Caso Regeni, Civati (Possibile) chiede di inaugurare una piazza a poca distanza dall’Ambasciata d’Egitto a Roma

Caso Regeni, Civati (Possibile) chiede di inaugurare una piazza a poca distanza dall’Ambasciata d’Egitto a Roma

 

 Intitolare la piazza o la strada antistante l’Ambasciata d’Egitto a Roma a Giulio Regeni, così “si troverebbero il suo nome anche nei documenti ufficiali, sul loro sito internet, su Google Maps… per non dimenticare”. E’ una proposta lanciata su Twitter ma che Giuseppe Civati, fondatore di Possibile, fa ‘propria’, condividendo l’idea su tutti i suoi social network. Insomma, la rilancia.

E spiega: quella di intitolare la piazza vicina all’ambasciata d’Egitto a Giulio Regeni, anche se “è una provocazione, ci sta. Mi sembra un’ottima idea perchè bisogna rompere questo schema per cui d’Egitto non si può parlare”. E mentre “è ancora dolorosamente aperta la ferita su Regeni, Patrick Zaki sono mesi che cerca di avere quantomeno un passaggio giudiziario corretto”. E il Governo italiano, intanto,ha appena venduto le armi all’Egitto come se niente fosse, liquidando il fatto dopo una finta discussione sui giornali e sui media senza alcuna opposizione”, incalza Civati. Ma se per Regeni, purtroppo, ormai l’unica cosa su cui si può insistere è quella di scoprire la verità sull’omicidio in Egitto, dal quale sono passati quattro anni; per Patrick Zaki,attivista e studente dell’Università di Bologna, rinchiuso nel carcere di Tora da febbraio, ancora forse si può fare qualcosa.

“Io credo che tutte le strade si debbano percorrere”, continua Civati. Anche quella di manifestazione bis di solidarietà come quella svoltasi a Bologna poco prima del lockdown, che coinvolse oltre 5.000 persone? “Il mio è un auspicio, un invito a farla, certo, anche se con la consapevolezza che non sia ancora tornato tutto alla normalità (dal post-emergenza coronavirus, ndr) e quindi non è così semplice organizzare grandi eventi”, spiega l’ex del Partito democratico alla ‘Dire’.

“Ogni strada, ogni piazza, ogni intuizione, ogni pensiero anche quello più marginale è importante. Non può passare tutto sotto il silenzio”, continua Civati, motivando le battaglie sui diritti umani portate avanti da lui e da Possibile, ultima su tutte quella su Silvia Romano, che dal giorno del suo rapimento è stata ricordata con un post sui social o altre iniziative quasi ogni giorno. “Mi fa molta paura che molti non considerino queste cose come fare ‘politica’, mi sembra che in generale il clima si stia inaridendo- conclude Civati- il Governo dovrebbe rispondere e non solo una parte della sinistra”. Infine, soprattutto dopo l’esperienza di Regeni il Governo italiano “dovrebbe muoversi in autonomia” rispetto al caso di Zaki, considerando che ci sono ancora possibilità in merito alla sua scarcerazione.




Il Lazio ha un piano per l’Infanzia da 17 milioni di euro

“Da oggi abbiamo a disposizione 17 milioni di euro per 37mila famiglie del Lazio”. Ad annunciarlo è il presidente Nicola Zingaretti. In Regione “abbiamo pubblicato l’Avviso del Piano per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia che prevede l’assegnazione di voucher per la frequenza ai centri estivi, e alle attività educative e individuali per i figli di età compresa tra 0 e 19 anni– ha reso noto-. Con questo bando entriamo nel vivo della ripartenza, dando la possibilità ai nuclei familiari di avere un sostegno immediato per bambini e adolescenti nella fase di recupero della dimensione educativa, sociale e aggregativa interrotta con il lockdown obbligato dall’emergenza Covid-19, attraverso l’attivazione di un sistema diffuso di offerta di servizi educativi in loro favore. L’investimento consentirà ai genitori di abbattere i costi e aiuterà la ripresa. Tra le tante attività i più giovani potranno accedere ai centri estivi, fare attività educative organizzate in parchi pubblici, riserve o parchi naturali, parchi archeologici, e in alternativa il voucher può essere speso anche per servizi di baby-sitting e baby sitting di condominio. Procediamo con decisione, non lasciamo indietro nessuno”. 

L’avviso è pubblicato al seguente indirizzohttps://www.regione.lazio.it/pianofamiglia/ ed è rivolto alle famiglie con figli da 0 e 19 anni. La domanda dovrà essere presentata, pena l’esclusione, entro e non oltre le ore 18.00 dell’8 luglio 2020, esclusivamente per via telematica tramite il link indicato.

I voucher hanno un valore fisso in relazione all’età dei figli e saranno erogati fino ad esaurimento delle risorse: per la fascia 0-3 anni, il contributo è di 800 euro; per la fascia 4-5 è di 500 euro; per la fascia 6-11 è di 400 euro; per i ragazzi dai 12 ai 14 anni è di 300 euro; per gli adolescenti tra i 15 e i 19 anni il sussidio ammonta a 200 euro. Per bambini e adolescenti con disabilità sono previsti 700 euro in più rispetto al voucher spettante per la specifica fascia di età.

(DIRE) Roma, 24 giu. – “Con il Piano per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia abbiamo voluto dare un aiuto concreto e tempestivo alle famiglie. In questa fase difficile in tanti si sono trovati in forzate situazioni di disagio e, spesso, a pagare le conseguenze più drastiche sono stati i più giovani che si sono visti privati di quel tempo e di quei luoghi importanti per lo sviluppo psicofisico. Le famiglia hanno fatto un lavoro eccezionale, ma le Istituzioni non le hanno abbandonate. La Regione Lazio è al fianco dei genitori e dei loro figli e con il presidente Zingaretti abbiamo voluto dare un input importante, perché la crisi economica e sociale dovuta alla pandemia possa essere superata insieme, senza lasciare nessuno solo”, dichiara l’assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli.
Tra le diverse attività previste dall’avviso: centri estivi; servizi per la prima infanzia; agricoltura sociale; attività educative in sharing; pet terapy; ippoterapia; attività ludico ricreative e similari; attività individuali; attività culturali; attività educative organizzate in contesti formali e informali da realizzarsi in parchi pubblici, riserve o parchi naturali, parchi archeologici, parchi divertimenti, centri/impianti sportivi all’aperto, parrocchie, fattorie didattiche, aree verdi annesse a scuole e altri contesti o attività che consentano comunque la pedagogia ambientale e la socializzazione. In alternativa, il voucher può essere speso, a seconda dell’età dei figli, per servizi di baby-sitting e baby sitting di condominio.
Al momento della presentazione della domanda non è necessario indicare l’attività o il servizio per cui sarà impiegato il voucher, fermo restando che il beneficiario si impegna, con la sottoscrizione, a rispettare quanto previsto dall’avviso. È possibile presentare una sola domanda per ciascun figlio a carico avente un’età compresa tra 0 e 19 anni. In caso di più figli si suggerisce di presentare una sola domanda; tuttavia, è possibile presentarne una seconda (e così via) purché riferita ad altro/a figlio/a. Priorità di accesso è riconosciuta in base alle condizioni lavorative dei genitori o del genitore unico nel caso di nuclei monogenitoriali, alla situazione economica e ai carichi familiari complessivi del nucleo. Per l’assistenza tecnico-informatica relativa a problematiche nella compilazione delle domande è attivo il Numero Unico Regionale 06/99500 dalle 8:00 alle 19:00 dal lunedì al venerdì oppure è possibile inviare una e-mail al seguente indirizzo: asstecfamiglie@regione.lazio.it





