Anec promuove le nuove misure della Regione Lazio su cinema e audiovisivo

 

 

Anec Lazio (associazione nazionale esercenti cinema) dimostra apprezzamento nei confronti della nuova “Legge per il riordino delle norme in materia di Cinema e Audiovisivo”, “ulteriore segnale dell’attenzione al settore arrivato dalla Regione Lazio”. 

“La Legge – si legge in una nota – razionalizza, semplifica e rende più efficiente l’azione della Regione nei confronti del settore e disciplina gli interventi di sostegno, previsti in 27 milioni di Euro l’anno. La Regione Lazio conferma così di essere un modello virtuoso, a livello nazionale ed europeo, nell’attenzione al settore Cinema, già dimostrata col Bando Affitti per i Cinema”. 

“Il sostegno – prosegue l’Anec – in quota parte degli affitti delle sale cinematografiche nei mesi di chiusura obbligata -Marzo, Aprile e Maggio – è stata infatti la dimostrazione pratica di come la Pubblica Amministrazione può rapidamente reperire, stanziare ed assegnare aiuti concreti alle imprese, se ha la volontà e la capacità di comprendere l’importanza, economica e socio-culturale di un settore strategico per il territorio”. 

“Un elogio – spiega ancora l’associazione – va al Capo di Gabinetto, Albino Ruberti, al suo Staff e a Lazio Crea per aver attuato in tempi record uno strumento che risponde alla drammatica situazione che i Cinema del Lazio stanno attraversando. In questa fase di difficile ripartenza dei Cinema, gravati dalle restrizioni per l’emergenza sanitaria, e colpiti dalle nuove abitudini di distanziamento interpersonale, la Regione ha deciso di affiancare il MiBact nelsostegno alle Arene Moviement Village, direttamente gestite dagli esercenti sul territorio. L’iniziativa coinvolge tutta la filiera cinematografica, oltre alle Associazioni di editori e librai e allo Spettacolo dal vivo, e prevede decine di Arene estive sul territorio, allo scopo di recuperare il rapporto tra il pubblico ed i luoghi di spettacolo, rimettendo così anche in moto l’economia del settore. L’auspicio è che l’iniziativa possa essere sostenuta anche dall’Amministrazione Comunale, vista l’importanza ed il prestigio che il Cinema e la Cultura rivestono per la nostra Capitale”. 

“Ci auguriamo – conclude l’Anec – che la Regione Lazio possa ora affrontare anche il tema annoso della riqualificazione degli oltre 40 Cinema chiusi da decenni a Roma e nel Lazio, abbandonati al degrado e vincolati da norme urbanistiche che non ne consentono la riconversione. La necessità di rilanciare i Cinema, anche con forme innovative di servizi, ha portato la Regione Lazio ad inserire nel nuovo Testo Unico per il Commercio la possibilità per le sale di destinare un 25% delle superficie ad attività accessorie di bar e ristorazione aperte a tutti, non solo agli spettatori. Tuttavia la norma, che consente di sostenere soprattutto in questo momento il rilancio e la ripartenza delle sale cinematografiche, speriamo possa essere pienamente recepita ed attuata anche da Roma Capitale”.




Denuncia di Simeone (Forza Italia): "Perdite di tempo del Governo sulla Roma-Latina"

“Restiamo sconcertati dalle parole del ministro Paola De Micheli che di fatto nega la possibilità di nominare un commissario straordinario per il Corridoio intermodale Roma-Latina e la bretella Cisterna-Valmontone, limitandosi a fare un vago riferimento alla ‘semplificazione delle procedure’. La nomina del commissario è prioritaria per dare una svolta immediata all’opera, il governo non può rimangiarsi quanto promesso solo poche settimane fa”. Così in una nota Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare. “Preannuncio sin da ora che presenteremo un’interrogazione al presidente Zingaretti, socio di maggioranza del governo Conte per sapere cosa intende fare l’amministrazione regionale, insieme all’esecutivo, per accelerare i tempi di realizzazione dell’infrastruttura anche alla luce di questi ulteriori ritardi. Il tempo – ricorda – sta scadendo, l’autostrada Roma-Latina si fa adesso o mai più. Fra 4 mesi scadrà il vincolo preordinato di esproprio per i terreni dove dovrebbe sorgere l’infrastruttura. La reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio avvenuta con delibera del Cipe del 25 ottobre 2018, è strumento di fondamentale importanza per la realizzazione dell’opera: alla scadenza verrebbe meno in modo definitivo la possibilità dell’occupazione d’urgenza. Sarebbe praticamente impossibile andare avanti con il progetto. Se si perderà quest’occasione l’opera non si realizzererà più e rischieremo di consegnarla alla storia come grande incompiuta del nostro tempo”. 





