Unindustria ne è certe: "Alta velocità a Frosinone occasione di rilancio"

 

“È importante che ad oggi siano state istituite due fermate Tav in provincia di Frosinone, che permetteranno un collegamento veloce sia con Roma che con Napoli, e da qui con molte altre città italiane (Milano, Bologna, Firenze)”. Lo dice in un’intervista al Messaggero di Frosinone Christian De Vellis, Presidente Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria Frosinone. Spiega De Vellis: “Ci saranno sicuramente ricadute positive per l’economia della provincia. Sviluppo turistico, sviluppo residenziale, sviluppo industriale saranno più alla nostra portata. Considerando, poi, che con 40 minuti grazie all’alta velocità si raggiungerà la capitale, in molti potrebbero decidere di vivere a Frosinone, portando ossigeno all’economia locale. Vorrei ringraziare pubblicamente l’Ad di Ferrovie dello Stato Gianfranco Battisti che si è impegnato enormemente per far si che questo sogno diventasse realtà”.





Senza fissa dimora, Roma Capitale ha pronti 500 nuovi posti d’accoglienza

Per rafforzare il circuito ordinario di accoglienza per persone senza dimora, durante il lockdown Roma Capitale ha aperto circa 500 nuovi posti H24, dove persone senza dimora sono state regolarmente inserite previo screening sanitario, effettuato anche in collaborazione con Intersos grazie al protocollo firmato con l’Amministrazione, e dove sono stati ricavati anche spazi appositi per la quarantena. La Sala Operativa Sociale non si è mai fermata, offrendo assistenza e monitoraggio costante del territorio con le unità di strada. 

Lo fa sapere l’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale.





Annuncio della Raggi: "Airbnb verserà la tassa di soggiorno direttamente nelle casse del Comune"

 

A partire dal 1 luglio, la piattaforma delle prenotazioni turistiche Airbnb riscuoterà direttamente il contributo di soggiorno da parte dei suoi utenti e lo verserà direttamente nelle casse di Roma Capitale. Lo rende noto la sindaca di Roma Virginia Raggi. 

“Questa novità significa legalità, sicurezza e maggiori introiti da reinvestire in città. Abbiamo lavorato ad una convenzione con Airbnb per ristabilire la concorrenza leale fra operatori, combattere il sommerso e contribuire a tracciare i flussi turistici”. 

“Come le altre strutture ricettive, Airbnb incasserà direttamente il versamento e provvederà a girarlo al Comune, impegnandosi anche a comunicare periodicamente il numero di prenotazioni ricevute e dei pernottamenti effettivi”. 

“La parità di condizioni per tutti gli operatori è fondamentale, soprattutto in questo momento di crisi che ha colpito duramente l’indotto del turismo. Necessaria anche la condivisione dei dati relativi alle presenze in città, per ragioni di legalità e sicurezza”. 

“Le nuove entrate garantite a Roma da quest’accordo cresceranno di pari passo con la futura normalizzazione dei flussi turistici”. 

“Iniziamo così a regolare la dimensione delle prenotazioni turistiche online, che rappresentano una consistente fascia del mercato di riferimento. Un traguardo importantissimo per Roma e per tutta la sua filiera di comparto”. 





Sanzionato dalla Polizia di Stato titolare di un locale al Pigneto

 

Gli agenti del commissariato Porta Maggiore, diretto Irene Di Emidio, in collaborazione con il personale ispettivo A.S.L. RM2, hanno sottoposto a rigorosi controlli alcune attività commerciali presenti nell’area Movida di Porta Maggiore. 

In via del Pigneto, il titolare di un locale è stato sanzionato per la numerosa presenza di clienti che, sia all’interno che all’esterno del locale, non mantenevano la distanza di almeno 1 metro tra di loro. All’interno inoltre, sono state riscontrate numerose violazioni alle linee guida dettate dai protocolli attuativi per la sicurezza ed il contrasto alla diffusione del Sars-Cov2 emesse dalla Regione Lazio. 

