Abbandono dei rifiuti ai Castelli Romani, il Comune di Marino mette in campo le foto-trappole

 

 

Continua la lotta all’abbandono dei rifiuti sul territorio del Comune di Marino. Con la conferenza presso la sede della Multiservizi si aggiunge un nuovo tassello all’impegno in favore del territorio e dell’ambiente: le nuove foto trappole autonome. All’incontro organizzato dall’Assessore ai servizi informativi, controllo e innovazione tecnologica, Saverio Audino, erano presenti il Comandante ed alcuni membri della Polizia Locale, il Direttore generale della Multiservizi, Michele Bernardini, alcuni dipendenti e un gruppo di Ispettori ambientali.
Presenti inoltre i tecnici della società che mette a disposizione dell’Amministrazione Comunale e della cittadinanza un nuovo strumento tecnologico per il contrasto delle infrazioni. Esprimendo soddisfazione per i nuovi strumenti, l’Ass. Saverio Audino commenta: “Con questi nuovi dispositivi mettiamo la tecnologia al servizio della lotta contro l’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Questa è solo l’ultima delle azioni messe in campo dall’Amministrazione a favore del territorio e dell’ambiente. Dopo l’avvio della raccolta differenziata porta a porta, oggi quasi all’80%, l’istituzione dell’Ispettorato Ambientale e le giornate della pulizia straordinaria, con l’installazione delle nuove foto trappole continua il contrasto a queste azioni illecite che minano il decoro urbano e la pulizia della nostra città. Chi infrange la legge ha le ore contate”. Le nuove foto trappole, che saranno installate nelle prossime settimane, aumentano l’efficacia delle operazioni di contrasto svolte dalla Polizia Locale con il supporto dell’Ispettorato Ambientale, un insieme di volontari che hanno sostenuto un corso pubblico per supportare l’operato delle forze dell’ordine.
L’Ispettore ambientale e Consigliere Comunale, con delega del Sindaco per la lotta all’abbandono di rifiuti, Alessandro Blasetti, chiarisce in che modo la nuova tecnologia favorirà le operazioni dei volontari. Il sistema di autoalimentazione, grazie ad un piccolo pannello ad energia solare, permette di ridurre al minimo le operazioni di manutenzione. Il collegamento wifi delle foto trappole permette inoltre di ricevere immagini ad intervalli di tempo prestabiliti così da aumentare l’efficacia nell’identificazione delle parti di video che possono fornire la base dei verbali di infrazione.
Il lavoro degli Ispettori Ambientali, come sottolinea Blasetti, non si esaurisce nell’installazione delle foto trappole ma consiste anche in iniziative di informazione sulla raccolta differenziata. Ci sono poi una serie di attività, tra le quali il confronto continuo con gli operatori ecologici, che permettono un’efficacia sempre maggiore nelle azioni di contrasto all’abbandono dei rifiuti. Questa Amministrazione non si fermerà mai di fronte a questo fenomeno che alcuni cittadini, per fortuna pochi, commettono deturpando il territorio, creando danno all’ambiente e arrecando danno alle tasche di tutti noi.
La lotta all’educazione e alla legalità è ancora lunga ma siamo ad un buon risultato. Ci impegneremo sempre per contrastare questo fenomeno e non ci arrenderemo mai!





Pronto ad aprire i battenti ad Ostia il Cineland drive-in più grande d’Europa

 

Ostia è pronta per il grande cinema. Questa estate lo spazio esterno del multi-sala Cineland di viale dei Romagnoli, infatti, diventerà scenario del Drive-in più grande d’Europa. Uno spazio di 60mila metri quadri che è pronto ad accogliere 485 auto e non solo, con una programmazione varia che inizierà dal 4 luglio.  Chi ha voluto con forza questo progetto è stato Giuseppe Ciotoli, 83 anni, e da una vita ad Ostia. Nel 1999 trasformò la vecchia fabbrica Breda in Cineland, un multiplex con 14 sale cinematografiche. E ora, dopo che il Coronavirus lo ha costretto a chiudere le sale, Ciotoli non si è dato per vinto e proietterà film dal 4 luglio al 15 settembre. "Abbiamo fatto un grande sforzo, sia in termini economici che in sudore, ma ne varrà la pena", spiega Ciotoli a RomaToday raccontando nel dettaglio la "sua" erena estiva sullo stile anni Sessanta: "Si potrà assistere alla proiezione dall’interno dell’auto, ma non solo. A disposizione di chi arriva in bicicletta, in scooter, in moto o a piedi ci saranno anche delle sdraio".

"Gli operai stanno già montando uno maxi schermo 30 metri per 15, e proietteremo in 4k con una cabina a 100 metri di distanza. - spiega - Per l’audio invece ci sarà una frequenza radio in Fm dalla macchina alla quale sintonizzarsi, oppure con il cellulare tramite bluetooth ascoltando così l’audio con gli auricolari dello smartphone".   "Sicurezza e distanziamento saranno garantiti", assicura Ciotoli che poi tocca anche il tasto il costo del biglietto: "Non ci sarà un vero e proprio ticket, ma il prezzo sarà di 10 euro ad auto. Questo vuol dire che se una famiglia di tre persone vuole assistere ad un film in costo resterà sempre di dieci euro".L’obiettivo dello storico imprenditore di Ostia è chiaro: "Vogliamo creare una sorta di villaggio. Chi verrà da noi potrà stare anche prima della proiezione. Avremo anche un servizio catering con pizza, fritti e hot dog. Ci auguriamo che i cittadini di Ostia e di Roma apprezzino: abbiamo lavorato duramente".





