma questo deve avvenire nella sicurezza assoluta di lavoratori e clienti’’.





Effetto Coronavirus, in fumo il 31,7% dei consumi nel mese di marzo

 

Per il primo trimestre dell’anno Confcommercio stima una riduzione dei consumi del 10,4% rispetto allo stesso periodo del 2019, complice la caduta del mese di marzo (-31,7%). Di conseguenza, sottolinea Confcommercio, le stime indicano una riduzione tendenziale del Pil del 3,5% nel primo trimestre del 2020 e del 13% nel solo mese di aprile.

“Siamo in presenza di dinamiche inedite sotto il profilo statistico-contabile, che esibiscono tassi di variazione negativi in doppia cifra non presenti nella memoria storica di qualunque analista”, spiega l’associazione guidata da Carlo Sangalli. “Purtroppo sono profili declinanti molto prossimi alla realtà: i dati veri sull’accoglienza turistica (-95% degli stranieri a partire dall’ultima settimana di marzo), sulle immatricolazioni di auto (-82% nei confronti dei privati), sulle vendite di abbigliamento e calzature (attualmente -100% per la maggior parte delle aziende, precisamente quelle non attive su piattaforme virtuali), per i bar e la ristorazione (-68% considerando anche le coraggiose attività di delivery presso il domicilio dei consumatori), appaiono di sconcertante evidenza”.

“La strada prevalente in Italia è la riduzione degli impatti della crisi attraverso la concessione di abbondante liquidità a costi molto esigui”, sottolinea Confcommercio secondo cui “sarebbe opportuno affiancare a questi provvedimenti una serie di indennizzi proporzionali alle perdite (al netto delle imposte potenzialmente dovute) subite dagli imprenditori e dai lavoratori”. “Senza lo strumento dei trasferimenti a fondo perduto – spiega l’associazione – si corre il rischio che l’eccezionale liquidità non sarà realmente domandata, almeno dai soggetti più deboli, lasciando ferite permanenti nel tessuto produttivo e rendendo meno vivace la ripartenza”.

Il tema della ripresa quando l’Italia riaprirà “è denso di incognite. Infatti, al termine dello scorso anno, non erano stati ancora recuperati i livelli di reddito disponibile e consumi – in termini reali – sperimentati nel 2007: le perdite ammontavano ancora rispettivamente a 1.700 e 800 euro per abitante. Insomma, oggi è necessario evitare che, dopo il coronavirus, la ricostruzione dei livelli di benessere economico, già depressi, del 2019, duri troppi anni. Il rischio – conclude Confcommercio – è la marginalizzazione strutturale del Paese rispetto alle dinamiche internazionali dell’integrazione, dell’innovazione tecnologica, della sostenibilità e, in definitiva, della crescita di lungo termine. A pagarne il prezzo più alto sarebbero le generazioni più giovani”.




Blitz della Guardia di Finanza al Pio Albergo Trivulzio ed in altre Rsa

 

Blitz della Guardia di Finanza nella sede del Pio Albergo Trivulzio di Milano. La perquisizione, riferiscono qualificate fonti investigative, è scattata nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano sulle oltre 100 morti sospette avvenute tra i pazienti della storica casa di riposo milanese durante l’emergenza Coronavirus. In particolare i militari delle Fiamme Gialle stanno acquisendo documenti e carte utili per lo sviluppo dell’inchiesta che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di Giuseppe Calicchio, direttore generale della “Baggina”, per epidemia colposa e omicidio colposo.  Per ora la squadra di polizia giudiziaria, guidata da Maurizio Ghezzi, del dipartimento coordinato dall’aggiunto Tiziana Siciliano è entrata anche negli uffici della Sacra Famiglia di Cesano Boscone e in una residenza a Settimo Milanese, mentre la Gdf sta lavorando nelle sedi del Pat. Le attività andranno avanti per tutto il giorno. 