Bilancio Ama del 2017 inapprovabile

 

La giunta di Virginia Raggi ha dato l’ok alla proposta dell’amministratore unico dell’Ama di “sospendere l’iter di approvazione del progetto di Bilancio 2017” dell’azienda. Lo si legge in una delibera votata il 9 giugno scorso. Si allunga, dunque, la disputa sui conti della societa’ partecipata dei rifiuti del Campidoglio, che da 3 anni non riesce ad approvare il bilancio tra crediti contesi e svalutazione di immobili. Una vicenda che ha visto avvicendarsi senza trovare una soluzione almeno 3 management diversi alla guida della partecipata. Lo scorso 20 maggio Stefano Zaghis ha comunicato al Campidoglio, si legge nel documento di giunta, che “la quarta versione del progetto di bilancio presenta elementi tali che lo rendono di fatto superato e non approvabile da Roma Capitale”.





Avvocati in piazza a Roma il 23 giugno

 

“Si è spenta la Giustizia”. Ne danno il triste annuncio gli Avvocati d’Italia. E per martedì 23 giugno alle 11, in piazza Cavour a Roma, sono stati fissati “i funerali della Giustizia italiana, delegittimata, paralizzata, indifesa”. La manifestazione di protesta, organizzata dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma – si spiega in una nota – vedrà la partecipazione del coordinatore dell’organismo congressuale forense Giovanni Malinconico e di decine di Avvocati dal distretto della Capitale in rappresentanza dei colleghi di tutta Italia, e “vuole per l’ennesima volta rendere chiara e manifesta la sensazione di profondo disagio della classe forense davanti all’inerzia di un Governo che, pure più volte sollecitato, ha completamente trascurato non solo le esigenze degli operatori della Giustizia, ma i diritti di milioni di cittadini, negati quotidianamente nelle aule di tribunale del nostro Paese”. 

La fase 3, dopo l’emergenza Covid – si aggiunge – “ha visto ripartire quasi tutte le attività economiche e produttive d’Italia, perfino il calcio. Non così per la Giustizia, che quotidianamente si confronta con udienze rinviate, processi a distanza farraginosi, udienze in presenza distillate con il contagocce”. Insomma “gli Avvocati italiani scendono in piazza il 23 giugno per protestare contro la mancata ripresa della attività giudiziaria, avvenuta finora solo sulla carta, lasciando tuttora vigente la miriade di ‘linee guida’ e ‘protocolli’ dettati dai capi degli uffici giudiziari – si legge nella nota che presenta l’evento – La promessa ripartenza del 1 luglio si colloca a ridosso dell’inizio del periodo utile per le ferie dei Magistrati di metà luglio, in gran parte già programmate, richieste ed ottenute”.





Fase 3 Lazio, nuova ordinanza Zingaretti: ok a riapertura sale scommesse. Dal 1 luglio toccherà bingo, spettacoli, fiere e cerimonie

 

 “Fermo restando le attività sociali, economico produttive e istituzionali già autorizzate con precedenti provvedimenti sono consentite le seguenti ulteriori attività: a decorrere dal 20 giugno 2020, le attività nelle sale scommesse, non è comunque consentito l’utilizzo delle apparecchiature (giochi, terminali ed apparecchi VLT/AWP), al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti; a decorrere dal 1° luglio 2020 sono consentite le attività sale bingo, sale slot e sale giochi. A decorrere dal 1° luglio 2020 gli spettacoli aperti al pubblico di cui alla lettera m) del DPCM 11 giugno 2020, le fiere, i congressi, le cerimonie, sono consentite secondo un numero di spettatori o presenti anche superiore ai limiti di cui alla citata lettera m) del DPCM 11 giugno 2020, in relazione alle dimensioni e alle caratteristiche dei luoghi, secondo le modalità determinate dagli organizzatori dell’evento, nel rispetto delle disposizioni in materia di sicurezza e delle misure di prevenzione della diffusione del virus SARS Cov-2”. E’ quanto prevede una nuova ordinanza del presidente della Regione lazio, Nicola Zingaretti. 

“Nelle more – si legge – dell’adozione dei provvedimenti per la gestione delle prove concorsuali aventi ambito di applicazione sull’intero territorio nazionale, per lo svolgimento delle prove di concorso e selettive da parte delle pubbliche amministrazioni sono adottate apposite indicazioni operative, di cui alle schede tecniche allegate alla presente ordinanza, che permettano l’attuazione delle stesse, realizzando un corretto bilanciamento tra la salvaguardia delle esigenze organizzative connesse al reclutamento del personale e la necessità imprescindibile di garantire condizioni di tutela della salute dei partecipanti alle procedure concorsuali, nonché del personale e dei collaboratori impegnati a diverso titolo nello svolgimento delle procedure stesse”. 





Bando pronto cassa della Regione Lazio, già approvate 31mila domande su 41.997

 

Procede speditamente la lavorazione delle pratiche delle domande del bando Pronto Cassa-Fare Lazio. Alle 12.00 di venerdì, delle 41.997 domande di finanziamento ricevute e protocollate circa tre quarti risultano deliberate positivamente, ossia 30.747. Di queste ultime 18.847 hanno avuto il COR – il codice rilasciato dal Registro Nazionale degli Aiuti necessario in ogni caso di erogazione di fondi pubblici – e sono a vari stadi di elaborazione (contratti in corso di invio, contratti stipulati, erogati o in attesa della firma da parte dei beneficiari), mentre altre 11.900 pratiche sono in attesa di COR.

