Focus tematici di Ido per esperti e famiglie, sei macroaree di approfondimento

 

I professionisti dell’Istituto di Ortofonologia (IdO) si schierano a sostegno della genitorialità in tempo di pandemia, e arricchiscono il già nutrito programma dello sportello ’IdO con Voi’ con il nuovo appuntamento: ’Esperti e famiglie’. "Abbiamo enucleato 6 temi che ci vengono sottoposti a maggioranza da tutti coloro che ci contattano. Abbiamo pensato poi di creare dei piccoli gruppi tra genitori e docenti, formati dalle 5 alle 8 persone, per poter affrontare in maniera più approfondita e condividere con gli altri un argomento", una macroarea, agevolati dall’aiuto di alcuni esperti dell’equipe multidisciplinare dell’IdO. A parlarne è Federico Bianchi Di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva e direttore dell’IdO, che presenta il nuovo progetto ’Esperti e famiglie’.
  Sei argomenti, due specialisti a colloquio con genitori e docenti, per due incontri alla settimana: uno la mattina e uno il pomeriggio in giornate differenti. Un obiettivo molto ampio: "Non solo sottolineare e comprendere le difficoltà e le negatività delle differenti situazioni, ma anche - dove possibile - evidenziarne le positività e trovare una soluzione" alle difficoltà del momento, continua Castelbianco.
  Tra le macroaree c’è quella della ’difficile esperienza genitoriale in tempo di pandemia’. In questo focus si affronteranno tutte le complicazioni legate "allo stare a casa per due mesi, vivere in comune, dividersi gli spazi, come anche avere difficoltà nella gestione dei tempi. Gestire ragazzi e bambini a casa- ricorda lo psicoterapeuta- è infatti molto complesso e occorre ricordare che gli adulti non sono automi, bensì persone con una propria sensibilità, delle difficoltà e dei nervosismi".
  Altro ciclo di appuntamenti è sulla gestione della rabbia e dell’aggressività. "Tema che purtroppo- commenta il direttore dell’IdO- stiamo riscontrando da prima della pandemia. La ritroviamo in bambini e ragazzi in modo esacerbato ed esagerato, e questo non aiuta di certo la gestione casalinga". C’è anche il focus sulle famiglie adottive, "alle quali va dato un riconoscimento del loro incredibile valore, per le quali- puntalizza l’esperto- ci possono essere dubbi e perplessità differenti che vanno affrontate e capite". C’è poi l’appuntamento con ’le emozioni dei bambini 0-6 anni’, fascia che solitamente "è abituata a uscire, giocare, fare capricci, e che si trova adesso in una condizione dove tutto è cambiato", aggiunge Castelbianco.
  Inoltre c’è anche uno spazio dedicato a situazioni più specifiche e settoriali: il focus sulle ’difficoltà di apprendimento’ che, ricorda lo psicoterapeuta, "stanno quasi contagiando l’Italia" e "i disturbi dello spettro autistico", tematica "da sempre molto cara all’IdO". Proprio sullo spettro autistico Castelbianco lancia, infatti, un monito: "In una cittadina calabrese si sta discutendo se far uscire o meno nei parchi i bambini autistici per una passeggiata. Io sono totalmente favorevole- dichiara- bisogna assolutamente cercare di tenere a distanza il virus, ma i bambini autistici vanno sostenuti e aiutati. Anche una passeggiata con i genitori per loro ha un’estrema importanza, perché li aiuta a vivere meglio. Certo- conclude- cercheremo di immaginare delle soluzioni adeguate a questa fase, ma loro hanno diritto a uscire un po’".
  Dopo il grande successo del corso su ’La gestione dell’ansia e dello stress in situazioni di emergenza’, parte quindi nell’ambito di ’IdO con Voi’ e della task force di supporto del Miur anche ’Esperti e famiglie’. È possibile registrarsi mandando una mail a: riabilitazioneminori@ortofonologia.it.





Innovazione, su quattro accordi la Regione Lazio ci mette 5 milioni di euro

Pubblicata sul Bollettino ufficiale la delibera della Giunta regionale del Lazio che da’ il via libera a quattro importanti accordi di Innovazione. A disposizione un finanziamento regionale di quasi 5 milioni di euro. Risorse che, insieme a quelle del ministero per lo Sviluppo Economico (Mise) e delle imprese che li hanno proposti, porteranno a interventi strategici sul territorio della Regione Lazio per circa 160 milioni di euro.
Di particolare rilevanza, si legge in una nota della Regione, il progetto della grande realta’ farmaceutica internazionale Patheon, che ha presentato un investimento di quasi 130 milioni di euro – e che ricevera’ un cofinanziamento regionale di 3,9 milioni di euro – per il proprio impianto produttivo di Ferentino. Un investimento con il quale realizzera’ un nuovo centro produttivo, interamente integrato con gli attuali laboratori e con gli uffici gestionali, e un nuovo reparto sterile, oltre a portare avanti interventi di ricerca e sviluppo finalizzati al potenziamento del settore dell’immunoterapia e al settore dei biofarmaci ad azione anti neurodegenerativa.

 Oltre a questo progetto, la Regione Lazio ha dato luce verde anche al cofinanziamento di altri tre progetti: di Poste Italiane per la modernizzazione dei propri servizi (cofinanziamento regionale di circa 653.400 euro), della Beamit Spa per la realizzazione di componenti in additive manufacturing (cofinanziamento di 129.000 euro) e della Atlantica Digital per la progettazione di infrastrutture IT dedicate alle imprese (circa 158.400 euro).
‘Questo e’ un ulteriore pezzo dell’azione che la Regione sta portando avanti ormai da tempo in campo economico con le politiche per la reindustrializzazione, per il sostegno alla ricerca e per la promozione del dialogo tra Universita’ e impresa e per le startup’, dice Paolo Orneli, assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-Up e Innovazione della Regione Lazio.

Grazie alla fondamentale collaborazione strategica che abbiamo impostato con il Mise, in totale negli ultimi cinque anni siamo a oltre 60 tra accordi di innovazione e contratti di sviluppo approvati nel Lazio, con un sostegno regionale di circa 26 milioni di euro, per circa 600 milioni di investimenti realizzati nel territorio regionale. Una vera e propria azione di politica industriale condotta in partenariato con l’amministrazione statale. Ma questo nostro intervento – conclude Orneli – assume anche un altro significato alla luce del difficile momento che stiamo vivendo, e’ un altro segno che la Regione e’ sempre e comunque al fianco delle imprese e che non rinuncia ad aiutarle a programmare il futuro’.





Rinascimento delle spiagge, la Lega Lazio chiede di ascoltare i balneari

 

 “Nicola Zingaretti dia la possibilità di assicurare le installazioni e gli allestimenti stagionali ai titolari di strutture amovibili: dai ristoranti ai chioschi fino agli stabilimenti balneari. Il tutto può avvenire all’interno della concessione demaniale e l’area del cantiere deve essere segnalata e recintata al fine di impedire l’accesso agli estranei”. È la proposta avanzata da giorni dal capogruppo della Lega in Consiglio regionale del Lazio Orlando Angelo Tripodi nel tavolo tra la Giunta e i gruppi consiliari. “Bisogna seguire il modello delle Regioni più coraggiose e mettere in campo tutti i provvedimenti utili – sostiene Tripodi, proponente della commissione sull’Erosione costiera – affinché il tutto sia pronto per la stagione estiva, assicurando la sospensione dei tributi e, in particolare, il ripascimento della costa e la sistemazione delle spiagge nel piano ‘Sblocca opere’ richiesto nei primi giorni di marzo dalla Lega. Qualora i sindaci dovessero essere ancora fermi, bisogna attivare subito i poteri sostitutivi sui lavori, stanziati e programmati, a difesa della costa, ma Zingaretti deve attivarsi con il governo anche per velocizzare l’ok al decreto attuativo della legge 145/2018, voluta dall’ex ministro Gian Marco Centinaio, sulla proroga delle concessioni sino al 2033. Non c’è più tempo – conclude il capogruppo regionale del Carroccio – c’è la necessità di rimettere in moto e garantire delle certezze al tessuto economico, soprattutto per le attività all’aria aperta che rappresentano una percentuale importante del pil regionale”.





