Sindacato di polizia Consap, un anno di nuovo sindacato con la presenza del Capo della Polizia

 

“Stiamo lavorando per potenziare il nostro armamento, anche la pistola d’ordinanza, abbiamo già acquistato nuovi elicotteri, ma vogliamo il meglio che ci sia sul mercato” con queste parole il Capo della Polizia ha accolto le sollecitazioni del sindacato di polizia Consap per un ammodernamento dei mezzi della Polizia di Stato. L’intervento del capo del prefetto Gabrielli è stato il momento clou del Consiglio nazionale della Consap che si è tenuto stamattina presso l’Hotel Quirinale in pieno rispetto della normativa anti Covid.

L’impegno eccezionale di donne e uomini della Polizia di Stato durante la pandemia ha avuto un plauso nelle parole del Capo della Polizia, che ha potuto ascoltare anche il video messaggio che dal suo letto d’ospedale il poliziotto della Polizia Ferroviaria Nicola Grimaldi ferito in servizio per sventare una rapina, ha rivolto alla platea composta fra gli altri da dirigenti dell’Amministrazione e del sindacato di polizia.

Il Segretario Generale Nazionale della Consap Cesario Bortone ha rivendicato un ruolo di dialogo e proposta intrapreso dal sindacato che punta a portare all’attenzione dei vertici le maggiori problematiche, quali l’alta età media dei poliziotti, l’aggiornamento professionale, gli incentivi ai disagi per chi opera sulla strada e i temi sempre centrali del contratto e dei decreti sicurezza. Bortone nel suo intervento ha evidenziato il ruolo svolto da medici ed infermieri della Polizia di Stato durante la pandemia e sottolineato il video messaggio del collega ferito ad Aversa come l’immagine di un eroismo quotidiano al servizio della collettività sottolineando l’accoglimento di alcune proposte della Consap come l’ammodernamento dell’armamento e dei reparti volo per i quali sono stati già acquistati due nuovi elicotteri e il fatto che il capo della Polizia pur sottolineando la difficile contingenza economica del Paese si sia detto favorevole all’attivazione Fondo di Previdenza, uno dei cavalli di battaglia della nuova stagione sindacale della Consap.

Il Presidente Nazionale della Consap Patrizio Del Bon nel suo intervento ha anche sottolineato senza enfasi la forte delusione determinata dal nuovo riordino delle carriere.

In apertura è stato letto il messaggio del Presidente del Consiglio professor Giuseppe Conte che attraverso la Consap ha voluto ringraziare uomini e donne della Polizia di Stato per il loro impegno al servizio del Paese.   





Le Regioni alzano la voce: “Altri 2 miliardi o sarà rottura con il Governo”

 

Con il Governo, lo dico da presidente della Conferenza delle Regioni, bisogna che arriviamo a un accordo perché o il Governo stanzia altri 2 miliardi di euro per le Regioni a statuto ordinario o altrimenti, noi interromperemo le relazioni istituzionali. Stiamo lavorando bene insieme, non ho dubbi che troveremo un accordo, ma le cose bisogna dirle con grande chiarezza". Così Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, durante una videoconferenza stampa convocata per presentare l’assestamento al Bilancio 2020 della Regione. Quanto alla scuola, "mi auguro che si trovi un accordo perché le Linee guida presentate non erano ricevibili". "Abbiamo fatto delle controproposte che spero il ministero possa recepire – sottolinea -. Oggi discuteremo di nuovo in Conferenza delle Regioni, presenteremo una proposta unitaria perché abbiamo bisogno di certezze per poter riaprire le scuole, se non tutte, in gran parte in presenza. La scuola è un asse fondamentale del Paese ma è scuola se è l’insegnante con lo studente di fronte".




rage di Albizzate, aperta indagine per disastro colposo e omicidio plurimo

La procura di Busto Arsizio ha avviato un’indagine sul crollo del cornicione che ha portato alla morte di una donna e dei suoi due figli di 1 e 5 anni ad Albizzate, comune della provincia di Varese. Il fascicolo, aperto dal pm Nadia Calcaterra, è al momento a carico di ignoti e ipotizza i reati di disastro colposo e omicidio colposo plurimo.

Le indagini sono state affidate ai carabinieri della compagnia di Gallarate e del comando provinciale di Varese. Sulla scrivania del pm Calcaterra è attesa anche la relazione dei dei vigili del fuoco intervenuti sul posto dopo la tragedia. Stando a una prima ricostruzione, secondo quanto si apprende, a provocare il crollo sarebbe stato il cedimento strutturale di cornicione lungo 73 metri. La procura di Busto, sempre da quanto è filtrato in ambienti investigativi, è pronta a nominare un consulente di parte per individuare le cause della tragedia.




Focolaio coronavirus alla ditta Bartolini a Bologna

 

Focolaio coronavirus alla ditta di trasporti e logistica Bartolini, a Bologna, in via Roveria. Sono risultati positivi al SARS-CoV2-2 44 dipendenti dopo alcuni test a tappeto, dei quali uno ha sintomi di COVID-19, mentre gli altro sono asintomatici o presintomatici. L’azienda rimane aperta pur avendo chiuso i magazzini.





Mondragone, rischia di finire fuori controllo la gestione del focolaio dell’ex Cirio

 

Un gruppo di bulgari residenti ai palazzi Ex Cirio di Mondragone (Caserta) ha protestato uscendo fuori dalla zona rossa istituita nell’area per la presenza di quasi 50 casi di positività al Covid. Ci sono stati momenti di tensione, ma le forze dell’ordine che presidiano i varchi sono riuscite a riportare dentro gli stranieri. Un sintomo della tensione che si vive in questi giorni nella cittadina casertana a causa del focolaio di coronavirus, Sono arrivati a quota 49 i casi di positività al Covid nel focolaio emerso nel complesso residenziale noto come Palazzi ex Cirio, a Mondragone, comune del litorale casertano. Si tratta in massima parte di cittadini bulgari residenti in quattro dei cinque palazzoni divenuti off limits da lunedì 22 giugno, dopo che è entrata in vigore l’ordinanza della Regione. Vanno inoltre avanti, anche se a rilento, le operazioni di trasferimento delle persone positive, peraltro tutte asintomatiche, al Covid Hospital di Maddaloni, dove sono diciannove quelli attualmente ricoverati; ieri sono stati trasferiti sei contagiati, ne mancano all’appello altri tredici, cui si aggiungono i nuovi positivi. Qualcuno tra i positivi, però, non si riesce a rintracciare; molti inquilini, specie tra gli stranieri, non risultano censiti, e si ipotizza che abbiano fatto perdere le tracce, anche per timore di perdere il lavoro; molti sono braccianti agricoli, spesso sfruttati dai caporali di nazionalità bulgara, alcuni dei quali vivono anche agli ex Palazzi Cirio.





