Sindaco Cerveteri: al lavoro sulle spiagge libere

 

“Venerdì 29 Maggio riapriranno gli stabilimenti balneari nella regione Lazio noi stiamo lavorando per riaprire anche tutte le spiagge pubbliche libere”. Così Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri a “Gli Inascoltabili” programma in onda sulle frequenze di Nsl Radio e Tv. “Fino ad oggi non ho fatto polemica ma è una vergogna nazionale che noi sindaci siamo stati lasciati soli a noi stessi, costretti a reinventarci ogni giorno delle soluzioni non avendo nessuno punto di riferimento. Ora la regione Lazio, con una grande intuizione, ha dato delle risorse economiche a fondo perduto ai comuni del litorale per gestire la riapertura delle spiagge libere” ha spiegato. “Le nostre spiagge libere verranno riaperte tutte, anche se all’inizio qualche matto al Governo aveva pensato di dire che si potessero riaprire solo gli stabilimenti. Forse una sola spiaggia accessibile solo dal mare, almeno all’inizio, potrebbe restare chiusa in quanto non controllabile. Mentre personale qualificato presidierà le altre spiagge libere, conterà le persone perché ogni spiaggia avrà un limite massimo e darà indicazioni agli utenti per rispettare l’ordinanza regionale sul rispetto delle distanze degli ombrelloni e delle persone”.




L’accusa dell’ex Presidente di Ama, Benvenuti: “Crescono i rifiuti e cala la differenziata”

 “Lo sfacelo della raccolta e della gestione dei rifiuti nella Capitale, prima di lasciare ovviamente spazio all’emergenza Coronavirus, risultava uno delle emergenze principali di Roma, notizia costante e negativa che è rimbalzata non solo a livello nazionale, ma anche sulla stampa estera”. E’ quanto dichiara in una nota Piergiorgio Benvenuti, ex presidente di Ama, nel periodo 2011/2014 ed oggi portavoce del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale. Per la prima volta nella storia della Capitale, spiega Benvenuti “la raccolta differenziata a Roma prima del Coronavirus era diminuita, scendendo dal 43,2% al 42,9% dell’anno precedente. Dati assolutamente poco soddisfacenti per chi aveva promesso ai cittadini di arrivare in breve a percentuali altissime di differenziata – spiega Benvenuti -. Ma non solo, l’ultimo anno ha fatto registrare anche l’aumento del 2,5% della produzione dei rifiuti, che si attestava a 1,7 milioni di tonnellate per un valore di 605 kg l’anno per abitante, con un incremento di 18 kg annui. Il terzo dato negativo era la percentuale di utenti interessati dal servizio porta a porta, il miglior metodo per incrementare la differenziata, diminuito dal 33% del 2017 al 31% del 2018”. “Oggi ulteriore notizia negativa da Ama, l’azienda è pronta a fare un ulteriore passo indietro nella raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti. Una notizia confermata dall’Amministratore Unico della municipalizzata, Stefano Zaghis – sottolinea Benvenuti – che ieri in commissione Ambiente, ha confermato il ritorno ai cassonetti a Forte Tiburtino, Tiburtino Terzo, Colli Aniene, Tor Pagnotta e Decima. Si tornerà alla cosiddetta raccolta stradale, quella con i cassonetti per ogni diverso materiale e già è pronta a comprare 30mila secchioni in ferro, tutto il contrario rispetto a quello che è stato promesso in campagna elettorale dalla candidata sindaca Raggi e da tutto il M5S”. “Sta di fatto che si sta vanificando il grande lavoro che era stato realizzato in passato, mi riferisco al periodo 2011 fine 2013 e programmato per il futuro dall’amministrazione di centro-destra che ha di fatto scritto la migliore pagina “green” in tema di gestione dei rifiuti a Roma – aggiunge Benvenuti -. Aver raggiunto a fine dicembre del 2012 lo storico traguardo del 30% di differenziata a livello di percentuale, ha collocato Roma nel gruppo di testa fra le grandi città europee superando Parigi, Bruxelles e Madrid. Partendo dal 22% di agosto 2011, per poi aver raggiunto poco meno del 40% a fine dicembre del 2013, consentendo di superare per percentuale di raccolta , le principali città del Vecchio Continente con l’eccezione di Monaco di Baviera, con un programma di pulizia della città, di decoro, di interventi straordinari di ben altro livello qualitativo e quantitativo”. In quel periodo, ricorda l’ex presidente “l’Ama ha raccolto il plauso di personalità di livello internazionale come Jack Macy e Paul Connett, quest’ultimo principale teorizzatore della strategia “Rifiuti Zero” a livello mondiale che per la prima volta si sono confrontati con i Dirigenti della municipalizzata, dando anche un valore internazionale all’operato”. Ad oggi, secondo Benvenuti “probabilmente ancora in Ama si prosegue a non approvare i bilanci degli esercizi precedenti, con un piano industriale ancora non definitivamente approvato, dei 2.500 mezzi a disposizione di Ama, attualmente sono funzionanti solamente il 55%, poco più della metà, peraltro mezzi fortemente inquinanti. Gli impianti in totale affanno, i centri di trasferenza neanche l’ombra , lo stesso numero di isole Ecologiche del periodo 2011-2013”. Ed oggi si progetta l’ennesimo flop per la Capitale, conclude Benvenuti “in tema di gestione dei rifiuti. Di fatto si abbandona il programma della differenziata, si procede ad eliminare il porta a porta a favore dei cassonetti, un danno enorme rispetto al programma “green” che con molti sacrifici si stava concretamente sviluppando nella Capitale”. 





Dalla Campania alla Capitale per mettere a segno truffe. Arrestato

Arrestato dalla Polizia di Stato un 58enne responsabile di una truffa ai danni di un’agenzia di prestiti.  

Gli investigatori del commissariato Prati, diretto da Filiberto Mastrapasqua, durante il quotidiano servizio di controllo del territorio, attuato anche con contatti diretti, sono stati contattati dal titolare di una società finanziaria il quale si era insospettito per un cliente che, nei giorni seguenti, doveva stipulare una pratica di finanziamento per 50 mila euro. Lo stesso cliente, seppur residente nel basso Lazio, aveva chiesto di poter perfezionare il contratto nella sede romana.  

I poliziotti, discretamente, hanno osservato la stesura della pratica ed appena il sospetto è uscito dagli uffici della finanziaria lo hanno fermato.  

D.R.G. , queste le sue  iniziali, è stato perquisito così come l’auto su cui viaggiava che, come successivamente accertato, era stata noleggiata ad hoc.  

I documenti usati per sottoscrivere il contratto appena stipulato erano falsi, intestati ad un ignaro medico in pensione, con la foto di D.R.G. ; nell’auto, ben nascosta, è stata trovata una copiosa documentazione falsa/artefatta riconducibile ad un cittadino della provincia di Reggio Emilia; verosimilmente  questi documenti dovevano essere usati per un’altra truffa, sempre da 50 mila euro, da portare a termine in una banca del frusinate nel pomeriggio stesso. 

Dopo gli atti di rito D.R.G. è stato arrestato e posto a disposizione della Magistratura.  

A D.R.G  gli è stato  notificato il foglio di via obbligatorio  -per un anno non potrà accedere nel comune di Roma- e la sanzione prevista per la violazione del recente DCPM anti 

Covid-19. 





CIG (contributi partecipazione a gare appalto), esonero fino al 31 dicembre

 

Fino al 31 dicembre 2020, in base al decreto legge n. 34 del 19 maggio (articolo 65), chi prende parte a gare d’appalto lanciate dal Campidoglio è esonerato dal versamento del CIG (contributo di partecipazione). Ciò in considerazione delle difficoltà che in questa fase d’emergenza affrontano le imprese. Il contributo è comunque dovuto per le gare avviate alla data del 18 maggio 2020. Restano fermi gli altri adempimenti previsti in tema di tracciabilità dei flussi finanziari e vigilanza sui contratti pubblici.

 




Ater, c’è un nuovo portale web per Roma

 

Ater Roma ha attivato un nuovo portale web accessibile dal sito www.aterroma.it  per rendere più efficace l’interazione con la propria utenza, rendendo disponibili i vari servizi e facilitando le procedure amministrative. In particolare, si tratta di un’area riservata attraverso cui sarà possibile prenotare un appuntamento, in autonomia, nell’agenda dedicata per la definizione amministrativa (subentro, ampliamento, canone e contratto) e contabile (versamenti, insoluti, morosità, rateizzazioni). Si potrà accedere ad una “stanza virtuale”, che permette di interloquire con un operatore dell’Azienda via webcam; stampare, in autonomia, il duplicato del bollettino mensile; pagare online la bolletta mensile; compilare la modulistica per le istanze amministrative (subentro, ampliamento, riduzione canone, accesso agli atti). Ma anche consultare la programmazione degli interventi di igiene ambientale, del verde e di sanificazione Covid-19 nelle zone di residenza; richiedere la verifica dell’indirizzo di recapito per la corrispondenza e bollette mensili; richiedere un intervento di manutenzione, segnalare guasti o disservizi. “L’iniziativa realizzata da Ater Roma rientra nel piano promosso dalla Regione per favorire la trasparenza e la semplificazione delle procedure con l’obiettivo di rendere più agevole il rapporto tra i cittadini e le amministrazioni. Una serie di servizi online che consentiranno anche di facilitare la presentazione delle richieste da parte degli utenti e accorciare i tempi di attesa”, dichiara Massimiliano Valeriani, assessore regionale alle Politiche abitative. “Abbiamo voluto accelerare l’attivazione di questo nuovo servizio previsto nel piano industriale nella consapevolezza che l’emergenza sanitaria e la conseguente sospensione del ricevimento del pubblico ci obbligano a mettere in campo tutti gli strumenti disponibili per essere vicini alla nostra utenza. Non siamo stati fermi e in questi mesi il servizio informatico, che ringrazio, ha messo a punto questo nuovo portale, che si affianca al Call center, progettato per facilitare diverse procedure e ‘ridurre le distanze’ con i nostri inquilini”, aggiunge Andrea Napoletano, direttore generale di Ater Roma.





