Bambini autistici, dirette facebook dell’Ido

 

Bambini con disturbi dello spettro autistico e Covid-19, gli esperti dell’Istituto di Ortofonologia (IdO) tornano in diretta facebook per affrontare l’argomento e approfondirlo nei suoi diversi aspetti. Tre gli appuntamenti in programma, ognuno dedicato a uno specifico focus tematico.
Si inizia martedì 12 maggio alle 15 con il neuropsichiatra infantile IdO, Davide Trapolino, e la responsabile del servizio Terapie IdO, Magda Di Renzo, che parleranno di ’Covid-19 e regolazione emotiva nei disturbi dello spettro autistico’. Giovedì 14 maggio alle 17 si parlerà, invece, di ’Creatività ed empatia. Parole chiave del modello Tartaruga’, con la neuropsichiatra infantile IdO, Elena Vanadia, la responsabile del servizio Terapie IdO, Magda Di Renzo, e la partecipazione di due mamme. Mercoledì 20 maggio alle 18, l’ultimo dei tre appuntamenti, sarà incentrato sul tema ’Comunicare (anche senza parole) nell’autismo. Il contagio emotivo ai tempi del Covid’. Parteciperanno Andrea Pagnacco, psicoanalista e neuropsichiatra infantile IdO e Magda Di Renzo, responsabile del servizio Terapie IdO. Per seguire le dirette basta collegarsi a facebook e andare sulla pagina @istitutodiOrtofonologia. Eventuali domande possono essere inserite direttamente nei commenti. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti.





Il Policlinico Gemelli mette on line la sua Ricerca

Sul sito del Policlinico Gemelli è on line una nuova sezione intitolata “Ricerca in Pillole” per valorizzare i principali studi svolti da ricercatori della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. I primi due contributi pubblicati sono dedicati alla dieta mediterranea e ai batteri: “Tra le tante fortune di essere nati nel Bel Paese, c’è anche quella che per noi italiani (almeno nel centro-sud) la dieta mediterranea è parte integrante della nostra cultura alimentare e non è difficile trovare in abbondanza frutta, verdure fresche e legumi di ottima qualità. Allo stesso tempo, questa dieta è anche uno scudo protettivo per la salute del cuore e del metabolismo, che si rafforza e si rinnova ogni volta che consumiamo questi alimenti. Ma uno studio, di recente pubblicato su American Journal of Clinical Nutrition, firmato dal professor Pietro Manuel Ferraro, UOC Nefrologia (Direttore professor Giuseppe Grandaliano) della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e associato di Nefrologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma, suggerisce che la dieta mediterranea potrebbe avere anche altri benefici, proteggendo dalla formazione di calcoli renali. https://www.policlinicogemelli.it/news-eventi/la-dieta-mediterranea-riduce-del-28-il-rischio-di-calcoli-renali/”. 

“I batteri ‘firmano’ anche le malattie dell’esofago. Verso nuove possibilità di diagnosi, prevenzione e forse in futuro anche di efficaci terapie. Dimmi che batteri hai nell’esofago e ti dirò che malattia hai. È il messaggio che scaturisce da uno studio pilota appena pubblicato su “PLoS One”, a firma di ricercatori della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, campus di Roma. Il tumore dell’esofago è una delle neoplasie a prognosi meno favorevole per la quale c’è urgente bisogno di capire meglio i meccanismi alla base della sua comparsa al fine di intercettarli e trovare quindi nuove terapie. Loris Lopetuso, gastroenterologo presso il CEMAD del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, Giovanni Cammarota, professore associato di Gastroenterologia all’Università Cattolica e responsabile della UOSA Day Hospital di Gastroenterologia e Trapianto di Microbiota del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, e colleghi sono andati quindi a investigare il possibile ruolo giocato dal microbioma in questa neoplasia e nell’esofago di Barrett, una lesione che ne può precedere la comparsa. https://www.policlinicogemelli.it/news-eventi/i-batteri-firmano-anche-le-malattie-dellesofago/”.





Simeone (FI): “Riaprire nel Lazio le attività ambulatoriali”

 