Oltre ad essere stata applicata la chiusura provvisoria per 5 giorni, sono state accertate violazioni della disciplina del commercio e dei lavoratori in nero con una sanzione di 12 mila euro. 

Sempre in un locale in via del Pigneto, sono state riscontrate palesi violazioni alle linee guida dettate dai protocolli attuativi per la sicurezza ed il contrasto alla diffusione del Sars-Cov2. E’ stata dunque disposta la chiusura provvisoria dell’attività commerciale per 5 giorni e sono state contestate altre violazioni amministrative, tra le quali la somministrazione di bevande alcoliche oltre l’orario consentito, per un importo di 10 mila euro. 

In via Ascoli Piceno, il titolare di un esercizio commerciale è stato sanzionato sia per il divieto di vendita di bevande alcoliche oltre le ore 22.00, in quanto sorpreso a vendere alcolici a 4 clienti oltre l’orario consentito, sia per la mancata chiusura alle ore 24.00, per un importo di 630 euro. In aggiunta è stata applicata la chiusura provvisoria per 5 giorni. 





Droga tra Spagna e Italia, arresti della Gdf e Guardia Civil

  

Dalle prime luci dell’alba, a coronamento di una complessa attività investigativa, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia, con la collaborazione della Guardia Civil Spagnola, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip presso il Tribunale di Roma, che dispone l’arresto per 9 individui (di cui tre dimoranti a Malaga-Spagna) ritenuti, a vario titolo, appartenenti ad un gruppo criminale transnazionale in grado di importare dalla Spagna all’Italia ingenti quantitativi di droga. Nel corso delle indagini sequestrati tra la Spagna, la Francia e l’Italia ingenti quantitativi di hashish, cocaina e armi da fuoco.





Tangenziale est, al via progetto per nuova segnaletica luminosa e controllo automatico dei transiti notturni

 

Al via il progetto per nuova segnaletica luminosa e un sistema di controllo automatico dei transiti sulla Tangenziale Est nella fascia oraria notturna. La Giunta ha approvato il piano che permetterà di installare nuovi pannelli luminosi e varchi elettronici in prossimità delle uscite obbligatorie della Tangenziale nei tratti in cui vige il divieto di transito dalle 23.00 alle 6.00. Per la realizzazione degli impianti è stato stanziato circa un milione di euro nell’annualità 2020 del Bilancio di previsione 2020- 2022.
 

Grazie al nuovo sistema autorizzato dal Ministero delle Infrastrutture potremo garantire il pieno controllo del divieto di transito istituito per abbattere l’inquinamento acustico nelle ore notturne. In tal modo saranno quindi rese definitive le regole prorogate dal 1994 tramite ordinanza sindacale. Ricordo che nelle stesse ore sui tratti della Tangenziale in cui vige il divieto è autorizzata la circolazione dei mezzi d’emergenza”, dichiara l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese.
 

Un intervento fondamentale per limitare il transito dei veicoli e ridurre l’inquinamento acustico in un quadrante di Roma densamente abitato”, aggiunge il presidente della Commissione Mobilità, Enrico Stefàno.


Questi i tratti dove è istituito attualmente il divieto di transito notturno e dove sarà installato il nuovo sistema:

- sulla "sopraelevata", nelle carreggiate di scorrimento comprese tra viale Castrense altezza via Nola
- Circonvallazione Tiburtina, altezza Largo Settimio Passamonti
- via Prenestina, altezza via Bartolomeo Colleoni
- Circonvallazione Salaria, tra via delle Valli e via Nomentana





“Scuole Aperte” in estate, al via il progetto di Roma Capitale

 E’ partito il progetto “Scuole Aperte” finanziato da Roma Capitale, per aprire a bambini e adolescenti le porte degli istituti comprensivi della città, con attività e laboratori, durante il periodo estivo.