Per quanto riguarda le pratiche restanti, 2.064 sono in corso di istruttoria, per 6.995 si è in attesa di un’integrazione della documentazione o sono oggetto di verifica campionaria, mentre 2.191 sono state deliberate negativamente o sono state oggetto di rinuncia da parte dei richiedenti.

“La lavorazione delle numerosissime domande ricevute da Pmi e professionisti con partita Iva per il bando Pronto Cassa-Fare Lazio prosegue secondo la tabella di marcia annunciata. Entro la prima decade di luglio saremo in grado di garantire a tutti gli aventi diritto le risorse del bando; per il quale la Regione ha mobilitato, anche grazie all’accordo con la CdP, ben 375 milioni di euro”, così il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, e l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli.




Prevenzione e sicurezza, chiuso ristorante per violazioni igieniche e sanzionata una gelateria per assembramenti

  

Durante un servizio straordinario di controllo del territorio, gli agenti della Polizia del commissariato Colombo diretto da Isea Ambroselli, unitamente al reparto Prevenzione Crimine Lazio e  ispettori della A.S.L. – servizio igiene alimenti nutrizione, hanno effettuato verifiche in diversi locali della zona. Il primo ad essere controllato è stato un ristorante giapponese in via Ostiense dove, i poliziotti e gli ispettori dell’ U.S.L., hanno riscontrato irregolarità  sui prodotti alimentari tenuti in congelatori,  sia di origine animale che ittica,  privi della tracciabilità, della etichettatura e della data di confezionamento. Materiale posto  sotto sequestro amministrativamente in attesa della distruzione. 

Le pessime condizioni igienico sanitarie riscontrate e la presenza di numerosi escrementi di topo hanno indotto gli ispettori sanitari ad emettere un provvedimento di chiusura, notificato poi dai poliziotti. Infine il titolare è stato sanzionato e dovrà pagare una multa di 1500 euro.

 

Contestata per la violazione dell’art. 17 del  regolamento di Polizia urbana anche una gelateria: i poliziotti hanno riscontrato presenza di assembramento di numerosi avventori in attesa all’esterno del locale che occupavano la sede stradale.

 

71 le persone controllate di cui 8 cittadini stranieri e 8 con precedenti di polizia; 14 i veicoli controllati e 3 posti di controlli effettuati. 

Infine in viale Marconi e largo Enea Bortolotti, sono stati eseguiti controlli mirati antiprostituzione.





Un milione di pezzi di prodotti elettrici pronti ad essere messi in commercio a Roma sequestrati dalla Gdf

 

 

Erano pronti per essere destinati alla rete di rivendite della Capitale e provincia gli oltre 1,1 milioni di prodotti elettrici non conformi alla normativa comunitaria e nazionale scovati dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma in un magazzino nella periferia orientale di Roma. Durante un controllo di routine, le Fiamme Gialle del 3° Nucleo Operativo Metropolitano hanno ispezionato il deposito di una società di import-export riconducibile a un cittadino cinese, al cui interno erano stoccati led e lampadine privi del marchio CE e della certificazione rilasciata dagli "Organismi notificati". L’intervento ha permesso di sventare l’immissione sul mercato di articoli,del valore di circa un milione di euro, il cui utilizzo avrebbe potuto mettere in pericolo l’incolumità degli ignari utenti. L’imprenditore cinese dovrà rispondere davanti all’Autorità Giudiziaria dei reati di ricettazione e commercializzazione di prodotti non sicuri.





Omicidio Cerciello Rega, il pusher degli americani era un informatore delle forze dell’ordine

 

Al processo per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega è stato depositato oggi il verbale con le dichiarazioni in cui un militare dell’Arma, lo scorso settembre, afferma che il presunto pusher di Trastevere,  che avrebbe dovuto consegnare droga ai due americani Finegan Lee Elder e Christian Natale Hjorth, era un informatore. A rendere dichiarazioni agli inquirenti lo scorso settembre era stato un carabiniere non in servizio la sera in cui è avvenuto l’omicidio, che ha spiegato come Pompei fornisse informazioni a lui, senza parlare quindi di legami fra l’informatore e Cerciello. Nelle scorse udienze il colonnello Lorenzo D’Aloia, comandante del Nucleo investigativo dei carabinieri di Roma, aveva riferito dell’esistenza del verbale che, su istanza delle difese, è stato oggi acquisito e messo a disposizione delle parti. Per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, carabiniere originario di Somma Vesuviana, avvenuto a Roma il 26 luglio scorso sono in carcere i due giovani americani Finegan Lee Elder e Christian Natale Hjorth.





Pepe (Fareambiente): “Turismo al centro delle politiche ambientali”

 

 

Si è tenuto online il workshop organizzato da Fareambiente “L’italia riparte dal…turismo: strategie, policy ed esperienze”. 