 “Programmare la riapertura per attività ambulatoriali, visite e prestazioni diagnostiche, tornare alla gestione ordinaria degli ospedali. Nel corso dell’odierna seduta della commissione Sanità ho ritenuto opportuno mettere in rilievo alcune problematiche che necessitano di risposte chiare ed in tempi rapidi. Guai abbassare la guardia sull’emergenza epidemiologica da Covid, ma ora occorre cominciare a programmare nel dettaglio la fase ordinaria”. Lo spiega in una nota Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria. “Le prenotazioni al Cup sono ferme da marzo. Mi riferisco alle visite ambulatoriali, agli esami diagnostici e a tutte le prestazioni specialistiche di fatto bloccate proprio in coincidenza dell’inizio dell’emergenza sanitaria. La situazione delle liste d’attesa era già difficile, visti i tempi lunghi previsti per buona parte delle prestazioni. Ora si vanno ad aggiungere altri 90 giorni di stop. Non è il caso di anticipare di qualche giorno la riapertura dell’attività ambulatoriale?” Chiede. “E’ davvero impossibile garantire l’effettivo funzionamento di tutti i servizi sanitari magari già a partire dal 18 maggio? Allo stesso modo mi chiedo, come si intende affrontare il problema delle liste d’attesa?” insiste Simeone. “I piani straordinari varati in questi anni non hanno prodotto alcun effetto. E’ in grado l’amministrazione regionale di intervenire con il varo di un vero piano programmatico che garantisca al cittadino l’erogazione di visite/esami entro tempi di attesa certi? Un altro problema è rappresentato dalla necessità di riprogrammare la gestione ordinaria degli ospedali, a partire dalle attività in elezione”. “Registro invece con soddisfazione l’avvio dei 300.000 test sierologici sulle forze dell’ordine e sugli operatori sanitari” conclude. 





Volpi (FdI) denuncia il fallimento della Città Metropolitana di Roma

 

“Si è svolto il Consiglio metropolitano in video conferenza per approvare il rendinconto di bilancio 2019. Abbiamo votato contro in quanto non siamo più disponibili nel collaborare con chi non vuole muovere una critica al Governo sullo stato di crisi delle Istituzioni di secondo livello”. Sono le parole di Andrea Volpi, capogruppo FDI in Città Metropolitana di Roma. 

“Pur avendo, in prima battuta, mostrato responsabilità dando sostegno alla maggioranza nell’approvazione del bilancio di previsione, non ce la siamo sentita di valutare positivamente alcune sostanziose variazioni di bilancio utili solamente a pagare i debiti della gestione Zingaretti. Zero supporto ai comuni, nessuna pianificazione, nessuna azione politica di rivalsa mossa verso il Governo sono motivi sufficienti per prendere le distanze da una gestione mediocre e approssimativa dell’Ente. In queste condizioni, di crisi nella crisi, non siamo più in grado di espletare in modo produttivo e propositivo il nostro mandato e siamo stanchi di ascoltare il malcontento degli amministratori locali senza avere gli strumenti per porre in essere misure coerenti con la soddisfazione degli interessi dei territori. A questo quadro di per sé già desolante va aggiunto che ad oggi l’Ente non ha ancora approvato il bilancio di previsione 2020 in quanto vi è un notevole squilibrio tra entrate e uscite. Non ci rimane altro che rivolgere l’ennesimo invito alla responsabile di tutto questo consigliandole, prima che sia troppo tardi, di consegnare le chiavi di Palazzo Valentini al Presidente Mattarella e dichiarare fallimento”.




La Regione Lazio istituisce un tavolo con i Comuni del demanio lacuale

 

“La Regione Lazio ha istituito in stretta collaborazione con l’Anci un tavolo di coordinamento permanente tra i sindaci del demanio lacuale con l’obiettivo di preparare al meglio e in totale sicurezza la stagione balneare estiva e per rilanciare i territori delle aree interne del Lazio. L’obiettivo della Regione è quello di non lasciare soli i sindaci dei Comuni nella gestione della ripresa delle attività economiche e della riapertura delle attività turistico-ricreative nei laghi. Per questo l’impegno della Regione Lazio è quello di continuare il lavoro già avviato anche con i Comuni del demanio marittimo, predisponendo  insieme all’assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mauro Alessandri e al delegato alle Politiche dello sport Roberto Tavani, linee guida semplici e chiare per la sicurezza degli operatori economici e per i cittadini. L’obiettivo principale è quello di fornire nel più breve tempo possibile le indicazioni operative utili per riavviare la stagione balneare in sicurezza e in coerenza con quanto già predisposto in linea generale dal presidente Zingaretti nel vademecum “Ripartire sicuri” che prevede accessi limitati, segnaletica sui comportamenti e misure certe per il distanziamento sociale”. Così in una nota l’assessore allo Sviluppo Economico,  Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-up e Innovazione della Regione Lazio, Paolo Orneli. 