Galleria Borghese riapre al pubblico i Giardini Segreti

 

A Roma la Galleria Borghese apre al pubblico i Giardini Segreti  il Giardino dell’Uccelliera e il Giardino della Meridiana – durante le Giornate Fai all’aperto, che si svolgono sabato 27 e domenica 28 giugno.
I Giardini Segreti di Villa Borghese risalgono al Seicento e il nucleo originale fu realizzato a inizio secolo su commissione del Cardinale Scipione. Nella Roma dell’epoca i giardini di alto rango includevano al loro interno uno o più giardini di fiori, spazi recintati non molto estesi vicini agli edifici principali, specializzati nei fiori, in particolare bulbacee, e nelle piante esotiche. Discendenti del giardino medievale dal punto di vista spaziale, evolvono i contenuti dell’orto botanico cinquecentesco sostituendo il carattere didattico con quello ornamentale e di esibizione sociale. Le numerose piante da fiore erano andate infatti aumentando nel corso della seconda metà del Cinquecento trasformando il Seicento nel cosiddetto secolo dei fiori. Lo spazio all’interno del giardino di fiori seicentesco era suddiviso in compartimenti delimitati da un ciglio secondo un disegno geometrico ornamentale. Pur con numerose alterazioni nel corso dei secoli, sono rimasti quasi invariati nelle dimensioni, posizione e funzione spaziale all’interno del Parco. Il Giardino dell’Uccelliera è situato sul lato di ponente tra il Museo e il Casino dell’Uccelliera e costituisce un esempio di giardino di fiori di primo Seicento suddiviso in piccoli compartimenti detti ‘aiette’ o ‘cassette’ – per favorire l’osservazione ravvicinata – delimitati da ‘pianelle’ di terracotta, che contengono anemoni – il fiore più importante all’epoca nell’area romana – piantagioni di bulbose esotiche come narcisi, giacinti, crochi, ornitogali e, in misura minore, tulipani rappresentati dalle prime specie conosciute allora in Europa.

(DIRE) Roma, 24 giu. – Proseguendo si raggiunge il Giardino della Meridiana, che è delimitato all’estremità occidentale dall’omonimo Casino e racchiuso da un muro a esedra. Divenne famoso per la presenza di un ‘teatro di fiori’ costituito da una doppia struttura a scalini per l’esposizione dei vasi di fiori esotici, che potevano essere osservati dal sentiero centrale. La fioritura pare fosse coperta da tendoni per ombreggiare piante e persone proprio come negli antichi teatri. L’elemento centrale di questo giardino è il disegno della stella, una rosa dei venti, che si associa idealmente alla meridiana dipinta sulla facciata del casino dell’Uccelliera secondo la moda degli orologi solari collocati nella seconda metà del Seicento in chiese e ville, oltre che giardini. L’impianto ornamentale evidenzia il gusto orticolo della metà del Seicento: bulbose da fiore con tulipani, giacinti orientali, ranuncoli asiatici, oltre agli anemoni; erbacee perenni e annuali, piante erbacee e succulente di origine sud africana; i fiori rosso vivo della Lobelia cardinalis introdotta all’epoca e diventata la pianta simbolo del Cardinale Barberini.
Per la partecipazione alla visita: prenotazione obbligatoria sul sito www.giornatefai.it fino al 26 giugno alle ore 15 o fino ad esaurimento posti. Contestualmente alla prenotazione il visitatore dovrà versare il contributo (3 euro per gli iscritti al Fai e 5 euro per i non iscritti) previsto per la raccolta fondi dedicata alle attività del Fai di recupero, manutenzione beni in tutta Italia, promozione e cura del territorio. Ingresso dal cancello dei Giardini sul lato di piazzale Scipione Borghese. L’evento è realizzato in collaborazione con il Fai.





Caso Vannini, in arrivo “Mio figlio Marco…” scritto dalla madre

 

Marina voleva scrivere la storia di suo figlio e mi ha scelto e voluto al suo fianco. Con dedizione mi sono messo a servizio per ripercorrere la loro vita, fino ad arrivare all’evento che conosciamo tutti”. A spiegare all’agenzia Dire come sia nato il libro ‘Mio figlio Marco. La verità sul caso Vannini’(Armando Editore), che “entro il 30 giugno sarà in tutte le librerie” è il giornalista e scrittore Mauro Valentini che ha “scavalcato il recinto del giornalista che fa inchiesta per diventare narratore”, per raccontare la storia di Marco, ucciso la notte del 18 maggio 2015 nella casa della fidanzata e il cui processo, ha stabilito la Cassazione, è tutto da rifare dopo la condanna in appello a 5 anni per Antonio Ciontoli e a 3 per gli altri membri della famiglia.

Questo libro “è un tributo alla famiglia Vannini che continuo a vedere di 3 persone. Marco riesce ad essere presente”. “Il 3 luglio, alle 17- ha anticipato Marina Conte – a Cerveteri, al Granarone, sarà presentato pubblicamente” e il “ricavato delle vendite- un aspetto a cui tiene molto la famiglia Vannini- sarà devoluto interamente ad attività sociali alla memoria di Marco nei comuni di Cerveteri e Ladispoli che l’hanno visto crescere”.

Il libro ripercorre il caso giudiziario, ma non solo. E’ un libro su Marco, il ragazzo che era anche prima dell’incontro con Martina Ciontoli, sui progetti, i sogni, il suo carattere, “un generoso” così viene descritto dagli amici e vicini, per quanti in questi anni di battaglia giudiziaria di mamma Marina e di papà Valerio l’hanno visto sulle t shirt, nei racconti dei familiari o nelle deposizioni in Tribunale. Il lavoro di Mauro Valentini è stato di analisi di tutte le carte giudiziarie: “abbiamo lavorato prima che si esprimesse la Cassazione che sembra averci dato ragione. Ho riletto le carte- ha spiegato- con quella calma che fino a 5 anni fa non c’era, le intercettazioni, le indagini mancate, le testimonianze dei vicini non prese in considerazione per arrivare a un quadro che rassomiglia alla verità. I 2 percorsi coincidono, quello logico degli eventi e quello giudiziario. Forse la prima giuria e la seconda non avevano letto correttamente le carte e infatti la Cassazione ha detto che il processo era sbagliato. Ma al centro di tutta questa storia c’è Marco- ha ribadito lo scrittore- raccontarlo per tenerlo presente”. Quanto alla storia d’amore che gli ha cambiato la vita: C’è un capitolo sull’amore con Martina Ciontoli.Un incontro che cambia la vita di Marco da adolescente spensierato a ragazzo troppo responsabilizzato. Dico questo perché gli amici che ho intervistato dicono che sembravano sposati da 20 anni e questo può avere un peso nello sviluppo della storia”. Sul movente dell’omicidio: “E’ abbastanza chiaro- ha detto Valentini- che qualcosa è accaduto e che nessuno ce lo dirà mai, ma si sarebbe potuto rimediare con una telefonata: bastava chiamare il 118, o mamma Marina che non si da pace di non esser stata chiamata mentre suo figlio la chiamava e invocava aiuto”. Un’omissione che non è solo grave “sul piano morale, ma pratico. Tre perizie- ha ricordato Valentini- dicono che si sarebbe potuto salvare, bastava chiamare il 118 e avvisare del colpo di pistola”. Entrare in casa Vannini, ripercorrere la battaglia giudiziaria, raccontare i sogni di Marco “non è stato difficile- ha detto il giornalista- Lo abbiamo fatto con serenità, insieme a Marina e Valerio con i quali ho sentito subito comunione di intenti e un feeling che non si è perso mai, li ho presi sotto braccio dal primo all’ultimo giorno. Ho consegnato la prima bozza per il controllo a Marina l’8 aprile e avevo iniziato ad ottobre. Ho voluto fare un regalo a Marco, per il suo 25mo compleanno“.





