Annuncio di Fs: "Il Frecciarossa arriverà all’Argentario e nel Levante Ligure"

Il Frecciarossa 1000 arriva in Versilia, all’Argentario e nel Levante ligure. Da domenica 14 giugno un nuovo collegamento Trenitalia (Gruppo FS Italiane) fermerà lungo la costa della Toscana e della Liguria da Milano e Roma per il rilancio del turismo nazionale. 

“Simbolo dell’eccellenza made in Italy – si legge in una nota delle Fs -, il Frecciarossa 1000 unirà tutti i giorni le due principali città italiane con la costa tirrenica, dalla Versilia all’Argentario, fermando anche in Liguria, a Genova e nel Levante ligure. Nuovi collegamenti per facilitare gli spostamenti di chi da Roma e Milano vuole raggiungere facilmente in treno alcune delle spiagge e dei borghi fra i più belli d’Italia”. 

“La Toscana e la Liguria, insieme alle bellezze culturali e paesaggistiche – prosegue la nota -, si confermano così al centro dello sviluppo del turismo nazionale del Gruppo Fs Italiane. I Frecciarossa da e per la Versilia, l’Argentario, il Levante ligure e Chiusi sono fra le principali novità dell’orario estivo di Trenitalia che prevede più collegamenti fra le principalità località del Paese, con particolare attenzione agli spostamenti per promuovere il turismo nazionale”. 

Torna anche il Frecciarossa da e per Chiusi-Chianciano Terme. Da domenica 14 giugno e per tutto il periodo estivo due nuove corse di Trenitalia collegheranno la località toscana alle principali città italiane servite dall’Alta Velocità. 

L’obiettivo è soddisfare la domanda stagionale turistica verso le principalità località di mare su tutta la costa ligure e tirrenica, verso le aree di Chiusi, Siena e le sue Terre, la Val di Chiana, la Val d’Orcia, l’Amiata e il Trasimeno. 

“Le fermate dei Frecciarossa sono parte integrante del più ampio piano di sviluppo del turismo nazionale grazie al quale sarà possibile scoprire e riscoprire le bellezze italiane. I nuovi collegamenti permetteranno di distribuire i flussi turistici non solo nelle grandi città d’arte o sulle spiagge e montagne più conosciute, ma anche nelle località di medie e piccole dimensioni ad alta attrattività culturale e paesaggistica – conclude la nota -. Tutto ciò anche grazie alle migliori connessioni di primo e ultimo miglio con il territorio, e al facile interscambio con altri mezzi di trasporto, per invogliare sempre più persone a lasciare l’auto privata a casa con enormi benefici anche per l’ambiente”. 





Roma - Tornano le Domeniche gratis al Museo, ma serve prenotare

 

 

Domenica 7 giugno si riparte anche con la prima domenica con ingresso gratuito per tutti nel Sistema Musei in Comune di Roma Capitale. Tutti, previa prenotazione obbligatoria allo 060608, potranno accedere gratuitamente nei Musei Civici, di nuovo aperti al pubblico dopo il lungo periodo di chiusura dovuto all’emergenza sanitaria. 

Aperte nuovamente anche le aree archeologiche dei Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana e uscita dal Foro di Cesare su via dei Fori Imperiali) dalle 8.30 alle 19.15 (ultimo ingresso 18.15) e del Circo Massimo (a esclusione di Circo Maximo Experience) dalle 9.30 alle 19 (ultimo ingresso 18). L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. 

Le visite saranno effettuate nel rispetto delle linee di indirizzo della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, per la prevenzione del Covid-19: si potrà accedere solo al proprio turno di ingresso, esibendo la prenotazione digitale o cartacea e solo dopo la rilevazione della temperatura corporea che deve essere inferiore ai 37,5. È obbligatorio l’utilizzo delle mascherine e il mantenimento della distanza di sicurezza dalle altre persone. È consentita la visita senza distanziamento solo alle famiglie. 

Si potranno visitare le collezioni permanenti di Musei Capitolini, Museo di Roma a Palazzo Braschi, Museo dell’Ara Pacis, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Centrale Montemartini, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Musei di Villa Torlonia, Museo Civico di Zoologia, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Napoleonico, Museo Pietro Canonica, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Museo di Casal de’ Pazzi, Museo delle Mura. 

Si potrà inoltre tornare a vedere dal vivo alcune delle esposizioni presenti nei musei, la maggioranza delle quali a ingresso gratuito ad eccezione della mostra “Canova. Eterna bellezza” al Museo di Roma (aperta fino alle 22, con chiusura biglietteria ore 21) e della mostra “C’era una volta Sergio Leone” al Museo dell’Ara Pacis: entrambe a ingresso ridotto solo per i possessori della MIC Card.





Denuncia della Lega Lazio: "Le spiagge della regione non esistono più"

 “Le spiagge del litorale del Lazio non esistono più, alla faccia di Nicola Zingaretti che si riempie la bocca di tutela dell’ambiente in occasione della Giornata mondiale e non ha contrastato l’erosione costiera con interventi strutturali e risolutivi dal 2013”. Così il capogruppo della Lega in Consiglio regionale del Lazio Orlando Angelo Tripodi, promotore della commissione Erosione costiera nel 2018. 

