RUSSO (Uce): “Necessario intervenire subito sugli affitti del commercio e dei pubblici esercizi”

 

Russo rappresentante della U.C.E. UNIONE COMMERCIANTI ESERCENTI (Federazione Nazionale finalizzata alla difesa, rappresentanza, assistenza e tutela di quanti svolgano attività di commercio anche nei pubblici esercizi.) ha affermato oggi che è più che urgente intervenire sugli affitti e propone che lo Stato intervenga con un contributo al momento di una misura corrispondente a tre mesi di affitto. In sott’ordine ove lo Stato dovesse decidere di non poter intervenire al 100% di questa somma si propone:

a) Il conduttore versi 1/3 dell’affitto;

b) Il locatore rinunci ad 1/3 dell’affitto;

c) Lo Stato intervenga con 1/3 da dare al locatore con modalità da stabilire. In considerazione che le parti hanno ridotto le richieste lo Stato dovrebbe far pagare le tasse sull’immobile per 9/12;

d) Inoltre a partire da marzo 2020 i proprietari degli immobili pagheranno di tasse il 10% in meno di quanto pagano ora, misura che rimarrà anche negli anni futuri, accreditandone 1/3 ai locatori.

 





Cibo e bevande take away per un italiano su due

Dal caffè con il cornetto per colazione all’insalatona per pranzo ma anche il pollo con le patate da riportare a casa per cena dopo la giornata di lavoro “salvano” il rientro al lavoro di più 1 italiano su 3 (37%) che acquista cibo take away. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che la fase 2 dell’emergenza coronavirus è segnata dal via libera ai cibi per asporto particolarmente significativo con la ripresa del lavoro per 4,4 milioni di italiani. Una opportunità – precisa la Coldiretti – colta da molte strutture localizzate in prossimità di stazioni ferroviarie, bus, uffici e imprese che si sono attrezzate per offrire il servizio in sicurezza ed evitare affollamenti. La chiusura forzata di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi ha un effetto a valanga sull’agroalimentare nazionale con il valore dei mancati acquisti in cibi e bevande per la preparazione dei menu che sale a 5 miliardi per effetto del lockdown prolungato al primo giugno. Da quando è cominciata la pandemia in Italia il 57% delle aziende agricole ha registrato una diminuzione dell’attività – secondo l’indagine Coldiretti/Ixè – con un impatto che varia da settore a settore con picchi anche del 100% come per l’agriturismo dove sono chiuse per le misure anti contagio tutte le 24mila strutture italiane.





Più di 3,5 milioni di casi nel mondo (il 75% in Ue e Usa)

 

Più di 3,5 milioni di casi di contagio del coronavirus sono stati registrati ufficialmente nel mondo, tre quarti dei quali in Europa e Stati Uniti, secondo un bilancio rilasciato oggi dall’Afp sulla base dei dati forniti dai singoli Paesi.

Almeno 3.500.517 casi di infezione e 246.893 decessi sono stati recensiti nel mondo, in particolare in Europa, il continente più toccato con 1.547.180 contagi e 143.584 vittime, e negli Stati Uniti (1.158.040 casi e 67.680 morti).




Bonomi (Confindustria): “Si rischia il collasso sociale”

 

 

“Abbiamo reddito di emergenza, reddito di cittadinanza, cassa ordinaria, straordinaria, in deroga, Naspi, Discoll Potrei continuare. La risposta del governo alla crisi si esaurisce in una distribuzione di danaro a pioggia.

Danaro che non avevamo, si badi bene, si tratta di soldi presi a prestito. Possiamo andare avanti così un mese, due, tre.

Ma quando i soldi saranno finti senza nel frattempo aver fatto un solo investimento nella ripresa del sistema produttivo, allora la situazione sarà drammatica. Stabiliamo pure che le imprese non debbano licenziare. Ma non si salvano per legge le aziende dal fallimento. Se questa è la rotta del governo, l’ approdo non può essere che uno: l’ esplosione di una vera e propria emergenza sociale già a settembre-ottobre”. A spiegarlo è il presidente designato di Confindustria Carlo Bonomi, in un’intervista al Corriere della Sera.