Colleferro, sospesa licenza ad un Bar. Era abituale luogo di ritrovo di persone con precedenti penali

 

Proseguono i controlli e il monitoraggio degli esercizi commerciali da parte dei Carabinieri della Compagnia di Colleferro. I militari della Stazione di Gavignano hanno proposto all’ Autorità di Pubblica Sicurezza preposta la sospensione della licenza di un noto bar del centro della cittadina. 

Il provvedimento è scaturito dalle varie segnalazioni pervenute al numero d’emergenza “112” e dai numerosi servizi di controllo del territorio che i militari dell’aliquota radiomobile e della Stazione di Colleferro hanno costantemente effettuato riscontrando, in quel locale, l’assidua presenza di avventori con precedenti penali in materia di droga, reati contro il patrimonio e reati contro la persona, facendolo diventare un luogo abituale di ritrovo. 

Decisivi sono state, tra l’altro, vari episodi delittuosi che si sono verificati nel locale e nelle immediate vicinanze dello stesso come, da ultimo, la rissa avvenuta pochi giorni fa nei pressi del bar tra 3 persone, anche queste avventori dell’esercizio, a seguito della quale i Carabinieri di Gavignano sono intervenuti per riportare la calma tra i contendenti.

I Carabinieri di Gavignano hanno notificato al titolare del bar – un 26enne di Colleferro – il provvedimento che impone la chiusura temporanea di 3 giorni.  





Regione Lazio: arriva il sostegno per i mondiali canottaggio a Sabaudia

 

La Giunta della Regione Lazio ha approvato lo schema di Protocollo con il Coni e il Comune di Sabaudia, nel quale si ribadisce l’impegno dell’amministrazione a sostenere e promuovere gli eventi legati alla Terza tappa della Coppa del Mondo di Canottaggio – World Cup Rowing 2021, che si svolgeranno a Sabaudia il prossimo anno. La Regione concorrerà al finanziamento degli eventi con una cifra pari a 1.096.000 euro e il Comune di Sabaudia si impegna a dar corso all’attuazione del programma della manifestazione e ad assicurare il rispetto del piano finanziario nonché a presentare la relazione finale sulle attività svolte e il CONI si impegna a conferire l’Alto Patrocinio del Presidente del CONI e il Premio di Rappresentanza CONI, e a curare le relazioni con il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e le componenti del Movimento Olimpico (Federazioni sportive internazionali, comitati olimpici nazionali, altri stakeholder) per la migliore attuazione del programma. 

Il testo verrà ora trasmesso alla Commissione consiliare competente per l’esame preventivo del Consiglio regionale del Lazio. 

“Abbiamo sostenuto il Comune di Sabaudia sin dalla presentazione della candidatura per l’organizzazione degli eventi legati alla Coppa del Mondo di Canottaggio perché crediamo sia molto importante ospitare una competizione internazionale di così alto livello. Questo vuol dire – ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – riconoscere al territorio la sua naturale vocazione remiera, aiutare il tessuto turistico ricettivo del litorale pontino e stimolare la crescita economica di tutto il territorio”.

 





Si rifanno belle le strade del Litorale Sud del Lazio

 

 “Nella giornata di mercoledì 1 luglio si avvieranno i cantieri per il rifacimento di numerose strade nel Litorale Sud, in Provincia di Latina”. Lo annuncia l’Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilita’ della Regione Lazio, Mauro Alessandri. “I lavori – continua l’Assessore – che saranno eseguiti da Astral spa, riguardano nello specifico le strade provinciali: 58 Migliara 47, 58A Migliara 47 Braccio Appia, 211 Migliara 47 B.go Pasubio, 77 Migliara 53 tronco B e tronco A, 62 Marittima II tronco A e tronco B, Circolare A, recentemente diventate di competenza regionale, e che rientrano nei piani dei Mondiali di Canottaggio che si sarebbero dovuti svolgere a Sabaudia nel 2020 e rinviati al 2021. Con un impegno economico di oltre 3 milioni e 500mila euro, verranno messi in sicurezza i tratti ammalorati e degradati tramite il rifacimento del manto stradale e della segnaletica orizzontale, che sarà di tipo rifrangente. Le strade in questione sono interessate giornalmente da un intenso transito veicolare, anche di tipo commerciale, che aumenta notevolmente durante il periodo estivo, in concomitanza con la stagione balneare. Questo adeguamento infrastrutturale, oltre a garantire una maggiore sicurezza stradale, darà sostegno allo sviluppo, anche economico e occupazionale, della Provincia di Latina. I lavori, che dureranno circa 70 giorni – conclude l’Assessore – inizieranno dal litorale e proseguiranno verso la parte interna, in modo tale da non interferire con la stagione balneare”.

 





La Luiss riparte con le lezioni in presenza. A luglio disco verde ai test

 

Oltre la metà delle lezioni in presenza per gli studenti dei primi anni, orari differenziati e nuovi spazi da vivere, sette giorni su sette. Sono queste alcune delle misure che saranno adottate dall’università Luiss Guido Carli per la ripresa della didattica, a partire da settembre 2020. Ne abbiamo parlato con il rettore della Luiss, Andrea Prencipe. “Luiss – ha detto ad askanews il professore – riapre in settembre con un rientro fisico, le matricole avranno lezioni in presenza nel 70% dei loro corsi, mentre per gli anni successivi organizzeremo lezioni in presenza per il 50%. Abbiamo anche deciso di tenere aperte le nostre strutture nei fine settimana e nelle ore serali per offrire anche le attività extra curricolari”. 

Per fronteggiare il dopo-pandemia l’ateneo ha anche fatto significativi investimenti sull’infrastruttura informatica, sia a livello di macchinari, sia di competenze per i docenti. E le attività in presenza ripartono già dal mese di luglio. “Il 29 e 30 luglio – ha aggiunto il rettore – organizziamo i test d’ingresso in presenza, il 30 luglio a Roma, il 29 in altre città italiane e sottolineo anche che abbiamo numerose borse di studio a disposizione dei nostri futuri studenti. Il 1 luglio invece entreremo in presenza per la discussione delle tesi di laurea e i nostri laureandi potranno discutere la propria tesi davanti ai familiari nella famosa Sala delle Colonne”. 