“Nel pacchetto ‘sblocca opere’, presentato dalla Lega a marzo, c’era il ‘ripascimento della costa’ – sostiene Tripodi – il cui iter si è incredibilmente interrotto, dopo anni di latitanza di Zingaretti, per l’immobilismo anche di alcuni Comuni. L’emblema è il protocollo Latina-Sabaudia, pari a 1.100.000,00 euro, definito una ‘Ferrari ferma in garage’ dall’assessore regionale Mauro Alessandri mesi fa. I lavori dovevano essere effettuati già un anno fa – continua il capogruppo della Lega – i balneari sono costretti a subire l’inefficienza della pubblica amministrazione, il mancato coraggio del governo Conte sul decreto attuativo per la proroga delle concessioni al 2033 voluta dall’ex ministro Gian Marco Centinaio e gli effetti negativi del Coronavirus. Zingaretti risponde all’appello per la tutela dell’ambiente, dell’economia e del turismo? Che vogliamo fare?”, chiede Tripodi. 




Anche i Radicali si ’intestano’ il merito del sequestro dell’immobile occupato da Casapound

 

“Le indagini che hanno portato al sequestro dello stabile occupato da CasaPound in via Napoleone III a Roma sono partite dai gravissimi fatti di Casal Bruciato che, insieme alle associazioni 21 Luglio e A Buon Diritto, avevamo denunciato alla procura della Repubblica di Roma a maggio dello scorso anno. Tra le ipotesi di reato contestate, infatti, le attività di propaganda e istigazione alla discriminazione razziale, etnica e religiosa che avevamo sottolineato nel nostro esposto”. Così in una nota Francesco Mingiardi e Simone Sapienza, segretario e presidente di Radicali Roma. “I fatti di un anno fa a CasalBruciato, quando CasaPound tentò di impedire con la violenza a una famiglia rom di entrare nell’appartamento regolarmente assegnatole, sono gravissimi – continuano i Radicali -. CasaPound e altre formazioni di estrema destra riuscivano ad intercettare in anticipo i provvedimenti di assegnazione delle case popolari ed era loro consentito di organizzare vere e proprie imboscate xenofobe. A Roma l’emergenza abitativa deve essere governata con l’unico obiettivo di superare il disagio sociale legato all’insufficienza e all’inadeguatezza di soluzioni abitative e, per questo, non può subire condizionamenti e strumentalizzazioni fasciste”, concludono. 





Fratelli d’Italia propone voucher per taxi, musei e ristoranti

 

“Con le misure di distanziamento per Covid-19, i ristoratori del centro storico di Roma perdono migliaia di posti a posti a sedere, il 63% del totale dei loro esercizi commerciali. A tale situazione si aggiunge un drastico calo della clientela stimato al 90%. La assoluta carenza di turisti e la riduzione negli anni dei residenti pongono questi esercenti in una situazione che, come epilogo, potrebbe vedere la chiusura definitiva di queste storiche attività, molte delle quali insediate nell’area della città storica da almeno settanta anni e contraddistinte dal mantenimento della tipologia merceologica e dalla gestione familiare mantenuta da almeno tre generazioni”. Lo dichiarano Andrea De Priamo capogruppo capitolino di Fdi e Maurizio Berruti rappresentante di categoria Taxi. La ristorazione romana, aggiunge la nota “fa parte della cultura e della tradizione della Capitale. Occorre garantire la sopravvivenza di queste attività che hanno contribuito a rendere il centro storico di Roma patrimonio mondiale dell’Unesco – continua -. Non si può permettere assolutamente che le parole delle istituzioni fotografino solo la crisi dei ristoranti romani. Le istituzioni sono chiamate a fare la loro parte con tutti gli strumenti di sostegno possibili e con interventi concreti per incentivare e facilitare l’afflusso di avventori verso il centro storico”. “Come Fdi abbiamo presentato all’Assemblea Capitolina una mozione che propone l’erogazione di ‘voucher di rilancio turistico’ – spiegano da Fdi – attraverso i quali i fruitori possono avere sconti sulle corse taxi, categoria anch’essa in serie difficoltà per il drastico calo degli afflussi turistici, sulle visite ai musei capitolini e sulle consumazioni dei ristoranti del centro storico di Roma”. “Confidiamo che la maggioranza pentastellata voti a favore di questo atto di sostegno alla categoria dei ristoratori romani e del servizio Tpl non di linea. Sindaca Raggi il ‘piatto piange’ e occorrono subito interventi concreti che possano contribuire a rivitalizzare l’economia di un centro storico che rischia di morire insieme alla sua cultura”, concludono da Fdi.





Dal 15 giugno possono partire i centri estivi nel Lazio

 

Sono state pubblicate dalla Regione Lazio le linee guida per la riapertura dei centri estivi a partire dal 15 giugno, come stabilito dall’allegato 8 del decreto del presidente del consiglio dei ministri del 17 maggio 2020 per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti nella fase 2 di emergenza Covid 19. Nello specifico, le indicazioni si applicano alla realizzazione di attività ludico-ricreative per i bambini di età superiore ai 3 anni e gli adolescenti con la presenza di operatori addetti alla loro conduzione. Possono essere utilizzati per l’accoglienza gli spazi per l’infanzia delle scuole o di altri ambienti similari (ludoteche, centri per famiglie, oratori) oppure parchi o altri contesti similari (outdoor education) in coerenza con quanto stabilito dal Governo. 