“Le proposte non ci mancano. Peccato che al governo difetti la volontà di ascoltare. Ho l’ impressione che ci si prepari a scaricare le responsabilità su banche e imprese. Non lo permetteremo” aggiunge Bonomi. Le prime tre misure che il governo dovrebbe adottare sono lo sblocco di “tutte le opere pubbliche già finanziate. Inoltre, sia gli incentivi di industria 4.0 e sia i pagamenti dei debiti che lo Stato deve alle imprese devono trasferirsi in liquidità immediata, cioè con una detrazione sulle imposte che si pagano quest’ anno”.





Mattarella: “Esercito punto di riferimento per il Paese e il popolo italiano”

 

"In ogni momento della nostra storia, gli uomini e, in tempi più recenti, le donne della Forza Armata hanno costituito un saldo e sicuro punto di riferimento per il Paese e per il popolo italiano. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata, Salvatore Farina in occasione dell’anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano. «Nel 159° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano – scrive il Capo dello Stato - rivolgo un deferente omaggio alla Bandiera della Forza Armata, simbolo di valore, coraggio e unità. Un pensiero commosso e riconoscente va ai soldati di ogni grado e specialità caduti o rimasti feriti nell’adempimento del proprio dovere al servizio dell’Italia.

In ogni momento della nostra storia, gli uomini e, in tempi più recenti, le donne della Forza Armata hanno costituito un saldo e sicuro punto di riferimento per il Paese e per il popolo italiano. Dalle guerre risorgimentali ai conflitti mondiali che hanno profondamente scosso la nostra Patria ed il mondo intero, la forza armata ha offerto il proprio generoso contributo con slancio, sacrificio ed eroismo per difendere la libertà, la Patria, i valori e la cultura della nostra nazione.

L’Esercito è ancora oggi protagonista in Italia nel concorso per la sicurezza collettiva e all’estero nelle tante missioni di pace, di stabilizzazione e di contrasto al terrorismo nelle quali fornisce un supporto sempre apprezzato e molto richiesto dalla comunità internazionale.  

La prontezza operativa e la professionalità dei nostri soldati, mai disgiunte dall’onore, dal senso di umanità ed empatia, ci rende particolarmente credibili e rispettati dalle popolazioni locali e suscita l’ammirazione dei paesi alleati ed amici. I valori a cui la Forza Armata si ispira, ereditati dalle generazioni passate che ne hanno indicato la via, hanno consentito all’esercito di affrontare con autorevolezza e competenza i complessi compiti affidati dal Paese. 

In queste lunghe settimane di emergenza sanitaria l’esercito sta fornendo un prezioso e insostituibile contributo all’intero Paese, con medici, infermieri, militari, donne e uomini, altamente specializzati in supporto alla Protezione Civile, al Sistema sanitario nazionale e alle Forze di Polizia. Anche in questa complessa situazione, il vostro operato e la vostra genuina e generosa dedizione è chiara testimonianza di un’istituzione pronta, capace, efficiente e coesa, che riscuote il riconoscimento più meritato dell’Italia intera e il mio più sincero apprezzamento.

Uomini e donne dell’Esercito Italiano, sappiamo di poter contare sempre su di voi. A voi tutti e alle vostre famiglie giunga il saluto caloroso e l’abbraccio più affettuoso dei nostri concittadini.

Viva l’Esercito Italiano, viva le Forze Armate, viva la Repubblica!»





