Campagna anti-zanzara 2020, il Campidoglio detta le regole per i privati

 

Roma Capitale ha emesso l’Ordinanza Sindacale contenente le disposizioni per contrastare la diffusione della zanzara nei condomini e nelle aree private. La collaborazione dei cittadini concorre in maniera determinante all’efficacia degli interventi dell’Amministrazione in corso sul suolo pubblico.
Due le principali raccomandazioni: effettuare interventi preventivi antilarvali e privilegiare i prodotti biologici.
Nel provvedimento, in vigore fino a dicembre 2020, sono indicate le modalità di esecuzione dei trattamenti, i prodotti di cui è vietato l’utilizzo e le norme a salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini.

Questi i punti principali:

Coprire ermeticamente o eliminare contenitori dove potrebbero formarsi ristagni e mantenere in efficienza gli impianti di raccolta delle acque. Svuotare frequentemente recipienti di uso comune come sottovasi, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi e simili.

Per i trattamenti preventivi antilarvali sono da privilegiare prodotti biologici o ecologici registrati ed autorizzati dal Ministero della Salute. I proprietari delle aree possono eseguire direttamente il trattamento o avvalersi di imprese specializzate.

Qualora sia necessario effettuare trattamenti contro la diffusione delle zanzare adulte, esclusivamente in casi di effettiva infestazione, gli interventi devono essere eseguiti da operatori professionali adeguatamente formati.

Amministratori di Condominio, singoli cittadini e Consorzi per poter effettuare il trattamento contro le zanzare adulte devono darne comunicazione preventiva, con apposito modulo, alla Direzione Promozione Tutela Ambientale e Benessere degli Animali del Dipartimento Tutela Ambientale, per eventuali controlli.

In questo caso i prodotti utilizzati devono essere specificatamente autorizzati, privi di solventi derivati dal petrolio e soprattutto è vietato l’utilizzo di prodotti classificati ad elevata tossicità.

Gli amministratori di condominio devono, inoltre, comunicare alla Direzione Promozione Tutela Ambientale e Benessere degli Animali del Dipartimento Tutela Ambientale, attraverso la compilazione di un apposito modulo, l’elenco dei condomini dove è stato avviato il programma di disinfestazione per il controllo della diffusione della zanzara tigre.

Parallelamente, prosegue l’azione del Dipartimento Tutela Ambientale nei vari municipi in base alle segnalazioni dei cittadini e al monitoraggio effettuato in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità. Gli operatori eseguono interventi preventivi larvicidi su caditoie stradali, tombini e griglie utilizzando esclusivamente prodotti biologici autorizzati. La sostanza completamente atossica, in formulazione granulare ha una residualità di 4 settimane ed è efficace contro tutte le popolazioni di zanzare.

 





Ama mette in strada 60 compattatori di ultima generazione

Sono entrati stabilmente in servizio, nei vari quadranti cittadini, 60 nuovi autocompattatori Ama “side loader” a tre assi adibiti allo svuotamento dei cassonetti stradali. I mezzi, che saranno destinati prevalentemente alla raccolta dei rifiuti differenziati, sono tutti dotati di un sistema di sanificazione che, ad ogni operazione di vuotatura, irrora con sostanze sanificanti le vasche dei cassonetti. Grazie all’arrivo dei nuovi mezzi, la disponibilità dei compattatori a caricamento laterale in servizio nella città di Roma è gradualmente salita, in pochi mesi dal 50% circa del dicembre 2019 ad oltre il 67%, con un incremento del 35%. Lo comunica in una nota Ama S.p.A. 

“Con l’arrivo di questi autocompattatori di ultima generazione – dichiara Stefano Zaghis, amministratore unico di AMA SpA – stiamo proseguendo l’opera di ringiovanimento della flotta dei mezzi pesanti “side loader”, con conseguente efficientamento del servizio e riduzione dei costi. L’obbiettivo è portare in tempi abbastanza brevi l’indice di disponibilità di questi mezzi oltre il 70% per potenziare i giri di raccolta. Entro l’autunno è previsto l’arrivo di ulteriori 42 compattatori con le stesse caratteristiche che andranno ad implementare ulteriormente il parco mezzi aziendale”.

 





La denuncia di Coldiretti: Nel Lazio dimezzate le vendite di vino

 

Dimezzate nel Lazio le vendite del vino a causa degli effetti dell’emergenza sanitaria, che ha portato per oltre due mesi alla chiusura forzata di ristoranti, hotel, bar e pub, per arginare la pandemia. Un taglio che potrebbe aggirarsi intorno al 50% del valore delle vendite. A lanciare l’allarme è Coldiretti Lazio, sulla base delle previsione dell’OIV, Organizzazione mondiale della vite e del vino. 

Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè in Italia quasi 4 cantine su 10, pari al 39%, registrano un deciso calo del fatturato con l’allarme liquidità, che mette a rischio il futuro del vino italiano. Un settore dal quale nascono opportunità di occupazione per 1,3 milioni di persone per un giro d’affari di 11 miliardi. La chiusura della ristorazione avvenuta in Italia e all’estero e il forte calo delle esportazioni, aggravato anche dalle difficoltà logistiche e della disinformazione, ha determinato danni ingenti ad un settore che lo scorso anno ha raggiunto i 6,4 miliardi di euro, il massimo di sempre, pari al 58% del fatturato totale, con le spedizioni di vino all’estero. 

