Sgombero Baobab, dura presa di posizione di Labbucci (Sinistra Italiana)

“Si sta effettuando il 34 sgombero del presidio del Baobab che offre assistenza a decine di migranti a cui il nostro comune non è in grado di offrire nulla. Finito il lockdown il comune, lo stesso che ancora non riesce a far arrivare i buoni spesi e i buoni affitto alle migliaia di famiglie che ne hanno diritto, ha come priorità quella di mettere in mezzo ad una strada qualche decina di persone, con i relativi problemi sanitari che questo comporta per tutta la città. Dalla prefettura di Roma c’è ben poco da aspettarsi visti i disastri degli sgomberi di cui è stata capace in questi anni.Ci voleva appunto il Comune a riportare un po’ di razionalità e buon senso, quello che per l’ennesima volta ha dimostrato di non avere”.

Adriano Labbucci Segretario Sinistra Italiana Roma Area Metropolitana 





Tivoli, insegue la ex in strada e la minaccia. Arrestato

 

Non voleva arrendersi alla fine della relazione con la ex compagna ed e’ arrivato a tempestarla di messaggi telefonici e a pedinarla. Quando lei ha iniziato una storia con un altro uomo, M.R., 46enne originario della provincia di Roma, l’ha piu’ volte minacciata di morte creandole problemi anche sul posto di lavoro e facendola vivere in un continuo stato di ansia e di paura per la propria incolumita’ e quella del suo fidanzato. Ieri sera, mentre la donna era in auto col nuovo compagno, lui li ha affiancati con la sua utilitaria e le ha gridato che l’avrebbe uccisa, mentre cercava di prendere qualcosa dal sedile posteriore. I due hanno chiamato il NUE e sono riusciti a rifugiarsi negli uffici del commissariato di Tivoli, mentre lo stalker e’ fuggito.
Immediatamente una pattuglia della Polizia di Stato l’ha intercettato e, dopo un breve inseguimento, l’ha fermato all’altezza di Villa Adriana. Gli agenti del commissariato di Tivoli hanno trovato, all’interno della macchina del 46enne, oggetti atti a offendere e lo hanno pertanto arrestato.
Su disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria M.R., che dovra’ rispondere del reato di atti persecutori, e’ stato condotto a Rebibbia. Lo scrive in una nota la Questura di Roma.





Droga, arresti per droga da Fiumicino a Tor Bella Monaca

 

La Polizia di Stato ha svolto una vasta attività volta al contrasto dei reati inerenti gli stupefacenti. Un 23enne, incensurato, è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Fiumicino, nei pressi di un noto fast-food, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane, B. E., che vive a Fiumicino e che lavora presso lo stesso fast-food, durante un controllo è stato trovato in possesso di alcune dosi di hashish nascoste negli pantaloni. Dalla successiva perquisizione effettuata presso un appartamento di cui aveva la disponibilità, è stato trovato uno zaino con all’interno 1,2 Kg dello stesso stupefacente nonché un bilancino di precisione e la somma di euro 320,00, provento dello spaccio.

I controlli sono stati disposti a seguito delle numerose segnalazioni giunte al citato Ufficio di Polizia, di un giro di “fumo” tra i giovanissimi che sono soliti aggregarsi nei pressi del menzionato fast-food.

Nel quartiere popolare di Tor bella Monaca invece, gli uomini del commissariato Casilino Nuovo hanno arrestato una 22enne Romana, N.A., insieme ad alcuni cittadini extracomunitari, accusati di aver riavviato un’illecita attività di spaccio nel piazzale antistante l’abitazione della donna in via Cambellotti. La stessa attività era stata posta in essere nei mesi scorsi e si era conclusa con l’arresto della donna e del fratello.

Nel corso di un servizio di osservazione nella suddetta via gli agenti hanno notato D. K. cittadino straniero di nazionalità africana di 37 anni, che stazionava con fare sospetto. L’uomo veniva contattato dai clienti che arrivavano nel parcheggio adiacente dopodiché raggiungeva un appartamento sito nel terrazzo condominiale. Qualche istante dopo lo stesso uomo scendeva le scale, raggiungeva il cliente e gli cedeva un involucro. I due sono stati fermati nei pressi dell’abitazione intenti a discutere. La donna è stata perquisita e all’interno del borsello è stata ritrovata la somma di euro 470,00 ritenuta frutto dell’illecita attività di spaccio, nonché il telefono cellulare su cui i clienti chiamavano. All’interno dell’abitazione sono stati trovati altri 3 extracomunitari, L. M. R. di 32 anni , B. F. di 25 anni e B. A. di 22 anni. Ai piedi del divano su cui erano seduti sono stati rinvenuti 11.05 grammi di cocaina e 6,40 grammi di eroina. Sono stati tutti tratti in arresto per il reato di spaccio di sostanza stupefacente oltre al rinvenimento di una somma totale di 530,00 euro ritenuta frutto dell’illecita  attività.