Catalfo (Lavoro): “La cassa integrazione sarà coperta”

Nel decreto in arrivo la cassa integrazione sarà coperta e i fondi non mancano. Ad assicurarlo è la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, ospite di 24 Mattino, su Radio 24. E’ vero che mancano 7 miliardi per la Cig? "No. Abbiamo avuto un confronto con il Mef per quantificare la spesa. Sulla cassa integrazione in tutto ci saranno 16 miliardi - dice Catalfo - che verranno distribuiti a seconda del tipo di ammortizzatore sociale e per finanziare ulteriori 9 settimane di cui potranno usufruire tutte le imprese italiane". Parlando dello smart working, la ministra del Lavoro spiega che "si è dimostrato uno strumento molto importante che ci ha aiutato a gestire la parte più dura e anche questa fase 2. Un così grande utilizzo richiede una più attenta visione dello strumento. Nei prossimi giorni incontrerò le parti sociali proprio per parlare di questo tema, tema che va al di là dell’epidemia, che va implementato e meglio regolamentato".





Coronavirus, partita la Fase 2. Ecco tutti i provvedimenti del Campidoglio

 

Numerose le misure adottate dal Campidoglio nella prima fase dell’emergenza, in attuazione dei Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri per contenere la diffusione del Coronavirus. Qui di seguito i provvedimenti, settore per settore, e le iniziative straordinarie (come il trasferimento su web e social di arte, spettacoli e musica). Roma Capitale ha inoltre messo online RomaAiutaRoma, sito che raccoglie tutte le informazioni utili sul tema, organizzandole per aree tematiche e dando voce alle iniziative dei cittadini. Qui di seguito i provvedimenti e le iniziative adottate, il tutto aggiornato con le novità della Fase 2, al via il 4 maggio, man mano che il Campidoglio le rende note.

 

TRASPORTI:

Operativo da lunedì 4 maggio il nuovo Piano del trasporto pubblico.

 

TAXI: dopo i provvedimenti iniziali di riduzione del servizio a partire da sabato 28 marzo è scattata un’ulteriore riduzione, fino a un terzo del servizio ordinario. La misura, emanata con ordinanza sindacale, risponde alle disposizioni della Regione Lazio sul trasporto pubblico non di linea per l’emergenza Coronavirus. Rimane sospesa la flessibilità in ingresso e in uscita per tutti i turni di servizio su tutto il territorio comunale e presso stazioni ferroviarie e aeroporti di Fiumicino e Ciampino. L’orario minimo di servizio giornaliero è ridotto a 3 ore. La Sindaca ha poi emanato un’ordinanza che fissa con precisione i turni. Approvate anche le linee guida per i monopattini elettrici in sharing, "anche in previsione della ripresa delle attività cittadine" e per accelerare sul fronte della mobilità sostenibile, ancor più necessaria all’indomani del lock down.

 

VIABILITA’: fino al 3 maggio 2020 è sospeso il pagamento della sosta tariffata su tutto il territorio di Roma Capitale. Lo stabilisce un’ordinanza della Sindaca, emanata in funzione del mantenimento dei servizi essenziali per la cittadinanza, garantiti dagli operatori che devono potersi recare nelle proprie sedi di lavoro nella maniera più agevole possibile.

Fino al 31 maggio 2020, invece, in base ad un’ordinanza della Sindaca, i varchi Ztl sono disattivati. Il provvedimento riguarda anche la Ztl notturna. La misura è stata decisa per agevolare gli spostamenti in città di chi deve garantire la propria presenza al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni essenziali. Le auto possono quindi circolare senza limiti di orario nelle Ztl del Centro storico, del Tridente e di Trastevere.

A Testaccio e San Lorenzo, invece, telecamere accese solo di notte.

 

Fino al 3 maggio 100 auto del car sharing comunale vengono messe a disposizione degli operatori sanitari,sprovvisti di un mezzo privato. Il servizio è gratuito, a partire dai dipendenti che lavorano nei reparti di terapia intensiva dei Policlinici universitari Umberto I (Eastman, Covid Hospital 5), Tor Vergata (Covid Hospital 4) e Columbus-Gemelli (Covid Hospital 2) e degli Istituti Spallanzani (Covid Hospital 1) e Casal Palocco (Covid Hospital 3). 