Tra Pasqua e Pasquetta Ama ha trattato 3.008 tonnellate di rifiuti

 

A Pasqua e a Pasquetta sono state complessivamente raccolte e avviate a trattamento 3.008 tonnellate di rifiuti indifferenziati.Lo comunica Ama S.p.A. in una nota. La Municipalizzata capitolina per l’Ambiente, d’intesa e in raccordo con l’Amministrazione di Roma Capitale, infatti, ha garantito anche nelle due giornate festive i servizi essenziali di igiene urbana in tutti i quadranti cittadini, in linea con le condizioni dovute all’emergenza Covid-19. Operatori e mezzi hanno assicurato quindi le attività di pulizia, spazzamento, lavaggio e sanificazione di siti sensibili (in particolare aree adiacenti a mercati rionali, mense sociali) e i servizi di raccolta rifiuti. Nel pieno rispetto di quanto disposto dagli ultimi DPCM per contrastare e contenere il diffondersi del virus, anche nelle due giornate festive le attività sono state rimodulate per tutelare al massimo grado la salute dei lavoratori e svolgere in sicurezza i servizi erogati. Sono stati in funzione anche nei giorni festivi gli impianti dell’azienda per la selezione e la valorizzazione della raccolta differenziata e per il trattamento dei rifiuti indifferenziati (TMB di via di Rocca Cencia). Sono rimaste, infine, aperte anche le autofficine per interventi di supporto.




Zingaretti: "Nel Lazio turismo osservato speciale. Va aiutato"

 

Sorvegliato speciale il turismo. Il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti non ha dubbi: massima attenzione per questo comparto tanto delicato per il Lazio. “In particolare – ha spiegato nel corso di una videoconferenza stampa nel pomeriggio – per la parte alberghiera” senza dimenticare i musei. E oggi nel corso di una riunione con le parti sociali e i rappresentanti delle imprese e del lavoro del Lazio il governatore ha sottolineato che si è affrontato anche questo tema in vista della riapertura dopo lo stop causato dal coronavirus. Per Zingaretti fondamentale è sconfiggere il virus. “Credo che il comparto del turismo sarà uno dei settori che andrà aiutato in modo particolare, il ministro Franceschini se ne sta occupando. Non mi avventuro in date sulla tempistica – ha detto più volte spiegando che – il comitato tecnico scientifico nazionale sta pianificando il post 3 maggio”.





Appello del Pd a Roma Capitale: "Si dia da fare o sarà ecatombe per le imprese del comparto culturale"

 

“L’emergenza Covid-19 sta mettendo in ginocchio uno dei settori più importanti della Capitale e ci dispiace costatare che l’amministrazione Raggi non sta facendo nulla per tutelare spazi culturali, teatri, cinema, imprese e addetti ai lavori. E nemmeno i numerosi appelli lanciati in questi giorni hanno trovato ascolto in un amministrazione sorda e indolente”. Lo dichiarano Giulio Pelonzi, Capogruppo PD in Capidoglio e Giulia Tempesta, Consigliera del Partito Democratico di Roma Capitale. “Chiediamo al vicesindaco Bergamo di istituire al più presto un tavolo di confronto tra amministrazione Capitolina, le associazioni, le rappresentanze di categoria del mondo della cultura e le imprese dell’indotto, per ascoltare il grido di aiuto di questo settore, da sempre fiore all’occhiello della città. Chiediamo, infine, che venga predisposto un fondo specifico destinato alle attività culturali che possa essere di aiuto per far ripartire un intero comparto in difficoltà”, continuano dal Pd. “La produzione e i servizi legati allo spettacolo dal vivo, alle arti visive, al cinema, all’editoria, ai musei, alle biblioteche e agli archivi, all’offerta di esperienze culturali in generale, si regge su lavoratori che hanno poche garanzie e che, in un momento come quello che stiamo vivendo, stanno rischiando di perdere tutto. Queste persone – concludono Pelonzi e Tempesta – non vanno lasciate sole. La Sindaca Raggi si dia da fare. Non ci si può ricordare della cultura soltanto quando c’è un nastro da tagliare o una passerella da calcare”.





Mattia (Pd): "Va ascoltato l’allarme lanciato dai presidi"

Coronavirus, Mattia (Pd): ascoltare allarme dei presidi

“Il successo della didattica ‘Il momento è particolarmente dedicato e ci impone sfide che non possiamo rischiare di perdere, in primis quella di colmare il gap digitale tra i ragazzi e i docenti attraverso un necessario programma di “alfabetizzazone” digitale. La scuola, più che ogni altro luogo, deve essere la culla delle pari opportunità e, invece, la didattica ‘a distanza’ potrebbe alimentare quelle disuguaglianze che dentro agli istituti venivano colmate adeguatamente e quotidianamente”. Lo dichiara, in una nota, Eleonora Mattia, Presidente della IX Commissione del Consiglio regionale del Lazio. “Non si tratta, quindi, solo di avere un numero congruo di dispositivi elettronici in casa, ma di avere una connessione internet efficiente, degli spazi e dei tempi adatti all’apprendimento. Non possiamo lasciare indietro nessuno, in particolare tutti gli studenti e le studentesse con bisogni educativi speciali che, non potendo uscire di casa, sono penalizzati più degli altri. La Regione Lazio con l’avviso pubblico “Classe virtuale”, all’inizio dell’emergenza Covid-19, ha attivato un primo progetto per dare supporto agli istituti superiori con finanziamenti fino a 3 mila euro. Si tratta di un primo sostegno che certamente va nella giusta direzione, ma che deve essere potenziato per intraprendere un percorso che vogliamo sia condiviso e partecipato da tutti gli operatori del campo. Siamo sicuri – conclude – che grazie all’impegno assunto dal presidente Zingaretti, le ragazze e i ragazzi potranno contare su una ripresa delle lezioni nel rispetto delle misure necessarie da osservare. Per il momento, non bisogna perdere quello che è stato fatto finora dentro le aule scolastiche, garantendolo anche nelle aule virtuali. Investire sulle nostre giovani e sui nostri giovani significa investire sul nostro futuro”.





La Sindaca Raggi ringrazia gli edicolanti: "Grazie per il supporto sui buoni spesa"

 

 “Con i Buoni Spesa abbiamo voluto dare una risposta concreta a tutti quei cittadini in difficoltà economica a causa dell’emergenza coronavirus. E per venire in contro a tutti, abbiamo voluto rendere la richiesta il più semplice possibile. Da questo punto di vista le edicole sono state un presidio fondamentale. Tutti coloro che a casa non hanno un computer, o una stampante, hanno potuto recarsi in una delle circa 100 edicole convenzionate dove è possibile ritirare o consegnare il modulo per la richiesta dei Buoni Spesa”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi su Fb. “Voglio ringraziare tutti gli edicolanti per essersi resi disponibili in questo momento difficile e per aver agevolato tanti cittadini a effettuare le domande. Ancora una volta un grande lavoro di squadra e uno spirito di collaborazione che deve renderci orgogliosi”, continua Raggi. “Vi ricordo che è possibile fare domanda fino al 16 aprile: è possibile ricevere i ticket in formato digitale, tramite applicazione sul cellulare, o cartacei direttamente a domicilio. A questo link trovate la lista completa delle domande più frequenti relative ai buoni spesa: https://www.comune.roma.it/web/it/bando-concorso.page”, conclude.





La Sindaca Raggi: "Ok a 10mila buoni spesa, 45mila pacchi agli invisibili"

 

Il Dipartimento alle Politiche Sociali di Roma Capitale continua la consegna dei Buoni Spesa, che ad oggi arrivano a circa 10 mila ticket autorizzati in tutta la città. Sono infatti oltre 4700 gli accrediti autorizzati dal Dipartimento sulla app per smartphone e più di 3100 i ticket cartacei in corso di distribuzione a domicilio da parte della Polizia Locale di Roma Capitale, più altri circa 2000 ticket pronti in Dipartimento per la consegna. “La consegna dei Buoni Spesa prosegue ogni giorno portando nelle case delle famiglie i ticket per acquistare generi di prima necessità. Abbiamo anche fatto partire la distribuzione di circa 45 mila pacchi alimentari per le famiglie più in difficoltà e per le persone che potrebbero essere ‘invisibili’ perché non richiedono assistenza attraverso i canali ufficiali. Roma non si ferma, anche in questa situazione in cui le limitazioni sono molte. Portiamo sempre avanti, con forza e determinazione, l’impegno a sostenere concretamente i cittadini più fragili”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.Il 16 aprile si chiuderanno le domande per richiedere il Buono Spesa.”La domanda si sta concentrando sulla preferenza dell’accredito dei Buoni Spesa direttamente sulla app e questo è un ottimo segnale, perché questo canale che abbiamo voluto mettere in campo contribuisce ad abbattere ancora di più i tempi di consegna”, dichiara l’assessore alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Veronica Mammì. “Roma – prosegue l’assessore Mammì – sta affrontando questa fase di emergenza senza fermarsi. Abbiamo studiato in pochi giorni un sistema di aiuti che sta funzionando in un contesto pur fortemente limitato di possibilità per il contenimento del Covid-19. Dietro questo impegno quotidiano ci sono molte persone che tengo a ringraziare singolarmente, perché in questa fase delicata per tutti sono al lavoro ogni giorno per sostenere chi è più in difficoltà, a partire da chi è impegnato al Dipartimento Politiche Sociali, nei Municipi, la Polizia Locale, la Protezione Civile, volontari, parrocchie, edicole e Terzo Settore. Ognuno è chiamato a una responsabilità e a uno sforzo in più ora per aiutare i concittadini. E lavorando a fianco a loro posso confermare che Roma sta dimostrando una forza e un senso di Comunità di cui dobbiamo essere tutti orgogliosi”.




