Bce alza il ‘bazooka’ economico e mette sul piatto altri 600 miliardi di Qe pandemico

 

La Banca Centrale Europea ha lasciato invariati i tassi di interesse: il tasso principale resta fermo a zero, quello sui depositi a -0,50% e quello sui prestiti marginali allo 0,25% . Lo comunica la Bce al termine della riunione di politica monetaria. Francoforte ha aumentato di 600 miliardi di euro il ’Pepp’, portando il totale a 1350 miliardi di euro. Lo annuncia la Bce in conference call. L’orizzonte temporale in cui la Bce condurrà gli acquisti di titoli per l’emergenza pandemica "sarà esteso almeno fino a fine giugno 2021" dall’attuale scadenza di dicembre di dicembre 2020, e in ogni caso il ’Pepp’ continuerà finché la Bce "non giudicherà che la crisi del coronavirus è finita".





Okay dell’ Assemblea Capitolina a concessione più facile palestre scolastiche

 

L’Assemblea capitolina ha approvato con 32 voti favorevoli e 7 astensioni la proposta n. 204/2019 a prima firma del presidente M5S della commissione capitolina Sport Angelo Diario recante un’ Integrazione alla Deliberazione A.C. n. 41/2018 Regolamento per i centri Sportivi Municipali. L’atto, ha spiegato Diario “prevede una procedura molto snella per l’assegnazione di palestre scolastiche o campetti sportivi, interni alle scuole ma in spazi aperti, che sono di proprietà di Roma Capitale e che al mattino sono gestiti dalle scuole ma al pomeriggio sono inutilizzati”. Con la delibera, auspica Diario “diamo un input a tutti i Municipi per assegnare questi spazi alle associazioni sportive affinché svolgano attività, applicando le tariffe comunali e quindi con prezzi accessibili a tutti. Abbiamo individuato 106 campi di pallavolo, basket, calcetto e pattinaggio che sono totalmente inutilizzati al pomeriggio”. I Municipi, conclude il presidente “potranno pubblicare delle mini gare e assegnarli molto velocemente. Tra l’altro agli stessi canoni utilizzati per le palestre, circa 3 euro l’ora”, conclude.





Piste ciclabili, esposto in Procura per il degrado

 

“Ciclabili nell’incuria e nel degrado, buche e problemi infrastrutturali, sporcizia e criticità viarie. Quanto apprendiamo dalla stampa in merito alle piste, tanto decantate dalla sindaca di Roma Virginia Raggi è assai preoccupante e denota come la nostra città sia ancora lontana dall’avere una mobilità sostenibile, degna di una capitale europea”. Lo denuncia in una nota l’associazione Assotutela. “In questo contesto – continua l’associazione – leggiamo che sia le corsie preesistenti sia le attuali transitorie, progettate per il post Covid 19, presenterebbero forti problemi. Sarebbe il caso dunque il Campidoglio grillino chiarisse cosa stia realmente accadendo. È necessario dare una alternativa sostenibile all’auto privata e ai mezzi pubblici, ma bisogna farlo con concretezza, efficienza e razionalità. Cosa che allo stato attuale non sembra accadere per tutti i chilometri di ciclabili dislocati tra centro e periferia di Roma”. “Auspichiamo un intervento della sindaca Raggi altrimenti depositeremo un esposto in procura sulla condizione delle piste ciclabili, che li ricordiamo sono state realizzate con risorse pubbliche, ovvero dei cittadini”, conclude l’associazione.





Nuove ciclabili della Capitale, l’Amministrazione conferma gli impegni presi

 

“In risposta ad alcune notizie di stampa si sottolinea che il piano straordinario per la realizzazione di 150 chilometri di nuovi percorsi ciclabili sta proseguendo come da programma, così come i lavori sul manto stradale previsti dove necessario. Sono cantieri ancora in corso, ma saranno ultimati in base alla programmazione fatta. In tale contesto critiche preventive appaiono quanto mai sterili e fuorvianti”. Cosi in una nota congiunta l’assessora alle Infrastrutture, Linda Meleo e l’Assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese. “In poche settimane abbiamo dato il via ad un lavoro ambizioso, procedendo secondo un iter semplificato, per incentivare la mobilità attiva e sostenibile nella fase 2 dell’emergenza sanitaria, in linea con quanto sta avvenendo in altre città d’Italia e d’Europa sottolineano gli assessori -. Vanno avanti anche i lavori sul manto stradale già programmati. Un esempio è la ciclabile dell’Eur-Torrino, la prima pista transitoria già in parte completata: il Simu ha ultimato la manutenzione del tratto di sua competenza”. “Le ciclabili sono realizzate secondo canoni progettuali previsti dalle norme: anche il prolungamento della Tuscolana. Lungo il percorso, gli attraversamenti ciclabili e gli incroci sono evidenziati con colore rosso, come disposto dalla normativa – spiegano gli assessori -. Poche settimane fa è stato avviato anche il cantiere sul nuovo percorso del Lungotevere Testaccio: si tratta di un progetto definitivo approvato e messo a gara lo scorso anno con fondi europei, non fa parte del pacchetto di ciclabili transitorie. Ultimati i lavori, consentirà di ricongiungere percorsi già esistenti, creando un itinerario strategico. Sono iniziate, inoltre, le attività di manutenzione dei percorsi ciclabili esistenti, come quello di viale Palmiro Togliatti, un lavoro atteso da molto tempo che il Simu completerà nei prossimi giorni. Allo stesso tempo prosegue la manutenzione del verde su altre ciclabili, come quelle della Dorsale Tevere e Dorsale Aniene. Tutti interventi già programmati e in corso di realizzazione”. “Cura del verde, manutenzione delle strade e realizzazione di una rete interconnessa di ciclabili: sono interventi che questa città attendeva da decenni e che oggi questa Amministrazione sta portando avanti secondo un programma preciso e puntuale, ottenendo risultati concreti”, assicurano gli assessori M5S.