L’obiettivo è contribuire con progetti educativi alla socialità, crescita e formazione di bambini e ragazzi, soprattutto dopo la fase di lockdown, e sostenere le famiglie.

Sono 14 le scuole che hanno aderito, distribuite in dieci Municipi, e già otto hanno dato il via alle attività a partire dal 15 giugno: Manin nel Municipio I, Fidenae e Piaget-Majorana nel III Municipio, M. Gandhi nel IV Municipio, Poggiali-Spizzichino e G. Messina nel VII Municipio e gli istituti L.go D. Buzzati e D. Bernardini nel IX Municipio. Ulteriori adesioni saranno possibili.
Il progetto è pensato dall’Amministrazione per far aprire le porte sia agli alunni degli istituti aderenti che a bambini e ragazzi del territorio, a discrezionalità delle scuole. L’iscrizione si effettua presso le singole scuole e le attività si svolgono nel pieno rispetto delle procedure di sicurezza sanitaria previste.



Le attività per i bambini e i ragazzi sono una priorità. Vogliamo offrire ai nostri figli sempre più possibilità di riappropriarsi della socialità, in piena sicurezza, in spazi e modalità che siano anche uno stimolo educativo, e contribuire ad aiutare i genitori che lavorano. Dopo la fase di lockdown, il progetto ‘Scuole Aperte’ di quest’estate rappresenta dunque un doppio risultato. Non è stato facile attivarlo dopo l’emergenza e per questo ringrazio con ancora più calore tutti coloro che hanno reso possibile un risultato che è una risposta concreta alle esigenze dei cittadini”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.



Il lavoro per il nuovo anno educativo e scolastico prosegue senza sosta e l’avvio del progetto ‘Scuole Aperte’, subito dopo la fase di lockdown, è un importante segnale di ripartenza. Ringrazio il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici e tutti gli istituti comprensivi che hanno aderito, offrendo a bambini e ragazzi una importante possibilità in più per trascorrere le prossime settimane insieme ai coetanei in contesti educativi sicuri. Un’azione, questa, che si aggiunge all’apertura dello speciale centro estivo dedicato all’arte e alla creatività nella nostra Casina di Raffaello e allo stanziamento di circa 6 milioni di euro a beneficio dei Municipi per aprire centri estivi in tutta la città. L’impegno non si ferma”, dichiara l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Veronica Mammì.





Progetto Ossigeno, 12 milioni di euro per piantare nel Lazio 6 milioni di alberi

La Regione Lazio ha approvato la delibera operativa del progetto Ossigeno, che stanzia 12 milioni di euro in 3 anni per la piantumazione su tutto il territorio regionale di alberi e arbusti autoctoni certificati. Dopo la prima fase di sperimentazione, partita nel 2019 con il coordinamento degli uffici della Presidenza e dell’Ufficio di Capo di Gabinetto, in collaborazione con la Direzione Capitale naturale, durante la quale sono stati piantumati i primi 30.000 alberi donati dal vivaio del Parco Regionale dei Monti Aurunci, il programma entra nel vivo delle attività che porteranno – alla fine del 2022 – alla piantumazione di 6 milioni di alberi, uno per ogni abitante della regione, per contrastare il cambiamento climatico, compensare le emissioni di CO2 e proteggere la biodiversità. 

Le risorse, immediatamente disponibili, saranno distribuite sul territorio in due diverse modalità: 2 milioni di euro saranno trasferiti agli Enti Parco e agli Enti che gestiscono spazi aperti al pubblico nelle periferie urbane, come le ATER, e 10 milioni di euro saranno oggetto di una gara per la fornitura e messa a dimora di nuovi alberi e arbusti autoctoni su terreni pubblici o a uso pubblico nel territorio del Lazio, nel rispetto dei principi di massima trasparenza, imparzialità e ragionevolezza. 