“E’ necessario trovare – dice il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – risorse aggiuntive, comunitarie e nazionali, per finanziare ogni utile strumento per la riduzione delle giacenze e per il contenimento della produzione di vino proveniente dalla prossima vendemmia. Tra le proposte che abbiamo formulato, c’è anche quella dell’Iva agevolata e un credito di imposta per i crediti inesigibili derivanti dalla crisi Covid -19”.





Pugliese (Regione Lazio): "Bando RiparTiamo-tourism è una opportunità per i territori"

 

 

“Che i territori lavorino sulla propria identità culturale e turistica è uno dei punti che ho sempre ritenuto fondamentali. Per questo non posso che apprezzare l’iniziativa “RiparTiAmo – tourism” annunciata dalla consigliera regionale Sara Battisti”. Così in una nota l’assessore al Turismo della Regione Lazio, Giovanna Pugliese. “Un’iniziativa, peraltro, che ha l’ulteriore merito di coinvolgere e sollecitare la creatività dei giovani, con un bando di idee che vuole lavorare sul rilancio turistico di un ambito, quello della Ciociaria, che già attira in maniera rilevante una grande percentuale degli arrivi turistici nella nostra Regione, e che ha bisogno di essere sostenuto e valorizzato per potere sempre più crescere ed affermarsi” conclude.





La Regione Lazio plaude al rinnovo del Cda del Teatro di Roma

 “La Regione esprime grande soddisfazione per il rinnovo del Consiglio di amministrazione del Teatro di Roma. Un Cda dalla prevalente composizione femminile con l’ingresso di Francesca Vergari e Berta Maria Zezza a cui l’amministrazione regionale dà il benvenuto e a cui augura buon lavoro. Complimenti al Presidente Emanuele Bevilacqua, a Cristina Da Milano e Rossana Rummo per la conferma delle loro nomine, segno dell’ottimo lavoro, all’insegna della bellezza e della qualità, che è stato fatto da Giorgio Barberio Corsetti e Francesca Corona. È questo il tempo di ripartire dall’arte e dalla cultura”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.





Il comparto turistico in piazza a Roma. Appuntamento domani in centro

 

Domani torneranno in piazza a Roma le agenzie di viaggio e tutto il comparto turistico, con il supporto delle principali associazioni di categoria, per chiedere maggiore attenzione nei confronti di un settore fondamentale per l’economia del Paese, oggi in gravissime difficoltà. 

Per dar seguito alla manifestazione tenutasi lo scorso 2 marzo davanti al Mise (nella foto) , organizzata dal movimento M.A.A.V.I, l’appuntamento – si legge in una nota – è per giovedì 4 giugno a Roma, presso Piazza del Popolo, dalle ore 10.30 alle ore 13.30. 

“Abbiamo richiesto un incontro con il ministro Dario Franceschini, presso il MiBACT – riferiscono gli organizzatori – affinché si possano dare risposte alle richieste che sono state più volte presentate”.

 





Roma riparte, portoni spalancati ai Musei Civici, ai Fori ed al Colosseo

 

Riaperti dal 2 giugno al pubblico tutti gli spazi del Sistema Musei in Comune di Roma Capitale (Assessorato alla Crescita Culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali). Dopo la ripresa delle attività dei Musei Capitolini e del Museo di Roma a Palazzo Braschi, lo scorso 19 maggio, riaprono anche Museo dell’Ara Pacis, Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali, Centrale Montemartini, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Musei di Villa Torlonia, Museo Civico di Zoologia, Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Napoleonico, Museo Pietro Canonica, Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina, Museo Preistorico di Casal de’ Pazzi, Museo delle Mura. Dalla stessa data sono nuovamente visitabili le aree archeologiche dei Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana e uscita dal Foro di Cesare su via dei Fori Imperiali), dalle 8.30 alle 19.15 (ultimo ingresso 18.15), e del Circo Massimo (a esclusione di Circo Maximo Experience), dalle 9.30 alle 19.00 (ultimo ingresso 18.00). 

Dal 29 maggio è possibile prenotare l’ingresso e la fascia oraria al numero 060608 oppure online sul sito www.museiincomuneroma.it . Per i possessori della MIC card la prenotazione allo 060608 è obbligatoria e gratuita (vedi qui oltre).
Si torna così a vivere di persona tutti i Musei Civici, spazi di cultura e bellezza, visitandone le prestigiose collezioni permanenti e le mostre, numerose e varie, molte delle quali prorogate dopo la sospensione dovuta al lockdown. La riapertura avverrà nel rispetto delle linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. 

Per i possessori della MIC card, come detto, la prenotazione allo 060608 è d’obbligo ed è gratis. La chiamata al numero attiva un biglietto, anch’esso gratuito, da mostrare all’ingresso insieme alla MIC. L’obbligo del preacquisto del biglietto è necessario anche per le mostre Canova. Eterna bellezza e C’era una volta Sergio Leone, entrambe accessibili con riduzione sul costo del ticket. Si consiglia l’acquisto della MIC Card online (con 1€ di prevendita), con ritiro in biglietteria dei musei. Anche tutte le categorie beneficiarie di gratuità secondo le norme vigenti devono prenotare gratuitamente il turno d’ingresso allo 060608.