I test d’ingresso, oltre che nella Capitale, si svolgeranno a Bari, Cagliari, Catania, Milano, Napoli e Reggio Calabria. Per quanto riguarda Roma, poi, la Luiss ha predisposto anche nuovi spazi: all’interno del Campus di Viale Romania, è stata predisposta una seconda tensostruttura da oltre 160 posti, dove poter studiare e frequentare le lezioni. 

E con il rettore abbiamo anche ragionato di come l’emergenza Covid abbia cambiato il modo di pensare l’università. “Questo è importante – ha concluso Andrea Prencipe -: comprendere quanto la didattica digitale possa essere, utilizzando un neologismo, aumentativa rispetto alla didattica tradizionale. Dall’altra parte ci ha fatto ripensare l’importanza della didattica tradizionale”. 

Nei mesi estivi, infine, Luiss propone la Summer University per gli studenti universitari e la Summer School per i liceali. Entrambe si terranno nelle sedi Luiss, con lezioni in presenza, da fine agosto.

 





Roma Capitale è pronta a ricapitalizzare Ama, parla il Dg dell’azienda Giampaoletti

 

Roma Capitale e’ pronta a ricapitalizzare Ama. Il direttore generale del campidoglio, Franco Giampaoletti, aprendo a questa possibilita’, nel corso di una seduta della commissione capitolina Trasparenza, ha lasciato intendere che il capitale sociale dell’azienda (attualmente stimato in circa 182 milioni di euro) potrebbe finire sotto il limite di legge di 50mila euro (condizione per la ricapitalizzazione), e quindi con il patrimonio azzerato (attualmente vale 285 milioni di euro circa), al termine della maxipartita di riconciliazione tra crediti e debiti tra municipalizzata e socio che vale 1,1 miliardi di euro e avra’ fine il 31 luglio.  Roma Capitale ha assolutamente intenzione di sostenere Ama e lo dico come rappresentante di un tavolo il cui mandato politico, espresso con forza dalla sindaca e dall’assessore Lemmetti, e’ stato proprio quello di definire, nel caso in cui ne risulti la necessita’ sulla base dei presupposti di legge, l’obiettivo del comune di sostenere l’azienda– ha detto Giampaoletti- Sostenere l’azienda parte da presupposto che nel momento in cui venga determinata la necessita’ di introdurre nella societa’ mezzi finanziari nuovi, che sia un prestito soci, una ricapitalizzazione, un contributo in conto finanziamento o altro, questo e’ intenzione del socio farlo”. Che si andra’ verso una ricapitalizzazione lo ha detto lo stesso Giampaoletti: “L’eventuale ricapitalizzaizone, e ci sono partite in corso di definizione, potrebbe essere risolta con una ricapitalizzazione da parte della societa’”.  Insomma, lo scenario che si prospetta all’orizzonte sembra essere quello della convocazione di un’assemblea straordinaria dopo il 31 luglio (quando Ama sapra’ quanti crediti potra’ vantare verso il Campidoglio e quanti debiti dovra’ onorare) con la deliberazione di ricapitalizzazione e successiva delibera di Giunta di ratifica.  Prima di arrivare a tutto questo pero’, entro la prima decade di agosto l’amministratore unico, Stefano Zaghis, dovra’ fare pervenire al Comune il piano previsto dalla legge Madia all’articolo 14, strumento indispensabile per consentire al socio Roma Capitale di mettere nuovamente denaro nell’azienda. Sul piano Madia devo aspettare l’analisi finale dell’azienda, visto che abbiamo dei bilanci in movimento- ha spiegato Giampaoletti- Dal risultato finale, che e’ una somma algebrica di attivita’ (parte delle quali di pertinenza esclusiva di Ama e soggette alla valutazione del socio, parte che e’ il risultato di attivita’ che Ama e socio devono fare insieme e parte di competenza esclusiva di Roma Capitale, ad esempio la Tari) dipende una partita che potra’ richiedere la definizione di un percorso, come quello disciplinato dalla legge Madia”. Un percorso che, secondo Giampaoletti, non significhera’ concordato ne’ fallimento: “Il piano di risanamento di un’azienda non significa dire che questa sia in condizione fallimentare. Questo piano e’ la condizione preliminare richiesta affinche’ il socio, nel caso in cui sia necessario, possa ricapitalizzare l’azienda o rifinanziarla”.  Insomma nessuna analogia con Roma Metropolitane o Atac: “L’ipotesi del concordato o dell’attivazione di qualsiasi procedura concorsuale e’ ultimativa, estrema, e che, come avvenuto per Roma Metropolitane o Atac, deve essere adottata nel momento in cui non sia possibile passare per il percorso naturale per il risanamento della societa’ previsto dalla legge Madia”.  La quale “dice al socio- ha continuato Giampaoletti- ‘non puoi continuare a finanziare una societa”, ma non e’ questo il caso di Ama, ‘che continua a generare perdite ad libitum, devi prima darmi la sicurezza che la societa’ abbia raggiunto un meccanismo di equilibrio strutturale, e questo lo fai attraverso il piano di risanamento’”.  Ama “non ha un deficit strutturale”, per il dg “il problema della societa’ e’ che se dovessimo incamerare la perdita per il Centro carni, quella per l’esercizio, e quella per il lodo Colari impatteremmo sul capitale della societa’. L’eventuale ricapitalizzazione, e ci sono partite in corso di definizione, potrebbe essere risolta con una ricapitalizzazione da parte della societa’. Tutto questo va inserito in un quadro che renda la cosa trasparente e nel meccanismo normativo che l’articolo 14 definisce essere necessario rispettare”.  L’amministratore unico, Stefano Zaghis, come e’ emerso durante la seduta della commissione Trasparenza, nei giorni scorsi ha inviato al Collegio sindacale una simulazione dello stato patrimoniale attuale, ipotizzando una ‘forchetta’ proprio alla luce del tavolo sulla riconciliazione crediti/debitri tra municipalizzata e Campidoglio. Si va da una piu’ pessimistica (azzeramento del patrimonio) a un’altra piu’ ottimistica (patrimonio positivo per una decina di milioni di euro). E le garanzie fornite da Giampaoletti su una possibile ricapitalizzazione di Ama lasciano intendere che sia a Palazzo Senatorio che a via Calderon de la Barca l’ottimismo non la faccia da padrone. (Dire)





Roma e Acea rinnovano l’illuminazione del borgo di Ostia antica

 

La Sindaca di Roma Virginia Raggi e Giovanni Papaleo, Direttore Operativo di Acea, hanno inaugurato il rinnovato impianto di illuminazione artistica del Borgo di Ostia Antica. 

Situato tra il sito archeologico di Ostia Antica e le rive del Tevere, il complesso è costituito da un piccolo nucleo di case racchiuso da una cinta muraria, con una piazza su cui affacciano abitazioni quattrocentesche. Al suo interno si trovano il Castello di Giulio II, che sarà illuminato da 28 proiettori a Led e la Basilica paleocristiana di Sant’Aurea, irradiata da altri 5 proiettori. La visibilità della rete stradale circostante, inoltre, sarà potenziata grazie alla sostituzione di 15 corpi illuminanti. 

