E’ morta l’anziana donna pestata dalla sua badante

 

E’ deceduta all’ospedale San Camillo la donna di 81 anni, gia’ invalida, che il 9 maggio scorso era stata ricoverata a causa dei maltrattamenti subiti dalla badante, una 52enne, originaria dell’Est Europa, arrestata dai carabinieri della stazione di Casal Palocco. Sul corpo dell’anziana e’ stata disposta l’autopsia che sara’ eseguita al Policlinico Umberto I. Per la 52enne, arrestata il mese scorso per maltrattamenti aggravati contro familiari o conviventi, la posizione potrebbe aggravarsi ulteriormente.





Si schianta contro un muro sulla via Tuscolana, muore ragazzo di 19 anni

 

Incidente stradale mortale alle 2 si notte su via Tuscolana 2170, a Roma, dove un ragazzo di 19 anni e’ morto dopo essere finito con la sua auto, una Smart, contro un muro. Il giovane e’ stato trasportato all’ospedale San Giovanni in codice rosso ed e’ morto poco dopo. Nessun altro veicolo coinvolto. Sul posto gli agenti del gruppo Tuscolano della polizia locale di Roma Capitale.




Rogo di origine dolosa in una palestra di Centocelle

 

Incendio alle 3.20 di questa notte all’interno di una palestra di 700 metri quadrati in via Valmontone 26, in zona Centocelle, a Roma. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, la polizia e la Polizia Scientifica. Secondo quanto si apprende, il rogo potrebbe essere doloso. Nei mesi scorsi sempre in zona Centocelle erano stati dati alle fiamme altri locali, tra cui il “Pecora Elettrica”, caffetteria e Libreria di via dei Ginepri. Anche in quel caso si trattava di un gesto doloso.




Giovane accoltellato da un suo coetaneo al Pronto Soccorso dell’Umberto I

 

Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Flaminio Nuovo, diretto da Massimo Fiore, mentre si trovavano presso il pronto soccorso “Umberto I” per accertamenti di rito relativi ad una  segnalazione riguardante un minorenne maltrattato, hanno notato un ragazzo, successivamente  identificato come L. E. romano di 21 anni, che improvvisamente ha estratto un coltello da cucina lungo circa 20 cm. con il quale ha iniziato a colpire un ragazzo che si trovava nella stessa struttura  in attesa di essere visitato. Il 21enne ha cercato anche di colpire un infermiere che nell’immediatezza dell’accaduto ha cercato di bloccarlo evitando di essere colpito. A quel punto gli agenti hanno intimato al giovane di gettare il coltello a terra e, dopo qualche esitazione, quest’ultimo si è arreso. Il ragazzo ferito, un ucraino di 27 anni è stato prontamente soccorso e posto in prognosi riservata mentre l’autore del tentato omicidio, aggravato dall’uso dell’arma, è stato visitato dal personale medico psichiatrico dell’”Umberto I” . Dopo essere stato sedato a causa del suo forte stato di agitazione, è stato ricoverato presso la stessa struttura per poi essere arrestato per tentato omicidio.





Il Campidoglio studia la riapertura dei Centri Anziani

 

“L’assessorato alla Persona, Scuola e Comunita’ Solidale di Roma Capitale sta portando avanti il lavoro di raccordo con i Municipi per la riapertura dei Centri Sociali Anziani. La priorita’ e’ la tutela della salute dei cittadini e, in tal senso, l’Amministrazione capitolina non puo’ permettere che siano commesse leggerezze”. E’ quanto evidenzia in una nota il Campidoglio, spiegando che “nel quadro delle linee guida emanate dalla Regione Lazio, l’Amministrazione capitolina sta portando avanti un intenso lavoro di raccordo con il territorio, volto a sondare la disponibilita’ alla riapertura dei presidenti e dei coordinatori dei centri anziani e la garanzia da parte dei Municipi per l’attuazione di misure specifiche per la tutela della salute degli utenti, in quanto in una fascia d’eta’ particolarmente delicata in relazione all’emergenza sanitaria da Covid-19″.





Fassina(SxR): inviato a Prefetta esposto su vertici Acea

 

“Come annunciato abbiamo inviato un esposto alla Prefetta Gerarda Pantalone, per sottoporre alla sua all’attenzione quanto accaduto ieri nella Commissione capitolina Trasparenza. L’assenza dei vertici Acea è stato un comportamento inaccettabile, una grave offesa alle istituzioni, ai cittadini di Roma, perchè è diritto dei consiglieri capitolini, avere tutte le informazioni e conoscenze relative agli atti dell’Amministrazione, in base a leggi e regolamenti vigenti”. Lo annuncia in una nota Stefano Fassina, consigliere di Sinistra per Roma, promotore di Roma Ventuno. “Attendiamo perciò che la Prefettura sia protagonista nel garantire tale diritto – continua Fassina -. Sul versante politico, nessuna novità: la sindaca Raggi continua a contraddire completamente le promesse di campagna elettorale, non soltanto per l’assenza totale di trasparenza su una delle più importanti società partecipate, ma per l’archiviazione dell’impegno per la gestione pubblica dell’acqua. Ovviamente, non ci rassegniamo. Alla fine saranno gli elettori a valutare”, conclude. 