Da casa. E’ obbligatorio il preacquisto dei biglietti di ingresso ai musei e alle mostre tramite il sito www.museiincomuneroma.it (con 1 euro di prevendita) per l’assegnazione della fascia oraria di visita. Anche per i musei con ingresso gratuito è necessario prenotare il proprio ingresso chiamando lo 060608.
Nel museo. All’arrivo al museo, il visitatore deve attendere il proprio turno di ingresso e mantenere la distanza di sicurezza. Verrà sottoposto a misurazione della temperatura tramite termoscanner (l’accesso non è consentito con risultato uguale o superiore ai 37.5 gradi. Si accede senza passare dalla biglietteria, mostrando il biglietto pre-acquistato sullo smartphone o stampato. Ai varchi di accesso e nelle sale interne sono disponibili gel disinfettanti. E’ obbligatorio l’utilizzo delle mascherine e il mantenimento della distanza di sicurezza.

Tutte le informazioni relative alla sicurezza si trovano su www.museiincomuneroma.it o chiamando lo 060608.

Accanto all’esperienza dal vivo nei musei prosegue la vasta offerta ’digital’ de #laculturaincasa (promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale, con la collaborazione di tutte le istituzioni culturali cittadine). L’iniziativa, nelle settimane di lockdown - con rubriche dedicate alle collezioni museali e archeologiche, con cinema e musica, con il teatro, con spazi di didattica, eventi, celebrazioni di ricorrenze e giochi per piccoli e grandi - ha portato bellezza, idee e intrattenimento a domicilio.

 





Arrivano altri 4 milioni per le aperture dei centri estivi di Roma

 

Roma Capitale ha stanziato ulteriori 4 milioni di euro per l’apertura dei centri estivi in tutta la città. Queste risorse si potranno aggiungere così ai 2 milioni di euro già assegnati ai Municipi per il 2020 che potranno essere destinati alla realizzazione dei centri estivi. 

I singoli Municipi potranno accedere agli ulteriori finanziamenti presentando, al Dipartimento Politiche Sociali, progetti che rispettino le Linee Guida per i Centri Estivi predisposte dal Governo. 

Finanziare i Centri Estivi è investire sul ritorno alla normalità dei nostri figli: un contributo concreto, affinché i bambini e i giovani abbiano la possibilità di divertirsi e imparare nell’ambito dei diversi progetti proposti, socializzando e interagendo con gli altri in piena sicurezza. Vogliamo così dare anche un supporto ai genitori che rientrano a lavoro, con uno sguardo di prospettiva rivolto a settembre, grazie al contributo degli esperti che hanno aderito alla task force capitolina per la Scuola in piena attività per dare un valore aggiunto ai percorsi educativi e didattici dei più piccoli”, dichiara la sindaca di Roma, Virginia Raggi. 

Aprire centri estivi rappresenta la possibilità di attivare per bambini e ragazzi un importante servizio di educazione e socializzazione, distribuito su tutto il territorio, che contribuisca anche a superare al meglio una fase di lockdown che sappiamo essere stata molto delicata soprattutto per i più piccoli. Per questo abbiamo voluto dare un forte impulso all’apertura di queste attività con uno stanziamento ulteriore di 4 milioni di euro, che potranno così sostenere solidamente i Municipi per la progettazione, l’apertura e la gestione dei centri estivi”, dichiara l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale, Veronica Mammì. 

"Il lavoro per i più piccoli - aggiunge l’Assessora - non si è mai fermato, anche in queste settimane di lockdown, dove abbiamo voluto attivare una didattica a distanza anche per i nidi e le scuole dell’infanzia capitoline, e con l’attivazione di una task force per la Scuola che ci consegnerà tra pochi giorni un documento tecnico-scientifico per rimodulare al meglio i percorsi educativi e didattici e la stessa architettura delle nostre strutture per l’infanzia".

 





Edilizia residenziale, il Campidoglio si aggiudica i Bandi della Regione e prende 22 milioni di Euro

 

Roma Capitale si è aggiudicata il primo posto al bando della Regione Lazio che stanzia 22 milioni di euro di fondi statali per l’edilizia residenziale sociale con il progetto nel X Municipio su Idroscalo con riqualificazione ambientale e nuova edilizia residenziale sociale.  “Siamo particolarmente soddisfatti. Sapevamo quanto fosse fondamentale per la città partecipare a questo bando ed è per questo che nei mesi scorsi abbiamo chiesto e ottenuto dall’Ente regionale la riapertura dei termini, inizialmente aperti con scadenze troppo ristrette: solo 7 giorni, di cui 2 festivi. Questo ha permesso all’Amministrazione di partecipare con tre progetti, tutti ammessi, e aggiudicarsi i finanziamenti che permetteranno dopo anni la riconversione totale dell’area con demolizione degli immobili abusivi, valorizzazione ambientale e costruzione di nuovi alloggi di edilizia sociale in aree vicine”, dichiara la sindaca Virginia Raggi.  

