Trovate feci di topo, chiuso noto ristorante della Capitale. Il blitz di Polizia e Asl Rm 2

 

Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Colombo, diretto da Isea Ambroselli, unitamente al Reparto Prevenzione Crimine Lazio e ad una squadra del Reparto Mobile, ausiliati da personale A.S.L. Roma 2 Servizio Igiene Alimenti Nutrizione e da personale di Polizia Roma Capitale VIII Gruppo Tintoretto,  nella serata di mercoledì, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio, effettuando verifiche a locali e a persone. In particolare, gli agenti hanno effettuato un controllo in un ristorante in piazza Antonio Pecile, dove sono state riscontrate irregolarità per la presenza di prodotti alimentari,  sia di origine animale che ittici, tenuti in frigoriferi, privi della tracciabilità, dell’etichettatura e della data di confezionamento. Detto materiale è stato posto sotto sequestro in attesa della distruzione e, nei confronti del proprietario del ristorante è stata elevata una sanzione amministrativa di 1500 euro. Inoltre, sono state riscontrate da personale A.S.L. pessime condizioni igienico sanitarie, data la presenza di numerose feci di topo, tanto da proporre provvedimento di chiusura che è stato eseguito poi ieri. È stato sottoposto a controllo un bar in via dei Magazzini Generali al quale sono state imposte prescrizioni da parte del personale A.S.L.. Inoltre sono  effettuati diversi controlli ad avventori in largo Beato Placido Riccardi, dove insistono assembramenti per la presenza di  locali per la  somministrazione di alimenti e bevande. Inoltre venivano effettuati controlli antiprostituzione in viale Marconi e in largo Enea Bortolotti. Le persone controllate durante il servizio antiprostituzione e durante i controlli “MOVIDA” sono state 160 di cui 19 straniere, 32 con precedenti di Polizia, 16 le peripatetiche controllate e contravvenzionate e 16 i daspo urbani.





Operazione Money Box, sette arresti della Polizia per usura

 

Dalle prime ore della mattina di venerdì è in corso un’operazione della Squadra Mobile di Roma che sta eseguendo 7 misure cautelari emesse dal G.I.P. su richiesta della Procura della Repubblica di Roma a carico di altrettanti soggetti responsabili, a vario titolo, di usura, estorsione, riciclaggio, esercizio abusivo dell’attività creditizia e favoreggiamento nel quartiere Portuense.





Torna dall’8 luglio e fino all’8 novembre ‘Viaggi dell’Antica Roma’ al Foro di Augusto

Dopo i successi degli scorsi anni torna, dall’8 luglio all’8 novembre, lo straordinario progetto Viaggi nell’antica Roma con lo spettacolo multimediale che racconta e fa rivivere la storia del Foro di Augusto.

Il progetto, che fa parte del nuovo palinsesto di Roma Capitale Romarama, è promosso da Roma Capitale, assessorato alla Crescita culturale-Sovrintendenza capitolina ai Beni culturali e prodotto da Zetema Progetto Cultura. Ideazione e cura di Piero Angela e Paco Lanciano con la storica collaborazione di Gaetano Capasso e con la Direzione scientifica della Sovrintendenza capitolina. Seduti sull’apposita tribuna realizzata in via Alessandrina, gli spettatori potranno tornare a godere di una rappresentazione emozionante e allo stesso tempo ricca di informazioni dal grande rigore storico e scientifico, accompagnati dalla voce di Piero Angela e dalla visione di magnifici filmati e proiezioni che ricostruiscono il luogo così come si presentava nell’antica Roma. 

Lo spettacolo – fruibile in 8 lingue (italiano, inglese, francese, russo, spagnolo, tedesco, cinese e giapponese) e con tre repliche di 40 minuti ogni sera – si svolgerà nel rispetto delle misure di prevenzione anti Covid-19:ingresso contingentato (max 50 persone a replica), misurazione della temperatura, utilizzo di audioguide protette da involucro monouso e auricolari monouso, distanziamento interpersonale di un metro con segnaposti prestabiliti sulle tribune. I biglietti possono essere preacquistati online sul sito www.viaggioneifori.it o al call center 060608 (attivo tutti i giorni dalle ore 9 alle 19). Possono essere acquistati anche sul posto, previa compilazione della scheda anagrafica con i dati personali del visitatore, e nei Tourist Infopoint. Per i possessori della Mic card e della Roma Pass è previsto il biglietto d’ingresso ridotto.  Il racconto del Foro di Augusto inizia dai marmi ancora visibili nel Foro. Attraverso una multiproiezione di luci, immagini, filmati e animazioni, il racconto di Piero Angela si sofferma sulla figura di Augusto, la cui gigantesca statua, alta ben 12 metri, era custodita accanto al tempio dedicato a Marte Ultore. Con Augusto, Roma ha inaugurato un nuovo periodo della sua storia: l’età imperiale è stata, infatti, quella della grande ascesa che, nel giro di poco più di un secolo, ha portato Roma a regnare su un impero esteso dall’attuale Inghilterra ai confini con l’odierno Iraq, comprendendo gran parte dell’Europa, del Medio Oriente e tutto il Nord Africa. Queste conquiste portarono all’espansione non solo di un impero, ma anche di una grande civiltà fatta di cultura, tecnologia, regole giuridiche, arte. In tutte le zone dell’Impero ancora oggi sono rimaste le tracce di quel passato, con anfiteatri, terme, biblioteche, templi, strade. Dopo Augusto, del resto, altri imperatori come Nerva e Traiano lasciarono la loro traccia nei Fori Imperiali costruendo il proprio Foro. Roma a quel tempo contava più di un milione di abitanti: nessuna città al mondo aveva mai avuto una popolazione di quelle proporzioni. Era la grande metropoli dell’antichità: la capitale dell’economia, del diritto, del potere e del divertimento. Dall’8 luglio al 31 agosto: tutti i giorni ore 21-22-23 (3 repliche); dall’1 al 30 settembre: tutti i giorni ore 20-21-22 (3 repliche); dall’1 ottobre all’8 novembre: tutti i giorni ore 19-20-21 (3 repliche). Durata: 40 minuti a replica. Posti disponibili: max 50 persone a replica.  Dove. Fori Imperiali – Foro di Augusto, via Alessandrina, lato largo Corrado Ricci. Biglietti. Preacquisto online su www.viaggioneifori.it o al call center 060608 (tutti i giorni ore 9-19). Intero: 15 euro; ridotto: 10; Gruppi (superiori alle 10 unità): 10 euro a persona.  La riduzione è prevista per: forze dell’ordine, militari, insegnanti, giornalisti, under 26, possessori di Mic card e Roma Pass. I biglietti possono essere acquistati anche sul posto, previa compilazione della scheda anagrafica con i dati personali del visitatore, e presso i Tourist Infopoint. Disabili: previsti, su apposite pedane, 4 posti per ogni replica (nel numero dei posti sono compresi anche gli accompagnatori). Per lo spettacolo in esclusiva scrivere a viaggioneifori@060608.it.





Consiglio regionale bipartisan per la riapertura degli Stadi di calcio agli abbonati

 “Riapriamo gli stadi agli abbonati, bisogna dare un segnale di ritorno alla normalità alle famiglie che hanno pagato un abbonamento e chiedono di poter sostenere la propria squadra dagli spalti. Parliamo di numeri che, rispetto alla portata degli impianti, consente accessi contingentati e sicuri nel rispetto del distanziamento sociale e delle misure di tutela della salute. Basta con i tifosi virtuali in tv”. E’ quanto dichiarano il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Cangemi, e i consiglieri regionali Daniele Ognibene (Leu), Gianluca Quadrana (Lista Civica Zingaretti), Fabio Refrigeri (Pd), Giancarlo Righini (Fdi).





Forze di Polizia, la Regione dedicherà il 29 ottobre alle vittime del dovere

 “Il voto unanime espresso in Commissione Affari Costituzionali sulla proposta di legge che istituisce la Giornata dedicata alle vittime delle forze di polizia è una nuova bella pagina di politica e di unità, con cui si rende omaggio alle donne e gli uomini caduti nell’adempimento del proprio dovere, per mano del terrorismo, della mafia e di ogni altra forma di criminalità”. Lo scrive in un comunicato il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini. “Grazie a chi ha condiviso e votato questa proposta di legge, che vede prima firmataria la consigliera regionale Valentina Grippo, che dovrà essere approvata dall’Aula e che individua come data il 29 ottobre, giorno in cui venne istituita la DIA, Divisione Investigativa Antimafia, nata da un’idea di Giovanni Falcone e – conclude Buschini – che vede rappresentate al suo interno tutte le nostre forze di polizia”.