Video collezione archeologica della città metropolitana di Roma

La Città metropolitana di Roma Capitale continua ad aprire le porte della cultura andando avanti, in un secondo video, sempre realizzato da archeologi e ricercatori interni all’ente, con l’approfondimento e la scoperta della collezione archeologica che oggi è esposta e visibile negli spazi della sede istituzionale della Città metropolitana, Palazzo Valentini. 

La collezione, nella consistenza acquisita insieme al Palazzo nel passaggio dalla famiglia del banchiere Valentini alla Provincia di Roma, restituisce tratti di storia non solo per i soggetti che rappresenta, ma anche per la storia di come i reperti artistici e le statue sono arrivati fino ad oggi. Il video è disponibile qui: https://www.youtube.com/watch?v=9IhSYoKCJkM 

“E’ significativo che il valore dell’opera, al tempo del ‘testamento’ del banchiere Valentini, fosse dato più dalla sua bellezza e completezza che non dalla sua datazione storica. Questo ci fa riflettere sul senso dell’arte come messaggio complesso e senza tempo, che attraversa epoche e sintetizza periodi. La traccia che oggi resta nella materia è viva anche oggi e ci racconta una storia che noi – come istituzione pubblica – abbiamo il dovere di trasmettere, valorizzare, diffondere. Ecco dunque che con convinzione apriamo le porte del Palazzo, esso stesso patrimonio storico e artistico della città, e offriamo a tutti, sebbene oggi ancora virtualmente, uno sguardo consapevole e uno scorcio sulla ricchezza che rende unica Roma e la sua storia”. Il Vice Sindaco della Città metropolitana di Roma Capitale, Teresa Maria Zotta. 





Tpl del Lazio, venerdì lo sciopero dei lavoratori Cotral

 

“Il prossimo venerdì 28 maggio l’organizzazione sindacale Faisa Cisal ha proclamato uno sciopero di 4 ore con astensione dalle prestazioni lavorative dalle 8.30 alle 12.30”. Lo comunica in una nota Cotral spiegando che “saranno garantite tutte le corse fino alle 8.30 e alla ripresa del servizio alle 12.31. Tutte le informazioni saranno disponibili sul sito cotralspa.it e sull’account twitter @BusCotral”. Le motivazioni della vertenza “contestazione O.d.s. numero 17 del 13 marzo 2020;fornitura quotidiana Dpi” chiarisce Cotral che conclude sottolineando che “al precedente sciopero nazionale del 25/10/2019 ha aderito il 48,8% dei dipendenti”. 





Pirozzi (FdI): Lazio, disco verde ai fondi destinati alle aree fuori cratere sismico

 

 “La XXII Commissione del Consiglio Regionale del Lazio ha approvato lo schema di delibera che andrà a finanziare gli studi di microzonazione sismica nei comuni a rischio situati fuori dal cratere del terremoto del 2016. Si tratta di un ulteriore tassello nella costruzione di una cultura della prevenzione del rischio nella nostra Regione, iniziata con l’approvazione all’unanimità della Legge 12 del 2018 (Legge “Pirozzi”) sulla prevenzione del rischio sismico che prosegue con i primi contributi ai comuni”. Così in una nota Sergio Pirozzi, Presidente della XII Commissione Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione del Consiglio Regionale del Lazio e responsabile nazionale emergenza e prevenzione grandi rischi di Fratelli d’Italia.





Multe fino a 500 euro per chi getta le mascherine e i guanti per strada

 

 

Multe fino a 500 euro per chi abbandona guanti e mascherine usate per strada. È quanto prevede un’ordinanza firmata dalla Sindaca di Roma Virginia Raggi contro l’abbandono dei dispositivi di protezione individuale monouso. Questi rifiuti, così come previsto dalle norme nazionali e regionali, devono essere conferiti nei contenitori della raccolta indifferenziata. 

“In questi mesi di emergenza sanitaria legata al coronavirus i nostri operatori ecologici hanno segnalato più volte di dover raccogliere guanti e mascherine usati, buttati per terra da persone incivili. Un comportamento vergognoso che, grazie a questo provvedimento, sarà duramente sanzionato”, afferma in una nota la sindaca di Roma Virginia Raggi.





Banca Intesa in aiuto della ricerca contro Covid-19. Finanziamenti a giovani ricercatori del Gemelli vincitori del Bando

 

La divisione Insurance del gruppo Intesa Sanpaolo, ha avviato un progetto a favore delle Università italiane, in prima linea nell’attività di ricerca scientifica sul Covid19. Con l’obiettivo specifico di focalizzarsi sul medio e lungo periodo, verranno sostenuti concretamente gli studi sulla pandemia in atto, finanziando quattro progetti di ricerca - già attivi, o in fase di attivazione - su aspetti differenti del Coronavirus, in quattro Università. Nel corso del 2020 verranno erogati, pertanto, oltre 110.000 euro per sostenere giovani ricercatori, vincitori dei bandi di concorso indetti daile Università di Milano, Padova, Cattolica del Sacro Cuore di Roma e della Calabria.  La divisione Insurance, "coerentemente con le numerose iniziative del gruppo Intesa Sanpaolo per fronteggiare l’emergenza sanitaria, ha avviato diversi progetti a sostegno del Paese", afferma Nicola Maria Fioravanti, Ad di Intesa Sanpaolo Vita, responsabile della divisione assicurativa del gruppo.   Dopo aver ampliato "gratuitamente i servizi e le coperture sanitarie - aggiunge -per i nostri assicurati, per dare una risposta immediata alla crisi sanitaria, abbiamo deciso ora di impegnarci in un’iniziativa che guarda soprattutto al futuro e al benessere di tutta la comunità in cui operiamo, investendo sui giovani, sulla loro formazione e specializzazione. Grazie a questa iniziativa quattro ricercatori di altrettante Università italiane potranno impegnarsi a tempo pieno sul fronte della ricerca immunologica". 





Riapertura Musei, dal 2 giugno la seconda fase. Intanto riaprono anche 12 biblioteche

 

Martedì 19 maggio hanno riaperto al pubblico i Musei Capitolini, il Museo di Roma a Palazzo Braschi e il Palazzo delle Esposizioni. I Capitolini hanno riaperto dal 19 al 21 maggio solo per i possessori MIC previa prenotazione, dal 22 previa prenotazione per tutti (MIC inclusa). Si può tornare a vivere, così anche di persona, esperienze fondamentali della vita sociale e culturale per ogni cittadino. La riapertura è avvenuta nel rispetto delle linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

 

Seguirà a questa prima fase la ripresa delle attività dal 2 giugno nei musei dell’Ara Pacis, Mercati di Traiano, Fori Imperiali, Centrale Montemartini, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Musei di Villa Torlonia, Museo Civico di Zoologia, Museo Bilotti, Museo Barracco, Museo Napoleonico, Museo Canonica, Museo della Repubblica Romana, Museo Preistorico di Casal de’ Pazzi, Museo delle Mura e nelle aree archeologiche aperte al pubblico. Il 3 giugno aprirà anche l’Archivio Storico Capitolino. 

 

Dal 26 maggio, inoltre, tornano accessibili anche 12 biblioteche civiche che saranno seguite - gradualmente - dalla riapertura dell’intera rete.

 

LA MIC COME PASSEPARTOUT. Grazie alla MIC, lo strumento ideato e creato a luglio 2018 da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, chi vive, lavora e studia a Roma e nella Città Metropolitana avrà nella card lo strumento di eccellenza per entrare al costo di 5 euro per 12 mesi nei Musei Civici. Innanzi tutto, chi ha già la MIC ha diritto a una proroga di tre mesi della validità della carta. Poi, per i possessori, la prenotazione obbligatoria allo 060608 sarà gratuita per entrare nei Musei Civici. La chiamata al numero gratuito attiverà un biglietto, anch’esso gratuito, da mostrare all’ingresso insieme alla MIC. Inoltre, per i possessori della card, rimane l’obbligo del preacquisto del biglietto anche per la mostra Canova. Eterna bellezza, accessibile con riduzione sul costo del ticket. Anche tutte le categorie beneficiarie di gratuità secondo le norme vigenti dovranno prenotare gratuitamente il turno d’ingresso allo 060608. Si consiglia l’acquisto della MIC Card online (acquisto con 1 euro di prevendita) con ritiro in biglietteria dei musei.

  

MUSEI E MOSTRE AI MUSEI CIVICI. Al Museo di Roma a Palazzo Braschi il pubblico avrà l’opportunità di visitare anche la mostra Canova. Eterna bellezza, che vanta un record di oltre 145 mila visitatori prima del lockdown e che è stata eccezionalmente prorogata fino al 21 giugno 2020, grazie alla grande disponibilità con cui tutti i musei, nazionali e internazionali, hanno eccezionalmente accettato di rinnovare i prestiti delle loro opere. Ancora un mese, dunque, per ammirare le 170 opere di Canova e degli artisti a lui contemporanei, giunte a Roma da alcune tra le più grandi collezioni del mondo. Incorniciate all’interno di un allestimento di grande impatto visivo e raccolte in 13 sezioni, le opere in mostra raccontano l’arte canoviana e il contesto che lo scultore trovò giungendo nell’Urbe nel 1779. La mostra – promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale, prodotta dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Arthemisia e organizzata con Zètema Progetto Cultura – è curata da Giuseppe Pavanello e realizzata in collaborazione con l’Accademia Nazionale di San Luca e con Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno. ORARI: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19 (chiusura biglietteria ore 18). Sabato e domenica dalle 10 alle 22 (chiusura biglietteria ore 21).