Pregliasco: “Senza prudenza possibile una seconda ondata di Covid-19”

 

“La seconda ondata, che non è detto che ci debba essere, a mio avviso può verificarsi nel momento in cui fallissero i due pilastri che dovrebbero limitare la diffusione endemica del virus: la capacità di individuazione rapida dei casi e di tracciamento da parte del sistema sanitario e la responsabilità dei cittadini, di una vita di vigile serenità. Non dobbiamo avere una paura eccessiva, ma neanche fare degli affollamenti ingiustificati come quelli che si sono visti in queste settimane. Dobbiamo mantenere un atteggiamento di attenzione all’uso della mascherina se siamo in situazioni di affollamento, all’igiene delle mani, senza esagerare nell’ipocondria o nel liberi tutti”. Lo ha detto Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università degli Studi di Milano, ai microfoni di Radio Cusano Tv Italia.





Allarme dell’Oms: “Negli ospedali gravi carenze di ossigeno”

 

Mentre il numero dei contagi di coronavirus nel mondo sta crescendo a un ritmo di circa un milione per settimana, l’Organizzazione mondiale della Sanità ha avvertito che gli ospedali stanno affrontando una grave carenza di concentratori di ossigeno, necessari per la respirazione dei pazienti più gravi.

“Molti paesi stanno riscontrando difficoltà nell’ottenere concentratori di ossigeno”, ha dichiarato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. “La domanda sta attualmente superando l’offerta”, ha aggiunto. L’Oms ha acquistato 14.000 concentratori di ossigeno dai produttori e prevede di inviarli in 120 Paesi nelle prossime settimane, ha spiegato il direttore dell’organizzazione. Altri 170mila concentratori, per un valore di circa 100 milioni di dollari, saranno potenzialmente disponibili nei prossimi sei mesi.

I casi di contagio del coronavirus nel mondo hanno superato oggi la soglia di 9,4 milioni e l’Oms prevede che le infezioni globali supereranno i 10 milioni entro la fine di questa settimana.Dall’inizio della pandemia, più di 480mila persone hanno perso la vita.





Salvini: “Non mando mia figlia a scuola a settembre con la mascherina”

 

"Io mia figlia di 7 anni a scuola a settembre in un’aula buia, con la mascherina, non ce la mando". Lo ha affermato Matteo Salvini nel corso di una manifestazione davanti al ministero dell’Istruzione. "In tutta Europa i bambini stanno andando a scuola senza distanza, senza mascherina, con la maestra. Perché qui in Italia no?", ha aggiunto.  Il leader della Lega ha poi voluto chiarire: "Sono qui da genitore e non da senatore. C’è un ministro non in grado di gestire la situazione, non c’è certezza per i presidi, i genitori, i sindaci e i nostri figli: non si sa quando si riparte, dove e come si riparte, chi mette la mascherina, chi mette il plexiglas. Chi paga non si sa, chi sanifica nemmeno. Un governo che mette la scuola in fondo a tutto non fa il bene del Paese". 

Salvini ha pubblicato su Facebook la foto del sit-in del Carroccio in viale Trastevere, in cui si vedono i manifestanti con uno striscione con la scritta "Azzolina bocciata", e ha commentato: "Davanti alla sede del ministero per portare la voce di studenti, insegnanti, presidi, sindaci e genitori di fronte al DISASTRO di un ministro totalmente inadeguato e di un governo che mette la scuola in fondo all’ordine delle priorità". 





Caso Palamara, chiesto il processo disciplinare per dieci magistrati

 

 

La procura generale della Corte di Cassazione ha concluso la prima fase dell’istruttoria disciplinare a carico dei magistrati coinvolti nel caso Palamara e ha chiesto il processo alla sezione disciplinare del Csm per 10 magistrati, relativamente all’incontro avvenuto in un albergo di Roma in cui si discuteva di nomine ai vertici delle principali procure italiane. Lo ha annunciato in conferenza stampa il procuratore generale della Cassazione, Giovanni Salvi. Il giudizio disciplinare è stato chiesto oltre che per Luca Palamara, per i 5 ex togati del Csm dimissionari lo scorso anno, Antonio Lepre, Luigi Spina, Corrado Cartoni, Gianluigi Morlini e Paolo Criscuoli, Cosimo Ferri, l’ex pm romano Stefano Fava, l’ex pm della Dna Cesare Sirignano più due magistrati segretari del Csm, per uno dei quali la richiesta di giudizio disciplinare era già stata avanzata.  Per la posizione di Cosimo Ferri, magistrato in aspettativa e deputato di Iv, "abbiamo chiesto alla sezione disciplinare del Csm di chiedere l’autorizzazione a usare le conversazioni intercettate alla Camera’’, ha chiarito il pg della Cassazione, Giovanni Salvi, in conferenza stampa. La procura generale della Cassazione, ha spiegato Salvi, sta ancora lavorando all’esame delle chat contenute nel telefono cellulare di Palamara. "Non è possibile parlare di numeri e nomi, neanche nei prossimi giorni, il lavoro deve essere completato - ha precisato - e non ci può essere alcuna anticipazione fino a quando le persone coinvolte non avranno avuto la notificazione dei provvedimenti’’. Tra i punti contestati ai magistrati per i quali è stato chiesto il procedimento vi è quello dell’interferenza nell’esercizio dell’attività del Consiglio superiore della magistratura, in relazione all’incontro in un albergo romano per discutere di nomine ai vertici delle principali procure italiane. "L’elemento sta nel fatto che le scelte venivano esposte in relazione a condotte, richieste o temute, rispetto a posizioni processuali per favorire qualcuno o danneggiare qualcun altro", ha spiegato Salvi, per il quale la vicenda nata dall’inchiesta di Perugia "ha segnato un punto di non ritorno, quello che è successo è irreversibile". "L’impatto sull’opinione pubblica è stato pessimo - ha sottolineato- ma c’è un gran desiderio di voltare pagina".