Sindaco di Albano, la Lega ha scelto: correrà Matteo Orciuoli

“La scelta di Matteo Orciuoli come candidato sindaco della Lega ad Albano rappresenta la soluzione ideale, una persona di qualità che farà molto bene. Ne sono orgoglioso. È infatti un consigliere comunale di lungo corso, una personalità autorevole e stimata nell’ambito politico e sanitario che rappresenta benissimo il suo territorio e la sua comunità. È la risposta giusta della Lega alla richiesta di cambiamento e discontinuità avanzata dai cittadini di Albano. Unisce l’esperienza politica alla preparazione professionale: la persona giusta dopo un decennio di malgoverno, un periodo in cui il Comune è stato lasciato al suo destino, il centro storico è diventato fatiscente e le frazioni sono state abbandonate”. Lo dichiara il deputato della Lega Claudio Durigon, coordinatore di Roma e provincia del partito. 





Denuncia dei Sindacati, per gli appalti si rischia una giungla

 

 “Nella giornata di ieri la Commissione Bilancio della Camera ha cancellato l’articolo del Decreto Rilancio che prevedeva il 15 giugno come termine ultimo della proroga, causata dal lockdown, dei Durc, validi al 31 gennaio 2020. Un passo indietro rispetto l’impegno del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che, durante gli stati generali, aveva annunciato il rafforzamento del Durc e degli strumenti di contrasto al lavoro nero e dell’intesa con la Ministra del Lavoro Catalfo e con la Ministra delle Infrastrutture De Micheli”. Lo spiegano Benedetto Truppa, Fabio Turco e Agostino Calcagno, segretari generali di Fillea Cgil di Roma e Lazio, Filca Cisl Lazio e Feneal Uil Lazio. “Questa scelta politica rischia di trasformarsi in un regalo ai caporali e alle imprese scorrette ed è in contrasto con altre scelte adottate in altri settori del mondo del lavoro per la lotta al lavoro nero e la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Il Durc – dicono – è un documento strategico per la qualità del lavoro nel settore edile. Con questo documento, infatti, si certificano i versamenti contributivi verso INPS, INAIL e gli accantonamenti versati alle Casse Edili da parte delle imprese nei confronti dei propri dipendenti. Adesso ci troviamo davanti al rischio che un’impresa edile regolare, per via della proroga sul Durc, possa in realtà non pagare i contributi fino alla fine del 2020, tenere lavoratori senza contratto e poter partecipare ad appalti pubblici e beneficiare di incentivi, al pari di chi, invece, fa impresa seriamente pagando i lavoratori e rispettando leggi e contratti. Inoltre, senza gli accantonamenti alle Casse Edili sono a rischio le coperture economiche per le ferie, i permessi e i ratei di tredicesima. Non è questa la ripartenza che vogliamo – concludono i sindacati dell’edilizia – chiediamo al Governo di rispettare gli impegni presi e al Parlamento di rimediare. In caso contrario siamo pronti a tornare in piazza per far valere le ragioni del mondo del lavoro”.





Lavoratori della Metro C, finalmente l’incontro tra Sindacati e Roma Capitale

 

Nella giornata di giovedìi in piazza del Campidoglio, si è svolta la manifestazione dei lavoratori Metro C. Il sit-in si è svolto in contemporanea ai lavori del consiglio comunale di Roma Capitale. Grande adesione dei lavoratori, in centinaia hanno partecipato all’iniziativa promossa dai sindacati Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil Roma. I lavoratori, spiegano in una nota “dopo 9 mesi di cassa integrazione, hanno chiesto certezze per l’immediata ripartenza dei cantieri e per il futuro dell’opera, infrastruttura strategica per la mobilità della Capitale”. “La vertenza dei lavoratori edili è la vertenza dei cittadini e delle cittadine romane” dichiarano i segretari generali della Feneal Uil Roma, Agostino Calcagno, della Filca Cisl Roma, Nicola Capobianco e della Fillea Cgil di Roma, Benedetto Truppa “la Capitale ha bisogno di questa opera, soprattutto per riavvicinare le periferie al centro della città.” Una delegazione di lavoratori e sindacati è stata ricevuta dal presidente della Commissione Mobilità, Enrico Stefano. “Entro pochi giorni si arriverà alla definizione dell’iter che riaccenderà le Talpe della Metro C e la prossima settimana verrà convocato un incontro tra le Organizzazioni sindacali e l’assessore Calabrese sulla mobilità della Capitale. Se tali impegni saranno disattesi, torneremo in piazza. Lo stato di agitazione prosegue” queste le dichiarazioni dei tre segretari generali di categoria dell’edilizia. Alla manifestazione ha partecipato una delegazione dei lavoratori e delle lavoratrici di Roma Metropolitane in liquidazione.





Denuncia di Demos: "Roma dimentica i suoi anziani"

 

“Gli anziani iscritti ai centri anziani di Roma hanno dovuto attendere un mese ed il lavoro di una task force dedicata per un’ordinanza della sindaca che proroga sostanzialmente la chiusura fino al 30 settembre. Si lascia libera scelta poi, secondo l’ordinanza, ad ogni Municipio di riaprire qualora sia in grado di occuparsi della sanificazione, dello sfalcio del verde, di acquistare gel sanificanti e di riavviare la manutenzione ordinaria degli spazi e di attuare ogni misura di controllo del rispetto delle misure anti Covid. Siamo alle solite: nessuna capacità progettuale e nessun coordinamento territoriale e rimando di responsabilità ai municipi che non hanno né fondi e né personale per attuare quanto richiesto. Qual è la vera proposta? Centri anziani di serie A e di serie B a seconda dei Municipi in cui insistono?”, è quanto dichiara il Capogruppo di Demos alla Regione Lazio, Paolo Ciani commentando l’ordinanza comunale sui Centri Anziani. 

“Chiediamo alla Sindaca Raggi di attivarsi rapidamente per sostenere gli oltre 90.000 iscritti ai centri anziani capitolini che hanno vissuto – si legge in una nota – responsabilmente questi mesi di lockdown in casa per promuovere e incentivare attività ricreative finanziate dal Comune in spazi pubblici all’aperto garantendo ovviamente tutte le norme anti Covid 19. Il dato certo è che non avendo monitorato in alcun modo, in questo periodo, le strutture, né programmato interventi per riaprire in sicurezza i centri anziani, saranno pochissimi a riuscire a riaprire a settembre”. 

“In un momento così delicato, dimenticarsi ancora una volta della popolazione anziana della nostra città è davvero inaccettabile. – dichiara invece Barbara Funari, Coordinatrice Romana di Democrazia Solidale – Gli anziani hanno già pagato un prezzo altissimo in questa emergenza sanitaria e dopo aver prorogato l’ordinanza di chiusura dei centri anziani al 30 giugno per elaborare nuove proposte, mi chiedo quale sia la reale visione dell’amministrazione capitolina per la fase 2. Cosa farà il 30 settembre? Una nuova ordinanza di proroga della chiusura? Come Demos siamo molto preoccupati perché non sono state attivate iniziative volte a contrastare l’isolamento e la solitudine degli anziani in questo periodo estivo con l’emergenza caldo già arrivata”.





Salvini boccia Meloni come Sindaco di Roma: “Serve manager non militante”

 

“Roma ha bisogno di un manager come sindaco, non di un militante”. Così, a Tg2 post, il leader della Lega Matteo Salvini ha risposto a chi gli chiedeva se vedrebbe bene Giorgia Meloni come sindaco di Roma. 

“Cinque anni fa abbiamo sostenuto Giorgia Meloni, in questo momento le città hanno bisogno di manager”, ha sottolineato. Comunque come centrodestra “siamo una squadra, ragioniamo da squadra e vinciamo da squadra. Mi piacerebbe candidare persone anche senza tessera in tasca”. 

“Oggi – ha aggiunto, a proposito dei problemi della città – ha preso fuoco un altro autobus in servizio sulla Tiburtina. Un tram ha centrato un autobus. Nel deposito che ho visitato i rom ne hanno bruciati diversi. Il cambiamento con Raggi? Non mi pare sia riuscito”.

