Maria uccisa alla Montagnola, il Municipio non vuole dimenticarla

 

“La terribile morte di Maria, accaduta il 12 maggio scorso nei parchi della Colombo, non può passare nel dimenticatoio. Gli invisibili, le persone senza fissa dimora, sono migliaia in città. Durante il lokdown si sono moltiplicati gli sforzi di volontari e associazioni per cercare di non lasciare solo nessuno. Ma il tema della tutela delle donne e dell’accoglienza dei senza fissa dimora non può essere lasciato solo al prezioso contributo del volontariato”. Così afferma in una nota il presidente del Municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri. 

“Maria è stata uccisa, probabilmente, da un uomo che la sfruttava e la picchiava – continua Ciaccheri – L’ennesimo femminicidio avvenuto dopo segnali di maltrattamenti ripetuti. L’assassinio di Maria deve farci riflettere tutti, lo dobbiamo a lei e a tutte le donne che nelle mura domestiche in questi mesi hanno gridato senza essere ascoltate. Avremo modo di ricordare Maria con tutta la comunità territoriale”. 

“E’ chiaro che anche sulle politiche sociali e di accoglienza occorre far in fretta e bene, occorre che il Campidoglio coinvolga tutte le Strutture Territoriali per un piano cittadino volto a coordinare gli interventi verso la popolazione più fragile”, si sottolinea.





Per rimuovere oggetti abbandonati nella Capitale spesi 155mila euro mese

 

Lo scheletro di un vecchio natante in via Carlo Tranfo e una pagaia in via Usai (VI Municipio, Si avvicina l’estate e, in territori peraltro molto lontani dal lido capitolino, anche vecchie attrezzature prettamente marine vanno ad accrescere la lunga lista di oggetti abbandonati indiscriminatamente e scorrettamente sul suolo pubblico, in sfregio al decoro urbano. Insolito e curioso anche il divanetto sofà di semi antiquariato gettato in via Principe Eugenio, insieme agli immancabili scarti edili sempre in via Usai, al frigorifero in via Tuscolana e ai materassi imballati in via dei Robilant – ponte Milvio. Questi 5 esempi, risalenti agli ultimi giorni, sono purtroppo l’ennesima testimonianza delle illecite abitudini da parte di incivili e svuota-cantine senza scrupolo che deturpano gli angoli della Capitale. Lo comunica in una nota AMA Spa. 

Per rimuovere questi materiali e avviare a riciclo le parti recuperabili, Ama ha dovuto istituire un servizio dedicato. I dati di quest’ultimo periodo sono purtroppo inequivocabili e danno il senso della recrudescenza del fenomeno: oltre 50 tonnellate di materiali rimosse in 4 settimane (27 aprile – 24 maggio). Sono 18/20 le squadre che ogni giorno effettuano questo servizio di raccolta dei rifiuti ingombranti, elettrici ed elettronici abbandonati su strada in tutti e 15 i Municipi su due turni di lavoro (mattina e notte). Gli interventi si svolgono sulla base di una pianificazione che comprende sia le segnalazioni dei tecnici di zona che monitorano il territorio, sia quelle dei cittadini tramite il Numero Verde 800867035. 

“Quello che sembra lo scheletro di un vecchio natante all’angolo di via Tranfo mancava all’elenco degli oggetti strani e insoliti nei quali ogni giorno si imbattono i nostri operatori – dichiara l’amministratore unico di AMA Stefano Zaghis -. Per rimuovere rifiuti del genere, come altri di grossa taglia, e avviare a riciclo le parti recuperabili, è attivo un servizio dedicato che comporta costi per la collettività. Nelle ultime 4 settimane, infatti, per rimuovere oltre 50 tonnellate di materiali scaricati illecitamente su strada, abbiamo speso oltre 155 mila euro. Al danno ambientale, dunque, si aggiunge anche un esborso economico. Invito i cittadini romani a segnalare questi comportamenti incivili che nuocciono fortemente al decoro della Capitale”. 





Le Biblioteche di Roma ripartono nei territori e in rete

 

Weekend della ripartenza per le Biblioteche di Roma con la conferma di tutti gli appuntamenti online e nel segno del rilancio della rete solidale con il territorio. Dopo il lungo periodo di chiusura dovuto all’emergenza sanitaria, il 30 maggio sarà il primo sabato di riapertura al pubblico per 11 sedi, dalle ore 10.00 alle 14.00, secondo le indicazioni sulle nuove modalità di accesso, solo su prenotazione, consultabili sul Bibliotu. La fase post lockdown vuole essere l’occasione per il sistema bibliotecario capitolino di avviare un processo di rinnovamento, rafforzando le relazioni con le realtà culturali del territorio e offrendo il proprio sostegno solidale. Le Biblioteche di Roma, per offrire un contributo concreto, inizieranno presto a fare acquisti diretti dalle librerie indipendenti e di quartiere, nella convinzione che solo un’ottica di comunità può far superare i momenti di crisi. L’emergenza sanitaria ha messo in evidenza, infatti, quanto sia importante il sentirsi parte integrante di una rete. E’ questa la base della ripartenza, la creazione di una compagine territoriale che ponga al centro della riflessione il valore sociale della lettura come agente di cambiamento e di rinascita. “L’unico aspetto positivo delle crisi – sottolinea il Presidente delle Biblioteche di Roma Paolo Fallai – si ha quando rappresentano un’occasione. Per le biblioteche di Roma ripartire vuol dire sostenere tutta la filiera del libro, dagli autori, agli editori ai librai e privilegiare il rapporto diretto sul territorio. Contro ogni logica burocratica ed economicista. La ricchezza della cultura non si misura in denaro, ma in indipendenza e consapevolezza. Per questo siamo e saremo sempre – assicura – al fianco dei più svantaggiati”. 