Democrazia Partecipata, il Lazio ha la sua legge

 

Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mauro Buschini (Pd), ha approvato, con 27 voti a favore, 11 contrari e 2 astenuti, la proposta di legge regionale n. 183/2019, concernente: “Disciplina dell’iniziativa legislativa popolare degli enti locali nonché dei referendum abrogativo, propositivo e consultivo”, d’iniziativa dei consiglieri Alessandro Capriccioli (Più Europa Radicali), Devid Porrello (M5s) e Valentina Corrado (M5s). Ha poi sottoscritto la proposta di legge anche Valentina Grippo (Pd). A inizio seduta, l’Aula ha osservato un minuto di silenzio, in memoria di George Floyd, afroamericano ucciso il 25 maggio 2020 da un agente di polizia nella città di Minneapolis, negli Stati Uniti. La nuova legge regionale si compone di 31 articoli che disciplinano l’iniziativa legislativa popolare e degli enti locali, il referendum abrogativo, propositivo di leggi regionali e consultivo, strumenti previsti nello Statuto della Regione del 2004, per i quali mancava una legge di attuazione. “Lo Statuto prevede da tempo il referendum propositivo – ha spiegato Capriccioli nella sua relazione introduttiva -, ma ad oggi non è attivabile da parte dei cittadini, perché non c’è mai stata la legge che disciplinasse come si attiva e come funziona”. Come ha spiegato Capriccioli, “l’intento è quello di fornire alle persone strumenti per entrare nelle istituzioni, in modo popolare, non populista”. E la possibilità di partecipazione dei cittadini viene ampliata anche attraverso un portale web espressamente dedicato, per avere notizia delle iniziative popolari in corso nella regione e degli stadi dei rispettivi procedimenti, e l’invio di materiale cartaceo a casa, ogni volta che ci sarà una consultazione referendaria. Il provvedimento prevede uno stanziamento complessivo di 260 mila euro. La metà di tale somma è destinata al “portale della partecipazione”: 70 mila euro, in conto capitale nel 2020, per la creazione del portale informatico, e 30 mila euro di parte corrente, per ciascuna annualità 2021 e 2022, per il suo funzionamento. Per quanto riguarda l’attività di propaganda per eventuali referendum, sono disponibili 30 mila euro nel 2020, e 50 mila euro per ciascuna annualità 2021 e 2022, da destinare alla comunicazione istituzionale, anche attraverso la stampa di appositi opuscoli. La pl 183 è diventata legge con tre emendamenti (di Ciacciarelli, Aurigemma, Capriccioli).  Respinti invece numerosi emendamenti del gruppo Fratelli d’Italia, volti a limitare l’uso eccessivo dell’istituto referendario. In dichiarazione di voto, hanno annunciato il voto contrario dei rispettivi gruppiFabrizio Ghera (FdI), Pasquale Ciacciarelli (Lega), Giuseppe Simeone (FI), mentre Stefano Parisi (Lazio 2018) ha annunciato la propria astensione. A favore del provvedimento si sono pronunciati lo stesso Capriccioli, Francesca De Vito per il Movimento 5 stelle e, per la maggioranza, Marta Bonafoni (Lista Zingaretti).





Piccolo (Pd): "Con le dimissioni di Simioni l’Atac è nel caos"

 

La consigliera capitolina del Pd Ilaria Piccolo in una nota dà notizia di aver appreso in queste ore “con forte preoccupazione delle dimissioni da direttore generale e da presidente dell’Ad di Atac Simioni, desideroso evidentemente di trasferirsi al più presto in Enav e lasciare l’azienda capitolina. Una dipartita repentina e senza una successione e parrebbe non senza pretendere ulteriori premialità (non si comprende a quale titolo) per il lavoro svolto”. “In assenza di decisioni su chi dovrebbe rimpiazzare l’amministratore uscente – continua Piccolo – nonostante il vaglio dei curriculum già operato in massima urgenza dalla commissione mobilità venerdì scorso, sulla nuova designazione in Campidoglio sembrano brancolare nel buio. Tra chi reclama il posto di Ad e chi fugge da questo ruolo, rimane un’azienda senza guida”. Secondo Piccolo “si naviga tra un richiamo per cooptazione dello sfuggente Simioni ad una nomina in fretta e furia di altri soggetti, magari la candidatura di Giovanni Mottura già commissario liquidatore di Roma Metropolitane, azienda ancora in attesa della firma del bilancio 2015 da parte del Campidoglio – continua -. Forse è proprio l’idea che a guidare la più grande azienda di Tpl nazionale sia un liquidatore di un’altra azienda capitolina inquieta e blocca le decisioni della sindaca Raggi che appare sempre più isolata nel decidere delle sorti e il futuro di Atac. Siamo al caos gestionale in un momento particolarmente critico dell’azienda che cumula gli errori del concordato fallimentare voluto dalla giunta Raggi – denuncia Piccolo -con le difficoltà del settore trasporto pubblico acuite dall’emergenza Covid-19. Non è così che si governa una grande azienda con oltre 10000 dipendenti. Tra fughe e rifiuti si rischia di lasciare senza guida l’Atac con conseguenze gravissime per la città. Ho chiesto a tal proposito una riunione urgente della commissione Mobilità”, conclude.