De Gregorio interrogato dal Gip: "Sono innocente"

 

“Sono innocente, sono innocente”. Lo ha ripetuto varie volte l’ex senatore Sergio De Gregorio nel corso dell’interrogatorio di garanzia avvenuto oggi nel carcere di Regina Coeli. Per oltre due ore e mezza l’ex parlamentare ha risposto alle domande del gip Antonella Minunni e spiegato che le operazioni finanziarie individuate dagli inquirenti come sospette di riciclaggio e autoriciclaggio fossero “tutte tracciate con assegni” e con chiare “finalità di natura commerciale”. Rispetto invece alla contestazione della presunta estorsione ad un barista lo stesso De Gregorio ha negato e respinto ogni addebito: “Non appartiene al mio modo di fare. Ho fatto solo consulenza e cercato di aiutare un amico”, ha ripetuto. 





Terrorizzavano Anzio, preso uno dei componenti dell’Arancia Meccanica’ del litorale

 

Erano soprannominati “L’arancia meccanica del litorale” di Anzio. La polizia di Stato esegue un’ ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un appartenente alla “Gang” riconosciuto dalla vittima: un giovane pakistano aggredito ferocemente a gennaio scorso. 

I fatti risalgono allo scorso gennaio, quando un giovane cittadino pakistano, ospite del Centro CARA di Anzio, in compagnia di un suo connazionale fuori la stazione ferroviaria di Lavinio, per futili motivi, veniva prima sbeffeggiato e poi violentemente colpito con una serie di calci e pugni da parte di un gruppo di circa 7 giovanissimi, e poi rapinato anche del suo cellulare. 

Il corpo esamine del giovane a terra. Questa la scena che hanno visto al loro arrivo gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Anzio, diretto da Andrea Sarnari, e il personale del 118. Le prime cure e poi il trasferimento presso l’ospedale romano San Camillo dove, oltre ad accertare una frattura allo zigomo con 30 giorni, il ferito è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. 

Acquisita la denuncia, è stato fatto visionare alla vittima un album fotografico riportante i volti di diversi giovani, dove ha riconosciuto uno dei suoi aggressori, colui che aveva materialmente asportato il telefono cellulare: un minorenne di Anzio. 

Giovane d’età l’aggressore, ma già monitorato e denunciato dagli investigatori in un’altra aggressione avvenuta 2 anni fa nei confronti di due fratelli presso la stazione ferroviaria di Nettuno dove, armato di coltello, colpiva una delle due vittime, cagionandogli lesioni personali per 25 giorni. 

Ultimata l’indagine, gli investigatori hanno inviato un’informativa di Polizia alla Procura della Repubblica di Velletri e a quella dei Minorenni di Roma per il complice. Accolta la richiesta del Pubblico Ministero, il Gip del Tribunale di Velletri ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per S.V., 19enne nativo della provincia di Salerno e residente a Nettuno. Ordinanza che i poliziotti hanno notificato al giovane nella giornata di ieri. Rapina aggravata in concorso e lesioni personali aggravate, i reati contestati.





Uccise di botte la compagna a Roma, arrestato clochard romeno

 

Uccise di botte la compagna nel parco pubblico della Montagnola, a Roma, l’11 maggio scorso. I carabinieri del Nucleo Investigativo di via In Selci hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura di Roma, A.D., cittadino romeno di 41 anni, nella Capitale senza fissa dimora, in quanto ritenuto responsabile del femminicidio della propria convivente Drabikova Maria, 40enne slovacca, senza fissa dimora, deceduta il 12 maggio scorso, in ospedale, a seguito di gravissime lesioni subìte. 

La mattina dell’11 maggio a Roma, nei pressi del parco “Don Mario Picchi” anche detto “Parco della Solidarietà”, un passante ha notato la presenza di una donna distesa sul prato, semicoperta e in stato di incoscienza, con evidenti segni di violenza sul volto. Il personale medico, contattato dal passante ed intervenuto sul posto, valutate le condizioni disperate in cui versava la donna, l’ha trasportata d’urgenza presso il pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni Addolorata”, dove la donna è giunta in stato di coma e dove è morta il giorno seguente. 

I militari del Comando Provinciale della Capitale, intervenuti sul posto immediatamente dopo il rinvenimento della donna gravemente ferita, effettuato il sopralluogo dell’area di interesse, hanno raccolto le testimonianze di alcuni residenti e di persone che potevano conoscere la vittima, in modo da ricostruire la dinamica dell’aggressione. 

Le indagini, coordinate da Francesco Gualtieri del pool specializzato della Procura di Roma, hanno permesso, sin da subito, di convogliare le attenzioni investigative sul compagno convivente della vittima, rintracciato dai Carabinieri della Compagnia E.U.R. nella zona. L’uomo non è stato in grado di fornire una versione convincente di quanto avvenuto tra la sera del 10 e le prime ore dell’11 maggio scorsi. 

I successivi accertamenti tecnici di laboratorio, effettuati dai Carabinieri del R.I.S. di Roma, non hanno lasciato dubbi sul fatto che l’indagato fosse l’ultima persona con cui la vittima era entrata in contatto e con il quale avrebbe avuto una colluttazione. Il fermato è stato, quindi, rintracciato nel quartiere San Lorenzo e portato dai Carabinieri nel carcere di Regina Coeli, dove rimane in attesa di essere interrogato dal G.I.P., al quale dovrà rispondere dell’accusa di maltrattamenti in famiglia e omicidio aggravato.





