Alex Zanardi, i medici di Siena hanno fiducia ma è ventilato meccanicamente e intubato

 

 "Le condizioni attuali di stabilità generale ancora non consentono di escludere la possibilità di eventi avversi e pertanto il paziente resta sempre in prognosi riservata". Così il bollettino medico di stamani dell’ospedale di Siena su Alex Zanardi. L’atleta, Fanno sapere i camici bianchi , "ha trascorso la notte in condizioni di stabilità cardio-respiratoria e metabolica. Le funzioni d’organo sono adeguate. E’ sempre sedato, intubato e ventilato meccanicamente.  Il neuromonitoraggio ha mostrato una certa stabilità ma questo dato va preso con cautela perchè resta grave il quadro neurologico".  "Rispetto a quando Alex Zanardi è arrivato al pronto soccorso le condizioni sono veramente cambiate. Il dato positivo è che più passa il tempo e le condizioni restano stabili, questo ci fa ben sperare". Lo ha detto Sabino Scolletta, direttore del Dipartimento emergenza urgenza dell’ospedale Santa Maria delle Scotte di Siena. "Vuol dire - ha detto Scolletta - che non c’è un passo indietro e questo ci dà grande fiducia. Siamo fiduciosi come ieri. Siamo a due giorni dal trauma, confidiamo che le condizioni cliniche rimangano stabili e questo ci può dare in settimana la possibilità di pensare di valutarlo neurologicamente". Alex Zanardi tornerà il campione di prima? "Lo auspichiamo e lo speriamo. Siamo qui per questo motivo". Ha risposto così Sabino Scolletta il direttore dell’emergenza dell’ospedale di Siena ai giornalisti che chiedevano se Alex Zanardi ’tornerà il campione di prima’. "Confidiamo nella sua possibilità di recupero, siamo tutti fiduciosi - ha aggiunto- È un grande atleta e lo ha dimostrato e auspichiamo che questo valga anche in questa situazione così impegnativa".





246esimo anniversario della Guardia di Finanza, Mattarella: Donne e uomini della Gdf si stanno prodigando in questa gravissime congiuntura economica.

 

 

“Le donne e gli uomini della Guardia di Finanza si stanno prodigando ora per scongiurare che le contingenti difficoltà di famiglie e imprese possano essere strumentalizzate dalla criminalità organizzata attraverso il riciclaggio e l’usura nonché per assicurare che gli aiuti economici non siano oggetto di tentativi di sviamento e di appropriazione indebita”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un passaggio del messaggio per il 246esimo anniversario della guardia di finanza.




Contraccolpo Covid-19, Svimez prevede almeno 10mila iscritti in meno alle università

 

 

Una valutazione dei possibili effetti della crisi Covid sulle iscrizioni all’Università nel prossimo anno accademico, basata su quanto accadde nella precedente crisi, fa scattare l’allarme, soprattutto con riferimento al Mezzogiorno.  Secondo un studio dello Svimez, al 2020 si stimano approssimativamente 292.000 maturi al Centro Nord e circa 197.000 al Mezzogiorno.

 

 

La notte dopo gli esami? Il rischio di un crollo degli iscritti all’Università, almeno 10mila in meno. In una lunga e articolata nota a cura di Luca Bianchi e Gaetano Vecchione, la SVIMEZ lancia alcune proposte che aprono un dibattito sul tema.

Eccole:

Rendere sistematica la proposta strutturale del Ministero dell’Università di estendere la no tax area da 13.000 a 20.000 in tutto il Paese, prevedere innalzamento a 30.000.

Prevedere, in conseguenza della crisi, una borsa di studio statale che copra l’intera retta 2020 nelle Università pubbliche, vincolata al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano di studi nel primo anno di corso.

Considerare l’Università come fondamentale infrastruttura pubblica dello sviluppo destinando risorse specifiche del piano europeo Next Generation per rafforzare il diritto allo studio nelle regioni a più basso livello di reddito così da evitare che la crisi anche questa volta finisca per aumentare le diseguaglianze.

Valorizzare le infrastrutture della ricerca, sostenendo le esperienze positive esistenti nel Mezzogiorno attraverso il rafforzamento di 4-5 poli di formazione, ricerca e innovazione che possano diventare attrattori di capitale umano qualificato e imprese innovative.

Garantire un investimento sulle infrastrutture digitali che colmi il divario esistenti tra Atenei del Nord e Atenei del Sud. La crisi ha dimostrato l’utilità degli strumenti digitali e il Mezzogiorno deve farsi trovare pronto per evitare un ulteriore acuirsi del fenomeno della fuga dei cervelli in versione digitale.

Definire un piano organico di interventi per l’Università che coinvolga anche altri livelli istituzionali. Regioni o altri Ministeri, possono fare la loro parte prevedendo ulteriori misure a sostegno dei giovani che intendono intraprendere la carriera universitaria. Non solo in termini di tasse universitarie ma anche di servizi agli studenti, trasporti pubblici, diritto allo studio. La Campania, la Sicilia, la Puglia hanno già dato ottimi segnali in questo senso.





Coronavirus, nuovo focolaio in un Istituto religioso a Roma

 

 

“Oggi registriamo un dato di 8 casi positivi e zero decessi. Si conferma trend in calo nelle province che registrano zero casi. 4 casi sono riferiti all’Istituto religioso Teresianum a Roma che è stato posto in sorveglianza sanitaria. Si sta procedendo al trasferimento dei casi, si tratta di 3 seminaristi e un amministrativo dell’istituto. Si richiede la massima collaborazione e il rispetto delle prescrizioni impartite dalla Asl.

Nella Asl Roma 1 due persone positive asintomatiche sono state individuate grazie al sistema integrato di test e tampone”. Lo dice l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Proseguono le attività per i test sierologici sugli operatori sanitari e le Forze dell’ordine. Da domani il laboratorio della Asl di Rieti sarà operativo nella rete regionale Coronet.