Pecora Elettrica, gli ex gestori si chiamano fuori

 

 “Il nostro progetto nel luogo che ci ha ospitato per due anni e mezzo si è concluso il 6 novembre scorso. Noi titolari de ‘La pecora elettrica’ abbiamo scelto di chiudere l’attività convinti che il lavoro svolto durante il periodo di apertura ormai sia patrimonio di tutti. La Regione Lazio ha reso noto per mezzo stampa che prenderà in gestione il locale che ha ospitato La pecora elettrica e incaricherà LazioCrea SpA di avviare un’attività che mantenga la vocazione culturale del luogo”. Lo comunicano gli ex gestori dello spazio culturale di Centocelle, colpito da successivi attentati incendiari, in una nota. “E’ necessario specificare, per evitare malintesi, che noi gestori de ‘La pecora elettrica’, per nostra insindacabile scelta, non entreremo a far parte di questo progetto – annunciano – pur riconoscendo l’importanza di un intervento istituzionale nel contesto che si è venuto a creare. Per qualsiasi informazione al riguardo vi chiediamo di non interpellarci perchè non sapremmo fornirvi notizie più dettagliate e non siamo interessati a rilasciare commenti”, concludono.

 





Eleonora Mattia: "Rimettere al centro i bisogni di giovani e giovanissimi"

“Dopo la fase di contenimento del virus e di preoccupazione per la salute pubblica, ora è il momento di rimettere al centro i bisogni di giovani e giovanissimi, messi da parte dall’emergenza sanitaria e le relative precauzioni, in primis l’isolamento”. Così, in una nota, Eleonora Mattia, Presidente della IX Commissione Formazione, Politiche giovanili, Pari opportunità, Istruzione e Diritto allo studio. “La chiusura improvvisa delle scuole di ogni ordine e grado ha tolto la dimensione della socialità, del confronto e della crescita ad oltre 1 milione di bambine e bambini, ragazze e ragazzi da 0 a 19 anni del Lazio, mettendo in luce fragilità e profonde differenze tra di loro. Ora è il momento di tornare progressivamente alla normalità, recuperando la dimensione educativa e aggregativa tramite un riavvicinamento sociale che garantisca il distanziamento fisico a tutela della salute e sicurezza di tutti e tutte. Questi gli obiettivi del “Piano regionale per l’infanzia, l’adolescenza e le famiglie” approvato dalla Giunta Zingaretti che con 20 milioni di euro interviene nella fase di ripresa, garantendo un supporto economico a circa 43 mila famiglie del Lazio”.




Sui centri estivi di Roma Capitale burocrazia e rimpalli, parlano Baglio e Tempesta

 

