Più voli Alitalia dalla Sicilia verso Roma e Milano

 

Alitalia ha aumentato il numero di collegamenti fra i due aeroporti siciliani di Catania e Palermo con lo scalo di Roma Fiumicino. Complessivamente, sulle rotte Catania-Roma e Palermo-Roma i voli passano da 6 a 8 al giorno. 

Fino alla fine di maggio Alitalia aggiungerà ai collegamenti già operativi un volo in partenza da Catania alle 15:25 e uno da Palermo alle 15:15, mentre le partenze addizionali da Roma saranno alle 13:20 verso Catania e alle 13:15 verso Palermo. Da giugno altri voli aggiuntivi consentiranno di partire da Catania alle ore 6:25 e da Palermo alle 6:45, mentre le nuove partenze da Fiumicino saranno alle 22:00 per Catania e alle 21:55 per Palermo. 

Dal 3 giugno inoltre, salvo eventuali proroghe delle restrizioni al trasporto aereo da e per la Sicilia attualmente in vigore, Alitalia tornerà a operare un collegamento diretto fra i due aeroporti siciliani e Milano, con due voli quotidiani sulla rotta Catania-Malpensa e due sulla Palermo-Malpensa. Tutti i voli Alitalia vengono effettuati utilizzando meno della metà dei posti disponibili a bordo, al fine di rispettare le attuali disposizioni di legge sul mantenimento del distanziamento minimo.

 





Nuove riaperture per i Musei e torna anche il Maxxi

 

Con la riapertura del MAXXI di Roma sono oltre 80 i luoghi della cultura statali nuovamente aperti al pubblico, sulla base delle disposizioni previste dal Dpcm 17 maggio 2020. I visitatori potranno accedere alla Galleria Nazionale di Cosenza, la Cattolica di Stilo, il Museo e Parco Archeologico di Scolacium, il Museo Archeologico Nazionale la Civitella di Chieti, il Giardino di Boboli a Firenze. 

Già aperte al pubblico in questi giorni, inoltre, la Biblioteca Statale del Monumento di Santa Scolastica a Subiaco, la Biblioteca Nazionale di Napoli, la Biblioteca Nazionale di Cosenza, la Biblioteca Universitaria di Cagliari, la Biblioteca Universitaria di Napoli, la Biblioteca Universitaria di Sassari, la Biblioteca Statale di Cremona, la Biblioteca Statale Isontina di Gorizia, la Biblioteca Statale di Macerata, la Biblioteca Statale Antonio Baldini di Roma, la Biblioteca del Monumento Nazionale di Casamari, la Biblioteca del Monumento Nazionale di Cava, la Biblioteca del Monumento Nazionale di Grottaferrata, la biblioteca del Monumento nazionale di Santa Giustina, la Biblioteca del Monumento Nazionale di Trisulti, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. 

Orari e modalità di apertura sono verificabili sui siti internet dei singoli istituti 





Dal 22 al 24 maggio arrivano "I Parchi a Casa tua"

 

In occasione della Giornata Europea dei parchi, il prossimo 24 maggio, la Regione Lazio ha organizzato uno speciale de #iparchiacasatua, che da venerdì per tre giorni animerà online il sito e la pagina Facebook dei Parchi del Lazio. Un weekend di appuntamenti, nell’ambito dell’iniziativa “I parchi a casa tua” – ideata e realizzata dalla Direzione Ambiente e dalle aree naturali protette regionali per rendere più piacevole la permanenza a casa dei cittadini laziali durante l’emergenza Covid – interamente  dedicato al tema della Giornata europea “La natura, un bene prezioso per la nostra salute” con dirette, conversazioni con esperti, filmati, videointerviste.





Simeone (Forza Italia a Zingaretti: "Quando finirà il Commissariamento della Sanità?"

 

“Apprendiamo con piacere dalle agenzie di stampa che dal tavolo di verifica degli adempimenti con i ministeri dell’Economia e della Salute svoltosi nella giornata odierna sia emerso un miglioramento dei conti e dei livelli di assistenza della sanità del Lazio. Un fatto importante e certamente positivo”. Così in una nota Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare. 

“Detto ciò, credo sia opportuno però ricordare che siamo arrivati al 21 maggio 2020. Ormai è dal 2017 che ci viene annunciata l’uscita dal commissariamento della Sanità regionale. Per ora – spiega – rimaniamo alle promesse e agli annunci su un prossimo rilancio del sistema sanitario del Lazio e nulla più. Mi chiedo, quando le promesse si trasformeranno in realtà? Si passerà finalmente dalle parole ai fatti? Il Consiglio regionale del Lazio potrà tornare a trattare la materia sanitaria nel pieno delle proprie funzioni? Ci sarà la possibilità di legiferare senza che vi siano problemi? Mi rivolgo all’amministrazione regionale, vogliamo comprendere se stiamo dentro la gestione commissariale o fuori da questo tunnel. E lo vorrebbero sapere soprattutto gli utenti, essendoci una forbice ancora troppo ampia tra la percezione reale che i cittadini hanno della sanità, dell’accesso alle prestazioni e alle cure e la realtà dei fatti” conclude.





Astorre (Pd Lazio) sulla sanità: “Bene i conti, ora stop commissariamento”

 

“I conti e i livelli di assistenza della sanità regionale del Lazio superano molto positivamente il check del Tavolo dei ministeri dell’Economia e della Salute”. Lo scrive in un comunicato il segretario del Pd Lazio, senatore Bruno Astorre. “I sacrifici di questi anni e il lavoro delle Amministrazioni Zingaretti hanno portato il sistema sanitario del Lazio a compiere grandi passi avanti e ora è venuto il momento di tagliare il traguardo – conclude Astorre – con la delibera da parte del governo Conte dell’uscita dal Commissariamento della sanità della nostra regione”.





Mattia (Pd Lazio) : "Tavolo permanente sulla scuola"

 

“L’emergenza covid-19 ha creato un gap educazionale importante in tutte le fasce scolari, ma, nel caso dei più piccoli, ci troviamo di fronte a una serie di problemi più complessi, soprattutto per la fascia 0-3, quella delle bambine e dei bambini che sono stati privati della socialità fondamentale per la crescita e l’apprendimento”. Così la Presidente Eleonora Mattia a margine del Tavolo permanente sulla scuola, appena ultimato in via telematica, in IX Commissione Istruzione e Diritto allo studio. 

“Le audizioni, in IX Commissione, che hanno coinvolto tutti i corpi intermedi della scuola, associazioni di genitori e di educatori, sono state unanime sulla necessità di sperimentazione, con linee guida precise sulla sicurezza, di nuovi modelli educativi in grado – spiega – di traghettare studenti e corpo docente verso la ripresa della didattica in aula a settembre, a maggior ragione se ancora condizionata dalle misure per il contenimento del contagio. La sperimentazione dell’outdoor education, modello di educazione sperimentale già inserito nella legge in approvazione sullo 0-6, può diventare un’esperienza preziosa per recuperare il tempo che bambine e bambini hanno perso con la costrizione in casa, dove i genitori si sono improvvisati tutor e insegnanti, ma senza riuscire a sostituirsi, scontrandosi con una quotidianità piena di problemi difficili da gestire sul fronte della conciliazione casa-lavoro. La sperimentazione dell’outdoor education può rappresentare lo strumento ideale per riscaldare i motori in vista della ripresa della didattica tradizionale, ma per trarne davvero un’esperienza utile sono necessari sin da subito la formazione del personale, una mappatura degli spazi disponibili, una progettazione degli spazi esterni che rispetti i parametri di sicurezza. Ringrazio tutti i soggetti che sono intervenuti e l’assessore Troncarelli per gli importanti contributi, dando vita a un momento di confronto concreto per la soluzione dei problemi contingenti e per la pianificazione di nuovi strumenti educativi che serviranno ai nostri figli e alle nostre famiglie”.





Bordoni (Lega): “Degrado e abbandono in stazione Lido di Ostia”

 

 “Degrado e abbandono del territorio a Ostia dove il parcheggio e i collegamenti pedonali con la stazione Lido-Centro, lato via dei Galeoni, sono ridotti in pessime condizioni con cumuli di immondizia che lambiscono l’area antistante la passerella pedonale”. Così afferma in una nota il consigliere capitolino della Lega-Salvini Premier, Davide Bordoni. 

“All’uscita della stazione Lido-Cento la condizione è quella di una discarica a cielo aperto – continua Bordoni – Ostia, in questo momento, ha bisogno di un rilancio sotto ogni aspetto ma la fotografia che si evince dall’attuale abbandono mostra una realtà ben diversa. Ho raccolto diverse segnalazioni dei cittadini in questa zona che lamentano una situazione non più sostenibile per il Litorale Romano”. 