Gli alberi piantati garantiranno la qualità dell’aria, producendo ossigeno e assorbendo anidride carbonica, e il benessere collettivo della popolazione del Lazio, in termini di salute fisica e psichica. 

“Ossigeno è parte integrante di LAZIO GREEN – dichiara il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – l’azione di sistema che abbiamo pensato per la tutela dell’ambiente, la lotta all’inquinamento e il sostegno all’economia circolare. Mai come in questo momento la parola ossigeno acquisisce un senso pieno e profondo. L’elemento più importante per la nostra vita e per la salvaguardia del pianeta. L’emergenza coronavirus ha incisivamente segnato un tempo nuovo, durante il quale l’ambiente e gli spazi verdi hanno dimostrato di essere un punto nevralgico, necessario e vitale. Speriamo che la vita all’aria aperta, fonte di benessere individuale e sociale, diventi davvero un virtuoso comportamento nella vita quotidiana dei nostri cittadini”. 

“Il nostro progetto Ossigeno – dichiara l’Assessore Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio, Enrica Onorati – è partito in un periodo in cui la pandemia non era nemmeno pensabile e oggi diventa più che mai volàno di una economia sostenibile e obiettivo fondamentale nel quale coinvolgere tutti i protagonisti del territorio, in un’azione sinergica e di sistema a beneficio dell’intera collettività”.





Libia, rischio di estensione del conflitto dopo le minacce egiziane al Governo di Tripoli

 

 

Il governo libico di accordo nazionale (Gna) riconosciuto dall’Onu ha denunciato come una “dichiarazione di guerra” le minacce dell’Egitto di un intervento militare “diretto” nel conflitto in Libia. Il Cairo sostiene le forze del generale Khalifa Haftar, rivali del governo di Tripoli, spalleggiato dalla Turchia. 

Sabato, il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi ha avvertito che qualsiasi avanzamento verso Sirte, favorevole a Tripoli, potrebbe comportare un intervento “diretto” del Cairo. “E’ un atto ostile, un’interferenza palese e l’equivalente di un atto di guerra”, ha affermato il governo libico di accordo nazionale in un comunicato. 

“L’interferenza negli affari interni dello Stato libico e la violazione della sua sovranità, sia attraverso dichiarazioni come quelle del presidente egiziano sia attraverso il sostegno a golpisti, milizie e mercenari, sono inaccettabili”, si legge ancora. 

Invitando la comunità internazionale “ad assumersi la responsabilità di questa escalation”, il Governo libico di accordo nazionale di Fayez al Sarraj ha precisato di essere “a favore di qualsiasi mediazione imparziale sotto gli auspici delle Nazioni Unite” ed ha respinto “iniziative unilaterali fuorilegge”.





Riflettori accesi del Csm su tutti i documenti del ‘Caso Palamara”

  

“Tutti gli organi che hanno delle loro specifiche competenze stanno esaminando atto per atto, chat per chat, intercettazione per intercettazione, tutto quello che è accaduto”. David Ermini, vicepresidente del Csm, parla senza peli sulla lingua ai microfoni de “Il mattino di Radio 1” della vicenda che vede coinvolto l’ex Presidente dell’Anm Luca Palamara, e puntualizza: “Abbiamo, a parte la vicenda penale che è in capo alla procura di Perugia, il Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione che ha istituito un gruppo di lavoro per esaminare tutti gli atti e verificare se ci siano illeciti disciplinari su tanti magistrati che compaiono sulle intercettazioni, negli atti e nelle chat. In più, dentro il Csm, la prima Commissione del Consiglio sta esaminando se ci siano questioni che possano creare situazioni di incompatibilità ambientale o professionale per i vari consiglieri che compaiono nelle chat e nelle intercettazioni per eventualmente disporre anche dei trasferimenti”.