In via dell’Archeologia, sempre i poliziotti del commissariato Casilino hanno arrestato per spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina un 21enne, B. M. F., trovato in possesso di 9,70 grammi di hashish nonché della somma di euro 320,00 provento dell’illecita attività.

In via Selvaforte, gli uomini del Reparto Volanti e del commissariato Aurelio hanno arrestato C. M. M., un italiano di 25 anni trovato in possesso di 4,14  grammi di cocaina e 7,58 grammi di marijuana.

Anche gli agenti del commissariato Porta Pia hanno arrestato per spaccio di sostanza stupefacente D. S. S., un Romano di 38 anni e S. A., una donna di 44 anni, entrambi con precedenti specifici. Gli stessi, poco prima, bloccati dai poliziotti in Viale di Villa Massimo mentre cedevano sostanza stupefacente ad una terza persona, sono stati trovati in possesso di 2,5 grammi di cocaina. A seguito di perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti bilancino di precisione, materiale da taglio e per il confezionamento.

In via di Casal Selce, gli agenti del Reparto Volanti hanno arrestato  per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente F. D. Romano 22enne incensurato. Il ragazzo a bordo di uno scooter non si è fermato all’alt e dopo essere stato inseguito e fermato in via Malagrotta – Casal Selce si è scontrato con un’altra autovettura cadendo a terra. Una volta fermato è stato trovato in possesso di 4 panetti di hashish per un peso complessivo di 400 grammi e 450 euro in contanti. Presso la sua abitazione sono stati trovati 2.500 euro in contanti, bilancini e 5 grammi di marijuana.

Gli agenti del commissariato Esposizione hanno arrestato un 19enne con precedenti penali, A. M. , trovato in possesso di 200 grammi di Hashish.

Invece i poliziotti del commissariato San Paolo hanno arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, S. R. un 56enne romano. Nel corso di un pattugliamento nella nota piazza di spaccio del quartiere Trullo, gli agenti hanno notato S. R. mentre accedeva ai garage seminterrati di via Monte Cucco, luogo già segnalato come ritrovo di tossicodipendenti e spacciatori, seguito da un altro veicolo. Immediatamente fermati , i due uomini sono stati sottoposti a perquisizione. L’uomo in compagnia di S. R. è stato trovato in possesso  di 0,95 grammi di hashish fornitagli dal 56enne mentre quest’ultimo è stato trovato in possesso di 60 euro in banconote e un telefono cellulare con messaggistica riconducibile all’attività di spaccio. Nella sua auto invece, è stato trovato un teaser elettrico perfettamente funzionante. La perquisizione del locale box ha permesso il rinvenimento di un mazzo di chiavi di un altro box  nel quale sono stati trovati 70 grammi di hashish, un bilancino di precisione, cellophane per il confezionamento, una pistola scacciacani semiautomatica priva del prescritto tappo rosso al vivo di volata, 50 munizioni a salve, 25 cartucce con ogiva in piombo per pistola calibro 7,65. L’uomo è stato quindi anche  denunciato per porto abusivo di armi.

Mentre in via Selvaforte sempre gli uomini del commissariato San Paolo hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio un 25enne, C. M. M., trovato in possesso di 4,14 grammi di cocaina e 7,58 grammi di marijuana.

In via Trionfale, gli agenti del commissariato Esquilino hanno arrestato P. D. di 20 anni per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina. L’attività investigativa ha portato alla luce un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di cocaina nei quartieri Talenti-Nomentana-Montesacro-Salario e Ponte Milvio. La modalità era quella di dare appuntamento ai tossicodipendenti tramite un numero centralino in alcuni luoghi prestabiliti dei suddetti quartieri, privilegiando quelli con la presenza di persone, tipo fermate metro, farmacie, tabaccai, supermercati, in maniera da non destare sospetto. Gli investigatori insospettiti da un’autovettura su via Nomentana hanno deciso di seguirla. Fermatasi in via Buonvesin della Riva, l’uomo a bordo si è fermato per lasciare una scatolina, poi recuperata dagli agenti e contenente 0,5 grammi di cocaina. Il ragazzo è stato fermato in via Trionfale mentre cedeva dello stupefacente, aveva con se 155 euro e un telefono per le ordinazioni di stupefacente.

Gli uomini del commissariato Celio hanno arrestato 2 uomini di origine africana, R. B. di 50 anni e K. K. N. di 47 anni. I due sono stati fermati in Viale di Parco del Celio e arrestati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Da un successivo controllo sono stati rinvenuti e sequestrati 15,50 grammi di eroina e 215 euro. Mentre a seguito di perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti 2.600 euro e materiale per il taglio dello stupefacente.

Sono due, invece, le denunce in stato di libertà e una contestazione per violazione amministrativa effettuate nei confronti di altri 3 uomini di cui 2 originari del Mali ed uno del Pakistan, che hanno portato al sequestro di 8 grammi circa di marijuana e 65 euro in contanti.

