Bus dell’Atac in fiamme a La Storta

 

Bus in fiamme nella notte a Roma. Su via Cassia, in zona La Storta, un mezzo della linea Tpl ha preso fuoco ed e’ andato distrutto, nonostante l’intervento dei pompieri che hanno spento il rogo. L’autobus pare stesse rientrando in deposito, non ci sono feriti ne’ intossicati.




Cassonetti incendiati in via Portuense

 

Ancora cassonetti in fiamme a Roma. E’ avvenuto ieri alle 18.30 in via Portuense dove sono stati incendiati due bidoni della spazzatura. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, i poliziotti del Reparto Volanti e i colleghi del commissariato Monteverde. Secondo quanto si apprende, il rogo sarebbe di natura dolosa. Nessun ferito.





Droga, Polizia impegnata a Corviale, Fidene e Tivoli. In manette 12 persone sequestrato stupefacente per 1,4 kg

 

 

 Prosegue il lavoro della Polizia di Stato nella lotta allo spaccio di stupefacenti con 12 persone arrestate. Sequestrati circa 1kg e 400 grammi di sostanze stupefacenti tra cocaina, marijuana, hashish e crack e denaro contante per 9.400 euro.

Gli uomini della sezione Volanti durante lo svolgimento del normale servizio di controllo del territorio hanno notato nel parcheggio esterno di un’attività commerciale, situata in via del Ponte Pisano, un uomo a bordo di un’autovettura che alla vista degli agenti ha cercato di allontanarsi.

  1. F., cittadino Italiano di 56 anni, che si trovava in prossimità dell’agglomerato di abitazioni di edilizia popolare, denominato Corviale, un’area altamente vocata alla consumazione di reati in materia di stupefacenti, è stato immediatamente fermato e sottoposto a perquisizione personale. I poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato un involucro trasparente con 1,928 grammi lordi di cocaina che l’uomo nascondeva nella tasca destra dei pantaloni e 400 euro in contanti, mentre sotto i sedili posteriori del veicolo sono state rinvenute 2 buste con all’interno 1,018 kg lordi di marijuana, inoltre nella sua abitazione gli agenti hanno sequestrato un bilancino di precisione e 150 euro in contanti.

Sempre gli uomini della sezione Volanti hanno arrestato un 20enne Romano F. C. per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti mentre transitavano in Via Trano hanno notato il giovane mentre riceveva del denaro contante da un’altra persona e successivamente raccoglieva una bustina di plastica occultata in un aiuola per poi riporla nuovamente nello stesso punto. I poliziotti accortisi dell’attività illecita hanno tentato di fermare i due uomini ma mentre l’acquirente è riuscito a darsi alla fuga , F. C. è stato fermato. All’interno della bustina di plastica prontamente recuperata dagli agenti sono stati trovati 4 involucri di hashish per un peso lordo di 2,6 grammi e 1 involucro di plastica contenente 0,5 grammi di marijuana mentre il 20enne sottoposto a perquisizione è stato trovato in possesso di 200,00 euro in contanti e un telefono cellulare che si presume fosse utilizzato per contattare eventuali acquirenti.

Gli Agenti del commissariato Borgo durante un ordinario pattugliamento volto al controllo del territorio hanno arrestato 2 cittadini albanesi, P. E. di 25 anni con precedenti per reati di droga e S. K. di 40 anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I due sono stati trovati in possesso di 8,85 grammi lordi di cocaina suddivisa in 18 involucri.

Gli agenti del commissariato Fidene Serpentara hanno tratto in arresto D. V. M. T., un cittadino cubano di 19 anni, per resistenza, oltraggio a Pubblico Ufficiale e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’uomo è stato sorpreso in via Giuseppe de Marini mentre era intento a cedere sostanza stupefacente e dopo un vano tentativo di fuga è stato fermato dagli agenti nei confronti dei quali il 19enne ha opposto fin da subito resistenza cercando di divincolarsi con calci e pugni. Effettuata la perquisizione personale e domiciliare questa dava esito positivo rinvenendo 68 grammi di hashish e circa 7.000 euro in contanti.

Ancora gli investigatori del commissariato Fidene-Serpentara hanno arrestato G.A., romano 50enne, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Durante la perquisizione domiciliare, gli agenti hanno rinvenuto un borsone contenente una cassaforte che, è stata aperta in commissariato con l’ausilio dei Vigili del Fuoco. All’interno è stata rinvenuta cocaina per un peso lordo complessivo di 172 grammi suddivisa in involucri di vario peso.

A seguito di uno specifico servizio di appostamento ed osservazione volto a contrastare il dilagante fenomeno del traffico delle sostanze stupefacenti o psicotrope, gli uomini della squadra investigativa del commissariato distaccato ‘Tivoli’ hanno arrestato R. A., cittadino italiano di 26 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’uomo, infatti, deteneva in casa un considerevole quantitativo di marijuana da destinare allo spaccio per l’illecito mercato di Tivoli e di Guidonia Montecelio. La perquisizione presso la sua abitazione ha permesso di rinvenire 100 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana e hashish, strumenti di precisione per la quantificazione del peso, involucri utilizzati per il confezionamento della sostanza, nonché numeroso materiale che comprova l’effettiva attività di spaccio svolta dall’uomo, come agende, annotazioni e 785 euro in contanti.

Gli Agenti del commissariato ‘Porta Maggiore’ hanno arrestato un cittadino senegalese C. L. di 47 anni, nel corso di un attività di monitoraggio degli ambienti legati alla tossicodipendenza. Gli agenti sono venuti a conoscenza di una possibile attività di spaccio messa in atto da cittadini africani che sostando nella sede tramviaria sita nei pressi delle fermate di Piazzale Prenestino erano soliti vendere sostanza stupefacente, confondendosi con i passeggeri in attesa dei mezzi pubblici. I poliziotti hanno arrestato C. L. per aver ceduto, in cambio di denaro, 0,40 grammi di sostanza stupefacente del tipo eroina ad un cittadino italiano, anch’egli fermato e segnalato al prefetto. L’arrestato è stato sottoposto a perquisizione personale ed è stato trovato in possesso di 85,00 euro in contanti ritenuto il provento dell’illecita attività di spaccio di sostanza stupefacente.

Gli agenti del commissariato Esquilino hanno arrestato due sorelle, cittadine della Repubblica Dominicana, D. P. M. A. di 34 anni e D. P. A. R. di 32 anni, dedite allo spaccio di sostanza stupefacente del tipo crack all’interno del loro appartamento. I poliziotti a seguito di un servizio di osservazione e hanno notato un uomo che si era introdotto all’interno dell’appartamento per poi uscire in possesso di 0,2 grammi di crack. Perquisito l’appartamento, sono stati rinvenuti 10 grammi di crack e 115 euro in contanti.