Cordone sanitario intorno alla struttura sanitaria San Raffaele a Rocca di Papa

“Appresa la notifica odierna della Asl Roma 6 che ha registrato complessivamente negli ultimi giorni 86 casi COVID-19 positivi e 4 decessi è stata firmata l’ordinanza che impone con decorrenza immediata ulteriori misure di contenimento circa la struttura sanitaria San Raffaele nel comune di Rocca di Papa”. Lo comunica in una nota l’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio. “L’ordinanza, sentito il Prefetto e il Vice Sindaco, dispone misure che prevedono fino al 28 aprile un cordone sanitario intorno alla struttura con divieto di accesso all’area interdetta salvo che da parte di fornitori e operatori che devono rispettare perentoriamente alcune indicazioni: contingentamento degli accessi, controllo giornaliero di tutto il personale mediante termoscanner e saturimetro. Il personale operante presso la struttura, qualora non sia possibile garantire l’isolamento domiciliare o la permanenza presso spazi all’interno della struttura, verrà accolto presso alberghi situati nella prossimità del comune. Alla Asl Roma 6, considerata l’alta presenza di pazienti positivi e allo scopo di ridurre molteplici spostamenti di degenti in condizioni di fragilità, è demandata la valutazione di ogni iniziativa utile a destinare l’intera struttura o parti di essa all’assistenza di pazienti COVID-19 positivi e in accordo con il sindaco, ogni altra azione ritenuta necessaria in caso di modifica della situazione epidemiologica. I degenti che necessitano di trasferimento in strutture ospedaliere saranno portati a cura dell’Ares 118. Saranno controllati 3 accessi: il primo in direzione Rocca di Papa, il secondo in direzione Velletri e il terzo in direzione Roma. La Asl Roma 6 potrà avvalersi della consulenza del SERESMI Servizio regionale sorveglianza malattie infettive – Spallanzani. Verranno conclusi i tamponi a tutto il personale anche quello ausiliario” conclude.





In un magazzino al Prenestino la Guardia di Finanza sequestra 130mila mascherine non sicure

Nuovi sequestri dei finanzieri del comando provinciale di Roma impegnati nei controlli anti Covid-19. Oltre 130 mila mascherine protettive monouso non conformi alla normativa comunitaria e nazionale sono state scoperte dagli uomini del 3 Nucleo operativo metropolitano in un magazzino del quartiere Prenestino, nella disponibilita’ di una societa’ riconducibile a un cittadino cinese, sorpreso mentre stava riproducendo le etichette con il marchio CE utilizzando un computer e una stampante professionale. Le etichette erano presumibilmente destinate ad essere applicate sugli scatoloni per conferire una parvenza di legalita’ ai dispositivi di protezione. Ulteriori 10 mila prodotti – tra gel igienizzanti e guanti di protezione non sicuri – sono stati trovati all’interno di locali e magazzini di 16 esercizi commerciali ubicati nei quartieri Tuscolano, Bufalotta, Torre Angela e Prenestino:
alcuni riportavano illecitamente il marchio CE, pur non essendo in linea con gli standard di sicurezza; altri erano sprovvisti delle certificazioni rilasciate dall’Istituto superiore di sanita’ e dall’Inail a garanzia della loro sicurezza ed efficacia. Nel corso degli accertamenti sono emerse anche manovre speculative sui prezzi, in alcuni casi superiori del 400% a quelli di mercato. Inoltre, la compagnia di Frascati ha scoperto in una rivendita di Ciampino alcune mascherine protettive in stoffa che, oltre ad essere sprovviste del marchio CE, riproducevano illecitamente i colori e i loghi delle piu’ note squadre di calcio del campionato di serie A. Complessivamente, sono state denunciate alle procure di Roma e Velletri 17 persone, responsabili dei reati di frode in commercio, manovre speculative su merci, detenzione per la vendita di capi con marchi contraffatti e ricettazione. A 9 imprese e’ stata contestata l’inosservanza dell’obbligo di chiusura.





Artemisia scende in campo per il patentino dell’immunità da Coronavirus

 

 

 

Un patentino dell’immunita’ da Coronavirus? E’ quello che ci vorrebbe per poter tornare alla vita normale in attesa del vaccino, secondo Maria Stella Giorlandino, proprietaria della rete Artemisia Lab. Una battaglia che si e’ scontrata con l’alt della Regione Lazio. "Lo screening - ha detto la Giorlandino all’agenzia Dire - che va ripetuto dopo 15 giorni, permette di avere indicazioni circa il proprio aspetto immunologico rispetto alla malattia. Con una apparecchiatura particolare e’ possibile rilevare se nel nostro organismo abbiamo o meno sviluppato l’immunita’ al virus. Alla Regione non piace il termine ’patentino’, tuttavia si tratterebbe di ’un percorso di salute’, atto a garantire alla popolazione una ripresa soprattutto per quel che riguarda il mondo del lavoro. Aggiungerei inoltre che facendo il tampone dopo un test sierologico dubbio, saltando i tempi di attesa della comunicazione alla Asl, si eviterebbero morti come quelle del medico di Tor Vergata". Quindi l’appello: "Mi rivolgo, non tanto al presidente Nicola Zingaretti o alla Regione, ma direttamente al Paese e al presidente della Repubblica: e’ il momento di essere chiari, lasciamo stare le app. Prima di controllare ’dove sta’ una persona cerchiamo di capire ’come sta’". Come? "Con un percorso clinico che preveda lo screening e il periodo ’finestra’ di 20 giorni prima di ripeterlo, da effettuare ai lavoratori e perche’ no, agli adolescenti che sono considerati gli ’asintomatici’". Anche perche’, "l’anno 0 per questo virus non ci sara’ mai, non ci arriveremo stando chiusi in casa ma solo grazie al vaccino". Necessari quindi contribuiti alle aziende private anche perche’ il pubblico non puo’ farsi carico di tutta la popolazione e in questo modo evitiamo che si possa rinnescare l’emergenza nei Pronto soccorso". Dalla proprietaria delle cliniche Artemisia infine, il monito: "No alle posizioni ideologiche e cristallizzate ma buon senso e stop a guerra pubblico-privato per fare gli interessi dei cittadini".





Al Bambin Gesù la smart clownig. Per i bimbi terapia del gioco a distanza

 

Da quando e’ iniziata l’emergenza Coronavirus anche gli ospedali pediatrici sono stati costretti a sospendere nei loro reparti le attivita’ ludiche per i piccoli pazienti. Ma per non interrompere una quotidianita’ fatta anche di svago e divertimento, l’Associazione Andrea Tudisco Onlus, tra le prime in Europa, ha pensato di attivare una terapia del gioco a distanza, ribattezzata per l’occasione ’smart clowning’, grazie alla quale i clown dottori, collegati da casa ad un pc, riescono ad interagire con i bambini ricoverati. Per ora l’iniziativa e’ stata attivata nel reparto di cardiochirurgia dell’ospedale Bambino Gesu’ di Roma.

A raccontarlo all’agenzia Dire e’ Tric Trac, alias Ambrogio Scognamiglio, uno dei clown dottori dell’Associazione. "In questo momento di emergenza che ha investito il nostro Paese, con il lockdown totale - dice- non potevamo piu’ raggiungere fisicamente

i bambini e le loro famiglie. Allora ci e’ venuta l’idea di attivare una piattaforma, grazie alla quale riusciamo a farci vedere dai bambini che sono collegati tramite tablet, pc o cellulari. Dalle nostre case allestiamo spazi con giochi ed ’attrezzi’ del mestiere, ci travestiamo e trucchiamo come se dovessimo fare un intervento dal vivo, proponendo le stesse gag che facciamo nelle stanze degli ospedali. Ed e’ una novita’ assoluta, cosi’ lo e’ il periodo che stiamo vivendo. Non sapevamo che tipo di risposta emotiva e di coinvolgimento ci sarebbe stata dall’altra parte dello schermo, ma abbiamo visto che le emozioni positive continuano a generarsi anche a distanza, non solo nei piccoli pazienti che conosciamo perche’ purtroppo ricoverati da

tempo in ospedale, ma anche in quelli nuovi".

Mantenere una quotidianita’ fatta di sorrisi e’ ancora piu’ importante per i bambini ricoverati negli ospedali. E spesso sono stati proprio loro a chiedere di poter rivedere i clown dottori. "Assolutamente si’- conferma Scognamiglio - Lo hanno chiesto i bambini ma anche i loro genitori. Dopo una prima fase di assestamento e’ stato fondamentale cercare di ricostruire quel ’ponte’ tra noi e loro, perche’ non era il caso di far vivere a quei bambini un’ulteriore difficolta’. Per questo abbiamo pensato di attivare una nuova modalita’ di gioco, che sta funzionando e prendendo piede. Anche altre associazioni in Italia stanno pensando di fare lo stesso e ci fa molto piacere".