Via Sistina si rifà il trucco, nuova pavimentazione e chiusura fino a Natale

Nuovi sampietrini sulla carreggiata e, in un piccolo tratto di strada, anche interventi sui marciapiedi. Sono partiti i cantieri in via Sistina, l’asse del Centro storico che collega Trinità dei Monti a piazza Barberini.  I lavori di manutenzione straordinaria sono da tempo in programma. "Fanno parte degli investimenti triennali programmati dal municipio" spiega l’assessore ai Lavori pubblici del Centro storico, Jacopo Emiliani Pescetelli. Con i fondi impegnati due anni fa la manutenzione doveva partire a fine luglio, ma si è riusciti ad anticipare.  La strada resterà chiusa per l’intero periodo dei lavori. Sulla carta, circa 150 giorni. L’idea è quella di finire prima di Natale, in modo da impattare il meno possibile sui negozi che affacciano sulla via, già provati dalla crisi economica legata al coronavirus. Favorevoli quindi all’avvio anticipato del cantiere. Nei giorni scorsi si sono svolti gli ultimi sopralluoghi e confronti sia con la Polizia locale che con i comitati di commercianti e residenti. E allora si parte in queste ore con il primo tratto, dall’incrocio con via Crispi a piazza Trinità dei Monti. Minimi i cambi alla circolazione, giusto il senso di marcia invertito su via Gregoriana che potrà essere percorsa in salita da via di Capo le Case in direzione Trinità dei Monti.  Poi sarà la volta del secondo tratto con le stesse modalità, dall’intersezione con via Crispi a piazza Barberini. Per quanto riguarda i marciapiedi il progetto originale prevede il restyling solo di un piccolo tratto iniziale, dal lato Trinità dei Monti, ma non sono esclusi cambi in corsa. "Nelle nostre intenzioni ci sarebbe di rifarli tutti, su tutto l’asse stradalespiega l’assessore Pescetelli - vediamo se riusciamo a recuperare dei fondi per intervenire a cantiere già partito". 




Fiumicino e Ciampino ottengono la certificazione Biosafety Trust

 

 

Importante riconoscimento internazionale per gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino nella lotta alla diffusione del Covid-19 e alla prevenzione per il rischio biologico da agenti patogeni. Gli scali romani hanno ottenuto la certificazione Biosafety Trust, rilasciata dall’organismo di certificazione Rina, relativa alla corretta applicazione del sistema di prevenzione del contagio dovuto alle infezioni da agenti biologici. Sono i primi al mondo a riceverla.





Roma, controlli alle stazioni ferroviarie: 14 denunce

 

Sono 5205 persone identificate, 14 persone denunciate in stato di libertà, 500 pattuglie impiegate in stazione, 56 servizi di pattugliamento lungo linea ferroviaria, 9 contravvenzioni amministrative elevate e 6 minori rintracciati.  Questo è il bilancio dell’attività della Polizia Ferroviaria del Compartimento per il Lazio nel corso della settimana scorsa, dei controlli nel “territorio ferroviario in ambito regionale,”. In particolare, il 23 giugno una trentaduenne di nazionalità ucraina è stata rintracciata in stato confusionale, dagli operatori del Compartimento di Polizia Ferroviaria per il Lazio, sulla linea ferroviaria Roma Firenze, tra le stazioni di Attigliano e Bomarzo. Gli Agenti del Posto Polfer di Orte sono stati avvisati da personale delle Ferrovie dello Stato Italiane, in merito alla pericolosa presenza di una giovane donna, vista camminare sulla sede ferroviaria in direzione Firenze. Grazie all’aiuto fornito dal macchinista di un treno che ha percorso la tratta lentamente, i poliziotti intervenuti sono riusciti a risalire al punto esatto dove si trovava la ragazza. Raggiunta dagli Agenti la giovane è apparsa in forte stato confusionale tanto da non proferire alcuna parola. E’ stata accudita e presa in carico dagli operatori Polfer fino all’arrivo del personale medico del 118.




Sparatoria tra clan a Ostia, al processo sette condanne

 

Per la sparatoria tra clan rivali del luglio 2013 avvenuto ad Ostia i giudici della I corte d’assise del tribunale di Roma hanno emesso una sentenza di condanna nei confronti di 7 imputati. In particolare sono stati inflitti 8 anni al boss Ottavio Spada e 3 anni per Carmine Spada. Nel complesso sono state decise pene per oltre 23 anni complessivi. La sparatoria avvenne il 17 luglio. Testimone oculare di quanto avvenne è stata la giornalista di Repubblica Federica Angeli. Alla cronista, che denunciò tutto quanto aveva visto, in seguito alla vicenda, fu assegnata una scorta a sua tutela.

 





Caccia all’incendiario dei cassonetti di Roma. In poche ore almeno 30 roghi dolosi

 

Nel giro di poche ore trenta incendi dolosi. Mille in due anni. Nella Capitale scatta la caccia al malvivente che incendia i secchi della spazzatura e le automobili parcheggiate vicino.
Si muove con circospezione, utilizza la Diavolina o stracci imbevuti di liquido infiammabile, per guadagnare la fuga prima che il rogo si propaghi. Gli incendi, secondo quanto raccontato dai testimoni, sarebbero stati preceduti da alcune esplosioni, forse delle bottiglie incendiarie azzardano gli investigatori. La mano quindi potrebbe esser sempre la stessa. Ed è per questo che è scattata una caccia all’uomo dall’Eur al Tuscolano.
L’ultimo episodio in ordine di tempo si è verificato in via Portuense, dove la polizia ed i vigili del fuoco del comando provinciale sono intervenuti per spegnere le fiamme che hanno divorato un cassonetto dell’Ama sotto alcune abitazioni. Il fumo denso ed acre ha invaso in poco tempo tutta la zona provocando fastidi ai residenti. Gli agenti ed i pompieri non hanno trovato, intorno all’area interessata inneschi o liquidi acceleranti di combustione. Al vaglio da parte dei poliziotti alcune immagini della videocamere di sorveglianza della zona, che potrebbero aver ripreso il piromane mentre fuggiva.
Vivono nel terrore, invece gli abitanti del quartiere Tuscolano dove in pochi giorni ci sono stati diversi roghi, sempre dolosi, che hanno distrutto i contenitori dell’immondizia nel quadrilatero di vie compreso fra via Lucio Papirio, via Caio Canuleio, via Appio Claudio e via Sestio Calvino. Già lo scorso anno, centinaia di cassonetti erano stati dati alle fiamme da un piromane arrestato dalla polizia. La polizia coordinata dalla procura di Roma, riuscì ad individuarlo con un’indagine che ricostruì tutti gli spostamenti del 25 enne finito in manette, proprio nei momenti in cui divampavano gli incendi. Le fiamme, sempre dolose non hanno risparmiato neppure il litorale romano. Ad Ostia in via Pucci Boncambi e viale Rutilio Nanziano, la misteriosa mano incendiaria ha appiccato un incendio ad alcuni cassonetti e ad una macchina parcheggiata nelle vicinanze.