“Lunedì 15 giugno dovrebbero riaprire anche i centri estivi per i bambini dai tre anni in su, e mentre in diverse regioni hanno già riaperto strutture per i più piccoli da 0 a 3 anni, Roma annaspa nella burocrazia e nei rimpalli di responsabilità sui permessi delle Asl”. La denuncia è delle consigliere del Pd capitolino, Valeria Baglio e Giulia Tempesta. Nelle città dove si è già ripresa l’attività, continuano in una nota “gli ingressi nei centri sono scaglionati per evitare gli affollamenti, ai bambini è misurata la temperatura corporea e sono suddivisi in gruppi per fasce d’età e su questa base è stabilito il rapporto minimo tra operatori e bambini. Nella Capitale, soprattutto nei municipi governati dal centrosinistra, sono pronti ed hanno ricevuto già i progetti dagli enti gestori ma per le riaperture dall’assessorato, in assenza di linee di condotta proprie, paradossalmente si preferisce attendere pareri delle Asl”. Nell’organizzazione della riapertura dei centri estivi “non c’è quindi omogeneità – denunciano dal Pd – e come al solito i municipi sono lasciati soli. Nell’amministrazione Raggi regna sovrana la politica dei figli e figliastri, tralasciando l’importanza di distribuire gli stessi servizi e le stesse garanzie in tutto il territorio romano, dal centro alla periferia”. “E’ bene sottolineare ancora una volta – aggiungono le consigliere – che nelle linee guida della Conferenza delle Regioni è specificato che per i centri estivi non c’è bisogno di autorizzazione da parte delle Asl, ma nella giunta capitolina si preferisce l’assenza di progettualità alla vigilia della riapertura dei centri estivi. L’indifferenza e la negligenza di questa giunta di fronte ai bisogni fondamentali del bambino quali il gioco, l’educazione, la socialità e l’attività motoria, ci lasciano basiti ed esterrefatti e rappresentano una cartina tornasole dell’incompetenza dell’amministrazione a 5 stelle”. “Abbiamo predisposto due mozioni urgenti – annunciano le consigliere del Pd – che impegnano la sindaca e la giunta ad essere pronti non appena sarà emanato un nuovo Dpcm ad offrire il servizio di ‘spazi educativi integrati’, nonché a programmare sanificazioni preventive e a organizzare tutte le azioni necessarie e utili affinché’ Roma sia pronta alla prossima ed imminente apertura dei centri estivi”, concludono.

 





Denuncia: "Operatori dei nidi convenzionati con Roma Capitale senza stipendi da marzo"

 

“Le operatrici e gli operatori dei nidi in convenzione si sono dati appuntamento in via Capitan Bavastro sotto l’assessorato alla scuola. Insieme ai titolari agli educatori ci saranno anche genitori per chiedere tutti insieme che il Comune paghi le strutture così come previsto”. Così in una nota il Pd capitolino. Quanto sta accadendo, secondo il Pd “è assolutamente inaccettabile. Da marzo i nidi non percepiscono i fondi a loro destinati. Nell’esprimere piena solidarietà e sostegno agli operatori ridotti alla fame e alle famiglie che usufruiscono dei servizi. Riteniamo doveroso – continua la nota – chiedere all’amministrazione capitolina di provvedere al pagamento degli operatori e di dare segnali certi sul proseguimento delle attività didattiche e sul futuro di strutture educative essenziali per soddisfare una richiesta che in questa fase emergenziale dovrà osservare norme stringenti sul distanziamento sociale e la città non potrà quindi ritrovarsi con un’offerta del servizio ridotta”, conclude il Pd.





La Festa della Musica 2020 sarà dedicata a Ezio Bosso

“Abbiamo deciso di dedicare la Festa della Musica del 21 giugno al maestro Ezio Bosso, che ci ha da poco lasciato. Ci sembrava il modo migliore per rendere omaggio alla memoria di un grande artista a cui, circa un anno fa, Roma aveva conferito la cittadinanza onoraria”. Lo annuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi su Fb. 

“Sarà una giornata in cui, come negli ultimi quattro anni, Roma celebrerà in modo libero l’amore per la musica. Tutti coloro che vorranno partecipare alla Festa possono farlo semplicemente registrandosi sul sito www.festadellamusicaroma.it”, racconta la sindaca. 

“Si potrà registrare la propria performance – musicale o canora – oppure si potrà fare un live sui social il 21 giugno, diffondendo il proprio contributo con l’hashtag #FDMRoma2020. Le partecipazioni saranno libere e spontanee, senza alcun limite alla proposta musicale che potrà spaziare dal genere classico al raggae, dall’elettronica al pop. Buona Festa della Musica a tutti!”, conclude la sindaca.





Lezioni nei parchi con le associazioni sportive dilettantistiche

 