Ma come cercate di ’colorare’ le giornate di questi bambini? "Ci sono dei bambini in isolamento da molto tempo, prima del Coronavirus - fa sapere il clown dottore - perche’ sono immunodepressi oppure ricoverati in reparti particolarmente complessi come l’oncologia o la cardiochirurgia. Noi fondamentalmente cerchiamo di coinvolgerli con giochi, numeri di magia e gag divertenti che, anche se attraverso uno schermo, riescono comunque a generare emozioni positive. È importantissimo non far perdere ai bambini il contatto con la normalita’, con quello che avevano lasciato".

La routine e’ essenziale, dunque, soprattutto se si pensa al fatto che molti di questi bambini non possono da tempo neppure andare a scuola... "Certo - conferma Scognamiglio - Peraltro i reparti oggi sono blindati, non ci sono altre attivita’, si e’ interrotto tutto. Allora questi nostri interventi solo una piccola goccia che pero’ regala ai bambini e ai loro genitori un momento di sollievo e leggerezza durante le giornate".

La figura professionale del clown dottore riesce ad alleggerire i momenti di tensione che possono crearsi nello staff medico e paramedico. "Lo ’smart clowning’ agisce a 360 gradi su tutto il reparto- racconta ancora Scognamiglio- Noi principalmente ci dedichiamo ai bambini e alle loro famiglie, ma ci capita spessissimo di accompagnare i medici e gli infermieri in momenti delicati come i prelievi, gli attimi immediatamente precedenti all’ingresso in sala operatoria o durante medicazioni molto dolorose. Ovviamente noi supportiamo in primo luogo i bambini, cercando di far vivere loro quei momenti in maniera meno traumatica e’ spaventosa". Il clown dottore fa poi sapere che spesso anche medici ed infermieri fanno ’irruzione’ sugli schermi di pc e tablet durante lo smart clowning "e questo ci fa molto piacere- dice- anzi sono proprio loro che si stanno prodigando a fare da tramite, andando in giro nei reparti a distribuire i device elettronici".

Interpellato infine sulle emozioni che ’riporta a casa’ a fine giornata, Scognamiglio cosi’ risponde: "Riporto a casa diversi colori, da quelli piu’ intensi e luminosi a quelli piu’ scuri e cupi. Ma anche quando l’uomo dietro al clown e’ magari un po’ piu’ triste e spento, ripensando alle risate che e’ riuscito a generare nei bambini sicuramente riacquista ancora piu’ energia e grinta per il giorno successivo".

 





C’è l’Ordinanza di proroga delle misure di contenimento di Covid in tutto il territorio di Roma Capitale fino al 3 maggio compreso

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha rinnovato fino al 3 maggio l’efficacia delle ordinanze per il contrasto alla diffusione del Coronavirus, in attuazione dell’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per la proroga delle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria: restano aperte h24 le Zone a traffico limitato di Trastevere, Tridente e Centro Storico, sospeso il pagamento della sosta tariffata in tutto il territorio capitolino, chiusi i centri sociali per gli anziani e rimane in vigore il divieto di accesso alle spiagge del litorale di Roma Capitale, della Pineta di Castel Fusano e Acqua Rossa. Nello specifico, l’apertura h24 dei varchi della Ztl di Trastevere, Tridente e Centro storico è stata decisa per agevolare gli spostamenti in città di chi deve garantire la propria presenza al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità quali, per esempio, l’acquisto di beni essenziali. La sosta tariffata sarà gratuita su tutto il territorio capitolino. La sospensione del pagamento delle “strisce blu” è prevista per tutti i posti auto del territorio cittadino, sia dei parcheggi di scambio (che manterranno il relativo presidio), sia delle zone oggetto della tariffazione della sosta su strada.  Oltre alla chiusura dei centri anziani, viene anche disposta la sospensione delle attività di gruppo nei centri residenziali, semiresidenziali, socio-assistenziali e ludico-ricreativi gestiti da Roma Capitale, in convenzione e privati, tra cui Centri Alzheimer, centri diurni, laboratori destinati a persone anziane, persone disabili e minorenni, ludoteche e centri di aggregazione giovanile. Al di fuori delle ordinanze, resta in vigore fino al 3 maggio la sospensione del servizio notturno della rete Tpl con ultima corsa di metro, bus e tram alle ore 21 e riduzione estiva dei trasporti (tutti i dettagli sono reperibili sul sito https://www.atac.roma.it), così come il provvedimento relativo alla possibilità per gli operatori sanitari, e in particolare per i dipendenti dei Covid Hospital, di usufruire gratuitamente di 100 auto del car sharing comunale. Sempre per quanto riguarda il trasporto pubblico, le aziende Atac e Roma Tpl manterranno i livelli di servizio adeguati sulle linee di superficie che consentono collegamenti con le strutture sanitarie e ospedaliere e con le realtà produttive in servizio. In ottemperanza all’Ordinanza della Regione Lazio, inoltre, saranno garantiti i servizi minimi essenziali privilegiando l’integrazione tra le varie modalità, favorendo quella con minore possibilità di contatto tra persone e scegliendo, tra più soluzioni atte a garantire sufficienti servizi di trasporto, quella che permetta maggiore superficie disponibile per i viaggiatori e comunque almeno un metro di distanza tra i passeggeri. Fino al 3 maggio 2020, inoltre, restano chiusi al pubblico anche parchi, ville e aree gioco, a seguito delle decisioni adottate con l’ultimo Dpcm del 10 aprile 2020.





Default di Roma senza gettito, la Raggi: "Ci stiamo cautelando"

 

“Roma rischia il default? Ci stiamo cautelando. Ma nessun Comune potrà resistere in assenza di gettito. Per questo stiamo lavorando con il Governo al decreto Cura Comuni perché dobbiamo garantire i servizi anche in assenza di gettito. Non abbiamo quasi più entrate”. Lo ha spiegato la sindaca di Roma Virginia Raggi intervenuta nel programma Centocittà su Radio 1. 

“E’ evidente che nessuna città potrà resistere in eterno. Per questo chiediamo, ad esempio, la possibilità di usare dei risparmi nostri che sono per legge accantonati. Stiamo chiedendo di usarli, per dirne una”. 

“Roma rischia il default? Ci stiamo cautelando. Ma nessun Comune potrà resistere in assenza di gettito. Per questo stiamo lavorando con il Governo al decreto Cura Comuni perché dobbiamo garantire i servizi anche in assenza di gettito. Non abbiamo quasi più entrate”. Lo ha spiegato la sindaca di Roma Virginia Raggi intervenuta nel programma Centocittà su Radio 1. 

“E’ evidente che nessuna città potrà resistere in eterno. Per questo chiediamo, ad esempio, la possibilità di usare dei risparmi nostri che sono per legge accantonati. Stiamo chiedendo di usarli, per dirne una”.





L’ex Presidente Obama appoggia Biden

 

“Sono orgoglioso di appoggiare il mio amico Joe Biden per la presidenza degli Stati Uniti”. Così l’ex presidente Barack Obama, come previsto dai media statunitensi, ha annunciato il proprio sostegno ufficiale alla candidatura di Joe Biden, per otto anni suo vice.

L’endorsement dell’ex presidente arriva il giorno dopo quello del senatore Bernie Sanders, ultimo ad arrendersi a Biden, rimasto senza rivali alle primarie democratiche.

Obama è rimasto ai margini delle primarie proprio per non influenzare le votazioni e cercare di tenere il partito unito; a questo punto, con Biden ormai sicuro della nomination, Obama ha potuto dare il proprio sostegno pubblico al suo vice contro il presidente Donald Trump.

 





Anpit chiede la cancellazione di tutti gli adempimenti fiscali e lancia il bonus vacanze per rianimare il turismo

 

Una moratoria fiscale che preveda la cancellazione di tutti gli adempimenti fiscali del 2020 e del 2021; un bonus villeggiatura che consenta la deducibilità in cinque anni di tutte le spese sostenute per le vacanze godute in Italia dal 1 giugno al 31 dicembre 2020 per un ammontare complessivo pari a 5000 euro; emissione di buoni acquisto da parte dei ristoranti spendibili nel 2020 e nel primo semestre 2021; congelamento di tutti i pagamenti per le imprese fino al 31/12/2020; semplificazione delle procedure di accesso agli ammortizzatori sociali per dare immediato sostegno al reddito ai lavoratori rimasti a casa. Queste le principali misure per le imprese che Anpit, l’Associazione nazionale per le Imprese e il Turismo chiede al Governo per far fronte alla crisi delle aziende del settore turistico. 

“Abbiamo chiesto al premier Conte un incontro per presentare le nostre proposte che vanno nella direzione del rilancio di uno dei pilastri dell’economia italiana – dichiara Federico Iadicicco, presidente di Anpit – È necessario intervenire e al più presto con misure d’impatto che prevedano interventi immediati, diretti e indiretti”. 