La Regione Lazio verso un Piano per il Demanio Marittimo

 

“In questo mese di giugno riapriremo tutto, insieme alle altre regioni, ovviamente con linee guida validate dalla sanità, dal CTS (Comitato Tecnico Scientifico – composto da esperti e qualificati rappresentanti degli Enti e delle Amministrazioni dello Stato che supportano il Capo del Dipartimento della Protezione Civile nelle attività finalizzate al superamento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19). Tra stasera e domani – ha detto l’assessore Paolo Orneli a margine dell’audizione in commissione regionale Attività produttive – faremo altre ordinanze”, con la “forte determinazione e volontà a lavorare con le altre regioni”. Così l’assessore Paolo Orneli ha illustrato oggi in XI Commissione – Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione, presieduta da Marietta Tidei(Gruppo Misto), la Proposta di deliberazione consiliare n. 41 concernente l’approvazione con modifiche del Piano regionale di utilizzazione delle aree del demanio marittimo per finalità turistiche e ricreative, del Rapporto Ambientale e della Sintesi non Tecnica del Rapporto Ambientale.





Disco Verde dell’Assemblea Capitolina alla delibera M5S per il rafforzamento delle Consulte

 

L’Assemblea Capitolina ha approvato nella seduta odierna online, la prima con il voto elettronico, alcune modifiche al Regolamento del Consiglio Comunale “per valorizzare il ruolo consultivo e propositivo delle Consulte mediante il loro coinvolgimento ai fini dell’adozione delle proposte di iniziativa consiliare”. Ne dà notizia la prima firmataria della delibera, la consigliera M5S Cristiana Paciocco. Le Consulte, spiega Paciocco “illustreranno le attività svolte in apposite sedute dell’Assemblea Capitolina nel corso delle quali potranno, ad esempio, relazionare su quanto realizzato nel corso di un anno di attività. Grazie a questo provvedimento daremo la possibilità a tutti i membri dell’Assemblea Capitolina, nonché a tutti coloro che assistono alle sedute o le seguono per via telematica, di poter conoscere e apprezzare il prezioso contributo delle Consulte cittadine, mediante l’illustrazione delle loro azioni, iniziative, proposte e progetti”. Grazie all’inserimento del comma 1 bis all’art 50, “le Consulte riceveranno dagli uffici tutte le proposte di deliberazione di iniziativa consiliare, contestualmente all’invio delle proposte alle Commissioni capitoline per l’espressione del parere, in modo da garantire con la massima tempestività la disponibilità degli atti che andranno in approvazione”, sottolinea Paciocco. “Abbiamo disciplinato anche l’inserimento dell’audizione degli organi rappresentativi delle consulte all’interno dell’iter di approvazione dell’atto deliberativo – spiega ancora la consigliera M5S -. In particolare, nel caso in cui gli organi della consulta ritengano di voler proporre osservazioni o contributi di qualsiasi tipo rispetto alle proposte che abbiano attinenza con le materie oggetto della loro istituzione, tali osservazioni devono essere inviate alle Commissioni competenti e dalle stesse esaminate mediante audizione di soggetti delegati a rappresentare l’assemblea della Consulta in tali ambiti”. Roma Capitale ha istituito fino ad oggi 3 consulte: la consulta sui problemi delle persone con disabilità, la Consulta per la salute mentale e la Consulta sulla sicurezza stradale. “L’auspicio naturalmente – continua Paciocco – è che si possano istituire anche altre consulte sulle tematiche di maggiore interesse per i cittadini romani, tematiche per cui la loro partecipazione è fortemente auspicata in quanto consente all’amministrazione di avvalersi dell’esperienza e spesso anche della competenza dei diretti interessati”.