Banca d’Italia certifica: il Coronavirus fa a pezzi anche la statistica

 

“Per chi prende decisioni di politica economica, per i mercati e per il pubblico, l’informazione statistica è come la bussola per il marinaio. Tuttavia, le misure messe in atto su scala globale per contenere la diffusione del Covid-19 avranno effetti profondi non solo sulle imprese e sulle famiglie, ma anche sulla stessa bussola che dovrebbe indicare la rotta”. E’ l’allarme lanciato dalla Banca d’Italia nello studio “Salviamo i dati economici dal Covid-19” che fa il punto sugli effetti dell’epidemia Covid-19 sulla produzione di statistiche ufficiali. Per gli studiosi “vi è il rischio concreto di non cogliere i rapidi mutamenti in corso nelle nostre economie, proprio quando sarebbe più urgente tenerne traccia. Definire le risposte di politica fiscale e monetaria a questa crisi sarà ancora più difficile se vi è carenza di informazioni adeguate. Anche il processo di formazione dei prezzi sui mercati finanziari è meno efficace; ne derivano episodi di volatilità che possono aggravare lo shock dovuto all’emergenza sanitaria. Vi è poi un altro aspetto rilevante: una diffusa mancanza di informazioni è un’arma formidabile in mano a quanti mirino a lacerare il tessuto delle nostre democrazie. In assenza di dati attendibili, che ancorino il dibattito pubblico, prospera la disinformazione. Diventa più facile far circolare notizie non accurate su questioni rilevanti come i costi umani ed economici della pandemia, per esagerarne o minimizzarne gli effetti a seconda della convenienza del momento e di strategie di più lungo termine”.





E’ di 116 vittime il tributo dei medici al Coronavirus

E’ salito a 115 – con gli ultimi 6 nuovi casi di un medico palliativista; un odontoiatra; un cardiologo; un medico di medicina generale in pensione, non in servizio; un medico pensionato non in servizio, ex dirigente medico pronto soccorso; e medico di medicina generale – il bilancio dei medici morti in Italia per l’epidemia del coronavirus. Lo fa sapere la Fnomceo, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, che sul proprio sito (listato a lutto) pubblica l’elenco dei sanitari vittime del covid-19. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istituto superiore di Sanità (13 aprile), sono in tutto 16.050 gli operatori sanitari contagiati in Italia dal coronavirus.

 





Covid travolge l’economia mondiale, l’Fmi: “Il Great Lockdown la peggiore contrazione economica dalla depressione del 1930”