I poliziotti del commissariato Tor Carbone hanno arrestato S.I., 37enne romano dopo che il fratello ha segnalato che l’uomo aveva devastato l’appartamento che condivideva con la madre. Nella sua camera da letto sono stati  rinvenuti 12,8 grammi di cocaina.

Durante l’espletamento del normale servizio di pattugliamento nella zona di competenza, gli agenti  del commissariato Aurelio hanno seguito un uomo, M. S. di 46 anni, che si dirigeva nel quartiere denominato “Quartaccio”, tristemente noto per la presenza di numerose piazze di spaccio di sostanza stupefacenti. Il 46enne è stato fermato e sottoposto a perquisizione personale. Nella tasca dei pantaloni sono stati trovati 2 involucri contenenti 2,02 grammi di cocaina mentre nella sua abitazione sono stati rinvenuti 65 grammi di cocaina, cellophane e laccetti con filo metallico e 1.530 euro in banconote.





Approvato dalla Regione Lazio il Piano per salvare la Sughereta San Vito (Latina)

 

“Abbiamo approvato, con un impegno di spesa di 160 mila euro, un piano d’ azione triennale per salvare il bosco “Sughereta San Vito” nel territorio del comune di Monte San Biagio, in provincia di Latina. Ogni volta che si tutela un territorio, ogni volta che si valorizza un patrimonio naturalistico, si protegge la bellezza, si difende la vita, compiamo il nostro dovere. E’ con questo spirito che, dopo aver ascoltato ed esserci confrontati con il territorio e i diversi soggetti coinvolti, ci siamo mossi per la salvaguardia di un sito di eccezionale interesse naturalistico, dichiarato di interesse comunitario e ricompreso nell’area regionale protetta dei Monti Ausoni e Lago di Fondi”.

Lo dichiara in una nota l’Assessore Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio, Enrica Onorati.

La sughereta San Vito è considerata per estensione la più importante dell’Italia peninsulare: un bosco di quercia da sughero (Quercus suber) ad alto fusto in cui, tra gli esemplari più giovani, si ergono maestosi alberi centenari, monumentali. Da anni, questo ecosistema di inestimabile valore è esposto al concreto e incombente rischio di distruzione, e in alcune parti è già gravemente compromesso, a causa di un fungo patogeno denominato PhytophthoraCinammomi – conclude Onorati - Grazie all’impegno della Direzione regionale al Capitale Naturale, Parchi e Aree Protette, grazie al lavoro progettuale realizzato dal Parco regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia, sono state individuate e impegnate risorse destinate a realizzare studi e attività utili alla conservazione della Sughereta. 

Tra gli interventi previsti dal piano triennale c’è anche una mappatura delle aree colpite dal deperimento,l’applicazione di protocolli di contenimento basati sulla lotta integrata con l’utilizzo di molecole naturali, la realizzazione di opere di ingegneria naturalistica con restauro e sistemazione idraulica”





Ama: rimosse 150 tonnellate di rifiuti abbandonati

Ama ha terminato una maxi operazione straordinaria di pulizia su di un’area degradata all’altezza del Viadotto Zelia Nuttal ad Acilia. L’intervento, commissionato dal Municipio X grazie ad una convenzione stipulata di recente, ha permesso di raccogliere complessivamente oltre 150 tonnellate di rifiuti abbandonati abusivamente. Tra i materiali rimossi, che saranno avviati alle corrette procedure di trattamento/recupero, 100 tonnellate di rifiuti indifferenziati (sacchi, masserizie varie), 20 tonnellate di ingombranti, 30 di inerti/scarti edili e 1 tonnellata di pneumatici. Per sette giorni sono stati quotidianamente impegnati sul posto 4 operatori con supporto di un bobcat e 2 autocarri con cassa a ragno e cassone da 20 metri cubi.





Formazione, Di Berardino (Regione Lazio): "Dal 25 maggio ripartono tirocini"

 

“Dal 25 maggio verranno riattivati i percorsi di tirocinio extracurriculare in presenza, potranno pertanto riprendere le esperienze interrotte a causa dell’emergenza epidemiologica e potranno essere attivati nuovi percorsi. La data risponde a specifiche esigenze. Innanzitutto abbiamo voluto garantire la ripartenza delle attività economiche con tutte le tutele per la sicurezza per i lavoratori, e in secondo luogo abbiamo voluto offrire ai datori il tempo di predisporre le condizioni per ospitare i tirocinanti”. Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e alla Formazione della Regione Lazio. 

“Come noto – prosegue l’assessore -, le attività di tirocinio sono e devono essere intese non come attività lavorative ma come attività di formazione sul campo. Abbiamo inoltre elaborato uno specifico decalogo per la ripresa dei tirocini in questa particolare fase. Le indicazioni richiamano al massimo rispetto delle prescrizioni sulle dotazioni per la sicurezza sanitaria, promuovono la turnazione tra tirocinanti quale elemento per favorire la distanza sociale e richiamano a una rigida applicazione della normativa nazionale. Tra gli elementi evidenziati vi sono il divieto di far svolgere ai tirocinanti attività di lavoratori posti in cassa integrazione e quello di far svolgere ai tirocinanti delle mansioni senza la supervisione dei tutor aziendali. Ricordiamo – conclude Di Berardino -, che per non lasciare nessuno solo, anche per i tirocinanti che a causa del Coronavirus sono stati costretti a sospendere il percorso, abbiamo predisposto un bando pubblico loro dedicato. Si tratta di un contributo una tantum di 600 euro coperto da risorse pari a 5,4 milioni di euro. A oggi sono pervenute circa 9 mila domande”.





