Caso De Gregorio, giovedì l’udienza del Riesame. Chiesta la scarcerazione

Riforma dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere oppure concessione, almeno, di una misura più gradata, a partire dagli arresti domiciliari. Questa la richiesta che la difesa dell’ex senatore Sergio De Gregorio, in carcere dal 3 giugno, presenterà ai giudici del tribunale del riesame o della libertà. Secondo quanto si è appreso l’udienza di discussione dell’istanza è stata fissata per giovedì mattina. 

Secondo il gip, nel provvedimento eseguito nelle scorse settimane dalla polizia, De Gregorio nella vicenda che lo coinvolge ha dimostrato “una caratura criminale e scaltrezza davvero eccezionale”. Insieme con l’ex parlamentare l’ordinanza è stata emessa per altre 8 persone. Le accuse contestate vanno, a vario titolo, dall’estorsione al riciclaggio e autoriciclaggio. Gli accertamenti sono stati coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia coordinata guidata dal procuratore aggiunto Ilaria Calò. 

Nell’inchiesta De Gregorio – secondo il giudice delle indagini preliminari – “si conferma punto di riferimento indiscusso, lo stratega del gruppo, sempre pronto a ‘sistemare le cose – E’ lui che risolve le questioni sorte all’interno del gruppo e che suggerisce ogni volta le strategie difensive.





Sviene nella sua auto in fiamme, salvato dai Carabinieri

Due carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, in servizio di pattuglia, hanno salvato la vita ad un uomo di 79 anni, svenuto dopo che la sua auto aveva preso fuoco, probabilmente per autocombustione, mentre percorreva via dei Monti Tiburtini, all’altezza dell’Ospedale Sandro Pertini.

I due militari in transito hanno notato l’auto in fiamme e il conducente privo di sensi e nonostante le fiamme e il fumo intenso, non ci hanno pensato due volte a soccorrere l’uomo, estraendolo di peso e rianimandolo in attesa dei sanitari del “118” che lo hanno condotto nel vicino ospedale.

Anche i due carabinieri, per piccole ustioni e le esalazioni respirate, si trovano tuttora in osservazione presso lo stesso ospedale. Sul posto sono intervenuti i VVFF per spegnere le fiamme e gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale per le incombenze del caso.

 





Riaperta la Galleria Giovanni XXIII. Era stata danneggiata da un incendio

Completati gli interventi di riparazione alla Galleria Giovanni XXIII nella canna nord in direzione Pineta Sacchetti/Gemelli dopo l’incendio avvenuto lo scorso 13 maggio nel tratto tra l’uscita di via Mario Fani e via Trionfale. Da martedì 16 giugno, a partire dalle ore 10 sarà possibile percorrere la galleria anche nella parte interessata dalla chiusura. Il Dipartimento Lavori Pubblici ha coordinato le lavorazioni per il ripristino del tratto danneggiato e della consueta viabilità. 

L’incendio ha causato gravi danni alla galleria, non solo al manto stradale, ma anche i pannelli fotoriflettenti, ai sistemi di monitoraggio dell’infrastruttura, agli impianti elettrici, di illuminazione e a quelli di aerazione. Le lavorazioni h24 eseguite negli ultimi giorni hanno consentito di completare gli interventi e riaprire al traffico l’intero tratto della canna nord. 

“Domani riapre il tratto della Galleria Giovanni XXIII rimasto chiuso dopo l’incendio che si è verificato il 13 maggio scorso. Un incendio che aveva causato gravi danni all’interno della galleria che era stata da poco totalmente riqualificata. Un intervento che non era mai stato fatto dall’inaugurazione di quest’infrastruttura così importante per la nostra città”, ha detto la Sindaca di Roma Virginia Raggi. 

“Nonostante i gravi danni subiti dalla galleria siamo riusciti in poche settimane a riqualificare il tratto interessato dall’incendio ed a riaprirlo in sicurezza. Si è trattato di un lavoro complesso, coordinato dal Dipartimento Simu che ringrazio per la celerità con la quale è intervenuto. Siamo riusciti, infatti, a contenere i disagi e a restituire nuovamente ai cittadini la galleria completamente fruibile”, ha spiegato l’assessora alle Infrastrutture Linda Meleo. 