Accanto all’impegno solidale, si conferma la volontà di mantenere tutte le opportunità online, significativamente potenziate in questi ultimi mesi. Tra le iniziative digital del weekend si segnala, nell’ambito del Maggio dei Libri, il consueto doppio “Appuntamento con la scienza” sabato 30 maggio in diretta Facebook sulla pagina di Biblioteche di Roma. Alle ore 11.00 nell’incontro “Come nasce la matematica”, in collaborazione con il CNR, si cercherà di spiegare da dove viene la matematica e come si sviluppa nei bambini il senso dei numeri. Ne parlerà l’autrice di fumetti Sara Menetti, che sta lavorando ad un progetto su questi temi per la rivista Archimede, con la matematica Laura Branchetti, studiosa delle problematiche legate alla didattica. Moderano Roberto Natalini e Andrea Plazzi, entrambi matematici e responsabili della collana Comics&Science di CNR Edizioni. 

Al centro dell’appuntamento delle ore 12.00 è invece “Nathan Never. Stazione Spaziale Internazionale”, scritto da Bepi Vigna con i disegni di Sergio Giardo e i colori di Romina Denti. L’albo, che segna l’incontro tra Nathan Never e Luca Parmitano – tanto che la sua copertina è stata in orbita con l’astronauta italiano nella missione Beyond -, è lo straordinario risultato della collaborazione tra Agenzia Spaziale Italiana-ASI, Agenzia Spaziale Europea-ESA e Sergio Bonelli Editore. Interverranno Luca Del Savio redattore capo centrale della Sergio Bonelli Editore, e Francesco Rea, responsabile Relazioni Esterne dell’Agenzia Spaziale Italiana. 

Iniziative anche per i più piccoli con l’incontro “Poeti in classe” in diretta sulla pagina Facebook della Biblioteca Centrale Ragazzi venerdì 29 maggio alle ore 15.00. L’insegnante Monica Smoljko della Scuola Primaria Crispi di Roma, I.C. Largo Oriani, racconterà l’esperienza che ha portato alla nascita di un libro di poesie scritte dai bambini della sua classe. All’incontro parteciperà anche Eleonora Lo Nigro di Rapsodia edizioni. La Biblioteca Europea sabato propone invece sulla propria pagina Facebook un nuovo appuntamento con “Jukebox letterario”, percorso di libere associazioni con l’abbinamento di un libro a una canzone, e “Chi l’ha scritto?”, gioco online che invita i lettori a risolvere un enigma scoprendo un autore da un indizio.





Rinnovo carte di identità scadute, stabilita programmazione a partire dal 3 giugno

 

 

Garantire una graduale ripresa dei servizi anagrafici e demografici in tutti i Municipi, anche attraverso una riattivazione degli sportelli e sempre in linea con le misure finalizzate alla salvaguardia della salute pubblica. Con questo obiettivo il Dipartimento Servizi Delegati ha inviato una circolare a tutte le strutture territoriali affinché definiscano un’apposita programmazione incentrata sulla riapertura fissata al prossimo 3 giugno per l’agenda di prenotazione della Carta di identità elettronica (Cie).

 

“Il necessario blocco di numerose attività durante l’emergenza sanitaria ha determinato un accumulo di pratiche e documenti che rischiano di costituire una mole enorme. Per questo abbiamo impostato un percorso incentrato su una programmazione per evitare ingorghi quando terminerà il 31 agosto la proroga per la scadenza della Carta di identità elettronica. Anche grazie alla sinergia con il Poligrafico, che ringrazio sentitamente, rendiamo gli uffici e i servizi funzionali ai bisogni dei cittadini, nell’ottica di una Pubblica amministrazione che operi in base ai bisogni delle persone”, sottolinea l’assessore al Personale, Antonio De Santis.

 

L’analisi effettuata indica in 72.527 il numero delle Carte di identità elettroniche scadute per i cittadini residenti a Roma nel periodo che intercorre tra febbraio e agosto 2020. A questi cittadini verranno inviate comunicazioni informative, tramite e-mail o posta prioritaria, per ricordare loro la necessità di fissare un appuntamento in via telefonica e rinnovare così il documento. La pianificazione degli appuntamenti verrà stabilita in costante sinergia con l’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato (Ipzs).

 

Le postazioni dedicate al rilascio della Cie saranno operative al 50%, con l’obiettivo di applicare le vigenti misure per il distanziamento sociale. La programmazione dei dipendenti assegnati agli uffici anagrafici terrà quindi conto di un’alternanza tra lavoro agile e presenza fisica, con la previsione di poter riprendere l’apertura al pubblico, oltre alla mattina (8,30 – 13), anche due pomeriggi a settimana (13 – 16,30).

 

Gli sportelli, sempre nell’ottica di evitare file e assembramenti, non rilasceranno i certificati anagrafici e di stato civile, in quanto ottenibili dai cittadini tramite i servizi online oppure presso le edicole o gli uffici postali. Eccezioni saranno consentite soltanto nei casi di comprovata urgenza o indifferibilità.

 





#Scaricalincivile, controlli a tappeto in tutta la città e multe per chi sporca Roma

 

Dopo il periodo di lockdown legato all’emergenza Coronavirus e l’inizio della Fase 2, gli operatori ecologici e la Polizia Locale di Roma Capitale hanno registrato a Roma un aumento dei casi di abbandono illecito di rifiuti. Si tratta di materiali spesso ingombranti che vengono lasciati dentro e davanti i cassonetti stradali, sui marciapiedi o nelle aree verdi della città, creando vere e proprie micro-discariche.