Secondo Bordoni “non è accettabile che un accesso al Lido di Ostia sia completamente alla mercé dell’incuria che lo ha reso inservibile come dimostrano le varie foto sottoposte alla mia attenzione. Mi auguro si intervenga tempestivamente con misure adeguate di recupero ambientale e pulizia”.





Atac: “Paghe dell’azienda sanificazioni Zhs a posto entro giugno”

 

C’è attenzione in Atac per la sorte dei 230 lavoratori dell’azienda in appalto Zhs che curano le sanificazioni dei mezzi pubblici, e che subiscono cronici ritardi sugli stipendi fino a 25 giorni. Lo hanno assicurato in un’audizione in commissione capitolina Trasparenza, convocata con urgenza da presidente Pd Marco Palumbo, Franco Middei responsabile Acquisti e Contratti di Atac e Stefano Pisani direttore della struttura tecnica di Atac. Luca Battistini della Filcams Cgil, Loredana Caporale della Fisascat Cisl e Severino Mancini di Uil Trasporti hanno raccontato di ritardi cronici nell’erogazione degli stipendi, a fronte di un carico di lavoro per le sanificazioni aumentato con il Covid, ma anche di difficoltà per gli operatori di dotarsi d guanti e mascherine per le operazioni di sanificazione. 

“A fronte dell’approvazione del piano concordatario, è previsto che i pagamenti di molti creditori avvengano entro 60 giorni – ha spiegato Middei -. Dovendo attuare il piano, abbiamo annullato alcune condizioni di maggior favore accordate ad alcuni fornitori-creditori”. “Siamo di fronte a un momento delicatissimo per noi – ha sottolineato -, non vi sfugge che anche le casse Atac sono fortemente aggredire dal periodo Covid, con 25 milioni al mese di entrate da biglietti, biglietti che i passeggeri non stanno facendo più. Eppure abbiamo continuato, per gli operatori economici strategici, a riconoscere le agevolazioni di pagamento precedenti”. 

Middei ha annunciato che, on considerazione delle difficoltà dei lavoratori “anche per questo mese prevedremo l’anticipazione a Zhs del 75% della fattura di aprile nei prossimi giorni, invece che nei 60 giorni di legge, e quindi entro fine giugno, alla condizione che la società debba pagare gli stipendi. Proprio per la nostra situazione, però, abbiamo dato agli operatori una sorta di ultimatum: di raggiungere l’equilibrio di cassa entro fine giugno di non trovarsi più in queste situazioni”. Zhs, ha sottolineato Middei “ci ha scritto ieri impegnandosi in questo arco di tempo a trovare soluzioni da un punto di vista finanziario. So che ha contenziosi con terzi che gli stanno drenando liquidità, dal nostro punto di vista qualche margine ce l’hanno. Da questo mese verifichiamo la capacità di Zhs di riallinearsi entri giugno – ha aggiunto -. Non possiamo assicurare che fino a marzo prossimo potremo anticipare sempre le fatture alle aziende, per questo il termine che abbiamo dato all’azienda di risoluzione dei propri problemi è un termine perentorio”, ha sottolineato. 

Il presidente di commissione Marco Palumbo ha esortato i sindacati a tenere informati i commissari dello stato di risoluzione dei problemi in essere impegnandosi, se del caso, a riconvocare la Trasparenza per monitorare il rispetto degli impegni.





Dalla Regione Lazio 500mila euro alle librerie indipendenti

 

 

E’ online il bando da 500 mila euro che la Regione Lazio ha predisposto a favore delle librerie indipendenti finalizzato a sostenere la ripresa delle attività dopo lo stop imposto dall’emergenza Covid-19. “Nel Lazio – ha spiegato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – le librerie indipendenti sono spesso realtà straordinarie che lavorano con tanto passione in un settore importante ma anche molto difficile. Abbiamo deciso di sostenerle con un bando ad hoc per affrontare le difficoltà di questi mesi di chiusura imposta dal lockdown e soprattutto per riprendere a pieno ritmo le loro attività. Si tratta di finanziamenti a fondo perduto, per noi quindi in investimento nel futuro di questi imprenditori e dei loro esercizi commerciali. Perché sono convinto che la lettura sia un bene di tutti e anche questo è un modo per salvaguardarla”. L’Avviso pubblico, gestito da LAZIOcrea, società in house della Regione, è online sul sito www.laziocrea.it e sosterrà con un contributo interamente a fondo perduto fino a 5 mila euro tutte le misure utili alla ripartenza secondo le nuove modalità previste per la Fase 2. 





Raggi: "Contro le violenze domestiche entro l’anno due nuovi centri"

 “Uno dei nostri obiettivi è aprire un centro antiviolenza in ogni Municipio. Ne abbiamo aperti 5, e abbiamo cercato locali sequestrati alla criminalità, rivalorizzandoli. Vogliamo aprirne altri sei di cui due già quest’anno, e stiamo reperendo i luoghi per completare la rete. Stiamo aprendo le case di autonomia e le case rifugio”. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi in un dialogo online con la senatrice M5s Cinzia Leone, vice presidente della commissione d’inchiesta sul femminicidio. Alla fine dell’emergenza Covid, ha denunciato Raggi “c’è stato un aumento del 20% delle violenze domestiche. Non dobbiamo dire che sono violenze da convivenza forzata – ha sottolineato -. Ci sono state delle vittime. Il reato di femminicidio non può essere banalizzato”.




Zevi (Osservatorio Roma!): “Pd dica netto ‘no’ a ricandidatura Raggi”

“L’esperienza di governo della Raggi a Roma si è dimostrata la peggiore degli ultimi decenni. Ipotizzare una qualsiasi forma di sostegno ad una ricandidatura da parte del centrosinistra significherebbe ridurre a zero la propria credibilità e far trionfare il peggior consociativismo. Il centrosinistra, e in particolare il Pd, lavori per costruire una proposta politica e culturale chiaramente alternativa alla Raggi assumendo un impegno solenne: ‘Mai con la Raggi´”. Lo dice il presidente dell’Osservatorio ‘Roma! Puoi dirlo forte´ Tobia Zevi in una nota. “Il centrosinistra è impegnato fin dall’inizio a condurre un’opposizione totale alla sindaca – ricorda Zevi -, eppure negli ultimi giorni serpeggia la tentazione di sostenere la ricandidatura dell’esponente cinquestelle. Una scelta che, se adottata, sfigurerebbe il profilo progressista di un centrosinistra plurale e radicalmente alternativo all’insipienza e all’incapacità della sindaca”. “E’ necessario che innanzitutto il Pd chiarisca la propria posizione, rifugga da ogni ambiguità ed escluda solennemente ogni ipotesi di dialogo, accordo o accordicchio con la Raggi. La politica è, innanzitutto, serietà. Un Pd che barattasse la propria coerenza con qualche contropartita di pezzi di potere politico snaturerebbe se stesso, condannandosi a morte politica certa”, conclude.





Roma, Celli(RtR): “Dopo anni di disastri della Raggi serve voltare pagina”

 

“Quattro anni di disastri dovrebbero essere sufficienti alla sindaca per uscire di scena e risparmiare ai romani ulteriori annunci. Quando presenti lo stesso piano sampietrini più e più volte e impieghi quattro anni per rifare piazza Venezia, con i fondi di un Giubileo ormai chiuso da anni, quando chiami risparmi i soldi che non hai speso per servizi e opere pubbliche, quando scegli di spendere quasi 4 milioni di euro per piste ciclabili ‘provvisorie’ su strade piene di buche, quando continui a cambiare vertici di partecipate e assumere consulenti ma tieni a casa cuoche e maestre o minacci licenziamenti, allora non puoi dire di aver ben governato”. Così Svetlana Celli, capogruppo della Lista Civica Roma Torna Roma. Per quattro anni, continua Celli “abbiamo ascoltato dalla sindaca solo recriminazioni su quanto fatto o non fatto da chi c’era prima. Cosa non hanno fatto lei e la sua Giunta i romani lo sanno benissimo, perché trovano parchi inaccessibili, aree gioco chiuse, strade ancora dissestate, bus introvabili e sporchi, una gestione dei rifiuti in continua emergenza, alberi non potati, fermate di metropolitana ancora chiuse e un servizio oggi a rischio caos”. 

La narrazione che fa la sindaca del suo mandato, secondo Celli “è assolutamente disconnessa dalla realtà. Dopo aver bloccato stadio e Olimpiadi, la ripresa economica del dopo Covid per questa città è rallentata da una inerzia amministrativa e una assoluta mancanza di idee e di un progetto politico, oltre che da liti interne al M5S che bloccano la delibera tanto attesa dai ristoratori sulle OSP. L’unica speranza per Roma è voltare presto pagina e che finisca questa agonia il prima possibile”, conclude.