Praticare attività sportiva all’interno dei parchi e degli spazi verdi di Roma, dove le associazioni dilettantistiche potranno svolgere lezioni all’aperto. Questa l’iniziativa a cui sta lavorando il Campidoglio per supportare le società sportive e in particolare le realtà che normalmente hanno a disposizione spazi ridotti, in cui non potrebbero essere garantite le misure di distanziamento anti-Covid. “Mettere a disposizione gratuitamente spazi aperti e parchi, dove poter praticare attività fisica e secondo modalità ben definite, è un sostegno importante in favore delle realtà di settore che spesso non dispongono di ambienti tali da garantire il distanziamento fisico necessario agli allenamenti. E consentirà a tanti romani di riprendere la pratica sportiva interrotta durante il lockdown. Roma riparte anche coniugando la ripresa economica di palestre e società sportive con il benessere dei cittadini”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi. Il Campidoglio è pronto a inviare un atto di indirizzo ai Municipi, affinché si facciano promotori di progetti specifici. Attualmente il IV, V e XIII Municipio stanno già predisponendo le delibere che consentiranno, per un periodo definito e in maniera gratuita, lo svolgimento regolamentato dell’attività all’aperto da parte delle associazioni sportive. Il progetto interesserà un settore che comprende circa 100 mila realtà tra associazioni e società sportive dilettantistiche e che coinvolge più di un milione tra dipendenti e collaboratori. “Il Campidoglio non può che accogliere con favore un’iniziativa che fa bene alla città e ai suoi cittadini. La proposta è stata presentata dal deputato Felice Mariani con un appello al Governo, agli amministratori locali e al Presidente di Sport e Salute e verrà estesa anche a livello nazionale, come ha già anticipato il Ministro dell’Ambiente Costa”, dichiara l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini Daniele Frongia. “Un’iniziativa di grande aiuto per le associazioni sportive – sottolinea ancora l’Assessore Frongia – in particolar modo le più piccole che maggiormente hanno sofferto le conseguenze del lockdown che potranno in questo modo garantire la prosecuzione delle lezioni, senza oneri aggiuntivi a proprio carico, ma è anche una grande possibilità per i tanti iscritti di accedere alle attività in modo sicuro e usufruendo di spazi all’aperto. Come controparte le associazioni potrebbero garantire la gratuità del servizio per categorie più svantaggiate come disabili e anziani fornendo così un ulteriore servizio alla collettività”.

 





Cosa (M5S), in soccorso dei commercianti del centro. "Senza aiuti le attività muoiono"

 

“Centro deserto, aprite gli occhi. Oggi mi rivolgo a tutti i soggetti che non si rendono conto della crisi senza precedenti che sta colpendo le attività produttive soprattutto del Centro storico di Roma. Soprintendenza, Sovrintendenza, Uffici di Roma Capitale, Residenti, politici legati solo ad alcuni portatori di interesse siete consapevoli che senza questo aiuto chiuderanno migliaia di attività e si perderanno decine di migliaia di posti di lavoro?”. E’ la denuncia su Fb del presidente M5S della commissione capitolina Commercio Andrea Coia. Pubblicando una foto a corredo del post Coia descrive che “ieri all’ora di pranzo questo era lo scenario. Un deserto assoluto. Alcuni locali sono chiusi perché non ci sono abbastanza clienti neanche per coprire le bollette delle utenze, figurarsi degli affitti o del costo del lavoro”. “Ora – perora Coia – di fronte a questo scenario mi chiedo: come si fa a rimanere chiusi nel proprio micromondo quando dovremmo essere parte di una città viva e produttiva? Decoro, attività produttive e lavoro per noi devono andare di pari passo insieme a un senso di appartenenza comune al destino della Città più bella del mondo”, conclude.

 





Più voli di Alitalia su Sicilia e Sardegna da Roma e Milano

 

Cresce il numero dei voli Alitalia sulla Sicilia e sulla Sardegna. Da domani, 11 giugno, la compagnia aumenterà i servizi aerei della continuità territoriale da Milano a Cagliari, mentre dal 13 giugno raddoppierà il numero dei collegamenti da Milano verso Catania e Palermo. Dal 15 giugno saranno aggiunti ulteriori voli fra Roma e i due aeroporti siciliani e verrà anche incrementato il numero dei collegamenti Roma-Cagliari in continuità territoriale. 

Nel dettaglio, sulla Milano-Catania e sulla Milano-Palermo i voli Alitalia passeranno da 2 a 4 al giorno, mentre i collegamenti Roma-Catania e Roma-Palermo cresceranno da 8 a 10 al giorno per ciascuno dei due aeroporti siciliani serviti. I servizi della continuità territoriale fra Milano e Cagliari saliranno da 4 a 6 al giorno e i voli fra Roma e Cagliari aumenteranno da 6 a 8 al giorno. 

Tutti i collegamenti, sottolinea Alitalia, vengono effettuati con capienza degli aerei contingentata per rispettare le attuali disposizioni di legge sul mantenimento del distanziamento minimo. Gli aeromobili vengono sanificati ogni giorno con prodotti ad alto potere igienizzante e, grazie ai filtri Hepa e alla circolazione verticale, l’aria a bordo è pura al 99,7%, come in una sala sterile.





Caso Floyd, uno degli agenti coinvolti rilasciato su cauzione

 

Thomas Lane, uno dei quattro agenti di polizia di Minneapolis coinvolti nell’arresto fatale di George Floyd il 25 maggio scorso, è stato rilasciatoi su cauzione. L’agente di polizia, 37 anni, licenziato dal suo dipartimento come gli altri colleghi coinvolti, ha già lasciato la prigione della contea di Hennepin. La cauzione era stata fissata in 750mila dollari.

L’avvocato dell’agente Lane, Earl Grey, ha detto allo Star Tribune che il denaro necessario è stato pagato anche grazie ai fondi raccolti su una piattaforma di crowdfunding.