 

Dal 19 maggio, inoltre, riaperti al pubblico i Musei Capitolini. Per i primi tre giorni, dal 19 al 21 maggio, il complesso museale pubblico più antico del mondo è tornto a disposizione esclusivamente per i possessori della MIC e, dal 22 maggio, ha riaperto le sue sale a tutti i visitatori che possono di nuovo apprezzare le bellezze delle collezioni permanenti di Palazzo dei Conservatori, Palazzo Nuovo e della Pinacoteca Capitolina. ORARI: dal lunedì alla domenica dalle 9.30 alle 19.30 (chiusura biglietteria ore 18.30).

  

COME ACQUISTARE IL BIGLIETTO PER I MUSEI CIVICI. E’ obbligatorio il preacquisto da casa dei biglietti di ingresso ai musei e alle mostre ospitate tramite il sito www.museiincomuneroma.it  (acquisto con 1€ di prevendita). Una procedura che annullerà le code in biglietteria e ridurrà gli affollamenti nelle sale, grazie all’assegnazione di fasce orarie in cui presentarsi per entrare al museo e iniziare la visita. Una volta completato l’acquisto sarà sufficiente stampare la ricevuta e mostrarla, cartacea o digitale, all’ingresso del museo scelto o della mostra.  

 

COME SI SVOLGE LA VISITA NEI MUSEI CIVICI. All’arrivo al museo, il visitatore dovrà attendere il proprio turno di ingresso e mantenere la distanza di sicurezza. Verrà sottoposto a misurazione della temperatura tramite termoscanner. In caso di risultato uguale o superiore ai 37.5 gradi non gli verrà consentito l’accesso. Al termine di questa operazione, con il biglietto pre-acquistato potrà accedere nelle sedi museali senza passare dalla biglietteria, solo mostrando il biglietto sullo smartphone o stampato. Ai varchi di accesso e nelle sale interne saranno disponibili gel disinfettanti per igienizzare le mani. All’interno delle sale espositive sarà obbligatorio l’uso delle mascherine e il mantenimento della distanza di sicurezza dalle altre persone. Per evitare assembramenti o affollamenti, è stata predisposta una nuova segnaletica nel percorso di visita.  

 

Sarà possibile l’utilizzo dell’app - disponibile sugli store IOS e Android -  attraverso la quale si potrà acquistare e scaricare la videoguida dei Musei Capitolini. Tutte le informazioni di sicurezza si trovano sul sito dei Musei in Comune  o chiamando lo 060608.  

  

PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI. A Palazzo delle Esposizioni le rassegne sono state prorogate, così in questi giorni di riapertura delle sale si potrà pianificare la visita alla grande antologica dell’artista americano Jim Dine, che presenta oltre 60 opere provenienti da collezioni pubbliche e private, europee e americane; mostra che rimarrà aperta fino a data da destinarsi.  

Altra mostra che riprende è quella di Metropoli di Gabriele Basilico, dedicata a uno dei maggiori protagonisti della fotografia italiana e internazionale, incentrata sul tema della città con oltre 250 opere. La mostra doveva concludersi il 13 aprile, terminerà invece il 2 giugno.   

Lo Spazio Fontana ospita Condizione Assange, quaranta ritratti di Miltos Manetas, una mostra che apre per restare chiusa. L’esposizione, inaugurata l’11 maggio con il Palazzo chiuso, è costituita da una serie di circa quaranta ritratti ad olio di Julian Assange eseguiti da Miltos Manetas tra febbraio e aprile di quest’anno e vuole rappresentare, fra le molte cose dette e fatte in questi ultimi due mesi in tutto il mondo, un particolare, forse paradossale, contributo di riflessione sulla condizione della reclusione, dell’isolamento, dell’impossibilità dell’incontro. La mostra non si potrà visitare, e manterrà questa condizione anche dopo il 19 maggio. L’unica modalità per esplorarla rimarrà la sua comunicazione e la documentazione delle sue evoluzioni: dalla preparazione dello spazio fisico predisposto ad ospitarla, all’arrivo delle opere, alle interazioni che la accompagnano a partire dal dialogo tra l’artista e Cesare Pietroiusti, con una narrazione che si riflette su più livelli attraverso i canali social e digitali di Palazzo delle Esposizioni e il profilo creato dall’artista.

ORARI: dal martedì al giovedì dalle 10 alle 20; venerdì e sabato dalle 10 alle 22.30; domenica dalle 10 alle 20; lunedì chiuso. 

 

COME FUNZIONA LA VISITA A PALEXPO. Un apposito decalogo igienico-sanitario è stato predisposto per garantire la massima protezione di visitatori e personale addetto. Prima della visita è necessaria la prenotazione gratuita. L’ingresso avverrà con biglietto elettronico o Print@Home da esibire al controllo accessi. Per entrare negli spazi saranno obbligatori la misurazione della temperatura e l’uso della mascherina. Gli ingressi saranno contingentati e scaglionati ogni mezz’ora con obbligo di seguire la segnaletica e mantenere la distanza di sicurezza. Saranno vietati gli assembramenti. Informazioni su www.palazzoesposizioni.it.  

 

BIBLIOTECHE DI ROMA12 biblioteche riapriranno al pubblico il 26 maggio: Arcipelago, Basaglia, Collina della Pace, Cornelia, Flaiano, Flaminia, Marconi, Morante, Nicolini, Pasolini, Raffaello, Vaccheria Nardi. Queste biblioteche, in una prospettiva di gradualità, riapriranno inizialmente tre giorni a settimana secondo il seguente schema orario: il martedì e il giovedì dalle 10.00 alle 18.00; il sabato dalle 10.00 alle 14.00. Gradualmente, poi, l’intera rete del sistema capitolino sarà riaperta, nel rispetto delle misure di prevenzione e protezione, attualmente previste o di futura adozione, a livello nazionale e regionale per il contenimento del Covid 19. Tutte le misure, individuali e collettive, saranno assicurate al momento della riapertura: installazione di distanziatori di file all’ingresso; barriere protettive ai front-office; nuovo servizio di guardiania per la regolazione degli accessi; fornitura di dispositivi di protezione (guanti, mascherine, gel igienizzanti) al personale - al quale sarà garantito anche il mantenimento di forme di lavoro agile - e al pubblico qualora ne risulti sprovvisto; termometri a infrarossi per il controllo della temperatura; messa in quarantena dei libri restituiti dagli utenti; esposizione di cartelli informativi; sanificazione degli ambienti e pulizia degli impianti di condizionamento. In questa prima fase, sarà riattivato solo il servizio di prestito su prenotazione tramite la piattaforma Bibliotu.

Anche la restituzione di volumi e documenti avverrà su prenotazione, telefonando o inviando un’e-mail alla biblioteca interessata. Le nuove iscrizioni e i rinnovi potranno essere effettuati anche online. Rimangono chiusi per il momento le sale studio, in attesa di una prossima riorganizzazione con contingentamento dei posti per garantire il distanziamento sociale, e gli spazi per bambini e ragazzi. Sospesi anche i servizi di mediateca, emeroteca e consultazione in sede. Resterà disponibile invece l’intera offerta digitale che permette a tutti gli utenti, indipendentemente dal tipo di iscrizione, l’accesso a uno straordinario patrimonio tra ebook, audiolibri e quotidiani, recentemente reso ancora più ricco e fruibile grazie all’attivazione della piattaforma MLOL e all’app PressReader. Continueranno poi ad essere a disposizione degli utenti tutti i nuovi strumenti online come l’innovativo sportello digitale “BiblioSkype: chiama la biblioteca” che, accanto al tradizionale servizio “Chiedilo tu al bibliotecario”, offre supporto e informazioni al pubblico da remoto.  

 

L’esperienza dal vivo si affianca così alla vasta offerta digitale de #laculturaincasa, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale con la collaborazione di tutte le istituzioni culturali cittadine. Un’offerta che in queste settimane di lockdown - con rubriche dedicate alle collezioni museali e archeologiche, con cinema e musica, teatro, con spazi di didattica, eventi, celebrazioni di ricorrenze e giochi per piccoli e grandi - ha raccolto più di 31 milioni di visualizzazioni su tutti i canali web e social collegati al progetto. Una risorsa per la comunità che continuerà ad affiancare la graduale riapertura di tutto il Sistema dei Musei di Roma Capitale.

 





Occupazione suolo pubblico: +35% subito per dehors e stop Cosa per tutto il 2020

 

A partire da ieri, lunedì 25 maggio, bar, ristoranti e altri esercizi di somministrazione di alimenti e bevande possono procedere immediatamente a un ampliamento dell’occupazione di suolo pubblico (OSP), pari a un massimo del +35% da dedicare agli arredi esterni, e saranno esonerati dal pagamento del Canone di Occupazione del Suolo Pubblico (COSAP) per tutto il 2020.

 

È il cuore della misura straordinaria approvata venerdì scorso dalla Giunta capitolina, subito applicabile in virtù di una delibera che ne anticipa gli effetti fino al passaggio in Assemblea Capitolina. Dopo il vaglio dell’Aula, questi provvedimenti saranno estesi anche alle strutture ricettive alberghiere in possesso di abilitazione alla somministrazione anche per i non alloggiati e alle casistiche di impossibilità di concessione OSP entro un raggio massimo di 25 metri dall’ingresso del locale. L’Assemblea valuterà anche la proposta di eliminare l’obbligo per i gestori di adeguarsi al catalogo degli arredi urbani commerciali, e quella di mantenere l’ampliamento degli esterni per 12 mesi, con decorrenza dalla data d’invio della domanda.

 

Più spazio subito per i dehors delle attività commerciali, turistiche e di ristorazione, oltre all’esonero dal canone di occupazione di suolo pubblico per tutto il 2020. È una delle nostre ricette per rilanciare il tessuto produttivo di Roma: ampliare gli spazi esterni a disposizione dei locali consentirà di bilanciare la riduzione di quelli interni, dovuta all’obbligo di distanziamento fisico. Una soluzione rapidissima, considerato che prima l’iter delle concessioni poteva durare mesi e mesi, soprattutto nell’area del Centro Storico. Sosteniamo la ripartenza di queste attività e le persone che vi lavorano, sempre nel rispetto della pubblica sicurezza e della tutela del patrimonio artistico capitolino”, dichiara la Sindaca Virginia Raggi.