L’Oipa contesta la Raggi: "Mai mantenuta la promessa sulle Botticelle"

 

Dal 1 giugno è scattato il divieto di lavoro dalle ore 13 alle 17 a tutela dei cavalli delle botticelle romane, divieto che resterà in vigore fino al 15 settembre. La disposizione è prevista dal regolamento comunale sulla tutela degli animali del Comune di Roma approvato nel 2005 all’unanimità. 

“La sindaca Virginia Raggi aveva inserito nel suo programma elettorale l’abolizione delle ‘carrozzelle’ e aveva promesso che questo sarebbe stato il primo provvedimento che la sua Amministrazione avrebbe preso in nome di diritti degli animali”, ricorda Rita Corboli, delegata romana dell’Oipa Italia. “Da ultimo, è stato promesso di trasferirle nei parchi, mentre gli amanti degli animali ne hanno sollecitato a più riprese l’abolizione. Invece, a un anno dalla fine del mandato, questi mezzi anacronistici circolano ancora sulle strade, le promesse sono rimaste sulla carta e nulla è cambiato. Speriamo che almeno la consueta ordinanza che vieta l’uscita alle botticelle nelle giornate più calde arrivi in tempo utile per evitare ai poveri cavalli di dover lavorare con temperature tropicali”.





Casamonica, nuovo blitz della Polizia con arresti e sequestro milionario

 

Dalle prime ore di martedì, più di 150 uomini della Polizia di Stato del Servizio Centrale Operativo, della Squadra Mobile di Roma e del Commissariato di PS “Romanina” hanno dato esecuzione all’Ordinanza Applicativa di Misure Cautelari Personali e Reali emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di appartenenti al “clan Casamonica”. Contestualmente all’esecuzione delle ordinanze, è stata data esecuzione al decreto di sequestro di beni ai fini della confisca emesso dal Tribunale di Roma – Sezione delle Misure di Prevenzione per un valore di circa 20 milioni di euro.





Roma Metropolitane, i Sindacati chiedono conto alla Raggi

 

 

 “Dopo mesi di mancate risposte e di dichiarazioni senza seguito, oltre che di atti di forza e di imposizioni burocratiche, ancora non è chiaro cosa vuole fare la giunta Raggi con Roma Metropolitane. Assistiamo soltanto ai balletti dei dirigenti e dei consulenti al di fuori di qualsiasi progetto e di ogni regola mentre per i lavoratori ci sono solo perdita di salario, precarietà e incertezza sul futuro”. Così, in una, la Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma Capitale Rieti e la Uil del Lazio e le rispettive categorie dei trasporti. 

“E anche sfondamento dei presidi dei lavoratori – aggiungono i sindacati – come è avvenuto per il suo catastrofico commissariamento/liquidazione, avviato con inutile violenza già da ottobre e rimasto senza alcun risultato: ancora 5 bilanci da approvare a causa delle assenza di Roma Capitale in sede di approvazione; nuovi dirigenti e consulenti a carico di risorse che invece dovevano servire per progettare linee ferroviarie e della mobilità delle quali Roma ha grandissimo bisogno; nessuna certezza per i lavoratori che, nonostante le alte professionalità, sono soggetti alle scelte incomprensibili dell’amministrazione capitolina e non vedono nessun futuro lavorativo certo davanti a loro”. 

“Ora il commissario liquidatore, Giovanni Mottura, dopo la dipartita di Paolo Simioni verso Enac, passa a dirigere Atac – dottolineano i sindacati -: che ne sarà della già martoriata Roma Metropolitane, società carica di grandi professionalità e fondamentale in una metropoli come Roma ma oggi ancora senza bilanci approvati e ridotta ad essere liquidata?” “La sindaca presenti un progetto con cui sia possibile confrontarsi, un’idea di gestione che parli ai cittadini romani e al loro diritto ad avere servizi pubblici di standard elevati – concludono – un percorso che tolga i dipendenti dalle sabbie mobili dell’incertezza e della precarietà e garantisca buona occupazione e diritti, come dovrebbe essere sempre garantito in particolare quando si gestiscono fondi pubblici”.