Zingaretti: Lazio, 40 mln per lavoratori fragili e 11 per gli asili privati

 

La regione Lazio vicina ai lavoratori più fragili, colf, badanti e tirocinanti e nessuno resterà indietro, lo ha assicurato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, in videoconferenza con i giornalisti. Si tratta di 40 milioni di euro e saranno destinati a colf e badanti; 4,2 milioni sotto forma di un bonus dai 300 ai 600 euro, 5,4 milioni di euro per i tirocinanti che hanno dovuto interrompere o sospendere il tirocinio, 1,6 milioni per permettere ai rider di acquistare i dispositivi di protezione individuale, con un bonus di 200 euro a lavoratore, 24 milioni per i disoccupati e sospesi dal lavoro, 600 euro come contributo per le persone in stato di disoccupazione. Misure previste anche per contrastare l’usura, tanto che ai fondi già esistenti si aggiungono 400mila euro di contributi a fondo perduto che permetteranno di distribuire fino a 3mila euro a famiglia e Pmi vittime di usura.  Era già stata annunciata come misura ma oggi il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ci è tornato su nel corso di una videoconferenza stampa. Si tratta dei fondi destinati agli asili nido privati. Nel dettaglio la regione ha stanziato 8 milioni di euro per i nidi privati autorizzati, 3 milioni di euro per i nidi privati accreditati e 3 milioni di euro per i nidi pubblici. Altra misura un bonus connettività di 250 euro per gli studenti universitari per acquisto di PC/Notebook, tablet, schede SIM, strumentazione per il collegamento a Internet acquistati dal 1° febbraio 2020. 





Zingaretti affronta il Consiglio Regionale del Lazio

 

“Accolgo con piacere la convocazione del Consiglio straordinario sull’emergenza Covid, sollecitato da tutte le opposizioni e sposato dalla maggioranza”. Lo scrive in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Una richiesta corretta ribadita anche nell’incontro che ho avuto nei giorni scorsi col Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. Giovedì prossimo sarò in aula per relazionare su tutti gli aspetti che riguardano l’emergenza che stiamo vivendo, dai provvedimenti sanitari assunti e l’approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale e dei materiali sanitari al sostegno ad imprese e persone messo in campo per la ripartenza.  Informare, ascoltare e fare chiarezza é il modo migliore per affrontare le sfide che abbiamo davanti” conclude.





Funari (Demos) e I tanti ritardi della Capitale

 

“Dopo un incontro online dei coordinamenti municipali di Demos in 13esimo e 14esimo, siamo seriamente preoccupati dall’assenza di risposte ed interventi sul difficile periodo che stiamo affrontando. Servizi sociali inadeguati ai nuovi bisogni, tante le richieste dei buoni spesa ancora inevase, nessuna risposta sulla riapertura della teleassistenza interrotta senza motivi, nessun sostegno ai caregiver di persone con disabilità. Non ci sono poi proposte allo studio per le famiglie sul tema riapertura in sicurezza di scuole, progetti da mettere in campo per gli edifici scolastici dei Municipi, sostegno ai centri sportivi municipali, ipotesi di aperture di centri estivi”. È quanto dichiara in una nota la coordinatrice romana di Democrazia Solidale – Demos Barbara Funari. 

“L’elenco purtroppo potrebbe continuare a lungo: in una intervista alla radio il Presidente Campagna del Municipio 14 ha dichiarato che:”Si è creata una situazione di povertà improvvisa o rischio di povertà in diverse famiglie ma nonostante il disagio e lo stress delle misure di contenimento la cittadinanza ha finora risposto in maniera egregia allo stato di emergenza”. Dai coordinamenti territoriali di Demos poniamo una sola domanda agli amministratori 5 stelle: “Per quanto tempo ancora i cittadini potranno resistere nell’affrontare da soli tutte le difficoltà di questa emergenza?”




D’Amato: “Nel Lazio autorizzata la terapia con la clorochina”

 

 “Abbiamo mandato una circolare ai medici di medicina generale nella quale li autorizziamo, in base ai sintomi rilevati nel paziente, a prescrivere la terapia con la clorichina anche prima dell’esito del tampone”. La notizia arriva in conclusione dell’audizione con l’assessore, Alessio D’amato, che si è svolta stamani nella commissione Sanità del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Giuseppe Simeone. L’assessore, come avviene ogni settimana, ha fatto il punto sulla situazione della pandemia nel territorio regionale, con particolare riferimento alla campagna di test sierologici: “Da lunedì – ha spiegato – partirà la rilevazione, complessivamente riguarderà 300mila ciitadini del Lazio. Riguarderà il personale sanitario, tutto il personale che lavora a vario titolo negli ospedali, i medici di base, i farmacisti, le forze dell’ordine e le Rsa. Tutte le Asl e le aziende ospedaliere predisporranno un calendario per i prelievi, che, lo ricordo, saranno di natura venosa. Non utilizzeremo i test istantanei che sono scarsamente affidabili. Per quanto riguarda del forze dell’ordine partiranno i finanzieri, circa 11mila nel Lazio, poi toccherà ai carabinieri. Polizia e vigili del fuoco faranno autonomamente i prelievi. Chi risulterà positivo dovrà essere sottoposto a tampone, contestuale nel caso degli operatori sanitari e delle forze dell’ordine. Per gli altri il sarà effettuato in modalità drive in il giorno successivo, basterà la ricetta del medico di famiglia. Oggi avremo anche l’elenco dei laboratori privati che hanno le capacità necessarie per effettuare i test con la stessa tecnica che usiamo noi, come avevamo previsto nella delibera di Giunta”. D’Amato ha fatto poi una panoramica sull’attività delle Unità di continuità assistenziale (Uscar) centrata in questa fase soprattutto verso le strutture per anziani e sulla rimodulazione della rete Covid che, se i dati della curva epidemica continueranno a essere sotto controllo, entro fine mese potrebbero essere ridotti alle sole strutture dedicate in via esclusiva. Gli altri ospedali sono destinati a tornare alle attività normali. Infine sarà potenziato il Servizio regionale malattie infettive, “perché – ha spiegato l’assessore – in questa fase saranno essenziali la tempestività dell’intervento e la capacità di tracciare i contatti che hanno avuto i contagiati”.





