Protocollo d’intesa tra la Procura Generale della Corte dei Conti e la Guardia di Finanza

 

Il Procuratore Generale della Corte dei Conti, Pres. Alberto Avoli, e il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giuseppe Zafarana, hanno siglato, a Roma, presso la caserma “Piave”, sede del Comando Generale del Corpo, un protocollo d’intesa volto a rafforzare la consolidata collaborazione tra il Corpo e la Procura Generale contabile, con particolare riferimento alle modalità di conduzione investigativa.

Il memorandum prevede, tra l’altro, l’istituzione di un Comitato tecnico permanente composto da 4 componenti (2 Pubblici Ministeri contabili individuati dal Procuratore Generale, il Capo del III Reparto Operazioni del Comando Generale e il Comandante del Comando Tutela Economia e Finanza). L’Organo collegiale promuoverà il confronto su profili interpretativi relativi a tematiche di interesse operativo, individuando, altresì, le fattispecie - connesse a frodi comunitarie e a violazioni in danno dei bilanci degli enti nazionali e locali - generanti danni erariali che presentino aspetti di rilievo e maggiore ricorrenza ai fini delle analisi ordinariamente svolte dal Corpo.

L’accordo pone, dunque, le basi per un ulteriore consolidamento delle sinergie, nella prospettiva di garantire un costante e reciproco scambio di conoscenze nonché di migliorare costantemente le procedure, anche implementando, nella massima cornice di sicurezza e riservatezza, le trasmissioni telematiche dei dati: il tutto allo scopo di affinare le metodologie di indagine, elevando coerentemente il livello qualitativo degli interventi svolti.

Particolare attenzione è dedicata al ruolo del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie, Reparto della Componente speciale deputato alla tutela delle uscite di bilancio e referente operativo della Procura Generale della Corte dei Conti, nonché al potenziamento del raccordo operativo curato dalle articolazioni specializzate della Guardia di Finanza, inserite nei Nuclei di polizia economico finanziaria che operano in sede di capoluogo di regione.

L’efficacia del dispositivo di intervento passa, naturalmente, anche attraverso l’organizzazione di comuni iniziative di formazione, da attuarsi sia a livello centrale che periferico, con l’obiettivo di intensificare la condivisione delle migliori prassi.

L’intesa, che consolida il legame esistente tra la Procura Generale e il Comando Generale della Guardia di Finanza, giunge a formalizzazione in una contingenza imprevista ed eccezionale – qual è quella dell’emergenza sanitaria in atto – in cui essi sono e saranno chiamati, ancora di più, a unire le forze affinché sia assicurato il corretto impiego dei fondi pubblici.

In tale ambito, la collaborazione prestata all’Autorità Giudiziaria contabile trarrà fondamento nelle attitudini investigative e nell’esperienza propria delle Fiamme Gialle, quale forza di polizia economico-finanziaria, in grado di svolgere, tra l’altro, complesse analisi di bilancio e verificare strutturate operazioni finanziarie.




Un milione di mascherine insicure scoperte dalla Gdf in un magazzino al Prenestino. Denunciati due cittadini cinesi

A Roma oltre un milione i dispositivi di protezione individuale non conformi alla normativa europea e nazionale sulla sicurezza dei prodotti sono stati scovati dai Finanzieri del Comando Provinciale in un deposito situato nel quartiere Prenestino.

Le Fiamme Gialle del 3° Nucleo Operativo Metropolitano, coordinate dalla Procura della Repubblica capitolina, hanno monitorato i canali di approvvigionamento degli operatori economici che hanno subito, di recente, analoghi sequestri, risalendo a una società riconducibile a due cittadini cinesi, nel cui magazzino è stato rinvenuto un container contenente mascherine chirurgiche provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese, occultate dietro due bancali di capi di abbigliamento. Alcune recavano indebitamente il marchio CE, mentre altre erano prive della prescritta autodichiarazione da inviare all’Istituto Superiore della Sanità e all’I.N.A.I.L. per l’attestazione delle caratteristiche tecniche e il rispetto dei requisiti di sicurezza, deroga consentita in via eccezionale dal Governo proprio per fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto.

E’ stata sequestrata anche un’autovettura di grossa cilindrata e circa 10.000 euro in contanti, probabile provento dell’attività illecita.

I due responsabili dovranno rispondere dinanzi all’Autorità Giudiziaria dei reati di frode in commercio, ricettazione e vendita di prodotti contraffatti. 

L’attività rientra nel più ampio dispositivo di contrasto ai comportamenti illegali che sfruttano l’attuale emergenza sanitaria per trarne profitto.





Atac: riaperta la stazione Cornelia della Metro A

Riaperta la stazione Cornelia della Metro A. Ne dà notizia la partecipata capitolina in una nota. Le autorità competenti hanno rilasciato le autorizzazioni necessarie alla riattivazione di parte degli impianti della stazione Cornelia che sono stati oggetto di revisione generale. I tecnici Atac, valutata la sussistenza delle condizioni per la fruizione della infrastruttura, hanno determinato la riapertura della stazione, che tornerà disponibile per il pubblico. Tenuto conto che sono ancora in corso di completamento le attività di collaudo su altri impianti della stazione, per il momento si potrà accedere soltanto dall’ingresso a lato di piazza Irnerio.





Lavori sulla via Tiburtina: ritrovata struttura del II-I secolo a.C.

A Roma durante i lavori di allargamento di via Tiburtina per la realizzazione di quattro corsie da Albuccione alla struttura del Car di Guidonia, sono state ritrovate presenze archelogiche di pregio che si stimano risalenti al II – I secolo a.C. 

Si tratta di una grande struttura in blocchi di tufo dove sono state rinvenute murature di epoca tarda (IV-V secolo d.C), laterizi e frammenti di anfore. Durante la campagna di scavi, sono affiorati i primi basoli che compongono il pavimentum della via Tiburtina antica, di cui si è riportato alla luce un tratto di 13 metri, in buono stato di conservazione, su cui sono evidenti i solchi lasciati dal passaggio delle ruote dei carri. Stanno venendo alla luce, inoltre, resti di murature in opera reticolata, probabilmente relative ad una taberna o ad un contesto sepolcrale. 