Blitz anti droga dei Carabinieri al Portuense, 15 gli arresti

 

 

I carabinieri della compagnia Roma Trastevere, in Roma e Palombara Sabina, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa su richiesta della locale Direzione distrettuale Antimafia, dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, nei confronti di 15 persone (di cui 8 in carcere e 7 agli arresti domiciliari).
Le indagini, prosegue la nota, avviate nel mese di gennaio 2019, hanno consentito di accertare l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, strutturata su un gruppo criminale a connotazione territoriale, composto da soggetti residenti o domiciliati nel quartiere capitolino Portuense, in particolare nell’area di edilizia popolare comunemente denominata ‘La Buca’ a causa della particolare conformazione geografica che la caratterizza, nelle immediate adiacenze di piazza Piero Puricelli. L’attivita’ di indagine, spiegano gli investigatori, e’ scaturita dal costante monitoraggio dell’area sita a ridosso di via Portuense, oggetto di numerosi arresti in flagranza per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di cocaina e hashish a partire dall’anno 2016. Gli sviluppi investigativi, oltre ad individuare tale area quale punto di smistamento di cocaina e hashish, all’ingrosso e al dettaglio, hanno consentito di acclarare una continua affluenza di consumatori abituali delle citate sostanze illecite, i quali, sicuri di poter acquistare la sostanza stupefacente in tale localita’, concordavano l’appuntamento facendo riferimento a terminologie specifiche (chiavi, fotocopie, documenti), a seconda della tipologia di sostanza e della grammatura desiderata.
Le indagini hanno altresi’ consentito di accertare uno stabile concorso degli indagati nell’attivita’ di spaccio, con precisa divisione di compiti e ruoli, idonea a configurare, oltre a specifiche responsabilita’ per le singole cessioni di sostanza stupefacente, il coinvolgimento di tutti i soggetti, per lo piu’ pregiudicati per reati specifici, sul piano associativo.
Nel corso delle indagini, a riscontro dell’attivita’ in atto, sono state arrestate in flagranza di reato 14 persone, sequestrati 778 g di cocaina, 994 g di hashish, 50 g di marijuana, 14.195 euro in denaro contante ed un’autovettura Mercedes Classe A utilizzata per le consegne a domicilio della sostanza stupefacente. E’ stato stimato un volume d’affari pari ad oltre 60.000 euro al mese.
Gli arrestati sono stati portati presso le case circondariali di Roma e agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.





Roma, Raggi rilancia campagna social contro svuotacantine

 

Guardate queste immagini. Si tratta dell’ennesimo “svuota-cantine” abusivo che, in pieno giorno, sta riempendo un grande furgone di rifiuti legnosi e di altro genere. Beccato in flagranza dagli agenti del gruppo del IV Municipio e del Nucleo Ambiente e Decoro della nostra Polizia Locale – che ringrazio per l’attenzione costante a questi fenomeni criminali – l’uomo è stato denunciato perché trovato senza l’autorizzazione per la raccolta e il trasporto. Come se non bastasse, era alla guida senza patente e la targa del mezzo, poi sequestrato, è risultata cancellata dalla motorizzazione. Questo “signore” dovrà pagare una multa di ben 12 mila euro”. Lo annuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi su Fb dove rilancia la sua campagna contro gli “zozzoni” della Capitale. “Fermare queste persone è fondamentale perché, come dimostrato dalle indagini, i rifiuti ingombranti e altri materiali pericolosi vengono solitamente abbandonati per strada, nelle aree verdi, o in vere e proprie discariche abusive – spiega Raggi -. Se vedete situazioni del genere denunciatele subito alle forze dell’ordine e, se volete gettare i vostri vecchi mobili o elettrodomestici, chiamate lo 060606: con un servizio gratuito a domicilio Ama verrà a prenderli per poi smaltirli in modo corretto”, conclude.




Nel Lazio un scuola su tre non è pronta a riaprire in sicurezza anti-Covid

 

Una scuola su tre, entro settembre, necessita di lavori di ristrutturazione per l’adeguamento degli spazi in funzione delle misure di sicurezza anti coronavirus. La stima arriva dall’Associazione nazionale presidi del Lazio, all’interno del dibattito riguardante le linee guida per piano Scuola 2020-2021.  "E’ stata avviata un’operazione di monitoraggio nazionale per venire incontro alle richieste e per conoscere le difficoltà di tutti quegli istituti che non possono garantire pienamente il rispetto delle norme di sicurezza previste dal Comitato Tecnico Scientifico" ha spiegato il presidente dell’Anp Lazio Mario Rusconi. Per il Lazio "è stato calcolato che attualmente ci sono all’incirca tra il 20-30% delle scuole per le quali occorrono lavori di ristrutturazione interna ad esempio palestre, aule magne, laboratori" ha spiegato il presidente dell’Anp Lazio Mario Rusconi. In molti casi "è necessario prevedere il reperimento e l’uso di spazi esterni alla scuola, con l’impiego di locali non utilizzati da altre strutture o la messa in opera di tensostrutture". Per questo l’associazione ha chiesto "interventi tempestivi fin da subito". "Poiché le scuole cominceranno a funzionare con gli studenti sin dal primo settembre, con i corsi di recupero per gli alunni ammessi alle classi successive con insufficienze – conclude Rusconi – pensiamo che il tempo utilizzabile da oggi fino alla fine di agosto sia estremamente esiguo per garantire il diritto allo studio e venire incontro alle necessità delle famiglie".