Uiltrasporti: “Raggi intervenga su crisi liquidità Atac”

 

“Le dichiarazioni dei vertici Atac sulla grave situazione di cassa della società, che tra 3 mesi non disporrà della liquidità necessaria per pagare gli stipendi ai suoi 11.000 dipendenti, non può e non deve cadere nel vuoto”. A dichiararlo sono il commissario straordinario, Giancarlo Serafini e il coordinatore regionale Massimo Proietti della Uiltrasporti Lazio. “Non basta limitarsi a dichiarare che si metteranno a disposizione tutte le risorse previste dal contratto di servizio – continuano dal sindacato -. La Giunta Raggi, che rappresenta l’unico azionista di Atac, Roma Capitale, deve prendere una posizione chiara sul buco di 150 milioni, creatosi sotto i colpi del coronavirus, che ha falcidiato il trasporto pubblico locale, e deve avviare subito una campagna per rilanciare l’utilizzo dei mezzi pubblici da parte dei cittadini, che ancora stenta a riprendere”. “Con determinazione e trasparenza è necessario che si faccia tutto il possibile per ricercare le risorse che impediscano il fallimento di Atac, nell’interesse della città di Roma, dei cittadini e dei lavoratori e delle lavoratrici, che con grande senso di responsabilità hanno continuato a garantire il servizio di trasporto pubblico, nonostante il dilagare della pandemia”, concludono i sindacalisti.





Shopping, c’è intesa tra Camera di Commercio e Comune di Roma per rilanciarlo

 

Campidoglio e Camera di Commercio di Roma al lavoro per rilanciare lo shopping di Roma dopo la fase di lockdown per l’emergenza coronavirus. Oggi la sindaca di Roma Virginia Raggi e il presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti si sono sentiti in una videocall per cercare di organizzare iniziative per favorire la ripresa economica per commercianti e negozianti di Roma. 

“Stiamo pensando ad una giornata dedicata allo shopping capitolino. Stiamo lavorando con la Camera di Commercio per realizzare in tutta Roma eventi ad hoc in cui saranno protagonisti commercianti e negozianti”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi. 

“Il commercio è uno dei settori trainanti dell’economia della nostra città e per questo merita tutta l’attenzione da parte delle Istituzioni. Stiamo lavorando con le associazioni di categoria e con Roma Capitale per una giornata dello shopping per rivitalizzare questa parte importante del nostro tessuto produttivo” spiega il Presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti.





Dalla Regione Lazio 10mila voucher per acquistare libri

 

Prosegue l’impegno della Regione Lazio a favore della ripartenza culturale. Con uno stanziamento totale di 100 mila euro, la Regione da oggi mette a disposizione dei più giovani 10.000 voucher del valore di 10 euro per l’acquisto di libri nei punti vendita che aderiranno all’iniziativa. La promozione è rivolta ai ragazzi dai 14 ai 29 anni che abbiano scaricato sul proprio smartphone la Lazio Youth Card, l’App gratuita della Regione Lazio che dà la possibilità di accedere a diverse convenzioni nel mondo della cultura, dello sport e del turismo sia nel Lazio che in 38 paesi europei. “Un importante strumento di promozione della lettura – spiega il Presidente della Regione Lazio,Nicola Zingaretti – rivolto alle nuove generazioni che vede anche la partecipazione di tre madrine d’eccezione, le scrittrici Licia Troisi, Romana Petri e Paola Soriga, che hanno prestato il proprio volto e la propria voce per la campagna di comunicazione che accompagnerà il lancio dell’iniziativa”. Inoltre, è stato prorogato al 22 giugno il bando Teatri, Librerie e Cinema “VERDI E DIGITALI” che sostiene con contributi a fondo perduto fino a 100 mila euro gli investimenti green e digitali. Per le librerie indipendenti, è riservato 1 milione di euro per investimenti in tecnologie digitali e per l’efficienza energetica.





Le Iene riprendono un gruppo ’svuotacantien’ al lavoro nella Capitale

Raggi: blitz in discarica abusiva a Roma denunciata da Le Iene

 

 

 “Guardate queste immagini: un gruppo di svuota-cantine abusivi gettano rifiuti di ogni tipo nella riserva naturale del fiume Aniene, a due passi da un campo rom in via del Foro Italico, nella zona Nord di Roma. Erano lì con due furgoni. Li abbiamo beccati e sanzionati durante un blitz del Nucleo Ambiente e Decoro della Polizia Locale di Roma Capitale. Di questa discarica abusiva ce ne hanno parlato anche Le Iene”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi su Fb, condividendo un video dell’operazione. 

È una situazione che, spiega la sindaca “stavamo monitorando insieme a tante altre in città per risalire alla catena della gestione illecita dei rifiuti. Questi zozzoni sono veri e propri criminali che sporcano la nostra città. Invito tutti a non rivolgersi a questi personaggi per svuotare la casa o le cantine durante i traslochi: avete visto cosa fanno”. “Nel corso degli anni cittadini e residenti hanno segnalato quanto accadeva nella riserva naturale dell’Aniene – continua la sindaca -. Tanto che l’area in questione nel 2016 è stata posta sotto sequestro dall’autorità giudiziaria dopo una denuncia della Polizia Locale. Si tratta di una situazione di illegalità che viene portata avanti in modo organizzato da alcuni soggetti che lucrano sulla salute dei cittadini”. “Adesso ci muoveremo insieme alle altre istituzioni coinvolte, i terreni sono anche di proprietà della Regione Lazio, per capire come intervenire e porre fine a questo tipo di illegalità – è l’impegno della sindaca -. Per rimuovere tutti i rifiuti di questa discarica formatasi nel corso di decenni servirà un intervento straordinario e molto costoso”.