Nuovo flash mobilità digitale per un viaggio virtuale in Italia

 

“Viaggio in Italia” per un’estate italiana” è la nuova campagna promossa dal ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo in collaborazione con l’Enit, il Touring Club Italiano e l’Associazione dei Borghi più belli d’Italia in vista della più ampia attività di promozione istituzionale di questa prossima stagione estiva. Un avvicinamento costituito dal racconto del territorio nazionale attraverso una selezione dei manifesti pubblicitari che hanno reso l’Italia celebre nel mondo raccontando per immagini le località più belle e affascinanti della Penisola, nonché i piccoli centri, i borghi, lo splendido paesaggio tra mare e montagna e le aree più interne e meno note del Paese. 

I manifesti provengono dal Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso, dal patrimonio culturale dell’ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, e dall’archivio del Touring Club Italiano. Raccolte su www.beniculturali.it/estateitaliana e in continuo aggiornamento, le immagini saranno pubblicate sui canali social, concentrate specialmente nel fine settimana di sabato 9 e domenica 10 maggio per invitare tutti a condividere il proprio #viaggioinitalia, proseguendo con i flash mob fotografici “Art you ready?” promossi dal MiBACT dall’inizio del lockdown con lo scopo di mantenere viva l’attenzione sul patrimonio culturale. “È fondamentale non perdere il contatto con il patrimonio culturale e le bellezze dei nostri territorio” ha dichiarato il ministro Franceschini e anche per questo fine settimana l’invito è sempre lo stesso, quello di condividere le proprie fotografie di paesaggi e luoghi del cuore lungo tutto il territorio nazionale, ripescando scatti recenti nella galleria del proprio smartphone o cercando vecchie foto nei cassetti e negli album fotografici di tanti anni fa.

 





Richeldi (Gemelli): “Probabile nuova ondata tra ottobre e novembre. Più finanziamenti alla medicina territoriale”

 

È appena partita la ’fase due’ ma gia’ si pensa alla possibilita’ di una nuova ondata di infezione da Covid-19. Come reagira’ il Sistema sanitario con i suoi ospedali e la medicina territoriale? Cosa fare perche’ non si ripeta l’ecatombe che si e’ verificata nelle Rsa?. A fare chiarezza con l’agenzia di stampa Dire e’ il professore Luca Richeldi, direttore dell’Uoc di Pneumologia del Policlinico Gemelli di Roma, presidente della Societa’ Italiana di Pneumologia e membro della Commissione del tavolo tecnico scientifico che supporta il Governo nella gestione della pandemia.

 

Dall’alto della sua esperienza come pneumologo i pazienti Covid che hanno riportato gravi forme di polmonite, una volta dimessi, hanno una capacita’ di recupero totale della funzionalita’ respiratoria oppure c’e’ una perdita irreversibile? Inoltre hanno bisogno anche di una riabilitazione?

"Dipende da caso a caso, stiamo facendo esperienza perche’ gli aspetti longitudinali nel tempo li stiamo raccogliendo adesso sia all’interno del nostro ambulatorio disciplinare che e’ stato attivato qui al Gemelli ma anche in altre parti di Italia per capire l’interessamento del a livello polmonare sui pazienti piu’ gravi. Alcuni di loro hanno dei residui che si evidenziano con la tac al torace e con le prove di funzionalita’ respiratoria. Questa non e’ una cosa esclusiva del Covid. Tutte le persone che sono state affette da polmonite grave possono riportare questi residui si trattera’ di vedere se sono danni permanenti o progressivi e se verranno via via recuperati. In questo campo come per le polmoniti severe, la riabilitazione respiratoria, nella fase di recupero e’ una misura che noi mettiamo in campo".