Covid-19, la Regione Lazio prenota ed acquista 2,5mln di dosi di vaccino

“Abbiamo già acquistato due milioni e mezzo di dosi di vaccino antinfluenzale per gli anziani e per gli operatori sanitari e rinnovo la nostra scelta di verificare le condizioni legislative per un obbligo della vaccinazione”. Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, Nel corso della videoconferenza stampa dallo Spallanzani di Roma. Il governatore ha ribadito la necessità di “tutelare la vita degli anziani”. 





Aree gioco di Roma Capitale, la Sindaca Raggi ha firmato l’Ordinanza di riapertura

 

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha firmato l’ordinanza per la riapertura immediata delle aree gioco presenti all’interno di parchi, ville e giardini pubblici su tutto il territorio comunale.Lo rende noto il Campidoglio. La chiusura delle aree gioco nella Capitale era stata disposta per l’emergenza coronavirus.





Provenzano (Sud): "Fiscalità di vantaggio al Sud e incentivi all’occupazione al femminile"

“Una giornata importante, a Villa Pamphilj, nell’ambito di #ProgettiamoilRilancio, che ha visto il confronto con i sindacati confederali. La via per la ripresa dell’Italia è il rilancio degli investimenti pubblici e privati, lo diciamo da anni. Ora ne abbiamo l’occasione e non possiamo sprecarla. Investire per cosa? Per rinnovare l’economia e la società, per creare lavoro, lavoro buono, soprattutto per i giovani e le donne, specialmente del Mezzogiorno”. Lo scrive su Facebook il ministro per il Sud e per la Coesione Territoriale Peppe Provenzano. 

“Come ha detto il Presidente Conte, il Sud arriva a questo appuntamento già con il #PianoSud2030, che si inserisce con tutta la sua attualità nel progetto generale per l’Italia a cui stiamo dando vita. Il Sud non è solo un capitolo del nostro Recovery plan, ma il luogo in cui affrontare con maggiore determinazione alcuni nodi irrisolti dello sviluppo nazionale e sperimentare le nuove vie che si aprono in Europa. Per questo vogliamo accompagnare l’attuazione del Piano con alcune misure che possono accelerarne l’impatto sul fronte produttivo e occupazionale: una fiscalità di vantaggio per tutto il Mezzogiorno e un forte incentivo all’occupazione femminile al Sud”. 

“Questa nuova stagione di rilancio degli investimenti, che al Sud deve invertire il ventennale processo di disinvestimento e attivare il potenziale di sviluppo, e che deve guardare al potenziamento delle aree interne per ridurre i divari territoriali, ha bisogno di due condizioni: una macchina pubblica rinnovata e una vera partecipazione democratica. Dobbiamo semplificare, certo, e coniugare semplificazione e controllo di legalità. Ma per essere all’altezza della sfida, dobbiamo anche reclutare nuove competenze, ridare prestigio e sicurezza a una nuova generazione che deve essere protagonista dell’azione pubblica per lo sviluppo, ad ogni livello. E infine, dobbiamo puntare sul partenariato economico e sociale, perché le riforme davvero efficaci sono le riforme condivise, partecipate, che allargano gli spazi e le basi della democrazia”.





Ai ferri corti Seoul e Pyongyang. Kim fa saltare l’ufficio di collegamento di confine

La Corea del Nord ha fatto esplodere l’ufficio di collegamento tra i due Paesi che si trova a Kaesong, la città al confine tra Nordcorea e Corea del Sud, lo ha dichiarato il ministero dell’Unificazione di Seoul, scrive l’agenzia Yonhap. 