 




Fontana dei Tritoni, da lunedì l’intervento conservativo

Parte lunedì 6 luglio l’intervento di manutenzione ordinaria per la Fontana dei Tritoni in piazza della Bocca della Verità. I lavori di ripristino, che rientrano tra le attività programmate della Sovrintendenza Capitolina, sono finalizzati alla rimozione delle piante e delle patine biologiche che aggrediscono il monumento e la cui veloce e costante ricrescita è determinata in modo particolare dagli agenti atmosferici di un’area ad alta densità di traffico quale è quella in cui è ubicata la fontana. L’intervento, che si svolgerà in più fasi, sarà effettuato anche con una piattaforma aerea e si concluderà entro il 15 luglio. Lo comunica in una nota il Campidoglio. La Fontana dei Tritoni in Piazza della Bocca della Verità fu edificata a partire dal 1717 per volontà del pontefice Clemente XI Albani (1700-1721) nella piazza antistante la chiesa di S. Maria in Cosmedin che, all’epoca, costituiva il margine meridionale dell’area abitata all’interno delle mura. Importanti lavori di sistemazione della piazza erano appena stati completati, e il prolungamento delle condutture dell’acqua Felice permetteva la realizzazione della fontana monumentale e di un fontanile attiguo a servizio dei cittadini e delle mandrie di bestiame transitanti verso il vicino Foro romano. Il progetto, che si ispira alla fontana del Tritone di Gian Lorenzo Bernini, si deve all’architetto Francesco Carlo Bizzaccheri (1655- 1721) che ideò, in omaggio al pontefice, una vasca ispirata alla stella ad otto punte dello stemma della famiglia Albani. Al centro di questa si eleva una scogliera ornata da ciuffi di vegetazione, scolpita da Filippo Bai. Sopra la scogliera due tritoni inginocchiati, con le code incrociate, scolpiti da Francesco Moratti (?-1719-21), sorreggono una valva di conchiglia con funzione di catino, decorata sui lati da due monumentali stemmi Albani, e sormontata da un trimonzio da cui si innalza lo zampillo. Sui bordi della vasca, secondo il progetto originale, erano stati collocati “quattro gruppi, o mascheroni” rimossi nel XIX secolo per mancanza d’acqua. Stessa sorte è toccata al vicino fontanile, smontato per essere ricollocato poco distante nei primi decenni del secolo successivo, allorché la piazza è stata oggetto di una nuova estesa sistemazione. 





Accese le luci della nuova illuminazione a Santa Maria in Trastevere

 

La sindaca di Roma Virginia Raggi e Giuseppe Gola, Amministratore Delegato di ACEA, hanno inaugurato la nuova illuminazione artistica della Basilica di Santa Maria in Trastevere. Presenti all’inaugurazione il parroco della Basilica di Santa Maria in Trastevere, Don Marco Gnavi, il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, il direttore creativo della Maison Gattinoni, Guillermo Mariotto, l’Accademico dei Lincei e Storico dell’Arte Alessandro Zuccari. La Banda della Polizia Locale di Roma Capitale ha eseguito brani della tradizione popolare romana. Lo rende noto un comunicato. 

Il progetto, nato dalla collaborazione tra Roma Capitale – Dipartimento Simu e ACEA, è stato realizzato dalla multiutility dopo il recente restauro della Basilica con 51 proiettori a Led di ultima generazione posizionati in modo tale da evidenziare il profilo architettonico della facciata, il portico, i preziosi mosaici e il campanile, per la prima volta illuminato in ogni suo lato. La tonalità della luce, calda e con un’alta resa cromatica, è stata appositamente studiata per integrarsi perfettamente nell’atmosfera dello storico quartiere Trastevere. L’impianto di illuminazione è dotato, inoltre, di un sofisticato sistema digitale di controllo che permette, attraverso una rete Wi-Fi Bluetooth, di controllare ciascun punto luce, misurandone la giusta intensità per valorizzare ogni elemento architettonico. Completa l’illuminazione la presenza di un palo innovativo, progettato da ACEA, che sostiene 9 punti luce diretti sulla facciata e sul campanile e che riduce l’impatto visivo dei fari nel contesto artistico della piazza. 

L’intervento realizzato nel rispetto delle indicazioni della Soprintendenza Speciale di Roma e della Sovrintendenza Capitolina, con la collaborazione dell’Università di Roma Tre e con la Comunità di Sant’Egidio, permette piena visibilità notturna della Basilica e contribuisce, coniugando sensibilità artistica e tecnologia, a riqualificare la piazza antistante la chiesa e uno spazio urbano tra i più celebri della Capitale. 

“Roma sta portando nuova luce sui suoi monumenti più importanti – dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi -. Grazie alla collaborazione di ACEA prosegue, infatti, con maggiore intensità il piano per rinnovare l’illuminazione del prezioso patrimonio artistico della Capitale. 

E’ una scelta che guarda alla valorizzazione della città, di gioielli d’arte da salvaguardare ed esaltare. Vogliamo che i percorsi e i luoghi che rendono Roma unica nel mondo siano godibili da tutti, dai romani e dai turisti, anche di notte. 

Dopo il Borgo di Ostia Antica e la rinnovata illuminazione che avvolge il Castello di Giulio II, questo piano prosegue con la Basilica di Santa Maria in Trastevere i cui splendidi affreschi e mosaici, di recente restaurati, si vestiranno di una luce completamente nuova. E’ stato realizzato, infatti, un sistema che contempla attenzione al valore storico dei luoghi e degli edifici con le più moderne tecnologie, per far convivere innovazione e storia nel cuore di Trastevere”. 

“ACEA – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Giuseppe Gola – sta portando avanti un importante progetto di illuminazione che riguarda il patrimonio artistico della Capitale alla quale l’Azienda è legata da una storia lunga oltre un secolo. La nuova illuminazione della Basilica di Santa Maria in Trastevere che presentiamo questa sera valorizza un importante sito storico-architettonico, coniugando l’elevato risparmio energetico garantito dall’utilizzo del Led e la componente di innovazione tecnologica. Questo consente di esaltare la bellezza del monumento e valorizzare lo spazio pubblico circostante”. 

Tra gli interventi di illuminazione artistica più recenti realizzati da Roma Capitale e ACEA ricordiamo Castel Sant’Angelo, la cupola del Tempio Maggiore, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e Piazza del Campidoglio.

 





Dehors di Roma, ampliamento dal 50 al 70%

 

L’Assemblea capitolina ha dato via libera ai tre emendamenti principali del M5S alla delibera della Giunta Raggi che amplia il suolo pubblico occupabile dai dehors di bar, ristoranti e altri esercizi fino a Ottobre, per far fronte alla crisi post Covid. La Sovrintendenza capitolina ai beni culturali ha espresso parere contrario su tutti e tre gli emendamenti. Il primo emendamento, approvato con 22 voti favorevoli, prevede una maggiore occupazione del suolo pubblico al 50% nel Centro storico, sito Unesco, e al 70% nelle altre aree della città. Il secondo emendamento, approvato con 23 voti favorevoli stabilisce che la maggiore occupazione di suolo pubblico debba rispettare il codice della strada e il criterio della distanza minima di 5 metri dai monumenti. La delibera dell’assessore Carlo Cafarotti prevedeva di stabilire dei criteri d’intesa con la Soprintendenza, la Sovrintendenza e la Polizia locale. Il terzo emendamento, infine, approvato con 21 voti favorevoli, proroga la misura straordinaria fino al 31 dicembre 2021 per tutti gli esercenti che presenteranno domanda entro il 31 ottobre 2020.





Il Premio Strega va a ’Il Colibrì’ di Sandro Veronesi

 

Lo Strega 2020, giunto alla settantaquattresima edizione, lo vince Sandro Veronesi con “Il Colibrì”, un romanzo centrato sul protagonista, Marco Carrera, e la sua vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti.

Il favorito della vigilia conferma il pronostico, grazie a un libro che ha ottenuto un grande successo di pubblico e di critica.

Ecco il verdetto dello scrutinio finale del Premio Strega relativo ai voti espressi dagli Amici della Domenica, come sono denominati i giurati del più importante premio letterario italianoi: Sandro Veronesi con ‘Il colibrì’ (La nave di Teseo) 200 voti Jonathan Bazzi con ‘Febbre’ (Fandango Libri) 50 voti Gianrico Carofiglio con ‘La misura del tempo’ (Einaudi) 132 voti Gian Arturo Ferrari con ‘Ragazzo italiano’ (Feltrinelli) 70 voti Daniele Mencarelli con ‘Tutto chiede salvezza’ (Mondadori) 67 voti Valeria Parrella con ‘Almarina’ (Einaudi) 86 voti.

 





Falsi matrimoni e falsi esami di lingua inglese. Arresti (7) e denunce (78) per immigrazione clandestina a Milano

 

Con un’operazione chiamata “Falsa promessa”, a Milano la polizia ha arrestato 5 persone per matrimoni fittizi e falsi esami di conoscenza della lingua italiana per favorire l’immigrazione clandestina. Sono 78 gli indagati.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è scattata nei confronti di due italiani e tre stranieri: sono accusati, a vario titolo, di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, induzione al falso ideologico in atti pubblici, corruzione e rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio, dietro compenso di danaro.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Milano, sono state svolte nei confronti di cittadini stranieri, prevalentemente nordafricani, titolari di CAF o centri disbrigo pratiche per extracomunitari.

 





L’ex primula rossa del banditismo sardo, Graziano Mesina si è dato alla fuga dopo la condanna definitiva a 30 anni

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dei difensori di Graziano Mesina, rendendo definitiva la condanna a 30 anni. L’ex primula rossa del banditismo sardo però è irreperibile. Quando i carabinieri si sono presentati alla sua abitazione ad Orgosolo per condurlo in carcere, non l’hanno trovato. Mesina era stato scarcerato per decorrenza dei termini dopo la condanna in appello per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. 