 





Simeone (FI): "Con Anas migliora manto stradale Pontina"

 

“Bene gli interventi sulla viabilità che hanno reso più sicura la Pontina, ora però ritengo necessario ripristinare il limite di velocità originario della statale di 90 km/h. Ho inoltrato una richiesta formale all’Anas spa, attraverso una nota in cui sottolineo gli evidenti miglioramenti apportati al manto stradale della SS 148 in quest’ultimo anno”. Così in una nota Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare. “Dò atto di un lavoro importante svolto in maniera concreta dall’Anas, in grado di correggere gran parte delle inefficienze della precedente gestione della strada statale. Mi preme ricordare – spiega – come solo fino all’inizio del 2018 la pavimentazione stradale della Statale Pontina era caratterizzata dalla presenza di buche diffuse e disfacimenti estesi del pacchetto stradale, tale da non permettere all’epoca la sua percorribilità in condizioni di sicurezza. Di fronte a questa situazione, anziché ricorrere a misure urgenti di intervento per il ripristino in regime di straordinarietà del manto stradale della 148 Pontina, l’Astral aveva provveduto con l’ordinanza n.8 del 6/3/2018 alla riduzione del limite massimo di velocità a 60 km/h. Per la svolta si è dovuto attendere il 2019, con il passaggio di competenze da Astral ad Anas della gestione di quasi 700 km di strade del Lazio e quindi anche della Pontina. In particolare sulla 148 è stato avviato un lavoro di risanamento profondo del piano viabile volto a migliorare il tratto stradale soprattutto in termini di sicurezza. Questo programma di interventi predisposto da Anas ha certamente reso più sicura un’arteria percorsa da decine di migliaia di pendolari ogni giorno, rendendola più accessibile e affidabile rispetto al passato. Di conseguenza possiamo tranquillamente constatare che sono venute meno le ragioni del provvedimento restrittivo adottato per sopperire alle forti criticità del manto stradale. E alla luce dell’innegabile salto di qualità della statale in termini di sicurezza, ritengo necessario ripristinare il limite di velocità originario della strada di 90 km/h, in linea peraltro con la stessa soglia prevista dalla vecchia classificazione della stessa arteria” conclude.

 





Dal Town meeting arrivano le proposte per un Piano agroalimentare per Roma

 

Valorizzare la filiera agroalimentare, dalle fasi di coltivazione e allevamento a quelle di produzione, trasformazione, distribuzione e commercializzazione. Promuovere e diffondere i prodotti tipici romani all’insegna della distintività territoriale. Identificare una Food Policy per Roma per garantire l’accesso al cibo ai più fragili. Definire modelli di collaborazione pubblico-privato. Sono queste le principali linee di indirizzo discusse durante il Town Meeting Agrifood appena concluso per dare valore aggiunto a un comparto strategico che solo a Roma conta oltre 40mila imprese, tra agricoltura, industria, distribuzione, ristorazione e servizi, nell’ottica di uno sviluppo orientato ad affermare l’identità competitiva di Roma oltre che ad attrarre investimenti nell’area urbana e rurale. Con oltre 80 protagonisti di filiera, tra atenei, associazioni di categoria, operatori e istituzioni, collegati tramite una piattaforma online, il Town Meeting Agrifood – come già avvenuto per Futouroma, il Piano strategico del turismo di Roma – si è dimostrato un format innovativo all’insegna della partecipazione attiva, tramite interventi diretti e televoto, che si inserisce nel percorso finalizzato alla stesura del Piano strategico agroalimentare di Roma, promosso dall’Assessorato allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale e dall’Assessorato all’Urbanistica, in collaborazione con Camera di Commercio di Roma. Due le sessioni di lavoro che hanno decretato le priorità di azione a supporto dell’intero sistema e che confluiranno nel piano strategico complessivo: nella prima parte si sono analizzate le criticità su cui è necessario intervenire, nella seconda parte le proposte. 

“La nostra città vanta una vocazione rurale millenaria, che si estende anche verso una tradizione gastronomica apprezzata in tutto il mondo, con esperienze imprenditoriali di successo; l’enorme potenziale che potrebbe e dovrebbe esprimere il territorio in termini culturali, economici e sociali finora non è stato opportunamente promosso, valorizzato e messo a sistema. É il momento di far leva su tale patrimonio per dar vita a una fase di ripartenza che faccia dell’agroalimentare un driver di sviluppo locale potente e sostenibile e un fattore di riconoscibilità e attrattività internazionale. Il Town Meeting odierno è un’occasione unica per tutti gli attori della filiera: essere protagonisti della pianificazione strategica e delle priorità di azione nei prossimi anni” dichiara Carlo Cafarotti, Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale. “Il confronto di oggi è una tappa fondamentale all’interno di una visione generale che deriva da un insieme di azioni organiche sulla pianificazione della città. Occuparsi delle politiche sul cibo significa affrontare non solo il tema del diritto fondamentale a un’alimentazione adeguata e sana ma anche delle relazioni tra città e campagna, del paesaggio nelle città, del valore sociale della produzione, dei rapporti all’interno delle filiere, dei diritti dei lavoratori, della rigenerazione degli spazi, delle pratiche inclusive e di solidarietà. La stesura di questo Piano Strategico è un tassello fondamentale che fa parte della strategia condivisa sullo sviluppo sostenibile della città. E’ il momento di far emergere e investire sulle vocazioni della nostra città sostenendo, all’interno di una strategia politica, la nascita di luoghi e spazi dedicati alla ricerca, all’innovazione, alla creazione di ecosistemi di saperi che favoriscano lo scambio di pratiche e il trasferimento tecnologico per sfruttare al massimo il patrimonio di conoscenze e ricerche, di enti pubblici e privati, associazioni di categoria e stakeholder territoriali, che formano un vasto sistema che deve essere valorizzato” Luca Montuori, Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Tra gli altri, hanno partecipato ai tavoli virtuali rappresentanti di: Fao, Arsial, Car, Regione Lazio, Ministero Politiche agricole, Università della Tuscia, Sapienza, Roma Tre, Tor Vergata e Luiss Guido Carli, Crea, Enea, Unindustria e Coldiretti.

 





Raggi: "In V e XIII Municipio spostate 13 bancarelle"

 

“Addio bancarelle in via Casilina all’incrocio con via di Tor Pignattara. Restituiamo così strada e marciapiedi ai cittadini. Si tratta di spostamenti necessari e utili per tutti: i banchi vengono trasferiti da aree critiche, come quelle in prossimità di incroci stradali e fermate autobus, in zone idonee all’attività di vendita all’aperto, che vengono contestualmente rivalutate e riqualificate”. L’annuncio via Fb è della sindaca di Roma Virginia Raggi. “Oggi sono partiti gli spostamenti di 13 bancarelle nei Municipi V e XIII. Nel Municipio V, le prime 5 sono state trasferite in Piazza Michele Sanmicheli, un’area ampia e quindi idonea alla vendita su suolo pubblico. Provenivano, appunto, da via Casilina e via di Tor Pignattara: tutte postazioni a rischio, vicine ad aree di carico e scarico merci, fermate bus, divieti di fermata. Una addirittura era nei pressi di un percorso per non vedenti, all’altezza di un incrocio stradale – spiega Raggi -. La sesta invece è stata delocalizzata di qualche civico su via di Tor Sapienza, perché la vecchia postazione era posizionata davanti ai cassonetti, e non c’era spazio sufficiente per il passaggio dei pedoni né per il conferimento dei rifiuti”. Nel Municipio XIII, racconta ancora Raggi “sono stati spostati 7 banchi da via Circonvallazione Cornelia, Largo Boccea e via Emilio Albertario, per farli confluire nei nuovi stalli dell’area parcheggio di via Francesco Albergotti. Si tratta di uno spazio sicuro e particolarmente favorevole alle attività di vendita, perché vicino al grande mercato giornaliero di via Urbano II e all’ampia zona commerciale di Boccea/Giureconsulti. Tra l’altro, quest’area sarà riqualificata a breve, contestualmente alla ricostruzione dell’Auditorium Albergotti, decisa da Municipio e cittadini attraverso un percorso partecipato”. “Garantiamo in questo modo sia le esigenze dei cittadini, che devono poter fare acquisti e passeggiare liberamente sui marciapiedi, sia quella degli operatori, che devono lavorare in sicurezza”, conclude la sindaca. 