Graduatoria asili Comune (0-3 anni) rinviata a data da destinarsi

 

Il Campidoglio informa che la pubblicazione delle graduatorie definitive dei servizi educativi 0-3 anni per l’anno educativo 2020/2021, prevista per il giorno 04 giugno 2020, è posticipata a data da destinarsi. “In un’ottica di chiarezza informativa, restando in attesa della emanazione delle linee guida nazionali relative alla ripartenza dei servizi educativi e scolastici a partire dal mese di settembre 2020 – spiega la nota del Campidoglio – con l’eventualità di un diverso calendario delle riaperture, l’amministrazione comunicherà successivamente le date di inizio e termine per l’accettazione del posto da parte delle famiglie”, conclude.





Affitti per gli affitti commerciali dovuti a Roma Capitale rinviati al 30 giugno

 

“Abbiamo approvato in Giunta una delibera che rinvia al 30 giugno il pagamento degli affitti dovuti a Roma Capitale. Un provvedimento pensato per venire incontro alle necessità dei commercianti e delle attività produttive, per aiutarli ad affrontare la ripartenza dopo l’emergenza Coronavirus”. Lo scrive su Fb la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Dopo essere già intervenuti per le scadenze di aprile e maggio ora – sottolinea Raggi – con questa ulteriore proroga, rimandiamo i pagamenti senza l’applicazione di alcun interesse per un totale di tre mesi, a favore di chi opera negli stabili di proprietà del Comune. Ringrazio l’assessora al Patrimonio Valentina Vivarelli per lavorato questa soluzione. Insieme riusciremo a ripartire, stando vicini ai piccoli imprenditori e ai cittadini di Roma”, conclude.





Roma Capitale ha pubblicato il bando per la chiusura dei campi rom Salviati e Lombroso

 

Prosegue il percorso impostato dall’Amministrazione capitolina finalizzato al graduale superamento, sino alla chiusura, dei campi rom di Roma Capitale. Un processo che avanza, al netto della necessità di ricalibrare alcuni interventi a causa della necessaria sospensione di alcune attività durante l’emergenza Covid. E’ quanto si legge in una nota diffusa dal Campidoglio. 

Sono in pieno sviluppo – prosegue – le azioni che riguardano La Barbuta e La Monachina (chiusura circa fine 2020), è stato avviato l’iter per Castel Romano (chiusura circa a fine 2021), mentre sono appena stati pubblicati i bandi per individuare i migliori enti gestori cui affidare le operazioni di superamento e chiusura per i campi di via Salviati e di via Lombroso. Per i campi di Gordiani, Salone e Candoni il bando verrà prodotto entro fine anno circa. 

La novità più recente riguarda appunto il completamento delle mappature sociali su Salviati 1 e 2 e su Cesare Lombroso e la conseguente pubblicazione del bando. Per questi campi, all’esito della mappatura, sono stati avviati percorsi di regolarizzazione giuridico – documentale di presa in carico dei Servizi sociali e della Asl per i casi più complessi.





Casapound, c’è il sequestro preventivo dell’immobile in via Napoleone III Raggi: “Vittoria per la città”. Esulta l’Anpi

 

Sequestro preventivo per la sede di Casapoud in via Napoleone III a Roma A conclusione di una indagine condotta dalla Digos della Questura di Roma, la Procura della Repubblica capitolina ha chiesto e ottenuto dal Gip un sequestro preventivo, con riferimento al reato di occupazione abusiva, dell’immobile sede del movimento Casapound, in via Napoleone III, in zona Esquilino.  Nella mattinata di giovedì il provvedimento è stato notificato agli occupanti. Raggi: "Vittoria per la città" "Un momento storico, una vittoria per la città". E’ il primo commento del sindaco di Roma, Virginia Raggi, sulla notifica a CasaPound del sequestro preventivo dell’immobile. "Se procederemo in modo ’bipartisan’ sugli sgomberi? C’è un elenco che ha la prefettura - ha risposto la Raggi -, che procede secondo il criterio degli immobili pericolanti o dei provvedimenti di sgombero. In questo caso la Procura si è mossa: noi diamo assistenza per assistere le fragilità che non hanno colore politico".  Anpi: "Viva soddisfazione per il provvedimento" "Esprimiamo viva soddisfazione per il provvedimento che era stato richiesta dalla procura sulla base della nostra denuncia", ha detto il vicepresidente dell’Anpi, Emilio Ricci, precisando: "Siamo contenti che questa iniziativa sia stata assunta. Ora aspettiamo l’evoluzione dal punto di vista giudiziario".  