Su possibili interferenze esterne nell’operato della magistratura, Ermini dichiara: “Ci sono state diverse riforme la più importante fu quella che nacque tra il 2006 e il 2008 dove si tolsero i paletti fissi sulle nomine e venne data ampia discrezionalità al Csm. Venne bocciato Falcone dicendo che c’era chi era più anziano di lui e, per evitare un nuovo caso Falcone, si dette la possibilità al Consiglio di scegliere sul merito. Ma la scelta sul merito è stata un fallimento perché spesso si è preferito scegliere sulla base dell’appartenenza, quindi la discrezionalità è stata usata male perché non si è mai reciso quel cordone ombelicale tra la correnti, tra quelle che sono la struttura dell’associazione nazionale che è il sindacato, e il Consiglio Superiore. Una volta che le correnti, che anche i gruppi parlamentari che indicano i non togati all’interno del Consiglio, hanno scelto i loro rappresentanti, devono recidere quel cordone e quindi i consiglieri devono assolutamente liberi e non vincolati da nessun tipo di rapporto. Bisogna tutelare in tutti modi coloro che non appartengono alle correnti o che non fanno vita associativa perché non è giusto che solo chi appartiene alle correnti abbia la possibilità di avere dei successi personali”.





Stabili le condizioni di Alex Zanardi. Resta grave ma c’è ottimismo tra i medici

 

Terza notte trascorsa in terapia intensiva per Alex Zanardi al policlinico di Siena, dove si trova ricoverato da venerdì sera dopo l’intervento neurochirurgico per i traumi al cranio e al volto riportati a seguito dell’incidente con l’handbike contro un tir lungo la stra provinciale 146 nel comune di Pienza (Si). "Non si sono registrate novità significative", fa sapere l’ospedale. Le condizioni di Zanardi anche se stabili restano gravi. L’ex pilota di Formula 1 continua ad essere tenuto in coma farmacologico. Intervistato da Agorà, il direttore dell’emergenza-urgenza del policlinico senese, Sabino Scolletta, ha confermato che l’ex pilota "è stabile, in come farmacologico e attaccato alla ventilazione. Nei prossimi giorni valuteremo se cominciare a ridurre la pressione dei sedativi per testare il suo stato neurologico". "Gli scambi respiratori sono buoni, siamo molto soddisfatti", spiega ancora il medico, che aggiunge: "Continua il neuromonitoraggio, che ci dà segni di stabilità. Questo è un segno da prendere naturalmente con cautela, perché il quadro neurologico è quello grave che desta preoccupazione". In ogni caso, "la notte tra domenica e lunedì è passata tranquilla, siamo fiduciosi.




Nuove linee guida dell’Oms contro il Coronavirus

 

 

“Le nuove linee guida dell’OMS relative alla modalità di certificazione della guarigione segnano un cambiamento che può incidere significativamente sulle disposizioni finora adottate e vigenti nel nostro Paese. Chiedo di poter affrontare il delicato tema nel Comitato tecnico scientifico, fermo restando il principio di massima precauzione che ci ha guidato finora”.

Questo il contenuto della lettera inviata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, al Comitato tecnico-scientifico. L’Oms ha da qualche giorno cambiato i criteri con cui poter dichiarare qualcuno “guarito” dal Covid-19. Non sono più necessari 2 tamponi negativi, basta l’assenza di sintomi per alcuni giorni.

Naturalmente ciò non vieta agli Stati di avere propri standard più prudenti, come ad esempio mantenere il criterio dei 2 tamponi. La decisione Oms, che è una Organizzazione che decide anche per Paesi con poche risorse, è mirata proprio a stabilire criteri per chi non ha la possibilità economica di testare 2 volte ogni singola persona che si avvia alla guarigione.





Ranieri Guerra (Oms): “La regola d’oro contro Covid-19 è fare due tamponi”

 

 “Sono raccomandazioni che sta ai governi applicare o no con provvedimenti specifici. Non sono vincolanti,non c’è obbligo. Anche l’Italia farà una valutazione e deciderà come utilizzarle. Se opterà per il mantenimento del doppio tampone negativo, come unico criterio necessario per interrompere l’isolamento di un paziente, avrà scelto la strada della prudenza”.