 

MOBILITA’ DISABILI  la scadenza dei permessi per residenti è prorogata al 31 agosto 2020.

 

SPORTELLI AL PUBBLICO: vengono erogati agli sportelli i soli servizi "incomprimibili" come le denunce di nascita e morte. Gli sportelli anagrafici dei Municipi aprono solo al mattino e solo su appuntamentoL’Ufficio Denunce di Morte del Dipartimento Servizi Delegati, ubicato in via del Verano 80, è trasferito dal 12 marzo in via Petroselli, 50. Invariati gli orari di apertura al pubblico (tranne il giovedì pomeriggio, quando l’ufficio chiude).

 

 

Ogni altro servizio anagrafico e di stato civile è disponibile esclusivamente online. Gli accessi sono contingentati in modo da mantenere la distanza di sicurezza di un metro tra chi attende in fila e tra pubblico e operatori. Gli uffici degli altri settori sospendono temporaneamente il ricevimento del pubblico. Confermata, peraltro, "la sospensione di tutti gli incontri, convegni ed eventi di qualsiasi natura" all’interno delle sedi comunali, "tranne in casi non differibili ed espressamente autorizzati, nei quali bisognerà comunque garantire il rispetto della distanza di un metro tra le persone". 

 

Per il quadro completo di orari e nuove modalità di contatto con il pubblico (servizio per servizio), consultare qui nel portale la sezione "Articolazione uffici - Strutture di linea" dal menu orizzontale in alto (percorso: Amministrazione-Organizzazione-Articolazione Uffici)

 

060606: il contact center di Roma Capitale resta aperto come sempre 24 ore su 24. La direzione dello 060606 lancia nel contempo una comunicazione agli utenti, sottolineando che il servizio non è "in possesso di informazioni aggiuntive" in tema di Coronavirus e non è "abilitato a fornire interpretazioni delle disposizioni governative in vigore". L’invito è dunque a non saturare le linee per avere notizie già fornite dalle fonti a ciò preposte, in primis la pagina dedicata del ministero della Salute.

 

TRIBUTI E CONTRAVVENZIONI in occasione dell’emergenza sanitaria in corso, l’amministrazione capitolina ha stabilito la sospensione dei termini riguardanti alcune sanzioni amministrative e ha prorogato la scadenza per i principali tributi dovuti all’Amministrazione.

 

COMMERCIO E ATTIVITA’ PRODUTTIVE, IMPRESA

 

Molti supermercati della grande distribuzione, e non solo, si sono organizzati per fornire un servizio di consegna a domicilio della spesa, soprattutto di generi alimentari e di prima necessità, rivolto soprattutto alle fasce più deboli della cittadinanza e a chi non può recarsi a fare la spesa, in particolar modo gli anziani. Una modalità che offre un grande aiuto e riduce al minimo gli spostamenti e i contatti, promuovendo così un comportamento responsabile. 

 

TURISMO E RELATIVI SPORTELLIsospesa la vendita della Roma Pass, punti informativi (Tourist Infopoint) chiusi, sportello informativo del Dipartimento Turismo attivo solo via telefono e per posta elettronica. Sportello attività ricettive (SUAR) chiuso e sostituito da contatti per telefono ed e-mail. 

 

Varate nel contempo misure a sostegno della filiera turistica

 

SCUOLE: sospesa l’attività, è stata intanto completata la sanificazione di edifici, mense, arredi, scuolabus (operazioni concluse in 212 asili nido capitolini, 318 scuole dell’infanzia capitoline, 181 nidi in convenzione, 7 nidi in concessione e 4 nidi in finanza di progetto.

Sospese tutte le attività delle scuole di Roma Capitale (CENTRI DI

 

GIOVANIIl servizio Informagiovani di Roma Capitale resta attivo, anche se a distanza. Collegandosi al sito si possono trovare tutti i dettagli relativi alle attuali attività. In questo modo gli studenti e tutti i giovani possono continuare ad usufruire del servizio, cogliendo l’occasione del maggior tempo a disposizione in questo momento di emergenza nazionale. Così la nota dell’ufficio Informagiovani: "L’auspicio è di poter continuare a sostenere gli studenti nelle fasi di scelta per aiutarli a progettare il loro futuro, anche in questa delicata situazione".