La Giunta Capitolina ha deciso: “La Metro C arriverà fino a Piazza Venezia. Raggi: “Poi vedremo per la continuazione fino a Farnesina”

 

“Abbiamo approvato la prosecuzione dell’opera della Metro C fino a Piazza Venezia”. Lo ha annunciato la sindaca di Roma Virginia Raggi in un’intervista a Coffee Break su La 7. “Sono state definite le procedure – ha spiegato la sindaca -, le talpe stanno continuando a scavare. L’opera continua, poi si vedrà la continuazione fino alla Farnesina e di lì in avanti”, ha spiegato Raggi.

 

“Conte ha piano ambizioso ma le persone aspettano”

 

“Sicuramente il piano di Conte è molto ambizioso, un patto sociale è quello che ci vuole perchè dobbiamo contribuire tutti alla rinascita e al rilancio del nostro Paese. E’ il momento di pensare in grande ma, e dico una banalità, l’ottimo è nemico del buono. Bisogna iniziare a fare altrimenti si parla sempre del punto d’arrivo ma nel frattempo le persone aspettano, le imprese aspettano”.

 

“Io ricandidata a Roma? Non ho ancora sciolto le riserve”

 

“Io ricandidata sindaca? Non ho ancora sciolto le riserve. In questo momento, come si nota da tutte le parti il tema importante è il lavoro, far ripartire l’industria, il commercio, il turismo che sarà difficilissimo da far ripartire. Parlare di poltrone oggi significa collocarsi fuori dal piano di realtà. Il tema è come uscire dalla crisi”. 

 

“Vogliamo appalti semplici per mille nuovi cantieri”

 

“Stiamo chiedendo da tempo al Governo, e lo ribadiamo adesso con la crisi. Quello che chiediamo è di semplificare le procedure del Codice degli appalti per aprire altri mille cantieri a Roma. Sono riuscita a non far chiudere i cantieri in città con il lockdown, ma vogliamo accelerare”.




Foggia e Campobasso, la Gdf mette nell’angolo un clan criminale che gestiva lo spaccio di stupefacenti

 

I finanzieri del Comando Provinciale di Foggia hanno dato esecuzione questa mattina a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Foggia nei confronti di 6 persone (3 tradotte in carcere, 3 ai domiciliari) responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi nonché di armi clandestine. L’operazione è il frutto di un’articolata attività di polizia giudiziaria della Tenenza della Guardia di Finanza di Lucera, coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, che ha disarticolato un gruppo criminale composto da cittadini italiani che gestivano lo spaccio di sostanze stupefacenti (cocaina ed eroina) nel territorio lucerino e nella provincia limitrofa di Campobasso. Complessivamente sono stati denunciati 20 soggetti e sequestrati più di 1,6 kg di eroina purissima, 70 grammi circa di cocaina, 19 Kg di sostanze da taglio, armi e munizioni. L’attività investigativa, che si è protratta per circa sei mesi, ha permesso di monitorare numerosi viaggi verso il Molise, che gli indagati, anche avvalendosi di corrieri occasionali, facevano soprattutto verso la Provincia di Campobasso.È stato particolarmente difficoltoso intercettare le cessioni di stupefacente a causa dei movimenti prudenti dei sodali, volti ad eludere i controlli delle Forze di Polizia. Determinanti per il corso delle indagini sono stati due interventi che gli investigatori hanno messo a segno negli ultimi mesi del 2019 e che hanno portato al sequestro di stupefacenti e armi nonché all’arresto in flagranza di 4 persone. Infatti, nel settembre 2019 i finanzieri eseguirono una perquisizione presso una carrozzeria di Lucera nel corso della quale furono sequestrati più di 1,5 Kg. di eroina purissima, 55 gr. di cocaina, circa 15 Kg. di sostanza da taglio, 5 pistole con matricole abrase, 125 proiettili di vario calibro, un congegno esplosivo artigianale composto dall’assemblaggio di due munizioni di grosso calibro, unite tra loro con componenti elettroniche con funzione di timer. I due responsabili furono arrestati e tradotti presso la Casa Circondariale di Foggia. Ad ottobre 2019, nel corso di un controllo su strada, i militari fermarono sulla S.S. 17 due corrieri del gruppo criminale, partiti da Lucera e diretti a Campobasso, che trasportavano oltre 100 gr. di eroina e 15 gr. di cocaina. Anche in questo caso entrambi i soggetti furono arrestati e associati in carcere a Foggia. I finanzieri hanno inoltre passato al setaccio tutte le posizioni reddituali e patrimoniali dei sodali, scoprendo che tra i soggetti sottoposti a misura cautelare personale, il vertice del gruppo criminale beneficiava del reddito di cittadinanza, mentre un altro componente aveva da poco presentato la richiesta per beneficiarne. Entrambi sono stati segnalati all’INPS ai fini della sospensione della prestazione sociale, come previsto dalla legge che ha introdotto nel 2019 tale forma di sostegno al reddito. Il risultato conseguito oggi conferma il costante coinvolgimento del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Foggia, in perfetta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, nella tutela della legalità attraverso la lotta alla criminalità e ad ogni forma di illecito, tra cui il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e alla detenzione illegale di armi.