Il pacchetto di misure fa seguito ad un’indagine effettuata nei giorni scorsi da Anpit su circa 400 aziende associate sparse su tutto il territorio nazionale. 

In base alla ricerca, l’89,5% delle imprese ha delle riserve rispetto ai provvedimenti adottati dal Governo riguardo gli ammortizzatori sociali, a causa della complessità delle procedure e dei tempi di erogazione. Tuttavia, la quasi totalità (96%) dichiara che ne farà uso. 

Quanto ai provvedimenti per l’accesso al credito e la liquidità, l’84,5% delle aziende teme le tempistiche troppo lunghe per le erogazioni, ma comunque l’87% di loro dichiara che ne usufruirà. 

Per il 94% delle aziende turistiche, la durata delle sospensioni degli adempimenti fiscali è troppo breve così come è eccessivamente ravvicinata l’eventuale rateizzazione del pagamento dovuto. La totalità di loro, ad ogni modo, dichiara che ne farà uso. In generale, poco più della metà delle aziende (58%) si dice fiduciosa rispetto alla ripresa della propria attività, mentre il 19% ritiene che il Covid -19 abbia compromesso il loro futuro imprenditoriale. 

“I numeri parlano chiaro – aggiunge Iadicicco – Siamo di fronte a un preoccupante grado di incertezza delle imprese del settore, che amplifica le paure rispetto al futuro. Ecco perché riteniamo che questo pacchetto di misure possa essere un incentivo per la ripresa del settore”. 

Questi in particolare i provvedimenti proposti: Bonus villeggiatura. La misura prevede la deducibilità delle spese sostenute per le vacanze in Italia relative a trasporto, ospitalità, musei, fiere, parchi, stabilimenti balneari e termali, agenzie turistiche, attività sportive connesse alle ferie, ristorazione anche da asporto, bar, gelaterie. Il modello è quello dei bonus ristrutturazione, facciata o altri similari. Tale misura prevede uno stanziamento complessivo di 25 miliardi nell’arco del quinquennio 2021-2025. 

Moratoria fiscale. Anpit chiede la cancellazione di tutti gli adempimenti fiscali del 2020 e del 2021 per consentire alle aziende del settore di resistere in questa fase difficile e di massimizzare gli auspicabili ricavi del 2021, il cui mancato carico fiscale potrebbe in parte sopperire ai mancati ricavi 2020. 

Buoni ristorazione. Tali buoni avrebbero un costo per il consumatore inferiore del 10% rispetto al loro potere di acquisto ed a fronte di questo, verrebbero esclusi dai ricavi aziendali nel 2020 rientrando per l’80% nei ricavi 2021. 

Zero burocrazia. Il provvedimento ha come obiettivo la semplificazione delle procedure di accesso agli ammortizzatori sociali per dare immediato sostegno al reddito ai lavoratori rimasti a casa attraverso l’eliminazione delle procedure di informazione, consultazione ed esame congiunto con le organizzazioni sindacali previste ex art. 19 del decreto Cura Italia; l’ azzeramento dei tempi di attesa e l’attivazione del pagamento degli ammortizzatori sociali entro e non oltre il 20 aprile, anche mediante il sistema creditizio garantito dallo Stato. 

Impresa Italia. La richiesta di Anpit è che vengano congelati tutti i pagamenti, fiscali e contributivi, per le imprese fino al 31 dicembre 2020. Per quanto riguarda l’accesso al credito con garanzia statale, oltre ad un’impellente e già ampiamente manifestata richiesta di semplificazione di tutte le pratiche di accesso per ottenere il finanziamento in tempi quanto più possibile ristretti, Anpit chiede un ulteriore sforzo sotto il profilo dei costi – con un tasso massimo per il finanziamento dello 0,2%- e dei rimborsi a 20 anni.





Gestalt in campo per dare sostegno psicologico a chi è in prima linea contro Covid e a chi è isolato in casa

 

Un team di psicologi e psicoterapeuti della Gestalt daranno sostegno gratuito alle persone che si trovano in prima linea contro il Covid-19 e quei cittadini che, isolati a casa da parecchi giorni, sviluppano emozioni di angoscia, impotenza e incertezza. E’ questa la nobile iniziativa dell’Istituto Gestalt e la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia di Trieste diretta da Paolo Baiocchi, medico psichiatra e psicoterapeuta. 
Ma non è tutto. Il team della Gestalt offre sostegno gratuito anche a chi è in prima linea, ovvero gli operatori sanitari, medici e infermieri, il personale OS negli ospedali, i farmacisti e il personale dei supermercati che sono eroicamente esposti negli orari di lavoro al contagio. 
Abbiamo chiesto al dott. Baiocchi una sua opinione su quello che sta succedendo…
Nel nostro progetto la prima attenzione va a una scrupolosa e metodica osservazione dei problemi emergenti, in modo da poter poi fabbricare delle soluzioni efficaci a ciò che abbiamo scoperto essere importante. 

Ci sono tre categorie di persone che vanno sostenute, in modo diverso una dall’altra: le persone sane in isolamento, chi è stato “toccato” dalla malattia, perché ammalato o perché vicino a un parente o amico malato o morto, e chi, pur sano, si trova a contatto diretto con la malattia, come il personale sanitario, i farmacisti ecc. 

I primi sono angosciati, annoiati e spaventati relativamente al futuro. I secondi hanno una sorta di traumatizzazione e a volte devono elaborare delle perdite, i terzi hanno livelli altissimi di stress che a volte si associa alla paura e altre volte a un atteggiamento da guerriero.
Come nasce la vostra iniziativa?
Io sono un medico e coordino tanti medici e psicologi che si sono formati nella nostra Scuola di Specializzazione. Noi usiamo affrontare i problemi rimanendo il più possibile in contatto con la verità, anche se dolorosa e condividiamo e filtriamo assieme le informazioni per arrivare quanto più possibile vicino alla oggettività delle cose. 

Dai dati che stavamo analizzando ci rendemmo conto da subito che questa malattia non era una comune influenza, anche quando le fonti di informazione davano messaggi positivi e consolatori. Decidemmo così di utilizzare la metodologia di lavoro che in passato ci permise di ottenere risultati eccellenti nel sostenere 600 disoccupati. Si chiama metodologia della Action Research e fu inventata da Kurt Lewin. Il progetto nasce su questa base e vuole aiutare quanti più cittadini e operatori in prima linea.
Il vostro sostegno può essere richiesto da tutto il territorio nazionale? Crede che la modalità in smart working possa rivelarsi utile, come primo approccio?
Si, assolutamente si. Da anni io utilizzo le nuove tecnologie per seguire pazienti che vivono in regioni lontane e all’estero. Sono da sempre un appassionato del digitale e questo hobby, in questa situazione di assoluta emergenza sanitaria e sociale, è tornato utile all’ennesima potenza. Ho scoperto che in alcuni aspetti le terapie in video call hanno addirittura dei vantaggi rispetto alla comune seduta compiuta dal vivo in uno studio professionale. Ed è ciò che sto insegnando a tutti gli psicoterapeuti e psicologi impegnati volontariamente in questo progetto.
Quanto può rivelarsi importante un approccio di sostegno come il vostro in un particolare momento come quello che stiamo vivendo?
In questa fase della pandemia l’espetto psicologico ritengo sia cruciale. Pensiamo ad esempio a quanti lutti e quante perdite dovranno essere elaborate dalle persone nelle regioni più colpite. Quante immagini shoccanti e dolorose dovranno essere elaborate da chi è stato in prima linea. 

Ma pensiamo soprattutto a quali sfide saremo tenuti a fronteggiare all’interno di un cambiamento sociale di portata enorme, che coinvolgerà l’aspetto lavorativo, personale e sociale. Per questo dobbiamo prepararci, coltivando strumenti psicologici che ci permettano di adattarci creativamente al nuovo futuro. La psicologia non deve essere soltanto una chiave di consolazione e abbattimento dell’angoscia, deve sostenere il cambiamento  e la costruzione di nuove modalità per fronteggiare un futuro che non conosciamo ancora. Modalità positive, creative ed efficaci.  
Che risposta vi attendete da parte dei cittadini e in particolare del personale medico e paramedico?
La verità è che il progetto cerca proprio di mettere da parte le nostre aspettative. Non abbiamo veramente esperienza di cosa stia succedendo e soprattutto non abbiamo il potere di prevedere cosa accadrà in futuro. Per questo il nostro progetto si fonda su un ascolto attento e capillare dei cittadini e degli operatori in prima linea, proprio per capire cosa veramente sta succedendo, giorno per giorno. Cosa facciamo di queste informazioni che vengono raccolte mediante i colloqui on line dei nostri terapeuti? Costruiamo settimana dopo settimana la lista delle problematiche emergenti più importanti. In questo modo il team dei terapeuti prima e in un secondo momento il team degli esperti possono e potranno via via elaborare le soluzioni più efficaci.