 

Per questo motivo la sindaca Virginia Raggi lancia l’operazione #Scaricalincivile contro "zozzoni" e incivili che sporcano la città. La Sindaca ha chiesto di rafforzare i controlli svolti dai gruppi territoriali e dal Nucleo Ambiente e Decoro della Polizia Locale di Roma Capitale (NAD). Ad aiutare gli agenti sono sempre più associazioni e anche singoli cittadini che denunciano questo tipo di illeciti.

 

Fondamentale l’utilizzo delle fototrappole, telecamere che consentono di scattare un numero molto elevato di immagini, grazie alle quali si è risaliti ai singoli incivili, a svuotacantine abusivi e, in alcuni casi, a vere e proprie organizzazioni criminali che sversano rifiuti nei terreni della Capitale. Grazie a questa tecnologia, nel 2019 e negli ultimi mesi del 2020 il Nucleo Ambiente e Decoro della Polizia Locale di Roma Capitale ha elevato circa 2.400 verbali (sui 4.000 elevati per reati di tipo ambientale), sequestrato 50 automezzi utilizzati per sversamenti illegali ed elevato sanzioni per circa 600mila euro.

 

È stato sanzionato con apposite ordinanze sindacali il fenomeno del cosiddetto “pendolarismo” dei rifiuti, ovvero persone che risiedono in comuni limitrofi a Roma e sversano i loro rifiuti nel territorio di Roma Capitale: sono state anche individuate le aree di Roma più colpite, come le strade consolari o i punti di accesso in città. Importantissime, inoltre, le attività svolte dal Nad nel contrasto allo smaltimento illecito di materiali ospedalieri o pericolosi nei cassonetti della città.

 

Nelle scorse settimane è stata firmata un’ordinanza sindacale che prevede multe fino a 500 euro per chi abbandona guanti e mascherine usati per strada. Questi rifiuti, così come previsto dalle norme nazionali e regionali, devono essere conferiti nei contenitori della raccolta indifferenziata.

 

In concomitanza con l’avvio della “Fase 2” delle misure di contenimento della diffusione del Covid-19, le squadre di Ama hanno rimosso, dal 4 al 14 maggio, complessivamente oltre 126 tonnellate di materiali effettuando circa 200 interventi, in turno diurno e notturno. I dati recenti, purtroppo, rilevano un incremento del fenomeno che è passato dalla media di 6-7 tonnellate al giorno rimosse ad aprile alle 10-12 tonnellate giornaliere del 4/14 maggio.


Abbiamo dichiarato guerra a chi sporca Roma, le nostre strade, i nostri parchi. Questi zozzoni offendono tutti noi cittadini e non rispettano la nostra città. Abbiamo messo in campo un’azione sinergica di contrasto ai reati ambientali: un’operazione composta da diversi strumenti che mira a punire e a prevenire comportamenti illeciti come il conferimento errato di rifiuti nei cassonetti stradali, o molto più grandi come lo smaltimento illegale di ingombranti o l’interramento di rifiuti nei terreni. Stiamo portando avanti questa battaglia grazie anche all’aiuto di associazioni e cittadini che sono stanchi di vedere i propri quartieri e la loro città offesa e maltrattata da questi incivili zozzoni. Bisogna segnalare queste persone. Lo ripeto: non è un invito alla delazione ma alla responsabilità e a prendersi cura della nostra Roma”, dichiara la sindaca Virginia Raggi.

 

Fondamentale il contributo dei cittadini e delle associazioni che denunciano gli incivili, rivolgendosi ad Ama e alla Polizia Locale. Così ci danno una mano nell’azione di contrasto. Questi comportamenti virtuosi si uniscono a quelli di chi conferisce in modo corretto e rispetta le regole. A loro va il nostro ringraziamento”, spiega la delegata della Sindaca ai rifiuti Valeria Allegro.

 

Le fototrappole sono un servizio che abbiamo fortemente voluto per contrastare gli ecoreati e lo sversamento illecito dei rifiuti. La sperimentazione ha avuto un esito decisamente positivo, pertanto dobbiamo aumentare l’utilizzo di questa tecnologia. Ci stiamo già muovendo in questa direzione”, dichiara il consigliere di Roma Capitale Roberto Di Palma.

 

Il Nucleo Ambiente e Decoro della Polizia Locale è attivo 7 giorni su 7, 24 ore al giorno nel contrasto alle associazioni criminali che trafficano nel campo dei rifiuti, e nei confronti di chi sporca la città di Roma. Siamo riusciti ad elevare quasi 2 milioni di euro di sanzioni negli ultimi tre anni e, grazie al coordinamento della Procura della Repubblica, abbiamo portato a segno importanti operazioni nel territorio di Roma Capitale”, afferma Giancarlo Cori, funzionario responsabile del Nad.

 





Litorale romano, stagione iniziata. Delibera del Campidoglio e monitoraggio sugli accessi agli arenili

 

La stagione balneare 2020 per le spiagge romane inizia il 29 maggio e terminerà il 30 settembre. È quanto prevede un’ordinanza firmata dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, che revoca la precedente ordinanza sindacale consentendo il libero accesso alle spiagge e l’uso degli arenili.

A causa dell’emergenza Covid-19 è stato necessario mettere in campo una serie di misure volte a monitorare gli ingressi sulle spiagge e a verificare la disponibilità di posti disponibili per rispettare le distanze interpersonali previste dalle disposizioni nazionali e regionali vigenti. 