In una nota Teresa Zotta, Vice Sindaco della Citta’ metropolitana di Roma, spiega: “Una scoperta che riporta alla luce il grande patrimonio storico del nostro territorio metropolitano. Nel rispetto assoluto del lavoro della Sovrintendenza e di quanti partecipano alle attivita’ di scavi e studi, continueremo a garantire la programmazione per migliorare la rete viaria di collegamento di una zona strategica sulla quale abbiamo investito risorse per i cittadini che amministriamo”.





Bocciodromi, c’è il disco verde dell’Assemblea Capitolina alla delibera M5S

Disco verde dell’ Assemblea capitolina a delibera M5S su bocciodromi

L’Assemblea capitolina, con 29 voti favorevoli e 9 astensioni, ha approvato una delibera, a prima firma del presidente M5s della commissione Sport della Capitale, Angelo Diario, che permetterà di riconoscere i bocciodromi comunali, circa una cinquantina in tutta Roma, attualmente gestiti da associazioni del territorio di diversa natura. “Con questa delibera – ha spiegato Diario – chiediamo ai Municipi di fare, entro due mesi, una ricognizione e comunicare l’elenco dei bocciodromi presenti nel loro territorio. Questo elenco poi sarà approvato con una nuova delibera finalizzata a permettere a Roma Capitale la possibilità di riconoscere, tutelare e valorizzare questo patrimonio pubblico”. Al termine della ricognizione, “entro sei mesi, saranno pubblicati dei bandi per assegnare i bocciodromi alle associazioni che operano nel campo delle bocce – ha aggiunto Diario -. La delibera quindi prevede dei criteri per le assegnazioni che premiano le associazioni più numerose e con staff più competenti”.





Ok del Campidoglio al bando per gestione parcheggi sosta breve

Roma Capitale è pronta a promuovere convenzioni mirate con gestori privati dei parcheggi per consentire la ‘sosta breve’ a tariffe agevolate, con un prezzo calmierato sull’offerta. La Giunta capitolina ha approvato una memoria a firma dell’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese, per dare il via alla manifestazione d’interesse nei confronti di questi operatori. Lo fa sapere il Campidoglio in una nota. Intenzione dell’Amministrazione è supportare il tessuto produttivo della città con azioni mirate che incentivino la progressiva ripartenza delle attività commerciali, artigianali e produttive. Tra le azioni previste c’è quindi l’incentivo all’aumento dell’offerta della ‘sosta breve’ per consentire ai cittadini di raggiungere più agevolmente le attività commerciali, nonché garantire le attività di consegna capillare delle merci, soprattutto nelle zone più centrali di Roma. “Abbiamo deciso di lanciare questa manifestazione di interesse per promuovere convenzioni mirate con i gestori privati dei parcheggi e ottenere scontistiche speciali per la sosta a beneficio dei cittadini. Anche grazie a questa azione vogliamo supportare il tessuto produttivo della città, in un periodo difficile a livello nazionale per tutto il comparto turistico”, dichiara l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese.





Piano spiagge, tutte le regole e le informazioni per accedere al Litorale di Roma

 

Per l’estate sulle spiagge di Roma arriva SEAPASS - IL MARE DI ROMA, un’app per cellulari e tablet che l’Amministrazione Capitolina ha messo in campo per informare in tempo reale i cittadini sullo stato di ricettività delle spiagge; e per evitare sia assembramenti ai varchi di accesso sia spostamenti sul litorale quando non ci sarà disponibilità di posti.

 

“Vogliamo consentire ai cittadini un accesso alle spiagge di Roma in totale sicurezza e nel rispetto delle regole previste dalle norme nazionali e regionali. La sicurezza dei cittadini è la nostra priorità. Con l’app SEAPASS - IL MARE DI ROMA si potrà infatti monitorare in tempo reale la situazione delle spiagge, in modo da poter decidere se recarsi al mare con la certezza di poter accedere alla spiaggia libera. Sono sicura che, anche in questa occasione, i cittadini romani saranno collaborativi e responsabili”, dichiara la sindaca Virginia Raggi.

 

“Abbiamo lavorato a questo Piano per garantire ai tanti bagnanti che ogni anno si recano sul litorale romano di trascorrere un’estate in totale sicurezza. Oltre alle spiagge abbiamo voluto riorganizzare anche il lungomare di Ostia: pedonalizzeremo circa 4 chilometri e realizzeremo una pista ciclabile che di fatto permetterà di spostarsi in bicicletta dal Porto Turistico di Roma fino alla Rotonda di fronte a via Cristoforo Colombo. Un Piano per accogliere tutti nel migliore dei modi garantendo sicurezza e possibilità di svago”, spiega la presidente del Municipio X Giuliana Di Pillo.

 

A causa dell’emergenza Covid-19 si è reso necessario mettere in campo regole sull’uso delle spiagge durante la stagione estiva. A questo scopo, è stato redatto il Piano Strategico Stagione Balneare 2020 con il quale sono state individuate una serie di azioni e misure che mirano ad un controllo diretto delle spiagge libere da parte del Comune di Roma. La linea guida per la redazione di questo Piano è stata: consentire il libero accesso ai cittadini, garantendo la sicurezza sia sull’arenile sia fuori dalle spiagge.

 

IL Campidoglio sta installando paline in legno, colorate in bianco e rosso, che indicheranno dove stazionare e quindi lo spazio disponibile nelle spiagge, in modo conforme a quanto previsto dalla normativa. Ogni palina garantirà l’utilizzo di uno spazio di 25 metri quadri e potrà contenere al massimo 6 persone

 

Il litorale romano sarà suddiviso in 3 settoriCastel Porziano e Capocotta; Ostia Centro; Ostia Ponente. Ogni settore conterrà più spiagge e ogni spiaggia conterrà uno o più varchi. In tutto i varchi saranno 22 e saranno presidiati da un operatore che controllerà sia le persone in entrata che in uscita, inserendo su un palmare i dati delle presenze in tempo reale.

 

Per assicurare il rispetto del distanziamento fisico, verranno inoltre effettuate verifiche da controllori, alcuni dei quali a bordo di un quad, che percorreranno le spiagge e il litorale in tutta la sua lunghezza, dal Porto Turistico di Roma alle spiagge di Capocotta, impedendo eventuali assembramenti sull’arenile.