“Il turismo è un tema molto importante nelle politiche ambientali. I dati diffusi da Federturismo sono tragici Se le attività non riapriranno il danno per la nostra economia sarà enorme”. Lo ha affermato il presidente di Fareambiente, Vincenzo Pepe, in apertura ai lavori, annunciando che l’associazione sta lavorando in questi giorni ad una scuola di formazione sulla blue economy: “Vorremmo far avvicinare giovani amministratori ad un programma, più che di green, di blue economy. La scuola avrà sede a Roma e sarà patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e dal Vaticano. Spero che da questo incontro vengano fuori nuove strategie per superare la crisi del turismo”. 

“Il settore più colpito dalla pandemia è il turismo, l’80% delle aziende sono state colpite in modo drammatico. Gli imprenditori piccoli e grossi non possono più aspettare”. L’appello arriva dall’europarlamentare Aldo Patriciello, che ha sottolineato il lavoro svolto dall’Europarlamento non solo per impedire l’atteggiamento discriminatorio degli altri paesi nei confronti dell’Italia, ma anche per introdurre misure forti per la liquidità e la solvibilità delle imprese: “Il settore turismo rappresenta la spina dorsale dell’economia. Parliamo di 26miliardi di fatturato, 300mila persone e 54mila aziende. Questo ci deve far riflettere nel cercare di mettere in piedi proposte concrete. Dobbiamo stare molto attenti perchè nel settore turismo si inserisce la criminalità. Sono a totale a disposizione di Fareambiente per stare vicino soprattutto agli imprenditori – dal più piccolo al più grande – perchè hanno bisogno della politica”. 

Ad intervenire anche gli operatori del settore: “Bisogna avere un anno di tregua fiscale – avverte l’imprenditore e tour operator Ottorino Mattera – altrimenti non riusciremo a pagare tutto. Dobbiamo abbattere la burocrazia per migliorare l’efficienza di tutto il sistema Italia”. 

A prendere la parola la deputata Maria Teresa Baldini: “da Nord a Sud il turismo è la forza vera. Sono fiduciosa perchè gli italiani sanno fare turismo. In questo momento il governo non ha fatto infrastrutture e strade per veicolare il turismo. Io ho portato in Parlamento una proposta sulle terme, ma anche sul manifatturiero attraverso un’interrogazione al fine di salvaguardare l’artigianalità di Capodimonte” un modo sottolinea la deputata per ricominciare “a proporre i nostri prodotti”. Dello stesso parere il deputato Cosimo Ferri per il quale bisogna puntare sulla “bellezza del patrimonio culturale e artistico che abbiamo. Ci vuole fiducia e ottimismo, lavorando per norme che aiutino gli operatori turistici”. 

Per far ripartire il nostro Paese “Lanciamo il messaggio “Italia da visitare, da vivere”. Secondo la vicepresidente di Fareambiente, Anna Zollo “la ripartenza dell’Italia passa da una nuova politica turistica che tenga conto di tutti i soggetti: le imprese e gli addetti, oltre che dei turisti consumatori. Solo rimodulando la domanda e l’offerta sarà possibile ripartire ed essere competitivi per il mercato. E’ necessario però – afferma Anna Zollo – rivedere alcune forme di turismo, adattandole, senza per questo sminuire la vocazione dei luoghi e delle esperienze”. All’evento sono intervenuti anche: Alberto Reggidori, Allin Italia, Aldo Amirante, Univanvitelli Diritto Internazionale dell’Ue per il Turismo, Fabiola Favilli, giornalista e guida ambientale escursionistica, Flaviano Pinto, general manager Villa Rondinaia Ravello. A moderare l’evento Francesco Della Corte, vicepresidente Fareambiente.




Legge 194, calo record di aborti in Italia. Ne sono stati registrati poco più di 76mila

  

In totale nel 2018 sono state notificate 76.328 interruzioni volontarie di gravidanza, confermando il continuo andamento in diminuzione del fenomeno (-5,5% rispetto al 2017) a partire dal 1983. E’ quanto evidenzia la Relazione al Parlamento sulla Legge 194 depositata dal ministro Speranza nei giorni scorsi. Questo è il quinto anno in cui è stato notificato un totale di IVG inferiore a 100mila casi: il numero delle IVG è più che dimezzato rispetto ai 234.801 casi del 1983, anno in cui si è riscontrato il valore più alto in Italia. Tutti gli indicatori confermano il trend in diminuzione: il tasso di abortività (numero di Ivg rispetto a 1.000 donne di età 15-49 anni residenti in Italia), è risultato pari a 6,0 per 1.000 nel 2018, con una riduzione del 4,0% rispetto al 2017 e del 65,1% rispetto al 1982. Il dato italiano rimane tra i valori più bassi a livello internazionale. 

Il ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza è diminuito in tutte le aree geografiche, ma diminuzioni percentuali particolarmente elevate si osservano in Umbria, Molise, Sardegna, Puglia, PA di Trento e Valle D’Aosta, mentre Marche, Friuli Venezia Giulia e PA di Bolzano mostrano un lieve aumento di interventi e di tassi di abortività. 