 





Pd all’attacco: “Da Raggi passerelle mediatiche quotidiane e fake news. Se vuole ricandidarsi lo faccia”

 

 “La narrazione giornaliera della sindaca sulle cose da portare a termine prima della sua ricandidatura è semplicemente stucchevole. Giornalmente assistiamo a passerelle mediatiche piene di fake news sulle cose ancora da fare in quest’ultimo anno, e su quanto l’amministrazione sia stata attenta a risanare il bilancio.Forse la sindaca si è accorta tardi che la città andrebbe governata, come non ha fatto in questo 4 anni”. Così in una nota i consiglieri del Pd capitolino Valeria Baglio e Giovanni Zannola. “I romani sono in sofferenza per i ritardi sui buoni affitto e i buoni spesa. I provvedimenti per agevolare il commercio languono nelle stanze del Campidoglio – continua la nota -. I trasporti sono in grande difficoltà e decine di mezzi sono stati ritirati per guasti. Le piste ciclabili, più volte annunciate dalla sindaca, dopo 4 anni arrivano a mala pena a 10 km. I parchi sono impraticabili, come le aree giochi per bambini. I lavoratori delle Und rischiano di restare disoccupati, e le società capitoline si ritrovano da anni in attesa dell’approvazione dei bilanci. Le strade sono un colabrodo e la manutenzione assente”. “L’emergenza Covid-19 ha aggravato le condizioni materiali di migliaia di cittadini romani, ed oggi la sindaca ha ancora il coraggio di parlare di funivia – conclude la nota -. Basta pantomime, se vuole ricandidarsi lo faccia, ma per favore almeno in questo ultimo anno provi a governare la Capitale, e a non raccontare favole a cui non crede più nessuno, e di cui, soprattutto, nessuno ha bisogno!”.




Corsetti(Pd): “No a espansione automatica dehors per movida”

“In questi giorni le piazze e le strade della movida sono tornate ad essere affollate da giovanissimi che si sono ritrovati in prossimità dei locali, anche per un comprensibile bisogno di ritorno alla normalità.Favoriti dalle alte temperature ma, soprattutto, dalla riapertura di bar e attività di somministrazione, i ragazzi hanno ripreso le vecchie abitudini dimenticando spesso, però, di indossare la mascherina e di mantenere le distanze tra di loro. Prevedibile mi verrebbe da dire se non fosse che la situazione rischia di sfuggire di mano e diventare pericolosa per la salute pubblica”. È quanto dichiara in una nota il consigliere capitolino del Partito Democratico, Orlando Corsetti. È necessario, secondo Corsetti “che le riaperture delle attività commerciali vengano gestite con maggiore senso di responsabilità, soprattutto da parte di chi amministra la città. Mi riferisco, in particolar modo, alla possibilità – aggiunge Corsetti – che si sta studiando in queste ore – di autorizzare bar e ristoranti ad occupare, anche in deroga, il suolo pubblico con tavoli e sedie come misura per sollevarsi dalla crisi economica determinata dall’attuale emergenza epidemiologica”. “Ampliare lo spazio esterno di bar e ristoranti per favorire il consumo all’aperto, limiterà inevitabilmente e ulteriormente gli spazi di vivibilità, portando a una riduzione delle distanze di sicurezza e ad una pericolosa prossimità promiscua, che è assolutamente da evitare dato il momento particolare che stiamo vivendo – continua Corsetti -. Inoltre, è impensabile che una simile agevolazione possa essere applicata indistintamente su tutto il territorio cittadino che presenta caratteristiche urbanistiche così diverse da richiedere una valutazione caso per caso circa la possibilità di concedere nuove o maggiori occupazioni di suolo pubblico, escludendo nella maniera più assoluta qualsiasi procedura di autorizzazione automatica, come è stato proposto finora. Ritengo, quindi, che tutte le eventuali nuove domande di concessione di suolo pubblico dovranno essere preventivamente esaminate dagli uffici preposti, opportunamente rafforzati dal Campidoglio attraverso la creazione di una specifica task force”. In assenza di questo, conclude Corsetti “gli assembramenti che abbiamo visto in questi giorni rischieranno di pregiudicare in modo determinante la ripartenza, con la possibilità di diffusione di nuovi contagi e un rovinoso ritorno per tutti al lockdown”.





Unione Inquilini: “No a campagna elettorale del M5S sui Buoni Affitto

 

“Il Decreto di Rilancio pubblicato in Gazzetta Ufficiale diventa legge e come avevamo già anticipato, apre alla semplificazione per i contributi. Auspichiamo quindi ora anche a Roma per il contributo affitto, venga recepita la legge emanata dal Governo dello stesso colore dell’amministrazione della nostra città”. Lo scrive l’Unione inquilini di Roma in una nota in cui spiega “come il Comune deve procedere. Al contrario da quanto annunciato dall’Assessora Valentina Vivarelli – afferma l’Unione Inquilini -. I 12 milioni sono già nelle casse del Comune. Essendo arrivate circa 49 mila domande il contributo evidenzia quanto siano necessarie ulteriori misure, purtroppo i soldi saranno pochi e facendo un breve calcolo non arriveranno neppure 300 euro a famiglia. Ora però, in attesa degli ulteriori 27 milioni alla Regione, le famiglie a rischio morosità i soldi servono immediatamente”. Quindi, secondo il sindacato “invece di lanciare polpette avvelenate e false informazioni dobbiamo applicare il Decreto che all’Art. 264 (Liberalizzazione e semplificazione dei procedimenti amministrativi in relazione all’emergenza COVID-19)”, ossia accettare le autocertificazioni. “Scusate avremmo dovuto essere più coincisi – spiega la nota – ma è importante spiegare bene affinché il contributo affitto non rimanga in balia della burocrazia. Dobbiamo evitare che gli uffici del Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative esaminino le pratiche, verifichino le domande facendo le pulci per scovare il furbetto da mostrare alla gogna dei social mentre gli inquilini rischiano lo sfratto. I controlli si faranno ed è doveroso, ma non per fini elettorali”, conclude.





Il 23 maggio la protesta dei volontari dei buoni spesa arriva in Campidoglio

 

“Buoni spesa, Buoni a nulla ?La quarantena è finita, l’emergenza sociale no”. Con questo slogan il 23 maggio protesteranno dalle 15in Campidoglio i volontari che in questi mesi di pandemia hanno raccolto fondi e distribuito aiuti alimentari in tutta la Capitale e i loro beneficiari. Bersaglio della protesta la gestione dei buoni spesa da parte della giunta capitolina guidata da Virginia Raggi, definita dalle associazioni “tragica”, e l’insufficiente attenzione del Governo ai più poveri. 

“Il nostro impegno è stato enorme ed ha permesso di tenere insieme comunità sempre più fragili – spiegano i volontari lanciando il presidio -. In tutta la città associazioni, movimenti, centri sociali ed ONG hanno dato vita ad una enorme rete di solidarietà che si è occupata di distribuire pacchi alimentari e fornire sostegno concreto ad argine del disagio sociale che si sta allargando a macchia d’olio”. 

“Ci troveremo ad affrontare una delle peggiori crisi economiche e sociali di tutti i tempi con un apparato statale lento, macchinoso e farraginoso – denunciano -. Ci aspettiamo risposte che tengano conto principalmente delle cittadine e dei cittadini e non dei profitti e dei capitali, la crisi non possiamo pagarla noi a beneficio dei più ricchi. Le misure introdotte dalle istituzioni sono insufficienti e tardive”. 

“La gestione da parte del Comune di Roma sull’erogazione dei buoni spesa è tragica – attaccano le associazioni -. Si tratta di una misura insufficiente che da decreto sarebbe dovuta arrivare settimane fa e che sarebbe servita a tamponare temporaneamente un bisogno primario: il cibo. Ad oggi il Campidoglio ne ha consegnati una minima parte con criteri che ci sfuggono totalmente, ci siamo trovati a dover sopperire alle mancanze istituzionali fatte di continui ritardi ingiustificabili e bugie a mezzo stampa. Ci siamo presi carico dei nostri quartieri, in piena pandemia abbiamo dovuto portare il cibo a migliaia e migliaia di persone senza avere alcuna sponda istituzionale. Lo Stato non può delegare a noi le sue funzioni, il nostro ruolo in una società sana non è quello di sostituirci al welfare ma di affiancarlo per dare a tutte e tutti una possibilità di riscatto o di miglioramento”. 