 

Inoltre, verrà pedonalizzato il tratto del lungomare che va da Giuliano da Sangallo alla rotatoria di via Cristoforo Colombo, con lo scopo di accogliere le persone che non andranno in spiaggia, consentendo loro di passeggiare, andare in bicicletta o sedersi su panchine attrezzate con tettoie per fare ombra. All’interno dell’area ci sarà una pista ciclabile che, di fatto, consentirà di spostarsi in bicicletta dal Porto Turistico di Roma a via Cristoforo Colombo. La pedonalizzazione ha imposto una modifica alla viabilità e una variazione delle linee bus Atac che sono state riorganizzate per consentire il raggiungimento del litorale.

 

Sono state inoltre individuate due grandi aree di parcheggio - sul lato destro e sul lato sinistro del tratto finale di Via Cristoforo Colombo e il parcheggio in passato utilizzato dall’Esercito, da un anno tornato nella disponibilità del Municipio X - che consentiranno ai visitatori di parcheggiare la propria auto e spostarsi lungo il litorale prendendo la bicicletta o il monopattino elettrico in modalità sharing.

 





Musei Civici, il 2 giugno riaprono tutti. Porte aperte ai Fori Imperiali e al Circo Massimo

 

Riaprono il 2 giugno al pubblico tutti gli spazi del Sistema Musei in Comune di Roma Capitale (Assessorato alla Crescita Culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali). Dopo la ripresa delle attività dei Musei Capitolini e del Museo di Roma a Palazzo Braschi, lo scorso 19 maggio, riaprono anche Museo dell’Ara Pacis, Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali, Centrale Montemartini, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Musei di Villa Torlonia, Museo Civico di Zoologia, Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Napoleonico, Museo Pietro Canonica, Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina, Museo Preistorico di Casal de’ Pazzi, Museo delle Mura. Dalla stessa data saranno nuovamente visitabili le aree archeologiche dei Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana e uscita dal Foro di Cesare su via dei Fori Imperiali), dalle 8.30 alle 19.15 (ultimo ingresso 18.15), e del Circo Massimo (a esclusione di Circo Maximo Experience), dalle 9.30 alle 19.00 (ultimo ingresso 18.00).

Dal 29 maggio è possibile prenotare l’ingresso e la fascia oraria al numero 060608 oppure online sul sito www.museiincomuneroma.it . Per i possessori della MIC card la prenotazione allo 060608 è obbligatoria e gratuita (vedi qui oltre).

Si torna così a vivere di persona tutti i Musei Civici, spazi di cultura e bellezza, visitandone le prestigiose collezioni permanenti e le mostre, numerose e varie, molte delle quali prorogate dopo la sospensione dovuta al lockdown. La riapertura avverrà nel rispetto delle linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

Per i possessori della MIC card, come detto, la prenotazione allo 060608 è d’obbligo ed è gratis. La chiamata al numero attiva un biglietto, anch’esso gratuito, da mostrare all’ingresso insieme alla MIC. L’obbligo del preacquisto del biglietto è necessario anche per le mostre Canova. Eterna bellezza e C’era una volta Sergio Leone, entrambe accessibili con riduzione sul costo del ticket. Si consiglia l’acquisto della MIC Card online (con 1€ di prevendita), con ritiro in biglietteria dei musei. Anche tutte le categorie beneficiarie di gratuità secondo le norme vigenti devono prenotare gratuitamente il turno d’ingresso allo 060608.


NEL DETTAGLIO: PRENOTAZIONI, BIGLIETTI E VISITA PER I MUSEI CIVICI

 

Da casa. E’ obbligatorio il preacquisto dei biglietti di ingresso ai musei e alle mostre tramite il sito www.museiincomuneroma.it (con 1 euro di prevendita) per l’assegnazione della fascia oraria di visita. Anche per i musei con ingresso gratuito è necessario prenotare il proprio ingresso chiamando lo 060608.
Nel museo. All’arrivo al museo, il visitatore deve attendere il proprio turno di ingresso e mantenere la distanza di sicurezza. Verrà sottoposto a misurazione della temperatura tramite termoscanner (l’accesso non è consentito con risultato uguale o superiore ai 37.5 gradi. Si accede senza passare dalla biglietteria, mostrando il biglietto pre-acquistato sullo smartphone o stampato. Ai varchi di accesso e nelle sale interne sono disponibili gel disinfettanti. E’ obbligatorio l’utilizzo delle mascherine e il mantenimento della distanza di sicurezza.

Tutte le informazioni relative alla sicurezza si trovano su www.museiincomuneroma.it o chiamando lo 060608.

 Accanto all’esperienza dal vivo nei musei prosegue la vasta offerta ’digital’ de #laculturaincasa, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale, con la collaborazione di tutte le istituzioni culturali cittadine; che nelle settimane di lockdown - con rubriche dedicate alle collezioni museali e archeologiche, con cinema e musica, con il teatro, con spazi di didattica, eventi, celebrazioni di ricorrenze e giochi per piccoli e grandi - ha portato bellezza, idee e intrattenimento a domicilio.Possibile dal 29 maggio visitare anche il Bioparco che ha riaperto il battenti.

 





Arriva a Roma il primo servizio di monopattini in sharing

 

Dopo le biciclette elettriche, arrivano a Roma i primi 1.000 monopattini elettrici. Saranno disponibili a partire da oggi grazie al nuovo servizio di Helbiz.

Le innovative due ruote elettriche dell’azienda americana, leader in Italia per le sue soluzioni di smart mobility, sono state autorizzate da Roma Capitale in risposta al bando per la micro-mobilità pubblicato qualche settimana fa.

A livello di equipaggiamento di sicurezza, limiti di velocità e funzionalità di localizzazione, Helbiz - una società americana con sede a New York fondata nel 2017 dall’italiano Salvatore Palella - ha risposto a pieno ai requisiti di conformità richiesti dalla manifestazione d’interesse di Roma Capitale, diventando la prima realtà in grado di portare in città un sistema di monopattini in sharing.


Il principio di funzionamento del servizio ricalca quello del bike sharing avviato con la bicicletta a pedalata assistita Greta: si scarica l’applicazione mobile gratuita di Helbiz (gratuita su smartphone Android e iOS), si localizza il mezzo più vicino e lo si sblocca mediante la scansione di un codice QR situato sul manubrio.