Lane è accusato, con altri due colleghi, di complicità nell’omicidio di George Floyd. Il principale imputato è un quarto agente, Derek Chauvin, perseguito per avere materialmente asfissiato il cittadino afroamericano, premendo con forza il suo ginocchio sul collo della vittima per più di nove minuti.

 





Castelli (M5S): “All’Italia servirà fare altro deficit per il 2020”

 

Sulla necessità di fare nuovo deficit per quest’anno “stiamo verificando. L’ordine di grandezza realistico di una decina di miliardi, ma adesso mi sembra prematuro fissarsi su una cifra” ma “deve però essere chiaro” che “dobbiamo arrivare alla fine del 2020”. Lo afferma la viceministra all’economia, Laura Castelli, in un’intervista al Corriere dela Sera.

Nel dettaglio, spiega, serviranno “probabilmente 3 miliardi per gli enti locali, che devono chiudere i bilanci a luglio facendo fronte al calo delle entrate” poi “dovremo intervenire ancora a sostegno del turismo, in particolare delle aziende più piccole, del commercio e dell’artigianato” e “potrebbero essere necessarie nuove risorse per la cassa integrazione. Inoltre, ho già parlato con la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, e servono altre risorse per garantire la ripartenza della scuola”.

Risorse che non saranno attinte dal Mes perché “prima di prendere questi che, non dimentichiamolo, sarebbero dei prestiti, ci sono tantissime risorse che già abbiamo ma non riusciamo a spendere” afferma Castelli.

In particolare, spiega, ci sono “cento miliardi che Anas e Rfi hanno già programmato e che si potrebbero usare nella rete stradale e ferroviaria. Circa sedici miliardi di fondi sono fermi nei ministeri mentre altri 6,5 attendono di essere spesi nel settore idrico. E ho appena interpellato l’Inail sui 4,5 miliardi fermi dal 2013 e destinati all’edilizia sanitaria e scolastica. In tutto, circa 127 miliardi di euro da sbloccare.

E la ricognizione non è finita, sono sicuramente di più”.





Da lunedì disco verde alle richieste del Fondo Perduto. Domande in via telematica ad Agenzia delle Entrate

 

L’Agenzia delle Entrate dà il via alla corsa per le domande al fondo perduto previsto dal decreto Rilancio, con un minimo di mille euro per le persone fisiche e duemila euro per le società. Nella tarda serata di mercoledì 10 giugno sono state rese note le istruzioni per la presentazione delle richieste del bonus che avverrà in via telematica (attraverso Entratel o il portale “Fatture e corrispettivi”). Il canale si aprirà nel pomeriggio di lunedì 15 giugno e si chiuderà il 13 agosto 2020. Ci sarà più tempo, invece, nel caso in cui a richiederlo sia un erede che continua l’attività per conto del soggetto deceduto: l’istanza può essere presentata a partire dal 25 giugno e non oltre il 24 agosto.

 

Chi può ottenerlo

Il contributo a fondo perduto può essere richiesto da imprese, partite Iva o dai titolari di reddito agrario, a patto che siano in attività alla data di presentazione dell’istanza per l’ottenimento del contributo. Sono, invece, esclusi i soggetti la cui attività risulta cessata nella data di presentazione della domanda, i soggetti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (le cosiddette casse previdenziali), gli intermediari finanziari e le società di partecipazione, i soggetti che fruiscono del bonus professionisti e del bonus lavoratori dello spettacolo introdotti dal decreto Cura Italia (Dl 18/2020) e gli enti pubblici.

Requisiti

Sono due i requisiti per accedere al contributo:

Eccezioni

Le eccezioni al requisito del calo del fatturato sono previste per chi ha avviato l’attività dal 1 gennaio 2019 (il contributo spetta allora a prescindere dal calo del fatturato) e per gli operatori con domicilio fiscale o sede operativa situati nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi (sisma, alluvione, crollo strutturale) ancora in emergenza al 31 gennaio 2020 quando è scattato lo stato di emergenza per il coronavirus.

Quanto si può ottenere

Alla differenza fra il fatturato e i corrispettivi del mese di aprile 2020 e il valore corrispondente del mese di aprile 2019 si applica una specifica percentuale in relazione all’ammontare di ricavi e compensi:

- 20% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 400mila euro
- 15% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 1 milione di euro
- 10% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 5 milioni di euro

In ogni caso il contributo non può essere inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Nessuna tassazione

Il contributo a fondo perduto è escluso da tassazione sia per quanto riguarda le imposte sui redditi sia per l’Irap e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi.