“Niente ci fa pensare che la gestione del bonus affitto possa avvenire con modalità differenti, anche in questo caso siamo già in ritardo, questo determinerà sfratti per migliaia di famiglie in una città come quella di Roma in cui il diritto ad avere un tetto sulla testa è sempre subordinato agli interessi economici dei palazzinari”, aggiungono i volontari. 

Sul fronte governativo “la storia non è troppo differente – attaccano le associazioni -: gli ammortizzatori sociali previsti incontrano le stesse lentezze di erogazione. Moltissime persone non hanno ancora ricevuto un euro determinando un generale impoverimento di lavoratrici e lavoratori. Nessun dpcm accenna minimamente alla creazione di un reddito universale, ci si ripara sotto misure temporanee e straordinarie che non contribuiscono alla creazione di un welfare statale serio che metta al centro le persone. La dialettica politica verte sugli aiuti alle grandi aziende e dimentica completamente le fasce della popolazione che si sono trovate impoverite dall’oggi al domani. Questa situazione è una polveriera pronta a far esplodere le tensioni sociali”. 

“Milioni di persone si ritroveranno in una condizione di povertà assoluta e per questo saremo in piazza sabato 23 maggio alle ore 15 in piazza del Campidoglio – concludono -: perché non vogliamo che questa crisi economica e sociale sia pagata come sempre dalle fasce più deboli, perché pretendiamo che le istituzioni a qualsiasi livello introducano risposte veloci ed efficaci per non lasciare indietro nessuno”. 




Covid-19 e crisi economica, le Acli di Roma aprono un tavolo sulle emergenze

 

Lunedì 25 maggio 2020, alle ore 18, sulla pagina Facebook delle ACLI di Roma aps sarà possibile seguire il dibattito online dal titolo: “Dal Covid-19 alla crisi socio economica: piste di impegno oltre le emergenze”. 

All’incontro parteciperanno Lidia Borzì, presidente ACLI di Roma, Mons. Gianpiero Palmieri, vescovo ausiliare Diocesi di Roma e delegato per la carità, Alessandra Troncarelli, assessore alle politiche sociali della Regione Lazio, Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma, e Francesco Franceschi, direttore del pronto soccorso al Policlinico Agostino Gemelli. 

“L’emergenza sanitaria COVID19 ha innescato un circolo vizioso – spiega Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia – in cui ai problemi di salute si sono aggiunti il blocco dell’economia, a causa del lockdown, e un aggravamento della crisi occupazionale, che ha colpito in particolare le fasce di lavoratori più fragili, come quelli con basse tutele e bassi salari e quelli alle prese con lavoro in nero, fatto deprecabile ma innegabile. Tantissime persone che galleggiavano in una quotidianità problematica adesso rischiano di affondare sotto i colpi di una crisi che è sanitaria ed economica, ma anche sociale, amplificata da un sistema di welfare già precedentemente frammentato e ripiegato sull’emergenza”. 

“Niente – aggiunge Borzì – sarà più come prima, quindi deve cambiare anche il modo di approcciare questi ambiti per far fronte ai nuovi ed emergenti bisogni, superando la logica dei compartimenti stagni. Proprio per questo abbiamo voluto promuovere questo momento di dibattito online con esponenti del mondo della politica, della chiesa, del commercio e della sanità, per riflettere e individuare piste di impegno interconnesse e interdipendenti”.





Coronavirus, D’Amato (Regione Lazio): “ A giugno il Bonus per 13 mila sanitari"

 

 

“Saranno circa 13 mila gli operatori che vedranno nella busta paga del mese di giugno il ‘bonus’ economico nella misura che è stata concordata con le organizzazioni sindacali. Nello specifico saranno 9.893 infermieri e 3.095 medici per un totale di 12.988 operatori sanitari”. Lo spiega su Salute Lazio Alessio D’Amato, assessore regionale alla sanità sottolineando che “le somme messe a disposizione dall’amministrazione regionale sono pari a circa 12 milioni di euro che era il tetto concordato. L’individuazione dei beneficiari è stata fatta dal datore di lavoro che sono le diverse aziende sanitarie”.





Beni di 20 società e 15 persone fisiche per un controvalore di 43 milioni di euro, sequestrati a Roma dalla Gdf

 

I beni di 20 società e 15 persone fisiche per un valore complessivo di oltre 43 milioni sono stati oggetti di sequestro preventivo da parte dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma su provvedimento emesso dal Gip del Tribunale, dopo richiesta della Procura della Repubblica capitolina. L’importo della misura cautelare corrisponde al totale delle imposte evase da decine di imprese operanti a Roma e provincia, per lo più nei settori dei servizi alberghieri e della logistica.





Reggio Calabria, sequestrati ad un imprenditore colluso con la ‘ndrangheta beni per 8 milioni di euro

 

Militari del Nucleo Speciale Polizia Valutaria, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore Capo Giovanni Bombardieri, hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, presieduta dalla Dott.ssa Ornella Pastore, con il quale è stata disposta, nei confronti dell’imprenditore P. A., detto Daniele, cl. ‘70, l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca del patrimonio a questi riconducibile. In capo al soggetto, peraltro sottoposto alla misura di prevenzione personale della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno, è stata riconosciuta la pericolosità sociale, qualificata dalla contiguità alle cosche di ‘ndrangheta degli “I.” di Melito Porto Salvo (RC) e dei “P.” di Gioia Tauro (RC) e dal ruolo di imprenditore ad essa “colluso”.

Nel dettaglio, il provvedimento eseguito si fonda sulle risultanze delle attività investigative poste in essere dalla Guardia di Finanza, dalle quali è emerso che l’imprenditore era, da tempo, in affari con la ‘ndrangheta, avendo avviato e accresciuto le proprie attività grazie alla contiguità funzionale e agli appoggi delle predette cosche, egemoni nelle rispettive aree.

Tale stretto rapporto, consolidato da anni, ha sostenuto l’ascesa dell’imprenditore e, nel contempo, ha favorito gli interessi dei sodalizi mafiosi, rafforzandone le capacità operative e di controllo del territorio.

Le investigazioni hanno preso spunto dalle risultanze dell’operazione di polizia “ADA”, conclusasi con l’esecuzione, nel corso del 2013, di provvedimenti cautelari e personali nei confronti di numerosi affiliati alla cosca I. per il reato, tra gli altri, di associazione di tipo mafioso.

L’attività condotta dalla Guardia di Finanza, corroborata dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, ha altresì consentito di appurare come il soggetto colpito dal provvedimento non solo conoscesse da tempo i vertici della cosca “P.” ma li frequentasse e si rapportasse con loro; ciò attraverso un rapporto duraturo e sinallagmatico tale da produrre mutua collaborazione e reciproci vantaggi, aventi ad oggetto i comuni interessi da realizzarsi sia sul territorio calabrese che in diverse parti del territorio nazionale (Emilia Romagna, Lazio e Lombardia).

In relazione agli esiti degli accertamenti effettuati, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale D.D.A., con due diversi provvedimenti risalenti al 2018 ed al 2019 aveva disposto la misura cautelare del sequestro sul patrimonio illecitamente accumulato dall’imprenditore.

Al riguardo, le indagini a carattere economico/patrimoniale delegate dalla D.D.A. hanno consentito di delineare il profilo di pericolosità sociale qualificata del proposto ed accertare la sproporzione esistente tra il profilo reddituale e quello patrimoniale dell’imprenditore e del suo nucleo familiare, che nella gestione dei propri affari si sono avvalsi anche di prestanome.

In questa vicenda è stata determinante la ricostruzione dei flussi finanziari, agevolata dal supporto informativo contenuto in alcune segnalazioni di operazioni sospette pervenute al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria per fini di prevenzione antiriciclaggio.

Lo sviluppo analitico di tali preziose informazioni ha costituito, come sovente accade in indagini analoghe, un imprescindibile strumento di supporto utile ad orientare le investigazioni ed aggredire i patrimoni di provenienza illecita.

Alla luce di tali risultanze, su richiesta della stessa Direzione Distrettuale Antimafia, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria ha disposto, con l’odierno provvedimento, la confisca di prevenzione del patrimonio riconducibile all’imprenditore reggino, costituito dal compendio aziendale di diverse imprese, quote societarie, immobili, autoveicoli e rapporti finanziari, stimato in circa 8 milioni di euro e dislocato su tutto il territorio nazionale.

L’attività di servizio in rassegna si inserisce nel quadro delle azioni poste in essere dalla Guardia di Finanza volte al contrasto dell’infiltrazione della criminalità organizzata di tipo ‘ndranghetistico nell’economia legale, nonché all’aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati.