Esercizi commerciale, Roma Capitale detta le nuove regole per le aperture

 

Sarà in vigore fino al 30 giugno 2020 la nuova ordinanza firmata dalla sindaca di Roma Virginia Raggi per disciplinare gli orari di apertura delle attività commerciali, artigianali e produttive. Ne dà notizia il Campidoglio in una nota. Il provvedimento si basa sul riscontro positivo del monitoraggio del rischio di contagio in città e tiene conto delle specifiche modalità di fruizione di determinate attività commerciali. “Nessun limite orario sarà imposto a quelle attività che registrano picchi di clientela in momenti specifici della giornata, a seconda dei servizi offerti, e che quindi verrebbero penalizzati da vincoli troppo rigidi – spiega la sindaca Virginia Raggi -. È la novità di questo provvedimento varato non appena la situazione sanitaria ce lo ha consentito. Per esempio le ferramenta devono poter garantire approvvigionamenti alle imprese nelle prime ore del mattino, mentre gelaterie e pizzerie a taglio devono poter lavorare fino a tardi”. Questo criterio, aggiunge Raggi “vale anche per parrucchieri, barbieri ed estetisti, le cui prestazioni richiedono una permanenza prolungata all’interno del negozio e necessitano di tempi più ampi per l’alternanza della clientela. Altri potranno anticipare l’apertura e non saranno più vincolati dal limite serale delle 21.30, mentre librerie e cartolerie sceglieranno liberamente fra due delle fasce consentite. Le misure fin qui adottate per contenere l’epidemia hanno avuto un impatto positivo e ci consentono di dar seguito al confronto costante con le associazioni di categoria, per sostenere una ripartenza veloce e sicura”, conclude. Secondo le nuove indicazioni del Campidoglio sono esclusi dalla disciplina del provvedimento gli esercizi commerciali la cui utenza si concentra in particolari fasce orarie, quali i laboratori di prodotti alimentari (ad esempio gelaterie, pizzerie al taglio, pasticcerie, rosticcerie), i negozi di ferramenta e di rivendita di materiale edile, prodotti di termoidraulica, bricolage e vernici. Stesso dicasi per acconciatori ed estetisti, i cui clienti restano più a lungo all’interno del negozio e necessitano quindi di orari prolungati, e per le attività di autoriparazione come le autofficine (meccanici, elettrauto, carrozzieri, gommisti), e le concessionarie auto con laboratorio di riparazione e assistenza, anche al fine di supportare in questa fase la possibilità di utilizzo di mezzi privati per effettuare gli spostamenti per lavoro o altra necessità. Continuano a non essere sottoposti al provvedimento anche il commercio su aree pubbliche, le edicole, le tabaccherie, farmacie e parafarmacie, gli esercizi all’interno di stazioni ferroviarie e aree di servizio, oltre a qualunque altra attività non espressamente menzionata. Le altre attività – raggruppate per tipologia – seguiranno tre diverse fasce orarie di apertura e chiusura, dal lunedì al sabato. La categoria F1 raggruppa gli esercizi di vicinato del settore alimentare, le medie e grandi strutture di vendita del settore alimentare, i panificatori. Potranno decidere fra due opzioni: F1A (apertura dalle ore 7.00 ed entro le 8.00 – chiusura entro le 15.00) ed F1B (apertura dalle ore 7.00 ed entro le 8.00 – chiusura non prima delle ore 19.00). La categoria F2 comprende i laboratori non alimentari, con apertura da effettuarsi nell’intervallo dalle ore 9.30 alle ore 10.00 – chiusura entro le ore 19.00. La categoria F3 è costituita da esercizi di vicinato e medie e grandi strutture di vendita del settore non alimentare, Phone center – Internet point, con apertura da effettuarsi nell’intervallo tra le 10.00 e le 11.00 – chiusura non prima delle ore 19.00. Le disposizioni dell’ordinanza valgono anche per gli esercizi commerciali e artigianali inseriti nei Centri Commerciali. Le cartolerie, le cartolibrerie e le librerie potranno scegliere discrezionalmente tra gli orari della fascia F2 e quelli della fascia F3. Quanto alla giornata di domenica e ai festivi, l’eventuale orario di apertura al pubblico non è assoggettato alle fasce sopra menzionate ma alla normativa regionale e statale di riferimento. Per gli esercizi commerciali che svolgono attività mista – settore alimentare e non alimentare – sarà possibile scegliere discrezionalmente una delle fasce orarie di apertura al pubblico sopra descritte, relativamente ai titoli posseduti. Vale l’obbligo di esporre, in maniera tale da essere visibili anche all’esterno del locale, il codice scelto o assegnato (F1A, F1B, F2, F3) nonché il relativo orario di esercizio. Resta ferma ogni prerogativa statale e regionale in ordine al mutare delle circostanze di carattere sanitario, e la facoltà del titolare dell’attività in ordine all’apertura o meno della stessa sia nei giorni feriali che in quelli festivi.





Dipendente positivo a Covid, Campidoglio sanifica Palazzo Senatorio

 

 “Un dipendente di Palazzo Senatorio è risultato positivo al test sierologico coronavirus Covid-19”. ne dà notizia il Campidoglio in una nota stringata in cui aggiunge che “è stata disposta la chiusura e sanificazione degli uffici di Palazzo Senatorio per la giornata di sabato 6 giugno”.





Campidoglio, giunta approva variazione a bilancio previsione. E’ una manovra da 1,3 miliardi

 

La Giunta capitolina ha approvato la proposta di variazione n. 3 al Bilancio di previsione 2020-2022, che ora verrà sottoposta al voto dell’Assemblea capitolina. 