 

Tutti parlano di una nuova ondata di infezioni nel periodo autunno-inverno, e’ cosi’? E se si’, state programmando delle linee guida sui sintomi che possono essere confusi con altre forme influenzali di stagione che possono creare allarmismo?

"La confusione con i sintomi di stagione e’ inevitabile perche’ come e’ gia’ successo a gennaio e febbraio il picco epidemico d’influenza, essendo i sintomi sovrapponibili, e’ difficile da distinguere. Quindi sono due le cose che sono state fatte e che si faranno ancora e cioe’ incrementare le campagne per incoraggiare la popolazione a sottoporsi al vaccino antinfluenzale. Nelle categorie a rischio deve essere fatto. Spero quest’anno si registri una maggiore adesione perche’ ovviamente piu’ le persone sono vaccinate, meno si ammalano d’influenza e piu’ contribuiscono a questo confondimento generale. Inoltre ci sono buone probabilita’ che tra ottobre e novembre ci possa essere un’altra ondataepidemica vedremo anche pero’ cosa succedera’ da oggi e fino ad allora. In ogni caso saremo molto piu’ consapevoli e preparati su quello che ci aspetta, le strutture sanitarie saranno maggiormente preparate e ci sara’ maggiore disponibilita’ di tamponi diagnostici. Quindi c’e’ il rischio di dover affrontare nuovamente il virus ma saremo anche piu’ attrezzati rispetto a qualche mese fa".

 

Alla luce del calo dei contagi e l’inizio della ’fase 2’ riprendono per gradi le attivita’ lavorative e sociali l’inizio al contempo pero’ ripartono le allergie stagionali. Queste possono essere un nuovo veicolo d’infezione respiratoria? Avete valutato, anche nel tavolo tecnico-scientifico, questa possibilita’?

"Si ne abbiamo discusso ma non ci sono dati che in questo momento indicano che le persone allergiche o le allergie stagionali siano un fattore di rischio per l’infezione da Sars-Cov2 quindi direi che le persone allergiche possono stare abbastanza tranquille ma devono rivolgersi sempre al proprio medico per le terapie che fanno stagionalmente, in particolare i farmaci antistaminici e antifiammatori che devono essere assunti per combattere la sintomatologia allergica. Direi pero’ che in questo momento non rappresentano uno specifico fattore di rischio per questa malattia".

 

La figura del pneumologo, in questa pandemia, ha avuto importanza strategicamente equivalente al ruolo dei virologi

nella diagnosi e cura della malattia da Covid-19?

"Questa e’ una domanda un po’ complicata diciamo che quella dei virologi e microbiologi, pneumologi, anestesisti, internisti tutti si occupano di aspetti diversi tutti utili e complementari per combattere il virus. Sicuramente i pneumologi sono stati sempre in prima lineasoprattutto nelle aree piu’ colpite, in particolar modo la Lombardia lavorando con il supporto della terapia sub-intensiva che ha dato inizialmente un contributo maggiore a cercare di tenere fuori dalle terapie intensive quanti piu’ possibile i malati. E poi naturalmente si e’ operata soprattutto per i pazienti colpiti da polmonite. Ricordiamoci che questi sono pazienti che hanno una grave ipossemia, gravi danni degli scambi gassosi quindi dall’ossigenoterapia alla ventilazione non invasiva il pneumologo si occupa di tutte queste attivita’. Certamente collabora con le altre figure citate e tutta l’altra schiera di specialisti anche come i radiologi e i riabilitatori. Tutti sono utili e indispensabili per dare la migliore risposta di cure a questi pazienti".

 

Questa lezione cosa ci ha insegnato per trovarci pronti e per fare in modo che nelle Rsa e sul territorio non accada quello che invece e’ successo?

"Ci ha insegnato che siamo abbastanza vulnerabili, non solo noi ma tutto il mondo. Inoltre ci evidenzia che queste pandemie sono delle realta’ e non solo delle ipotesi e che e’ bene mantenere un sistema di attivazione e preparazione per questo tipo di eventi che deve essere sempre pronto. Questo e’ quello che sta facendo il Governo italiano che anche altri governi. Ricordo che oggi esiste una rete di Covid Hospital, che oggi sono destinato al Covid-19 che speriamo venga risolto abbastanza rapidamente ma che un domani potrebbero essere utile per altre emergenze epidemiche che potrebbero verificarsi. Questa lezione ci ha insegnato che le pandemie non sono solo una ipotesi ma una realta’ ed e’ per questo che i sistemi si devono preparare. Credo che il nostro sistema sanitario si stia preparando e rimarra’ preparato. Quello che e’ accaduto nelle Rsa e sul territorio e’ stato anche una lezione. La medicina territoriale, anche alla luce di questa emergenza sanitaria, deve essere maggiormente finanziata e mantenuta a livelli di efficienza alti. In caso contrario si puo’ mettere a rischio la vita di molte persone".