L’Etna torna a dar spettacolo, eruzione e nube alta oltre 4500 metri

 

Improvvisa accelerazione dell’attività eruttiva la notte scorsa sull’Etna dove è stato registrato un incremento dell’attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud Est. La fase esplosiva ha prodotto una nube di cenere vulcanica che ha raggiunge i 4.500 metri di altezza ed è dispersa in direzione sud-ovest. Il fenomeno, secondo l’Ingv-Oe di Catania, dopo tre ore ha avuto una forte diminuzione con l’emissione di cenere confinata tutta nella zona sommitale del vulcano. Non ha subito modificazioni in vece l’’attività esplosiva al cratere Voragine con periodica emissione di cenere che si disperde rapidamente in prossimità dell’area sommitale.  L’ampiezza del tremore vulcanico è in decremento e ora è su valori medi. La sorgente del tremore è nell’area del Nuovo Cratere di Sud- Est ad una profondità media di 2.8 km sopra il livello del mare. Per quanto riguarda l’attività infrasonica non si registrano variazioni sostanziali, ma è da segnalare uno spostamento delle sorgenti nell’area del cratere di Nord-Est.





Assaeroporti chiede di rivedere l’obbligo di distanza di un metro a bordo

 

Assaeroporti, l’associazione che rappresenta i gestori aeroportuali italiani, accoglie molto positivamente le Linee guida adottate ieri dall’EASA (European Aviation Safety Agency) e dall’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control). Si tratta di una serie di misure e raccomandazioni che bilanciano l’esigenza primaria di garantire la sicurezza e la protezione della salute di passeggeri e lavoratori con la necessità di far ripartire il traffico aereo, veicolo fondamentale per il rilancio economico e sociale dell’Europa. La centralità del trasporto aereo per la ripresa dell’economia e del turismo è richiamata anche nella recente iniziativa della Commissione europea, che il 13 maggio scorso ha pubblicato un pacchetto di linee guida e raccomandazioni per supportare gli Stati membri nella graduale rimozione delle restrizioni di viaggio e consentire una ripresa delle attività turistiche. Una linea, quella delle Istituzioni europee, che conferma la necessità di un approccio uniforme e armonizzato tra gli Stati membri, per ridare fiducia al passeggero mediante l’adozione di misure di prevenzione sanitaria efficaci e sostenibili al tempo stesso. Assaeroporti, pertanto, condividendo l’indirizzo delineato a livello europeo per la ripresa del settore, chiede al Governo italiano di rivedere l’obbligo di distanziamento di un metro a bordo degli aeromobili, ad oggi in vigore nel nostro Paese. È di fondamentale importanza allinearsi alle raccomandazioni europee, per consentire una ripresa della connettività fondata su regole omogenee e sostenibili, pena l’esclusione dell’Italia dal contesto del trasporto aereo europeo e internazionale. “Le Linee Guida confermano che la sicurezza del passeggero e dei lavoratori è il principale obiettivo della filiera del trasporto aereo e suggeriscono un approccio flessibile, non discriminatorio e coordinato per assicurare l’efficacia delle misure e il mantenimento di condizioni di parità sul mercato”, ha commentato Fulvio Cavalleri, Vice Presidente Vicario di Assaeroporti.





Bonetti (Pari Opportinità e Famiglia): “Nei prossimi giorni il Family Act con l’assegno per i figli”

 

 

“E’ stato un periodo difficile che ha messo a dura prova la generazione di bambini e ragazzi. Hanno risposto bene. Penso alla didattica a distanza, a come – grazie agli insegnanti – siano riusciti ad andare avanti. Conosco la fatica delle famiglie, su cui si è scaricato il peso della pandemia. Apprezzo che il premier Conte abbia riconosciuto che il governo non ha fatto tutto quello che avrebbe voluto e potuto per le famiglie. Ma adesso il Family Act deve essere varato al più presto dal Consiglio dei ministri”. Lo dice in un’intervista a La Repubblica la ministra delle Pari Opportunità e della Famiglia Elena Bonetti.

Il Family Act, che prevede tra l’altro l’assegno per ogni figlio, in particolare per la ministra, “dovrebbe essere varato nei prossimi giorni. Oltre a assegno e contributi, ci sono i congedi parentali obbligatori anche per i padri di almeno 15 giorni e incentivi al lavoro femminile”.

Bonetti ricorda “i centri estivi per bambini possono aprire prima del 15 giugno: lo valuti ogni Regione sulla base della situazione epidemiologica. E sugli asili nido stiamo studiando soluzioni sperimentali, come i Tagesmutter, i micro nidi familiari, e la riapertura degli asili con un numero di 5 bimbi per ciascun operatore. È dai bambini e dai ragazzi che si deve ripartire”, conclude.





Berlusconi: “Il Governo delle quattro sinistre si ricompatta per il potere”

Dalla crisi al caso Bonafede: è l’analisi della situazione politico-economica attraversata dal nostro Paese fatta dal leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Sulla mancata sfiducia, "mantenere un ministro come Bonafede lo ritengo un fatto grave. si va a colpire il concetto di giustizia giusta e il concetto di uno stato liberale", spiega Berlusconi in un’intervista radiofonica all’emittente Rtl 102,5. "Il governo della 4 sinistre si ricompatta davanti al potere". Berlusconi, che liquida Renzi ("mi spiace, ma non può rappresentare i liberali"), ha un giudizio positivo sull’intesa tra Francia e Germania per il Recovey Fund, anche se i fondi "sono insufficienti". E su Alitalia: "Serve un intervento pubblico, non c’è alternativa." 





La filiera dei vini scrive ad Emiliano (Conferemza delle Regioni): “Assenti misure per la promozione”

 

 

Nessuna flessibilità né rimodulazione delle tempistische per l’utilizzo del budget di 100 milioni di euro dell’Ocm nel decreto ministeriale per la promozione del vino italiano all’estero. Le mancate modifiche non consentiranno la realizzazione dei previsti progetti promozionali, con un impatto fortemente negativo per tutto il comparto. 

La filiera del vino italiano ha espresso la sua delusione in una lettera al coordinatore della Commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni Michele Emiliano, e agli assessori regionali all’Agricoltura, per l’assenza del tema dall’ordine del giorno della prossima Conferenza Stato-Regioni. E’ una dura presa di posizione, quella di Confagricoltura, Cia, Copagri, Alleanza delle Cooperative italiane e Assoenologi, Federvini, Federdoc e Unione italiana vini per protestare contro le mancate modifiche al decreto. 

Come riportato anche da Agrisole, le richieste della filiera riguardavano la sterilizzazione delle penalizzazioni previste dall’articolo 17 del decreto che prevedono l’esclusione dai progetti promozione per i due anni successivi a carico di coloro che non sottoscrivono il contratto in seguito alla pubblicazione della graduatoria; abbandonano in corso d’opera il progetto; presentano una rendicontazione inferiore all’80% del costo del progetto.

Ma da parte dei rappresentanti della filiera vitivinicola erano state avanzate anche alcune importanti richieste in termini di maggiore flessibilità nel cambiamento delle azioni previste dai programmi che nelle attuali condizioni risultano difficili da realizzare "sia per motivi logistici, sia per la riprogrammazione o l’annullamento di eventi già calendarizzati (cambio location, mercato, tipologia di azione).

Sulla base delle difficoltà legate all’emergenza – segnalano dalla filiera – le aziende si sono strutturate per realizzare le attività promozionali anche con modalità alternative promuovendo degustazioni sul web. Nuove modalità che però non trovano al momento collocazione all’interno dei progetti e i relativi costi non possono essere coperti dai finanziamenti. Come non sono contemplati i costi ad esempio per la spedizione dei vini necessari per le degustazioni, quelli per il personale con incarichi di brand ambassador, o ancora gli investimenti legati al rinnovamento delle proprie tecnologie (sistemi di videoconferenza, sistemi di e-learning).

E ancora "data la situazione -aggiungono Allenza Coop, Assoenologi, Cia Confagricoltura, Copagri, Federvini, Federdoc e Unione italiana vini- che al momento rende impossibile la realizzazione di attività a forte socializzazione, inoltre, sarebbe opportuno eliminare i vincoli (5% dell’ammontare complessivo delle azioni) previsti per le attività di PR e marketing expertise che al momento paiono essere quelle più facilmente realizzabili dalle aziende per presidiare i mercati".

Ma soprattutto si richiede che le variazioni tra le sub azioni vengano sempre consentite anche se si tratta di sub azioni non previste a progetto senza che questo comporti una ulteriore e preliminare richiesta autorizzativa. Viene chiesta flessibilità per chi aveva proposto investimenti su diversi paesi target di comprenderne di nuovi rimodulandoli rispetto a paesi sui quali i progetti non si riescono ad effettuare o anche la possibilità di spostare budget tra i diversi paesi obiettivo. E si richiede che le variazioni possano essere effettuate senza particolari limiti temporali. A proposito del calendario viene poi richiesto che le attività dei progetti 2019/20 possano essere realizzate fino a marzo 2021, per cercare in questo modo di recuperare le attività che non si sono potute realizzare nei mesi di gennaio, febbraio e marzo contrassegnati dalla fase acuta della pandemia.