Gli uomini del commissariato San Basilio hanno arrestato in flagranza di reato 2 romani pluripregiudicati con precedenti per reati inerenti gli stupefacenti, S. T. di 34 anni e M. C. di 30 anni. I due erano sospettati di aver messo in atto una fiorente attività di spaccio di stupefacenti all’interno dell’abitazione di S. T. I due soggetti sono stati visti mentre cercavano di nascondere qualcosa in mezzo ai ciottoli dell’aiuola condominiale e sono stati colti in flagranza mentre vendevano una dose con 5 grammi di cocaina. Un’attenta ricerca anche tramite le unità cinofile della Questura di Roma, ha permesso di rinvenire nella medesima aiuola 9 involucri di cocaina per un totale di 3,9 grammi. La perquisizione domiciliare effettuata presso l’abitazione di S. T. ha dato esito positivo, sono infatti stati rinvenuti 250,00 euro in contanti mentre nell’abitazione di M. C. sono stati rinvenuti 420,00 euro ritenuti anch’essi provento dell’illecita attività e della sostanza polverosa bianca, verosimile cocaina, del peso di 0,1 grammi posta su un ripiano dell’armadio della camera da letto.





Omicidio di Serena Mollicone, si torna in Aula e per la prima volta non ci sarà papà Guglielmo

 

Sarà la prima udienza a cui Guglielmo Mollicone non sarà presente, per la prima volta in 19 anni. Il papà di Serena, la ragazza di Arce, in provincia di Frosinone, scomparsa l’1 giugno del 2001 e ritrovata senza vita dopo due giorni in un boschetto a pochi chilometri da casa, è morto il 31 maggio scorso: era stato colpito da arresto cardiaco, finito in coma, non si era più ripreso. 
Martedì 30 giugno si terrà una l’udienza preliminare relativa all’omicidio di Serena e alla morte di Santino Tuzi,il brigadiere che vide la ragazza entrare nella caserma dei Carabinieri di Arce, in provincia di Frosinone, quel primo giugno del 2001. 

La pm Beatrice Siravo ha chiesto il rinvio a giudizio per i cinque indagati per l’omicidio della diciottenne. Il maresciallo dei Carabinieri Franco Mottola, la moglie Anna Maria, il figlio Marco e il maresciallo Vincenzo Quatrale sono accusati di concorso nell’omicidio. Quatrale, inoltre, e’ accusato anche di istigazione al suicidio di un altro collega, il brigadiere Santino Tuzi, mentre Francesco Suprano deve difendersi dall’accusa di favoreggiamento. Ora il gup del Tribunale di Cassino Domenico Di Croce decidera’ se mandare a processo i 5 indagati o archiviare definitivamente.

Una decisione che sarà presa di certo non il 30 giugno: “Non si concluderà la fase dell’udienza preliminare- conferma all’agenzia Dire l’avvocato Dario De Santis- È prevista una discussione dei difensori delle parti civili e poi ci saranno altre due udienze a luglio e quindi la decisione ci sarà nella seconda di queste altre due udienze, con tutta probabilità. Martedì, però, sicuramente non ci sarà la decisione”.

 





Ventotene, individuata nei fondali un’ancora in pietra del VI-IV sec a.c.

 

I fondali di Ventotene custodiscono dei tesori per gli amanti dell’archeologia. Ne è prova la recente scoperta di reperti appartenenti a navi di epoca romana, alcuni addirittura databili al VI-IV secolo a.C. Tutto è partito dalla segnalazione di un sub, che si è accorto della presenza di elementi antichi durante un’immersione e ha prontamente avvertito le autorità.

Così, nel mese di giugno, i militari del nucleo Carabinieri tutela patrimonio culturale (Tpc) di Roma e del nucleo Carabinieri subacquei di Roma, coordinati da funzionari archeologi della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Frosinone Latina e Rieti, diretta dalla soprintendente Paola Refice, hanno individuato a una profondità di circa 40 metri e sottoposto a rilievi metrici e fotografici i seguenti reperti di elevato interesse storico e archeologico: un’ancora in pietra di forma ovale (lunghezza 60 cm) proveniente da una nave risalente al periodo compreso tra il VI e il IV sec. a.C.; un ceppo di ancora in piombo (lunghezza 65 cm) e una contromarra in piombo (lunghezza 47 cm), già facenti parte della medesima ancora in legno non conservatasi, verosimilmente appartenente ad una nave romana risalente al periodo compreso tra il III sec. a.C. ed il I-II sec. D.C.; un ceppo di ancora in piombo (lunghezza 51 cm) interessato da processi di ossidazione e corrosione, saldato ad un’ancora di “tipo ammiragliato” in ferro con barra mobile (lunghezza 1,5 m) ed un’ancora di minori dimensioni, tutte verosimilmente appartenenti al medesimo relitto di nave romana di epoca imperiale (I-II sec. D.C.); un’ancora di “tipo ammiragliato” in ferro (lunghezza 4 m) proveniente da relitto moderno; un’ancora di “tipo rampino” (lunghezza 3 m) proveniente da relitto moderno”. Inoltre, “la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Frosinone Latina e Rieti, attraverso il suo servizio di tutela subacquea, ha stabilito di valorizzare il contesto archeologico in situ, secondo le recenti indicazioni Unesco in merito al patrimonio culturale subacqueo”.





Anzio ha la Bandiera Verde di località marina a misura di bambino

 

Anzio ha ottenuto la bandiera verde 2020, “un riconoscimento molto importante, che viene assegnato dal comitato tecnico-scientifico dei pediatri italiani alle località marine che hanno caratteristiche (quali l’acqua pulita, fondali bassi, presenza di giochi e aree per i più piccoli), tali da renderle adatte a misura di bambino. Questa è la dimostrazione dell’ottimo lavoro portato avanti dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Candido De Angelis”. Lo rende noto l’assessore alle Politiche sociali del comune di Anzio Velia Fontana.

Ad Alba Adriatica (Teramo) “ho avuto l’onore di ritirare la bandiera verde durante la cerimonia di consegna, alla presenza, tra gli altri, di rappresentanti della provincia di Teramo, della regione Abruzzo- prosegue Fontana-. E’ stata una bella manifestazione, e non posso che esprimere la mia massima soddisfazione per la nostra città, anche perché Anzio e’ l’unica bandiera verde del litorale romano. Ora, lo stimolo è quello di andare avanti per cercare di fare sempre meglio, per rispondere con la massima attenzione alle istanze dei cittadini e dei turisti”.





Palazzetto dello Sport viale Tiziano, al via bando per lavori risanamento conservativo

 

È stata pubblicata la procedura aperta per l’affidamento dei lavori di risanamento conservativo dell’impianto sportivo capitolino "Palazzetto dello Sport" di Viale Tiziano - Piazza Apollodoro.