Conte: “In Europa o vinceremo tutti, o perderemo tutti”

 

 “In questa fase cruciale per l’Europa non siamo di fronte ad un negoziato a somma zero. Non ci saranno vincitori e sconfitti. O vinceremo tutti, o perderemo tutti”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nell’intervento video all’evento ‘State of the Union’ dell’Istituto universitario europeo. “L’Europa – ha aggiunto – non può accettare che la peggiore pandemia globale risulti in un processo di disintegrazione senza precedenti. Lavoriamo insieme per far vincere l’Europa!”.





Centinaia di controlli nel primo week-end della Fase Due

 

Si sono intensificati già da venerdì sera i controlli per gli spostamenti nel primo weekend della fase 2, in relazione alle misure di contenimento del coronavirus. Oggi e domani saranno due giorni delicati: il rischio da contenere è quello degli assembramenti, soprattutto nei parchi ma anche nelle spiagge aperte al pubblico. A monitorare nei parchi ci saranno le pattuglie della polizia a cavallo. Attenzione anche in prossimità delle attività di ristorazione per il possibile viavai per l’asporto di bibite e alimenti e nei luoghi della movida. Massima sorveglianza sulle strade in direzione delle località di mare. A Roma saranno sotto stretta osservazione anche le vie consolari e controlli serrati saranno svolti anche nelle vie di uscita dalle altre città italiane.





Terrorismo, ricordare è un dovere. Il monito di Mattarella

 

"Nel ’Giorno della Memoria’, che il Parlamento italiano ha voluto dedicare alle vittime del terrorismo, la Repubblica si inchina davanti alle vite spezzate dal fanatismo politico, dalle violenze di gruppi brigatisti e neofascisti, dagli assalti eversivi alle istituzioni democratiche e alla convivenza civile". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Tragicamente lunga - ricorda il capo dello Stato - è la sequela delle persone uccise negli anni di piombo: servitori dello Stato, donne e uomini eletti a simbolo di funzioni pubbliche, cittadini impegnati nella vita sociale, testimoni coerenti che non hanno ceduto al ricatto". Parlando di "un legame della memoria" che "rinnova e rafforza il sentimento di solidarietà con i familiari, ma richiama anche un impegno che vale per l’intera comunità".  "Ricordare - scandisce Mattarella - è un dovere. Ricordare le strategie e le trame ordite per destabilizzare l’assetto costituzionale, le complicità e le deviazioni di soggetti infedeli negli apparati dello Stato, le debolezze di coloro che tardarono a prendere le distanze dalle degenerazioni ideologiche e dall’espandersi del clima di violenza". "Ed è giusto - prosegue il Colle - ricordare il coraggio di chi non si è piegato, di chi ha continuato a difendere la libertà conquistata, il diritto e la legalità, le istituzioni che presidiano la vita democratica. Il terrorismo è stato sconfitto grazie al sacrificio e alla rettitudine di molti, e grazie all’unità che il popolo italiano ha saputo esprimere in difesa dei valori più profondi della propria civiltà. La storia ci ha dimostrato che l’unità e la coesione degli italiani sono gli strumenti più efficaci di fronte ai pericoli più gravi". Poi Mattarella aggiunge come "nel tempo sono state accertate responsabilità dirette e indirette. Gli autori dei delitti sono stati sottoposti a processi e condanne. Ma non ovunque è stata fatta piena luce. La verità resta un diritto, oltre che un dovere per le istituzioni. Terrorismo ed eversione sono stati battuti con gli strumenti della democrazia e della Costituzione: la ricerca della verità, dunque, deve continuare laddove persistono lacune e punti oscuri". "Il 9 maggio è il giorno in cui Aldo Moro venne ucciso. La barbarie brigatista giunse allora all’apice dell’aggressione allo Stato democratico. Lo straziante supplizio a cui Moro venne sottoposto resterà una ferita insanabile nella nostra storia democratica, dice ancora Mattarella ricordando lo statista Dc, trovato morto il 9 maggio di 42 anni fa. "Respinta la minaccia terroristica, oggi ancor più sentiamo il dovere di liberare Moro e ogni altra vittima da un ricordo esclusivamente legato alle azioni criminali dei loro assassini. Nel riscoprire il pensiero, l’azione, gli insegnamenti di Moro e di tanti altri giusti che hanno pagato il prezzo della vita, ritroveremo anche talune radici che possono essere preziose per affrontare il futuro", conclude il capo dello Stato.