Salvini non si fida dei giudici, messaggio su Facebook e una lettera al Capo dello Stato

 

Un messaggio su Facebook e una lettera rivolta al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il leader della Lega Matteo Salvini protesta dopo un articolo pubblicato dal quotidiano La Verità col titolo “La chat delle toghe su Salvini: Anche se ha ragione lui adesso dobbiamo attaccarlo”. Si delinea secondo il senatore “uno scenario gravissimo: diversi magistrati nei loro colloqui privati (intercettati nell’ambito del procedimento a carico del dottor Luca Palamara) concordavano su come attaccare la mia persona per la politica sull’immigrazione che all’epoca, quale Ministro dell’Interno, stavo portando avanti”.

“Che dire? Questi sono alcuni gentili magistrati intercettati e agli atti…”, dice Salvini nel video postato su Facebook, leggendo alcuni passaggi delle intercettazioni telefoniche. In giacca e cravatta e occhiali, il leader della Lega mostra dal suo ufficio il fascicolo che lo riguarda: “Questo è il mio fascicolo processuale, il capo di imputazione di cui dovrò rispondere e lo farò in totale serenità, è sequestro di persona aggravato e continuato per aver privato della libertà personale 131 migrati a bordo della nave Gregoretti nel luglio 2019…. Io mi chiedo: con quale serenità si potrà esprimere la giustizia italiana? Il capo dello Stato ritiene normale questo tono e questo contenuto tra magistrati? Leggo: ‘bisogna attaccarlo anche se ha ragione, gli italiani sono con luiSalvini è una merda’”.I nomi dei magistrati non vengono citati dall’articolo della Verità secondo cui però sono agli atti dell’inchiesta.

“Non so se i vari interlocutori facciano parte di correnti della Magistratura o se abbiamo rapporti con i magistrati che mi giudicheranno” ha scritto Salvini nella lettera al Capo dello Stato, “tuttavia è innegabile che la fiducia nei confronti della Magistratura adesso vacilla. Tutto ciò intacca il principio della separazione dei poteri e desta in me la preoccupazione concreta della mancanza di serenità di giudizio tale da influire sull’esito del procedimento a mio carico”.

 





Dl Rilancio Confesercenti promuove il Governo sulle risorse, ma chiede che arrivino immediatamente a destinanzione. Manca un piano per il turismo e c’è caos per la ripartenza

 

Manca un piano ad hoc per il turismo, ma complessivamente le risorse annunciate per il DL Rilancio sembrerebbero ingenti, pur se ridotte rispetto a quanto mobilitato da altri paesi europei: adesso sarà fondamentale che arrivino rapidamente e senza incertezze alle imprese. Sciogliendo, una volta per tutte, anche i dubbi sulla ripartenza: a quattro giorni dalla data prevista, manca ancora un provvedimento che chiarisca esattamente quali imprese possono riaprire e a quali condizioni.

Così Confesercenti.

Il Dl Rilancio introduce diversi strumenti per l’economia, alcuni positivi – come gli indennizzi a fondo perduto e lo stop agli aumenti IVA – ed altri da rivedere. A partire dal capitolo turismo, un settore per cui servono misure mirate e visione strategica: difficilmente il bonus di 500 euro salverà la stagione. Bisogna anche assicurarsi dell’efficacia operativa dei provvedimenti: sono moltissime le imprese, soprattutto di minori dimensioni, che attendono ancora di accedere ai benefici previsti dai decreti precedenti. Le inefficienze hanno riguardato non solo l’erogazione effettiva dei bonus, ma anche cassa integrazione e credito: i finanziamenti fino a 25mila euro, garantiti da Mediocredito e riservati alle imprese minori, ad artigiani e professionisti, hanno al momento mobilitato solo 2,8 miliardi di credito. Un risultato sotto le aspettative, soprattutto se si considera che è appena il 15% degli oltre 18,5 miliardi erogati alle imprese più grandi.

I ritardi registrati, riconosciuti dallo stesso governo, hanno aumentato le incertezze degli operatori.  Un clima di sfiducia cui ha contribuito anche la mancanza di chiarezza sulla ripartenza: a parte le linee guida – il cui valore è però tecnico – e le molte dichiarazioni politiche, non c’è ancora nulla di definito sull’avvio della Fase 2. Nemmeno la data del 18 maggio, che è in realtà la scadenza del precedente DPCM. Esaurito il periodo di validità di questo – a mezzanotte del 17 maggio – teoricamente potrebbero riaprire tutti. Occorre dunque un nuovo provvedimento per permettere alle imprese di programmare l’attività.

È intollerabile che ad oggi centinaia di migliaia di bar, ristoranti, stabilimenti balneari, mercati, alberghi, affittacamere, campeggi, guide turistiche e negozi, non sappiano ancora se potranno lavorare. Né per quanto: la ripartenza graduale e le nuove limitazioni aumenteranno i costi di gestione delle imprese, riducendone la produttività. E riaprire potrebbe essere problematico quanto star chiusi, fra linee guida INAIL, protocolli regionali, crediti che rimangono impossibili, fondo perduto col contagocce, consumi in caduta libera e casse integrazioni che tardano ad essere pagate. Occorre avere tutti la consapevolezza che dal 18 non ci sarà il ritorno alla normalità senza un sostegno rapido ed efficace per le imprese. Il rischio è che lunedì moltissimi rimarranno comunque chiusi, rimandando di fatto, ancora una volta, la ripartenza del Paese.





Cna: “Per far ripartire ristorazione e turismo servono più tavoli all’aperto”

 

Più tavoli all’aperto nelle città italiane per far ripartire ristorazione e turismo. A lanciare l’appello la CNA. Si tratta di una misura necessaria per far ripartire ristorazione e turismo nelle piazze e nelle strade delle città, dei borghi e sui lungomare  delle città rivierasche, sottolinea il comunicato della Confederazione.  Dare la possibilità di occupare superfici più ampie significa dare la possibilità ai ristoratori di recuperare coperti, rispettando le misure interpersonali e ampliando la sensazione di sicurezza per i clienti, allo scopo di far vivere più serenamente momenti di svago evitando gli assembramenti. Per far vivere ai turisti un momento di spensieratezza immersi nel cuore delle città, dei vicoli e delle botteghe storiche, vicino ad un monumento. Oppure, seduti sui tavolini posizionati sugli incantevoli lungomare delle città rivierasche, per assaporare un tramonto mozzafiato.

L’estate alle porte e la bella stagione – prosegue la nota – rappresentano un’occasione irripetibile, per milioni di italiani, per vincere la paura, per uscire di casa, per viaggiare sapendo di avere l’opportunità di esorcizzare il virus in sicurezza gustando un piatto gourmet, un aperitivo, un caffé in grandi spazi all’aperto, nelle piazze, sui lungomare. Un modo per rilanciare il commercio, la ristorazione e il turismoche, per quest’estate, potranno contare quasi esclusivamente sulle presenze di turisti italiani, che a loro volta difficilmente potranno recarsi all’estero. E’ necessario un motivo in più per far muovere gli italiani, per riconquistare la voglia di consumare serenamente una pizza, un gelato, un buon piatto della tradizione culinaria italiana. Un aperitivo sotto il cielo stellato e seduti nelle più belle piazze d’Italia rappresenta un elemento forte, un pensiero di attenzione verso chi per mesi non ha potuto vedere amici e parenti. Verso chi è stato costretto a tener chiusa la propria attività e ha bisogno di un motivo in più per ripartire.





Fase 2: sprint di negozi online, +10mila in 5 anni. I numeri di Unioncamere

  

 

Negli ultimi cinque anni sono cresciute di 10mila unità le imprese che vendono sul web, a fronte di un calo di quasi 45mila operatori dell’intero comparto del commercio al dettaglio. A puntare sul “negozio” online sono stati soprattutto gli imprenditori del Sud, forse per ovviare alla carenza di infrastrutture. Infatti se la Lombardia si distingue per il numero più elevato di imprese che vendono su internet (4.406), tra il 2015 e il 2020 Campania e Basilicata si posizionano al top per i ritmi di crescita rispetto al resto dell’Italia (+25,4% contro +14,5% medio annuo). Un segno del cambiamento delle abitudini di consumo che, soprattutto in epoca di coronavirus, permette agli imprenditori che commerciano sulla “rete” di potere contare su una marcia in più.