Secondo la Dda di Cagliari, l’ex bandito sarebbe stato a capo di due gruppi criminali attivi in due aree della Sardegna per coprire l’approvvigionamento di vari tipi di droga, con base in queste due zone dell’isola. Con il rigetto del ricorso decade in via definitiva la grazia concessa a suo tempo dal presidente della Repubblica.
Ora però Mesina è irreperibile. Già nella giornata di giovedì prima della sentenza, per la prima volta dopo un anno, non si era presentato alla stazione dei carabinieri di Orgosolo per la firma. E quando i militari si sono presentati presso la sua abitazione dopo il verdetto della Cassazione non l’hanno trovato. Giovedì ha atteso la sentenza a Orgosolo con al suo fianco l’avvocato Maria Luisa Vernier, mentre l’altra legale Beatrice Goddi discuteva a Roma in Cassazione. Poi, quando nel tardo pomeriggio sembrava che la data della sentenza dovesse essere rinviata, l’avvocato Vernier è tornata a Cagliari e Mesina è rimasto solo a casa. "Non ci aspettavamo il rigetto del ricorso perché c’erano dei punti relativi alla competenza territoriale su cui noi puntavamo - ha spiegato l’avvocato Goddi in merito alla sentenza - . Il reato più grave era l’associazione a delinquere relativa a Orgosolo e il giudice competente per il procedimento doveva essere quello di Nuoro, per questo pensavamo di spuntarla. Anche Mesina era ottimista e attendeva la sentenza serenamente".





Turismo, già 225mila famiglie hanno chiesto il bonus vacanze

 

Il "Bonus vacanze", partito ufficialmente il primo luglio è già "stato richiesto da circa 225mila famiglie, per un controvalore di 100 milioni di euro, e 1.500 nuclei lo hanno già speso". A fornire i dati relativi alle richieste è il ministro dell’Innovazione, Paola Pisano. Il bonus può essere richiesto tramite l’app "io", attivabile attraverso un account SPID.





Hong Kong, forte disappunto cinese per il flash mob della Lega a Roma

 

"Il 2 luglio, alcuni politici italiani hanno inscenato un cosiddetto "Flash Mob" davanti all’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese, pronunciando accuse gratuite contro la Cina. Le respingiamo esprimendo il nostro forte scontento e disappunto". Così l’ambasciata cinese in Italia critica in una nota la manifestazione organizzata dalla Lega davanti all’Ambasciata cinese a Roma in segno di solidarietà con Hong Kong e al quale ha partecipato anche il leader Matteo Salvini. La nuova legge entrata in vigore a Hong Kong, si legge nella nota, "mira a punire un gruppo estremamente piccolo di elementi criminali che minacciano gravemente la sicurezza nazionale" e allo stesso tempo "permette di tutelare meglio i legittimi diritti dei cittadini e delle aziende straniere presenti ad Hong Kong". "Salvaguardare la sicurezza nazionale è una sacrosanta responsabilità di cui il governo centrale di ogni paese deve farsi carico. Al mondo non c’è Paese, Italia e Cina comprese, che, di fronte a gravi crimini che ne minacciano la sicurezza nazionale, rimarrebbe seduto a guardare senza far niente", prosegue l’ambasciata. "Tali politici, che avevano denunciato gli atti di violenza e criminalità che hanno avuto luogo sul territorio italiano e avanzato proposte volte a rafforzare le misure legislative in materia di ordine pubblico, di fronte alle deliberate violazioni della legge da parte dei violenti di Hong Kong, che sfociano persino in crimini di separatismo, fingono invece di non vedere e non sentire", sottolinea l’ambasciata cinese. "Il governo centrale cinese tutela la sicurezza nazionale attraverso una legislazione e garantisce la stabilità e la durata nel tempo del principio ’un Paese, due Sistemi’, mantenendo la prosperità e la stabilità di Hong Kong. I suddetti politici, invece, applicano due pesi e due misure rispetto a quanto sta avvenendo a Hong Kong, mettendo in scena lo spettacolo cui abbiamo assistito con dispiacere", si aggiunge nella nota. "Gli affari di Hong Kong - conclude l’ambasciata - sono politica interna cinese, su cui i paesi esteri non hanno diritto di ingerenza. Nessuno deve sottovalutare la ferma determinazione del governo cinese e di 1,4 miliardi di cittadini cinesi nel tutelare la sovranità, la sicurezza e lo sviluppo nazionale".

 




Francia, si è dimesso il Governo. Macron prepara un rimpasto

 

 

Il governo francese guidato dal primo ministro Edouard Philippe si è dimesso. Lo ha riferito l’Eliseo in una nota. Il passo indietro del premier, che continuerà a gestire gli affari correnti, apre la strada a un rimpasto di governo, secondo i media francesi. Il presidente francese Emmanuel Macron nominerà nelle prossime ore il nuovo premier, comunica ancora l’Eliseo. La decisione, riporta ’Le Figaro’, è stata "concordata" nel corso di un incontro avvenuto stamattina tra Philippe ed il presidente Emmanuel Macron. Secondo il quotidiano, Macron dovrebbe lavorare alla formazione della squadra di governo nel fine settimana ed il nuovo esecutivo potrebbe vedere la luce entro mercoledì 8 luglio, data del prossimo Consiglio dei ministri.




Berlusconi e la sua condanna: “Non chiedo risarcimenti, ma voglio la verità su quanto accaduto”

 

 

"Credo che ristabilire la verità sia nell’interesse non solo di Forza Italia o mio personale, ma di tutti gli italiani, di tutte le parti politiche e anche della maggioranza dei magistrati, che non meritano di essere accomunati ai comportamenti scorretti di colleghi ideologicamente orientati che esercitano un grande potere". Lo scrive Silvio Berlusconi in una lettera a Il Riformista, il giornale che nei giorni scorsi ha riportato la registrazione shock del magistrato Amedeo Franco sulla sentenza contro il leader di Forza Italia nel processo Mediaset.  Berlusconi ricostruisce gli attimi del suo incontro con il giudice Franco. "Quando mi hanno detto che voleva vedermi, la cosa mi ha stupito ed anzi contrariato: non desideravo riaprire in nessun modo una vicenda che mi aveva profondamente ferito sul piano umano prima ancora che su quello pubblico - scrive -. Alcuni amici e collaboratori mi convinsero a riceverlo: insistettero sul dovere che avevo di fare tutto il possibile per fare chiarezza su quella vicenda, nei confronti dei tanti che non avevano mai smesso di credere in me, nelle mie idee, nel mio onore di cittadino, di imprenditore e di politico".

 

"Quella che venne da me a palazzo Grazioli -  continua il leader di Forza Italia - era una persona molto diversa da quella che mi aspettavo". L’impressione fu "soprattutto di un uomo dimesso tormentato da una grave crisi di coscienza. Un uomo combattuto fra la sua onorabilità di magistrato, il dovere di servire la legge e le legittime preoccupazioni per le ritorsioni che avrebbe potuto subire da parte di qualche collega molto potente, che godeva di protezioni ancora più potenti. Per questo lo rassicurai sul fatto che non avrei reso pubblico il contenuto del nostro colloquio fi no a quando quei rischi fossero stati reali".  

"Non potevo però tenere nascosta una notizia così grave nelle sedi istituzionalmente competenti, in questo caso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, alla quale si erano rivolti i miei difensori per chiedere giustizia su una sentenza profondamente iniqua, insostenibile nelle sue motivazioni e adottata con una procedura anch’essa iniqua e del tutto anomala". Berlusconi non chiede risarcimenti, ma verità e si rivolge all’Anm: "Sono convinto che l’Associazione Nazionale Magistrati, se volesse veramente tutelare la magistratura italiana come merita, dovrebbe essere la prima a sostenere la nostra richiesta di verità".





Salvini avverte Berlusconi: "Io un Governo con il Pd non lo faccio"

 

 

 

“Io un governo con il Pd non lo faccio. La via maestra sono le elezioni a settembre, nel giorno del voto per le Regionali e le comunali. La parola agli italiani. Un governo che litiga su tutto, immobile, con i cantieri fermi, è un danno al Paese”. Queste le parole del numero uno della Lega, Matteo Salvini, che in una intervista alla Stampa replica così alle ipotesi di un Berlusconi pronto a una nuova maggioranza senza i 5 Stelle e con il Pd.

Salvini spiega di aver “sentito” il leader di Forza Italia, “e – afferma – mi ha detto che lui non sosterrà mai un governo nemico della proprietà privata, delle aziende, delle partite Iva. Berlusconi è anche un uomo d’azienda e mi ha assicurato che non fa governi pasticciati, con forze politiche che sono a favore della decrescita felice. Non segue le fantasie dei giornali”.

Quanto ai senatori che sarebbero pronti a passare alla Lega in particolare dei 5S Salvini spiega: “Sto incontrando tanta gente, non è la Lega che li cerca: molti parlamentari mettono la loro dignità prima dello stipendio.

Erano stati eletti per fare la rivoluzione e ora si trovano al governo con Renzi”.