 

A questo scopo è stato approvato il “Piano Strategico Gestione Balneare” che detta le modalità operative per consentire il regolare svolgimento della stagione balneare in sicurezza rendendo possibile il controllo degli accessi all’arenile, il contingentamento delle presenze su ogni spiaggia fino a una capienza massima definita e il distanziamento sociale. Gli esercenti degli impianti balneari dovranno attenersi alle disposizioni nazionali e regionali previste per l’emergenza Covid-19.

 

Nell’Ordinanza sono contenute norme e disposizioni per la fruizione del litorale romano, l’attività degli stabilimenti balneari, come l’orario di apertura e chiusura, gli obblighi dei concessionari, le prescrizioni in materia di assistenza e salvataggio.

Nell’ambito delle spiagge, anche libere, degli stabilimenti balneari e dei varchi d’accesso alla battigia, salvo quanto previsto da altre norme e regolamenti, sono vietate una serie di azioni tra cui: ingombrare la fascia dell’arenile, estesa almeno 5 metri dalla battigia, con ombrelloni, stuoie, sdraio o altro, abbandonare rifiuti di qualsiasi natura, campeggiare, tenere accesi ad alto volume apparecchi di diffusione sonora, pescare con qualsiasi tipo di attrezzo nelle zone destinate alla balneazione, condurre e far permanere qualsiasi tipo di animale a eccezione del tratto di spiaggia compreso tra le mura Foranee del Porto Turistico di Roma.

 

Nell’Ordinanza si specificano, inoltre, le norme etiche a cui devono attenersi sia i fruitori della spiaggia che i titolari di Concessioni. In particolare si raccomanda la riduzione o la graduale eliminazione delle plastiche monouso. Il Municipio X di Roma, come altri enti comunali, regionali e statali, ha infatti aderito alla campagna “Plastic Free Challenge”. È raccomandato inoltre di non fumare in spiaggia, nella prospettiva della salvaguardia della salute pubblica, ricordando anche le sanzioni previste per chi getta a terra i mozziconi dei prodotti da fumo.

 

L’Ordinanza regolamenta in modo più dettagliato l’utilizzo delle spiagge libere di Castelporziano e Capocotta. Vengono esplicitamente vietati i comportamenti che potrebbero recare danno a queste aree tutelate, come l’estirpazione o il danneggiamento della flora autoctona e il calpestio delle aree dunali delimitate.

Inoltre, per quanto concerne le spiagge libere, si sottolinea che l’accesso all’ex stabilimento L’Arca è interdetto fino al completamento della bonifica.





Coronavirus, Regione Lazio: Per taxi-Ncc, via alle domande di contributi

 

I titolari di licenze di taxi o di autorizzazioni per l’esercizio del servizio di Ncc possono da oggi fare domanda per richiedere il contributo regionale una tantum e a fondo perduto da 800 euro (somma che, per i titolari di autorizzazione Ncc rilasciata nella Regione Lazio che ne abbiano più di una, può arrivare fino a un massimo di 2.000 €). L’avviso previsto dalla delibera della Giunta Regionale approvata tre giorni fa, martedì scorso – proposta dall’assessore allo Sviluppo Economico, Paolo Orneli, di concerto con l’assessore alla Mobilità, Mauro Alessandri – è infatti aperto e accessibile sia dal sito della Regione Lazio. “Abbiamo fatto tutto il possibile perché l’accesso alla somma stanziata martedì scorso potesse avvenire prima possibile – hanno dichiarato gli assessori Paolo Orneli e Mauro Alessandri – perché siamo coscienti delle grandi difficoltà vissute in questi mesi dagli 11.000 tassisti e autisti Ncc del Lazio, che hanno continuato a garantire un servizio pubblico fondamentale pur con un’attività ridotta ai minimi termini. Vogliamo ringraziare per questo gli uffici della Regione che hanno fatto un grande lavoro e hanno permesso un’apertura del bando in tempi brevissimi”, hanno concluso. A disposizione degli operatori del trasporto pubblico non di linea del Lazio ci sono complessivamente 8.800.000 euro. Le domande andranno presentate entro il 29 giugno. 





Ripartono i collegamenti di Air France-Klm con Malpensa

 

 

A partire dal 1 giugno il gruppo Air France-Klm riprenderà gradualmente i collegamenti dall’aeroporto di Milano Malpensa e, entro la fine del mese di giugno, opererà 11 voli settimanali per Parigi Charles de Gaulle e uno al giorno per Amsterdam Schiphol. 

“Ritornare a volare nel Bel Paese è per noi motivo di grande orgoglio e conferma l’importanza del mercato italiano per il gruppo Air France-Klm”, ha dichiarato Stefan Vanovermeir, direttore generale Air France-Klm East Mediterranean. “Nelle ultime settimane abbiamo messo in campo tutte le misure necessarie per volare in sicurezza e siamo ora pronti a ripartire, già dal mese di giugno e in vista dell’imminente stagione turistica, con più del 15% dei nostri voli da e per l’Italia”. 

“Siamo orgogliosi che il gruppo Air France Klm, storici clienti dell’aeroporto di Malpensa, nel mese di giugno riprenda i propri collegamenti da Milano – ha detto Armando Brunini, Amministratore Delegato di Sea – Questo è un ulteriore segnale positivo per la nostra ripartenza”.