Lo spiega Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) e membro del Comitato tecnico-scientifico, che in un’intervista al “Corriere della Sera, parla delle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità sui tamponi.

“L’uso del doppio tampone è la regola d’oro perché esclude ogni rischio. Affidarsi al solo criterio clinico, vale a dire basarsi sulla mancanza di sintomi per un certo numero di giorni (10 per gli asintomatici a partire dall’accertamento della positività, 10 giorni dall’insorgenza dei sintomi più almeno 3 senza sintomi per chi si ammala, ndr ) comporta rischi bassi che però non si possono escludere, tanto che le linee guida parlano di “improbabilità”. È su questo che i singoli governi devono riflettere”.

Sul piano prativo, aggiunge Guerra, “viene indicata un’alternativa. I Paesi con risorse limitate e che dunque non possono garantire un secondo tampone, a causa dell’insufficienza di strumenti e personale medico, potranno utilizzare il solo criterio clinico per accertare che una persona non è più infetta o è minimamente infetta. Non parliamo di guarigione. Penso agli Stati africani, all’India, al Brasile che non hanno sistemi sanitari abbastanza capaci”.





Covid-19 inarrestabile, in un solo giorno oltre 183mila nuovi casi

 

L’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha annunciato che sono stati oltre 183mila a livello globale i casi di coronavirus registrati in 24 ore, un dato che fa segnare il record di contagi in un solo giorno. Secondo il bilancio fornito dall’Oms, i 183.020 casi di Covid-19, la maggior parte dei quali (116.041) sono stati diagnosticati in America Latina, portano a 8,7 milioni il bilancio complessivo delle infezioni, mentre i decessi sono oltre 461mila. Il precedente record di contagi indicato dall’Oms risaliva al 18 giugno con 181.232 casi. In Brasile sono oltre 50mila i morti legati direttamente al contagio. Lo hanno reso le autorità sanitarie locali, precisando che i 641 decessi registrati nelle ultime 24 ore hanno portato a 50.617 morti il bilancio ufficiale dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Secondo i dati forniti dal ministero della Sanità brasiliano, i contagi sono oltre un milione e rispetto a ieri si contano 17.459 infezioni in più. A livello mondiale solo gli Stati Uniti hanno registrato più decessi e casi del Brasile.  Il Messico registra altri 1.044 decessi a causa della pandemia di coronavirus e 5.343 nuovi casi di contagio. I dati ufficiali comunicati nelle ultime ore parlano di 21.825 morti dall’inizio dell’emergenza sanitaria su un totale di 180.545 casi confermati. Quella di Città del Messico resta la regione con il maggior numero di casi accertati, ben 42.479 con 5.451 decessi.





Di Battista (M5S) promuove Conte: “E’ forte, meglio averlo in squadra”

 

Nel futuro del M5s Giuseppe Conte potrebbe essere una risorsa oppure no? “Assolutamente si’”. Ha risposto cosi’ Alessandro Di Battista durante ‘Accordi e Disaccordi’, il talk politico sul Nove andato in onda ieri sera. “Io ai sondaggi do sempre poco valore- osserva Di Battista– pero’ quando leggo che lo danno cosi’ forte penso sempre che sia meglio che giochi nella mia, nella nostra, squadra piuttosto che altrove. Non sono stupido. Non lo conosco bene, ci siamo visti poche volte, gli ho fatto i complimenti per la gestione del virus quando riceveva degli attacchi scomposti e per me si e’ comportato da uomo di Stato. Allo stesso tempo avanzo delle proposte oggi e dico che il grande lavoro dovra’ essere fatto adesso, perche’ io sono preoccupato per il Paese perche’ vedo che alcuni poteri stanno cercando il piu’ possibile di mantenere l’Italia per quello che e’ stato prima anche del Covid e portare avanti determinate ricette che sono sbagliate”. Alla domanda se pensa di ricandidarsi, l’attivista M5s ed ex deputato risponde: “Penso di si’, pero’ mancano tre anni. Per cui tra tre anni prendero’ le mie decisioni”.