Corruzione e turbativa d’asta, sequestri della Gdf in Lombardia

 

Dalle prime ore della mattinata di giovedì militari del Comando Provinciale di Lodi hanno eseguito un’ordinanza che applica misure personali e reali nei confronti di un professionista, delegato dal Tribunale di Lodi quale custode giudiziario nell’ambito di una rilevante procedura esecutiva, e di due imprenditori, fratelli, titolari di un’agenzia immobiliare. Le indagini, svolte dal Gruppo di Lodi, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, hanno consentito di far emergere una gestione illecita e corruttiva delle vendite dei beni immobili sottoposti a procedura esecutiva immobiliare da parte del Tribunale di Lodi. In particolare, l’attività investigativa ha fatto emergere l’intervenuta turbativa d’asta, relativa ad un compendio immobiliare di oltre 60 lotti in Tavazzano con Villavesco (LO) del valore di oltre 3 milioni di euro, da parte di due fratelli indagati che non hanno avuto remore a corrompere il custode giudiziario nominato dal giudice dell’esecuzione, unico soggetto legittimato a gestire gli immobili esecutati e a curare tutte le procedure di vendita.L’assoluta e sistematica violazione delle regole procedurali da parte degli indagati è avvenuta con la complicità del custode giudiziario che, abiurando ai suoi doveri e alla sua funzione, ha lasciato che il compendio immobiliare fosse liberamente ed autonomamente gestito dai due fratelli, legali rappresentanti della società immobiliare, che aveva costruito il complesso poi divenuto oggetto di esecuzione immobiliare. Il custode giudiziale ha stretto con gli imprenditori esecutati un accordo corruttivo finalizzato a preordinare l’esito delle procedure di gara in favore dei soggetti procacciati dalla citata società immobiliare; infatti, gli indagati, nell’ambito dell’attività di intermediazione da loro regolarmente svolta, al fine di ottenere il maggior lucro possibile, non si sono limitati a pubblicizzare le vendite all’asta fissate dal Tribunale di Lodi, ma si sono proposti quali interlocutori privilegiati verso gli interessati acquirenti, sostituendosi, di fatto al custode giudiziario nominato dal giudice. Alla luce delle evidenze probatorie emerse il Giudice per le indagini preliminari di Lodi, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha disposto per il professionista M.F. (classe 1973) l’interdizione dalla professione legale ed ogni attività inerente mentre l’obbligo di dimora nei confronti dei due fratelli indagati A.D. (classe 1975) e G.D. (classe 1979) nonché il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, nei confronti del patrimonio di tutti gli indagati fino alla concorrenza della somma di 105 mila euro, totale delle somme erogate dai corruttori al corrotto.





Mafia, disarticolato il clan della Noce a Palermo

 

Duro colpo questa notte al mandamento mafioso della Noce, a Palermo. Circa 100 uomini della Squadra mobile, su delega della Dda della procura di Palermo, stanno eseguendo l’ordinanza di applicazione della misura cautelare, emessa dal gip, nei confronti di numerosi soggetti indagati a vario titolo per associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione aggravata, trasferimento fraudolento di valori aggravato ed altro. L’operazione, denominata ’Padronanza’, infligge un duro colpo al mandamento della Noce che nella geografia dei mandamenti della città è stato sempre uno snodo strategico per gli interessi economici di Cosa Nostra. Dalle indagini è emersa una radiografia del mandamento e, sottolineano gli inquirenti, "l’allarmante quadro di una organizzazione mafiosa cittadina sempre vitale e pronta ad intessere rapporti illeciti pur di raggiungere il profitto economico". Luce anche sui delicati equilibri intrafamiliari all’interno del mandamento, in particolare tra le famiglie della Noce e di Cruillas dove si è registrata "una strutturata spartizione di compiti, anche all’interno della singola famiglia, con deleghe affidate a uomini di fiducia in relazione a diversi campi di interesse economico: appalti, compravendite di terreni, scommesse on line ed estorsioni".  Le indagini hanno anche permesso di accertare come esponenti del mandamento della Noce abbiano avuto contatti con esponenti di altri mandamenti nel 2018, periodo storico in cui in Cosa Nostra, "per la prima volta dopo decenni, era tornata a riunirsi la commissione provinciale. Alla luce di tali contatti - sottolineano gli inquirenti - è plausibile che anche esponenti di tale mandamento siano stati coinvolti in quell’importante progetto, riservato solo ai più autorevoli esponenti di Cosa Nostra palermitana, volto alla riorganizzazione della consorteria criminale".