 

Informagiovani Roma Capitale lancia la campagna ’Anche da casa non perdo l’orientamento’. Al via i colloqui di orientamento su Skype prenotabili per telefono e per email. Partono anche seminari online

 

CENTRI DI ORIENTAMENTO AL LAVORO (C.O.L.): ricevimento al pubblico sospeso fino a nuove disposizioni, informazioni e consulenze via telefono, web e posta elettronica.

 

MERCATI: consentite aperture mercati idonei al rispetto delle misure sanitarie di contrasto epidemiologico. Per chiarire la materia, il Campidoglio ha inviato una nota esplicativa a tutti i Municipi. Come stabilito dal Decreto governativo dell’11 marzo, aprono nei mercati i soli venditori di generi alimentari. E i mercati, per essere frequentabili, devono essere “strutturalmente adeguati, tali cioè da permettere al gestore di controllare gli accessi in modalità contingentata”, con il rispetto della distanza minima di un metro tra i presenti. Per cui i mercati privi di queste caratteristiche, come i “saltuari” e quelli su sede impropria, restano chiusi. Il 31 marzo ha riaperto il Mercato dei fiori al Trionfale

 

A Ostia aperto il primo Mercato Sociale di Roma Capitale dedicato alle famiglie in difficoltà. Un mercato dove per fare la spesa non servono soldi ma una card che verrà ricaricata attraverso il tempo che le persone dedicheranno a lavori socialmente utili per la città.

 

AMA E GESTIONE RIFIUTI DOMESTICI: in base alle indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, AMA diffonde precise prescrizioni e indicazioni su come raccogliere e gettare i rifiuti, per chi è positivo al tampone o in quarantena e per tutti gli altri cittadini.

 

Disposta la chiusura fino al 3 maggio degli sportelli al pubblico per la Tariffa Rifiuti. L’assistenza ai cittadini viene comunque garantita con i servizi online dal portale www.amaroma.it   e con il lavoro da remoto del personale in smart working, a disposizione degli utenti tramite “Telesportello” AMA contattabile attraverso il call center 06.06.06.

 

In linea con quanto stabilito dalle misure governative che hanno decretato la chiusura delle attività produttive non essenziali o strategiche, Ama ha disposto fino al 3 maggio la chiusura al pubblico dei 12 Centri di Raccolta per rifiuti ingombranti, elettrici, elettronici, legno, ecc.

Da lunedì 4 maggio disposta la riapertura per 5 di questi 12 Centri. 

Ama ricorda che per smaltire i materiali ingombranti, i cittadini possono ricorrere al servizio di ritiro a domicilio “Riciclacasa”, regolarmente attivo, ma attualmente disponibile solo al piano strada.

Il servizio RiciclaCasa di raccolta materiali ingombranti presso le abitazioni e le attività commerciali sarà reso esclusivamente al piano stradale. Sono pertanto sospesi tutti i ritiri al piano abitazione/box cantine/atri condominiali.

 

PARCHI, VILLE, SPIAGGE: ville e parchi riaprono lunedì 4. Come ha precisato la sindaca Raggi, la frequentazione è possibile a patto di mantenere la distanza di un metro (due se si fa sport). Vietati gli assembramenti (dunque no a picnic, barbecue e simili) così come lo sport in gruppo (allenamenti collettivi, partite ecc.). Presenti sul posto, per controlli e chiarimenti, i volontari della Protezione Civile e le guardie zoofile. 