Raggi:" La ferrovia Termini-Centocelle diventerà una tramvia fino a Tor Vergata"

 

 

L’attuale ferrovia Termini-Centocelle diventerà unavera e propria tranvia veloce: la nuova linea G. Ed arriverà fino a Tor Vergata. Lo spiega la sindaca di Roma, Virginia Raggi, sottolineando che “il finanziamento del Ministero dei Trasporti per il nostro progetto è stato approvato in Conferenza unificata ed ora potrà iniziare l’iter amministrativo previsto. Arriveranno oltre 213 milioni di euro per realizzare questa nuova infrastruttura al servizio dei cittadini. 

Solo il mese scorso avevamo consegnato al ministero delle Infrastrutture il progetto con le modifiche richieste: un lavoro completato grazie all’impegno degli uffici di Roma Capitale e delle sue aziende partecipate che hanno lavorato senza sosta anche durante la fase di emergenza”. 

La linea ferroviaria esistente sarà quindi riqualificata, potenziata e prolungata: da una parte verso la stazione Termini e dall’altra verso il Campus Universitario e il Policlinico di Tor Vergata. 

“Sarà un’infrastruttura importante – aggiunge Raggi – per chi deve raggiungere il Policlinico, l’ateneo e le aree commerciali della zona. Oggi più che mai progetti come questo sono fondamentali per migliorare i collegamenti nella nostra città e ripartire, riducendo le distanze tra centro e periferia”.





Fast-Confsal plaude ai contributi della Regione Lazio per Taxi e Ncc

 

“La Regione Lazio erogherà contributi a fondo perduto per i lavoratori privati del trasporto pubblico locale. Finalmente le amministrazioni territoriali iniziano a ricordarsi di Taxi ed Ncc”. Questo il commento del segretario generale Fast-Confsal, Pietro Serbassi, all’iniziativa annunciata dalla giunta guidata da Nicola Zingaretti che dovrebbe essere formalizzata in questi giorni. 

“Taxi ed Ncc – spiega il sindacalista – sono state tra le categorie più penalizzate dal lockdown e dalle misure di distanziamento sociale. E continueranno ad avere limitazioni anche nella Fase 2. Eppure, tra i vari bonus per la mobilità introdotti dal governo nel decreto Rilancio, non c’è alcuna forma di aiuto destinata a loro”. 

“Bene dunque che la Regione Lazio abbia deciso di contribuire alla ripartenza del comparto – dice Serbassi – con un contributo di 800 euro a fondo perduto per licenza/autorizzazione. Fino ad un massimo di 2.000 euro per chi è titolare di più autorizzazioni. Iniziative simili sono state annunciate anche dal Friuli Venezia Giulia, dalla Campania, dal Piemonte e dalla Sicilia. Auspichiamo che presto tutte le Regioni seguano lo stesso esempio – conclude il segretario Fast-Confsal – replicando un sostegno che sicuramente non compenserà tutte le perdite subite in questo periodo, ma consentirà almeno di coprire una parte delle spese necessarie a far ripartire il servizio in sicurezza”.





Nnel fine settimana oltre 15mila controlli della Polizia di Roma Capitale

 

In questo fine settimana il piano dei controlli predisposto dal Comando Generale della Polizia Locale di Roma Capitale ha visto più di 2000 agenti impiegati su tutto il territorio capitolino. Oltre 15.000 gli accertamenti riguardanti le norme a tutela della salute pubblica, circa un migliaio le persone controllate. Verifiche presso attività commerciali, parchi, capolinea dei bus, con particolare attenzione alle zone della movida, per la formazione di assembramenti e sul litorale di Ostia, dove le pattuglie sono state impegnate per il rispetto delle disposizioni riguardanti l’utilizzo degli arenili. Nelle due giornate poco più di una sessantina le irregolarità riscontrate. 

Violazioni hanno riguardato alcune persone che prendevano il sole in spiaggia. Il titolare di un chiosco è stato sanzionato per inottemperanza ai divieti previsti dalla Regione Lazio per la relativa apertura prevista per il 29 maggio e per aver consentito inoltre lo stazionamento sull’arenile con lettini ed ombrelloni. 

Circa 4500 gli accertamenti svolti solo nell’orario serale e notturno nelle aree tipiche della movida, con presidi fissi nelle principali piazze e servizi dinamici per evitare assembramenti. Da Trastevere a San Lorenzo, dal quartiere Monti e principali zone del Centro Storico a piazza Bologna, le pattuglie hanno portato avanti una costante attività di dissuasione, intervenendo con sanzioni solo in caso di comportamenti irregolari persistenti o in caso di inottemperanza. 