La tariffa è la medesima di quella applicata in tutte le città d’Italia: 1€ per lo sblocco iniziale + 0,15€ al minuto per la corsa. A ciò si aggiunge la possibilità di usufruire di una vantaggiosa tariffa flat - Helbiz UNLIMITED al costo di 29.99 euro al mese - che permette di effettuare un numero di corse giornaliere illimitato della durata di 30 minuti (a distanza di almeno 20 minuti l’una dall’altra) e l’accesso al sevizio anche da Telepass Pay con 30 minuti di corse gratuite.

 

Roma riparte all’insegna della mobilità sostenibile. Diamo il benvenuto alla prima flotta di monopattini elettrici, grazie ai quali cittadini e turisti avranno a disposizione un servizio utile e innovativo. Promuoviamo così nuovi modelli di sharing e incentiviamo gli operatori privati a investire in un settore in forte crescita a livello internazionale. In questo periodo di grave emergenza le nostre abitudini sono cambiate e come Amministrazione stiamo promuovendo nuove scelte di mobilità. Roma cambia anche attraverso queste soluzioni innovative e a zero impatto ambientale”, dichiara la sindaca, Virginia Raggi.

 

Grazie a questo servizio diamo una risposta concreta alla crescente domanda di mobilità attiva e sostenibile nella nostra città, un’esigenza emersa con ancor più forza in questa fase. I monopattini elettrici, che grazie alle ultime disposizioni governative possono circolare anche sulle ciclabili, rappresentano un’ottima soluzione per facilitare gli spostamenti, soprattutto sulle distanze più brevi. Un programma che si inserisce perfettamente con il piano straordinario di 150 chilometri di ciclabili transitorie previste per Roma”, aggiunge l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese.

 

La consolidata presenza sul territorio romano grazie a Greta il servizio di e-bike sharing già avviato lo scorso novembre e l’esperienza maturata in più di 25 città nel mondo, consentono a Helbiz di essere immediatamente operativa sul territorio della Capitale, in una vasta area che, oltre al Centro Storico, comprende il Vaticano e i quartieri di Parioli/Pinciano, Flaminio, Trieste,
Nomentano/Università, San Lorenzo, San Giovanni, Rione Prati, Trionfale/Medaglie d’Oro, Portuense, Marco Polo, Garbatella/Ostiense, Tor Marancia/Montagnola, Ardeatino, San Paolo/Marconi e Prati della Vittoria.

Inizialmente saranno circa un migliaio i monopattini pronti per essere noleggiati da residenti e turisti. Oltre alla fornitura dei mezzi, tutti di ultimissima generazione(Segway G30 Max), e della piattaforma tecnologica geolocalizzata, Helbiz si farà carico di gestire con personale appositamente formato tutta l’attività di ricarica, sanificazione, manutenzione e riposizionamento in strada, nel massimo rispetto del decoro urbano.

 





Raggi promuove Conte sulle risorse ma chiede più poteri

 

“Accolgo con grande apprezzamento l’impegno del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulle risorse da destinare ai Comuni per far fronte alle esigenze economiche causate dall’emergenza coronavirus. Come ho ribadito oggi, durante la videoconferenza con il premier e gli altri sindaci delle città metropolitane, ora la parola d’ordine deve essere ‘semplificazione’”. È quanto dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi dopo l’incontro con il premier Giuseppe Conte. “Dobbiamo poter spendere velocemente questi fondi e dare risposte rapide a cittadini e imprese – sottolinea Raggi -. Si può fare semplificando le norme e rafforzando i controlli. Dobbiamo trasformare questa crisi in un’opportunità di crescita per il Paese. Dare più poteri e strumenti ai Comuni significa far ripartire l’Italia”.





D’Amato: “Troppe pressioni per far ripartire il nord. Lazio prepara le contromisure”

 

“Ci sono troppe pressioni, anche sul Comitato tecnico scientifico. Se servirà prenderemo delle contromisure”. Così in una intervista al Messaggero l’assessore regionale del Lazio, Alessio D’Amato, in relazione alla possibile prossima riapertura degli spostamenti tra regioni.

D’Amato spera che “ci sia grande scrupolo nel prendere decisioni e con “grande chiarezza” e ricorda: “ci siamo dati un metodo, si deve decidere sulla base di una serie di indicatori, sui numeri.

Se le decisioni saranno prese su riscontri scientifici, non avremo nulla da eccepire. Se invece si cederà a delle pressioni di tipo politico, prenderemo delle contromisure. Pressioni sul comitato tecnico scientifico ci sono e questo rischia di creare irritazione”.

D’Amato però chiarisce subito e spiega di non avercela con il governatore Fontana o con l’assessore Gallera “non ce l’ho con loro voglio essere chiaro. Dico solo che dal Nord c’è una spinta ad aprire, soprattutto da parte di partiti come la Lega. Io non sono contrario per principio: ma per favore si valuti prima di tutto pensando alla difesa della salute pubblica. Ci sono degli indicatori? Bene, utilizziamo quelli come il governo e le regioni hanno deciso fin dall’inizio. Ripeto: se le rilevazioni sull’andamento dell’epidemia ci diranno che anche la Lombardia e il Piemonte possono riaprire, rispetterò la decisione del governo. Se si deciderà invece per altre motivazioni non dico che faremo ciò che minaccia la Sardegna, dico però che dovremo prevedere delle contromisure”.

D’Amato spiega di non voler penalizzare nessuno “non ci sono buoni e cattivi. Se un territorio deve stare fermo un giro, se deve aspettare ancora una o due settimane perché la circolazione del virus è alta, più alta che in altre zone, non significa che si sta dando un giudizio. Non è una critica al lavoro degli altri, che rispettiamo. Semplicemente: ci siamo dati un metodo, seguiamolo. Nel rispetto anche delle regioni con una bassa incidenza del coronavirus”. Quanto all’idea del governatore della Sardegna per gli ingressi e sbarchi sull’isola “Il passaporto sanitario è inapplicabile – ricorda – però tenga conto di un dato: se si apre, la maggioranza dei lombardi non andrà in Sardegna, molti si sposteranno a Roma, anche per ragioni lavorative” e D’Amato dice “Io non vorrei prendere nessuna iniziativa di protezione della nostra regione, ma se ci sono forzature qualcosa deve esser fatto” aggiunge, ricordando che il Lazio ha un rt buono e una circolazione del virus bassa.