“E’ un grande risultato dell’Amministrazione Capitolina, frutto di un lavoro coordinato tra i vari Dipartimenti e Assessorati. Il progetto risultato vincente è stato quello che prevede la riqualificazione ambientale dell’Idroscalo nel X Municipio e la costruzione di nuova edilizia residenziale sociale presentato dal Dipartimento Pau. Siamo in prima linea nel ripensare il futuro della nostra città e questa grande vittoria ne è l’ennesima dimostrazione”, spiega l’assessora alle Infrastrutture, Linda Meleo. 

Ci stiamo impegnando molto per restituire a questa città visione e progettualità sul tema dell’abitare che per troppo tempo è rimasto completamente ignorato dall’agenda pubblica. La qualità del lavoro che stiamo svolgendo è testimoniata dal fatto che i tre progetti che abbiamo presentato sono stati dichiarati tutti ammissibili a finanziamento, inseriti in graduatoria e quindi sviluppabili nel tempo. Tutti i progetti sono molto importanti per noi perché rappresentano diverse modalità di approccio a temi molto attuali: il recupero dell’idroscalo di Ostia, una forte regia pubblica per l’area di Cardinal Capranica, la qualità dell’edilizia sostenibile a Lunghezzina. Non esiste una soluzione unica al tema dell’abitare ma un insieme di soluzioni, un approccio integrato per uscire da una gestione emergenziale e recuperare invece un forte indirizzo pubblico nella capacità di progettare la città”, sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Luca Montuori.  

E’ una notizia molto importante perché premia la determinazione del lavoro dell’Amministrazione che è riuscita a presentare tre progetti validi per la città nei tempi dettati dalla Regione. Abbiamo fortemente richiesto la riapertura del bando per avere l’opportunità di incidere sul nostro territorio e questo è il risultato che presto i cittadini vedranno concretizzarsi”, aggiunge l’assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative, Valentina Vivarelli.  

ll  finanziamento statale sul programma nel X Municipio è di € 10.000.000,00 con un cofinanziamento di Roma Capitale di € 5.750.000,00.  

L’elenco dei progetti vincitori, tra cui la proposta di Roma Capitale, saranno trasmessi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l’attuazione nella Regione Lazio di “Programmi integrati di edilizia residenziale sociale” al fine dell’approvazione, con successivo Decreto, dell’elenco dei soggetti ammessi a finanziamento.

 





Ripartenza e riapertura dei confini tra Regioni, il Lazio alza gli scudi

 

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato una nuova ordinanza avente ad oggetto ‘Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Riavvio di attività economiche, produttive e sociali a decorrere dal 18 maggio 2020. 

Non sono consentiti spostamenti in ingresso e sul territorio della Regione nei seguenti casi: soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) che, ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. c) del decreto del Presidente del Consiglio 26 aprile 2020, devono rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante; soggetti già sottoposti a sorveglianza sanitaria attraverso isolamento fiduciario; i vettori e gli armatori del trasporto interregionale di linea aereo, marittimo e ferroviario, per gli ingressi dedicati ai treni AV e IC, provvedono alla misurazione della temperatura dei singoli passeggeri all’imbarco e vietano lo stesso in caso di stato febbrile maggiore di 37,5°C; i vettori e gli armatori del trasporto interregionale aereo e marittimo del porto di Civitavecchia provvedono alla misurazione della temperatura dei singoli passeggeri anche allo sbarco. 

Il passeggero residente in regioni diverse dal Lazio che, allo sbarco, presenta temperatura maggiore di 37,5°C, contatta il numero unico regionale dedicato 800.118.800 che, all’occorrenza, attiva il SISP di competenza territoriale per la presa in carico, l’eventuale apertura della procedura di isolamento e per l’effettuazione del test molecolare, anche attraverso l’accesso presso le sedi regionali ‘drive in´; fino all’esito del test diagnostico molecolare la persona è tenuta a restare in isolamento presso il proprio domicilio, osservando le note misure di distanziamento sociale, di igiene e di protezione; Il passeggero residente nel Lazio che non ha effettuato l’imbarco, ovvero il passeggero residente che allo sbarco presenta temperatura maggiore di 37,5° C, deve contattare il proprio MMG/PLS scelta per segnalare la sintomatologia e per la conseguente presa in Pagina 4 / 5 carico secondo le modalità stabilite dalle linee guida regionali. 

Allo scopo di continuare a prevenire fenomeni di sovraffollamento presso gli uffici deputati al rilascio del certificato di esenzione per reddito E01, E02, E03, E04 e per esenzione per patologia, la scadenza del 30 giugno 2020 disposta con le ordinanze Z0005 del 9 marzo 2020 e Z0006 del 10 marzo 2020 è differita al 31 dicembre 2020, fermo l’obbligo degli assistiti di comunicare all’Azienda sanitaria di appartenenza eventuali variazioni intervenute, restando salva ogni diversa misura a cura della Direzione salute e integrazione socio-sanitaria in raccordo con l’Unità di crisi regionale.