Usa, Covid inarrestabile. Con 50mila nuovi contagi è di nuovo record

 Il numero di casi confermati di coronavirus al giorno negli Stati Uniti è salito ieri al record di oltre 50.000, con la curva di infezione che sale in 40 su 50 stati con un’inversione di tendenza che ha in gran parte risparmiato solo il Nord-Est. Altro indicatore preoccupante è quello che vede in 36 stati un aumento della percentuale di test che risultano positivi per il virus.

L’ondata è stata in parte attribuita agli americani che non indossano maschere o non seguono le altre regole di distanziamento sociale malgrado l’aumento dei blocchi registrato in molti stati nelle ultime settimane.

Ieri, giovedì 2 luglio, gli Stati Uniti hanno registrato 50.700 nuovi casi, secondo un conteggio tenuto dalla Johns Hopkins University. Si tratta di un raddoppio del totale giornaliero nell’ultimo mese ed è più alto anche di quello a cui il Paese ha assistito durante la fase più letale della crisi di aprile e maggio, quando l’area metropolitana di New York era il punto più critico negli Stati Uniti.

Tutti gli stati tranne 10 mostrano una ripresa nei casi segnalati negli ultimi 14 giorni, secondo i dati compilati dal progetto di monitoraggio volontario COVID. I focolai sono più gravi sono in Arizona, Texas e Florida, che insieme alla California hanno adottato nuove misure di blocco nei bar, nei ristoranti e nei cinema nel corso dell’ultima settimana.

Nelle ultime due settimane, la percentuale di test positivi è raddoppiata in Georgia, Kansas, Montana, Michigan, Missouri, Tennessee, Mississippi, Carolina del Sud e Ohio. In Nevada, è triplicato. In Idaho, è cinque volte più alto.

In Texas, dove i casi nelle ultime due settimane sono aumentati da circa 2.400 al giorno a quasi 8.100 mercoledì, il tasso di positivi è passato dall’8% al 14,5%. In Arizona è passato dal 5,7% al 10,3%.

La nuova ondata di infezioni arriva mentre gli americani si preparano alla festa nazionale del 4 luglio nella quale, secondo i responsabili sanitari potrebbe alimentarsi nuovi focolai a causa delle grandi folle previste. Molti comuni hanno cancellato gli spettacoli pirotecnici. Le spiagge in California e la Florida sono state chiuse.

Diversi stati del Nord-Est hanno visto rallentare significativamente le nuove infezioni, tra cui New York, Massachusetts, Connecticut, Rhode Island e New Jersey, che hanno permesso ai casinò di Atlantic City di riaprire giovedì, senza fumare, bere o mangiare.

A tutt’oggi gli Stati Uniti hanno riportato almeno 2,7 milioni di casi e oltre 128.000 morti, il bilancio più alto del mondo. A livello globale ci sono stati 10,7 milioni di casi confermati e oltre 517.000 morti, secondo il conteggio della Università Johns Hopkins.





Istat, fotografia impietosa del Belpaese ai tempi del Coronavirus. Complessità e incertezza del sistema produttivo e d’impresa all’ombra di un Pil collassato

 

A metà 2020 il quadro economico e sociale italiano si presenta eccezionalmente complesso e incerto. Al rallentamento congiunturale del 2019 si è sovrapposto l’impatto della crisi sanitaria e, nel primo trimestre, il Pil ha segnato un crollo congiunturale del 5,3%; i segnali più recenti includono: inflazione negativa, calo degli occupati, marcata diminuzione della forza lavoro e caduta del tasso di attività, una prima risalita dei climi di fiducia. Le previsioni Istat stimano per il 2020 un forte calo dell’attività economica, solo in parte recuperato l’anno successivo. E’ questo in sintesi la fotografia scattata dall’Istat nel Rapporto annuale presentato questo venerdì. La crisi determinata dall’emergenza sanitaria ha investito l’economia italiana in una fase caratterizzata da una prolungata debolezza del ciclo. Lo scorso anno il Pil è cresciuto di appena lo 0,3% e il suo livello è ancora inferiore dello 0,1% rispetto a quello registrato nel 2011. La politica di bilancio fortemente espansiva, necessaria per contrastare la crisi e resa possibile dalla sospensione del Patto di stabilità e crescita, avrà quest’anno un impatto rilevantissimo sui saldi di finanza pubblica e sul rapporto tra debito e Pil. Lo scorso anno, l’Italia ha proseguito il percorso di risanamento della finanza pubblica, favorito da un ulteriore ampliamento dell’avanzo primario (l’1,7% del Pil). Il rapporto deficit/Pil è sceso dal 2,2% del 2018 all’1,6%. Questi progressi hanno consentito di mantenere invariata l’incidenza del debito sul Pil (al 134,8%) che tuttavia è rimasta molto sopra la media Uem (all’84,1%).  Le imprese rimaste attive nel corso del lockdown appartengono soprattutto a comparti che trasmettono gli impulsi su scala estesa, ma lentamente. Il ritorno ai livelli pre-crisi potrebbe richiedere tempi piuttosto lunghi anche alla luce delle stime sugli effetti inter-settoriali delle misure di lockdown introdotte in Italia e all’estero.

L’Istat evidenzia che con le misure di lockdown introdotte in Italia e all’estero la caduta del valore aggiunto complessivo, rispetto a uno scenario di riferimento con assenza di shock, "è pari al 10,2% ed è determinata per 8,8 punti percentuali dalle dinamiche interne e per 1,4 punti dagli effetti ’importati’". Di questi ultimi, 0,2 punti, rileva il rapporto, "sono ascrivibili alla riduzione di domanda tedesca, 0,4 alla dinamica dell’area euro (esclusa la Germania) e 0,8 punti a quella del resto del mondo". Gli effetti diretti e indiretti del lockdown si sostanziano in contrazioni significative del valore aggiunto di tutti i principali comparti dell’economia italiana (non meno dell’8%). Gli impatti misurati nell’esercizio sono più accentuati per alcune attività del terziario (-19,0% per alloggio e ristorazione; -11,3% per i servizi alla persona; -10,3% per commercio, trasporti e logistica) e per le costruzioni (-11,9%). La componente ’importata’ è piccola nei servizi ed è ampia nell’industria (tra 2,7 e 3,5 punti), in ragione della sua maggiore integrazione negli scambi internazionali e nelle catene globali del valore.

La crisi di liquidità del 2020 potrebbe incidere fortemente sull’operatività delle imprese "qualora l’accesso a risorse esterne non fosse agevole". Una stima dell’impatto del lockdown sulla liquidità di circa 800mila società di capitale italiane (che rappresentano quasi la metà dell’occupazione e il 70% del valore aggiunto del sistema produttivo) indica che all’inizio della fase di graduale riapertura delle attività, a fine aprile, quasi due terzi delle imprese (circa 510mila) avevano, verosimilmente, liquidità sufficiente a operare almeno fino a fine 2020 mentre oltre un terzo sarebbe risultato illiquido o in condizioni di liquidità precarie. L’Istat sottolinea inoltre "che il crollo del fatturato a partire dal mese di marzo 2020 ha accentuato le difficoltà finanziarie delle imprese, ponendo sfide severe anche per quelle con una solida situazione economico-finanziaria". In particolare, rileva l’Istat, si stima che il 16,5% (quasi 131mila unità) fosse già illiquido alla fine del 2019; un ulteriore 13,3% (circa 105mila) lo sarebbe diventato tra gennaio e aprile 2020; per il restante 5,9% (oltre 46mila imprese) il deterioramento delle condizioni di liquidità è tale da mettere a rischio l’operatività nel corso del 2020. I problemi di liquidità appaiono diffusi in molti settori del nostro modello di specializzazione: costruzioni, bevande, autoveicoli, altri mezzi di trasporto nell’industria; consulenza aziendale, alloggio, commercio di autoveicoli, agenzie di viaggio e servizi di trasporto marittimo e aereo nel terziario.

La crisi di liquidità delle imprese incide sia nell’immediato, causando fallimenti o cadute strutturali, sia nel lungo periodo, compromettendo la capacità di recupero delle imprese che avrebbero avuto margini di cassa. Secondo i risultati di questa analisi circa un terzo delle società di capitale classificabili a “produttività elevata” risulta a fine aprile illiquido o presenta una liquidità insufficiente a sostenere, fino alla fine del 2020, flussi di cassa pari a quelli registrati in media nei primi quattro mesi dell’anno. La fotografia del mercato del lavoro pre-pandemia mostra diseguaglianze crescenti. Gli uomini, i giovani, il Mezzogiorno e i meno istruiti non hanno ancora recuperato i livelli e i tassi di occupazione del 2008. Nel 2019 il numero di occupati ha superato di 519mila unità il valore del 2008 nel Centro-nord mentre nel Mezzogiorno il saldo è ancora negativo di 249mila. Tra i giovani di 25-34 anni gli occupati sono oltre 1 milione e 400mila in meno. Al contrario le donne segnano un aumento di 602mila unità mentre gli uomini occupati in settori particolarmente esposti agli andamenti del ciclo hanno subito un calo di 332mila unità. Rispetto alla qualità del lavoro aumentano le diseguaglianze a svantaggio delle donne, dei giovani e dei lavoratori del Mezzogiorno. Con maggiore frequenza si tratta di lavoratori a tempo determinato e a tempo parziale, specie involontario, che occupano posizioni lavorative ad alto rischio di marginalità e di perdita del lavoro. Sono molteplici i fattori di fragilità del sistema produttivo.