I tassi di abortività più elevati restano fra le donne di età’ compresa tra i 25 e i 34 anni. Per quanto riguarda la distribuzione percentuale, nel 2018 il 47,5% delle donne italiane che hanno abortito era in possesso di licenza media superiore, mentre il 44,7% delle straniere aveva la licenza media. Il 48,6% delle italiane risultava occupata (in aumento rispetto al 2017, quando le occupate erano il 46,9%), mentre per le straniere la percentuale delle occupate è del 38,2%, dato anche questo in aumento rispetto all’anno precedente. Per le italiane la percentuale delle nubili (61,3%) è in aumento e superiore a quella delle coniugate (32,4%), mentre per le straniere le percentuali nei due gruppi sono molto più simili (47,5% le coniugate, 47,3% le nubili). Il 45,3% delle donne italiane che ha eseguito una IVG non aveva figli. 

Dopo un aumento importante nel tempo, le interruzioni di gravidanza tra le donne straniere si sono stabilizzate e negli ultimi anni hanno mostrato una tendenza alla diminuzione. Se nel 2018 rappresentano il 30,3% di tutte le Ivg, valore identico a quello del 2017 ma inferiore al 33,0% del 2014, il tasso di abortività delle donne straniere continua a diminuire con un andamento costante (14,1 per 1000 nel 2017 rispetto a 15,5 nel 2016, 15,7 nel 2015 e 17,2 nel 2014). Le cittadine straniere permangono, comunque, una popolazione a maggior rischio di abortire rispetto alle italiane: per tutte le classi di età le straniere hanno tassi di abortività più elevati delle italiane di 2-3 volte. 

Nel 2018 le Regioni hanno riferito che ha presentato obiezione di coscienza il 69% dei ginecologi, il 46,3% degli anestesisti e il 42,2% del personale non medico, valori in leggero aumento rispetto a quelli riportati per il 2017 e che presentano ampie variazioni regionali per tutte e tre le categorie. 





Guerra di pacchi e volantini tra Corea del Nord e del Sud

 

La Corea del Nord sta stampando volantini di propaganda contro la Sudcorea in risposta all’analoga campagna lanciata da fuoriusciti nordcoreani che ha innescato l’ultima escalation retorica da parte di Pyongyang contro Seoul. 

L’agenzia di stampa nordcoreana KCNA ha anche pubblicato foto di operai intenti a stampare i volantini. 

“Il popolo furioso nel paese sta attivamente andando avanti con i preparativi per il lancio di una distribuzione su larga scala per annegare di volantini coloro che in Corea del Sud sono dimentichi di una pur elementare moralità”, scrive la KCNA con una retorica tipica del regime di Pyongyang. 

Le stamperie pubbliche – scrive ancora la KCNA – stanno stampando i volantini che saranno sbattuti sulla faccia delle “autorità sudcoreane che hanno giocato con la speranza e le attese di tutti i compatrioti per l’accordo intercoreano”.





Cina contro India: “Deliberata provocazione al confine himalaiano”

 

 

La Cina ha accusato oggi l’India di una “deliberata provocazione” al confine himalayano, dove nei giorni scorsi c’è stato un duro scontro tra le forze dei due giganti asiatici nel quale sono morti almeno 20 soldati indiani. Lo riferisce la BBC Il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino Zhao Lijian ha detto che sono state le truppe di Nuova Delhi ad aver attraversato la Linea di attuale controllo per attaccare, innescando così “duri conflitti fisici”.

Nello scontro non ci sarebbero stati colpi d’arma da fuoco e la stessa BBC ha avuto immagini che mostrano le probabili armi utilizzate dai cinesi: mazze chiodate.

Ieri il premier indiano Narendra Modi ha ribadito che l’India difenderà il suo confne con la forza militare, se necesario.

I fatti sono avvenuti nella Valle di Galwan, un pezzo di Kashmir conteso tra Cina e India.





Maxi frode da nove milioni di Euro nel commercio di autovetture scoperta dalla Guardia di Finanza tra Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta

 

Dalle prime ore dell’alba, è in corso un’estesa e complessa operazione condotta congiuntamente dalla Direzione Territoriale II – Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta dell’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) e dal Comando Provinciale di Genova della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, nella persona del Sostituto Procuratore dott. Maresca. 31 funzionari di ADM e 50 militari delle Fiamme Gialle, infatti, stanno portando ad esecuzione nove misure cautelari personali – tra Genova, Roma, Avellino e Savona - disposte dal G.I.P. presso il Tribunale di Genova, nei confronti di altrettanti soggetti considerati parte integrante del sodalizio criminale venuto alla luce nel corso delle indagini (in particolare, tre custodie cautelari in carcere e due arresti domiciliari e quattro obblighi di dimora), nonché il sequestro preventivo per equivalente di beni per oltre 1 milione di euro ed il sequestro preventivo di una Agenzia di pratiche auto sita in Genova. Sono altresì in corso di esecuzione perquisizioni locali in quattordici siti ubicati nelle province di Genova, Savona, Milano, Roma ed Avellino. I reati contestati sono relativi ad un’associazione per delinquere, finalizzata alla dichiarazione fraudolenta IVA, mediante emissione di fatture per operazioni inesistenti, occultamento di scritture contabili e falso in atto pubblico.