Meteo, caldo da record fino a giovedì e poi cambia scenario

Il campo anticiclonico di matrice sub-tropicale che in questi giorni sta proteggendo l’Italia, aumenterà la sua forza e il suo calore fino a portare le temperature a toccare addirittura 42°C nelle zone interne di Sardegna e Sicilia, ma 40°C in città come Oristano e Siracusa. Da venerdì le cose muteranno radicalmente. Il team del sito iLMeteo.it comunica che fino a giovedì il sole sarà prevalente al Centro-Sud e su gran parte dei settori del Nord. Soltanto sulle Alpi si svilupperanno i consueti temporali pomeridiani che mercoledì e giovedì potrebbero spingersi fin verso alcune zone pianeggianti di Lombardia e Veneto. Il tempo subirà un repentino peggioramento dalla serata di giovedì e prime ore di venerdì. Aria fresca in discesa dal Nord Europa favorirà la formazione di un vortice ciclonico che tra venerdì e domenica attraverserà l’Italia da Nord a Sud. Sin dalle prime ore di venerdì rovesci e temporali molto forti colpiranno gran parte del Nord. Sono attese grandinate e nelle ore più calde anche la possibile formazione di trombe d’aria. Il maltempo che insisterà per tutta la giornata si porterà anche su Marche e Umbria e localmente sull’Abruzzo montuoso. Le temperature subiranno un repentino calo anche di 10°C rispetto ai giorni scorsi. Il team del sito iLMeteo.it comunica che sabato il vortice ciclonico abbandonerà il Nord per trasferirsi verso il Centro-Sud con temporali che colpiranno soprattutto le regioni adriatiche e possibili fin sulle coste. Nel corso di domenica l’alta pressione sarà già ritornata al Centro-Nord riportando un bel sole e un clima di nuovo estivo, il Sud invece risentirà di una ventilazione più fresca settentrionale che innescherà alcuni temporali su Calabria, Basilicata e Puglia.





Imponevano il pizzo ai commercianti di Palermo. Retata dei Carabinieri, 11 in manette

 

Dalle prime ore della mattina, in Sicilia, Lombardia e Veneto i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo stanno eseguendo un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, nei confronti di 11 persone ritenute a vario titolo responsabili di associazione mafiosa, estorsione, trasferimento fraudolento di beni, corruzione, atti persecutori, furto aggravato e danneggiamento. Le indagini, seguite da un pool di magistrati coordinati dal Procuratore Aggiunto Salvatore De Luca, documentano gli assetti e le dinamiche criminali del mandamento mafioso di San Mauro Castelverde, che, all’indomani dell’operazione “Black Cat” - dell’aprile 2015 - ha serrato le fila ed ha continuato ad operare sul territorio, imponendo il proprio potere con inalterata capacità intimidatoria. "In questo quadro si inseriscono le numerosissime estorsioni ai danni dei commercianti locali documentate dai militari dell’Arma, così come l’organizzazione di una efficientissima rete di comunicazione necessaria agli storici capi mafia detenuti per mantenere il comando degli associati liberi e continuare a strangolare imprese e società civile", dicono gli investigatori. "Dalle investigazioni – spiegano i militari - è emerso in maniera chiara che l’attività estorsiva, strumento attraverso il quale l’organizzazione esercita il controllo sul territorio, continua ad essere una forma di sostentamento primario per il sodalizio mafioso". "Grazie all’attività di indagine e alla fondamentale collaborazione degli imprenditori vessati, sono state infatti ricostruite 11 vicende estorsive (5 consumate e 6 tentate)" dicono i carabinieri di Palermo che hanno condotto le indagini.





Traffico internazionale di stupefacenti: 37 arresti tra Italia e Albania

 

La Dia di Bari e le autorità albanesi, con l’ausilio della Criminalpol, dell’Ufficio di collegamento interforze di Tirana e della polizia albanese, nonché con la collaborazione – in Italia – di carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza e della Dia di Foggia, Lecce, Bologna, Roma, Napoli e Catanzaro, stanno eseguendo congiuntamente, tra Italia e Albania, su disposizione della Dda di Bari e della procura speciale anticorruzione e criminalità organizzata di Tirana – con il Coordinamento di Eurojust (L’Aja), diretto dal membro nazionale italiano – 37 arresti di persone ritenute responsabili di traffico internazionale di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. Sono in esecuzione anche decreti di sequestro per complessivi 4 milioni di euro. Nel corso delle indagini, sono state sequestrare circa tre tonnellate e mezzo di droga tra marijuana, cocaina ed hashish, per un valore di oltre 40 milioni di euro e corrispondenti a circa 7 milioni di dosi.