Il Commissariamento di Uber Italia diventa un caso che farà scuola

 

Uber Italia è stata commissariata dal Tribunale di Milano con l’accusa di caporalato. Probabilmente questo atto della magistratura farà scuola. Il decreto di amministrazione giudiziaria è stato notificato alla filiale italiana del colosso americano dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della guardia di finanza di Milano, che ha condotto le indagini. Secondo quanto si è appreso da fonti investigative, il materiale probatorio raccolto in diversi mesi di indagine su Uber Eats, il servizio di consegna a domicilio del gruppo, ha portato la Procura di Milano a chiedere al Tribunale il provvedimento di amministrazione giudiziaria. Nel mirino degli investigatori le condizioni in cui erano costretti a lavorare almeno un migliaio di rider, sottopagati e spesso privati anche delle mance in una situazione descritta come di "totale illecità". Violento scontro frontale tra due auto sulla SS42 a Esine nel bresciano attorno alle 23 di venerdì sera. L’incidente, secondo quanto si apprende, avrebbe coinvolto sette giovani. Due ragazze sarebbero decedute.  Sempre secondo quanto si è appreso, molti dei rider sfruttati sono stati reclutati tra richiedenti asilo e all’interno, spiegano le stesse fonti, di centri di accoglienza. Il provvedimento di amministrazione giudiziaria durerà un anno e commissario giudiziario è stato nominato Cesare Meroni. "Uber Eats ha messo la propria piattaforma a disposizione di utenti, ristoranti e corrieri negli ultimi 4 anni in Italia nel pieno rispetto di tutte le normative locali. Condanniamo ogni forma di caporalato attraverso i nostri servizi in Italia". E’ quanto si legge in una nota di Uber Italia. Inoltre, sottolinea la società, "partecipiamo attivamente al dibattito sulle regolamentazioni che crediamo potranno dare al settore del food delivery la sicurezza legale necessaria per prosperare in Italia. Continueremo a lavorare per essere un vero partner di lungo termine in Italia".





Mattarella irrompe sui temi della Giustizia e avverte: “Inammissibile commistione tra politici e toghe”

  

 

"Se i partiti politici e i gruppi parlamentari sono favorevoli a un Consiglio Superiore della Magistratura formato in base a criteri nuovi e diversi, è necessario che predispongano e approvino in Parlamento una legge che lo preveda: questo compito non è affidato dalla Costituzione al Presidente della Repubblica ma al Governo e al Parlamento". Lo precisa una nota del Quirinale sul Csm. "Per quanto superfluo va chiarito che il Presidente della Repubblica si muove - e deve muoversi - nell’ambito dei compiti e secondo le regole previste dalla Costituzione e dalla legge e non può sciogliere il Consiglio Superiore della Magistratura in base a una propria valutazione discrezionale". E’ quanto ricorda la presidenza della Repubblica.

"Se i partiti politici e i gruppi parlamentari sono favorevoli a un Consiglio Superiore della Magistratura formato in base a criteri nuovi e diversi, è necessario che predispongano e approvino in Parlamento una legge che lo preveda: questo compito non è affidato dalla Costituzione al Presidente della Repubblica ma al Governo e al Parlamento", precisa una nota del Quirinale

"Ancora una volta il presidente della Repubblica ci indica una strada, che è quella migliore: se le forze politiche hanno qualcosa da ’dire’ hanno la possibilità di fare una riforma. Ed è quello che stiamo facendo". Così il Guardasigilli, Alfonso Bonafede, ad "Accordi e disaccordi" trasmissione di Marco Travaglio, Andrea Scanzi e Luca Sommi in onda sul 9 .

"Per quanto attiene alla richiesta che il Presidente si esprima sul contenuto di affermazioni fatte da singoli magistrati contro esponenti politici - afferma la nota del Quirinale - va ricordato che, per quanto gravi e inaccettabili possano essere considerate, sull’intera vicenda sono in corso un procedimento penale e procedimenti disciplinari e qualunque valutazione da parte del Presidente potrebbe essere strumentalmente interpretata come una pressione del Quirinale su chi è chiamato a giudicare in sede penale o in sede disciplinare". 

È appena il caso di ricordare che un eventuale scioglimento del Consiglio Superiore della Magistratura comporterebbe un rallentamento, dai tempi imprevedibili, dei procedimenti disciplinari in corso nei confronti dei magistrati incolpati dei comportamenti resi noti, mettendone concretamente a rischio la tempestiva conclusione nei termini previsti dalla legge".





Casa Bianca blindata dopo l’omicidio dell’afroamericano a Minneapolis. Spari sulla folla a Detroit, muore un 19enne

 

Casa Bianca blindata a causa delle proteste in corso a Washington contro l’uccisione dell’afroamericano George Floyd da parte della polizia. Centinaia di manifestanti sono arrivati fino ai cancelli dell’edificio, a Pennsylvania Avenue, costringendo la Casa Bianca a far scattare il lockdown. Le porte della sala riunioni, dove i giornalisti hanno i loro uffici, riferisce la Cnn, sono state chiuse e non stanno lasciando uscire nessuno.

Mentre dilagano le proteste in diverse città degli Stati Uniti, il sindaco di Minneapolis ha imposto il coprifuoco notturno dalle 20 alle 6 per tutto il weekend. Stesso provvedimento è stato preso da due cittadine confinanti (St. Paul e Roseville).

 

Il Pentagono allerta l’Esercito, pronte ad intervenire unità dell’esercito

Il Pentagono ha chiesto all’esercito di tenere diverse unità militari pronte ad essere dispiegate a Minneapolis. Lo scrive l’agenzia Associated Press sottolineando che è estremamente raro che il Pentagono dia un ordine del genere. Il governatore della Georgia, Brian Kemp, ha dichiarato lo stato d’emergenza a Fulton County, dove si trova Atlanta, a causa delle tensioni e dei tafferugli durante le proteste Dimostrazioni sono in corso, oltre che nella capitale, a Saint Paul (Minnesota), New York, Houston, Detroit. E altre proteste sono previste nel weekend, dall’Iowa alla Florida.