Obbligatorio misurare la temperatura corporea prima di salire sui treni dell’Alta Velocità

 

E’ diventata obbligatoria la misurazione della temperatura corporea nelle stazioni dell’alta velocità ferroviaria per tutti i passeggeri dei treni a lunga percorrenza. È questa la principale novità introdotta da un decreto firmato dalla ministra delle infrastrutture Paola De Micheli, che aggiorna le Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del coronavirus allegate al Dpcm del 17 maggio. 

Le modifiche “adeguano le linee guida per il contenimento dell’emergenza epidemiologica alla maggiore possibilità di circolazione degli utenti dei trasporti in vista della riapertura degli spostamenti interregionali del 3 giugno. Nell’ambito dei trasporti ferroviari sono state specificate nuove importanti prescrizioni per i viaggiatori nelle stazioni e a bordo dei convogli”. 

In tutte le stazioni dell’alta velocità “vengono introdotti ingressi dedicati ai passeggeri dei treni di alta velocità e degli intercity per effettuare la misurazione della temperatura corporea prima di salire. Nel caso sia rilevata una temperatura corporea superiore a 37,5 gradi non sarà consentito l’accesso a bordo del treno”. È confermata poi, all’interno delle stazioni, la presenza di volontari della Protezione civile per la gestione organizzativa dei flussi di viaggiatori, fino al 15 giugno. 

L’altra novità riguarda i servizi di ristorazione a bordo che erano stati sospesi: per i treni a media e lunga percorrenza “vengono ripristinati con modalità semplificate per evitare il transito dei passeggeri per recarsi al vagone bar. In particolare il servizio è assicurato con la consegna ‘al posto’ di alimenti e bevande in confezione sigillata e monodose, da parte di personale dotato di mascherina e guanti”. 

Viene inserita anche una nuova prescrizione “che riguarda tutti i servizi di trasporto di linea effettuati con veicoli solitamente destinati a taxi o Ncc con un massimo di nove posti: in questo caso si applicano le linee guida relative al trasporto pubblico locale”.

 





Il Tesoro mette in campo un nuovo Btp con scadenza decennale

Arriva un nuovo Btp con scadenza a 10 anni. Il ministero dell’economia ha affidato a Bnp Paribas, Citigroup, Hsbc France, Mps Capital Services, NatWest Markets e Unicredit “il mandato per il collocamento sindacato di un nuovo benchmark a 10 anni Btp (scadenza primo dicembre 2030). La transazione sarà effettuata nel prossimo futuro, in relazione alle condizioni di mercato”. 

Questa operazione, spiega il Tesoro, “è coerente con quanto contemplato nel recente aggiornamento delle Linee guida per la gestione del debito pubblico 2020, che prevedono la possibilità di ricorrere al sindacato di collocamento per l’emissione di titoli con scadenza inferiore o uguale ai 10 anni”. 

Il programma di emissione per il secondo trimestre 2020 ha previsto inoltre “la possibile emissione di ulteriori nuovi titoli in aggiunta a quelli comunicati, in base alle condizioni dei mercati finanziari. L’emissione del nuovo Btp a sette anni prevista per il secondo trimestre viene posticipata al terzo trimestre 2020 per tenere conto dell’operazione annunciata”.

 





Confesercenti lancia l’allarme: "100mila bar e ristoranti rischiano di chiudere per sempre"

 

“La continuità economica delle aziende della ristorazione e bar è a rischio: ci sono quasi 100mila imprese che rischiano chiusura definitiva”. A lanciare l’allarme è la giunta nazionale di Fiepet, l’associazione di categoria che riunisce ristoranti, bar e altre imprese della somministrazione Confesercenti. 

“La somministrazione è una delle eccellenze del nostro Paese, ma ora il settore sta attraversando la crisi peggiore della sua storia”, commenta Giancarlo Banchieri, presidente di Fiepet Confesercenti. “Quasi l’80% dei bar e ristoranti che hanno riaperto vede il fatturato più che dimezzato. E oltre un imprenditore su tre teme di non farcela e non esclude la possibilità di cessare l’attività nel prossimo futuro, anche perché schiacciato tra l’aumento dei costi di gestione e il rallentamento inesorabile dei consumi, figlio anche di un clima di incertezza che rende invisibili, agli occhi dei consumatori, l’impegno con cui gli operatori della somministrazione hanno applicato le misure di sicurezza, anche a grande costo”. 

“Il tutto praticamente da soli: i sostegni fino ad ora non sono riusciti a cambiare la situazione, anche a causa di ritardi e inefficienze che hanno reso di fatto ‘non pervenuti’ gli strumenti messi in campo per arginare la crisi”, continua Banchieri. “È necessario fare di più: la priorità è garantire l’esistenza delle aziende fino al superamento di questa fase di emergenza. La giunta Fiepet è impegnata in prima linea per portare le istanze della somministrazione già nel prossimo decreto semplificazione. Bisogna fare presto e bene, siamo ai momenti decisivi”.