In campo 500 volontari della Caritas di Roma per aiutare le persone in difficoltà

 

A partire da questo lunedì la Caritas di Roma propone un percorso di formazione sulle misure messe in atto dalle istituzioni per aiutare le persone in difficoltà durante questa crisi. 

Quattro incontri specifici per spiegare nel dettaglio le misure proposte e l’uso di un manuale operativo. Agli incontri prenderanno oltre 500 operatori della carità delle diverse parrocchie. Un riscontro decisamente importante per un tema che ci tocca così da vicino. 

Si tratta di quattro moduli formativi che si svolgeranno il 26 e 28 maggio, il 3 e 5 giugno. I partecipanti saranno suddivisi in tre gruppi a seconda della fascia oraria e gli incontri si terranno sulla piattaforma Zoom. 

Dal 6 giugno sarà possibile partecipare ad un secondo ciclo di formazione.





Regolamento di conti tra i clan a Ostia, arrestati in tre per la gambizzazione del cognato di Roberto Spada

 

 In meno di un mese, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia hanno identificato i componenti del gruppo di fuoco che lo scorso 20 aprile gambizzarono Paolo Ascani, cognato di Roberto Spada, in via Antonio Forni di Ostia, e dalle prime luci dell’alba stanno notificando un’ordinanza che dispone la loro la custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, con l’accusa di tentato omicidio. Il fatto di sangue si colloca nelle dinamiche di “riposizionamento” dei gruppi malavitosi lidensi sullo “scacchiere criminale” di Ostia. Si è trattato di unagguato premeditato, frutto malato del clima di Ostia, dove si confonde chi spara e chi resta a guardare ed alla fine qualche altro resta steso sull’asfalto. Il ferimento alle gambe di Paolo Ascani, cognato di Roberto Spada, del 20 aprile scorso, va inquadrato in un contesto più ampio e per molti versi già conosciuto nel litorale romano. Il gip Bernadette Nicotra nell’ordinanza di custodia eseguita oggi dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia, delinea un quadro chiaro. Il commando quel pomeriggio era composto da almeno quattro persone. Oggi a finire in manette per il tentato omicidio sono stati Girolamo Finizio di 46 anni, Adriano D’Arma di 40 e Roberto Cirillo di 34. Ai tre il pm Mario Palazzi contesta le aggravanti del metodo mafioso e della premeditazione. Ad indicare la pista giusta nelle indagini sarebbero state alcune immagini delle telecamere di sorveglianza presenti sul posto e l’esame dei tabulati telefonici analizzati dagli investigatori sul luogo dell’agguato.  Per cercare di comprendere cosa è avvenuto si deve leggere anche la richiesta d’arresto del pubblico ministero che scrive come “nonostante i tentativi da parte di figure criminali carimastiche quali Michele Senese (Camorra napoletana), Francesco D’Agati (mafia siciliana) Fabrizio Piscitelli (il noto ‘Diabolik’ recentemente ucciso) e Salvatore Casamonica (mafia romana) di imporre la cosiddetta ‘pax mafiosa’ finalizzata a favorire le attività illecite e, in particolare quello che ad oggi è considerato il ‘core business’ degli affari criminali della Capitale, ovvero il traffico degli stupefacenti, si è assistito negli ultimi anni a numerosi danneggiamenti di attività economiche e commerciali del litorale e, cosa anchor più grave, a diversi fatti di sangue”.

 

Raggi: grazie a carabinieri per operazione contro malavita a Ostia

 

“Grazie ai carabinieri per operazione contro malavita a Ostia. Arrestati uomini che spararono a cognato del boss Roberto Spada, nella guerra tra clan. Istituzioni sono unite per liberare litorale da criminalità. #FuoriLaMafiaDaRoma”. Lo scrive su Twitter la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

 

Cioffredi: tentato omicidio, grazie a Dda e Carabinieri

 “L’operazione dei Carabinieri del gruppo di Ostia di oggi è l’ennesima risposta dello Stato alla protervia dei sistemi criminali ad Ostia”. Così in una nota Gianpiero Cioffredi, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza e Legalità della Regione Lazio. 

“Il mio ringraziamento va agli investigatori dell’Arma e ai Magistrati della DDA di Roma che in meno di un mese hanno individuato il mandante e gli esecutori del tentato omicidio di Paolo Ascani. Ostia è uno scacchiere complesso ed estremamente importante negli equilibri criminali della Capitale. Abbiamo avuto condanne definitive per reati di mafia – ricorda – grandi successi dello Stato. Oggi come non mai è fondamentale una risposta corale di tutte le istituzioni, della società civile e delle associazioni di categoria del commercio e delle imprese, affinché le mafie  vengano  sradicate da un territorio ricco di bellezze e di storia”.