La ‘Ndrangheta aveva messo le radici nella città di Giulietta e Romeo, 23 gli arresti

Una strutturata e autonoma "locale" di ‘ndrangheta, riconducibile alla potente cosca degli “Arena- Nicoscia” di Isola Capo Rizzuto, è stata scoperta a Verona e nella sua provincia. La Polizia di Stato, con l’impiego di oltre 200 uomini, sta eseguendo un’ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di 26 indagati, di cui 17 destinatari di custodia cautelare in carcere, 6 agli arresti domiciliari e 3 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, riciclaggio, estorsione, trasferimento fraudolento di beni, emissione di false fatturazioni per operazioni inesistenti, truffa, corruzione e turbata libertà degli incanti, talora aggravati da modalità mafiose. Le indagini, dirette dalla Procura distrettuale presso il Tribunale di Venezia e condotte, tra il 2017 ed il 2018, da un gruppo di lavoro composto da investigatori della Prima Divisione del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dai poliziotti delle Squadre Mobili di Verona e Venezia, hanno rivelato gravi indizi relativi alla “locale” di ‘ndrangheta.




La Fim Cisl denuncia: "Il ritardo della produzione Panda, conferma la crisi dell’automotive"

 

 

Il ritardo nella ripartenza della produzione della Panda nello stabilimento di Pomigliano “non è un bel segnale ed è la conferma della crisi dell’automotive”. Lo afferma il segretario generale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli, secondo cui “la fine del lockdown non porta, tra i primi acquisti, la sostituzione della propria auto e ci sono migliaia di auto di stock ancora invendute”. 

“Ci auguriamo – sottolinea il sindacalista – che nella seconda metà di giugno avvenga la ripartenza della produzione della Panda e il lavoro per i 4.485 lavoratori di Pomigliano. Tutte le case automobilistiche europee (e non solo) stanno ricevendo prestiti condizionati, ma queste misure sono accompagnate dagli incentivi alla rottamazione”. 

“In Italia – aggiunge Bentivogli – il 40% degli autoveicoli sono di classe emissiva antecedente alla ‘euro 4’ e questo determina uno dei parchi auto più vecchi e inquinanti. Sostenere la transizione all’elettrica e, nell’immediato, rinnovare il parco auto italiano sono misure da implementare in modo imminente”.





Altavelocità, triplicate le presenze sui convogli

Da 8mila a 22mila in un giorno, “sono quasi triplicati dalla scorsa settimana i passeggeri di Frecce e Intercity”. Lo scrive Fs News, secondo cui “in tanti hanno deciso di raggiungere in treno amici e parenti lontani nel primo giorno di libertà di movimento tra regioni”. 

A disposizione dei viaggiatori “un’offerta di corse nazionali Trenitalia più che raddoppiata, passata da 58 a 128 treni, tra i quali il nuovo Frecciarossa Torino-Reggio Calabria arrivato a destinazione in perfetto orario”. 

Su 26 treni “si è raggiunto il sold out, che vale comunque soltanto il 50% dei posti offerti dalla capienza massima di ciascun treno. L’altra metà resta infatti vuota e invendibile, per distanziare le persone, come richiesto dagli attuali protocolli di sicurezza”. 

E a fine giornata “mediamente un posto su due, anche di quelli in vendita, è rimasto vuoto: siamo ancora ben lontani dai tempi pre-Covid, anche se i segnali positivi, soprattutto in vista della prossima estate, non mancano e vanno coltivati”. 

Stazioni quindi molto più animate delle settimane passate, “ma con un movimento sempre tranquillo e ordinato di viaggiatori che si sono lasciati sottoporre ai controlli del termoscanner prima di accedere all’area partenze delle principali stazioni dell’alta velocità e salire su Frecce e Intercity”. Il controllo preventivo “impone lo stop a chi ha una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi”. 

Anche sui regionali “l’affluenza ha fatto un balzo in avanti del 32% rispetto alle medie della settimana scorsa. Alle 17 i passeggeri erano oltre 300mila, a fine giornata se ne attendono almeno 450mila sulle oltre 4.600 corse disponibili. I numeri sono in costante crescita e lasciano ben sperare, ma valgono ancora poco meno di un terzo rispetto a quelli realizzati in tempi migliori, a scuole aperte”. Anche in questo caso il vincolo del distanziamento “è sempre stato rispettato con un indice di riempimento medio del 35%, calcolato sui posti realmente utilizzabili, ovvero la metà di quelli esistenti”.

 





Il Segretario alla Difesa Usa, Esper contro Trump: “Non ci sono i presupposti per invocare l’Insurrection Act”

 

 

Il segretario alla Difesa statunitense, Mark Esper ha affermato che non esistono i presupposti per invocare l’Insurrrection Act, la legge del 1807 che il presidente Donald Trump ha minacciato di applicare inviando l’esercito a stroncare le manifestazioni di protesta scoppiate nel Paese per l’omicidio di George Floyd.

“L’opzione di usare le forze armate in servizio attivo in un ruolo di polizia può essere scelta come estrema risorsa in una situazione di massima gravità e urgenza, situazione in cui adesso non ci troviamo”, ha spiegato Esper in conferenza stampa.