L’economia globale travolta dal coronavirus: il pil calerà del 3% nel 2020, ovvero 6,3 punti percentuali in meno rispetto alle stime di gennaio. Lo prevede il Fmi definendo il ’Great Lockdown’, la grande chiusura, la recessione peggiore dalla Grande Depressione degli anni 1930 e decisamente peggio della crisi del 2008 (pil -0,1%). Le perdite complessive del pil mondiale per la pandemia del coronavirus ammontano a quasi 9.000 miliardi di dollari fra il 2020 e il 2021, più delle economie del Giappone e della Germania insieme. Lo afferma il capo economista del Fmi, Gita Gopinath, sottolineando che per la prima volta dalla Grande Depressione sono in recessione sia le economie avanzate sia quelle in via di sviluppo. Assumendo che la pandemia svanisca nella seconda metà dell’anno, il Fondo prevede per il 2021 un pil in crescita del 5,8%. Ma avverte: "i rischi sulle prospettive sono al ribasso". Una contrazione del pil del 3% quest’anno e una parziale ripresa nel 2021 con una crescita del 5,8% sono lo "scenario di base" tenendo conto che la pandemia svanisca nella seconda metà di quest’anno. Se così non fosse, afferma il capo economista del Fmi Gita Gopinath, la contrazione sarebbe ben peggiore. "Se la pandemia non si dirada nella seconda parte dell’anno" il pil mondiale potrebbe calare "di più: un ulteriore 3% nel 2020 se la pandemia si protrarrà di più quest’anno. Se la pandemia continuasse nel 2021" il pil "potrebbe calare di un ulteriore 8% rispetto al nostro scenario di base". "I paesi devono continuare a spendere generosamente sui loro sistemi sanitari. Mentre l’economia è ferma la politica deve anche assicurarsi che la popolazione sia in grado di centrare i proprio bisogni e le imprese siano in grado di partire una volta che la fase acuta della pandemia è passata - mette in evidenza Gopinath -. Le ampie, tempestive e mirate politiche di bilancio e monetarie già prese sono state ancora di salvezza per le famiglie e le imprese. Questo sostegno deve continuare durante la fase del contenimento per minimizzare le cicatrici che potrebbero emergere dai deboli investimenti e dalle perdite di posti di lavoro". "Siamo di fronte a una forte incertezza su quanto accadrà. Le risposte politiche nazionali e internazionali devono essere forti, dispiegate rapidamente e ricalibrate con l’emergere dei dati". Per quanto riguarda l’economia italiana, l’Fmi stima che si contrarrà quest’anno del 9,1% a causa del coronavirus dopo essere cresciuta dello 0,3% nel 2019. Secondo il Fondo nel 2021 ci sarà una ripresa, con il pil in aumento del 4,8%. Rispetto a gennaio 2020, le previsioni per l’Italia nel 2020 sono state riviste al ribasso del 9,6%, mentre quelle per il 2021 sono state alzate del 4,1%."Le ricadute economiche riflettono shock acuti in particolari settori e per questo la politica deve attuare misure di bilancio e monetarie mirate a sostegno di famiglie e imprese. Le risposte di bilancio nei paesi colpiti sono state rapide e consistenti in diverse economie avanzate (come Australia, Francia, Germania, Italia, Giapponese, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti)" afferma il Fmi, secondo il quale le misure di bilancio dovranno essere rafforzate nel caso lo stop dell’economia sia persistente o la ripresa delle attività troppo lenta. "Una forte cooperazione multilaterale è essenziale per superare gli effetti della pandemia, inclusi aiuti finanziari ai paesi che hanno limiti di azione e sono presi fra lo shock sanitario e quello di reperire risorse. "In alcuni parti dell’Europa l’epidemia è stata severa quanto nella provincia di Hubei in Cina. Anche se è essenziale per contenere il virus, le chiusure e le restrizioni dei movimenti pesano sull’attività economia e avversi effetti sulla fiducia possono ulteriormente pesare sulle prospettive economiche", mette in evidenza il Fmi. Il tasso di disoccupazione in Italia nel 2020 sale al 12,7% dal 10,0% del 2019. Lo prevede il Fmi, stimando un tasso in calo al 10,5% nel 2021. Il 12,7% dell’Italia si confronta con il 10,4% si confronta con una media di Eurolandia al 10,4% quest’anno e all’8,9% il prossimo. Per la Francia il Fondo prevede una disoccupazione in aumento dall’8,5% del 2019 al 10,4% sia nel 2020 sia nel 2021. La Spagna vedrà aumentare i disoccupati dal 14,1% dello scorso anno al 20,8% del 2020 e il 17,5% del prossimo anno. In Germania la disoccupazione salirà ma di poco, passando dal 3,2% del 2019 al 3,9% di quest’anno al 3,5% del prossimo.