 





16enne in fin di vita dopo un pestaggio. Arrestati sette giovani

 

I carabinieri della Tenenza di Bisceglie, in provincia di Barletta-Andria-Trani, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, hanno arrestato sette giovani biscegliesi, poiché responsabili del brutale pestaggio di un sedicenne tranese, avvenuto la sera del 2 giugno scorso nella centralissima piazza Vittorio Emanuele. Sono stati quindi posti agli arresti domiciliari: D.P.A., 23 anni, R.M., 21, B.N., 21,. D.P.F., 19, T.M., 19, G. B., 19, e M.S., 19. Le risultanze delle indagini, effettuate dalla Tenenza dei Carabinieri di Bisceglie, sono state condivise integralmente dalla Procura della Repubblica di Trani, e poi dal giudice per le indagini preliminari, sicché gli arrestati sono tutti accusati, in concorso con altri sette minorenni, di minacce gravi e lesioni gravi pluriaggravate. La feroce e immotivata aggressione è avvenuta per futili motivi di sera quando in quattordici hanno picchiato selvaggiamente il sedicenne, mettendolo in pericolo di vita e lasciandolo ferito ed esanime. Gli altri tre amici minorenni dell’aggredito nulla hanno potuto fare per difenderlo dalla violenza del ‘branco’. La giovane vittima è stata colpita con calci (anche in testa) e pugni, persino con l’uso di noccoliere metalliche, e la violenza non è cessata nemmeno quando il malcapitato era a terra, ormai privo di sensi. Gli aggressori sono poi scappati in ordine sparso per le vie del centro, non appena hanno sentito le sirene delle forze dell’ordine immediatamente accorse, su segnalazione di un amico della vittima. Il sedicenne tranese è stato subito soccorso dai carabinieri e dall’ambulanza del 118, che lo ha trasportato prima all’ospedale di Bisceglie e poi al nosocomio di Andria, dove è arrivato in ‘codice rosso’, ossia in imminente pericolo di vita. I militari, grazie alle immagini di videosorveglianza (che però non hanno ripreso direttamente l’aggressione), e soprattutto attraverso le informazioni rese dagli amici del sedicenne aggredito e da lui stesso, sono giunti ad individuare con certezza gli indagati. Nonostante l’aggressione sia avvenuta nella principale piazza cittadina, sempre molto frequentata, a parte i suoi tre amici, nessuno ha difeso il ragazzo e nessuno si è fatto avanti per collaborare alle indagini.  





L’omicidio dei due gemelli non sarebbe stato premeditato dal padre

 

Non ci sono per il momento elementi che facciano pensare che il gesto di Mario Bressi, il 45enne di Gessate (Milano) che nella notte tra venerdì e sabato nella casa di vacanza di Margno (Lecco) ha ucciso i due figli 12enni per poi togliersi la vita, sia premeditato. E’ quanto si apprende dagli inquirenti, che sono invece orientati a considerarlo un gesto pensato e realizzato nell’arco di pochi minuti nella notte. A sostegno di questa tesi, oltre al fatto che i tre si trovavano a Margno già da mercoledì, c’è il particolare dei messaggi inviati in quelle ore da Bressi alla moglie e madre dei bambini, Daniela Fumagalli: fino a pochi minuti prima di soffocare i due gemelli, Elena e Diego, l’uomo la stava infatti messaggiando in merito al campo estivo che avrebbero dovuto frequentare i figli. Messaggi inviati da lui tra l’1 e mezza e le 2 di notte, che la moglie - vista l’ora - non aveva visualizzato. Per gli inquirenti non si tratterebbe di una messinscena da parte del 45enne, ma della prova che l’omicidio non era progettato. Tanto che la donna, come ha spiegato agli investigatori, si fidava di lui.  Intanto, i carabinieri di Lecco che stanno conducendo le indagini sul caso hanno recuperato due cellulari, presumibilmente dei due fratellini, nella campana del vetro vicino all’abitazione di Margno. I telefoni sono stati sequestrati ma non ancora analizzati. Non è ancora stato trovato, invece, il cellulare di Bressi. Per chiarire le cause della morte di Elena e Diego e capire se siano stati sedati dal padre prima dell’omicidio, si deve attendere l’esito delle autopsie e dell’esame tossicologico fissati per domani. Prevista per domani anche l’autopsia sul corpo di Bressi.

 





Dopo la nuova operazione alla testa Zanardi resta in coma farmacologico e sedato

 

 

Notte trascorsa senza variazioni del quadro clinico per Alex Zanardi, sottoposto lunedì a un secondo intervento neurochirurgico. Lo si apprende da fonti sanitarie del policlinico universitario di Santa Maria alle Scotte di Siena, dove è ricoverato in prognosi riservata, in terapia intensiva, dal 19 giugno.  Il campione paralimpico bolognese è in coma farmacologico, intubato e ventilato meccanicamente. Le sue condizioni sono giudicate stabili dal punto di vista cardio-respiratorio e metabolico, "gravi dal punto di vista neurologico".





Libia, Di Maio: stop interferenze esterne, lavoriamo per unità Paese

 

“In Libia le interferenze esterne devono cessare e bisogna dare impulso al processo delle Nazioni Unite. C’è stata una Conferenza a Berlino dove questi attori hanno preso un impegno, ci aspettiamo che lo rispettino. L’operazione Irini servirà a far rispettare l’embargo sull’ingresso delle armi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un’intervista al quotidiano La Stampa. 

Commentando l’ipotesi di una “sirianizzazione” della Libia, con una spartizione tra turchi e russi, Di Maio ha spiegato che si tratta di “un timore di tanti osservatori”. “Però la Libia non è la Siria. Per ragioni geografiche è necessariamente un nostro interlocutore strategico e noi lo siamo per loro come lo è l’Unione europea. Sicuramente ci sono paesi che aumenteranno la propria influenza, io però spero e lavoro per la sovranità del popolo libico e per l’unità della Libia”, ha insistito.





De Micheli: rilancio di Alitalia, scelta management strategica

 

“Alitalia può e deve essere rilanciata: questo il nostro obiettivo fin dall’insediamento del governo”. Lo scrive in un post su Facebook la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli. 

“In un quadro di mercato internazionale profondamente diverso dal passato – aggiunge la ministra – abbiamo voluto non solo approfondire tutte le opportunità che si possono aprire per il settore aereo del nostro Paese, ma realizzare anche un grande investimento industriale trasportistico e Turistico. Per questo la scelta del management è strategica”. 