Il Borgo, che rappresenta uno dei luoghi più caratteristici del Municipio X, è stato sottoposto a un vero e proprio progetto di riqualificazione attraverso l’uso della luce e a un intervento di light architecture realizzato dai tecnici di ACEA a supporto di un’iniziativa del Campidoglio, in collaborazione con il Parco Archeologico di Ostia Antica. 

 





Coronavirus, Cds: Nel Lazio tamponi solo rete Coronet, stop ai privati

 

Il Consiglio di Stato, con il decreto cautelare monocratico depositato oggi, in riforma dell’ordinanza cautelare del TAR Lazio, stabilisce che i centri diagnostici privati non possono eseguire i tamponi, in quanto tale attività di analisi e tracciatura e’ stata affidata dalla Regione, in esclusiva, al servizio diagnostico pubblico tramite la rete d’eccellenza Coronet Lazio. La rete Coronet “è idonea a gestire, tracciare, elaborare la sottoposizione a test senza che l’auspicato contributo privato sia di decisiva utilità”. L’esistenza dei falsi positivi e negativi, infatti “deve condurre a un impegno sempre più forte per ridurne la percentuale” e ciò “appare realizzabile meglio e in più breve tempo se il sistema dei test sia concentrato in una rete di presidi per lo più pubblici, di grandi dimensioni, ovvero sedi di corsi universitari, con la guida – di assoluta e indiscussa affidabilità – all’ISMI Spallanzani”. Tale scelta risulta legittima in quanto risponde “ad esigenze di prioritario interesse generale” e ragionevolmente giustifica la scelta di “concentrazione nel Coronet Lazio della effettuazione, tracciatura, elaborazione di tale tipo di test anti Covid-19”. La discussione collegiale del merito è già fissata per il 16 luglio 2020.

 





Assenteismo al Comune di Piazza Armerina, blitz della Gdf e 18 tra dipendenti e personale indiretto denunciati

 

 

Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Enna, coordinate dalla Procura della Repubblica del Capoluogo in persona del Procuratore Capo Dott. Massimo Palmeri e del Sostituto Procuratore Dott. Salvatore Interlandi, hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari di Enna, i cui destinatari - 18 tra dipendenti del Comune di Piazza Armerina e personale inquadrato all’interno dei Cantieri di Servizio - sono indicati quali responsabili di numerosi reati, tra i quali truffa aggravata, peculato ed irregolare attestazione delle prestazioni lavorative.

Le indagini, durate diversi mesi, hanno messo in luce un sistematico e diffuso meccanismo in virtù del quale un elevato numero di dipendenti del Comune di Piazza Armerina, pur risultando in servizio, anche attraverso colleghi compiacenti che provvedevano, per loro conto, ad effettuare la registrazione in modo artificioso ed illegale, in realtà si allontanava dal luogo di lavoro per finalità private e senza un adeguato titolo giustificativo.

Tali condotte sono state in particolar modo registrate nella giornata del Giovedì, in occasione del mercato settimanale cittadino, allorquando molti dipendenti si allontanavano dal luogo di lavoro per effettuare incombenze personali, senza tuttavia provvedere a registrare le assenze dal lavoro.

Specifiche ipotesi di reato riguardano, invece, i dipendenti in servizio presso l’U.T.C. che, senza alcuna ragione d’istituto, utilizzavano le autovetture del Comune per scopi privati arrecando, in tal senso, un ulteriore danno economico all’Ente locale.

Le attività investigative, sviluppatesi – in origine - attraverso l’installazione di alcune telecamere presso le varie sedi comunali e – successivamente – tramite accertamenti su ordini di servizio e sulle registrazione delle presenze, oltre che su specifici pedinamenti, hanno permesso di segnalare alla Procura della Repubblica 69 soggetti, di cui 54 dipendenti comunali su 164 in forza all’Ente e n. 14 impiegati nei cantieri di servizio che, a vario titolo e con profili di responsabilità di eterogenea entità, sono venuti meno ai propri obblighi d’ufficio.

Tra questi, 13 sono stati destinatari della misura interdittiva della sospensione dai pubblici uffici per la durata di mesi 6 ed ulteriori 5 dell’obbligo di firma quotidiano presso la Polizia Giudiziaria nelle fasi immediatamente antecedenti all’avvio e alla conclusione della giornata lavorativa.

E’ doveroso sottolineare che le indagini hanno consentito di far emergere un collaudato meccanismo volto a frodare l’accertamento dell’effettiva presenza in servizio dei lavoratori dell’Ente Locale: in un caso, addirittura, è stato verificato che la presenza in servizio di una dipendente del Comune veniva reiteratamente attestata grazie al concorso di un privato che provvedeva a registrare, per conto della dipendente, la presenza in servizio di quest’ultima utilizzando il suo badge personale.

Oltre ai provvedimenti di natura giudiziaria, sono state segnalate al Comune di Piazza Armerina le posizioni di ciascuno dei responsabili, al fine di ottenerne il recupero delle somme indebitamente percepite durante le ore di assenza.

Il provvedimento eseguito testimonia, ancora una volta, la costante ed incessante azione svolta dalla Guardia di Finanza di Enna, in conformità alle direttive strategiche fissate dal Comando Generale - nella funzione di Polizia Economico Finanziaria a forte vocazione sociale e a contrasto, tra i numerosi compiti d’istituto, delle irregolari condotte all’interno delle Pubbliche Amministrazioni, attività, quest’ultima, di notevole impatto sull’efficacia della Spesa Pubblica e sull’efficienza nell’erogazione dei Servizi per il cittadino.





Uccide i suoi figlioletti gemelli di 12 anni e poi si toglie la vita. Si stava separando

 

Due bambini, un maschio e una femmina, gemelli di 12 anni, sono stati trovati morti a Margno, nel Lecchese: sarebbero stati strangolati dal padre, il 45enne Mario Bressi, che poi si è tolto la vita. Il duplice omicidio in un condominio vicino alla locale funivia montana. A quanto pare l’uomo, che è di Milano ed era in villeggiatura con i figli, si stava separando dalla moglie: sarebbe proprio questo il movente del delitto.La famiglia sarebbe originaria del Milanese, con una casa di villeggiatura a Margno. Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Lecco e della stazione territoriale. Sono in corso indagini per stabilire quanto effettivamente accaduto. Il padre avrebbe ucciso i due figli per poi togliersi la vita, gettandosi dall’altissimo ponte della Vittoria a Maggio di Cremeno (Lecco), luogo poco lontano da dove si è consumato il duplice omicidio. Prima di compiere questo ultimo atto, l’uomo avrebbe inviato un sms alla moglie, e, riferendosi ai figli avrebbe scritto: “Non li rivedrai più”.  A trovare i corpi dei due ragazzioni in quella che era la seconda casa per le vacanze è stata la madre, giunta dal Milanese disperata dopo aver ricevuto un messaggio dal marito per informarla che non avrebbe rivisto i figli. Questo emerge da una prima ricostruzione degli inquirenti che indagano sulla tragedia. Sul luogo del duplice delitto, un condominio per le vacanze in piazzale della Funivia, è arrivato anche il medico legale. I primi accertamenti confermano la morte dei bambini per soffocamento.