 





Agrinsieme: Coronavirus, inaccettabile collegare ruolo allevamenti a evoluzione pandemia

 

“L’agricoltura e l’allevamento sono attività essenziali di fondamentale importanza per l’alimentazione umana oltre che di tradizione millenaria; la portata di tali attività, che per la loro natura intrinseca sono caratterizzate dalla circolarità poiché rimettono nell’ambiente le materie prime che utilizzano, si è inoltre andata via via riducendo nel corso dei secoli, durante i quali al contempo l’innovazione e lo sviluppo tecnologico ne hanno sensibilmente aumentato la sostenibilità ambientale. In ragione di ciò, stigmatizziamo con forza tutte quei messaggi che lasciano intendere che l’agricoltura e l’allevamento siano fonti primarie di inquinamento, che riteniamo ancora più irricevibili se non rapportati all’impatto causato da altri comparti dell’economia, caratterizzati senza ombra di dubbio da una minore circolarità”. Lo sottolinea il coordinamento di Agrinsieme, che riunisce Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, a proposito dei contenuti emersi nel corso di una puntata di una trasmissione in onda sul servizio pubblico.
 
“Riteniamo ancora più grave, poi, soprattutto in un momento triste e delicato quale quello che sta attraversando il Paese, collegare il ruolo degli allevamenti alla grave pandemia del COVID-19, o Coronavirus, senza evidenza scientifica. In un periodo in cui il Paese è messo a dura prova, sotto tutti i punti di vista, è poi inaccettabile che qualcuno metta in discussione un settore che ha garantito produttività, nonostante le difficoltà evidenti, garantendo cibo e rifornimenti a tutti, nel pieno rispetto delle prescrizioni sanitarie. Ricordiamo a tal proposito che esistono diversi studi scientifici i quali dimostrano come il COVID-19 non si trasmetta agli animali zootecnici, soprattutto se vi è un confinamento che ne garantisce la biosicurezza; gli allevamenti confinati e ad elevata efficienza, al contrario, contribuiscono alla riduzione dell’inquinamento, alla biosicurezza, alla salute e al benessere degli animali allevati, contribuendo alla produzione di cibo sostenibile, di qualità e di alto valore nutrizionale”, fa notare Agrinsieme.
 
“La gravità della situazione del Paese, inoltre, e le conseguenti misure adottate per il contenimento della pandemia con il blocco pressoché totale di numerose attività, ha portato a una riduzione dell’inquinamento dell’aria nell’ordine del 30%; sempre in riferimento all’inquinamento dell’aria, è l’ISPRA, fra gli altri, a certificare che l’agricoltura è responsabile di emissioni di PM10 e PM2.5 in percentuali nettamente inferiori e meno significative a quelle di altri comparti produttivi”, continua il Coordinamento.
 
“Quanto, infine, all’aumento di polveri sottili rilevato in Italia alla fine di marzo, si segnale come sia proprio il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente a certificare come la provenienza di tale preoccupante crescita derivi dalle correnti atmosferiche e dalle polveri provenienti dalla zona del Mar Caspio, e non dallo spandimento dei liquami zootecnici nei campi”, conclude Agrinsieme.





Altri 49 positivi a Pomezia, ma nella città si pensa anche al vaccino: alla Irbn sono quasi pronti

 

 

Sono 49 i casi positivi al Covid-19 a Pomezia, di cui 18 in isolamento domiciliare e 6 presso strutture sanitarie. 

I nuovi casi sono i membri delle famiglie dei pazienti risultati positivi nei giorni scorsi, già in isolamento domiciliare. 

Sono 23 ad ora i cittadini guariti. 36 le persone in isolamento domiciliare precauzionale (non positivi), di cui 34 in uscita nei prossimi 7 giorni (salvo nuovi aggiornamenti).

“Oggi un numero importante di nuovi casi – commenta il Sindaco Adriano Zuccalà – un dato purtroppo atteso, essendo queste persone tutti i famigliari dei positivi trovati nei giorni scorsi. 

Superati intanto i 500 controlli sulle seconde case, con oltre 30 verbali effettuati. 

Sono inoltre atterrati oggi, a Pratica di Mare, altri aiuti sanitari dal Qatar, oltre ai 2 ospedali da campo per 500 pazienti arrivati nei giorni scorsi. Ringrazio tutto il personale dell’aeroporto di Pratica di Mare che rappresenta sempre un valore aggiunto per la nostra città”.