Il provvedimento prevede una manovra complessiva da 1 miliardo e 285 mila euro: al fine di compensare il differimento dei tributi disposto per alleviare il carico sui cittadini e sulle categorie produttive, si autorizza un anticipo da parte dell’istituto tesoriere di 900 milioni di euro, che garantisce l’erogazione dei servizi; l’incremento della spesa corrente per i servizi sociali e per le misure per anti-Covid è di circa 70 milioni di euro; la spesa per investimenti e opere pubbliche registra ulteriori risorse per oltre 297 milioni di euro fino al 2022. 

“Rispondiamo all’emergenza coronavirus e diamo respiro alla Fase 2 – dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi – perché questo provvedimento mette in sicurezza i servizi sociali e aiuta la ripartenza economica. Dopo essere intervenuti con il sostegno alle famiglie e lo stop alle imposte per alleviare il carico sui romani, stanziamo ulteriori somme per sostenere i soggetti più fragili e investire sulla mobilità, il patrimonio culturale e ambientale della Capitale. Ripartiamo e supportiamo la città nella ripresa: possiamo farlo perché in questi anni abbiamo rimesso i conti ordine e abbiamo risparmi di amministrazione a cui poter attingere”. 

“Abbiamo iniziato a lavorare a questa manovra – afferma l’assessore al Bilancio e al Coordinamento strategico delle Partecipate, Gianni Lemmetti – prima ancora che il coronavirus stravolgesse le nostre vite. Per fronteggiare la pandemia abbiamo dovuto fare ricorso a strumenti straordinari: sapevamo che era necessario intervenire nell’immediato e avevamo bisogno di risorse a disposizione subito spendibili. Ora ricominciamo a programmare, ripartendo dal lavoro di pulizia sui conti con un’attenzione ancora maggiore al tessuto sociale e al decoro della Capitale. Vogliamo che i cittadini possano tornare gradualmente alla loro vita”. 

La variazione prevede in parte corrente maggiori spese per circa 70 milioni di euro, la cui parte più importante riguarda il dipartimento Politiche sociali. Tra gli interventi più rilevanti si segnalano: l’aiuto economico alle famiglie (5 milioni di euro), l’assistenza ai soggetti in condizioni di disagio sociale (oltre 2 milioni di euro), interventi per bambini e ragazzi (4 milioni di euro), progetti sociali (5 milioni di euro), il contributo per le persone con disabilità gravissima (2 milioni di euro), le risorse al dipartimento Servizi educativi e scolastici per il bonus asilo nido (3,4 milioni di euro) e ai Municipi per i servizi dei Punti unici di accesso (Pua) il cui compito è dare risposta ai bisogni socio-sanitari dei cittadini (1 milione di euro). 

Il piano investimenti prevede ulteriori risorse per oltre 297 milioni di euro fino al 2022. Lo stanziamento più rilevante sul triennio riguarda il dipartimento Mobilità e Trasporti a cui vengono assegnati circa 227 milioni di euro per l’adeguamento e manutenzione delle metro A e B (180 milioni di euro), l’acquisto di treni (32,3 milioni di euro), il tracciato della linea C da Fori Imperiali Piazza Venezia (9,2 milioni di euro), piste ciclabili (via Ostiense-stazione Piramide, via Troya-via Rolli-via Bellami) e mini hub bike parking-nodi di scambio per la mobilità sostenibile e intermodale (2,5 milioni di euro). Le restanti risorse sono destinate in particolare alla manutenzione straordinaria delle strade di grande viabilità viale P. Togliatti, via C. Colombo, Macchia Saponara (7,6 milioni di euro), alla riqualificazione delle aree verdi e ville della capitale villa Ada, villa Borghese, villa Pamphili, villa Chigi (13 milioni di euro), al restauro di beni archeologici e storico-artistici (11,8 milioni di euro) e ai teatri e le biblioteche comunali (3,9 milioni di euro).

 





Dopo Maddie, altri due bimbi sulla coscienza di Christian Bruekner?

 

Il 43enne tedesco sospettato di avere rapito e ucciso la piccola Madeleine McCann nel 2007 in Portogallo, Christian Brueckner, è indagato dalle autorità del Paese anche per la scomparsa di un bambino - sempre in Portogallo - nel 1996: non solo per quella di Inga Gehricke nel 2015 in Germania, come è emerso ieri. Lo riporta la stampa internazionale. Le autorità avrebbero riaperto il caso di René Hasee, un bambino tedesco di 6 anni svanito nel nulla nel 1996 da una spiaggia di Algarve (Portogallo) durante una vacanza con la sua famiglia. La polizia tedesca avrebbe già contattato la famiglia del piccolo René informandola degli ultimi sviluppi.
René scomparve il 21 giugno del 1996 mentre si trovava sulla spiaggia di Aljezur, una cittadina che dista solo 40 chilometri da Praia da Luz, la località dove scomparve Maddie 11 anni più tardi. Secondo le autorità Brueckner, che all’epoca della scomparsa di René aveva 19 anni, si trasferì in Algarve nel 1995 ed era già stato condannato per reati sessuali su minori.





Sequestrate dalla Fiamme Gialle di Firenze 620mila mascherine contraffatte con marchi CE, falsi o irregolari

 

 

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze, nell’ambito dell’attività di polizia economico-finanziaria connessa all’attuale emergenza epidemiologica, hanno sequestrato circa 620.000 mascherine nelle provincie di Firenze, Roma, Milano, Verona e Rovigo.