Obama-care, nessun passo indietro di Trump, chiesta l’invalidazione della misura

 

L’amministrazione del presidente Donald Trump ha chiesto alla Corte suprema degli Stati Uniti di invalidare la legge ribattezzata Obamacare che, introdotta dal suo predecessore alla Casa Bianca, ha consentito a milioni di americani di accedere all’assistenza sanitaria.

“L’Affordable Care Act (Aca) è diventato nullo dopo che il precedente Congresso degli Stati Uniti, guidato dai repubblicani, ne ha tagliato alcune parti” ha sostenuto il legale della Casa Bianca Noel Francisco presentando il suo ricorsi ai giudici supremi. “Nulla dimostra che il Congresso del 2017 avrebbe voluto che il resto dell’Aca continuasse a funzionare in assenza di queste tre clausole integrali”, ha scritto Francisco.

L’amministrazione Trump aveva annunciato ieri che avrebbe chiesto alla Corte di dichiarare illegale l’Affordable Care Act, aprendo quello che probabilmente sarà un campo di battaglia politico cruciale nelle elezioni presidenziali di quest’anno.La presidente della della Camera dei Rappresentanti, la democratica Nancy Pelosi, ha descritto l’iniziativa come “incomprensibile crudeltà” nel mezzo dell’epidemia di coronavirus, che ha colpito gli Stati Uniti più duramente di qualunque altro Paese. Grazie all’Obamacare gli assicuratori sanitari non hanno potuto negare la copertura ai cittadini americani con patologie preesistenti.

Il candidato democratico alla Casa Bianca Joe Biden a defintio l’inziaitiva de Trump “crudele, senza cuore, cinica”.

 





Spadafora: “Gol in chiaro subito al termine della fine del match”

 

“Gol in chiaro per tutti. Fino alla fine del campionato di Serie A ci sarà un’importante novità, come forse avete già avuto modo di vedere nelle scorse sere: grazie alla collaborazione della Lega Serie A e alla disponibilità dimostrata da Sky, Dazn, Rai e Mediaset, che ringrazio. Considerata la sospensione del Campionato e la ripresa con un calendario diverso da quanto previsto, alle solite finestre previste finora del mercoledì e della domenica si aggiunge la possibilità di trasmettere i goal e le immagini salienti in chiaro, ogni giorno in cui ci saranno partite, sui canali Rai dalle 21.30 e sui canali Mediaset dalle 23.45”. Questo il messaggio pubblicato sui social dal ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora.

“Un modo concreto, reso possibile anche grazie alle positive interlocuzioni con Agcom e Agcm, per offrire ai tanti appassionati di calcio la possibilità di vedere le immagini della propria squadra pochi minuti dopo il fischio finale”, ha concluso Spadafora.

 





L’Enav dice sì all’uso delle cappelliere se sarà rispettato il distanziamento

 

L’Enac, “a chiarimento di quanto già comunicato, ha precisato, in una nota inviata alle compagnie aeree, che il divieto di utilizzo delle cappelliere è limitato ai voli dove non viene effettuato il distanziamento sociale a bordo; viceversa, l’utilizzo delle medesime è consentito sui voli dove viene attuato tale distanziamento”.

“Quindi l’utilizzo delle cappelliere è consentito sugli aeromobili dove viene rispettato il distanziamento sociale previsto dal DPCM dell’11/6/2020. Qualora, invece, si intenda derogare al limite consentito dal distanziamento sociale, solo in quel caso viene interdetto l’uso delle cappelliere. Si tratta, pertanto, di misure che consentono di derogare al distanziamento sociale per poter ottenere un maggior riempimento degli aerei”, prosegue l’Enav.

Infatti, si spiega, “nell’Allegato 15 del DPCM 11/6/2020 è indicato il divieto di portare a bordo bagagli di grosse dimensioni tra le condizioni affinché i vettori possano beneficiare della deroga sul distanziamento a bordo dell’aeroplano. Per ottenere la deroga al distanziamento, pertanto, è necessario il rispetto di una serie di prescrizioni tra cui quella relativa al bagaglio a mano e all’uso delle cappelliere”.

“Si ricorda che l’obbligo di distanziamento deve essere rispettato da tutti i vettori a prescindere dalla nazionalità e che tutte le condizioni previste per derogare al distanziamento devono sussistere contemporaneamente. Ove anche una sola delle condizioni non sia osservata, il distanziamento deve essere mantenuto”, conclude l’Enav.

 




Caso Regeni, parla Zingaretti: “La verità arriverà solo se l’Italia avrà un ruolo in Egitto”

 

 

 Si potrà arrivare ad una verità su Giulio Regeni solo se l’Italia continuerà a svolgere un “ruolo politico ed economico” in Egitto. Il segretario Pd Nicola Zingaretti, intervenendo all direzione del partito, risponde così alle richieste di vietare la vendita di armi italiane al Cairo.

“In Egitto, senza un ruolo italiano, politico ed economico, il caso Regeni verrebbe archiviato. Per questo non c’è contraddizione tra il mantenere cooperazione con l’Egitto e un impegno forte e determinato per ottenere verità sull’omicidio di Giulio Regeni”.

“Così come è parte del nostro impegno in Libia – ha aggiunto Zingaretti – battersi per l’evacuazione dei campi profughi e l’attuazione di corridoi umanitari in primo luogo per donne e bambini. I diritti umani anche in Libia si difendono combattendo per affermarli, non lavandosene le mani abbandonando il terreno”.

Ha concluso il segretario Pd: “L’Italia sovranista era più debole in tutti gli scenari, in Medio Oriente e in Libia occorrono più Europa è più Italia, con un vero protagonismo sull’economia, sulla politica e per il quadro istituzionale. La richiesta è sempre una: un’Italia protagonista in un’Europa più forte”.





Si torna in classe il 14 settembre. Ecco le regole spiegate dalla ministra Azzolina. Tutti a un metro di distanza

 

“Ci siamo predisposti per ritornare in piena sicurezza a settembre a scuola: abbiamo predisposto delle linee guida che ci consentiranno il 14 settembre di far tornare i ragazzi e le ragazze, i nostri figli, in classe in condizioni di massima sicurezza”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il sì al Piano scuola 2020-2021.

“Stanziamo un ulteriore miliardo in nuovi investimenti, questo ci dovrà consentire di ripartire a settembre in piena sicurezza con una scuola più moderna, sicura e inclusiva. Siamo molto ambiziosi sulla scuola e non abbasseremo mai la soglia di attenzione. La scuola è al centro dell’azione politica del governo, continueremo a investire sempre di più”, ha spiegato il premier.

Conte ha ricordato che nel decreto rilancio era stato già stanziato un miliardo “per la ripartenza”, “330 milioni sono stati assegnati ai dirigenti scolastici per interventi di manutenzione e sicurezza, 320 milioni agli enti locali per procedere con deroga ai vincoli attuali per interventi di edilizia leggera. Ricordo che dall’inizio dell’anno abbiamo stanziato quasi due miliardi per l’edilizia scolastica che abbiamo per buona parte sbloccato e durante l’emergenza abbiamo fatto interventi per favorire le connessioni digitali”.