 





Terapie Intensive, è questo il momento di pensare al futuro

 

L’Appello congiunto SIAARTI / AAROI-EMAC: 5 punti qualificanti per il futuro del SSN

 

Pensare ora al miglioramento della rete assistenziale delle Terapie Intensive per garantire la qualità dell’assistenza nel futuro, anche di fronte a nuove emergenze: è questo l’obiettivo dell’APPELLO che la SIAARTI (Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva) e l’AAROI-EMAC (Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani Emergenza Area Critica) lanciano come piattaforma di dialogo verso tutti i livelli istituzionali e politici.

 

La pandemia e l’evoluzione epidemiologica dell’infezione da SARS-CoV-2 hanno fatto emergere gravi criticità del SSN, tra queste, la più grave è stata l’insufficiente dotazione di posti letto di Terapia Intensiva. La necessità ancora oggi di aumentare - e successivamente di stabilizzare - il numero dei posti letto nei Reparti di Rianimazione - Terapia Intensiva su base nazionale richiede considerazioni per troppo tempo disattese in Italia.

 

Considerazioni che SIAARTI e AAROI-EMAC non intendono rimandare. A tal fine sottopongono all’attenzione di Istituzioni, del Governo, della Conferenza Stato-Regioni, dei decisori sul territorio, della classe politica e dei Cittadini l’APPELLO CONGIUNTO, espresso in 5 PUNTI QUALIFICANTI con il quale si sottolineano aspetti imprescindibili e urgenti per il miglioramento della rete assistenziale. La loro sottovalutazione – avvertono – potrebbe portare ad un pericoloso sbilanciamento di tutto il SSN a scapito della qualità dell’assistenza.


I 5 PUNTI IN SINTESI

 

1- PER UNA VISIONE COMPLETA DELLE CURE INTENSIVE

Per creare nuovi posti letto di cure intensive non è sufficiente semplicemente acquistare un ventilatore ed un monitor, ma è indispensabile una dotazione ben più complessa, in termini di risorse tecnologiche/letto e per struttura, oltre che umane e logisticheper garantire standard di sicurezza e qualità delle prestazioni. Sarebbe un errore imperdonabile dimenticarlo.

 

2 - PER UN ADEGUATO INCREMENTO DEI POSTI LETTO INTENSIVI

È fondamentale prevedere che cosa accadrà al termine del periodo emergenziale e come saranno stabilizzati i nuovi posti letto di Terapia Intensiva. Si ritiene imprescindibile esprimere i criteri da adottare che possano portare ad un incremento dell’offerta “stabilizzata”: si considera che tale aumento possa essere ricompreso fra il 35 ed il 50% degli attuali.

 

3 – PER UN NUOVO APPROCCIO EMERGENZIALE

È urgente e necessario riconsiderare correttamente le dotazioni tecnologiche, la logistica e la riprogettazione delle aree di cure intensive per garantire standard appropriati e qualità assistenziale. Servono azioni sinergiche e modulabili, ma sempre preservando l’eccellenza italiana delle Terapie Intensive rispetto al panorama europeo e mondiale.

 

4 – PER GARANTIRE COMPETENZE SPECIALISTICHE DI TERAPIA INTENSIVA

Tutto il Paese ha toccato con mano la dedizione e la competenza con cui gli Anestesisti Rianimatori si sono spesi. Dimenticare la loro specificità nell’immediato futuro sembra fuori luogo e fuori contesto, oltre ad essere decisamente rischioso per le caratteristiche della popolazione italiana, che ha già scontato una inadeguata disponibilità di cure intensive, ma che nel futuro potrebbe pagare una riorganizzazione non oculata del Sistema Sanitario Nazionale.

 

5 – PER GOVERNARE LA NECESSITA’ DI SPECIALISTI CORRELATI AD UNA RISPOSTA DI CURE INTENSIVE ADEGUATA

Un aumento dei posti letto “stabilizzati e strutturati” di Terapia Intensiva necessita senza ombra di dubbio di Medici Specialisti di Anestesia Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore, oltre che di Infermieri di Area Critica che rappresentano anch’essi una professionalità preziosa e imprescindibile. Per garantire questo aumentato fabbisogno di specialisti, servono soluzioni semplici, immediatamente realizzabili, utilizzando strumenti di cui il Paese può già disporre ed a costi sostenibili per:

 

 

  1. l’incremento significativo (2000/2500 unità) delle Borse di Studio indirizzate alle Scuole di Specializzazione in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore;
  2. l’arruolamento in servizio - secondo quanto già previsto dal Decreto Cura Italia 2020 – delquarto e quinto anno delle Scuole di Specializzazione: questo permetterebbe di immettere con la sola integrazione economica del contratto MIUR di avere sul campo immediatamente oltre 1000 Anestesisti Rianimatori con competenze intensivologiche allineate al Core Curriculum europeo aggiornato alle nuove emergenze.

 

L’APPELLO di SIAARTI e AAROI-EMAC termina con l’immediata disponibilità dei due soggetti (che rappresentano la totalità degli Anestesisti Rianimatori del nostro Paese) a supportare le Istituzioni Centrali e Regionali in tutti i passi che potranno essere congiuntamente realizzati per gestire al meglio i 5 punti segnalati per superare l’attuale fase di emergenza. Questo percorso è giudicato essenziale da SIAARTI e AAROI-EMAC per entrare nel prossimo periodo storico del SSN con una visione realmente nuova, concretamente utile alla sanità nazionale ed ai cittadini, capace di assumere dall’attuale situazione di crisi quei dati e valori di gestione organizzativa ed assistenziale che il nostro Paese non può esimersi di imparare.





Covid-19 potrebbe diventare un virus stagionale. Distanziamento sociale anche nel 2021 e 2022

 

Il virus pandemico diventerà stagionale, un po’ come l’influenza. E se il distanziamento sociale può ridurre l’arrivo di pazienti in condizioni critiche in ospedale, dando respiro ai sanitari, la trasmissione di Covid-19 riprenderà una volta che queste misure saranno revocate, travolgendo nuovamente le strutture sanitarie, tanto che potrebbe essere necessario mantenere il distanziamento sociale in modo intermittente anche nel 2022, per far fronte alle ondate epidemiche. Inoltre servono al più presto studi sierologici per far luce sulla durata dell’immunità acquisita dai pazienti. Lo suggerisce uno studio appena pubblicato su ’Science’ dal team di Stephen M. Kissler dell’Harvard T. H. Chan School of Public Health di Boston (Usa), che per il futuro prevede un "andamento stagionale" del virus. Mentre la pandemia ancora dilaga, ci si chiede per quanto tempo il virus ci farà compagnia. Ora il nuovo studio di modellizzazione suggerisce che l’incidenza di Sars-CoV-2 fino al 2025 dipenderà in modo decisivo proprio dalla durata dell’immunità umana, della quale gli scienziati sanno ancora poco. Pertanto, secondo gli autori, sono necessari "urgentemente studi sierologici longitudinali per determinare l’estensione dell’immunità della popolazione, e per capire se questa immunità diminuisce con il tempo e con quale frequenza". Sempre più spesso le autorità sanitarie ritengono "improbabile" che Sars-CoV-2 imiti il ’cugino’ Sars-CoV-1 e venga eradicato dopo aver causato una breve pandemia. Piuttosto, la sua trasmissione potrebbe assomigliare a quella dell’influenza pandemica, con una "circolazione stagionale". Conoscere la probabilità di questo scenario è cruciale per una risposta efficace. In questo studio, utilizzando i dati sulla stagionalità dei coronavirus umani noti e ipotizzando una certa immunità crociata tra Sars-CoV-2 e altri coronavirus, Kissler e i suoi colleghi hanno costruito un modello di interazioni pluriennali. Poi gli scienziati hanno usato questo modello per studiare per quanto tempo le misure di distanziamento sociale devono rimanere in atto per tenere sotto controllo Sars-CoV-2, proiettando la potenziale dinamica di Covid-19 nei prossimi 5 anni. Sulla base delle loro simulazioni, gli scienziati affermano che il fattore chiave che modulerà l’incidenza del virus nei prossimi anni sarà proprio la velocità con cui l’immunità al virus si riduce, aspetto che deve ancora essere determinato. Inoltre in tutti gli scenari simulati, incluso quello di un distanziamento sociale occasionale e intermittente, il contagio tornerà a diffondersi quando le misure vengono revocate. Ad esempio, se il distanziamento sociale si allenta quando la trasmissibilità del virus aumenta in autunno, potrà verificarsi un’intensa epidemia invernale, che si sovrapporrebbe alla stagione influenzale e metterebbe fuori gioco gli ospedali. Un altro scenario mostra che una ripresa intermittente di Sars-CoV-2 potrebbe verificarsi fino al 2025. L’arrivo di nuove terapie potrebbe attenuare la necessità di un rigoroso distanziamento sociale, ma in mancanza di farmaci o vaccini "potrebbe essere necessario mantenere una sorveglianza e un distanziamento intermittente nel 2022", scrive Kissler. Ciò darebbe agli ospedali il tempo di aumentare la loro capacità di terapie intensive, consentendo al contempo di far crescere l’immunità nella popolazione. "Il nostro obiettivo non è di approvare queste misure, ma di identificare le probabili traiettorie dell’epidemia con approcci alternativi", scrivono i ricercatori.