Fine del Lockdown anche per i latitanti arrestati all’estero. Folla a Fiumicino e volo dedicato dal Sudamerica

 

Dopo il periodo di lockdown è ripartita la stagione dei rientri in Italia dei latitanti presi all’estero. L’operazione “Open World”, che doveva concludersi già a marzo ed era congelata per lo scoppio della pandemia, si è infatti chiusa oggi con una maxi-operazione del Servizio Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP), in cui operano tutte le forze di polizia. Dopo mesi di indagini e attività congiunta di Interpol Italia e Interpol Santo Domingo sono atterrati all’alba di mercoledì a Fiumicino con un volo dedicato 8 latitanti, sette uomini e una donna, con alle spalle diverse storie criminali, ma uniti dall’essere scappati ai Caraibi pensando di farla franca. Imputazioni che vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso alle truffe agli anziani, dal traffico internazionale di droga alla bancarotta fraudolenta, con pene che oscillano dai circa 4 agli oltre 13 anni di reclusione. L’operazione di scorta a bordo dell’aereo è anche il primo banco di prova dell’abbinamento delle esigenze operative con le cautele sanitarie. La scorta ha attuato un protocollo di autotutela e di garanzia per l’attraversamento delle frontiere. Il Governo dominicano ha autorizzato l’ingresso con deroga al coprifuoco.




L’ex senatore Sergio De Gregorio finisce nei guai, accuse di estorsioni e riciclaggio e scattano gli arresti

 

C’è anche l’ex senatore Sergio De Gregorio tra gli arrestati nell’operazione della Squadra mobile di Roma su un presunto giro di estorsioni e riciclaggio. Lo si apprende da fonti di polizia. Sono nove le misure cautelari eseguite nell’ambito dell’operazione scattata nella mattinata di mercoledì. L’ex parlamentare dell’Idv poi transitato nelle file del Pdl, Sergio De Gregorio, è passato alla storia politica e giudiziaria degli ultimi 20 anni per aver partecipato alla cosiddetta "operazione libertà", come venne chiamato il passaggio di deputati e senatori dal centrosinistra al centrodestra, voluto da Silvio Berlusconi, per far cadere il governo Prodi. De Gregorio, in particolare, venne accusato di aver ottenuto da Berlusconi 3 milioni di euro per passare dall’Idv al centrodestra che poi lo sostenne per diventare presidente della Commissione Difesa del Senato. Berlusconi venne processato per la compravendita di parlamentari, ma alla fine intervenne la prescrizione. Nel corso dell’operazione èstato eseguito il decreto di sequestro preventivo delle quote sociali, dei conti correnti e del complesso aziendale dei beni parte del patrimonio aziendale di sei società e un sequestro per l’equivalente di 480mila euro. 





Crollo di occupati (274mila) ad aprile e gli inattivi sono ormai 746mila. I numeri di Istat

 

Ad aprile 2020, mese di lockdown, si contano 274 mila occupati in meno rispetto a marzo. Lo rileva l’Istat, parlando di una "marcata diminuzione". L’effetto dell’emergenza Covid-19 sul mercato del lavoro "appare decisamente più marcato rispetto a marzo", spiega l’Istituto. Rispetto al mese di marzo 2020, ad aprile si registra una marcata diminuzione dell’occupazione, si rafforza il calo delle persone non occupate in cerca di lavoro già registrato a marzo, con una ulteriore forte crescita dell’inattività.

La diminuzione dell’occupazione (-1,2% pari a -274mila unità) è generalizzata: coinvolge donne (-1,5%, pari a -143mila), uomini (-1,0%, pari a -131mila), dipendenti (-1,1% pari a -205mila), indipendenti (-1,3% pari a -69mila) e tutte le classi d’età, portando il tasso di occupazione al 57,9% (-0,7 punti percentuali).

Le persone in cerca di lavoro (-23,9% pari a -484mila unità) diminuiscono maggiormente tra le donne (-30,6%, pari a -305mila unità) rispetto agli uomini (-17,4%, pari a -179mila), con un calo in tutte le classi di età. Il tasso di disoccupazione scende al 6,3% (-1,7 punti) e, tra i giovani, al 20,3% (-6,2 punti).

Generalizzata anche la crescita del numero di inattivi (+5,4%, pari a +746mila unità): +5% tra le donne (pari a +438mila unità) e +6% tra gli uomini (pari a +307mila). Il tasso di inattività si attesta al 38,1% (+2,0 punti).

Confrontando il trimestre febbraio-aprile 2020 con quello precedente (novembre 2019-gennaio 2020), l’occupazione risulta in evidente calo (-1,0%, pari a -226mila unità) per entrambe le componenti di genere.

Diminuiscono nel trimestre anche le persone in cerca di occupazione (-20,4% pari a -497mila), mentre aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+5,2% pari a +686mila unità).

Il netto calo congiunturale dell’occupazione determina una flessione rilevante anche rispetto al mese di aprile 2019 (-2,1% pari a -497mila unità), verificata per entrambe le componenti di genere, per i dipendenti temporanei (-480mila), per gli autonomi (-192mila) e per tutte le classi d’età, con le uniche eccezioni degli over50 e dei dipendenti permanenti (+175mila). Il tasso di occupazione scende di 1,1 punti percentuali.