 

L’iter – semplificato al massimo – prevede tre casistiche principali:

 

 

 

 

Si sostanzia oggi il risultato di un mese di intenso lavoro, a dimostrazione del supporto al tessuto produttivo. Dalle aperture in termini di concessioni, fino alla sburocratizzazione e velocizzazione dei processi, lavoriamo senza sosta per dare ristoro alle attività economiche colpite da quest’emergenza senza precedenti. Il mio particolare ringraziamento va alla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Roma (MIBACT) oltre che alla Sovrintendenza Capitolina e alla nostra Polizia Locale, che con professionalità ed efficienza hanno collaborato alla semplificazione dei criteri necessari”, commenta Carlo Cafarotti, Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale.

 

Quanto ai criteri tecnici minimi essenziali per l’istruttoria, sono già stati elaborati da una una task force composta da Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive di Roma Capitale, Soprintendenza Statale, Comando Generale di Polizia Locale e Sovrintendenza Capitolina.





Nascondevano la cocaina nelle moto d’acqua che partecipavano a competizioni sportive internazionali. Maxi-sequestro (150 kg) della Guardia di Finanza tra Ostia e Fiumicino

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal locale Tribunale su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia capitolina nei confronti di 7 persone al vertice di un’organizzazione di narcotrafficanti, dedita all’importazione di ingenti partite di cocaina dal Perù tramite il Cile.

Le indagini sono state avviate nel marzo 2018 a seguito dell’arresto di 5 connazionali al confine tra i due Paesi sudamericani, trovati in possesso di 120 chili di cocaina – con una percentuale di purezza di oltre l’80% – abilmente occultati nelle paratie di 2 acquascooter, appositamente scavate nella vetroresina.

Gli approfondimenti investigativi, eseguiti dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e, grazie al coordinamento internazionale della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Ministero dell’Interno, svolti in stretta collaborazione con i Carabineros de Chile, hanno consentito di individuare tutti i membri dello strutturato sodalizio, di cui gli arrestati rappresentavano il “braccio” esecutivo.

Al vertice dell’organizzazione, localizzata sul litorale capitolino, tra Ostia e Fiumicino, vi è M.D. (classe 1983), alias “Maracanà”, strettamente coadiuvato, per la pianificazione delle attività, da R.P. (classe 1965), alias “Il Presidente”. Quest’ultimo aveva strumentalmente costituito un’associazione sportiva per dissimulare l’invio dei mezzi acquatici in Sud America per finalità agonistiche.

Grazie alla complicità di F.N. (classe 1972), dipendente della società di spedizioni che curava il trasporto, le moto d’acqua venivano inviate ricorrendo alla pratica doganale di “temporanea esportazione”, generalmente adottata in occasione di invii di materiali per competizioni sportive internazionali e, pertanto, considerata a basso di rischio di controllo. Tra l’altro, per evitare difformità sul peso, all’atto della spedizione all’estero i mezzi venivano riempiti di farina, sostituita con la droga prima del rientro in Italia.

Il sodalizio poteva contare su una base logistica in Cile per il noleggio di automezzi e l’acquisto di telefoni cellulari intestati a soggetti inesistenti da fornire ai “corrieri” e garantiva, tramite risorse reperite da M.M. (classe 1961), denaro da destinare ai familiari degli arrestati per le spese legali e il loro sostentamento. Nonostante l’operazione interrotta in Cile nel 2018, l’associazione ha continuato a operare, con capacità di reperire ingentissimi quantitativi di cocaina, mutando tuttavia le modalità di esportazione dello stupefacente.

Infatti, M.D. è stato arrestato nel luglio 2019 in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dalla Francia perché coinvolto nel trasporto di 435 chili di cocaina rinvenuta dalla polizia della Polinesia Francese a bordo di una barca a vela nell’atollo di Apataki e, nel maggio 2019, M.M. è stato fermato in Perù poiché, insieme ad altri connazionali, stava occultando 390 chili di cocaina in doppi-fondi realizzati nel telaio di alcuni pick-up.

Sulla base degli elementi investigativi raccolti, il G.I.P. del Tribunale, su richiesta della D.D.A. capitolino ha disposto la custodia cautelare in carcere per M.D., M.M., R.P. e un altro sodale e gli arresti domiciliari per F.N. e altri 2 “corrieri” di fiducia al servizio dell’organizzazione.

L’odierno provvedimento cautelare rappresenta l’ulteriore risultato delle attività poste in essere dalla Procura della Repubblica e dalla Guardia di Finanza di Roma a contrasto dei traffici illeciti, anche a livello internazionale.




Scoperta e chiusa fabbrica clandestina di mascherine nell’hinterland di Napoli

 

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato nel nolano, nel corso di due distinti interventi, un opificio destinato alla produzione e al confezionamento di pseudo mascherine e oltre 106000 dispositivi di protezione individuali non a norma e con loghi contraffatti.

Le operazioni di servizio traggono origine da attività d’iniziativa condotte dai finanzieri del Gruppo di Nola e della Compagnia di Ottaviano che hanno individuato un supermercato dismesso, della superficie di oltre 300 mq, all’interno del quale era stata allestita una vera e propria “fabbrica del falso”.

Il titolare della ditta individuale aveva infatti allestito i locali mediante strumentazioni e macchinari ad alto tasso tecnologico, funzionali alla produzione di mascherine e articoli per bambini raffiguranti famosi personaggi di serie televisive, cartoni animati e stemmi di squadre di calcio di serie “A”.

Sono stati sequestrati l’opificio, i materiali, le attrezzature e 100000 tra mascherine già assemblate e in corso di lavorazione.

Denunciato il responsabile, un 45enne di San Giuseppe Vesuviano (NA) per contraffazione, ricettazione e frode in commercio.

Le stesse Fiamme Gialle, inoltre, nel corso di un secondo intervento, hanno scoperto presso una ditta di abbigliamento all’ingrosso 6.600 mascherine non a norma, di cui 130 per bambini.

I dispositivi erano privi dei requisiti di sicurezza sanitaria e delle informazioni previste dal Codice del Consumo, quali l’indicazione della provenienza, i materiali utilizzati e le istruzioni per l’uso.

Le mascherine dei più piccoli, con immagini raffiguranti personaggi della Disney, erano invece prive dei dati identificativi, ovvero del “copyright” (©) e/o il “trademark” (™).

Il titolare, un 71 enne di Napoli, è stato denunciato per contraffazione e segnalato alla Camera di Commercio per violazione delle norme in materia di sicurezza prodotti.

Le operazioni s’inquadrano nell’ambito della costante attività di controllo economico del territorio assicurata dai Reparti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli e testimoniano come anche il “mercato del falso” si sia riconvertito per sfruttare l’attuale contesto emergenziale.





Operazione antidroga della Gdf in Valle d’Aosta. 10 arresti per spaccio di cocaina ed eroina

  

Sono in corso dall’alba di oggi le attività che hanno portato al culmine dell’operazione “FeuDora”, indirizzata a contrastare lo spaccio di droghe pesanti in Valle d’Aosta.

Su ordine del Tribunale di Aosta, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica, oltre 70 Fiamme Gialle del Gruppo Aosta stanno eseguendo 10 arresti e circa 20 perquisizioni fra Valle d’Aosta, Piemonte e Calabria, con l’ausilio di 7 unità cinofile antidroga ed un cash dog.

L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Aosta, Dott. Giuseppe Colazingari, ha disposto il carcere per 5 soggetti, di cui 2 già detenuti presso le case circondariali di Brissogne e di Torino, poiché arrestati dalle Fiamme Gialle d’iniziativa in precedenti attività antidroga, e gli arresti domiciliari per altre 5 persone (di cui uno già confinato presso la propria residenza).

Le attività d’indagine, svolte nell’ambito dell’operazione denominata “FeuDora” ed eseguite dal Gruppo Aosta della Guardia di Finanza con il coordinamento del Sostituto Procuratore Francesco Pizzato, nonché sotto l’attenta direzione del Procuratore Capo Paolo Fortuna, hanno permesso di ricostruire il flusso e le modalità di approvvigionamento delle droghe pesanti dalla Calabria fino alla Valle d’Aosta.

Una volta giunti nel territorio valdostano, gli stupefacenti venivano gestiti, occultati e smerciati nella roccaforte del quartiere Dora (di qui il nome dell’Operazione) dal noto e pluripregiudicato G. N..

Nato a San Luca (RC) il 15.02.1952 e residente in Valle a partire dagli anni 90, risulta gravato da precedenti penali per truffa, associazione per delinquere e stupefacenti. Tratto in arresto nel 1999 e nel 2009 i predetti reati, interdetto dai Pubblici Uffici nel 2011, sottoposto alla Sorveglianza Speciale fra il 2014 e il 2018. Il 27 marzo scorso è stato nuovamente arrestato per traffico di sostanze stupefacenti dalle Fiamme Gialle del Gruppo Aosta, poiché sorpreso con quasi un chilogrammo di eroina, arricchendo ulteriormente il suo curriculum criminale.

Proprio in questi giorni, le analisi svolte sull’eroina sequestrata hanno permesso di appurare che si tratta della famigerata Black tar, letteralmente “catrame nero”, una tipologia di bassa qualità (per questo ancora più pericolosa) ma che viene scelta per il suo basso costo.

Le indagini, tra l’altro portate avanti in piena emergenza epidemiologica da COVID-19, in pochi mesi hanno portato alla dettagliata ricostruzione di un’articolata piramide criminosa.

Oltre al vertice, occupato da N., un ruolo primario era svolto da G. F., oggi arrestato, dal quale dipendevano una serie di altri spacciatori: L. S. e P. M., condotti in carcere oggi, nonché B. C., C. A., C. M., Z. G. M e O. R., tutti ai domiciliari.

Il quadro delle misure cautelari si arricchisce con gli arresti già eseguiti dello stesso G. N., F. L. e F. D., i primi due destinatari di un’ulteriore provvedimento restrittivo notificato oggi in carcere.