Ma in pratica, come riaprirà la scuola a partire dal 14 settembre? Lo ha spiegato la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina nella conferenza stampa a Palazzo Chigi, illustrando le linee guida per il Piano scuola 2020-2021, approvate in Conferenza Unificata. “Come saranno le scuole a settembre? Cosa ci dicono le linee guida? Le scuole innanzitutto dovranno essere pulite”, ha detto la ministra, spiegando: “Abbiamo investito milioni di euro per comprare prodotti igienizzanti”. Poi “è evidente che, sulla base delle indicazioni che il Comitato tecnico scientifico ci ha dato, dobbiamo mantenere quel metro di distanziamento, e quindi dobbiamo evitare gli assembramenti e dovremmo fare degli ingressi scaglionati”.

Per fare ciò, ha spiegato la ministra, al Ministero dell’Istruzione è stato creato un software per calcolare lo spazio a disposizione. Secondo il software, il 15% degli studenti non avrebbe posto, per questo saranno anche recuperati gli edifici dismessi. Al momento, “siamo a circa il 76% di dati che gli enti locali proprietari degli edifici scolastici ci hanno fatto pervenire”, per il software che permette di sapere “classe per classe quanti metri ho a disposizione” e “sulla base di questi dati ad oggi rispetto, a quel metro di distanza da rispettare ho circa il 15 degli studenti che devo portare fuori dagli edifici scolastici così come li consociamo”.

La soluzione? “Innanzitutto – ha spiegato Azzolina – lavoriamo sugli edifici che ci sono e facciamo lavori di edilizia scolastica leggera – c’è una finestra da spostare o un pannello da togliere o un’ala da riaprire – e si faranno grazie al contributo degli enti locali”, ma “se non dovessero bastare abbiamo ripreso i tremila edifici scolastici che erano stati dismessi a causa del dimensionamento scolastico fatto negli anni, anche quelli possiamo recuperare”.





Sposi liberi di baciarsi sull’altare. Via anche la mascherina

Gli sposi torneranno a baciarsi sull’altare senza mascherine. Cade l’obbligo, per i futuri coniugi di indossare la mascherina al momento della celebrazione. Resta invece per il sacerdote l’indicazione di proteggere le vie respiratorie e di mantenere la distanza di almeno un metro dagli sposi. A riferire la novità è la Conferenza Episcopale Italiana che dà notizia della risposta ad un quesito sulla questione posta dagli stessi vescovi al ministero dell’Interno. Il Comitato Tecnico Scientifico, interpellato dal Viminale, osserva che, "non potendo certamente essere considerati estranei tra loro, i coniugi possano evitare di indossare le mascherine, con l’accortezza che l’officiante mantenga l’uso del dispositivo di protezione delle vie respiratorie e rispetti il distanziamento fisico di almeno 1 metro". Il Cts ritiene anche che tale raccomandazione possa estendersi alla celebrazione del matrimonio secondo il rito civile o secondo le liturgie delle altre confessioni religiose. Se la novità delle nozze riguarda la ristretta platea delle coppie che ha confermato il matrimonio nonostante le norme post-emergenza Covid, da domani entra in vigore una novità nelle celebrazioni religiose che invece riguarda tutti. Non sarà più obbligatorio, infatti, per i sacerdoti indossare i guanti monouso per la distribuzione della Comunione. In merito alla richiesta di "derogare all’obbligo dei guanti al momento della distribuzione della Comunione", il Comitato Tecnico Scientifico - riferisce ancora la Conferenza Episcopale Italiana - raccomanda che il sacerdote "proceda ad una scrupolosa detersione delle proprie mani con soluzioni idroalcoliche". Si raccomanda anche ai fedeli di detergersi le mani prima di prendere l’ostia e comunque resta la raccomandazione degli esperti di continuare ad evitare la Comunione direttamente in bocca.





Usa travolti dal Coronavirus. Record di contagi

 

I casi di coronavirus hanno superato la soglia dei 9,8 milioni a livello globale mentre il bilancio dei decessi si avvia verso quota 500mila: è quanto emerge dalle statistiche pubblicate dalla Johns Hopkins University. L’università americana indica che i contagi nel mondo hanno raggiunto quota 9.801.958, di cui 494.181 morti. Finora le persone guarite sono 4.945.589. Gli Stati Uniti hanno fatto registrare un nuovo record di contagi da coronavirus, oltre 40 mila nuovi casi. Secondo la Johns Hopkins University sono stati 40.135, e portano il numero globale in Usa a 2.467.510 pazienti che hanno contratto il virus, con una percentuale tra il 5% e l’8% degli americani infetta. Sono oltre 30 gli stati Usa che stanno registrando un aumento dei casi, con le situazioni peggiori in Florida, Texas, California e Arizona. I morti superano ora i 125 mila. Miami ha deciso di chiudere le spiagge per il weekend del 4 luglio, Festa dell’Indipendenza, per paura che il boom di contagi che sta interessando la Florida possa peggiorare. Chiusi anche tutti i bar.





Merkel: “Il Mes? Deve decidere l’Italia!”

 

La decisione sull’uso del Meccanismo europeo di stabilità "spetta all’Italia". Lo dice Angela Merkel, in un’intervista ad un gruppo di quotidiani internazionali, tra i quali il Guardian. "Abbiamo creato questi strumenti - prosegue la cancelliera tedesca - attraverso la Bei (Banca europei degli investimenti): il Mes con le sue linee di credito precauzionali o le regole della cassa integrazione con lo Sure. Chiunque può usarli. Non li abbiamo resi disponibili per lasciarli inutilizzati". "Il Recovery Fund non può risolvere tutti i problemi dell’Europa. Ma non averlo renderebbe peggiori tutti i nostri problemi"."La salute economia dell’Europa - dice la cancelliera - può influenzare molte cose. Un’alta disoccupazione in un Paese può diventare politicamente esplosiva e quindi aumentare le minacce alla democrazia. Affinché l’Europa sopravviva deve sopravvivere la sua economia". “Per i Paesi che sono già pesantemente indebitati, fare debito ha meno senso dei sussidi. Sto lavorando per convincere i rimanenti Paesi che sono finora stati favorevoli ai prestiti, ma contro i sussidi". E’ un passaggio dell’intervista che Angela Merkel ha rilasciato a un gruppo di quotidiani internazionali, tra i quali il Guardian e la Stampa.





Debiti della Pa, per il Mef pagato il 95% dei sospesi

 

 

La pubblica amministrazione accelera i suoi pagamenti, portando a quasi il 95% il totale degli importi versati alle imprese. E’ quanto emerge dall’ultima analisi del Mef sui pagamenti delle fatture commerciali ricevute dalle PA nel quinquennio 2015-2019, in cui, sottolinea il ministero, si confermano "i progressivi miglioramenti già evidenziati nei precedenti aggiornamenti". Alla luce dei dati del sistema informativo della Piattaforma per i crediti commerciali rilevati a maggio 2020, le fatture ricevute dalla PA nel 2019 sono 29,1 milioni, per un importo totale dovuto di 148,2 miliardi. Le fatture pagate ammontano a 24,5 milioni, pari a 140,4 miliardi di euro, che corrisponde a circa il 94,8% dell’importo totale. Il ritardo con cui la Pubblica amministrazione paga i debiti scende inoltre a un solo giorno. "I tempi di pagamento delle fatture emesse nel 2019 - evidenzia il Ministero dell’Economia - confermano il trend decrescente del quadriennio precedente, in cui il tempo medio di pagamento era già sceso dai 74 giorni del 2015 fino ai 55 del 2018. Corrispondentemente, il tempo medio di ritardo (un giorno nel 2019) si era già ridotto da 27 giorni del 2015 a 7 del 2018".