Infine, anche le persone in cerca di lavoro calano in misura consistente nell’arco dei dodici mesi (-41,9%, pari a 1 milione 112mila unità), mentre aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+11,1%, pari a +1 milione 462mila).

L’indagine ha risentito degli ostacoli che l’emergenza sanitaria in corso pone alla raccolta dei dati di base. Sono state sviluppate azioni correttive che ne hanno contrastato gli effetti statistici negativi e hanno permesso di elaborare e diffondere i dati relativi al mese di aprile 2020.

 





Ecco gli eroi che si sono battuti contro Covid-19. Le onorificenze del Quirinale

Ecco gli eroi che si sono battuti contro Covid-19. Le onorificenze del Quirinale

 

 

"Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto insignire dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica un primo gruppo di cittadini, di diversi ruoli, professioni e provenienza geografica, che si sono particolarmente distinti nel servizio alla comunità durante l’emergenza del coronavirus. I riconoscimenti, attribuiti ai singoli, vogliono simbolicamente rappresentare l’impegno corale di tanti nostri concittadini nel nome della solidarietà e dei valori costituzionali". Così in un comunicato del Quirinale.

Ecco l’elenco delle onorificenze e le motivazioni

Riccardo Emanuele Tiritiello, studente dell’istituto Paolo Frisi di Milano. Con il padre e il nonno hanno cucinato gratuitamente per i medici e gli infermieri dell’ospedale Sacco.

- Francesco Pepe, quando ha dovuto chiudere il suo ristorante a Caiazzo di Caserta a preparare pizze e biscotti per i poveri e gli anziani in difficoltà, organizzando una raccolta fondi per l’ospedale di Caserta.

- Irene Coppola ha realizzato, a sue spese, migliaia di mascherine. Ha aiutato una associazione per sordi inventando una mascherina trasparente per leggere il labiale.

- Alessandro Bellantoni con il proprio taxi ha fatto una corsa gratis di 1.300 km per portare da Vibo Valentia all’ospedale Bambin Gesù di Roma una bambina di tre anni per un controllo oncologico.

- Mahmoud Lufti Ghuniem, in Italia dal 2012, fa il rider. Si è presentato alla Croce Rossa di Torino con uno stock di mille mascherine acquistate di tasca sua.

- Daniele La Spina In rappresentanza dei giovani di Grugliasco al servizio della città di Torino che hanno portato prodotti di prima necessità a chi ne ha bisogno, in particolare agli anziani soli.

- Giacomo Pigni, volontario dell’Auser Ticino-Olona ha coinvolto una ventina di studenti che hanno iniziato a fare chiamate di ascolto per dare compagnia alle persone sole.

- Pietro Floreno, malato da oltre dieci anni di Sla ha comunicato di voler mettere a disposizione della ASL, per i malati di coronavirus, il suo ventilatore polmonare di riserva. -

Maurizio Magli, in rappresentanza dei 30 operai della Tenaris di Dalmine che, quando è arrivata la commessa per la produzione di 5mila bombole nel minor tempo possibile, hanno volontariamente continuato a lavorare.

- Greta Stella, fotografa professionista, volontaria presso la Croce Rossa di Loano (Savona), ha realizzato un racconto fotografico dell’attività quotidiana dei volontari.

- Giorgia Depaoli, cooperante internazionale e si dedica in particolare alla difesa dei diritti delle donne. Ha subito dato la sua disponibilità alla piattaforma "Trento si aiuta".

- Carlo Olmo, ha contribuito nel rifornire gratuitamente Comuni e strutture sanitarie del Piemonte di mascherine, guanti, camici.

- Maria Sara Feliciangeli, fondatrice dell’Associazione Angeli in Moto, insieme ai suoi amici motociclisti si è impegnata per consegnare i farmaci a domicilio alle persone con sclerosi multipla.

 





D’Amico (ConfimpreseItalia) dalle Terme di Fiuggi: “Anno bianco fiscale per le imprese del turismo. Ecobonus al 110% per le ristrutturazioni di alberghi e strutture della ricezione”

 