Nel corso dell’operazione, sorretta da indagini tecniche e da un costante monitoraggio dei 13 indagati e dei loro acquirenti, è stato individuato un “giro d’affari” da circa 70.000 Euro mensili, determinato anche dal numero dei consumatori individuati, pari ad un centinaio di persone.

Nonostante ciò, nove dei dieci arrestati erano percettori del reddito di cittadinanza. Nei confronti di N. e F. L., precedentemente arrestati, il sussidio era stato immediatamente interrotto.

Analoga azione verrà intrapresa a seguito dei provvedimenti cautelari eseguiti in data odierna anche nei confronti degli altri percettori.

Ad oggi, con svariati sequestri effettuati anche a scapito dei vari consumatori, l’operazione “FeuDora” ha permesso di sottrarre al mercato degli stupefacenti della Valle d’Aosta oltre un chilogrammo di eroina, circa 200 gr. di cocaina e 50 gr. di hashish.

Fra i sequestri sono anche da ricordare 60 carati di zaffiri per un valore che oscilla dai 24.000 ai 42.000 €, 4 orologi di pregio e circa 7.000 € in contanti. Nel corso delle perquisizioni odierne, infine, sono stati ancora rinvenuti circa 15 grammi di eroina, 5 grammi di hashish, altrettanti di marijuana, 2 piante di marijuana, nonché un coltello e 1.750 Euro in contanti.





Manodopera agricola, sono 30.000 le richieste tramite Agrijob

 

“Per molti lavoratori l’agricoltura è divenuta, in questo periodo di emergenza, una vera e propria risorsa e la riprova sono i dati che ci provengono da Confagricoltura: dal 7 aprile ad oggi, risultano essere 30mila le persone che hanno fatto richiesta per andare a lavorare in un’azienda agricola grazie alla piattaforma dell’ente AgriJob, che facilita l’incontro tra aziende e lavoratori”. A sottolinearlo è il presidente Comagri Filippo Gallinella. 

“La maggior parte delle candidature riguarda giovani laureati e laureandi in diverse discipline, anche Scienze agrarie e disoccupati provenienti soprattutto dal settore Horeca della ristorazione e ospitalità: circa l’80 per cento di coloro che hanno fatto richiesta è di nazionalità italiana e il 30 per cento sono donne”. Alla piattaforma si accede dal portale di Confagri: il lavoratore compila il modulo indicando la provincia di interesse e la sua candidatura viene smistata automaticamente alla sede territoriale dell’ente che la prende in carico e la segnala alle imprese che cercano manodopera. Inoltre, anche le aziende agricole associate possono usare la piattaforma, pubblicando le offerte di lavoro. 

“Il successo di tale iniziativa – prosegue Gallinella – dimostra quanto sia necessaria una piattaforma centralizzata, magari gestita da Anpal, con i dati Inps e Agea per unire domanda-offerta, cosa che noi chiediamo da tempo e auspichiamo che i ministeri competenti la mettano in funzione quanto prima. A tutto ciò occorre, una volta superata l’emergenza sanitaria, predisporre per il futuro anche un ‘nuovo libretto di lavoro agricolo’ che consenta a chiunque percepisca un sostegno al reddito di poter decidere di lavorare in agricoltura saltuariamente, essendo in condizioni fisiche adatte e possedendo i propri dispositivi di protezione individuale, senza che questo vada ad incidere sulle imposte sul reddito”, conclude Gallinella.





Da luglio frontiere aperte per i turisti in Spagna

 

La Spagna si apresta a riaprire al turismo internazionale dal mese di luglio in condizioni di massima sicurezza. Lo ha annunciato sabato il premier Pedro Sanchez, affermando che il turismo spagnolo avrà ora due nuovi fondamentali: la sostenibilità ambientale e la sicurezza sanitaria. 

Il turismo rappresenta una delle principali industrie dell’ economia spagnola. Per una riapertura dell’attività nelle destinazioni in completa sicurezza – spiega una nota – , la Segreteria di Stato per il Turismo, in coordinamento con il Ministero della Salute, ha pubblicato delle linee guida specifiche per la riduzione dei rischi di contagio da Coronavirus SARS-COV-2 e il suo contenimento in ambienti specifici. Queste linee guida contengono regole precise per i servizi, pulizia e sanificazione, manutenzione e gestione dei rischi per i diversi comparti del settore turistico. Finora sono state pubblicate un totale di 12 guide per ciascun ambito: Alberghi e appartamenti turistici, attività di ristorazione, agenzie di viaggio, campi da golf, alloggi rurali, terme, musei, guide turistiche, uffici d’informazione, ostelli, campeggi e turismo attivo. 





La Ue avverte gli Stati: “Le App di tracciamento devono potersi parlare tra loro”

 

La Commissione e gli Stati membri stanno lavorando a definire “i parametri tecnici” per garantire l’interoperabilità delle applicazioni mobili volontarie usate nei diversi paesi dell’Ue (come l’app “Immuni” in Italia) che permetteranno di supportare il tracciamento dei contatti e gli avvisi alle persone che potrebbero essere state esposte al Covid-19. Lo ha riferito oggi il portavoce della Commissione Joahnnes Bahrke, durante la videoconferenza stampa quotidiana dell’Esecutivo comunitario.

“L’interoperabilità delle diverse app nazionali è cruciale per il successo del loro utilizzo, in particolare nella prospettiva della stagione turistica che sta per cominciare”, ha aggiunto il portavoce capo della Commissione, Eric Mamer.

I parametri tecnici, ha precisato Bahrke, “seguiranno le linee guida generali” sull’interoperabilità transfrontaliera tra le app mobili volontarie all’interno dell’Ue, già stabilite dagli Stati membri con il sostegno della Commissione, e pubblicate il 13 maggio scorso.

“Le linee guida – ha aggiunto più tardi il portavoce della Commissione – stabiliscono i requisiti minimi che le app approvate devono avere per comunicare tra loro, in modo che gli utenti possano ricevere un avviso se sono stati vicini, per un certo tempo, a un altro utente che è stato testato positivo al il virus”, e questo “ovunque si trovino nell’Ue e qualsiasi app stiano utilizzando”. Le applicazioni devono avere perciò “un approccio comune per rilevare la vicinanza tra i dispositivi, e dovrebbero consentire di avvisare gli utenti all’estero con le informazioni pertinenti in una lingua che comprendono”.

“Garantire l’interoperabilità – ha proseguito il portavoce – è fondamentale, in modo che l’adozione ampia e volontaria delle app nazionali per il tracciamento possa sostenere il rilassamento delle misure di confinamento e l’eliminazione delle restrizioni alla libera circolazione in tutta l’Ue”.

Le linee guida per l’interoperabilità si basano sul ‘toolbox’ comune per gli Stati membri dell’Ue del 15 aprile e sugli orientamenti della Commissione sulla protezione dei dati del 16 aprile (Comunicazione 2020/C 124 I/01), oltre che sulla Raccomandazione della Commissione dell’8 aprile (Ue 2020/518) relativa a “un pacchetto di strumenti comuni dell’Unione per l’uso della tecnologia e dei dati al fine di contrastare la crisi Covid-19 e uscirne, in particolare per quanto riguarda le applicazioni mobili e l’uso di dati anonimi sulla mobilità”.

“Per sfruttare appieno il potenziale di tracciamento delle app, è importante garantire che i cittadini dell’Ue possano fidarsi completamente e utilizzarle senza paura”. Per questo, ha sottolineato il portavoce “le app di tracciamento devono essere volontarie, sicure, interoperabili e rispettare la privacy delle persone. Le app useranno identificatori arbitrari, e non verranno utilizzati dati di geolocalizzazione o movimento”.

“Tutte le app dovranno essere solo temporanee, ed essere smantellate non appena la pandemia sarà terminata. E dovranno funzionare – ha concluso il portavoce – ovunque nell’Ue, oltre i confini e tra i sistemi operativi”.





Locatelli: “Il test sierologico non può dare la patente di immunità”

 

“Sarà uno strumento fondamentale per definire l’evoluzione epidemica, le differenti classi di età e anche i profili lavorativi. Questo test è stato selezionato secondo i criteri della sensibilità, della specificità, servirà a capire la percentuale dei soggetti che hanno sviluppato l’infezione senza sintomi o con minimi sintomi. L’indagine sierologica non conferisce affatto un patentino di immunità.

Conosciamo ancora troppo poco la risposta del nostro sistema immunitario e quanto questa risposta durerà nel tempo”. Così Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità, ai microfoni del Giornale Radio Rai – Radio1 commentando l’indagine sierologica avviata da oggi da Istat e Ministero della Salute per capire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al nuovo coronavirus, anche in assenza di sintomi.





Francesco Rocca riconfermato Presidente della Croce Rossa Italiana

Con 512 voti, pari all’80,63% dell’elettorato attivo dell’Associazione, Francesco Rocca, avvocato romano classe 1965, già alla guida della Croce Rossa Italiana dal 2008 come commissario straordinario e poi presidente e, attualmente, anche a capo anche della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (Ficr), è stato riconfermato nel ruolo di Presidente Nazionale. Il contendente alla presidenza, Maurizio Scelli, già commissario straordinario nel 2002-2005, ha ottenuto 116 voti, pari al 18,27%. 

Il Consiglio Direttivo Nazionale della Cri, che lavorerà con Rocca fino al 2024, è composto da Rosario Valastro (374 voti); Antonino Calvano (355 voti); Pia Cigliana (293 voti). Alla guida dei Giovani della Cri Matteo Camporeale con 313 voti, contro i 164 di Danilo Mariniello.





Il Giappone ha revocato lo stato d’emergenza per contenere il Coronavirus

 

Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha revocato lo stato di emergenza per tutto il Paese, ponendo fine alle restrizioni nelle aree in cui restavano in vigore delle limitazioni per evitare la diffusione del coronavirus. 