 

Ragazzo di 19 anni assassinato mentre protestava. Spari da un Suv contro la folla

 

 

Un ragazzo di 19 anni è stato ucciso a Detroit, in Michigan, da spari provenienti da un Suv. Lo riporta l’Associated Press. Gli spari erano indirizzati contro una folla di persone che stava manifestando per l’uccisione dell’afroamericano George Floyd. Il ragazzo è morto in ospedale.

 

Obama e la morte di George Floyd

 

 “Il trattamento diverso in base all’etnia per milioni di americani è tragicamente ‘normale’, che si tratti del sistema sanitario, del sistema di giustizia penale, di correre in strada o solo guardare gli uccelli in un parco (riferimento ad alcuni avvenimenti degli ultimi giorni, in particolare al video virale in cui una donna segnala alla polizia per telefono una persona in un parco soltanto perché nera, Ndr.). Questo non dovrebbe essere normale nel 2020, in America. Non può essere normale. Se vogliamo che i nostri bambini crescano in una nazione all’altezza dei suoi più alti ideali, possiamo e dobbiamo fare meglio”. Lo ha scritto l’ex presidente statunitense, Barack Obama, in un comunicato diffuso per esprimere il suo punto di vista sulla morte di George Floyd e su altri casi riguardanti cittadini afroamericani. Obama ha poi chiesto giustizia per la morte di George Floyd e ha esortato “a lavorare tutti insieme per creare una ‘nuova normalità’ in cui l’eredità dell’intolleranza e del trattamento ingiusto non infetti più le nostre istituzioni e i nostri cuori”.





Confesercenti avverte: “Certezze su risorse o sarà ecatombe per imprese e famiglie”

 

Nuovi ed eccezionali segnali drammatici investono, purtroppo, famiglie ed imprese. Il dato sull’andamento dei conti economici del primo trimestre conferma, in senso peggiorativo – visto che le stime provvisorie indicavano -4,7% – la grandissima difficoltà del nostro tessuto economico: con un -5,3% rispetto al trimestre precedente, siamo in una situazione di crollo del Pil. E l’attesa per il secondo trimestre è di un calo ancora più accentuato. Non pervenute invece, le forti tensioni sui prezzi lamentate dai media in questi giorni sui servizi alla persona, che nonostante l’esplosione della domanda dopo il lockdown registrano solo una breve accelerazione rispetto ad aprile.

Per i consumi la situazione è ancora più preoccupante (-7,5%), e anche in questo caso, nel prossimo trimestre dovremmo assistere ad una caduta ancora più pronunciata. Le conseguenze del lockdown emergono chiare sul fronte della domanda, le famiglie hanno azzerato una parte delle voci di spesa e limitato i consumi alle spese non procrastinabili. Alcuni acquisti sono andati persi definitivamente, soprattutto nei servizi, che registrano un – 9.2% su base congiunturale; altre spese sono state posticipate come nel caso dei beni durevoli e non è detto verranno effettuate successivamente (- 17.5%). Si tratta di settori che soffriranno a lungo e che dovranno essere sostenuti da politiche ad hoc. Se si dovessero modificare le abitudini di spesa per alcuni prodotti o servizi, alcune variazioni potrebbero essere permanenti.

Complessivamente, la crisi ci consegna un paese più povero.La caduta del reddito per una quota importante di famiglie e l’incertezza sul futuro porteranno, dove è possibile, a risparmi precauzionali e la struttura dei consumi ne risentirà immediatamente sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo. La ripresa sarà lenta, soprattutto per quei comparti legati alla socialità e alla mobilità.

Se la speranza è tutta in un rimbalzo positivo significativo già a partire da fine maggio, bisognerebbe fare in modo che le imprese e le famiglie siano messe in grado di operare a ritmi più sostenuti, con le certezze rispetto alle risorse effettivamente disponibili e con la possibilità di pianificare le proprie attività. In questo senso, accogliamo con favore l’auspicio che il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha espresso nel corso delle sue considerazioni finali, esprimendo fiducia che nelle prossime settimane, con la cooperazione di tutti i soggetti coinvolti, si registreranno miglioramenti decisivi nell’afflusso di risorse all’economia. L’impianto burocratico dei provvedimenti, l’enorme mole di decreti attuativi, le incertezze sulla effettiva fruibilità dei vari bonus ed incentivi ipotizzati sulla carta, può far rischiare una pesante situazione di stallo che non solo non gioverebbe alla ripresa ma anzi rischierebbe di produrre un avvitamento perverso e dagli esiti nefasti. L’emergenza economica non può attendere per definizione, bisogna agire immediatamente o sarà un’ecatombe.





Stoppani (Confcommercio): “Nel Dl rilancio su deve fare di più e meglio”

 

 

"C’è bisogno di fare di più e meglio sia per gli ingenti danni che l’emergenza ha provocato alle imprese sia per i danni sociali che la perdita di aziende del commercio, del turismo e della ristorazione potrebbe portare come aumento del disagio sociale". E’ giudizio sul Dl Rilancio del vicepresidente di Confcommercio, Lino Enrico Stoppani,in un’audizione alla Commissione Bilancio della Camera. Stoppani ha aperto il suo intervento sottolineando l’apprezzamento per la soppressione delle clausole di salvaguardia Iva e accise, indicando poi che "è il tempo di un progetto di rilancio che agisca sia sulle emergenze sia sulle fragilità strutturali di lungo corso del nostro Paese". In particolare, per Confcommercio, è necessario evitare che il fardello dei debiti diventi il macigno dei debiti rafforzando gli interventi a fondo perduto a titolo di ristoro dei danni subiti dalle imprese", estendendo il riferimento oltre al fatturato del solo mese di aprile e includendo anche i professionisti.