 

Gli interventi previsti riguardano un complessivo lavoro di risanamento e adeguamento a norma che interesserà gli ambienti interni con la riqualificazione totale dell’edificio: spazi per l’attività sportiva, spogliatoi, ripristino delle due servo-scale per disabili.

 

Questi, in particolare, gli ambiti di intervento:
 

nuova distribuzione funzionale interna con: ristrutturazione degli spogliatoi e adeguamento normativo dei blocchi bagni, riqualificazione zona vip, realizzazione di un presidio medico per la zona spettatori, realizzazione di due locali ad uso ufficio con relativi servizi;
rifacimento della pavimentazione danneggiata dell’area per l’attività sportiva;
rifacimento dell’impermeabilizzazione della copertura;
rifacimento dell’impermeabilizzazione e interventi di ripristino della zona balaustra esterna;
trattamento di ripristino e conservazione delle superfici in calcestruzzo con i cavalletti di sostegno della cupola;
rifacimento impianto elettrico;
rifacimento dell’impianto di illuminazione;
rifacimento impianto di climatizzazione;
ripristino della funzionalità delle due servo-scale per diversamente abili.

 

La gara, che prevede un importo complessivo del totale di appalto pari a € 2.577.331,60 (Iva esclusa), si svolgerà con una procedura telematica sulla piattaforma “TuttoGare” disponibile al seguente indirizzo: https://romacapitale.tuttogare.it/gare/id20444-dettaglio .

 

“È un’opera di interesse storico-artistico, oltre che sportivo, che appartiene al nostro patrimonio culturale da tutelare. La sua massima valorizzazione passa attraverso la necessaria manutenzione e la rinnovata possibilità di utilizzarlo come casa dello sport. L’intervento era atteso da tempo, gli uffici e l’Assessorato Sport hanno lavorato molto per preservare le esigenze di conservazione e di garantire i requisiti di sicurezza in relazione alla fruizione e alla funzione della struttura. Un grande simbolo della città presto tornerà a disposizione di tutti”, dichiara la sindaca Virginia Raggi.

 

“Il Palazzetto dello Sport di viale Tiziano, che è stata la casa della Virtus per tanti anni, oltre ad essere un’opera di interesse storico-artistico di pregio, come promesso tornerà alla sua funzione. Lo avevo anticipato e finalmente è stato pubblicato il bando che prevede un progetto per un unico lotto di lavori di risanamento e adeguamento a norma che sono necessari per la riapertura dell’impianto. Ricordo infatti che, a seguito di approfondimenti tecnici sullo stato di conservazione che ha evidenziato una grave carenza manutentiva negli ultimi 20 anni, l’impianto ha dovuto subire una chiusura forzata. La struttura sarà di nuovo la sede, bellissima, di attività sportive”, ha commentato l’assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini Daniele Frongia.

 





Alla Garbatella torna la Festa dell’Altra Estate

 

“Dal 1 luglio inizia la Festa dell’Altra Estate a Casetta Rossa a Garbatella più bella, lunga e importante di sempre. Durerà un mese, quasi tutto il mese di luglio e ospiterà eventi e personalità di grande valore culturale, politico e sociale. Sarà un festival gioioso e combattivo, di festa, di riflessione, di proposta e di protesta. Sarà il festival di una città che non ha smesso di pensare con fiducia al futuro, nonostante i danni causati da una amministrazione che è riuscita a uccidere anche l’Estate romana”. Si legge in una nota di Casetta Rossa.

“Sarà la festa della città che non si è arresa, che nei mesi della ‘chiusura’ ha resistito con le armi della fantasia, delle buone prassi solidali, della reciprocità, della voglia di uscire migliori dalla pandemia, del rifiuto di targettizzare gli ultimi come untori- spiega la nota- La pandemia ha mostrato le falle e la falsità della novella neoliberista e la vera natura di un sistema economico fondato sullo sfruttamento dell’umanità e della natura”, scrivono.

“Nei nostri eventi troverete i volti di chi ha idee buone e pratiche sane per andare alla radice del problema- continua la nota- Troverete i volti di chi in questi mesi si è messo in gioco, di chi ha fatto della solidarietà un’arma per sconfiggere l’oblio. Dietro le mascherine di chi accoglierà il pubblico, si potranno incontrare le decine di volontarie e volontari che da mesi sono in strada per non far rimanere nessuno indietro. Sarà una festa responsabile che osserverà le regole del distanziamento fisico e non sociale, però. Un mese di musica, teatro, cinema, dibattiti, presentazione di libri e buon cibo animeranno il Parco di Cavallo Pazzo.Una festa green e a impatto zero. Tutti gli eventi saranno ad accesso libero e gratuito”.

“E’ un regalo, un atto di amore per il nostro territorio e per Roma- spiegano gli organizzatori- In una città in cui il Comune prova a desertificare l’offerta culturale, la nostra comunità si mette a disposizione per alimentarla e lo fa senza risorse pubbliche, facendo leva sulla forza dei volontari e delle volontarie. Siamo consapevoli della sfida, ma la nostra città rifiorisce se valorizza e riconosce le sue forze migliori, quell’umanità che investe le proprie energie creative per rendere Roma una città più giusta e solidale. In questo quadro così duro per la società e il mondo culturale. L’amministrazione capitolina non aiuta e, se può, mette i bastoni tra le ruote. Nonostante questo, andremo avanti lo stesso. Quando l’impresa è enorme ci piace affrontarla e rilanciare. E quindi faremo un mese di festa e tutte le iniziative saranno free e ad accesso libero”.

“Si parte mercoledì 1 luglio con il consueto brindisi di apertura con l’esibizione della Stradabanda e i saluti del Municipio Roma VIII- continuano- Tra gli incontri si segnalano, tutti a partire dalle 18.30, giovedì 2 luglio la presentazione di ‘Attraverso i tuoi Occhi, Cronache dalle migrazioni’ di Angela Caponnetto. Ne discutono con l’autrice Annalisa Camilli e Riccardo Noury.

Il 3 luglio sarà presentato “Libia” di Francesca Mannocchi e Gianluca Costantini. Intervengono insieme agli autori Riccardo Noury e Gianluca Peciola. Sabato 4 luglio si parla di “Mutualismo e progetto di società, siamo cittadini di mondi a venire”. Interverranno in collegamento dalla Grecia “Solidarty for all”, in presenza le reti mutualistiche di Roma, tra cui: Astra, A Buon Diritto, Comune-Info, Municipio Solidale Roma VII, Solid, Mediterranea, Rete mutualistica del Municipio Roma III, Replay Network ASP, Nonna Roma, SFA, Csoa Spartaco, Municipio Solidale, Casetta Rossa, Csoa La Strada, Radio Anticorpi. Coordina Luciano Ummarino, Brigata Lena Modotti (Milano) con Federico De Ambrosis”.