I dispositivi di protezione, del valore complessivo di un milione e centomila euro, erano stati importati dalla Cina ed erano stati distribuiti nel territorio nazionale da un’azienda veneta.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Firenze e condotte dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Firenze, hanno accertato che le mascherine riportavano un marchio “CE” falsificato, ovvero erano corredate da altre attestazioni di conformità comunque inidonee a garantirne le caratteristiche tecniche o di sicurezza previste dalla legge.

Le protezioni respiratorie, se immesse in commercio, sarebbero infatti state spacciate come dispositivi medici di tipo chirurgico, ingannando il consumatore finale in merito alle loro effettive capacità di filtraggio, con conseguenze sulla valenza della loro affidabilità.

Due soggetti apicali di un’azienda del Polesine sono stati denunciati per frode nell’esercizio del commercio, ai sensi dell’art. 515 del C.P.

Oltre alle 620.000 mascherine sono stati sequestrati 1.320 dispositivi di protezione individuale di diversa tipologia, corredati, anch’essi, da false o irregolari certificazioni CE.





La Guardia di Finanza devolve oltre 22mila litri di alcol etilico alla Protezione Civile di Milano, agli ospedali riuniti di Foggia ed all’Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata

 

 

Il Comando Provinciale di Foggia, su autorizzazione della Procura della Repubblica di Foggia, e con la collaborazione dell’Agenzia delle dogane, ha ceduto alla Protezione Civile della Città Metropolitana di Milano, agli Ospedali Riuniti di Foggia e all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata, 22.500 litri di alcool etilico per la produzione in house di sanificanti che saranno messi a disposizione di laboratori clinici e strutture ospedaliere della città di Milano e della provincia di Foggia.

Si tratta di una seconda cessione di alcool etilico - la prima, di circa 10.000 litri di alcool, fu fatta ad aprile a favore dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e della ASL della Provincia di Foggia – che proviene dallo stesso maxi sequestro eseguito dai finanzieri della Compagnia di Manfredonia nel febbraio scorso durante un’operazione di polizia a contrasto del traffico illecito di prodotti alcolici immessi in consumo nel territorio italiano senza assolvere le imposte dovute (IVA e Accise).

Attesa la carenza sul mercato di alcool etilico e di prodotti a base alcolica per la sanificazione, che perdura dalle prime fasi dell’emergenza epidemiologica nazionale, è pervenuta al Comando Provinciale di Foggia, dalla Protezione Civile della Città metropolitana di Milano, dalla direzione farmaceutica degli Ospedali Riuniti di Foggia e dall’IZS di Puglia e Basilicata, la richiesta di potersi rifornire dell’alcool etilico in sequestro da destinare alla produzione di preparati galenici per la sanificazione degli ambienti ospedalieri e dei laboratori clinici degli Enti richiedenti.

Per incontrare le esigenze rappresentate, sono stati avviati contatti dapprima con l’Autorità giudiziaria (Procura della Repubblica di Foggia), che ha dissequestrato il prodotto e disposto la sua cessione, poi con l’Agenzia Dogane e Monopoli, investita per l’aspetto tributario, che ha rilasciato tre distinte autorizzazioni per il “trasferimento e successivo impiego di alcole etilico oggetto di sequestro giudiziario, per la produzione di soluzioni per la sanificazione degli ambienti ospedalieri” in esenzione di imposta, a beneficio dei seguenti Enti, per le rispettive quantità: ·

I trasferimenti dell’alcool, dal luogo di giudiziale custodia sino agli Ospedali Riuniti di Foggia e ai laboratori dell’IZS di Puglia e Basilicata sono avvenuti sotto la scorta dei militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Manfredonia.

L’iniziativa riportata rappresenta l’ulteriore conferma di un’azione corale tra Procura della Repubblica di Foggia, Agenzia delle dogane e Guardia di Finanza che ha permesso di sopperire all’attuale carenza di alcool sul mercato e di venire incontro alle esigenze di chi in questi mesi di emergenza sanitaria ha operato in prima linea nelle strutture sanitarie del Paese; strutture che nell’interesse dell’intera collettività devono essere messe nelle condizioni ideali per poter operare in piena sicurezza sanitaria.





Air Dolomiti (Lufthansa) fa scalo a Firenze e Palermo

 

Volo inaugurale Firenze/Palermo/Firenze oggi per Air Dolomiti, la compagnia aerea del Gruppo Lufthansa. Venerdì mattina, alle 13,30, al Falcone Borsellino è atterrato l’Embraer E195LR che coprirà la rotta per tutta l’estate. La compagnia collegherà Firenze con il capoluogo siciliano per quattro volte alla settimana: lunedì, giovedì, venerdì e domenica con partenza, da Palermo, alle 14 dal 5 giugno al 18 giugno, e alle 18, dal 19 giugno al 23 ottobre.





Franceschini e la riscoperta del ’Miracolo Italiano’: “Il treno Settebello, simbolo ricostruzione Paese, sarà restaurato”

 

“Il restauro del mitico Settebello è un segnale molto importante che arriva in un momento particolarmente significativo della storia del Paese, impegnato proprio come nel periodo post bellico in un’opera di intensa ricostruzione del proprio tessuto sociale ed economico. Uno dei simboli dell’Italia risorta dalle devastazioni della guerra, il gioiello ferroviario del made in Italy, comincia ora un altro viaggio che lo farà presto tornare sui binari, pronto ad accogliere un nuovo turismo fatto di esperienze e capacità di cogliere e apprezzare fino in fondo la bellezza. Un progetto di rilievo, reso possibile dall’impegno del MiBACT nella Fondazione FS”. Cosi il ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, ha commentato l’avvio del recupero estetico e funzionale dell’ETR 302 annunciato da Fondazione FS grazie al sostegno del MiBACT, che contribuisce ai lavori con un finanziamento di 4 milioni di euro.