 

Più in dettaglio confrontando il segmento delle vendite web con l’intero mondo del commercio, tra il 2015 e il 2020, le imprese della vendita al dettaglio attraverso internet sono aumentate di 9.840 unità, pari ad una crescita media del 14,5% all’anno, portando a quota 23.386 il numero complessivo degli “shop” online.Nello stesso periodo, invece, l’insieme del settore del commercio al dettaglio ha perso 44.751 imprese, pari ad una riduzione media annua dell’1% nel quinquennio (passando da 866.291 a 821.540 unità).           

 

In termini assoluti le regioni a più alta crescita è stata la Lombardia (+1.845), seguita da Campania (+1.725) e Lazio (+1.150). Mentre in termini relativi quelle che sono cresciute a ritmo medio annuo più sostenuto sono state Campania e Basilicata, che si sono mosse a pari passo (+25,4%), rincorse da Calabria (+22,6%) e Sicilia (+16,8%).

 

Quanto alla forma giuridica, sono le società di capitali a registrare un’impennata essendo più che raddoppiate in 5 anni. In aumento considerevole, anche se meno marcato, le ditte individuali che, nello stesso periodo, hanno totalizzato una crescita del 61,4%.

 





Bonomi (Confindustria) su Fca: “Sì a prestito garantito, ma soldi arrivino a filiera”

 

Il prestito garantito dallo Stato per Fiat Chrysler è accettabile se il governo pone condizioni stringenti per far arrivare i 6,3 miliardi alle fabbriche italiane di Fca e alle imprese della filiera. Lo ha affermato il neopresidente di Confindustria, Carlo Bonomi, secondo cui “il finanziamento verrebbe erogato alla parte di società di Fca che ha stabile organizzazione in Italia. Essendo superiore alla soglia di 1,5 miliardi, sta al governo decidere come erogare il finanziamento”. 

“Il prestito – ha sottolineato Bonomi durante la registrazione di Porta a porta – viene erogato in funzione della filiera e mi aspetterei che nelle condizioni che pone il governo ci sia un controllo molto attento che questi soldi arrivino alla filiera. Dimmi dove investi questi soldi e quali sono gli investimenti produttivi a favore degli impianti produttivi italiani e delle aziende della filiera”.

 





Gualtieri e il prestito a Fca: “Condizioni rigide o lo perderà"

 

Il governo imporrà condizioni “molto rigide” per il prestito da 6,3 miliardi con garanzia statale che sta negoziando con Fiat Chrysler e, se non saranno rispettate, il gruppo automobilistico potrebbe perdere il finanziamento. Lo ha affermato il ministro dell’economia Roberto Gualtieri, secondo cui “decideremo di imporre delle condizioni molto rigide: tutte le risorse devono essere usate per il pagamento della filiera italiana e Fca deve garantire che farà tutti gli investimenti che si è impegnata a fare in Italia”.

Il prestito, ha spiegato il ministro intervenendo a Piazzapulita su La7, sarà negoziato e monitorato “in maniera molto rigida, altrimenti Fca perderà il finanziamento. Devono essere garantiti i livelli occupazionali e deve essere vietata ogni delocalizzazione produttiva fuori dall’Italia”.

“Abbiamo assunto un atteggiamento molto esigente – ha aggiunto Gualtieri – e pensiamo possa essere un’operazione di politica industriale. Fca è un grande gruppo internazionale che va a fondersi con Psa, mantenendo la sede in Olanda, e noi vogliamo che rimanga radicato in Italia”.





Conte: “La svolta non è il Mes ma un piano da 500 miliardi di euro”

 

Il sostegno di Matteo Renzi all’esecutivo "è stata una decisione importante". Lo sottolinea il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in colloqui riportati da ’Il Corriere della Sera’, ’La Repubblica’ e ’Il Messaggero’, spiegando che "accoglieremo le proposte di Italia viva su infrastrutture e family act", temi "che ci stanno a cuore". Conte smentisce che l’accordo sia nato da accordi su rimpasti di governo a favore di esponenti di Italia viva: "Non li immiserite - commenta - è una questione di prospettiva". Venendo al Mes, Conte ribadisce che "non è il mio obiettivo anche per una questione di consistenza, al di là delle condizionalità e delle sensibilità politiche interne". Per lui la vera "svolta storica" è sui "500 miliardi a fondo perduto, da Francia e Germania". Per il premier "la Commissione può fare ancora meglio". Poi il Premier ha detto la sua anche sulla scuola: “Sulla scuola noi diciamo che la chiusura consente di contenere il contagio perchè elimina alla radice una diffusione tra le più insidiose. I bambini sono meno colpiti, però poi diventano fattore di contagio. Per le scuole c’è stata questa decisione, perchè non possiamo eliminare le relazioni sociali e quelle produttive, ma tenere aperte anche le scuole sarebbe troppo”, ha aggiunto il premier.





Covid-19, contagiate sul lavoro oltre 43mila lavoratori. I dati dell’Inail

 

 

Sono 43.399 i contagi da nuovo Coronavirus di origine professionale denunciati all’Inail tra la fine di febbraio e il 15 maggio, circa seimila in più rispetto ai 37.352 della rilevazione del 4 maggio. I casi di infezione con esito mortale registrati nello stesso periodo sono 171, 42 in più rispetto al monitoraggio precedente, e circa la metà riguarda il personale sanitario e socio-assistenziale, con i tecnici della salute e i medici al primo posto tra le categorie più colpite.

Come evidenziato dal terzo report sui contagi sul lavoro da Covid-19 elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto, l’età media dei lavoratori che hanno contratto il virus è di 47 anni per entrambi i sessi, ma sale a 59 anni (58 per le donne e 59 per gli uomini) per i casi mortali. Nove decessi su 10, in particolare, sono concentrati nelle fasce di età 50-64 anni (70,8%) e over 64 anni (19,3%). Il 71,7% dei lavoratori contagiati sono donne e il 28,3% uomini, ma il rapporto tra i generi si inverte nei casi mortali. I decessi degli uomini, infatti, sono pari all’82,5% del totale.

L’analisi territoriale conferma il primato negativo del Nord-Ovest, con oltre la metà delle denunce complessive (55,2%) e il 57,9% dei casi mortali. Tra le regioni, invece, più di un’infezione di origine professionale su tre (34,9%) e il 43,9% dei decessi sono avvenuti in Lombardia. Rispetto alle attività produttive, il settore della Sanità e assistenza sociale, che comprende ospedali, case di cura e case di riposo, registra il 72,8% delle denunce (e il 32,3% dei casi mortali), seguito con il 9,2% dall’amministrazione pubblica, con le attività degli organi legislativi ed esecutivi centrali e locali.





Covid-19, 1000 agenti a Roma per i controlli sulla Mvida

A Roma in campo oltre 1000 agenti per sorvegliare la ‘Movida’

 

 

 

Rafforzati i controlli nella Capitale nelle zone della movida per il primo week end post lockdown. Saranno impiegati nel fine settimana circa mille agenti delle forze dell’ordine nei luoghi della movida capitolina per evitare assembramenti e verificare il rispetto delle norme anti-Covid. Sotto la lente già da stasera da San Lorenzo a Trastevere, da Ponte Milvio a Campo de’ Fiori, dal Pigneto a Testaccio. Pronto il piano di sicurezza della Questura per il weekend che prevede controlli anche sul litorale, nelle zone dei laghi e dei parchi.





Airbus pachistano si schianta su un quartiere di Karachi. A bordo oltre 100 persone e vittime anche a terra

 

Un aereo dellla Pakistan International Airlines si è schiantato a terra nei pressi dell’aeroporto di Karachi, poco prima dell’atterraggio, riferisce Radio Pakistan. Il ministero dell’Aviazione pachistana ha reso noto che a bordo dell’Airbus 320 c’erano 99 passeggeri e otto membri dell’equipaggio. Il velivolo è precipitato su una zona residenziale. Ancora non si hanno notizie circa il numero delle vittime. Su Youtube sono già stati postati dei video girati subito dopo lo schianto.