L’indagine è nata da una attività investigativa condotta dai funzionari di ADM, incrociatasi con analoga attività della Guardia di Finanza di Genova, che ha portato alla luce l’esistenza di un’associazione per delinquere, radicata nel capoluogo ligure e operante già dal 2016, finalizzata a consentire il vorticoso acquisto di veicoli, anche di alta gamma, di provenienza sia intracomunitaria che nazionale, in totale evasione di IVA e la loro successiva rivendita sul territorio (soprattutto a favore di acquirenti finali ubicati nelle regioni del Centro – Sud Italia) ad un prezzo nettamente inferiore rispetto a quello praticato dalla concorrenza. Le condotte criminali, secondo quanto accertato, sono state poste in essere attraverso un complesso e sofisticato sistema fraudolento basato sull’interposizione di società “cartiere” con incessante utilizzo di soggetti “prestanome”. Le attività illegali del sodalizio sono state portate a compimento grazie al ruolo fondamentale ed indispensabile svolto da un’agenzia di pratiche auto genovese che, in contrasto con le funzioni pubbliche ad essa assegnate, ha dato favorevolmente corso, nel tempo, alle numerose richieste illecite di immatricolazione di autoveicoli provenienti dal gruppo criminale. Per gli acquisti intracomunitari veniva presentata documentazione falsa presso gli Uffici della Motorizzazione Civile al momento dell’immatricolazione dell’automobile, in modo da far apparire gli stessi come effettuati dal soggetto privato e dunque già assoggettati ad IVA nel Paese di origine. Per gli acquisti di auto da fornitori italiani il sistema era quello di simulare la propria condizione di esportatore abituale emettendo lettere di intento false, grazie alle quali i veicoli venivano acquistati senza di fatto corrispondere l’IVA dovuta. Le lunghe ed articolate indagini, coordinate dal PM dott. Maresca - durate oltre due anni anche attraverso intercettazioni telefoniche ed indagini finanziarie - hanno portato alla compiuta individuazione di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nella frode architettata ai danni dell’Erario, che ha comportato l’evasione di oltre 9 milioni di euro di I.V.A. oltre che delle imposte sui redditi: dai capi dell’organizzazione criminosa (colpiti dalle misure custodiali) ai soggetti prestanome che – di volta in volta – venivano da questi posti a capo delle diverse società “cartiere”, ai soggetti incaricati della distribuzione sul territorio nazionale delle vetture acquistate in evasione dell’IVA, alle persone che falsificavano la documentazione necessaria per l’immatricolazione o il trasferimento dei veicoli comunitari o nazionali, sino ad alcuni collaboratori operanti all’estero nonché società estere direttamente gestite dai sodali.

 





Nuovo colpo per Matteo Messina Denaro, arresti e perquisizioni per i fiancheggiatori. La Mobile anche a casa della madre

 

Blitz della Polizia di Stato nella province di Trapani e Caserta. La Squadra Mobile ha eseguito numerose perquisizioni e arresti nei confronti dei favoreggiatori di Matteo Messina Denaro. Quindici gli indagati a vario titolo per associazione mafiosa, estorsione, detenzione di armi e favoreggiamento della latitanza del boss mafioso. Perquisita anche l’abitazione di Castelvetrano, residenza anagrafica del latitante Messina Denaro. Gli uomini della Mobile di Trapani hanno perquisito anche la casa della famiglia di Messina Denaro, a Castelvetrano, dove abita l’anziana madre del boss e dove proprio il capo di Cosa Nostra ha il suo domicilio "ufficiale". Nel corso del blitz trapanese sono finiti in manette gli ennesimi "postini" del super latitante. Quelli che trasportano i pizzini con cui Messina Denaro dirige l’intera Cupola mafiosa. L’indagine, denominata "ERMES Fase 3", ha portato all’individuazione di 15 membri (o contigui) dei mandamenti mafiosi di Mazara del Vallo e di Castelvetrano i quali si sarebbero adoperati per garantire gli interessi economici, il controllo del territorio e delle attività produttive da parte dell´associazione e per aver favorito, in passato, la comunicazione riservata con Matteo Messina Denaro.  

Nel corso di incontri riservati e attraverso lo scambio di "pizzini" si decideva il compimento di estorsioni nella compravendita di fondi agricoli e nell’esecuzione di lavori pubblici. L’indagine ha dimostrato anche l´intestazione fittizia di beni riconducibili a mafiosi e l’intervento dell’organizzazione per risolvere partite di debito/credito fra soggetti vicini alle "famiglie". Le decisioni in merito ad alcune estorsioni venivano assunte su indicazione diretta di Matteo Messina Denaro. 





Lazio, indice di contagi Covid-19 più alto che in Lombardia. Colpa dei focolai al San Raffaele e nelle case occupate

 

La serie di focolai individuati questa settimana ha fatto schizzare l’indice di contagi nel Lazio a livelli più alti di quelli della Lombardia. Lo evidenzia il report settimanale del monitoraggio Iss-Ministero della Salute relativo al periodo 8-14 giugno.