La fase 2 dei poliziotti: il sindacato di polizia Consap distribuisce mascherine ai colleghi di tutta Italia

 

Migliaia di mascherine chirurgiche per i poliziotti di tutta Italia, le distribuirà la Consap (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia) insieme alla tessera associativa per l’anno in corso. 

Questo dispositivo di protezione – spiega Cesario Bortone Segretario Generale Nazionale della Consap – è divenuto di estrema necessità per tutto il personale sia esso impegnato in pattuglia o in uffici aperti al pubblico, ma anche per la salvaguardia dei propri familiari, per questo motivo ne abbiamo commissionato un cospicuo numero che distribuiremo ai nostri iscritti in tutta Italia.

Un’iniziativa che vuole rappresentare un gesto simbolico ed un segnale di vicinanza verso donne ed uomini della Polizia di Stato, prosegue la Consap – visto che si tratta di un dispositivo di rapido deterioramento e che inoltre viene fornito con buona regolarità dall’amministrazione.





Esterovestizioni e frodi fiscali scoperte dalla Gdf tra Costa Smeralda, Malta ed Emirati Arabi

 

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Sassari hanno notificato delle misure cautelari interdittive ed operato sequestri di beni nell’ambito di una complessa operazione denominata “All Blacks” eseguita dal Gruppo di Olbia.

Le indagini, condotte personalmente dal Procuratore Capo Gregorio Capasso assieme al Sostituto Nadia La Femina, hanno avuto inizio nel 2018 a seguito di alcune verifiche fiscali svolte nei confronti di società operanti nell’indotto della produzione e della commercializzazione di yacht di lusso nella Costa Smeralda che avevano fatto emergere ipotesi di violazioni penali.

In particolare, i finanzieri hanno messo in luce una complessa attività fraudolenta che vede al centro un soggetto formalmente residente a Malta, paradiso fiscale nella white list dell’Unione Europea, che aveva creato, con l’ausilio di alcuni professionisti, un sofisticato meccanismo di frode internazionale con il coinvolgimento di società con sede a La Valletta (Malta) e Dubai (Emirati Arabi Uniti).

L’analisi della copiosa documentazione, acquisita anche grazie alla procedura di cooperazione internazionale avviata dal Comando Generale della Guardia di Finanza con i collaterali organi esteri interessati, ha permesso di ricostruire il complesso schema societario, consentendo di constatare una base imponibile sottratta al fisco italiano di oltre 20 milioni di euro.

I soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria tempiese per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione infedele ed omessa dichiarazione, con l’aggravante di aver beneficiato di un modello di evasione professionale.

Per gli imprenditori coinvolti è stata oggi eseguita, su richiesta della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, accolta dal GIP del locale Tribunale – Dott. Marco Contu – la misura personale del divieto di esercitare imprese e ricoprire ruoli direttivi in persone giuridiche nonché il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di beni per oltre 3 milioni di euro sul territorio nazionale, pari al valore delle imposte complessivamente evase.

I dettagli dell’operazione sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso la Procura della Repubblica di Tempio Pausania alla presenza del Procuratore Capo – Dott. Gregorio Capasso – del Sostituto Procuratore – Nadia La Femina – del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Sassari – Col. t. ISSMI Giuseppe Cavallaro – e del Comandante del Gruppo di Olbia – Cap. Carlo Lazzari.

 




Auto: Moody’s conferma i rating di Fca e Psa, declassata Renault

 

 

Moody’s conferma il rating per Fiat Chrysler (Ba1), i francesi di Psa (Baa3) e la Volvo (Ba1), declassando invece la Renault da Ba1 a Ba2. Lo comunica l’agenzia americana, sottolineando che la decisione su Fca “riflette l’opinione che la posizione di liquidità del gruppo le offre la capacità di sostenere le necessità di liquidità ingenti che potrebbero derivare da una possibile recessione nel mercato automobilistico globale a causa della pandemia di coronavirus”.





Coldiretti e Symbola per una Fase Due all’insegna Green

 

 

Oltre all’importanza del sistema sanitario e di alcune politiche pubbliche, l’allarme globale provocato dal Coronavirus ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico rappresentato dal cibo e dalle necessarie garanzie di qualità, sicurezza e sostenibilità che rappresentano una leva strategica per la ripartenza del sistema Italia. E’ quanto emerso nel talk online “L’Italia che verrà” nel quale Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, e Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, hanno rilanciato il Manifesto di Assisi di cui sono i promotori insieme a Enzo Fortunato, Vincenzo Boccia, Francesco Starace, Catia Bastioli, Mauro Gambetti. 

Occorre costruire un’economia, e di conseguenza una società – hanno concordato i protagonisti del talk -, più fondata sulle ragioni dell’uomo, che è quella che conviene di più al nostro Paese soprattutto in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando. Perché l’Italia è forte quando fa l’Italia, quando, cioè, unisce le sfide del futuro e dell’innovazione con la sua cultura antica fondata su quel tessuto di comunità locali, territori, storie e paesaggi che l’agricoltura ha segnato in modo unico, motivo per cui il prestigio del brand Italia nel mondo è fortissimo, e lo è molto più di quanto pensiamo. Tradizioni, territorio, cultura, bellezza, innovazione e creatività sono le chiavi su cui scommettere per mantenere e rafforzare i primati internazionali. L’agricoltura italiana è tra le più sostenibili con appena il 7,2% di tutte le emissioni a livello nazionale con 30 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti in Italia, contro i 76 milioni di tonnellate della Francia, i 66 milioni di tonnellate della Germania, i 41 milioni del Regno Unito e i 39 milioni della Spagna. L’Italia si conferma ai vertici mondiali per aree agricole coltivate a biologico: il 15,5% della superficie agricola utilizzata nazionale. La spina dorsale di questi primati abita anche nei piccoli comuni dove, come evidenzia una ricerca della Fondazione Symbola e Coldiretti, si produce il 92% dei prodotti agroalimentari Dop e Igp, e il 79% dei vini italiani più pregiati. Durante questa crisi è stato evidente come la tenuta delle comunità e delle istituzioni locali grazie all’azione dei sindaci soprattutto dei Piccoli Comuni, siano determinanti per la forza dell’Italia tutta. E di come nell’economia che dobbiamo costruire ci vuole un’alleanza tra tecnologia ed empatia: bisogna essere i più innovativi possibili dove serve, ma anche proiettare nel futuro ciò che ci rende unici, quell’intreccio tra qualità, bellezza, storia, natura, cultura, coesione sociale e saper vivere, che in agricoltura vuol dire recuperare il meglio di ciò che siamo stati e di ciò che siamo. Possiamo competere in un mondo globalizzato se innoviamo senza cancellare la nostra identità, se l’Italia fa l’Italia. 