 

SOCIALE, MENSE, CENTRI ANZIANI, RESIDENZE. LE ATTIVITA’ DELLA PROTEZIONE CIVILEprorogate fino al 31 maggio le misure di contrasto alla pandemia presso le strutture residenziali, semiresidenziali e i Centri Sociali Anziani capitolini: sospensione dell’attività dei Centri Anziani, sospensione delle attività che possono causare assembramento nelle strutture residenziali e semiresidenziali per le persone fragili e con disagio sociale (come case di riposo e case famiglia, anche in convenzione con il Campidoglio). Resta il divieto di nuovi inserimenti presso centri residenziali per anziani e persone con disabilità, per ridurre il rischio di contagio per le comunità ospitate. Le uscite degli ospiti anziani dalle case di riposo sono limitate ai casi di indispensabile necessità, così come l’ingresso di parenti e visitatori. Anche nelle strutture destinate a persone con disabilità e minorenni le uscite devono rispondere ai casi di effettiva necessità, sempre nel rispetto di tutte le misure di prevenzione igienico-sanitarie e dei comportamenti raccomandati. Inoltre, le riunioni che prevedono la partecipazione di soggetti estranei ai centri sono limitate ai soli casi strettamente necessari e con l’attuazione di tutte le misure di prevenzione previste.

 

Per le persone fragili in casa, che non possono rifornirsi autonomamente di cibo, medicine e generi di prima necessità, Roma Capitale ha attivato la Protezione Civile Capitolina e i suoi volontari che portano la spesa a domicilio, ritirano i moduli per i buoni spesa alle edicole convenzionate e offrono sostegno psicologico gratis. 

 

Dal 10 aprile il numero verde della Sala Operativa Sociale -SOS- di Roma Capitale (800440022) è accessibile anche alle persone non udentiche possono chiamare ed interloquire con gli operatori attraverso l’applicazione gratuita Pedius.

 

CENTRI ANTIVIOLENZA: continuano la loro attività di sostegno alle donne vittime di violenza di genere, garantendo assistenza telefonica e rispondendo a tutte le richieste di aiuto. I numeri sono attivi h24 e sono disponibili qui sul portale istituzionale (dalla news linkata qui appresso). Numero telefonico nazionale 1522, gratuito e attivo h24. Appuntamenti presso le sedi dei Centri Antiviolenza esclusivamente nei casi di particolare criticità della violenza rilevata dalle operatrici. I colloqui si svolgono nel rispetto delle disposizioni del Governo e della Regione Lazio nell’ambito delle misure di contenimento del contagio da Covid-19.

Inaugurato anche un servizio Whatsapp, che si aggiunge come importante canale per chiedere aiuto ai Centri Antiviolenza, garantendo maggiore riservatezza alle donne che ne hanno bisogno.

 

SOSTEGNO ALLA SPESA Roma Capitale ha pubblicato un avviso attraverso il quale i cittadini hanno potuto, fino al 16 aprile, fare domanda per l’erogazione del sostegno alla spesa. L’opportunità è stata pensata per famiglie in condizioni di difficoltà economica, causate dalle misure di prevenzione e contenimento del Coronavirus. Per supportare i cittadini nella richiesta e nel ritiro del Buono Spesa è stata pubblicata qui nel portale di Roma Capitale una lista di FAQ. I Buoni spesa sono in distribuzione, sia in formato elettronico tramite app che su carta

 

CONTRIBUTO ALL’AFFITTO: al via dal 27 aprile le domande per richiedere il Contributo Straordinario all’affitto 2020, rivolto alle famiglie in difficoltà economica in seguito all’emergenza Coronavirus. Potranno essere presentate fino a lunedì 18 maggio 2020. 

 

SPORT: dopo l’annullamento della Mezza Maratona Roma-Ostia, è stata decisa la cancellazione dei grandi eventi sportivi. Il provvedimento ha riguardato anche la Maratona di Roma, prevista per il 29 marzo e annullata. 