 





Roma, Raggi: "Anche i monopattini devono rispettare codice stradale"

 

“Le regole sono quelle del codice della strada e devono essere rispettate da tutti. Si tratta di far comprendere agli utenti che, anche se il monopattino è un mezzo nuovo deve sottostare alle regole sulla circolazione stradale. Faremo delle iniziative per ricordare quali sono le regole che tutti dobbiamo rispettare”. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi a margine della presentazione del servizio di sharing di scooter elettrici Acciona a Ponte Milvio.





Sospiro di sollievo per la via Tiburtina: sono ripresi i lavori

 

“Nei giorni scorsi vi avevo parlato della ripartenza dei lavori per il raddoppio di via Tiburtina: un cantiere fondamentale per la viabilità dell’intero quadrante est che avrà effetti benefici sulle attività commerciali e industriali della zona. Il Dipartimento Lavori pubblici nei giorni scorsi ha avviato le operazioni su ampi tratti di via Tiburtina, sia all’interno del Grande raccordo anulare sia all’esterno in direzione del quartiere di Marco Simone”. Lo racconta su Fb la sindaca di Roma Virginia Raggi. Pubblicando foto dei lavori in corso tra via Casal Bianco e gli studi Mediaset, in direzione del Gra, Raggi annuncia che “sarà riqualificato tutto il manto stradale con una verifica del sistema di smaltimento delle acque piovane, la pulizia delle caditoie e un rifacimento completo della segnaletica orizzontale con l’utilizzo di materiali più resistenti e duraturi nel tempo. Dopo anni di attesa vogliamo restituire ai cittadini una delle arterie di traffico più importanti della città migliorando le condizioni di sicurezza sull’asfalto e lavorando sulla viabilità locale per favorire la ripartenza di importanti aziende dopo il lockdown per l’emergenza coronavirus”, conclude la sindaca.

 





La Diocesi di Roma torna a organizzare i pellegrinaggi

 

Dal 24 al 27 agosto la diocesi di Roma promuove, come ogni anno, il tradizionale pellegrinaggio a Lourdes guidato dal cardinale vicario Angelo De Donatis, con l’organizzazione dell’Opera romana pellegrinaggi. È il primo pellegrinaggio in tempo di pandemia: un cammino di ringraziamento e di affidamento alla Vergine Maria, che ha accompagnato e ispirato la preghiera della diocesi fin dall’inizio del lockdown, con le celebrazioni quotidiane al santuario della Madonna del Divino Amore volute dal cardinale De Donatis fin dall’11 marzo scorso. 

“Andremo a Lourdes per ringraziare la Vergine Maria e per affidarci una volta di più alla sua protezione materna”, dichiara don Remo Chiavarini, amministratore delegato dell’Opera romana pellegrinaggi. “Abbiamo ascoltato le parole di Papa Francesco che ci hanno invitato a trarre frutto da questo tempo di crisi profonda, diffusa in tutti i Paesi – riflette il sacerdote”. Ricordiamo le sue parole: ‘Peggio di questa crisi, c’è solo il dramma di sprecarla, chiudendoci in noi stessi’. Proprio per non chiuderci, per dare nuovo vigore alla vita delle nostre comunità ed al nostro spirito missionario, abbiamo deciso di ritornare nei luoghi santi, dove più forte è l’azione dello Spirito, la vera sorgente dell’evangelizzazione. Abbiamo molti motivi per prenderci un tempo di preghiera in questi luoghi di speciale vicinanza al Signore. Possiamo ringraziarlo per aver protetto le nostre vite, ma anche chiedere aiuto per tutte le nostre necessità, così come consegnare nelle sue mani tutte le persone a noi care. Diamo alla nostra città un’occasione di rinforzare la fiducia e la speranza, di sentirci confortati e rassicurati, di crescere in un vero senso di solidarietà”. Andare a Lourdes, conclude, “significa avere un momento di sosta, di silenzio e di contemplazione nella propria vita. Vivere un’esperienza di vera spiritualità per arrivare a Gesù tramite la tenerezza di Maria”. 

La partenza, come detto, è prevista il 24 agosto, a bordo di voli Albastar, dall’aeroporto di Roma Fiumicino. Arrivati a Lourdes, i partecipanti alloggeranno nell’hotel La Solitude e ogni giorno potranno prendere parte a catechesi, celebrazioni eucaristiche, processioni, tutto nel rispetto delle normative sanitarie vigenti in Francia come pure in Italia, che prevedono l’utilizzo di dispositivi di protezione personale, come le mascherine, e distanziamento sociale. Al pellegrinaggio prenderanno parte anche i vescovi ausiliari monsignor Paolo Ricciardi, monsignor Guerino Di Tora, monsignor Gianpiero Palmieri e monsignor Paolo Selvadagi. Sono invitati inoltre a partecipare tutti i sacerdoti della diocesi, poiché quest’anno è saltato il tradizionale cammino del clero diocesano, che avrebbe dovuto portare i presbiteri in Libano subito dopo Pasqua. 

E mentre si aprono le iscrizioni per il pellegrinaggio nella cittadina francese dove la Madonna apparve alla piccola Bernadette Soubirous, sono già in fase organizzativa altri due pellegrinaggi diocesani: saranno rispettivamente i vescovi ausiliari Guerino Di Tora e Daniele Libanori a condurre i fedeli romani in Terra Santa e a Fatima, nei mesi di settembre (dal 7 al 14) e di ottobre (dall’11 al 14). 