“Abbiamo dei criteri molto stringenti per revocare lo stato di emergenza. Abbiamo giudicato di aver raggiunto questi criteri”, ha detto Abe in diretta tv parlando alla nazione. 

Per il premier giapponese il Paese ha tenuto sotto controllo la diffusione del coronavirus da quando è stato imposto lo stato d’emergenza il 7 aprile, prima localmente e poi a livello nazionale. Tra le aree che erano ancora sotto restrizioni anche Tokyo. Nel Paese sono stati registrati 820 morti e 16.550 contagi legati al coronavirus.





Angela Merkel fissa il distanziamento sociale fino alla data del 5 luglio

A poche ore della riunione tra la cancelliera tedesca Angela Merkel e i governatori dei 16 Laender sulla strada da seguire nelle prossime fasi dell’epidemia di coronavirus, la Bild ha pubblicato la notizia secondo cui la cancelliera ha raggiunto un accordo per mantenere il distanziamento sociale fino al 5 luglio.

La Bild rivela che gli incontri in luoghi pubblici saranno limitati a un massimo di 10 persone o ai componenti di due nuclei familiari. Non ci saranno limitazioni, invece, per i visitatori che possono recarsi in visita a casa di altri, ma ci dovrà essere lo spazio per mantenere il distanziamento sociale e per avere abbastanza aria fresca. Una prima parte di queste limitazioni potrebbe avere una scadenza al 29 giugno.

Le restrizioni precedentemente concordate tra i governi federali e statale sono valide fino al 5 giugno. L’agenzia DPA ha scritto che la Germania revocherà l’allerta sugli spostamenti per 31 Paesi europei dal 15 giugno: i 26 stati Ue più la Gran Bretagna, l’Islanda, la Norvegia, la Svizzera e il Liechtenstein.

Intanto in Germania si sono registrati lunedì 432 nuovi contagi e 45 nuove morti con COVID-19. Lo hanno segnalato le autorità. In tutto al momento i contagiati tedeschi sono 179.002, con 8302 morti.





Il Commissario Arcuri: “Il virus potrà riacutizzarsi”

 

Il commissario all’emergenza Domenico Arcuri dice al Fatto quotidiano che il virus può tornare e che il Paese si sta preparando per questa evenienza. “Sono realista” afferma Arcuri in una intervista, “da qualche parte il virus potrà riacutizzarsi”.

Secondo Arcuri la pandemia è per certi versi peggiore di una guerra. “I bombardamenti in guerra durano minuti, qui 24 ore e sono invisibili. Per giorni, ho attraversato una Roma vuota, impaurita e dolente. Questa emergenza non è un evento limitato nello spazio e nel tempo, ma un flusso continuo. Senza una data prevista per la fine”.





Troppa illegalità, il Sindaco di Milano Sala ferma la vendita delle bevande d’asporto dopo le 19

 

 

A Milano niente bevande da asporto dopo le 19 a partire da domani. La misura è stata annunciata dal sindaco Giuseppe Sala al termine di un vertice in prefettura e dopo un weekend segnato dalle polemiche per la movida nelle strade di diverse città. "Di fatto quello che sanzioneremo sarà il consumo di alcolici in piedi. Queste norme entreranno in funzione da domani sera. Entro domani il questore indicherà le aree presidiate dalle quattro forze di polizia (la polizia di stato, i carabinieri, la guardia di finanza e la polizia locale, ndr) dislocate nei luoghi particolari della movida", ha spiegato Sala. "Questo weekend ci ha aiutato a capire ancora meglio, se mai ce ne fosse bisogno, quali sono le aree critiche. Queste decisioni -ha precisato il sindaco- non vietano la possibilità di sedersi, bere e stare con gli altri ma limitano un po’ il rischio e poi vedremo. Metteremo tutte le forze possibili in termini di personale e speriamo che il prossimo weekend sia un po’ meglio di questo". Sala ha precisato che quello della movida "non è un fenomeno milanese o solo delle grandi città, vale anche per le cittadine di provincia". "Questo è quello che fa Milano", ha aggiunto riferendosi alla misura che entrerà in vigore domani. "Non poniamo limiti temporali alla chiusura dei locali, è una cosa che abbiamo valutato ma abbiamo pensato che non valga la pena. Non mi va di avere un atteggiamento da sceriffo e non credo nemmeno che sia sano farlo. Abbiamo però una larga parte di popolazione che si lamenta, manda immagini e denuncia questo tipo di comportamenti e dobbiamo cercare di bilanciare le cose. Spero che si eviti di metterci gli uni contro gli altri".




Assistenti Civici, il Governo non abbandona il progetto

 “I ministri direttamente interessati al progetto” degli assistenti civici “proseguiranno nelle prossime ore nel mettere a punto i dettagli di questa iniziativa, che mira, per il tramite della Protezione civile, a soddisfare la richiesta di Anci di potersi avvalere, per tutta la durata dell’emergenza sanitaria, di soggetti chiamati ad espletare, gratuitamente, prestazioni di volontariato, con finalità di mera utilità e solidarietà sociale, anche attraverso la rete del Terzo Settore”. E’ quanto affermano fonti di Palazzo Chigi, al termine dell’incontro tra il premier Giuseppe Conte e i ministri dell’Interno Luciana Lamorgese, degli Affari regionali Francesco Boccia e del Lavoro Nunzia Catalfo.

“Questa iniziativa – proseguono le fonti – si inserisce nell’alveo di quelle già assunte dalla Protezione civile, che hanno portato a dislocare oltre 2.300 volontari nelle varie strutture ospedaliere, nelle RSA e nelle carceri”.

Gli assistenti civici, hanno poi precisato le fonti, saranno “soggetti volontari” che “non saranno ‘incaricati di pubblico servizio’ e la loro attività non avrà nulla a che vedere con le attività a cui sono tradizionalmente preposte le forze di polizia”. Sul punto da registrare anche la presa di posizione del ministro Boccia: niente eserciti o guardie civili, ma solo volontari. A ribadirlo è stato il ministro nel suo intervento a “Patriae” su Rai2, al termine di una giornata di tensioni politiche sul tema degli assistenti civici.

“La Protezione Civile ha avviato le procedure per l’ennesimo bando per dei volontari – ha precisato Boccia – non c’è mai stata nessuna guardia civile o ronda, ma solo volontari per finalità sociali che regalano il loro tempo al comune di appartenenza che aiutano a portare cibo a chi non può uscire di casa a portare medicine, se serve ad aprire e chiudere parchi, 16 ore a settimana e lo può fare chiunque”.

Il ministro ha sottolineato l’importanza del lavoro delle migliaia di volontari in tutte le fasi dell’emergenza Covid-19, negli ospedali come infermieri, nelle carceri, nelle Rsa, “l’hanno fatto con il cuore, con la loro disponibilità e generosità nei confronti del Paese”.




Covid-19, polmoni dei malati, a rischio per almeno sei mesi

 Dopo l’infezione da Covid-19 i polmoni sono a rischio per almeno 6 mesi ed il 30% dei guariti avrà problemi respiratori cronici. E’ il nuovo preoccupante scenario che arriva dal meeting della Società Italiana di Pneumologia. Gli esiti fibrotici, cioè la cicatrice lasciata sul polmone da Covid-19, possono comportare un danno respiratorio irreversibile e costituiranno una nuova patologia di domani e "una nuova emergenza sanitaria", avverte lo pneumologo Luca Richeldi, membro del Cts. Bisognerà quindi attrezzarsi e rinforzare le Pneumologie.  





Open Arms, la Giunta per le Immunità del Senato dice non all’autorizzazione a procedere per Salvini. Ora la parola passa all’Aula

 

Con 13 voti a favore della relazione del presidente, Maurizio Gasparri (FI), 7 contrari e 3 senatori che non hanno partecipato al voto, la Giunta per le Immunità del Senato ha respinto la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini sul caso Open Arms.  

Tra i 13 voti favorevoli alla relazione si contano, oltre ai 5 della Lega, i 4 di Fi, uno di Fdi e uno delle Autonomie, anche quello del senatore ex M5s Mario Michele Giarrusso e quello della senatrice M5S Alessandra Riccardi.

La Giunta ha detto che “ho fatto solo il mio dovere, nell’interesse del popolo italiano”, ha commentato Salvini dopo il voto. “Grazie a loro, e grazie a voi. Adesso la parola passa all’Aula Senato, vediamo se Pd e 5Stelle insisteranno per il processo. Io non cambio idea e non mollo, mai. Per i miei figli, per i vostri figli, per l’Italia”.

“È prevalsa una valutazione di ordine giuridico”, ha dichiarato a sua volta il presidente della Giunta per le immunità, Maurizio Gasparri, e relatore sul caso Open Arms, ha commentato il risultato della votazione in Giunta, che ha approvato la sua proposta contraria a concedere l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini. Nella relazione, come ha ribadito lo stesso Gasparri, si sottolineava che “Salvini ha agito per un preminente interesse nazionale e in ampia condivisione con il governo e con il presidente del Consiglio”.





Campione d’Italia, 19 indagati per il dissesto del Comune e il fallimento di una società. Complessa operazione della Guardia di Finanza

A seguito di una indagine complessa iniziata nel 2017 e coordinata dalla Procura della Repubblica di Como il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Como ha proceduto a notificare a 19 indagati (18 persone fisiche, oltre alla società C.C., indagata quest’ultima ai sensi del d.lvo 231/2001) un avviso di conclusione delle indagini preliminari ai sensi dell’art. 415 bis c.p.p.

I reati contestati coprono un arco temporale dal 2013 al 2018 e riguardano:
- la gestione del Comune di Campione d’Italia (per il quale è stato dichiarato il dissesto il 07/06/2018) e  
- la gestione della società C.C. (dichiarata fallita, successivamente alla dichiarazione di dissesto del Comune-unico azionista della SPA, nel luglio 2018 con sentenza del Tribunale di Como, successivamente annullata dalla Corte di Appello di Milano).