Una prospettiva – hanno osservato in conclusione Realacci e Prandini – che oggi appare coerente anche con l’ispirazione dell’enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco e con il Manifesto di Assisi. 





Renault rinuncia e licenzia 15mila lavoratori

 

Il Gruppo Renault lancia un piano di ristrutturazione e riduzione di costi da 2 miliardi di 3 anni per far fronte alla crisi del settore automotive generata dalla pandemia da Coronavirus.

Il piano prevede una riduzione del personale per 4.600 posti di lavoro in Francia, tra mobilità interna ed esodi incentivati e altri 10 mila nel resto del mondo. “Questo piano – si legge in una nota – permetterà di rafforzare la resilienza dell’azienda privilegiando la generazione di cashflow, pur continuando a porre il cliente al centro delle priorità. Sarà improntato su un approccio più efficace alle attività operative e su una gestione rigorosa delle risorse”.

“Ho fiducia nei nostri punti di forza, nei nostri valori e nella direzione dell’azienda che ci permetteranno di realizzare con successo la trasformazione prevista e restituire al nostro Gruppo tutto il suo valore grazie a questo piano – ha dichiarato Jean-Dominique Senard, presidente di Renault -. Gli sviluppi pianificati sono fondamentali per garantire la perennità dell’azienda e la sua crescita a lungo termine. È solo con un approccio collettivo e con il sostegno dei nostri partner dell’Alleanza che saremo in grado di raggiungere i nostri obiettivi e di rendere il Gruppo Renault protagonista dell’industria automotive dei prossimi anni. Siamo perfettamente consapevoli della responsabilità che abbiamo e la trasformazione prevista potrà essere realizzata solo nel rispetto di tutti gli stakeholder del nostro Gruppo e attraverso un dialogo sociale esemplare”.

 





Cop26 rinviata al 2021

 

Le Nazioni Unite hanno deciso di posticipare il cruciale vertice sul clima che era previsto in calendario per quest’anno in Gran Bretagna. La COP26, considerata l’appuntamento più importante sul cambiamento climatico dai negoziati del 2015 che hanno prodotto l’Accordo di Parigi, si terrà dal 1 al 12 novembre 2021. 

Le date sono state proposte dal governo britannico e, come previsto, il vertice si svolgerà a Glasgow in Scozia, con un vertice preparatorio (warm-up summit) in Italia.




Covid-19, il Brasile è in ginocchio. Altri 26mila contagiati

 

Non si arresta la diffusione di contagi da Coronavirus in Brasile. Ieri nel paese sudamericano sono state registrate 26.417 nuove infezioni, che portano il totale dei contagiati a 438.238. Sale anche il numero dei morti: ieri 1.156. Lo rende noto il ministero della Salute brasiliano. Il paese consolida quindi la triste classifica di secondo paese al mondo con più infettato dopo gli Stati Uniti e il sesto per numero di decessi.





Brusaferro (Iss):“Siamo nella discesa ma il virus è ancora presente”

"In autunno il coronavirus si può confondere con altre sintomatologie di tipo respiratorio e la famosa ipotesi della seconda ondata dal punto di vista tecnico scientifico è un dato obiettivo". Lo ha detto il presidente dell’IIss, Silvio Brusaferro, La previsione è confermata dall’Oms, che ha sottolineato: "Il Covid-19 non è sparito, con l’allentamento delle restrizioni ci saranno nuove ondate che si diffonderanno molto velocemente".

 Nella gestione dell’emergenza coronavirus in Italia “ci avviamo nella prossima settimana ad una sfida ancora più importante, data dal fatto che sarà liberalizzata la mobilità tra le regioni e anche quella internazionale: il che richiede una capacità ancora più attenta e più precisa di monitorare i fenomeni e di rispondere laddove si dovessero verificare casi o piccoli focolai”.

“Il virus – ha ricordato Brusaferro – è ancora presente e i comportamenti adottati sono la misura ancora più efficace per ridurre la circolazione tra la popolazione. La quantità stimata di persone che ha contratto l’infezione è molto limitata nel Paese, anche se variabile da zona a zona: maggiori dati si potranno avere al termine dell’indagine di sieroprevalenza”.

“La letalità in Italia si caratterizza per un profilo simile a quello degli altri paesi: i più a rischio sono gli anziani, soprattutto sopra i 60 anni, portatori di più patologie”.

“Abbiamo superato la curva di picco dell’infezione – ha proseguito Brusaferro – e siamo nella discesa, in una fase di controllo della situazione, che richiede però un’attenzione particolare: la capacità di identificare e diagnosticare i casi sospetti precomente e tempestivamente, laddove ci sono di isolarli e di adottare i controlli. Per affrontare con serenità e attenzione questa fase, le raccomandazioni internazionali richiedono di avere sistemi di monitoraggio e la capacità dei sistemi sanitari di far fronte a eventuali picchi epidemici localizzati, di individuare precocente dei piccoli focolai per adottare misure di contenimento chirurgiche”, ha concluso.





In ginocchio il turismo nazionale, chiuso il 97% degli alberghi da marzo

Il Covid-19 ha messo in ginocchio il turismo italiano ma per molte realtà la crisi non è dovuta soltanto ai mancati ricavi ma anche ai costi di locazione degli immobili. Il 97% degli hotel italiani sono infatti chiusi da marzo e il 50% di essi è in regime d’affitto. Lo rivela uno studio redatto da Federalberghi assieme a Ernst & Young Hospitality.  Federalberghi ha rilevato a marzo un vero e proprio tracollo delle presenze negli esercizi ricettivi (-92,3% per gli stranieri e -85,9% per gli italiani). Ad aprile il mercato si è completamente fermato (-99,1% per gli stranieri e -96,4% per gli italiani).