Il Presidente di Confimprese Italia Guido D’Amico ha partecipato alla trasmissione Rai Uno Mattina, in collegamento dalla città termale di Fiuggi, affrontando tutti i temi legati al turismo, alla ricezione ed alla ristorazione, che in questo momento critico per l’economia nazionale, sono tra i comparti più devastati dall’effetto Covid-19. Il Presidente D’Amico ha chiesto con forza immediati interventi di tutela e salvaguardia delle attività coinvolte nella crisi di sistema, come un vero e proprio giubileo fiscale che consenta a tutti di ripartire senza fardelli e balzelli da dover onorare nell’immediato,  finanziamenti semplificati per le imprese e misure di sostegno economico a fondo perduto per tutte quelle attività direttamente colpite dalla crisi.   Nello specifico, parlando del sistema termale, che creava occupazione per oltre 12mila addetti e rispondendo alle domande dei conduttori di Uno Mattina, ha parlato di un sistema che sta cercando una ripartenza in sicurezza, garantendo il rispetto di tutte le misure contenute dei Dpcm e nelle ordinanze regionali e comunali. Parlando di Sistema, D’Amico ha parlato anche di alberghi ristoranti e negozi, che ruotano attorno al polo termale. Alla domanda sulla tutela degli anziani, D’Amico ha risposto come le strutture termali, ed in particolare quella di Fiuggi,  siano organizzate con visite mediche specifiche, oltre che con le ormai note mascherine e guanti, per garantire la sicurezza degli ospiti ed in particolare degli anziani, per i quali ci sono protezioni massime.  Alla sollecitazione dei conduttori sulla condizione degli alberghi e delle strutture commerciali che gravitano, attorno alle aree termali, D’Amico ha fatto la sua considerazione e la sua proposta: “Queste strutture stanno uscendo da una situazione post bellica, la linea della pandemia si è solo allontanata, ma purtroppo ancora esiste. Per queste imprese servono finanziamenti a fondo perduti veri e che arrivino in tempi certi a destinazione”. D’Amico ha anche mandato un preciso messaggio al Governo: “Non serve posticipare le tasse al 30 settembre, serve un vero e proprio anno bianco fiscale per dare respiro ad una settore, che insieme ad altri è ormai in ginocchio”. Poi la proposta di poter utilizzare i Fondi Fas ed estendere l’ecobonus al 110% per le attività alberghiere per le ristrutturazioni. Questo patrimonio – ha concluso D’Amico – è tra i più vecchi d’Europa e la misura dell’ecobonus potrebbe rappresentare la chiave di volta per una grande operazione che restituisca qualità al sistema alberghiero, in grado anche di far ripartire la leva del comparto dell’edilizia e dell’artigianato”  





Bollettino Covid-19: le vittime nelle 24 ore sono 71 e 321 i nuovi positivi, la gran parte in Lombardia

Sono 71 le vittime del coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, in aumento rispetto alle 55 di ieri. In Lombardia nell’ultima giornata se ne sono registrate 29, in aumento rispetto alle 12 di ieri. I morti salgono così a 33.601. Ma vediamo nel dettaglio il Bollettino quotidiano diffuso dalla Protezione Civile  Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.

In particolare, nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 3 giugno, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 233.836, con un incremento rispetto a ieri di 321 nuovi casi.

Il numero totale di attualmente positivi è di 39.297, con una decrescita di 596 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi, 353 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 55 pazienti rispetto a ieri. 5.742 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 174 pazienti rispetto a ieri. 33.202 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Rispetto a ieri i deceduti sono 71 e portano il totale a 33.601. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 160.938, con un incremento di 846 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 20.224 in Lombardia, 4.686 in Piemonte, 2.839 in Emilia-Romagna, 1.387 in Veneto, 973 in Toscana, 514 in Liguria, 2.818 nel Lazio, 1.310 nelle Marche, 869 in Campania, 1.036 in Puglia, 222 nella Provincia autonoma di Trento, 880 in Sicilia, 233 in Friuli Venezia Giulia, 736 in Abruzzo, 120 nella Provincia autonoma di Bolzano, 31 in Umbria, 146 in Sardegna, 13 in Valle d’Aosta, 110 in Calabria, 127 in Molise e 23 in Basilicata.





Conte: “In Italia ci meritiamo sorriso ed allegria. Parole del leader degli industriali infelici. Piano di rilancio nazionale con le opposizioni”

 

"A distanza da circa un mese dal 4 maggio i numeri possiamo dirlo con relativa prudenza ma con chiarezza sono incoraggianti". Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi. "Ci meritiamo sorriso e allegria dopo sacrifici ma facciamo attenzione, abbandonare il distanziamento sociale e l’uso delle mascherine dove servono sarebbe una grave leggerezza".  "Colgo un rinnovato entusiasmo, c’è grande attenzione per questa socialita’ ritrovata: giustissimo, ci meritiamo il sorriso e l’allegria dopo settimane di sacrifici ma è bene ricordare sempre che se siamo tra i primi Paesi Ue che può permettersi di riavviare le attività è perché abbiamo accettato tutti insieme di compiere dei sacrifici. Dico solo, facciamo attenzione: le uniche misure efficaci" contro il virus sono "distanziamento fisico e uso, ove necessario delle mascherine. Abbandonare queste precauzioni è una grave leggerezza", ha detto ancora Conte. "Non intendo queste somme per l’Italia dalla Ue un tesoretto di cui deve disporre il governo, quindi ovviamente ci sarà confronto con le opposizioni. E’ un piano di lungo periodo è giusto che si faccia con le opposizioni". Lo afferma il premier Giuseppe Conte. "Occorre una seria riforma fiscale. Il  nostro fisco è iniquo e inefficiente e su questo stiamo lavorando". "Chiedo - dice ancora - a tutte le forze politiche di collaborare sulle riforme già in cantiere in Parlamento. Convocherò a Palazzo Chigi tutti gli attori, le parti sociali, dobbiamo fare presto". Le parole di Bonomi sui danni della politica? "Quell’espressione è sicuramente infelice, e la rimando al mittente. Detto questo noi abbiamo la responsabilità di governare, abbiamo gli Stati generali dell’economia, a cui parteciperà anche Confindustria. Dall’intervista rilasciata desumo che Confindustria porterà progetti lungimiranti e sono lieto di confrontarmi anche con Confindustria".