Il problema del reperimento della liquidità è molto diffuso, i contraccolpi sugli investimenti - segnalati da una impresa su otto - rischiano di costituire un ulteriore freno ed è anche preoccupante che il 12% delle imprese sia propensa a ridurre l’input di lavoro. Tuttavia, si intravedono fattori di reazione positiva e di trasformazione strutturale in una componente non marginale del sistema produttivo. Nella prima fase dell’emergenza sanitaria conclusasi il 4 maggio, il 45% delle imprese ha sospeso l’attività, in gran parte a seguito dei decreti del Governo e circa una su sette per propria decisione Tra le imprese che si sono fermate prevalgono largamente quelle di piccola dimensione. Le misure di contenimento dell’epidemia hanno provocato una significativa riduzione dell’attività economica per una larga parte del sistema produttivo: oltre il 70% delle imprese ha dichiarato una riduzione del fatturato nel bimestre marzo-aprile 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; oltre il 40% ha riportato una caduta maggiore del 50%. Per il 2020 è previsto un forte calo dell’attività (-8,3%), diffuso a tutte le componenti settoriali, con una contrazione del Pil che, si prevede, sarà solo in parte recuperata l’anno successivo. La crisi ha determinato un primo impatto sull’attività a marzo e poi uno pesantissimo nel mese successivo, con una fortissima contrazione congiunturale di tutte le attività produttive. L’indice di produzione industriale è risultato in aprile inferiore di oltre il 42% rispetto a un anno prima mentre per quello delle costruzioni il calo tendenziale è pari a circa il 68%. Nel primo trimestre 2020, il blocco parziale delle attività connesso alla crisi sanitaria ha determinato effetti diffusi e profondi. Il Pil si è contratto del 5,3% su base congiunturale.

Dal lato della domanda, i consumi privati hanno segnato una caduta del 6,6% rispetto al trimestre precedente, gli investimenti dell’8,1%, mentre vi è stato un contributo positivo delle scorte. Sul fronte degli scambi con l’estero, il calo delle esportazioni è stato più intenso di quello delle importazioni (rispettivamente -8,0% e -6,2%). La contrazione di entrambi i flussi commerciali con l’estero ha segnato un’ulteriore accelerazione; in particolare le esportazioni sono diminuite di quasi il 30% nel bimestre marzo-aprile rispetto agli stessi mesi del 2019. I dati più recenti indicano, tuttavia, iniziali segnali di inversione. Il commercio estero extra-Ue di maggio registra un primo significativo rimbalzo delle esportazioni e gli indicatori dei climi di fiducia delle imprese mostrano a giugno una significativa risalita rispetto al mese precedente. Sul fronte dei prezzi, nel 2019 è emersa una nuova decelerazione dell’inflazione e la debolezza della domanda ha favorito un’ulteriore discesa dei margini di profitto. Nei primi mesi del 2020 gli effetti del crollo delle quotazioni del petrolio hanno portato a un calo tendenziale dei prezzi al consumo (Indice Ipca) dello 0,3% a maggio.

La percezione di aumento dell’inflazione, emersa di recente, è probabilmente connessa alla risalita dei prezzi dei cosiddetti beni di largo consumo, il cui tasso di crescita tendenziale si è avvicinato al 3% ad aprile per scendere al 2,6% a maggio. La pandemia da Covid-19 si è innestata su una situazione sociale caratterizzata da "forti e crescenti disuguaglianze", rileva ancora il Rapporto annuale 2020. La classe sociale di origine "influisce ancora in misura rilevante sulle opportunità degli individui nonostante il livello di ereditarietà si sia progressivamente ridotto. Per la generazione più giovane però è anche diminuita la probabilità di ascesa sociale" sottolinea l’Istat. Sul fronte del mercato del lavoro la fotografia al 2019 indica crescita di diseguaglianze territoriali, generazionali e per titolo di studio rispetto al 2008. Quelle di genere sono diminuite in termini di quantità di occupati ma aumentate sotto il profilo della qualità del lavoro.





Al via il sito #RomaInnovation, spazio online dell’innovazione digitale di Roma Capitale

 

E’ on line il sito Roma Innovation, uno spazio dedicato ai progetti di innovazione di Roma Capitale. Il sito raacconta la trasformazione digitale dei servizi al cittadino e all’impresa che rappresenta la vera sfida del futuro per le grandi aree metropolitane.

 

“Questo nuovo spazio online rappresenta uno sguardo sui progetti di innovazione che abbiamo introdotto dall’inizio di questo mandato a Roma Capitale e che continueremo a perseguire con convinzione. A nostro avviso l’innovazione deve mantenere un volto umano e quindi la immaginiamo sempre centrata sulla persona e sulle sue esigenze, che il digitale può aiutare a soddisfare in modo più efficace, efficiente e sostenibile, in un’ottica di progressiva semplificazione e accessibilità dei servizi offerti dall’Amministrazione Capitolina. Questo deve valere per ogni city user: il residente, lo studente fuori sede, l’imprenditore, il pendolare, il turista, ma anche le categorie più fragili e chiunque abbia bisogno di ascolto e di protezione”, dichiara la Sindaca di Roma, Virginia Raggi.

 

L’architettura del nuovo sito intende incentrare l’attenzione sui progetti che prefigurano un nuovo rapporto fra il cittadino e l’Amministrazione, dove semplificazione e accessibilità si coniugano con la frontiera dell’innovazione tecnologica, e aprire alla collaborazione con ricercatori e imprese. Sono sei le schede progetto, accessibili dal sito con bottoni dedicati, nelle quali si articola la strategia verso la “Smart City”:

 

- CRM e Casa Digitale del Cittadino: è il sistema incentrato sul paradigma della human centricity, già in fase di avanzata realizzazione, che consentirà al cittadino di poter disporre della propria “citizen journey” aggiornata in tempo reale e che consentirà all’Amministrazione di poter proporre un’offerta profilata di servizi di interesse;

 

- Roma Data Platform: la piattaforma tecnologica trasversale destinata a raccogliere, custodire e organizzare il patrimonio informativo di dati indispensabili per orientare il processo decisionale dell’Amministrazione e del sistema delle imprese. Una prima sperimentazione è già attiva nel cruscotto a disposizione del Dipartimento Sviluppo Economico;

 

- Piazze Smart: è il progetto delle nuove "agorà" tecnologiche, dotate di totem interattivi e dispositivi in grado di coniugare il dialogo in presenza e la connessione con i device digitali, palcoscenico privilegiato per l’interazione del futuro. La sperimentazione delle prime piazze intelligenti partirà dal Municipio IV;

 

- Smart Citizen Wallet: premiare i comportamenti virtuosi dei cittadini con una sorta di “borsellino tecnologico” che consentirà di accumulare crediti da spendere nei musei civici, negli esercizi convenzionati o ottenendo agevolazioni e sconti su altri servizi pubblici;

 

- Bilancio Partecipativo: coinvolgere attivamente i cittadini nelle decisioni che orientano la spesa, con un ribaltamento di prospettiva fondato sul dialogo preventivo. Un progetto che è già realtà, con la sperimentazione avviata nel 2018 e con i Punti Roma Facile;

 

- Economia Comportamentale: semplificare le procedure e migliorare il rapporto tra Amministrazione e cittadini, cercando di indurre cambiamenti progressivi nei comportamenti. È la missione del nuovo Ufficio di Economia Comportamentale, già operativo in Campidoglio.

 

La piattaforma, accessibile qui dal portale istituzionale, sarà illustrata nel dettaglio nel corso dei webtalk promossi da Roma Capitale, programmati nella sessione online del Forum PA “For a Smart Nation”, al via da lunedì prossimo.

 

 





Presentata la convenzione Roma Capitale - Airbnb per il versamento del contributo di soggiorno

 

In Campidoglio la Sindaca Virginia Raggi, l’Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e LavoroCarlo Cafarotti e il Country Manager di Airbnb ItaliaGiacomo Trovato hanno illustrato i contenuti della convezione siglata con la piattaforma di prenotazioni turistiche online per il versamento della tassa di soggiorno.

L’accordo è valido già dal 1luglio scorso: a partire da questa data, Airbnb ha iniziato a riscuotere direttamente il contributo di soggiorno da parte degli utenti che prenotano pernottamenti sul portale, per versarlo direttamente nelle casse di Roma Capitale.