“Lunedì 6 luglio si parla di diritti umani con il dibattito ‘Abuso di potere e discriminazioni- scrivono ancora- Le statue intoccabili dell’Occidente’ con Marco Damilano, Ilaria Cucchi, Fabio Anselmo, Cathy La Torre, Amin Nour, Gianluca Peciola. Giovedì 9 luglio mettiamo al centro il lavoro con l’incontro ‘Un passo avanti e due indietro. Il lavoro femminile dentro la pandemia’ con Francesca Re David, Marta Fana e Celeste Costantino. Coordina Francesca Fornario. Venerdì 17 luglio verrà presentato il libro “Le mappe disuguaglianze su Roma” di Leli Keto, Salvatore Monni, Federico Tomassi. Ne discutono con gli autori Sonia Spila e Fabio Ciconte. Coordina Arianna Lalli.

Martedì 21 sarà presentato il libro ‘La linea del colore’ con l’autrice Igiaba Scego, Eleonora Calvino e Arianna Lalli. E giovedì 23 ancora spazio ai libri con la presentazione di “Vittorio Arrigoni, ritratto di un utopista” con Anna Maria Selini, Mery Calvelli, modera la giornalista Ilaria Cruciati del Manifesto”.

“Spazio agli spettacoli con Valerio Aprea che legge ‘Gola’ e altri pezzi brevi di Mattia Torre, Claudio Morici, Tiziano Scrocca e Ivan Talarico, e l’intervento speciale di Pif che insieme al giornalista Paolo Borrometi ci parlerà di mafia e giovani. Tanta musica con Emilio Stella, Cecilia Sanchietti, Lavinia Mancusi & Felice Zaccheo, Giulia Anania, Kento, Brusca. Non mancherà il cinema, con la proiezione venerdì 10 luglio di ‘Ciao Renato!’ (di Cristina Torelli, Paolo Luciani, Roberto Torelli) Omaggio a Renato Nicolini e alla sua visione rivoluzionaria di città- concludono- Presentazione di Roberto Torelli. Seguirà il dibattito con Marilù Prati, Amedeo Ciaccheri, Christian Raimo, Toni Jop e Camilla De Boni. Modera Dina Giuseppetti. Seguiranno altre serate di cinema con ‘The milky way – Nessuno si salva da solo’ di Luigi D’Alife, il documentario ‘Deforestazione Made in Italy’, ‘Terroriste. Zehra e le altre’ di Marica Casalinuovo, Francesca Nava, Vichie Chinaglia, Marella Bombini. La Festa dell’Altra Estate sarà questo e tanto altro e vi aspetta dal 1 al 26 luglio alla Casetta Rossa, in via Magnaghi 14”.





Piano infanzia, regione Lazio: pubblicato avviso per terzo settore

 

La Regione Lazio ha pubblicato l’avviso da 3 milioni di euro per la selezione di progetti di outdoor education promossi dal terzo settore. Il bando – spiega la Regione – rientra nell’ambito delle iniziative del “Piano per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia” e prevede un contributo non superiore a 50mila euro per ciascuna domanda. Un singolo ente può presentare fino a un massimo di due progetti (anche relativi a differenti fasce di età: 3-5 anni; 6-11 anni; 12-19 anni) come proponente o partner. Il bando è disponibile sul sito di Laziocrea, nella sezione “Bandi e avvisi”. La domanda dovrà essere presentata entro e non oltre le ore 18 del 13 luglio 2020 tramite Pec. 

“L’emergenza da Covid-19 – commenta l’assessore alle politiche sociali, welfare ed enti locali del Lazio, Alessandra Troncarelli – ha limitato fortemente le opportunità ludiche, ricreative e di aggregazione sociale tra bambini e adolescenti. Con la sospensione di tutte le attività educative in presenza, inoltre, si è messo un freno al regolare sviluppo delle loro potenzialità. Con questo investimento, la Regione Lazio intende recuperare spazi e opportunità di crescita per la fascia d’età compresa tra i 3 e i 19 anni, tramite progetti educativi, anche sperimentali e innovativi, proposti da enti del terzo settore. Un intervento studiato, al tempo stesso, per valorizzare il supporto che il mondo dell’associazionismo continua a garantire in questa fase di ripresa”.





Coronavirus, Gucci chiude boutique di Via Borgognona a Roma

 

Il Coronavirus si è abbattuto sul commercio e non sta riservando sconti a nessuno, nemmeno ai grandi colossi del lusso. La casa di moda italiana attiva nei settori dell’alta moda e degli articoli di lusso che fa parte della Gucci Group, divisione della società francese Kering con sede anche a Pechino, ha annunciato infatti in questi giorni la chiusura della storica boutique di Via Borgognona, nel pieno centro di Roma, proprio a causa dell’emergenza Covid-19 e di tutto quello che ha comportato il lockdown. 

“Una laconica comunicazione della dirigenza ci ha informato che il 15 luglio la boutique di via Borgognona abbasserà le serrande per sempre – dichiara Francesco Iacovone, del Cobas nazionale – una notizia che fa fibrillare i lavoratori di tutto il distretto di Roma. La multinazionale Kering ha chiuso il 2019 con una crescita a due cifre per i principali marchi del Gruppo, da Gucci (+16,2%) agli altri brand minori (+20,3%). Un costante progresso che fa lievitare i margini (l’ebitda sale del 18,3% a 6 miliardi di euro) al di sopra dell’incremento delle vendite. Non è pensabile che un’azienda con questi fondamentali approfitti della crisi per ridurre le superfici di vendita e, di conseguenza, il personale. La nostra preoccupazione è proprio legata all’occupazione, perché nella comunicazione l’azienda ha sostenuto che al momento nessuno perderà il posto di lavoro, anche perché c’è il blocco dei licenziamenti, poi si vedrà. Bene, noi non siamo disposti a vedere proprio nulla, ma lotteremo fin da subito per mantenere il pieno perimetro occupazionale e non permettere trasferimenti che deteriorerebbero le condizioni familiari”, conclude Iacovone. 

 





Dal 1 luglio nuove regole nel Lazio dal ballo al calcetto

 

 

A decorrere dal 1 luglio 2020 sono consentite anche le attività di ballo all’aperto, nonché le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo. Le attività si svolgono assicurando il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per i partecipanti che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 partecipanti all’aperto e di 200 in luoghi chiusi, per ogni singola sala. La nuova ordinanza firmata dal presidente Nicola Zingaretti, specifica inoltre che “le attività sociali, economiche e istituzionali operano adottando tutte le generali misure di sicurezza relative all’igiene personale e degli ambienti e del distanziamento fisico, nonché le seguenti specifiche misure di protezione e contenimento del contagio” come definite dai protocolli. “La Regione Lazio condivide le proposte avanzate dalla Conferenza delle Regioni in merito alla ripresa degli sport di contatto e di squadra. Restiamo dunque in attesa del parere richiesto dalla Conferenza al Ministro della Salute Speranza per poter procedere successivamente alla sottoscrizione di un’intesa definitiva. Ci auguriamo, infine, che dalla prossima settimana si possa ripartire”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.