L’indice Rt è infatti passato a 1,12, più alto di quello della Lombardia che si attesta allo 0,82. Va detto, però che tutto è il risultato della pesante containazione nella clinica San Raffaele e degli immobili occupati, dove sono stati registrati decine di positivi che hanno fatto lievitare l’indice di penetrazione del contagio.  Ma se il Lazio passa a guidare la classifica dei contagi, la Lombardia, pur se in discesa rispetto alla settimana precedente, resta ai vertici insieme alla Liguria dove l’indice di contagiosità è in salita pur restando sotto il livello di guardia, passato da 0,53 a 0,8.

Situazione più tranquilla nelle altre regioni con Umbria ancora a 0 e Calabria e Sardegna rispettivamente a 0,04 e 0,03.

 





Tajani (Forza Italia): “Utilizzare il Mes e non ridurre il Recovery Found”

 

 

"L’Italia utilizzi i 37 miliardi del Mes per migliorare il sistema sanitario e sconfiggere il COVID19 superando ogni tentennamento. Si facciano anche le riforme indispensabili per la ripresa e per utilizzare il Recovery Fund che non può essere ridimensionato". Lo scrive su Twitter il vicepresidente di Forza Italia, AntonioTajani.





Il Sindaco di Milano tuona: “E’ l’ora di tornare al lavoro. Basta smart working”

"L’Italia è ancora una Repubblica fondata sul lavoro? A mio giudizio oggi è il momento di tornare a lavorare". Lo ha detto il sindaco di Milano, Beppe Sala, nel consueto video sulle sue pagine social. "Un consiglio mi sento di darlo - ha aggiunto - io sono molto contento del fatto che questo lockdown ci abbia insegnato lo smart working, e ne ho fatto ampio uso in Comune, ma ora è il momento di tornare a lavorare. Perché l’effetto grotta per cui siamo a casa e prendiamo lo stipendio ha i suoi pericoli". "Tutto ciò - ha proseguito - va ovviamente contestualizzato nella situazione sanitaria. Vi suggerisco però di leggere quello che dice in un’intervista il professor Giuseppe Remuzzi dell’Istituto Mario Negri, bergamasco e che quindi ha vissuto in pieno la pandemia. Remuzzi dice che la carica virale oggi è molta bassa. Semplificare è rischiosissimo e non lo voglio fare, sminuire il potenziale problema è altrettanto rischioso, ma riflettiamoci: a mio giudizio oggi è il momento di tornare a lavorare".





Confindustria critica ancora il Governo:“Risposta lenta e frammentata alla crisi da Covid-19”

 

Nuova frustata di Viale dell’Astronomia all’Esecutivo guidato da Giuseppe Conte. Il "punto critico della risposta italiana" all’impatto economico del Coronavirus "sono i tempi di adozione e implementazione delle misure". Così il Centro studi Confindustria in una nota sulle ’Consistenti risposte di bilancio dei paesi all’emergenza Covid-19’, sottolineando che la risposta italiana è stata "lenta" e "frammentata". Per Confindustria "il ritardo è ampio rispetto agli altri paesi considerati e compromette l’efficacia delle misure adottate che, in una fase emergenziale come quella attuale, necessitano, invece, di una trasmissione immediata al sistema economico". Gli economisti di viale dell’Astronomia ricordano come il Governo italiano "ha adottato il primo provvedimento organico a carattere nazionale 23 giorni dopo aver registrato i primi 100 casi di Covid-19, mentre sono stati sufficienti 15 giorni negli Stati Uniti, 12 in Francia e 8 in Germania per la medesima reazione".





Conte: “Prima il confronto con le opposizioni, poi il piano di rilancio”

 

Sul piano di rilancio, "confidiamo già la settimana prossima di rivedere il programma e provare a chiuderlo. Faremo un confronto con le forze politiche di opposizione, dopodiché avremo la bozza di piano di rilancio a cui lavorare alacremente nelle prossime settimane". Lo dice il premier Giuseppe Conte, incontrando le società partecipare agli Stati generali dell’Economia, in corso a Villa Doria Pamphili. "Concretamente da questo ricaveremo il Recovery Plan che presenteremo a settembre. L’ho ribadito anche ieri al Consiglio europeo: il fatto che l’Italia, anziché come spesso accaduto in passato, sia stato il primo Paese in Ue a predisporsi a questo rilancio è un valore aggiunto", rimarca il premier.





Mattarella: “Rafforzare le tutele per i rifugiati”

 

"Il fenomeno delle migrazioni conta su un approccio italiano basato su strumenti importanti quali il programma nazionale di reinsediamento e i corridoi umanitari per rifugiati particolarmente vulnerabili. La nostra azione di protezione e assistenza non può deflettere o indebolirsi ma deve, anzi, rafforzarsi, con l’elaborazione di un nuovo corso dell’Unione europea in materia di migrazioni e asilo, nel segno di un più incisivo e condiviso impegno comune". Lo dichiara il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato.  Ecco il testo intergrale del messaggio diffuso dal Quirinale. «L’impatto della pandemia aggrava ancor di più la critica condizione di quanti, a causa di conflitti o per la violazione di diritti fondamentali, sono costretti a fuggire dal proprio Paese.