 

La convenzione per il versamento della tassa di soggiorno siglata con Airbnb è uno step importantissimo per garantire una parità di condizioni a tutti gli operatori della filiera turistica. Si tratta di uno strumento fondamentale che va nella direzione della legalità, della sicurezza e della lotta all’abusivismo. Ma significa soprattutto maggiori risorse e introiti da reinvestire per la città”, dichiara la Sindaca Virginia Raggi.

Roma Capitale ha concordato con l’Agenzia Nazionale del Turismo ENIT e altre 13 città italiane, la redazione di un piano comunicativo che incentivi la ripartenza turistica del Paese. In più, sono tre le novità messe in campo dall’Amministrazione per il rilancio della “destinazione Roma”:

- Di prossima pubblicazione, un avviso pubblico per l’istituzione di un Albo riservato a Società di Certificazione, finalizzato all’iniziativa promozionale del rilascio del bollino “Roma Safe Tourism ” per gli esercizi turistici e ricettivi cittadini, in conformità ai protocolli sanitari nazionali e alle disposizioni regionali COVID-19. Lo scopo, è quello di restituire la percezione di un “turismo sicuro”.

- La creazione di una Destination Management Organization che strutturi puntualmente le strategie correlate di promozione e commercializzazione della meta turistica Roma, appunto.

- Una nuova segnaletica turistica interattiva , con tecnologia qr code, per oltre 100 siti d’interesse artistico e culturale. I contenuti saranno disponibili i 7 diverse lingue, e tramite una mappa GPS si potranno individuare percorsi personalizzati.

Secondo Carlo Cafarotti, Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale, “È fondamentale, soprattutto in questo periodo, che il mercato dell’offerta turistica sia sicuro e trasparente, sia per la tutela dell’incolumità pubblica che della concorrenza leale fra operatori. Va nella stessa direzione, infatti, l’iniziativa intrapresa per la creazione di un ‘bollino Covid-Free’ destinato alle strutture ricettive e agli esercizi produttivi capitolini”.

Nel dettaglio di seguito, invece, i meccanismi dell’intesa tra Roma Capitale ed Airbnb per la riscossione del tributo e il riversamento: la piattaforma interviene di fatto nel pagamento del relativo canone, assolvendo gli stessi obblighi delle strutture ricettive e degli immobili privati destinati a locazione breve, come prescritto dal vigente Regolamento sul Contributo di Soggiorno. Oltre ad effettuare un versamento trimestrale nelle casse comunali, l’azienda comunicherà periodicamente il numero delle prenotazioni e dei pernottamenti effettivi, comunicando il proprio ruolo di riscossione ai titolari degli immobili finalizzati all’accoglienza turistica, fermo restando che il pagamento avviene al momento della conferma della prenotazione.

 

È attivo il nuovo “Servizio di Assistenza di quartiere” di Airbnb, uno strumento per consentire ai residenti di segnalare eventuali problemi di vicinato, come ad esempio l’eccessiva rumorosità degli ospiti in una casa. Le segnalazioni possono essere inviate dalla pagina dedicata del sito di airbnb.

 

Qualche dato: i prezzi degli alloggi disponibili sul portale sono già comprensivi dell’imposta di 3,5 euro a persona per notte. Fra appartamenti interi e stanze, sono 31.700 gli annunci di Airbnb attivi nella Capitale. Lo scorso anno gli host di Roma hanno ospitato 1.993.000 viaggiatori, con una durata media del soggiorno di 3,6 notti. L’impatto economico diretto stimato della piattaforma nel 2018 è stato di 961 milioni di Euro, con una spesa media giornaliera da parte dei viaggiatori di 129 Euro pro capite.

 

Quanto alla stima dell’introito atteso dal contributo di soggiorno su Roma, Airbnb fa sapere che sarà sicuramente il più elevato fra le città italiane: se l’accordo fosse stato in vigore nel 2019, in base agli arrivi registrati, sarebbero stati riversati 25 milioni di euro, più che in tutte le altre destinazioni nazionali messe insieme.

 

Non solo. Il big player delle prenotazioni turistiche online sta studiando una serie di azioni per la riscoperta dei luoghi meno conosciuti di Roma, nell’ottica di turismo “domestico” e sostenibile, rivolto – in questo momento particolare – a un target più specificamente nazionale, con un ampliamento dell’offerta esperienziale su misura. Airbnb, inoltre, ha offerto massima disponibilità a partecipare ad azioni congiunte per il rilancio del turismo a Roma come destinazione domestica e internazionale.

 

Con le iniziative presentate oggi desideriamo fare la nostra parte per aiutare Roma a riprendersi il posto che merita nel panorama del turismo internazionale. Crediamo che legalità e turismo esperienziale possano essere le chiavi di questa ripartenza. Ringrazio le tutte le persone che hanno lavorato alla chiusura della convenzione e rinnovo la piena disponibilità di Airbnb ad ulteriori azioni congiunte per il rilancio dell’economia del turismo”, conclude Giacomo Trovato, Country Manager di Airbnb Italia.

 





Manifestazioni culturali. Via libera da Giunta capitolina ad azzeramento occupazione suolo pubblico, compresi spazi commerciali


Via libera dalla Giunta all’esenzione del canone per l’occupazione del suolo pubblico destinato alle attività culturali e agli spazi accessori e destinati ad attività commerciali.


Gli spazi destinati alla vendita non dovranno superare il 40% del totale dello spazio occupato. L’esenzione potrà essere concessa da Roma Capitale fino al 31 ottobre 2020 e potrà essere richiesta anche da manifestazioni e progetti che non hanno aderito e non fanno parte di avvisi pubblici. 

 

Fino al 31 ottobre 2020, inoltre, i Municipi, con una procedura molto semplificata, potranno rilasciare per lo svolgimento delle attività culturali la concessione di occupazione di suolo pubblico a carattere temporaneo per le aree di propria competenza. 


Questo nuovo strumento a sostegno del comparto culturale si va ad aggiungere ad altre due azioni mirate a sostenere il settore, tra i più colpiti dall’emergenza sanitaria. Innanzitutto è stata data la possibilità di rimodulare e far slittare i progetti degli eventi vincitori dei bandi di Eureka! ed Estate Romana fino alla fine dell’anno, per dare l’opportunità di mantenere il contributo triennale e realizzare le attività diffuse su tutto il territorio della Capitale.


Seconda azione è stata quella di creare un nuovo e inedito avviso pubblico per concedere contributi economici per il 2020 a sostegno degli operatori culturali. Il "bando Programmi" mette a disposizione degli operatori risorse per sostenere costi generali e di funzionamento, come gli affitti e le utenze o spese di personale, versati nel corso di tutto il 2020 (da gennaio a dicembre) e non solo in relazione ad una specifica attività. Questo nuovo strumento è possibile grazie al nuovo Regolamento Contributi delle attività culturali di Roma Capitale approvato dall’Assemblea capitolina nel novembre 2019.


Per Luca Bergamo, Vicesindaco con delega alla Crescita culturale: "Da oggi sarà possibile richiedere per gli operatori culturali l’azzeramento fino ad ottobre degli oneri per l’occupazione di suolo pubblico delle superfici commerciali all’interno delle iniziative culturali. Questo nuovo strumento si va a sommare al bando programmi che consente di riconoscere contributi al funzionamento dei soggetti che operano nella cultura in città e dunque per sostenere quei costi ricorrenti che pesano sui bilanci di un settore in grandissima difficoltà. Dopo la pubblicazione dell’avviso pubblico di Eureka ed Estate Romana, a breve pubblicheremo anche il bando Contemporaneamente Roma. Con la sua diffusione le somme messe a disposizione dall’Assessorato alla Crescita Culturale per gli operatori indipendenti supereranno così i 4 milioni di euro in totale. Ringrazio i miei collaboratori e tutto il Dipartimento Attività Culturali per il grande lavoro che stanno portando avanti".





Esplosione accidentale in un Hotel a Roma, tre operai feriti

 

Sono tre operai i feriti nell’esplosione della caldaia avvenuta, intorno alle 13.40, all’hotel Mercure in via Reggio Calabria, non lontano da piazza Bologna, a Roma. Sul posto carabinieri, vigili del fuoco e 118. Da una prima ricostruzione, lo scoppio è avvenuto mentre si stava facendo la manutenzione della caldaia. Due dei tre operai addetti alla manutenzione, rimasti feriti, sono padre e figlio, trasportati all’ospedale San Giovanni. Nessuno dei 3 sarebbe in gravi condizioni. Sul caso sono al lavoro i carabinieri del Nucleo radiomobile, della compagnia Parioli e della stazione di Piazza Bologna.





Falso disinfettante, la Gdf ne sequestra oltre 31mila litri

 

Proseguono incessantemente i controlli della Guardia di Finanza di Como nei confronti degli operatori economici che, approfittando dell’attuale emergenza connessa alla diffusione del coronavirus, realizzano frodi e speculazioni sulla vendita di presidi medici chirurgici e prodotti igienizzanti, a scapito sia dei consumatori che degli operatori onesti.