Quanto alla gestione del Comune di Campione d’Italia, con riferimento a due distinte amministrazioni comunali si contestano: 
- la rinuncia a crediti liquidi, certi ed esigibili vantati dal Comune di Campione d’Italia nei confronti della casa da gioco, 
- la modifica, svantaggiosa per il Comune di Campione d’Italia, della convenzione siglata in data 29/12/2014 tra il Comune di Campione d’Italia e la società di gestione C.C., 
- l’ulteriore aggravamento del dissesto del Comune facendo ricorso ad anticipi di tesoreria.

In Particolare: 
1) viene ascritto il delitto di cui all’art. 323 cp (abuso in atti di ufficio) al Sindaco del Comune di Campione d’Italia in carica dal 28/05/2007 al 16/06/2017, al Vicesindaco in carica dal 10/02/2014, al segretario del Comune di Campione d’Italia in carica dal 21/10/2009 al 30/09/2017, al Capo Area Economico Finanziaria del Comune di Campione d’Italia dal 29/12/1998 al 01/12/2018

ed in particolare: 
- a) di aver rinunciato a crediti liquidi, certi ed esigibili vantati dal Comune di Campione d’Italia nei confronti della casa da gioco ai sensi dell’art. 31 co. 37 l. 448/98 per un importo pari a Chf. 23.484.318,65 (nel 2013) e Chf. 24.615.887,00 ( nel 2014); 
- b) di avere modificato in termini svantaggiosi per il Comune di Campione d’Italia la convenzione siglata in data 29/12/2014 tra il Comune di Campione d’Italia e la società di gestione C.C., riducendo tra l’altro di Chf. 13.087.634,59 l’importo del contributo originariamente stabilito in Chf. 41.300.000 dalla convenzione stipulata in data 29/12/2014, approvando il bilancio di previsione 2015 (con Delibera del 17.8.2015) ed il conto del bilancio 2015 (con Delibera del 29.4.2016);  
- c) di aver condizionato con la Delibera di G.C. n. 38 del 24/04/2015, il pagamento del credito di Chf. 30.516.392,00 alla previsione di introiti futuri da parte del C. superiori al limite dei 130 milioni di franchi; 
- d) di aver fatto reiteratamente ricorso, per gli anni dal 2013 al 2017, all’anticipazione di tesoreria, non provvedendone alla sua restituzione quantificata al 31/12/2017 in Chf. 20.115.748,55, per fare fronte al mancato versamento da parte della casa da gioco del contributo annuale ed aggravando il dissesto dell’ente; 
- d) di aver consentito alla C.C. la prosecuzione dell’attività, omettendo l’adozione delle misure previste dalla convenzione sulla gestione della casa da gioco stipulata in data 29/12/2014 (in materia di revoca e decadenza); 
così procurando alla “C. M. di CAMPIONE d’ITALIA” in seguito incorporata in “C. C.” un ingiusto vantaggio patrimoniale, consistito nel mancato versamento delle somme di denaro oggetto di rinuncia, costituenti entrata tributaria per gli anni 2013 (Chf. 23.484.318,65), 2014 (Chf. 24.615.887,00), 2015 (Chf 13.087.634,59), per un importo non inferiore a Chf. 61.187.840,24; 
contribuendo a cagionare al contempo il dissesto finanziario ed economico dell’ente comunale

2) viene ascritto il delitto di cui all’art. 323 cp (abuso in atti di ufficio) al

Sindaco di Campione d’Italia dal 16/06/2017 al18/09/2018

Segretario del Comune di Campione d’Italia in carica dal 29/12/2017

Capo Area Economico Finanziaria del Comune di Campione d’Italia in carica dal 29/12/1998 al 01/12/2018 ed in particolare di

  1. a) avere ulteriormente modificato la convenzione siglata in data 29/12/2014 tra il Comune di Campione d’Italia e la società di gestione C. C. in termini lesivi degli interessi dell’ente comunale concedendo alla società di gestione della casa da gioco una dilazione di pagamento degli importi dovuti al Comune di Campione, stabilendo di determinare l’entità del contributo sulla base dell’accordo di ristrutturazione del 20/07/2018 che prevedeva:
    - il pagamento dei crediti del Comune, a titolo di contributi arretrati dovuti dalla Società, nell’arco di dieci anni, 
    - il pagamento anno per anno, dal 2018 al 2022, del contributo sui proventi per una somma complessiva di circa Chf. 29.200.000, ridimensionata rispetto agli anni passati, 
    b) avere continuato, per gli anni compresi dal 2017 al mese di giugno 2018, l’anticipazione di tesoreria per complessivi Chf. 21.332.176,07 (al 13 giugno 2018), per fare fronte al mancato versamento da parte della casa da gioco del contributo annuale ed aggravando il dissesto dell’ente; 
    c) di avere omesso (come la amministrazione comunale precedente) di adottare le misure previste dal 2° comma dell’art. 22 – “Revoca e decadenza” previste dalla convenzione sulla gestione della casa da gioco stipulata in data 29/12/2014 ed agevolando in tal modo la prosecuzione dell’attività della C. C. e l’aggravamento del dissesto dell’Ente;

così procurando alla C.C. un ingiusto vantaggio patrimoniale consistito nella dilazione dei pagamenti dovuti a titolo di crediti scaduti nei confronti del Comune e concorrevano a cagionare al contempo il dissesto finanziario ed economico dell’ente comunale dichiarato in data 07/06/2018 in presenza di una situazione debitoria al 30/09/2018 non inferiore complessivamente a CHF. 32.832.927,68 ed € 538.107,79 scaturita dal ricorso sistematico all’anticipazione di tesoreria;

3) viene ascritto il delitto di cui all’art. 479 cp (falsità ideologica in atti pubblici) al

- Sindaco del Comune di Campione d’Italia in carica dal 28/05/2007 al 16/06/2017; 
- Sindaco p.t. del Comune di Campione d’Italia in carica dal 16.06.2017 al 18/09/2018; 
- Segretario del Comune di Campione d’Italia in carica dal 21/10/2009 al 30/09/2017; 
- Segretario del Comune di Campione d’Italia in carica dal 29/12/2017; 
- Capo Area Economico Finanziaria del Comune di Campione d’Italia in carica dal 29/12/1998 al 01/12/2018; 
- ai componenti dell’ organo di revisione del Comune di Campione d’Italia che si sono succeduti dal 01/04/2011 al 28/11/2017 e redattori delle relazioni al bilancio consuntivo per gli anni 2012, 2013, 2014, 2015, 2016

per avere proceduto all’approvazione di rendiconti di gestione per gli anni dal 2012 al 2017 che alteravano il risultato di amministrazione:

  1. a) indicando falsamente maggiori spese di personale, allo scopo di giustificare i pagamenti di indennità integrative del trattamento retributivo non spettanti dichiarandone la compatibilità delle previsioni di spesa per complessivi CHF 4.718.120,81;
  2. b) indicando falsamente (riducendole) per gli anni 2013, 2014 - la quota di competenza del Comune relativa ai proventi casa da gioco nonché - la determinazione dei residui attivi relativi ai predetti proventi, omettendo di indicare i valori reali, così occultando la rinuncia alle predette entrate tributarie
  3. c) mantenendo nei rendiconti della gestione degli anni 2013 e 2014 residui attivi risalenti rispettivamente agli anni 2012 e 2013 in assenza di idoneo titolo giuridico ed in violazione dell’art. 189 Testo Unico Enti Locali;
  4. d) mantenendo nei rendiconti della gestione 2014 e 2015 nella Parte I Entrata – Titolo IV conto 4.01.0620 “Alienazione beni immobili e diritti reali su beni immobili” e nei rendiconti 2016 e 2017 tipologia 400 ”Entrate da alienazione beni materiali ed immateriali” il residuo attivo relativo alla cessione dell’area T4 per Chf. 4.740.000,00 in assenza di idoneo titolo giuridicamente valido ed in violazione dell’art.189 del Testo Unico Enti Locali e occultando il conseguente disavanzo di amministrazione;

4) viene ascritto il delitto di cui all’art. 479 cp (falsità ideologica in atti pubblici) al

Sindaco in carica dal 16.06.2017 al 18/09/2018;

Segretario del Comune di Campione d’Italia in carica dal 29/12/2017;

Capo Area Economico Finanziaria del Comune di Campione d’Italia in carica dal 29/12/1998 al 01/12/2018 per avere attestato falsamente nella Delibera di C.C. 29 del 12/12/2017 (Conferimento alla C. C. dell’Immobile Villa Mimosa) e nei pareri favorevoli resi ex artt. 49 e 151 del Testo Unico Enti Locali dal capo area economico finanziaria, che il conferimento dell’immobile comunale “Villa Mimosa” alla partecipata C. C. era avvenuto a titolo gratuito omettendo di indicare che l’immobile comunale era destinato a garanzia del mutuo ipotecario per € 5.000.000 già deliberato dalla Banca Popolare di Sondrio in data 05/10/2017 necessario per ottenere somme liquide per il Comune di Campione d’Italia in violazione ed elusione dei vincoli normativi in materia di destinazione delle somme derivanti da alienazione del patrimonio immobiliare di cui all’art. 56/bis, comma 11, del D.L. 69/2013 convertito con modificazioni con la Legge 98/2013 e dell’art.1, comma 443, della Legge 228/2012 (Legge di stabilità 2013) che imponevano agli enti la destinazione per spese d’investimento delle somme riscosse dall’alienazione del patrimonio pubblico.

Nella richiesta di fallimento avanzata dalla Procura della Repubblica nei confronti della SPA C. C. si era rimarcato che tale conferimento aggravava l’indebitamento societario e contestualmente depauperava ulteriormente l’ente locale, spogliandolo di un bene di sua proprietà.