“Credo e continuo a credere che la Guardia nazionale sia meglio adatta per fornire il sostegno ale autorità civili: lo dico non solo come Segretario alla Difesa ma come ex militare ed ex membro della Guardia nazionale: non sono d’accordo con l’applicazione dell’Insurrection Act”, ha concluso Esper.

Lunedì Trump aveva dichiarato che se la Guardia nazionale non avesse “dominato le strade” avrebbe fatto ricorso al provvedimento per inviare l’esercito negli stati in cui le proteste si sono intensificate.





Reddito di emergenza fino a 840 euro mese. La Circolare dell’Inps

 

L’importo del reddito di emergenza, previsto dal decreto Rilancio per le famiglie che non hanno usufruito di altre indennità Covid e che non hanno componenti con un reddito da lavoro o da pensione, potrà arrivare fino a 840 euro al mese per due mesi nel caso in cui il nucleo sia composto da due adulti, due minorenni e un componenti sia in una situazione di disabilità. Altrimenti il limite massimo con una famiglia di almeno quattro persone sarà di 800 euro. Lo si legge nella circolare dell’Inps che chiarisce i requisiti della misura. Si potrà chiedere se il reddito familiare ad aprile non supererà il limite previsto per il sussidio, quindi 800 euro per una famiglia di quattro persone senza disabili. Il beneficio economico è di 400 euro se la famiglia ha un unico componente. Le domande dovranno essere presentate all’Inps esclusivamente in modalità telematica entro il 30 giugno 2020, autenticandosi con PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica. Per la presentazione della domanda ci si potrà avvalere anche degli istituti di patronato.Dopo aver effettuato l’autenticazione al servizio, sono consultabili i manuali che forniscono le indicazioni per la corretta compilazione della richiesta.Previsto dal DL 34/2020 per supportare i nuclei familiari in difficoltà economica a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, il Reddito di Emergenza (Rem) è subordinato al possesso dei requisiti di residenza, economici, patrimoniali e reddituali indicati all’articolo 82 del decreto.




Ricciardi (Oms): “Il virus è pericoloso come lo era all’inizio”

“Il virus circola nella stessa maniera e non è mutato, è pericoloso come era all’inizio”. Lo ha detto Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute e rappresentante italiano al Consiglio dell’OMS, ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”.

“Le voci contrastanti dalla comunità scientifica dipendono dal fatto che i medici non sono tutti uguali. Ci sono medici clinici, che curano i pazienti, che sono dei medici importantissimi, che curano effettivamente l’individuo e la persona malata, e medici che sono dei medici che non curano i pazienti ma le organizzazioni, i sistemi. Io faccio parte del secondo insieme. Sempre medici siamo. Il medico che cura il paziente dice agli altri che non sono veri medici, perché non hanno mai visto i pazienti. Gli altri rispondono ‘ok, ma tu invece non hai il quadro completo della situazione’. I clinici molto spesso tendono a generalizzare la situazione dei pazienti che vedono loro”, ha spiegato.

“Riaprire gli stadi al pubblico anche se parzialmente? E’ una ipotesi – ha detto Ricciardi – che si farà nel momento in cui la circolazione del virus sarà ridotta ai minimi termini. In qualche Regione teoricamente si potrebbe già aprire. E dico teoricamente. Ma queste manifestazioni non possono prescindere dalle misure di sicurezza e farle rispettare a migliaia di persone è difficile. Non è da scongiurare il rischio, bisogna prepararsi per fare in modo che sia ridotto”.

 




L’Iss: “Non riutilizzare le mascherine chirurgiche dopo un uso prolungato (6-8 ore)

 

“Le mascherine chirurgiche possono essere utilizzate anche per un uso prolungato da 2 a 6 ore, ma non ci sono evidenze che ne garantiscano il riutilizzo in sicurezza”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, in audizione in Commissione d’inchiesta sui rifiuti.





Covid-19 si annida nelle mascherine e resiste per sette giorni. Studio italiano

 

"Uno studio in laboratorio ha rilevato parti di virus nella parte interna delle mascherine dopo 7 giorni dall’inoculo". Lo ha spiegato Rosa Draisci, del Centro nazionale sostanze chimiche, prodotti cosmetici e protezione del consumatore dell’Istituto superiore di sanità, rispondendo a una domanda nel corso dell’audizione del presidente Iss Silvio Brusaferro alla Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati. "Si tratta di una sperimentazione che prevedeva il rilevamento dei virus nelle diverse superfici. Nella parte interna delle mascherine - ha detto Draisci - è risultato" rilevabile "fino a 7 giorni. Si tratta - ha evidenziato Brusaferro - di uno studio scientifico in ambienti protetti, non è dunque immediatamente assimilabile a situazioni normali. Costruire un setting sperimentali vuol dire tenerlo protetto da luce del sole e da altri fattori che hanno una influenza" sui risultati nella vita reale.