Ad aprile, nel comparto ricettivo sono andati persi circa 106 mila posti di lavoro stagionali. Se si guarda all’intero settore turismo, i posti di lavoro stagionali a rischio per l’estate 2020 sono quasi 500mila. Una volta terminata la cassa integrazione, dovranno purtroppo attendersi conseguenze anche sui contratti a tempo indeterminato.





Visco (Banca d’Italia): “Il Pil può crollare fino al 13%”

 

"Dall’inizio dell’anno la rapida diffusione in tutto il mondo del nuovo coronavirus ha causato una gravissima emergenza sanitaria, milioni di persone sono state colpite, centinaia di migliaia hanno perso la vita. Il contenimento della pandemia ha reso necessarie l’introduzione di misure drastiche di limitazione delle libertà personali di movimento e di interazione sociale, la sospensione della didattica in presenza nelle scuole e nelle università, la chiusura temporanea di molte attività produttive. È una crisi senza precedenti nella storia recente, che mette a dura prova l’organizzazione e la tenuta dell’economia e della società". E’ questo lo scenario tratteggiato dal Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, all’inizio delle sue Considerazioni finali."Il Governo italiano si è mosso secondo le medesime priorità che hanno guidato gli interventi a livello internazionale, concentrandosi sulla capacità di risposta del settore sanitario e sugli aiuti ai lavoratori, alle famiglie, alle imprese", sottolineai. "Tra marzo e maggio, sono state varate misure che accrescono il disavanzo pubblico di quest’anno di circa 75 miliardi, il 4,5 per cento del prodotto", dice. "Il sistema di protezione sociale, già razionalizzato e rafforzato dopo la crisi dei debiti sovrani, è stato temporaneamente potenziato, con l’estensione della possibilità di ricorrere ai trattamenti di integrazione salariale e l’ampliamento della durata dei sussidi di disoccupazione; sono stati introdotti un sostegno per i lavoratori autonomi, specifici trasferimenti per categorie di lavoratori solo parzialmente coperti dagli ammortizzatori sociali e per famiglie in difficoltà", prosegue Visco.

"A questi interventi - aggiunge ancora - se ne aggiungono altri a favore delle imprese; sono in particolare previsti trasferimenti a fondo perduto per quelle di minori dimensioni che hanno subito una forte riduzione del fatturato. Per sostenere la liquidità delle piccole e medie imprese e delle famiglie è stata data la possibilità di usufruire di moratorie ex lege sui finanziamenti in essere, alle quali si aggiungono quelle attuate mediante accordi volontari".

 Visco sottolinea come ora sia difficile "prevedere tempi e intensità della ripresa". "L’incertezza oggi è forte; riguarda non solo l’evoluzione della pandemia ma anche gli effetti sui nostri comportamenti, sulle abitudini di consumo, sulle decisioni di risparmio. Ci si chiede quali nuovi bisogni si affermeranno e quali consuetudini saranno definitivamente superate. E ci si interroga sulle possibili conseguenze, oltre il breve periodo, per l’organizzazione della società e dell’attività produttiva".

"Gli effetti immediati sull’attività produttiva mondiale sono stati marcati. Quelli che ancora si registreranno sono difficili da valutare, rifletteranno in primo luogo fattori di natura non economica quali l’evoluzione dei contagi, con il possibile riemergere di nuovi focolai, e la durata delle misure di contenimento. Molto dipenderà - spiega Visco - dalla dimensione e dall’efficacia delle politiche di sostegno messe in campo nei diversi paesi, dall’andamento della fiducia delle famiglie e delle imprese e da quanto questa esperienza modificherà i nostri comportamenti. Le pressioni disinflazionistiche potrebbero essere forti e persistenti; ne è un segnale la caduta, nei principali paesi, delle attese di inflazione a breve e a lungo termine".

"La profondità della recessione - avverte Visco- potrebbe essere amplificata da nuove turbolenze sui mercati, dall’accentuarsi delle tendenze protezionistiche emerse nello scorso biennio, dal diffondersi di casi di insolvenza nelle economie in misura tale da innescare crisi sistemiche nel settore finanziario".

Secondo Visco, inoltre, "la recessione avrà significative ripercussioni sul mercato del lavoro. Rispetto ad altri paesi gli effetti sull’occupazione sono contenuti in Italia dalla sospensione dei licenziamenti e dall’ampio ricorso alla Cassa integrazione guadagni, che ha finora coinvolto circa sette milioni di lavoratori, quasi la metà dell’occupazione privata alle dipendenze". "La partecipazione al mercato del lavoro è caduta di quasi 300.000 unità, scoraggiata dal peggioramento delle prospettive economiche e dalle limitazioni alla mobilità e alle attività produttive che persistono in alcuni settori", dice.

"In queste condizioni - prosegue Visco - il tasso di disoccupazione (sceso in marzo all’8,4 per cento, quasi un punto in meno rispetto a febbraio) restituisce un’immagine molto attenuata del reale impatto dell’epidemia. La caduta dell’attività economica ha ridotto le nuove opportunità di impiego, ripercuotendosi in particolare sui giovani che per la prima volta si affacciano sul mercato del lavoro, su chi è abitualmente impegnato in attività stagionali, con contratti a tempo determinato o di apprendistato. Colpisce con maggiore intensità le attività tradizionalmente svolte dai lavoratori autonomi e il lavoro irregolare, ancora troppo diffuso nel nostro paese". "Nel breve periodo - sottolinea ancora Visco - gli ammortizzatori sociali contrastano l’impoverimento di ampi strati della popolazione e l’allargamento delle differenze economiche, accresciuti dalla maggiore presenza di lavoratori a basso reddito nei settori più colpiti. Limiti nella disponibilità di attività finanziarie liquide tra i nuclei familiari con i redditi più bassi possono amplificare le conseguenze dello shock, determinando un aumento significativo del numero di famiglie che non riescono a mantenere standard di vita accettabili".