All’esito di un’operazione svolta dai Baschi Verdi della di Compagnia di Como, sono stati sottoposti a sequestro, nei confronti di una società operante nel milanese, oltre 317.000 flaconi contenenti liquido indebitamente commercializzato, anche attraverso la vendita online, come prodotto con funzioni battericida, germicida e virucida, propria dei presidi medici chirurgici, in assenza di alcuna autorizzazione del Ministero della Salute, garante di sicurezza ed efficacia.

L’attività, sviluppata nel corso di specifici e mirati servizi di controllo delle piattaforme di ecommerce, ha permesso di individuare un soggetto, dimorante nel territorio comasco, il quale commercializzava online tali prodotti per il tramite della sua società situata nel milanese. La successiva e conseguente attività di ispezione, effettuata dai militari presso l’impresa, permetteva di rinvenire, esposti per la vendita, alcune decine di flaconi contenenti gel igienizzanti.

La successiva e conseguente attività di approfondimento, diretta a ricostruire la filiera commerciale attraverso le fatture d’acquisto dei prodotti, ha portato all’individuazione di una società, ubicata in provincia di Varese, deputata all’esecuzione di servizi di logistica per l’impresa interessata, nella quale venivano rinvenuti, per la successiva distribuzione al dettaglio, circa 317.000 boccette da 100 ml ciascuno, che venivano sottoposti a sequestro.

In particolare, gli igienizzanti venivano pubblicizzati sui siti di compravendita online con una dichiarata azione “sanitizzante”, creando nei consumatori una falsa aspettativa nei confronti dello stesso prodotto; infatti, secondo le disposizioni del Ministero della Salute, tutti i prodotti che vantano in etichetta un’azione di disinfezione sono classificabili come prodotti “biocidi” e sono posti in commercio solo dopo aver ottenuto una specifica autorizzazione alla commercializzazione da parte dello stesso Dicastero o della Commissione Europea.

Più in particolare, tutti i prodotti “biocidi” commercializzati in Italia devono obbligatoriamente riportare in etichetta tali specifiche diciture, relative alle previste autorizzazioni del Ministero della Salute o dell’Unione Europea, così certificando di essere stati sottoposti ad una preventiva valutazione e garantire sicurezza ed efficacia, nelle condizioni di uso indicate ed autorizzate.

All’esito dell’attività, il rappresentante legale della summenzionata società è stato deferito, a piede libero, all’Autorità Giudiziaria di Como, per il reato di “Frode nell’esercizio del commercio” previsto all’articolo 515 del Codice Penale.

 





Operazione ‘Cento Carati’, nuovi sviluppi nel blitz della Guardia di Finanza da milioni di euro

 

 

Nelle scorse settimane è stato notificato un avviso di conclusione indagini per il reato di riciclaggio di dieci milioni e mezzo di euro a una donna, Z.G. di 70 anni di Loreto, che era stata denunciata dai finanzieri della Tenenza della Guardia di Finanza di Osimo (AN), all’esito di complesse e articolate attività investigative coordinate dalla Procura della Repubblica di Ancona.

Gli investigatori ritengono che il denaro riciclato dalla donna sia il provento dell’attività illecita posta in essere dal compagno, M. S. di 65 anni, anch’egli loretano.

Quest’ultimo è un imprenditore operante nel settore del commercio internazionale di diamanti attraverso numerose società; è noto alle cronache poiché al centro di inchieste giudiziarie della Procura della Repubblica di Milano – riportate anche da trasmissioni giornalistico/televisive nazionali – quale presunto responsabile di truffe, per milioni di euro, perpetrate a danno di numerosi risparmiatori (tra cui alcuni personaggi famosi) ai quali sono stati “venduti”, attraverso canali bancari, diamanti descritti quali “beni rifugio”, che sarebbero stati sopravvalutati rispetto al loro reale valore.

Già lo scorso anno l’Autorità giudiziaria di Milano, titolare delle indagini per le truffe, aveva disposto provvedimenti di sequestro patrimoniali finalizzati alla confisca dei beni nei confronti di numerose società e persone fisiche, tra cui i due soggetti marchigiani.

I militari della Tenenza di Osimo hanno sviluppato autonomamente elementi informativi pervenuti dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, riuscendo nel corso delle investigazioni, grazie ai minuziosi riscontri sulla voluminosa documentazione acquisita, a individuare consistenti disponibilità finanziarie reputate di provenienza illecita, ammontanti a circa 10,5 milioni di euro, somma che per la gran parte la donna ha fatto rientrare in Italia, mediante sofisticate modalità finanziarie.

Infatti, per mascherare l’origine illecita del denaro:

Le movimentazioni di denaro sono risultate sempre meri flussi di denaro, non vi era nei trasferimenti una motivazione economica sottostante, né ragioni concrete che potessero giustificare detti trasferimenti.

I soldi sarebbero stati poi “ripuliti” attraverso il ricorso alla tecnica del “loan back” (prestito a sé stesso) mediante la concessione di un finanziamento da parte di un istituto di credito lussemburghese, che a garanzia ha ricevuto un’anticipazione bancaria di corrispondente importo: in tal modo l’apparente provvista trovava giustificazione nel finanziamento.

Una volta ripulito, la gran parte del denaro, 10 milioni, è rientrato in Italia sul conto corrente della donna, rapporto sul quale aveva accesso, in quanto delegato ad operarvi, anche il compagno M. S.

Per altro verso, con le indagini è stato evidenziato anche come sono stati utilizzati i soldi rientrati in Italia.

Una parte sono stati impiegati per l’acquisto di una proprietà immobiliare, costituita da una lussuosa villa con piscina a Porto Recanati (Mc) del valore di circa 2,5 milioni di euro, mentre altri sette milioni sono stati utilizzati dal compagno per regolarizzare, attraverso l’istituto del ravvedimento operoso, la propria posizione fiscale.

Chiamati negli scorsi mesi a giustificare davanti alle Fiamme Gialle osimane i flussi finanziari oggetto di analisi, Z.G. e il S. hanno asserito che le somme derivavano da attività lavorativa svolta dall’uomo all’estero. Tali dichiarazioni di fatto però esponevano l’uomo a conseguenze fiscali circa l’omessa comunicazione all’Erario dei proventi che invece sarebbero dovuti essere assoggettati a tassazione.

Il versamento dei sette milioni di euro nelle casse dello Stato attraverso il ravvedimento operoso da parte del S., avvenuto in quella precisa fase dell’indagine, tuttavia, è sembrato rappresentare una strategia finalizzata a pre-costituire un tentativo di eludere le investigazioni in corso.

Le Fiamme Gialle hanno, però, proseguito gli approfondimenti sul presunto ruolo di riciclatore della compagna oltre che sulla natura illecita dei fondi, che si ritiene siano provento delle possibili truffe nella vendita dei diamanti.

Su specifica e motivata richiesta della Procura della Repubblica di Ancona, il G.I.P. del Tribunale dorico ha emesso apposito decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di 2,5 milioni di euro, confermato sia dal Tribunale del Riesame, che successivamente dalla Cassazione. Il provvedimento eseguito dai finanzieri osimani ha permesso il blocco delle somme depositate sui conti correnti intestati alla donna, oltre a cautelare l’immobile di pregio alla medesima intestato.

L’attività condotta dai finanzieri rientra nel più ampio piano d’azione condotto dalla Guardia di Finanza a contrasto del riciclaggio, finalizzato a intercettare i flussi finanziari generati da comportamenti illegali suscettibili di inquinare il tessuto economico e promuovere le conseguenti iniziative volte al sequestro dei patrimoni accumulati illegalmente.





Covid-19, aumentano i contagi. Nelle 24 ore sono 223 e le vittime 15

Sale il numero delle persone contagiate dal Covid-19 in Italia. Nella giornata di venerdì sono stati registrati 223 nuovi casi, purtroppo in aumento rispetto a ieri quando erano stati 201. Di questi, 115 casi sono in Lombardia, il 51,5% del totale in Italia. Il numero totale dei casi sale così a 241.184. Le vittime nelle ultime 24 ore sono invece 15, in calo rispetto alle 30 di ieri. I morti per coronavirus salgono così a 34.833, secondo i dati del Ministero della Salute.  "La partita non è vinta, ma i numeri ci segnalano che la curva è stata significativamente piegata. Se questo è avvenuto è merito di un Paese che ha trovato energie e risorse". Lo ha affermato il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo al Consiglio nazionale della Uil pensionati, riconoscendo anche "il merito delle parti sociali" e "la grande unità nazionale" dimostrata in questa "crisi terrificante". "Sono stati mesi molto duri - ha affermato - Mi sento di poter dire che le istituzioni e il sistema Paese hanno retto di fronte ad una prova così difficile".  "Dobbiamo dire che è definitivamente chiusa la stagione dei tagli alla spesa sociale, dei tagli al servizio sanitario nazionale" ha detto Speranza aggiungendo che è il momento di "una nuova stagione di politica economica espansiva".