Come fare domanda

L’istanza sarà solo telematica e potrà essere presentata anche avvalendosi dell’ausilio di un intermediario abilitato. Per predisporre e trasmettere la domanda, si potrà usare un software e il canale telematico Entratel/Fisconline o una procedura web nell’area riservata del portale “Fatture e corrispettivi” dell’agenzia delle Entrate.

Il contribuente potrà avvalersi degli intermediari che ha già delegato al suo cassetto fiscale o al servizio di consultazione delle fatture elettroniche. Sarà possibile accedere alla procedura con le credenziali Fiscoonline o Entratel dell’Agenzia oppure tramite Spid (Sistema pubblico di identità digitale), o ancora con la Carta nazionale dei Servizi (Cns).

Per ogni domanda, il sistema dell’Agenzia effettuerà due elaborazioni successive relative ai controlli formali e sostanziali. L’esito delle due elaborazioni sarà comunicato con ricevute restituite al soggetto che ha trasmesso l’istanza.





Riapertura dei nidi, ecco perché non è stato possibile renderla obbligatoria. La ministra Bonetti: “Non tutti i Comuni hanno le strutture adeguate”

 

 

 

“Una riapertura obbligatoria dei servizi per l’infanzia avrebbe creato seri problemi di organizzazione. Non tutti i comuni hanno le strutture adeguate.

Non tutti i nidi hanno il personale sufficiente. Non tutti sarebbero stati in grado di assicurare le norme di sicurezza necessarie. Abbiamo scelto la via della flessibilità. Possono aprire per l’estate. Pronti a richiudere se si verificassero dei contagi”. Elena Bonetti, ministra della Famiglia di Italia Viva sta lavorando all’ultimo testo del Family Act. Nel giorno della grande protesta del mondo dell’infanzia, spiega in un’intervista al quotidiano la Repubblica perché, nel calendario delle ripartenze, i più piccoli dei piccoli sono, incredibilmente arrivati per ultimi. Con la loro estate post-Covid ridotta a una manciata di settimane.

“I centri estivi sono una realtà anche quest’anno”, sostiene il ministro Bonetti. Mentre c’è “la possibilità di strutturare servizi educativi per l’estate anche per i bambini 0-3” e “se la Regione lo decide, chi è in regola potrà partire già dalla prossima settimana”. Dunque riaprirà soltanto chi vuole o chi può? “Chi è in grado di assicurare gli standard di sicurezza richiesti dalle linee guida”, risponde il ministro. “Un educatore ogni cinque bambini. I lettini adeguatamente distanziati. Gli spazi affinché i piccoli gruppi restino separati”.

Migliaia di educatori dei nidi privati sono da mesi senza stipendio e decine di strutture rischiano di non riaprire più.

“Anche su questo stiamo lavorando con la ministra Azzolina per garantire che a settembre tutti i bambini nella fascia 0-3 anni possano entrare al nido. All’interno di quel progetto che concepisce il nido e la scuola dell’infanzia come un percorso didattico, non soltanto come un servizio alle famiglie”, commenta Bonetti.





Coronavirus, superati negli Usa i due milioni di casi

Il numero di casi confermati di coronavirus negli Stati Uniti ha superato la soglia di due milioni, secondo l’ultimo bilancio della Johns Hopkins University. Alle 5.13 di giovedì, le persone che hanno contratto il Covid-19 nel Paese sono 2.000.464; le vittime per il Covid-19 in Usa ammontano invece a 112.924.

 

Quali sono i Paesi con meno casi di Covid-19 nel mondo

 

Di seguito i Paesi con meno casi di Covid-19 ufficialmente dichiarati, secondo la “mappa” e il conteggio tenuto dalla Johns Hopkins University. Il Paese con meno casi, soltanto 4, è il Lesotho, uno staterello in mezzo al Sud Africa. Poi c’è la Papua Nuova Guinea, con 8 casi, il Sahara Occidentale, con 9 casi e le Seychelles con 11 casi. A seguire, il Vaticano con 12 casi, le isole caraibiche di Saint Kitts e Nevis con 15, le Fiji con 18, e 19 casi nell’isola di Saint Lucia.





Sono 37 le denunce per i boss che godevano del reddito di cittadinanza

 

 

Boss ed elementi di spicco della cosca Piromalli-Molè di Gioia Tauro, tra cui soggetti già condannati per associazione a delinquere di stampo mafioso, due dei quali sottoposti alla misura della sorveglianza speciale (con obbligo di soggiorno) e figure apicali della ’ndrangheta del mandamento Tirrenico che percepivano il reddito di cittadinanza. E’ quanto emerso dall’operazione "Jobless Money" dei Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, con il coordinamento della Procura di Palmi, che ha scoperto e denunciato 37 "furbetti". Le irregolarità riscontrate dai militari a carico di 37 cittadini, di cui 33 italiani e 4 stranieri, grazie al lavoro condotto dai militari di Gioia Tauro col supporto specialistico del Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno consentito di stimare il danno erariale complessivo in circa 279 mila euro, scongiurando per il futuro un ulteriore ammanco di circa 134.500 euro, somme che i percettori avrebbero altrimenti incassato.  L’elargizione dei sussidi è stata bloccata.