Barbagallo (Uil): “Più investimenti e riduzione delle tasse a dipendenti e pensionati per far crescere la domanda”

 

Quella del Governatore della Banca d’Italia è una relazione centrata su un’analisi lucida delle conseguenze della pandemia e su una prospettiva di crescita. 

Siamo d’accordo sulla necessità di più Europa. Il contesto, però, deve essere quello della rivisitazione del patto di stabilità, per superare definitivamente la politica dell’austerità, tanto più dannosa, oggi, se si vuole uscire dal baratro in cui ci ha sospinto il Covid-19.

Del tutto condivisibili, poi, sono il richiamo alle imprese a investire di più, l’indicazione a recuperare i ritardi nelle infrastrutture, il riferimento alla necessità di contenere l’evasione per un ripensamento della struttura della tassazione e per una redistribuzione più equa a beneficio dei fattori produttivi. Gli investimenti, infatti, sono l’unica leva per creare valore aggiunto e occupazione stabile. Mentre la riduzione delle tasse ai lavoratori dipendenti e pensionati è lo strumento principe per far crescere la domanda interna e assicurare continuità produttiva e occupazionale. 

Infine, il richiamo all’opportunità di un concreto impegno collettivo. Anche noi siamo convinti che “insieme ce la faremo” e che questa, però, non debba essere solo una semplice espressione di volontà. Proprio per tale motivo, ancora una volta, rilanciamo la proposta di un Patto per il Paese che coinvolga tutti i soggetti istituzionali, politici e le parti sociali e che dia sostanza a quell’affermazione e la riempia di contenuti.





Il centro della pandemia è ormai il Brasile, in 24 ore oltre 1000 morti. I decessi nel mondo sono ormai oltre 360mila

 

Quarto giorno consecutivo con oltre mille morti di Covid-19 in Brasile: le vittime, nelle ultime 24 ore, sono 1.124. Che portano il bilancio nel Paese sudamericano a 27.878, il quinto piu’ alto al mondo. Lo rivela il ministero della Salute. Altissimo anche il numero dei nuovi contagi: 26.928, per un totale di 465.166 casi confermati dall’inizio della pandemia.

Il coronavirus "non è sparito" e con l’allentamento delle restrizioni dobbiamo prepararci all’arrivo "di nuove ondate che si diffonderanno molto velocemente". Lo ha detto al programma radiofonico della Bbc Today l’inviato speciale dell’Oms per il Covid-19 David Nabarro. Anche se le misure di lockdown saranno progressivamente eliminate in tanti Paesi del mondo le persone, è l’invito del rappresentante dell’agenzia dell’Onu, dovranno continuare a praticare il distanziamento sociale il più possibile e isolarsi immediatamente se si ammalano.

E si aggiorna la conta dei morti per il coronavirus nel mondo delle ultime 24 ore. Secondo i dati della Johns Hopkins University i decessi per il Covid-199 nel mondo sono 360.776.Il Paese con il maggior numero di vittime sono gli Stati Uniti (101.621), seguiti da Gran Bretagna (37.919), Italia (33.142) e Francia (28.665).

I morti per coronavirus in Usa potrebbero superare quota 115 mila entro il 20 giugno. Lo riferisce il Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), la cui stima oscilla tra i 115 mila e i 135 mila decessi entro la fine del prossimo mese, numeri superiori a quelli profetizzati da Donald Trump. Attualmente gli Stati Uniti registrano 101.621 morti e 1.721.926 casi positivi, secondo la Jonhs Hopkins university.





Il Monitoraggio Covid-19 nelle Regioni evidenzia un quadro di stabilità. Non ci sono criticità

 

Al momento in Italia nessuna situazione critica relativa all’epidemia di Covid-19. È questo in sintesi il risultato del monitoraggio degli indicatori per la cosiddetta Fase 2 tra il 18 e il 24 maggio.L’incidenza settimanale rimane molto eterogenea nel territorio nazionale. In alcune Regioni il numero di casi è ancora elevato denotando una situazione complessa ma in fase di controllo. In altre il numero di casi è molto limitato. "Si raccomanda cautela specialmente nel momento in cui dovesse aumentare il movimento di persone sul territorio nazionale". Pressochè in tutte le Regioni gli indici di trasmissibilità Rt sono al di sotto di 1 e il trend dei nuovi caso è in diminuzione.  L’incidenza settimanale dei casi "rimane molto eterogenea nel territorio nazionale. In alcune Regioni il numero di casi è ancora elevato denotando una situazione complessa ma in fase di controllo. In altre il numero di casi è molto limitato". Pertanto "si raccomanda cautela specialmente nel momento in cui dovesse aumentare per frequenza ed entità il movimento di persone sul territorio nazionale". Non si registrano segnali di sovraccarico dei servizi ospedalieri. Emerge dal monitoraggio del Ministero della Salute. Le misure di lockdown in Italia "hanno effettivamente permesso un controllo dell’infezione da COVID19 sul territorio nazionale pur in un contesto di persistente trasmissione diffusa del virus con incidenza molto diversa nelle 21 Regioni. La situazione attuale, relativa all’inizio della prima fase di transizione, è complessivamente positiva". Permangono "segnali di trasmissione con focolai nuovi segnalati che descrivono una situazione epidemiologicamente fluida in molte Regioni italiane. Questo richiede il rispetto rigoroso delle misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale e il distanziamento fisico". Lo rileva il monitoraggio del ministero della Salute. È inoltre "necessario continuare a rafforzare i servizi territoriali per la prevenzione e la risposta a Covid-19 per fronteggiare eventuali recrudescenze epidemiche".