Orrico (Beni Culturali): "Il lavoro di Di Maio riapre i flussi del turismo dalla Germania"

 

“La riapertura dei flussi turistici dalla Germania, annunciata dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in visita al suo omologo a Berlino, è una notizia importantissima, che segna positivamente la ripartenza post covid del sistema Paese e, in particolare, della filiera turistico-culturale”. Lo dichiara la sottosegretaria ai Beni culturali e al turismo Anna Laura Orrico, che aggiunge: 

“Ringrazio il ministro Di Maio per il prezioso lavoro svolto sinora e sono sicura che le visite diplomatiche che ha in programma ci porteranno altre positive novità”. 

“Ho da tempo rilevato – continua il sottosegretario – come l’Italia abbia dimostrato di aver attuato fra i protocolli di sicurezza anti covid più efficienti a livello europeo; vantiamo tra l’altro, in molte località, fra gli indici di diffusione della pandemia più bassi del continente. Non c’è motivo di tenere chiuse le frontiere all’interno dell’Ue. Noi le abbiamo aperte basandoci su dati scientifici e dopo l’adozione di procedure che hanno messo in sicurezza l’Italia. Pertanto auspichiamo reciprocità da parte di tutti quanto prima, in sintonia con i principi comunitari di solidarietà e leale cooperazione che devono informare il comportamento degli Stati Ue”, conclude Orrico.





L’ottimismo di Trump: “Per il vaccino contro Covid fatti grandiosi progressi”

 

 

“Grandiosi progressi sono stati fatti sul vaccino” per il coronavirus. Lo ha detto il presidente statunitense, Donald Trump, in conferenza stampa.

Trump ha annunciato che “sono già state prodotte più di due milioni di dosi” che sono “pronte per l’uso” non appena gli scienziati daranno il via libera. “Stiamo facendo incredibilmente bene” sui vaccini, “credo che avrete delle sorprese molto positive”.

Trump ha poi ribadito le sue accuse alla Cina: “Qualcuno dovrà spiegare come il coronavirus sia apparso a Wuhan, ma non si è diffuso nel resto della Cina prima di manifestarsi in Europa e in altre parti del mondo”. Trump ha poi definito il virus un “brutto regalo dalla Cina”.





Mattarella plaude alle scelte fatte dalla Bce

 

 Nel corso di un colloquio con il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso “grande apprezzamento” per le ulteriori decisioni assunte dalla Banca Centrale Europea. Lo riferisce il Quirinale. “La Bce sotto la guida della sua Presidente, Cristine Lagarde – sottolinea la presidenza della Repubblica- prosegue un’azione che, insieme a quella della Commissione Europea, sostiene con efficacia l’impegno per la ripresa delle economie dei Paesi dell’Unione colpite dagli effetti della pandemia, rafforza l’Eurozona e il ruolo delle istituzioni europee”.





Banca d’Italia contabilizza il Pil: "Nella migliore delle ipotesi crollo del 9,2%"

 

La Banca d’Italia prevede per il 2020 un crollo del Pil del Paese tra il -9,2% e il -13,1%. E’ quanto si legge nelle proiezioni macroeconomiche di Via Nazionale del triennio, che aggiornano quelle pubblicate il 15 maggio.

Lo scenario di base – con l’ipotesi che la diffusione della pandemia rimanga sotto controllo a livello globale e in Italia – prefigura una contrazione del Pil in Italia del 9,2% quest’anno, seguita da una graduale ripresa nel prossimo biennio (+4,8% nel 2021 e +2,5% nel 2022). Nella proiezione di base si ipotizza che la domanda estera per i beni prodotti nel nostro paese si riduca del 13,5% nel 2020 e torni a espandersi nel prossimo biennio. Ulteriori ripercussioni sull’attività economica derivano dalla caduta dei flussi turistici internazionali.

In un secondo scenario più severo, che prende in considerazione l’eventualità del protrarsi dell’epidemia o della necessità di contrastare possibili nuovi focolai, il Pil italiano cadrebbe del 13,1% quest’anno e recupererebbe a ritmi più moderati nel 2021 (+3,5%). In questo scenario si ipotizza: una caduta della domanda estera più marcata di quella dello scenario di base nell’anno in corso (20%) e una ripresa più graduale nel prossimo biennio, sia del commercio mondiale sia dei flussi turistici; l’emergere di nuovi focolai dell’epidemia che comporterebbero l’adozione di nuove misure di sospensione delle attività economiche per una quota pari a circa il 5% del valore aggiunto per 4 settimane nei mesi estivi e circa il 15% per 6 settimane tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021; un aumento dei rendimenti a lungo termine di circa 50 punti base e un irrigidimento delle condizioni del credito pari a circa la metà di quanto osservato durante la crisi finanziaria globale.