 

Nel contempo, viste le perdite subite dai gestori degli impianti sportivi chiusi e la conseguente difficoltà a pagare canoni o rate di mutui, l’Assemblea Capitolina ha varato un ordine del giorno che stabilisce misure di ristoro e sostegno: sospensione del canone per il periodo di emergenza e per i mesi successivi; richiesta all’Istituto per il Credito Sportivo di sospendere le rate di mutui relativi agli impianti per i mesi di emergenza e fino a due mesi successivi, per dare tempo agli impianti di ricreare flussi economici. E poi un’importante richiesta al Governo (blocco pagamenti Iva e contributi dipendenti, congelamento bollette utenze, annullamento canoni concessione per il periodo di emergenza e i due mesi successivi...) e una alle federazioni sportive(esonero dal pagamento delle tasse federali per gli eventi rimandati o annullati). Da ultimo (30 aprile), la Commissione capitolina Sport ha discusso un provvedimento che proroga di un anno le concessioni degli impianti sportivi.

 

Anche le attività solidali e di inclusione in campo calcistico giovanile non si fermano. Rimodulato il Progetto Giovani in Campoper continuare il lavoro di sensibilizzazione dei ragazzi e delle ragazze di Roma, tramite #prontiatornareincampo, campagna di comunicazione, connessione, solidarietà virale, condivisa tramite i social.

 

INTERVENTI DI SANIFICAZIONE Dopo aver avviato da diverse settimane interventi di sanificazione straordinaria di strade e cassonetti, il Campidoglio ha raddoppiato i mezzi dedicati a queste operazioni. Oltre alle autobotti di Ama, in funzione in tutta la città quelle del Servizio Giardini. Con oltre duemila chilometri di strade sanificate dal Servizio Giardini, prosegue il lavaggio quotidiano straordinario delle vie cittadine per contrastare il diffondersi della pandemia. Tra il 16 e il 21 aprile, sanificati gli uffici del Dipartimento Tutela Ambientale e varie sedi sul territorio, comprese quelle del Servizio Giardini presso i Municipi e le aziende agricole Castel di Guido e Tenuta del Cavaliere. Per igienizzare gli ambienti di lavoro è stato utilizzato liquido enzimatico.

 

PERSONALE CAPITOLINO: "Tutti i dipendenti capitolini rientrati sul territorio di Roma nei 14 giorni antecedenti l’8 marzo, provenendo dalle zone ’rosse’ (art. 1 DPCM 8 marzo 2020), sono stati esonerati dal servizio fino a nuova disposizione e sono tenuti a restare a casa, contattare il numero verde 800 118 800 e seguire le indicazioni fornite". Così la nota di Roma Capitale. Su scala generale è praticato il lavoro da remoto (smart working), esteso a tutto il personale per l’intera settimana lavorativa, ad esclusione dei servizi essenziali che richiedono presenza fisica e con il mantenimento, dove necessario, di presìdi minimi sui luoghi di lavoro. Data la novità di questo modo di gestire il lavoro, l’assessore al Personale Antonio De Santis lancia #RomaCapitaleSmart, un "contenitore" per accogliere idee, proposte e suggerimenti dei dipendenti, stimolando "la partecipazione e la condivisione di tutti" per una "crescita esponenziale, dinamica e stimolante" delle attività amministrative svolte in modalità "smart". 

 

La Giunta capitolina ha inoltre approvato un prelievo di 1,5 milioni di euro dal fondo di riserva dell’ente per assicurare le misure di prevenzione dell’emergenza da Covid-19 al personale capitolino. 

 





Zingaretti: “La sanità Lazio ha retto l’urto del Coronavirus. Ora attenti”

 

 