Importanti novità sul vaccino: il primo lotto, messo a punto dalla partnership Advent-Irbm con lo Jenner Institute della Oxford University, partirà da Pomezia per l’Inghilterra, dove inizieranno i test accelerati su 550 volontari sani. Questo potrebbe rendere possibile utilizzare il vaccino già a settembre per vaccinare personale sanitario e Forze dell’ordine.





Siti sensibili e mense sanificati da Ama

Prosegue lo sforzo di Ama, d’Intesa con Roma Capitale, per garantire interventi mirati di sanificazione di siti “sensibili” e di lavaggio strade su tutto il territorio comunale. L’azienda fa sapere in una nota che nel giorno di Pasquetta squadre operative Ama con il supporto di 4 autobotti, hanno irrorato circa 80mila litri di liquido enzimatico durante gli interventi di sanificazione delle aree pertinenti i mercati rionali di Trionfale, piazza Alessandria e Largo Giulio Capitolino (Municipio I); Dignano D’Istria e La Rustica (Municipio V); via Metauro, piazza Gimma, piazza Crati, piazza Epiro, via Capponi e Quadraro (Municipio VII); di Grotta Perfetta, Montagnola e Garbatella (Municipio VIII); Laurentino (Municipio IX). Sempre nella giornata di ieri sono proseguite le operazioni a ciclo continuo di pulizia, rimozione rifiuti, igienizzazione iniziate venerdì scorso ad opera dei Nuclei speciali AMA presso le aree antistanti e limitrofe alle mense sociali (Caritas, Sant’Egidio, ecc.). Questi interventi vanno ad aggiungersi alla sanificazione massiva effettuata nelle scorse settimane sulle consolari, principali direttrici viarie, aree antistanti ospedali, farmacie, fermate metro, istituzioni, caserme, ecc., con oltre 2 milioni di litri irrorati. Squadre dedicate di tutte le circa 55 zone operative dislocate sul territorio, con l’ausilio di veicoli leggeri dotati di lance irroratrici, sono invece all’opera per sanificare siti sensibili di pubblico interesse come marciapiedi e bordi stradali antistanti a supermercati, uffici delle poste, panetterie, ecc. Le operazioni si concentrano nei turni semi-notte/notte per non arrecare disagi ai cittadini in fila presso tali attività.





Il bilancio complessivo di Covid-19 nella Regione Lazio: “4.022 casi positivi e 300 decessi”

 

Sono 4022 gli attuali casi positivi Covid 19 nella Regione Lazio. Di cui 2479 sono in isolamento domiciliare, 1344 sono ricoverati non in terapia intensiva, 199 sono ricoverati in terapia intensiva. 300 sono i pazienti deceduti e 789 le persone guarite. In totale sono stati esaminati 5111 casi.





Meno contagi da Covid, ma resta alto il bilancio delle vittime (602)

Sembrerebbe in continuo calo il bilancio dei ricoverati da coronavirus. I nuovi casi, rispetto alle scorse settimane, sarebbero pochi, ma se il contagio sembra contenuto è sempre altissimo il numero delle vittime: nelle ultime 24 ore sono morte 602 persone ( nella giornata di lunedì le vittime erano state 566), arrivando a un totale di decessi 21.067. Un bollettino drammatico, da questo punto di vista, che dopo il rallentamento dei giorni scorsi è tornato ai livelli delle ultime settimane. Intanto, va detto che ci sono significative speranze dalle regioni. Sono diventate due con "nessun nuovo caso" rilevato: al Molise si è aggiunta oggi la Basilicata, e in Umbria c’è una sola nuova positività. I dati del nuovo bollettino della Protezione Civile riportano un calo delle persone ricoverate. In terapia intensiva si trovano questo martedì 3186 persone, 74 meno di ieri. Sono ancora ricoverate con sintomi 28.011 persone, 12 meno di ieri.