Castelli (Economia): “Pronti a tagliare subito le tasse”

 

 

“Penso che il governo deciderà nei prossimi giorni. Dobbiamo intervenire sui settori che sono stati maggiormente colpiti da questa crisi e che tardando a ripartire, penso a tutta la filiera del turismo e della ristorazione, in primis. Ma anche all’artigianato, all’abbigliamento e all’automobile. Un’operazione che va legata al cashless,per far ripartire l’economia”. Lo spiega la viceministra dell’Economia Laura Castelli (M5S) in un’intervista alla “Repubblica”.

“Nei mesi scorsi avevamo già lavorato ad alcune simulazioni sull’Iva, saremmo pronti ad intervenire anche subito, ma la sede più corretta è sicuramente la prossima legge di Bilancio, facendo scattare l’intervento dal prossimo 1° gennaio. Una misura temporanea, con un orizzonte di due anni. Ma resta il fatto che una rimodulazione dell’Iva, al ribasso, rimane un obiettivo da inserire nella piùorganica riforma per la riduzione delle tasse e dell’Irpef, a cui stiamo lavorando” aggiunge Castelli.





ASviS agli Stati Generali: orientare i fondi europei e nazionali a favore del Green new deal, dell’innovazione, della formazione e della lotta alle disuguaglianze

 

Inserire nella Costituzione il principio dello sviluppo sostenibile; emanare un atto di indirizzo ai ministri che espliciti la loro responsabilità per il conseguimento dell’Agenda 2030, come fatto dalla Presidente della Commissione europea; inserire nella Relazione illustrativa delle proposte di legge una valutazione dell’impatto atteso sui 17 Obiettivi e sui singoli Targetestendere alle imprese di media e grande dimensione l’obbligo della rendicontazione non finanziaria; istituire presso la Presidenza del Consiglio un organismo permanente di consultazione della società civile per eliminare le disuguaglianze di genere. Queste alcune delle proposte per la governance delle politiche di rilancio che l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) ha presentato oggi agli Stati Generali, insieme a proposte specifiche orientate al rilancio del Paese nell’ottica di uno sviluppo più sostenibile sul piano economico, sociale e ambientale.

 

“Ringraziamo il Governo per averci invitati a questo importante appuntamento istituzionale”, dichiara Pierluigi Stefanini, presidente dell’ASviS, che con 270 organizzazioni aderenti è la più grande rete della società civile mai creata in Italia. “Durante questi mesi di emergenza epidemica, gli oltre 600 esperti delle organizzazioni aderenti all’ASviS, hanno analizzato l’impatto del Covid-19 sui 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile e i provvedimenti del Governo alla luce dell’Agenda 2030 e delle 5 categorie della “resilienza trasformativa” (proteggere, promuovere, preparare, prevenire e trasformare). Questa analisi conferma che ora vanno rafforzati gli interventi destinati alla trasformazione del sistema socioeconomico in un’ottica di sostenibilità”

L’Italia non è su un sentiero di sviluppo sostenibile e la crisi indotta dalla pandemia rende ancora più impervio il cammino verso il piano d’azione sottoscritto da tutti i paesi dell’Onu”, ha dichiarato il portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini. “Le nostre analisi dimostrano i danni che la crisi sta determinando e determinerà, ma anche la possibilità che innovative politiche pubbliche e lungimiranti strategie aziendali siano in grado di trasformare il nostro Paese rendendolo più resiliente, sostenibile ed equo, come indicato nei documenti della Commissione europea”.