#tornoalmuseo: la direzione Musei del Mibact lancia una rilevazione online sulla gestione emergenziale da Covid-19

La Direzione generale Musei, in occasione della riapertura dei luoghi della cultura nella fase 2 della gestione dell’emergenza da Covid-19, intende promuovere una rilevazione online presso il pubblico per comprenderne le aspettative rispetto all’offerta culturale che i musei potrebbero sviluppare, pur nel rispetto delle norme di sicurezza del periodo.

Altro obiettivo che il monitoraggio si propone è comprendere l’orientamento dei visitatori rispetto a soluzioni di tipo digitale, da veicolare attraverso il web, i social, o grazie ad app sviluppate ad-hoc.

Per partecipare alla rilevazione è sufficiente rispondere alle domande proposte dal questionario online https://docs.google.com/forms/d/1nqaT_Ge9MraJIoCeTZWYDD9kCZ3yiow7_ES84URPn04/viewform?edit_requested=true elaborato con la collaborazione del prof. Ludovico Solima e della prof.ssa Annalisa Cicerchia.

Il questionario è anonimo e tutte le risposte sono tutelate dal più rigoroso segreto statistico, nel rispetto della normativa sulla privacy.





Stati Uniti, sfiorati i 100mila morti di Coronavirus

 

Sfiorati i centomila morti per coronavirus negli Stati Uniti dove, secondo la Johns Hopkins University, sono 97.720 le persone che hanno perso la vita per complicanze legate all’infezione. E’ invece salito a 1.643.238 il numero di coloro che hanno contratto il Covid-19 negli Stati Uniti. A essere maggiormente colpito è lo stato di New York, con 29.141 decessi, seguito dal New Jersey con 11.138. Sempre a New York nelle ultime 24 ore sono stati registrati 1.500 nuovi contagi, portando a 361.515 il totale dei casi come spiegato dall’ufficio del governatore Cuomo.





La mascherina? Utlizzata da nove italiani su dieci

 

 Nove cittadini su dieci hanno fatto uso di mascherine. Nel periodo in cui sono state messe in atto le misure restrittive della Fase 1, l’89,1% delle persone di 18 anni e più riferisce di aver fatto uso di mascherine.E’ quanto emerge dal report Istat “Reazione dei cittadini al lockdown”, indagine condotta nella Fase 1 dell’emergenza Covid-19 ovvero nel periodo dal 5 al 21 aprile 2020.

L’utilizzo è stato diffuso in modo trasversale in tutta la popolazione raggiungendo il valore più alto tra le persone di 45-54 anni (94,5%), relativamente più basso il valore rilevato tra i più anziani (73,5% per 75 anni e più), anche perché molto probabilmente hanno avuto meno bisogno di uscire.

L’utilizzo delle mascherine ha riguardato tutto il territorio, a prescindere dalle condizioni di maggiore o minore rischio di contagio della zona in cui si vive.

Dei 5 milioni e mezzo di individui che non hanno usato la mascherina, il 68,6% probabilmente non ne ha avuto bisogno (il 20,4% ne aveva la disponibilità ma non ha avuto bisogno di usarla, il 48,2% non l’ha cercata), mentre il 31,3% riferisce di averla cercata senza trovarla. La percentuale di quanti non hanno trovato le mascherine varia nelle diverse aree del Paese, è pari al 20,9% nella zona rossa, passa al 30,7% nelle altre aree del Centro-nord e al 40,9% nelle aree del Mezzogiorno. Tali percentuali indicano che nelle zone maggiormente colpite la disponibilità di mascherine sul mercato è stata maggiore.

Le persone si sono procurate le mascherine in diversi modi. Circa la metà le ha acquistate in una farmacia o in un negozio di sanitaria, il 22,3% riferisce che sono stati parenti o amici a procurargliele, il 17,8% le ha comprate in un altro negozio, il 12,4% le ha fatte in casa o le ha ricevute sempre di fattura artigianale da un conoscente, il 6,5% le ha acquistate su internet. L’analisi per zona di gravità del contagio mostra come la percentuale di coloro che le ha fatte in casa sia più elevata nelle zone a minor rischio di contagio (16,8% nell’area 3, contro il 7,8% della zona rossa).





Di Mauro (Sipps) e il Coronavirus: “Non è possibile dire che i bambini sono meno contagiosi”