Dal 3 di giugno libertà di circolazione tra le Regioni

 

Il Governo conferma la riapertura agli spostamenti tra le Regioni il 3 giugno. Lo fa sapere il ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine del vertice con il premier Conte, i capidelegazione della maggioranza, e i ministri Boccia e Lamorgese e il sottosegretario Fraccaro.

“Il Decreto legge vigente prevede dal 3 spostamenti infraregionali. Al momento non ci sono ragioni per rivedere la programmata riapertura degli spostamenti – spiega Speranza – Monitoreremo ancora nelle prossime ore l’andamento della curva”.

Da qui al 3 giugno il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, continuerà a confrontarsi con le Regioni, anche singolarmente, come ha già fatto in questi giorni.

 





Ecco i 25 nuovi Cavalieri del Lavoro scelti da Mattarella

Ecco i 25 nuovi Cavalieri del Lavoro scelti da Mattarella

 

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato ieri i decreti con i quali, su proposta del ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, di concerto con la ministra delle Politiche Agricole Alimentari Forestali, Teresa Bellanova, sono stati nominati 25 Cavalieri del Lavoro. Ecco, si legge in una nota del Colle, l’elenco completo degli insigniti, con l’indicazione, per ciascuno, del settore di attività e della Regione di provenienza: Allegrini Maria - Agricoltura/vitivinicolo Veneto; Campanile Antonio - Industria/chimica - Umbria; Castagna Giuseppe – Credito – Lombardia; Coppini Lorenzo – Industria/trasduttori elettroacustici- Toscana; Doglione Anna Maria Grazia - Industria/siderurgica - Piemonte; Ferragamo Ferruccio - Alta moda - Toscana; Fiasconaro Nicola - Artigianato/prodotti dolciari - Sicilia; Frandino Mario - Industria/alimentare - Piemonte; Garofolo Maria Laura - Sanità privata - Lazio; Gilardi Alessandro - Industria/edile - Piemonte; Grassi Damiani Guido Roberto - Gioielleria di alta gamma - Estero; Maiello Giuseppe - Commercio/articoli di profumeria - Campania; Marchi Enrico - Attività aeroportuali - Veneto; Martini Luciano - Industria /alimentare - Emilia-Romagna; Merloni Paolo – Industria/elettrodomestici - Marche; Nocivelli Marco - Industria/impianti per refrigerazione - Lombardia; Ottolenghi Guido - Logistica portuale - Emilia-Romagna; Parati Gian Battista - Industria/ alta specializzazione - Lombardia.





Tra Usa e Cina è alta tensione su Hong Kong

 

’La Cina ha violato la sua promessa di assicurare l’autonomia di Hong Kong’ ha detto Donald Trump in conferenza stampa alla Casa Bianca. L’amministrazione Usa comincerà il processo per eliminare le esenzioni che conferiscono ad Hong Kong un trattamento speciale perchè con la stretta di Pechino l’ex colonia britannica "non è più autonoma": lo ha annunciato Donald Trump alla Casa Bianca. Ma c’è di più: Gli Usa sospenderanno l’ingresso a certi cittadini cinesi identificati dagli Stati Uniti come possibile rischio per la sicurezza nazionale. Il presidente americano ha anche annunciato la fine dei rapporti con l’Oms aggiungendo che i fondi Usa saranno diretti ad altre organizzazioni nel mondo. 





Di Maio: “L’Italia non è un lazzaretto”

 

"In questi giorni ne ho sentite davvero tante sull’Italia. Non mi sembra il momento di fare polemiche, ma una cosa voglio dirla chiaramente: esigiamo rispetto. Bisogna misurare sempre le parole e le azioni. Se qualcuno pensa di trattarci come un lazzaretto allora sappia che non resteremo immobili". Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a proposito del tema della riapertura dei confini. "La pazienza ha un limite - prosegue il titolare della Farnesina - E per carità, capisco anche la competizione tra singoli Stati, è legittima, a patto però che sia sana e leale. Perché c’è un dato che rivendico con orgoglio: l’Italia è bella, unica, ha delle meraviglie pazzesche, delle spiagge fantastiche. E molto probabilmente non ha rivali". "Adesso sul tema della riapertura dei confini - sottolinea Di Maio - serve una risposta europea, perché se si agisce in maniera diversa e scomposta viene meno lo spirito Ue. E crolla l’Europa".  Di Maio ha annunciato, inoltre, che sarà in missione in Germania il 5 giugno, in Slovenia il 6 e in Grecia il 9. "In questi incontri - ha annunciato su Fb - spiegherò ai miei colleghi che l’Italia dal 15 giugno è pronta a ricevere turisti stranieri e che agiremo con la massima trasparenza. La situazione interna, tutti i dati sui contagi, saranno sempre pubblici. Non accettiamo black-list e non abbiamo nulla da nascondere, anzi. Abbiamo sempre agito con responsabilità e trasparenza e continueremo a farlo", sottolinea. Intanto il 3 giugno cadrà l’obbligo della quarantena di 14 giorni per i cittadini stranieri provenienti dai Paesi Schengen e dalla Gran Bretagna. Per il resto dei cittadini europei tale obbligo cadrà dal 15 giugno. L’indicazione è contenuta nel dpcm in vigore, che prevede anche la fine del divieto di spostamenti infraregionali sempre a partire dal 3 giugno.