Movida, centinaia di controlli nella Capitale eseguiti dalla Polizia locale

 

Oltre 4000 i controlli in questo fine settimana da parte delle pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale: più di 70 le sanzioni per vendita e consumo di alcolici oltre l’orario consentito, con verifiche mirate riguardanti la presenza di persone davanti ai locali, nelle principali piazze e nei luoghi di ritrovo. 

Accertamenti proseguiti fino a tarda notte in diversi quartieri della Capitale, con presidi fissi che hanno riguardato le zone interessate dal fenomeno della “movida”. A causa di forti assembramenti che impedivano di fatto l’osservanza delle regole atte a limitare il contagio, gli agenti hanno dovuto isolare e chiudere momentaneamente al transito le scalinate di piazza Trilussa, piazza Bologna, la Scalea del Tamburino e largo degli Osci. 

Oltre 70 le violazioni per il consumo e la vendita di alcolici fuori dall’orario previsto dal Regolamento di Polizia Urbana. In zona San Lorenzo, a seguito di un intervento davanti ad un locale, è stato sanzionato il titolare dell’attività di somministrazione in quanto privo di regolare licenza. 

Un cittadino di nazionalità italiana di 30 anni è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale dopo aver tentato di sottrarsi ad un controllo su Ponte Sisto. 

Una specifica attività di vigilanza è stata effettuata anche per garantire la sicurezza stradale: circa 600 le infrazioni rilevate, con oltre settanta veicoli rimossi per sosta irregolare o d’intralcio. Diversi i posti di controllo per contrastare i comportamenti pericolosi alla guida. 

Diverse pattuglie sono intervenute in zona Eur, a seguito di segnalazioni riguardanti il disturbo della quiete pubblica: oltre 50 le violazioni accertate ai sensi del codice della strada, in particolar modo alla guida di quadricicli e ciclomotori.

 





Amministrative francesi, vincono verdi e astensione

 

 

Hanno vinto i verdi e l’astensione, arrivata al livello di record del 60% nel ballottaggio dei sindaci francesi, un secondo turno voluto a tutti i costi dalla Francia dopo che il primo - il 15 marzo - aveva sollevato una bufera di polemiche per la decisione del governo di confermarlo a due giorni dal lockdown. Il primo ministro, Edouard Philippe, è stato confermato con il 58% dei voti a Le Havre, il comune della Normandia in cui si presentava per il rinnovo della carica di sindaco. A Parigi Anne Hidalgo si avvia alla conferma contro le avversarie Rachida Dati (Républicains) e Agnès Buzyn (La République en Marche), alla fine di complicati calcoli dei risultati nei vari arrondissement. Ma esulta Marine Le Pen per la vittoria del suo ex compagno Louis Aliot, deputato e dirigente del Rassemblement National, eletto sindaco di Perpignano, nel sud l’obiettivo principale del partito di estrema destra nelle elezioni dei sindaci. Il presidente Emmanuel Macron si è detto "preoccupato per il debole tasso di partecipazione" al voto.

 





Aggressione omofoba sul lungomare di Pescara, ragazzo pestato dal branco

Aggressione omofoba a Pescara. A raccontare la storia, avvenuta dopo la mezzanotte di giovedì sul lungomare vicino la Nave di Cascella, sulla riviera dirimpetto ai giardinetti di piazza Primo Maggio, è ’il Centro’. Secondo il quotidiano abruzzese, Luca (nome di fantasia) era in compagnia del suo fidanzato di 22 anni, pescarese: passeggiavano mano nella mano, diretti verso casa, in direzione nord, quando uno dei due ha subito l’aggressione: prima gli insulti, poi il litigio e la scarica di pugni in faccia dal branco, sette giovani dal marcato accento locale, fra i quali una ragazza, che si sono dati alla fuga dopo la violenza. Luca, 25 anni, ex studente universitario alla D’Annunzio residente fuori regione, è finito in ospedale con la mascella sinistra fratturata. Dopo la paura e lo sconcerto, ha detto: "Non perdono i miei aggressori, mi fanno solo tanta pena". "Pescara condanna con assoluta fermezza questa aggressione. Questa mattina sono andato in ospedale a trovare il ragazzo rimasto ferito per portare la vicinanza e le scuse di tutta la città", ha detto il sindaco di Pescara Carlo Masci. "Un atto di delinquenza pura - sottolinea il sindaco - aggressioni che non devono mai accadere in una città libera e aperta come Pescara che anche davanti a un’aggressione brutale ha mostrato di reagire intervenendo in soccorso del ragazzo rimasto a terra. Mi auguro che grazie al lavoro delle forze dell’ordine si arrivi al più presto a identificare gli aggressori".





Gemelli uccisi, parla la madre: “Le avevo sentiti per la buona notte ed erano felici”.

 

"Alle dieci avevo sentito i bambini per la buonanotte. Erano contenti", ha raccontato tra le lacrime agli investigatori Daniela Fumagalli, moglie di Mario Bressi, l’uomo che ha ucciso i due figli gemelli di 12 anni Elena e Diego nella loro casa di villeggiatura in Valsassina. Secondo gli inquirenti l’uomo avrebbe gettato in qualche dirupo tra i monti prima di suicidarsi i telefoni dei due ragazzini oltre al suo, per non lasciare alla moglie la possibilità di riguardare le loro foto più recenti e avere il conforto dei ricordi.  Tre messaggi WhatsApp inviati da Mario Bressi, dopo aver ucciso i suoi figli di 12 anni nella loro casa di villeggiatura in Valsassina e prima di togliersi la vita, tra le 2 e le 3 di sabato alla moglie, Daniela, l’ultimo dei quali conterrebbe una lunga lettera in cui l’assassino accusa la madre dei gemelli di aver rovinato la loro famiglia. E’ quanto emerge dalle indagini sulla tragedia, condotte dai carabinieri di Lecco e coordinate dal pm Andrea Figoni e dal Procuratore Antonio Chiappani, che puntano a ricostruire e a "cristallizzare" quel che è accaduto nella notte tra venerdì e sabato nel paesino di Margno, 400 abitanti, luogo per turisti appassionati di montagna e ora sconvolto. Distrutta e incredula è anche l’intera comunità di Gessate, il paese dell’hinterland milanese dove abitava la famiglia. All’ingresso della palazzina, appesi al cancello, amici e compagni dei scuola dei ragazzi hanno lasciato fiori, palloncini colorati e lettere ricordano i momenti trascorsi assieme. "Resterete sempre nel mio cuore". Una vicinanza che sui social in molti hanno espresso a Daniela che da sabato quando è entrata nella casa dell’orrore dove in passato aveva trascorso momenti felici, è sotto shock. Tutti a Gessate conoscono i Bressi, come li conoscono a Gorgonzola, il paese non molto distante, dove Mario è cresciuto.