“L’accelerazione di oggi con la designazione di Caio e Lazzerini apre una nuova era per la compagnia di bandiera e le qualità professionali del presidente e dell’ad siamo certi faranno maturare le condizioni per una nuova grande compagnia, come merita questo Paese. A loro va la nostra piena fiducia. A loro, adesso, la responsabilità e l’onore di rilanciare con la nuova Alitalia”.





Gelmini (FI): “Nel 2013 esecuzione politica per Silvio Berlusconi”

 

"Nell’agosto del 2013 ingiustizia fu fatta. Quella contro Berlusconi non fu una sentenza ma una esecuzione politica, molto probabilmente pilotata da chi voleva estromettere il leader di Forza Italia dalla vita italiana. Quanto emerso nelle ultime ore è di eccezionale gravità. Il leader politico dell’allora opposizione, l’uomo che per 20 anni aveva ottenuto il consenso di decine di milioni di italiani, fu prima condannato per una presunta evasione fiscale di un’azienda di cui non era amministratore, e subito dopo espulso dal Parlamento e reso incandidabile. La storia del Paese, oltre che quella personale del Presidente Silvio Berlusconi, fu manipolata.
    La verità, lentamente, è in marcia, ma chi risarcirà Berlusconi? Chi ridarà al Paese una stagione politica cancellata con una sentenza?".  Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, rispetto alle rivelazioni, sia audio sia sul Riformista, del relatore della causa in Cassazione per il quale il processo, stando a rivelazioni di stampa, fu "un plotone di esecuzione". 





Renzi sicuro: “Il M5S digerirà anche il Mes”

 

 

“Avete presente gli 80 euro? Li chiamavano ‘mancia elettorale’. Dopo anni di critiche ci hanno messo qualche euro in più ed è diventata la loro ‘grande rivoluzione’. Con il Mes andrà allo stesso modo. Si inventeranno qualcosa per renderlo digeribile sui giornali. Ma la sostanza è che quei soldi ci servono, punto. E li prenderemo. Questa è politica, non populismo”. Lo scrive su Facebook il leader di Italia Viva Matteo Renzi, a proposito della posizione del M5s sul ricorso ai fondi del Mes per la sanità.

In una intervista al Corriere della Sera, la viceministra dell’Economia ed esponente di rilievo dei 5 Stelle, Laura Castelli, afferma: “Abbiamo messo l’Europa nelle condizioni di tornare a fare l’Europa – spiega la viceministra -, cioè una comunità solidale. Sul Mes abbiamo fiducia nelle parole del Presidente Conte, che ad oggi ha detto che non serve”.





Allarme di Ali Confcommercio: “In gravi difficoltà l’84% delle librerie”

 

 

 

Dopo l’emergenza sanitaria oltre il 90% delle librerie italiane ha segnalato un peggioramento dell’andamento economico della propria attività a causa dello scoppio della pandemia e oltre l’84% è in difficoltà nel riuscire a fare fronte al proprio fabbisogno finanziario come pagare i propri dipendenti, provvedere a bollette e affitti, sostenere gli oneri contributivi e fiscali. A lanciare l’allarme è il primo Osservatorio Ali Confcommercio sulle librerie in Italia presentato oggi e che indaga un settore da 3.670 esercizi e oltre 11 mila occupati.  I momenti più duri della crisi post Covid per le librerie italiane, si legge nel rapporto del 1/o Osservatorio Ali Confcommercio, sono a ridosso dell’estate: oltre il 70% delle librerie ha dichiarato di avere adottato la cassa integrazione e il 60% delle imprese ha ridotto o prevede di ridurre il proprio personale, con un calo già registrato tra dicembre 2019 e aprile 2020 del -6,6% e una previsione per luglio 2020 del -18%. "Se non riceveranno credito a fondo perduto - denuncia L’Osservatorio - saranno a rischio moltissimi esercizi e tanti posti di lavoro". Nota positiva, nonostante le criticità, durante l’emergenza sanitaria, alcune librerie hanno fatto ricorso alla evoluzione digitale: il 27% ha iniziato a utilizzare o ha intensificato l’utilizzo del commercio elettronico e l’86,1% di queste ritiene che le soluzioni adottate durante la pandemia potrebbero diventare permanenti. 





Fisco, per Confesercenti taglio temporaneo dell’Iva il più efficace per far ripartire i consumi

 