 




Disabilità gravissima, la Regione Lazio detta nuove regole

 

La Regione Lazio ha approvato l’aggiornamento delle linee guida regionali per la programmazione territoriale delle prestazioni assistenziali domiciliari in favore degli utenti in condizione di disabilità gravissima. Le modifiche tengono conto sia dell’incremento nella domanda assistenziale da parte degli utenti in condizione di disabilità gravissima sul territorio regionale e sono redatte in conformità a quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 novembre 2019 (riparto del Fondo nazionale per le non autosufficienze e approvazione del Piano per la non autosufficienza 2019 – 2021). Le linee guida rientrano nel quadro degli interventi messi in campo per la disabilità gravissima e il mantenimento della continuità assistenziale: in aggiunta ai 28 milioni di risorse nazionali, a marzo la Regione Lazio ha stanziato 19,3 milioni di euro per il triennio. Nello specifico, le risorse regionali per il 2020 ammontano a ulteriori 5,3 milioni di euro, mentre sia per il 2021 sia per il 2022 la somma supplementare è di 7 milioni di euro. “L’assistenza domiciliare, l’assegno di cura compreso tra 800 euro e 1.200 euro mensili (1.500 in caso di Sla) e il contributo ai caregiver tra 700 e 1.000 mensili (1.300 in caso di Sla), sono le modalità che garantiscono un concreto sostegno ai cittadini più fragili e alle loro famiglie, per migliorare la loro qualità di vita. Le politiche sociali della Regione Lazio, i cui pilastri sono contenuti nel Piano sociale, sono orientate – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali Alessandra Troncarelli – alla promozione di modelli organizzativi e di funzionamento dei servizi socioassistenziali prossimi alla persona, che garantiscano la libertà di scelta e l’inclusione nel proprio contesto di vita. Il nostro intervento di integrazione e modifica delle linee guide nasce, infatti, dalla consapevolezza che la permanenza a “casa” rappresenta la risposta assistenziale da privilegiare nell’ambito dell’offerta pubblica anche per le persone non autosufficienti in condizione di disabilità gravissima che hanno necessità di sostegno intensivo e continuativo. La crescita del fabbisogno ci ha guidati nel ridisegnare i criteri di accesso alle prestazioni al fine di ampliare la platea dei beneficiari”. 

 





Raggi: "Sono quasi cento le donne che iniziano un nuovo percorso nei centri anti-violenza"

 

Aumentano le donne che iniziano un percorso nei Centri Antiviolenza di Roma Capitale: quasi 100 nuovi inserimenti nei servizi a maggio 2020, +14% rispetto al mese precedente e + 16% rispetto a maggio 2019. La fotografia emerge dal report mensile delle attività dei 7 Centri Antiviolenza di Roma Capitale, che conferma la ripresa delle nuove donne seguite. L’andamento di maggio 2020 risulta, infatti, per la prima volta nel corso dell’anno superiore (96 nuove donne seguite) a quello registrato a gennaio prima dell’inizio dell’emergenza sanitaria da Covid-19 (88 nuove donne seguite), segnando un +8%. Lo comunica in una nota il Campidoglio. Il dato è significativamente in controtendenza rispetto all’andamento dei primi mesi del 2020, con particolare riferimento al periodo di lockdown: a marzo (59 nuove donne seguite) si era registrato un calo del 33% dei nuovi inserimenti rispetto al mese di gennaio. Al contempo cresce anche il numero complessivo di donne seguite dai Centri Antiviolenza di Roma Capitale, sia nel corso del 2020 che rispetto all’anno precedente, con 627 utenti totali. “Aumenta il numero delle donne che iniziano un percorso per sottrarsi, grazie alle nostre strutture, a soprusi e maltrattamenti. Questo dimostra che l’investimento su nuove sedi di accoglienza e ascolto ha funzionato. La violenza non deve rimanere sommersa, noi ci siamo e le nostre operatrici rispondono H24 per ogni richiesta di aiuto. Continueremo a creare nuovi Centri Antiviolenza sul territorio, dopo i cinque già avviati nel 2018 e nel 2019, perché è un servizio fondamentale su cui non cesseremo mai di investire”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi. “Le strutture antiviolenza create da Roma Capitale sul territorio aumentano e i risultati si vedono. La violenza sommersa deve emergere, le donne devono essere libere e noi siamo al loro fianco. Quest’anno completeremo altre strutture, non solo Centri Antiviolenza ma anche strutture residenziali che accompagnino le donne che hanno bisogno lungo il percorso di graduale reinserimento nella società. Abbiamo da poco inaugurato un nuovo servizio di cohousing all’interno di appartamenti e altri importanti punti di riferimento contro la violenza sono in cantiere per il 2020 – 2021. Al contempo, è fondamentale investire sui giovani ed è per questo che abbiamo lanciato il progetto ‘A Scuola di Parità’ nelle nostre scuole secondarie di secondo grado”, dichiara l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Veronica Mammì. “L’aumento delle donne che si sono rivolte ai nostri Centri Antiviolenza dopo il lockdown è molto significativo e ci motiva a proseguire nel nostro lavoro di fornire una risposta alle richieste di aiuto e di sostegno. Il fatto che il periodo di lockdown abbia potuto aumentare la violenza subita, in particolare domestica, ha probabilmente spinto le donne a maturare la decisione di uscirne e, di conseguenza, di avviare un percorso con l’ausilio di una delle nostre strutture”, dichiara la delegata della Sindaca alle Politiche di Genere Lorenza Fruci. Se si guarda al totale delle donne seguite dal sistema antiviolenza di Roma Capitale (627 utenti), si registra a maggio 2020 l’aumento percentuale più alto dell’anno: +14% rispetto al mese precedente (560 donne seguite) e +23% rispetto a gennaio (505 donne seguite). Rispetto a maggio 2019 (352 donne seguite), l’aumento è del 78%. Nel corso del 2020 questo dato non ha mai registrato cali, ma gli incrementi tra un mese e l’altro erano stati fino a maggio molto più bassi: +6% tra febbraio e gennaio, +3% tra febbraio e marzo e +1% tra aprile e maggio. Il dato dunque conferma la tendenza di crescita registrata nel corso del 2019, dove si è registrato un aumento del 57% delle donne seguite (+157 in valore assoluto) la maggioranza delle quali continua il percorso di sostegno nell’anno 2020.





Ex Punti Verdi Qualità, al via recupero. Lanciato avviso

 

Parte l’azione di recupero e valorizzazione degli ex Punti Verdi Qualità, iniziando da Spinaceto Sud. È stato pubblicato sul sito di Roma Capitale l’avviso pubblico esplorativo con cui si procederà a una "consultazione preliminare di mercato", per la ricezione di proposte per la riqualificazione e il riuso degli immobili di proprietà comunale presenti nell’ex PVQ del IX Municipio, la cui concessione è stata nel tempo revocata. Si vuole ridare vita all’area pubblica dell’ex Città del Rugby di Spinaceto, un’ampia zona (circa 300mila metri quadri) con immobili in stato di abbandono e vandalizzati da riqualificare, garantendo anche la manutenzione e la fruibilità delle aree verdi. 