Blitz nelle case di riposo italiane dei Nas, riscontrate decine di irregolarità

Centoquattro strutture per anziani non conformi alla normativa su 601 controllate (pari al 17%), 61 persone denunciate e altre 157 sanzionate per un ammontare complessivo di oltre 72mila euro. E’ il bilancio dei controlli dei Nas che, a partire da febbraio, dopo la dichiarazione dello stato di emergenza ed il susseguirsi delle varie misure di contenimento legate all’emergenza Covid, hanno effettuato un’attenta e mirata azione di vigilanza presso le strutture ricettive sanitarie e socio assistenziali destinate ad ospitare persone anziane e con disabilità. Gli interventi sono stati eseguiti a Roma, Torino, Udine, Cosenza, Reggio Calabria, Napoli, Perugia, Taranto, Campobasso. Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, attraverso i dipendenti Nas nel territorio nazionale, svolge costantemente un’attenta e mirata azione di vigilanza presso le strutture ricettive sanitarie e socio assistenziali destinate ad ospitare anziani e disabili.  Dall’inizio dell’emergenza covid-19 sono state rilevate anche specifiche violazioni attinenti il rispetto della normativa di sicurezza dei luoghi di lavoro, sia come mancanza di dispositivi di protezione individuale che di formazione del personale al fine di prevenire la propria incolumità e, di conseguenza, quella degli ospiti."A causa delle gravi carenze strutturali ed organizzative sono stati eseguiti provvedimenti di sospensione e di chiusura nei confronti di 15 attività ricettive, giudicate incompatibili con la permanenza degli alloggiati, determinando il trasferimento degli stessi in altri centri, nel rispetto delle procedure nazionali e regionali previste per la prevenzione di possibili contagi", fa sapere il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute.





La preghiera del Papa per gli anziani soli e impauriti nelle case di riposo

 

Papa Francesco alza la sua voce e leva la sua preghiera per gli anziani che affrontano la tragedia del Coronavirus “da soli nelle case di riposo” . Per quelli che li ci vivono e “sono rimasti soli” come per quelli che nella Rsa “si sono ammalati e quelli che sono deceduti”. “Preghiamo per tutti loro: hanno paura di morire, di morire da soli”, ha detto visibilmente commosso e provato Papa Bergoglio nel corso della messa mattutina che celebra nella nella cappella della casa Santa Marta in Vaticano.

“Preghiamo – ha affermato al microfono aprendo la celebrazione eucaristica mattutina- per gli anziani. Specialmente per gli isolati o nelle case di riposo. Preghiamo perchè il Signore stia loro vicino in questo momento. Sono le nostre radici e la nostra storia. Ci hanno dato fede, tradizione, senso di appartenere a una Patria” e oggi “sentono questa pandemia come cosa aggressiva per loro” 

 





Fondo monetario: crolla il Pil mondiale, Italia -9,1%

La pandemia da coronavirus si abbatterà con tutta la sua forza sull’economia mondiale: quest’anno il Pil globale diminuirà del 3%, un risultato molto peggiore di quello della crisi del 2008. Ancora più forte il rimbalzo previsto per il 2021 (+5,8%). Per l’eurozona (-7,5%) e per l’Italia (-9,1%) la caduta sarà ancora più forte seguita, anche in questo caso, da consistenti riprese l’anno prossimo, rispettivamente pari al +4,7% e al +4,8%.

Sono queste le previsioni contenute nel World Economic Outlook primaverile del Fondo Monetario Internazionale, appena pubblicato, che viene presentato a Washington con incontri e conferenze teletrasmesse via internet a causa della crisi sanitaria in corso.

La perdita del Pil prevista per quest’anno sarà la maggiore tra i grandi Paesi dell’Eurozona, con la Spagna accreditata di un -8%, la Francia di un -7,2% e la Germania del -7%. Per l’anno prossimo il rimbalzo italiano, lo ricordiamo, stimato al +4,8%, sarà inferiore a quello della sola Germania (+5,2%) ma superiore a Francia (+4,5%) e Spagna (+4,3%).

Venendo alle altre maggiori potenze economiche mondiali, di tutto rilievo il calo previsto per gli Usa quest’anno (-5,9%) seguito da un +4,7% il prossimo, dal Giappone (-5,2% e + 3%) mentre la Cina riuscirà a crescere anche quest’anno (+1,2%) per poi accelerare bruscamente al +9,2% il prossimo).

L’anno in corso vedrà, secondo gli economisti del Fondo, anche un forte aumento della disoccupazione, sia in Italia, dove salirà al 12,7% della forza lavoro rispetto al 10% registrato nel 2019, sia nell’intera eurozona dove salirà dal 7,7% al 10,4%. La dinamica dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, essere riassorbita l’anno prossimo con un tasso di disoccupazione stimato al 10,5% in Italia e all’8,9% nell’Eurozona. Inflazione , sempre in Italia prevista allo 0,2% quest’anno e allo 0,7% il prossimo mentre l’attivo delle partite correnti, alimentato dall’export italiano, resterà sempre su livelli alti, rispettivamente al 3,1% e al 3% del Pil.

 

 





Salvini: “Il Mes non è un derby. Berlusconi non mi interessa”

 

Il Mes "non è una questione di tifoserie, non è un derby Milan-Inter. Non esiste un Mes senza condizioni: Berlusconi o Prodi possono dire quello che vogliono ma il Mes è stato istituito da un trattato, basta leggerlo. Se uno chiede mille miliardi di euro li deve restituire e il problema sono le condizionalità. Se accedi, questo fondo ti potrà chiedere tagli alle pensioni". Così il leader della Lega Matteo Salvini a Radio Anch’io.  "Accettare il Mes mette in discussione Conte? Non si mette in discussione nulla, il 99% degli italiani capisce che se non ci sono condizioni capestro il nostro paese deve usare tutte le risorse necessarie: se ci vengono prestati senza interessi dei miliardi perchè non dobbiamo usarli?". Così il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio a Radio Anch’io che, a proposito dell’opposizione del M5s ripete: "È un successo aver ottenuto il Mes senza condizionalità, il governo deciderà ma non può dire di non averne bisogno e poi non finanziare alcune cose perché non ci sono le risorse. Non buttiamo a mare la disponibilità di miliardi per la sanità pubblica".





Berlusconi: "Il Mes non va demonizzato, ma usato senza condizioni"

 

“Il Mes non va demonizzato”, “la cosa sbagliata” è che le garanzie chieste da paesi ad economia più solida “per finanziare paesi più a rischio” “si trasformino in uno strangolamento dell’economia di una nazione già in sofferenza e addirittura in un esproprio della sua sovranità nazionale” ma “il problema però questa volta non si pone”. E’ quanto scrive il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi in un intervento sul Giornale in cui invita a usare il Mes “senza condizioni”.

Questa volta, “almeno per la spesa in ambito sanitario possiamo accedere ai fondi del Mes senza condizioni fino al 2% del Pil. E’ troppo poco? – continua Berlusconi -. Certamente sarebbe troppo poco se ci fosse solo questo. Ma è comunque qualcosa, sono 36 miliardi circa, a tassi inferiori a quelli di mercato, che sarebbe assurdo non utilizzare”. Secondo Berlusconi “incomprensibilmente il governo Conte ha dichiarato di non volersene avvalere. Di lasciare all’Europa denari che sono anche nostri”.





Covid-19, fa paura anche alla Russia. Sono 3338 i nuovi casi e 28 decessi in 24 ore

Il ministero della Salute russo ha annunciato 3.338 nuovi casi di coronavirus portando il totale delle persone contagiate nella federazione a 24.440, come riferisce l’agenzia Russia Today. E con 28 nuovi decessi regsitarti nelle ultime 24 ore, il numero totale dei morti a causa dell’epidemia è salito a 198, ha aggiunto il ministero.





Covid-19, oltre due milioni di casi nel mondo e quasi 127mila vittime

 

I casi di coronavirus a livello mondiale hanno superato la soglia dei due milioni: è quanto emerge dal conteggio aggiornato del sito worldometers (Dadax), che partecipa al Progetto Real Time Statistics gestito da un team di ricercatori e sviluppatori internazionale.
Nel complesso, i casi sono ora a quota 2.000.743, mentre il numero dei decessi è salito a 126.776 e quello delle persone guarite a 484.781.