Valutiamo positivamente ogni alleggerimento dell’imposizione fiscale. Se l’obiettivo, però, è far ripartire la domanda interna e quindi i consumi in questo momento d’emergenza, l’intervento sull’IVA è il più efficace: a parità di riduzione, infatti, un abbassamento dell’imposta sul valore aggiunto, interamente traslata sui prezzi finali, genera il 25% in più di aumento di spesa delle famiglie rispetto ad una riduzione del cuneo fiscale. Così Confesercenti, sulla base di una simulazione effettuata col modello econometrico del CER. In questi ultimi tre mesi i consumi non alimentari delle famiglie sono crollati del 20%, con punte del 40% per quanto riguarda le spese relative a turismo e somministrazione. Circa 11 miliardi di euro di consumi in meno al mese, più di 450 euro in meno a famiglia, che hanno portato una PMI su due a ridurre il fatturato. Un taglio temporaneo – fino al 31 dicembre – e selettivo dell’imposta, mirato ai comparti in maggior sofferenza, darebbe un po’ di ossigeno alla ripresa dei consumi interni, che contribuiscono per il 60% al Pil: la ripresa dei consumi delle famiglie è dunque un elemento chiave per superare l’emergenza, anche se è un fronte che è sempre stato sottovalutato. La riduzione dell’IVA andrebbe anche nella direzione di una maggiore equità: è una tassa piatta, pagata in uguale misura da tutti, a prescindere dal reddito, ed è per questo proporzionalmente più pesante sulle fasce più deboli. Attenzione, però, a legare la riduzione dell’IVA ai soli pagamenti elettronici: a parte il costo delle commissioni – che annullerebbe i vantaggi per le imprese – è una strada che ci sembra impraticabile anche dal punto di vista della gestione. Questo non vuol dire che il taglio del cuneo fiscale non sia utile, anche se in passato tali interventi non hanno avuto l’effetto sperato. Meglio un disegno di riforma complessivo che, partendo dalla riduzione del cuneo fiscale varata con l’ultima legge di bilancio, ridisegni il sistema delle aliquote – ferme dal 2007 – e che sarebbe senz’altro funzionale ad un rilancio delle prospettive di sviluppo del nostro paese.  Si tratta, tuttavia, di un intervento che richiede tempi lunghi di preparazione: sarebbe un errore vincolare una riforma tanto importante a tempi di attuazione troppo rapidi, col rischio di adottare provvedimenti incompleti, sui quali dover poi intervenire nuovamente. C’è inoltre da valutare l’efficacia del taglio del cuneo in una fase di sofferenza dell’occupazione che vede centinaia di migliaia di lavoratori in cassaintegrazione. Per rilanciare il lavoro, sarebbe meglio dare sgravi alle imprese che riassumono, magari destinando loro le risorse altrimenti impegnate nella cassaintegrazione. Le risorse messe su una riduzione IVA fino a dicembre potrebbero poi essere utilizzate, a partire dal gennaio 2021, per abbassare le aliquote Irpef.




Studio della Confesercenti: “Nei primi sei mesi dell’anno, meno consumi (-1.879) euro a famiglia”

  

La ripartenza non basta a recuperare i consumi perduti. Nonostante le riaperture delle imprese a partire da maggio, il bilancio dei primi sei mesi dell’anno rimane ancora fortemente negativo, con un calo medio della spesa stimabile in -1.879 euro a famiglia. E’ quanto emerge dalle elaborazioni condotte da Confesercenti. Il dato è la sintesi dei diversi impatti sul territorio. La contrazione della spesa è infatti maggiore nelle regioni del nord ad alto reddito e in quelle maggiormente colpite dall’emergenza: Trentino (-2.227 euro per nucleo familiare), Lombardia (-2.214), Emilia-Romagna (-2.153), Toscana (-2.070), Veneto (-2.042 euro). Perdite sopra la media nazionale si registrano anche in Valle d’Aosta (-1.994 euro di spesa a famiglia), Lazio (-1.962 euro), Piemonte (-1.902 euro) e Friuli (-1.883 euro). Inferiore alla media – sebbene sempre consistente – il calo di spesa nelle restanti regioni centrali e meridionali: è la Calabria a registrare la perdita minore, comunque di -1.294 euro. Il calo della spesa è dovuto soprattutto allo stop delle attività durante la fase acuta dell’emergenza Covid-19, ma anche alla prudenza mostrata dalle famiglie nel periodo di ripartenza. Se prima della crisi il risparmio medio era di 8 euro ogni 100, adesso siamo arrivati ad 11, con un conseguente aumento dei risparmi: nel 2020 gli italiani hanno accumulato 32 miliardi di depositi bancari in più (+20%) rispetto al 2019, spinti dalla situazione di incertezza. Lo stop dei consumi è stato sentito in particolare dal settore della somministrazione e della ricettività, il cosiddetto Horeca: l’8% delle imprese non riaprirà, il 61,5% denuncia problemi di liquidità. Fortissimo l’impatto anche nel commercio, in cui il 51,3% delle PMI ha registrato una perdita di metà del fatturato. “Una rapida ripartenza della spesa delle famiglie è cruciale, soprattutto se si considera che il Pil italiano dipende per buona parte dai consumi interni”, commenta Patrizia De Luise, Presidente nazionale Confesercenti. “Per questo, riteniamo che si debba discutere seriamente della possibilità di un taglio temporaneo dell’IVA, almeno per i comparti in maggiore sofferenza. Un taglio selettivo e ‘a tempo’ sarebbe utile per sostenere la domanda in questa fase d’emergenza, spingendo i consumatori – proprio per la temporaneità della riduzione dei prezzi – ad anticipare gli acquisti. Un effetto propulsivo ottenuto senza stravolgere troppo il bilancio: l’attuale crollo dei consumi, inevitabilmente, porterà anche ad una riduzione del gettito IVA. In questo contesto il taglio delle aliquote, soprattutto se chiaramente definito nei suoi limiti di intervento, temporali e di settore, non aggraverebbe troppo la situazione e non spaventerebbe i mercati. Alla fine dell’emergenza potremmo invece concentrare le risorse su una vera riforma fiscale, che cancelli le attuali iniquità impositive e stimoli la crescita ed il lavoro, a partire dalla revisione dell’IRPEF”.





Gualtieri (Economia): “Con il Mes si risparmiano soldi. In 10 anni almeno 5 miliardi di euro”

 

 

 

 