Dopo le minacce dei giorni scorsi in cui Pyongyang aveva dichiarato di voler invadere con l’esercito la zona demilitarizzata al confine, oggi la notizia dell’esplosione, udita anche a chilometri di distanza. Sabato Kim Yo Jong, la sorella del leader nordcoreano Kim Jong Un, aveva minacciato la Corea del Sud che avrebbe assistito “una scena tragica a proposito dell’inutile ufficio di collegamento completamente collassato”. 





Matteo Renzi: “Sono un grande tifoso della Lista Conte!”

“Io sono un grande tifoso della Lista Conte! Non lo dicono i sondaggi che porterebbe via voti ai Cinque stelle e al Pd? Un sondaggio oramai è un selfie dell’istante e da qui al 2023,tante cose cambieranno. E comunque sarebbe bene che il presidente del Consiglio e noi forze della maggioranza ci occupassimo dei posti di lavoro e non dei sondaggi”. E’ quanto dice il leader di Italia Viva Matteo Renzi in una intervista alla Stampa di Torino.

Quanto alla rivelazione di ieri del quotidiano spagnolo Abc sui presunti soldi versati dal Venezuela di Chavez al Movimento Cinque Stelle, Renzi afferma che è “giusto indagare. Come si è fatto sui soldi russi, presunti a Salvini, ora di indaghi sui soldi venezuelani presunti, a Casaleggio. Nel frattempo perquisiscono solo quelli che finanziano regolarmente la Leopolda”.

 





“Maddie è morta”, la polizia tedesca avvisa i genitori

 

Maddie McCann è morta. E’ quanto hanno comunicato gli investigatori tedeschi che stanno indagando sul caso, ai genitori della piccola Maddie, la bambina inglese di 3 anni scomparsa nel maggio del 2007 in Algarve, dov’era in vacanza con la famiglia. Secondo quanto riporta il tabloid inglese “Daily Mirror”, il procuratore tedesco Hans Christian Wolters, a capo dell’indagine su Christian Brueckner – 43enne tedesco già condannato per pedofilia e principale sospettato della scomparsa di Maddie – in una lettera ai genitori ha scritto: “Siamo vicini al vostro dolore, vostra figlia è morta”.

Al Mirror il procuratore ha poi aggiunto: “Siamo vicini al dolore dei genitori, ma se rivelassimo loro maggiori dettagli ciò potrebbe compromettere l’indagine. Abbiamo prove concrete che il nostro sospettato ha ucciso Madeleine e questo significa che è morta. Ai genitori è stato detto che la polizia tedesca ha le prove della sua morte ma non abbiamo comunicato loro ulteriori dettagli”.





Incubo Covid-19 a Pechino. Il Sindaco: "Situazione estremamente grave"

 

 La situazione dell’epidemia di coronavirus a Pechino è “estremamente grave”, per il sindaco della capitale cinese, ha detto il portavoce Xu Hejian dopo i nuovi dati dei contagi legati al cluster del principale mercato ortofrutticolo, lo Xinfadi, ormai saliti a 106. 

Pechino è impegnata “in una corsa contro il tempo” contro il coronavirus, ha aggiunto il portavoce. La capitale deve “essere sempre un passo avanti rispetto all’epidemia e prendere le misure più rigide, rigorose e determinate”. 

La capitale cinese dove vivono 21 milioni di persone ha portato la sua capacità di test a quota 90mila e l’Oms ha inviato altri esperti per seguire “da molto vicino” la situazione e l’ipotesi di una seconda ondata di contagi. Per fermare le infezioni il mercato di Xinfadi e altri quattro mercati sono stati chiusi e 28 blocchi residenziali sono stati messi in quarantena.

 





Massimo Carminati torna libero

Dopo oltre 5 anni e mezzo di reclusione in carcere l’ex terrorista nero al centro dell’inchiesta Mafia Capitale. Secondo quanto si è appreso lascerà il carcere di Oristano in queste ore. La decisione in favore di Carminati è stata pronunciata dal tribunale del riesame su istanza dei difensori, gli avvocati Cesare Placanica e Francesco Tagliaferri.