Tutte le misure della Regione Lazio per sostenere i territori

Presentata la Regione Vicina, le nuove misure per cultura, sport, turismo, donne, bambini, lavoratori fragili, lotta all’usura nel Lazio.

Cultura, 8 milioni: 5,2 milioni di euro per lavori di ristrutturazione degli spazi culturali: 3 milioni di euro per il funzionamento e le attività di musei, biblioteche, archivi, istituti culturali ed ecomusei.  1,6 milioni per le librerie indipendenti 100 mila euro in Buoni Libro spendibili presso le librerie indipendenti del Lazio destinati ai possessori della Lazio Youth Card.

Cinema e spettacolo dal vivo, 5,6 milioni: 2 milioni di euro per l’efficientamento energetico e l’adozione di tecnologie digitali di sale teatrali e cinematografiche; 1 milione per il sostegno all’affitto dei teatri privati fino a un massimo del 40% dell’importo complessivo; oltre 600 mila euro per il sostegno all’affitto delle sale cinematografiche fino a un massimo del 40% dell’importo complessivo; oltre 2 milioni di euro per i progetti annuali di spettacolo dal vivo che potranno svolgersi anche in streaming e mediante supporti digitali.

Turismo, 20 milioni per misure a fondo perduto rivolte agli alberghi, agenzie di viaggio, tour operator, e al settore extra alberghiero non imprenditoriale. 1,5 milioni di euro per contributi a fondo perduto per le strutture agrituristiche che offrono alloggio, compresi gli agricampeggi.

Sport 5,2 milioni per associazioni sportive dilettantistiche e famiglie. Sostegno agli affitti per le associazioni sportive con contributi fino al 40% a fondo perduto per pagare l’affitto; abbattimento fino all’80% dei canoni di locazione negli edifici Ater e riduzioni sui canoni di concessione nelle aree demaniali; sostegno straordinario per manifestazioni e attività ordinaria delle associazioni con un contributo fino a 5mila euro per la ripresa delle attività;buoni sport per le famiglie destinati a ragazzi e over 65 con un reddito familiare Isee fino a 20mila euro; 8Mila voucher da 100 euro per garantire la pratica sportiva agli under 26 di famiglie in difficoltà economica (la misura è diretta ai giovani e ai possessori di Lazio Youth Card).

Donne, 5mila euro per il contributo di libertà per le donne in uscita dalle case rifugio e ora anche per le donne prese in carico dai Centri Anti Violenza: si può usare per pagamento di caparra per una casa, mobilio essenziale, utenze, spese sanitarie urgenti ora consentito anche l’acquisto di generi alimentari o di supporti informatici per la didattica online dei figli minori.  Inoltre, l’Ater mette a disposizione alloggi per donne vittime di violenze e abusi.

Asilo nido, 14 milioni: 8 milioni di euro per i nidi privati autorizzati3 milioni di euro per i nidi privati accreditati; 3 milioni di euro per i nidi pubblici.

Lavoratori fragili, 40 milioni. Nessuno escluso: dalla Regione contributi per non lasciare nessuno solo nell’emergenza. Bonus economici per tirocinanti, colf-badanti, rider, disoccupati e persone sospese dal lavoro, studenti. Info su regione.lazio.it/nessunoescluso

Usura, 400mila euro di contributi a fondo perduto per rafforzare le misure già esistenti nella lotta a usura ed estorsione e fino a 3mila euro per famiglie e Pmi del Lazio vittime di usura o di estorsione a causa dell’emergenza Covid-19.





Barbagallo: “Un manifesto della Uil per un Patto per il Paese”

 

È finita nella tarda serata di venerdì la seconda riunione in videoconferenza dell’Esecutivo nazionale della Uil convocata non solo per un’analisi sull’attuale fase 2, ma anche per predisporre una proposta di progetto per la ripresa. L’Organismo dirigente della Uil ha condiviso l’idea di un “Patto per il Paese” che, ormai da molti giorni, il Segretario generale Carmelo Barbagallo sta rivendicando anche in occasioni ufficiali, come quella dell’ultimo incontro con il Governo. “Abbiamo apprezzato che lo stesso Premier - ha ricordato Barbagallo - abbia sottolineato l’opportunità di un tale passo: noi crediamo che occorra perseguire questo obiettivo, tutti insieme, se vogliamo uscire dal baratro in cui la pandemia ci ha fatto precipitare.