Quanto alla gestione della SPA C.C.,

5) si procede nei confronti della società ai sensi dell’art. 25 ter lett. a) d.lvo 231/2001

per non aver adottato ed efficacemente attuato modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire il reato di falso in bilancio negli anni dal 2015 al 2017

6) Si procede per art. 2621 cc - falso in bilancio e comunicazioni sociali (con riferimento ai bilanci di esercizio al 31.12.2014, 31.12.2015, 31.12.2016) nei confronti

Dell’amministratore delegato, dei componenti del consiglio di amministrazione della SPA C.C., nonché dei componenti del collegio sindacale in carica al 20.07.2017

- Nonché del professionista incaricato dalla SPA di redigere la “Relazione peritale di stima ex art. 2343 – ter c.c. del conferimento di azienda da parte del Comune di Campione d’Italia nella società C.C.” del 16/12/2014 nella quale veniva omessa qualsiasi attività di valutazione ed assunte acriticamente le conclusioni di altro professionista autore di “Parere valutativo sul valore recuperabile della UGC detenuta da C.C. ai fini dell’Impairment test (procedimento di verifica delle perdite di valore delle attività iscritte in bilancio previsto dai principi contabili internazionali) per la formazione del bilancio al 31/12/2014”.

Quanto al bilancio al 31.12.2014

Per avere indicato fittiziamente (riducendolo) nello Stato Patrimoniale, voce “A) Patrimonio Netto” il valore negativo di € -27.272.389,64 in luogo dell’effettivo valore negativo di € -78.424.912,28.

Quanto al bilancio al 31.12.2015

Per avere indicato fittiziamente nello Stato Patrimoniale, voce “A) Patrimonio Netto” il valore di € 78.109.924,90 in luogo dell’effettivo valore negativo di € -34.963.691,66.

Quanto al bilancio al 31.12.2016
Per avere indicato fittiziamente nello Stato Patrimoniale, voce “A) Patrimonio Netto” il valore di € 73.773.896,56 in luogo dell’effettivo valore negativo di € -39.299.720.

Valori tutti determinati dall’utilizzo, nei bilanci al 31.12.2011, 31.12.2012 e 31.12.2013 (per i quali non si esercita l’azione penale per intervenuta prescrizione), di false valutazioni riferite ad operazioni di:

Così facendo protraevano l’attività sociale della casa da gioco senza adottare le decisioni di cui all’art. 2447 c.c. (convocazione dell’assemblea per deliberare la riduzione del capitale(2) ed il contemporaneo aumento del medesimo ovvero la trasformazione della SPA)

Vengono infine ascritti

6) ipotesi di abuso in atti di ufficio (art. 323 cp) al

Sindaco in carica dal 16.06.2017 al 18/09/2018 del Comune di Campione d’Italia;

Vicesindaco in carica dal 16.06.2017 al 18/09/2018;

Segretario del Comune di Campione d’Italia in carica dal 29/12/2017;

per avere abusato dei propri poteri consentendo a parenti del sindaco e vice sindaco la conservazione del rapporto di pubblico impiego con l’ente comunale, utilizzando criteri mirati a preservare le posizioni lavorative degli stessi in contrasto con il reale fabbisogno dell’ente locale

7) ipotesi di scambio di favori ad altre figure della Amministrazione (falsa attestazione della residenza nel Comune di Campione e in Svizzera a fronte della archiviazione di un procedimento disciplinare).

Per tutte le persone coinvolte nella presente indagine vale, in questa fase procedimentale, il principio di presunzione di innocenza, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.

Il Procuratore della Repubblica, Cons. Nicola Piacente, ha sottolineato l’aspetto multidisciplinare della presente indagine (riguardante nozioni in materia di contabilità pubblica e societaria) vanno rimarcati l’imponente sforzo investigativo della Guardia di Finanza, il prezioso contributo fornito dall’esperto designato dal Ministero dell’ Economia e delle Finanze nonché l’utilità dei dati emersi dalla procedura fallimentare (non ancora definitivamente conclusa in quanto si attende che la Corte di Cassazione si pronunci definitivamente sulla fallibilità della società Casinò di Campione SPA e sulla sentenza di fallimento della citata SPA, pronunciata dal Tribunale di Como ed annullata dalla Corte di Appello di Milano).





Le ‘Sardine’ si prendono una pausa di riflessione

 

Le Sardine si prendono una "pausa di riflessione". Ad annunciarla è stato Mattia Santori, il leader e il volto simbolo del movimento anti-sovranista, in una lettera agli attivisti che è stata pubblicata integralmente sui social. L’ultimo atto prima della pausa sarà giovedì con la consegna, insieme ad altri tre fondatori (Giulia Trappoloni, Andrea Garreffa e Roberto Morotti), del cosiddetto "manifesto valoriale". Poi, come annuncia Santori, "ci saluteremo per una legittima pausa di riflessione e di riposo". Nella missiva, il leader delle Sardine spiega di sentirsi "responsabile di diverse centinaia di persone che aspettano un mio segnale per procedere o retrocedere" e che tale responsabilità "mi pesa, come mi pesano i dissidi interni, le litigate per i post e le paranoie complottiste".  Tra i nodi che il movimento si trova ad affrontare vi è anche quello legato alla natura del movimento, che in tanti vorrebbero trasformare in partito. "So che avete notato uno stallo in queste settimane. Non vi nego che questo stallo è dovuto alla stanchezza e alla paura che tutto il lavoro fatto fin qui si traduca in un vantaggio per pochi e in una delusione per molti", scrive ancora Santori. "Questa stanchezza e questa paura non sono solo mie. Altrimenti -sottolinea- non sarei qui a raccontarvele. Altrimenti non avrei avuto una battuta d’arresto. Tante volte ho proposto di trovare un’alternativa alla mia persona. Per tantissimo tempo ho lavorato per abilitare una struttura che non dipendesse da me. Eppure mi rendo conto che non posso scappare dalla mia responsabilità nei vostri confronti. Quindi tocca a me fare la prossima mossa. Conscio che non piaccio a tutti, conscio che qualcuno preferisce farmi le scarpe e screditare alle spalle me e le persone che mi supportano. Ma consapevole che purtroppo, per quanto abbia provato per mesi a cercare di mediare tra le idee di tutti, non riesco a distaccarmi dall’idea precisa che ho sempre avuto delle sardine".





Fiducia e consumi, con Covid-19 paghiamo un prezzo salatissimo

A causa della crisi sanitaria e del conseguente lockdown il 42,3% delle famiglie ha visto ridursi l’attività lavorativa e il reddito, il 25,8% ha dovuto sospendere del tutto l’attività e il 23,4% è finito in Cig. Sono alcuni dei dati più significativi contenuti nel rapporto annuale Confcommercio-Censis su fiducia, consumi e impatto del Covid-19. Dallo studio emerge inoltre che quasi sei famiglie su dieci temono di perdere il posto di lavoro e che resta molto ampia la fascia di chi, dopo la riapertura del Paese, guarda al futuro con pessimismo: il 52,8% vede “nero” per la propria famiglia, percentuale che sale al 67,5% con riferimento alle prospettive del Paese. Quanto ai consumi, infine, il 23% ha dovuto rinunciare definitivamente all’acquisto di beni durevoli (mobili, elettrodomestici, auto) già programmati e il 48% a qualunque forma di vacanza (week end, ponti, Pasqua, vacanze estive). A quest’ultimo proposito,  oltre la metà delle famiglie non ha programmato nulla e circa il 30% rimarrà a casa non avendo disponibilità economica (percentuale  che sale al 57% per i livelli socio economici bassi). Solo il 9,4% si permetterà il “lusso” di partire ma con una riduzione di budget e di durata.

 




Speranza: “Preoccupati per una seconda ondata epidemica. Il Paese si deve far trovar pronto”

 

"Una seconda ondata epidemica è temuta da tutti gli scienziati del mondo e chi ha il compito delle decisioni politiche non può sottovalutare tale eventualità e dobbiamo farci trovare pronti, per questo abbiamo aumentato i posti in terapia intensiva del 115%. Siamo preoccupati dall’ipotesi di una seconda ondata e il paese deve farsi trovare pronto nella sua interezza". Sono le parole pronunciate a Sky tv dal ministro della salute Roberto Speranza che ha sottolineato come sia "necessario e fondamentale che le persone che verranno contattate dalla Croce Rossa per i test sierologici rispondano positivamente alla chiamata. La chiamata potrà arrivare anche al cellulare. Avere questi risultati consentirà ai nostri scienziati di avere un’arma i più di conoscenza dell’epidemia nel nostro Paese". Il ministro ha poi aggiunto: "A settembre senz’altro le scuole riapriranno e riapriranno sicuramente per tutti. In queste ore c’è un lavoro intenso del ministero dell’Istruzione e del Comitato tecnico scientifico perchè questa riapertura avvenga nella massima sicurezza".





Covid 19, il bollettino della Protezione Civile delle ultime 24 ore: 78 i morti e 397 nuovi contagi

 

Sono 78 i morti in Italia per Covid-19 nelle ultime 24 ore, secondo i dati forniti dalla Protezione Civile. Sale così a 32.955 il totale dei decessi, ma continua a calare il numero dei contagiati e dei pazienti in ospedale. Ecco il bollettino della Protezione Civile:  Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile. In particolare, nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 26 maggio, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 230.555, con un incremento rispetto a ieri di 397 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 52.942, con una decrescita di 2.358 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi, 521 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 20 pazienti rispetto a ieri. 7.917 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 268 pazienti rispetto a ieri. 44.504 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto a ieri i deceduti sono 78 e portano il totale a 32.955. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 144.658, con un incremento di 2.677 persone rispetto a ieri. Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 24.477 in Lombardia, 6.941 in Piemonte, 4.146 in Emilia-Romagna, 2.431 in Veneto, 1.522 in Toscana, 1.438 in Liguria, 3.538 nel Lazio, 1.575 nelle Marche, 1.184 in Campania, 1.539 in Puglia, 513 nella Provincia autonoma di Trento, 1.430 in Sicilia, 375 in Friuli Venezia Giulia, 909 in Abruzzo, 179 nella Provincia autonoma di Bolzano, 42 in Umbria, 224 in Sardegna, 31 in Valle d’Aosta, 238 in Calabria, 174 in Molise e 36 in Basilicata.