Debito pubblico italiano in crescita a 2.446,9 miliardi

 

Nel mese di febbraio il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 2,7 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.446,9 miliardi. Lo ha reso noto la Banca d’Italia che ha diffuso la statistica “Finanza pubblica, fabbisogno e debito”.

L’aumento è dovuto principalmente all’incremento delle disponibilità liquide del Tesoro (1,8 miliardi, a 73,4); vi hanno contribuito inoltre il fabbisogno (0,7 miliardi) e l’effetto complessivo di scarti e premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,2 miliardi).

Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 2,8 miliardi mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 0,2 miliardi; il debito degli Enti di previdenza è rimasto pressoché invariato.





Take away da asporto per bar e ristoranti. E’ la richiesta di Fipe (Confcommercio)

Copiare le buone pratiche adottate nel resto d’Europa per scongiurare la morte della ristorazione italiana. Da questo assunto parte la Fipe, Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, per lanciare l’ennesima proposta al governo: consentire ai ristoratori italiani di vendere piatti pronti da asporto ai clienti, nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria e di distanziamento, come accade nella maggior parte dei Paesi europei. Fipe ha infatti verificato che il servizio di take away è attualmente attivo in Francia, Germania, Danimarca, Regno Unito, Irlanda, Lituania, Malta, Svizzera, Turchia, Olanda e Finlandia. 

“L’Italia ha mostrato agli altri Paesi come reagire in maniera efficace al Covid-19 dal punto di vista sanitario – ha commentato il presidente della Fipe, Lino Enrico Stoppani – ma sulla fase 2, quella della ripartenza del mondo economico e produttivo, siamo ancora indietro. D’accordo ragionare sulle precauzioni sanitarie, anche per evitare la ripartenza del contagio, ma non possiamo farci paralizzare dalla paura. È il momento di reagire e il modo migliore è anche quello di fare nostre le best practice degli altri, consentendo tra l’altro anche ai bar, ai ristoranti e agli altri Pubblici Esercizi il servizio di take away, oggi già possibile in quasi tutta la distribuzione alimentare. In questo modo si avrebbero numerosi vantaggi: un servizio in più ai cittadini, che potranno scendere al ristorante sotto casa per acquistare piatti pronti riducendo le code ne i supermercati o nei negozi alimentari, e una opportunità commerciale per un settore strategico e identitario della nostra economia, tra i più danneggiati dall’emergenza in corso. Perdere ulteriore tempo, significherebbe favorire l’agonia della ristorazione italiana”. 

L’intero comparto rischia infatti di perdere, secondo le stime del Centro Studi Fipe, oltre 28 miliardi di euro nel 2020, con circa 50mila imprese che rischiano di non riaprire, con perdite di posti di lavoro per altre 300mila persone. “I ristoratori hanno bisogno di lavorare per poter sopravvivere – ha sottolineato Stoppani – Per questo è indispensabile adottare ogni provvedimento, come la possibilità di effettuare vendite per asporto, per consentire un minimo di liquidità, vista anche la complessità e i ritardi dei provvedimenti attesi per sostenere il comparto”. 





Banca d’Italia sull’industria: “La produzione avrebbe una contrazione del 15%”

 

"Sulla base di nostre valutazioni a marzo la produzione industriale avrebbe subito una contrazione pari a circa il 15 per cento". E’ quanto si legge nella relazione del Capo del Dipartimento Vigilanza Bancaria e finanziaria di Bankitalia, Paolo Angelini, e di Giorgio Gobbi, Capo del Servizio Stabilità Finanziaria, in audizione alla Commissione banche sulle iniziative della task force per la liquidità del sistema bancario nell’emergenza sanitaria. "Le nostre stime indicano che tra marzo e luglio il fabbisogno aggiuntivo di liquidità delle imprese possa raggiungere i 50 miliardi". "È necessario assicurare un rapido dispiegamento degli strumenti di contrasto dell’emergenza approvati dal Governo, ad esempio potrebbero essere considerate modalità di tracciamento dei finanziamenti erogati, quali l’obbligo di convogliare i finanziamenti con garanzia pubblica su conti dedicati". Lo dicono il Capo del Dipartimento Vigilanza Bancaria e finanziaria di Bankitalia Paolo Angelini e Giorgio Gobbi, Capo del Servizio Stabilità Finanziaria della Banca d’Italia.




Trump sospende i contributi Usa all’Oms

Donald Trump sospende i finanziamenti all’Organizzazione Mondiale della Sanità.Lo annuncia Trump stesso criticando duramente l’Organizzazione che ha "fallito nell’ottenere tempestive informazioni sul coronavirus".    I finanziamenti americani all’Oms saranno sospesi mentre l’amministrazione conduce un esame su come l’Organizzazione ha gestito il coronavirus, spiega Trump mettendo in evidenza che i contribuenti americani versano all’Oms fra i 400 e i 500 milioni di dollari l’anno. La Cina contribuisce con circa 40 milioni, aggiunge Trump precisando che gli Stati Uniti "nutrono forti dubbi sul fatto che la generosità americana sia stata messa a buon uso".





La Guardia di Finanza bussa alla porta di Regione Lombardia, acquisizione di documenti per l’inchiesta sulle Rsa

 

 

La Guardia di finanza di Milano sta effettuando delle acquisizioni di documenti negli uffici della Regione Lombardia nell’inchiesta in più filoni che vede al centro il Pio Albergo Trivulzio ed alcune Rsa milanesi per la gestione di ospiti anziani e pazienti nell’emergenza Coronavirus. L’acquisizione di documenti negli uffici della Regione Lombardia, punta a raccogliere atti e altro materiale sulle direttive che l’amministrazione regionale e l’assessorato al Welfare hanno dato al Pio Albergo Trivulzio e alle rsa sulla gestione degli anziani e dei pazienti. L’attività è diretta conseguenza di quella effettuata ieri al Trivulzio e poi le carte raccolte dovranno essere sottoposte alle verifiche incrociate degli investigatori. E’ andata infatti avanti fino all’una e mezza della scorsa notte l’attività della finanza negli uffici del Pio Albergo Trivulzio per acquisire e sequestrare documenti, tra cui centinaia di cartelle cliniche. I finanzieri hanno lavorato ieri per quasi 17 ore per acquisire materiale utile, tra cui anche le direttive ricevute dalla struttura e inviate dalla Regione e le comunicazioni anche informatiche. Ora gli investigatori dovranno visionare tutti i documenti, tra cui anche quelli sui tamponi, scarsi così come le mascherine, per un’analisi che potrà durare anche alcune settimane. Intanto, nelle altre indagini sulla strage di anziani nelle case di riposo milanesi, alcune di queste già oggetto di perquisizioni, sono stati iscritti i vertici nel registro degli indagati. 

 





Conte offre una tregua a Pd e M5S sul Mes, tutto rinviato alla fine della trattativa nell’Ue

 

"La mia posizione è stata molto chiara sin dall’inizio: il Mes è un meccanismo inadeguato e anche insufficiente per reagire a questa sfida epocale". Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, intervenendo nello scontro durissimo tra Pd e Movimento 5Stelle. Solo alla fine della trattativa Ue "potremo valutare se questa nuova linea di credito pone condizioni, quali condizioni pone, e solo allora potremo discutere se quel regolamento è conforme al nostro interesse nazionale".  Sia dal Pd che dai 5 stelle sono arrivati segnali di distensione. Per il ministro Dem Dario Franceschini, le parole di Conte sono "ragionevoli e condivisibili". "Non è il tempo di posizioni pregiudiziali, ma occorre sostenere la posizione italiana su mezzi e risorse della Ue per affrontare l’emergenza. Tra questi verificheremo se ci sarà la conferma di uno strumento, Mes o come verrà chiamato, senza condizionalità per affrontare la spesa sanitaria. Ora si può utilmente chiudere questa discussione interna e aspettare le conclusioni del Consiglio Europeo". Sostegno arriva anche dai Cinquestelle. "Nei confronti del presidente del Consiglio c’è piena fiducia da parte del MoVimento 5 Stelle - ha assicurato Alfonso Bonafede - . Nel prossimo Consiglio europeo la maggioranza dovrà adottare una linea compatta se vorrà riuscire nella difficile trattativa in Europa. Il lavoro di squadra è stato e continuerà ad essere fondamentale nell’affrontare l’emergenza Coronavirus." 





Coronavirus in altalena, tornano ad aumentare i malati (1.127), ma le vittime sono in calo (578)

 

Sono complessivamente 105.418 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento di 1.127 rispetto a ieri, quando l’aumento era stato di 675. Il dato è stato fornito dalla Protezione civile. 

Sono 21.645 le vittime dopo aver contratto il coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 578. Ieri l’aumento era stato di 602.

Sono 38.092 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 962 più di ieri. Questo il consueto bollettino diffuso dalla Protezione Civile .Ieri l’aumento dei guariti era stato di 1.695.