 





Decreto Azzolina passa alla Camera e diventa legge

 

 

Con 245 voti favorevoli e 122 contrari la Camera ha  definitivamente convertito in legge il decreto per la conclusione dell’anno scolastico, l’avvio del prossimo e lo svolgimento degli esami di maturità. I lavori sul provvedimento ieri erano proseguiti oltre le due di notte. Vera e propria maratona, quindi, prima del via libera definitivo di questa mattina.





Rapporto Iss-Ministero della Salute: “L’epidemia non è finita, miglioramenti sensibili dalle Regioni”

 

Continua il trend positivo dell’andamento della curva dei contagi da coronavirus. Nessuna Regione, infatti, ha fatto registrare un RT maggiore di 1. Questo il risultato del monitoraggio del ministero della Salute-Iss sugli indicatori per la cosiddetta Fase 2 relativi alla settimana tra il 25 e il 31 maggio. La stima dell’indice di trasmissibilità (Rt) per data inizio sintomi nel periodo dal 12 al 25 maggio, calcolato al 3 giugno, si legge nel monitoraggio "mostra valori medi al di sotto di 1 in tutte le Regioni. Per quanto riguarda la stima dell’Rt, si sottolinea che quando il numero di casi è molto piccolo possono verificarsi temporanee oscillazioni con Rt>1 a causa di piccoli focolai locali, senza che questo rappresenti necessariamente un elemento preoccupante". Si sottolinea inoltre che, per i tempi tra esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione 2-3 settimane prima, ovvero durante la prima fase di riapertura, tra il 4 e il 18 maggio 2020. "In quasi tutta la Penisola sono documentati focolai di trasmissione attivi. Tale riscontro, che in gran parte è dovuto alla intensa attività di screening e indagine dei casi con identificazione e monitoraggio dei contatti stretti, evidenzia tuttavia come l’epidemia in Italia di COVID-19 non sia conclusa". Lo evidenzia il monitoraggio del ministero della Salute-Iss sugli indicatori per la cosiddetta Fase 2 relativi alla settimana tra il 25 e il 31 maggio. Le misure di lockdown in Italia "hanno effettivamente permesso un controllo dell’infezione da SARSCoV-2" ma "persiste, in alcune realtà regionali, un numero di nuovi casi segnalati ogni settimana elevato seppur in diminuzione" e "questo deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di SARS-CoV-2 è ancora rilevante". Lo rileva il monitoraggio in cui si richiede "rispetto rigoroso delle misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale e il distanziamento fisico. "Si rileva un forte miglioramento della qualità e dettaglio dei dati inviati dalle Regioni al ministero della Salute e all’Istituto Superiore di Sanità e discussi nella Cabina di Regia". Il nuovo rapporto sul monitoraggio Covid-19 ministero Salute-Iss in cui si sottolinea che "complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV2 in Italia è favorevole con una generale diminuzione nel numero di casi ed una assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali".





La ministra Catalfo rassicura le imprese e i lavoratori. "La grande sfida è mettere tutto in una bolla di protezione"

 

La “grande sfida” è quella di “riuscire a mettere sia le imprese che i lavoratori come in una bolla, per proteggerli dagli effetti della crisi e poter tornare al più presto possibile alla situazione pre-Covid, se non addirittura in condizioni migliori”. Così la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, in un’intervista su ‘La Stampa’, la quale, si legge sul quotidiano, è pronta ad allungare sino a fine anno la cassa integrazione, con un’attenzione particolare ai settori che continuano a presentare difficoltà, utilizzando i 20 miliardi che l’Europa ci metterà a disposizione col programma Sure.

Per il fondo Sure c’è in ballo “una cifra considerevole che l’Europa ci mette a disposizione, qualcosa come 20 miliardi di euro che possono ulteriormente agevolare le aziende in questa fase di transizione. Lo attiveremo subito, non appena disponibile. Ci aspettiamo massima celerità da parte dell’Europa. Intanto, come ministero stiamo elaborando la stima dei costi per il rifinanziamento della cassa integrazione, che è mia intenzione allungare fino alla fine dell’anno, e del Fondo nuove competenze che invieremo nei prossimi giorni al ministero dell’Economia proprio al fine di un utilizzo puntuale di Sure”.




I 15 giorni che scriveranno il futuro di Alitalia

 

"Su Alitalia abbiamo avuto la conferma che le prossime due settimane saranno decisive per la nascita della Newco con i relativi assetti manageriali e che sarà predisposto un piano di sviluppo all’insegna dell’unità aziendale e della tutela occupazionale". Lo affermano i segretari generali Filt Cgil, Stefano Malorgio, Fit Cisl, Salvatore Pellecchia e Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, in una nota in cui danno notizia di un incontro avuto con la Ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli. Confronto che, precisano, "si è svolto in un clima positivo sugli emendamenti al Dl Rilancio, al Dl Semplificazioni e su Alitalia".  "Sugli emendamenti al Dl Rilancio si sta lavorando ad una posizione convergente tra sindacati e ministero sui settori del trasporto pubblico locale, marittimo e portuale", si legge nella nota. "In particolare, abbiamo chiesto l’inserimento di risorse specifiche per il servizio di bus scolastici e turistici e il ripristino di risorse, precedentemente tagliate, del fondo nazionale del trasporto pubblico. Per i marittimi - proseguono -, abbiamo chiesto misure di protezione per i lavoratori che non hanno ammortizzatori e un miglioramento delle norme che regolamentano l’autoproduzione per il settore dei porti". "Avviata anche - concludono i tre sindacalisti - una discussione preliminare su Dl Semplificazioni che sarà ripresa nei prossimi giorni".