Davanti a una crisi ampia e in rapida evoluzione come quella aperta dal coronavirus è difficile fare stime sulle ricadute economiche, a ogni livello: ad esempio "nello scenario ipotizzato dal Fondo monetario internazionale nei primi giorni di aprile il commercio mondiale diminuirebbe dell’11 per cento nel 2020" con un Pil globale che "calerebbe del 3 per cento, con una caduta concentrata nel primo semestre"., sottolinea Visco riconoscendo tuttavia come "l’intensità della successiva ripresa resta molto incerta". Pertanto "i rischi su questo scenario, che già prefigura andamenti peggiori di quelli registrati nel corso della crisi finanziaria globale, sono orientati al ribasso". L’incertezza riguarda anche le previsioni sulla recessione che colpirà l’Eurozona: le proiezioni della Bce "saranno pubblicate tra pochi giorni" mentre "secondo le valutazioni della Commissione europea il calo dell’attività produttiva sarebbe prossimo all’8%", in linea con la media delle stime comprese in un intervallo tra il 5 e il 13 per cento.

 "E’ senza precedenti la portata degli interventi finora stabiliti" dalla Bce per contrastare gli effetti negativi della pandemia. L’Eurotower "dapprima ha rafforzato i programmi esistenti di acquisto di attività, innalzandone il volume a 360 miliardi fino alla fine del 2020 (APP), e ne ha poi introdotto uno nuovo, straordinario, specificamente destinato a fronteggiare le conseguenze dell’emergenza pandemica", dice Visco evidenziando la portata degli interventi dell’Eurotower, che hanno di conseguenza potenziato gli acquisti per la quota che compete a Via Nazionale.

Infatti, nel solo quadro dell’App "a marzo e aprile la Banca d’Italia ha portato il ritmo di investimento in titoli di Stato italiani a oltre 10 miliardi al mese. A essi si sono aggiunti ulteriori interventi, di ammontare anche più alto, nel contesto" del Pepp. Ma davanti a questa crisi il Consiglio direttivo della Bce – ricorda Visco – "ha annunciato che, se necessario, l’ammontare del programma straordinario di acquisto sarà aumentato e la sua composizione rivista. Siamo pronti a fare ricorso anche agli altri strumenti a nostra disposizione per garantire che tutti i settori dell’economia possano beneficiare di condizioni di finanziamento accomodanti e di un’ampia disponibilità di fondi e per assicurare che l’inflazione si riporti stabilmente verso l’obiettivo di una crescita dei prezzi al consumo prossima al 2 per cento".





Pil Italia primo trimestre -5,3%, su anno -5,4%. Calo eccezionale, peggiore del ‘95

Nel primo trimestre del 2020 il Pil dell’Italia è diminuito del 5,3% rispetto al trimestre precedente e del 5,4% nei confronti del primo trimestre del 2019. Lo rileva l’Istat, rivedendo al ribasso le stime preliminari diffuse a fine aprile, che davano il Prodotto interno lordo in discesa del 4,7% su base congiunturale del 4,8% nel confronto annuo.

I dati sono corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati.  Ecco la rilevazione e lo studio completi del nostro Istituto Nazionale di statistica:

“Nel primo trimestre del 2020 il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito del 5,3% rispetto al trimestre precedente e del 5,4% nei confronti del primo trimestre del 2019.

La flessione congiunturale del Pil diffusa il 30 aprile 2020 era stata del 4,7% mentre quella tendenziale era stata del 4,8%.

Il primo trimestre del 2020 ha avuto lo stesso numero di giornate lavorative del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al primo trimestre del 2019.

La variazione acquisita per il 2020 è pari a -5,5%.

Rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna sono in diminuzione, con un calo del 5,1% dei consumi finali nazionali e dell’8,1% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni e le esportazioni sono diminuite, rispettivamente, del 6,2% e dell’8%.

La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito per -5,5 punti percentuali alla contrazione del Pil: -4 i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private ISP, -1,5 gli investimenti fissi lordi e -0,1 la spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP). Per contro, la variazione delle scorte ha contribuito positivamente alla variazione del Pil per 1 punto percentuale, mentre il contributo della domanda estera netta è risultato pari a -0,8 punti percentuali.

Si registrano andamenti congiunturali negativi del valore aggiunto in tutti i principali comparti produttivi, con agricoltura, industria e servizi diminuiti rispettivamente dell’1,9%, dell’8,1% e del 4,4%”.




Dall’Olanda insulti all’Italia. Siamo definiti da un oscuro giornale “Parassiti”

 

"Ripugnante copertina dell’Elsevier Weekblad, il principale settimanale olandese. Gli italiani e i cittadini dell’Europa mediterranea sono raffigurati come parassiti nullafacenti che bevono, stanno in vacanza e passano il loro tempo sui social mentre i cittadini del Nord Europa mandano avanti tutta la baracca, lavorano duramente e senza fermarsi mai". Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. "Non accettiamo lezioni da questi signori e dall’Olanda, che ha creato un paradiso fiscale in Europa e drena risorse a tutti gli altri Stati membri. Fratelli d’Italia chiede al ministro Di Maio di convocare oggi stesso l’ambasciatore olandese a Roma e pretendere le scuse immediate. E aspettiamo la condanna di tutte le forze politiche italiane, a partire da quelle che blaterano di europeismo e in Europa sono alleate del premier Rutte".

"Ripugnante copertina dell’Elsevier Weekblad, il principale settimanale olandese. Gli italiani e i cittadini dell’Europa mediterranea sono raffigurati come parassiti nullafacenti che bevono, stanno in vacanza e passano il loro tempo sui social mentre i cittadini del Nord Europa mandano avanti tutta la baracca, lavorano duramente e senza fermarsi mai". Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

"Non accettiamo lezioni da questi signori e dall’Olanda, che ha creato un paradiso fiscale in Europa e drena risorse a tutti gli altri Stati membri. Fratelli d’Italia chiede al ministro Di Maio di convocare oggi stesso l’ambasciatore olandese a Roma e pretendere le scuse immediate. E aspettiamo la condanna di tutte le forze politiche italiane, a partire da quelle che blaterano di europeismo e in Europa sono alleate del premier Rutte".