Ora però uno dei punti fondamentali da chiarire è se il gesto di Bressi, che, prima di gettarsi dal ponte della Vittoria a 10 chilometri di distanza ha strangolato e soffocato Elena e Diego e poi li ha ricomposti nel letto matrimoniale come se stessero dormendo, sia stato preordinato. E per far questo è stato sequestrato anche il computer che aveva nell’appartamento di Gessate. Tra i due i rapporti da qualche tempo erano diventati difficili tant’è che lei aveva da poco deciso di separarsi anche se non era stata ancora avviata alcuna pratica formale. L’analisi del pc, che potrebbe essere affidata a un consulente esperto, servirà per capire quale sia la ragione del duplice omicidio e suicidio, anche perché finora non sono stati trovati né il suo cellulare, né quello che usavano i bambini.





Bonus baby sitter anche per nonni e zii, ma non devono convivere

 

Il bonus baby sitter, da massimo 1.200 euro, introdotto dal Decreto Rilancio potrà essere indirizzato anche ai propri familiari purché non conviventi. Lo ha chiarito l’Inps nella circolare 73/2020. Via libera quindi all’impiego del voucher per i nonni mentre non è prevista nessuna retribuzione per i soggetti titolari della responsabilità genitoriale, anche se non conviventi.  Per poter presentare la domanda, il richiedente dovrà autenticarsi ai servizi Inps. Pertanto, dovrà essere in possesso del Pin ordinario o dispositivo, della Spid, della Carta d’identità elettronica o della Carta nazionale dei servizi. Il voucher è alternativo rispetto ai congedi parentali. Chi ha ottenuto il congedo per un periodo non superiore ai 15 giorni potrà beneficiare dell’importo residuo pari a 600/1.000 euro (sempre a seconda della categoria di appartenenza), ferma restando la possibilità di presentare domanda per i giorni residui di congedo non precedentemente fruiti. Nel rispetto del principio di "alternatività", infine, nel caso di congedo Covid autorizzato per oltre 15 giorni la prestazione non spetta.





Berlusconi chiude il quartier generale azzurro di Palazzo Grazioli e si sposta al fresco della sua villa sull’Appia Antica

 

Silvio Berlusconi ’chiude’ Palazzo Grazioli, storica residenza romana, per trasferire il suo quartiere generale in una villa sull’Appia antica, di sua proprietà. La dimora, già di proprietà del Cavaliere, era stata concessa in comodato d’uso al regista fiorentino Zeffirelli, scomparso lo scorso anno. Da qualche mese nella residenza sono in corso lavori di ristrutturazione, per quella che sarà la nuova sede azzurra nella capitale.





Mes, l’ultimo appello di Zingaretti al M5S con le 10 ragioni per dire sì

 

Investire nella ricerca, rivoluzionare e digitalizzare il settore sanitario, dare più centralità a medicina territoriale e a quella di base. Sono solo alcune delle 10 ragioni per dire sì al Mes secondo Nicola Zingaretti. Il leader del Pd, dalle pagine del Corriere della Sera, lancia una appello al M5s affinché cambino atteggiamento sui fondi Ue: "Chi sta governando l’Italia ha l’obbligo di non tergiversare, sul tavolo risorse per la Sanità mai viste".  Nella sua lunga missiva Zingaretti plaude al lavoro fatto dal personale sanitario durante l’epidemia: "Il sistema sanitario ha risposto ed è stato capace di uno sforzo immane. Ora però è il tempo di un salto nel futuro e di costruire un nuovo modello. L’attuale sistema di cura e presa in carico fondato su tre politiche distinte che spesso non comunicano (sanità, sociale e terzo settore) ha mostrato tutti i suoi limiti, non va più bene, è inadeguato". Secondo il segretario del Pd urge una "rinascita" fondata su un nuovo "modello di integrazione delle politiche sanitarie e sociosanitarie".

Zingaretti invita dunque a guardare ai fondi messi a disposizione dal Mes che sono tanti: "Possiamo avere le risorse mai viste prima per fare quei grandi investimenti che ci permetteranno di migliorare la qualità dell’assistenza e della cura delle persone e, insieme, anche di dare un concreto impulso alla ripresa economica". "Il servizio sanitario - scrive Zingaretti - va considerato come un grande driver di sviluppo e di benessere: investire in questo settore è una delle variabili chiave per dare un impulso alla ripresa e ricostruire fiducia e speranza". Il leader del Pd apre dunque una discussione all’interno della maggioranza presentando dieci spunti sui quali possono essere dirottati i soldi del Mes: 

 

1 - Investire nella ricerca
Più risorse per ricerca biomedica e sviluppo delle apparecchiature. Nuovi investimenti nei settori delle scienze della vita e della farmaceutica.

 

2 - Rivoluzionare e digitalizzare il settore sanitario
Ospedali e poli sociosanitari sempre connessi per lo scambio immediato di dati. Nuovi strumenti per la telemedicina, le televisite e i telemonitoraggi.

 

3 - Dare più centralità a medicina territoriale e distretti
Miglioramento della struttura delle Asl e dei distretti che svolgono attività di promozione della salute, prevenzione e interventi terapeutici-riabilitativi.

 

4 - Dare più forza alla medicina di base
Più medici di base, risorse ed implementazione delle unità mobili di assistenza domiciliare e degli infermieri di famiglia e comunità, degli psicologi di cure primarie.

 

5 - Riformare i servizi per anziani e malati cronici
L’emergenza coronavirus ci ha indicato, drammaticamente, che è il momento di rivisitare il funzionamento delle Rsa e dell’intero sistema di assistenza agli anziani. Maggiore efficienza e integrazione socio-sanitaria nella prevenzione, diagnosi e gestione dei pazienti affetti da malattie croniche e nella cura degli anziani.

 

6 - Modernizzare e adeguare gli ospedali
Interventi per la messa in sicurezza e l’aumento dei posti letto, anche in terapia intensiva, di tutti gli ospedali. Investimenti in tecnologie avanzate per una strategia concreta di riduzione delle liste d’attesa.

 

7 - Aumentare gli investimenti nel personale sanitario
Adeguamento, in linea con gli altri Paesi europei, degli stipendi del personale sanitario. Più risorse per assunzioni e formazione di una nuova generazione di professionisti.

 

8 - Garantire l’accesso alle terapie
Aggiornare i Livelli essenziali di assistenza. Garantire l’accesso a terapie innovative e ai piani diagnostici terapeutici avanzati in tutto il territorio nazionale.