 

“I punti verde qualità sono stati per troppi anni un’occasione persa per l’Amministrazione capitolina e per la città in termini di servizi, strutture e opportunità di lavoro. Con questo avviso intendiamo rilanciare la valorizzazione con progettualità nuove o che si connettano con realtà già attive nel territorio di riferimento. L’obiettivo è quello di restituire ai cittadini spazi a lungo abbandonati,  riqualificandoli per creare nuove occasioni di sviluppo soprattutto nelle periferie”, dichiara la sindaca Virginia Raggi.

 

Obiettivo dell’avviso esplorativo, raccogliere proposte di recupero per la valorizzazione dell’area e dell’ambito urbano circostante, per una maggiore accessibilità ai servizi per i cittadini con il raggiungimento di nuovi standard di qualità sociale e ambientale.

 

“Dopo l’ex punto verde qualità di Spinaceto Sud lanceremo una analoga consultazione di mercato anche per quello del Parco della Madonnetta. La raccolta di proposte progettuali punta alla valorizzazione dell’architettura e della funzione di centro aggregativo per i quartieri all’interno dei quali sono collocati i PVQ. Al tempo stesso si vuole riconfigurarne l’assetto, attualizzandolo attraverso la previsione di spazi multifunzionali e facilmente reversibili, in grado di adattarsi alla richiesta di nuovi usi indotti dal cambiamento degli stili di vita e in linea con i nuovi modi di concepire la socialità e l’aggregazione. In questa fase preliminare, è possibile presentare idee e proposte non vincolate alle preesistenti previsioni progettuali ed è lasciata libertà all’inventiva degli aderenti all’iniziativa”, dichiara l’assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative Valentina Vivarelli.

 

Quanto a Spinaceto Sud, ci sono 120 giorni a partire dal 25 giugno per presentare proposte al Dipartimento Politiche Abitative.

 





Alloggi popolari, la Giunta predispone acquisto di immobili

 

Far fronte all’emergenza abitativa, ulteriormente aggravata dalla recente pandemia, ritornando ad acquistare immobili esistenti e riconvertendoli in alloggi popolari. E’ quanto prevede la Memoria approvata dalla Giunta Capitolina con cui viene predisposto e pianificato un percorso semplificato in vari step che permetterà di individuare i soggetti da cui acquistare le unità abitative e porterà all’acquisizione definitiva degli immobili al Patrimonio di Roma Capitale, contando su una dotazione iniziale di 86 milioni di euro che servirà anche alla manutenzione straordinaria degli edifici popolari già esistenti. 

 

Il provvedimento dispone di individuare delle procedure semplificate per procedere all’acquisto di immobili aventi le caratteristiche previste dalla normativa Regionale, e che possano essere assegnati alle persone aventi i requisiti per accedere all’edilizia residenziale pubblica.

 

L’emergenza abitativa ha bisogno di risposte nette e strutturali. È necessario colmare il divario, non più tollerabile, tra le tante persone in difficoltà che attendono da anni una casa popolare e le centinaia di migliaia di abitazioni sfitte o invendute esistenti in città. Bisogna far scorrere le graduatorie di chi ha diritto a un alloggio popolare e aspetta da troppo tempo. Avviamo quindi una procedura più semplice e più rapida che ci porterà ad acquisire abitazioni ed immobili compatibili con finalità residenziali da destinare all’assistenza alloggiativa”, dichiara la sindaca Virginia Raggi.

 

Questo periodo di emergenza sanitaria da Covid-19 ha acuito fragilità e disagio sociale. La nostra priorità, ora più che mai, è sostenere le tante famiglie romane in difficoltà e intervenire per risolvere in modo sistematico la richiesta di alloggi popolari. La Memoria che abbiamo approvato  va in questa direzione: mettiamo in campo un iter semplificato che snellisce le procedure di acquisto di immobili esistenti per rispondere alle esigenze abitative di chi si trova in condizioni di difficoltà economica e sociale”, sottolinea l’assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative, Valentina Vivarelli.

 

Grazie all’opera di manutenzione del bilancio e pulizia dei conti, Roma Capitale può investire risorse importanti per contrastare l’emergenza abitativa con l’acquisto di nuovi immobili destinati all’alloggio delle persone fragili.  È una buona notizia, soprattutto in un momento di difficoltà accresciute a seguito dell’emergenza Coronavirus, per le famiglie che non hanno sufficienti possibilità economiche per accedere al mercato della casa. Si tratta di oltre 86 milioni di euro che serviranno ad ampliare il patrimonio di abitazioni popolari del Comune e che insieme ad ulteriori risorse, grazie a questo provvedimento approvato in Giunta, potranno essere utilizzati nell’ambito di una procedura più veloce”, conclude l’assessore al Bilancio e al Coordinamento strategico delle Partecipate, Gianni Lemmetti.

 





In esecuzione pagamento 111 milioni di euro a creditori privilegiati Atac

 

 

È in fase di avanzata esecuzione il pagamento dei creditori privilegiati di ATAC per complessivi 111,5 milioni di euro, in attuazione del piano di concordato omologato a giugno dello scorso anno. I creditori, beneficiari dei pagamenti, sono circa 10.000 tra cui 9000 dipendenti, professionisti, artigiani, cooperative, fisco, enti previdenziali e creditori ipotecari.

 

Il pagamento è stato disposto dai Commissari Giudiziali Giorgio Lener, Giuseppe Sancetta e Luca Gratteri, che continuano a svolgere la funzione di vigilanza sull’esecuzione del concordato.

 

E’ stato così rispettato il termine di un anno, stabilito dal decreto di omologa, nonostante la possibilità di rinviare il pagamento a dicembre, consentita dalle norme emanate per far fronte all’emergenza COVID-19.

 

Nei quasi tre anni trascorsi dal deposito della domanda di concordato, gli obiettivi economici e finanziari indicati nel Piano, oggetto di costante monitoraggio, sono stati raggiunti e, in parte, addirittura superati prima dell’emergenza sanitaria: questo ha consentito di accantonare nel tempo, sul conto gestito dai Commissari, le risorse per soddisfare i creditori privilegiati.

 

Il tempestivo pagamento dimostra, ancora una volta, l’attendibilità e sostenibilità del piano di concordato, rappresentandone un ulteriore fondamentale passo esecutivo, dopo quello compiuto con l’emissione degli Strumenti Finanziari Partecipativi, avvenuta alla fine del 2019.

 

Il pagamento dei creditori privilegiati segue l’approvazione, da parte del Consiglio di amministrazione di ATAC, del progetto di bilancio 2019 che ha chiuso con un risultato economico positivo per circa 8 milioni di euro, il miglior risultato di sempre nella storia della società.