Il sistema sanitario regionale del Lazio nella prima fase dell’emergenza Coronavirus ha retto. Lo ha ribadito il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a Buongiorno Regione Lazio. “Noi cittadini del Lazio dobbiamo essere orgogliosi. Siamo l’unica regione italiana che ha investito oltre 5 milioni di euro sul vaccino grazie ad un Istituto straordinario come lo Spallanzani che ha annunciato – ha ricordato il governatore del Lazio – l’inizio da giugno delle prime verifiche sull’uomo. Il sistema sanitario regionale grazie agli operatori e a una forte programmazione ha tenuto al primo urto. Ma ora ancora dico attenzione perché è evidente che se la curva comincia a risalire c’è il rischio di rimettere indietro le lancette dell’orologio e di ribloccare tutto nuovamente e riproporre uno stress insopportabile al sistema sanitario. “Il mio appello è grande prudenza. È stato detto cento volte ma lo ripeto: il virus è ancora tra di noi. E’ importante avere comportamenti responsabili. Ci sono delle regole – ha ricordato il governatore nella prima giornata della cosiddetta Fase 2 – e la differenza la fa come noi individualmente ci difenderemo dal virus che ancora circola. Ci sono regole attività per attività, ma alcune sono generali: sempre la mascherina nei luoghi chiusi. Quando si cammina e si incontra una persona indossare la mascherina, e poi laviamoci spesso le mani. Insomma norme che sono di autotutela”. Esser stato malato di covid “è un elemento personale che c’è. È evidente che ti segna e ti fa riflettere – ha spiegato Zingaretti riferendosi alla sua esperienza personale di covid positivo – ti fa riflettere quando sei a letto in quella condizione con la febbre alta, con la difficoltà a respirare, i dolori. Ecco deve essere chiaro a tutti che è ovvio che ci son regole da rispettare ma la cosa più importante è autodifendersi dal virus e lo possiamo fare con comportamenti che cambieranno la nostra vita almeno fin quando non ci sarà il vaccino ma sono possibili. Rispettiamo le regole”. Ed ancora sulla burocrazia: “Abbiamo messo in regione oltre 100 operatori a lavorare sulle pratiche e il Lazio credo sia la regione italiana che ha trasferito più pratiche all’Inps. Anche se c’è l’accordo con Abi e Poste Italiane che possono erogare gli anticipi, c’è questa maledetta burocrazia che rallenta, ma tutti i giorni, oggi compreso, risolleciteremo chi ha questo dossier in mano affinché si corra su questo aspetto, siamo oltre il livello di guardia”.  Poi sulla Fase Due: “Il servizio pubblico dei trasporti è ovviamente a metà. Non si possono avere mezzi pieni di persone e per questo motivo oggi non riprendono tutte le attività. Ci deve essere una progressione e mi auguro che tutti i comuni decidano, realtà per realtà, una differenziazione degli orari degli esercizi commerciali e delle altre attività come gli uffici. È evidente che avremo un servizio pubblico dei trasporti con una riduzione significativa dei posti per evitare assembramenti. Ci vuole pazienza e responsabilità. Non salite sui mezzi di trasporto – ha raccomandato Zingaretti ai cittadini – che vedete troppo pieni. Non si può, è un rischio per la propria salute”.





I malati sono sotto la soglia dei 100mila, in 24 ore 195 vittime

Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile. In particolare, nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 4 maggio, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 211.938, con un incremento rispetto a ieri di 1.221 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 99.980, con una decrescita di 199 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi 1.479 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 22 pazienti rispetto a ieri. 16.823 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 419 pazienti rispetto a ieri. 81.678 persone, pari al 82% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto a ieri i deceduti sono 195 e portano il totale a 29.079. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 82.879, con un incremento di 1.225 persone rispetto a ieri. Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 37.307 in Lombardia, 15.562 in Piemonte, 8.984 in Emilia-Romagna, 7.234 in Veneto, 5.279 in Toscana, 3.508 in Liguria, 4.385 nel Lazio, 3.206 nelle Marche, 2.711 in Campania, 1.165 nella Provincia autonoma di Trento, 2.945 in Puglia, 2.202 in Sicilia, 1.050 in Friuli Venezia Giulia, 1.837 in Abruzzo, 636 nella Provincia autonoma di Bolzano, 181 in Umbria, 653 in Sardegna, 110 in Valle d’Aosta, 674 in Calabria, 173 in Basilicata e 178 in Molise.