Il Mes è stato criticato e combattuto da molti" conclude Zingaretti lanciando pesanti accuse contro l’opposizione: "Le destre sono abituate a cavalcare i problemi e non a trovare soluzioni per risolverli". E poi arriva l’invito al M5s: "Chi sta governando l’Italia ha il compito opposto, non possiamo permetterci di tergiversare". "La danza immobile delle parole, slogan, furbizie lasciamoli alle destre, noi anche nel nostro partito dedichiamoci a dare risposte alle persone e ricostruire l’Italia uniti".

 

9 - Ampliare le borse di studio
Maggiori risorse per le borse di studio per gli studenti meritevoli ma in difficoltà economiche.

 

10 - Aumentare i posti finanziati per gli specializzandi
Aumento del numero dei posti finanziati, con donazioni pubbliche o private, nelle scuole di specializzazione.





Ritorno a scuola con nuovi banchi. L’idea della Azzolina

 

Dal 1 settembre le scuole riapriranno mentre dal 14 gli studenti torneranno in classe e per mantenere il distanziamento si introdurranno i "banchi singoli di nuova generazione". Ne parla il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, che spiega come in questo modo si guadagneranno "metri garantendo innovazione della didattica". "Credo che saranno la priorità per molti istituti - prosegue -. Sull’acquisto ci darà una mano il commissario per l’emergenza". Intervistata da Il Messaggero, la Azzolina ha spiegato il motivo delle scelte fatte per il ritorno in classe degli alunni. "Gli ingressi scaglionati servono ad evitare il sovraffollamento non solo davanti alle scuole, ma anche sui mezzi di trasporto - ha sottolineato -. Ci organizzeremo cercando di evitare il più possibile i disagi e lavorando per fasce d’età".  

"Ci sono tre cose da fare per garantire il distanziamento e le faremo - ha quindi aggiunto il ministro -: migliorare e recuperare spazio dentro agli istituti, individuare nuovi locali fuori da scuola, avere più docenti e personale Ata. Metteremo in pratica le soluzioni scuola per scuola insieme ai tavoli regionali che sono già partiti. Il primo di settembre gli istituti saranno già aperti per fare lezione a chi è rimasto indietro e a chi vuole potenziare gli apprendimenti. Poi il 14 l’avvio ufficiale delle lezioni".

Quanto all’eventuale obbligo della mascherina per chi ha più di sei anni, "il ministero della Salute ha già detto che rivaluterà la misura nella seconda metà di agosto".





Papa Francesco: “Servono profeti e non parolai”

 

Il mondo ha bisogno di profezie e di veri profeti, non di chi si limita a parlare e promette cose che poi sa già che non potrà mantenere. E’ il monito di Papa Francesco, durante la celebrazione della messa nella Basilica Vaticana, nella solennità dei santi Pietro e Paolo patroni di Roma.  "La profezia - spiega il Pontefice - nasce quando ci si lascia provocare da Dio; non quando si gestisce la propria tranquillità e si tiene tutto sotto controllo. Quando il Vangelo ribalta le certezze, scaturisce la profezia. Solo chi si apre alle sorprese di Dio diventa profeta. E oggi abbiamo bisogno di profezia, di profezia vera: non di parolai che promettono l’impossibile, ma di testimonianze che il Vangelo è possibile".  E allora, sottolinea il Papa, "non servono manifestazioni miracolose, ma vite che manifestano il miracolo dell’amore di Dio. Non potenza, ma coerenza. Non parole, ma preghiera. Non proclami, ma servizio. Non teoria, ma testimonianza. Non abbiamo bisogno di essere ricchi, ma di amare i poveri; non di guadagnare per noi, ma di spenderci per gli altri; non del consenso del mondo, ma della gioia per il mondo che verrà; non di progetti pastorali efficienti, ma di pastori che offrono la vita: di innamorati di Dio". E, poi, pregare per chi ci governa. Papa Francesco reitera questo invito, già espresso in precedenza nella fase di maggiore emergenza del coronavirus. I primi cristiani, ricorda il Pontefice, "non incolpavano ma pregavano; in quella comunità nessuno criticava, nessuno sparlava alle spalle. San Paolo esortava i cristiani a pregare per tutti e prima di tutto per chi governa. Si sentono tanti aggettivi qualificativi contro i governanti: li giudichi Dio, ma preghiamo per loro, hanno bisogno della preghiera. E’ un compito che il Signore ci affida. Lo facciamo? Oppure parliamo, insultiamo e basta?", chiede il Papa. "Dio si attende che quando preghiamo ci ricordiamo anche di chi non la pensa come noi, di chi ci ha chiuso la porta in faccia, di chi fatichiamo a perdonare. Solo la preghiera scioglie le catene, solo la preghiera spiana la via all’unità", sottolinea il Papa. Bergoglio scandisce ancora: "E’ inutile e pure noioso che i cristiani sprechino tempo a lamentarsi del mondo, della società, di quello che non va. Le lamentele non cambiano nulla". Si chiede allora il Pontefice: "Noi oggi custodiamo la nostra unità con la preghiera? Preghiamo gli uni per gli altri? Che cosa accadrebbe se si pregasse di più e si mormorasse di meno? Chi oggi chiede una Chiesa profetica, stia zitto e inizi a servirla", è il suo invito che risuona al tempo stesso anche come un monito.





Mattarella e l’omaggio a Bergamo: “Qui c’è l’Italia che ha pianto”

 

"Ricordare significa riflettere, seriamente, con rigorosa precisione, su ciò che non ha funzionato, sulle carenze di sistema, sugli errori da evitare di ripetere". Sono queste le parole più intense, in un breve e sobrio discorso, pronunciate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, poco prima della Messa da Requiem di Donizetti davanti al cimitero monumentale di Bergamo alla presenza dei 324 sindaci dei Comuni della provincia,in rappresentanza dei loro cittadini, per un omaggio a quei morti che non hanno nemmeno potuto avere un funerale per l’emergenza coronavirus.

"Fare memoria significa anzitutto ricordare i nostri morti e significa anche assumere piena consapevolezza di quel che è accaduto. Senza cedere alla tentazione illusoria di mettere tra parentesi questi mesi drammatici per riprendere come prima - ha continuato il Capo dello Stato -. Significa allo stesso modo rammentare il valore di quanto di positivo si è manifestato. La straordinaria disponibilità e umanità di medici, infermieri, personale sanitario, pubblici amministratori, donne e uomini della Protezione civile, militari, Forze dell’Ordine, volontari. Vanno ringraziati: oggi e in futuro".