Le analisi svolte in questi mesi indicano, tra l’altro, che: 

 

 

Il Rapporto ASviS, Politiche per fronteggiare la crisi da Covid-19 e realizzare l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, pubblicato il 5 maggio, contiene numerose proposte per cambiare l’orientamento delle politiche e rafforzare i segnali positivi già emersi con la Legge di Bilancio per il 2020. L’ASviS segnala alcune azioni di carattere trasversale che aiuterebbero il Paese a “rimbalzare avanti” verso uno sviluppo maggiormente sostenibile: 

I rappresentanti dell’ASviS hanno anche illustrato il “pacchetto di investimenti a favore dello sviluppo sostenibile per le città e i territori”, che prevede interventi per 202 miliardi di euro in dieci anni nei campi della “transizione verde”, la trasformazione digitale, la sanità e la lotta alla povertà. 

Infine, sono state presentate le proposte avanzate dall’iniziativa #educAzioni, lanciata nei giorni scorsi dall’ASviS e da altre otto reti della società civile italiana, per l’avvio di un programma straordinario finalizzato a tutelare i diritti delle bambine, dei bambini e degli adolescenti di fronte all’emergenza. Il piano si articola su cinque azioni: partire dai primi mille giorni (iniziativa per la fascia d’età 0-6 anni); aprire le scuole e fare comunità educante; iniziative perché nessuno venga lasciato indietro; investire sull’educazione per investire sul futuro; un piano strategico nazionale sull’infanzia e l’adolescenza.




Confcommercio: “Nessun recupero per i consumi. Ancora un forte calo (30%). Male alberghi e bar”

 

A maggio, nonostante l’allentamento delle misure per il contenimento della pandemia e la graduale ripresa delle attività, la domanda delle famiglie ha stentato a trovare la strada per un rapido recupero.

 

Nel confronto annuo l’indicatore dei consumi (ICC) segnala un calo del 29,4%, dato meno negativo se confrontato con il -47% di aprile, ma che conferma grandi difficoltà soprattutto per i servizi legati alla fruizione del tempo libero. Anche nel mese di maggio sono pochi i segmenti che registrano un segno positivo: l’alimentazione domestica, le comunicazioni e l’energia sono tra i pochi settori i cui consumi sono sopra i livelli di un anno fa. Per molti segmenti non solo il recupero è modesto quanto, soprattutto, denso di incognite sul futuro prossimo, come nel caso della domanda di autovetture, dei consumi presso bar e ristoranti, dei trasporti e di tutta l’area legata al turismo ed allo svolgimento di attività d’intrattenimento e relazione.

Sulla velocità della ripartenza e sul suo consolidamento si gioca il futuro del Paese. Non bisogna trascurare i pericoli connessi all’avvio di un possibile corto circuito depressivo. Il disagio sociale, misurato sulla base del Misery Index Confcommercio (MIC), ha conosciuto un’esplosione nel mese di aprile, legata al deciso deterioramento delle condizioni del mondo del lavoro, dipendente e autonomo. Aspettative pesantemente negative su questo versante minano la fiducia delle famiglie, spingendole ad atteggiamenti ancora più prudenti nei confronti del consumo, con il pericolo di frenare il recupero.

I segnali di ripresa sono evidenti già da maggio e si confermano anche in giugno, seppure con impulsi d’intensità non pienamente soddisfacente: nei primi giorni lavorativi di giugno la crescita delle percorrenze di veicoli pesanti sulle strade italiane aumenta del 9,6% rispetto agli inizi di maggio; nello stesso confronto, l’energia elettrica immessa in rete cresce del 5,4%. Al rimbalzo congiunturale del 10,4% del PIL stimato per il mese di maggio, avrebbe fatto seguito un contenuto +4,7% in giugno. Nel complesso del secondo trimestre, la riduzione del PIL sarebbe del 17,4% congiunturale e del al 21,9% su base annua. Queste cifre rendono ben chiara l’entità della montagna che il Paese deve scalare.