L’Italia mostra continuamente e con senso di responsabilità la sua vicinanza a coloro che affrontano tali drammatiche vicende, offrendo accoglienza e protezione. La nostra attiva partecipazione al primo Forum Globale dei Rifugiati costituisce una concreta testimonianza.

Il fenomeno delle migrazioni conta su un approccio italiano basato su strumenti importanti quali il programma nazionale di reinsediamento e i corridoi umanitari per rifugiati particolarmente vulnerabili, privi della protezione statale del paese d’origine e colpiti in misura considerevole dalle restrizioni determinate dall’attuale emergenza sanitaria.

La nostra azione di protezione e assistenza non può deflettere o indebolirsi ma deve, anzi, rafforzarsi, con l’elaborazione di un nuovo corso dell’Unione Europea in materia di migrazioni e asilo, nel segno di un più incisivo e condiviso impegno comune.

Rivolgo un sentito ringraziamento alle donne e agli uomini delle Forze dell’ordine e delle amministrazioni dello Stato e a tutti gli operatori che forniscono i servizi necessari a garantire protezione internazionale a chi ne ha diritto.

In questo sforzo si contraddistinguono anche le Organizzazioni Internazionali – e specialmente l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati – cui l’Italia assicura il massimo sostegno in coerenza con la propria storica vocazione multilaterale».




E’ morto Mario Corso, il mancino fenomenale della grande Inter

 

Mario Corso, fenomenale mancino della Grande Inter campione euromondiale negli anni Sessanta è morto. A darne notizia è l’agenzia ANSA. Corso, che avrebbe compiuto 79 anni il prossimo 25 agosto, era ricoverato da giorni in ospedale.  Un fulmine a ciel sereno, che ha colto di sorpresa non solo gli interisti, ma tutto il mondo del pallone. Corso è considerato uno dei grandi del nostro calcio e con le sue giocate ha contribuito a fare grande l’Inter di papà Moratti. Con Sarti, Picchi, Facchetti, Peirò, Tagnin, Milani, Landini, uno squadrone di campioni, con un piede mancino che riusciva a disegnare traiettorie magiche, le "foglie morte". Sedici stagioni in nerazzurro più la chiusura nel Genoa costellate da due Coppe Campioni, due Coppe Intercontinentali e tre scudetti ravvicinati, più quello del ’71 che lo vede ancora tra i protagonisti, più due persi in modo rocambolesco (spareggio col Bologna e Mantova) insieme con la terza finale di Coppa Campioni "regalata" agli scozzesi del Celtic Glasgow.




Tre ore di intervento neuro-chirurgico per salvare la vita ad Alex Zanardi

 

Alex Zanardi è “in condizioni gravissime” dopo poco meno di tre ore in sala operatoria. I medici del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena lo hanno sottoposto a un intervento neurochirurgico e maxillo-facciale, per cercare di stabilizzarlo a seguito del gravissimo incidente in cui è stato coinvolto oggi, mentre gareggiava con la sua handbike.

L’intervento è iniziato attorno alle 19 e si è concluso poco prima delle 22, secondo quanto recita l’ultimo bollettino medico. “Il paziente – si legge – è stato poi trasferito in terapia intensiva, in prognosi riservata”. Il prossimo bollettino è atteso domattina.

L’incidente è avvenuto attorno alle 17 e secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri l’ex pilota di Formula 1 ha sbattuto la testa contro un autocarro. Il tutto presso il Comune di Pienza, in provincia di Siena, sulla strada provinciale 146, altezza del chilometro 39,800, al bivio per località S. Anna in Camprena.

L’incidente ha coinvolto un autocarro che procedeva in direzione opposta alla handbike di Zanardi. L’atleta paralimpico era assieme ad un gruppo di altri paraciclisti ad una manifestazione iniziata in Provincia di Arezzo e che avrebbe dovuto concludersi a San Quirico d’Orcia.

Al momento dell’incidente – riferiscono i carabinieri – il gruppo era scortato dalla polizia municipale di Pienza. Zanardi chiudeva il gruppo dei corridori e ha battuto la testa violentemente contro il mezzo pesante. Sul luogo dell’incidente i carabinieri della Compagnia di Montepulciano che stanno conducendo i rilievi. Sul posto si è recato anche il magistrato di turno della Procura di Siena.

Sempre i carabinieri stanno hanno effettuato i rilievi sul luogo dell’incidente. I militari stanno anche conducendo accertamenti sulle modalità organizzative della manifestazione e hanno acquisito un video amatoriale dell’incidente.

Intanto il mondo dello sport e non solo si stringe attorno all’atleta. Sono centinaia i messaggi di vicinanza, amicizia e affetto. L’ex pilota di F1 Giancarlo Fisichella scrive: “Forza Alex ce la farai anche questa volta”. Come l’ex ct della nazionale di volley Mauro Berruto: “no no no no, Alex no, Dai, tu sai come fare. forza Alex, siamo tutti qui di fianco a te”. Luca Bizzarri posta su twitter: “Dai Alex, non fare scherzi. Forza”. Non manca il messaggio della Federciclismo: “Forza Alex, vinci anche questa come solo tu sai fare”. Infine Serge Karam: “Come on Alex. Massive prayers sent to you”.