Strage di Ustica, Mattarella chiede collaborazione e la verità agli alleati dell’Italia

 

 

 

Il 27 giugno 1980 il volo di linea IH870, partito da Bologna Borgo Panigale e diretto a Palermo Punta Raisi della compagnia aerea Itavia precipitò in mare non lontano dall’isola di Ustica. Nella strage morirono tutti gli 81 occupanti dell’aereo, tra passeggeri ed equipaggio. Nel triste anniversario di quello che ormai viene considerato come un vero e proprio atto di guerra, da registrare l’intervento del Capo dello Stato, Sergio Mattarella.  «La strage avvenuta nel cielo di Ustica la sera del 27 giugno 1980 è impressa nella memoria della Repubblica con caratteri che non si potranno cancellare. Nella ricorrenza dei quarant’anni, sentiamo ancora più forte il legame di solidarietà con i familiari delle ottantuno vittime e ci uniamo nel ricordo di chi allora perse la vita, con una ferita profonda nella nostra comunità nazionale. La condivisione di tanto dolore è stata ed è anche motivo di testimonianza e di impegno civile. Il quadro delle responsabilità e le circostanze che provocarono l’immane tragedia tuttora non risulta ancora ricomposto in modo pieno e unitario. Tuttavia molta strada è stata percorsa dopo che reticenze e opacità erano state frapposte al bisogno di verità, incomprimibile per una democrazia e uno Stato di diritto. La Repubblica e la tenacia e professionalità di uomini dello Stato hanno consentito di diradare nebbie; e ciò è stato possibile grazie anche alla determinazione e alla passione civile delle famiglie delle vittime e di quanti le hanno sostenute nelle istituzioni e nella società. Non può e non deve cessare l’impegno a cercare quel che ancora non appare definito nelle vicende di quella sera drammatica. Trovare risposte risolutive, giungere a una loro ricostruzione piena e univoca richiede l’impegno delle istituzioni e l’aperta collaborazione di Paesi alleati con i quali condividiamo comuni valori. Il dovere della ricerca della verità è fondamentale per la Repubblica».





Nuovi focolai di Coronavirus. Seria la situazione alla Bartolini di Bologna, un caso anche alla Fedex. Allarme per i contagi in un secondo ristorante a Fiumicino (Roma)

 

 

A Bologna la situazione si fa ancora più seria, dopo la scoperta del focolaio Covid alla ditta di logistica Bartolini, mentre anche la Fedex ha registrato un caso in un suo punto sempre a Bologna. Il fatto ancor più preoccupante è che 2 degli addetti positivi alla Bartolini alloggiavano nel centro di accoglienza migranti a via Mattei: isolati 16 ospiti della struttura che avevano avuto i contatti più stretti con i 2. Nella struttura vivono 200 persone, che potrebbero essere tutte sottoposte a test. Alla Bartolini sono state sottoposte a tampone 370 persone e i contagiati sono 95: 74 addetti e 21 tra familiari e amici. In 12 hanno i sintomi, 2 sono stati ricoverati. I sindacati invocano lo stop delle attività. I lavoratori sono (comprensibilmente) spaventati di andare sul posto di lavoro. Altri focolai a Fiumicino, dove è stato chiuso un secondo ristorane e sono stati trovati altri positivi. “La Asl Roma 3 ha disposto la chiusura di un secondo ristorante a Fiumicino a causa della positività del titolare di entrambi i locali”. A comunicarlo l’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio.  “Dei 400 tamponi eseguiti ieri al drive-in di Casal Bernocchi, – continua la nota – 8 sono risultati positivi: 2 titolari del locale, 2 dipendenti e 4 conviventi del paziente del Bangladesh ricoverato ieri allo Spallanzani.Continua l’indagine epidemiologica e l’esecuzione dei tamponi drive-in a Casal Bernocchi. Si raccomanda a tutti i titolari di ristoranti di conservare i contatti degli avventori per facilitare le operazioni di contact tracing qualora si rendessero necessarie ed evitare pesanti sanzioni. La Asl Roma 3 – conclude la nota – è in costante contatto con il sindaco di Fiumicino”. Il paziente ricoverato allo Spallanzani è uno dei tredici casi di positività riscontrati nel Lazio. E’ un operatore in un locale di ristorazione a Fiumicino, per questo è stata disposta la sospensione dell’attività commerciale e la presentazione dei contatti come disposto da ordinanza regionale". "Tale documentazione è fondamentale per contattare le persone e richiamarli al test presso il drive-in di Casal Bernocchi - ha sottolineato D’Amato -. Voglio rivolgere un invito a tutti i ristoratori al rispetto dell’ordinanza che prevede che venga richiesto per ogni tavolo almeno un recapito telefonico, tale disposizione in questa circostanza è fondamentale per il tracciamento dei contatti". "Il locale è stato chiuso e lo rimarrà fino a nuove disposizioni della Asl - ha spiegato anche il sindaco di Fiumicino Esterino Montino - Tutti coloro che lo hanno frequentato a partire dal giorno 22 giugno devono recarsi alla Asl di via Casal Bernocchi ad Acilia per sottoporsi al tampone e rimanere, da subito, in isolamento". "Anche i familiari dei clienti del locale devono rimanere in isolamento fino a quando non avranno il risultato del tampone del familiare interessato - conclude il sindaco - Chiedo a tutti la massima collaborazione e di seguire scrupolosamente queste indicazioni". Rafforzati i presidi ed i controlli nel territorio, con particolare attenzione agli stabilimenti balneari. Ai ristoranti ed ai bar, dove le misure di distanziamento verranno rigorosamente fatte applicare.





Covid-19, sono 175 i nuovi casi. Solo 8 le vittime

 

 

Sono 175 questo sabato i nuovi casi di contagiati da Coronavirus, in calo rispetto a ieri quando erano stati 259. Il numero totale dei casi sale così a 240.136. Tra le regioni, sempre in testa la Lombardia, con un 77 nuovi casi che corrispondono al 44% del totale, seguita dall’Emilia Romagna, che fa segnare 44 casi in più. Trend discendente anche per le vittime: 8 quelle registrate, mentre ieri erano state 30. Complessivamente i morti salgono ad oggi a 34.716.





Il Presidente di Confindustria Lombardia finisce sotto scorta. Minacce e proiettili

 

 

Il presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti, è finito sotto scorta dopo che nella sede di Confindustria di Bergamo sono state recapitate due buste con altrettanti proiettili. Secondo quanto riporta il Giornale di Brescia, la magistratura ha aperto un’inchiesta ed è stata disposta la protezione nei confronti del presidente di Confindustria Lombardia.