 

Qualunque altra proposta sarebbe riduttiva. Dobbiamo avere, infatti, un’idea sul progetto di Paese che vogliamo realizzare nella sua struttura essenziale e complessiva. Noi - ha precisato il leader della Uil - temiamo che molte imprese non ce la facciano a superare questa crisi: c’è il rischio che tante attività spariscano e che, con esse, troppi lavoratori possano perdere il proprio posto. Il lavoro nero potrebbe aumentare e i salari, insieme ai diritti, diminuire. In particolare le donne, da questa emergenza, potrebbero uscirne più povere. Bisogna evitare che tutto ciò accada. Ho chiesto, dunque, alle categorie, in particolare a quelle dell’industria e dei servizi, di predisporre uno studio per capire su quali attività produttive potrà fondarsi e prosperare una nuova economia, che valorizzi il lavoro e crei benessere. L’auspicio è che tutte le Associazioni imprenditoriali possano condividere questo percorso, a cominciare dalla ‘nuova’ Confindustria, e che non si arrocchino sulla difesa del solo profitto. A tal proposito - ha proseguito Barbagallo - dovrà essere chiaro che la sanità, i trasporti, la scuola e le stesse pensioni non possono essere condizionati da logiche di mercato. E poi, una volta per tutte, bisognerà dire basta al potere limitante della burocrazia, valorizzando piuttosto il lavoro pubblico.

 

Né le nostre scelte dovranno dipendere dalle ideologie. Il Mes senza condizioni, ad esempio, dovrà essere accettato, perché mai riusciremo ad avere a disposizione 36 miliardi per ristrutturare, con efficacia, un settore fondamentale per la nostra esistenza come quello della sanità. D’altronde - ha ribadito il leader della Uil - se persino i vertici dell’Unione stanno pensando a un piano di rilancio di 2mila miliardi di euro, forse anche loro hanno finalmente capito la lezione: speriamo che l’abbiano compresa anche tutti gli Stati membri, a partire dalla Germania, e che si adoperino per rilanciare l’originaria idea di un’Europa per il sociale e per la crescita. In conclusione, il nuovo modello di sviluppo non potrà essere la fotografia di quello vecchio, troppo timido e ancorato a prudenziali logiche di austerità. I lavoratori dipendenti e i pensionati hanno già fatto i loro sacrifici e l’economia nel suo insieme non ne ha tratto alcun vantaggio. In questo quadro, proprio per evitare gli errori del passato, il punto di partenza dovrà essere una riforma fiscale, la madre di tutte le riforme, capace di redistribuire la ricchezza, in coerenza con un progetto di rilancio alla base del Patto per il Paese. La nostra economia sconta la più alta evasione a livello europeo, oltre 110 miliardi annui.

 

Al contempo, il carico fiscale più alto ricade sulle spalle di lavoratori dipendenti e pensionati che, insieme, contribuiscono a versare all’erario, secondo i dati Mef sulle dichiarazioni 2019, il 95% del gettito netto IRPEF. Noi sosteniamo che il costo della crisi non possa essere pagata sempre dagli stessi contribuenti. In estrema sintesi - ha concluso il leader della Uil - queste sono le linee essenziali di un manifesto che vogliamo proporre per dare un contributo a risolvere i problemi dell’Italia e a garantire equità sociale e sviluppo, in un contesto di autentica democrazia. È solo una bozza, una base di discussione. Per trovare soluzioni, conta ciò che scaturirà dal dialogo e dal confronto con tutte le parti sociali, le forze politiche e le Istituzioni. La Uil è pronta ad avviare questo percorso”.





42 anni fa l’assassinio di Aldo Moro, il ricordo di Furlan (Cisl)

  

 

“42 anni fa l’assassinio terribile di Aldo Moro. Una ferita profonda nella storia del nostro Paese. Il pensiero europeista di Moro, il suo rigore morale, la sua capacità di governo sono per la Cisl un riferimento culturale ed ideale per affrontare con senso di responsabilità la fase difficile e dolorosa che il nostro Paese oggi sta vivendo. Bisognerebbe assumere come modello il suo senso di responsabilità, il rigore morale, la concretezza politica, in una stagione in cui abbiamo più che mai bisogno del massimo di unità nazionale e di coesione sociale".

Così la  Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, ricordando la figura di Aldo Moro, lo statista democristiano rapito e poi trucidato dalle Brigate Rosse quarantadue anni fa.




Germania di nuovo nel tunnel Covid-19. Nuovi lockdown regionali contro i contagi

 

E’ durata pochi giorni la speranza per la Germania di essere uscita con sicurezza fuori dall’incubo Covid-19, purtroppo l’impennata di contagi ha fatto predere altre strade. Due giorni dopo l’annuncio di un graduale ritorno alla normalità in Germania, un cantone ha ripristinato il lockdown e altri due pensano di ristabilirlo per la risalita dei contagi da coronavirus. Nel Nord Reno-Westfalia, a Coesfeld, sono stati infettati oltre 100 dei 1.200 dipendenti in un impianto di lavorazione della carne, subito chiuso. E le restrizioni sono tornate in vigore. Schleswig-Holstein e Greiz gli altri due cantoni a rischio.