Banca d’Italia: “Accelerano i prestiti ma differenze tra Istituto ed Istituto”

 

I dati raccolti dalla Banca d’Italia evidenziano "un rapido miglioramento" dei tempi di effettiva erogazione dei crediti garantiti da parte delle banche rispetto alle domande dei clienti "ma confermano l’eterogeneità" fra i diversi istituti e "segnalano che essa non si sta per il momento attenuando" Lo ha detto il Capo del Dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d’Italia Paolo Angelini in audizione alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche.  La Banca d’Italia ha inviato "una comunicazione a un gruppo di banche che presentano un numero di erogazioni" di prestiti garantiti "in rapporto alle richieste ricevute inferiore al valore mediano del sistema" dove chiede "di attivarsi rapidamente per rimuovere eventuali cause di ritardo imputabili a loro carenze. Nella lettera chiediamo informazioni sulle cause dei ritardi, pur sottolineando la loro piena autonomia nella decisione di concedere o meno i finanziamenti". Dalle prime evidenze, spiega Angelini, i ritardi "non sono legati al capitale o alla liquidità" delle banche ma a una serie di fattori temporanei quali l’organizzazione, l’elevato numero di domande, le norme e le difficoltà della pandemia. 





Locatelli (Css): “La seconda ondata di Covid-19 non avrà le dimensioni e la portata della prima”

 

"Dobbiamo farci trovare preparati a gestire una seconda ondata di contagi, che comunque, se dovesse mai esserci, non ritengo avrà le dimensioni e la portata della prima". Lo ha detto Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità (Css) e membro del Comitato tecnico scientifico (Cts), durante la trasmissione Agorà, su Rai 3.     "Prevedere se e quando ci sarà una seconda ondata - ha aggiunto - è un esercizio da indovino piuttosto che da scienziati, ma è possibile che con il ritorno dei mesi più freddi, nel tardo autunno o inverno, ci possa essere una ripresa perché il virus circola ancora in molti paesi del mondo, come vediamo dai dati di America Latina e India". "C’è uno sforzo internazionale mai registrato prima nella storia dell’umanità per un vaccino in grado di conferire immunità di gregge, ovvero una protezione largamente estesa contro il nuovo coronavirus" e "il messaggio è che lo Stato italiano c’è". Ha risposto così, durante la trasmissione Agorà, su Rai 3, Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità (Css) e membro del Comitato tecnico scientifico (Cts). "Farsi trovare pronti per il vaccino è importante", ha sottolineato. E lo sforzo che si sta facendo "prevede anche alcuni approcci vaccinali molto innovativi. Il nostro governo ha fatto in questo senso investimenti importanti, basti pensare al prodotto di ricerca che sarà sviluppato grazie all’investimento fatto da Ministero della Salute, della Ricerca, Regione Lazio e Cnr".





Produzione industriale a picco. Numeri shock da Istat: il tendenziale è al – 42,5% e nel periodo febbraio-aprile è -23,2%

 

Ad aprile le misure di contenimento dell’epidemia di Covid-19 hanno determinato la forzata chiusura dell’attività di molti settori per l’intero mese, con effetti negativi rilevanti sui livelli produttivi. Secondo le stime dell’Istat, ad aprile, l’indice destagionalizzato della produzione industriale è calato del 19,1% rispetto a marzo.

Corretto per gli effetti di calendario, l’indice complessivo è crollato in termini tendenziali del 42,5% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di aprile 2019).

Nella media del periodo febbraio-aprile, il livello della produzione cala del 23,2% rispetto ai tre mesi precedenti.

L’indice destagionalizzato mensile mostra un aumento congiunturale solo per l’energia (+0,7%), mentre ampie diminuzioni si registrano per i beni intermedi (-24,6%), i beni strumentali (-21,8%) e, in misura meno intensa, i beni di consumo (-14%).

Forti flessioni tendenziali caratterizzano quasi tutti i principali comparti; il calo è infatti meno pronunciato solo per l’energia (-14%), mentre risulta molto rilevante per i beni strumentali (-51,5%), i beni intermedi (-46,0%) e quelli di consumo (-39,8%).

Tutti i principali settori di attività economica registrano diminuzioni tendenziali. Le più accentuate sono quelle delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-80,5%), della fabbricazione di mezzi di trasporto (-74%), delle altre industrie (-57,0%) e della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (-56,3%); i cali minori, invece, si osservano nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-6,7%) e nelle industrie alimentari, bevande e tabacco (-8,1%).