"Finché non avremo delle ripetute certezze, dobbiamo agire con cautela e tutela. Una cosa è certa: i bambini possono contagiarsi, sviluppano la malattia, generalmente (ma non sempre!) in maniera meno grave, però si ammalano. La ricerca sta facendo passi da gigante in pochissimo tempo, ma gli studi vanno valutati con attenzione perché altrimenti è pericoloso". Lo dichiara Giuseppe Di Mauro, presidente della Società italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), commentando uno studio pubblicato sulla rivista medica americana JAMA. Secondo questa ricerca i bambini si ammalano di meno grazie ai pochi recettori del virus presenti nel loro naso.
"Questo studio ha suscitato un notevole clamore mediatico, sicuramente al di là delle aspettative degli autori. Probabilmente- prosegue il presidente SIPPS- le cose non sono così semplici e lineari: davvero la differenza sta solo nel numero di recettori? Esiste un cut-off al di sotto del quale questo rischio è ridotto/nullo? E gli altri recettori ACE2 a livello dei pneumociti, e quelli solubili presenti nel plasma che ruolo giocano? Altri fattori tuttora ignoti?- chiede Di Mauro- Ancora troppe le domande. I ricercatori hanno formulato un’ipotesi, ma la risposta potremo averla solo dalla realtà, dai dati epidemiologici dei contagi, quando i bambini saranno riammessi in comunità, riprenderanno la frequenza scolastica.
Noi tutti speriamo, naturalmente, che queste ottimistiche ipotesi vengano confermate, ma fino ad allora dobbiamo attenerci alla massima cautela. Abbiamo ancora sotto gli occhi le conseguenze di valutazioni troppo frettolose e superficiali!
Dobbiamo essere fiduciosi ma rigorosi- conclude- lasciandoci guidare dai dati epidemiologici della realtà italiana e, a tal fine, chiediamo che sia messa a punto una efficace strategia di controllo dei contagi sul territorio, con linee guida appropriate non solo sulla modalità della frequenza scolastica, ma anche sulla gestione delle riammissioni a scuola in caso di assenza per patologia."





Bonafede (Giustizia): “Il terremoto nella magistratura impone una risposta delle Istituzioni”

"Il vero e proprio terremoto che sta investendo la magistratura italiana dopo il cosiddetto ’Caso Palamara’ impone una risposta tempestiva delle istituzioni. Ne va della credibilità della magistratura, a cui il nostro Stato di diritto non può rinunciare". Lo scrive in un lungo post su facebook il ministro della Difesa, Alfonso Bonafede. "Nel mio discorso al Senato di mercoledì, tra i progetti da cui ripartire nel settore della giustizia, ho fatto riferimento alla riforma del Consiglio Superiore della Magistratura: adesso non si può più attendere. Questa settimana porterò all’attenzione della maggioranza il progetto di riforma, su cui tra l’altro avevamo già trovato un’ottima convergenza poco prima che scoppiasse la pandemia", aggiunge il ministro. "Al centro del progetto ci sono: un nuovo sistema elettorale sottratto alle degenerazioni del correntismo; l’individuazione di meccanismi che garantiscano che i criteri con cui si procede nelle nomine siano ispirati soltanto al merito; la netta separazione tra politica e magistratura con il blocco delle cosiddette ’porte girevoli’", prosegue Bonafede. "Si tratta -sottolinea- di leggi di cui si parla da decenni: innovazioni non rinviabili su cui le istituzioni non devono dividersi ma, al contrario, devono compattarsi. Anche perché non sono norme ’contro’ la magistratura ma a tutela della stragrande maggioranza di magistrati che ogni giorno, con passione e professionalità, lavorano per la tutela dei diritti di tutti i cittadini. Sono quei magistrati che non meritano di essere trascinati in un vortice di polemiche che mira a fare di tutta l’erba un fascio". "Come ho detto in queste settimane (in cui mi sono state addirittura attribuite, strumentalizzandole, decisioni che sono della magistratura), un uomo delle istituzioni non deve alimentare le polemiche ma risolvere i problemi con i fatti", conclude Bonafede.





Rincari ingiustificati, nuova denuncia del Codacons

 

Spunta in Italia la ’tassa Covid’, un balzello dai 2 ai 4 euro applicato dagli esercenti ai propri clienti, e inserito direttamente come sovraprezzo nello scontrino, per finanziare i maggiori costi sostenuti dagli esercizi commerciali a causa del coronavirus. A denunciarlo il Codacons, che sta ricevendo da giorni le segnalazioni dei consumatori circa rincari e voci di spesa originali applicati dagli esercenti. "Numerosi consumatori hanno denunciato al Codacons un sovraprezzo, mediamente dai 2 ai 4 euro, applicato in particolare da parrucchieri e centri estetici ai propri clienti - afferma il presidente Carlo Rienzi -. Un balzello inserito in scontrino con la voce ‘Covid’ e che sarebbe imposto come contributo obbligatorio per sostenere le spese degli esercenti per sanificazione e messa in sicurezza dei locali". "Ma non solo. Abbiamo anche registrato casi di centri estetici che obbligano i clienti ad acquistare in loco un kit monouso costituito da kimono e ciabattine, alla modica cifra di 10 euro -aggiunge Rienzi- Chi non versare tale "tassa" e non acquista il kit, non può sottoporsi ai trattamenti, sempre per le esigenze legate al Covid". Un vero e proprio "far west illegale che potrebbe configurare il reato di truffa, e contro cui il Codacons presenta una denuncia alla Guardia di Finanza e all’Antitrust, fornendo tutte le segnalazioni ricevute al riguardo, affinché si avviino le dovute indagini sul territorio", aggiunge l’Associazione, che ricorda ai cittadini "che possono inviare le segnalazioni relative a rincari e sovraprezzi vari alla mail info@codacons.it".