 

Il pagamento nel rispetto dei tempi testimonia la solidità del piano di concordato. Un percorso in cui abbiamo sempre creduto a tutela di Atac, di migliaia di posti di lavoro e del servizio di trasporto pubblico. Tra i creditori ci sono anche dipendenti dell’azienda, artigiani, piccole imprese. In un colpo solo abbiamo risanato Atac e stiamo ripagando vecchi debiti. Un ottimo risultato raggiunto in un periodo di emergenza”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

 

Inizio il mio mandato con un atto che è prova della solidità del percorso di ristrutturazione aziendale e del miglioramento di Atac che mi sono impegnato a proseguire. Un sentito grazie ai Commissari, al Consiglio di Amministrazione che mi ha preceduto e a tutte le donne e gli uomini di Atac che hanno consentito di raggiungere questo notevole traguardo che permette di guardare oltre l’emergenza Covid con maggiore fiducia. Il pagamento dei creditori privilegiati è un evento importante anche perché ci consente di restituire alla città oltre 110 milioni di euro in un momento in cui c’è bisogno di nuove risorse per rilanciare la nostra economia. Atac, se messa in condizioni di lavorare, è capace di diventare un asset strategico di questa città”, dichiara il Presidente di Atac Giovanni Mottura.

 





Commercio, mercati aperti anche la sera. Ecco la nuova ordinanza di Roma Capitale

 

E’ già in vigore la nuova ordinanza del Campidoglio che disciplina e semplifica gli orari di apertura di tutte le tipologie commerciali che esercitano su area pubblica compresi gli operatori del commercio in forma itinerante. 

 

“Orari più flessibili per i mercati che potranno aprire anche la sera. Con questa ordinanza a completamento del Regolamento del Commercio su Area Pubblica si permette la fruizione dei servizi unita alla somministrazione ed al consumo sul posto anche serale per una nuova vita sociale nei mercati di Roma Capitale. Non servirà più la maggioranza degli operatori per permettere di protrarre l’orario che d’altra parte non rappresenta un obbligo per chi non vuole fornire servizi in orario serale. Si ribadisce anche che i posteggi fuori mercato devono esercitare negli orari dalle 7 alle 22 nel rispetto dei diritti dei lavoratori e del decoro. I posteggi infatti dovranno essere liberati negli orari di chiusura”dichiara il Presidente della Commissione Commercio, Andrea Coia.



Le attività commerciali seguiranno i seguenti orari:

 

–      Mercati su sede propria coperti in regime di autogestione: apertura giorni feriali nell’arco compreso tra le ore 7 e le 22, con facoltà di apertura fino alle 23 nella giornata del sabato; facoltà di apertura domenicale e festiva infrasettimanale nell’arco compreso tra le ore 7 e le 24

–      Mercati su sede propria coperti in regime di gestione ordinaria: apertura giorni feriali nell’arco compreso tra le ore 7 e le 22, con facoltà di apertura fino alle 23 nella giornata del sabato; facoltà di apertura domenicale e festiva infrasettimanale nell’arco compreso tra le ore 7 e le 22

–      Mercati a gestione di terzi: apertura giorni feriali nell’arco compreso tra le ore 7 e le 22, con facoltà di apertura fino alle 23 nella giornata del sabato; facoltà di apertura domenicale e festiva infrasettimanale nell’arco compreso tra le ore 7 e le 23

–      Rivenditori esclusivi di Fiori e Piante facenti parte dell’organico dei mercati: seguono l’orario di apertura e chiusura stabilito per il mercato di appartenenza

–      Mercati su sede impropria: giorni feriali (dal lunedì al giovedì) dalle ore 7 alle 14; venerdì, sabato e prefestivi dalle ore 7 alle 15; al Mercato Regola I di Piazza Campo de’ Fiori non si applicano le disposizioni di questa ordinanza

–      Mercati saltuari: l’orario d’esercizio è stabilito dal Municipio competente

–      Attività artigianali e attività di somministrazione di alimenti e bevande facenti parte dell’organico dei mercati suddetti: osservano orario di apertura e chiusura nei giorni ferali, domenicali e festivi del mercato in cui risultano inserite

 

 

Specifiche limitazioni o prescrizioni potranno essere previste da parte dell’Amministrazione in presenza di particolari situazioni o esigenze. Per quanto concerne le attività di vendita all’interno di fiere, feste tradizionali, manifestazioni ed eventi, l’orario da osservare è quello stabilito nei provvedimenti di autorizzazione di ciascuna manifestazione.





Siracusa, blitz della Gdf per sfruttamento di lavoratori e indebita percezione di finanziamenti pubblici nel settore dei rifiuti

 

 

La Guardia di Finanza di Siracusa ha eseguito un provvedimento del G.I.P. del Tribunale aretuseo, richiesto della locale Procura della Repubblica e ha arrestato 4 soggetti, 3 imprenditori siracusani e un dirigente pubblico, nell’ambito di un’indagine di polizia economico - finanziaria che, oltre a disvelare la ricorrenza di illecite condotte finalizzate allo sfruttamento della manodopera e all’illecita percezione di contributi pubblici, è altresì culminata con l’individuazione di fatti di corruzione in capo a un dirigente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa.

Le investigazioni condotte dal Nucleo di Polizia Economico - Finanziaria di Siracusa, sviluppate con la collaborazione di personale del NICTAS della locale Procura della Repubblica, hanno in primis disvelato un generale contesto illecito, nell’ambito del quale sono state accertate reiterate violazioni alle disposizioni di legge in materia di retribuzione dei lavoratori e a tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. In tal senso, viene contestato ai tre imprenditori arrestati, amministratori di fatto di una società operante nel settore dello smaltimento e del trattamento dei rifiuti, di avere sottoposto i dipendenti a condizioni di sfruttamento, approfittando del loro stato di bisogno. Le attività investigative dispiegate, comprendenti anche intercettazioni telefoniche e riprese video sui luoghi di interesse, coniugate con le informazioni rese da alcuni lavoratori, hanno acclarato plurime condotte in violazione di legge.

In particolare, è emerso che ai dipendenti sono stati corrisposti emolumenti con una tariffa oraria (4 euro) inferiore della metà rispetto a quella prevista dai contratti collettivi (8 euro), nonché agli stessi non sono state generalmente corrisposte le indennità di malattia, per il lavoro festivo e notturno e gli straordinari. In sostanza, i tre imprenditori arrestati avrebbero dolosamente violato le norme del contratto collettivo di categoria in materia di retribuzione, riposi, e le disposizioni che tutelano la salute e la sicurezza sul lavoro dei dipendenti, realizzando un notevole risparmio di spesa nella gestione dei costi di manodopera, beneficiando di un indebito vantaggio concorrenziale rispetto alle altre imprese operanti nello stesso settore.