Il Mes fornisce “risorse, che vanno a debito pubblico non sono a fondo perduto come il recovery plan, ma tuttavia hanno tasso interesse”, che sarebbe “dello 0.08 sul decennale e dello 0.07 sul settennale”, quindi rispetto ad altre forme di finanziamento “si risparmiano soldi”, ad esempio “su circa 37 miliardi di cui si parla a oggi si tratta di circa 500 milioni l’anno che in 10 anni fanno 5 miliardi che si risparmierebbero”. Roberto Gualtieri,ministro dell’Economia e delle Finanze, lo dice su La7. Il capo politico M5S Rocco Crimi si oppone al Mes, e allora “con M5S faremo valutazione pragmatica e la faremo al momento giusto”, spiega Gualtieri. “Una discussione pragmatica su questo strumento, che è la via in cui si fanno scelte razionali e deve essere fatta da tutti”, aggiunge, anche riferendosi all’Europa. Rispetto al prolungamento del blocco dei licenziamenti e della Cassa integrazione “prolungheremo le misure che ci sono, ma questo deve essere accompagnato da misure di sostegno all’economia”, prosegue il ministro. “Dovremo prolungare il blocco dei licenziamenti e la Cig, ma dovremo renderli gradualmente più selettivi, con strumenti giusti per ripartire”, precisa Gualtieri. Sarà anche “importante incentivare le nuove assunzioni e le trasformazioni” dei contratti da tempo determinato a indeterminato,aggiunge il titolare del Mef.  Davanti a noi abbiamo “mesi impegnativi e importanti ma che possono già vedere ripresa, di cui abbiamo già qualche dato ma che deve essere robusta”, aggiunge il ministro, per “un mix di misure speriamo efficaci”. “In questa fase il blocco dei licenziamenti era necessario, abbiamo fatto bene a introdurlo e facciamo bene a prolungarlo”, anche se “non può essere prorogato all’infinito”, spiega il ministro dell’Economia e delle Finanze. “I licenziamenti determinati da covid sono da bloccare, ma per quel che riguarda le imprese che chiudono, si ritarda solo qualcosa”, dice Gualtieri, ciò detto il blocco dei licenziamenti è un provvedimento che “in un momento straordinario va adottato, e poi va costruita una via d’uscita che favorisca la crescita e l’occupazione”. Una strategia di uscita dalla cassa integrazione “con la decontribuzione è un’ipotesi concreta”, con l’incentivo della decontribuzione su nuove assunzioni a tempo indeterminato che “si può accompagnare alla proroga della sospensione dell’obbligo della causale” nel caso rinnovo di contratti a termine, in relazione al dl Dignità. Il meccanismo dei contributi a fondo perduto “è stato attivato, sta andando bene, si tratta di contributi a fondo perduto, non prestiti, e l’Agenzia delle entrate entrate fa l’Agenzia delle uscite e lo sta facendo con grande efficienza”. Sinora sono stati “erogati 1.6 miliardi a 480mila aziende e negozi che hanno ricevuto contributi a fondo perduto”, per il quale “le richieste sono a un milione”.  C’è stata una lentezza sulla Cassa integrazione, che è un problema”. Ad oggi “l’ultimo dato Inps” dice che di “tutti quelli che hanno fatto domanda al 31 maggio, solo 20mila a metà giugno non sono stati pagati, tutte le domande fatte a giugno si stanno pagando”. La responsabilità dei ritardi risiede in una “procedura barocca e complicatissima che nella prima fase ha creato problemi”, dice Gualtieri, “lo riconosciamo e abbiamo chiesto scusa”.





Stime preliminare di Istat: torna a scaldarsi (+2,3%) il carrello della spesa

 

 

Nel mese di giugno 2020 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% su base mensile e una diminuzione dello 0,2% su base annua (come nel mese precedente). Lo rileva l’Istat sulla base delle stime preliminari. Ecco l’analisi dell’Istat: Secondo le stime preliminari, nel mese di giugno 2020 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% su base mensile e una diminuzione dello 0,2% su base annua (come nel mese precedente). A determinare l’inflazione negativa per il secondo mese consecutivo sono i prezzi dei Beni energetici (-12,1%) che sia nella componente regolamentata (-14,1%) sia in quella non regolamentata (-11,2%) confermano flessioni molto ampie. I prezzi dei Beni alimentari continuano invece a crescere (+2,5%), con un’accelerazione di quelli degli Alimentari non lavorati (da +3,7% di maggio a +4,1%) e un lieve rallentamento dei prezzi degli Alimentari lavorati (da +1,7% a +1,5%). A registrare tassi di crescita sopra il punto percentuale sono anche i prezzi dei Tabacchi (+3,0%) e dei Servizi vari (+1,4%) che contrastano, insieme a quelli dei Beni alimentari, le spinte deflazionistiche dei Beni energetici.

L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, decelera lievemente da +0,8% a +0,7%, mentre quella al netto dei soli beni energetici rimane stabile a +1,0%. Il lieve aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto per lo più alla crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+2,1%), sostenuta dai consueti fattori stagionali. L’inflazione acquisita per il 2020 è pari a zero per l’indice generale e a +0,7% per la componente di fondo. Rallentano di poco i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +2,4% di maggio a +2,3%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto tornano a crescere (da una variazione nulla a +0,2%). Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una variazione congiunturale nulla e una diminuzione dello 0,4% su base annua (da -0,3% del mese precedente). Le stime preliminari degli indici dei prezzi al consumo di giugno sono state elaborate nel contesto di progressiva riduzione della gravità dell’emergenza sanitaria e di riapertura graduale di buon parte delle attività commerciali di offerta di beni e servizi di consumo. Pur rimanendo sopra la norma, il numero di mancate rilevazioni è quindi diminuito.

 

Ecco i numeri di Pil e occupazione nelle stime dell’Istat per aree geografiche

 

 

Nel 2019 la crescita del Prodotto interno lordo è leggermente superiore alla media nazionale nel Nord-est (+0,5%) e nel Nord-ovest (+0,4%), con una dinamica particolarmente vivace nel settore delle costruzioni (+3,5% in entrambe le aree). Il Centro e il Mezzogiorno registrano il medesimo tasso di crescita (+0,2%), di poco inferiore alla media nazionale (+0,3%). L’occupazione segna l’incremento più marcato nel Nord-est (+1,2%), grazie soprattutto alla crescita nel settore degli altri servizi (+2,6%). Nelle regioni del Mezzogiorno si registra l’aumento dell’occupazione più contenuto (+0,2%), condizionato essenzialmente dalla flessione dell’industria (-0,5%).