“Per vedere riconosciuti i diritti di Massimo Carminati abbiamo dovuto lottare fino allo stremo”. Così ha detto l’avvocato Francesco Tagliaferri, che guida il collegio difensivo dell’ex terrorista nero. “Abbiamo presentato tre diverse istanze alla corte d’appello – ha continuato il penalista – Dal 7 aprile doveva esser scarcerato Carminati, aggiungo.

Perché così sta scritto nel provvedimento”. L’avvocato Tagliaferri ha poi spiegato: “La Cassazione, con le motivazioni della sentenza di annullamento per ‘Mafia Capitale’ ha dimostrato l’assoluta infondatezza delle contestazioni più gravi e fantasiose”.

 





Report Istat, oltre un milione e 100mila minori in povertà assoluta

 

Nel 2019, la povertà assoluta in Italia colpisce 1 milione 137mila minori (11,4% rispetto al 7,7% degli individui a livello nazionale; 12,6% nel 2018). L’incidenza varia dal 7,2% del Centro al 14,8% del Mezzogiorno. Rispetto al 2018 le condizioni dei minori migliorano sia a livello nazionale sia al Centro (da 10,1% a 7,2%). Lo ha reso noto l’Istat nel report sulla povertà. Ma andiamo a vedere nel dettaglio questo report.

Disaggregando per età, l’incidenza si conferma più elevata nelle classi 7-13 anni (12,9%) e 4-6 anni (11,7%) rispetto alle classi 0-3 anni (9,7%) e 14-17 anni (10,5%), quest’ultima in particolare miglioramento rispetto all’anno precedente (12,9%).

Le famiglie con minori in povertà assoluta sono oltre 619mila, con un’incidenza del 9,7% (oltre tre punti più alta del valore medio di 6,4%). La maggiore criticità per le famiglie con minori emerge anche in termini di intensità della povertà, con un valore pari al 23,0% contro il 20,3% del dato generale. Oltre a essere più spesso povere, le famiglie con minori sono anche in condizioni di disagio più marcato.

Nel sottoinsieme delle famiglie povere, le coppie con due figli sono le più diffuse, sebbene siano presenti in misura minore rispetto al totale delle famiglie con minori (38,1% contro 39,5%); seguono le coppie con tre o più figli (21,1% rispetto al 12,3%) e le coppie con un figlio (14,9% contro 29,7%); le famiglie monogenitore e le famiglie in cui convivono più nuclei familiari rappresentano, rispettivamente, l’11,9% delle famiglie povere (11,0% sul totale delle famiglie con minori) e il 14,0% (7,5% sul totale delle famiglie con minori).

L’incidenza della povertà tra le famiglie con minori è fortemente variabile a seconda della condizione lavorativa e della posizione nella professione della persona di riferimento: 7,1% nelle famiglie in cui la persona di riferimento è occupata e 21,6% se non occupata.

Se la persona di riferimento è operaio l’incidenza arriva al 12,2%, se è in cerca di occupazione raggiunge il 29,2%.

L’incidenza di povertà assoluta per le famiglie con minori è più elevata nelle aree metropolitane, sia nei comuni centro (10,8%) sia nei comuni periferia dell’area metropolitana e nei comuni oltre i 50mila abitanti (9,8%) dove, rispetto al 2018 si registra un miglioramento; nei piccoli comuni si conferma, invece, al 9,4%.

La cittadinanza ha un ruolo importante nel determinare la condizione socio-economica della famiglia: è in condizione di povertà assoluta il 6,3% delle famiglie con minori composte solamente da italiani (in miglioramento rispetto allo scorso anno) e il 31,2% delle famiglie con minori composte solo da stranieri.

Rispetto alla tipologia familiare, l’incidenza di povertà assoluta aumenta al crescere del numero di figli minori presenti in famiglia (4,9% per le coppie con un figlio, 9,3% per quelle con due e 16,6% per le coppie con tre o più figli), è elevata tra le famiglie monogenitore (10,5%) e per le tipologie in cui spesso convivono più nuclei familiari (18,0%). Le famiglie monogenitore sono le sole a far registrare un miglioramento significativo rispetto al 2018, tornando ai valori del 2017 (quando l’incidenza era l’11,8%).