Boccia: “Rischiamo di non poter aprire i confini tra le Regioni”

 

“Non siamo sorpresi per quel è accaduto in questo fine settimana.Ma se è comprensibile e umano, dopo due mesi, uscire di casa, non dobbiamo dimenticare che siamo ancora dentro il Covid 19 e dunque chi alimenta una movida sta tradendo i sacrifici fatti da di milioni di italiani. A fine settimana il Consiglio dei ministri farà le sue valutazioni in base al numero dei contagi. E per lo “sblocco” della mobilità tra Regioni, faremo le nostre valutazioni: non è detto, ma potrebbe diventare inevitabile prendere tutto il tempo che serve”.Lo spiega il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, in un’intervista alla “Stampa”.

“In qualche modo era prevedibile che dopo due mesi di Paese chiuso, la gente uscisse e si mettesse, non solo metaforicamente, a correre. Basta guardare in questi giorni i bambini, io penso a mia figlia, che corrono all’ impazzata, senza una meta, con una gran voglia di libertà, ad abbracciare la natura e si spera presto anche gli amici. Cosa ben diversa sono gli assembramenti di alcune movide” aggiunge Boccia.

“Tra l’ altro coloro che trasgrediscono le regole di convivenza, tradiscono i sacrifici che loro stessi hanno fatto. Per non parlare degli operatori sanitari, o degli italiani che non ci sono più. Che senso ha bruciare tutto per una notte da movida? Sinora abbiamo usato il metodo del buon padre di famiglia, un po di bastone e un po di carota: ha funzionato. Ma attenti ad un eccessivo allarmismo: siamo parlando di una minoranza” conclude.

 





La Protezione Civile pronta a ‘reclutare’ 60mila assistenti civici da impiegare nell’emergenza Covid

 

"In settimana dalla Protezione civile lanceremo il bando per il reclutamento di 60.000 ‘assistenti civici’. Il bando è rivolto a inoccupati, a chi non ha vincoli lavorativi, anche percettori di reddito di cittadinanza o chi usufruisce di ammortizzatori sociali; saranno individuati su base volontaria, coordinati come sempre nell’emergenza dalla Protezione civile che indica alle Regioni le disponibilità su tutto il territorio nazionale e impiegati dai sindaci per attività sociali, per collaborare al rispetto del distanziamento sociale e per dare un sostegno alla parte più debole della popolazione". Lo annunciano in una nota congiunta il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, e il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, sindaco di Bari, come si legge sul sito dell’Anci. "Stiamo progressivamente entrando in una nuova normalità – aggiunge Boccia – c’è una graduale ripresa delle attività produttive e i cittadini stanno, giorno dopo giorno, tornando a popolare le città. I Comuni, attraverso Anci, potranno avvalersi del contributo degli ‘assistenti civici’ per far rispettare tutte le misure messe in atto per contrastare e contenere il diffondersi del virus, a partire dal distanziamento sociale. Dopo le migliaia di domande di medici, infermieri e operatori socio sanitari, arrivate alla Protezione civile nel momento maggiore emergenza negli ospedali italiani, ora è il momento di reclutare tutti quei cittadini che hanno voglia di dare una mano al Paese, dando dimostrazione di grande senso civico".  "Sono stati i volontari, con noi amministratori – conclude Decaro – a prendersi cura di chi aveva più bisogno nella fase del lockdown. È ai volontari che vogliamo affidare le nostre comunità in questa nuova e complessa fase: quella in cui proviamo a convivere con il virus e impariamo a difenderci, anche tornando a una vita meno compressa dai divieti. Da questa emergenza possiamo uscire solo stando uniti e collaborando ognuno per la sua parte, con senso di responsabilità”. Ma sul provvedimento si scatena una pioggia di critiche. "Se apri i locali nei luoghi dove ci sono i locali le persone ci vanno. Se non vuoi, organizzi prima afflusso, modalità e controlli. Non servono assistenti civici".     Matteo Orfini, parlamentare Dem, è solo uno dei politici (di maggioranza e opposizione) che si scagliano contro la proposta di utilizzare "assistenti civici" - o come li definisce Ylenja Lucaselli di Fdi, "guardiani dello spritz - per evitare assembramenti.
    Una critica che accomuna anche Leu, +Eu e Iv, con Francesco Laforgia ("riflette un’idea di lavoro povero, poco o per nulla retribuito"), Giordano Masini ("proposta dal vago sapore orwelliano") e Matteo Renzi che dà semplicemente ragione ad Orfini. Parla di "deriva autoritaria", invece, Giorgia Meloni che mette in guardia dai rischi di avere ""una versione grillo-piddina dei guardiani della rivoluzione".    "Se al peggio non c’è mai limite questo governo il fondo del barile lo sta raschiando da tempo", tuona infine Giorgio Mulè di Fi che parla anche di "goffa Guardia Civica".