Inps: "In pagamento le nuove indennità previste dal Decreto Rilancia Italia"

 

A 48 ore dalla pubblicazione del decreto Rilancio Italia, l’INPS ha completato le operazioni di pagamento della seconda rata (aprile) delle indennità 600 euro a favore dei lavoratori autonomi, dei collaboratori e degli stagionali del turismo e degli stabilimenti termali. Completate anche le operazioni di pagamento a favore degli operai a tempo determinato dell’agricoltura, con seconda rata dell’indennità fissata dalla legge nella misura di 500 euro. In dettaglio, 1.400.000 pagamenti sono già stati accreditati sui conti correnti e sulle carte dotate di Iban dei beneficiari, altri 400.000 domani 22 maggio. Gli ulteriori 2.000.000 di pagamenti saranno accreditati lunedì 25 maggio. La distribuzione dei pagamenti su tre giornate lavorative si è resa necessaria in considerazione dei vincoli tecnici di funzionamento della rete interbancaria nazionale, che consente la gestione di non oltre 2,2 milioni di bonifici al giorno. Nella giornata di venerdì 22 maggio lo spazio era quasi interamente impegnato da pagamenti già pianificati da altre amministrazioni pubbliche. Allo scopo di favorire la tempestività di liquidazione della seconda rata dell’indennità, il pagamento è stato effettuato attraverso il medesimo strumento di riscossione utilizzato per il pagamento della rata di marzo. Il pagamento in contanti per i 190.000 lavoratori che, all’atto della domanda inviata ad aprile scorso hanno scelto questa modalità di pagamento, avverrà a partire da martedì 26 maggio (74.000), mercoledì 27 maggio (19.000) e giovedì 28 maggio (97.000). Per riscuotere la seconda rata dell’indennità, questi lavoratori potranno recarsi presso qualsiasi sportello postale del territorio nazionale muniti necessariamente della comunicazione che riceveranno da Poste Italiane, oltre che del documento di identità e di un documento attestante il proprio codice fiscale.

I pagamenti accreditati sui conti correnti riguardano:




Covid-19, cauto ottimismo dall’Iss. Netto calo dei contagi ma il virus circola ancora

Iss, casi di Covid-19 in calo in tutta Italia, ma il virus purtroppo circola ancora

"In tutte le regioni i casi sono in decremento ma rimangano le differenze tra le regioni che dividono sostanzialmente in tre aree il paese.Anche in Lombardia c’è un decremento giornaliero dei casi". Lo ha detto il Presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa periodica dell’Iss sul monitoraggio del virus.

"La curva epidemica è stabile ed in calo.Ora tanto più andremo verso un numero di casi limitato tanto più il sistema sarà sensibile per individuare subito i casi. Sta crescendo la quota degli asintomatici".

C’è una grande oscillazione dell’indice Rt di contagio sul territorio. Ma Rt non è una pagella ma uno strumento dinamico che ci aiuta a capire cosa succede e va letto con altri dati, ha spiegato ancora Brusaferro.

"L’Italia è a più velocità ma non abbiamo segnali di sovraccarico dei servizi ospedalieri, sia per quanto riguarda le terapia intensive sia per quanto riguarda i reparti. L’obiettivo è evitare la ripartenza di curve epidemiche sapendo che ci potranno essere degli episodi di ricrescita dei casi nei territori".  

Oggi il virus ancora circola e non possiamo allentare le misure di protezione individuale, ha detto ancora il presidente dell’Iss. Tuttavia il piccolo picco in Molise e Umbria è rapidamente rientrato, ha concluso.

Il sistema di monitoraggio non è un giudizio o un pagella per le regioni ma è uno strumento. I dati che oggi abbiamo sono dati buoni ma sono dati che ci danno la garanzia della capacità delle regioni di intervenire. In questo momento, ha detto Brusaferro, serve la collaborazione di tutti.

"Non possiamo escludere un incremento nelle prossime settimane - ha detto il presidente Silvio Brusaferro - ma non si tratta di una pagella settimanale delle regioni. Però possiamo incamminarci con fiducia sapendo che ci potranno essere momenti di incremento dei casi ma sapendo anche che abbiamo un sistema capace di intercettarli".

"Mantenere costantemente alta l’attenzione di identificazione dei focolai anche durante il periodo estivo". In tal senso "globalmente mi sembra stia aumentando la resilienza da parte delle Regioni", ha aggiunto il neo direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza nella conferenza stampa Iss -. Rezza ha evidenziato che dalla fase 1 alla fase 2 importanti sono la responsabilità dei singoli e la responsabilità pubblica in grado di rilevare piccoli segnali d’allarme.

"I dati del monitoraggio sono al momento incoraggianti.Ci dicono che il Paese ha retto bene le prime aperture del 4 maggio. Ma guai a pensare che la partita sia vinta.Serve massima cautela. Basta poco per vanificare i sacrifici fatti finora", ha commentato il ministro della Salute Roberto Speranza.

 





Patto del sangue tra Fondazione Policlinico Gemelli e il 185° Reggimento paracadutisti Folgore. Donazione di oltre 200 sacche e componenti ematici

 

 È nel segno della solidarietà che si è conclusa oggi, venerdì 22 maggio, l’iniziativa di solidarietà che ha visto il comparto Difesa, tramite il 185° Reggimento Paracadutisti Folgore, donare, nell’arco di un mese, oltre 100 sacche di plasma e altrettante di piastrine in favore dei malati oncologici ricoverati presso il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, promotore dell’iniziativa. 

Ancora una volta, nel solco di una tradizione ormai più che consolidata, i Parà della Folgore hanno effettuato una donazione massiva di “materia rossa”, a dimostrazione della generosità che li contraddistingue. Sono stati infatti 110 gli uomini e le donne con il Basco Amaranto che si sono sottoposti volontariamente al processo di aferesi (tecnica di donazione che permette di estrarre dal sangue solo alcuni componenti selezionati come il plasma o le piastrine), in stretto coordinamento con l’UOC di Emotrasfusione del Policlinico Universitario A.  Gemelli IRCCS e il “Gruppo Donatori Sangue “Francesco Olgiati onlus”, che da anni si adopera nella delicata tematica delle donazioni.

A testimonianza del loro impegno nel sociale, per citare alcune iniziative oltre a quella in argomento, i Diavoli Gialli, così si fanno chiamare i paracadutisti artiglieri di Bracciano, negli ultimi 18 mesi hanno già donato, ad altre strutture sanitarie, circa 100 litri di sangue, hanno contribuito a realizzare campus in favore di bimbi e adolescenti con disabilità senza contare le donazioni di beni di prima necessità in favore di chi maggiormente è stato toccato dalla situazione emergenziale in atto nel Paese, non solo dal punto di vista sanitario, ma anche da quello economico e sociale.

Un ringraziamento speciale è giunto dalla Direzione del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS attraverso la Professoressa Gina Zini, Direttrice dell’UOC di Emotrasfusione del Gemelli, e dal Dottor Giovanni Bonetti, Presidente del Gruppo “Francesco Olgiati”.





Aereo schiantato in Pakistan, le vittime sono decine ma ci sarebbero dei sopravvissuti

 

E’ in continuo aggiornamento il bilancio delle vittime del disastro aereo in Pakistan. Sono almeno tre i passeggeri sopravvissuti, secondo quanto riporta la Efe, che ha parlato con Meeran Yusuf, portavoce del dipartimento sanitario della provincia di Sindh. I soccorsi, al lavoro tra le macerie delle case distrutte nello schianto, finora hanno recuperato una quarantina di corpi senza vita. A bordo c’erano oltre 100 persone.





Casellati: "I problemi si risolvano in Parlamento: basta con i Dpcm calati dall’alto"

 

"Le scuole devono essere aperte, i ragazzi a settembre devono tornare tutti in classe, certamente con le misure di sicurezza. Non è solo didattica ma è anche una questione sociale: i ragazzi devono incontrarsi". E’ quanto ha detto la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. "I problemi si risolvano in Parlamento: basta con i Dpcm calati dall’alto. Il Parlamento è aperto,il Senato è aperto. Sono qui da quasi tre mesi - continua - per garantirne la funzionalità". "Un nuovo ritardo peserebbe sulle donne,lo smart working non può ricacciarle in casa", conclude.





#Covid-19, Italia: morte altre 130 persone, in calo il numero dei contagi

 

Altre 130 persone sono decedute a seguito di contagio da Covid-19, per un totale di 32.616 morti. E’ quanto rende noto la Protezione Civile. Buone notizie giungono dal fronte dei contagi, che conta attualmente 59.322 pazienti, in calo rispetto a ieri di 1.638 casi. Continua anche la striscia positiva data dal calo dei ricoveri nei reparti ospedalieri di terapia intensiva, dove al momento ci sono 595 degenti, 45 in meno in 24 ore, come pure all’interno degli altri reparti, con 8.957 degenti (-312), e continua a scendere anche il numero dei pazienti in quarantena, attualmente a quota 49.770 persone, 1.281 in meno rispetto a ieri. Altre 2.160 persone, inoltre, sono state dichiarate guarite, per un totale di 136.720 guarigioni. Complessivamente, il Covid-19 ha colpito, finora, 228.658 persone, 652 in più rispetto a ieri. Per quanto riguarda i tamponi, infine, ne sono stati fatti 3.318.778 su 2.121.847 persone.