"Tra l’omaggio reso alla lapide con la preghiera in poesia di Ernesto Olivero e la Messa da Requiem di Donizetti, lo spazio delle parole è doverosamente limitato; e rivolto soltanto a riflessioni essenziali. Qui a Bergamo, questa sera, c’è l’Italia che ha sofferto, che è stata ferita, che ha pianto":lo ha detto il presidente della Repubblica. "La strada della ripartenza è stretta e in salita - ha aggiunto - . Va percorsa con coraggio e determinazione. Con tenacia, con ostinazione, con spirito di sacrificio. Sono le doti di questa terra, che oggi parlano a tutta l’Italia per dire che insieme possiamo guardare con fiducia al nostro futuro".

"Fare memoria significa anzitutto ricordare i nostri morti e significa anche assumere piena consapevolezza di quel che è accaduto. Senza cedere alla tentazione illusoria di mettere tra parentesi questi mesi drammatici per riprendere come prima - ha sottolineato Mattarella - . Ricordare significa riflettere, seriamente, con rigorosa precisione, su ciò che non ha funzionato, sulle carenze di sistema, sugli errori da evitare di ripetere".

"Come ben sanno i sindaci - che, vorrei ricordare anche qui, nei giorni più difficili, hanno operato con la più grande dedizione - si sono formate e messe in opera, in ogni comune, tante reti di solidarietà. Una maggioranza silenziosa ma concreta del nostro popolo che, senza nulla pretendere, si è messa in azione e ha consentito al Paese di affrontare le tante difficoltà e continuare a vivere. Senso del dovere e buona volontà di singoli. Queste risorse, accanto allo spirito di sacrificio e al rispetto delle regole, che la stragrande maggioranza dei nostri concittadini ha dimostrato, costituiscono un patrimonio prezioso per il Paese, da non disperdere".

"Rammentiamoci delle energie morali emerse quando, chiusi nelle nostre case, stretti tra angoscia e speranza, abbiamo cominciato a chiederci come sarebbe stato il nostro futuro. Il futuro della nostra Italia. - ha affermato - La memoria ci carica di responsabilità. Senza coltivarla rischieremmo di restare prigionieri di inerzie, di pigrizie, di vecchi vizi da superare. Da quanto avvenuto dobbiamo uscire guardando avanti. Con la volontà di cambiare e di ricostruire che hanno avuto altre generazioni prima della nostra".

 





Tutto pronto per il bonus vacanze, dal 1° luglio si può richiedere

 

Scatta dal 1° luglio la possibilità di richiedere il Bonus vacanze, l’agevolazione voluta dal governo nel decreto Rilancio per ridare fiato al turismo e aiutare le famiglie. Il Bonus, dal valore massimo di 500 euro, potrà essere utilizzato fino al 31 dicembre 2020 da uno qualsiasi dei componenti del nucleo familiare, anche se diverso dal richiedente.
L’agevolazione però viene riconosciuta solo a chi ha un reddito Isee non superiore a 40.000 euro e può essere utilizzata solo per il pagamento di soggiorni offerti in Italia da alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast. L’importo del Bonus è massimo di 500 euro per le famiglie composte da almeno tre persone, per i nuclei da due persone il bonus è pari a 300 euro e per i single è di 150 euro.

Per il calcolo dell’Isee è necessaria la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU), che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare. La legge prevede che il bonus possa essere fruito per l’80% come sconto sul costo del servizio turistico e per il restante 20% come detrazione d’imposta in sede di dichiarazione dei redditi del prossimo anno. Le modalità di ricezione sono un po’ articolate e hanno sollevato qualche polemica. Innanzitutto Il bonus potrà essere richiesto e sarà erogato esclusivamente in forma digitale. Per goderne infatti è necessario scaricare la app IO, la app dei servizi pubblici.

Per accedervi bisogna avere a portata di mano la propria identità digitale Spid o la carta d’identità elettronica. Dalla app sarà possibile richiedere il bonus e se se ne ha diritto si riceverà un Qr code e un codice univoco per usufruirne. E’ bene ricordare inoltre che il bonus può essere utilizzato in un’unica soluzione per i servizi resi da un’unica struttura ricettiva. Le spese vanno documentate con fattura o scontrino fiscale emessi dal fornitore, con indicazione del codice fiscale di chi usa il bonus. Il pagamento inoltre deve avvenire o direttamente alla struttura ricettiva o ad un agenzia di viaggio o tour operator. Non possono essere coperti invece i servizi acquisiti tramite piattaforme di intermediazione online. All’albergatore invece, lo sconto applicato al cliente verrà rimborsato sotto forma di credito d’imposta cedibile a istituti di credito. Da lunedì poi scatta anche il taglio del cuneo fiscale che comporterà un aumento in busta paga fino a 100 euro. Il governo ha poi prorogato il blocco degli sfratti fino a dicembre».




Covid-19, obbligo della mascherina in Regione Lombardia fino al 14 luglio

 

Uscirà a breve la nuova ordinanza della Regione Lombardia che proroga fino al 14 luglio l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto. "Nonostante il fastidio della mascherina, soprattutto con il caldo di luglio, sono dell’idea che occorra proseguire con il suo mantenimento sino al 14 luglio" ha anticipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana su Facebook. "Fa caldo, molto caldo, ma il parere dei virologi è ancora di mantenere le precauzioni anti contagio, prima fra tutte, l’uso della mascherina" ha scritto Fontana.

"Nonostante il fastidio della mascherina, soprattutto con il caldo di luglio - ha aggiunto il presidente della Lombardia -, sono dell’idea che occorra proseguire con il suo mantenimento sino al 14 luglio". "Come vedete anch’io la indosso, non senza sacrificio" ha concluso postando una sua foto con la protezione su naso e bocca.

 





Nell’Ue porte aperte, ma non per tutti

Nell’Ue porte aperte, ma non per tutti

 

Tra gli Stati membri dell’Ue "le discussioni sono in corso" sulla lista dei Paesi extra europei nei confronti dei quali dovrebbero essere rimosse, a partire da dopodomani, le restrizioni di viaggio attualmente in vigore e sui criteri da adottare per individuarli. "Sosteniamo gli Stati membri e attendiamo i risultati di questa discussione". Lo dice il portavoce della Commissione Europea per gli Affari Interni Adalbert Jahnz, durante il briefing on line con la stampa a Bruxelles. Gli Stati membri discutono sulla lista e sui criteri almeno da venerdì scorso, quando, dopo una lunga riunione del Coreper, il Comitato dei Rappresentanti Permanenti degli Stati Ue, è stata fatta circolare tra le capitali una bozza di raccomandazione, con una lista di Paesi che comprende la Cina, a patto che conceda piena reciprocità, ma non gli Usa, dove, in alcuni Stati, la diffusione del coronavirus Sars-Cov-2 è ancora in fase uno. Inizialmente era stata indicata come scadenza per la decisione le 18 di sabato, ma le trattative si sono protratte per tutto il fine settimana e non si sono ancora concluse, visto la delicatezza della materia. "Attendiamo i risultati della discussione in Consiglio, stiamo aspettando", dice ancora Jahnz.