Nel medesimo contesto d’indagine, è altresì emerso la società ha indebitamente ottenuto dalla Regione Siciliana un finanziamento a fondo perduto di circa ottocento mila euro, già erogato nella misura del 40%, per la costruzione, in Augusta, di una nuova piattaforma per lo stoccaggio e il trattamento dei rifiuti speciali non pericolosi. Per avere la sovvenzione, gli indagati hanno rappresentato agli organi competenti una situazione artificiosa della realtà, dichiarando di osservare gli obblighi dei contratti collettivi nazionali e di rispettare le norme sul contrasto al lavoro irregolare e sui riposi dei lavoratori, condizioni necessarie per l’ammissione la beneficio, inducendo, in tal modo, in errore l’ente territoriale sulla sussistenza del diritto alla sovvenzione.

Le evidenze d’indagine rilevano che la società al momento della presentazione della domanda di partecipazione al bando pubblico non aveva i requisiti di ammissibilità per beneficiare dei contributi pubblici in questione. Inoltre, per l’attivazione del nuovo impianto di Augusta, lo stesso soggetto giuridico ha dovuto richiedere una specifica autorizzazione a svolgere l’attività di recupero e riciclo dei rifiuti al “Libero Consorzio Comunale di Siracusa”. In tale ambito è emerso che l’autorizzazione suddetta è stata rilasciata dal dirigente del “X Settore Territorio e Ambiente” una volta raccolto l’impegno ovvero la promessa che i gestori della società lo avrebbero “remunerato” con l’assunzione di due soggetti, segnalati dallo stesso pubblico ufficiale a uno degli amministratori di fatto dell’ente commerciale, ricorrendo pertanto la “corruzione” del pubblico ufficiale interessato.

Ai tre imprenditori arrestati, ristretti presso il carcere di Siracusa “Cavadonna”, vengono contestati, in concorso, i reati di “illecita intermediazione e sfruttamento del lavoro” (art. 603 bis C.p.) e “truffa aggravata” (art. 640, comma 2, C.P.), oltre alle pene previste per il corruttore ex art. 321 C.p.. Al dirigente pubblico, colpito da misura cautelare e anch’esso ristretto presso il carcere di Siracusa “Cavadonna”, viene contestato il reato di “corruzione per l’esercizio della funzione” (art. 318 C.p.). Infine è stato disposto il sequestro della somma di euro 318.620, percepita indebitamente in danno della Regione Siciliana, da eseguirsi, in via diretta e per equivalente, nei confronti della società e dei tre amministratori di fatto arrestati.





Operazione Gold Fish della Gdf, sequestrati beni per 17 milioni di euro

 

 

I Finanzieri del Comando Provinciale di Milano hanno arrestato un noto imprenditore nel settore finanziario operante nel Nord-Italia e hanno sequestrato beni per un controvalore di oltre euro 17.000.000. Inoltre è stata contestata la responsabilità amministrativa degli enti ad una società di consulenza coinvolta nell’attività illecita. 

L’attività in argomento, convenzionalmente denominata “GOLD FISH” e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano - Sost. Proc. Dott.ssa Grazia COLACICCO, scaturisce dalle risultanze dell’indagine “CRAZY DIAMOND”, conclusa nel 2019, che aveva consentito di accertare la commissione di una truffa, per diverse centinaia di milioni di euro, ai danni di decine di migliaia di risparmiatori, da parte di società che, attraverso il sistema bancario, promuovevano e vendevano diamanti a prezzi notevolmente superiori rispetto all’effettivo valore, paventando agli investitori rendimenti irrealistici ed applicando loro esorbitanti provvigioni. 

In particolare, approfondendo ulteriormente i flussi finanziari di una delle società le cui quote erano già state sottoposte a sequestro nella precedente operazione e sviluppando alcune segnalazioni per operazioni sospette, Le Fiamme Gialle milanesi hanno ricostruito il complesso meccanismo di riciclaggio utilizzato per occultare una parte dei proventi della predetta truffa, anche attraverso l’interposizione di numerose persone fisiche e giuridiche.

Le investigazioni, svolte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano, hanno consentito, in pratica, di rilevare che l’imprenditore aveva riciclato e reinvestito i propri guadagni illeciti in fondi gestiti da una società d’investimento lussemburghese nonché finanziando numerose imprese a sé riconducibili, tutte attive nel Centro-Nord Italia nei più diversificati settori economici: un ristorante a Forte dei Marmi, una cava di marmo, una sartoria ed un concessionario di autovetture tutti ubicati in Carrara e due società operanti nel recupero crediti e nell’intermediazione immobiliare con sede in Milano.

Le attività sono state effettuate in Milano, Roma, Varese e nelle province di Lucca e Massa Carrara ed hanno consentito di sottoporre a sequestro n. 53 rapporti finanziari, n. 21 partecipazioni societarie, un immobile e un’autovettura.




Uil, lascia Barbagallo e arriva Bombardieri

 

Via libera dell’Esecutivo nazionale della Uil alla proposta del cambio al vertice del Sindacato di via Lucullo. L’organismo che riunisce il gruppo dirigente dell’Organizzazione, ha accolto all’unanimità l’indicazione dell’attuale leader, Carmelo Barbagallo.

Pertanto, il 4 luglio, la designazione di Pierpaolo Bombardieri a prossimo Segretario generale sarà messa ai voti del Consiglio confederale nazionale, il “Parlamentino” della Uil.

Dopo circa sei anni, dunque, Barbagallo passerà il testimone. Fu eletto il 21 novembre del 2014, al termine del XVI Congresso nazionale. Il 3 luglio, il Consiglio confederale della Uil pensionati voterà la proposta di eleggere Barbagallo a leader delle “pantere grigie” della sua Organizzazione.





Bollette, giù il gas cresce l’elettricità

 

Dopo i forti ribassi del secondo trimestre, caratterizzato dal lockdown per il coronavirus (-18,3% l’elettricità e -13,5% il gas), a partire dal primo luglio e per il terzo trimestre 2020 le bollette per le famiglie in servizio di maggior tutela segneranno ancora un calo per il gas, pari a -6,7%, e un rialzo per l’elettricità, +3,3%. Lo rende noto l’Autorità per l’energia e l’ambiente, spiegando che il rincaro della luce è legato ai costi per il funzionamento del sistema. Al lordo delle tasse, rispetto allo scorso anno la famiglia tipo beneficia di un risparmio complessivo di 212 euro all’anno. 





Covid-19, ancora 34 vittime e 296 nuovi positivi

 

Con i 34 morti registrati nelle ultime 24 ore, sale a 34.678 il numero dei decessi con coronavirus. I pazienti attualmente positivi sono 18.303 (-352 da ieri), il numero complessivo dei guariti sale a 18.725 (+614) mentre i casi totali sono ora 239.706 casi totali (+296 da ieri). Sono 1.515 i ricoverati con sintomi (-95), 103 in terapia intensiva (-4), 16.685 in isolamento domiciliare (-253). In tutto sono stati effettuati 5.163.154 tamponi (+56.061).